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L’uomo e l’universo

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

Universita degli studi, Milano, Italia

Universita degli studi, Milano, Italia (Photo credit: Wikipedia)

Milano martedì 27 marzo, con un doppio incontro sul fengshui, il ciclo “L’uomo e l’universo”, organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con gli insegnamenti di Lingua e Cultura cinese del corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale dell’Università degli Studi di Milano.
Maurizio Paolillo, docente di Lingua e Cultura Cinese presso l’Università del Salento ed esperto di fengshui (letteralmente: vento e acqua), spiegherà le origini filosofiche della geomanzia e il suo rapporto con le altre espressioni del pensiero cinese, come la pittura di paesaggio e la medicina tradizionale, martedì 27 marzo alle 10.30 in aula T10 sempre al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. Il fengshui è un complesso teorico e pratico che affonda le radici nel pensiero cinese antico, in particolare nella cosmologia correlativa (IV-I secolo a.C.), e si fonda sulla comunione tra uomo e ambiente. Nato con l’obiettivo di identificare un sito ideale per le abitazioni sia dei viventi (“dimore yang”) che dei defunti (“dimore yin”), il fengshui gode di eccezionale notorietà in Occidente, dove però è conosciuto soprattutto come tecnica per ottenere il benessere psicofisico grazie a una armoniosa disposizione degli interni della casa.
Alle 18.00, presso il negozio civico “ChiAmaMilano” http://www.chiamamilano.it/cgi-bin/testo2.pl?pmid=21&pos=5, Largo Corsia dei Servi 11, Milano (MM1 Duomo/San Babila), Paolillo approfondirà ulteriormente le influenze del fengshui sull’architettura cinese e sulla pianificazione urbanistica su larga scala (a partire da Pechino), mostrando i punti chiave della visione geomantica del paesaggio e delle dimore umane (a partire dal concetto cardine di qi) e chiarendo le distorsioni interpretative con cui il pensiero New Age ha “adottato” il fengshui.
Maurizio Paolillo è docente di Lingua e Cultura Cinese presso l’Università del Salento. Si è laureato nel 1990 con la prima tesi sinologica in Italia sul fengshui; è autore di una monografia sulla tradizione del giardino in Cina (Il giardino cinese. Una tradizione millenaria, Guerini e Associati, Milano 1996), e di circa 40 articoli in italiano, inglese, francese e cinese pubblicati a partire dal 1992 su riviste specializzate. I suoi studi sono centrati principalmente sul fengshui e sulla visione dello spazio paesistico e pittorico nella Cina antica, espressa nelle tradizioni taoista e buddhista. La sua monografia Il fengshui. Origine, storia e attualità (Carocci, 2012, http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA _LIBRO_ 2&jscr=0&srcprm=5593) è la prima, non solo in Italia, ad affrontare il fengshui in tutta la sua complessità storica e dottrinale. Sempre per i tipi Carocci, ha attualmente in preparazione un volume sul Taoismo. Ingresso libero.

 

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Confucio aggiorna gli insegnanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2012

Businessman e impiegati, tecnici e giornalisti, giovani alla ricerca di lavoro e bambini delle scuole elementari: la varietà e il numero di persone interessate a studiare la lingua e la cultura cinese sono in crescita costante, con richieste sempre più mirate sulla base delle specifiche esigenze e delle finalità di ciascuno. Questa domanda di formazione reclama docenti sempre più qualificati e aggiornati, capaci di adattare le proprie competenze a bisogni nuovi e di riflettere in modo approfondito sui

Kampung Cina #4

Kampung Cina #4 (Photo credit: chooyutshing)

metodi e gli strumenti utilizzati, a partire dai libri di testo.
Ecco perché, dopo essersi affermato come interlocutore privilegiato per chi desidera avvicinarsi alla lingua e alla cultura cinese, l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano ha deciso di creare un Centro per la formazione e l’aggiornamento rivolto a tutti i docenti di lingua e cultura cinese attivi negli istituti della Lombardia.
Una realtà che, attraverso un programma di attività finalizzate all’aggiornamento e all’assistenza dei docenti, mira a diventare un punto di riferimento costante, qualificato, aggiornato, affidabile e facile da raggiungere per chi è chiamato a diffondere la conoscenza della Cina nel nostro territorio. Con tirocini, workshop, seminari, summer school, momenti di confronto, il Centro permetterà ai docenti di essere sempre in contatto con la Cina. E magari anche di accedere a viaggi e corsi di aggiornamento in loco gratuiti, in diversi momenti dell’anno. La prima attività organizzata dal Centro sarà il ciclo di quattro incontri dedicati ai nuovi materiali a disposizione per l’insegnamento della lingua e della cultura cinese (dai libri di testo ai materiali multimediali), alle opportunità di formazione per i docenti in Cina, ma soprattutto alla riflessione e al confronto, tra docenti, sulle metodologie, le difficoltà e i dubbi di chi insegna, oltre all’approfondimento di particolari aspetti della grammatica, entrando nel vivo degli aspetti chiave nella didattica della lingua. Il ciclo è una anticipazione della seconda edizione della Confucius Summer School, organizzata per la prima volta lo scorso anno all’Università degli Studi di Milano. La Summer School si terrà quest’anno presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca verso la fine di giugno, con relatori ìitaliani e cinesi. Gli appuntamenti del ciclo (venerdì 2 marzo, 30 marzo, 20 aprile e 25 maggio, per un totale di 20 ìore) saranno tenuti dai direttori e dai responsabili della didattica dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi ìdi Milano dalle 14 alle 19 presso il Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di ìMilano (piazza Montanelli 1, Sesto San Giovanni, MI – MM1 Sesto Marelli).Ogni incontro sarà strutturato in due parti: dalle 14 alle 17 il docente riceverà i partecipanti interessati a porre domande o a confrontare metodi e strumenti. Dalle 17 alle 19 il docente terrà una conferenza, ciascuno su un tema diverso.
Il 2 marzo la prof. Alessandra Lavagnino parlerà della “biblioteca ideale” di ogni docente e presenterà i nuovi materiali (multimediali, testuali, cinematografici) per l’insegnamento della cultura cinese, tra cui quelli che l’Istituto Confucio ha appena ricevuto dalla Cina (una importante dotazione di testi in lingua italiana per lo studio del cinese nelle scuole).
Seguirà, il 30 marzo, l’incontro tenuto dal prof. Jin Zhigang, che presenterà i nuovi materiali per l’insegnamento della lingua cinese, i progetti di formazione per docenti organizzati in Cina e i materiali per preparare gli studenti al Business Chinese Test (BCT).
La prof. Clara Bulfoni, il 20 aprile, descriverà i metodi per preparare gli studenti a sostenere gli esami di conoscenza del cinese HSK (Hanyu shuiping kaoshi) e YCT (Young Learners Chinese Test) e le borse di studio offerte dalla Cina per gli studenti italiani, oltre a esaminare i materiali attualmente usati presso i licei lombardi.
Chiuderà il ciclo la prof. Silvia Pozzi che, il 25 maggio, parlerà con i partecipanti delle principali difficoltà nell’insegnamento del cinese agli italiani e delle possibili soluzioni, presentando inoltre una selezione di testi di letteratura cinese utili per la didattica.

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