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La ripartenza della medicina estetica ha una data certa: il congresso di Agorà

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

Milano, dal 15 al 17 ottobre. La Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico, uno degli appuntamenti di punta del settore, sta per aprire le sue porte a Milano in tutta sicurezza negli spazi di MICo. Sotto i riflettori ci saranno le ultime novità per ringiovanire volto e occhi senza bisturi, con risultati naturali, grazie agli iniettabili di nuova generazione, i filler “dinamici”. A presentare gli ultimi sviluppi in questo campo è Teoxane, l’azienda di Ginevra specializzata negli iniettabili a base di acido ialuronico, che presenta tre novità: una tecnica multi-layer “lift & contour” per il volto che combina due diversi filler, iniettati a due differentiprofondità; un protocollo per la ridensificazione dinamica che combina un biorivitallizzante con complesso dermo-ristrutturante e un filler; e un trattamento avanzato per l’area perioculare con un filler specifico per la correzione delle occhiaie.L’invecchiamento del viso si traduce a livello estetico in una perdita di armonizzazione dei volumi, che avviene a livello di diversi comparti adiposi. «La tecnica multi-layer consiste in un duplice trattamento – spiega la Dott.ssa Paola Molinari medico chirurgo – con due diversi filler iniettati a due diverse profondità, dalla doppia azione: sollevare (lift) e ridefinire (contour)».A livello pre-periosteo, nell’area di zigomi, mento e mandibola, si utilizza quindi il filler statico UltraDeep, che porta alla formazione di “piloni strutturali” di acido ialuronico a sostegno del tessuto. Nei comparti superficiali, a livello, dell’ipoderma, si interviene con il filler dinamico RHA 4, che rimodella le aree estese (malare e temporale) e i contorni del viso, per armonizzare i volumi superficiali e potenziare l’effetto lifting». La professionalità del medico è importantissima, perché deve rispettare l’architettura anatomica del viso e seguire un preciso ordine: prima la ricostruzione strutturale profonda che solleva il tessuto, quindi la correzione delle imperfezioni restanti. «Questa procedura – sottolinea il Prof. Giuseppe Sito, chirurgo estetico – amplifica e armonizza i risultati in un contesto dinamico, inoltre riduce le quantità di gel utilizzate e le possibili complicanze: il prodotto iniettato nei diversi comparti adiposi non migra, né si diffonde». Come funziona la bioridensificazione dinamica del volto – L’aging cutaneo è la somma di una quota genetica di invecchiamento (cronoaging) e di una legata invece, alle abitudini e agli stress esterni a cui è sottoposta la pelle (fotoaging). Come funziona il trattamento avanzato delle occhiaie – L’aspetto stanco e affaticato dello sguardo, dovuto soprattutto alle occhiaie, è una preoccupazione comune fra le donne dopo i trent’anni. «La chiave sta nella sua particolare visco-elasticità – spiega il Prof. Giuseppe Sito – che consente al gel di diffondersi al meglio e senza comprimere i fragili tessuti in cui viene iniettato, riducendo notevolmente il rischio di edemi. I risultati sono visibili immediatamente dopo l’iniezione e hanno una durata media stimata di 9-12 mesi»

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Al congresso della European Society of Cardiology ESC presentato lo studio DUBIUS

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2020

Anche il Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha contribuito ad uno studio pubblicato su JACC, una delle più importanti riviste di cardiologia mondiale, che promette importanti ricadute cliniche su 80.000 pazienti colpiti ogni anno dalla forma più diffusa di infarto nel nostro Paese. Lo studio Dubius ha permesso di chiarire i dubbi dei cardiologi sulla somministrazione a tappeto di farmaci antiaggreganti prima della coronarografia. I dati dimostrano che non esiste nessun vantaggio in questa indicazione clinica. Evitare somministrazione inappropriate permette quindi di abbattere i rischi di potenziali effetti collaterali. Lo studio indipendente, autofinanziato ed approvato da AIFA dimostra che la coronarografia tempestiva eseguita per via radiale consente la migliore prognosi. Nel nostro Paese meno della metà degli eventi avversi che nel resto del mondo.
L’innovativo studio, tutto italiano, definisce un nuovo standard di trattamento della forma più frequente di infarto, quella in cui l’arteria non è completamente ostruita (NSTEMI). I risultati dello studio Dubius sono stati illustrati il 31 agosto al congresso della ESC – European Society of Cardiology, l’evento scientifico che riunisce ogni anno il ‘gotha’ della cardiologia mondiale (presenti quest’anno – in un’inedita modalità tutta virtuale – 116.000 professionisti da 211 paesi). La ricerca è stata finanziata dal GISE – Società italiana di cardiologia interventistica e promossa dall’Università di Padova. Tra i 30 centri che hanno contribuito, arruolando un totale di 1.500 pazienti, figura anche il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con la Cardiologia 2 – Diagnostica interventistica, diretta da Giulio Guagliumi. “Abbiamo diviso i pazienti con infarto NSTEMIin due gruppi equivalenti: al primo abbiamo somministrato un farmaco antiaggregante piastrinico entro 24 ore prima della coronarografia, mentre al secondo gruppo la terapia è stata data solo al termine dell’intervento – ha spiegato Paolo Canova, il cardiologo interventista referente dello studio per la Cardiologia 2 – Diagnostica interventistica dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. I risultati ci dicono che l’antiaggregante somministrato in anticipo non comporta alcun vantaggio in termini prognostici. Al contrario, talora si può rivelare addirittura controproducente come ad esempio in quei casi in cui si opta per una rivascolarizzazione cardiochirurgica tramite by-pass rispetto all’impianto di stent nelle coronarie. In queste circostanze non aver somministrato al paziente un potente farmaco antiaggregante significa accorciare i tempi di degenza del paziente in attesa dell’intervento cardiochirurgico ed abbattere potenziali rischi di complicanze, riducendo i costi per il sistema sanitario”. Lo studio spontaneo e indipendente, iniziato nel 2015, è stato valutato e autorizzato da AIFA, patrocinato e finanziato dal GISE e condotto sotto la guida di Giuseppe Tarantini (Direttore Cardiologia Interventistica | Università di Padova) e di Giuseppe Musumeci (Direttore Cardiologia | Ospedale Mauriziano di Torino). “Abbiamo dimostrato che una strategia invasiva, entro le 24 ore dall’evento e con approccio radiale (dal polso) incide sui risultati più di quanto faccia la tempistica della terapia farmacologica. I risultati del DUBIUS contribuiscono a mettere la parola fine all’interrogativo che da sempre è motivo di dibattito nel mondo della cardiologia sull’opportunità di somministrazione di antiaggreganti prima o dopo la conferma della diagnosi con la coronarografia”. Così il Presidente del GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica) e Investigatore principale Giuseppe Tarantini commenta la presentazione dello studio scientifico alla sessione plenaria del congresso internazionale. Il DUBIUS è stato pubblicato su JACC, Journal of the American College of Cardiology, una delle più importanti riviste mondiali di cardiologia.

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Congresso 2020 della International Liver Cancer Association

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

Esperti di tutto il mondo si sono riuniti in un meeting virtuale che precede il Congresso 2020 della International Liver Cancer Association (ILCA), anch’esso in forma virtuale, per lanciare una dichiarazione globale di rivalutazione e aggiornamento delle modalità di trattamento del carcinoma epatocellulare (HCC) in stadio avanzato allo scopo di favorire il miglioramento dei tassi di sopravvivenza globale dei pazienti. Questa attività è stata completamente supportata da Bayer.
Con la collaborazione di sette esperti di carcinoma epatocellulare, la dichiarazione è volta a fornire una guida chiara e precisa per implementare un approccio clinico relativo al sequenziamento del trattamento sistemico dei pazienti con HCC, in modo particolare in un contesto terapeutico in rapida evoluzione con nuovi approcci presto disponibili.
Le evidenze pubblicate insieme all’esperienza clinica real-world hanno dimostrato che l’avvio tempestivo e il sequenziamento ottimale della terapia sistemica possono favorire una sopravvivenza globale di oltre due anni nei pazienti con carcinoma epatocellulare (HCC) non resecabile. “Con le molteplici terapie sistemiche ora disponibili per il tumore del fegato avanzato in prima e seconda linea, comprese le recenti approvazioni dei trattamenti in combinazione con le terapie immune-oncologiche, ci sentiamo in dovere di rivalutare e aggiornare le strategie di trattamento sistemico per migliorare la sopravvivenza globale e i risultati per questi pazienti,” afferma la Dott.ssa Catherine Frenette, Chair of the Expert Working Group and Medical Director of the Liver Transplantation Program at Scripps Green Hospital, USA.
Il tumore del fegato è il sesto tumore più frequente e la quarta causa di morte per tumore in tutto il mondo. L’incidenza del tumore del fegato è globalmente in crescita, una tendenza osservata solo in alcuni tumori, con un aumento del 38% tra il 2006 e il 2016 dove il carcinoma epatocellulare rappresenta il 75-85% dei tumori del fegato. La prognosi è in genere sfavorevole e il tasso di sopravvivenza stimato a 5 anni è del 14%.
“Le evidenze pubblicate mostrano che per preservare la funzionalità epatica e migliorare i risultati terapeutici nei pazienti con HCC in stadio intermedio, che spesso stanno bene e il cui fegato funziona ancora correttamente, è necessario un cambiamento del paradigma di trattamento,” dichiara il Professor Peter Galle, Director, Internal Medicine Department, University Medical Center Mainz, Germania. Nel trattamento del carcinoma epatocellulare in stadio intermedio, si osserva una considerevole variazione nelle caratteristiche del paziente, della malattia e della risposta tumorale all’attuale standard di cura costituito dalla chemioembolizzazione transarteriosa (TACE). Un passaggio in tempi appropriati da TACE alle terapie sistemiche può permettere al paziente di ricevere molteplici linee di terapia che potrebbero prolungare la sopravvivenza globale.” La dichiarazione è consultabile al link: pharma.bayer.com/liver-cancer.

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43° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE)

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Al via dal 30 settembre al 2 ottobre il 43° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), il primo interamente virtuale e aperto a tutti gli specialisti che a vario titolo sono interessati all’epilettologia, nonché ai tecnici di neurofisiopatologia e agli infermieri dedicati.Un congresso su realtà virtuale con varie Sessioni in cui sarà possibile il confronto diretto con i partecipanti, oltre all’accesso a spazi espositivi dove gli utenti potranno dialogare.All’incontro, completamente gratuito, si accede attraverso la piattaforma: http://lice2020.livebit.it/.Tra gli argomenti principali oggetto del 43° Congresso di LICE l’impiego del cannabidiolo puro nella terapia di alcune forme di epilessia farmacoresistente: i risultati preliminari derivanti dall’uso del farmaco Epidyolex nella Sindrome di Dravet e di Lennox-Gastaut in circa 100 pazienti italiani saranno presentati in un workshop il giorno di apertura del congresso.
Altro argomento di estremo interesse la presentazione del position paper, realizzato da LICE insieme alla Fondazione ISTUD, sul rapporto tra epilessia e occupazione lavorativa, che sarà al centro di una tavola rotonda a chiusura dell’evento scientifico e cercherà di mettere in evidenza le difficoltà attuali e le possibili soluzioni.
Il tema scientifico principale del Congresso sarà costituito dagli Stati Epilettici refrattari de novo, una patologia rara ma estremamente grave, che le strutture assistenziali debbono saper diagnosticare e trattare nella maniera adeguata. Inoltre, un ruolo centrale sarà riservato alla presentazione da parte dei giovani specialisti di 36 comunicazioni e 120 poster: LICE da sempre investe sulla formazione dei futuri epilettologi, e il gran numero di lavori pervenuti anche quest’anno documenta la vivacità della Società.L’epilessia è una patologia neurologica cronica che colpisce oltre 50 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 6 milioni in Europa e circa 500.000 in Italia. Si tratta di una condizione patologica che interessa tutte le età, con due picchi di maggior incidenza, uno in età infantile e l’altro in età anziana. I nuovi casi di Epilessia in Italia per 100.000 abitanti sono stimati ogni anno rispettivamente in circa 86 nel 1° anno di vita, 23-31 in età giovane-adulta e 180 dopo i 75 anni. Nei Paesi in via di sviluppo, inoltre, questi numeri sono enormemente superiori, con scarsa possibilità di accesso alla diagnosi ed alla cura. Vista l’importante prevalenza l’epilessia è stata dichiarata dall’OMS già negli anni sessanta del secolo scorso una malattia sociale e sul suo impatto globale influiscono, oltre alla frequenza delle crisi e alle comorbidità spesso associate, i pregiudizi e lo stigma conseguente, che peggiorano gravemente la qualità di vita delle persone che ne soffrono.La maggior parte delle persone con epilessia, infatti, continua a subire le conseguenze psico-sociali della malattia, arrivando a nascondere la propria condizione per timore di essere discriminato o emarginato in vari ambiti della vita sociale.

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30° Congresso “European Respiratory Society”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

Si è tenuto nell’ambito dell’ERS International Congress 2020, il Simposio “WHICH TARGET TO PROTECT AND PRESERVE LUNG HEALTH?”, promosso da Zambon, che ha visto esperti di fama mondiale fare il punto su alcune malattie polmonari ad alto impatto socio-assistenziale come la BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva) e l’FPI (Fibrosi Polmonare Idiopatica) e su alcune evidenze emerse durante la gestione dell’emergenza sanitaria mondiale da SARS-COV-2 (COVID-19).In particolare, il dibattito scientifico si è incentrato sulla recente pandemia da COVID 19, e sull’osservazione del denominatore comune fra BPCO e FPI: lo stress ossidativo, identificato ad oggi come elemento chiave per comprendere l’insorgenza e la cronicizzazione di diverse condizioni cliniche.L’epidemia di COVID 19 ha riconfermato l’importanza di mantenere un efficace sistema di protezione a livello polmonare: l’insulto virale genera infatti uno squilibrio tra sistema anti-ossidante e radicali liberi, che, se perpetuato, costituisce una delle cause della fibrosi post COVID. Un precoce ripristino di tale equilibrio con terapia antiossidante si auspica possa limitare sia l’insorgenza sia la perpetuazione del danno.Gli esperti invitati al Simposio hanno condiviso gli aggiornamenti più significativi in ambito stress-ossidativo e danno polmonare, argomentando su possibili futuri sviluppi in ambito di ricerca clinica. Un potenziale ruolo è quello svolto dalla terapia con antiossidanti come protezione e preservazione della funzionalità polmonare, per i pazienti più fragili.“Lo sbilanciamento del meccanismo di regolazione ossidanti-antiossidanti è uno dei fattori che contribuiscono alla progressione della patologia nei pazienti affetti da fibrosi polmonare. La forma più grave di fibrosi polmonare è quella idiopatica, che rappresenta circa il 20% dei casi [10]. Per il suo trattamento sono oggi disponibili due farmaci in grado di ridurre la progressione della malattia. La NAC, attualmente in fase di sperimentazione, potrebbe rappresentare un’ulteriore opzione terapeutica per questi pazienti – ha affermato il Prof. Luca Richeldi, Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. “La ricerca di nuovi farmaci per il trattamento della fibrosi polmonare è ancora aperta e sta ricevendo un ulteriore impulso alla luce di una nuova forma di fibrosi polmonare che può seguire l’infezione da coronavirus SARS-Cov-2. In questa direzione è in corso di valutazione uno studio italiano per verificare l’efficacia e la sicurezza della NAC somministrata per via orale rispetto al placebo in pazienti con anamnesi di infezione da SARS-Cov-2 e fibrosi polmonare. Uno dei potenziali vantaggi di questo approccio terapeutico è rappresentato dal fatto che la NAC è un farmaco con ottimo profilo di sicurezza, già ben conosciuto dalla classe medica”.
Il Prof. Papi, Chairman del Simposio ha concluso: “questo simposio ha evidenziato come il mantenimento dell’omeostasi ossidanti-antiossidanti sia fondamentale per preservare la funzione polmonare e prevenire la progressione di patologie croniche e il ruolo che potrebbe svolgere nel trattamento delle IPF come anche di forme di fibrosi successive all’infezione da COVID-19”.

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Webdoc made in UniTo selezionato dalla US Library of Congress come materiale Internet di interesse storico

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2020

La US Library of Congress è la più grande biblioteca del mondo, con più di 170 milioni di documenti custoditi. Un comitato di esperti si occupa quotidianamente di selezionare, con lo scopo di catalogarli e conservarli, importanti reperti culturali che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Tra questi sono compresi i materiali digitali, inclusi i siti web, la cui conservazione, per via della loro stessa natura di volatilità, è a rischio. In questo modo, materiali dipendenti da server web, software e connessioni, che potrebbero diventare obsoleti (il codice HTML non è sicuro come la carta, necessita sempre di un browser che lo interpreti), diventano permanenti.La prestigiosa Biblioteca recentemente ha incluso nella sua collezione storica di materiali Internet il Webdoc “Virtual Electronic Poem project” che raccoglie i risultati del progetto Virtual Electronic Poem del CIRMA, Centro di Ricerca sulla Multimedialità e l’Audiovisivo dell’Università di Torino. Il progetto, del biennio 2004/05, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Cultura 2000, consisteva nella realizzazione di un ambiente di realtà virtuale immersiva che ricostruiva fedelmente l’esperienza globale del “Poème électronique”, prima opera multimediale mai realizzata, progettata da Le Corbusier nel 1958 per il padiglione della compagnia Philips all’Esposizione Universale di Bruxelles (quella dell’Atomium, la prima dopo la Seconda Guerra Mondiale). Il “Poème électronique”, con la musica di Edgar Varése e le forme architettoniche di Yannis Xenakis, fu un’opera capace di suscitare il senso di un’esperienza totalizzante dell’ascolto e della visione, ma, nonostante il numero incredibile di spettatori (circa due milioni), fu smantellata pochi mesi dopo l’inaugurazione e mai più ripetuta.Il progetto Virtual Electronic Poem ha reso possibile dal 2005 una rinnovata fruizione del “Poème électronique”, che è stata ospitata in molte sedi: musei di arte contemporanea, festival, manifestazioni specialistiche in tutto il mondo.”Il Webdoc è stato sviluppato in occasione della performance newyorkese del Virtual Electronic Poem, alla Judson Church, nel Village, a gennaio 2010. Era necessario far conoscere a un largo pubblico la storia originale, prima di accedere all’installazione multicanale e fruire degli 8 minuti di musica di Varése, i 2 minuti di interludio di Xenakis e le immagini di Le Corbusier, il tutto all’interno della ricostruzione virtuale del Padiglione Philips” spiega Vincenzo Lombardo, coordinatore del progetto e docente del Dipartimento di Informatica all’Università di Torino.Il Webdoc è strutturato con un parallelismo tra la cronaca dell’evento (sezione “Chronicle”), con tutti i materiali recuperati da archivi di tutto il mondo ed esposti in modalità narrativa, e la ricostruzione virtuale (sezione “Reconstruction”), con la messa in opera degli elementi digitalizzati in parte ricostruiti per coerenza della perfomance. È la documentazione di un progetto archeologico, di fatto, ma con la riedizione dell’evento originale in una forma virtuale.
La US Library of Congress ha selezionato il Webdoc per l’inclusione nella raccolta dei materiali Internet relativi al Performing Arts Web Archive. Un riconoscimento che dimostra lo straordinario valore storico di questo progetto di comunicazione digitale e che mette al sicuro dall’obsolescenza dei linguaggi informatici e dell’operatività dei server. Il problema del mantenimento dei progetti effimeri come le performance è un argomento attuale nel panorama del patrimonio culturale. E questo vale anche per i materiali digitali a causa della volatilità dei sistemi, tanto che l’UNESCO ha inserito, accanto al patrimonio tangibile, anche il patrimonio intangibile e il patrimonio digitale. Il Virtual Electronic Poem riunisce tutte le tre anime del patrimonio culturale, ricostruendo in computer grafica 3D il padiglione originale e l’evento intangibile con una performance digitale. E con il contributo della US Library of Congress il suo racconto resterà per sempre.

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41° edizione del Congresso Nazionale di medicina estetica

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2020

Il Congresso rimarrà online dal 22 maggio al 30 settembre 2020, per dare la possibilità a tutti gli interessati di poterlo seguire completamente. Chiunque potrà accedere al Web Congress a partire da venerdì 22 maggio 2020 alle ore 12.00 attraverso questo link: http://www.sime2020.it/. Il Congresso tra l’altro si arricchirà di ulteriori contenuti nei giorni e nelle settimane successive, sarà quindi sempre in evoluzione. Fa parte di questa evoluzione anche la messa online di una versione inglese del Congresso che sarà disponibile dalla prima settimana di giugno. La Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) indice la 41° edizione del suo Congresso Nazionale, ma a causa della contingente emergenza sanitaria mondiale, il Consiglio Direttivo ha deciso di trasformare il Congresso da ‘residenziale’ a ‘online su piattaforma’.Inoltre, per far capire quanto la SIME sia la Società Scientifica di tutti e vicino a tutti, è stato deciso di rendere l’accesso alla piattaforma gratuito per tutti i laureati in medicina e chirurgia che volessero seguirlo. Il 41° congresso SIME presieduto da Emanuele Bartoletti si svolgerà come d’abitudine contestualmente al 15° Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA) presieduta da Felice Strollo.Il congressista potrà consultare una sinossi interattiva sulla quale potrà scegliere una sessione e al suo interno ascoltare le varie relazioni. Non mancheranno le aziende, con i loro workshop e le loro web room.
“Il nostro Congresso è da sempre un momento di grande incontro e condivisione anche fisica oltre che scientifica – commenta il presidente della SIME Emanuele Bartoletti – e la SIME vuole comunque essere presente sulla scena dell’aggiornamento e della condivisione scientifica e non rinunciare ad un appuntamento ricchissimo, tra l’altro, di presentazioni: quasi tutti i relatori, che ringrazio sentitamente per lo sforzo fatto, hanno inviato le registrazioni delle proprie presentazioni, per un totale di oltre 400.
Ovviamente non mancheranno gli sponsor che saranno presentie realizzeranno i loro workshop, le nuove web room e i loro spazi espositivi virtuali – continua il presidente SIME – ma le novità non si fermano qui: infatti, considerando le conseguenze che questa situazione sta determinando sul nostro sistema economico e sociale e, visto che la quasi totalità dei colleghi liberi professionisti ha con molta maturità, etica e coerenza, bloccato ogni attività clinica rendendosi disponibile solo per le urgenze, abbiamo pensato che non fosse giusto quest’anno chiedere un diritto di iscrizione. Sono ben lieto di confermare – conclude Bartoletti – che la fruizione del Congresso sarà a titolo gratuito per i laureati in medicina e chirurgia che vogliano connettersi: sarà un’esperienza innovativa e originale per tutti, ma proprio per questo assai curiosa e stimolante”.

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Primo congresso scientifico completamente virtuale con “AIOP On Air”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2020

L’evento si terrà dal 30 aprile al 2 maggio con un layout virtuale immersivo e realistico che valorizza i momenti di scambio di conoscenze ma anche di networking e di visibilità per gli sponsor. AIM Group International, società specializzata in congressi, meeting e comunicazione, indica la strada da percorrere per realizzare eventi già durante la crisi sanitaria da Covid-19 con il Meeting Mediterraneo AIOP, il primo congresso di una società scientifica italiana completamente digitale.La dodicesima edizione del congresso annuale organizzato dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP), inizialmente prevista al Palacongressi di Riccione, è stato riprogrammato e verrà realizzato in versione completamente digitale dal 30 aprile al 2 maggio 2020, grazie alla collaborazione e partnership con AIM Group International, e con il supporto tecnico di Tecnoconference – TC Group.Di fronte alla necessità di distanziamento sociale e all’impossibilità di realizzare in questa fase eventi residenziali, si è optato per realizzare un congresso completamente virtuale. I contenuti scientifici del congresso erano già definiti, gli sponsor confermati, un buon numero di partecipanti già iscritti e la Società Scientifica AIOP era pronta all’innovazione e alla sperimentazione: è maturata così la decisione di intraprendere questa strada trasformando un evento che doveva realizzarsi dal vivo in un’esperienza digitale.I delegati potranno infatti seguire da remoto le sessioni formative, collegandosi semplicemente online alla piattaforma “AIOP On Air” dal proprio pc, tablet o smartphone. Sarà possibile interagire con i relatori e confrontarsi con gli altri partecipanti tramite chat e sistemi di sondaggi, che aiuteranno a mantenere vivo l’interesse e la partecipazione del pubblico on-line, o si potrà consultare in un altro momento tutti gli eventi disponibili on-demand.La “location virtuale” che ospiterà l’evento avrà un layout realistico e immersivo, riproducendo una sorta di studio televisivo virtuale, con diversi layout grafici a seconda delle varie tipologie di sessione, e i relatori, ben visibili, terranno le loro presentazioni arricchite di slide e filmati e rispondendo in diretta alle domande. Tra i format proposti, anche un talk show in cui si confronteranno sostenitori e detrattori di un argomento specifico di particolare interesse per gli odontoiatri, con il pubblico collegato in diretta online quale giudice d’eccezione.La grande zona espositiva che avrebbe dovuto essere realizzata nel centro congressi dal vivo sarà riproposta grazie a un’esperienza digitale completa. Un’articolata area dedicata agli sponsor offrirà la possibilità di seguire percorsi tematici (live e on demand), consultare documenti e presentazioni aziendali, ma anche svolgere incontri one-to-one con gli espositori o anche one-to-many. L’esperienza offerta ai partecipanti nell’area sponsor sarà particolarmente ricca e diversificata con ben tredici modalità diverse di interazione suddivise nelle tre macro-categorie Branding, Contenuti Video e Meet the sponsor. Tutti i contenuti dell’evento live saranno poi disponibili on demand per un anno e ricercabili con un motore di ricerca interno per Speaker, Keywords, Tag o Topic, creando percorsi tematici personalizzati.«Sono convinto che questo evento, nato indubbiamente dall’emergenza Covid-19, trasformerà un limite in opportunità spalancando nuovi orizzonti anche per il periodo in cui l’emergenza sarà terminata», spiega Carlo Poggio, presidente di AIOP.«Siamo molto felici che AIOP abbia deciso di intraprendere insieme un percorso innovativo, riprogrammando in poche settimane l’intero evento – spiega Rosangela Quieti, managing director Congress Department AIM Group International –. In questo momento come professionisti degli eventi sappiamo che dobbiamo mettere a frutto la nostra conoscenza approfondita delle esigenze delle società scientifiche e delle aziende e delle dinamiche di apprendimento per realizzare eventi efficaci in modalità virtuale. Le avanzate tecnologie a disposizione ci consentono di creare percorsi formativi ed esperienziali di semplice fruizione, ma anche accattivanti e interattivi che tengano alta l’attenzione e facilitino lo scambio di conoscenze tipico degli eventi residenziali».«Siamo convinti che il distanziamento sociale imposto dalla crisi sanitaria non faccia venire meno l’esigenza di incontrarsi tra persone, aziende ed associazioni, e anzi anche oggi crediamo fortemente nel potere degli eventi, dove le persone interagiscono, collaborano, imparano, costruiscono relazioni – afferma Patrizia Semprebene Buongiorno, vice-presidente di AIM Group International –. In questa fase l’organizzazione di un evento può accadere solo a distanza ma la migrazione digitale degli eventi è solo un tassello di una trasformazione più ampia che, cominciata ora per una causa specifica, è destinata a consolidarsi. Con grande rapidità, in AIM Group abbiamo creato team inter-funzionali mettendo a disposizione il nostro know-how per supportare al meglio i nostri clienti generando idee per creare nuove esperienze e lavorare sui contenuti in modo più interattivo».

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Colesterolo Ldl, al Congresso Sic i nuovi obiettivi per la riduzione. Ecco le novità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

«Abbassare il colesterolo il più presto possibile, specialmente nei pazienti a rischio molto alto». A lanciare il messaggio dall’80° Congresso Nazionale della Società italiana di cardiologia (Sic), che si è chiuso a Roma, è il presidente della Società Ciro Indolfi. E in linea con questo obiettivo la Sic nel corso del Congresso ha presentato i nuovi obiettivi per quanto riguarda la riduzione del colesterolo Ldl, nonché una riveduta stratificazione del rischio cardiovascolare, particolarmente rilevante per i pazienti ad alto e altissimo rischio. Nuove linee guida che forniscono importanti novità che avranno un grande impatto su numerosi soggetti e pazienti affetti da ipercolesterolemia. «Oggi abbiamo prove schiaccianti» riprende Indolfi «che ci derivano da studi fisiopatologici, epidemiologici, genetici e da studi di popolazione che l’aumento del colesterolo Ldl è una potente causa di infarto e ictus. La riduzione del colesterolo Ldl riduce il rischio indipendentemente dai livelli di base. Ciò significa che nelle persone ad alto rischio di infarto o ictus» continua il presidente uscente Sic «ridurre il colesterolo Ldl è efficace anche se hanno livelli di partenza inferiori alla media. Questa è la grande novità rispetto al passato».
Le malattie cardiovascolari, d’altronde sono responsabili di oltre quattro milioni di decessi ogni anno e sono sempre più le evidenze che identificano l’accumulo di colesterolo “cattivo” come elemento chiave di inizio dell’aterosclerosi. Inoltre gli ultimi studi clinici hanno chiaramente indicato che più bassi sono i valori Ldl-C raggiunti, più basso è il rischio di futuri eventi cardiovascolari. In questo caso, infatti, non esiste il cosiddetto fenomeno della curva “J”, tipica di molti processi biologici, caratterizzata dal paradossale aumento del rischio all’estremo della riduzione del fattore di rischio, in questo caso il colesterolo. Non sono quindi da temere effetti negativi per riduzione estrema dei livelli di Ldl. «Non esiste un limite inferiore di colesterolo Ldl noto per essere pericoloso» conferma Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Sic. «Le linee guida mirano a garantire che i farmaci disponibili (statine, ezetimibe, inibitori del PCSK9) siano utilizzati nel modo più efficace possibile per abbassare i livelli nei soggetti più a rischio. Si raccomanda che tali pazienti raggiungono sia un livello target di colesterolo Ldl, (che nei pazienti ad alto rischio deve essere inferiore a 55 mg/dl) che una riduzione relativa minima del 50% dei valori basali. Oggi inoltre» nuovi farmaci, ancora non entrati nella pratica clinica, come l’acido bempedoico, saranno disponibili nel prossimo futuro». (by Marco Malagutti, fonte: doctor33)

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I Professionisti della sanità di origine straniera al loro congresso

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Roma 30.11 presso la Clinica Ars Medica e tratterà l’argomento della Traumatologia Stradale Trattamento Medico, Chirurgico e Riabilitativo ed è il Congresso conclusivo del 20° Corso internazionale e interdisciplinare organizzato dall’Amsi dal 2000. Ci sono in Italia 75.000 professionisti della sanità di origine straniera di cui 20 mila medici, 5 mila odontoiatri, 36 mila infermieri, 5 mila fisioterapisti, 5 mila farmacisti, mille psicologi che già esercitano in Italia grazie ad una laurea italiana o laurea estera; riconosciuta in Italia e circa 3000 professionisti della sanità in attesa di riconoscimento titoli; i Professionisti della sanità di origine straniera da 80.00 a 75.00 in 2 anni; sono maggiormente professionisti provenienti da paesi africani ,arabi e paesi dell’Est che hanno caratterizzato le tre fasi dell’immigrazione in Italia;
Ultimamente si registra che negli ultimi 2 anni circa il 30% dei professionisti stranieri tornano nei loro paesi di origine in
particolare (paesi dell’Est e Paesi Arabi ) e fanno parte di 2 categorie ( Giovani Precari ,In Pensione e quelli che hanno subito discriminazione e sfruttamento lavorativo e violenza verbale);
il 60% dei professionisti della sanità non ha cittadinanza italiana (In particolare quelli della seconda e terza fase dell’immigrazione esattamente quelle dopo la caduta del muro di Berlino e della primavera araba );
l’ 80% lavora nelle strutture private (Cliniche ,Centri di Fisioterapia,Centri Analisi ,Pronto soccorso ,Guardia medica ,Studi medici e poliambulatori privati );
il 10% esercitano come medici di famiglia e pediatri convenzionati ;
il 10% esercita presso le strutture pubbliche in particolare pronto soccorso ,medicina interna e area chirurgica ;
negli ultimi 2 anni si sta registrando una diminuzione di arrivo dei professioni tranne dall’Egitto ,Tunisia ,Siria e Messico ;
negli ultimi 2 anni si sta registrando una diminuzione di arrivo di studenti stranieri;
in 19 anni l’Amsi ha organizzato e partecipato con il suo patrocinio a 650 convegni e congressi e manifestazione.
L’obbligo della cittadinanza italiana per poter sostenere concorsi pubblici ,discriminazioni segnalate e sfruttamento lavorativo con 7
euro all’ora stanno contribuendo ad un fenomeno molto preoccupante il fuggi fuggi dei professionisti di origine straniera in italia
dichiara il Fondatore dell’Amsi Foad Aodi nonchè Consigliere dell’Omceo di Roma e membro del Gruppo Salute Globale della Fnomceo che fà il suo appello al Governo italiano di mettere in agenda soluzioni e politiche per l’integrazione dei professionisti della sanità straniera prima che sia tardi .lo diciamo proprio in un momento che ce’ carenza di medici ,infermieri e fisioterapisti in Italia visto le nostre statistiche già presentate e saranno aggiornate il 30.11 durante il congresso Amsi grazie alle richieste che ci arrivano tutti i giorni dalle varie regioni (in particolare Veneto ,Lombardia ,Emilia Romagna ,Piemonte ,Lazio,Basilicata ,Calabria ) e dai paesi stranieri (paesi arabi e europei ) conclude Aodi ringraziando già tutti i ministri ,vice ministri ,Sindaci ,presidenti di regione e numerose istituzioni per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti nei vari incontri congiunti e per i messaggi inviate per il congresso Amsi.

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Congresso Nazionale di Senior Italia FederAnziani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 novembre 2019

Rimini dal 21 al 24 novembre si terrà a Rimini il Congresso Nazionale di Senior Italia FederAnziani. Per quattro giorni la città romagnola ospiterà il più importante appuntamento italiano dedicato alla terza età e promosso dalla Federazione che rappresenta oltre 3,9 milioni di over 65 residenti nel nostro Paese. Come ogni anno al Congresso si riuniscono rappresentati delle istituzioni, dei pazienti e dei medici. L’obiettivo è fare il punto sulle grandi sfide che l’invecchiamento della popolazione determina sull’intero sistema Paese. I due Presidenti del Congresso sono due Direttori Generali del Ministero della Salute: Claudio D’Amario (per la Prevenzione) e Marcella Marletta (per i Farmaci e Dispositivi Medici). La Presidenza Onoraria spetta invece al Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri il quale interverrà, come relatore, ad alcune sessioni del congresso.Sono previste tre conferenze stampa ufficiali, che si svolgeranno in sede congressuale, e che tratteranno diversi temi:
Venerdì 22 alle ore 12.30: sarà dedicata alla ipertrofia prostatica benigna (una patologia tipica delle terza età e tra le più diffuse in Italia)
Venerdì 22 alle ore 13: verrà presentata la nuova campagna nazionale per la prevenzione della malattie reumatologiche (sarà itinerante e si svolgerà nei centri anziani della Penisola)
Sabato 23 alle ore 12: avrà al centro il tema dell’aderenza terapeutica e la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.

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VIII Congresso Nazionale Senior Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 novembre 2019

Rimini, 21-24 novembre 2019 Palacongressi Via della Fiera 23 si terrà a Rimini il Congresso Nazionale di Senior Italia FederAnziani. Per quattro giorni la città romagnola ospiterà il più importante appuntamento italiano dedicato alla terza età e promosso dalla Federazione che rappresenta oltre 3,9 milioni di over 65 residenti nel nostro Paese. Come ogni anno al Congresso si riuniscono rappresentati delle istituzioni, dei pazienti e dei medici. L’obiettivo è fare il punto sulle grandi sfide che l’invecchiamento della popolazione determina sull’intero sistema Paese. I due Presidenti del Congresso sono due Direttori Generali del Ministero della Salute: Claudio D’Amario (per la Prevenzione) e Marcella Marletta (per i Farmaci e Dispositivi Medici). La Presidenza Onoraria spetta invece al Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri il quale interverrà, come relatore, ad alcune sessioni del congresso.Sono previste tre conferenze stampa ufficiali, che si svolgeranno in sede congressuale, e che tratteranno diversi temi:
Venerdì 22 alle ore 13: verrà presentata la nuova campagna nazionale per la prevenzione della malattie reumatologiche (sarà itinerante e si svolgerà nei centri anziani della Penisola)
Intervengono: Roberto Messina, Presidente Senior Italia FederAnziani, Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI Assoprof, Luigi Sinigaglia, Presidente della Società Italiana di Reumatologia, Mauro Boldrini CIAT.
Sabato 23 alle ore 12: avrà al centro il tema dell’aderenza terapeutica e la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
Intervengono: Roberto Messina, Presidente Senior Italia FederAnziani, Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI Assoprof, Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia Università Federico II Napoli e Presidente Comitato Scientifico Senior Italia FederAnziani, Fernando De Benedetto, Membro Cooptato SIP/IRS – Società Italiana di Pneumologia / Italian Respiratory Society,Antonio Russo, Tesoriere Nazionale AIOM.
Sabato 23 alle ore 12.30: sarà dedicata alla ipertrofia prostatica benigna (una patologia tipica delle terza età e tra le più diffuse in Italia)
Intervengono: Roberto Messina, Presidente Senior Italia FederAnziani, Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI Assoprof, Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia Università Federico II Napoli e Presidente Comitato Scientifico Senior Italia FederAnziani, Mauro Boldrini CIAT.

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Al chirurgo Emiliano Chisci del San Giovanni di Dio il “Gold Award” dal congresso Endovascology 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2019

(by Paola Baroni) Shanghai. E’ tornato a casa dalla Cina con un premio, il “Gold Award”, dedicato ai casi clinici di patologia aortica, Emiliano Chisci, chirurgo del Dipartimento di Chirurgia vascolare del San Giovanni di Dio diretto da Stefano Michelagnoli. Ma soprattutto con il premio vinto nei giorni scorsi al congresso Endovascology 2019 a Shanghai, improntato su tecniche, materiali e trattamento endovascolare, Chisci ha portato a casa la consapevolezza che l’ospedale San Giovanni di Dio e l’Azienda sanitaria tutta sta lavorando con standard molto alti, certamente non inferiori a centri americani, europei e asiatici.Il viaggio ha rappresentato anche l’occasione per incontrare di nuovo il medico chirurgo vascolare cinese, Donglin-Li, a cui Chisci ha fatto da tutor nel 2017, nei suoi tre mesi al San Giovanni di Dio. “Mi ha raccontato come dopo aver imparato da noi la tecnica Ceus – spiega Chisci – l’ecografia con mezzi di contrasto utilizzata per il controllo su pazienti operati di aneurisma dell’aorta addominale, abbia iniziato a replicarla sia come diagnostica che come metodica mininvasiva per interventistica”. Con questa tecnica Donglin-Li, ha realizzato per un anno più di 100 procedure transaddominali con risultati che il medico cinese ritiene siano stati ottimi.Insieme a Chisci, unico rappresentante a Shanghai per la Ausl Toscana centro, hanno fatto parte della delegazione italiana medici provenienti da Verona, Siena, Perugia e Ancona ma il Congresso ha visto la partecipazione di delegati da tutto il mondo con Usa, Canada, Europa, (oltre all’Italia anche Francia, Olanda, Svezia, Polonia) India e Nepal.Durante il Congresso sul palco della main session, Chisci ha eseguito anche una procedura in diretta su simulatore aortico in 7 minuti. Al termine della simulazione la giuria che ha posto a Chisci anche delle domande sulle strategie adottate, ha ritenuto di consegnare il “Gold Award” al chirurgo vascolare della nostra Asl.

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6° Congresso su Nutraceutica e Occhio a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 ottobre 2019

Roma. Anche gli occhi hanno un microbioma che può avere degli effetti sulla loro salute e sulla capacità visiva. Il microbioma oculare è un’area di ricerca emergente da cui ci si aspetta nuovi approcci terapeutici per il trattamento e la prevenzione di malattie e condizioni oculari. Un recentissimo studio pubblicato di recente sulla rivista The Ocular Surface ha confermato che nell’occhio umano coesistono numerosi microhabitat batterici, la cui composizione riflette i livelli di esposizione all’ambiente esterno. Il genere più rappresentato sulla superficie oculare è il Corynebacterium, seguito da Staphylococcus, Streptococcus, Acinetobacter e Pseudomonas. Con una elevata diversità: sarebbero infatti 221 specie in media per soggetto.
Ma qual è il ruolo del microbiota della superficie oculare? “L’equilibrio del microbioma – prosegue Scuderi – è importante non solo per il benessere intestinale ma anche per quello dell’apparato visivo e quando quest’equilibrio si rompe il microbioma può entrare in gioco nell’insorgenza di alcune patologie infiammatorie dell’occhio”. Il microbioma è collegato anche al glaucoma. A fare da filo conduttore è la presenza di uno stato infiammatorio che colpisce sia l’intestino che la superficie oculare. Nella sua forma acuta, infatti, il glaucoma viene oggi considerata una malattia infiammatoria: l’alta pressione intraoculare provoca una perdita. Non solo: oggi è ormai accertato che il glaucoma va pensato come una malattia neurodegenerativa al pari di Alzheimer, il Parkinson o la SLA.
“Sono tutte malattie nelle quali neuroni localizzati in sedi diverse iniziano a invecchiare precocemente, morendo progressivamente: nella malattia di Alzheimer il processo inizia nell’ippocampo, nella malattia di Parkinson nella cosiddetta substantia nigra, nella SLA nei neuroni motori della corteccia cerebrale e del midollo spinale ed infine nel glaucoma nelle cellule gangliari della retina” spiega Piero Barbanti, Professore di Neurologia presso l’Università San Raffaele di Roma. Sono dunque malattie diverse ma accumunate da analoghi meccanismi di stress ossidativo e degenerazione del neurone”.
Attualmente il Coenzima Q10, oltre che in formulazione collirio, è disponibile anche in formulazione, oltre ad avere un alto profilo di sicurezza, potrebbe migliorare l’aderenza alla terapia nei pazienti anziani che hanno difficoltà a mettere i colliri.

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XXI Congresso nazionale di oncologia medica

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 ottobre 2019

Roma, 25 – 27 ottobre 2019 Marriott Park Hotel (Via Colonnello Tommaso Masala 54) si terrà il più importante appuntamento scientifico di aggiornamento e confronto che riunisce circa 3.000 specialisti per fare il punto sulla lotta ai tumori.
Si stima che, nel 2019, nel nostro Paese verranno diagnosticati 371mila nuovi casi di cancro. Per la prima volta le stime indicano un calo delle diagnosi e le possibilità di guarigione migliorano. Oggi infatti il 60% dei pazienti è vivo a 5 anni dalla diagnosi. Sono decisivi i passi in avanti sul fronte delle terapie, anche se molto resta ancora da fare nel campo della prevenzione. Come nei più importanti congressi internazionali, nelle conferenze stampa ufficiali, che si svolgeranno in sede congressuale, saranno trattati diversi temi:
venerdì 25 ottobre, 2 press briefing: dalle 12 alle 12.30 – dalle 12.30 alle 13
sabato 26 ottobre, 2 press briefing: dalle 12.30 alle 13 – dalle 13 alle 13.30
domenica 27 ottobre, 2 press briefing: dalle 11.30 alle 12 – dalle 12 alle 12.30

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Congresso Nazionale AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Milano, 30 Ottobre 2019 ore 12.00 Centro CeFAeS (sesto piano) Via Antonio da Recanate 2 presentazione del Congresso Nazionale AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, che si svolgerà a Firenze dal 13 al 16 novembre p.v.Le malattie dell’apparato respiratorio hanno un alto impatto in termini epidemiologici e rappresentano la terza causa di morte in Italia. Nonostante questo, sono spesso sottovalutate e la loro prevenzione quasi del tutto sconosciuta. Ne parleremo con:
Prof. Venerino Poletti, Presidente AIPO Dott. Sergio Harari, Direttore Unità Operativa di Pneumologia e UTIR, Ospedale San Giuseppe MultiMedica, Milano, Dott. Michele Vitacca, Direttore Unità Operativa di Pneumologia Riabilitativa Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Istituto di Lumezzane, Achille Abbondanza, Vicepresidente della Federazione Italiana IPF e Malattie Rare del Polmone, Salvatore D’Antonio, Presidente Associazione Nazionale BPCO Onlus.

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55° congresso annuale dell’EASD

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 settembre 2019

Barcellona. Le cellule beta pancreatiche, stressate dall’iperglicemia e dall’insulino-resistenza, vanno in tilt e cominciano a rilasciare forme immature e disfunzionali di insulina, inutili a svolgere il loro compito metabolico. L’apparato di produzione dell’insulina nel diabete, ma anche nel pre-diabete, va insomma nel pallone ed entra in circolo vizioso di super-lavoro che ‘impalla’ sempre di più il sistema e peggiora il controllo metabolico. Per la prima volta uno studio italiano ha osservato tutti questi fenomeni direttamente a livello del pancreas. Da queste osservazioni potrebbero derivare nuovi approcci terapeutici. L’aumento dei livelli circolanti di proinsulina (PI), precursore dell’insulina e un elevato rapporto proinsulina/insulina (PI/INS) sono indici di disfunzione delle cellule beta pancreatiche (quelle deputate alla produzione di insulina) ben noti nel diabete di tipo 2 (T2D). È stato ipotizzato che l’elevato rapporto PI-INS sia determinato da un’aumentata richiesta di secrezione di insulina da parte delle beta cellule, indotta dall’insulina resistenza e dall’iperglicemia. Questi stimoli ‘stressano’ le beta-cellule, portandole a rilasciare in circolo dei granuli di insulina immaturi, cioè caratterizzati da un elevato contenuto di proinsulina e dei suoi prodotti intermedi. Tuttavia, l’esatto meccanismo alla base di questo aumento non è ancora chiaro.
Spiega la dottoressa Noemi Brusca: “Attraverso l’utilizzo di tecniche immuno-istologiche, di microscopia a fluorescenza e di analisi di immagine su preparati istologici di biopsie di pancreas, abbiamo osservato che nelle cellule beta di isole pancreatiche di pazienti con diabete di tipo 2 e di pazienti con alterata tolleranza al glucosio, si rilevava un aumento dei livelli di proinsulina rispetto ai pazienti non-diabetici. Inoltre, abbiamo osservato che, all’interno delle cellule beta, tale incremento induceva un’anomala sovrapposizione tra le molecole di proinsulina e di insulina che, in condizioni normali, si trovano in zone diverse delle cellule beta, per impedire che la proinsulina venga rilasciata insieme all’insulina. Di rilievo, siamo stati in grado di correlare tali fenomeni, osservabili all’interno del pancreas, con le tipiche alterazioni metaboliche misurabili in circolo nei suddetti pazienti, quali la secrezione insulinica stessa o la sensibilità al glucosio delle cellule beta, dimostrando come l’incremento del rapporto proinsulina/insulina nelle cellule beta sia fortemente correlato alla loro funzione. Questo studio rappresenta l’anello di congiunzione tra le alterazioni metaboliche tipiche del diabete di tipo 2 e le alterazioni molecolari in atto all’interno delle cellule beta. Sebbene diversi studi abbiano in precedenza osservato tali fenomeni nei modelli animali di diabete di tipo 2, questa ricerca ha osservato queste alterazioni direttamente nell’uomo e le ha correlate con i difetti metabolici tipici del diabete di tipo 2. “Per la prima volta – afferma il professor Francesco Dotta, direttore UOC Diabetologia-Siena, professore di Endocrinologia e direttore del Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze, Università di Siena – siamo stati in grado di correlare i fenomeni di alterazione del rapporto proinsulina/insulina circolanti e le disfunzioni metaboliche tipiche del diabete di tipo 2, a quello che avviene all’interno delle isole pancreatiche; questo è stato possibile grazie alla disponibilità di materiale preziosissimo derivante da campioni bioptici ottenuti da pazienti sottoposti a chirurgia pancreatica e con diverso grado di tolleranza al glucosio nonché affetti da diabete di tipo 2 ed il cui reclutamento e caratterizzazione metabolica sono stati coordinati dal gruppo di ricerca del professor Andrea Giaccari e della dottoressa Teresa Mezza presso il Policlinico Gemelli e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma”. Nelle isole pancreatiche l’espressione in-situ di proinsulina e insulina rispecchia i difetti metabolici osservati nei donatori con diabete di tipo 2 e intolleranti al glucosio.

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60° Congresso Nazionale SIN

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

Milano Martedì 1 ottobre, dalle ore 11.00 alle 12.30, si terrà presso l’Hotel Michelangelo (Piazza Luigi di Savoia, 6) la Conferenza stampa della Società Italiana di Nefrologia (SIN)
La conferenza moderata da Federico Mereta vedrà la partecipazione di:
Dott. Giuliano Brunori (Presidente SIN)
Dott. Filippo Aucella (Segretario SIN)
Prof. Luca De Nicola, Responsabile Scientifico 60° Congresso Nazionale SIN
L’incontro, che precede l’apertura del 60° Congresso Nazionale della SIN (Rimini, 2-5 Ottobre), sarà l’occasione per fare il punto su:
Gli italiani e la Malattia Renale Cronica, una patologia silente che arriva a colpire fino al 6-7 per cento della popolazione.
Lo stato dei trapianti di rene, bilancio di un settore che ha fatto passi da gigante, con vicende umane eccezionali (donazioni samaritane, trapianti da vivente)
Rene e Diabete, lo stato dell’arte. Presentazione dei contenuti del primo simposio congiunto della Società Italiana di Nefrologia e della Società Italiana di Diabetologia
Il punto sulle linee guida in nefrologia
La presentazione del centro studi della SIN

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VI edizione di FarmacistaPiù

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

Milano. Il congresso nazionale dei farmacisti italiani è previsto il 4 e 5 ottobre al Mico di Milano. La manifestazione, il cui tema principale sarà “Conoscere, innovare, evolvere: strategie della professione per l’efficienza e la sostenibilità del sistema sanitario”, promossa dalla Fofi, dalla Fondazione Francesco Cannavò e dall’Utifar, con la partecipazione di Federfarma, si aprirà con la cerimonia inaugurale a partire dalle 9:30 nella Sala Orange, alla presenza del Presidente Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’Assessore al Welfare Regione Lombardia Giulio Gallera, del Comandante Nas D. Adelmo Lusi, di Roberto Bagnasco della XII Commissione “Affari Sociali” Camera dei Deputati, di Giuseppe Chiazzese IV Commissione “Difesa” Camera dei Deputati, del Segretario XII Commissione “Affari Sociali” Camera dei Deputati Marcello Gemmato, di Angela Ianaro e di Carlo Piastra della X Commissione “Attività produttive, commercio, turismo” Camera dei Deputati, nonché dei comitati centrali Fofi, Fondazione Cannavò, Utifar e Federfarma.(fonte: http://www.farmacistapiu.it)

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Congresso degli iscritti italiani al Partito Radicale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

Napoli dal 31 ottobre al 2 novembre prossimi nella Basilica di San Giovani Maggiore, con inizio dei lavori alle ore 15. In questa occasione saranno eletti altri 25 membri del consiglio generale, che si aggiungeranno ai 25 eletti nel congresso di luglio e che si riuniranno a Napoli il 4 novembre per eleggere il presidente del Consiglio generale. All’ordine del giorno del Congresso c’è la centralità del Caso Italia a partire dalla questione giustizia e informazione. Questione Giustizia che trova in alcune delle 8 proposte di legge del Partito, sulle quali si è lavorato negli scorsi anni, centralità della nostra azione: amnistia e indulto; revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia e delle procedure di scioglimento dei comuni per mafia; riforma del sistema di ergastolo ostativo e del regime del 41 bis e abolizione dell’isolamento diurno; abolizione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati. Senza dimenticare la responsabilità civile dei magistrati, l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, la separazione delle carriere dei magistrati. Mentre sul fronte informazione rilanciamo la nostra proposta sulla riforma della RAI “fuori i partiti dalla RAI” e la campagna per la vita del servizio pubblico Radio Radicale. Dal Congresso partirà la campagna per la chiusura delle carceri minorili coordinata da Don Ettore Cannavera e Irene Testa. Mentre la Professoressa Carla Rossi illustrerà la proposta di distribuzione controllata di eroina quale misura sanitaria per il trattamento dei tossicodipendenti refrattari a qualsiasi altro trattamento. Infine, è stato costituito il “Comitato promotore del referendum contro la riduzione dei parlamentari”. Appena sarà votata per la quarta e ultima volta la riforma costituzionale, vi restano tre mesi di tempo per raccogliere 500mila firme: un impegno molto gravoso, oggi anche molto impopolare, ma dovuto, alla ulteriore degenerazione e putrefazione della democrazia italiana. La richiesta di referendum sarà accompagnata da una proposta per l’elezione diretta del presidente della Repubblica, e per l’elezione del parlamento in collegi uninominali.

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