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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘connessioni’

Un rapporto per raccontare l’Italia attraverso le connessioni

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2020

Tra fragilità e risorse, sociali e ambientali e illustrare esperienze innovative che rispondono coniugando i due ambiti. Per leggere il mondo e la pandemia, la chiave è l’ecologia integrale. Ne sono convinte Caritas Italiana e Legambiente, che hanno presentato oggi online Territori Civili. Indicatori, mappe e buone pratiche verso l’ecologia integrale, un rapporto nato per contribuire alla definizione di una visione del futuro da costruire insieme, alla luce delle forti connessioni tra dimensione ambientale, economica e sociale. Vengono utilizzati 70 indicatori, basati non solo sui principali dati statistici disponibili ma anche sulle attività di ricerca svolte da Caritas italiana grazie ai suoi centri di ascolto e da Legambiente, con i suoi rapporti, da quello sull’ecomafia ai comuni ricicloni; mentre dall’analisi condotta in 12 Comuni emergono 36 nuove progettualità in cui i valori sociali e ambientali s’intrecciano, generando nuova economia, circolare e civile.Il rapporto Territori Civili intende cogliere e raccontare la dimensione sociale e quella ambientale in modo integrato, mettendo in luce, al contempo, anche le esperienze innovative nate sul territorio in grado di rispondere e coniugare i due ambiti. Un tema, quello dell’interconnessione tra degrado dell’ecosistema e degrado sociale, già nitidamente sottolineato da Papa Francesco nella sua Enciclica Laudato Si’, pubblicata cinque anni fa. “Non esistono due crisi separate, sociale e ambientale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale, per rispondere alla quale serve un approccio integrale, al fine di combattere la povertà e al tempo stesso prendersi cura della natura” (n.139) scriveva Papa Francesco. Parole che fecero indubbiamente da spartiacque nella consapevolezza delle forti relazioni che esistono tra povertà e questioni ambientali. Secondo l’approccio dell’ecologia integrale, che percepisce come fortemente interconnessi società, economia e ambiente (condividendo in tal senso molti punti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite) “l’analisi dei problemi ambientali è inseparabile dall’analisi dei contesti umani, familiari, lavorativi, urbani, e dalla relazione di ciascuna persona con sé stessa, che genera un determinato modo di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente” (n.141).Il volume Territori Civili si divide in due parti. La prima, di taglio quantitativo, approfondisce connessioni e sovrapposizioni tra la dimensione sociale e quella ambientale, analizzando per ciascuna, fragilità e risorse presenti in ogni regione italiana, grazie a 40 indicatori sociali e 30 parametri ambientali. La seconda presenta un’indagine qualitativa realizzata su 12 comuni d’Italia e racconta 36 esperienze, che combinano l’ambito ambientale e quello sociale, valutate in base a 22 parametri. Un patrimonio importante, che racconta, in maniera significativa, la spinta culturale e la visione strategica che attraversa l’Italia da Nord a Sud. La prima parte del volume vuole fornire tracce utili per contribuire alla costruzione di possibili risposte nel solco dell’ecologia integrale, con la messa a fuoco delle risorse e del potenziale di ciascun territorio, nella consapevolezza di alcune evidenti vulnerabilità. Nella seconda parte del volume, Cagliari, Campi Bisenzio (Firenze), Lecco, Lucca, Marcianise (Caserta), Padova, Palermo, Pontecagnano (Salerno), Reggio Calabria, Taranto, Terni sono i 12 comuni di cui viene presentata l’indagine qualitativa. Grandi metropoli, città capoluogo di provincia e Comuni di medio-piccole dimensioni, individuati congiuntamente da Caritas Italiana e Legambiente, tra le tante opzioni possibili, partendo da esperienze maturate o in corso, grazie all’impegno delle stesse Caritas diocesane e dei circoli di Legambiente, ma anche tenendo conto di loro alcune peculiari fragilità sociali e ambientali. L’indagine è stata condotta sul campo, attraverso interviste grazie alle quali sono stati messi a fuoco punti di forza e di debolezza socio-ambientali delle dodici città casi-studio e, al tempo stesso, messi in risalto i percorsi progettuali attivi o in via di definizione con cui raccontare il percorso di innovazione sociale e ambientale del territorio osservato. Sono 36 le esperienze raccontate, che rappresentano solo alcune delle tante progettualità intercettate nei dodici casi-studio. Tra queste, ad esempio: “WOWNature” di Padova, i-Rexfo di Terni, “DACCAPO centro del riuso” di Lucca, “Impresa sociale Lavoro insieme s.r.l.” di Cagliari, “CRAMS” e l’Ostello “Parco Monte Barro” a Lecco, i progetti di reinserimento socio-lavorativo di Taranto, la “Green station” di Pontecagnano, i “Cantieri Culturali della Zisa” e il progetto “ECCO” – Economie Circolari di comunità a Palermo, il progetto “Con-tatto” della Caritas Diocesana di Caserta, le numerose iniziative nate nell’ambito del Distretto dell’Economia civile di Campi Bisenzio.

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In Val di Rabbi un parco per ‘disintossicarsi’ dalle connessioni

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Se volete entrare nel parco, consegnate cellulare e orologio”. Tranquilli: nessuna rapina. Gli oggetti saranno tenuti al sicuro e, al posto loro, verrà offerto uno zaino con dentro merende e libri a sorpresa da godersi per un percorso in mezzo alla natura davvero sui generis. Lo scenario è quello della Val di Rabbi, fiabesca valle laterale della Val di Sole, immersa nel versante trentino del Parco Nazionale dello Stelvio. L’idea dello scambio “zainetto al posto dello smartphone” è delle Terme di Rabbi. L’obiettivo è quanto mai attuale: aiutare le persone a disintossicarsi dall’iperconnessione digitale. Un fenomeno ormai globale che l’epidemia da coronavirus (con annesso lockdown) non ha fatto che accentuare.Non a caso, la patologica paura di stare lontano dal proprio smartphone è ormai sempre più considerata una malattia a tutti gli effetti: secondo la piattaforma di ricerca Dscout, ogni utente controllerebbe il proprio cellulare in media 2600 volte al giorno, con punte di 5400 per gli utenti iperconnessi. Di più: il 50% dei giovani under 24 si sveglia in piena notte per leggere gli aggiornamenti social ed è in crescita il fenomeno del “vamping”, che spinge a passare svegli l’intera notte scorrendo le pagine web.
Il fiore all’occhiello di questa strategia sono due percorsi immersi nel bosco nei quali poter praticare la “park therapy” fisica e mentale. Il primo è già stato inaugurato nel 2019 e quest’anno permetterà di sperimentare dei percorsi smartphone-free. Un modo per riconnettersi con la natura e migliorare pian piano il benessere del proprio Io interiore: “Vogliamo portare le persone ad ascoltare il silenzio offerto dai boschi e i suoni degli elementi naturali contro il bombardamento sonoro e visivo cui siamo sottoposti. Tutto questo permetterà di ricordare che il silenzio può essere terapeutico” prosegue Zappini.
In uno spiazzo naturale verrà inoltre realizzato un anfiteatro al cui centro sarà collocato un elemento circolare in metallo lucido che rifletterà il paesaggio circostante a ricordare uno specchio d’acqua. Chi ci salirà potrà sentirsi avvolto interamente dalla Natura. Ma verrà anche usato come base per spettacoli di vario genere da gustare seduti su tronchi d’albero distribuiti nel prato circostante. Infine, un’ultima tappa: un pianoforte a coda, incastrato su una conifera a 20 metri di altezza. Da ammirare ma non suonare. Irraggiungibile. Un’installazione che vuole essere un omaggio al Maestro Arturo Benedetti Michelangeli, habitué della Val di Rabbi, dove amava ritirarsi per trovare ispirazione per la sua arte.

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Tablet e connessioni a internet per gli studenti romani

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2020

Cento bambini e adolescenti romani maggiormente a rischio di isolamento avranno da oggi a disposizione un tablet e una connessione a internet per continuare il loro percorso di studi.È l’iniziativa promossa dalla Caritas di Roma in collaborazione con Amazon Italia e Master Card Europa.La prolungata chiusura delle scuole per l’emergenza Covid-19 ha portato alla diffusione dell’e-learning, con la necessità da parte degli studenti di utilizzare dispositivi elettronici che consentano loro di partecipare alle lezioni online. Dalle richieste giunte ai Centri di ascolto delle parrocchie romane – attualmente sono 127 quelli attivi per la distribuzione straordinaria di generi alimentari – è emersa la necessità per molte famiglie, in particolare di quelle con più figli adolescenti, oltre che di generi alimentari anche di dispositivi che consentano il collegamento. Altre famiglie, pur avendo a disposizione telefoni o computer, necessitano invece di una connessione a internet stabile e veloce.Secondo alcune stime diffuse dai sindacati degli insegnanti, nelle scuole medie inferiori romane sono esclusi dalla didattica online circa il 30% degli studenti. Una misura che è la quasi totalità nel caso dei ragazzi rom e dei minori che vivono in istituti.
Amazon, già attiva in Italia con un ampio programma di donazioni a favore dell’istruzione, ha messo a disposizione 100 tablet Fire HD 8, dispositivi che si prestano all’e-learning sia per i bambini delle scuole primarie che per gli adolescenti.Master Card Europa garantirà l’acquisto di cento abbonamenti attraverso sim card con operatori di telefonia mobile, attive fino alla conclusione dell’emergenza.«Si tratta di un primo intervento di emergenza che si affianca alla distribuzione di alimenti – ha detto don Benoni Ambarus, direttore della Caritas romana – a cui seguirà, nelle prossime settimane, un vasto programma di aiuti per quelle famiglie che sono escluse dalle misure messe in campo dalle istituzioni». Per il sacerdote «attraverso la rete dei Centri di ascolto delle parrocchie romane, stiamo intercettando situazioni di disagio estremo, di famiglie che finora vivevano in modo precario e sono precipitate nella povertà più assoluta. Quando, come nel caso dell’istruzione, questa emergenza riguarda bambini e ragazzi, dovremmo veramente scuoterci tutti quanti».

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Quali sono le connessioni davvero fondamentali per un sistema complesso?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2020

Quali link, se allentati o rimossi, possono portarlo al collasso? Se consideriamo che le reti (dalla rete neurale del cervello alle reti sociali e a quelle stradali, per citarne solo alcune) sono elementi strutturali del mondo concreto in cui viviamo – che è a sua volta una grande rete – l’importanza scientifica del tema è evidente. Una recente ricerca condotta dall’Università di Parma ha compiuto la più ampia analisi comparativa tra strategie volte a individuare i legami importanti nelle reti reali ad alta complessità. Lo studio è confluito nell’articolo A comparative analysis of link removal strategies in real complex weighted networks, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Scientific Reports”.
Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Davide Cassi, docente di Fisica della materia al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, in collaborazione con Francesco Scotognella del Politecnico di Milano e Daniele Bevacqua del Centro INRA di Avignone. Per il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, oltre al prof. Cassi, lo studio ha coinvolto Michele Bellingeri, post doc al Dipartimento ed esperto in sistemi complessi, in qualità di primo autore della ricerca, e Roberto Alfieri, che ha coordinato le simulazioni effettuate tramite la rete di calcolatori per calcolo a elevate prestazioni (High Performance Computing, HPC) dell’Ateneo. L’utilizzo dell’infrastruttura di calcolo HPC dell’Università di Parma ha consentito di raggiungere in poche ore risultati che avrebbero richiesto diverse settimane su calcolatori tradizionali o, per le reti più complesse e di maggior dimensione, che non sarebbe stato possibile ottenere.Le reti o grafi sono astrazioni matematiche composte da nodi e legami (link) capaci di rappresentare un gran numero di sistemi complessi reali. Il mondo concreto può infatti essere descritto da una moltitudine di reti complesse interconnesse tra loro e funzionanti in parallelo. Il cervello umano è una rete di neuroni che comunicano tra loro tramite sinapsi, e rendono cosi possibile l’intricato funzionamento dell’encefalo, coordinando movimento, ideazione, memoria e molto altro. Le reti sociali sono composte da individui e dalle relazioni che intrattengono: rapporti di amicizia, collaborazione lavorativa o affettiva. Le reti stradali connettono città, luoghi di lavoro e di svago, permettendo lo sviluppo delle relazioni sociali. Data la loro presenza ubiqua, comprendere i meccanismi che governano il funzionamento delle reti reali è un problema interdisciplinare di grande importanza scientifica.Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” propone e compara l’efficacia di undici strategie computazionali nel classificare l’importanza dei legami nelle reti reali. Per capire se un legame è importante nel funzionamento della rete, i ricercatori hanno utilizzato un procedimento di ingegneria inversa, simulando il funzionamento della rete tramite parametri, prima e dopo la rimozione dei legami. I legami che producevano il maggior collasso dei parametri di funzionamento della rete sono stati quindi identificati come importanti per il sistema. Lo studio fornisce metodi generali e interdisciplinari per gerarchizzare l’importanza dei legami tra nodi in reti derivanti da diversi ambiti scientifici.I ricercatori hanno anche scoperto come i link più importanti per il funzionamento del sistema siano molto spesso i legami sopra cui transita il maggior numero dei cammini più corti tra coppie di nodi. Questi legami fungono da snodi fondamentali nella trasmissione di informazione nella rete e si rivelano componenti cruciali per il funzionamento del sistema. Reti provenienti da ambiti del reale molto differenti tra loro, dai sistemi neurali ai legami di amicizia, fino alle connessioni intercorrenti tra aeroporti, possiedono caratteristiche comuni e universali di struttura. Questa similarità di struttura preluderebbe a una più profonda somiglianza di funzionamento ed evoluzione tra reti, aprendo la strada a future indagini volte a chiarire i meccanismi fondanti i sistemi che sostengono la complessa rete-mondo in cui viviamo.

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Utilizzare connessioni wi-fi gratuite dedicate a cittadini e visitatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2018

E’ possibile in spazi pubblici come piazze, parchi, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutti i paesi europei. E’ la finalità di un’iniziativa voluta dalla Commissione europea denominata “WiFi4EU”.
Il progetto può contare su 120 milioni di euro a bilancio tra il 2017 e il 2019, destinati all’installazione di apparecchiature per il wi-fi all’avanguardia nei principali punti di aggregazione pubblica sul territorio. Dunque Internet senza fili, gratuito e per tutti.
Grazie all’iniziativa della Commissione europea verranno coperte le spese per l’attrezzatura e l’installazione di dispositivi degli hotspot wi-fi.
I beneficiari si impegnano a pagare la connettività, in pratica l’abbonamento a Internet, oltre alla manutenzione delle attrezzature per offrire connettività di alta qualità per un periodo di almeno tre anni.Il buono “WiFi4EU” prevede un importo fisso di 15 mila euro per ciascun comune. Le amministrazioni che ricevono il buono devono selezionare i punti di aggregazione pubblica in cui i punti di accesso alla rete dovranno essere installati.
Il prossimo bando, al quale potranno partecipare esclusivamente i comuni, sarà pubblicato il 15 maggio 2018 alle 13, ora dell’Europa centrale.Per potervi partecipare le amministrazioni comunali dovranno registrarsi sul portale appositamente dedicato all’iniziativa: https://www.wifi4eu.eu/#/home dove, oltre a tutte le informazioni utili, si può consultare la lista dei Comuni eleggibili per l’Italia.
“Ci auguriamo che questa possibilità di fornire un servizio utile e oggi indispensabile a tutti i cittadini sia presa in considerazione dai comuni della Città metropolitana – sostengono le consigliere delegate ai Rapporti con il territorio Silvia Cossu e alla Comunicazione istituzionale, Relazioni e progetti europei ed internazionali Anna Merlin – Proprio oggi invieremo ai sindaci del nostro territorio una lettera per presentare l’iniziativa e il bando a cui potranno partecipare”.

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Partnership AVM-EOLO per connessioni ultraveloci

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

EOLO, che rappresenta la principale rete privata wireless fissa a banda ultra-larga in Italia e tra le principali al mondo, con oltre 220mila clienti sia residenziali che aziendali, ha scelto FRITZ!Box 4020 per gli eccellenti risultati di copertura e stabilitá della wireless LAN integrata. La collaborazione con un operatore di altissimo profilo quale EOLO, per AVM è la conferma che il brand FRITZ! si è ormai affermato anche in Italia come offerta di riferimento non solo per i dispositivi che integrano le tecnologie VoIP e Smart Home, ma anche per il mercato del networking per la connettività dati.“La filosofia AVM è quella di stringere accordi di collaborazione con operatori che sappiano valorizzare la qualitá dei prodotti che offrono ai loro clienti. In quest’ottica siamo convinti che EOLO, in quanto maggior operatore di rete a banda ultra larga sul mercato Italiano, nonché azienda giovane, veloce, snella e soprattutto concreta, rappresenti per AVM un partner strategico in grado di garantire una customer experience ottimale”, spiega Gianni Garita, country manager Italia. “Il nostro FRITZ!Box 4020 è un router di ultima generazione dotato di molteplici funzionalità ed elevate prestazioni. Quando si parla di connettività, è necessario sottolineare l’importanza di scegliere apparecchi di networking di qualità, in grado di offrire flessibilità e stabilità. Con FRITZ!Box 4020 si ottiene il massimo delle performance e si naviga in rete in completa tranquillità”.
Luca Spada, Presidente e CEO di EOLO SpA, dichiara: “La partnership con AVM, azienda leader nella produzione di dispositivi per connessioni a banda larga, è per noi strategica: permetterà infatti di integrare la nostra offerta con prodotti all’avanguardia, affidabili e caratterizzati da elevate prestazioni. Le sinergie derivanti da questo accordo costituiranno un beneficio per tutti gli utenti che vogliano dotarsi di una rete a banda larga ultraveloce”.

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Il Premio Nobel Erwn Neher alla Lake Como School

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2016

villa del grumelloComo 18 – 21 ottobre Villa del Grumello si terrà la scuola “Monitoring development and activity of brain circuits”, diretta da Michela Matteoli (Milano), Davide Pozzi (Milano) e Thierry Galli (Parigi).
Nel corso della scuola, martedì 18 ottobre interverrà anche il prof. Erwn Neher, Premio Nobel per la Medicina nel 1991, con una lecture dal titolo “Modulation of Short-Term Plasticity at the Calyx of Held”. Nel sistema nervoso centrale, i neuroni formano una rete stereotipata di connessioni sinaptiche altamente specializzate che permettono il trasferimento di informazioni con alta precisione spaziale e temporale. Tale rete di connessioni svolge un ruolo fondamentale nel processo e nell’integrazione delle informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno.
Un numero crescente di evidenze sta mostrando come cambiamenti del funzionamento cerebrale – sia durante condizioni fisiologiche che patologiche – siano associati a cambiamenti dinamici dei circuiti neuronali. Durante le fasi dello sviluppo, i circuiti neuronali vanno incontro a uno stadio caratterizzato dall’eliminazione di connessioni sinaptiche aberranti rafforzando invece circuiti critici per il funzionamento cerebrale. Inoltre, i fenomeni di plasticità sinaptica determinano un cambiamento della connettività e del funzionamento dei circuiti cerebrali che garantiscono il corretto funzionamento delle funzioni superiori del cervello, come la memoria e l’apprendimento, per tutta la durata della vita. D’altro canto, alterazioni dei circuiti sinaptici possono verificarsi anche durante stati patologici cerebrali portando a degenerazione del cervello.
Lo sviluppo di recenti tecnologie che consentono di manipolare geneticamente e funzionalmente specifici sottopopolazioni di neuroni (e.g. targeting genico, optogenetica e farmacogenetica) stanno fornendo un’opportunità senza precedenti per studiare il ruolo di questi neuroni e delle connessioni sinaptiche in precisi circuiti cerebrali. Attraverso l’utilizzo pionieristico di queste tecniche altamente innovative, la scuola fornirà una visione completa e attuale delle ultime ricerche scientifiche finalizzate al chiarimento di come l’esperienza e la genetica possano alterare la connessione sinaptica dei singoli circuiti neuronali, sia in stati fisiologici che patologici.

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Per le sinapsi neurali un bip è sufficiente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2015

sinapsi neuraliGli studi sull’Intelligenza Artificiale stanno progredendo molto rapidamente e le prestazioni sono sempre più sorprendenti: la codifica di immagini complesse, la guida automatica di autoveicoli sono esempi di azioni che possono apparire semplici ma nella realtà richiedono operazioni molto articolate.Per costruire macchine sempre più “intelligenti” sinora uno dei campi di ricerca più attivi è quello delle deep networks, che studia reti neurali artificiali molto complesse dotate di centinaia di milioni di connessioni tra neuroni, in grado di processare milioni di esempi e imparare da essi – in modo del tutto autonomo – a svolgere compiti elaborati come ad esempio il riconoscimento vocale. La struttura di queste reti ricorda in qualche modo quella del cervello umano, dove miliardi di neuroni sono interconnessi tramite migliaia di miliardi di sinapsi. Sono proprio tali connessioni che vengono modificate quando le reti imparano dagli esempi e, nel cervello umano, lo stesso meccanismo è anche alla base della memorizzazione delle informazioni. Lo stesso avviene con le reti artificiali.La più prestigiosa rivista scientifica di fisica, la “Physical Review Letters” dell’American Physical Society, ha appena pubblicato lo studio di un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino e della Human Genetics Foundation (disponibile al link http://journals.aps.org/prl/ abstract/ 10.1103/PhysRevLett.115.128101), coordinato dal prof. Riccardo Zecchina e composto da Carlo Baldassi, Alessandro Ingrosso, Carlo Lucibello e Luca Saglietti, che getta le basi per aprire la strada a nuove implementazioni tecnologiche nel campo delle reti neurali artificiali e al contempo per aiutare la comprensione dei meccanismi biologici della memoria.Lo studio ha infatti preso spunto da considerazioni biologiche e dalle più recenti evidenze sperimentali, che indicano che durante i processi di apprendimento e memorizzazione le sinapsi non vengono modificate in modo graduale (come presupposto attualmente nelle deep networks), ma “a scatti”, ovvero usando un numero molto più piccolo di possibili stati, o bit di precisione. Come precisamente ciò avvenga non è per nulla chiaro; per di più, non era finora chiaro nemmeno in linea di principio come fosse possibile che il sistema potesse funzionare con così pochi bit.
In questo studio i ricercatori hanno usato un approccio nuovo rispetto ai precedenti, e dimostrato come sinapsi “elementari” (al limite con un singolo bit) possono essere utilizzate in modo sorprendentemente efficace. Il loro utilizzo comporta vantaggi tecnologici in termini di semplicità di implementazione e di velocità di esecuzione, e di conseguenza potrebbe portare anche alla realizzazione di reti più grandi e architetture più complesse. Inoltre l’innovazione metodologica – che suggerisce anche come sviluppare nuovi schemi algoritmici – è stata sviluppata nell’ambito della Fisica Statistica dei sistemi complessi, che trova applicazione anche in molti altri contesti (apparentemente) molto diversi tra loro, dai problemi di ottimizzazione di risorse su larga scala allo studio della struttura delle proteine, allo studio delle dinamiche dei social network o dello sviluppo delle epidemie. Tutti questi campi potrebbero dunque beneficiare dalle novità evidenziate in questo studio.

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Radio cognitiva, spazi bianchi e nuovo quadro regolatorio

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Bologna 4 luglio 2011 Aula “Giorgio Prodi”, Complesso di San Giovanni in Monte Piazza San Giovanni in Monte, 2. L’Agenda Digitale Europea delinea le strategie da perseguire per trarre il massimo beneficio dalla rivoluzione digitale. Tra gli obiettivi prefissati vi è, nello specifico, quello di fornire l’accesso a internet in tutta Europa entro il 2013 e garantire connessioni ad alta velocità entro il 2020, colmando in questo modo il digital divide. La banda larga aprirà nuove opportunità permettendo lo sviluppo di servizi commerciali e pubblici e conseguendo anche importanti obiettivi di interesse generale come la diversità culturale e il pluralismo. In questo scenario, si prevede la conferma del notevole tasso di crescita già osservato per il traffico dati sulle reti mobili. Disporre di un’adeguata capacità radio diviene quindi fondamentale per intercettare l’enorme opportunità di crescita economica e sociale che si presenta. Il Programma sulle politiche dello spettro radio (RSPP, Radio Spectrum Policy Programme), proposto lo scorso anno dalla Commissione Europea e recentemente adottato dal Parlamento Europeo, costituisce un atto fondamentale a supporto dell’Agenda Digitale. Uno degli obiettivi più ambiziosi, in esso formulati, è rendere disponibile per il traffico dati in mobilità una banda pari a 1200 MHz entro il 2015.
Tale obiettivo richiede l’uso efficiente, dinamico e flessibile dello spettro radio, perseguibile, da un lato, attraverso la definizione di nuove politiche di gestione dello spettro e, dall’altro, grazie alle potenzialità di innovazioni tecnologiche, come la radio cognitiva. Le tecniche di radio cognitiva offrono la possibilità di allocazione dinamica e flessibile dello spettro radio, su base opportunistica, ossia sfruttando risorse spettrali non utilizzate in un certo intervallo di tempo oppure in una certa area geografica, i cosiddetti spazi bianchi. Attualmente, vi è un forte interesse circa gli aspetti tecnici e regolamentari collegati all’implementazione di sistemi radio cognitivi negli spazi bianchi della porzione di banda UHF da 470 a 790 MHz, principalmente impiegata in Europa per la diffusione del segnale televisivo. Su questo tema sono attivi diversi gruppi di lavoro e sono in corso specifici programmi da parte di organismi competenti come ECC edETSI. Nella sessione mattutina del seminario sarà illustrato lo stato dell’arte dei lavori condotti in ambito CEPT (Conferenza Europea delle amministrazioni Postali e delle Telecomunicazioni) sulla radio cognitiva e sull’uso degli spazi bianchi potenzialmente disponibili nella banda 470-790 MHz. Le relazioni di base tratteranno gli aspetti tecnici per l’operatività di dispositivi che impiegano lo spettro su base non interferenziale e non protetta e affronteranno le questioni regolamentari collegate alle tecniche di accesso alle risorse radio, come l’implementazione di gelocation database. Nella tavola rotonda del pomeriggio i temi sollevati nel dibattito europeo saranno calati nello scenario italiano, che presenta peculiarità uniche nel panorama internazionale, in virtù dell’uso intensivo della banda UHF nel nostro Paese. Saranno inoltre affrontati temi di stretta connotazione operativa, presentando anche i risultati preliminari di attività sperimentali sull’uso degli spazi bianchi. Alla tavola rotonda parteciperanno rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’industria e della ricerca. Agenda
Ore 10.30 Apertura dei lavori:
Mario Frullone, Direttore delle Ricerche Fondazione Ugo Bordoni
Ore 11.00 Relazioni di base:
Alexandre Kholod, Ufficio Federale delle Comunicazioni – Svizzera
Andrew J. Gowans, OFCOM – Regno Unito
Discussione
Ore 13.00 Intervento:
Doriana Guiducci, Fondazione Ugo Bordoni
Ore 14.30 Tavola rotonda “L’implementazione delle tecnologie cognitive: potenzialità e criticità” Modera:
Mario Frullone, Direttore delle ricerche Fondazione Ugo Bordoni
Partecipano:
Roberto Borri, CSP
Marco Chiani, Università di Bologna
Sandro Dionisi, Telecom Italia
Marco Marcovina, Elettronica Industriale
Andrew Stirling, Microsoft
Antonio Sassano, Università di Roma “La Sapienza”
Pekka Talmola, Nokia
Antonio Vellucci, Ministero Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni
Intervento conclusivo:
Vincenzo Zeno Zencovich, Università Roma Tre – Fondazione Ugo Bordoni

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Compatibilità tra StoneGate e Windows

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2009

Stonesoft, provider innovativo di soluzioni integrate per la sicurezza e la business continuity, annuncia che la soluzione StoneGate VPN Client ha superato il test di compatibilità con Windows 7, l’ultima release del noto sistema operativo Microsoft, il cui debutto è previsto per il prossimo 22 ottobre. L’integrazione dei due prodotti può garantire ai clienti StoneGate maggiore sicurezza, gestibilità ed efficienza, facilitando il percorso di migrazione verso Windows 7. I telelavoratori e gli altri utenti mobili che necessitano di connessioni remote sicure alle risorse delle rispettive aziende utilizzano ormai da diversi anni StoneGate VPN Client su piattaforma Windows. Ora Stonesoft può garantire anche la totale compatibilità di StoneGate VPN Client con Windows 7, oltre che con Windows Vista. Grazie alla possibilità di utilizzare simultaneamente più connessioni Internet parallele, StoneGate Firewall/VPN garantisce disponibilità e integrità delle connessioni remote. Si tratta di una soluzione per la connettività economicamente vantaggiosa, cifrata in totale sicurezza, altamente disponibile e flessibile sul fronte della capacità.

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Servizio Power Europe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Amsterdam. Genscape, la società che ha aperto la strada nel monitoraggio in tempo reale della trasmissione e delle centrali elettriche in Europa, annuncia oggi la Polonia come nuovo Paese nella sua rete estesa in tutta Europa.  Genscape esegue già il monitoraggio di centrali elettriche e connessioni transfrontaliere in Germania, Francia, Benelux, Italia, Repubblica Ceca e Spagna. Ora Genscape aggiunge la Polonia alla sua copertura.  L’aggiunta della Polonia porta il numero di siti riferiti nei servizi Power Europe(R) di Genscape ad oltre 300.  Dichiara Adam Hooper, Direttore Vendite per l’Europa: “La domanda di mercato per una maggiore trasparenza sta crescendo e Genscape la sta soddisfacendo. Abbiamo un servizio unico che si è ampliato costantemente dal 2004. Nonostante varie discussioni, iniziative e azioni normative sulla trasparenza, i servizi di Genscape continueranno a fornire valore ai nostri clienti”.  La società prevede l’ulteriore espansione dei suoi servizi di generazione di energia, mentre un simile servizio di monitoraggio per il gas è in corso di sviluppo in diversi Paesi.  Genscape è un fornitore globale leader di informazioni sull’energia per i mercati finanziari e delle materie prime. Utilizzando tecnologie brevettate e algoritmi proprietari, Genscape fornisce dati accurati e tempestivi sulle capacità, sul flusso e sull’utilizzo per tutti i principali prodotti energetici. La gamma di prodotti comprende i ben noti servizi in tempo reale per la produzione di energia e il gas in America del Nord e in Europa.

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Cisco presenta il sistema Cisco TelePresence

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2009

Cisco ha annunciato una nuova gamma di prodotti e funzionalità che rendono disponibile le applicazioni di collaborazione “di persona” a un numero maggiore di utenti in più postazioni, e permette alle aziende di trarre il massimo beneficio dagli investimenti esistenti effettuati nell’ambito video. Le aziende di tutte le dimensioni, le filiali e i lavoratori in remoto potranno da oggi beneficiare appieno dell’esperienza della soluzione Cisco TelePresence da qualsiasi sala conferenza, sessione di videoconferenza o web, inclusi i meeting online Cisco WebEx™. Da oggi Cisco offre TelePresence per connessioni a banda larga minima senza compromettere l’esperienza di elevata qualità. Secondo uno studio recentemente condotto da Crimson Consulting Group, grazie all’utilizzo della soluzione Cisco TelePesence, le aziende hanno realizzato un rapido ritorno degli investimenti (ROI) nonché trasformato i propri processi di business. I partecipanti a questo studio commissionato da Cisco, hanno dichiarato di aver raggiunto il ritorno sull’investimento effettuato nel giro di una media di 14 mesi, in alcuni casi 6 mesi – permettendo all’azienda di acquistare ulteriori unità esclusivamente con i soldi risparmiati dal budget delle spese di viaggio senza quindi attingere a quello IT. La possibilità di condurre incontri virtuali “di persona” e in tempo reale attraverso la rete, sta cambiando il modo in cui le aziende fanno business, permettendo loro di razionalizzare i processi, velocizzare il processo decisionale e fare il proprio lavoro senza dover assentarsi dall’ufficio.

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