Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘conquista’

Il Nord Est alla “conquista” di Hong Kong

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

Il Nord Est si espande nel Far East. DVS, azienda di Rosà (VI) leader nei settori dei circuiti stampati, delle tastiere e degli stampi, ha rilevato la maggioranza di un suo storico partner: Vycom. La società, che ha base a Hong Kong e una sede operativa in Cina, opera a sua volta nell’ambito dei PCB (printed circuit board) e tastiere con un volume di affari di 17 milioni di USD e una trentina di dipendenti. Vycom è presente sui mercati americano, asiatico ed europeo. «Dopo la riorganizzazione dell’assetto societario che ha interessato DVS l’anno scorso, abbiamo proseguito nel processo di consolidamento e ampliamento», afferma il presidente e amministratore di DVS, Denis Vigo. «L’acquisizione della maggioranza in Vycom si inserisce in un più ampio disegno strategico finalizzato a rafforzare entrambe le aziende sotto il profilo sia della struttura sia della presenza sui mercati internazionali. L’obiettivo è continuare insieme il cammino di crescita».
Per DVS la prospettiva è arrivare ad un aumento del proprio volume di affari nel 2019. «La previsione è di arrivare a 15 milioni di euro quest’anno, contro di 10 milioni dell’anno scorso», preannuncia Vigo. «Con l’intenzione di far segnare un incremento ancora più significativo nel 2020».
La strategia è quella di dare vita ad una collaborazione e uno scambio di conoscenze tra la realtà veneta e quella di Hong Kong. Pur operando nei medesimi settori, le due aziende differiscono per know-how, conoscenza dei mercati e capacità di sviluppo dei prodotti. «Nell’ottica di una complementarietà volta ad uno sviluppo reciproco, DVS e Vycom si candidano a giocare un ruolo ancora più da protagoniste, senza rinunciare alle specificità che le hanno rese realtà aziendali di primo piano a livello internazionale», prosegue Vigo. DVS è specializzata nella meccanica e ha come suo “fiore all’occhiello” la business unit TechnoKit. «È questa una divisione che ci permette di dare una soluzione completa ai nostri clienti: dal design di un prodotto, alla progettazione della parte elettronica fino alla sua realizzazione». Dall’altro fronte, «Vycom ha come punto di estrema forza una presenza capillare su alcuni mercati».
Con il passaggio di quote, Vycom conserva il proprio management e la propria struttura. «Cambia però la strategia: non più, ed esclusivamente, finalizzata a rivolgersi alle nicchie di mercato storiche, ma inserita in una visione più globale. Il tutto all’interno di un quadro solido, con le risorse adeguate per affrontare un percorso di crescita», afferma Vigo.
Con questa acquisizione DVS pone le basi per la creazione di un gruppo internazionale per rispondere ad ogni esigenza del cliente di una qualunque regione del mondo. Conclude: «L’approccio globale e la visione di gruppo porteranno DVS a muovere altri passi: il business plan finanziario di cui si è dotata l’azienda prevede nuove acquisizioni in una visione strategica caratterizzata da un impianto profondamente solido e una risposta estremamente precisa e puntuale alle richieste del mercato». Questa visione però non penalizzerà l’approccio al proprio territorio – Bassanese e Vicentino – cui DVS è profondamente legata e dove è impegnata nel sostenere progetti sportivi, sanitari e di natura socio-culturale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Due miliardi di giovani alla conquista del mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Nati tra il 1995 e il 2012, nel pieno boom di Internet, abituati al multitasking e all’uso simultaneo di diversi dispositivi e ancora più interconnessi dei Millennials. Sono circa 2 miliardi in tutto il mondo e costituiranno oltre il 30% della forza lavoro entro il 2025. È questo l’identikit della Generazione Z, l’esercito di talenti del futuro che con il suo ingresso nel mondo del lavoro sta rivoluzionando l’approccio delle aziende, che devono riuscire ad integrare queste risorse nel miglior modo possibile. Ma quali sono gli ambiti su cui puntare per far esprimere al meglio il loro potenziale? Secondo gli esperti al primo posto c’è l’investimento in nuove tecnologie, come sottolineato dalla Varkey Foundation di Londra che, intervistando oltre 20mila giovani da 20 paesi, ha evidenziato come l’84% creda che la tecnologia possa contribuire a costruire un domani migliore. L’importanza dell’innovazione 2.0 è stata sottolineata anche da un report della Bank of America, secondo cui il 46% dei nativi digitali predilige i social come forma di comunicazione, anche lavorativa. Sviluppare iniziative di coaching favorendo il mix generazionale e prestare maggiore attenzione all’equilibrio vita-lavoro rappresentano ulteriori fattori chiave per spingere i nativi digitali ad entrare nel mondo del lavoro, come dimostrato dagli studi condotti dai ricercatori Claire Madden e David Stillman. Ma non è tutto. La promozione della Responsabilità Sociale è per il 94% degli appartenenti alla Generazione Z un aspetto prioritario nella scelta dell’azienda per cui lavorare. È quanto emerge da uno studio condotto da Sodexo sui Workplace Trend del futuro, presentato oggi in occasione dell’evento HR LAB – Human Capital Forum presso la LUM School of Management. “I nativi digitali della Generazione Z costituiscono una fonte di stimoli ed entusiasmo fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende – afferma Stefano Biaggi, Amministratore Delegato di Sodexo Italia, azienda leader mondiale nei servizi di Qualità della Vita – In Sodexo ci impegniamo per creare un ambiente di lavoro focalizzato sulle persone. Questo implica innanzitutto cogliere e rispettare le peculiarità del singolo collaboratore, consentendogli di esprimere in modo autentico il suo potenziale. Per questo Sodexo ha creato Eat, l’offerta di ristorazione progettata per soddisfare i bisogni specifici dei consumatori. Come in tutti gli aspetti della propria vita, i collaboratori si approcciano al momento del pasto con aspettative e desideri differenti tra loro: ecco perché il ristorante aziendale deve poter offrire prodotti e modalità di consumo differenti all’interno di uno spazio piacevole e funzionale, assecondando le spinte motivazionali e personali che guidano l’azione in quel momento”.Coltivare le potenzialità dei giovani rappresenta quindi un’importante leva per evitare un esodo di talenti all’estero. Ciò che è stato fatto finora però non basta. L’ultimo report ISTAT “Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente”, ha stimato infatti come siano stati ben 28mila i giovani laureati italiani che nel 2017 hanno deciso di abbandonare il Paese per cercare nuove opportunità, a cui si sono aggiunti 33mila diplomati 25enni. Una scelta fatta da oltre 244mila giovani negli ultimi 5 anni, di cui il 64% con un titolo di studio medio-alto. Per Claire Madden, ricercatrice ed autrice del best seller Hello Gen Z: Engaging the Generation of Post-Millennials “I digitali sono in cerca di livelli equamente elevati di affermazione e coinvolgimento nelle interazioni sul lavoro. Gli appartenenti alla Generazione Z riescono ad adattarsi facilmente al contesto lavorativo e non hanno paura di trasformazioni e transizioni. Hanno solo bisogno di un ambiente in cui possano esprimere il loro potenziale e riuscire a portare innovazione”.Secondo gli esperti inoltre le organizzazioni dovrebbero sostenere l’ambizione della Generazione Z di lavorare e vivere a un ritmo veloce, senza trascurare però salute e benessere. Il 94% dei giovani coinvolti nel sondaggio della Varkey Foundation ha affermato infatti che il benessere psicofisico è tra i fattori più importanti. Le aziende che offrono benefit per spingere i dipendenti all’attività fisica, riducendo stress e monotonia, hanno maggiori possibilità di attrarre i nativi digitali. Favorire l’integrazione tra Generazione Z e Millennials rappresenta un altro punto fondamentale per le imprese, come evidenziato da Ralph Moore, professore di economia alla McGill University di Montreal che, in uno studio pubblicato su Psychology Today, ha evidenziato come il 77% degli appartenenti alla Generazione Z desideri ricevere consigli lavorativi da manager Millennials piuttosto che da Baby Boomers.Pensiero condiviso anche da David Stillman, esperto generazionale che nel suo recente studio Gen Z @ Work ha evidenziato come la ricetta per il successo delle aziende del futuro sia il mix tra la disponibilità alla collaborazione dei Millennials e la mentalità orientata al successo dei nativi digitali. “La Generazione Z è competitiva ed è cresciuta sapendo che non tutti possono essere vincitori. Sebbene preferiscano vincere per sé stessi, è sbagliato pensare che non lavorino bene con gli altri – ha affermato Stillman – Per ottenere il massimo, le organizzazioni devono avvalersi sia della mentalità collaborativa dei Millenials sia della motivazione della Generazione Z”. Dallo studio emerge inoltre che tra nati fra i primi anni ‘80 e la fine degli anni ’90, 6 su 10 sono pronti a dare il loro supporto alle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Catalogna conquista gli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

Italiani stregati dalla Catalogna. Il 2018 infatti, è stato un anno straordinario per la Regione: 1.200.000 italiani l’hanno scelta per una vacanza o un semplice city break. Un dato che fa il paio con la crescita della spesa media degli italiani (+4,7%) e soprattutto di quella giornaliera (+6,7%). Soprattutto nel secondo semestre dell’anno, la crescita è stata praticamente senza freni: agosto (+15%), settembre (+11,4%), ottobre (+12,3%), novembre (+6,5%), dicembre (+21,7%). In particolare, l’ultimo trimestre ha segnato un aumento di presenze del 13,8%, una delle migliori performance tra i mercati europei. Una crescita globale rispetto al 2017 e che conferma come la Catalogna sia sempre più appealing per i viaggiatori italiani.
In generale, la Catalogna ha registrato 20 milioni di turisti internazionali. La performance migliore si è avuta ad agosto con 2,5 milioni di presenze anche se a dicembre si è registrata la crescita più significativa con oltre un milione di visitatori da tutto il mondo – il dato più alto dal 1997 – molti dei quali provenienti dall’Italia. Quello del Belpaese infatti, si è rivelato uno dei mercati internazionali più importanti anche nell’ultimo mese del 2018. Nel 2018 la Catalogna è stata la regione più visitata in Spagna dai turisti internazionali con una quota di mercato del 23% sul totale degli arrivi.
Per quanto riguarda la spesa legata al turismo internazionale, sono stati 20.606,2 miliardi di euro quelli spesi in Catalogna, di cui 770 milioni provenienti dal mercato italiano.
“È un risultato che va oltre ogni più rosea previsione – commenta Marta Teixidor, Direttrice della sede italiana dell’Ente del Turismo Catalano -. Siamo molto contenti che gli italiani apprezzino sempre più la vasta offerta della Regione e confidiamo in un’ulteriore crescita anche verso quelle destinazioni più inedite ma che rappresentano una meravigliosa opportunità da vivere 365 giorni l’anno”.

Posted in Estero/world news, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La conquista dell’Albania

Posted by fidest press agency su sabato, 18 agosto 2018

Il voler dimostrare ad Hitler che si permetteva di conquistare stati come se fossero noccioline e d’informare il Duce a cose fatte lo spinse alla conquista dell’Albania per dimostrare che anche l’Italia riusciva a impadronirsi di una nazione senza chiedere il permesso a nessuno. Fu una campagna di guerra dove si ebbe chiara la misura della disorganizzazione e della scarsezza di mezzi che le forze armate italiane potevano disporre. Con questa stessa chiave di lettura si registra, nei primi mesi del 1939, una visita a Roma dell’inglese Chamberlain e di Halifax. Tuttavia a spingere Mussolini tra le braccia della Germania fu il suo odio viscerale per la Francia, per uno sgarbo ricevuto, personalmente, dal presidente del consiglio dell’epoca. Lo stesso Patto d’Acciaio, che segnerà tragicamente il destino dell’Italia, nacque da queste esplosioni umorali, mentre il Paese non sapeva cosa si decideva sulla sua pelle. Queste, dunque, furono le premesse per arrivare al 22 maggio a Berlino, con la solenne cerimonia della firma. Il testo fu quello in sette paragrafi preparato dai tedeschi.
Al terzo c’era l’obbligo d’intervenire in guerra, automaticamente, a fianco di quella delle due parti contraenti che si fosse impegnata. Neanche ci si era cautelati con la clausola dei tre anni di preparazione e di pace, prima voluta dal Duce. Nella fretta se n’era dimenticato. Così tra il tintinnio dei calici di champagne, i brindisi e le toilette femminili molto ardite, l’Italia si avviò verso la catastrofe. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il temperamento umano alla conquista del mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Nel suo rapporto con la natura e i propri simili l’essere umano si distingue per le sue diverse sensibilità. Lo ritroviamo, infatti, a misurarsi con il suo temperamento artistico, impulsivo, socievole e negativo.
Il temperamento artistico si riconosce dalla capacità di discernere la bellezza in senso lato. E’ un genere di comportamento che troviamo anche in chi non ha alcuna inclinazione verso fantasie artistiche. Le tappe del processo creativo sono essenzialmente tre: la capacità di recepire e di immagazzinare una serie di informazioni importanti, l’abilità di rielaborarle più o meno coscientemente, si dice che la solitudine sia la scuola del genio, e l’improvvisa illuminazione che si concretizza poi nell’opera d’arte. La creatività è essenziale e funzionale al processo di adattabilità della specie e l’atto creativo del singolo si riflette sul presente e sull’avvenire dell’intera comunità.
L’impulsività si estrae da soggetti che amano il rischio misto ad uno spiccato senso di intraprendenza. Un temperamento impulsivo spinto agli estremi porta ad effetti deleteri, cioè alla ricerca dell’eccitazione a tutti i costi. Per contro un grado equilibrato di impulsività può rappresentare una buona spinta.
Il socievole e il suo opposto entrano nella categoria degli introversi e degli estroversi. Sono sempre esistiti. Gli estroversi non avranno mai chiusure davanti ad un estraneo. Gli introversi, invece, rimarranno timidi ed isolati tutta la vita. L’ideale sarebbe quello di stabilire un equilibrio tra queste due tendenze. Per i soggetti introversi esiste una base neurologica per il loro lato caratteriale con bassi livelli di capacità di eccitazione per cui necessiterebbero di più stimoli rispetto agli introversi più “autosoddisfacenti”. Sull’argomento ne ha parlato diffusamente il psicologo americano Perry Buffington, in un recente convegno.
La figura negativa, a sua volta, è da ritenersi la componente caratteriale più studiata. Si tratta della propensione individuale a rispondere in modo positivo o negativo ad una situazione stabilita. Ad un lato estremo troviamo rabbia, depressione, ansietà e preoccupazione e dal lato opposto felicità, allegria e serenità. Ed è proprio la componente “negatività” quella che si è mostrata più importante per la salute psichica e fisica dell’uomo. I soggetti con preponderanza di “negatività” tendono ad ammalarsi più di frequente ed impiegano più tempo a guarire. Sono in genere individui che hanno un’opinione negativa di se stessi. Si preoccupano più degli insuccessi che dei successi. Invecchiando hanno più disturbi e dolori degli altri. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gwin vince il primo round dell’epica battaglia per la conquista della World Cup DH 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 agosto 2017

mtb2017È l’americano Aaron Gwin a far segnare il miglior tempo nelle qualifiche della tappa conclusiva di Coppa del Mondo DH 2017. Lungo i duemila e 200 metri della sfidante pista Black Snake l’atleta del team The YT Mob ha chiuso con un crono di 3:37:828, confermando il suo eccezionale stato di forma e soprattutto la sua fame di vittorie. Gwin ha vinto l’ultima tappa in Canada e ha solo un risultato utile per conquistare la World Cup di specialità 2017: trionfare precedendo il grande rivale Greg Minnaar, uno dei discesisti più titolati di sempre (20 successi in Coppa e tre titoli iridati). Il sudafricano, attuale leader della classifica, ha chiuso al secondo posto le qualifiche a soli 171 millesimi di secondo di distacco (3:37:999). Così il vantaggio sull’immediato inseguitore si riduce a soli 23 punti, una vera inezia. Sarà una lotta all’ultimo decimo di secondo, su una pista che Gwin ha già dimostrato di gradire, trionfando per ben tre volte nelle tappe di Coppa del 2011, 2012 e 2015.
Il terzo e quarto tempo sono stati fatti segnare da Loic Bruni (3:38:862) e Troy Brosnan (3:39:867). Quest’anno non era possibile fare pretattica, almeno per quanto riguardava i primi tre nella classifica assoluta, infatti oltre a Minnaar e Gwin è ancora in corsa l’australiano Brosnan, ora staccato di 92 punti dalla vetta. La top ten è completata da Loris Vergier, Amaury Pierron, Luca Shaw, Danny Hart, Samuel Blenkinsop e Mark Wallace.
Il primo degli italiani è il ligure Loris Revelli del team AB Devinci Italy che ha chiuso al 49° posto con un distacco di 18:892 secondi davanti al compagno di squadra Francesco Colombo (52° a +19:196). Gli altri italiani Marco Milivinti, Carlo Caire e Francesco Danilo Petrucci hanno chiuso rispettivamente al 70°, 75°, 80° qualificandosi tutti per le finali di sabato 26 agosto.
In campo femminile non ci sono state sorprese, con Tracey Hannah che ha siglato il miglior tempo in 4:15:262 mostrando di gradire la polvere e le radici della Val di Sole. Seguono le britanniche Tahnée Seagrave e Rachel Atherton, rispettivamente a 2:462 e 5:120 secondi di distacco. La competizione mtb2017anon è così scontata, con l’attuale leader di Coppa, la francese Myriam Nicole, più staccata in quarta posizione (+14:453) a causa di qualche errore nella prima parte, che vede avvicinarsi in classifica l’australiana Hannah. L’ottimo crono della Atherton, regina della DH degli ultimi anni, conferma ancora di più il suo ruolo di variabile impazzita nella lotta a tre per la conquista del titolo 2017 tra Nicole, Hannah e Seagrave. Le nostre portacolori Eleonora Farina, Veronika Widmann e Alia Marcellini occupano rispettivamente la settima, dodicesima e tredicesima posizione. La prima ambisce a un risultato di prestigio sulla pista di casa puntando a entrare nella top five, un risultato ampiamente alla sua portata.
Tra gli Junior Men il miglior tempo è stato fatto segnare dal dominatore della stagione 2017, il canadese Finnley Iles (3:47:896) davanti al britannico Matt Walker (+1:241) e al francese Sylvain Cougoureux (+7:143). Il primo dei nostri è Andrea Bianciotto, che dopo il miglior tempo dei Mondiali 2017 in Val di Sole si accontenta quest’anno del 12° posto (+16:912). In campo femminile sono solo quattro le atlete in gara, con le nostre Beatrice Migliorini e Alessia Missiaggia – Campionessa del Mondo DH Junior Women 2016 – rispettivamente in terza e quarta posizione.
Domani la Black Snake della Val di Sole, ritenuta dai pro del downhill la pista più difficile al mondo, emetterà la sua inappellabile sentenza, assegnando i quattro titoli iridati nella downhill, disciplina regina del mountain bike gravity.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le “sei” giornate di Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 Mag 2011

La situazione elettorale di Milano è precipitata nel caos, sembra proprio che si stia preparando il peggio, che viene programmato giorno dopo giorno, con l’insistenza dell’uso della violenza, inizialmente solo verbale, per cedere il passo alla violenza fisica. Berlusconi non ci sta a cedere alla libera e democratica volontà dei milanesi; vuole costringerli a cambiare idea, e di costringerli con i suoi metodi che non prevedono scrupoli. Gentaglia prezzolata ne esiste fin troppo in questa Italia tutta dedita alla conquista di beni materiali, qualunque sia il prezzo morale da pagare; ed sta qui il timore che un pugno di prezzolati possa scatenare una violenta minaccia all’ordine pubblico, con l’ausilio di testimoni di comodo. Non sarebbe altro che la scena di un film e i registi non mancano. L’oggetto dei desideri non è il Comune di Milano, ma ciò che rappresenta in termini di appalti miliardari, già promessi in cambio di appoggi elettorali già incassati; potrà scoccare da quelle parti la scintilla che potrebbe mettere a repentaglio il corso civile della vita. Mancano sei giorni alla votazione, e saranno sei giorni assai tesi, perché manca totalmente l’accettazione della volontà democratica, sostituita dalla volontà esclusiva di un uomo illuso di poter sempre vincere, e disposto a usare qualunque mezzo pur di non dichiararsi sconfitto. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

No ai festeggiamenti del 150°

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2011

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti” sostengono che la ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia (avvenuta, appunto, il 17 marzo del 1861) non debba essere affatto utilizzata – soprattutto in Sicilia – per “Festeggiamenti”, che offenderebbero, fra l’altro, la dignità del Popolo Siciliano. In quanto costituirebbero altrettanti tentativi di far passare per legittima e per “partecipata” quella che fu la “Conquista” della Sicilia (e della Napolitania) da parte dell’Armata anglo-piemontese-garibaldina. La data del 17 marzo, soprattutto quest’anno, dovrà essere, piuttosto, da una parte una giornata della memoria e del dolore (se non del lutto) per il Popolo Siciliano. Dall’altra parte dovrà essere un’occasione per ribadire il nostro diritto all’Indipendenza, alla libertà, al progresso ed … all’avvenire. Ed il Popolo Siciliano (la Nazione Siciliana, cioè) e noi stessi come Partito e come singole persone, dovremmo attivarci maggiormente per far sì che la Sicilia partecipi, direttamente ed in prima persona, ai Consessi internazionali, dai quali oggi è esclusa formalmente per la propria condizione coloniale.Dobbiamo – e subito – rivendicare attivamente e “dinamicamente” il diritto del Popolo Siciliano al recupero della propria memoria storica, nonchè il diritto alla verità e alla giustizia, per tutti gli avvenimenti, per i fatti, per i fattacci, – piccoli o grandi, conosciuti o ignorati, – che si sono abbattuti sulla Sicilia in questi centocinquanta anni. Dobbiamo rivendicare il DIRITTO del Popolo Siciliano all’Autodeterminazione e il diritto ad uno specifico Referendum sulla indipendenza della Sicilia.Dobbiamo, altresì, rivendicare la puntuale applicazione di quei Diritti fondamentali dell’uomo e dei popoli, alla legalita’ e alla legittimita’, che sono stati violati, soppressi e calpestati in un bagno di sangue, con la violenza e con la frode, nel biennio 1860-1861, proprio dai “Padri” del Regno d’Italia e dai loro successori. Un esempio per tutti è costituito dal cosiddetto Plebiscito del 21 ottobre 1860, che sarebbe riduttivo definire soltanto falso e bugiardo. E che, tuttavia, – pur nella propria articolazioone illegittima, arrogante, incongruente – serve, ancora oggi, a testimoniare che quella orrenda conquista (come, fra gli altri, sostiene Corrado MIRTO), che non fu legittimata nè voluta dai Sicliani allora, non può diventare legittima oggi, per il solo fatto che sono passati ben 150 anni. L’FNS, che, peraltro, aderisce all’Assemblea permanente ed alla confederazione degli stati preunitari, – e che ha in corso la promozione di varie iniziative in materia, – rivolge un invito al Governo Regionale e al Parlamento Siciliano affinchè la Regione Siciliana, così come, purtroppo, è avvenuto negli anniversari precedenti, eviti nel 2011 di accodarsi al coro dell’Ascarismo culturale e politico, oggi prevalente in Sicilia, e si schieri, una volta tanto, a difesa dei diritti imprescrittibili ed inalienabili della Nazione Siciliana, contestando una “Festa” che non ci appartiene.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Antonello De Pierro conquista Facebook

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

Molte le pagine di politici eccellenti già superate dal leader dell’Italia dei Diritti. Tra questi Bruno Tabacci, Giulio Tremonti, Francesco Rutelli, Leoluca Orlando, Roberto Castelli, Piero Fassino, Italo Bocchino, Franco Frattini, Massimo D’Alema, Gianni Alemanno, Gianfranco Fini e Roberto Maroni
Che l’Italia dei Diritti, il movimento extraparlamentare fondato e presieduto da Antonello De Pierro, avesse aumentato vertiginosamente i suoi consensi era chiaro ormai a tutti, anche ai più scettici. Tutto ciò nonostante il feroce silenzio censorio che da sempre viene opposto dai grandi media nazionali soffochi le denunce e le iniziative condotte a beneficio dei cittadini e che naturalmente danno fastidio alla maggioranza di governo, ma anche a chi l’opposizione dovrebbe farla nelle aule istituzionali anche se fa solo finta di esercitarla. Per fortuna la rete riesce a travalicare le montagne censorie e se si sa sfruttare, le verità scomode che da sempre l’Italia dei Diritti e il suo presidente De Pierro cercano di portare alla luce, spesso riescono a infilarsi negli spiragli comunicativi offerti e raggiungono un discreto numero di persone. http://www.facebook.com/pages/Italia-dei-Diritti/104245710918 su Facebook, in continua crescita, che si attesta su circa 26.500.
Se tutto ciò era ormai scontato, fa un certo effetto, pur se prevedibile, la crescita esponenziale di consensi del leader del movimento Antonello De Pierro, in soli cinque mesi, nella sua pagina ufficiale http://www.facebook.com/pages/Antonello-De-Pierro/129358573744920 sul numero uno dei social network, che al momento segna il numero di 10.400. Un risultato straordinario se si pensa che si attesta così al 39° posto tra i politici più amati, naturalmente secondo l’indice di gradimento sancito dalle pagine dei personaggi politici di Facebook. A capo di un movimento non presente in Parlamento col proprio simbolo, soffocato dalla censura e per di più ottenuto in pochi mesi.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra: L’Età della Conquista

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Roma  prosegue fino al 26 settembre 2010, ai Musei Capitolini l’importante mostra di capolavori d’arte antica provenienti dai maggiori Musei europei. Nella rassegna, primo appuntamento del programma quinquennale I Giorni di Roma, sono esposte opere di un periodo tra i più innovativi ed originali per l’intero sviluppo dell’arte occidentale: quello successivo alle campagne di conquista in Grecia, dalla fine del III secolo alla seconda metà del I a.C, uno dei momenti fondamentali per la futura identità culturale e artistica romana, non solo dell’età repubblicana.  A cura di Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, con allestimento di Margherita Palli, L’età della conquista. Il fascino dell’arte greca a Roma è la prima del  progetto di cinque mostre che abbraccia un arco di tempo di trecento anni: dal III al I secolo a.C. Un’iniziativa promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali; dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la collaborazione delle Banche Tesoriere del Comune di Roma e organizzata da Zètema Progetto Cultura e MondoMostre.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Amadeo Balbi: Seconda stella a destra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

Talete, Keplero, Galileo, Newton e tutti gli altri fino ad arrivare a noi, a Einstein, a Hubble e alle teorie del Big Bang. Dagli uliveti della Grecia, alle colline della California, i secoli passati non sono poi molti. Ma è l’universo che è cambiato nel frattempo, un universo smisurato e in continua espansione. Balbi ce lo viene a raccontare in modo così divertente che noi ci appassioniamo ai suoi racconti, alle storie personali dei grandi protagonisti, stralunati pionieri che sono partiti alla conquista del mistero tracciando nel cosmo un sentiero per noi. E se c’è un finale da scriver per il momento non ci va nemmeno di sapere quale sia perché la storia è troppo avvincente e non verremmo mai arrivare alla parola “fine”. Euro: 12,00 Pagine: 224 Ean: 9788841863510 In libreria il 9 settembre
Amadeo Balbi è un ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. In passato ha lavorato all’Università di Berkeley in California con George Smoot (premio Nobel 2006 per la fisica). Si occupa di cosmologia, la scienza che studia l’origine, la struttura e l’evoluzione dell’universo, e delle connessioni tra la questa e la fisica fondamentale, e l’astrobiologia. Ha pubblicato La musica del Bing Bang (Springer 2007), segnalato al Premio Letterario Galileo per la divulgazione scientifica. E stato “astronomo di riferimento” per la trasmissione radio Condor su Radiodue.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ecomafie: Nord territorio conquista?

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2010

Moncalieri (Torino), 5 marzo 2010,  alle ore 21.00, presso le Fonderie Teatrali Limone (Via Pastrengo, 88), il Partito Democratico del Piemonte organizza il convegno pubblico “Ecomafie, il nord come territorio di conquista?”.  Intervengono: Noemi GALLO (Responsabile regionale Dipartimento Ambiente del Partito Democratico), Stella BIANCHI (Responsabile nazionale Ambiente Partito Democratico), Mimmo FONTANA (Legambiente Sicilia), Ernesto RAMOJNO (Presidente della Fondazione Anti Usura CRT-La scialuppa), Roberto FORTE (Direttore di FLARE – Freedom Legality and Rights in Europe), Andrea SARTORI (Associazione Terra del Fuoco).  Conclude Gianfranco MORGANDO (Segretario Regionale del Partito Democratico).  Modera Paolo GRISERI (giornalista La Repubblica).  Saranno presenti: Presidio Peppino Impastato Libera Torino Sud, Legambiente Piemonte.  Parteciperà: Roberta MEO, candidata Sindaco di Moncalieri.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La poesia conquista il premio Pen

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2009

Cesare Viviani vince il premio Pen, con il libro «Credere all’invisibile» (Einaudi). Era dal 2002 che nel concorso che va in scena a Compiano non vinceva un libro di poesie. Le schede con cui i 350 scrittori soci del P.E.N. (che avevano stabilito la cinquina dei finalisti) hanno decretato la classifica finale sono state aperte in pubblico nel pomeriggio, in piazza a Compiano. Il vincitore ha ottenuto 393 voti, seguito da Giorgio Montefoschi con «Le due ragazze con gli occhi verdi» (Rizzoli) 351; terzo Stefano Rodotà, «Perché laico» (Laterza), 344; quarta Elena Loewenthal, «Conta le stelle, se puoi» (Einaudi), 342; quinto Flavio Soriga, «L’amore a Londra e in altri luoghi» (Bompiani), 310. «È raro che vinca la poesia e questo mi rende ancor più felice – ha commentato Viviani -. Sono orgoglioso di aver vinto un premio di assoluta originalità e trasparenza. Credo che tutti i premi dovrebbero essere organizzati con questi criteri evitando così le grandi pressioni tra autori, case editrici e giurati. Dedico il premio a due grandi scrittori che non ci sono più: Mario Luzi e Giuliano Gramigna». Secondo Lucio Lami, presidente onorario del P.E.N. Club Italia (presidente è Sebastiano Grasso) e responsabile del Premio, che fondò nel 1991, «la classifica è un fatto ludico, ma consideriamo vincitori tutti i finalisti». Per maggiori dettagli: http://www.luigiboschi.it/?q=node/26257/pdf

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un eroe per l’impero romano

Posted by fidest press agency su sabato, 30 Mag 2009

eroeRoma 18 giugno ore 18.00  Libreria Feltrinelli Via Orlando Vittorio Emanuele 84  Andrea Frediani presenta il suo ultimo libro Un eroe per l’impero romano Con l’Autore interviene: Roberto Genovesi Dall’autore del bestseller 300 guerrieri – oltre 50.000 copie vendute –un nuovo travolgente romanzo storico ambientato ai tempi dell’imperatore Traiano È il 101 d.C., l’anno in cui Roma, all’apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della Dacia, l’odierna Romania. Il carismatico imperatore Traiano guida l’impresa, ossessionato dall’idea di emulare le gesta di Alessandro Magno. Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re Decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell’invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano. All’ombra delle operazioni dirette da Traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: Tiberio Claudio Massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e Marco, indolente e refrattario alle responsabilità. Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile Decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive. In un incalzare di scontri, missioni segrete, assedi e inseguimenti, mentre la polvere dei campi di battaglia fa da contrasto alle viscide dispute di potere all’interno dello stato maggiore romano, Andrea Frediani dipinge un affresco potente della formidabile macchina da guerra romana, nella quale l’efficienza e la disciplina regnavano in misura pari alla corruzione e al privilegio di ceto, e scolpisce la storia di due uomini alla ricerca di un’identità.
Andrea Frediani vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1963. Laureato in Storia medievale, pubblicista, è stato collaboratore di riviste di carattere storico, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo » e «Focus Storia». È autore di numerosi saggi, tra i quali ricordiamo, editi dalla Newton Compton: Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio «Orient Express» quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia, Le grandi battaglie del Medioevo. Ha scritto inoltre i due romanzi storici di grande successo 300 guerrieri e Jerusalem. (foto eroe)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »