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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘conservazione’

Documenti: per quanto tempo occorre conservarli

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

L’occasione è data con l’avvio delle attività per la dichiarazione dei redditi. Per quanto tempo occorre conservare i documenti? Come al solito la burocrazia ce la mette tutta per complicarci la vita, modulando in tempi diversi la custodia.Vediamo.
a) Dichiarazione dei redditi, tassa nettezza urbana, F24, Imu, Tasi: 5 anni, a partire dall’anno seguente a quello della dichiarazione o a quello del pagamento.
b) Affitto e spese condominiali: 5 anni.
c) Bollette luce, gas, telefono: 5 anni dalla data di scadenza.
d) Multe stradali: 5 anni.
e) Bollo auto: 3 anni a partire dall’anno seguente a quello del pagamento.
f) Canone RAI: 10 anni dalla scadenza.
Si consiglia, a titolo cautelativo, di conservare i documenti per uno o due anni in piu’ rispetto a quanto indicato. Per ulteriori approfondimenti si veda la scheda pratica: https://sosonline.aduc.it/scheda/prescrizione+decadenza_10118.php (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Biodiversità e conservazione delle foreste

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 Mag 2016

produttivitàBiodiversità, conservazione delle foreste, gestione dell’acqua, cambiamenti climatici, uso del suolo e sequestro del carbonio atmosferico. Sono questi i temi che caratterizzano oggi la ricerca forestale condotta nelle aree a clima Mediterraneo. È quanto emerge da uno studio condotto dal CREA, Climatologia e Meteorologia applicate all’Agricoltura, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica PLOS ONE. Lo studio è nato con l’intento di mappare la ricerca scientifica del settore forestale nell’aree a clima mediterraneo (Australia, bacino del Mediterraneo, California, Cile e Sud Africa) per delineare l’andamento e l’evoluzione delle ricerche nel settore. I ricercatori del CREA hanno utilizzato il Science Mapping e la network analysis, due tecniche innovative nell’analisi di metadati, che sono stati impiegati per la prima volta in questo ambito. Si tratta di una rappresentazione visiva e spaziale che, attraverso l’analisi delle citazioni e delle ricorrenze di termini e parole chiave, fornisce indicazioni sull’oggetto dell’indagine e sui suoi progressi. Il punto di partenza è stata l’analisi delle pubblicazioni scientifiche contenute nel database Scopus di Elsevier (2.698 fra articoli di ricerca e recensioni pubblicati da 159 riviste peer-reviewed), realizzate nel periodo 1980-2014 da 88 paesi. La Spagna è risultata essere il paese più produttivo, con il 44% delle pubblicazionipubblicazioni totali (1.178), seguita da Italia con il 18% (482) e Francia con il 12% (336). Nel primo periodo (1980-1994) il numero totale di pubblicazioni ha raggiunto solo il 3% (69) del totale, ha riguardato temi di carattere generale, quali il paesaggio e il suolo, le foreste e la selvicoltura, il fuoco e gli incendi, scarsamente caratterizzati e definiti. Dal 1995 il numero di pubblicazioni è progressivamente aumentato fino all’impennata del periodo 2010-2014 (55% del totale, pari a 1.476). Al crescente numero delle pubblicazioni è corrisposto un maggiore livello di dettaglio, ossia maggior definizione e caratterizzazione degli ambiti di ricerca. Habitat, conservazione, gestione, biodiversità, specie, ma anche cambiamenti climatici, siccità, alte temperature, territorio, degrado, uso del suolo, acqua e gestione delle risorse idriche sono alcuni dei termini ricorrenti che caratterizzano le indagini. A partire dal 2005 emerge con chiarezza il ruolo della selvicoltura e dell’interazione albero-atmosfera, soprattutto nella funzione di mitigazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Inoltre, agli aspetti di carattere ambientale si affiancano quelli legati all’impatto antropico (urbanizzazione, crescita urbana, cambiamenti di uso del suolo, agricoltura, selvicoltura e tecniche di gestione del territorio) e al suolo nella sua funzione di sequestro del carbonio. «Questa ricerca – ha commentato Ida Marandola, Direttore Generale del CREA – rappresenta uno strumento utile alla comunità scientifica, perché consente di fare il punto della situazione sugli studi relativi agli ecosistemi forestali del Mediterraneo fornendo un approccio innovativo e alternativo per rivelare le tendenze e le evoluzioni temporali delle ricerche di settore. Costituisce, quindi, un primo passo per rafforzare la cooperazione scientifica fra paesi massimizzando l’impatto dell’attività di ricerca». (grafico: produttività, pubblicazioni)

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Nasce la prima Digital Cultural Heritage School

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2015

paolo verriLa Scuola, che aggrega oltre cinquanta organizzazioni tra università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private, attorno ad un Accordo di Rete, siglato il 16 febbraio scorso, a Roma, presso l’Istituto Sturzo, nasce per favorire e consolidare una cultura dell’innovazione tecnologica digitale sulle problematiche legate alla conservazione, la valorizzazione e promozione del Cultural Heritage attraverso una ampia pianificazione di attività formative ed educative condivise sul piano regionale, nazionale ed internazionale.Presenti molte personalità del mondo della cultura e della politica, tra queste: on.Flavia Nardelli, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Paolo Verri, Direttore Generale Fondazione Matera Basilicata 2019; Gianmaria Ajani, Rettore Università di Torino; Antonio Felice Uricchio, Rettore Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; Carmine Marinucci, Segretario generale della Scuola DiCultHer; Irene Pivetti, presidente LTBF Onlus; Roberto Rizzo, direttore del TG DiCultHer. Nella sua articolazione e organizzazione, DiCultHer si propone come un modello reticolare, caratterizzato da un’ampia distribuzione sul territorio nazionale ed internazionale di Poli Formativi baricentrati sulle Università a essa aggregate, che condividono tra loro funzioni, compiti e competenze tali da assicurare elevati standard di qualità, innovazione e flessibilità formativa, in risposta alle richieste di competenze digitali per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale tanto nel sistema pubblico che produttivo. “La Digital Cultural Heritage School sta eleborando una offerta formativa originale, non riproporrà schemi formativi già proposti”, ha affermato Gianmaria Ajani, presidente della Scuola, dando l’avvio ai lavori dei primi Poli Formativi, tra i quali figurano il Polo Abruzzo (Univ.degli Studi de L’Aquila), Polo Apulian (Università degli Studi di Bari Aldo Moro), Polo Basilicata (Università degli Studi della Basilicata), Polo Campania (Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali), Polo Lazio I (Univ. Degli Studi di Tor Vergata), Polo Lazio II (Istituto Superiore Industrie Artistiche), Polo Marche (Università degli Studi di Camerino), Polo Piemonte (Università degli Studi di Torino), Polo Toscana (Università degli Studi di Siena).
Digital Cultural Heritage School è articolata nei seguenti cinque principali indirizzi: 1)Scienze umane digitali, 2)Beni culturali digitali, 3) Arte e comunicazione digitale, 4) Economia e management dell’arte e della cultura digitale, 5) Design di sistema del Cultural Heritage.
I primi Poli Formativi e le prime attività sono costituiti in base al fare e al saper fare dei soggetti che li comporranno, definiti, con riferimento alle macro aree individuate dalla Scuola secondo criteri di innovatività e in linea con gli obiettivi delineati nel Position Paper “Un pensiero italiano per la formazione delle competenze nel Digital Cultural Heritage” presentato a Torino, il 29 giugno 2015.Position Paper che interpreta, per quanto riguarda la dimensione digitale, le indicazioni di scenario di Europa Creativa per il 2014-2020 e, a livello nazionale, gli orientamenti sulla riforma del sistema di istruzione che individua nel digitale, e nell’acquisizione delle relative competenze, uno degli assi portanti di ripresa economica ed una premessa abilitante per una politica attiva del patrimonio e della produzione culturale del Paese. In linea con tali finalità di indirizzo la Scuola è orientata a promuovere la conoscenza e la funzione civile del Cultural Heritage. Il digitale quindi come un nuovo paradigma di approccio globale all’eredità culturale e un nuovo orientamento di pensiero. Un insieme di opportunità quindi per collegare temi diversi integrando vecchi e nuovi media, linguaggi, geografie e storia ed innovando contenuti, metodologie e logiche di accesso, ‘titolarità’ e responsabilità da parte dei cittadini. La Scuola DiCulther, si colloca in tale contesto, per sostenere un nuovo design di sistema del Cultural Heritage, sostenendo la ricerca e modelli di aggregazione di istituzioni in una prospettiva di condivisione delle risorse intellettuali e delle relative competenze per favorisce processi di diffusione, distribuzione e di interdisciplinarità del sapere, ma che pone la ‘creatività’ come chiave e strumento di governance per affrontare approcci innovativi di promozione delCultural Heritage. In questa direzione si collocano le iniziative già assunte dalla Scuola a “Rete” in Digital Cultural Heritage che sono state presentate nel corso della giornata, i cui obiettivi sono riassumibili nella dimensione:
conferenza· Formativa/Educativa: per dotare gli studenti di strumenti culturali e scientifici atti a stimolare l’interdisciplinarità, l’inserimento in comunità di pratiche nazionali ed internazionali, la partecipazione a progetti orientati al digitale nella conservazione e valorizzazione dell’eredità culturale;
· Scientifica e sociale: per sviluppare una ‘cultura del digitale’ ad ampio spettro dell’eredità culturale, sia per aggiornare coloro che già operano nelle organizzazioni culturali, sia per preparare le future generazioni. Fra questi, si sottolineano i progetti di intervento dedicati all’engagement dei giovani verso il Patrimonio Culturale promossi dalla Scuola ed in particolare:
– A) 1 ST Italian Week for Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities – Settimana delle culture digitali (4-10 aprile 2016);
– B) Concorso “Crowd-dreaming: i giovani co-creano culture digitali”: indetto nell’ambito delle iniziative per la 1st Italian Week for Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School. L’organizzazione è a cura dell’associazione Stati Generali dell’Innovazione. Il concorso #igiovanicocreano è esteso ai giovani delle scuole elementari, medie e medie superiori italiane ed estere, che presentino le loro opere in lingua italiana. La registrazione deve essere effettuata entro la mezzanotte del 31 Dicembre 2015. I partecipanti dovranno consegnare i loro elaborati entro la mezzanotte di venerdì 4 Marzo 2016. La premiazione dei migliori lavori e la selezione delle scuole ammesse alla fase successiva di costruzione del monumento digitale avverranno durante la 1st Italian Week for Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities – Settimana delle Culture Digitali dal 4 al 10 Aprile 2016. L’inaugurazione del monumento digitale avverrà a Ottobre 2016. Il concorso #igiovanicocreano condivide gli obiettivi della 1st Italian Week for Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities – Settimana delle Culture Digitali e mira a: incrementare la consapevolezza diffusa dell’esistenza e del valore delle culture digitali; aiutare i ragazzi a orientarsi nell’oceano di opportunità delle nuove culture digitali; lanciare una comunità on-line, che funzioni come laboratorio permanente per la trasmissione generazionale di conoscenze e pratiche digitali verso i giovani, in particolare i ragazzi in età scolare. (foto: paolo verri, conferenza)

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Sistema ortofrutticolo e competitività

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2015

agricolturaDare maggiore competitività al sistema ortofrutticolo del Veneto, favorire l’internazionalizzazione delle imprese fortemente specializzate nella produzione di ortaggi di alta qualità, raggiungere questi obiettivi puntando sull’innovazione tecnologica, il più possibile eco-compatibile, che garantisca la sicurezza degli alimenti. Tutto questo è EcoOrt, il progetto sostenuto dalla misura 124 del PSR 2007/2013 che, alla fine di due anni di sperimentazioni, ha presentato i suoi risultati nei giorni scorsi, nel corso di un convegno presso la sede di Confcooperative Verona, partner del progetto che vede capofila l’Organizzazione Produttori GEOFUR Società Cooperativa Agricola di Legnago (VR) azienda storica nella produzione di radicchi e ha coinvolto il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAM)- Centre International de Hautes Études Agronomiques Méditerranèennes (CIHEAM), con il sostegno del CNR (Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari-ISPA). Una grande squadra scientifica, composta da alcuni dei maggiori centri di ricerca nazionali, con il supporto tecnologico di Ozone Application Specialist di una realtà internazionale come De Nora Next.
“Il nostro obiettivo era realizzare una tecnologia in grado di aumentare la shelf life dei prodotti ortofrutticoli durante lo stoccaggio, già dopo la raccolta in campo, e durante il trasporto riducendone i costi in termini di consumi energetici – afferma Cristina Furiani, della capofila Geofur – ma soprattutto evitando l’uso di trattamenti chimici a tutela dei consumatori. La fase di sperimentazione attraverso prototipi è durata a lungo, ma i risultati cui ora siamo giunti sono sorprendenti e ci spingono a proseguire su questa strada”. La ricerca sviluppata nasce dall’abbinamento di due tecnologie già note, ma finora non utilizzate insieme: “EcoOrt – afferma il dr. Thaer Yaseen, responsabile del team di ricerca presso CIHEAM-IAMB – si basa sull’utilizzo combinato di refrigerazione passiva e ozono ed è stata sperimentata su insalate baby leaf, rucola, radicchi, asparagi confrontando la conservazione a distanza di 10-15 e 30 giorni rispetto alla refrigerazione tradizionale. Anche dopo un mese (per i radicchi, 10 giorni per le insalate da taglio), i test dimostrano un buono stato di conservazione in termini di colore e consistenza della verdura, ridotto scarto e calo di peso, ma soprattutto assenza di alterazioni parassitarie”.“L’ozono presenta una serie di vantaggi – aggiunge Cristian Carboni, consulente per De Nora spa- non lascia residui, è disponibile in natura e soprattutto è uno dei composti a maggiore potere ossidante (sino a 10 volte superiore al cloro). Ha quindi una capacità antimicrobica molta ampia, verso batteri e funghi”. In sostanza con EcoOrt si può dire che frutta e verdura non solo si conservano molto più a lungo conservando quasi inalterate le proprie caratteristiche organolettiche, ma possono arrivare sulle tavole dei consumatori più sane e sicure. “Per il comparto ortofrutticolo veneto – conclude Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP – si tratta di un balzo innovativo enorme in termini di potenziale apertura di nuovi mercati che finora ci erano preclusi, se non a prezzi esorbitanti a causa dei trasporti aerei. La tecnologia sviluppata da EcoOrt, che ora auspichiamo arrivi all’applicazione, ci consente di pensare a trasporti intercontinentali via treno o nave in tutto il Mondo, attraverso un sistema di conservazione eco-compatibile che può rappresentare un valore aggiunto, non solo in termini di competitività ma anche di qualità, per i grandi prodotti ortofrutticoli della nostra regione”.

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Le innovazioni nel campo dei trapianti arrivano in Parlamento

Posted by fidest press agency su sabato, 13 dicembre 2014

trapiantiPresentati alla Camera dei Deputati il sistema di gestione integrata nel servizio di trasporto organi e una nuova tecnologia di perfusione del fegato in uso al Papa Giovanni XXIII.
Sono arrivati fino al Parlamento italiano l’innovativo progetto di gestione del trasporto d’organi, chiamato Gisto, e un nuovo sistema di perfusione del fegato, entrambi disponibili all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A spiegare nei giorni scorsi le loro caratteristiche di fronte a una platea composta dai maggiori esperti italiani c’erano rispettivamente Mariangelo Cossolini, responsabile del Coordinamento prelievo e trapianto di organi e tessuti della provincia di Bergamo, e Michele Colledan, direttore del Dipartimento di Chirurgia del Papa Giovanni. Il nuovo sistema di trasporto è finalizzato a prevenire gli errori umani in fase di trasporto e a vegliare costantemente sullo stato di conservazione dell’organo monitorandone temperatura e tragitto attraverso appositi box isotermici (muniti di ghiaccio, chiusura ermetica, termometro e testati tramite crash-test presso il Politecnico di Milano). Cuore del sistema sono le etichette intelligenti antieffrazioni collocate sui box, in grado di registrare l’ospedale di donazione e quello di trapianto e inviare tramite un transponder a una piattaforma online tutte le informazioni utili, come il tipo di organo, la sua posizione lungo il tragitto, la provenienza, la destinazione, la temperatura e le generalità dell’autista o dell’équipe medica che sta trasportando l’organo. In questo modo i box sono sempre rintracciabili ed è possibile intervenire tempestivamente anche in caso di incidente stradale.L’innovativo progetto per il trasporto di organi destinati al trapianto è stato coordinato da Mariangelo Cossolini e nasce grazie alla collaborazione con il Coordinamento trapianti di Regione Lombardia, Areu, NITp e Avionord (società che si occupano già del trasporto degli organi).Da giugno, mese di lancio del sistema all’Ospedale di Bergamo, ad ottobre, il Gisto è già stato utilizzato con ottimi risultati su 22 organi, 16 dei quali trasportati su gomma, uno per via aerea e 5 prelevati e poi trapiantati internamente dell’équipe dell’Ospedale di Bergamo.Michele Colledan invece ha fatto una panoramica sulle moderne tecniche di perfusione extracorporea degli organi, una delle quali è temporaneamente disponibile in via sperimentale al Papa Giovanni. Si tratta di un’apparecchiatura che, perfondendo con opportune soluzioni il fegato prelevato da un donatore, consente di ottimizzarne la funzionalità, migliorarne le condizioni e di valutarne quindi, in condizioni standard, l’effettiva idoneità al trapianto.Mariangelo Cossolini e Michele Colledan interverranno anche al convegno organizzato da Regione Lombardia e Éupolis Lombardia “ Donazione e trapianto in Regione Lombardia: stato dell’arte, innovazione, prospettive ”, in programma il 17 e 18 dicembre a Milano. Cossolini interverrà alla tavola rotonda dedicata alla consapevolezza e al consenso alla donazione degli organi, mentre Colledan parlerà della tecnica split nei trapianti di fegato, per cui l’Ospedale Papa Giovanni XXIII è tra i centri più attivi al mondo. (foto trapianti)

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18° Assemblea Generale Icomos 2014

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2011

Duomo-firenze

Image via Wikipedia

Firenze potrebbe diventare – nel 2014 – capitale mondiale della conservazione e del restauro dei monumenti e siti. La città infatti, su iniziativa della Fondazione Romualdo Del Bianco e per il tramite del Comitato Nazionale Italiano ICOMOS, si è candidata ad ospitare la 18° Assemblea Generale di ICOMOS (acronimo di International Council on Monuments and Sites) prevista per il mese di Novembre 2014. Il Firenze Convention Bureau è stato indicato dalla Fondazione Romualdo Del Bianco come punto di riferimento per lo sviluppo dell’iniziativa e la gestione della candidatura, supportato dalla massima disponibilità da parte delle istituzioni cittadine e dal partner organizzativo – nonche socio del FCB – ENIC. Oltre a Firenze, nella gara di acquisizione dell’evento sono in lizza anche importanti location come Praga e Sidney. La formale candidatura dovrà essere confermata entro il 20 Giugno prossimo al Comitato Nazionale Italiano ICOMOS affinché quest’ultimo la possa a sua volta presentare alla riunione del Consiglio Direttivo ICOMOS che si terrà a Parigi il prossimo 26 Giugno. ICOMOS è il consulente di UNESCO per i siti iscritti nella lista del “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” (lista che include anche il centro storico di Firenze). Il congresso richiama ogni tre anni circa duemila esperti nella conservazione e nel restauro dei siti e beni culturali dei 93 paesi aderenti all’organizzazione. Firenze rappresenta probabilmente la città ideale per accogliere l’appuntamento e per affiancare il Comitato Nazionale Italiano ICOMOS nel processo di formalizzazione della candidatura. La storia della città, resa immortale dalle opere di artisti e architetti e dai versi di poeti e scrittori, non potrebbe essere sede migliore per un’occasione di questo tipo, in coincidenza con il 50° anniversario de “La Carta Internazionale di Venezia per la Conservazione e il Restauro di Monumenti e Siti”.

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17 aprile in piazza San Pietro

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2011

Roma Ulivi e fiori di Puglia saranno testimonial di pace nelle celebrazioni romane della Domenica delle Palme alla presenza di Papa Benedetto XVI. Sono già iniziati in Piazza San Pietro gli allestimenti e gli addobbi degli spazi a cura dei fioristi pugliesi, che vedono impegnati 30 operatori. Il trasporto e la conservazione dei materiali è stato possibile grazie 3 tir e 4 furgoni frigo-termici.
L’iniziativa ha visto anche quest’anno il sostegno economico della Camera di Commercio di Bari, nell’ambito delle politiche di promozione delle eccellenze economiche del territorio. “I florovivaisti impegnati in queste ore negli allestimenti – dichiara il presidente Alessandro Ambrosi – indossano magliette con la scritta Puglia terra di pace. Non è solo uno slogan. Pace, accoglienza e laboriosità sono tratti e valori della nostra terra e delle nostre genti. E’ un reale talento oltre che valore aggiunto dell’economia regionale. La ribalta mediatica della celebrazione trasmessa in mondovisione non sarà solo per i settori olivicolo e florovivaistico e per la maestria dei nostri fioristi ma per l’intera regione e per la sua straordinaria offerta”. A evocare il momento festoso dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme saranno tredici ulivi secolari, posizionati a filare sul tipico terreno rosso pugliese. Alle spalle di quest’orto, dove saranno benedette le palme (oltre 200mila rami di ulivo che verranno distribuiti a fedeli e Cardinali), i fioristi della provincia di Bari realizzeranno composizioni floreali: adoperati oltre 50mila steli, dal pesco al timo, dal mirto alle felci, dalle fresie ai ranuncoli, alle foglie di aspidistra. Ad evocare il momento della passione saranno invece solo essenze mediterranee di diverse tonalità di colore, e tante maestose composizione di forma sferica realizzate con rami di ulivo. Altri due ulivi ultrasecolari saranno collocati sotto le statue di San Pietro e San Paolo. Saranno poi donati e piantati nei Giardini Vaticani.

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Conservazione alimenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2011

Spesso si parla di qualità alimentare senza avere una vera idea di cosa sia veramente. Moltissimi sono i prodotti che assicurano un’ottima scelta qualitativa delle materie prime ma non sempre ciò è sufficiente per garantire l’igiene dei piatti che finiscono sulle tavole degli italiani. Dalle carni al pesce crudo, gli operatori sanitari e del settore food stanno facendo passi da gigante per assicurare sempre un’ottima qualità ai prodotti destinati alla distribuzione ma questo non basta. Anche il consumatore deve fare la sua parte prestando attenzione ad un gesto quotidiano che può assicurare un’ottima qualità alle pietanze e mantenere intatte le caratteristiche igieniche e nutrizionali: la conservazione degli alimenti.Le temperature alle quali si espongono gli alimenti sono le maggiori responsabili delle azioni di deterioramento del cibo,soprattutto quelle comprese tra i 10°C e i 60°C che risultano essere le più dannose per gli alimenti stessi e le più pericolose per la salute umana. L’applicazione delle basse temperature, al di sotto dei 10°C, contribuisce a ridurre gli effetti negativi sulle caratteristiche igieniche e nutrizionali degli alimenti e questa riduzione aumenta man mano che si abbassa la temperatura di esposizione. Risulta quindi evidente che gli alimenti deperibili, quanto meno rimangono esposti alla temperatura compresa tra i 10°C ed i 60°C, tanto più manterranno le caratteristiche originali di igienicità, di componenti nutrizionali e di caratteristiche organolettiche.Dopo una lunga ricerca di analisi microbiologiche sui campioni di alimenti (ragù di carne e crema pasticcera) artificialmente inquinati con Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, lo studio ha notato che nei cibi trattati con l’abbattitore Fresco di Irinox e conservati a temperature di refrigerazione, la carica microbica è risultata essere sempre molto inferiore rispetto a quelli trattati con i tradizionali sistemi di raffreddamento e conservati nel medesimo modo. Ciò significa che alimenti raffreddati velocemente mediante l’ausilio di un abbattitore di temperatura mostrano in modo significativo una minore proliferazione microbica rispetto a quegli alimenti che non vengono abbattuti, consentendo così una migliore condizione igienica del prodotto ed una corrispondente diminuzione del rischio di malattie trasmesse da alimenti.Non solo medici e ricercatori, ma anche i grandi esperti di cucina sono favorevoli all’uso dell’abbattitore di temperatura.   L’abbattitore di temperatura diventerà dunque uno strumento indispensabile per gli italiani, soprattutto per le mamme che troveranno un forte alleato per risparmiare tempo ed essere più serene e con meno pensieri per la salute dei loro bambini.

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Mostra: Loris Nelson Ricci

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Roma 3 dicembre 2010 ore 11.30 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Salone del Ministro Via del Collegio Romano, 27 Mostra: Loris Nelson Ricci Spirito dell’uomo Spirito del tempo Intervengono: Il Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico Presidenza della Repubblica Italiana, Curatore della Mostra Louis Godart Il Maestro Loris Nelson Ricci Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi
La mostra “Loris Nelson Ricci. Spirito dell’uomo Spirito del tempo”, ospitata al Complesso del Vittoriano dal 4 dicembre 2010 al 16 gennaio 2011, vuole far conoscere l’universo artistico del maestro toscano attraverso circa centoquaranta opere che comprendono un’ottantina di dipinti di grandi e grandissime dimensioni, trenta sculture ed una trentina di disegni realizzati negli ultimi dieci anni. Come scrive Carlo Ludovico Ragghianti, a cui l’artista ha voluto dedicare la mostra nell’anno del suo centenario, “Apuane, Egitto, Grecia, Roma, gli hittiti, gli etruschi, la Catalogna, la Provenza, la Toscana medievale e rinascimentale, queste sono finora le regioni e le civiltà dove Ricci ha condotto la sua ricerca che ha per poli di scambievole rinvio la terra e l’arte che contiene, la scultura e il suo ambiente o spazio vivente in visibile inseparabile simbiosi. E’ la ferma presenza di un sentimento della continuità d’anima e di corpo, dell’unità di coscienza e di natura che la visione stabilisce e comunica con ricorso costante”. La mostra, che si avvale del Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Arte e Sport –, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche culturali -, del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione –, dell’Università di Pisa, dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, ed è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, è a cura del Prof. Louis Godart, Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico, Presidenza della Repubblica Italiana.
Seguirà la visita della mostra al Complesso del Vittoriano, Sala Gipsoteca, Piazza Ara Coeli

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Chi farà la tutela del territorio?”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria indignazione per la conferma dell’Art. 6, comma 12 della Legge Finanziaria 2010, che impone pesanti tagli ai fondi per le missioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. In base a questo provvedimento il Segretario Generale arch. Cecchi ha diramato una circolare (circ. N.18 del 28/7/2010 prot. N. 6906) che sancisce l’impossibilità di provvedere al rimborso delle spese legate all’utilizzo del mezzo proprio durante sopralluoghi sul territorio o controlli nei cantieri. Questo provvedimento impedisce ai funzionari tecnici del Ministero di svolgere il proprio dovere istituzionale e costituisce il blocco totale delle attività di tutela e conservazione del territorio, del paesaggio e del patrimonio archeologico del nostro paese.  “ Avevamo chiesto al Ministro Bondi – dichiara il Presidente Giorgia Leoni – un intervento politico affinchè intercedesse sul Governo per ottenere una deroga alla Finanziaria che permettesse alle Soprintendenze di continuare ad assolvere ai compiti che la Costituzione affida loro. La crisi economica impone dei sacrifici a tutti i settori della Pubblica Amministrazione, ma abdicare alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio è  un processo irreversibile: ciò che viene distrutto o deturpato non può essere recuperato!”  “ L’on. Bondi – continua il Presidente – chiarisca se, nella sua azione politica, conta di più  il ruolo di coordinatore di partito o di Ministro della Repubblica!…o forse dobbiamo cominciare a cercare sponsor privati, oltre che per restaurare il Colosseo, anche per rimborsare la benzina agli archeologi delle Soprintendenze?” La Confederazione Italiana Archeologi rinnova al Ministro Bondi la richiesta di impegnarsi con il Ministro dell’Economia affinchè vengano ripristinati i fondi tagliati al MiBAC e sia concessa la deroga per le funzioni ispettive del personale tecnico delle Soprintendenze.

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Tornano ai comuni le opere d’arte restaurate

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Il bellissimo dipinto secentesco del Molineri “Vergine del rosario” tornerà oggi al Comune di Reano. Domani, sarà la volta di un dipinto di scuola lombardo-piemontese del XVII secolo “Cristo inchiodato alla croce” che rientrerà nella disponibilità del Comune di San Mauro Torinese, mentre in settembre è prevista la restituzione delle opere ai Comuni di Torre Pellice e Alpignano. Giunge così a una tappa fondamentale il progetto per contribuire al recupero e alla valorizzazione del patrimonio artistico dei Comuni del territorio, avviato nel 2007 dalla Provincia di Torino: allora la Provincia mise a disposizione 300mila euro per il cofinanziamento di interventi di diagnosi, conservazione e restauro del patrimonio culturale dei Comuni della Provincia di Torino. Il progetto avviato nel 2007 ha dapprima “mappato” il territorio e selezionato 111 interventi su un totale di 71 Comuni: tali interventi sono stati classificati – grazie a un team di esperti del Centro per il restauro “La Venaria Reale”, collegati con le competenti Soprintendenze, per ordine di priorità (alta, media, bassa). Sono così emersi 40 interventi ad “alta priorità”, 51 a “media priorità” e 20 a “bassa priorità”. Tra le “alte priorità”, 17 Comuni hanno ottenuto dalla Provincia la copertura dei lavori di restauro dei loro beni presso il Centro di Venaria con i fondi a disposizione del bando. Ne hanno beneficiato i Comuni di Alpignano (Crocifisso ligneo del ‘700, attribuibile alla Scuola del Plura), San Mauro Torinese (Tela raffigurante la Deposizione di Scuola lombardo – piemontese del XVII secolo), Caselle Torinese (Tridon, Quadro del Crocefisso, olio su tela del 1767), Rivarossa (Statua di Pietro Canonica del 1912 raffigurante Cristo che cammina sulle acque), Mazzé (dipinto raffigurante la Madonna con il Bambino e i i santi Carlo Borromeo e Antonio da Padova), Borgiallo (Mobile da sacrestia di epoca barocca), Reano (Molineri, Vergine del Rosario, olio su tela del 1625 circa), Torre Pellice (P. Gallizio, Antiluna, dipinto del 1959), San Colombano Belmonte (Dipinto raffigurante Madonna con il Bambino e Santi), Piossasco (Madonna con Bambino e Santi attribuibile al Zamorra, olio su tela del 1702), Pancalieri (Cristo tra i carnefici, olio su tela), Valperga (altare in legno dipinto e dorato), Nole (altare ligneo degli inizi del XVIII secolo), Villar Focchiardo (Coro ligneo del complesso monastico nella Certosa di Banda del 1300 circa), Verolengo (ex Municipio, volta affrescata del 1860), Carmagnola (San Filippo Neri, tela del Fassina, nella omonima chiesa), Grugliasco (Cappella di San Grato nell’ex complesso dei Fratelli Scuole Cristiane).: http://www.provincia.torino.it (reano, cristo)

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Ponte tra agricoltori e consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2010

Firenze 5 giugno in Piazza della Repubblica in occasione del Mercatale della “Guida all’acquisto intelligente e divertente dei prodotti alimentari”. La Camera di Commercio di Firenze punta sulla vendita diretta dei prodotti agricoli. Un volume in distribuzione gratuita con 500 aziende produttrici divise in cinque aree del territorio fiorentino, tradotto in inglese e presto anche un portale web dedicato alla filiera corta in provincia di Firenze. Filiera corta = freschezza, stagionalità del prodotto, assenza di costi aggiuntivi e tipicità del territorio in un colpo solo. In altre parole, si offre al consumatore la possibilità di acquistare un prodotto genuino, senza costi aggiuntivi legati alla distribuzione, al trasporto o alla conservazione, al giusto grado di maturazione e, soprattutto, direttamente dal produttore che, in tal modo, “ci mette la sua faccia”. Sicuramente il miglior marchio di qualità per un acquisto “intelligente” ma anche “divertente”, come recita il titolo di questa guida curata dal Servizio Agricoltura della Camera di Commercio. L’appuntamento per la presentazione e l’offerta in omaggio della guida è nello stand della Camera ospitato per l’occasione durante il mercato dei produttori, il Mercatale di Firenze, in Piazza della Repubblica sabato 5 giugno 2010. In seguito sarà possibile ritirare il volume presso il Servizio Agricoltura della Camera di Commercio, ma anche presso CIA, Coldiretti e Unione Agricoltori di Firenze (maggior informazioni su http://www.fi.camcom.it>servizi>servizi per l’agricoltura). Per il vino di qualità è già operante da tempo con crescente successo il sito internet http://www.florencewine.it

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Pompei: Piano gestione

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

Entro il mese di giugno 2010 Pompei, Ercolano, Oplonti e tutto il territorio dell’area archeologica vesuviana saranno dotati del Piano di Gestione, una sorta di Piano regolatore vincolante per i comuni coinvolti,  richiesto dall’Unesco come condizione per permanere nella ‘lista del patrimonio mondiale’ . Con l’odierna  firma della convenzione tra il Commissario delegato per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei Marcello Fiori e la Tess Costa del Vesuvio rappresentata dal Presidente Leopoldo Spedaliere si è compiuto il primo passo verso l’ elaborazione del piano  che dovrà recepire, come già indicato nel Codice  dei Beni Culturali,. le indicazioni dell’Unesco. Indicazioni che più volte sollecitate proprio per assicurare la conservazione dei siti italiani e creare le condizioni per la loro valorizzazione. ‘la grande novità di quello che possiamo definire un ‘piano dei piani’ è che finalmente il territorio vesuviano   ruoterà intorno alle potenzialità di Pompei e delle aree archeologiche- sottolinea Fiori – dalla segnaletica ai trasporti, dai servizi per il turista all’agricoltura sostenibile, tutto rientrerà in un sistema virtuoso che gli attori sul territorio saranno chiamati ad applicare per rispondere a dei parametri giustamente ritenuti indispensabili. Una richiesta quella dell’Unesco per la  quale si stava lavorando da tempo ma per la quale occorreva una concretizzazione che la convenzione con la la Tess ci consente di ottenere”.  Già nel giungo 2007 la Soprintendenza di pompei aveva infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con i comuni di Pompei, Ercolano, Torre annunziata e la Tess designando quest’ultima come soggetto responsabile di un primo piano di gestione poi approvato nel luglio 2009. I”Un piano che occorreva rendere più efficace tenendo conto delle specificità dell’area vesuviana e di tutte le sue enormi potenzialità” spiega Fiori.

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Torino Film Festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Torino 18 marzo 2010, ore 12.00 Bibliomediateca Mario Gromo Via Matilde Serao 8/A,  conferenza stampa di presentazione dell’Archivio storico del Torino Film Festival Grazie all’intervento finanziato dalla Regione Piemonte l’Associazione Cinema Giovani ha provveduto ad assicurare la conservazione dell’archivio storico del Torino Film Festival, trasferendo su supporto digitale i film delle passate edizioni, che saranno liberamente consultabili presso la Bibliomediateca del Museo Nazionale del Cinema. Saranno presenti Gianni Oliva – Assessore alla Cultura Regione Piemonte Alessandro Casazza – Presidente Museo Nazionale del Cinema Alberto Barbera – Direttore Museo Nazionale del Cinema Lorenzo Ventavoli – Presidente Associazione Cinema

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“Madonna dei Poveri”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

Seminara (Reggio Calabria), primo marzo, alle ore 12.00, presso la Basilica-Santuario della Madonna dei Poveri, si terrà la conferenza stampa di presentazione del restauro della statua in legno raffigurante la Madonna dei Poveri. Parteciperanno all’iniziativa: S.E. mons. Luciano Bux, vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi; Fabio De Chirico, Soprintendente BSAE della Calabria; Paolo Martino, direttore  ufficio regionale della CEC per i BB.CC.EE.; don Gildo Albanese, parroco; Santo Gioffrè, assessore provinciale ai Beni culturali; Antonio Bonamico, sindaco di Seminara e il restauratore incaricato Sante Guido di Roma. Nel pomeriggio, alle ore 15,30, nel corso dell’incontro con la comunità religiosa saranno esposte le problematiche che interessano lo stato di conservazione della scultura e verranno inoltre accuratamente illustrate le delicate fasi del prossimo intervento di restauro.  L’iniziativa è certamente attesa e partecipata poiché il culto della sacra effige si estende dalla Calabria Meridionale alla Sicilia Orientale. (madonna dei poveri)

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“L’Arte restituita”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

Viterbo 18 dicembre 2009, ORE 11 Aula Magna dell’Università della Tuscia. La Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport – promuove un incontro sul tema della restituzione al territorio dei beni culturali per illustrare un operazione esemplare di tutela e valorizzazione. Tornano ad essere esposte al Museo Civico di Viterbo le tavole di Sebastiano del Piombo Pietà e Flagellazione dopo l’intervento di conservazione effettuato in occasione delle mostre del 2008 dedicate al Maestro al Palazzo di Venezia a Roma e poi a Berlino presso la Gemäldegalerie e la realizzazione di due vetrine  protettive per garantire la corretta conservazione dei capolavori,  Interverranno: Giulia Rodano Assessore Regionale alla Cultura, Spettacolo e Sport Roberto Cecchi Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanea Mario Lolli Ghetti Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Rossella Vodret Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma Anna Imponente Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Lazio Giulio Marini Sindaco del Comune di Viterbo Francesco Maria Cordelli Presidente Carivit

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Raccolta cellule staminali cordonali

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

Con quasi 5 milioni e mezzo di parti, sono meno di 400mila i campioni conservati  Da Cord Blood Europe l’appello a «non disperdere questo enorme patrimonio» Le cellule staminali del cordone ombelicale sono un patrimonio troppo prezioso perché possa andare perso: serve una migliore informazione nei confronti dei genitori sul valore che queste cellule hanno per il futuro dei loro figli e della medicina. L’appello arriva da Cord Blood Europe, associazione europea delle banche private di sangue cordonale fondata da sette tra le principali banche che operano nel campo della conservazione di cellule staminali. «Attualmente, la conservazione a lungo termine delle cellule staminali prelevate alla nascita riguarda meno del 5% dei bambini che vengono alla luce ogni anno in molti Paesi europei», dichiara Eberhard Lampeter, presidente di Cord Blood Europe.  Il sangue presente nel cordone ombelicale contiene cellule staminali molto giovani e sane, che possono potenzialmente curare malattie un tempo considerate incurabili. «Oltre 100 patologie, tra cui tumore, leucemia, patologie cerebrali e diabete di tipo 1, vengono attualmente trattate con cellule staminali adulte prelevate dal sangue cordonale o dal midollo spinale», precisa Gianni Soldati, direttore scientifico della SSCB Swiss Stem Cell Bank di Lugano (Svizzera), tra le banche fondatrici dell’associazione europea insieme a CrioEstaminal (Portogallo), Cryo-Save (Paesi Bassi), Future Health Technology (Regno Unito), Polski Bank Komorek Macierzystych (Polonia), Stemcare (Danimarca) e Vita34 (Germania).  Cord Blood Europe vuole promuovere la conoscenza dei vantaggi dell’impiego di cellule staminali adulte e diffondere a livello europeo la conservazione di staminali alla nascita, affinché migliaia di campioni di staminali cordonali multipotenti vengano depositate, invece di essere considerate inutili, quindi eliminate. «Poiché il numero di trial clinici condotti sulle staminali è in aumento, i decisori e gli operatori sanitari di tutta Europa devono concentrarsi e impegnarsi maggiormente nel diffondere la conoscenza dei vantaggi di queste cellule», sottolinea Paolo Martinelli, direttore generale della SSCB.
Cord Blood Europe A.I.S.B.L. (associazione non a scopo di lucro) è l’associazione europea delle banche private di sangue cordonale, con uffici di rappresentanza a Bruxelles. È stata fondata nel gennaio 2009 da sette società prominenti nel campo della conservazione di cellule staminali in diversi paesi europei: CrioEstaminal (Portogallo), Cryo‐Save (Paesi Bassi), Future Health Technology (Regno Unito), Polski Bank Komorek Macierzystych (Polonia), Stemcare (Danimarca), Swiss Stem Cell Bank (Svizzera) e Vita34 (Germania). Cord Blood Europe fornisce una piattaforma di cooperazione e interscambio di best practice nel campo della conservazione delle cellule staminali e dei farmaci rigenerativi.
SSCB – Swiss Stem Cell Bank: Nata nel 2004, SSCB è la prima struttura svizzera che ha proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali interamente svolto sul territorio svizzero. È tra le prime sei criobanche in Europa e abbina l’attività di bancaggio con un’azione continua di ricerca scientifica nell’ambito delle cellule staminali. La struttura, che opera nel rispetto dei protocolli operativi di Swissmedic (l’ente federale svizzero di controllo sulla qualità e la sicurezza in ambito sanitario), ha adeguato il proprio sistema di qualità agli standard internazionali Netcord. La sede è a Lugano, nel Canton Ticino. http://www.stembank.ch.

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Staminali da cordone ombelicale

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2009

Lugano 30 settembre alle 17.30, presso la sala meeting del Cardiocentro Ticino in via Tesserete 48  primo incontro informativo sulle cellule staminali. per genitori e future mamme organizzato da SSCB Swiss Stem Cell Bank, la Banca Svizzera delle Cellule Staminali Durante l’incontro si approfondiranno le conoscenze sulle cellule staminali, sul loro utilizzo attuale e sui passi della ricerca nell’ambito di terapie. Inoltre si parlerà della conservazione delle cellule staminali e del servizio offerto da SSCB.Al termine dell’incontro verrà offerto un aperitivo ai partecipanti. La partecipazione è gratuita, ma il numero di posti disponibili è limitato.
SSCB – Swiss Stem Cell Bank, la Banca Svizzera delle Cellule Staminali: nata nel 2004, SSCB è la prima struttura svizzera che ha proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali interamente svolto sul territorio svizzero. È tra le prime sei criobanche in Europa e abbina l’attività di bancaggio con un’azione continua di ricerca scientifica nell’ambito delle cellule staminali. La sede è a Lugano, nel Canton Ticino. Informazioni: 800-122.788, http://www.stembank.ch

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Caccia: “In parlamento”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

Dichiarazione di Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale-PD, membro della Commissione Ambiente “L’emendamento alla legge comunitaria del 2009 presentato dalla Lega, con il quale s’intende modificare la legge sulla caccia abolendo i vincoli temporali al calendario venatorio, è palesemente inammissibile ai sensi del regolamento della Camera. La proposta di modifica, infatti, è estranea al contenuto proprio del disegno di legge Comunitaria e non reca certo norme di attuazione di obblighi comunitari o di adeguamento a sentenze della Corte di Giustizia europea. La modifica in questione è anche estranea alla procedura di infrazione, la quale non chiede in alcun modo di cancellare l‘arco temporale previsto dall’Italia per la stagione venatoria. La direttiva chiede, piuttosto, che la caccia non pregiudichi il buono stato di conservazione delle specie e delle popolazioni di uccelli e non si eserciti durante il periodo della riproduzione e della migrazione prenuziale. Dunque la previsione di un arco temporale massimo è uno degli strumenti più corretti ed efficaci per rispettare quanto previsto dalla direttiva. Si tratta della modifica grave e inopportuna di una delle parti essenziali della legge 157/92, con l’evidente scopo di prolungare la stagione venatoria: un blitz già tentato e fallito appena qualche mese fa. Il bollettino in continuo aggiornamento degli incidenti che coinvolgono cacciatori dimostra che l’emendamento della Lega va contro ogni buon senso, oltre che contro l’opinione pubblica che in sede referendaria ha dimostrato che la caccia non è più nelle corde degli italiani”. Queste le ragioni che Elisabetta Zamparutti ha espresso in una lettera al Presidente della Camera.

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Assemblea Annuale di Italia Nostra

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2009

MIlano 10 giugno 2009 ore 19 presso Boscoincittà (via Novara 340 -) si terrà l’Assemblea Annuale di Italia Nostra Milano. L’assemblea è un momento di incontro utile per conoscere le attività e le iniziative dell’Associazione, per scambiare idee e proposte. Invitiamo a partecipare non solo tutti i soci, ma anche tutte quelle persone che, interessate alle tematiche della tutela e della conservazione del patrimonio artistico, storico e naturale, vogliano avvicinarsi alla nostra Associazione e condividerne i fini.

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