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Posts Tagged ‘consip’

Spesa PA: a 3,1 miliardi di euro (+24%) gli acquisti effettuati tramite Consip

Posted by fidest press agency su sabato, 11 maggio 2019

È di oltre 3,1 miliardi di euro il valore degli acquisti effettuati nel primo trimestre 2019 dalle Amministrazioni pubbliche tramite gli strumenti messi a disposizione da Consip, la società controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il risultato segna un incremento del +24% rispetto allo stesso periodo del 2018.In crescita anche l’indice di copertura, ovvero il livello di utilizzo del sistema rispetto al potenziale massimo di spesa delle amministrazioni nei settori merceologici in cui sono attivi strumenti Consip; il dato al 31 marzo 2019 è del 33%, rispetto al 31% registrato a fine 2018. In altri termini 1 euro di spesa ogni 3 passa attraverso strumenti Consip.In ultimo, il risparmio annuo generato dagli strumenti Consip, al 31 marzo 2019, è pari a circa 3,2 miliardi di euro.Commenta l’Amministratore Delegato di Consip, Cristiano Cannarsa: “Il dato del primo trimestre conferma la fiducia delle pubbliche amministrazioni negli strumenti di procurement messi a disposizione da Consip, dimostrando che il Programma di razionalizzazione degli acquisti della PA – gestito da Consip per conto del Mef – non solo è garanzia di trasparenza ed efficienza ma anche un efficace ‘ponte’ di collegamento tra domanda e offerta”.Nell’ambito della PA sempre più utenti fanno ricorso alle procedure Consip:
· Le pubbliche amministrazioni – con oltre 88mila “centri di spesa” abilitati al sistema – hanno concluso nei primi tre mesi dell’anno circa 159mila ordini d’acquisto attraverso almeno una delle 87 iniziative attive.
· I fornitori aggiudicatari di gare o abilitati a uno degli strumenti di negoziazione, al 31 marzo 2019, sono 106.851. Di questi uno su tre (32%) ha già concluso almeno un contratto nel corso dell’ultimo anno.
Per quanto riguarda le gare di importo superiore alla soglia comunitaria – che vedono Consip come stazione appaltante – nel corso del I trimestre 2019 sono stati pubblicati 42 lotti – per un valore di circa 1,9 miliardi di euro – e sono stati aggiudicati 50 lotti. Quest’ultimo dato conferma la grande attenzione riservata, anche dopo l’azione già sostenuta nel 2018, alla conclusione delle procedure avviate negli anni precedenti.Tra le pubblicazioni si ricordano la nuova gara per la Telefonia mobile della PA e l’innovativo Accordo quadro per i Servizi di pulizia negli uffici della PA, che segna l’avvio di una nuova strategia di Consip per lo specifico settore.Tra le aggiudicazioni si segnalano quelle per la fornitura di Energia elettrica alla PA, le autovetture destinate alle forze di sicurezza, i Tomografi a risonanza magnetica per le strutture sanitarie pubbliche.
In notevole crescita anche il numero di gare per le quali Consip fornisce ad altre PA la piattaforma di negoziazione. Nei primi tre mesi del 2019 sono state bandite 269 gare, più del doppio di quelle pubblicate in tutto il 2018, per un valore bandito di quasi 2,2 miliardi di euro.

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Come stanno le banche italiane? Non proprio bene

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

BANCA

La vicenda delle due banche venete, di MPS e di altre banche non depone a favore della salute del nostro sistema bancario. Per decenni sono stati erogati prestiti a persone e a imprese che non erano in grado di restituirli. Il costo di questa follia ammonta a 320 miliardi di euro! Socializzare le perdite, privatizzare i profitti.Questa è la parola d’ordine che ha consentito a investitori in difficoltà di accedere alla cassaforte del denaro pubblico, cioè dei contribuenti.Di chi la colpa? Dei dirigenti delle banche, delle autorità di vigilanza (Banca d’Italia e Consip), ma soprattutto dei partiti, o meglio della partitocrazia, alla caccia di consensi elettorali. Alcuni giorni fa, il presidente della Giunta veneta, Luca Zaia, ha dichiarato: “Se gli obbligazionisti saranno ristorati al cento per cento, lancio il grido d’allarme per quei 205 mila risparmiatori che hanno acquistato azioni non per speculare, ma ritenendo le azioni più sicure delle obbligazioni e investendovi i pochi loro risparmi: secondo me andrebbero trattati alla stregua di obbligazionisti e non di azionisti.” Dimentica, si fa per dire, Zaia, che le azioni sono investimenti a rischio: possono dare buoni guadagni ma anche gravi perdite. Tuttavia, non si possono caricare sulle spalle dei contribuenti italiani i rischi assunti dai 205 mila investitori azionari veneti, cioè da una parte dell’elettorato di Zaia. Gli azionisti bancari veneti hanno, per caso, condiviso con i contribuenti italiani il loro guadagno? No. Perché i contribuenti italiani dovrebbero, a loro volta, condividerne le perdite? (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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Consip: al Senato salvata con i voti di Forza Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

renzi-berlusconi«Approvata in Senato la mozione Pd sul delicato caso Consip, che investe il ministro Lotti e il padre di Matteo Renzi. Sono basita nel vedere Forza Italia, per l’ennesima volta, adoperarsi per salvare Renzi e i suoi governi, ormai in aperto contrasto con la volontà degli italiani dimostrata con il voto del referendum del 4 dicembre. Possibile che in Italia sia rimasta solo FI a volere Renzi al Governo? Questo è incomprensibile, soprattutto se pensiamo che alle amministrative e ai ballottaggi in programma questo fine settimana il centrodestra unito dimostra di essere competitivo e vincente quando presenta progetti seri, chiari e alternativi alla sinistra». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. (n.r. non possiamo pensare che la Meloni non si sia resa conto già da tempo della linea politica assunta da Berlusconi che è chiaramente pro-renzi e che in nome dell’unità della destra, reale per le amministrative, non lo sarà altrettanto per le politiche perchè sembra esserci già l’accordo renzi-berlusconi per un governo di larghe intese. Alla fine sia Salvini sia la Meloni si allinearanno per non far saltare il banchetto delle amministrative considerato che è il prezzo che Renzi conta di pagare per avere dalla sua la destra nel suo prossimo esecutivo.)

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Caso Consip: Padoan su Marroni si contraddice?

Posted by fidest press agency su martedì, 20 giugno 2017

padoan“In merito al cosiddetto caso Consip e alla posizione dell’amministratore delegato, Luigi Marroni, il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, è in evidente confusione mentale e, con le prese di posizione degli ultimi giorni, contraddice in modo clamoroso se stesso”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Lo scorso 8 marzo, in Aula a Montecitorio, rispondendo a un mio question time relativo alla vicenda Consip, il ministro Padoan affermò: ‘quanto alla richiesta relativa alla convocazione dell’assemblea perché sollevi dall’incarico l’ingegner Marroni, si osserva che l’amministratore delegato non si trova in una condizione per la quale lo statuto della società, che ha accolto la direttiva Saccomanni, contempla o prescrive la decadenza’.
Questo il pensiero di Padoan tre mesi fa. Ci chiediamo, perché adesso il ministro dell’Economia e delle finanze, la notizia è di pochi giorni addietro, pur di tentare di salvare la faccia di governo e maggioranza, ha fatto dimettere il presidente di Consip, Luigi Ferrara, e il consigliere Marialaura Ferrigno, i due rappresentanti del Mef nel Cda della centrale unica degli acquisti? Mossa che ha fatto decadere automaticamente tutto il Consiglio di amministrazione e che chiude anche l’era dell’amministratore delegato Luigi Marroni, anche se quest’ultimo rimarrà in carica per l’assemblea dei soci e quindi fino alla nomina del nuovo Consiglio.In poche parole Padoan l’8 marzo difendeva il ruolo e l’incarico di Marroni, pochi giorni fa ha deciso di mettere in atto una forzatura per farlo fuori, per ottenere la sua testa.A cosa dobbiamo questo repentino cambio di atteggiamento? Cosa è accaduto negli ultimi tre mesi? Cosa vuole ottenere il ministro Padoan? Domande alle quali il titolare del Mef dovrebbe delle risposte”.

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Appalti Consip: Sono legittimi?

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

renato-brunettaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Nella giornata di ieri ho inviato una lettera al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, in merito all’inchiesta sugli appalti Consip, e, in particolare, sul più grande appalto in corso in Europa, il ‘Facility management 4’. Riteniamo che sia urgente ricevere una risposta in merito alle questioni da noi sollevate, soprattutto quelle riguardanti la legittimità delle procedure in corso e in riferimento a quelle oggetto dei ‘ricatti’ riportati da Marroni.Questo considerato che nella vicenda diventano centrali le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Consip. Luigi Marroni ha raccontato di un vero e proprio ‘ricatto’ subito, di pressanti ‘richieste di intervento’ che lo avrebbero ‘molto turbato’ – provenienti da un ‘livello istituzionale altissimo’ – sulle Commissioni di gara per favorire una specifica società, di ‘incontri’ riservati, di ‘aspettative ben precise’ in merito all’assegnazione di gare d’appalto indette dalla Consip. Luigi Marroni, tuttavia, nonostante si dichiari ‘molto turbato’ dalle pressioni ricevute, non avrebbe né sospeso, né revocato la procedura per l’appalto su cui avrebbe subito ricatti.A tal proposito il ministro Pier Carlo Padoan, rispondendo all’interrogazione a risposta immediata formulata in Aula l’8 marzo, ha affermato che ‘i flussi informativi periodici a carico dalla società nei confronti del Ministero dell’economia e delle finanze sono avvenuti regolarmente su base trimestrale nel rispetto dei limiti anche di oggetto che la legge e lo statuto definiscono in merito agli obblighi informativi posti a carico degli amministratori e dei sindaci’. Ad ogni modo, resta il fatto che nel corso di questi ‘flussi informativi periodici’ sembrerebbe che Marroni abbia omesso di riferire ciò che stava accadendo.Nonostante questo in merito alla richiesta, relativa alla convocazione dell’assemblea perché sollevi dall’incarico l’ingegner Marroni, il ministro Padoan ha osservato che l’ad non si trova in una condizione per la quale lo statuto della società, che ha accolto la direttiva Saccomanni, contempla o prescrive la decadenza. Resta il fatto che sembra difficile non intravedere i presupposti per poter convocare l’assemblea, appellandosi alla chiara violazione degli articoli dello Statuto e, in particolare, del Codice etico Consip, che prescrive di ‘operare nei rapporti con i terzi con imparzialità, trasparenza e correttezza, evitando di instaurare relazioni che siano frutto di sollecitazioni esterne o che possano generare un conflitto di interesse’. Dalle dichiarazioni rese agli inquirenti, le sollecitazioni esterne risultano infatti chiare ed evidenti”.

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Dopo il polverone giudiziario sulla Consip nulla è cambiato

Posted by fidest press agency su martedì, 7 marzo 2017

pier-carlo-padoanIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione – che sarà discussa domani durante il question time a Montecitorio – al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, in merito alla gestione da parte del Mef della vicenda Consip.“Nella vicenda Consip – scrive il capogruppo azzurro alla Camera – diventano centrali le dichiarazioni dell’amministratore delegato, Luigi Marroni, nominato a giugno 2015, sentito dai magistrati come testimone. Marroni ha raccontato di un vero e proprio ‘ricatto’ subito, di pressanti ‘richieste di intervento’ – provenienti da un ‘livello istituzionale altissimo’ – sulle Commissioni di gara per favorire una specifica società, di ‘incontri’ riservati, di ‘aspettative ben precise’ sull’assegnazione di gare d’appalto indette dalla Consip, del valore di centinaia di milioni di euro. Marroni, tuttavia, nonostante si sia dichiarato ‘molto turbato’ dalle pressioni ricevute, non ha né sospeso, né revocato la procedura per l’appalto su cui avrebbe subito ricatti; nei verbali risulta persino che Marroni abbia dichiarato di aver fatto rimuovere le microspie piazzate dai carabinieri del Noe nel suo ufficio, senza rendere alcuna formale segnalazione o denuncia sia delle pressioni, sia delle microspie rimosse, ne’ all’interno della struttura aziendale, ne’ all’autorità giudiziaria.Tali gravi omissioni hanno riguardato anche il Mef, azionista unico di Consip, con ciò determinando precise violazioni di obblighi da Statuto e Codice etico, non essendosi attenuto alla prescrizione che impone di ‘operare nei rapporti con i terzi con imparzialità, trasparenza e correttezza, evitando di instaurare relazioni che siano frutto di sollecitazioni esterne o che possano generare un conflitto di interesse’.
A fronte di tali comportamenti sconcertanti – per i quali già si profilano risvolti di responsabilità sociale dell’amministratore, nonché erariale e per danno all’immagine – nessun intervento è stato adottato dal socio unico di Consip nei confronti degli amministratori interessati, mentre si apprende che il ministro avrebbe già riconfermato la fiducia all’Ad, nonostante questi gli abbia offerto la propria disponibilità a lasciare l’incarico”.Il presidente Brunetta chiede di sapere se Padoan “sia stato informato tempestivamente, a norma di Statuto, delle gravi compromissioni dell’azione amministrativa in corso presso Consip, e in caso contrario, quali iniziative intenda adottare tenuto conto della violazione di espressi obblighi da Statuto e Codice etico, non essendo state fornite al Mef, agli organi societari e agli inquirenti le informazioni sulle pressioni che l’Ad di Consip ha riferito (solo ora) di avere ricevuto, e per quali ragioni il ministro avrebbe rinnovato la fiducia all’Ad, anziché convocare l’assemblea per sollevarlo dall’incarico, sostituire tutto il Consiglio d’amministrazione e adottare i provvedimenti richiesti in tale situazione”.

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Scandalo Consip: una bomba atomica sulla politica italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 marzo 2017

scandalo-consipIl primo motivo sono i soldi: Romeo, arrestato, ha finanziato destra e sinistra a colpi di migliaia di euro. 25.000 euro per sostenere le elezioni politiche di Italo Bocchino (An), 40.000 euro per Alleanza Nazionale, 50.000 euro per Goffredo Bettini (Pd) per le elezioni politiche del 2013, 50.000 euro per Francesco Rutelli (Pd) per le elezioni comunali 2008, 230.000 euro a Nicola Zingaretti (Pd) per le elezioni provinciali dei 2008, 98.000 euro per i Democratici di Sinistra nel 2006, 30.000 euro per Nicola Latorre (Pd) per le politiche del 2013, 25.000 euro per il Centro Democratico per le politiche 2013 e 60.000 euro per la fondazione Big Bang di Matteo Renzi nel 2013. Perchè i partiti che prendono milioni e milioni di finanziamenti pubblici hanno bisogno anche di ingenti fondi privati? Perchè accettare centinaia di migliaia di euro da un condannato in primo grado in corruzione? Inoltre secondo le intercettazioni di Bocchino pubblicate oggi addirittura sarebbe stato Renzi a chiedere a Romeo 60.000 euro di finanziamento.
Il secondo motivo è il livello a cui è arrivata, secondo i PM, la corruzione per permettere a Romeo di arrivare al mega appalto miliardario: il livello politico più alto. Marco Gasparri dirigente di Consip corrotto, poi pentito ha detto: “Romeo mi disse che aveva fatto un intervento sui vertici della Consip attraverso il massimo livello politico. Non mi disse chi era il politico o i politici presso i quali era intervenuto, ma mi disse che si trattava del livello politico più alto”. Non si tratta di qualche “funzionario che sbaglia”, qui si tratta del vertice del potere politico. Gli intermediari secondo i pm sarebbero Luca Lotti, braccio destro di Renzi, e Tiziano Renzi, babbo di Renzi. Quale sia il vertice politico più alto su cui, sempre secondo i PM, Romeo avrebbe fatto pressione, anche tramite il braccio destro di Renzi e il babbo di Renzi, invece è ancora tutto da capire.Quando la bomba atomica Consip esploderà sui partiti, non ci sarà riparo per nessuno. Oggi più che mai c’è bisogno di onestà nelle istituzioni. Non è accettabile che il più alto livello della politica sia corrotto mentre la povertà dilaga, la disoccupazione aumenta e le imprese chiudono. E’ un delitto imperdonabile contro il popolo italiano. Tangentopoli è iniziata 25 anni fa, ma a quanto pare non è ancora finita. (fonte: blog Grillo)

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