Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘consob’

Truffe online. Castelli: “Presto nuovi poteri alla Consob”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 dicembre 2019

Roma – “La Stampa non manca occasione per descrivere la dimensione del preoccupante fenomeno delle truffe connesse al trading online. Con il Decreto Crescita abbiamo dato alla Consob il potere di chiedere l’oscuramento dei siti internet abusivi, sprovvisti dell’autorizzazione a prestare servizi di investimento. Si è trattato di uno strumento a tutela dei risparmiatori che funziona: ad oggi ha oscurato 107 siti in soli 5 mesi. Ora il Movimento 5 Stelle, con il Decreto “Mille proroghe”, vuole incrementare quei poteri, per essere più incisivi in via preventiva, consentendo alla Consob di chiedere l’oscuramento dei siti anche in presenza di offerta abusiva di prodotti finanziari, prestata in assenza del prescritto prospetto informativo. E chiederemo anche di oscurare i siti stranieri che vengono utilizzati per truffare i cittadini italiani, nei casi in cui le autorità locali non diano seguito alle richieste formulate dall autorità italiana.
È necessario tutelare i risparmiatori preventivamente, proteggendoli da tutte le potenziali truffe cui sono esposti”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post su Facebook.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Consob, Savona e l’investitore sprovveduto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 aprile 2019

Recentemente il neopresidente della Consob, Paolo Savona, ha rilasciato un intervento sui media nel quale esprime i suoi obiettivi per la tutela del risparmio. Si può leggere l’intervento completo qui: https://www.nuovocorrierenazionale.com/parla-savona-i-miei-obiettivi-alla-consob-i-tre-di-beneduce/.Alcuni aspetti sono veramente interessanti, anche se non privi di particolari criticità, come l’utilizzo della tecnologia per rendere più oggettive le valutazioni all’interno della Consob nonché per migliorare la trasparenza dell’organizzazione stessa. Ottimi anche i passaggi relativi alla semplificazione dei documenti che si richiede di sottoscrivere agli investitori. Il punto che, invece, ci ha lasciati da una parte stupidi e dall’altra incuriositi è un passaggio che già a Febbraio scorso Savona aveva proposto sempre senza ulteriori spiegazioni. Lo riportiamo di seguito integralmente, scrive Savona:“Oggi si usa dire che la colpa è del risparmiatore, che è ignorante in materie finanziarie. Nel campo della depositi bancari il problema è stato risolto: il livello di ignoranza è tutelato fino a 100mila euro. La protezione è stata assegnata fino a quella soglia, che è la definizione di ‘investitore sprovveduto’.
Lo stesso tipo di approccio non c’è invece per la sottoscrizione di obbligazioni ed azioni. Quindi anche da questo punto di vista bisogna fare una definizione di ‘investitore sprovveduto’.Molti ribattono ‘allora non compri le azioni e obbligazioni’. Ma perché dobbiamo precludere a chi forma il risparmio ed è ignorante sul piano finanziario di accedere a questi strumenti? Certamente scatta la necessità di proteggerlo questo investitore, scatta la necessità che gli enti di controllo proteggano queste persone, in modo tale che tutto il risparmio venga mobilitato ai fini dello sviluppo.”
Savona è certamente una persona esperta e preparata. Non comprendiamo come possa equiparare la tutela sui depositi bancari, con la tutela sugli investimenti finanziari.
I depositi bancari dovrebbero essere, per definizione, privi di rischio perché si tratta di liquidità. Chi deposita in banca cerca solo la garanzia di ritrovare i propri soldi. La garanzia che il sistema bancario resti affidabile è una necessità primaria per tutto il sistema economico e prescinde anche dall’interesse dell’individuo. Se venisse a mancare la fiducia nei depositi bancari, si bloccherebbe l’intero sistema finanziario perché sappiamo benissimo che nessuna banca sarebbe in grado di sostenere una corsa agli sportelli senza un supporto speciale delle banche centrali.
Gli investimenti finanziari, invece, sono per definizione aleatori. E’ proprio nella loro aleatorietà che risiede la ragione ultima del maggior rendimento.
L’idea di una definizione di “investitore sprovveduto” al quale applicare particolari tutele potrebbe anche rivelarsi interessante ed utile, ma non certo per coprirlo da qualsiasi tipo di perdita nella quale incorra. Questo sarebbe sia impossibile sul piano pratico, sia profondamente ingiusto. Da ciò che scrive Savona si potrebbe pensare che l’investitore sprovveduto, cioè colui che ha un patrimonio fino a 100 mila euro, avrebbe comunque il suo capitale garantito qualunque azione o obbligazione scelga. In questo caso, tutti dovrebbero scegliere il titolo più rischioso in assoluto. E’ evidente che la cosa non ha alcun senso. Siamo portati a credere che Savona abbia in mente qualcosa di diverso.
L’identificazione di un livello di “maggior tutela” per investitori sprovveduti, però, è un concetto potenzialmente molto utile. Sarebbe necessario organizzare molto bene il meccanismo di tutela. La Consob potrebbe avere un ruolo fondamentale nella tutela del risparmio semplicemente mettendo in campo tutta l’autorevolezza che deriva dal suo ruolo. Potrebbe definire alcuni obiettivi standard degli “investitori sprovveduti” ed alcune caratteristiche standard che gli strumenti finanziari dovrebbero avere per poter rientrare tra quelli considerati dalla Consob adeguati a raggiungere questi obiettivi. La Consob, in pratica, dovrebbe creare una sorta di lista di prodotti/strumenti finanziari considerati di default adeguati rispetto ad alcuni obiettivi. Quindi, invece di attendere che vi sia una legislazione più tutelante, potrebbe lei, nei fatti, creare una infrastruttura più tutelante “sporcandosi le mani” ed entrando nel merito delle questioni. Una serie di prodotti “a marchio Consob” che si distinguano per semplicità e che ogni anno, per restare nel marchio, debbano passare dei particolari controlli di trasparenza e correttezza, ulteriori rispetto a quelli già previsti dalla normativa.
Ovviamente questo provocherebbe la sollevazione dell’industria del risparmio gestito che vedrebbe in questo modo diminuire in modo veramente consistenti i suoi enormi ricavi che derivano sostanzialmente dall’ignoranza del “risparmiatore sprovveduto”, che in questo modo si vedrebbe protetto dall’istituzione pubblica che ha accesso alle migliori informazioni disponibili. Si leverebbero i lamenti per lo sfregio nei confronti del “libero mercato”, della “libertà d’iniziativa privata”, ecc. ecc. Temiamo che questo non accadrà mai, sarebbe nei poteri della Consob, non ci sarebbe da attendersi nessuna legge particolare. Ma si dovrebbe andare contro l’intero sistema finanziario italiano… (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consob: Indicazione Savona non risolve emergenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

“L’indicazione del professor Paolo Savona alla presidenza della Consob non risolve la situazione di emergenza in cui versa da tempo questa importante Istituzione. Certamente bisognerà fare chiarezza sulle sue presunte incompatibilità in base alla legge Madia e sulla non conferibilità dell’incarico allo stesso Savona in quanto ex amministratore di un fondo di investimento, Euklid, anche se dimissionario da tale carica. Ma è bene considerare che, comunque, saranno necessari alcuni mesi per ricostituire la piena funzionalità della Consob. Per questa ragione ho richiesto nuovamente ai presidenti della Commissione Finanze e Tesoro di Camera e Senato, un’urgente audizione dell’attuale presidente Genovese per accertare la piena e regolare funzionalità della Consob”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Possiamo sperare in una Consob migliore?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 gennaio 2018

consobNegli ultimi giorni dell’anno passato il Consiglio dei Ministri ha indicato Mario Nava come prossimo presidente della Consob. Nava dovrà essere audito dal Parlamento nei prossimi giorni e poi il Presidente della Repubblica firmerà il decreto di nomina. Senza offesa per nessuno dei predecessori, viene da esclamare: “dopo una serie di politici a capo della Consob, finalmente una persona competente!”. Negli ultimi vent’anni si sono succeduti alla guida della Consob solo dei politici le cui competenze, nel migliore dei casi, erano di tipo giuridico.
Nel 1998 è stato nominato presidente della Consob Luigi Spaventa. Politico e Giurista non ha certo brillato, ma era comunque “oro colato” rispetto al successore, Lamberto Cardia, che venne nominato nel 2003 e che ha attraversato tutta la fase dei peggior scandali nel settore degli investimenti finanziaria (scandali che la stampa etichettò come “risparmio tradito”) senza che si ricordi nessun atto significativo a tutela dei risparmiatori. Al termine della presidenza Cardia la maggioranza degli osservatori indipendenti pensava che fosse stato il peggior presidente della Consob mai nominato, ma per la regola in base alla quale “al peggio non c’è mai fine”, venne nominato alla successione Giuseppe Vegas. Era chiaro fin da subito che non ci si poteva aspettare niente di buono dalla Presidenza Vegas alla Consob e così è stato. Far rimpiangere Cardia non era un compito “facile”, ma Vegas c’è riuscito!Se Cardia non ha fatto niente di significativo a tutela dei risparmiatori, Vegas è riuscito a fare veri e propri danni. Mario Nava, almeno come curriculum, sembra la persona giusta per ridare credibilità ad un’istituzione che si trova molto probabilmente nel momento più infelice della sua storia. Gli facciamo i migliori auguri affinché la sua presidenza rappresenti, finalmente, una svolta. Auspichiamo che la prossima presidenza Nava alla Consob sia contraddistinta da una parola: indipendenza. Una parola che nel mondo della finanza è così tanto bistrattata e che per un’autorità di garanzia dovrebbe essere un prerequisito indiscutibile, ma così non è stato negli anni passati.
I prossimi mesi saranno densi di occasioni per capire se Nava avrà la forza d’imporre una svolta alla Consob nella direzione della tutela degli investitori o se sarà l’ennesimo tecnico teoricamente “esperto”, ma in pratica inadeguato.
Uno dei banchi di prova sarà il pasticcio relativo all’Organismo dei Consulenti Finanziari (OCF), pasticcio che non ha creato certo la Consob, ma che la Consob dovrà gestire.
Ricordiamo, infatti, che allo stato attuale l’OCF è in palese contrasto con la direttiva comunitaria sui servizi d’investimento e che la Consob dovrà stipulare un “protocollo di intesa” con l’OCF e dovrà emanare le delibere di avviò dell’operatività dell’OCF. E’ evidente che la Consob non potrà modificare la legge, ma potrà fare molto affinché l’indipendenza della vigilanza sui consulenti finanziari sia tutelata.Come si muoverà la Consob su questo dossier potrà dare indicazioni molto significative sull’orientamento che prenderà la Consob nei prossimi sette anni. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la Tutela del Risparmio)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Banche conflitto Bankitalia/Consob: Irrisolvibile? Risparmiatori in balia del caso?

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

consobScambio di accuse, in ambito di Commissione bicamerale di inchiesta sulle banche, sulla scarsa e superficiale informazione ricevuta da Consob da parte di Bankitalia relativamente ai “problemi” di Veneto Banca per l’aumento di capitale del 2013. Bankitalia dice che erano sufficienti perche’ Consob intervenisse, quest’ultima dice di no.Un rimpallo di responsabilita’ che, alla fine mette in evidenza il maggiore problema di tutto il nostro sistema di controlli incrociati, e ce lo dice proprio Bankitalia: sottolineando di effettuare circa 250 ispezioni l’anno “e gli esiti … li inviamo ma non tutti i verbali… Ogni rapporto sono 50 pagine più gli allegati e non possiamo inondare la Consob ….. Per questo inviamo l’esito dell’ispezione quando riteniamo ci siano profili rilevanti per l’altra Autorità”. Ovviamente un minimo di soggettiva discrezionalita’ di Bankitalia in questi passaggi non puo’ non esserci, ma la vicenda Veneto Banca ci dice che, nella fattispecie, e’ stata letale grazie al vaglio dell’altra soggettiva discrezionalita’ (Consob). Veneto Banca ha quindi continuato a fare quello che ha fatto a danno dei risparmiatori/investitori. Quindi c’e’ qualcosa che non funziona nel meccanismo, e cosa viene fatto/proposto per farvi fronte? Per ora c’e’ una commissione parlamentare chedovrebbe fotografare situazione ed eventuali resposabilita’ (comunque gia’ acclarate visto che, pur se in maniera disperata, sono in corso tentativi di rimborso a chi e’ rimasto incastrato nella truffa).
A noi sembra che i risparmiatori siano in balia del caso… dando sempre per scontata la buona fede di tutti gli attori di controllo. Si puo’ uscire da questo caso? Metodi e tecnologia per farlo ce ne sono a iosa, ma -al momento, commissioni parlamentari o meno e elezioni politiche imminenti- ci si permetta di dubitare che manchi l’essenzialita’ di un’azione del genere, cioe’ la volonta’ politica ed economica.(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banca Etruria: sanzioni in arrivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

consobSecondo Repubblica sarebbero in arrivo le sanzioni della Consob per gli ex vertici di Banca Etruria.”Ovviamente, se fosse vero, meglio tardi che mai! Certo, come al solito, si tratterebbe di provvedimenti a dir poco tardivi, decisi ex post, dopo che i buoi sono già scappati ed i risparmiatori rimasti con un pugno di mosche. Un fatto grave, che dimostra come funzionano poco gli organismi che dovrebbero vigilare, controllare e tutelare il risparmio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Chiediamo, comunque, il sequestro dei beni della dirigenza responsabile di eventuali violazioni e che questi soldi vadano a risarcire i risparmiatori” conclude Dona. (n.r. Come dire: quando le pecore scappano si chiude la stalla. E non ci vengono a dire in campagna elettorale che i colpevoli sono stati sanzionati. Alla beffa si aggiungerebbe lo scorno o meglio come dicono a Napoli: cornuti e mazziati).

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consob sanziona per 9,1 milioni Popolare di Vicenza per violazioni commesse dagli ex vertici

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

Consob“Finalmente la Consob ha inflitto una sanzione di 9,14 milioni di euro alla Banca Popolare di Vicenza per violazione delle regole di condotta nei confronti della clientela previste dalla normativa di settore e per violazione delle regole previste in materia di prospetto, di offerta al pubblico e di informazione societaria”. E’ quanto dichiara l’Avv. Valentina Greco, legale dell’Unione Nazionale Consumatori in merito ai provvedimenti sanzionatori nei confronti dell’istituto pubblicato ieri sul sito dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.“Era da molto tempo che attendevamo la notizia che consideriamo una conferma delle conclusioni alle quali siamo giunti dopo aver analizzato le centinaia di segnalazioni giunte all’Unione Nazionale Consumatori da parte dei clienti della Banca veneta”. “Le sanzioni accessorie della perdita temporanea dei requisiti di onorabilità -continua l’avv.Greco- e dell’incapacità di assumere incarichi in società quotate o loro controllate per un totale di 76 mesi, comminata al consiglio di amministrazione, ai sindaci e ad alcuni dirigenti della banca, la dice lunga sulle caratteristiche dei soggetti, ai quali clienti hanno affidato in buona fede i propri risparmi ed ai quali, questa notizia, potrà restituire la fiducia che non tutto è perduto e che bisogna agire nei confronti della banca”.“Chi non ha aderito all’offerta di transazione, conclusasi lo scorso marzo, e fosse interessato a farlo ora può contattare l’Unione Nazionale Consumatori per un’analisi della propria posizione” conclude l’Avv.Greco.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Popolare Vicenza e Veneto Banca: la strada dell’Arbitro Consob

Posted by fidest press agency su martedì, 17 gennaio 2017

BANCA

Come avevamo previsto tre mesi fa, le offerte di ristoro comunicate da Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza rappresentano un contentino.Per entrambe le oramai ex popolari venete l’offerta riguarda gli acquisti (di titoli già emessi) e le sottoscrizioni (di titoli di nuova emissione) avvenuti a partire dal 2007 tramite le banche dei due gruppi.
Per Veneto Banca l’offerta prevede un risarcimento pari al 15% delle perdite subite al netto delle vendite effettuate e dei dividendi percepiti: il prezzo offerto varia quindi da 4.50 a 6.00 euro per azione a seconda della data di acquisto. Più questa è recente, maggiore è il prezzo offerto per via dei dividendi che non vengono detratti.Per Banca Popolare di Vicenza il prezzo è invece fissato a 9.00 euro per azione.Le azioni restano di proprietà del cliente. La somma erogata non è assoggettata a tassazione, trattandosi di indennizzo forfettario, come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 3/E del 12 gennaio scorso. Si può decidere fino al 15 marzo, salvo proroghe. Esiste una condizione: le adesioni devono essere pari ad almeno l’80%. Questa condizione è pressoché impossibile da realizzare, e lo sanno anche loro. Accetteranno di pagare ugualmente gli aderenti, quindi.
Sono trattati separatamente i casi di acquisti/sottoscrizioni di azioni agganciati a finanziamenti e quelli di mancato rispetto dell’ordine cronologico nelle richieste di vendita dei titoli. Questi ultimi, i cosiddetti “scavalcati” riceveranno una raccomandata entro fine mese. Popolare Vicenza offre 30 euro. Mancano ancora i dettagli del prezzo di offerta agli scavalcati di Veneto Banca e quelli dell’altrettanto specifica offerta per le azioni prese in abbinamento con scoperti di conto, finanziamenti, ecc. Saranno trattate caso per caso anche le posizioni dei soci che versano in condizioni disagiate, ai cui ristori viene destinato un importo specifico extra di 30 milioni per ciascuna banca. Le condizioni per accedervi devono ancora essere stabilite.
Gli aderenti potranno accedere anche a “ricchi premi e cotillons” con offerte di depositi vincolati a tre (con tasso annuo lordo al 3%) e cinque anni (tasso al 5%) a cui destinare le cifre ottenute a titolo di ristoro più altro denaro per un massimo pari a 5 volte la somma ricevuta, fino a 200mila euro. Previsti anche un mutuo casa agevolato (ma stavolta non dovete comprare azioni come per i mutui passati) e un conto corrente senza canone (si sono sprecati). Sono esclusi dall’offerta le società di capitali, gli investitori istituzionali, gli azionisti che hanno già avviato cause civili, chi è rimasto coinvolto in operazioni di capitale finanziato, soggetti che abbiano ricoperto o ricoprono ruoli rilevanti all’interno dei due gruppi. Per gli azionisti che non volessero accettare l’offerta, la strada al momento più agevole è quella del neonato Arbitro per le Controversie Finanziarie, Acf, al cui Collegio si potranno sottoporre i ricorsi riguardanti la vendita delle azioni dei due istituti. Ricordiamo che l’Acf è competente fino a 500mila euro per ciascun soggetto, quindi chi lamentasse danni di importo superiore farà bene ad avviare il tentativo obbligatorio di mediazione con la banca, in modo da guadagnare tempo. Le due banche non si stanno presentando alle mediazioni, quindi si sopporta il solo della spesa fissa di avvio istruttoria presso l’Organismo di Mediazione.Aduc sta seguendo da tempo un cospicuo numero di azionisti. Chi fosse interessato all’assistenza, o anche solo a ricevere maggiori informazioni, può contattare Aduc sul canale Investire Informati del sito web http://investire.aduc.it (Anna D’antuono, legale, consulente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

MPS: il ‘pasticciaccio brutto’ della Consob. Ma il Governo dov’è?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2016

monte dei paschi di sienaLa vicenda della conversione “volontaria” dei piccoli obbligazionisti subordinati MPS in azioni ha raggiunto livelli grotteschi che sfiorano il ridicolo. Apprendiamo da un comunicato pubblicato alle 9:05 di oggi sul sito della banca che dalle ore 9 di oggi è stata riaperta, con il benestare della CONSOB, la possibilità di convertire le obbligazioni subordinate in azioni MPS. La scelta andrebbe fatta fra le ore 9 di questa mattina e le ore 14 di mercoledì prossimo.I documenti pubblicati sul sito della Banca sono decine e decine di pagine piene di correzioni.
Non hanno avuto neppure l’accortezza di pubblicare un documento formattato in modo decente! La CONSOB è riuscita a farsi coprire di ridicolo vietando solo pochi giorni fa di far proporre ai piccoli investitori senza adeguato profilo di rischio l’operazione e rimangiandosi la decisione solo dopo poche ore ricorrendo alla finzione (perché di finzione si tratta) che l’operazione non sarebbe svolta dietro consulenza della banca, ma di spontanea iniziativa del cliente.
Quindi il cliente viene chiamato ed informato dalla banca (quindi sollecitato dalla banca!), ma firma – con il consenso dell’autorità che dovrebbe vigilare sulla correttezza e trasparenza degli intermediari – non solo che ha letto e compreso tutte le informazioni pubblicate (in tre giorni è materialmente impossibile che questo accada), ma perfino la falsità che l’operazione sarebbe fatta di sua spontanea volontà e non dietro consulenza della banca.Una delle cose ridicole di tutta questa operazione sono i tempi.
Sostanzialmente c’è una manciata di ore a disposizione per fare una valutazione estremamente complessa e per la quale – e qui veniamo al ruolo del Governo – manca un’informazione chiave: cosa accade se l’aumento di capitale non va a buon fine?L’unico soggetto che può e deve rispondere a questa domanda è il Governo.Il Governo non può lasciare oltre 40 mila investitori subordinati del Monte dei Paschi a prendere una decisione così delicata senza avere tutte le informazioni disponibili per fare una scelta d’investimento consapevole.
Nel caso in cui non dovesse andare in porto l’operazione (cosa quantomeno probabile), la conversione forzosa prevista da un decreto del Governo che, secondo le voci di stampa, sarebbe già pronto, dovrebbe prevedere una forma di risarcimento.
Come sarà esattamente questa forma di risarcimento?Il Governo deve comunicare queste informazioni adesso, prima che la finestra di “conversione” si chiuda e non dopo, come sembra voglia fare.Già la Consob ha fatto un pasticcio incredibile, chiediamo a gran voce che non ci si metta anche il Governo a prendere in giro i risparmiatori. (Alessandro Pedone Responsabile Aduc per la Tutela del Risparmio)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consob: gli italiani sono tremendamente ignoranti in materia finanziaria. Ok, ma che fare?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2016

salva bancheE’ stato pubblicato dall’ufficio studi della Consob un ottimo rapporto sull’approccio degli italiani agli investimenti finanziari. Il lavoro è veramente molto apprezzabile e descrive la realtà dei fatti.
Nel nostro piccolo, purtroppo, noi che da 15 anni abbiamo a che fare quotidianamente con gli investitori constatiamo la sostanza delle risultanze di questo studio. Leggendo il rapporto Consob si vede, ad esempio, come solo il 6% del campione comprende correttamente la nozione di diversificazione e questo sebbene, alla fine del 2015, una famiglia su due partecipi ai mercati finanziari. Quindi abbiamo la quasi totalità di coloro che investono nei mercati finanziari i quali non sanno neppure cosa significhi diversificare e perché ciò sia così fondamentale!
Sarebbe un po’ come avere la quasi totalità di cittadini alla guida del proprio automezzo che non conosce il significato delle tre luci dei semafori. Prospettiva incoraggiante, vero?
Nello studio viene ribadito, purtroppo, un dato che era già emerso da altre ricerche. Paradossalmente, maggiore è la cultura finanziaria e maggiore è la domanda di consulenza finanziaria, mentre più le persone sono ignoranti e più si affidano ad amici, colleghi, parenti o fanno da soli (in genere facendo grandi danni).
Interessante il fatto che più del 5% degli italiani che investono dichiari di avvalersi di una consulenza finanziaria indipendente. Questo è un dato certamente errato, derivante – probabilmente – dal fatto che questi investitori sono convinti di avere un consulente indipendente, mentre nella grande maggioranza dei casi si tratta di promotori finanziari che si “spacciano” per indipendenti con la “scusa” che vendono prodotti finanziari di varie società (così detti “multi-brand”).
Personalmente, lavorando nel settore da molto prima che la consulenza finanziari indipendente fosse un’opzione riconosciuta dalla legge, non credo che più dell’1% degli investitori si avvalga realmente di un vero consulente finanziario indipendente (ovvero retribuito direttamente dal cliente, non dalle banche).
Il quadro generale che emerge da questa ricerca è decisamente sconsolante, ma ciò che la ricerca non dice (perché non era il suo compito, ovviamente) è quali conclusioni trarre per poter tutelare questa massa di persone.
Nelle schede di presentazione del lavoro, gli stessi autori inseriscono una frase significativa: “Le iniziative regolamentari e di policy mirate ad innalzare la protezione degli investitori possono risultare poco efficaci se non tengono in conto e non riflettono i comportamenti reali”.
La realtà sotto gli occhi di tutti è che queste norme non tutelano gli investitori.
Tutti i casi così detti di “Risparmio Tradito” che periodicamente coinvolgono migliaia di risparmiatori sono lì a testimoniare chiaramente che c’è qualcosa di strutturale che non funziona nella tutela degli investitori.
Questo qualcosa è chiaramente connesso con i dati di questa ricerca.
Il problema di fondo è la scarsissima competenza degli investitori che rende totalmente inutile l’approccio vigente basato sul concetto “di fornire tutte le informazioni necessarie affinché l’investitore faccia scelte d’investimento consapevoli”.
Pretendere che l’investitore faccia, grazie alle informazioni fornite dagli intermediari, scelte d’investimento consapevoli è una pia illusione.
Anche pensare di alfabetizzare una quota d’investitori consistente è una pia illusione. La realtà ci dice che gli investitori sono ignoranti per la buona ragione che esiste una quota impressionante di analfabetismo funzionale. Prima ancora di essere ignoranti finanziariamente, purtroppo, una quota impressionante d’italiani è ignorante in senso lato.
Che fare allora? Bisogna prendere atto, come noi predichiamo inascoltati da anni, che la grande maggioranza degli investitori non è in grado di fare scelte finanziarie da soli. E’ necessario che l’autorità di vigilanza sia proattiva e proponga delle scelte standard che diano una “spinta gentile” (per parafrasare il famoso libro di Thaler e Sunstein) agli investitori che sanno di non sapere niente e preferirebbero affidarsi alla scelta standard proposta da un’autorità di vigilanza indipendente piuttosto che ai consigli interessati delle banche.
Naturalmente rimarrebbero coloro che intendono fare da soli, ma questi dovrebbero dimostrare, attraverso specifici esami, di avere almeno le competenze minime.
Rimarrebbero, anche coloro che intendono avvalersi di un consulente ed in questo caso dovrebbe essere il consulente ad assumersi la responsabilità legata al fatto che gli investimenti proposti siano realmente adeguati alle caratteristiche ed agli obbiettivi d’investimento dichiarati dal cliente.Un modello di questo tipo (che abbiamo esposto in maniera meno coincisa qui: “Una riforma radicale per una vera tutela del risparmio – 3) tenderebbe anche a spingere gli investitori verso una maggiore formazione finanziaria. Rendersi conto che, per fare certe scelte d’investimento, è necessario passare un esame oppure affidarsi alle scelte standard proposte dalle autorità di vigilanza (oppure ancora rivolgersi ad un consulente) fa capire immediatamente al risparmiatore che investire non è qualcosa che si può fare a cuor leggero, proprio come guidare una macchina. Sono scelte che richiedono nozioni che vanno acquisite.
Abbiamo molto apprezzato la ricerca pubblicata dalla Consob, auspicheremmo però che prima o poi (meglio prima…) ci si decida a rivedere in modo radicale i concetti che stanno alla base dell’attuale normativa a tutela degli investitori. Poiché è chiaro come il sole che questi non funzionano. (Alessandro Pedone, resonsabile Aduc Tutela del Risparmio)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Banche: l’UNC e MC denunciano Banca Popolare di Vicenza alla Consob

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2015

Banca d'Italia“Dopo centinaia di segnalazioni di richieste di assistenza e tutela collettiva di azionisti della Banca Popolare di Vicenza, l’Unione Nazionale Consumatori e Movimento Consumatori si sono determinate a presentare due esposti con cui chiedono alla Consob di indagare sulle modalità con le quali sono state vendute le azioni che, a seguito della delibera dell’Assemblea dei soci dell’11 aprile 2015, hanno subito un deprezzamento da € 62,50 a € 48,00 per azione e quindi da mesi non hanno mercato (per cui è come se non valessero nulla).
Dalle segnalazioni ricevute, infatti, risulta che le azioni della banca vicentina sono state vendute a piccoli risparmiatori per importi molto rilevanti, senza una preventiva informazione sul rischio e sulle difficoltà di vendita, molto spesso a persone anziane nella necessità di disporre dei propri risparmi a breve termine.
“Ci auguriamo che l’attività ispettiva della Consob sanzioni le numerose condotte irregolari che sono emerse dalle segnalazioni che sono giunte alla nostra Associazione e i risparmiatori coinvolti siano risarciti nel più breve tempo possibile”, commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Riteniamo che la normativa che tutela i risparmiatori sia stata diffusamente violata nella vendita delle azioni, è necessario quindi che la Consob faccia chiarezza”, afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC, che aggiunge: “Gli azionisti che ora rischiano di vedere andare in fumo il frutto dei propri sacrifici non solo potranno seguire gli sviluppi delle indagini ed eventualmente costituirsi come parte civile, ma hanno la possibilità già oggi di verificare se i loro diritti sono stati rispettati”.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Leadership: motore per il rilancio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

Roma 29 giugno ore 16.00 Sala delle Colonne Via Poli, 19 si discuterà di Leadership. L’occasione, un Convegno organizzato dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dall’Università Europea di Roma, coordinato da Edoardo Longa. Il titolo: Leadership. Motore per il rilancio del nostro paese. A confrontarsi sul tema tre nomi illustri dell’economia italiana: Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dello IOR, Giuseppe Vegas, Presidente della CONSOB e Marco Tronchetti Provera, Presidente del Gruppo Pirelli. L’introduzione sarà a cura di Donato Bruno, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.
Il Convegno è stato pensato e ideato prendendo spunto dalle tematiche affrontate all’interno del Corso di Alta Formazione in “Etica e Leadership: Public Affairs e Relazioni Territoriali” organizzato e svoltosi recentemente presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Il corso, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, ha visto alternarsi in qualità di visiting professor nomi illustri delle più importanti Istituzioni e aziende nazionali e internazionali, dando vita ad interessanti ed attualissimi dibattiti
Al termine della tavola rotonda saranno consegnati i diplomi agli studenti del Corso, provenienti dal mondo delle imprese, dalla pubblica amministrazione e dalla libera professione.
Presenzieranno alla consegna dei diplomi Mons. Lorenzo Leuzzi, Cappellano alla Camera dei Deputati,Alessandra Necci, Coordinatore Scientifico del Corso, Roberto Spingardi, Responsabile del modulo “Comunicazione e relazioni territoriali” e Padre Michael Ryan, Direttore dell’Istituto Fidelis.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consob: trasferimento non scongiurato

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2011

“Grazie alla pressione dell’opposizione, la Consob non verrà trasferita a Milano. Almeno per il momento. Dall’emendamento al Dl Milleproroghe approvato è stato infatti tolto il riferimento esplicito a Milano ma si parla di una ‘riorganizzazione’ senza definire termini, modalità e luoghi. Questa vaghezza non può placare le preoccupazioni di quanti temono il trasferimento e le conseguenze occupazionali ed economiche che esso avrebbe sulla città”. Lo afferma il senatore del Pd Raffaele Ranucci che così continua: “Le misure sulle quote latte e quelle sulla Consob testimoniano la totale sudditanza di questo governo agli umori della Lega Nord. A farne le spese sono, come è evidente, i cittadini onesti e il centro e sud d’Italia”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consob a Milano?

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2011

“Il Pd dice no, fermamente no, all’ipotesi di trasferire la Consob da Roma a Milano”. Così il senatore del Pd Raffaele Ranucci commenta la notizia degli emendamenti al cosiddetto dl milleproroghe, presentati da Esposito e Latronico, che prevedono il trasferimento della Consob.
“Lo spostamento chiesto già qualche mese fa dalla Lega non ha niente a che vedere con la funzionalità della Consob ma è parte di quel progetto leghista di espropriare Roma di tutte le Istituzioni funzionali alla vita democratica del Paese e di reimpiantarle nei territori governati dalla Lega al fine di poterle gestire attraverso un controllo autoritario e discriminatorio. Il preteso spostamento della Consob- spiega ancora Ranucci – risulterebbe traumatico sia sotto il profilo economico con spese folli da sostenere, sia sotto il profilo sociale visto che verrebbe mandato allo sbaraglio tutto il personale che attualmente vi lavora”. Ranucci annuncia quindi “la battaglia parlamentare del Pd contro questa ipotesi dannosissima per la Capitale” e ricorda anche che, in Senato, giace da molti mesi un’interrogazione cui il governo non si è mai degnato di rispondere nella quale si chiede se Berlusconi non ritenga opportuno intervenire per evitare la decentralizzazione della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa da Roma a Milano, eventualita’ che andrebbe a causare enormi danni nelle rilevanti interazioni con le altre istituzioni di riferimento, un grave nocumento per i lavoratori e un aggravio economico sul bilancio delle Commissione stessa”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trasferimento Consob da Roma?

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2011

«Non se ne parla. Un trasferimento o un depotenziamento della sede romana della Consob è inimmaginabile. Questa ipotesi è assolutamente disfunzionale da un punto di vista economico e del lavoro, ma soprattutto non ha ragione di essere, quindi ci batteremo affinché non passi . È ridicolo pensare di togliere alla Capitale una sua prerogativa, visto che, tra l’altro, uno dei record di Roma è quello di avere il maggior numero di imprese iscritte alla Camera di Commercio (circa 316.000), mentre Milano ne ha 221.000 ed è la città che maggiormente incide sulla formazione del Pil nazionale. Senza considerare che ospita sul suo territorio ben  29 organizzazioni internazionali, è la terza città per numero di rappresentanze Onu, è sede di quattro rappresentanze diplomatiche diverse. Ed è giusto che anche la Consob resti dov’è».  Lo dichiara il vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Interpellanza su Opa

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

“Siamo profondamente insoddisfatti della risposta del Governo. Noi riteniamo che, in merito alla vicenda della quotazione in borsa del gruppo Sole 24 Ore, siano state commesse azioni anomale e poco trasparenti e che la Consob, l’autorità abbia fatto come Ponzio Pilato, compiendo un grave atto di omessa vigilanza. I risparmiatori, nel giro di poco tempo, si sono ritrovati con carta straccia in mano. Noi chiediamo al Governo e alla Consob, di avviare una fase nuova, affinché i risparmiatori non siano più vittime di operazioni al limite della truffa. Negli ultimi dieci anni, più di un milione e 200 mila cittadini sono stati colpiti con perdite e raggiri per complessivi 51,8 miliardi di euro e la vicenda che ha riguardato il Sole 24 Ore è solo la punta di un iceberg. Ci auguriamo che il nuovo presidente Vegas abbia il coraggio e la forza di avviare una nuova fase “lo dichiara Antonio Palagiano, deputato di Italia dei Valori, durante lo svolgimento delle interpellanze urgenti.
“In merito alla vicenda del Sole 24 Ore, pur ribadendo il grande rispetto per una storica testata ed un gruppo sempre contraddistintosi per l’indipendenza e l’autonomia di giudizio, riteniamo si debba fare chiarezza su alcuni passaggi che hanno accompagnato la sua entrata in Borsa, di cui con ogni probabilità lo stesso Gruppo è stato parte lesa” spiega Palagiano. “Nel 2007, infatti, 27 mila risparmiatori hanno investito nel titolo Sole 24 Ore, rassicurati dalle parole dell’allora presidente del Cda del gruppo, Giancarlo Cerrutti, che parlava di un investimento tranquillo e solido, quello stesso Cerrutti azionista di Mediobanca che curò l’Opa del titolo. Alla vigilia della quotazione, fu rilevata un’assegnazione anomala delle azioni fra investitori istituzionali e piccoli risparmiatori, tanto che una delle più importanti banche d’affari del mondo, la Morgan Stanley, parlò di valutazioni eccessive. Il titolo fu poi quotato a 5.75 euro, ignorando la buona regola di una quotazione tendente al ribasso, così come era accaduto d’altronde per altri titoli editoriali, come Rcs, gruppo editoriale Espresso, Caltagirone editore e Mondadori. Dopo due giorni di quotazioni, il titolo perse circa il 5%, fino a sfiorare il minimo storico nel dicembre 2010. Con l’Opa sono stati raccolti circa 210 milioni di euro ma nei successivi tre anni e mezzo, il gruppo ne ha bruciati circa 203, investendo in operazioni rilevanti ma di dubbia qualità strategica ed economica” conclude Palagiano.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consob: «sta e rimarrà a Roma»

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

«La Consob rimarrà a Roma come l’Antitrust. Su questo ci sono le idee molto chiare in Parlamento anche da parte del Popolo della Libertà e quindi è inutile riaprire costantemente questo argomento. La Consob sta e rimarrà a Roma». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Zingaretti contro trasferimento Consob

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

“La lettera di Nicola Zingaretti ai parlamentari di Roma e del Lazio è un’iniziativa che sottoscrivo e alla quale naturalmente aderisco”. Lo dichiara il senatore del PD Raffaele Ranucci a proposito della missiva inviata a senatori e deputati laziali dal presidente della Provincia di Roma in cui si chiede di non votare la proposta di legge presentata dalla Lega Nord con la quale si vuole spostare da Roma a Milano la sede della Consob e dell’Antitrust.  “Su questo tema – spiega Ranucci – ho già depositato ad ottobre un’interrogazione al governo con la quale ho chiesto al presidente Berlusconi cosa intendesse fare per evitare il trasferimento della Consob e dell’Antitrust da Roma a Milano come chiesto dalla Lega, un’eventualità che in primo luogo avrebbe tremendi riflessi negativi sui dipendenti dei due enti e sulle loro famiglie”. “Lo spostamento chiesto dalla Lega – prosegue il senatore PD – non ha niente a che vedere con la funzionalità della Cosob e dell’Antitrust ma è solo finalizzato a espropriare la Capitale delle Istituzioni funzionali alla vita democratica del Paese e di reimpiantarle nei territori governati dal Carroccio per poterle gestire attraverso un controllo autoritario e discriminatorio”. “È comunque singolare – conclude Ranucci – che quelli che si propongono di tagliare sprechi, che inveiscono contro ‘Roma ladrona’ madre di tutti gli sperperi, oggi fanno di tutto per ingolfare la Consob e l’Antitrust con spese inutili che ammonterebbero a circa 100 milioni di euro”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consob a Milano?

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

“Cosa farà il presidente Berlusconi per evitare il trasferimento della Consob da Roma a Milano come chiede, nero su bianco, la Lega Nord in una proposta di legge? “. A chiederlo in un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, è il senatore del Pd Raffaele Ranucci, vicepresidente delle Commissione lavori pubblici, trasporti e comunicazioni.  “Lo spostamento preteso dalla Lega – scrive Ranucci – non ha niente a che vedere con la funzionalità della Cosob ma è solo frutto di un subdolo e infido progetto leghista di espropriare Roma di tutte quelle Istituzioni funzionali alla vita democratica del Paese e di reimpiantarle nei territori governati dalla Lega al fine di poterle gestire attraverso un controllo autoritario e discriminatorio”.  “E’ singolare che proprio i leghisti che si propongono di tagliare sprechi, che inveiscono contro ‘Roma ladrona’ madre di tutti gli sperperi, oggi fanno di tutto per ingolfare, ad esempio, la Consob con spese inutili e insopportabili che solo nella prima fase, ammonterebbero a circa 100 milioni di euro”. “Anche Cgil, Cisl e Uil si sono detti fortemente preoccupati per questa proposta di legge, denunciano che le spese maggiori sarebbero relative al personale dovendo pagare indennità di trasferta, trovare una nuova collocazione in altre amministrazioni ai funzionari non trasferiti, rimpiazzare i posti vacanti”.  “Il cambio di sede della Consob- spiega ancora Ranucci – risulterebbe traumatico sia sotto il profilo economico con spese folli da sostenere, sia sotto il profilo sociale visto che verrebbe mandato allo sbaraglio tutto il personale”. Ranucci chiede quindi a Berlusconi e a Romani “cosa fara’ il Governo per evitare la decentralizzazione della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa da Roma a Milano, eventualita’ che andrebbe a causare enormi danni nelle rilevanti interazioni con le altre istituzioni di riferimento, un grave nocumento per i lavoratori e un aggravio economico sul bilancio delle Commissione stessa”. Il vicepresidente della Commissione Lavori pubblici e trasporti chiede infine al governo di “accelerare la nomina del Presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), visto che la carica è vacante dal 1 luglio 2010”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consob: Urge nominare Presidente

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare radicale: “Con il collega marco Perduca, ho rivolto un’interpellanza urgente circa alcune gravi inadempienze riguardanti la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). Dal 1º luglio 2010, e quindi da oltre 90 giorni, la carica di Presidente è vacante, e le relative funzioni sono svolte dal Commissario anziano Vittorio Conti, nonostante la crisi dei mercati finanziari che ha caratterizzato gli ultimi tre anni, senza precedenti nella storia del secondo dopoguerra. Crisi che, partita da un settore circoscritto del sistema bancario americano, si è propagata rapidamente all’intero sistema finanziario mondiale, evidenziando un grado di interconnessione mai visto prima tra fattori diversi e aree geografiche apparentemente distanti tra loro. A settembre 2008, con il tracollo della banca d’affari statunitense Lehman Brothers, la turbolenza sembrava aver raggiunto l’apice, ma ancora oggi la lista delle “istituzioni problematiche” continua a crescere e conta centinaia di banche. Se a questo sommiamo che nessuno è in grado di prevedere come reagiranno gli istituti e il sistema finanziario quando saranno definitivamente finiti gli aiuti resi disponibili da alcuni stati, risulta ancora più assurdo e incomprensibile comprendere il perché la Commissione si trovi ad operare in composizione incompleta o meglio decapitata. In Italia la risorsa del risparmio resta, anche malgrado le recenti vicissitudini, fondamentale e strategica e le tensioni sui mercati ripropongono con determinazione l’esigenza di una attenta attività di vigilanza, che può dirsi efficace solo se riesce a coniugare tempestività all’azione. Per queste ragioni, abbiamo interpellato la Presidenza del Consiglio, perché crediamo che tale inadempienza, dovuta alla mancata nomina, sia particolarmente grave in un momento così delicato a livello internazionale per i mercati finanziari”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »