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La Banca d’Irlanda insegna: la consulenza è indipendente solo quando paga direttamente il cliente

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Sta per entrare in vigore (il 30 Marzo prossimo) un provvedimento della Banca Centrale d’Irlanda, approvato a settembre dell’anno scorso, nel quale si vieta agli intermediari di utilizzare l’espressione “Indipendente”, o suoi derivati, per qualificare l’attività dei propri dipendenti o agenti nel caso in cui l’intermediario prenda provvigioni dai prodotti raccomandati (in Italia si tratta in pratica del 99% degli intermediari). Lo scopo del provvedimento è quello di fare chiarezza sul modo in cui gli intermediari che forniscono “consulenza” vengono retribuiti. In Italia abbiamo fatto il passaggio inverso. Per anni un piccolo drappello di consulenti finanziari, realmente indipendenti, si definiva (e molti continuano a farlo) “consulenti finanziari indipendenti” ai tempi in cui gli agenti di commercio che lavorano in finanza venivano qualificati dalla legge italiana come “Promotori Finanziari”. Ricordiamo che tutt’ora la normativa europea li qualifica con il termine “tied-agent”, cioè: agente collegato. I promotori finanziari non hanno mai digerito il fatto che la legge li qualificasse come “promotori” ed hanno fatto lobbying – investendo notevoli risorse – fino a quando hanno ottenuto non solo che la legge li chiamasse “Consulenti Finanziari Abilitati all’Offerta Fuori Sede”, ma anche che la legge chiamasse “Consulenti Finanziari Autonomi” coloro i quali per anni si sono sempre definiti “Consulenti Finanziari Indipendenti”. L’espressione “indipendente”, in Italia, applicata al mondo della finanza, è diventata un’espressione ambigua grazie alla pressione lobbistica del mondo delle reti di promozione finanziaria. Da notare che il provvedimento della Banca Centrale Irlandese (BCI) è frutto di una ricerca realizzata nel 2017, ricerca che si può leggere sul sito della stessa BCI a questo link.Il 63% degli intervistati dichiarava che preferiva lavorare con degli intermediari indipendenti, ma la grande maggioranza degli intervistati non aveva chiaro come venissero pagati i consulenti. Da questi dati, la Banca Centrale Irlandese ha compreso che era necessario fare chiarezza sul termine indipendente ed ha così imposto che il termine (ed i suoi derivati) venisse utilizzato solo da coloro che si fanno pagare esclusivamente dal cliente e quindi non percepiscono commissioni sui prodotti che consigliano. In Italia l’autorità che dovrebbe vigilare sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari finanziari è la Consob. Stiamo ancora aspettando che prenda qualche provvedimento sullo scandaloso tema della comunicazione dei costi effettivamente sostenuti dagli investitori (2)(così detto “resoconto ex post dei costi MIFID”). Sull’uso del termine “Indipendente” continuamente abusato dagli agenti di commercio e spesso anche da intere reti di promozione finanziaria ha nulla da dire? Temiamo che per l’ennesima volta si contraddistingua per un assordante silenzio… Consob, se ci sei, batti un colpo! (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Accordo chiuso con l’Agenzia delle Entrate grazie alla consulenza di Warrant Hub

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 dicembre 2018

Correggio (RE) Warrant Hub (Tinexta Group), società leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata, ha supportato ILLVA Saronno S.p.A., celebre per la produzione e commercializzazione di bevande alcoliche con marchi quali Disaronno, Tia Maria, Artic, Zucca, Isolabella, nell’iter per la sottoscrizione dell’accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate sulle modalità di calcolo del reddito agevolabile ai fini della normativa Patent Box.Tale accordo ha avuto come oggetto i marchi Disaronno e Tia Maria.
Warrant Hub ha assistito ILLVA Saronno tramite Warrant Innovation Lab, società che offre, tra gli altri, servizi in ambito di Intellectual Property Management, inclusa la valutazione e la valorizzazione degli asset.La consulenza ha riguardato tutte le fasi della procedura: dalla presentazione dell’istanza di ruling per l’accesso al regime Patent Box, al contradittorio con i funzionari dell’Ufficio Accordi Preventivi e Controversie Internazionali in merito alle modalità di determinazione del reddito ascrivibile ai due marchi, fino alla sottoscrizione dell’accordo di ruling.Le opzioni per entrambi i marchi sono state esercitate entro il 31 dicembre 2016, termine ultimo di validità, ai sensi del Decreto Legge 24 aprile 2017, per quanto riguarda l’accesso di tale categoria di beni intangibili ai benefici del Patent Box.ILLVA Saronno, pertanto, potrà godere della tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’uso dei marchi Disaronno e Tia Maria nel quinquennio 2015-2019, al termine del quale potrà usufruire nuovamente del Patent Box con i beni intangibili ancora ammessi dalla normativa (brevetti, disegni e modelli, know-how e software coperti da copyright). Anche in questo caso, Warrant Innovation Lab affiancherà ILLVA Saronno nella valorizzazione degli asset e della proprietà intellettuale per il periodo di agevolazione.A partire dal 2015, anno di entrata in vigore del Patent Box, sono già 15 le procedure di accordo con l’Agenzia delle Entrate che Warrant Innovation Lab ha gestito con successo assistendo aziende di ogni settore.

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La consulenza finanziaria digitale si intona alle emozioni del cliente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

Genova - workshop SEMPLAGFT Italia, partner tecnologico globale per la trasformazione digitale del settore finanziario e Virtual B Spa, azienda fintech proprietaria della piattaforma di investimento digitale AdviseOnly, hanno siglato un accordo di distribuzione per offrire SideKYC, la piattaforma digitale di consulenza finanziaria in grado di profilare il cliente a 360 gradi: dal punto di vista comportamentale, cognitivo ed emozionale, il tutto nel rispetto della normativa MiFID 2. Basata su algoritmi proprietari nei quali le tecniche di Machine Learning si integrano con i principi della finanza comportamentale, SideKYC permette di ottimizzare l’offerta di prodotti e servizi finanziari e assicurativi valorizzando la conoscenza del cliente e operando attraverso canali di investimento digitali.La nuova soluzione permette alle aziende finanziarie e assicurative di aggregare dati diversi: di natura transazionale, socio-demografica, regolamentare e digitale o social, integrandoli con dati esogeni, come quelli legati ai mercati finanziari e ad altri fattori esterni, nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza.La conoscenza dei clienti e la segmentazione si perfezionano grazie a un approccio sistemico, che sposa lo spirito “data-driven” della Data Science con la conoscenza delle logiche di business e regolamentari, cruciali con l’avvento di MiFID 2, IDD, PRIIPS, e altre normative di settore.Quale specialista mondiale di tecnologia e innovazione nel settore dei Financial Services, GFT coordinerà e supporterà le attività di system integration della suite di algoritmi di profilazione avanzata SideKYC, la quale potrà essere implementata in molteplici contesti tecnologici, in linea con le diverse esigenze dei clienti.
GFT e Virtual B stanno già dialogando con interlocutori interessati all’implementazione della compliance MiFID e all’innovazione delle proprie metodologie di customer intelligence basate su tecniche di Data Science per il supporto di reti di collocamento o per il collocamento diretto. Oltre all’ambito bancario e del wealth management si aprono prospettive applicative in ambito insurtech, dove la normativa, in primis IDD e PRIIPS, impone nuovi e più stringenti standard anche per prodotti vita come le polizze unit-linked. Le possibilità di standardizzazione e il miglioramento dell’engagement digitale dell’offerta, in linea a quanto già avvenuto per le polizze del ramo danni sono, infatti, notevoli.
“L’inarrestabile processo di digitalizzazione dei comportamenti dei consumatori e l’affermazione dei colossi dell’e-commerce come Amazon, che hanno fatto della centralità del cliente e della targetizzazione dell’offerta il centro della propria value proposition, hanno modificato per sempre le aspettative e gli standard di servizio attesi dai clienti, anche riguardo ai servizi finanziari. Al contempo le normative sempre più stringenti, come MiFID 2, richiedono una crescente trasparenza nell’operato degli intermediari. La tecnologia e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale consentono oggi di trasformare queste sfide in opportunità per gli operatori.” – commenta Serena Torielli, CEO di Virtual B SpA. – “Le soluzioni messe a punto con GFT danno l’opportunità alle aziende finanziarie di valorizzare una serie di dati che già posseggono, raccogliendone di nuovi, per costruire un bagaglio di conoscenza dei propri clienti, migliorare l’engagement e la loyalty e definire una proposizione commerciale sempre più personalizzata.” (foto. dante laudisa)

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AIL: Attivato sportello sociale

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

vasi sanguigniL’AIL ha attivato il servizio di consulenza e supporto sui temi dei diritti e agevolazioni assistenziali e previdenziali rivolto ai pazienti di malattie ematologiche e ai loro familiari. Si tratta di un’importante novità che risponde ad una forte esigenza di informazione sui temi dei diritti civili e sociali, rivolta a coloro che convivono con le malattie del sangue. Gli esperti dello “Sportello Sociale” rispondono alle richieste relative alle normative che regolano:
l’accertamento delle minorazioni civili e dell’handicap
il riconoscimento dell’esenzione ticket
le condizioni per usufruire di assegni, pensioni e indennità
la concessione delle agevolazioni lavorative e fiscali
l’accesso ai servizi sociali
il diritto allo studio
Gli interessati possono compilare il modulo nell’Area Pazienti/Diritti e agevolazioni del sito http://www.ail.it.

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Nasce Diacron USA, un volano per le imprese che guardano oltre oceano

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2016

diacronDiacron, firm internazionale di consulenza contabile e fiscale apre la sua ottava sede a New York: lo scorso gennaio è stato sottoscritto un merge con Ara Consultants, studio internazionale con sede al n° 50 di Broad Street a New York. Fondata vent’anni fa dal veronese Andreas Anrather, americano d’adozione, Ara Consultants ha sposato la sua consolidata esperienza alla dinamicità di Diacron per stabilire una nuova corsia preferenziale accelerata tra Europa e Stati Uniti per le aziende italiane che guardano oltre oceano.
«Gli Stati Uniti sono un Paese strutturato, ricco d’incentivi all’ingresso per chi vuole aprire un business sostanziale oltre che di siti dove produrre e trovare manodopera» commenta l’avvocato Bongini, ora partner di Diacron USA, spiegando perché investire negli USA. «Il mercato è ampio, si parla di 300 milioni di potenziali consumatori. Gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale per l’Italia e le imprese sono attratte dal made in Italy, non solo per quanto riguarda le famose tre F, food-fashion-furniture, ma anche per l’industria meccanica e di precisione. Il Paese vive un momento di ripresa, caratterizzato dal fenomeno del cosiddetto reshoring: le aziende USA che avevano delocalizzato all’estero fanno marcia indietro e tornano a produrre in casa».Diacron USA sarà diretto da un manager italiano, come di consueto nelle sedi Diacron nel mondo, e dal team attuale di Ara Consultants. Avrà tra gli obiettivi l’estensione del core business della società a nuovi clienti sul territorio americano. «La mission di Diacron USA non è solamente supportare le aziende italiane che vogliono internazionalizzarsi negli Stati Uniti» commenta Richard Nava, presidente del Gruppo Diacron, «ma anche intercettare le esigenze di imprese americane che vogliono puntare sull’Italia. Un trend, quello dei clienti stranieri, che stiamo già sviluppando nelle altre sedi».L’impegno di Diacron sul territorio americano è confermato dalla partecipazione al Select USA Summit, organizzato dal Governo americano, che raccoglie e coordina gli uffici per gli investimenti stranieri dei 52 Stati a stelle diacron1e strisce, riunendo di fatto in un unico evento le opportunità offerte da tutti i livelli amministrativi, dalla contea allo Stato centrale. Nella scorsa edizione Diacron ha accompagnato la delegazione italiana con l’ICE di Chicago. A giugno Diacron USA sarà ancora presente a questa importante manifestazione, unica nel suo genere, al fianco delle aziende italiane.
L’appuntamento è per il 19 giugno a Washington. I consulenti Diacron sono a disposizione sia in Italia per fornire informazioni e aiutare a preparare la visita a quanti intendono partecipare, sia negli Stati Uniti per accompagnare l’azienda cliente al summit.
Diacron Group – Fondato nel 1995, il gruppo Diacron è una società di consulenza internazionale che offre servizi di natura fiscale, contabile e di revisione. Oltre a uffici di rappresentanza in Italia ha sedi operative localizzate in Bulgaria, Cina, Emirati Arabi, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Turchia e uno studio associato a Hong Kong. Il gruppo opera anche come casa editrice con il marchio Diacron Press che pubblica testi incentrati su temi di business internazionale, saggistica, geopolitica, paesi emergenti, globalizzazione finanziaria, manualistica fiscale.

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The Ghost Team, il ghostwriting multilingue per top manager, sbarca in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2015

ghost teamRoma. Affiancare manager e imprenditori nella stesura di libri o interventi e nella cura del proprio blog: questa la mission alla base di The Ghost Team, la prima agenzia di ghostwriting multilingue diventata operativa da qualche settimana anche in Italia e in Francia.The Ghost Team nasce dalla collaborazione di più di quaranta professionisti tra giornalisti, traduttori e designer provenienti dai cinque continenti, specializzati nelle attività di consulenza a manager, imprenditori, politici, diplomatici e militari.”Questo progetto nasce da lontano”, dichiara il fondatore di The Ghost Team e guru delle relazioni pubbliche Roberto Race. “Sono anni che i professionisti coinvolti nel progetto lavorano nell’ombra curando libri, interventi e discorsi per le persone che contano. The Ghost Team nasce appunto per ‘istituzionalizzare’ l’attività svolta, un lavoro in cui si pone massima attenzione ai dettagli e ai risultati. Il nostro valore aggiunto è dato dall’interazione puntuale con gli interlocutori, da un’accurata strategia di comunicazione e da un rigoroso sistema di gestione dei costi. I contenuti di qualità sono la base per costruire buone strategie di comunicazione e relazioni di successo”.The Ghost Team ha coordinamenti operativi a New York, Londra, Bruxelles e Dubai e dall’autunno anche a Roma.L’agenzia realizza a seconda delle esigenze dei clienti prodotti “ghost”, ma anche opere in cui cura la redazione dei progetti. Per la realizzazione di ciascun progetto si avvale di un team multilingue di autori, traduttori e grafici che permette al cliente di abbattere ogni barriera non soltanto linguistica, ma anche culturale.”In questi ultimi mesi – conclude Race – molti ghostwriters con cui lavoro mi hanno chiesto di mettere a sistema un progetto capace di garantire al cliente un’altissima qualità dei prodotti e un team internazionale. Si tratta di autori impegnati presso alcuni dei principali quotidiani e periodici internazionali, desiderosi di lavorare in un ghost-team organizzato e riconosciuto. Con The Ghost Team utilizzeremo al meglio le loro capacità al servizio di una comunicazione che farà dell’eccellenza il suo must.
Per motivi di mercato il progetto è stato avviato ed è cresciuto all’estero, ciò ha permesso di consolidare un metodo di lavoro che ci ha portato a essere considerati tra i principali player del settore a livello internazionale.In un mondo complesso, fatto al contempo di economie aggressive e competitive e nuove attenzioni ai consumi etici ed eco-sostenibili, nuove guerre e flussi migratori, ci posizioniamo nel segmento alto del mercato offrendo testi e analisi scritte e revisionate da un team multiculturale di giornalisti e traduttori in grado di valorizzare posizioni o analisi del cliente. Ogni prodotto, spesso realizzato in più lingue, è il frutto di un lavoro di team che garantisce al cliente contenuti di qualità funzionali al proprio progetto di comunicazione.Crediamo sia giunto il momento di istituzionalizzare il lavoro del ghost e le decine di commesse già acquisite ci dicono che la strada è quella giusta. Si tratta di un lavoro in cui si pone massima attenzione ai dettagli e ai risultati. Il nostro valore aggiunto è dato dall’interazione puntuale con gli interlocutori, da un’accurata strategia di comunicazione e da un rigoroso sistema di gestione dei costi. I contenuti di qualità sono la base per costruire buone strategie di comunicazione e relazioni di successo”. (foto: ghost team)

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2014: proseguono crescita e consolidamento per AXA Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2015

sede_AXA_milanoIl 2014 è stato caratterizzato dalla costituzione del nuovo unico Gruppo assicurativo AXA Italia, dalla conseguente riorganizzazione e dal nuovo piano industriale. Il nuovo Gruppo riunisce e valorizza le diverse anime del polo agenziale di AXA Assicurazioni e di quello bancassicurativo di AXA MPS, sotto la guida dell’Amministratore Delegato, Frédéric de Courtois, coadiuvato dai due Direttori Generali per lo sviluppo del business, Maurizio Cappiello in AXA Assicurazioni e Béatrice Dérouvroy in AXA MPS.ll 2014 si chiude con una raccolta premi in crescita del 27% a 8,0 miliardi di euro ed un utile consolidato di 355 milioni di euro, in crescita di circa il 9% rispetto al 2013, con una contribuzione di 157 milioni di euro da parte di AXA Assicurazioni e 198 milioni di euro da parte di AXA MPS.L’indice di solvibilità consolidato è 176%. Le riserve tecniche ammontano complessivamente a 31 miliardi di euro.La quota di mercato in Italia del Gruppo AXA si attesta intorno al 5,1% nel Vita e al 4,9% nel Danni, ed inoltre il paese mantiene un peso consistente nella raccolta assicurativa globale di AXA (Gross Revenues), con un’incidenza dell’8,7% sul Vita e del 5,2% sul Danni.
Nel ramo Danni, nonostante il permanere del ciclo negativo del mercato (-3%), AXA Italia ha mantenuto un livello pressoché inalterato di produzione, contabilizzando 1,6 miliardi di euro (-0,2% vs 2013). La raccolta di 1,4 miliardi di euro del canale agenziale di AXA Assicurazioni è stata contraddistinta da sostanziale stabilità (-1,5% vs 2013), determinata dal bilanciamento tra aumento del portafoglio e riduzione del premio medio causata dalla forte concorrenza sul mercato. Dal punto di vista bancassicurativo, è proseguita la crescita a due cifre del comparto, con una raccolta di 161 milioni di euro (+12% vs 2013).
Il combined ratio si conferma a 94,7%, a testimonianza di una solida profittabilità.
Nel ramo Vita la raccolta premi raggiunge i 6,4 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto al 2013, guidata per 5,7 miliardi di euro dal canale bancassicurativo di AXA MPS mentre il canale agenziale di AXA Assicurazioni si attesta a 668 milioni. In particolare si registra un remix di portafoglio, con le soluzioni unit linked che contribuiscono al 61% del business. Anche il comparto protezione continua a dare risultati con una raccolta di 125 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Il 2014 è stato contraddistinto dall’industrializzazione del programma “Costruire la rete”, che ha portato all’inserimento di 22 nuove Agenzie e di 98 nuove subagenzie, nonché dal rafforzamento della rete dedicata sia al collocamento di prodotti Vita (circa 400 consulenti), sia alla consulenza nel settore delle Piccole e Medie imprese (circa 120 consulenti). Le azioni intraprese si riflettono in un tasso elevato di soddisfazione della rete distributiva (il cosiddetto “Distributor Scope”), pari al 75%.
Un 2014 all’insegna del consolidamento per AXA MPS con volumi in crescita: nei rami danni si segnala la crescita del comparto RC Auto con una raccolta di 50 milioni di euro. Risultati positivi anche nell’ambito dell’offerta multigaranzia per gli individui (Persona e Patrimonio) e per le Imprese, con il lancio di “Tutta La Vita” una soluzione innovativa multigaranzia (a tutela di perdita di autosufficienza, malattia grave o prematura scomparsa) che, lanciata a fine ottobre, registra 2,6M€ di raccolta. La previdenza integrativa si attesta a 275 milioni di euro, in crescita del 38%, mentre tramite il direct marketing sono stati raccolti 19 milioni di euro (+87%).
Nel 2014 è stata finalizzata la nuova governance “AXA One Italy” per rafforzare la strategia di sviluppo e crescita sul mercato italiano, attraverso la creazione di sinergie e progettualità congiunte tra le diverse fabbriche prodotto e distributive di AXA in Italia. Nello specifico essa si esplicita attraverso:
Una holding – succursale italiana della AXA Mediterranean Holding – che detiene il controllo di AXA Assicurazioni e ha come rappresentante legale per l’Italia Frédéric de Courtois.
Un unico Gruppo Assicurativo – AXA Italia – che fa leva sulle caratteristiche peculiari delle compagnie AXA Assicurazioni (capogruppo) e AXA MPS (la joint venture con Banca Monte dei Paschi di Siena).
Una società consortile – AXA Italia Servizi – costituita dalle varie società del Gruppo, con l’obiettivo di creare sinergie tra i servizi e di rafforzare efficienza ed omogeneità dei processi.
Un nuovo veicolo – Quadra Assicurazioni – per estendere prodotti e servizi di protezione a terzi distributori, beneficiando dell’expertise locale e internazionale di AXA in ambito bancassicurativo e di partnership.
AXA Assicurazioni opera capillarmente sul territorio nazionale tramite una rete composta da circa 650 agenzie e circa 1200 collaboratori. Distribuisce attraverso il canale agenziale prodotti assicurativi dedicati alla persona, alla famiglia e all’impresa; fornisce le soluzioni più adeguate per ogni esigenza di protezione del patrimonio e dei beni accompagnando i clienti in ogni fase della loro vita. Attraverso il suo servizio di consulenza personalizzata volto alla protezione completa, propone forme innovative di previdenza, di risparmio e di investimento. Sito internet: http://www.axa.it
La Joint Venture AXA S.A. e Banca Monte dei Paschi di Siena, protagonista del mercato italiano della protezione in banca nel vita, danni e nel business previdenziale in Italia, nasce nell’ottobre 2007 dalla partnership strategica di lungo periodo tra i Gruppi AXA e Montepaschi ed offre, tramite la rete di sportelli bancari, soluzioni e servizi assicurativi adatti a qualsiasi esigenza della clientela. La Joint Venture opera tramite le compagnie AXA MPS Assicurazioni Vita, nata nel 1991 come Montepaschi Vita, primo esempio di bancassicurazione in Italia, AXA MPS Assicurazioni Danni, operativa dal 1974 e specializzata nei rami danni e AXA MPS Financial, compagnia specializzata nei prodotti del tipo Unit e Index Linked.

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Consulenza genetica per le demenze ereditarie

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2015

ospedale bresciaBrescia. Nella maggior parte dei casi le demenze si manifestano nelle persone anziane in modo sporadico; quando più persone all’interno della stessa famiglia presentano tali disturbi, si parla di demenza su base familiare o ereditaria. All’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è possibile ottenere una consulenza genetica per indagare la propria vulnerabilità alle demenze ereditarie. «E’ così ed è un’opportunità importante – spiega Luisa Benussi, ricercatrice senior del Laboratorio Marcatori Molecolari -. In un’epoca nella quale il controllo di tali malattie si realizza ancora prevalentemente attraverso la diagnosi e la prevenzione, le analisi genetiche rappresentano uno strumento di largo interesse e di supporto all’attività clinica e, per molti pazienti e per i loro familiari, un elemento di riferimento nelle scelte di vita e nell’acquisizione di informazioni di potenziale interesse prognostico/terapeutico. Le ricerche condotte negli scorsi anni nell’ambito delle malattie neurodegenerative, ed in particolare per la malattia di Alzheimer e la demenza frontotemporale, hanno permesso il riconoscimento di geni che, quando presenti in forma mutata, risultano essere responsabili di decadimento cognitivo trasmesso con ereditarietà di tipo autosomico dominante: test molecolari sono oggi disponibili per tali forme e sono stati inseriti nei più recenti criteri diagnostici. La diagnosi di demenza familiare si basa su un’accurata valutazione clinica e un’approfondita anamnesi familiare: entrambe hanno un ruolo primario nel percorso diagnostico e possono essere completate con l’esecuzione di test genetici».
Nella maggior parte dei casi le demenze si manifestano nelle persone anziane in modo sporadico; quando più persone all’interno della stessa famiglia presentano tali disturbi, si parla di demenza su base familiare o ereditaria. Nella demenza di Alzheimer il 5% dei casi si trasmette su base ereditaria, mentre nella demenza frontotemporale, tale evento si manifesta nel 30-40% dei casi. Queste rare forme familiari, caratterizzate in genere da più precoce età di insorgenza e da una più rapida evoluzione della malattia rispetto alle forme sporadiche, sono dovute ad alterazioni nell’assetto genetico. Le ricerche condotte nell’ambito delle demenze hanno permesso il riconoscimento di tre geni che, quando presenti in forma mutata, sono responsabili di AD familiare: il gene per la proteina precursore dell’amiloide (APP) e i geni che codificano per presenilina 1 (PSEN1) e presenilina 2 (PSEN2). Mutazioni nei geni che codificano per tau (MAPT), progranulina (GRN) e C9ORF72 sono invece responsabili per la maggior parte delle forme familiari di demenza frontotemporale.
Gli studi effettuati negli scorsi anni presso l’IRCCS di Brescia hanno contribuito ad identificare alcune tra le cause genetiche delle demenze familiari. «Un’indagine sistematica sulle cause genetiche delle forme familiari di demenza frontotemporale – precisa la dr.ssa Roberta Ghidoni, vicedirettore scientifico dell’IRCCS Fatebenefratelli e responsabile del Laboratorio Marcatori Molecolari – ha dimostrato che alterazioni genetiche nel gene che codifica progranulina sono la principale causa di malattia nel territorio bresciano (presenti in circa un terzo dei pazienti con familiarità); proprio nel nostro territorio è stata identificata una delle mutazioni più comuni al mondo in tale gene».Uno studio condotto dai ricercatori dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia – in collaborazione con la Mayo Clinic di Jacksonville, Florida e l’Istituto Max-Planck di Monaco di Baviera – ha portato ad ipotizzare che questa specifica mutazione possa essersi generata o a cavallo dell’anno 1000 (al tempo di Canossa, quando l’imperatore Enrico IV si umiliò davanti a papa Gregorio VII perché venisse ritirata la scomunica) oppure al tempo di Moretto da Brescia.
Per i casi familiari di demenza, è quindi possibile analizzare l’eventuale presenza di alterazioni dell’assetto genetico; l’elevata frequenza di mutazioni in GRN nel territorio bresciano rende tale gene il primo gene candidato per la ricerca di alterazioni genetiche nell’analisi condotta presso l’IRCCS Fatebenefratelli. Tali test genetici possono essere effettuati sul paziente affetto, consentendo una migliore definizione della diagnosi della malattia (test diagnostico) o possono essere effettuati su persone che, pur non presentando i sintomi della malattia, sono a rischio genetico poiché un loro famigliare di primo grado è portatore di un’alterazione genetica (test pre-sintomatico). La presenza di mutazioni in uno dei geni associati alle forme familiari di demenza indica che la persona potrà sviluppare con un’elevata probabilità la malattia, anche se con quadri clinici variabili».
Il dibattito pubblico non ha ad oggi ancora completamente risolto le implicazioni etiche che sorgono dalla prospettiva di effettuare un test genetico di tipo diagnostico e pre-sintomatico: diversi rischi devono essere presi in esame, ivi compresi il possibile impatto psicologico, le conseguenze in ambito lavorativo ed assicurativo, gli aspetti legali e la comprensione dei risultati del test. I test genetici, per le loro peculiarità e le implicazioni che riguardano l’identità biologica della persona e della famiglia, richiedono particolari procedure sia nell’offerta di un test genetico che nella comunicazione del risultato. Tali procedure sono generalmente comprese nella consulenza genetica che deve essere parte integrante dei test genetici. «Risale al 1975 la definizione di consulenza genetica (Ad hoc Commitee on Genetic Counsiling,1975) come “processo di comunicazione che concerne i problemi umani legati all’occorrenza, o al rischio di ricorrenza, di una patologia genetica in una famiglia”. Presso l’IRCCS di Brescia è in corso da alcuni anni un’attività di studio e ricerca preliminare all’attivazione di un servizio di consulenza genetica per pazienti affetti da demenze a carattere ereditario ed i loro familiari – commenta la ricercatrice dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia -. Un primo studio, condotto grazie ad un finanziamento del Ministero della Salute (progetto Ministeriale RF1/02 Conv.194 Progetto “Consulenza genetica per le demenze ereditarie: Progetto pilota per la strutturazione di un servizio di Counselling genetico” coordinato dal Dr Giuliano Binetti dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia), ha rilevato che l’intenzione a sottoporsi ad un test genetico in soggetti italiani, familiari di pazienti affetti da demenza, è molto più elevata rispetto alla popolazione americana e olandese: il fatto che gli intervistati italiani esprimano un’intenzione ugualmente elevata (più del 70%) in ogni scenario proposto, indipendentemente dall’accuratezza del test o dalla disponibilità di una cura, ci ha fatto presupporre che i partecipanti avessero una scarsa capacità critica nel giudicare le possibili implicazioni dei diversi scenari. Inoltre i familiari italiani hanno dimostrato una scarsa conoscenza della malattia ed una bassa percezione del rischio di malattia».
In risposta a tale bisogno è stato costituito a Brescia un gruppo multidisciplinare di studio e lavoro composto da genetisti medici, medico neurologo, biologo specializzato, psichiatra, psicologo ed è stato strutturato un protocollo di consulenza genetica. L’equipe di consulenza genetica dell’IRCCS di Brescia incontra periodicamente le famiglie valutate come a rischio di una demenza di tipo familiare che facciano esplicita richiesta di consulenza genetica. Ad oggi hanno beneficiato del percorso di consulenza genetica più di 140 famiglie, per un totale di più di 200 pazienti. La presa in carico delle famiglie con queste specifiche forme di demenza permette la promozione di efficaci pratiche di intervento clinico con una migliore qualità assistenziale.

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BRAIN FORCE continua a crescere e ad affermarsi sul mercato

Posted by fidest press agency su martedì, 20 gennaio 2015

brain forceCologno Monzese (MI) BRAIN FORCE Italia, società di consulenza IT focalizzata sull’ottimizzazione dei processi del Sistema Informativo e dell’Infrastruttura, annuncia di aver chiuso il bilancio 2014 con un fatturato di 28 milioni di euro, in crescita del 18,2% sull’anno precedente. E’ il quarto anno consecutivo di crescita nettamente al di sopra della media del mercato ICT. Anche per il 2015 è prevista una crescita dell’8%.Stefania Donnabella, Managing Director di BRAIN FORCE Italia e in azienda fin dal 1986, ha commentato: “In un mercato in difficoltà abbiamo scelto di concentrare la nostra offerta su aree verticali e di dotarci di una organizzazione per Business Unit. Aree dove le tecnologie abilitano la realizzazione di soluzioni che portano un reale e tangibile valore ai nostri clienti. Continuiamo ad investire sullo sviluppo di competenze sempre più approfondite che ci permettono di competere sulle Best Practice del segmento. La crescita di BRAIN FORCE è testimoniata dal riconoscimento dei nostri clienti ed è il risultato della dedizione delle nostre persone. Siamo sempre in cerca di giovani talenti e di esperti più senior.”BRAIN FORCE Italia è alla vigilia di un importante annuncio che riguarda la sua offerta di consulenze e dallo scorso ottobre fa parte del Gruppo Cegeka, un service provider ICT privato con sede in Belgio con filiali in vari Paesi europei.BRAIN FORCE S.P.A. opera in Italia dal 1986 come società di consulenza IT focalizzata sull’Ottimizzazione dei Processi del Sistema Informativo e dell’Infrastruttura. Completa l’offerta la struttura Education certificata per fornire la Formazione IT sulle principali soluzioni e tecnologie di riferimento del mercato.
Ha chiuso a settembre l’anno fiscale 2014 con un fatturato di 28 Milioni di euro ed uno staff di circa 250 persone. Ha sede legale e operativa a Milano (Cologno Monzese) ed è presente sul territorio con filiali a Roma e Padova (Sarmeola di Rubano). Annovera tra i propri Clienti alcune delle principali aziende italiane sia nel mercato delle grandi imprese che delle piccole e medie imprese.
BRAIN FORCE S.P.A. fa parte del gruppo Cegeka un service provider ICT privato fondato nel 1992 che ha sede in Belgio con filiali in Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Slovacchia. L’azienda fornisce servizi a clienti in tutta Europa: servizi cloud enterprise, sviluppo agile di applicazioni, coaching agile e outsourcing ICT. Cegeka impiega 3200 persone e prevede di realizzare un fatturato complessivo di 350 milioni di euro nel 2015.

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Gli artigiani che arrivano sul web

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 ottobre 2014

webPer cento artigiani di eccellenza della provincia di Firenze, Internet non è mai stato così vicino. Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Unioncamere e grazie al supporto di Google Italia, ha avviato il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”, un servizio di consulenza gratuito per sensibilizzare le imprese locali sulle potenzialità del web.Internet è una grande opportunità che le imprese possono sfruttare per crescere e per rivolgersi a nuovi mercati. Secondo una ricerca di Doxa Digital, negli ultimi tre anni solo le aziende attive in Rete, nonostante la crisi, sono state capaci di aumentare il loro fatturato. Per chi sa sfruttare Internet, inoltre, si aprono maggiormente i mercati internazionali: il 67% delle imprese attive sul web esporta i propri prodotti, contro il 55% delle imprese non digitalizzate.Nasce da questa esigenza il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”, avviato in 52 Camere di Commercio italiane. A Firenze ha già coinvolto più di trenta imprese, con l’obiettivo di arrivare a cento entro la fine di febbraio 2015, tutte all’interno di sei settori dell’eccellenza fiorentina: la ceramica di Montelupo, l’arte orafa fiorentina, il vetro di Empoli, la seta Lisio, il cappello di paglia di Signa e la porcellana di Doccia. La storia e la tradizione di queste sei produzioni di eccellenza sono raccontate su un portale dedicato al Made in Italy, attraverso le mostre virtuali dedicate dal Google Cultural Institute a più di 70 prodotti italiani. Il lavoro di digitalizzazione delle imprese permetterà di sfruttare il portale “Google Made in Italy” come una vetrina mondiale, per affiancare alla conoscenza del prodotto un legame diretto con i produttori.A presentare l’iniziativa questa mattina, nell’auditorium di PromoFirenze, è stato direttamente Diego Ciulli, Senior Policy Analyst di Google Italia e co-ideatore dell’iniziativa, insieme a Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze. «Entrare a far parte del mercato globale è la sfida che il mondo del Made in Italy deve affrontare per continuare a giocare un ruolo da protagonista – ha spiegato Ciulli -. Per questo vogliamo aiutare le piccole realtà locali, tornando a investire nella bellezza di saperi secolari che rischiano di andare persi. Internet non significa solo realizzare un sito web o creare un e-commerce; si tratta di un linguaggio nuovo che, se conosciuto, apre a possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Portare l’innovazione nelle botteghe artigiane in un Paese come l’Italia è una scommessa che vogliamo assolutamente vincere».«Sappiamo bene che la maggior parte delle nostre imprese, soprattutto quelle più piccole, sono in ritardo nell’affrontare la sfida dell’economia digitale, ma allo stesso tempo la riteniamo fondamentale per andare incontro alla crescita e allo sviluppo del territorio. Internet è ormai uno strumento indispensabile per farsi conoscere nel mondo e trovare la propria nicchia di mercato – ha aggiunto Bassilichi -. Il progetto portato avanti insieme a Google Italia va proprio in questa direzione e rappresenta un modo concreto per supportare le eccellenze artigianali e farle così diventare anche eccellenze digitali».Infatti, i veri protagonisti della mattinata sono stati gli imprenditori, quelli che hanno espresso il desiderio di avvicinarsi a un mondo finora sconosciuto e quelli che, in queste prime settimane di avvio del progetto, hanno già sfruttato tutte le potenzialità, sotto l’attenta guida delle due referenti Gloria Mugelli e Antonella Ninni. E’ il caso di un’azienda che si è trovata coinvolta nella realizzazione di un videogame ambientato nel ‘400, oppure di una bottega orafa a due passi da Ponte Vecchio, la cui vetrina virtuale è oggi quasi più bella di quella reale.Del resto, il tessuto produttivo italiano può adattarsi perfettamente alle peculiarità del web: sempre più spesso Internet è utilizzato per cercare prodotti personalizzati e unici, per scoprire realtà e culture altrimenti difficili da trovare, come dimostrano gli stessi dati di Google. Nel biennio 2012-2013 le ricerche sul made in Italy sono aumentate del 12%, con un interesse verso i prodotti italiani che trova ancora poca soddisfazione nel mondo del commercio elettronico. Solo il 34% delle pmi ha un proprio sito Internet e solo il 13% lo utilizza per vendere online (Dati Eurisko, 2013). Eppure, valorizzare il patrimonio artistico e la varietà dei prodotti artigianali ed enogastronomici italiani può offrire una chiave per migliorare l’accesso al mercato internazionale, facendo così superare a molte imprese le difficoltà collegate alla recessione e alla stagnazione del mercato interno.

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International Centre on Birth Defects

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

ICBD – Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity – Centro Collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha presentato a Roma in mattinata il mese della prevenzione dei difetti congeniti e della prematurità per accendere i riflettori sulla salute riproduttiva e preconcezionale attraverso una serie di iniziative informative e l’invito a visitare il sito http://www.primadellagravidanza.it.
Ha aperto i lavori Davide Cavazza, Unicef, che ha evidenziato la necessità di fare rete tra le istituzioni che si occupano della salute dei bambini: “Oggi siamo sempre più consapevoli di quanto si deve fare per azzerare la mortalità infantile e migliorare le condizioni di vita dei bambini in ogni angolo della Terra. Ma non è possibile demandare tutto all’Onu: ognuno deve fare la sua parte, promuovendo azioni concrete dall’informazione alle iniziative sul campo. Unicef Italia è ben felice di sostenere la campagna ICBD di prevenzione degli esiti avversi in gravidanza per far nascere sempre più bambini in piena salute”.
Il prof. Pierpaolo Mastroiacovo, direttore ICBD, ha sottolineato nel suo intervento le azioni da mettere in campo per diffondere il messaggio della campagna che durerà tutto il mese di aprile con incontri informativi in tutta la penisola: “Ogni cittadino ha il diritto di essere informato sulle nuove conoscenze scientifiche che ogni giorno si raggiungono, con piccolissimi e impercettibili passi, e che incidono sull’esistenza di noi tutti”. E, a proposito della campagna di comunicazione: “Diamoci tutti da fare, ciascuno nel proprio ambito, per divulgare con testardaggine alcune regole di salute che possono contribuire a far nascere più bambini sani nelle prossime generazioni e con un bagaglio di salute più robusto”. In quest’occasione sono presentati i primi risultati di uno studio, coordinato da ICBD, e realizzato in sette ospedali del nostro Paese sui fattori di rischio preconcezionale nelle neo mamme: il 41% è over 35, il 58% non ha effettuato indagini preliminari e solo il 28% assumeva acido folico prima della gravidanza, ma il 65% ha programmato la maternità (si veda cartella stampa allegata). Una prevenzione che deve essere fatta anche in ospedale come ha spiegato il prof. Vincenzo Scotto di Palumbo, direttore U.O. Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale S. Spirito di Roma, “La nostra esperienza tra il 2011 e il 2013, in piena aderenza alle linee guida ICBD, con la costituzione di un ambulatorio preconcezionale tra i primi in Italia, ha visto l’inserimento dell’Ambulatorio nel percorso nascita. Con un grande punto di forza è una struttura pubblica, completamente gratuita”. Non è un percorso semplice, ma necessario perché l’ospedale sia un ponte tra territorio e cittadino “Vi sono difficoltà da superare tra cui la diffusione del progetto di promozione della salute prima della gravidanza, occorre comunicare la novità dell’ambulatorio, concentrando l’attenzione della popolazione sulla prevenzione primaria degli esiti avversi della riproduzione”. Vi sono azioni immediate da portare avanti, a costi davvero minimi: “In questi due anni abbiamo collaborato alla realizzazione di un modello informatico del questionario e del colloquio. In futuro la nostra azienda sanitaria potrebbe realizzare la consulenza online rispettando le normative richieste a un’azienda pubblica”. Ha chiuso la mattinata, la relazione di Alberto A. Tozzi, Pediatra dell’UO Epidemiologia del Bambin Gesù di Roma: “Non si dice mai abbastanza che con l’arrivo di internet, con la diffusione dei social network, il rapporto dei pazienti con le patologie, ma ancor prima con le misure di prevenzione, è cambiato. Oggi il paziente è informato: dal 60 all’80% delle donne in età fertile ha acceso a internet e arriva dal medico con le idee molto più chiare rispetto agli anni passati”. E prosegue spiegando che: “Nel campo della prevenzione in epoca preconcezionale, la probabilità di un incontro tra medico e paziente non è elevata, dato che la raccomandazione di effettuare una visita medica in epoca preconcezionale è ancora scarsamente seguita. Il ruolo dell’unità operativa Malattie multifattoriali e fenotipi complessi dell’Ospedale Bambino Gesù, è monitorare attraverso Internet le esigenze informative delle donne che pianificano una gravidanza e offrire loro, attraverso lo stesso canale, raccomandazioni personalizzate. A breve, saremo in grado di elaborare un vero sistema di sorveglianza epidemiologica e una piattaforma web dedicata alle donne che pianificano una gravidanza attraverso la quale queste ultime potranno ottenere informazioni personalizzate secondo il proprio profilo di rischio”.

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Concluso il Bando Start up: 83 domande di contributo a sostegno di imprese di giovani e donne

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2012

Diciotto percorsi formativi realizzati da giugno 2011 a gennaio, 83 domande di contributo presentate, di cui 37 già approvate; 25 delibere di garanzia già convalidate da Confidi, cui sono seguite altrettante determinazioni di controgaranzia camerale. Sono alcuni dei numeri del Bando start up, il progetto avviato nel 2011 (e appena concluso) dalla Camera di Commercio di Udine per sostenere le spese di avvio d’impresa di giovani e donne. Un bando che ha avuto ottima risposta e si è distinto per un format originale e innovativo: la Cciaa ha infatti messo a disposizione 500 mila euro di contributi a fondo perduto, aggiungendo ulteriori 500 mila a copertura della controgaranzia e rendendo obbligatorio il percorso di formazione iniziale per i neoimprenditori.
«La festa della donna diventa momento anche per l’ente camerale di tracciare un quadro dell’imprenditoria femminile in provincia. Se il totale delle imprese attive si è andato contraendo negli ultimi anni, quelle femminili, anche se di poco, sono andate in controtendenza», commenta il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo. Il numero complessivo è di 11.944 imprese attive femminili al 3° trimestre 2011, ma dal 2009 è cresciuta di circa un punto percentuale l’incidenza sul totale delle imprese: quelle “rosa” sono passate dal 24 al 25% del totale. Quelle della provincia di Udine rappresentano poi il 49,1% delle imprese femminili dell’intera regione e sono in prevalenza aziende di servizi alle famiglie (46,2%), del settore primario (37,4%) e dell’ospitalità e ristorazione (36,8%).
È avvalorato anche dai tanti contatti registrati dal nostro Punto Nuova Impresa (Pni), primo interlocutore per l’assistenza e l’orientamento degli aspiranti imprenditori e imprenditrici, in cui la maggioranza, nel 2011, è stata rappresentata proprio da donne». Riguardo all’attività 2011, sono aumentate le persone che si sono rivolte al Pni: dalle 958 del 2010 si è passati alle 1.145 nel 2011. Più 187 unità. Di queste, 650 sono state donne (il 56,8%), mentre, più in generale, 769 delle persone che hanno contattato lo Sportello avevano fra i 18 e i 39 anni (67,2%). Le aspiranti imprenditrici hanno richiesto informazioni soprattutto per l’apertura di esercizi commerciali alimentari al minuto, attività di estetica, baby parking e dopo-scuola per aiutare i genitori che lavorano, ma anche per attività di tipo artigianale. Le richieste sono aumentate in particolare dopo maggio 2011, grazie proprio al bando Start up: delle 83 domande pervenute, 18 sono state per imprese femminili, 39 per imprese giovanili e le restanti rispondevano a entrambi i requisiti, cioè domande di giovani donne, sotto i 40 anni. Il 43.37 % di queste domande sono inquadrabili nel settore del commercio, il 13,25 % della ristorazione, mentre le restanti sono artigiane, di servizi e di consulenza.

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GetLenses si espande sul mercato italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 21 maggio 2011

GetLenses, il più grande rivenditore online del Regno Unito di lenti a contatto, annuncia la partnership con la società di consulenza k2biz consulting per la sua espansione nel mercato italiano con il lancio del sito per la vendita online di lenti a contatto http://www.GetLenses.it. La decisione di entrare nel mercato italiano è in risposta alla rapida crescita della domanda da parte dei consumatori, le stesse ricerche effettuate in Google indicano ad esempio che in Italia ci sono sempre più clienti che cercano di acquistare le lenti a contatto online. http://www.GetLenses.it è fatto su misura per il mercato italiano: offre prezzi in Euro ed una linea telefonica locale gratuita per il supporto ai clienti. Il gruppo GetLenses ha un enorme successo nel Regno Unito ed in Irlanda, dove il business sta crescendo del 20% l’anno con un fatturato annuo di circa 6 milioni di sterline e 100.000 clienti attivi, di cui circa l’80% sono clienti abituali. “In Italia il mercato della vendita di lenti a contatto online è ancora in una fase iniziale di sviluppo ed è circa un decimo rispetto a quello del Regno Unito. Proprio la presenza di un mercato meno affollato, con un numero inferiore di concorrenti, è ciò che ci ha spinto a fare questo nostro primo passo in Europa continentale.” afferma Michael Kraftman, Managing Director di GetLenses “Grazie ai nostri prezzi altamente competitivi ed a un servizio di facile utilizzo, ci aspettiamo di fare rapidi progressi nell’informare i consumatori sul risparmio che si ottiene acquistando online.” Le consegne dei prodotti acquistati su http://www.GetLenses.it verranno effettuate attraverso la rete principale di distribuzione di GetLenses situata a York, in Inghilterra. GetLenses ha inoltre avviato una campagna pay-per-click volta a generare traffico sul nuovo sito e, sempre attraverso il supporto della società di consulenza k2biz consulting, sta per dare il via ad un programma di affiliazione. “Abbiamo messo a punto un sistema veloce e semplice per ottenere una rapida espansione” aggiunge Kraftman “Disponiamo già di un’infrastruttura capace di spedire lenti a contatto in tutta Europa che ci permette quindi di essere pronti a rispondere alla domanda proveniente da nuovi mercati. Stiamo pensando di seguire questo stesso modello di business per un’ulteriore espansione futura in Europa. Tenete d’occhio GetLenses!”.

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Mutui in internet

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2011

Quasi 26mila richieste in tre mesi. Quattro miliardi di euro di finanziamento ipotizzabile per richiedenti di 38 anni di età media e uno stipendio medio di poco superiore ai 2.300 euro, quasi tutti (il 79%) con un lavoro a tempo indeterminato. È questa la fotografia che “l’osservatorio mutui” del portale web http://www.mutui-internet.it ha stilato per il periodo gennaio/marzo 2011. Nato nel dicembre dello scorso anno, il progetto mutui-internet.it offre, oltre alla consulenza personalizzata per trovare le forme di finanziamento più adeguate della clientela on-line, anche, unico in Italia, il rapporto diretto con il cliente dal primo contatto fino all’atto notarile. Nel gennaio di quest’anno, ha dato i natali all’osservatorio permanente per analizzare il mercato finanziario on-line legato all’erogazione di mutui e finanziamenti similari. La prima trimestrale del gruppo è eloquente: 25.965 le richieste di informazione arrivate dal portale mutui-internet; a chiedere informazioni e servizi on-line sono persone sotto i 40 anni (l’età media è di 38,54 anni), con uno stipendio medio di 2.379,45 euro. Tra le tipologie professionali richiedenti i servizi di mutui-internet, la parte del leone la fanno i “dipendenti a tempo indeterminato” (79%); seguono gli “autonomi con partita Iva” (9%), i “liberi professionisti” e i “pensionati” (4%). Le richieste di preventivi on-line e di servizi riguardano principalmente l’acquisto della prima casa che, con oltre 2 miliardi di euro e una richiesta media di 160mila euro, sono il 59,4% del totale. Corpose anche le richieste di surroghe: oltre 560 milioni di euro e una richiesta media di finanziamento di 125 mila euro sono il 17,3%. Oltre ai mutui prima casa e alle surroghe, il 7% dei richiedenti ha inoltrato domanda per operazioni di “sostituzione+liquidità”, mentre il 6% per l’acquisto della seconda casa. Altro dato degno di interesse è quello relativo all’età media di chi opera on-line per finanziamenti, che si è attestata nel primo trimestre 2011 a 38,54 anni, con punte di 43,06 anni in Molise e di 36,91 in Lombardia. mutui-internet.it.www.mutui-internet.it è un sito progettato sull’esperienza del web marketing e studiato per essere una preziosa bussola in un mondo complesso e non sempre di facile comprensione. In un unico portale sono state condensate le più elevate strategie web e una professionalità più che decennale nel campo della consulenza.

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Scriviamo la parola fine alla violenza sui bambini

Posted by fidest press agency su martedì, 29 marzo 2011

Sabato 16 e Domenica 17 Aprile, contro l’abuso, la violenza fisica, sessuale e psicologica sui bambini, Telefono Azzurro sarà nelle piazze con le ortensie, simbolo della tradizionale campagna “Fiori d’Azzurro” che vedrà 10.000 volontari impegnati in oltre 2200 piazze italiane per raccogliere i fondi necessari al sostegno delle Linee d’Ascolto, il cuore dell’associazione che dal 1987 si impegna nella prevenzione dei maltrattamenti e nella difesa dei più piccoli. L’obiettivo della campagna “Fiori d’Azzurro” è fermare la violenza sui bambini, lottare contro il silenzio e dare voce ai più piccoliattraverso un’intensa attività di sensibilizzazione e informazione nelle scuole per far conoscere i servizi di ascolto e aiuto che Telefono Azzurro dedica ai ragazzi. Dal 1987 Telefono Azzurro rappresenta l’unico servizio in Italia cui i più piccoli possono accedere direttamente. Ogni giorno le Linee di Telefono Azzurro accolgono 800 chiamate di bambini e adolescenti: oltre 3500 i casi di abuso e violenza gestiti dall’ 1.96.96 (gratuito per bambini e adolescenti). Per tutti quei bambini e adolescenti che hanno bisogno di essere ascoltati e lanciano segnali troppo spesso trascurati, Telefono Azzurro rappresenta la speranza di trovare una soluzione e ritrovare il sorriso e la fiducia in un futuro sereno. Aderendo alla campagna, con ogni ortensia si può contribuire a sostenere la linea d’ascolto 1.96.96 dedicata a bambini e adolescenti, offrendo loro la possibilità di parlare con operatori qualificati in grado di offrire sostegno e  risposte concrete al disagio e, se necessario, attivare l’intervento. I fondi raccolti serviranno infatti a:
•  rafforzare la linea di ascolto aumentando la capacità di risposta fino ad accogliere 2000 chiamate al giorno
•  formare e aggiornare gli operatori e l’infrastruttura tecnologica del Centro Nazionale d’Ascolto per rispondere sempre più efficacemente e tempestivamente
•   Sviluppare la consulenza via chat;
•   Avviare una campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione dedicata ai bambini e agli adolescenti

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Mercato del lavoro italiano per il 2011

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2011

Secondo le “Previsioni d’impiego 2011” elaborate da CareerBuilder.it, i primi segni della ripresa economica hanno fatto emergere un cauto ottimismo da parte degli imprenditori italiani riguardo la possibilità di nuove assunzioni per l’anno appena iniziato. Mentre la maggioranza dei datori di lavoro intervistati (67%) descrive la propria situazione economica come “in ripresa” o “stabile”, il 33% riporta un “declino” del proprio business oppure “incertezza”. Il 46% degli imprenditori intervistati pianifica di assumere nuovi dipendenti nel 2011 con contratti full-time, part-time, di consulenza, di lavoro temporaneo o di stage. Lo studio è stato condotto da Shape the Future, per conto di CareerBuilder.it, nel periodo dal 17 novembre al 17 dicembre, e ha coinvolto 112 business leader italiani in rappresentanza di tutti i principali settori industriali.
Le aziende italiane si stanno focalizzando sulle aree che hanno un forte impatto sul fatturato. Creare nuove efficienze, innovare per sviluppare ulteriori possibilità d’introito, espandere il portafoglio clienti e la fedeltà degli stessi sono tra gli obiettivi principali delle aziende. Ecco il dettaglio delle aree in cui le aziende cercheranno maggiormente nuove posizioni:
– Vendita (22%)
–      Customer service (22%)
–      Amministrazione (19%)
–      Ingegneria (17%)
–      Creatività/design (9%)
–      IT (9%)
–      Creatività/design (9%)

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Convegno su riforma forense

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

Roma 1 febbraio, alle ore 10, presso la Camera dei Deputati, Sala del Refettorio (Via del Seminario, 76), il convegno Uniprof, associazione dei professionisti non iscritti agli ordini e associata alla Cna, dal titolo  Regole e mercato: la sfida delle nuove professioni per far crescere l economia della conoscenza . Al centro del dibattito la riforma forense e il riconoscimento delle professioni. La riforma della professione forense, approvata dal Senato a dicembre e discussa in questi giorni alla Camera, se non dovesse subire modifiche, rischia di cancellare la figura del consulente stragiudiziale – ha dichiarato Luigi Cipriano, Presidente ANEIS (dell Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale) – La legge, infatti limiterebbe l esercizio dell attività stragiudiziale in forma autonoma solo agli avvocati. Tale progetto di legge procurerebbe la perdita del lavoro di migliaia di professionisti quali patrocinatori stragiudiziali, esperti di infortunistica stradale, consulenti specializzati in rami avanzati del diritto. Un impatto su circa 50000 lavoratori, tra professionisti e indotto . ANEIS riunisce circa 1000 studi professionali, ed insieme ad Assoprofessioni e ad altre associazioni ha promosso il Comitato Unitario dei Patrocinatori Stragiudiziali proprio per sensibilizzare la politica e la società civile su questo aspetto della riforma forense. Il convegno sarà presieduto da Sergio Gambini, Segretario Nazionale Uniprof e Eduardo Rossi, Vice Presidente Nazionale Uniprof. Partecipano tra gli altri: Giorgio Berloffa, Presidente Nazionale Uniprof, Ivan Malavasi, Presidente Confederazione Nazionale dell Artigianato, Antonio Catricalà, Presidente Autorità Garante Concorrenza e Mercato. Previsti anche interventi di numerosi Parlamentari.

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Nasce il mutuo internet su misura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 dicembre 2010

Il “mutuo su misura” esiste. Si tratta solamente di trovarlo nella giungla delle offerte. È nato http://www.mutui-internet.it un sito progettato sull’esperienza del web marketing e studiato per essere una preziosa bussola in un mondo complesso e non sempre di facile comprensione. In un unico portale sono state condensate le più elevate strategie web e una professionalità più che decennale nel campo della consulenza. Il risultato è stato un nuovo portale internet capace di coniugare le più innovative tecnologie web con il rapporto umano e professionale. Il successo è arrivato: sito http://www.mutui-internet.it nei soli primi tre mesi di attività ha registrato 70mila accessi al sito e 15mila richieste di preventivo per un totale di 1,7 miliardi di euro di mutui preventivati, 1.000 mutui in corso di valutazione e un centinaio già erogato, oltre mille fan su facebook.  Il web, poi, è diventato “umano” mettendo a disposizione un consulente unico. Prosegue Buccigrossi: «Dopo aver compilato il modulo on-line, il cliente viene contattato entro poche ore da quello che diventerà il suo consulente dedicato. Insieme, analizzando la situazione, trovano la soluzione più idonea alle sue esigenze. Perché non tutte le soluzioni sono valide per tutti e solo un consulente preparato e super partes può aiutare a fare chiarezza, molto più di quanto faccia il fai da te». La qualità del servizio è garantita dall’esperienza pluridecennale dei consulenti, che consente di trovare, anche su internet, un punto di riferimento. Il servizio è completamente gratuito in quanto Mutui Internet è pagata dalle Banche partner dell’iniziativa. «Un altro elemento unico e distintivo del nostro servizio è quello di seguire il cliente dal preventivo fino all’atto notarile senza abbandonarlo dopo aver preso un semplice appuntamento in una filiale bancaria» conclude Buccigrossi.

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Master universitario in “giurista d’impresa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

La facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Genova, in collaborazione con la facoltà di Economia, promuove il Master universitario in “giurista d’impresa”, figura professionale che svolge attività di assistenza giuridica in tutti i campi del diritto legati alla vita in azienda.Tra i partner esterni coinvolti nel corso, oltre al Centro Studi di Diritto Finanziario e alla Fondazione “Antonio Uckmar”, prestigiosi studi legali e di consulenza del lavoro nonché aziende di ogni settore leader nei propri mercati di riferimento, come la multinazionale CSC.  Il Master, della durata di 10 mesi a partire da febbraio 2011 (le iscrizioni si chiudono il 10 genaio), intende formare operatori di qualsiasi settore aziendale o di mercato, offrendo un know-how interdisciplinare mirato a un inserimento qualificato nel mondo del lavoro o a un innalzamento della propria posizione lavorativa. I candidati devono essere laureati in Scienze giuridiche (o Giurisprudenza, secondo il vecchio ordinamento), Scienze economiche (Economia), Scienze politiche, Scienze del servizio sociale, Operatore giuridico d’impresa (è valido anche il diplomper fronire a del vecchio ordinamento), comprese le lauree specialistiche. Sono disponibili 25 posti, 14 dei quali coperti da borse di studio totali o parziali.

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Lazio: spese consulenze Polverini

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2010

“Come si fa a bandire una gara da quattro milioni e 600 mila euro per una consulenza? Per fare una centrale acquisti che già esiste in Emilia, in Toscana, in Lombardia, in Veneto, in Piemonte …la Polverini non si può far prestare due funzionari da quelle Regioni o dal ministero dell’Economia? Sono soldi pubblici! Evitiamo che diventino un grazioso regalo a qualcuno. Chiedo al ministro Tremonti di farci sapere la sua opinione. In fretta”. Lo chiede il senatore Pd  Lionello Cosentino, della commissione Sanità di Palazzo Madama in una interrogazione urgente rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze dove spiega le altre urgenze che affliggono la Regione Lazio, come il grave indebitamento della sanità, la mancata nomina dei direttori generali delle Asl e l’assenza di un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera.

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