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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Posts Tagged ‘consumatori’

Benzina: Urso, rialzi ingiustificabili, tuteliamo consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2023

Il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso, rispetto al caro-carburante, ha dichiarato di aver coordinato una duplice azione per stroncare la speculazione (Guardia di Finanza e Mr Prezzi) e che la prossima settimana riunirà le associazioni dei consumatori per confrontarsi sugli strumenti più idonei.”Bene la convocazione delle associazioni di consumatori. Il Governo, comunque, non accampi scuse! Non vorremmo, insomma, che le speculazioni diventassero un’arma di distrazione di massa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il primo responsabile di quanto sta accadendo, infatti, è il Governo stesso che ha deciso di aumentare le tasse agli italiani, prima alzando le accise di 10 cent a partire dal 1° dicembre e poi non rinnovando dal 1° gennaio lo sconto rimasto di 15 cent. Una stangata, solo quest’ultima, pari a 9 euro e 15 cent per un pieno da 50 litri” prosegue Dona.”Quanto alle speculazioni, è da marzo dello scorso anno che ancora attendiamo risposte, sia rispetto al nostro esposto alla Procura di Roma, che aveva aperto un fascicolo d’indagine il 14 marzo 2022, sia rispetto ai 3 esposti inviati all’Antitrust l’11 marzo 2022, il 24 marzo 2022 e l’8 aprile 2022. La Guardia di Finanza, poi, aveva finito con il multare alcuni distributori colpevoli di aver comunicato dati errati al ministero o che esponevano prezzi sbagliati. Insomma, se il Governo vuole fare davvero una battaglia contro le speculazioni accolga settimana prossima la richiesta che facciamo da anni in occasione della legge annuale sulla concorrenza, ossia di dare più poteri alle istituzioni preposte ai controlli, ad esempio dando una definizione di prezzo anomalo, considerando pratica scorretta quella di chi, approfittando di eventi come scioperi dei trasporti, maltempo, pandemia, guerra in Ucraina, pratica ricarichi eccessivi, condizionando indebitamente i consumatori” conclude Dona.

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Saldi al via con sconti buoni, in risalita rispetto a quelli praticati nel 2022

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2023

E’ quanto emerge dallo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni Istat.L’Abbigliamento (Indumenti + Accessori) quest’anno registrerà un abbassamento medio dei prezzi del 23%, in aumento di 1,3 punti percentuali su gennaio 2022 e di 1,2 punti sui saldi della scorsa estate.Il record della convenienza spetta agli Indumenti, che con una riduzione del 24% rappresentano la voce più scontata, +0,6 punti sui precedenti saldi invernali.Le Calzature segneranno un ribasso del 21%, +0,6 punti rispetto all’inverno 2022. Nel complesso, per Abbigliamento e calzature lo sconto sarà del 22,8%. La diminuzione minore del prezzo, come sempre, spetta agli Accessori (guanti, cravatte, cinture…), con una flessione dei listini del 14%. “Pur di invogliare i consumatori agli acquisti, i commercianti hanno deciso di alzare gli sconti praticati rispetto al 2022, sia nel confronto con i saldi invernali che estivi. Visto il caro bollette e l’inflazione galoppante, che sta colpendo il potere d’acquisto delle famiglie, speriamo sia sufficiente per risollevare temporaneamente i consumi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “I dati Istat, comunque, confermano che gli sconti pubblicizzati in vetrina, 70% e 50%, non sono veritieri. Per questo suggeriamo di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi improbabili” conclude Dona. Fonte: UNC su elaborazione dati Istat (By Mauro Antonelli Unione Nazionale Consumatori)

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Istat: Fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 24 dicembre 2022

L’Istat rileva, per il secondo mese consecutivo, un rialzo della fiducia dei consumatori, trainato da “un’evoluzione positiva delle opinioni sulla situazione economica del Paese.” Un eccesso di ottimismo, a nostro avviso trainato dal clima festivo, che però stride con la reale situazione delle famiglie, in forte difficoltà persino nel fare regali e nel portare in tavola un ricco cenone di Natale e fine anno. Ecco perché questi dati non devono far abbassare la guardia al Governo, a cui chiediamo di prendere provvedimenti urgenti e maggiormente incisivi, prima di tutto per contrastare la povertà e ridurre le crescenti disuguaglianze. Il Governo, inoltre, è chiamato ad assumere le opportune misure di contrasto ai fenomeni speculativi in atto (a cui stiamo assistendo anche in occasione delle festività), rafforzando i poteri dell’autorità di vigilanza sui prezzi e istituendo degli Osservatori territoriali dedicati, con la partecipazione attiva delle Associazioni dei consumatori. Per aiutare realmente e in modo tangibile le famiglie è prioritario intervenire anche sul fronte dell’energia, disponendo la sospensione dei distacchi per morosità per gli utenti domestici e la rateizzazione lunga delle bollette, anche attraverso una garanzia pubblica a prestiti bancari finalizzati, per famiglie e piccole e medie imprese.

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Inflazione cresce. Consumatori spettatori in attesa

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2022

Stime preliminari Istat: inflazione cresce dello 0,5% su base mensile e dell’11,8% su base annuale. Ci abbiamo fatto l’abitudine? Speriamo di sì, perché non ci sarebbero opzioni alternative in questo Pianeta che sta prendendo (in tutti i sensi) fuoco. Tante questioni sono venute al dunque con, la principale, che per fare le cose insieme tra diversi, occorre che le regole siano chiare e scritte con inchiostro indelebile. Situazione che non era tale nei rapporti che, per chi ha concepito la mondializzazione economica come un’ubriacatura, sono stati presi con Paesi come Russia, Iran, Cina e tanti altri. Per ora sono esplosi quelli con la Russia, non si capisce cosa i nostri politici abbiano intenzione di fare con l’Iran che ribolle di desiderio di libertà, e nulla sembra essere cambiato per quanto riguarda la Cina, con cui – G20 di Bali soprattutto – i nostri politici hanno continuato a sorridere, stringere le mani e intessere rapporti economici. Niente ci dice che domani mattina non potrebbe accadere, come per la Russia, con Iran e Cina. E, soprattutto per quest’ultima, altrochè inflazione all’11 per cento e qualche grado in meno nei caloriferi delle abitazioni e vacanze e divertimenti più ristretti…. Ve l’immaginate se la Cina decide per una qualche sua idea di “riprendersi” (per esempio) Taiwan con lo stesso stile della Russia di Putin usato per l’Ucraina… cosa accadrebbe a tutto quello che prendiamo a diamo a quel Paese? Un disastro. A questo punto si dovrebbe poter capire che il nostro 11,8% annuale il governo e il Parlamento stiano prendendo i giusti provvedimenti. Non lo sappiamo. I primi segnali ci lasciano perplessi (rave, pos, contante, mamme coi figli che vanno in pensione prima), ma occorre che la finanziaria arrivi ad essere approvata. Poi sapremo con certezza. Allo stato ci tocca aspettare fluttuanti nei vortici dell’economia mondiale, verso la quale individualmente possiamo solo cercare di farci meno male coi nostri piccoli accorgimenti individuali e famigliari. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Istat: scende la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a ottobre scende la fiducia dei consumatori da 94,8 a 90,1. “Nessun effetto elezioni sulla fiducia dei consumatori. Nonostante dal voto sia emerso un risultato e una maggioranza chiara, e quindi, a differenza della passata legislatura, ci fosse certezza su chi avrebbe governato, questo esito non ha al momento prodotto un miglioramento della fiducia. Unico segnale positivo è quello sulle attese sulla situazione economica dell’Italia che di solito è la voce che trae maggior beneficio dall’arrivo di un nuovo Governo. Niente a che vedere, però, con l’effetto Super Mario che all’epoca fece passare le attese -20,2 a +2,6, non solo in territorio positivo ma con un balzo di ben 22,8 punti percentuali, mentre ora si passa da -77,4 a -70,7, appena 6,7 punti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In ogni caso, dato che la fiducia dei consumatori viene rilevata nei primi 15 giorni del mese, quindi prima dell’incarico ufficiale alla Meloni e della presentazione dei ministri, dovremo attendere novembre per capire se vi sarà un effetto maggiore. Quello che è certo è che al momento la fiducia è minata dal caro bollette e dal carovita e che, al di là delle attese, contano i giudizi sulla situazione economica della famiglia e del Paese, entrambi peggiorati” conclude Dona. By Mauro Antonelli

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Nuovo governo, consumatori e utenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2022

Varato il nuovo governo, ci domandiamo cosa succederà per i diritti degli utenti e consumatori. Stando a quanto abbiamo ascoltato in campagna elettorale ci dovrebbero essere molte rose e fiori. Ma non siamo nati oggi per sapere che una cosa sono le campagne elettorali, altro è la realtà. Per sapere come questa nostra esperienza sia reale non ci sono alternative ad aspettare per vedere cosa succederà. Lo faremo con quella attenzione e disponibilità che caratterizza gli oltre trenta anni che Aduc c’è: pragmatismo, concretezza, liberalizzazioni, sburocratizzazione, libertà, giustizia.Per continuare a farlo – e meglio – occorre collaborazione diffusa, individuale e istituzionale. La prima – individuale – è quella di coloro che ci sostengono e interagiscono con noi, comunicandoci e affidandoci le loro storie, i loro problemi sì da trovare soluzioni o, comunque, farsi meno male. La seconda – istituzionale – è lo Stato, quello di governo e di amministrazione, quello di giustizia e di legislazione. Rispetto al quale siamo altro (2), non contrapposto ma dialogante, pretendente e suggerente. Il giorno dopo il nuovo governo, per svolgere questa funzione, abbiamo bisogno di tutti. Ogni consiglio e ogni problema del singolo diventa anche nostro. Per meglio intenderci, facciamo un solo esempio. In campagna elettorale uno dei partiti oggi al governo si è impegnato ad abolire il canone Rai. Lo aveva fatto anche in campagne elettorali precedenti, da cui era anche risultato sempre maggioranza. Abbiamo sempre aspettato che la promessa divenisse realtà. Ma siamo sempre qui. Questa volta, dalla promessa si passerà ai fatti? Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Fiducia consumatori come i polli di Trilussa? Calo di chi stava ‘mediamente’ bene

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2022

Dati Istat per agosto sulla fiducia economica: in crescita per i consumatori, in calo per le imprese. Un po’ di stupore visto l’andazzo, ma matematica e statistica non sono opinioni.Informazioni e preoccupazioni sono invece all’ordine del giorno, accentuate dal fatto che in campagna elettorale, anche il candidato o il partito più ottimista, fa la sua parte declamando le negatività e i propri presunti rimedi.Noi abbiamo sensazione che coi dati diffusi oggi si sia materializzata la celebre poesia di Trilussa sulla statistica: scienza secondo la quale se tu mangi due polli al giorno, e io nessuno, tu e io mangiamo in media un pollo al giorno a testa.A significare che sono aumentate le differenze economiche tra le persone: i ricchi ci sono sempre e aumentano un pochino, i poveri invece crescono molto; e nella loro “categoria” arrivano molti che prima non erano considerati poveri (per esempio: alcuni piccoli commercianti con bollette energetiche stratosferiche); mentre sono in lista d’attesa per l’ingresso in “categoria” molti lavoratori cosiddetti medi che – pur se già molto colpiti dalla crescita dei prezzi già in atto – non hanno ancora avuto “la mazzata”, ché i prezzi energetici incideranno molto sulle loro economie domestiche solo con l’arrivo della stagione più fredda e, di conseguenza, il maggiore uso di energia.Ci sembra siano i preamboli di una sempre maggiore accentuazione delle differenze economiche, con maggiore assottigliamento dei cosiddetti medi. Vincenzo Donvito Maxiahttp://www.aduc.it

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Unione Naz. Consumatori su inflazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 agosto 2022

In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (Tabella n. 1), Bolzano dove l’inflazione annua, pari a +10%, la più alta d’Italia, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 2658 euro. Al secondo posto Trento, dove il rialzo dei prezzi del 9,5% determina un incremento di spesa pari a 2486 euro per una famiglia media. Sul gradino più basso del podio Milano, dove il +8,1% genera una spesa supplementare pari a 2199 euro annui per una famiglia tipo. Al quarto posto Bologna (+8,6%, +2145 euro), poi Brescia (+8,1%, 2136 euro), in sesta posizione Ravenna (+8,8%, +2127 euro), poi Verona (+9,1%, 2118 euro), Padova (+8,7%, +2025 euro) e Firenze (+8,6%, +2006 euro). Chiude la top ten Perugia, +8,6%, pari a 1976 euro. La città più virtuosa è Campobasso, con un’inflazione del 6,9% e una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari a “solo” 1263 euro. Segue Catanzaro (+7,1%, +1326 euro) e Bari (+7,8%, +1354 euro). In testa alla classifica delle regioni più “costose” (Tabella n. 2), con un’inflazione annua a +9,7%, il Trentino che registra a famiglia un aggravio medio pari a 2521 euro su base annua. Segue la Lombardia, dove la crescita dei prezzi del 7,7% implica un’impennata del costo della vita pari a 2001 euro, terzo il Veneto, +8,5%, con un rincaro annuo di 1946 euro. La regione più risparmiosa è il Molise, +6,9%, pari a 1263 euro, seguita da Puglia (+7,9%, +1279 euro) e Marche (+7,3%, +1423 euro).

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Istat: il calo della fiducia dei consumatori è un segnale allarmante

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2022

La fiducia dei consumatori a luglio crolla ai minimi da maggio 2020. In discesa anche l’indice del clima di fiducia delle imprese. Un dato che non sorprende, purtroppo, anzi conferma la situazione di forte incertezza e precarietà che caratterizza la condizione delle famiglie e dell’intero sistema economico. Questo clima non potrà che incidere negativamente sulle abitudini e sulle scelte di consumo dei cittadini, già estremamente ridimensionate e prudenti alla luce della crisi.Secondo le rilevazioni aggiornate dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le famiglie stanno già rinunciando a carne e pesce, il cui consumo è sceso di oltre il 16%, scelgono verdure e ortaggi più convenienti, spesso ricorrendo alle offerte e ai banchi “last minute” con i prodotti più vicini alla scadenza. In tema di vacanze, le famiglie che possono concedersi il lusso di partire optano per soluzioni low cost (cercando ospitalità presso amici e parenti o prenotando fuori stagione) o riducono la durata del proprio soggiorno. Diminuiscono, inoltre, le spese per la cura della persona e persino le spese per la salute: si tagliano le visite specialistiche non urgenti, le cure odontoiatriche, ma soprattutto si taglia sulla prevenzione.Ecco perché abbiamo chiesto, nell’ambito delle disposizioni previste dal DL aiuti bis, una riforma dell’IVA attenta e mirata, utile a superare la fase di emergenza sostenendo le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà che, come dimostrano i recenti dati, sono le più colpite dal forte incremento dell’inflazione.La proposta che abbiamo elaborato prevedere la revisione delle aliquote su una serie di prodotti essenziali, che genererebbe un risparmio annuo di 531,57 Euro a famiglia (quella media di 2,5 componenti).A fianco a misure di carattere temporaneo, come l’azzeramento dell’IVA su beni di prima necessità, la nostra proposta guarda a una riforma strutturale delle aliquote, che perduri oltre l’emergenza: a iniziare dalla riduzione dell’IVA sui prodotti energetici e sui carburanti, sui generi alimentari essenziali, nonché su altri beni e servizi di prima necessità.“Si tratta di un’operazione doverosa e necessaria, se si intende sostenere le famiglie e scongiurare il rischio di una spirale negativa fatta di contrazione dei consumi, riduzione delle produzioni e delle attività, con effetti deleteri sul fronte occupazionale.” afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori.

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Fiducia consumatori in calo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2022

La stima Istat per la fiducia dei consumatori registra un calo a luglio, da 98,3 a 94,8 (1) con un minimo che non si registrava da maggio 2020. Nessun numero è drammatico ma è sintomatico del sentire negativo dei consumatori, soprattutto per quello che è stato l’avvenimento negativo per eccellenza nel mese di luglio, sfiducia e caduta del governo; sentimento che porta a considerare negativi i prossimi periodi, visto che è l’Esecutivo che decide su sostegni e contributi per far fronte alla tre crisi gravi che continuano a caratterizzare il periodo: guerra, energia e covid.La caratteristica degli acquisti, infatti, è verso i beni durevoli, anche perché in questo periodo estivo, una delle spese maggiori tipiche (turismo) è tra quelle che sta maggiormente subendo rincari.Visto che nei prossimi periodi le situazioni per le crisi non sembrano essere verso il superamento, ma instabilità e peggioramento, il consumatore fa bene a scommettere solo sul lungo periodo.Si spera che questa lezione economica sia tale per chi offre servizi e prodotti per i consumatori (la cui fiducia è anche in calo), sì da farli ricredere che non è con aumenti selvaggi e continui che potranno risolvere le loro difficoltà.Mai come in questo periodo è necessaria una grande alleanza tra gli attori del mercato, produttori e consumatori. Il governo Draghi ci stava provando, ma qualcuno ha ritenuto opportuno fosse più importante qualche deputato o qualche potere in più per se stesso piuttosto che maggiore sicurezza e felicità per consumatori e produttori. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Diritti consumatori ed elezioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 luglio 2022

Si va a votare a settembre. Noi avremmo preferito che il governo di Mario Draghi avesse continuato, non tanto perché eravamo sostenitori a prescindere, ma ché ci è sembrato il meno peggio tra i tanti delle ultime decine di anni, soprattutto per la sua propensione europeista. Ma, non si può avere tutto e, del resto, i partiti che lo fiduciavano erano molto diversi fra loro, con molto, ma proprio molto opportunismo caso per caso.Non chiediamo ai concorrenti la lista delle promesse. Non ci fidiamo di nessuno. In questa fase, nostri interlocutori non sono coloro che si apprestano ad avere il consenso elettorale, ma chi dovrebbe esprimere questo consenso, gli elettori.Chiediamo agli elettori di prestare attenzione, già in questa fase di formazione delle liste, a coloro che, nell’ultimo governo e negli anni precedenti, hanno operato con risultato (quindi bando alle chiacchiere), per gli interessi degli utenti e dei consumatori. E soprattutto che lo abbiano fatto non violando le leggi base del nostro patto civico ed economico: concorrenza, libero mercato, mutualità, rispetto e affermazione dei diritti individuali. L’elenco è lungo e ci sono anche questioni che, per esempio, sono tra quelle considerate causa della caduta del governo . Un elenco che svilupperemo nel tempo da qui alla consultazione di fine settembre, sì che ogni elettore posa avere strumenti di valutazione.In questa fase di partenza della “campagna elettorale” crediamo sia opportuno che il cittadino utente e consumatore, nonché elettore, faccia mente locale e tesoro del proprio potere. Il voto che esprimeremo per il rinnovo di Camera e Senato è il massimo potere in assoluto, individuale ed istituzionale del nostre regime democratico. Ogni elettore non dovrebbe essere passivamente in attesa di vedere programmi e volti di chi si offre per rappresentarci, per poi scegliere, ma dovrebbe contribuire a partire dal proprio bagaglio di informazioni, e in base a questo “attivamente partecipare” con stimoli di vario tipo alla formazione delle liste.Sia chiaro. Non siamo nati ieri. Non ci aspettiamo niente di particolarmente rivoluzionario da questa “partecipazione attiva”. Conosciamo i nostri interlocutori istituzionali, che hanno confermato ciò che sono in come e perché è stato sfiduciato il governo Draghi. Ma il pessimismo del giudizio non deve necessariamente compromettere la speranza e l’impegno per un mondo diverso.Perché sia chiaro, soprattutto per le legioni di persone che stano già valutando di non partecipare al voto… il mondo non si cambia da sé e, nonostante i deliri dei metodi putiniani di fare politica, non ci sono Bastiglie o palazzi d’Inverno da assaltare e far diventare propri, ma “solo” da far funzionare la democrazia. Vincenzo Donvito Maxia: http://www.aduc.it

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Consumatori su indagine Bankitalia: dati drammatici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 luglio 2022

“Dati drammatici, che destano molta preoccupazione. Il leggero calo rispetto al 2016 non sposta di una virgola l’allarme che genera questo dato. Se più della metà degli italiani arriva con difficoltà a fine mese, vuol dire che spenderà il meno possibile e solo per i consumi obbligati. Non è un caso, ma ne è anzi la diretta conseguenza, che, sempre secondo Bankitalia, nel 2020 la spesa media familiare si è ridotta in termini reali del 9,7 per cento rispetto al 2016 e si attesta sul valore più basso dal 1980” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Cifre che dimostrano l’urgenza di una riforma fiscale che riduca quei tributi che gravano su tutti indipendentemente dalla capacità contributiva, ad esempio abbassando ulteriormente le bollette di luce e gas o azzerando l’Iva sui beni necessari” conclude Dona.

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Istat: scende a giugno la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno scende la fiducia dei consumatori da 102,7 a. 98,3″L’effetto Ucraina, caro bollette e caro carburanti continua a pesare come un macigno sulla fiducia degli italiani. Dopo il rimbalzo tecnico del mese scorso, prosegue il crollo della fiducia dei consumatori iniziata a gennaio per via dei rialzi del costo della vita e dei rincari di luce e gas. Rispetto a dicembre 2021, quando la fiducia era a 117,7, si è sotto di una voragine pari a 19,4 punti percentuali!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Peggiorano anche le attese sulla situazione economica dell’Italia da -60,8 di maggio a -61,5 di giugno. Un calo di per sé piccolo se non fosse per il fatto che a marzo avevano già segnato un tracollo record mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998″ prosegue Dona.”Fallimento anche per il bonus di 200 euro, almeno per ora. Purtroppo l’annuncio del bonus non è bastato a ridare fiducia alle famiglie rispetto alla loro situazione economica, che peggiora sia nel giudizio che nelle attese. Vedremo se le cose miglioreranno a luglio, quando sarà effettivamente erogato” conclude Dona. (By Mauro Antonelli)

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I consumatori si fidano meno dello Stato… strano sarebbe il contrario. Fiducia nell’Ue

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2022

A giugno 2022 si stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 102,7 a 98,3. Dati già annunciati nei giorni scorsi con la stima europea del’Ecfin: -23,6 (2,4 di calo) in zona euro e -24 (1,9 di calo) nell’Ue a Ventisette. Sarebbe strano il contrario visto l’andazzo che, nonostante la finta e mediatizzata euforia per le vacanze, è segnato da livelli di inflazione che non conoscevamo da tempo. E siamo solo all’inizio. Le conseguenze della guerra Ucraina non sono ancora in essere, l’autunno ci farà capire e vivere cosa significa aver affidato la nostra energia ad un paese autarchico e violento come la Russia. A parte l’aspetto politico che vede l’Ue ancora tentennare e “sbagliare i tempi” sull’adesione dell’Ucraina all’Unione (4), è preoccupante la mancanza di decisione sulla crisi dei prodotti energetici a cui si è aggiunta la restrizione delle forniture dalla Russia; a cui fa da aggravante il comportamento a-civico e corporativo delle aziende del settore che, pur con tutti gli sforzi fatti dal governo per contenere fiscalmente i prezzi dei carburanti, contribuiscono a mantenerli alti coi loro incrementi cosiddetti stagionali. Senza fiducia dei consumatori non si va nessuna parte. Si continua ad avere uno Stato che cerca di fare il possibile (pur con condizionamenti burocratici e corporativi) e i suoi amministrati che, pur traendone vantaggi, continuano a minare la stabilità economica con politiche di accaparramento e aggressive al limite delle tolleranze antitrust. La negativa fiducia italiana non si risolverà nei confini nazionali. L’Ue è fondamentale. Ma l’Unione, oggi messa male anch’essa, ha una forza che lo stato sovranista non ha, potendo trattare i mercati mondiali con una potenza di circa 450 milioni di consumatori. Vincenzo Donvito Maxia : http://www.aduc.it

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ROBECO: riparte la spesa dei consumatori cinesi

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2022

Commento a cura di Colin Graham, Head of Multi-Asset Strategies di Robeco. La Cina può contare su quattro motori di crescita: la dipendenza dalle esportazioni; i massicci investimenti privati; una platea di consumatori con una crescente capacità di spesa; e la spesa pubblica dello Stato. Tuttavia, il terzo motore è stato duramente colpito da una nuova ondata di Covid-19, la pandemia che ha avuto origine nel paese nel 2020. Le autorità cinesi hanno in programma enormi provvedimenti di stimolo, tra cui la riduzione dei tassi d’interesse in una fase in cui i paesi occidentali hanno cominciato ad aumentarli. L’ultima minaccia posta dal Covid al benessere e alla prosperità della popolazione cinese ha indotto le autorità ad attuare rigorosi lockdown a Shanghai e in altre regioni, mentre a Pechino sono state applicate misure meno draconiane. Le prospettive economiche si sono gravemente deteriorate, come accade ovunque con le chiusure, e i consumatori sono stati mandati in letargo. Il PMI dei servizi cinese ha registrato un valore inferiore a 40, segno di un rallentamento che si traduce in una desincronizzazione dell’economia interna e della politica monetaria con il resto del mondo. Mentre altre banche centrali hanno innalzato i tassi e inasprito le condizioni finanziarie, la People’s Bank of China (PBoC) li ha tagliati e ha alleggerito gli obblighi di riserva delle banche.I piani del governo comprendono anche lo stimolo fiscale. Di recente le autorità cinesi hanno annunciato l’intenzione di aumentare la spesa per le infrastrutture di 45 miliardi di dollari, di sostenere il settore aereo con 52 miliardi di dollari e di offrire sgravi fiscali per 20 miliardi di dollari alla classe media. Gli sgravi fiscali sembrano giungere al momento giusto del ciclo per rilanciare la crescita, a differenza degli Stati Uniti, dove il governo ha riversato ingenti somme di denaro in un’economia già surriscaldata. Anche se l’utilizzo di queste precedenti misure di stimolo è soggetto alla legge dei rendimenti decrescenti, il pacchetto di provvedimenti farà ripartire l’economia al termine dei lockdown. Nel breve termine, l’economia avrà la meglio sull’ideologia; il primo ministro del presidente Xi e il suo vice rassegneranno probabilmente le dimissioni alla XX Conferenza del Partito, permettendo alla leadership di prendere le distanze dalle recenti e dubbie decisioni politiche legate al Covid. Questo significa che la Cina continua a rappresentare un’opportunità di investimento, soprattutto perché la domanda di materie prime rimane essenziale per mantenere lo status di fabbrica del mondo, di cui il paese storicamente gode. Restiamo del parere che la Cina sia investibile sia tramite esposizioni rappresentative della domanda di materie prime, come l’America Latina e l’Asia, sia direttamente nelle società cinesi.

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Consumatori e imprese: il rapporto con l’assistenza clienti nel settore energia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2022

“Parlare di centralità del consumatore vuol dire ridurre il gap tra aziende e desideri dei consumatori, non basta affidarsi ai big data ma i brand devono ricominciare a dialogare con i consumatori in carne e ossa in un ascolto aumentato, arricchito cioè da onestà, proattività ed etica dei dati”, è quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori, presentando alcuni dati sul rapporto tra consumatori e imprese emersi da una survey lanciata tra i membri della sua community Instagram. Cosa fare per migliorare? Completezza delle informazioni, gentilezza, call center gratuito, ma anche bollette più trasparenti e modalità di comunicazione smart: sono alcune delle risposte dei consumatori che hanno partecipato al sondaggio. Non riuscire a parlare con il proprio operatore o non avere una risposta esaustiva è l’aspetto che più innervosisce gli utenti del mercato di luce e gas, settore sicuramente più complicato di altri, ma su cui si riscontrano sempre numerose lamentele. Secondo l’instant survey sui social di Massimiliano Dona, per contattare il servizio clienti: il 42 per cento dei consumatori predilige il telefono, staccato il 27% che preferisce mandare un’email e il 16% scrive attraverso la chat, quasi a pari merito con il negozio fisico. “Il digitale ci mette a disposizione molti strumenti di dialogo e ascolto, ma è fondamentale leggere small data, cioè i reclami inespressi, le informazione sopite attraverso i quali le aziende possono davvero mettere il consumatore al centro e rispondere ai suoi desideri, anche quelli ancora inespressi”, conclude Dona.

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I consumatori di fronte alla più grande crisi geopolitica dal secondo dopoguerra

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 Maggio 2022

Un momento importante di confronto e di analisi, di dibattito e di proposte. Si può riassumere così l’Assemblea Nazionale di Codici, che si è tenuta questo pomeriggio. Al centro della discussione la difficilissima situazione che si è venuta a creare in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina e le conseguenze per i consumatori. Questo il filo conduttore della relazione del Segretario Nazionale, Ivano Giacomelli, con cui si sono aperti i lavori. Un allarme sui possibili sviluppi del complicato e drammatico quadro attuale, con il timore di una crescente crisi economica accompagnata dalla contrazione dei consumi, una riduzione della qualità della vita e dei servizi pubblici, un crescente impoverimento delle famiglie. Gli effetti della crisi e la politica energetica sono stati i temi ripresi dagli interventi successivi dei rappresentanti dell’associazione, che hanno illustrato le analisi e le proposte emerse dai gruppi di lavoro organizzati per tracciare possibili linee di azione volte alla tutela dei consumatori.“Quello che è emerso dal confronto e che ha trovato il consenso unanime – ha dichiarato il Segretario Nazionale Ivano Giacomelli, concludendo i lavori dell’Assemblea Nazionale di Codici – è la necessità di intensificare gli sforzi al fine di fornire un’assistenza ancora più capillare e tempestiva ai consumatori. Già fortemente provati dalla pandemia, ora devono fare i conti con gli effetti devastanti della guerra in Ucraina. La crisi, l’inflazione, i rincari: il quadro che si delinea è a tinte fosche. Bisogna prepararsi ad una nuova stagione di contenzioso per combattere fenomeni truffaldini e speculativi, e per evitare che i costi della crisi geopolitica in atto vengano scaricati sui consumatori. In quest’ottica, assume una rilevanza particolare l’azione nel campo del sovraindebitamento. Sempre più famiglie sono in difficoltà economica, il sovraindebitamento in alcuni casi è una tappa di passaggio verso l’incubo usura ed è per questo fondamentale mettere a punto una strategia in grado di fornire un aiuto tempestivo a chi è in difficoltà. Crisi economica, questioni energetiche e rincari, queste sono le linee che guideranno l’azione dell’associazione nei prossimi mesi. Una sfida non facile, ma che l’associazione è pronta ad affrontare per tutelare i consumatori”.

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Consumatori in piazza in tutto il Paese

Posted by fidest press agency su martedì, 3 Maggio 2022

10 giugno. 10 giugno 2022, alle ore 11:00, con raduni e presidi a Roma in P.zza SS. Apostoli e contemporaneamente in tutti i capoluoghi regionali davanti alle Prefetture. I rincari a cui stiamo assistendo hanno avuto finora solo timide reazioni del governo, che si è limitato a misure di carattere emergenziale e temporaneo, come la tassazione sui superprofitti delle società dell’energia, gli sgravi parziali per alcune imprese e la riduzione degli oneri fiscali sulle bollette, ma rinviando i necessari interventi di carattere strutturale che da tempo rivendichiamo per arginare una crisi che si prospetta non di breve periodo. “È necessario fare di più ed è necessario farlo ora! – afferma Michele Carrus Presidente Federconsumatori – Per questo ci prepariamo ad una mobilitazione in tutta Italia, perché finalmente le esigenze dei cittadini, delle famiglie e soprattutto dei redditi bassi e medio-bassi ricevano la dovuta attenzione dal Governo.” Sono state invitate a partecipare le Organizzazioni sindacali e datoriali, il mondo del Terzo settore e del Volontariato sociale, le associazioni ambientaliste e studentesche. Le Associazioni presenteranno una PIATTAFORMA di interventi per calmierare i prezzi e combattere la speculazione, chiedendo al Governo di includere i rappresentanti dei consumatori tra le Parti sociali per confrontarsi sul contrasto alla povertà energetica, sul sostegno alle famiglie e ai soggetti più fragili, sulla determinazione e sorveglianza dei prezzi, sui carichi fiscali. Le Associazioni consumatori chiedono a tutti i cittadini di partecipare attivamente alla giornata di protesta del 10 giugno, scendendo in piazza con le PENTOLE VUOTE!

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Istat: scende ad aprile la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 Maggio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile scende per il quarto mese consecutivo la fiducia dei consumatori raggiungendo il valore più basso da novembre 2020. “La sfiducia degli italiani pesa oramai come un macigno sulle possibilità di ripresa economica del Paese e sui consumi dei prossimi mesi. All’effetto caro bollette, caro carburanti e carovita, si è aggiunto quello dell’Ucraina e la paura di possibili razionamenti e di ulteriori speculazioni. Gli italiani hanno paura del futuro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se le attese sulla situazione economica dell’Italia e della famiglia registrano un lieve miglioramento, un rimbalzo scontato visto che a marzo avevano segnato un tracollo record, mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998, ora peggiora il giudizio sulla situazione economica, sia per l’Italia che per la famiglia. Come dire, le attese pessimistiche sono diventate cruda realtà, le previsioni si sono già concretizzate” conclude Dona.

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Telefonate indesiderate. Nuove norme, ma occorre semplificare denunce dei consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2022

Dopo due mesi dall’approvazione dell’allargamento del Registro Pubblico delle Opposizioni ai cellulari, la norma è approdata in Gazzetta Ufficiale, dove entrerà in vigore fra quindici giorni, ma ci vorrà tempo perché realmente funzioni. Dovranno essere completate le consultazioni con gli operatori; il ministero dello Sviluppo Economico dovrà entro 60 giorni stilare un regolamento tecnico; la messa a punto di sistemi informatici specifici; infine ci vorrà una nuova convenzione con la Fondazione Ugo Bordoni, che gestisce il Registro attuale. Si arriverà così al 27 luglio, poco prima di quel 31 luglio quando scadrà il vecchio registro. Avremo il nuovo registro, o una proroga del vecchio? Vedremo…Le nuove norme, sulla carta, sono apprezzabili anche se arrivano molto in ritardo: l’inclusione dei cellulari, il divieto che riguarda anche le telefonate robotiche, l’efficacia retroattiva della revoca del proprio consenso espresso in passato, ecc. Il problema, come sempre, riguarda l’efficacia del sistema di controllo e sanzioni: sarà efficace? Si possono già intravedere potenziali problemi che potrebbero rendere in parte inefficace il nuovo registro.Il problema principale riguarda i controlli e le sanzioni, che vengono comminate su denuncia del consumatore al Garante della privacy. Attualmente, non basta segnalare il numero di telefono di chi ci ha chiamato, ma occorre fornire molte informazioni su chi ha chiamato – informazioni che il consumatore non ha, non può ottenere, e anche se al telefono gli fossero state fornite, potrebbero essere false come spesso accade. Il consumatore dovrebbe limitarsi a segnalare il numero da cui ha ricevuto la chiamata e l’argomento, in modo snello e rapido, altrimenti non lo farà. Per denunciare una telefonata illecita al Garante oggi occorre stampare un modulo, compilarlo in tutte le sue parti, firmarlo, scannerizzarlo e rispedirlo (modulo reclamo e informazioni del Garante in allegato – 1) Un sistema molto più efficace a cui riferirsi per segnalare le violazioni sarebbe quello del registro delle opposizioni negli USA, semplice e rapido – 2). In breve, senza un sistema rapido e snello di denuncia, i consumatori saranno scoraggiati dal denunciare, e le sanzioni non arriveranno.Altra possibile vulnerabilità riguarda le chiamate di call center stranieri, in particolare quelli extraUE: dubitiamo che il regolamento appena pubblicato possa dissuaderli dal chiamare.Infine, nulla può fare il Registro contro le truffe vere e proprie (in ambiti come il trading online, smishing, ecc.), che presumibilmente continueranno senza pausa.Comunque, sarebbe già un mezzo successo se il Registro divenisse operativo entro fine luglio e riducesse significativamente le telefonate indesiderate che ogni giorno ci massacrano. http://www.aduc.it

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