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Transizione: la scomparsa della cultura contadina ungherese

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Roma 10 aprile – 2 giugno 2019 Inaugurazione 9 aprile 2019, ore 18.00 Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio,1/b. Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00 La biglietteria chiude alle ore 19.0024 e 31 dicembre 10.00 – 14.00 Chiuso lunedì (ad eccezione di lunedì 22 aprile 2019, giorno di Pasquetta in cui il museo darà aperto al pubblico), 25 dicembre , 1 gennaio e 1 maggio.Tariffe non residenti: Intero: € 6,00 Ridotto: € 5,00 Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Considerato una delle personalità più significative della fotografia contemporanea ungherese, Péter Korniss approda a Roma con la mostra intitolata Transizione in programma al Museo di Roma in Trastevere dal 10 aprile al 2 giugno. L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dall’Ambasciata di Ungheria, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, arriva a due anni di distanza dall’ottantesimo compleanno del fotografo e dalla retrospettiva monumentale a lui dedicata dalla Galleria Nazionale Ungherese.
La mostra curata da Krisztina Kovács, direttore della Galleria Várfok di Budapest, si concentra principalmente sulla scomparsa della cultura contadina tradizionale nell’Europa orientale e si compone delle più emblematiche fotografie realizzate dall’artista nella sua lunga carriera. Dai suoi prima scatti del villaggio transilvano Sic, realizzate nel 1967, alla più recente e concettuale serie Guest Worker Women a Budapest (2014-17), Korniss ha rappresentato con occhio attento i cambiamenti e i segni irreversibili che la globalizzazione ha lasciato sulla cultura e sulla vita familiare delle comunità dei villaggi rurali. Divisa in quattro sezioni, allestite in ordine cronologico, la mostra vuole mettere in risalto lo sforzo coerente e il lavoro coscienzioso che hanno caratterizzato la carriera di Korniss per cinquanta anni, sottolineando al contempo la sua forte sensibilità fotografica, costantemente ravvivata e rinnovata nel tempo. Si comincia con la sezione del chiostro in cui prende vita il primo capitolo della mostra dal titolo Il passato 1967 – 1978, per poi proseguire con la seconda parte intitolata Transizione 1989 – 2016. Il terzo capitolo, invece, è dedicato completamente alla nota serie The Guest Worker, incentrata sulla vita dei pendolari. Queste opere, realizzate tra il 1979 e il 1988, sono ormai pietre miliari della fotografia – come la celebre immagine degli Armadietti per alimenti degli operai – la cui potenza espressiva offre ancora oggi spunti validi per gli artisti contemporanei ungheresi. L’esposizione si conclude poi con la quarta e ultima parte dal titolo Guest Worker Women a Budapest 2012 – 2015, con le fotografie più recenti dell’artista dedicate alle donne transilvane provenienti da Szék, che lavorano a Budapest indossando ancora oggi gli abiti tradizionali rossi.
Korniss ha lavorato come fotoreporter per la stampa ungherese così come per altre riviste internazionali, tra cui il National Geographic, GEO Magazine, Airone, Fortune e Forbes. Dal 1977 è stato membro della giuria del World Press Photo per tre anni.

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Anguillara: Al Museo della Civiltà Contadina

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 febbraio 2012

Italiano: Ingresso del Museo della civiltà con...

Image via Wikipedia

Anguillara Il 19 febbraio alle ore 16.30 al Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”, Via Doria D’Eboli (nel Torrione Orsini di Anguillara Sabazia). il video che racconta le iniziative organizzate nell’ambito di un progetto della Provincia di Roma mirato a valorizzare il grande patrimonio immateriale della tradizione orale e musicale Poeti a braccio, zampognari, memorie della terra, dall’Umbria per la Sabina a Roma, L’Italia cantata dal sud, musica dei migranti, la Valnerina ternana, gran concerto sulle tradizioni, canti e tradizioni della musica popolare.
Fa tappa così in riva al lago di Bracciano la rassegna “Suoni della Memoria” frutto di uno specifico progetto che coinvolge Basilicata, Campania, Umbria, Puglia e Lazio e vede tra i vari enti, il coinvolgimento della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali.Il video documentario della durata di 42 minuti racconta per immagini alcuni degli appuntamenti che hanno caratterizzato il progetto “Suoni della Memoria”.In particolare il lavoro realizzato da Walter Paesano tratta di poeti a braccio, zampognari con una lezione concerto sulla zampogna, della presentazione di libri legati alla tradizione di determinati territori e di concerti sul tema della musiche tradizionali.Si ripropongono in video alcuni tratti del lavoro “L’Italia cantata dal Sud” di Otello Profazio, i canti dei migranti intonato da un coro multietnico, i canti popolari interpretati da Lucilla Galeazzi e scene dal gran concerto che si è tenuto l’11 dicembre 2011 al teatro Parioli di Roma, presente il cantante Simone Cristicchi.
Con questa iniziativa prende il via il calendario di appuntamenti che l’Associazione Culturale Sabate proporrà per il 2012 anno in cui, tra le altre cose, verrà celebrato il ventennale del Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”.”Quale spazio migliore – sottolinea il presidente dell’associazione Sabate Graziarosa Villani – come il Museo della Civiltà Contadina che custodisce la memoria contadina e popolare di Anguillara per ospitare la proiezione di un documentario che cristallizza scene e momenti di un progetto che mira a recuperare, censire, valorizzare e digitalizzare il grande patrimonio immateriale delle tradizioni musicali e orali”.

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Campionato di cucina contadina

Posted by fidest press agency su domenica, 14 novembre 2010

Primo posto assoluto è andato all’agriturismo Il Castagneto di Supino (Fr) con la “Casata”, un dolce semplice, ma che ha convinto la qualificata giuria che lo ha votato all’unanimità. Secondo posto per il “Galletto della maga Menga” dell’azienda Grotta dell’Eremita della provincia di Potenza. Ancora Lazio sul gradino più basso del podio con il terzo posto conquistato dalla “Castagna e mele cotogne in faraona e broccoli” dell’azienda agraria La Cerqueta della provincia di Roma. La giuria ha voluto inoltre premiare con una menzione speciale l’azienda trentina La Stoppaia con le sue polpette di maiale alle prugne di Dro.
La ristorazione nell’agriturismo italiano è uno dei punti forza dell’offerta. Degli oltre 19mila agriturismi presenti nel nostro Paese infatti 9.335 (+4,6% rispetto all’anno precedente) offrono anche pasti, vale a dire quasi il 50% delle strutture. 3.400 strutture organizzano degustazioni dei prodotti realizzati in azienda. Km “0” d’obbligo in virtù della normativa vigente che prevede per le aziende agrituristiche che fanno ristorazione di utilizzare almeno il 35% dei prodotti realizzati in azienda e per il resto prodotti comunque del territorio con un margine del solo 15% aperto a prodotti vari che possono provenire da fuori della regione in cui si svolge l’attività. Al Campionato di Cucina Contadina hanno partecipato in tutto oltre 20 agriturismi provenienti da tutta Italia. Una giuria di esperti del settore ha giudicato le ricette. Tra i parametri di giudizio, oltre a quelli relativi ai sapori, proprio la scelta della materia prima compiuta dalle massaie che si sono rese protagoniste di questo evento.  Nella seconda giornata di AgrieTour si è svolto il meeting internazionale dell’agriturismo, il primo del genere a mettere insieme oltre 10 Paesi dell’Europa e non solo per confrontarsi sul futuro del settore e dell’offerta prendendo quello italiano come il modello da replicare sia per l’organizzazione del servizio che per le normative in atto. In questa occasione, promossa dalla Rete Rurale Nazionale, Ismea ha anche presentato alcuni dati sulla domanda internazionale per il settore. Aria pulita, cibo genuino, natura, riposo, relax e tranquillità, meglio se il prezzo è buono. Sono questi i principali motivi per cui l’agriturista sceglie di passare la vacanza in campagna. L’interesse per l’agriturismo, secondo l’indagine, proverrebbe soprattutto dalle famiglie con bambini che scelgono questo tipo di vacanza per partecipare attivamente alle proposte offerte dalla struttura. Le attività che si cercano sarebbero soprattutto quelle legate proprio all’agricoltura. Anche i comfort giocano una parte importante della domanda: l’orientamento infatti al naturalismo non frena la voglia di contatti con l’esterno tramite internet e tv.

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