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Scuola: L’ex premier Conte chiede il riscatto gratuito della laurea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2021

Quando la politica dice che occorre andare incontro ai giovani, bisogna farlo con i fatti. Quelli che vorrebbe realizzare l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Assieme alla riscrittura delle norme che regolano il lavoro, la riformulazione dei diritti dei dipendenti, a iniziare da quelli dei precari, che non possono continuare a essere considerati su un piano diverso rispetto ai colleghi di ruolo, Conte ha chiesto espressamente di finirla con il riscatto oneroso del diploma di laurea: bisogna offrire, ha detto l’ex premier, “il riscatto gratuito degli anni di laurea in modo da rendere più conveniente la formazione superiore e l’arricchimento culturale senza compromettere la sostenibilità del nostro sistema pensionistico”.Anief plaude alla proposta formulata dal Presidente del Consiglio uscente. Quando, lo scorso anno, con la Legge di Bilancio 2020 è stato aperto il riscatto della laurea agevolato. Pure grazie all’azione del sindacato, anche ai lavoratori che temporalmente posizionano i propri periodi di studi prima del 1996, quindi senza più distinzioni tra i diversi periodi di studi universitari svolti, il giovane sindacato ha detto che si trattava di un segnale ma che bisognava fare di più: ha subito spiegato di non accettare la decisione di considerare quegli anni con il sistema contributivo, abbattendo quindi ulteriormente l’assegno pensionistico. Ora lo ribadisce, ricordando che per un lavoratore ad oggi il riscatto della laurea ai fini previdenziali rimane un onere non accessibile a tutti: l’Inps ha calcolato che occorrono oltre 5.200 euro per ogni anno di studi.Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “aprire al riscatto gratuito della laurea sarebbe un segnale importantissimo. Come anche il calcolo retributivo per almeno tutti coloro che l’hanno conseguita fino al 1996: l’assegno di quiescenza sta infatti progressivamente diventando sempre più lontano e piccolo, sempre più vicino alla soglia di povertà. È bene che lo Stato consideri che si sta tirando la corda in modo eccessivo. Per rimanere nella scuola, oggi un docente o un amministrativo è troppo penalizzato dalle ultime riforme previdenziali: a fine carriera c’è un gap rispetto a colleghi europei, come quelli tedeschi, di circa mille euro al mese. E si va in pensione con assegni in media del 40% più bassi dell’ultimo stipendio. Si sta veramente esagerando, diamo un segnale importante. Ha fatto bene Giuseppe Conte a fare questa proposta. Esortiamo il Governo a portarla avanti”.

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Ora, il governo Conte2 non c’è più e la causa della caduta è del governo Conte2

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Vediamo. Nell’aprile scorso, il Governo aveva incaricato un gruppo di esperti, guidato da Vittorio Colao, di redigere proposte per definire una strategia per la ripresa economica dell’Italia. Il piano Colao fu presentato, a giugno, in occasione degli Stati Generali, convocati a Roma dal Governo stesso. Scrivevamo “si tratta di capire cosa vuol fare il Governo nelle prossime settimane per rilanciare la crescita”.
Per cinque mesi c’è stato il silenzio. Il piano Colao è stato messo da parte, mentre i ministeri presentavano un folle elenco di spesa per 670 miliardi. Un elenco che ci ha fatto ricordare l’aria del Don Giovanni di Mozart: Madamina, il catalogo è questo.A dicembre il Governo presenta il “Piano per la ripresa e la resilienza”, con l’indicazione dei settori di intervento sui quali dovrebbero confluire i 209 miliardi comunitari del Next Generation Eu. E’ una base sulla quale si può lavorare, ma arriva in ritardo e non affronta un nodo centrale che ci chiede la Ue: la riforma della pubblica amministrazione. Mettere le mani ai nodi strutturali significa rompere equilibri e interessi stratificati da decenni, il che non porta consensi. Il Bilancio per il 2021, approvato l’ultimo giorno utile, certifica che il Governo è in grave affanno. Il resto è cronaca. Primo Mastrantoni, segretario Aduc (n.r. Dove non osa la politica ci pensa l’economia. E non è, certo, una buona cosa. Ma la colpa è solo e sempre della politica)

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Politica, Pirillo (Matteotti): Un grazie al Presidente Conte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2021

“Al di la di ogni considerazione politica, che oggi suonerebbe solo come polemica, sento il desiderio ed il dovere di ringraziare il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte per l’impegno profuso nell’affrontare la drammatica situazione e conseguente crisi cagionata da una pandemia che mai prima si era verificata. Lavoro che, siamo oggettivi, ha messo in difficoltà i Governi di tutto il mondo”.- così Enzo Pirillo, Presidente del Circolo Saragat Matteotti di Roma – “Un sentito ringraziamento anche al nostro Presidente della Repubblica,
Prof. Sergio Mattarella, Uomo come pochi, un Signore, che in questo particolare momento, forse il più difficile della storia repubblicana, ha fatto l’unica cosa possibile per la Sua alta carica, e lo ha fatto da statista: cercare di evitare disastrose elezioni, che aggraverebbero questo stato di crisi e forse consegnerebbero il Paese alla peggior destra della storia repubblicana. L’incarico a Draghi, non piace e non piacerà , basti ricordare gli effetti del governo Monti, ma questa era l’unica strada possibile, ma che dovrà comunque trovare i consensi in Parlamento, cosa non facile”. “Resta fermo il mio personale apprezzamento per il lavoro svolto dal Presidente Giuseppe Conte e per la passione e la sensibilità e la signorilità che ha dimostrato, doti di grande umanità, proprie di grandi uomini di Governo; per questo -prosegue il Presidente Enzo Pirillo – credo fermamente che meriti la nomina a Senatore a vita, anche se la brutta e antidemocratica legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, approvata con referendum del 20 e 21 settembre 2020, pone dei paletti, ma rivolgerò comunque un appello al Capo dello Stato, affinché si possa provvedere a tributare un giusto riconoscimento ad un uomo che ha fatto il possibile per l bene del Paese”. Enzo Pirillo Presidente del Circolo Culturale “Saragat – Matteotti” Roma (n.r. Con l’incarico a Draghi la politica ha rassegnato le dimissioni. Si affida alle alchimie dell’economia per sostenere gli interessi di parte. Ma sia chiaro Draghi e Conte sono due galantuomini con la sola differenza che gli eventi li hanno collocati in due mondi diversi. Il primo misura le sue ragioni sull’economia del profitto molto economico e poco sociale mentre il secondo è per il sociale e poco economico. Sotto questo profilo dobbiamo rilevare che è un problema di natura geopolitica poiché nel mondo le forze in campo giocano in favore dei grossi interessi del capitale mentre gran parte dell’umanità è posta ai margini del benessere e della prosperità in quanto è stata sistematicamente disattesa l’equa ripartizione delle risorse. L’Italia di Draghi ci dimostra oggi che è entrata a pieno titolo in quella minoranza che comanda umiliando la maggioranza che è condannata a non aver voce.)

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Governo, Serracchiani “Ora Conte si impegni a realizzare patto legislatura”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

“Abbiamo chiesto noi la parlamentarizzazione della crisi. Ora è importante che il Governo si rafforzi con un patto di legislatura e il rafforzamento della maggioranza passa anche dalla possibilità di aumentarla. All’interno del Parlamento, sia alla Camera che al Senato, ci sono forze assolutamente europeiste che sono pronte a ragionare sul Recovery plan e noi ci appelliamo a loro”, così la deputata Pd e presidente della commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani è intervenuta questa mattina a Radio Anch’io. “Il passaggio di ieri era obbligato, necessario e opportuno e oggi cominciamo a lavorare per rafforzare questa maggioranza. Ieri tanti colleghi, anche del Pd che poi hanno fatto scelte diverse, hanno votato con molta molta sofferenza e sono convinta che non vogliono mettere in difficoltà il paese”. “Nella commissione Lavoro alla Camera – ha poi aggiunto Serracchiani – ho lavorato in questi mesi tantissimo e bene con i colleghi di Italia Viva e credo sinceramente che, visto quello che sta affrontando il paese e la grande opportunità delle risorse europee, con loro si continuerà a lavorare bene”. “Il passaggio parlamentare c’è stato e c’è maggioranza assoluta alla Camera e maggioranza relativa al Senato. Credo che cresceranno entrambe e dobbiamo fare del nostro meglio nell’interesse del Paese”.(n.r. Crediamo, a questo punto, che non vi sia altra strada che quella di rimettere il mandato al corpo elettorale perché convivere con Italia viva non convince. Renzi è inaffidabile. Nel frattempo non si può continuare a vivacchiare con sedute notturne, consigli dei ministri fiume per poi vedere “la montagna partorire il solito topolino”. E il discorso non è tanto di chi può guidare la coalizione di governo, in questo frangente, quanto che gli sia data la possibilità di “governare” con scelte che possono anche essere difficili ma necessarie e il parlamento gli possa offrire, a ragion veduta, il necessario supporto. Qui è essenziale la credibilità del sistema paese e vi sono riforme che non possono attendere oltre come quella della giustizia, del fisco e della sanità, per non dire altro.)

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Presidente Conte, contro l’ipocrisia, l’opportunismo e la scelleratezza

Posted by fidest press agency su martedì, 19 gennaio 2021

“Il Presidente Conte ha usato ancora una volta con parole di grande umanità, buon senso e responsabilità, nell’esprimere il proprio disagio nei confronti dei cittadini in merito alla scellerata crisi di Governo avviata nel bel mezzo di questa drammatica pandemia e senza alcun plausibile fondamento.” – cosi Enzo Pirillo, Presidente del Circolo Culturale Saragat Matteotti di Roma“L’ampia disamina della situazione del Paese, nonché dell’Europa e del mondo intero vessati dal Covid, si è conclusa con l’accorato invito a sostenere e prolungare la durata del Governo –testualmente- anche con il contributo politico di formazioni che si collocano nel solco delle più nobili tradizione europeiste, liberale, popolare, SOCIALISTA! Operando una coscienziosa scelta di campo contro le derive nazionaliste e le logiche sovraniste.
Ritrovandoci in pieno nelle parole del Presidente Conte –prosegue Enzo Pirillo- ed apprezzando da sempre il Suo operato, non possiamo che essere moralmente vicini, cercando di farlo anche e soprattutto praticamente, attraverso i nostri rappresentanti eletti in Parlamento! Pertanto il Circolo culturale Saragat Matteotti, risponde presente all’appello del Presidente del Consiglio, contro la scellerata crisi di Governo avviata in un momento in cui -francamente- proprio non se ne sentiva il bisogno. Auspicando –infine- che chi ha compiuto questa scelta irresponsabile possa finalmente fare i conti con la propria coscienza, in attesa di verificare alle urne l’apprezzamento del POPOLO italiano! Enzo Pirillo Presidente del Circolo Culturale “Saragat – Matteotti” Roma

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“Il Governo Conte è ai titoli di coda”: Il caso scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 5 gennaio 2021

Solo a notte fonda, e in un Cdm dove i ministri rossogialli si sono divisi sul giorno della riapertura delle scuole, tra il 7 e il 25, è stata adottata una soluzione inoppugnabile, suggerita da task force, comitati scientifici, virologi, epidemiologi, infettivologi, istituto superiore di sanità, Oms, Ue, Onu, eccetera: le scuole riapriranno l’11.Quello che non sono riusciti a fare in 9 mesi non potranno certo farlo in 4 giorni, ma Conte non ha nemmeno il senso del ridicolo. Siamo stati sempre a favore della riapertura delle scuole con la didattica in presenza ma ci rendiamo conto che non aver coinvolto le scuole paritarie per decongestionare, non aver attivato le convenzioni con i gestori di trasporti privati, non aver stabilito lo slittamento degli ingressi e delle uscite, non aver previsto la sanificazione settimanale degli istituti, significa non aver dato senso a questo lungo interminabile periodo di Dad.Sulle scuole si è fatta solo politica, questa la morale e si sta litigando per questione di poltrone, uno dei tanti argomenti per fare o non fare il rimpasto, cambiare o no il Capo del Governo. Il contagio e la salute degli italiani non c’entrano nulla”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Superbonus, Nardi: “Bene Conte, prolunghiamolo oltre il 2022”

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2020

“Il premier Conte ha confermato la volontà del Governo di prolungare il superbonus edilizio 110% oltre il 2022. Una proposta che sosterremo pienamente in Parlamento. E’ un segnale importante perché indica da parte dell’esecutivo la volontà politica di trovare le risorse necessarie per non interrompere questo positivo volano di sviluppo e di riconversione ecologica delle abitazioni degli italiani”. Così la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi, commenta le dichiarazioni del premier Conte.”Questo incentivo sta consentendo a tante famiglie e a tante imprese di intervenire per migliorare l’impatto ecologico degli immobili e sta aiutando concretamente l’edilizia, un settore ad alto valore aggiunto. Il prolungamento oltre il 2022 di questa misura sarebbe quindi una decisione non solo positiva, ma anche molto saggia per il futuro del nostro Paese”.

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Il Governo Conte è senza casa!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

In questi giorni stanno per essere approvati dal Parlamento i vari Decreti Ristori e inizia la discussione sulla Legge finanziaria, non vediamo dalle proposte avanzate nessuna inversione di rotta sulle politiche abitative, se non interventi minimi che vedono il solito regalo ai proprietari con il finanziamento del contributo all’affitto, un impegno irrisorio sul piano nazionale.Si tratta di quei giovani, lavoratori, precari e disoccupati, che già prima della pandemia avevano difficoltà a pagare l’affitto di casa perché vivevano con stipendi da fame, nella mancanza di sicurezza o – come molti studenti – di lavoretti in nero per integrare i costi per lo studio.Per affrontare seriamente questa situazione occorrono scelte chiare e radicali, un’inversione di rotta che metta in campo le risorse necessaria a rilanciare la politica pubblica per la casa, che risponda ai bisogni delle famiglie in difficoltà, dei giovani, dei disoccupati, dei precari: 1 – Un nuovo piano decennale di un milione di case popolari; 2 – istituzione di un fondo per finanziare la politica abitativa con impegno di almeno il 3% dei bilanci dello stato, delle regioni e dei comuni; utilizzo di tutti i fondi ex-Gescal e del recovery fund; 3 – blocco del pagamento degli affitti e delle utenze; 4 – blocco degli sfratti, dei pignoramenti e degli sgomberi per tutta la durata della pandemia; 5 – tutela dei proprietari mutuatari insolventi della casa che abitano, come prevede la legge 199/2008 all’art. 1-quater; 6 – reddito di emergenza incondizionato per tutti coloro che hanno perso reddito o sono senza lavoro, integrato di una quota destinata all’affitto e alle utenze; stesso strumento può essere utilizzato per i piccoli proprietari che vivono degli affitti della casa; 7 – un provvedimento che impedisca di intimare sfratti per le morosità accumulate durante il periodo dell’emergenza sanitaria; 8 – sostenere questi provvedimenti con la tassazione del patrimonio tenuto sfitto dalle grandi proprietà immobiliari e, con aliquote specifiche, degli affitti brevi (B&B). Per sostenere questi punti indiciamo una mobilitazione sul piano nazionale per il 18 dicembre, a Roma alle ore 15.00 saremo in Parlamento e nella giornata davanti alle prefetture in altre città, perché è giunta l’ora che le risorse economiche vengano messe a disposizione delle famiglie e di chi vive il dramma della casa e non per finanziare le grandi imprese.

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Recovery: Serracchiani, Conte non può decidere da solo

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

“Conte non puo decidere da solo, dev’essere partecipata ogni decisione, dal Parlamento e dal Governo, e dobbiamo impegnare anche le opposizioni in un passaggio così delicato”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, intervenendo sul Recovery plan, oggi a Radio Anch’io, su Rai Radio Uno. Precisando che “i ministri non possono perdere le loro attribuzioni”, Serracchiani ha ricordato che “a differenza di altri Paesi europei abbiamo fatto un passaggio preventivo in Parlamento perché il Parlamento potesse esprimere assieme al Governo le linee di indirizzo, che saranno le sei linee guida del Recovery plan”. “Dovremmo essere in grado di spendere in condizioni ordinarie ma – ha detto ancora Serracchiani – io sono molto preoccupata delle procedure che metteremo a disposizione”.

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Conte e Gualtieri: rilanciare la scuola e valorizzare i docenti. Anief: avanti tutta

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Nei giorni di concitata preparazione delle scuole per il rientro in classe di oltre 8 milioni di alunni, i vertici del Governo rassicurano sull’impegno presente e futuro verso il settore. Secondo il premier “tutto passa dalla scuola, il governo c’è, siamo tutti coinvolti in questa sfida. La vogliamo vincere tutti insieme”. Gli fa eco il ministro del Mef: “l’istruzione, la cultura, la ricerca – ha aggiunto – sono missioni fondamentali che noi metteremo al centro del Recovery Fund”.Il sindacato Anief prende atto dell’impegno preso dal governo e su cui, in particolare, si sono soffermati il Presidente del Consiglio e il ministro del Tesoro nel ricordare una parte importante dei fondi derivanti dal Recovery Fund andranno proprio alla scuola: questa sarebbe quindi l’architrave del progetto che il nostro Paese si appresta a presentare a Bruxelles assieme al rilancio e supporto a settori fondamentali, come l’ambiente, le infrastrutture, la digitalizzazione e la sanità. Tutti contesti, a partire proprio dalla formazione e dalla Conoscenza, che negli ultimi tre lustri hanno dovuto fare i conti con tagli draconiani utili al solo scopo di ridurre la spesa pubblica senza farsi alcun problema sulle conseguenze nefaste riservate alle nuove generazioni.Hanno avuto forte apprezzamento le parole spese in questi giorni verso la classe docente da parte del premier Giuseppe Conte, in vista dell’imminente inizio delle lezioni nell’anno scolastico più complicato degli ultimi decenni e in corrispondenza dell’approvazione delle linee guida generali dell’Italia sull’attuazione del piano di proposta da presentare ad inizio gennaio alla Commissione europea sulla ripartizione dei fondi relativi al Recovery Fund.

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Il governo Conte pensa di rilanciare l’Italia a ‘colpi di scostamenti di bilancio’

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2020

Lo fa con una confusione degna della più scalcinata giostra di parse. Senza che sia ancora maturata una visione organica degli interventi fiscali, dopo il caos sul pagamento della cassa integrazione ora Conte propone di dare incentivi alle imprese per non utilizzare la cassa integrazione. Esattamente ciò che ha proposto, inascoltata, Giorgia Meloni fin dall’origine e proprio mentre la maggioranza respinge l’emendamento a mia firma che impedisce alle aziende pubbliche di accedere alla Cig per evitare che vengano sottratte risorse a quelle imprese costrette alla chiusura. Per loro e per i relativi lavoratori sì che tale strumento è questione di vita o di morte.Il terzo scostamento di bilancio annunciato dal ministro Gualtieri, la cui presenza in commissione ieri è stata imbarazzante, inizia a incutere paura.Fino a quando si continuerà a tirare la corda aggiungendo debiti senza renderli funzionali all’individuazione di leve economiche capaci di generare sviluppo e occupazione? Per fa ripartire i consumi servono investimenti e non provvedimenti improduttivi – solo ieri la Corte dei Conti ha certificato il fallimento del reddito di cittadinanza, strumento con il quale solo il 2% dei beneficiari ha trovato lavoro. Il DL Rilancio, gestito a oggi a colpi di maggioranza, come fosse la più banale manovra di assestamento, non offre alcuna garanzia di equilibrio e serietà. Interventi a macchia di leopardo si alternano a operazioni di squallido clientelismo e ad altrettanti deplorevoli marchette, mentre il mondo della produzione invoca da tre mesi aiuti incisivi e tempestivi. A nulla servirà fare nuovo debito”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Governo: Conte e l’idea di ridurre l’Iva

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Non sappiamo se l’imprevedibilità degli eventi abbia costretto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a proporre la riduzione dell’Iva, una misura che dovrebbe, a suo dire, favorire i consumatori, i quali, peraltro, sono l’unica categoria che non è stata invitata a partecipare agli Stati Generali dell’Economia. Insomma, si rivolge ai consumatori senza averli mai sentiti. Abbassiamo l’Iva, cosi aumentano i consumi e l’economia si rimette in moto. Questa teoria l’avevamo sentita anche da esponenti del M5S ma, all’atto pratico, non ha funzionato.Facciamo un po’ di calcoli.
Diminuire l’Iva dell’1% è del tutto irrilevante sul risparmio negli acquisti dei consumatori ma porta a una minore entrata di circa 4,2 miliardi di euro nelle casse dello Stato; significa che il Governo dovrà trovare 4,2 miliardi o diminuendo le spese, il che è poco probabile, o facendo debito, magari con l’emissione di titoli di Stato, sui quali dovrà pagare gli interessi.Geniale, no? Ricordiamo che il debito pubblico italiano, cioè quello di tutti noi, è di 2.465 miliardi di euro.Dopo giorni di dibattiti sui massimi sistemi, la proposta del presidente Conte si limita a proporre una diminuzione dell’Iva. Così i consumi decolleranno, dice, ma in una situazione di cassa integrazione diffusa e di fermo temporaneo dei licenziamenti, il consumatore tenderà a mettere da parte i soldi o li spenderà per aumentare i consumi? La risposta è nella cronaca di questo Paese: aumenteranno i risparmi non i consumi. E degli investimenti, cosa propone il presidente Conte dopo le 102 cartelle del Piano Colao? Ci sono fondi nazionali ed europei a disposizione. Il premier Conte cosa ne vuol fare? Dove è il piano di investimenti sanitari sui quali far affluire i 36 miliardi del Mes? Quali sono i piani di investimenti sui quali far affluire i futuri 173 miliardi del Recovery Fund? Quale è il piano di investimenti dei 118 miliardi immediatamente attivabili, così come dichiarato dall’allora ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a marzo 2019?Invitiamo il presidente Conte a non prendere in giro (vorremmo dire altro) gli italiani e ad evitare passerelle mediatiche che servono a soddisfare la vanità, ma non a risolvere i problemi degli italiani che, in autunno, saranno drammatici.
(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Governo. Conte e il rinvio

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

Mettete sulla bilancia la drammatica situazione economica che l’Italia sta attraversando, per ora tamponata da provvedimenti emergenziali (quando funzionano) e, dall’altra, il rinvio delle decisioni sull’utilizzo dei fondi comunitari, e avrete lo sconquasso che succederà in autunno, quando il sistema economico dovrà riprendere il suo percorso, se lo riprenderà.
Ci si gingilla nell’attesa di non si sa quali eventi, puntando sull’evento mediatico che sono gli “Stati Generali”.
Il tempo trascorre inevitabilmente, mentre si discute se utilizzare i fondi europei.Il Meccanismo europeo di Stabilità (Mes), con i suoi 36 miliardi a tasso zero, sono lì in attesa di essere usati per la sanità e, chiunque può ritenere di quanto ne abbiamo bisogno in questa fase pandemica, ma si rimanda la decisione.Si preferisce parlare di Recovery Fund (Next Generation EU) che è di là da venire e che, per la parte dei prestiti avrà le condizionalità tanto temute per il Mes che, invece, non le ha. Qualcuno davvero pensa che i soldi a fondo perduto non saranno legati a condizionalità, ovvero, alle riforme strutturali delle quali si parla da anni? Qualcuno pensa che ricorrere ai titoli di stato, acquistati dalla Bce, non comporti oneri relativi agli interessi da pagare e alla restituzione del capitale a scadenza? Per ora si parla e si rinvia. E’ un bel parlare nel Casino del Bel Respiro, all’interno di Villa Doria Pamphilj a Roma, dove sono riuniti gli Stati Generali. Tra un Bel Respiro e l’altro, sarebbe opportuno che il premier Conte prendesse al volo il treno europeo che è già in movimento. Lo ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Governo. Conte, l’illustre sconosciuto e la pandemia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

L’espressione “silenzio assordante” è un ossimoro, cioè una definizione che accosta due termini di senso opposto. Anche “illustre sconosciuto” è un ossimoro, contrapponendo due parole che hanno significato contrastante, ma, nella accezione comune, significa persona della quale non si è sentito parlare. A tal proposito, ci è venuto in mente il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.Come mai?Il tutto nasce dalla lettera che Germania, Francia, Danimarca, Belgio, Polonia e Spagna hanno scritto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Layen, in merito alla possibile seconda ondata di pandemia da Coronavirus.Poniamo l’accento su “possibile”, ma quello che interessa è il contenuto della nota, nella quale si rileva come l’Europa abbia gestito in ritardo e male l’emergenza sanitaria, il che ha provocato la morte di 185 mila persone. Una seconda ondata sarebbe letale per l’economia europea e, dunque, è indispensabile una risposta coordinata e comune alla diffusione virale.La nota ricorda la nostra richiesta di un ministro alla Salute europeo.Nella lettera manca la firma dell’Italia, cioè del presidente Conte. Perche mai? Perché è un illustre sconosciuto. Un esempio? Il Mes, il Meccanismo europeo di Stabilità.
Il governo Conte 1 e 2 lo ha approvato chiedendo modifiche che sono state accordate dalla Ue, ma se ne discute ancora, scegliendo di fare ulteriore debito, a carico del contribuente italiano, con l’emissione dei Btp.Si preferisce, inoltre, all’attuale Mes, il futuro Recovery Fund, che avrà le stesse condizionalità e controlli del Mes.Il nostro Paese può, così, essere credibile? No, ovviamente. Meglio ignorarci, così da diventare “illustre sconosciuto”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Continua a crescere la fiducia nel Governo Conte

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

Dall’inizio dell’emergenza è salita di 15 punti. In termini di consenso elettorale, nella compagine di Governo sale Il Movimento 5 Stelle (15,6%) e la Sinistra (3,9%), mentre subisce un piccolo assestamento il PD (22,6%). Sul fronte dell’opposizione, prosegue l’erosone della Lega (26,2%), mentre salgono Forza Italia (7,4%) e Fratelli d’Italia (12,8%), lasciando il centro destra sostanzialmente stabile al 46%. Si conferma la diffusa preoccupazione per il Coronavirus, che la netta maggioranza degli intervistati (61%) ritiene destinata a chiudersi con l’inizio dell’estate. Per guidare il processo di ricostruzione post-emergenza, quasi la metà del Paese sarebbe a favore di un Governo di unità nazionale Guidato da Mario Draghi.

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Coronavirus, i primi due casi in Italia. Conte: nessun allarme

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 gennaio 2020

Anche in Italia arrivano, dopo giorni di falsi allarmi, i primi due casi di coronavirus. La notizia arriva nel corso del vertice a Palazzo Chigi. “Abbiamo due casi accertati di Coronavirus in Italia” – ha annunciato in una conferenza stampa convocata all’improvviso, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – che ha anche reso noto la chiusura del traffico aereo da e per la Cina. I due casi accertati sono due turisti cinesi che sono venuti nel nostro paese nei giorni scorsi e che si erano sentiti male ed erano stati portati allo Spallanzani dove erano in osservazione da ieri. “Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore – ha detto Conte – e non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale. Domani mattina ho convocato un Cdm in cui adotteremo ulteriori misure in modo da mettere tutte le strutture competenti a disposizione, ivi compresa la protezione civile”. Intanto sono partite le verifiche per ricostruire il percorso dei due turisti cinesi e “per isolare i loro passaggi, per evitare assolutamente – ha aggiunto Conte – qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato”. Che ci potessero essere dei casi anche in Italia “è un fatto abbastanza normale – ha detto da canto suo il ministro della Salute Roberto Speranza – se pensiamo alla statistica, visto che in Europa ci sono già dieci casi. Era abbastanza probabile, lo dicevano già da tempo i nostri scienziati presenti al tavolo della task force. La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi, la situazione è totalmente sotto controllo”. “Il sistema sanitario italiano è uno dei migliori del mondo – ha detto ancora il ministro – voglio ringraziare i medici e gli infermieri che anche in coordinamento con le Regioni ci consentono di assicurare la giusta sicurezza ai nostri cittadini. In queste ore faremo tutte le verifiche del caso per tracciare il percorso di queste due persone nel nostro Paese e ci sono tutte le condizioni per riconoscere che la situazione è sotto controllo”. “Per superare il rischio di panico e allarme non c’è altro che fidarsi delle autorità competenti. Posso assicurarvi – ha voluto sottolineare ancora Conte – che in questo momento siamo in Italia nella linea di massimo rigore in funzione preventiva. Siamo nella condizione di poter tranquillizzare tutti i cittadini. La situazione è assolutamente sotto controllo. Ma non significa che ci stiamo appagando nelle prime misure. Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata”. I due turisti cinesi ricoverati in isolamento, “sono in buone condizioni e questo ci fa pensare che non ci siano persone esposte” ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito sempre nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Ippolito ha assicurato che “al momento sembra non ci siano rischi” di focolai. Intanto la coppia di turisti soccorsa ieri nell’albergo di via Cavour era in Italia da circa 10 giorni. La stanza in cui alloggiavano marito e moglie è stata sigillata per consentire alla Asl di effettuare la decontaminazione ed è già stata attivata la sorveglianza sanitaria sulle persone venute in contatto con la coppia. (fonte: doctor33)

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Governo: I 23 miliardi trovati dal premier Conte

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

Sorseggiando il caffè di mezza mattinata, mi imbatto con un avventore, Tizio, che, con aria soddisfatta, dice: il Governo ha trovato 23 miliardi, così non pagheremo le tasse. Il tempo di degustare la nera bevanda è troppo breve perché mi avventuri in approfondimenti fra tasse e imposte, ma, con fare interessato, chiedo a Tizio dove il Governo ha trovato i 23 miliardi. Al che, Tizio, rimane perplesso, si riprende e afferma “lo ha detto il presidente Conte al telegiornale”, e se ne va.Conversazione chiusa che vorrei riprendere.Il premier Conte non ha trovato un bel niente, perché i 23 miliardi sono debito. Non esiste la pignatta colma di monete d’oro alla fine dell’arcobaleno, ma c’è un debito pubblico che ha raggiunto la ragguardevole cifra di 2.444 miliardi, che divisi per 60 milioni di italiani, neonati e centenari compresi, fanno circa 41 mila euro a testa di debito.Il bello, ovvero il brutto, è che nessun giornalista contesti le affermazione del premier Conte.Siamo sempre più convinti che i telegiornali servono a vedere le previsioni meteo. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc) (n.r. pubblichiamo come titolo di testa di oggi quanto ci è pervenuto da Aduc perché come giornalisti, sia pure in sedicesimo, ci siamo sentiti toccati sul vivo. La verità è che stiamo “affogando” nella disinformazione e con il rischio che alla fine dopo aver denudato la verità per ricoprirla solo con le vesti della falsità continuiamo ad osannarla. Dovremmo anche stimolare i lettori e quanti per la loro professione sono in contatto con la gente a considerare con più attenzione le notizie che pervengono e a stimolarne il senso critico e non a lasciare agli altri le conclusioni di comodo per ammannirci le loro castronerie e compiacercene. Bravo Aduc e noi siamo contenti che abbiamo scelto da anni, oramai, di pubblicare i suoi comunicati e ad apprezzarne la competenza e la serietà degli interventi.)

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Libia: Serracchiani, Conte deve prendere iniziativa

Posted by fidest press agency su sabato, 4 gennaio 2020

“Gli scenari di crescente instabilità in aree come l’Iraq, la Siria e soprattutto la Libia sono giunti a un punto tale di rischio per gli interessi dell’Italia che dovrebbe essere il premier Conte a prendere un’iniziativa al massimo livello, sia in ambito Ue sia con i Paesi più direttamente coinvolti”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, commentando decisione del Parlamento turco di promuovere un intervento militare in Libia e gli sviluppi sugli altri fronti del Medio Oriente.
“L’intervento turco rappresenta un fattore di grande destabilizzazione ma – osserva la parlamentare – si inserisce nel vuoto di qualsiasi iniziativa europea e purtroppo anche italiana in Libia. Veniamo di fatto espulsi da quella che era una nostra sfera d’influenza strategica e assistiamo inerti all’espansione militare di una potenza d’area. Se il precedente governo ha colpe gravissime in politica estera, questo è un motivo in più per segnare discontinuità. Gli appelli – conclude – ora lasciano il tempo che trovano”.

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Di Maio e Conte i re dei Social

Posted by fidest press agency su domenica, 15 settembre 2019

E’ il Ministro degli Esteri Di Maio l’uomo del governo Conte bis con più successo sui social network. Lo rileva il nuovo Social Report di UTOPIA (società di Public, Media & Legal Affairs) stilato con gli algoritmi della piattaforma tecnologica KPI6, che prende in considerazione l’attività sui principali social (Twitter, Facebook e Instagram) tra il 1° agosto e l’8 settembre. Completano il podio il Premier Giuseppe Conte e il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, molto indietro tutti gli altri Ministri. Luigi Di Maio, su Twitter, supera il mezzo milione di followers (565.527), al secondo posto Franceschini (445.299), terzo Conte (274.746). Su Instagram Di Maio con 856.842 followers e Giuseppe Conte (476.936) dominano la scena, mentre Franceschini non raggiunge neanche gli 8.000 followers (7.351). Anche su Facebook Di Maio e Conte mattatori rispettivamente con 2.415.909 e 1.244.422 followers, staccati tutti gli altri. La classifica sottolinea anche come il caso mediatico sull’abito indossato dal Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova abbia innescato un boom dei suoi followers su Twitter (44.194). I 3 hashtag più utilizzati nel periodo, sottolinea UTOPIA, sono stati nell’ordine: #crisidigoverno, #governodisvolta e #m5s. (fonte: http://www.utopialab.it)

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“Sto per votare la fiducia al Governo Conte II”

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 settembre 2019

“Mi riconosco nel discorso programmatico del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con cui ha delineato una prospettiva seria per il nostro futuro.
Ambiente, asili nido e giovani, il lavoro, la riduzione delle disuguaglianze, il taglio delle tasse, l’Agenzia nazionale della ricerca, la riforma della giustizia e l’inasprimento delle pene per i grandi evasori, l’autonomia differenziata (definendo fabbisogni standard e livelli essenziali delle prestazioni), la riforma del Testo unico degli Enti Locali, un forte sostegno ai Comuni, la crescita integrale e inclusiva, sono solo alcune delle priorità di un Esecutivo che ha voglia di trovare le soluzioni migliori per risolvere i problemi degli italiani.
Da oggi il MoVimento 5 Stelle apre una nuova stagione che affronteremo con spirito costruttivo e di piena collaborazione istituzionale, come sempre nell’interesse dei Cittadini e del Paese”. Così, su Facebook, l’On. Laura Castelli, Deputata del Movimento 5 Stelle.

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