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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘continuità’

Scuola: Nel 2018 ancora provvedimenti tra continuità e controriforma

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

Anno controverso tra licenziamenti e mancate assunzioni, concorsi riservati per gli insegnanti e stabilizzazioni per le Rsu, aumenti di stipendio e impoverimento dei salari, ricorsi e contro-ricorsi dove una sentenza dell’Adunanza Plenaria prima viola il giudicato poi è rimessa in discussione, mentre 50 mila maestre garantiscono la continuità didattica, tra annunci in campagna elettorale e nei social smentite dai fatti. Anief diventa rappresentativa dopo trent’anni di blocco nel comparto. Ecco la tabella mese per mese dei principali provvedimenti.Tanti provvedimenti, tutti non risolutivi, alcuni aprono un nuovo contenzioso con la probabile procedura d’infrazione della UE per l’abuso dei contratti a termine nonostante i nuovi concorsi. Salta la copertura dello stipendio di 66 mila supplenti di sostegno per il biennio 2020/21, mentre si torna al vecchio sistema di reclutamento, senza riaprire il doppio canale, con l’abbandono della formazione iniziale universitaria. Si avvia la stabilizzazione dei co.co.co. delle cooperative senza i 40 mila Ata precari a tempo determinato. Si lasciano senza speranza di reclutamento gli 80 mila docenti supplenti con 36 mesi di servizio che aspettavano un concorso riservato, mentre almeno 10 mila maestre dovranno sperare ancora in una nuova pronuncia della Plenaria o della Cassazione, per salvaguardare il proprio posto. Dopo tanti annunci nei social, poche le novità sugli organici, peraltro, nei licei musicali dovute al commissariamento del Miur ottenuto dall’Anief che diventa rappresentativa alle elezioni RSU.Per combattere la piaga del precariato, Anief continua le battaglie in tribunale per salvaguardare le immissioni in ruolo, a partire dai maestri con diploma magistrale, e per far stabilizzare e risarcire tutti i lavoratori che hanno dovuto sottoscrivere contratti a termine per anni e anni. Il giovane sindacato ha chiesto anche il rinvio del merito di tutti i ricorsi pendenti sulle GaE, nelle more di una nuova pronuncia dell’Adunanza Plenaria prima e di quelle delle SS.UU. della Cassazione sull’annullamento della sentenza n. 11 della stessa Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017. Inoltre ha attivato nuovi ricorsi avverso i bandi dei tre concorsi banditi per la scuola secondaria, per la scuola dell’infanzia e primaria e per DSGA contestando l’esclusione di migliaia di precari.La principale novità del 2018, dopo dieci anni di blocco economico e normativo, è stata la sottoscrizione del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, il 19 aprile 2018, con timidi aumenti stipendiali lontani dall’aumento del costo della vita (un terzo), e innovazioni normative riguardanti le relazioni sindacali e le materie della contrattazione integrativa. Certamente il 2018 sarà ricordato anche per il superamento della soglia minima del 5%, tra dato elettorale e dato associativo, dell’Anief che muta il quadro dei soggetti sindacali rappresentativi, dopo trent’anni, e dall’incapacità della politica di risolvere il semplice problema del riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale ai fini dell’accesso ai ruoli conseguito prima dell’avvio dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria. Il 2018 è stato anche l’anno dei paradossi proprio per la mancata riapertura delle GaE, con il licenziamento di docenti assunti in ruolo dopo il superamento dell’anno di prova e con il raddoppio delle cattedre andate deserte durante le ultime convocazioni estive per l’immissione in ruolo nonostante i due concorsi riservati banditi per assumere gli insegnanti, a cui aggiungere un nuovo concorso per i co.co.co della Provincia di Palermo, per Dirigente scolastico e per DSGA.

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Ordine farmacisti: rinnovo nel segno della continuità

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

farmaciaSi sono concluse ieri le elezioni per il rinnovo del Comitato centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. La consultazione, che ha registrato una partecipazione del 99 per cento, ha confermato, per il prossimo triennio, la compagine uscente che vede il Senatore Andrea Mandelli presidente, il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri vicepresidente, Maurizio Pace segretario e Mario Giaccone tesoriere. Un risultato che testimonia l’apprezzamento e la piena adesione alla politica federale attuata sin qui, volta all’evoluzione del ruolo del farmacista all’interno della sanità italiana, che ha conseguito in questi anni importanti obiettivi – dall’implementazione del modello della farmacia dei servizi all’istituzione del dossier farmaceutico – ma ha anche imposto all’attenzione della comunità scientifica internazionale l’apporto dei farmacisti italiani all’evoluzione della pharmaceutical care, attraverso il progetto I-MUR promosso dalla FOFI. “In una fase delicata come quella attuale” ha dichiarato il Senatore Andrea Mandelli “nella quale si prospetta un profondo mutamento dello scenario in cui operano, a tutti i livelli, i farmacisti italiani, questa compattezza della professione è fondamentale per proseguire nell’opera di innovazione che abbiamo condotto, a tutela dei professionisti ma soprattutto a tutela del cittadino e della qualità delle cure”. Per il Senatore D’Ambrosio Lettieri “la professione farmaceutica ha un ruolo di rilievo, tra l’altro, nella sfida per garantire la sostenibilità del servizio sanitario, che vede nella presenza capillare delle farmacie di comunità e nelle competenze professionali del farmacista un prezioso patrimonio per garantire una l’universalità, l’efficacia e l’equilibrio economico dell’assistenza”. “Aver creato le condizioni perché il farmacista possa svolgere un ruolo sempre più centrale nel sistema salute richiede un impegno sempre maggiore anche sul fronte della formazione e dell’aggiornamento, e della salvaguardia dei livelli occupazionali” ha commentato Maurizio Pace. “L’efficacia del lavoro svolto dalla Federazione trova conferma in questo risultato elettorale. La professione si sente realmente rappresentata dal dinamismo e dalla capacità di proposta della dirigenza pronta a continuare, pur con il necessario ricambio generazionale, nel programma seguito finora” ha dichiarato Mario Giaccone. Gli altri componenti del Comitato Centrale della FOFI sono: Andrea Carmagnini; Vitaliano Corapi; Luciano Diomedi; Giovanni Gerosa; Maximin Liebl; Paolo Manfredi; Roberto Pennacchio; Gianfranco Picciau; Giovanni Zorgno. Al Collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti: Florindo Cracco; Antonino D’Alessandro; Andrea Giacomelli e Ferdinando Foglia (supplente).

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Percorsi di continuità assistenziale

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo Martedì 19 settembre 2017, ore 8.30 – 13.00 Centro congressi Giovanni XXIII, viale Papa Giovanni XXIII 106, presentazione di uno studio sulle persone affette da malattie croniche in Lombardia sono 3,5 milioni, pari a circa il 30% della popolazione. Tra queste, 600mila sono in condizione di cronicità sociosanitaria. La presa in carico di tali situazioni è cruciale. Per questo, le Direzioni Sanitaria e Sociosanitaria di ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest, organizzano la mattinata di studi «Percorsi di Continuità assistenziale. Territorio – Ospedale – Territorio: riflessioni su un dialogo tra modelli», in programma martedì 19 settembre dalle ore 8.30 alle 13.00 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII in viale Papa Giovanni XXIII a Bergamo.
Obiettivo: condividere metodi e strumenti adottati da diversi sistemi regionali per garantire ai pazienti la continuità nelle cure, nel pieno rispetto della dignità delle persone, della centralità del ruolo della famiglia e dell’equità di accesso ai servizi socio sanitari. In particolare, saranno presentati, oltre al modello dell’ASST della provincia di Bergamo, i casi dell’Azienda USL Toscana Centro con Monica della Fonte e Cecilia Pollini e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.2 Bassa Friulana Isontina con Mara Pellizzari.A commentare sfide e prospettive di tali modelli: Giorgio Barbaglio, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Paola Obbia, Azienda Sanitaria Locale CN1 e Associazione Infermieri di Famiglia e di Comunità e Gavino Maciocco, Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze.«Le malattie croniche nella provincia di Bergamo incidono per più del 70% sulla spesa sanitaria globale Per questo abbiamo adottato un provvedimento quadro che prevede la segnalazione precoce dei pazienti fragili e l’attivazione di percorsi protetti per persone che necessitano di una presa in carico e di un accompagnamento, con l’istituzione di un servizio dedicato in ogni struttura. Ma non solo, abbiamo approfondito alcune attività connesse alla continuità assistenziale ospedale – territorio con l’intento di elaborare e condividere con tutti i soggetti accreditati e contrattualizzati un percorso di dimissioni protette e di presa in carico integrata. Attività che illustreremo nel corso della mattinata, riflettendo anche sulle pratiche attivate in altri territori, attraverso una logica partecipativa» – anticipa la dott.ssa Mara AZZI, Direttore Generale ATS Bergamo, che aprirà i lavori del convegno.

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Caso Renzi: Dimissioni o continuità?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2016

matteo renzidi Vincenzo Olita. Ci risiamo, per molti analisti, se il Paese vive una crisi politica e il referendum costituzionale è stato sconfitto la responsabilità è del neoliberismo selvaggio e delle ricette liberali del governo che” hanno prodotto milioni di nuovo poveri “.
Il binomio liberismo-disastro renziano lo si rintraccia in ogni settore, comparto e risvolto dell’azione governativa.
Insomma Renzi come una sorta di nuova Thatcher, purtroppo così non è stato a meno che non si vogliano confondere accettabili intendimenti e buoni annunci riformatori con contenuti il più delle volte irrilevanti, come la buona scuola, la riforma della P.A., il job act o accattivanti, in puro stile grillino, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento di costi, innocue soppressioni.
La sconfitta del governo è anche nella dicotomia tra buone intenzioni e incapacità di esercitare una leadership convincente e coerente, capace di aggregare un gruppo dirigente e non yes men, incauti sul piano culturale oltre che politico.
Come non ricordare le costanti affermazioni dell’on. Simona Bonafè e della ministra Boschi sul progetto di riforma costituzionale: “E’ così perchè ce lo chiede la gente”, siamo andati vicino al “Gott mit uns”. Come sorvolare sull’ insipiente ruolo dei ministri Giannini, Lorenzin, Poletti, Guidi, Galletti, tanto per non citarne altri? Questo è il passato, ma il futuro è ancora nelle mani di Renzi e nella sua personale capacità di analisi.Amici e consiglieri avrebbero dovuto prospettare il danno di immagine e di credibilità provocato da dimissioni, seguite immediatamente da un palese ed esuberante attivismo politico. Amici disinteressati e capaci consiglieri, in queste ore, dovrebbero suggerire un accettabile tasso di discontinuità nella compagine governativa. Amici e consiglieri sinceri dovrebbero sconsigliare l’ingresso nel governo di signori “chi? ” Pera, Urbani, Saverio Romano; al riguardo siamo il Paese in cui basta rilasciare una fantasiosa intervista per ritrovarsi leader di mai nascenti formazioni politiche, Parisi e Passera, Pisapia e Sala, Pizzarotti e Tosi insegnano. Ma se amici e consiglieri validi scarseggiano, Renzi il suo futuro politico dovrà salvaguardarlo da solo, ci riuscirà se saprà dare spessore e concretezza alle sue dimissioni lontano da interessate sirene, altrimenti, con una strategia di continuità ad ampio spettro, la sua rivincita politica sarà irrimediabilmente compromessa. (fonte Società Libera http://www.societalibera.org)

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Medici di continuità assistenziale

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2016

doctor man

C’è contesa tra Fimmg e Smi sul futuro dei medici di continuità assistenziale dopo che l’Atto d’Indirizzo per la convenzione ventila la sostituzione con il 118 del servizio tra le 24 e le 8. Pina Onotri segretario del Sindacato Medici Italiani non esclude né tagli alle postazioni né rischi occupazionali, specie tra chi rinnova la convenzione a tempo determinato ogni 6 mesi od ogni anno, e sarebbe il 40% dei 12 mila medici di continuità assistenziale. Smi ha bocciato l’atto ed ha aperto una petizione su change.org che ha già raccolto 3 mila firme, anche di comuni cittadini.Il segretario Fimmg Continuità Assistenziale Tommasa Maio replica con un comunicato sul sito http://www.fimmg.org: nessuno perderà il posto, «i medici di CA entreranno con i colleghi di assistenza primaria nel ruolo unico della medicina generale, uscendo dall’isolamento logistico organizzativo e informativo in cui operano, chiamati troppo spesso e impropriamente a supplire alle carenze assistenziali di altri sistemi». Maio ricorda il contesto di insicurezza che ha portato Fimmg a documentare 60 aggressioni di cui 50 negli ultimi 10 anni, 3 omicidi e 7 violenze sessuali. E ricorda che l’aggancio alla medicina primaria è fortemente voluto dai medici “di guardia”: al 71°congresso Fimmg lo scorso ottobre da un sondaggio interno su medici di continuità assistenziale (65%) e assistenza primaria (32%) era emerso che l’obiettivo di tutti è proprio lavorare a stretto contatto. L’86% dei medici di CA non ha mai partecipato a progetti che prevedevano scambi di informazioni online con i medici di assistenza primaria, ma ci tiene. Al punto che il 78% dei campioni attribuisce un valore tra 8 e 10 alla qualità della relazione tra medici nell’Aft. E in tre casi su quattro preferirebbe svolgere nell’Aft compiti di risk management (86%), audit (73%); piacciono meno dimissioni protette (65%) assistenza domiciliare (62%) diagnostica (64%) prestazioni di particolare impegno (62%). Onotri si mette dalla parte del cittadino. «La gente deve sapere che la medicina generale di notte e festivi incide per 0,75 centesimi di euro annui – 0,3% della spesa sanitaria totale – assicurando una copertura per prestazioni che evitano altrettanti passaggi al pronto soccorso o interventi delle ambulanze del 118, le quali devono occuparsi anche delle emergenze stradali (e se de medicalizzate costano il doppio dell’auto medica). Mi chiedo perché lo stato dovrebbe pagare più medici per svolgere compiti nella stessa fascia oraria. Inoltre in convenzione è già prevista l’integrazione oraria dei medici di CA ma non si è fatta per assenza di risorse aggiuntive. Mi chiedo anche, nei paesini della Calabria o della Gallura chi interverrà la notte, da dove, in quali tempi? E chi coordinerà gli interventi in fascia diurna? Se sarà il coordinatore delle Aft i pazienti assistiti da medici fuori bacino non avranno gli stessi diritti degli altri. A proposito di coordinatori, se si prevede una convenzione a isorisorse in cui però questi “primari” avranno un quantum in più, da qualche parte si dovrà tagliare. Noi non vogliamo che paghino i pazienti».Ribatte Fiorenzo Corti responsabile comunicazione Fimmg che è errato ragionare come se le ore oggi lavorate tra le 24 e le 8 fossero o soppresse o distolte per svolgere di giorno gli stessi compiti fissati dal 1978 ad oggi per i medici di assistenza primaria. «Con la riforma del Ssn si pose fine alle doppie occupazioni dei medici ospedalieri che facevano i mutualisti al pomeriggio, le visite ambulatoriali sul territorio divennero appannaggio del medico di famiglia, e visitavamo i “sani fino a prova contraria”. Trentotto anni dopo, moltissimi di questi sani sono malati cronici e vanno assistiti diversamente con carichi di lavoro molto aumentati che richiedono coordinamento di professionalità e di medici del territorio. La medicina proattiva ha bisogno di tutte quelle ore di giorno: senza i colleghi di continuità assistenziale il cambiamento non si può fare, e magari si apre la strada a infermieri professionali e strutture private accreditate. Non ci sono soldi? Le disponibilità seguono l’attività, dove ci sono cose da fare poi arrivano». (Mauro Miserendino – Doctor33) (foto doctor)

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Riforma nella continuità

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2011

 

Vaticano

Image by MikiAnn via Flickr

Vaticano II e anticonciliarismo Pietro Cantoni – Sugarco – 2011 – pp. 160 – € 16,00 scontato 14,40 Secondo l’ermeneutica della rottura – che ha goduto spesso «della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna» – con il Concilio ha avuto inizio una nuova Chiesa, relegando quella del passato tra i rottami della storia. In realtà quello che il Concilio ha inteso fare è una riforma, in cui il passato continua ad essere rispettato ed amato, e l’immutabile deposito della fede, cioè il Vangelo, viene riproposto in modo rinnovato, purificato, ed arricchito nella sua comprensione e formulazione. Alcuni però, in gran parte scandalizzati dall’arbitrario predominio dell’ermeneutica della discontinuità, spesso accompagnato da una retorica altisonante, prepotente e vuota, hanno reagito interpretando ogni novità conciliare come una rottura con la Tradizione della Chiesa, giungendo così ad un aperto «anticonciliarismo», come lo stesso papa ha definito questa reazione speculare e sbagliata.

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Sciopero Auchan Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

Torino 23 la Flaica Cub di Torino ha proclamato uno sciopero dell’intera giornata all’interno dell’Ipermercato Auchan di Torino sito in Corso Romania 460. Lo sciopero, votato dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ipermercato, è stato proclamato a seguito dell’atteggiamento assunto dall’azienda che negli ultimi mesi ha continuato a produrre iniziative unilaterali nell’organizzazione del lavoro. Spostamenti di reparto con chiari intenti punitivi, imposizione di orari spezzati e di contratti che prevedono la flessibilità oraria dei dipendenti si sono susseguiti in questi mesi con continuità. Contrariamente a quanto previsto dal CCNL, le RSU elette a maggio all’interno dell’Ipermercato, non sono  state consultate su nessuna di queste iniziative dell’azienda.
Auchan Torino  ha scelto una linea autoritaria nei confronti dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali interne, evitando il confronto e imponendo le sue scelte organizzative.
Tale scelta è stata compiuta da Auchan a partire dalle elezioni RSU del maggio  di quest’anno che hanno visto la vittoria della lista Flaica CUB con quasi il 50% dei voti di lavoratori e lavoratrici. Ricordiamo, poi, che lo sciopero del 23 è proclamato per richiedere all’azienda un accordo interno che eviti la più triste delle conseguenze dell’ultimo rinnovo del CCNL: il lavoro domenicale obbligatorio. Siamo infatti convinti che il lavoro domenicale debba restare una libera scelta del lavoratore e della lavoratrice e non una costrizione voluta dall’azienda. La domenica è l’unico giorno che il dipendente della grande distribuzione può dedicare a sé stesso, agli affetti, alla famiglia. Ora questa norma ci impedisce di gioire anche quel giorno della compagnia di amici e familiari e consegna la nostra vita intera al lavoro. Su queste motivazioni abbiamo indetto uno sciopero difficile, sotto Natale, spinti dalla necessità di ritrovare uno spazio per la nostra voce e le nostre esigenze.

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25 anni con La Nuova Pesa

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

Roma fino al 7/12/2010 via del Corso, 530 Centro Culturale La Nuova Pesa Anniversario d’arte e di amicizia Stefano Di Stasio, Marilu’ Eustachio, Andrea Fogli, Pietro Fortuna, Felice Levini, H.H. Lim, Vittorio Messina, Mariano Rossano, Giuseppe Salvatori, Salvo.  a cura di Laura Cherubini  Giusto 25 anni fa Simona Marchini dava inizio alla sua attività di gallerista e di promotrice di iniziative legate alla musica, al teatro e alla letteratura, inaugurando il Centro Culturale La Nuova Pesa, in continuità e in omaggio alla storica galleria fondata dal padre, Alvaro Marchini, nel 1959, e la cui attività si protrasse fino al 1976.  La scena artistica e culturale degli anni in cui Simona Marchini “riapre” la Nuova Pesa e’ dominata dal cosiddetto pensiero “postmoderno” che seguiva le posizioni fortemente ideologiche e di schieramento che avevano fino ad allora caratterizzato la cultura europea. Proprio per questa esigenza di interpretare un cambiamento e di ricercare nuove consapevolezze, Simona Marchini ospiterà una serie di dibattiti, dalla filosofia alla poesia, con il contributo di allora giovani intellettuali, oggi tra i piu’ stimati del panorama nazionale e internazionale. Nel corso della sua lunga attività espositiva, La Nuova Pesa ha ospitato numerosissimi artisti, diversi o affini tra loro per poetiche e per generazioni: di ciascuno di loro si darà testimonianza in un volume di prossima pubblicazione affidato a Laura Cherubini per la parte storico-artistica e ad Arnaldo Colasanti per la parte letteraria. La pubblicazione infatti, fornirà una ricca e dettagliata ricostruzione anche per quel che riguarda l’eterogenea identità disciplinare e culturale della galleria, articolata mediante un’ibridazione di personalità operanti nei diversi settori della arti che al progetto della galleria hanno partecipato attivamente.
Per festeggiare questo anniversario Simona Marchini presenterà un ciclo di mostre (da considerarsi come un’unica mostra in cinque tappe che copriranno l’intero arco della stagione), anch’esso a cura di Laura Cherubini, che non ha l’ambizione di esaurire interamente le presenze artistiche, ne’ di selezionarle per appartenenza o prossimità di scelta poetica quanto, piuttosto, di restituire il senso di un’attività che si e’ alimentata della sua personale curiosità intellettuale e ricerca artistica, oltre che di amicizia reciproca con gli artisti. (Immagine: Renato Guttuso e Pierpaolo Pasolini)

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Incontro nuovo A.D. Unicredit – Falcri Confsal

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2010

Dichiarazione stampa del Segretario Generale della Falcri Confsal Aleardo Pelacchi dopo l’incontro con il nuovo A.D. di Unicredit, Federico Ghizzoni: “Nella giornata odierna il Segretario Generale della Falcri Confsal, Aleardo Pelacchi, ed il Segretario Nazionale di riferimento del gruppo Unicredit, Angelo Peretti, hanno incontrato il nuovo Amministratore Delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni”. “Abbiamo preso atto con piacere, soggiunge -Aleardo Pelacchi, – che il gruppo Unicredit intende procedere nella linea della continuità, secondo indicazioni programmatiche fortemente focalizzate sulla vicinanza al territorio ed al suo tessuto sociale ed economico. Il nostro auspicio è che, anche in presenza del piano di esodi in discussione, si possano e si vogliano creare nuove opportunità occupazionali a servizio del territorio e della sua clientela, in coerenza con le linee strategiche del progetto One4C, riconfermate dal nuovo Amministratore Delegato”.

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Maurice Sartre-Alain Tranoy: Il Mediterraneo antico

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

L’obiettivo di quest’opera è quello di illustrare la storia e l’evoluzione dei paesi e dei popoli che, dalla Grecia alla Penisola Iberica e dall’impero cartaginese alla Gallia, si affacciavano sulle rive del Mediterraneo dal III secolo a.C. al III secolo dopo Cristo. Un viaggio che mostra tutte le continuità, le correnti di scambio e gli influssi intercorsi tra quelli che sono in realtà due bacini che formano un unico mare di complessità culturali. La storiografia ha troppo spesso dissociato o peggio ancora omologato le diverse aree considerate da questo studio. Alla luce di una stimolante e nuova impostazione avanzata dagli autori, la storia del mondo ellenistico orientale risulta strettamente connessa con i primi sviluppi di Roma e con le trasformazioni del versante marino occidentale. Focalizzando così la lettura dei fenomeni attorno agli apporti dell’ellenismo e della civiltà romana, alla diffusione della città, all’idea specifica di amministrazione del territorio e allo sviluppo delle infrastrutture di scambio, questo libro mette l’accento sulle specificità regionali e sulle diverse forme di cultura. La tesi più rilevante formulata è, tuttavia, quella dell’unità stabilita da Roma: un’unità che conferì al Mediterraneo una coesione e un assetto civile frutto dell’incontro tra Oriente e Occidente; sebbene si trattasse pur sempre di un’organicità problematica e talora controversa. L’approccio critico di Sartre e Tranoy risulta, pertanto, il più congeniale a questo carattere oggettivamente problematico del Mediterraneo Antico. Ne scaturisce uno studio appassionante che, sulla base di preziosi documenti e informazioni dall’accesso difficile, fornisce un impareggiabile quadro d’insieme e costituisce un insostituibile strumento di conoscenza di quest’area cruciale del mondo. Maurice Sartre-Alain Tranoy Pagine: 288 ISBN 978-88-497-0583-6 Prezzo: € 22,00 Besa editrice
Maurice Sartre è professore di Storia Antica all’Université de Tours.  Alain Tranoy è professore di Storia Romana all’Université de Poitiers.

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Aggressione a Roma alla guardia medica

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2010

Roma. Il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica), “registra” un ennesimo episodio di aggressione. E’ accaduto  intorno alle 16 a Roma, nella postazione di via delle Pispole (Tor Bella Monaca) dove, Flora G., dottoressa di turno nella sede romana, si è dovuta barricare in una stanza della struttura sanitaria, per difendersi dalle minacce di morte da parte di un malvivente che ha fatto irruzione nella postazione. Tutto è iniziato telefonicamente. L’uomo, infatti, ha contattato in primis il servizio di Continuità Assistenziale che, com’è noto, viene filtrato dalla Centrale di Ascolto. E, proprio da un operatore della Centrale di Ascolto, Flora G. ha ricevuto la segnalazione della chiamata del paziente, che necessitava della prescrizione di un antibiotico. Come da prassi, la dottoressa ha quindi richiamato l’uomo, spiegandogli che avrebbe dovuto recarsi in ambulatorio per ritirare la ricetta medica. Un servizio che, invece, l’utente pretendeva direttamente a domicilio. Così, quando si è sentito negare la possibilità di ottenere la prescrizione direttamente a casa, è andato su tutte le furie, iniziando ad inveire contro la professionista. Una rabbia che, di lì a poco, lo ha spinto a recarsi direttamente nella postazione di Continuità Assistenziale dove, un collega di Flora G., di fronte al perpetrarsi delle minacce, ha cercato di tutelare l’incolumità della donna, impedendo all’aggressore di entrare nella struttura. Ma, vedendosi negare l’accesso, l’uomo ha finto un malore, inscenando uno svenimento. I medici sono quindi intervenuti, cercando di soccorrerlo, ma dandogli anche la possibilità di accedere nei locali. Una volta dentro, il malvivente si è scagliato nuovamente contro la dottoressa che è riuscita a rifugiarsi in una stanza della struttura, bloccando ulteriormente la porta con il peso di alcuni mobili. Solo allora Flora G. ha potuto chiamare i carabinieri, che sono intervenuti sul posto. La dottoressa è stata portata in ospedale per accertamenti e in stato di shock.
“Siamo arrabbiati e sconcertai di fronte all’ennesimo episodio di aggressione nei confronti dei medici di continuità assistenziale – dichiara Pina Onotri, segretario organizzativo del Sindacato dei Medici Italiani del Lazio (SMI) – E, in particolare, ai danni della collega, che non è nuova a questo tipo di esperienza, in quanto lavora in una delle zone più disagiate della Capitale.Con rammarico bisogna sottolineare che, nonostante lo Smi-Lazio abbia presentato un protocollo sulla sicurezza delle Guardie Mediche all’Assessorato delle Pari Opportunità del Comune di Roma, offrendo la più totale collaborazione, lo stesso documento è rimasto ‘lettera morta’.Dobbiamo aspettare il prossimo stupro o il prossimo omicidio affinchè qualcosa venga fatto?”

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I “Riuniti” per le cure palliative

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

Bergamo. Gli Ospedali Riuniti sono stati individuati dalla Regione Lombardia come centro di riferimento regionale per lo sviluppo di una rete per le cure palliative pediatriche in Lombardia, in virtù dell’esperienza praticamente unica in Italia che l’Ospedale di Bergamo ha maturato in questo settore.  Il progetto recentemente approvato dalla Regione Lombardia si pone l’obiettivo di assicurare su tutto il territorio regionale un sistema di cure palliative pediatriche qualificato e in grado di fornire continuità assistenziale. Per realizzarlo, la Regione ha recepito un documento tecnico e un documento di indirizzo per la formazione: il primo definisce percorsi organizzativi differenziati per assicurare una risposta integrata e globale ai bisogni dei pazienti, il secondo fornisce linee di indirizzo per la crescita delle conoscenze e delle competenze necessarie alla gestione dei bambini con malattie croniche inguaribili. Entrambi sono il frutto del lavoro del Gruppo di Approfondimento Tecnico per le cure palliative pediatriche, di cui Gianbattista Cossolini, primario del reparto di Cure Palliative degli Ospedali Riuniti, fa parte e in cui ha portato la sua pluriennale esperienza in questo settore.  L’ospedalizzazione domiciliare per gli adulti è realtà a Bergamo da oltre un anno, quando, alla fine del 2008, in alternativa al ricovero in Hospice, il paziente può usufruire al proprio domicilio dell’assistenza dell’équipe dell’Unità di Cure Palliative degli Ospedali Riuniti, reperibile 24 ore su 24.  Accanto ai Riuniti la Regione Lombardia ha nominato altri 7 centri di riferimento in altrettanti ospedali lombardi. Gli Spedali Civili di Brescia, gli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano, il San Gerardo di Monza, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Neurologico Besta di Milano, il San Matteo di Pavia e l’Istituto “Eugenio Medea” di Bosisio Parini. Tre i compiti fondamentali affidati agli otto centri di riferimento: assicurare una presa in carico multidisciplinare del bambino, modulata in base alla patologia e all’età, prediligere l’assistenza domiciliare del ricovero e, se non è possibile, prevedere il ricovero in ambienti dedicati e protetti, valorizzare tutte le figure professionali coinvolte, prevedendo anche una formazione specifica.

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Piano dimensionamento scuola romana

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione del piano di dimensionamento da parte della Regione Lazio che ha recepito, anche a seguito del parere positivo degli uffici regionali dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Lazio, della Provincia e dell’Ufficio Scolastico Regionale, la proposta di razionalizzazione della rete scolastica del Comune di Roma. Finalmente si dà avvio ad un percorso che permetterà di ridisegnare in maniera sempre più coerente la mappa delle scuole secondo i bisogni  del territorio e le esigenze delle famiglie, andando  verso la costituzione di istituti comprensivi che consentono una maggiore continuità educativa degli alunni ed un più efficiente utilizzo sia delle risorse umane che delle dotazioni strumentali quali palestre, laboratori e mense. Una maggiore continuità educativa per gli alunni consente anche di poter rivolgere particolare attenzione a tutte quelle realtà che necessitano di interventi mirati e di una puntuale  programmazione  in termini di progettualità, come nel caso degli alunni stranieri.  L’accorpamento della scuola elementare “Pisacane”  con la scuola media “Pavoni”, che da anni si è contraddistinta per grande sensibilità verso i temi dell’accoglienza e dell’integrazione, non può che andare in questa direzione. Come Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche proseguiremo con azioni volte a favorire una maggiore integrazione degli alunni non italiani, come l’istituzione di un Albo dei mediatori culturali per le scuole, il rinnovo del progetto “Fratelli d’Italia” per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, e come l’accordo di rete, avviato lo scorso anno, confidando in una maggiore adesione da parte dei dirigenti scolastici e del Municipio competente alle linee di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, finora disattese, in merito all’equa distribuzione degli alunni non italiani nelle classi” . E’ quanto dichiara l’assessore capitolino alle Politiche Educative Scolastiche, Laura Marsilio.

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Le sedi di continuità assistenziale

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 dicembre 2009

Il Sindacato dei Medici Italiani della Puglia esprime profonda solidarietà  e sostegno alla collega aggredita lo scorso 30 novembre presso la postazione di continuità assistenziale di Rignano Garganico. Lo Smi-Puglia evidenzia, altresì, l’urgenza della messa in sicurezza di tutte le sedi dell’ex guardia medica dislocate sul territorio regionale. Un’operazione di restyling non più rinviabile, sottolineano i sindacalisti, affinchè vengano concretamente tutelati gli operatori sanitari. Con particolare riferimento alle dottoresse costrette a svolgere il proprio turno, da sole, in paesi sperduti della provincia, con tutti i rischi del caso. “In primis lo Smi-Puglia intende rivolgere la propria solidarietà alla collega vittima della brutale violenza – dichiara Anna Lampugnani, responsabile nazionale continuità assistenziale e segretario regionale Smi- Puglia – A tal proposito il Sindacato dei Medici Italiani ritiene estremamente grave e vergognoso che si verifichino, puntualmente, episodi di efferata violenza nei confronti dei medici addetti al succitato servizio; ma è altrettanto inaccettabile che, nonostante i reiterati fatti di cronaca, nessuno faccia nulla per rendere definitivamente sicure le sedi dell’ex guardia medica. Anzi, proprio in relazione all’episodio in questione, il maggior sindacato rappresentativo dei medici di medicina generale, attraverso una nota stampa, ha colto l’occasione per riproporre discutibili soluzioni in materia di continuità assistenziale: ovvero la chiusura delle medesime postazioni, per mettere gli operatori sanitari della continuità assistenziale a completo servizio dei medici di famiglia. Per quale motivo, invece, non si procede con la messa in sicurezza di strutture sanitarie in condizioni critiche ormai da svariati anni? Parliamo di un servizio indispensabile per i cittadini; svolto con grande abnegazione da professionisti sempre più spesso in balia di aggressioni e pericoli di ogni genere.

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Chiara Pergola: Personale

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2009

pergolaBologna fino all’8/11/2009 via Manzoni, 4, Museo Civico d’Arte Medievale a cura di Massimo Marchetti  Con questi due eventi collegati si inaugura un nuovo ente museale, situato all’interno di un como’ ottocentesco. La struttura formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica, modellandosi sull’esempio di un antico luogo di coesistenza della dimensione abitativa e di quella produttiva pertinente alle nostre radici storiche, la casa-bottega pompeiana. Seguendone lo schema i tre cassetti del mobile ospitano diverse sezioni del museo: il primo in alto, denominato pergula, sarà la sede di mostre temporanee; il secondo, negotium, presenterà la collezione permanente; il terzo, secreta, di norma non accessibile, e’ deputato alla conservazione di opere ed oggetti idiolettici, difficilmente inquadrabili sul piano linguistico.  L’attuale contenuto della terza sezione, prodotto da Chiara Pergola, forma il nucleo fondante del museo. Il como’ produce infatti un legame simbolico con la nostra storia piu’ personale: e’ il mobile che generalmente si trova nella camera da letto e che contiene la biancheria. L’idea di farne la sede di un museo pubblico nasce dall’esigenza di evidenziare il legame di questa sfera con la storia collettiva. (pergola)

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Mcafee, inc. completa l’acquisizione di Mx Logic

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Santa Clara, California, McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha annunciato il completamento dell’acquisizione dell’azienda a capitale privato MX Logic, Inc. per un valore di circa 140 milioni di dollari in contanti. MX Logic è tra i principali fornitori di soluzioni di sicurezza email e web basate su cloud e di servizi per l’archiviazione e la continuità della posta elettronica. MX Logic protegge circa 40.000 clienti e 4 milioni di utenti finali che ora potranno affidarsi a McAfee come unica fonte per una protezione completa. Inoltre, più di   1.800 partner di canale MX Logic costituiscono un ecosistema di partner esperti in ambito Security Software-as-a-Service, in grado di proporre le soluzioni tecnologiche McAfee e sviluppare offerte co-branded.  Come precedentemente annunciato, il team di MX Logic riferirà alla business unit  McAfee Software-as-a-Service, guidata da Olesen.  McAfee prevede che l’acquisizione di MX Logic avrà un impatto nullo o di lieve aumento sugli utili per azione non-GAAP nel 2010 e di riduzione degli utili per azione GAAP. Per il resto del 2009 prevediamo che l’impatto dell’acquisizione porterà ad una riduzione da $0,01 a  $0,02 sugli utili per azione non-GAAP e ancor maggiore su quelli GAAP. Gli utili per azione non-GAAP escluderanno l’impatto dell’ammortamento dei beni intangibili acquisiti, spese di remunerazione legata agli andamenti azionari, ed altri costi od oneri una tantum.
Con sede principale a Santa Clara, California, McAfee Inc., è la principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza. McAfee è costantemente impegnata nella lotta contro le più pericolose minacce alla sicurezza. L’azienda offre prodotti e servizi di sicurezza riconosciuti e proattivi che proteggono sistemi e reti in tutto il mondo, consentendo agli utenti di navigare ed effettuare acquisti sul web in modo sicuro. Grazie a un riconosciuto team di ricerca, McAfee crea soluzioni innovative che proteggono gli utenti consumer, aziende, pubblica amministrazione e service provider consentendo loro di essere conformi alle normative, proteggere i dati, evitare interruzioni delle attività, identificare le vulnerabilità e monitorare e migliorare costantemente la loro sicurezza. Ulteriori informazioni sono disponibili su Internet all’indirizzo: http://www.mcafee.com

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L’utopia dell’antisistema

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2009

Il regime “socialista anticapitalista” ha avuto una sua ragione d’essere allorché ha invocato una strada diversa interpretando l’insoddisfazione di molti strati sociali. Un malessere che continua a coesistere nella nostra civiltà e che ne avvertiamo il disagio forse più che in passato ora che i media ci permettono di vedere in diretta e in tempo reale le sofferenze del mondo. Chi cerca la strada perduta attraverso le regole della democrazia esistente si deve rendere conto che essa è imperfetta se non risolve i nodi più cruciali che vi albergano. Pensiamo alle logiche perverse del capitalismo a partire da quelle sul consumismo, la corsa ai profitti indifferenziati e spesso a prezzo di vite umane, di violenze all’ecosistema, alle distruzioni indiscriminate all’indifferenza per chi soffre e per chi è privo dell’essenziale mentre altri vivono con il superfluo. Tutte queste condizioni, che umiliano l’essere umano, non possono coesiste con l’idea che ci siamo fatta della democrazia, della civiltà, della giustizia e che andiamo maturando e consolidando nel tempo. Dobbiamo uscire da questa spirale perversa e ricercare una forma di riscatto che sappia emendarci dai nostri egoismi e rendere virtuoso tutto il nostro percorso e non solo rilevarlo a tratti in una sorta di concezione perbenistica della nostra cultura. E questa strada deve essere tracciata fin dai primi anni di vita dell’essere umano attraverso una intelligente informativa che parta dall’insegnamento primario scolastico e prosegua, fortificandosi, nel suo procedere. E’ esprimibile, in altri termini, nella ricerca di una forte identità culturale che ci consenta di tradurre le tante negatività esistenti in un messaggio unico ed universale di positività. E’ la sola strada che può riscattare l’essere umano dalle sue debolezze e conferirgli quel primato che può farlo definire l’homo novus, preannunciato da tanti “profeti” e che a tutti noi appare oggi solo una chimera, una utopia senza soluzione di continuità.

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Accordo creditizio

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2009

Intesa Sanpaolo e Confindustria hanno siglato un accordo che promuove una serie di misure volte a mantenere l’afflusso di credito al sistema produttivo attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese. La attuale fase di crisi in atto, caratterizzata da problematiche profonde e diversificate, sta determinando la contrazione del PIL e della produzione industriale. I segnali di difficoltà e di timore del futuro rischiano di bloccare la capacità di reazione delle imprese, in particolare nel segmento delle piccole e medie  In questo contesto Intesa Sanpaolo e Confindustria hanno stipulato un accordo che si pone l’obiettivo di promuovere rapidamente un comune percorso di crescita con iniziative immediatamente disponibili al fine di: soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi. favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per favorire così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia, Al fine di rendere concretamente operativo il comune percorso di crescita, Intesa Sanpaolo mette a disposizione un plafond fino a 5 miliardi di euro di linee di credito e finanziamenti per le piccole e medie imprese. Tale plafond finanzierà le seguenti iniziative specifiche individuate da Intesa Sanpaolo in accordo con Confindustria: Per soddisfare il bisogno di liquidità: il sostegno al capitale circolante, effettuato attraverso il “conto insoluti”, grazie al quale le imprese riceveranno una specifica linea di credito che consentirà di addebitare gli insoluti del trimestre su un conto corrente appositamente dedicato senza intaccare il conto corrente ordinario dell’impresa. Solo alla scadenza del trimestre il saldo debitore verrà riaddebitato sul conto ordinario. il rinvio delle rate di mutui e leasing, ulteriore intervento a favore della liquidità dell’azienda che consiste nel rinvio della quota capitale della rata per un periodo massimo di 12 mesi  Per favorire interventi di rafforzamento patrimoniale e ricapitalizzazione: per le società che assumono l’impegno a migliorare la struttura patrimoniale dell’azienda entro un dato periodo è disponibile un finanziamento fino a un massimo di 3.000.000 di euro con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni per le società che effettuano un aumento di capitale è disponibile un finanziamento di importo pari ad un multiplo dell’aumento di capitale effettivamente versato dai soci, con un massimo di 5.000.000 di euro, durata tra i 5 ed i 10 anni in base alle garanzie rilasciate ed un preammortamento massimo di 2 anni, Le applicazioni degli interventi saranno oggetto di specifiche convenzioni tra Intesa Sanpaolo e le Associazioni di Confindustria e i Confidi a livello territoriale. (Emanuele Caprara fonte J. Buongiorno impresa)

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Emergenza sanitaria territoriale

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2009

Regione Toscana.  Alle ore 12 di lunedì 6 luglio 2009 scadranno le iscrizioni per il corso teso a sviluppare le competenze cliniche nell’ambito dell’emergenza sanitaria territoriale, in particolare rispetto a interventi di assistenza e soccorso avanzato con mezzo attrezzato esterni al presidio ospedaliero, attività assistenziali e organizzative in occasione di maxiemergenze, gestione dei trasferimenti assistiti a bordo di autoambulanze attrezzate ed attività presso centrali operative. Il corso di formazione è rivolto a 100 partecipanti aventi diploma di laurea in medicina e chirurgia e iscritti all’ordine dei medici, senza condanne penali o procedimenti penali in corso e che non abbiamo frequentato con esito negativo negli ultimi 12 mesi lo stesso tipo di corso organizzato da aziende sanitarie toscane. Sono ammessi al corso medici incaricati nel servizio di continuità assistenziale residenti nel territorio dell’Asl 11, in aziende limitrofe all’Asl 11 o nell’intera regione e vi possono accedere anche medici inclusi o non inclusi nella graduatoria regionale di medicina generale 2007 della Regione Toscana. Il corso di idoneità all’esercizio di attività di emergenza sanitaria territoriale avrà la durata di 318 ore articolate in lezioni teoriche ed attività di esercitazione che si svolgeranno presso la sede dell’Agenzia per la formazione, in via Oberdan a Sovigliana di Vinci e in un periodo di tirocinio da effettuarsi presso l’Asl 11 ed altre sedi convenzionate. L’avviso pubblico per l’ammissione al corso è pubblicato sul B.U.R.T. nr. 24 del 17/06/2009 parte III° e sul sito http://www.usl11.toscana.it, nella sezione dedicata all’Agenzia per la formazione all’interno dell’”Area Emergenza e Urgenza”.

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Il cannibale

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2009

E’ il titolo del nuovo “romanzo” di Riccardo Alfonso Non è la solita storia dell’antropofago ripescata dalle barbare usanze dell’entroterra africano o della Papuasia o dalle allucinanti deviazioni di una mente malata che vive e si pasce nel culto della nostra civiltà. E’ qualcosa di diverso, ma, parimenti, inquietante. Sta nel nostro modo di rappresentare la vita, di vederla germinare ed appassire sotto i nostri occhi. E’ un modo di concepire le cose forse insolito per l’uomo della strada, ma oltremodo realistico per chi proviene da un genere di letture più “ardite”. Ma procediamo con ordine. La natività per tutte le creature del mondo è il momento più bello. Per l’uomo lo è in maniera particolare in quanto, generazione dopo genera zione, ci siamo avvicendati nel descriverla ed esaltarla. In essa abbiamo intravisto il perpetuarsi del genere uma no, la sua continuità storico-temporale e il suo primato su tutte le altre specie. Nello stesso tempo non abbiamo saputo immaginare un modo diverso di crescere e di prosperare che non fosse stato espresso nel nostro concetto di esistenza, nella cultura che ci siamo dati e nella ricerca della verità che ci ha spronati. Ogni “generazione” ha fatto rivivere il nostro umanesimo culturale, ha consolidato il nostro rapporto con il mondo esterno e ci ha visto crescere, nel bene e nel male, come il prodotto finito più completo e nello stesso tempo ricco di contraddizioni per il ruolo che di volta in volta abbiamo assunto nella vita. E’ una storia che divide l’esistenza dell’uomo in tre momenti distinti: quello della crescita, quello della maturità e quello terminale. E in tutte queste tre diverse collocazione che si prepara e si compie l’antropofagismo dell’uomo. Un essere che coltiva nel suo piccolo orticello la piantina che gli darà nella giusta stagione il  frutto desiderato e che mangerà, per nutrirsi, ed i cui resti scarterà alla fine dopo averla sfruttata al massimo. In altre parole esiste un momento nel quale si nasce, si cresce, si studia o si cerca di affinare le proprie conoscenze in attesa di entrare nel mondo del lavoro. In questa prima fase l’analogia regge con l’albero che produce e matura il suo frutto. Poi sopraggiunge  il momento di  raccoglierlo per nutrirsi. Si diventa, in questa misura, un soggetto-oggetto delle proprie ed altrui brame. E’ la fase dello sfruttamento, del sacrificio, della dedizione. Si mangia e si viene mangiati nella scodella comune. E alla fine vi il momento dell’espulsione come accade per gli scarti di produzione e dopo l’ingestione e la digestione degli alimenti.Se a questo punto dovessimo riscrivere la storia dell’umanità partendo da tali presupposti avremmo, di certo, un modo ben diverso di considerare la vita ed i nostri alterni percorsi siano essi lastricati di opere di bene che dai veleni nei quali ci immergiamo. Capiremmo anche il perché consideriamo i rapporti generazionali con tanto acceso contrasto  e li sottoponiamo, di frequente, ad un giudizio critico eccessivo. Infatti non sono tanto i giovani ed i vecchi a delimitare i confini della nostra esistenza e nel suo interno a spiegare il buono ed il cattivo  che essi producono, ma è il modo come vengono interpretati gli atteggiamenti degli uni rispetto agli altri. Se ci soffermiamo un momento nel capire cosa potrebbe cambiare nel nostro “ruolino di marcia”, se ai conflitti di classe contrapponessimo un altro genere di relazione, molte cose sarebbero diverse. Infatti i nostri contrasti generazionali non hanno fatto altro che distrarci dalla effettiva ragione  della nostra presenza sulla terra e delle sue  implicazioni.  A questo punto siamo certi che il “microcosmo” che è dentro di noi ha coscienza dell’essere altrettanto cannibale del suo macrocosmo così come lo avvertiamo noi e se é si quali spiegazioni, nel suo comportamento, può darci? La realtà è che noi mangiamo e veniamo mangiati di continuo come corpi “vivi” e “morti” e per questa stessa ragione sopravviviamo. Ma ciò che più dovrebbe sorprenderci è il fatto che la base della nostra alimentazione non è fatta solo di cose concrete: una mela, una carota o un piatto di pastasciutta, ma anche di pensieri, di comportamenti,di rivolte sociali e generazionali. Noi alla fine creiamo per distruggere e distruggiamo per creare. Resta solo da chiederci se oggi chi abita sulla terra appartiene ad un “mondo giovane” in attesa di essere colto o si è già vecchi e parcheggiati in una oltremodo fetida fogna. A questo punto non ci dilunghiamo oltre per non togliere al lettore il piacere di scoprire da solo la risposta che ci perviene dall’autore. Possiamo solo aggiungere che parliamo dello stesso autore di un romanzo-verità oltremodo suggestivo titolato “Le ombre” che ci immerge nell’iperspazio non come soluzione fantascientifica ma scaturita da un’esperienza diretta di cui ci dà una dettagliata testimonianza. Leggere per…credere!

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