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Due mesi ricoverato per Covid negli Stati Uniti. Il conto: 1,2 milioni di dollari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

Può accadere anche questo, nell’America delle contraddizioni: essere ricoverato in ospedale per Covid ed uscirne con un conto da quasi 1,2 milioni di dollari (sì, avete capito bene, circa 1.066.000 euro). È successo ad uno dei primi pazienti Covid degli Stati Uniti, quello ricoverato più a lungo a Seattle, 62 giorni nella clinica Swedish Issaquah, e si è avvicinato così tanto alla morte che un’infermiera gli ha tenuto un telefono all’orecchio mentre sua moglie e i suoi figli gli davano l’addio. Si chiama Michael Flor, ha 70 anni – racconta il Seattle Times – e dopo la dimissione il 2 maggio si sta riprendendo nella sua casa a West Seattle. Lo hanno soprannominato il “bambino miracolo” perché è come se fosse nato una seconda volta in quell’ospedale, lo stesso dove era venuto alla luce. Ma ora potrebbe essere definito il “bambino da un milione di dollari”. Quando l’ospedale gli ha mandato il conto della sua odissea sanitaria, racconta, gli è quasi preso un infarto. Una dettagliata parcella di 181 pagine per un totale di 1.222.501 dollari. Flor ha un’assicurazione e dovrà pagare solo una parte del salatissimo conto o, più probabilmente, non dovrà pagare nulla grazie a una speciale normativa varata per i pazienti Covid. Il costo di ogni giornata in terapia intensiva in isolamento è di 9.736 dollari per un totale, considerati i 42 giorni di degenza in rianimazione, di 408.912 dollari. Il paziente 70enne è stato sottoposto a ventilazione meccanica per 29 giorni per un costo complessivo di 82.215 dollari, cioè 2.835 dollari al giorno. Per i due giorni in cui gli organi interni erano quasi collassati e i medici hanno fatto l’impossibile per salvarlo la parcella ammonta a 100.000 dollari. Più tutto il resto: farmaci, riabilitazione, terapie varie. «Mi sento colpevole di essere sopravvissuto», è stato il suo sconsolato commento. La morale evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: per i nostri connazionali in vista di un lavoro all’estero, l’assicurazione sanitaria inclusa nel contratto come priorità. Pena non potersi permettere cure ospedaliere. È un aspetto sul quale noi italiani dovremmo riflettere, quando ci lamentiamo del sistema sanitario italiano.

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Conto bloccato per le rate del mutuo: un illecito che può anche diventare reato

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

Una cattiva, e indebita, prassi di taluni direttori di agenzia bancaria è quella di bloccare la disponibilità in conto per un ammontare pari a quello delle rate di mutui e prestiti che scadranno di lì a qualche settimana. Quello dei “blocchi dare” dei rapporti su cui si appoggiano le rate è un comportamento purtroppo diffuso nonostante la sua illiceità sotto più di un aspetto. Prima di tutto, la data di addebito effettivo della rata deve essere quella prevista dal contratto di mutuo, e nessun contratto può imporre che la somma debba essere presente sul conto in anticipo rispetto a tale data. Il cliente-debitore, infatti, è libero anche di versare contanti il giorno stesso.
Alla stessa maniera è irregolare, altro caso frequente, quando il conto viene bloccato a seguito di un mancato addebito della rata a causa della mancanza o insufficienza dei fondi. A quel punto, in molte agenzie il conto viene apposto il “blocco dare” in maniera da potersi appropriare delle somme in arrivo, in genere lo stipendio successivo. Non mancano le armi a disposizione dei clienti. La prima è quello dell’esposto alla Banca d’Italia, la cui presentazione, a differenza di ciò che in molti pensano, è agevole. E’ sufficiente infatti indicare in modo chiaro e sintetico il comportamento scorretto e, come ovvio, l’istituto bancario verso cui l’esposto è rivolto.
L’esposto si può presentare mediante consegna a mano, posta, ordinaria, fax, email, pec oppure email ordinaria con firma digitale. Destinataria può essere qualsiasi Filiale della Banca d’Italia, ma è meglio rivolgersi a quella di competenza del territorio dove l’intermediario ha la direzione generale. Esito dell’esposto è spesso la cessazione del comportamento scorretto da parte dell’agenzia, e se le segnalazioni sono numerose si può anche arrivare a delle sanzioni. Suggeriamo la strada dell’esposto alla Banca d’Italia perché la cattiva abitudine dei “blocchi dare” sta sempre più prendendo piede, ed andrebbe severamente censurata, nonché sanzionata, dalla Vigilanza. Per questo motivo i clienti non devono spaventarsi o lasciare correre, perché tante segnalazioni vogliono dire che il comportamento scorretto è pratica comune e non iniziativa di alcuni.
Nei casi più gravi si può addirittura prendere in considerazione una denuncia che può far emergere i reati di appropriazione indebita e di usura, dato che i recenti orientamenti della Cassazione in materia considerano valevole lo stato di difficoltà anche solo temporanea del debitore e non, come avveniva tempo addietro, il vero e proprio stato di bisogno. E l’articolo 644 del Codice Penale prevede, tra gli altri, che sono usurai i compensi e gli altri vantaggi comunque sproporzionati. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

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Emigrazioni: Gheddafi presenta il conto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-Vicepresidente del senato del Partito Radicale Nonviolento: “Ecco però apparire in tutta la sua solita scaltrezza la strategia de questa visita di Gheddafi in Italia, infatti a conclusione del circo equestre di ieri sera, il Colonnello ha dichiarato che ”per fermare l’immigrazione clandestina la Libia chiede all’Europa, davanti a milioni di immigrati che avanzano, almeno 5 miliardi di euro l’anno” e che tale richiesta, ma forse andrebbe chiamata vera e propria estorsione, è “sostenuta dall’Italia”. Con la Senatrice Poretti abbiamo depositato oggi una interrogazione parlamentare al Ministro Frattini (vedi sotto) che chiede quali siano in termini del sostegno che il nostro Governo intende dare a tale richiesta, in come si strutturi e con quali tempi e modi dovrebbe essere corrisposto l’ammontare esatto. Il futuro a cui guardano Berlusconi e Gheddafi è chiaro: dopo Roma, mettere anche Bruxelles in ginocchio davanti al Colonnello. Essendosi l’Italia aggiudicata la golden share per la costruzione delle infrastrutture libiche c’è da temere che presto quei “milioni di immigrati” verranno rilasciati dai campi di prigionia libici e fatti arrivare sulle coste europee. Alla vigilia di un sempre più imminente trattato UE-Libia, occorre smascherare le tattiche dello stratega di Tripoli, e, al contempo, continuare ad indagare sul passato per individuare e imputare le responsabilità politiche dello sdoganamento di uno dei peggiori regimi del mondo che gode di ottime amicizie nei salotti politico-finanziari d’Italia.”

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Atei, per grazia di Dio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2009

Le religioni monoteiste attualmente sono preda del potere politico e viceversa, in un connubio di interessi dove Dio (qualunque sia il nome che gli viene attribuito) non c’entra assolutamente nulla. L’ebraismo è in mano alla stragrande minoranza sionista. Gli ebrei nel mondo sono appena 20 milioni; di questi 6 milioni abitano in Israele, ma meno della metà si dichiara sionista. Tutti gli altri sono “assimilazionisti”, convinti, cioè, della esigenza di assimilarsi ed integrarsi con le popolazioni autoctone. Ma il sionismo si è fatto latore anche della religione, si è appropriato delle persecuzioni naziste, per presentare il conto dei loro patimenti agli incolpevoli palestinesi, così il popolo ebraico si allontana dai dettami ufficiali per coltivare in proprio l’antica fede che li fa discendere da Abramo. Ecco perchè anche loro “Atei, per grazia di Dio”. L’Islam  degli Imam, minacciati, deboli, spesso perseguitati, è diventato l’Islam degli Ahjatollah. figura inesistente nel Corano. Soni i capi di ogni Stato che si fanno portatori di una proprio interpretazione e usano il potere religioso per tenere a bada le popolazioni, costrette a subire anche lotte fratricide.Trattandosi, per lo più, di sciiti (ma anche sunniti deviati) nell’area medio – orientale, ogni etnia si è sempre richiamata ad una pretesa discendenza diretta dal profeta, identificandosi con una confessione che fornisce il suggello al dominio di classe. Gli esempi non mancano, suggellati da ragioni storiche, da antiche consuetudini e da radicate convinzioni. • I sovrani del Marocco vantano la diretta discendenza da Maometto. • I sovrani della Giordania preferiscono definirsi “re degli hascemiti” piuttosto che dei giordani; gli hascemiti appartengono alla tribù di appartenenza di Maometto, e vantano il diritto di essere considerati “custodi delle città sante”, che si trovano in Arabia, sotto la dinastia Saud che ne rivendica l’appartenenza, con una insanabile frattura tra le due case regnanti.  • A loro volta i Saud legittimano il loro potere con l’appartenenza alla confessione Waabita, alla quale, per motivi di cartello petrolifero, hanno aderito gli emiri del golfo, gli Al Sabbah del Kuwait, e i gli Yemeniti e i teocratici Omanidi.  • La Siria ufficialmente è una repubblica presidenziale ma presidenziale al punto da non potersi distinguere da una monarchia assoluta, anch’essa avallata dall’appartenenza alla confessione alawita.  • Anche il laico libano di Jhumblat è governato in nome di una enclave drusa che trae origine da Al Darazi, che secoli fa fondò una delle tante scissioni sciite che approdò ad un movimento politico del quale oggi Walid, come prima di lui il padre, è signore e padrone. Anche i musulmani si allontanano dal potere religioso, perchè compromesso con il potere politico, mentre serpeggia ciò che è loro mancato a causa della repressione applicata: la lotta di classe; anche loro  “Atei, per grazia di Dio”. Il cattolicesimo, con Ratzinger, sta annegando nelle contraddizioni, specialmente perchè il potere politico si serve di quello religioso per acchiappare consensi, mentre l’altro pretende, e ottiene, da potere politico,  privilegi. Il popolo cristiano se ne accorge e deve essere ulteriormente informato, anche delle altre storture di Benedetto XVI, per cui, il popolo dei credenti, si allontana dal cattolicesimo di Ratziner per continuare l’itinerario del cattolicesimo dei cattolici: “Atei, per grazia di Dio”. (Rosario Amico Roxas)

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