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Posts Tagged ‘contraffazioni’

Maxi-operazione: sequestrate migliaia bottiglie di acqua minerale contraffatta e vino adulterato

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 aprile 2017

giustiziaNonostante i sequestri siano sempre più frequenti, risulta assai difficile monitorare i prodotti che giungono nelle nostre case e sulle nostre tavole. La salute dei consumatori è continuamente messa in pericolo da cibi e bevande prodotti e confezionati al di fuori di ogni regolamentazione sulla sicurezza alimentare. L’ultima operazione condotta da Europol e Interpol ha portato al sequestro di duecentotrenta milioni di euro di cibo e bevande contraffatte e dannose per la salute. Il maxi sequestro ha coinvolto 61 Paesi, tra cui anche l’Italia.
Nel Lazio, in particolare, sono stati sequestrati 266 mila litri di acqua minerale, per un totale di 32 mila bottiglie: l’acqua, anche se proveniente dalla fonte originale, veniva imbottigliata senza autorizzazione e senza tenere conto di alcun regolamento su salute e sicurezza, utilizzando etichette e forme di contenitori di plastica simili all’originale.
In Toscana, invece, è stata smantellata un’organizzazione che produceva e distribuiva falso vino rosso Igp. Per aumentare la gradazione alcolica, al vino di bassa qualità veniva aggiunto alcool puro. La produzione e la vendita di tali prodotti mina continuamente l’incolumità dei consumatori, mettendo in grave pericolo la loro salute: per tale motivo, Codici chiede alle autorità competenti che siano intensificati in modo stringente i controlli, soprattutto se si considerano le nuove tendenze in materia di contraffazione emerse dagli ultimi sequestri.

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Contraffazioni: ecco le nuove frontiere del crimine farmaceutico

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2016

contraffazioneDa farmaci contraffatti perdite per 10 miliardi euro e 38 mila posti di lavoro. Dall’esportazione di preparazioni galeniche non autorizzate al furto dei farmaci per l’epatite C per rivenderli al mercato nero, alla falsificazione degli stessi prodotti, fino alla distribuzione di medicinali in Paesi extra-Ue per poi farli rientrare nel canale europeo per vie traverse. In materia di controlli per contrastare contraffazione e furti di farmaci le autorità italiane fanno ormai da scuola agli altri Paesi, basti pensare che da quando sono stati implementati i nuovi sistemi di controllo «il numero dei furti ospedalieri nel Bel Paese è crollato passando da 3-4 episodi a settimana nel 2012-2013 e primi mesi del 2014, fino praticamente ad azzerarsi da marzo 2014 a dicembre 2015», spiega il Direttore dell’Ufficio Qualità dei prodotti e Contraffazione dell’Aifa Domenico Di Giorgio in occasione della Conferenza internazionale del progetto europeo ‘Fakeshare II’.Tuttavia, la fantasia degli italiani non ha limiti e per ogni barriera imposta il crimine, organizzato o meno, trova vie traverse per evadere la legge: «Ora il problema è che mentre da una parte contrastiamo il fenomeno, dall’altra c’è un’organizzazione che si riorganizza – afferma Di Giorgio – Nel 2016 ci sono stati altri 5-6 eventi correlabili ad altri fenomeni distorsivi, noi gli abbiamo chiuso il canale di vendita di certi farmaci e bloccato certi business e in cambio si sono inventati qualcosa di nuovo». Il progetto Fakeshare, coordinato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) finora è stato co-finanziato dal programma Prevenzione e lotta contro la criminalità della Commissione europea, «anche se chiude la parte del progetto Fakeshare finanziata dall’Europa, daremo continuità a questo strumento perché è stato costruito e pensato per essere sviluppato e sostenibile anche senza il finanziamento dei fondi europei» – spiega Di Giorgio – siamo in grado di mantenere viva la piattaforma e oggi sono presenti tutti i rappresentanti dei Paesi europei che aderiscono in maniera operativa alimentando i database, soprattutto con la casistica».
Con Fakeshare II «abbiamo già esteso tutto il sistema dei controlli, che in Italia ha ridotto i furti, ad altri Paesi che prima non registravano il fenomeno – spiega Di Giorgio – Con la centralizzazione dei dati siamo riusciti ad innalzare l’attenzione anche di altri Paesi, Italia e Regno Unito sono i primi due paesi in Europa ad eccellere per questo tipo di attività ma il modello di operazione e condivisione dei dati italiano è più aperto». Tra le novità della contraffazione c’è il caso del Sovaldi rubato in un ospedale in Pakistan, fatto sparire, fatto passare da un trader di Hong Kong, riconfezionato come fosse Harvoni che vale un 20% in più, venduto a un trader indiano che lo ha spedito in Svizzera dalla quale è arrivato a Israele. «Il farmaco ha attraversato 5 Paesi e 3 continenti prima di essere rintracciato – commenta Di Giorgio – e nessuno si è accorto che il prodotto non era ciò che doveva essere. Siamo stati noi a mettere in contatto Svizzera e Israele». Un altro caso è quello della farmacia italiana il cui laboratorio di galenica è stato trasformato in una sorta di sito di produzione illegale di farmaci semi industriali da esportare. «In questo caso si parla di centinaia di pezzi arrivati in Norvegia dall’Italia – racconta Di Giorgio – i Nas avevano trovato preparazioni sospette». E un ultimo caso che sembrerebbe confermare l’esistenza di un trend in questa direzione più che un caso isolato è quello di un’altra farmacia che dispensava galenici preparati con principi attivi illegalmente importati dalla Cina, «sono stati trovati false autorizzazioni, documenti per l’importazione falsificati e così via», conclude Di Giorgio. (foto: contraffazione) (fonte: farmacista33)

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Contraffazione in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

Lexmark International, fornitore mondiale di soluzioni per la stampa, rende nota l’irruzione da parte degli agenti investigativi di Lexmark e della polizia in un deposito situato in Turchia che conteneva dispositivi di stampa contraffatti. Questo raid è l’esito di una lunga indagine su un individuo già accusato di contraffazione del marchio nel sistema giudiziario turco. Nel magazzino è stato rilevato materiale contraffatto di differenti marche di stampanti, tra cui 1.000 articoli Lexmark, che è stato sequestrato dagli ufficiali di polizia.
Inoltre, nel mese di febbraio, gli ufficiali italiani della Guardia di Finanza hanno fatto incursione in un magazzino vicino a Milano che ha portato al sequestro di quasi quaranta mila prodotti contraffatti firmati Lexmark. Questa struttura era utilizzata come impianto di riconfezionamento per la produzione di cartucce contraffatte di diverse marche. Il sospettato, in questo caso, è stato arrestato. I due episodi, oltre a mostrare la facile reperibilità di materiali di stampa contraffatti sul mercato, evidenziano gli sforzi di Lexmark volti a contrastare la diffusione di questo fenomeno. Un’altra importante problematica da tenere in considerazione riguarda l’incremento delle cartucce clonate che violano i brevetti Lexmark in diversi Paesi. A tal proposito, Lexmark ha recentemente intrapreso un’azione legale contro i produttori, distributori e rivenditori di queste cartucce, ottenendo riscontri positivi negli Stati Uniti e in Germania. Per maggiori informazioni, Lexmark ha creato un indirizzo e-mail, clone@lexmark.com, che può essere utilizzato per fornire dettagli sui rivenditori, distributori e importatori che commerciano consumabili contraffatti.
La protezione del marchio Lexmark dalla contraffazione e dal mercato nero è di estrema importanza per l’azienda, che ha così scelto di attuare una politica di tolleranza zero e di intraprendere azioni in tutto il mondo, controllando i produttori e i venditori che commercializzano cartucce contraffatte e che clonano brevetti sia sul mercato nazionale sia su quello mondiale. A proposito di Lexmark
Lexmark International, Inc. (NYSE: LXK) offre ad aziende di ogni dimensione una vasta gamma di software, prodotti, soluzioni e servizi per la stampa e l’imaging che permettono ai clienti di stampare meno e risparmiare sui costi. Perceptive Software, una Business Unit indipendente all’interno di Lexmark, è leader nella fornitura di software ECM (Enterprise Content Management) che consente la gestione dei flussi documentali aziendali per il loro intero ciclo di vita, permettendo una razionalizzazione dei processi di business e garantendo una maggiore efficienza a livello operativo. Lexmark è presente nel mondo in oltre 170 paesi e nel 2011 ha registrato un fatturato di oltre 4 miliardi di dollari. Per scoprire di più su Lexmark visitate il sito: http://www.lexmark.it

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Roma: contraffazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

“Il duro colpo inferto alla contraffazione dal GSSU della Polizia di Roma Capitale dimostra come sul commercio abusivo nella Capitale si tenga sempre alta la guardia. I prodotti cinesi sono i primi ad alimentare la filiera del falso e lo sfruttamento della manovalanza di cittadini extracomunitari, il più delle volte minori e ultimo anello di un’attività illecita che mina le fondamenta dell’economia cittadina” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, che evidenzia il successo di un’attività investigativa, che ha portato al sequestro di 130.000 articoli per l’infanzia, volta a scardinare direttamente alla radice il commercio abusivo. “Proprio grazie alla scoperta dei quattro capannoni a Tor Sapienza, dove venivano nascoste le merci illegali, è stata finalmente imboccata la via maestra per smantellare le basi dell’accumulo di patrimoni illeciti prima dell’immissione sul mercato. La merce contraffatta non solo contribuisce a finanziare le strutture della criminalità organizzata, ma attenta alla salute pubblica, considerato l’utilizzo di materiali e sostanze di dubbia provenienza, riconosciute come tossiche. L’operazione messa a segno dal Gssu si rivela utile per la sicurezza delle famiglie romane, sempre più invase da prodotti pericolosi privi del marchio “CE” e sprovvisti dei requisiti di qualità, e consente la salvaguardia e la difesa dei prodotti tipici locali, oltre che dell’identità dei quartieri tradizionali e delle botteghe storiche della capitale” – conclude Santori.

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