Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘contrapposizione’

Riforma sistema universitario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

Le aspre polemiche e l’acceso conflitto politico e sociale che si sono creati a riguardo ci preoccupano gravemente. Da una parte consideriamo irresponsabile che la politica, chiamata a risolvere i conflitti sociali e a dare ad essi adeguate risposte, appaia preoccupata da ogni parte a ricondurre il dibattito sul futuro dell’università italiana all’interno del più generale clima politico attuale caratterizzato da una profonda contrapposizione, costringendo così una questione politica di così alta importanza ad un dibattito in larga parte ideologico e che sempre meno sembra mettere al centro il bene dell’università, dei suoi studenti e di coloro che per essa e in essa lavorano. D’altra parte dispiace profondamente assistere a simili e speculari posizioni all’interno del mondo studentesco. Crediamo che sia quantomai necessario e urgente oggi compiere lo sforzo di un percorso comune. La promozione del diritto allo studio, l’impegno per una università di qualità, efficiente ed equa, la lotta contro ogni forma di consociativismo che blocca la meritocrazia devono essere oggetto di un confronto e un impegno comune all’interno del mondo studentesco. Mai come oggi l’unione fa la forza e la divisione fa invece il gioco di chi rappresenta gli interessi economici, politici e personali, che animano certe devianze della nostra università. Sul merito del testo all’esame del Senato il Forum Nazionale dei Giovani si è già più volte espresso, sottolineando come esso non manchi di provvedimenti e intenti positivi, ma sia ancora caratterizzato da importanti mancanze: l’eccessivo potere potenzialmente in mano al Rettore, il mancato rafforzamento della rappresentanza studentesca, la mancanza di totale chiarezza nella distinzione dei compiti del Senato accademico e del Consiglio d’Amministrazione, il limite di un solo rinnovo per il contratto dei ricercatori e la mancanza di norme sufficientemente stringenti per l’attuazione del nuovo sistema di reclutamento dei docenti. Auspichiamo che domani si tenti, da ogni parte, un ulteriore sforzo di condivisione e reciproco ascolto. Chi andrà contro tale intento, a parole o con i fatti, sarà per noi gravemente responsabile delle conseguenze politiche e sociali che ne seguiranno.Invitiamo con decisione tutto il mondo accademico, e in particolare quelle associazioni studentesche che al Forum Nazionale dei Giovani aderiscono, ad intraprendere all’indomani del voto, con coraggio e lungimiranza, strade di comune impegno per una università che ritorni ad essere al servizio degli studenti e del Paese. (fonte: Ufficio Stampa – Forum Nazionale dei Giovani)

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Lars Teichmann: Fever. Recent Works

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

Milano fino al 30/10/2010 via Bonvesin de la Riva 5, Galleria Rubin La Galleria Rubin inaugura la nuova stagione espositiva con la prima personale italiana dell’artista tedesco Lars Teichmann. Vincitore nel 2009 della terza edizione del Premio Euromobil under 30, riservato agli artisti che espongono alla fiera di Bologna, Art First.
Lars Teichmann e’ nato e cresciuto a Burgstädt in Sassonia, ex Germania Est. Questo suo background lo ha reso piu’ attento alla contrapposizione fra i due blocchi e il dibattito che ne e’ scaturito. I dipinti di Lars Teichmann sono tanto evocativi quanto dinamicamente vivaci.
In questa prima mostra milanese saranno esposte tele realizzate ad acrilico, di piccole e grandi dimensioni. Nel mese di giugno a Lars Teichmann e’ stata assegnata la prestigiosa Borsa di Studio per le Arti Visive dell’Assessorato alla Cultura del Land di Berlino, per l’anno 2010. La mostra e’ realizzata in collaborazione con la Galerie Kunstagenten di Berlino. (lars)

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Candida Hofer e Giulio Paolini

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Maggio 2010

Roma fino al 2/7/2010 Largo di Villa Massimo 1-2, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo Soltanto un quadro al massimo La nota rassegna, ideata dal curatore Ludovico Pratesi e dal Direttore dell’Accademia Tedesca, Dr. Joachim Blüher, mette a confronto ad ogni edizione un’opera di un artista italiano con una di un artista tedesco. Dopo un esordio che ha visto solo la contrapposizione di grandi nomi dell’arte contemporanea, si svolgono ora tre edizioni l’anno: una, appunto, con i grandi nomi, una di artisti emergenti e, da quest’anno, una con giovani artisti, come Nico Vascellari e Christian Pilz. In passato si sono confrontate le opere dei seguenti artisti: Enzo Cucchi e Georg Baselitz (2003), Jannis Kounellis e Jörg Immendorff (2004), Emilio Vedova e Markus Lüpertz (2004), Marisa Merz e Rebecca Horn (2005), Domenico Bianchi e Sean Scully (2005), Mario Merz e Wolfgang Laib (2006), Michelangelo Pistoletto e Rosemarie Trockel (2007), Grazia Toderi e Tobias Rehberger (2008), Vanessa Beecroft e Wolfgang Tillmans (2008), Paola Pivi e Jonathan Meese (2009), Mimmo Jodice e Andreas Gursky (2009) e da ultimo Nico Vascellari e Christian Pilz (2010).
Giulio Paolini e’ nato a Genova nel 1940. Vive e lavora a Torino e Parigi. È pittore, scultore, e artista oggettuale e concettuale. È considerato uno dei maggiori esponenti dell’Arte Povera in Italia. (Immagine: Candida Höfer, ‘Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio a Bologna III © 2006 by Candida Höfer, Köln / VG Bild-Kunst, Bonn Courtesy the artist and Galleria Marabini, Bologna/Milano)

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Liste Pdl e Regione Lazio

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

“Che ci siano stati impedimenti di qualsivoglia natura è indubbio, ma la consegna delle liste last minute lascia emergere delle difficoltà strutturali all’interno del partito sulle quali appare doveroso ed inevitabile intervenire”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato del PdL in una nota. “Appare chiaramente – evidenzia – che alcune dinamiche interne sono dettate da posizioni ed influenze di componenti e questa eccessiva, frammentazione che a volte diventa pura contrapposizione, non fa bene al partito e al Paese. La questione delle liste è il punto di approdo di una difficoltà strutturale che certamente crea confusione negli elettori”. “In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad un’eccesiva personalizzazione degli approccio di partito dietro determinati profili o componenti, – rilancia- che trincerandosi dietro segreterie e folti staff sembrano avere difficoltà anche a dare riscontri ai membri stessi del partito e delle istituzioni”. “Queste premesse – sebbene siano evidenziate in più occasioni e siano state oggetto di confronto e di analisi tra i membri stessi di partito – sono state trascurate ed hanno condotto a criticità grossolane come quelle di queste ore in merito alle prossime elezioni amministrative”. “L’auspicio è che i fondatori di questo progetto politico intervengano per mettere ordine nella situazione attuale e soprattutto per instillare una dose di fiducia nell’elettorato, anche perché appare chiaro che l’opinione pubblica vuole un grande partito di maggioranza – conclude – per definire i ruoli e chiarire i programmi e le finalità condivise, poiché se da una lato i profili ed i referenti di partito sono persone capaci e con una storia alle spalle, dall’altro bisogna essere in grado ancora di trovare la formula per far funzionare insieme questa squadra”.

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La pace invocata dai giusti

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2009

Si fa un gran parlare di pace in questi ultimi anni ma a soffiare su di essa resta solo il vento della guerra. Sembra persino una parola troppo inflazionata per tornare credibile. Qualcuno osserva che essa possa dare spazio a molte altre cose. Pensiamo, ad esempio, alla pace politica e demagogica sostenuta in contrapposizione dalle maggioranze e dalle opposizioni in molti Paesi. Pensiamo alla pace rumorosa dalle molte bandiere e dai tanti slogan. Pensiamo alla pace interessata per costruire imperi industriali fondati sulle ricchezze dei paesi poveri ed indifesi. Pensiamo alla pace ingiusta fondata sui drammi delle popolazioni stremate dalle violenze e sulle quali ogni possibile forma di pace, anche fondata sulla punta delle baionette sembra essere il minore dei mali, e la pace invocata sui morti e sulle stragi per sedare la sete e la fame di giustizia. E’ una parola, come la democrazia, che ognuno riempie di significati di comodo. E’ la logica dei pacifismi. E’ la nemesi degli “-ismi”. La pace non significa soltanto assenza di guerra. La pace va nutrita di giustizia. La pace invocata dal Papa taglia alla radice anche ogni necessità di guerra. Il suo non è pacifismo nella sua accezione generica, ma impegno per la pace. E’ un’utopia ma anche una certezza vera e certa di salvezza dell’umanità che corre veloce verso una catastrofe globalizzata.

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In materia di libertà di stampa

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2009

Il Tribunale di Lecce  in composizione monocratica, nella persona del Giudice dr.ssa C. Invitto, ha nei giorni scorsi pronunciato una interessante sentenza in materia di libertà di stampa e di critica su ricorso giudiziale proposto dall’Avv. Piergiorgio Provenzano e dall’avv.Pandiscia di Roma. La vicenda processuale nasce a margine della nota vicenda della cessione del quotidiano di Lecce al gruppo Caltagirone, che vide svilupparsi una forte contrapposizione tra i giornalisti, divisi tra chi accettava le condizioni della nuova proprietà e chi non le accettava e veniva licenziato. In tale contesto di aspra contesa fu pubblicata sul giornale “Stampa di Puglia e Basilicata”, periodico dell’Assostampa locale, una pagina in cui venivano raccolte le manifestazioni di solidarietà nei confronti dei giornalisti licenziati.  Alcuni giornalisti tra quelli che avevano sottoscritto l’accordo con la nuova proprietà ritennero lesiva della loro dignità ed onorabilità una di queste testimonianze, a firma di un rappresentante del sindacato dei giornalisti, in quanto, parlando appunto dei giornalisti che avevano fatto accordi, li aveva apostrofati con le espressioni “servi della gleba”, definendoli come esercenti “il mestiere più antico del mondo”. Per questo motivo avviarono un giudizio civile innanzi il Tribunale di Lecce, citando in giudizio quel giornalista ed il direttore responsabile della testata sindacale che aveva pubblicato il pezzo, chiedendo il risarcimento dei danni quantificati in un miliardo di vecchie lire. Ora con tale sentenza il Tribunale di Lecce, nelle due espressioni incriminate “servi della gleba” e “mestiere più antico del mondo” non ha ravvisato efficacia lesiva dell’onorabilità dei destinatari di tali appellativi, peraltro non indicati nominativamente ma in maniera generica, ritenendo che tali termini, benché forti, rientrassero comunque “abbondantemente nei limiti della correttezza formale e del rispetto dell’altrui dignità, in quanto espressioni non grevi né volgari né di per sé inequivocabilmente destinate ad umiliare il destinatario delle stesse”, ed “obiettivamente dirette a soggetti non individuati e che pertanto anche sotto tale aspetto perdono ogni valenza offensiva dell’immagine altrui, perché non riferite a qualcuno in particolare”. Tale importante decisione, secondo Giovanni D’Agata componente nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore di Italia dei Valori, ristabilisce in termini chiari ed inequivocabili il diritto di critica e di critica aspra, senza che per questo un giornalista che tale diritto eserciti debba temere conseguenze giudiziarie in un momento storico, come il nostro, in cui la libertà di stampa viene sempre più presa di mira da interessi personalistici.

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Donadi a Franceschini sulla lealtà dell’Idv

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 Maggio 2009

“Siamo contenti che Dario Franceschini si sia accorto che l’avversario comune è Silvio Berlusconi e della pericolosità del progetto di stravolgimento istituzionale che sta dietro al programma del premier. Su questo, siamo totalmente d’accordo con lui e disponibili a creare insieme un’alternativa a questa indegna maggioranza” lo dichiara in una nota l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera. “Il problema, però, è che, mentre noi sosteniamo con lealtà le iniziative comuni, loro non fanno altrettanto, adducendo sempre il solito ritornello, ovvero quello che Italia dei Valori agisce solo per prendere voti” spiega Donadi. “A questo punto è forte il sospetto che il Pd teme le iniziative di Idv al punto di cercare con noi la contrapposizione su ogni tema. Non si spiega, altrimenti, la logica per la quale il Pd ha bloccato la nostra mozione di sfiducia che, a differenza del loro brodino caldo, avrebbe avuto un effetto politico di ben altro livello” spiega il capogruppo di IDV alla Camera. “Noi a questo giochino non ci stiamo e continueremo a sostenere con lealtà le iniziative che vengono dal Pd. Sosterremo la loro mozione anche se è poco più di un brodino caldo, destinato ad essere bocciato dal Parlamento e che, secondo la stessa logica applicata a noi dal leader del Pd, si rivelerà essere un boomerang. Attendiamo con ansia il giorno in cui il Pd farà altrettanto” conclude Donadi.

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