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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘contratti’

Contratti collettivi di lavoro e nuovi scenari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2020

L’emergenza sanitaria ha cambiato il nostro modo di lavorare. Un mutamento così radicale e repentino deve ora trovare riscontro nelle regole che disciplinano i rapporti di lavoro, a partire dai settori più coinvolti in questa inaspettata rivoluzione. Per questo Noi di Soggetto Giuridico crediamo sia indispensabile rivedere i contratti collettivi alla luce delle nuove modalità di svolgimento delle mansioni lavorative emerse durante la crisi coronavirus. Da sempre il diritto si adegua alle novità fattuali che emergono con l’evolversi della società e la comparsa di nuovi fenomeni. Nel corso dell’ultima crisi, la distanza tra quadro legislativo e realtà si è improvvisamente dilatata a causa del cambiamento accelerato imposto dall’emergenza. Spetta adesso al legislatore e alle parti sociali impegnarsi per colmare questo divario, affinché diritti, doveri e tutele dei lavoratori rispecchino al meglio il nuovo scenario.In tale processo, sarà fondamentale dedicare particolare attenzione alle categorie che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa veloce rivoluzione. Per le donne, ad esempio, il lavoro da casa si è rivelato più pesante rispetto agli uomini, considerato anche il maggior numero di mansioni domestiche che sono solite svolgere. Una persona su tre, inoltre, non possiede strumenti informatici adeguati per lo smart working. Queste e altre implicazioni delle nuove modalità di lavoro dovranno essere oggetto di un’attenta riflessione per riuscire a tutelare tutte le categorie e in special modo quelle più vulnerabili.

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Contratti a stranieri a ridosso vendemmia

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Col fisco 4.0 e lo smart working degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, servono 15 giorni per dotare di codice fiscale i lavoratori stranieri da contrattualizzare per la vendemmia. Negli anni passati bastava un’ora per sbrigare la pratica. E’ questo l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Italiani, a ridosso del periodo di raccolta delle uve. Le imprese agricole dopo aver presentato via e-mail la modulistica precompilata devono aspettare tempi troppo lunghi per il rilascio del codice, essenziale all’assunzione dei braccianti esteri per un regolare rapporto di lavoro. La lunga procedura non ha riscontri con il passato e suscita molti dubbi sull’efficienza delle piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione, che in tempi di crisi come questo dovrebbero, invece, velocizzare le pratiche burocratiche per agevolare il rilancio dell’economia del Paese. Rispetto all’era pre-Covid, la digitalizzazione della richiesta dovrebbe essere persino più snella per gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, perché permette di bypassare ogni difficoltà di incomprensione linguistica con il lavoratore straniero, che prima era costretto a recarsi personalmente a eseguire la pratica.Un altro problema per le aziende riguarda l’indicazione degli sportelli digitali di non effettuare richieste di codici fiscali cumulativi: massimo dieci per singola e-mail. Cia ricorda come questi ostacoli si aggiungano alla difficoltà di reclutamento di manodopera straniera dopo l’esplosione della pandemia e si augura che la PA in smart working riesca a meglio utilizzare le risorse offerte dalla tecnologia, per dare un servizio davvero efficiente alle imprese agricole e vitivinicole italiane.

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Contratti: Fp Cgil, aprire tavolo rinnovo per Vigili del Fuoco

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

“Immediata apertura del tavolo negoziale sulle risorse per il rinnovo del contratto nazionale 2019/2021 del comparto Sicurezza e Difesa e su quelle già previste dalla legge di Bilancio per il Corpo dei Vigili del Fuoco”. A chiederlo è la Fp Cgil Nazionale in una lettera inviata al governo e ai vertici del Corpo.“L’attuale momento fortemente vincolato alle drammatiche condizioni sociali ed economiche venutesi a creare a causa dell’emergenza Covid-19 – prosegue la Fp Cgil – sta dimostrando in maniera inconfutabile l’importante ruolo svolto dal personale della Pubblica Amministrazione nei confronti del Sistema Paese, a partire proprio dai servizi resi dal personale del Soccorso in generale tra cui rientrano anche le donne e gli uomini del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”.Per tale ragione, “al fine di valorizzare economicamente il ruolo e il lavoro svolto dal personale del Corpo, chiediamo l’immediata apertura del tavolo negoziale sia delle risorse del CCNL 2019/2021 sia di quelle inerenti l’art.1, comma 133 e 138 della Legge di bilancio 2020”, conclude la Fp Cgil.

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Codici in azione per la soluzione dei possibili conflitti su contratti di affitto e locazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

La situazione di blocco dettata dalle norme per la prevenzione del contagio da COVID-19 sta colpendo duramente i rapporti economici e giuridici, non tutti disciplinati dal Decreto Cura Italia. Sta assumendo particolare rilevanza l’impossibilità, sia per privati che per operatori economici e professionali, di poter rispettare le obbligazioni derivanti dai contratti di locazione e di affitto.
“La causa – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è ovviamente da far risalire all’impossibilità di poter produrre reddito derivante dalla forzata chiusura delle attività economiche. Per questo motivo stiamo valutando le
possibili azioni per la tutela delle posizioni, sia lato conduttori sia lato locatori”. Le norme introdotte dal Decreto Cura Italia hanno limitato fortemente sia la possibilità di sfratto, sia la possibilità di esperire azioni giudiziali, con una scelta normativa che l’associazione Codici condivide appieno: la situazione straordinaria determinata dal COVID-19 ed e i suoi effetti sui rapporti giuridici non possono essere affrontati semplicemente con gli ordinari strumenti messi a disposizione dall’ordinamento giuridico e tantomeno con l’avvio, almeno in questa fase, di azioni legali. L’associazione ha pertanto deciso di adottare la più ampia gamma di strumenti messi a disposizione dalle cosiddette ADR (Alternative Despute Resolution), tra cui negoziazione assistita, conciliazioni e mediazioni, per evitare e prevenire conflitti giudiziali e stimolare la soluzione bonaria e “pacifica” tra le parti. “A tal fine – afferma l’avvocato Carmine Laurenzano, legale di Codici – stiamo ponendo le parti ed i clienti di fronte alla concreta situazione determinata dal contagio COVID-19, che ha comportato in alcune situazioni una vera e propria impossibilità sopravvenuta, totale o parziale, di fare fronte alle obbligazioni, portando conduttori e locatori a reperire e concordare soluzioni di comune accordo che consentano la possibilità di proseguire il rapporto contrattuale, avendo cura di soddisfare le nuove situazioni oggettive e soggettive delle parti contrattuali. L’obiettivo dell’associazione Codici è pertanto quello di innescare fenomeni virtuosi, attuare strategie per evitarecontenziosi tra le parti contrattuali e reperire soluzioni che possano comunque consentire l’efficacia ed il mantenimento dei rapporti”.Codici ha attivato un servizio speciale di assistenza ai consumatori per problematichelegate all’emergenza Coronavirus.
http://www.codici.org

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Scuola: Anief chiede di prorogare i contratti in essere

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Nell’intervento pubblicato il 16 marzo con un video su Facebook, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha ribadito, fra le altre cose, l’intenzione di bandire a breve i concorsi per il reclutamento di docenti nella scuola secondaria di I e II grado.In un momento in cui, a causa dell’attuale emergenza sanitaria, i docenti ed educatori si ritrovano oberati di lavoro per riuscire a mettere in pratica una modalità di didattica a distanza, dalla Ministra esplicitamente richiesta, appare perlomeno inopportuno catapultare sulle migliaia di precari della categoria impegno aggiuntivo e ulteriore pressione per prepararsi ad affrontare l’iter concorsuale.L’improvvida intenzione della Ministra Azzolina, che a quanto pare è condivisa anche dal Presidente del Consiglio Conte e dalla Ministra per la Pubblica Amministrazione Dadone, sembra non tenere conto della gravosità del compito che viene richiesto in questo momento al personale docente della scuola. Gli insegnanti, oltre a produrre materiali didattici per gli studenti, a registrare audio e video lezioni, a tenere videoconferenze a volte anche per dieci classi, devono contestualmente formarsi in maniera autonoma sull’utilizzo di piattaforme e software finora sconosciuti. Questo a proprie spese, poiché per i precari non è previsto il bonus docente. Tutto ciò mentre magari devono dedicare energie allo studio dei propri figli e devono condividere gli strumenti informatici e tecnologici con mariti e mogli, compagni e compagne, i quali anch’essi stanno lavorando da casa. Ma quel che è ancora più grave è la poca sensibilità verso gli insegnanti colpiti da coronavirus o dai familiari dei docenti che sono costretti a curarsi, a tentare di sopravvivere e sarebbero ingiustamente esclusi dai concorsi.L’Italia soffre, è ferita. L’Anief propone di dare continuità didattica prorogando tutti i contratti in essere al 31 agosto per proseguire la didattica a distanza. L’Anief chiede al governo di non togliere i punti di riferimento ai giovani: i loro insegnanti.La soluzione per evitare di gettare sull’orlo dell’esaurimento quasi metà della classe docente italiana è già pronta e l’Anief lo ripete da tempo immemorabile: immissione in ruolo di tutti i docenti e di tutto il personale educativo, che da anni tengono in piedi il sistema scolastico italiano, assumendoli dalle GaE, dalle graduatorie d’istituto di seconda e terza fascia, scegliendo in base alle graduatorie già in essere in base al punteggio maturato, non facendo alcuna distinzione tra insegnanti del sistema scolastico nazionale, come vergognosamente si è voluto fare. A partire dalla proroga del contratto scolastico in essere in questo momento emergenziale, nella stessa scuola dove è attualmente in corso la supplenza. L’Anief chiede di non togliere ai ragazzi che magari hanno già subito perdite in famiglia gli insegnanti il prossimo settembre.Seguendo l’esempio di quanto deciso per l’ambito sanitario, in cui verranno assunti senza concorso 20.000 persone fra medici, infermieri e Oss, si potrebbe fare altrettanto in ambito scolastico, sanando finalmente l’ingiustizia che per anni si è protratta ai danni dei docenti e degli educatori precari. A differenza dei medici, gli insegnanti presenti nelle GaE nelle seconde e terze fasce delle pubbliche graduatorie hanno oltre al titolo di studio, esperienza, ovvero sono lavoratori a tutti gli effetti. Anzi sono un punto di riferimento in questa emergenza sanitaria mondiale. Entrano nelle famiglie, nelle case, portando istruzione, rassicurazione, conforto.Infine, uno sguardo al fattore economico. Quando finirà la pandemia, nessuno sa il mese o il giorno, ma il nostro Paese sarà in ginocchio: l’economia schiacciata, il welfare da rivedere. In una situazione così critica, il governo non deve sprecare risorse pubbliche utili per risollevare l’Italia, non deve scialacquare denaro dei cittadini per onerosi concorsi, perché gli insegnanti ci sono e si sono autoformati anche alla didattica innovativa a distanza, a proprie spese. Basta rinnovare i contratti in essere e trasformarli a tempo indeterminato e per i restanti posti che si liberanno per i pensionamenti (e i decessi) attingere dalle stesse pubbliche graduatorie.

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Fondo di 10 milioni di euro per il sostegno dei contratti di filiera del settore del latte ovino

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Il decreto interministeriale 8 gennaio 2020, n. 62 firmato dalla Ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ne definisce criteri e modalità di ripartizione delle risorse. Oggi è giunto il via libera del CIPE (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) alla obbligatoria integrazione del finanziamento in conto capitale con un finanziamento agevolato da 20 milioni di euro del Fondo rotativo per le imprese gestito da Cassa Depositi e Prestiti e un finanziamento bancario ordinario di pari importo.
“Si dà finalmente concreto avvio alle politiche di sostegno per il settore che ha dovuto fronteggiare una forte crisi a partire dai primi mesi del 2019 – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Il fondo si pone l’obiettivo di favorire la qualità e la competitività del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti di filiera e di distretto, strumenti utili a creare aggregazione per progetti che coinvolgano più soggetti possibili sul territorio. Si sostiene, inoltre, la promozione di interventi di regolazione dell’offerta di formaggi ovini a denominazione di origine protetta nonché la ricerca, il trasferimento tecnologico e gli interventi infrastrutturali nel settore ovino. Solo con un accordo di lungo periodo tra i produttori, i pastori, e i trasformatori riusciremo a garantire una stabilizzazione e un adeguamento di forniture e compensi. Con l’approvazione del CIPE – conclude il Sottosegretario L’Abbate – il Ministero delle Politiche Agricole potrà partire, non appena l’emergenza Coronavirus lo permetterà, con il relativo bando”.I progetti saranno valutati in funzione “della consistenza numerica dei capi di bestiame, delle specificità territoriali con particolare riguardo alle aree di montagna, e dell’esigenza di adottare iniziative volte a favorire l’imprenditoria giovanile nonché di promuovere la qualità dei prodotti made in Italy”, come specificato dalla legge 44/2019.

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Pa: Cgil Cisl Uil, presentate piattaforme rinnovo contratti Enti Locali e Sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Roma. Presentate le piattaforme unitarie Cgil Cisl Uil per il rinnovo 19-21 dei contratti di Funzioni Locali e Sanità Pubblica. Oggi, in occasione dell’iniziativa ‘Riformiamo La Pa, promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl presso la Sala della Protomoteca a Roma, lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati, hanno discusso e varato le piattaforme per avviare le trattative per il rinnovo dei prossimi contratti dei comparti Funzioni Locali e Sanità Pubblica.“Il nostro – ha affermato il segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino – è un impegno contro la desertificazione del pubblico e per rinnovare la Pa. Serve per questo mettere insieme due grandi temi: un processo di innovazione della Pa, che passi anche attraverso il rinnovo dei contratti e la valorizzazione di tutti i professionisti che operano nella Pa, e un piano straordinario di nuove assunzioni. Una posizione tutt’altro che irresponsabile e sulla quale chiederemo al ministro Dadone, già da domani in occasione del tavolo di confronto, di dare segnali concreti. Non è questa la stagione in cui si può chiedere di scambiare salario e diritti”. “Con le piattaforme unitarie – ha spiegato il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli – ci prepariamo ad una nuova stagione di valorizzazione del lavoro pubblico, mettendo al centro la crescita economica del personale; la ridefinizione dei sistemi di classificazione per lavoratrici, lavoratori e professionisti; infine, il rilancio della contrattazione di secondo livello. Ci aspettiamo che la politica passi dai proclami ai fatti, soprattutto rilanciando un piano assunzionale che passi dal riavvio della stagione concorsuale, dalla stabilizzazione dei 350mila precari della Pa e dalle risposte che chiedono i tanti idonei del nostro Paese”.“Le piattaforme – ha concluso il segretario generale della Uil Fpl, Michelangelo Librandi – elaborate unitariamente e discusse dal gruppo dirigente, per poi passare alla consultazione dei lavoratori, puntano ad un rafforzamento di un più efficace sistema di relazioni sindacali, alla valorizzazione del lavoro, attraverso un nuovo sistema di classificazione del personale, all’aggiornamento della parte normativa attraverso un incremento del sistema dei diritti individuali e un nuovo slancio della contrattazione nazionale ed integrativa”

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Presentazione piattaforme contratti Enti Locali e Sanità

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Roma 18 febbraio 2020 presso la sala della Protomoteca in Piazza Campidoglio presentazione piattaforme contratti Enti Locali e Sanità per i rinnovi contrattuali 19-21. La mattina, dalle ore 10 alle ore 13, ci sarà la discussione della piattaforma per il rinnovo del contratto delle Funzioni Locali. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, invece, la presentazione della piattaforma per il rinnovo contrattuale della Sanità Pubblica.

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Contratti di affitto, le novità dal 2020 sulla tassazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

Dal 2020 sono scattate interessanti novità sulla tassazione dei contratti di affitto ad uso abitativo.Per prima cosa cambia il regime della tassazione dei canoni non riscossi. Per i contratti stipulati a partire dal 1/1/2020, infatti, per l’esclusione dai redditi delle mensilità non pagate dall’inquilino è sufficiente che la loro mancata percezione sia comprovata dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento. Per i contratti stipulati in precedenza rimane valida la regola secondo cui l’esclusione è invece ristretta ai casi dove risulta concluso il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto. Nell’ambito di tale procedimento, tuttavia, può essere riconosciuto un credito di imposta per le tasse versate sui canoni scaduti e non riscossi.Riguardo la cedolare secca, l’imposta applicabile al posto dell’imposta di registro in sede di dichiarazione dei redditi, è stata invece cancellata la norma che prevedeva l’applicazione di una sanzione nel caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga o alla risoluzione del contratto di locazione.
Altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 (2) è la fissazione definitiva dell’aliquota al 10% per i contratti di affitto a canone concordato, misura che diventa strutturale. Scongiurato quindi l’aumento, inizialmente prospettato al 12,5%. L’aliquota sui contratti a canone libero rimane del 21%. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Contratti: Fp Cgil, firma definitiva per 130 mila medici e dirigenti Ssn

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 dicembre 2019

Sottoscritto oggi definitivamente il nuovo contratto nazionale dei circa 130 mila medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale. Dopo l’intesa raggiunta il 24 luglio, le consultazioni e il via libera definitivo da parte del Consiglio dei ministri dello scorso 21 novembre, oggi sindacati e Aran hanno firmato in via definitiva il contratto. “Dopo 10 anni di attesa e molte difficoltà nella contrattazione – afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi – siamo riusciti a restituire un contratto a 130 mila professionisti che, con le poche risorse disponibili, ristruttura tutto il sistema degli incarichi, coniugando il riconoscimento delle carriere professionali all’offerta di salute per la cittadinanza”. Per Filippi, “ora sono fondamentali le risorse per il prossimo contratto, relativo al triennio 19/21, in discussione nella legge di Bilancio, ma soprattutto è indispensabile quel piano assunzionale straordinario che la Cgil richiede da mesi, necessario per salvare i servizi sanitari. Le soluzioni trovate nel Patto della salute appena sottoscritto, non sono sufficienti a colmare la grave emorragia di personale che abbiamo subito in questi anni”, conclude il dirigente sindacale.

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Contratti: Cgil Cisl Uil, firmata ipotesi rinnovo Uneba per Terzo Settore

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

Raggiunta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto Uneba, l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale, per il triennio giuridico 2017/2019. A darne notizia sono Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs, aggiungendo che l’accordo, relativo ad una platea interessata di circa 50 mila lavoratrici e lavoratori, è stato raggiunto nella tarda serata di ieri 10 dicembre, al termine di una due giorni di trattativa no stop.L’accordo, spiegano i sindacati, “ha un valore economico complessivo a regime di 80 euro sul livello 4S, di cui 70 euro di incremento tabellare per 14 mensilità, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, il che corrisponde a un incremento percentuale del 5,27% sul tabellare. La distribuzione e le decorrenze delle quantità economiche sono le seguenti: 20 euro sul salario tabellare al 1/01/2020; 30 euro sul salario tabellare al 1/12/2020; 30 euro, dalla firma del contratto, a disposizione della contrattazione integrativa di livello regionale”. Di questi ultimi, precisano ancora i sindacati, “20 euro sono destinati ad essere consolidati sul tabellare secondo le seguenti scadenze: in caso di accordo di secondo livello questa quota sarà consolidata in occasione del prossimo rinnovo contrattuale nazionale; in assenza di accordo di secondo livello, la quota sarà consolidata sul tabellare al 31/12/2021. Questo meccanismo, che incentiva lo sviluppo della contrattazione di secondo livello, garantisce comunque valori tabellari omogenei alla data del rinnovo del prossimo contratto”.A tutto questo, inoltre, “si aggiunge una una-tantum per il periodo pregresso, pari a 100 euro complessivi sul livello 4S, riparametrati per tutte gli altri livelli, che sarà erogata in un’unica rata il 1 febbraio 2021. È previsto, inoltre, 1 euro in più sull’assistenza sanitaria integrativa dal 1/07/2020”. L’istituto degli scatti di anzianità, dal 1 giugno 2020 al 31 dicembre 2022, “sarà temporaneamente sospeso per essere oggetto di confronto nell’ambito di una commissione paritetica nazionale che dovrà ridefinirlo e rimodularlo per collegarlo all’effettiva crescita professionale, misurata in modo concreto e oggettivo; la commissione, che tra l’altro avrà il compito di strutturare definitivamente e di avviare la previdenza integrativa, nonché di riorganizzare il sistema dell’assistenza sanitaria integrativa, si riunirà entro sei mesi dalla firma del contratto e dovrà concludere i lavori entro il 31/12/2020”.Tra gli elementi che maggiormente valorizzano il nuovo testo contrattuale, i sindacati sottolineano: “Il rafforzamento della contrattazione decentrata, il riconoscimento dei tempi di vestizione in orario di lavoro, l’introduzione della banca etica solidale (alla cui costituzione è destinata inizialmente una giornata di Rol), la previsione di una percentuale di stabilizzazione per i rapporti di lavoro a tempo determinato, la perimetrazione dei limiti dei contratti precari, lo sviluppo della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la regolamentazione dell’assistenza domiciliare che prevede il riconoscimento dei tempi di spostamento come orario di lavoro”. Ora l’ipotesi di accordo dovrà essere sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, da completarsi entro il 25 gennaio 2020.

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Energia: attivazione dei contratti negata ai cittadini morosi nel settore bancario e finanziario

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Viene negata l’attivazione di nuovi contratti di energia elettrica e gas, perché risultano morosi nei confronti di finanziarie e istituti bancari.
Una situazione che appare illegittima da ogni punto di vista. In primis appare curioso come le compagnie che gestiscono le utenze di energia elettrica e gas possano avere accesso ai dati relativi alle situazioni debitorie dei cittadini, in totale spregio della normativa sulla privacy, specialmente trattandosi di dati così sensibili e delicati. Non spetta all’azienda che eroga l’energia sindacare chi abbia diritto o meno all’attivazione dei servizi, a maggior ragione dal momento che l’azienda non può né è tenuta a conoscere la situazione in cui versano gli utenti discriminati attraverso tale politica.Sono molti i casi, in Italia, di morosi incolpevoli, che hanno subito un licenziamento o che si trovano in cassa integrazione, che non riescono a far fronte ai propri debiti. Oppure i casi estremi di vittime di ludopatia o vittime di violenza che, a causa del contesto sociale complesso e di estremo disagio in cui vivono, riscontrano molta difficoltà nel reinserimento nella società, ancora di più se vengono loro negati i servizi minimi.Lo Stato ha il dovere di tutelare le persone che si trovano in condizioni di disagio sociale vero e comprovato, proteggendole anche dalle politiche discriminatorie delle aziende erogatrici di energia.Le pratiche qui denunciate sono in forte crescita e risultano ancor più preoccupanti se contestualizzate nell’attuale fase di dilagante aumento della povertà energetica. Per questo chiediamo al Governo e all’ARERA di avviare un tavolo di confronto per definire al più presto un canale “preferenziale” per i cittadini in forte disagio economico o sociale, affinché vengano attivati gli opportuni strumenti di tutela.

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Carceri: Fp Cgil, risorse contratti e assunzioni per Polizia Penitenziaria

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

“Garantire un rinnovo contrattuale adeguato per lavoratrici e lavoratori della Polizia Penitenziaria che svolgono un ruolo delicato. Provvedere allo stesso tempo ad un aumento del salario accessorio. Il rinnovo conseguente della parte normativa, ferma da oltre dieci anni. Questi i temi che abbiamo posto in apertura del nostro intervento al premier Giuseppe Conte e al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede”. A farlo sapere è il responsabile nazionale della Funzione Pubblica Cgil Polizia Penitenziaria, Massimiliano Prestini, in relazione all’incontro di oggi a Palazzo Chigi. Non solo, prosegue il dirigente sindacale, “queste cruciali questioni: abbiamo sottoposto al governo anche il tema del riordino delle carriere e il bisogno di superare le sperequazioni tra le forze di polizia e all’interno della stessa Polizia Penitenziaria, così come l’urgenza di superare le disparità di genere che si registrano in termini di possibilità di carriera”. Tra le questioni poste all’attenzione del governo da parte della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, inoltre, “assunzioni straordinarie per il corpo, anche e soprattutto in ragione dell’aumento dei compiti affidati agli agenti di Polizia Penitenziaria. Infine, il bisogno di avviare un ragionamento sul futuro dell’esecuzione penale e, ultima non ultima, l’introduzione della previdenza complementare”, conclude Prestini.

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“Fare rete” tra le PMI”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 novembre 2019

I contratti di rete rappresentano per le imprese una vera opportunità in risposta alle esigenze di flessibilità e innovazione richieste dal mercato, con una particolare attenzione al processo di internazionalizzazione. A questo tema è dedicato il volume “I vantaggi della cooperazione: “Fare rete” tra le PMI”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Il testo, a cura di Assunta Cecere, disponibile gratuitamente online sul sito della Fondazione, è l’esito conclusivo della Borsa di Studio intitolata alla memoria del commercialista calabrese Liberato Passarelli, già Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Castrovillari (Cosenza), ucciso nell’esercizio della professione.Il libro, dopo un inquadramento generale sul numero delle PMI in Europa, focalizza l’attenzione sui vantaggi della cooperazione con uno sguardo al processo di internazionalizzazione, richiamando, sin da subito, le iniziative condotte dall’Unione Europea (ad esempio, Small Business Act, The Enterprise Europe Netwok, Erasmus for Young Entrepreneurs) e recepite da alcuni paesi europei, per un confronto con alcune nazioni Extra-Ue. Il tutto avvalorato dai risultati di una serie di ricerche eseguite sul mondo globalizzato. I vantaggi di fare rete, del networking strutturato, vengono ampiamente trattati nella parte centrale del lavoro. Attenzione particolare, non solo sulla distinzione tra il contratto di rete e altre forme di collaborazione come i “distretti industriali”, i “cluster”, o più semplicemente le “integrazioni”, ma anche un approfondimento sulle disposizioni normative civilistiche e fiscali che regolamentano il contratto di rete in Italia, nonché le diverse forme di contratto, ovvero rete-soggetto e rete-contratto. In conclusione, con uno sguardo al futuro, è facile ipotizzare un crescente ricorso a questa forma di collaborazione ancora poco diffusa nel nostro Paese rispetto ad altre regioni europee e non: il processo di internazionalizzazione in atto trova nel contratto di rete un valido strumento. È quanto viene trattato nell’ultima parte del documento. La cooperazione non può essere, in modo riduttivo, ricondotta alla mera attività commerciale di export, ma necessita di essere indagata secondo una valenza strategica di più ampio respiro, con l’auspicio di garantire una crescita costante delle PMI fondata su solide basi.

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Pa: Cgil Cisl Uil, strano governo che avvia dialogo sociale e poi decide da solo su contratti

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 ottobre 2019

“Strano quel Governo che da una parte riavvia il dialogo sociale e poi dall’altra decide unilateralmente sui contratti pubblici. Ci aspettiamo che arrivi a breve una convocazione da parte del Governo, come convenuto tra il presidente del Consiglio Conte e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo, in cui avviare il confronto sul rinnovo dei contratti pubblici e sulla riforma della Pubblica Amministrazione”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Nicola Turco e Michelangelo Librandi, in merito alla nota di aggiornamento al Def.Dopo la pubblicazione della nota di aggiornamento al Def, affermano Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa e Uil Fpl, “rileviamo che sui contratti non c’è nessuna risposta per le lavoratrici e i lavoratori pubblici, ma anzi c’è piena continuità con il precedente Governo. Si conferma, infatti, che per il rinnovo del contratto della Pubblica Amministrazione, secondo il Def, si prevedono aumenti dell’1,95% e che l’accordo verrà siglato nel 2020”. Secondo le categorie di Cgil, Cisl e Uil, “in primo luogo le risorse sono insufficienti, ci siamo mobilitati a giugno con una piattaforma chiara: risorse sul tabellare, ricordiamo che il contratto 16/18 prevedeva aumenti del 3,48%; stabilizzazione dell’elemento perequativo; finanziamento del nuovo sistema di classificazione e della riforma dell’ordinamento, ovvero carriere e inquadramenti”. In secondo luogo, proseguono, “non può dettare il Governo i tempi senza neanche aver avviato il confronto sull’atto di indirizzo, per questo chiediamo di avviare subito il percorso che ci porti a definire un accordo prima della legge di Bilancio. Infine, sulla riforma della Pa, leggiamo che il governo vuole portare avanti la delega Bongiorno che riteniamo contenga indirizzi sbagliati. Per noi, prima ancora di riforme ‘epocali’, contano le risposte immediate sul fronte dell’occupazione, della proroga dei requisiti di stabilizzazione per tutti i precari della Pa e delle graduatorie dei vincitori e idonei. Se non ci saranno convocazioni nelle prossime ore, nelle settimane che seguiranno decideremo il percorso di confronto con le lavoratrici e i lavoratori sulle mancate risposte del Governo”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa e Uil Fpl.

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Pa: Fp Cgil a Dadone, priorità a occupazione, contratti e servizi

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2019

“Le priorità da affrontare sono il varo di un piano straordinario di occupazione nel lavoro pubblico, come rivendicato dalla Cgil, che parta dal dare risposte a precari e idonei, insieme al tema degli investimenti nella Pa, che vuol dire rinnovo dei contratti e risorse per migliori servizi ai cittadini”. Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, nel rivolgersi al neo ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.
La dirigente sindacale ricorda come, nel corso dell’ultimo anno, “ci siamo mobilitati contro un governo in cui erano presenti anche i Cinque stelle, i quali hanno sostenuto fino ad adesso politiche punitive nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, dai controlli biometrici alle telecamere negli asili nido, senza allo stesso tempo stanziare risorse adeguate per il rinnovo dei contratti. Ricordiamo che nella legge di Bilancio ci sono meno della metà delle risorse destinate per il rinnovo dei passati contratti”.In più, rammenta ancora Sorrentino, “non c’è stata alcuna sensibilità per la nostra richiesta, quella della Cgil, per il varo di un piano straordinario dell’occupazione nelle pubbliche amministrazioni che comprendesse, tra le priorità, la proroga dei criteri previsti dalla legge Madia per la stabilizzazione di tutti i precari e di tutte le graduatorie in essere, dando una risposta agli idonei e ai vincitori di concorso. Queste sono priorità da mettere in agenda subito, le prime risposte rispetto alle quali misurare se questo sarà o meno un reale governo di svolta”.Inoltre, aggiunge, “pensiamo come Cgil che ci sia il bisogno di invertire una tendenza al disinvestimento strutturale nelle pubbliche amministrazioni. Se diciamo insieme, come abbiamo letto nel programma di governo, che bisogna rimettere al centro i beni comuni e valorizzare la qualità dei servizi ai cittadini, a partire da scuola, sanità e assistenza, oltre al piano per l’occupazione serve far ripartire gli investimenti nel sistema pubblico, che vuol dire maggiori risorse e grandi e importanti cambiamenti organizzativi. Questo si può realizzare attraverso la contrattazione”. Per la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, “auspichiamo che il ministro Dadone in tempi celeri renda noto il suo programma di azione e si misuri con la sfida del rinnovo dei contratti. La Pa non ha più tempo. Come denunciamo da anni, la riduzione strutturale del perimetro pubblico sta progressivamente aumentando il costo dell’accesso ai servizi per i cittadini, svalorizzando allo stesso tempo la funzione dei lavoratori pubblici. Oggi questa è un’evidenza sotto gli occhi di tutti. Ripartiamo da qui per far ripartire il paese”, conclude Sorrentino.

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Lavoro in Italia: 2 milioni di contratti l’anno per diplomati e laureati

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

È tempo di scelte per i nostri diplomati che devono decidere se proporsi sul mercato del lavoro o proseguire il percorso di studi. Le tendenze della prima metà dell’anno sembrano confermare le positive indicazioni sui contratti che le imprese intendevano stipulare nel 2018: circa 1,6 milioni quelli destinati ai diplomati. Anche per i laureati però ci sono buone opportunità e le indicazioni finora emerse confermano che si dovrebbe superare la quota di 550mila contratti in cui è richiesto il possesso di una laurea. Questi ed altri dati emergono dagli approfondimenti tematici del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal.Tra i diplomi più richiesti dalle imprese spiccano quelli ad indirizzo amministrativo, finanziario e marketing, seguiti dall’indirizzo meccanico e meccatronico, dal settore turistico ed enogastronomico, dall’elettronica ed elettrotecnica e dall’informatica e telecomunicazioni. Tra le professioni di sbocco per i diplomati, il 51,8% dei disegnatori industriali è difficile da reperire; difficoltà anche superiori si registrano per i tecnici elettronici (57,7%) e per gli elettrotecnici (71,5%).Per quanto riguarda i laureati, la richiesta da parte delle imprese interessa principalmente gli indirizzi economico e, a seguire, ingegneria, insegnamento e formazione e sanitario e paramedico. Anche in questo caso le difficoltà di reperimento per i profili di sbocco dei laureati sono spesso elevate: 48,4% per gli specialisti nei rapporti con il mercato, il 52,5% per gli ingegneri energetici e meccanici e il 64,8% per gli analisti e progettisti di software.Tutti questi dati sono analizzati dettagliatamente alla pagina “Le opportunità di lavoro per diplomati e laureati” da oggi disponibile sul portale Excelsior.

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Scuola: Scaduti 150 mila contratti al 30 giugno

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 luglio 2019

Al via le domande per ricevere la Naspi entro una settimana per non perdere ratei sull’assegno. Ma in molti casi si tratta di posti vacanti e disponibili. Anief, in collaborazione con Cedan S.r.l.s., offre i suoi servizi di consulenza sia per ricevere l’assegno di disoccupazione che le eventuali mensilità estive. A rischio la continuità didattica, specie nella scuola primaria, dove 40 mila maestre sono in attesa della decisione di un giudice che potrebbe, dopo diversi anni, privarle dell’insegnamento con la cancellazione dalle GaE, per via della norma voluta dal decreto-legge dignità valido soltanto per il corrente anno scolastico.Come riporta Orizzonte Scuola, si avviano alla conclusione i contratti “fino al termine delle attività didattiche”, cioè il 30 giugno. In attesa del prossimo contratto, che auguriamo dal 1° settembre, quali sono i diritti del personale della scuola. I docenti, che dunque vedranno cessare il loro contratto, hanno facoltà di richiedere la disoccupazione Naspi, “sostegno al reddito erogato dall’INPS a coloro che hanno perso involontariamente il lavoro.Anief, in collaborazione con Cedan S.r.l.s., offre i suoi servizi di consulenza sia per ricevere l’assegno di disoccupazione che le eventuali mensilità estive. Per usufruire della Naspi bisogna possedere dei requisiti: stato di disoccupazione involontario (vi rientrano anche ipotesi particolari come il licenziamento nei periodi tutelati di maternità o la mancata accettazione di trasferimento in altra sede a più di 50 km dalla propria residenza o raggiungibile con almeno 80 minuti di mezzi pubblici); firma del patto di servizio per la ricerca attiva del lavoro (entro 15 giorni dalla data di presentazione della Naspi) presso il centro dell’impiego scelto di appartenenza; montante contributivo negli ultimi 4 anni precedenti all’evento disoccupazione pari ad almeno 13 settimane; aver prestato almeno 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi precedenti allo stato di disoccupazione.Cedan S.r.l.s. informa che è possibile richiedere un appuntamento o anche concordare la trasmissione dei documenti attraverso un invio e-mail. È indispensabile preparare la seguente documentazione: modello sr 163; modello sr 156; fotocopia carta identità e codice fiscale; fotocopie ultimi 3 cedolini/buste paga; fotocopia contratto; per la richiesta degli assegni familiari portare la documentazione relativa ai redditi dell’intero nucleo familiare relativi agli anni 2017 e 2018 (modello Cu , 730 o Unico), autocertificazione dello stato di famiglia unitamente ai codici fiscali di tutti i componenti della famiglia e compilare il modello ANF.32

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Pa: Cgil Cisl Uil, Conte ci convochi, risposte su contratti e occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

“Non ci sono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, tutti i dipendenti pubblici attendono il rinnovo del contratto. Il premier Conte ci convochi: il personale della Pa tutto merita risposte”. Così Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dopo l’intesa sottoscritta a palazzo Chigi nella notte tra sindacati del comparto istruzione e ricerca e governo, nel sottolineare come: “Infermieri, polizia locale, educatrici, personale dei ministeri, delle agenzie fiscali, degli enti previdenziali, dei comuni, delle province e delle regioni. Tutti lavoratori pubblici che attendono, al pari, il rinnovo del contratto. Che il governo, invece, si impegni a trovare solo risorse per la scuola è segno della scarsa attenzione che il Ministro Bongiorno ha per il confronto”.Da mesi, ricordano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “chiediamo di avviare un confronto sulle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, sulla legge delega di riforma della Pa e sul rinnovo dei contratti, ma non vi è stata alcuna risposta. Vista la diversa sensibilità dimostrata dalla Presidenza del consiglio sul tema, chiederemo un incontro al presidente Conte perché tutto il personale della Pa merita risposte. In ogni caso l’8 giugno riempiremo Roma per la manifestazione #futuroèpubblico con la rabbia e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che chiedono certezza e non impegni generici, o peggio la denigrazione facendo passare l’idea che siano tutti fannulloni, svalorizzando il loro lavoro. Se ogni giorno il paese va avanti è perché ci sono i lavoratori che presidiano servizi e amministrazioni, dando risposte ai cittadini”, concludono.

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Pa: Sorrentino (Fp Cgil) a Bongiorno, accetti sfida: referendum tra contratti e controlli

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

“Il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni, altro che impronte digitali. Questo chiedono i circa tre milioni di dipendenti pubblici. Se il ministro Bongiorno si sente tanto sicuro accetti la sfida di un referendum tra le lavoratrici e i lavoratori per chiedere quali priorità da affrontare: contratti e assunzioni o impronte digitali?”. A lanciare la sfida alla titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.Il riferimento è alle parole del Ministro Bongiorno che ieri, nel replicare alle critiche ricevute all’introduzione dei controlli biometrici ai dirigenti scolastici, ha ribadito che ‘i controlli biometrici non sono una misura punitiva; sono stati gli stessi dipendenti pubblici, quelli che svolgono il proprio lavoro con scrupolo e attenzione, a chiedermene l’introduzione’. La segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil replica così: “Se il Ministro sostiene siano gli stessi dipendenti pubblici a chiederle i controlli biometrci, perché non accetta questa sfida: un referendum tra i dipendenti pubblici?”.”Noi siamo convinti – prosegue – che siano altre le priorità, ovvero il rinnovo dei contratti pubblici e nuove assunzioni, la sola via per garantire e migliorare l’offerta dei servizi ai cittadini. Su questi due punti, quando il Ministro ci darà risposte? Bongiorno sembra essere così in difficoltà da giustificare l’ennesimo inutile, punitivo e demagogico provvedimento, col presunto sostegno dei lavoratori. Noi sappiamo che le cose stanno in maniera diversa: contratti, assunzioni e risorse sono le vere priorità della Pa. Le stesse che sosterremo l’8 giugno in piazza a Roma nella manifestazione nazionale unitaria: #PubblicoèFuturo”, conclude Sorrentino.

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