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Posts Tagged ‘contribuente’

Alitalia: In 40 anni è costata al contribuente 7,4 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

alitaliaL’Alitalia, in 40 anni, dal 1974 al 2014 e’ costata al contribuente 7,4 miliardi di euro. Dati Mediobanca. Lo scorso anno ha perso 400 milioni di euro, piu’ di un milione di euro al giorno. Le varie cordate per salvare l’italianita’ di Alitalia hanno fallito. L’iniezione di capitale fresco di Etihad non e’ servito, l’ingresso di Poste Italiane fa gravare il debito sulle spalle del contribuente, le liturgie sindacali persistono (non hanno capito).Ora, di nuovo, si sta elaborando un piano industriale per “rilanciare” Alitalia. Probabilmente non servira’ perche’ sui voli a breve c’e’ la concorrenza feroce di Ryanair e sul lungo raggio occorre tempo (le altre compagnie si stanno gia’ attrezzando) e investimenti che bisogna trovare (chi investe su una compagnia in queste condizioni?).Il rischio e’ che si profili un intervento statale, analogamente a quanto avvenuto con le banche continuando, in tal modo, a travasare denaro del contribuente in un pozzo senza fine. Meglio far fallire Alitalia e ricominciare. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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“Principi fondamentali e garanzie a favore del contribuente”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma. Dalle ore 16.30 alle ore 18.30 in Aula dei Filosofi. Relatore d’eccezione l’autorevole studioso spagnolo Juan Ignacio Gorospe Oviedo. Sarà discusso un tema cruciale in ambito tributario, relativo a “Principi fondamentali e garanzie a favore del contribuente”, in un convegno in programma mercoledì 23 settembre, dalle ore 16.30 alle ore 18.30, nell’Aula dei Filosofi del Palazzo Centrale (via Università, 12) e promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Parma. All’appuntamento, organizzato da Alberto Comelli, professore associato di Diritto tributario presso il Dipartimento di Giurisprudenza, parteciperà come relatore Juan Ignacio Gorospe Oviedo, autorevole studioso spagnolo, professore ordinario di Derecho Financiero y Tributario all’Università CEU San Pablo di Madrid, il quale sarà all’Università di Parma per quattro giorni per una serie di seminari e incontri di studio organizzati nell’ambito di un programma di scambi internazionali. Il convegno, moderato da Alberto Comelli, si aprirà alle ore 16.30 con i saluti di Giovanni Bonilini, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza. Alle ore 16.45 è previsto l’intervento di Juan Ignacio Gorospe Oviedo, che relazionerà sul tema “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: quali principi sono applicabili in materia tributaria?”. A seguire sarà la volta di Andrea Carinci, professore ordinario di Diritto tributario all’Università di Bologna, che parlerà di “Il contraddittorio nel procedimento tributario, tra attuazione della legge delega e incertezze giurisprudenziali”. Al termine degli interventi si aprirà la discussione.

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Equitalia e trasparenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2013

La trasparenza è essenziale in tutti gli atti amministrativi, tanto più in quelli impositivi ed esattoriali. Lo ribadisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 15188 del 18 giugno 2013, secondo cui dev’essere annullata la cartella esattoriale se non risulta essere chiara al suo interno la causale delle somme avanzate dall’Erario. Ma v’è di più, per la Suprema Corte è del tutto irrilevante la conoscenza da parte del contribuente del suo debito con il Fisco.
Nel caso di specie, la sesta sezione tributaria della Corte di legittimità nel rigettare un ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, ha ricordato che in ipotesi di liquidazione di imposta, ai sensi degli artt.36 bis del dpr n.600/1973 o 54 bís del dpr n.633/1972, la cartella di pagamento costituisce l’atto con il quale il contribuente viene a conoscenza per la prima volta della pretesa fiscale e come tale deve essere adeguatamente motivata.Peraltro evidenzia Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” che i giudici del Palazzaccio, hanno ribadito che la cartella esattoriale deve contenere indicazioni sufficienti a consentire alla contribuente l’agevole identificazione della causale delle somme pretese dall’amministrazione finanziaria. Non sussiste alcuna equipollenza tra la corretta indicazione di tali elementi nell’atto impugnato e la conoscenza che, di fatto, di essi abbia avuto il contribuente, «giacché nessuna equipollenza assume rilievo, essendo piuttosto necessario il corretto adempimento dell’obbligo di motivazione del ruolo e della cartella».

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Diritti del contribuente. Parte nuova rubrica online dell’Aduc

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2012

Il diritto tributario e’ un settore in continua evoluzione, che nel periodo piu’ recente ha visto come principali innovazioni l’introduzione del federalismo fiscale, con il suo decentramento dei vari aspetti connessi alla gestione dei tributi, nonche’ l’entrata in vigore della nuovissima procedura per la composizione delle crisi da sovraindebitamento anche dei privati, resasi purtroppo necessaria per la situazione di disagio economico che riguarda ormai buona parte degli italiani.E’ un settore rilevante per molti consumatori, che sempre piu’ spesso si rivolgono a noi per comprendere la portata delle innovazioni normative o, piu’ in generale, per ottenere chiarimenti sulla corretta applicazione dei vari tributi (tasse, imposte, canoni, ecc.), sul diritto ad ottenerne in certi casi il rimborso e sulla possibilita’ di difendersi da inaspettate pretese impositive, come le odiate cartelle esattoriali.Ci siamo percio’ proposti di curare in modo piu’ approfondito e sistematico una nuova rubrica in un settore già in piccola parte trattato, che già ha visto Aduc coinvolta in varie iniziative a nome e a tutela dei consumatori (canone RAI, tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari, rimborso dell’IVA indebitamente richiesta sulla TIA1), ma che ancora presenta molte tematiche da approfondire ed affrontare.
Tratteremo i principali temi del diritto tributario, illustrando in primo luogo la natura dei vari tributi, le modalita’ della loro determinazione, nonche’ le procedure di accertamento e di riscossione da parte degli organi dello Stato e degli enti territoriali; in secondo luogo analizzando le sanzioni amministrative e penali conseguenti all’inadempimento degli obblighi contributivi, nonche’ le norme che regolano il contenzioso tributario ed il funzionamento degli organi competenti.Metteremo a disposizione schede pratiche, diffonderemo le notizie e la giurisprudenza di maggior rilevanza e pubblicheremo le nostre riflessioni. Cercheremo inoltre di rispondere per quanto possibile ai quesiti che ci verranno rivolti, per fornire ai contribuenti maggiori strumenti di conoscenza, comprensione e tutela in una materia che spesso lascia il cittadino confuso e quindi privo di difese davanti alle pretese dello Stato e degli enti territoriali, anche nei casi in cui queste siano illegittime. (A cura di Anna Jennifer Christiansen, legale Aduc)

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Ministeri e sedi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

Trasferire le sedi ministeriali da Roma a Milano o Napoli costerà al contribuente e all’ambiente. Nessuno ha fatto i conti ma possiamo far riferimento ai costi dei due parlamenti europei, quello di Bruxelles e quello di Strasburgo. Ebbene, il trasferimento delle sessioni parlamentari, da una sede all’altra, costa al contribuente europeo la modica cifra di 200 milioni di euro l’anno, piu’ 20mila tonnellate di anidride carbonica, pari a 13mila voli da Londra a New York. Inoltre, ironia della sorte, una sede milanese o napoletana, di fatto comportera’ averne una analoga, almeno di rappresentanza se non effettiva, a Roma, come e’ avvenuto per l’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), che formalmente risiede a Napoli ma che ha una bella sede nel quartiere Parioli a Roma, con i relativi costi. E il contribuente paga! (fonte Aduc)

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Nucleare. Che dire?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 aprile 2011

Che dire della scelta del governo Berlusconi di rinviare le scelta nucleare? Le considerazioni sono ormai di dominio pubblico: scelta dei tempi di indizione dei referendum separata da quella delle amministrative e in pieno giugno, il che significa 350 milioni di spesa per la tornata referendaria a carico del cittadino contribuente che, speriamo di no, sara’ inutile per mancato quorum. Scelta “politica” a carico dei cittadini e di interessi di parte. Insomma, il presidente Berluconi mette, ancora una volta, le mani in tasca agli italiani. Soldi buttati al vento. Meno male che non sono stati firmati i contratti con le imprese incaricate di costruite le centrali nucleari: avremmo pagato per costruire gli impianti senza averli, la quadratura del cerchio per le aziende che avrebbero incassato (penali) per un lavoro non fatto e l’ennesima emorragia per le tasche del contribuente.  Dobbiamo attendere un tragico incidente (Fukushima) per far riflettere i nostri governanti sulle scelte energetiche? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Rifinanziare incentivi per assunzioni al Sud

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 febbraio 2011

Un’indagine condotta da KRLS Network of Business Ethics, in collaborazione con “Lo Sportello del Contribuente”, per conto del magazine “Contribuenti.it” rileva che nel 2010 sono aumentate del 67%, nel Mezzogiorno, le difficoltà di accesso al lavoro nel Sud Italia, e il 24% dei cittadini ha smesso di cercare un lavoro.  Gli incentivi all’occupazione per le famiglie e le imprese è stato uno degli argomenti affrontati durante la Convention di due giorni dell’Associazione Contribuenti Italiani che si concluderà stamane a Napoli. Le difficoltà di accesso al mondo del lavoro hanno provocato una contrazione dello sviluppo del Sud, con gravi conseguenze per l’intera economia del Paese.Per far fronte a tali problematiche, Contribuenti.it, promuoverà attraverso il magazine “Contribuenti.it” una campagna di sensibilizzazione tesa a rifinanziare e pro rogare il “Credito d’imposta per le nuove assunzioni”, già previsto dalla Finanziaria 2008, che riconosceva per gli anni 2008, 2009 e 2010, una agevolazione in misura pari a euro 333 per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese, e nella misura di euro 416 per ciascuna lavoratrice e per ciascun mese, in caso di lavoratrici rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui all’articolo 2, lettera f), punto XI, del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002.Tra le iniziative deliberate dall’Associazione Contribuenti Italiani spicca, inoltre, il “Progetto impresa”, presa in collaborazione con i professionisti di KRLS Network of Business Ethics – leader in Italia nel volontariato etico – per sostenere l’economia e incoraggiare gli investimenti produttivi nel mezzogiorno. Gli imprenditori che aderiranno al Progetto, otterranno una consulenza “premium” per un anno ed riduzione del 30% dell`onorario professionale, fino al raggiungimento di 5 mi lioni di euro. “L’obiettivo finale – afferma Vittorio Carlomagno, presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – è quello di riportare regole etiche nell’economia, nell’impresa e nelle professioni, sostenendo i migliori progetti imprenditoriali, rilanciando l’economia del Sud.

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Province: I numeri ballerini di Tremonti

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2010

100-200 milioni di risparmio, sarebbe il risultato della abolizione delle Province, secondo il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. I nostri ricordi di aritmetica ci dicono che 200 è il doppio di 100 e un ministro dell’Economia che approssima le cifre in tale misura non ci ispira molta fiducia. La notizia è stata riportata da radio e telegiornali con una certa evidenza ma  senza contraddittorio. C’e’ solo un piccolo particolare: il risparmio si riferisce ai costi degli eletti. Intanto informiamo che le Province pesano sulle tasche del contribuente per 16 miliardi di euro l’anno.  L’abolizione porterebbe, secondo l’Istituto Bruno Leoni, a un risparmio di 2 miliardi di euro che salirebbe a 7 miliardi  secondo altre fonti, calcolando l’abolizione della pletora delle consulenze, delle sagre paesane, delle aziende partecipate (38mila consiglieri di amministrazione) e l’alienazione dei beni provinciali. A regime i contribuenti italiani risparmierebbero una montagna di soldi. Ma Berlusconi non voleva abolire le Province? Non c’era scritto nel programma elettorale del PdL?  Come mai un ministro di questo governo smentisce le promesse elettorali sminuendo l’efficacia di un provvedimento tanto atteso? Anche Bossi, in un primo momento, voleva farlo poi, una volta conquistate alcune poltrone provinciali, ha cambiato idea e il ministro Tremonti, vicino alle posizioni della Lega, se ne è fatto interprete. Allora a che serve fare programmi elettorali se poco dopo le elezioni se ne smentiscono i contenuti? A proposito quando  diminuiranno le tasse, come promesso? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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2 yacht su 3 intestati a nullatenenti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 maggio 2010

“Crescono a dismisura i poveri possidenti, +5% nel 2010. Quasi due terzi delle lussuose barche che circolano sui meri italiani, sono intestate a nullatenenti, a prestanomi 80enni o società di comodo, italiane o estere”. Lo rileva Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con lo Sportello del Contribuente monitora costantemente il fenomeno dell’evasione fiscale nella Penisola. “Il 64% degli Yacht di lusso, barche a vela sofisticate e auto di grossa cilindrata sono intestati a nullatenenti, a pensionati 80enni o società di comodo, anche estere, per non pagare le tasse”. E’ questo il dato diffuso oggi a Capri, alla presentazione della manifestazione Fisco Tour 2010, da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell’ev asione fiscale in Italia.  Si espande a dismisura il fenomeno dei “ricchi nullatenenti” che vivono spendendo migliaia di euro per beni superflui e non dichiarano al fisco quello che guadagnano effettivamente. Secondo il recente studio di Contribuenti.it, elaborato su dati provvisori del Ministero delle Finanze che fa riferimento alle dichiarazioni fiscali presentate nel 2009, è emerso che la metà degli italiani dichiara non oltre 15.000 euro annui e circa due terzi non più di 20.000 euro; di contro, solo l’1% che dichiara oltre 100 mila euro e lo 0,2% più di 200mila euro. Una fotografia che non forma un “perfetto collage” con quella che riprende i dati relativi alla spesa pubblica. Nello stesso periodo in Italia, venivano immatricolate 151mila vetture tra fuoristrada ed auto di lusso, e addirittura a 27mila italiani sarebbero state rilasciate altrettante patenti nautiche. “E’ ora di finirla con modeste misure di contrasto all’evasione fiscale, come il nuovo redditometro – af ferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – È necessaria un’illuminante politica di collaborazione con le associazioni dei contribuenti che operano da tempo sul fronte della Tax Compliance, generando una autentica cultura antievasione. Come è accaduto durante la crisi finanziaria del sistema creditizio, è necessario assegnare ai Prefetti un ruolo nel controllo nella lotta all’evasione fiscale con la costituzione di un osservatorio sulla Tax Compliance presso tutte le Prefetture e la partecipazione di tutti i diretti interessati: i rappresentanti delle società, i rappresentati del fisco e degli intermediari, i rappresentanti dei lavoratori ed i rappresentanti dei contribuenti, con il Prefetto che coordinerà il tavolo. L’osservatorio – conclude Carlomagno – dovrà migliorare i rapporti tra fisco e contribuenti, per evitare che l’evasione dilaghi nel nostro paese”. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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Annuario del contribuente

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2010

E’ disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate l’edizione 2009/2 dell’Annuario del contribuente che, stampata in 180.000 copie, è in distribuzione presso tutti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. La nuova edizione del “vademecum” nasce dall’esigenza di coprire la domanda informativa dei contribuenti nel corso di tutto l’anno. Viene quindi distribuita in un periodo intermedio fra le edizioni 2009 e 2010, con l’obiettivo di fornire strumenti sempre aggiornati e di facile consultazione I La pubblicazione – che si apre con lo scadenzario aggiornato degli appuntamenti fiscali del primo quadrimestre 2010 – è suddivisa in quattro aree tematiche * La prima è dedicata alle più recenti novità in tema di: scudo fiscale, “Tremonti-ter”, contrasto a paradisi e arbitraggi fiscali e utilizzo in compensazione dei crediti Iva. Le due aree successive sono monotematiche: approfondiscono l’aspetto fiscale di quei rapporti che attualmente caratterizzano un’ampia fetta del mondo del lavoro, il lavoro autonomo e i lavori atipici. L’ultimo capitolo è dedicato agli aggiornamenti alla prima edizione dell’Annuario, con le ultime novità sulla nuova comunicazione unica per l’avvio dell’impresa in caso di inizio attività, sulle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, sulle detrazioni d’imposta per le spese sanitarie e sui nuovi termini del ricorso in appello. (fonte j buon giorno impresa)

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Le 10 imposte più odiate dagli italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

1. TARSU/TIA 2. Tassa concessione televisiva (canone Rai) 3. Accise su benzina, energia elettrica e metano 4. Canone depurazione acque reflue 5. Tassa di possesso auto 6. ICI 7. Ticket sanitari 8. IVA 9. IRAP 10. Imposte sui redditi Lo studio, commissionato dal Tribunale dei diritti del contribuente, è stato condotto da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, attraverso Lo Sportello del Contribuente, su un campione casuale di cittadini maggiorenni residenti in Italia, intervistati telefonicamente nel mese scorso. Come si evidenzia nella classifica, le tasse più invise agli Italiani sono le imposte indirette che si pagano senza tener conto del reddito pro capite. Se, infatti, sembra logico da parte del cittadino partecipare al prelievo fiscale collettivo in maniera progressiva rispetto al reddito percepito durante l’anno, non sembra altrettanto accettabile vedersi tassare ripetutamente in base ai consumi. Tale imposizione colpisce il cittadino senza tener contro della propria capacità contributiva in dispregio al dettato costituzionale. Infatti, paradossalmente, le imposte indirette incidono maggiormente sulle famiglie più povere anziché su quelle più benestanti. In alcuni casi, poi, addirittura si assiste ad una doppia imposizione indiretta come nel caso dell’applicazione dell’IVA sulle accise presente sull’acquisto di carburante o nel consumo di energia elettrica. Solo un cittadino su cinque capisce perché paga le tasse. Quattro su cinque si considerano sudditi di una amministrazione finanziaria troppo burocratizzata che molto spesso viola i diritti dei contribuenti. Ciò che incentiva maggiormente l’evasione fiscale, che ad oggi ha raggiunto l’astronomica cifra di 331 miliardi di euro all’anno, è l’inefficienza nella riscossione dei tributi, la scarsa qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione ed i condoni fiscali. Ogni anno gli enti impositori riscuotono meno del 10% di quanto accertato. Dallo studio emerge anche l’Italia ha il tasso di evasione più alto in Europa: su 100 euro di reddito dichiarato sfuggono al fisco ben 51 euro. Perché si evade? Dall’indagine condotta da Contribuenti.it è emerso che il 35% dei cittadini evade per ignoranza delle norme o per la complessità delle stesse, il 37% per la scarsità dei controlli e solo il 28% per l’insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo stato e la scarsa cultura della legalità.

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Amministratori comunali? Crescete e moltiplicatevi

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2009

Roma 500 consiglieri municipali eletti nei 20 Municipi romani, che esprimono 20 Presidenti di Giunta, 80 Assessori (media), 20 Presidenti di Consiglio, 120 Commissioni municipali con i loro 120 Presidenti (media). Al tutto di aggiunge, ovviamente il Consiglio comunale, con Sindaco, il Presidente di Consiglio, Assessori, Commissioni e relativi Presidenti. Una marea di politici che dovrebbero avere il compito di amministrare la Capitale d’Italia. Con tante persone a governare dovremmo avere una citta’ perfetta, invece, quel che si vede è sotto gli occhi di tutti. Se ne e’ accorto, anche, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che, tra l’altro propone una diminuzione del numero dei Parlamentari. Già, perchè non cominciamo da questa insensata proliferazione di poltroncine locali? A proposito, quanto costa al contribuente mantenere questo imponente apparato partitico? E’ una domanda che rivolgiamo al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Lo sport degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2009

Muratori, tappezzieri, falegnami, fabbri, elettricisti e idraulici: niente fattura in 3 casi su 4. “In Italia il 76% degli artigiani non rilascia la ricevuta fiscale” – denuncia Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – “Siamo pronti a stipulare un patto col governo per stroncare l’evasione anche mediante l’uso delle ronde fiscali”. La classifica vede al primo posto gli artigiani di Venezia con 79%, seguita da Genova con il 77%, Verona con il 76%, Udine con il 76%, Roma con il 76%, Napoli con il 75%; Milano con il 74%, Palermo con il 72%, Torino con il 71% e Bari con il 70%. Complessivamente la classifica della illegalità fiscale – relativa sia a coloro che non hanno emesso fattura, sia a coloro che, emettendola, hanno maggiorato del 20% il compenso pattuito – stilata da Lo Sportello del Contribuente, vede al primo posto i muratori/pittori, con il 81,3% degli evasori, seguiti dai tappezzieri (80,9%), dai falegnami (78,4%), dai fabbri (76,3%), dagli elettricisti (74,2%) e dagli idraulici (71,7%). “L’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dagli italiani – continua Carlomagno – Nelle discussioni di tutti i giorni, supera finanche il calcio. Per combattere l’evasione fiscale bisogna puntare sulla formazione dei contribuenti anziché sul consociativismo. Troppo spesso gli evasori sono stati aiutati dalla pubblica amministrazione”. Secondo i dati diffusi oggi da Lo Sportello del Contribuente, 9 italiani su 10 chiedono più rigore nella lotta all’evasione fiscale: il 89% del campione giudica ancora insufficiente l’impegno del Governo nella lotta all’evasione fiscale, definendolo “poco” (46%) o “per niente efficace” (43%), a fronte del 11% di opinione contraria; un’azione inefficace è segnalata più diffusamente tra gli uomini (87% rispetto al 83% tra le donne), tra gli anziani (84%), e nel campione del Nord (91% rispetto al 78% nel Centro e al 86% nel Sud). Contribuenti.it chiede al Ministro Tremonti di convocare con urgenza il tavolo di trattativa “Fisco – Contribuenti” per accelerare l’istituzione de “Lo Sportello del Contribuente” per la lotta all’evasione fiscale presso tutti gli organi diretti ed indiretti dell’amministrazione finanziaria, aggiornare gli studi di settore a tutte le imprese e valutare l’opportunità di sospendere tutti gli aiuti ed incentivi statali ai contribuenti che non pagano le tasse. Serve una riforma seria del sistema fiscale italiano, incentrata sul rispetto dei diritti del contribuente, l’introduzione di modelli di fiscalità dissociata e differenziata ed una contabilizzazione per cassa del recupero dell’evasione fiscale fatta al momento della sua effettiva riscossione e non prima.

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