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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘controlli’

Conti correnti, al via i controlli sui movimenti in contante

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 settembre 2019

Partono da Settembre 2019 i monitoraggi e le segnalazioni alla Banca d’Italia dei movimenti in contante sui conti correnti nell’ambito delle regole fissate dalle norme antiriciclaggio, al fine di rilevare eventuali violazioni, secondo quanto previsto dal un Provvedimento di Marzo scorso.Da questo mese infatti le banche, Poste italiane, le finanziarie, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica dovranno comunicare mensilmente alla Banca d’italia (più precisamente all’UIF, Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia) i movimenti in contante di importo pari o superiore a 10.000 euro effettuati nel corso di ogni mese solare anche attraverso operazioni frazionale di importo pari o superiore a 1.000 euro.
La rilevazione è effettuata tramite le cosiddette “comunicazioni oggettive”, comunicazioni telematiche che vanno inviate a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di riferimento ed entro il 15 del secondo mese successivo.La prima comunicazione sarà effettuata entro il 15/9/2019 con riferimento ai mesi di aprile maggio giugno e luglio.I dati saranno utilizzati per la verifica di operazioni sospette e per valutazioni in merito ad eventuali attività di riciclaggio o finanziamento al terrorismo.
Si fa presente in merito che le operazioni cosiddette “sospette” sono già oggetto di segnalazione obbligatoria, possono essere di varia natura (versamenti, bonifici, etc.) e non per forza collegate a movimenti in contante.
Non è detto, infatti, che una comunicazione oggettiva riguardi una “operazione sospetta”, ed anzi il collegamento può essere escluso quando i movimenti non sono collegati ad altre operazioni che facciano desumere operazioni sospette o non sono effettuati da clienti ad elevato rischio di riciclaggio.
E’ evidente quindi come le valutazioni siano complesse, non prevedibili nel dettaglio, con il coinvolgimento soprattutto di ditte e aziende ma anche di privati, in un’ottica prevalentemente anti-riciclaggio ma probabilmente anche anti-evasione fiscale, visto che nelle sue indagini e valutazioni l’UIF potrà avvalersi della Guardia di Finanza.
Si ricorda, infine, che per quanto riguarda i contanti esiste da anni un limite a quelli utilizzabili per i pagamenti, attualmente di 3.000 euro, sempre nell’ambito delle norme antiriciclaggio. Questa soglia -che si riferisce ad un divieto- NON riguarda i prelievi in contante dal conto corrente, che, stante l’obbligo di segnalazione già detto, rimangono liberi. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Stazione Termini, controlli a tappeto della Polizia Locale

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 maggio 2019

Roma. Vasta operazione della Polizia Locale di Roma Capitale alla Stazione Termini, a via Giolitti, all’altezza del ballatoio di via Cappellini, dove sono stati eseguiti una serie di controlli alle attività commerciali e alle persone.Sono stati 58 i fermati, di cui 40 condotti al fotosegnalamento del Comando di Via della Consolazione per accertamenti relativi all’identità e alla regolarità della posizione sul territorio nazionale.Verifiche sono state effettuate in dieci attività commerciali e di somministrazione. Un laboratorio di estetica è stato posto sotto sequestro penale per gravi irregolarità sulla sicurezza dei locali. Diverse le sanzioni amministrative comminate, per prodotti non tracciati, mancata esposizione di prezzi, presenza di faretti e insegne non autorizzati, assenza di cartelli di apertura e chiusura delle attività e altre infrazioni. Non sono mancate denunce penali per eco-reati. Accertamenti in corso anche nei confronti di due attività ricettive che non hanno provveduto al versamento del contributo di soggiorno, previsto dalla legge. Sono 80 le sanzioni comminate per sosta irregolare e 9 le auto rimosse. Alle procedure di identificazione ha collaborato il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.L’attività odierna integra il piano dei controlli messo in atto alla stazione Termini dal Comando Generale della Polizia Locale. Nell’ultimo mese sono oltre 2.000 gli accertamenti che comprendono attività di polizia stradale e contrasto all’abusivismo commerciale, con 7.300 sanzioni al codice della strada e 27 veicoli sospesi dalla circolazione. Oltre 10.000 gli articoli posti sotto sequestro per commercio abusivo su area pubblica, 22 le persone denunciate per reati tra cui rissa, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, vendita di merce contraffatta e inosservanza delle leggi sull’immigrazione. Più di 20 gli interventi di bonifica e sanificazione nella zona, in particolare in piazza dei Cinquecento, nei giardini di via L. Einaudi, in via Giolitti e nel sottopasso Turbigo.
Per la Sindaca di Roma Virginia Raggi i controlli effettuati dalla Polizia Locale nell’area della Stazione Termini sono un segnale importante e forte sia in termini di contrasto alle attività abusive e illecite sia come presidio costante di un’area nevralgica della città, al fianco dei cittadini e degli operatori commerciali onesti. Un impegno quotidiano e incessante per garantire legalità, rispetto delle regole, sicurezza e tutela del decoro.

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Pa: Sorrentino (Fp Cgil) a Bongiorno, accetti sfida: referendum tra contratti e controlli

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

“Il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni, altro che impronte digitali. Questo chiedono i circa tre milioni di dipendenti pubblici. Se il ministro Bongiorno si sente tanto sicuro accetti la sfida di un referendum tra le lavoratrici e i lavoratori per chiedere quali priorità da affrontare: contratti e assunzioni o impronte digitali?”. A lanciare la sfida alla titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.Il riferimento è alle parole del Ministro Bongiorno che ieri, nel replicare alle critiche ricevute all’introduzione dei controlli biometrici ai dirigenti scolastici, ha ribadito che ‘i controlli biometrici non sono una misura punitiva; sono stati gli stessi dipendenti pubblici, quelli che svolgono il proprio lavoro con scrupolo e attenzione, a chiedermene l’introduzione’. La segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil replica così: “Se il Ministro sostiene siano gli stessi dipendenti pubblici a chiederle i controlli biometrci, perché non accetta questa sfida: un referendum tra i dipendenti pubblici?”.”Noi siamo convinti – prosegue – che siano altre le priorità, ovvero il rinnovo dei contratti pubblici e nuove assunzioni, la sola via per garantire e migliorare l’offerta dei servizi ai cittadini. Su questi due punti, quando il Ministro ci darà risposte? Bongiorno sembra essere così in difficoltà da giustificare l’ennesimo inutile, punitivo e demagogico provvedimento, col presunto sostegno dei lavoratori. Noi sappiamo che le cose stanno in maniera diversa: contratti, assunzioni e risorse sono le vere priorità della Pa. Le stesse che sosterremo l’8 giugno in piazza a Roma nella manifestazione nazionale unitaria: #PubblicoèFuturo”, conclude Sorrentino.

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Schengen: PE vuole limitare la durata dei controlli alle frontiere interne

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

Controlli interni inizialmente limitati a due mesi invece che a sei L’estensione massima dovrebbe essere di un anno invece che di due I deputati chiedono limiti temporali e condizioni più stringenti per i controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen.Il Codice Frontiere Schengen, attualmente in fase di revisione, consente agli Stati membri di effettuare, in caso di grave minaccia per l’ordine pubblico o per la sicurezza interna, controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen.Il Parlamento e il Consiglio hanno avviato la discussione sulla revisione delle norme all’inizio di quest’anno, ma hanno deciso di sospendere i negoziati dopo che è risultato evidente che un compromesso non era raggiungibile.Con la votazione di giovedì, il Parlamento ha confermato la sua posizione in merito alla revisione delle norme attuali, che consiste nel ridurre il periodo iniziale dei controlli alle frontiere da sei mesi (come avviene attualmente) a due mesi e nel limitare l’eventuale proroga a un periodo massimo di un anno, anziché a due anni.In caso di estensione dei controlli temporanei alle frontiere oltre i primi due mesi, i deputati vogliono che i paesi Schengen forniscano una valutazione dettagliata dei rischi. Oltre a ciò, ogni ulteriore estensione dei controlli alle frontiere oltre i sei mesi dovrà essere valutata dalla Commissione, per verificare che la richiesta sia conforme ai requisiti giuridici, ed essere autorizzata dal Consiglio UE. Infine, il Parlamento dovrebbe essere maggiormente coinvolto nel processo.

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Reddito di Cittadinanza: 100 nuovi Ispettori alla Guardia di Finanza

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

Roma – “Incrementeremo di 100 unità il ruolo degli Ispettori della Guardia di Finanza, al fine di potenziare le attività di monitoraggio e controllo legate all’attuazione del Reddito di Cittadinanza. Come  è noto, il Governo intende garantire il rispetto di tutte le disposizioni contenute ed il contrasto ad ogni forma di abuso. Dimostreremo, anche attraverso questa nuova previsione normativa, che il Reddito di Cittadinanza ha l’obiettivo di reinserire le persone nel mondo del lavoro, e non lasciarle sul divano, come invece qualcuno ama raccontare”. Così il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, annuncia il deposito dell’emendamento al Disegno di Legge di Conversione del Decreto Legge su Reddito di Cittadinanza e Pensioni.

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Qualità dell’acqua: Controlli continui

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

In riferimento a quanto pubblicato recentemente dalla stampa in merito ai controlli sulla presenza di sostanze chimiche nell’acqua, è necessario anzitutto distinguere tra l’acqua distribuita in rete e l’acqua prelevata dai pozzi prima dei trattamenti. Sia i pozzi sia l’acqua in rete vengono costantemente monitorati attraverso campionamenti effettuati dall’Asl e analisi svolte dall’ARPAT, oltre a quelli fatti dal Gestore (Acque S.p.A.) in auto-controllo. La frequenza dei campionamenti per il rilevamento dei parametri chimici è tale da garantire il monitoraggio efficace della qualità dell’acqua distribuita.
Resta la costante di una procedura per la valutazione del livello di inquinamento dei pozzi e per il monitoraggio più frequente della rete. E’ richiesto, inoltre, di installare a scopo precauzionale un sistema di trattamento aggiuntivo volto a evitare qualsiasi passaggio della sostanza nell’acqua distribuita dalla rete. L’indagine dovrà stabilire le cause di una eventuale contaminazione, che potrebbero risalire anche a parecchio tempo fa dal momento che il CVM è il prodotto di degradazione di altre sostanze chimiche clorurate. Oltre a questo stretto controllo, più in generale, è fondamentale l’impegno a evitare la contaminazione all’origine dell’acqua (che vede diverse segnalazioni nel nostro Paese), mediante un’oculata pianificazione e programmazione del territorio, in particolare di insediamenti produttivi che utilizzano sostanze pericolose. La qualità dell’acqua è un problema primario per la salute e questa deve essere tutelata in modo assolutamente prioritario, come adesso avviene. (Redazione Fidest)

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Bologna, USB: serve un ente regolatore che controlli i movimenti di merci e persone

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Ancora gas che esplode. Per noi ferrovieri il gas che si sversa da una cisterna, che si spande ovunque e poi prende violentemente fuoco vuol dire solo una cosa: Viareggio. L’altro giorno è successo in Emilia Romagna anziché in Toscana, sull’asfalto di una autostrada invece che sui binari ma l’effetto è stato simile.Così come la domanda che ci ponemmo allora e che si riaffaccia oggi: come è potuto accadere? Norme, controlli, regolamenti: non sono serviti a nulla? Indagini e accertamenti faranno luce sulle dinamiche ma oggi resta lo sbigottimento. Se per la strage di Viareggio, e solo grazie alla fermezza e alla volontà dei cittadini e dei familiari delle vittime, uno spiraglio di luce si è aperto sull’accaduto, non è difficile immaginare che domani venga tutto dimenticato o scavalcato da altre notizie mentre altre situazioni di rischio si ripeteranno senza sosta.Per questo, e non solamente, i ferrovieri di USB sono da anni impegnati nella richiesta di istituzione di un ente regolatore che controlli dove, come e quando si debbano muovere persone e merci; nel rispetto della sicurezza, della salute, della sostenibilità e dell’economia del Paese. Questo mentre chi intende solo il profitto e la rendita sopra ogni altra opzione ci vuole ingannare con teorie come quelle della ‘sicurezza sostenibile’ . Ancora una volta parole per nascondere la realtà.

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Il vero razzismo è l’invasione dei migranti senza controlli

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

“Carabinieri aggrediti e picchiati da migranti a Vittoria, nel Ragusano. Dove è finito Renzi? Dove è finita la sinistra, che ieri urlava al razzismo? Non ho letto o ascoltato parole di solidarietà verso i militari finiti in ospedale per arrestare uno spacciatore. E nemmeno di condanna verso un migrante delinquente”. E’ quanto afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fratelli di Italia.“Ad oggi l’unico vero razzismo che esista in Italia è quello dei migranti che hanno invaso la nostra Nazione e continuano a delinquere, facendo i loro comodi, grazie alle politiche buoniste della sinistra” – continua – Cirielli. “Dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al netto dei tweet, ci attendiamo fatti concreti sulle espulsioni di delinquenti stranieri a qualsiasi titolo sul suolo nazionale e azioni di contrasto contro politiche migratorie che stanno minando la libertà degli italiani e il diritto a vivere in una Nazione sicura” – conclude il Questore della Camera.

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Immigrati e controlli alle frontiere

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 agosto 2018

“Blocco navale al largo delle coste libiche ma anche rafforzamento dei controlli alla frontiera est dell’Italia, in particolare impedendo l’invasione di immigrati attraverso la porta di Trieste. Il Friuli Venezia Giulia da tempo sta sostenendo il peso di una doppia immigrazione, è necessario tenere alta la soglia di attenzione per evitare che la Regione continui a sopportare un’emergenza di tali dimensioni. Sugli immigrati l’attenzione deve rimanere alta non soltanto sul mare ma anche via terra. In soli 20 giorni, infatti, a Trieste sono stati sbloccati 200 profughi sia nei furgoni e sia nelle stradine secondarie a piedi. A tal proposito, come Fratelli d’Italia presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo chiarimenti e conoscere quali sono le politiche messe in campo sul fronte orientale per frenare gli arrivi. Tutto ciò, però, dimostra che Fratelli d’Italia aveva ragione nel denunciare che è in atto un’invasione della nostra Nazione e che è necessario continuare lungo la strada della fermezza e del rigore. Dopo i disastri della sinistra al governo l’Italia ha smesso con la politica delle porte aperte a tutti, ma bisogna continuare nel proteggere per mare e per terra i nostri confini”. ”. Lo dichiara il senatore Luca Ciriani, presidente del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato.

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Precariato, non titolari: bene Decreto Dignità, ma servono controlli contro abusi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 luglio 2018

Precariato, non titolari: bene decreto Dignità, ma servono controlli contro abusi Prima l’Inps, poi Confindustria, non sono poche le critiche al Decreto Dignità (legge 87/2018) – pubblicato in Gazzetta il 14, e quindi in vigore, e ora in Parlamento per la conversione in legge – soprattutto per le misure che riguardano la stretta ai contratti a tempo determinato. Un provvedimento su cui l’Inps, settimana scorsa, aveva lanciato l’allarme della perdita di 8mila posti di lavoro ma, aveva detto Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, nonché vicepremier, rispedendo al mittente le cifre, il Decreto è finalizzato ad accrescere i diritti dei lavoratori. Che effetti si prevedono sui posti di lavoro anche all’interno del settore? Ne abbiamo parlato con Francesco Imperadrice, presidente del sindacato nazionale farmacisti non titolari, Sinasfa, che commenta: «Le intenzioni sono buone ma bisogna vedere all’atto pratico. Quello che serve sono i controlli contro gli abusi».Intanto, vale la pena ricordare le principali misure: innanzitutto, come si legge sul Corriere Economia dell’altro ieri, «la loro durata massima dei contratti a tempo determinato scende da 36 a 24 mesi, il numero massimo dei rinnovi da 5 a 4. Tornano le causali, cioè l’obbligo di indicare il motivo per cui si fa ricorso a un contratto a termine e non a uno a tempo indeterminato, ma dopo il primo anno. Ad ogni rinnovo scatta un aumento dello 0,5% per i contributi a carico dell’azienda, che si cumula con quello dell’1,4% già previsto per finanziare la Naspi, l’indennità di disoccupazione. Sul pacchetto non sembrano esserci margini di mediazione. L’unica modifica, già definita ma da presentare con un emendamento della maggioranza, sarà l’incentivo per i contratti stabili: le aziende che trasformeranno un contratto a termine in un contratto stabile avranno indietro il contributo aggiuntivo dello 0,5%, recuperando il costo extra». È aperta la discussione su quando far partire le misure: «le nuove regole si applicano ai contratti a termine firmati a partire dall’entrata in vigore del decreto. Ma riguardano anche i rinnovi e le proroghe dei contratti già in corso. C’è il rischio che questi rapporti di lavoro non vengano rinnovati o prorogati, proprio per evitare la stretta prevista dal decreto» mentre un «altro nodo è quello dei voucher, i buoni per pagare i lavoratori a ore, di fatto cancellati dal governo Gentiloni per disinnescare il referendum della Cgil», per ora indicati per studenti, pensionati, disoccupati, con uno scontro anche all’interno della maggioranza: « La Lega preme per un allargamento più robusto non solo delle categorie di lavoratori ma anche dei settori in cui sarebbero utilizzabili».«Il decreto» è il commento di Imperadrice «ha sicuramente il pregio di venire incontro alle difficoltà, alle minori tutele e allo stato di incertezza dei collaboratori a tempo determinato, soprattutto fornendo un meccanismo che aiuti a stabilizzare quelle situazioni in cui il contratto a tempo determinato sostituisce di fatto l’assunzione indeterminata. Dopo due anni consecutivi di lavoro non ha davvero più senso parlare di tempo determinato. In generale, la necessità di ricorrere a un tempo determinato può essere in relazione a picchi di lavoro o a esigenze relative alla stagionalità. È chiaro che questa casistica, in questi limiti, va mantenuta, perché il rischio potrebbe essere che il datore si indirizzi verso scelte meno o per niente tutelanti per il collaboratore. Ma quando si va oltre questo uso, il danno per il collaboratore diventa insostenibile. Va detto comunque che quello che serve sono controlli sistematici contro gli abusi. Non serve fissare paletti rigidi, se poi non vengono fatti rispettare». Quanto alla perdita di 8mila posti di lavoro segnalata da Inps e dalla relazione tecnica al decreto, «probabilmente sono legati soprattutto alla possibilità prevista nel testo» ma che potrebbe essere modificata in Parlamento «di applicare le norme anche ai contratti in corso. In ogni caso, non è mai facile prevedere tutti i fattori che possono andare ad incidere sulle capacità di occupazione di un settore». ( by Francesca Giani fonte: farmacista33)

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Vittime sul lavoro: Aumentare i controlli sulla sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2018

«C’è un letale combinato disposto alla base della tragica serie di incidenti sul lavoro che sta funestando l’Italia da nord a sud in questo 2018: da una parte la tendenza a considerare la questione occupazionale esclusivamente sotto il profilo numerico, quantitativo; dall’altra lo svilimento degli istrumenti ispettivi, che hanno drammaticamente visto ridimensionare la propria funzione deterrente».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.«La crisi decennale che ha investito il nostro Paese ha provocato una distorsione pericolosissima del mercato del lavoro: la corsa al miglioramento degli indici occupazionali ha portato a legittimare molteplici forme di precariato, a tollerare il sistematico ricorso al subappalto, a bruciare tempi e modi per un’adeguata formazione, a istituzionalizzare il massimo ribasso come parametro imprescindibile di qualsiasi gara tra privati. Tutto questo, va sottolineato, senza dimenticare il poderoso apparato dell’economia sommersa, che secondo l’Istat impiega poco meno di quattro milioni di lavoratori, ovviamente senza tutele ed esposti quotidianamente a rischi altissimi.Chi non vuole rispettare le regole, d’altronde, ha potuto osservare una netta contrazione del numero delle ispezioni, fondamentali per spingere le imprese a dotarsi di procedure e sistemi di sicurezza: in cinque anni si sono ridotte di oltre un terzo, complici l’inadeguatezza del numero degli addetti, la mancanza di risorse a loro disposizione e l’eccessiva burocratizzazione derivante dall’accorpamento di competenze seguito alla creazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Per ridare centralità alla questione della sicurezza – conclude Simoncini – bisogna necessariamente reperire risorse per implementare i controlli, ma si deve anche tornare a riflettere sui temi dell’occupazione da un punto di vista qualitativo: non un lavoro purchessia, ma un lavoro svolto in sicurezza ed equamente retribuito».

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Asma e BPCO: controlli gratuiti in tutta Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

Campagna di consulenze specialistiche gratuite dal 21 al 25 maggio 2018. L’iniziativa offrirà l’opportunità ai circa 8 milioni di italiani, che soffrono di asma o di BPCO, di effettuare una visita di controllo e ricevere informazioni utili per una migliore gestione della propria malattia presso i circa 50 Centri specialistici distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Promossa da FederASMAeALLERGIE Onlus – Federazione Italiana Pazienti, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), e con il supporto non condizionato di AstraZeneca, l’iniziativa torna quest’anno con un’importante novità: la BPCO. Sulla scia del successo dell’edizione dello scorso anno, che ha permesso a più di 1.100 pazienti con asma di ricevere consulenze gratuite, la campagna 2018 coinvolge infatti anche le persone con BPCO, una frequente condizione patologica cronica dell’apparato respiratorio che solo in Italia colpisce tra il 6% e l’8% dei soggetti con età superiore ai 40 anni e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica come quarta causa di morte con la previsione che divenga la terza causa entro il 2020.Obiettivo della Control’ASMA&BPCOweek è quello di sensibilizzare pazienti e opinione pubblica sui rischi connessi a due comuni patologie respiratorie, troppo spesso trascurate perché sottovalutate. Basti pensare che solo poco più della metà dei pazienti con asma (56%) assume farmaci in maniera continuativa e regolare, mentre il 44 % evita di prenderli o li sospende o ne cambia il dosaggio senza consultare il proprio medico. Tra i motivi più frequenti di non aderenza alle terapie emerge che il 33% dei pazienti pensa di stare meglio e di non averne più bisogno, il 21% crede che i farmaci servano solo quando si manifesta la difficoltà a respirare, infine il 18% è convinto che la malattia non richieda una terapia così prolungata.
Un problema, questo della mancata aderenza al trattamento, spesso sottostimato sia dai pazienti con asma sia da quelli con BPCO. Nel caso di quest’ultima, la non aderenza alle terapie può portare a riacutizzazioni e a ricoveri ospedalieri. Importante, per questa patologia, è la personalizzazione del trattamento farmacologico che deve essere guidato principalmente dalla gravità dei sintomi e dal rischio di riacutizzazioni, oltre che dagli effetti collaterali, dalle comorbidità, dalla risposta del paziente e dalla sua capacità di usare i diversi inalatori per il rilascio dei farmaci. Quelli broncodilatatori a lunga durata d’azione, che anche in associazione con corticosteroidi per via inalatoria sono in grado di contrastare la ostruzione bronchiale al flusso dell’aria, sono i farmaci di scelta nel trattamento della BPCO. Differente è la questione quando si parla di asma, patologia per cui l’uso dei broncodilatatori a breve durata di azione (SABA) necessita di un’inversione di marcia.Oltre all’importanza di seguire le raccomandazioni del medico o specialista per tenere sotto controllo la patologia ed evitare che peggiori drasticamente attraverso l’uso di farmaci, fondamentale per asma e BPCO è un corretto e sano stile di vita. La BPCO è causata dalla inalazione di particelle nocive, soprattutto fumo di sigaretta, che causano infiammazione cronica con meccanismi diversi. Oltre al fumo, l’inquinamento, le esposizioni professionali e le infezioni respiratorie rappresentano i principali rischi per l’insorgenza della BPCO.
Per l’asma, pur essendo lo sforzo fisico uno dei principali fattori scatenanti le crisi respiratorie, non è necessario vietare alcuna attività sportiva. Al contrario, l’attività sportiva dovrebbe far parte del programma terapeutico delle persone asmatiche, in particolare di coloro i quali manifestano i sintomi durante lo sforzo (asma da sforzo). È infatti dimostrato come un allenamento costante aiuti a potenziare la muscolatura, inclusa quella respiratoria, favorendo in questo modo la funzione polmonare. Anche in questo caso, come per la BPCO, seguire scrupolosamente le indicazioni del medico e in particolare la terapia prescritta consentirà di svolgere l’attività fisica senza conseguenze per la propria salute.
Sono circa 50 i Centri specialistici di Pneumologia o Allergologia distribuiti su tutto il territorio nazionale in cui sarà possibile, per quanti abbiano già ricevuto una diagnosi di asma o BPCO, effettuare una visita di controllo gratuita. Per accedervi, i pazienti avranno a disposizione un Numero Verde (800 62 89 89), attivo fino al 25 maggio dal lunedì al venerdì (09.00- 13.00/14.00-18.00), tramite cui è possibile prenotare la propria visita di controllo gratuita per una valutazione dello stato della malattia e ricevere informazioni utili alla sua gestione. A supporto dell’iniziativa, inoltre, il sito internet http://www.controlasmabpcoweek.it e una pagina Facebook http://www.facebook.com/controlasmabpcoweek dove poter trovare indicazioni e approfondimenti.

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Rafforzamento dei controlli e delle sanzioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Ogni paese dell’UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli sulle autovetture ogni anno, ossia almeno uno ogni 40000 nuovi veicoli immatricolati in uno Stato membro e almeno il 20% dei test dovranno riguardare le emissioni. Per i Paesi con un basso numero di immatricolazioni, dovranno essere effettuati un minimo di cinque controlli l’anno in totale.
La Commissione europea potrà inoltre effettuare controlli e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità e potrà infliggere sanzioni amministrative fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.Le nuove norme introducono un nuovo regime di controlli per garantire che le automobili rimangano entro i limiti di emissione per tutto il loro ciclo di vita. I centri di prova (i così detti “servizi tecnici”) saranno sottoposti a revisioni regolari e indipendenti.I proprietari di automobili saranno rimborsati qualora dovessero essere obbligati a effettuare riparazioni sui propri veicoli, in caso di non rispetto delle norme, a meno che il costruttore non ne decida il ritiro. Le officine indipendenti avranno accesso alle informazioni relative ai veicoli per poter competere con i concessionari e contribuire alla riduzione dei prezzi.

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“Tiroide, Meriti il Meglio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2018

Tiroide e donne in menopausa è il tema al centro dei risultati del questionario di “Tiroide, Meriti il Meglio”, la campagna di sensibilizzazione della Fondazione Cesare Serono che quest’anno ha voluto puntare sui momenti importanti di cambiamento per le donne, tra cui proprio il periodo della menopausa.
Degli oltre 5.000 questionari arrivati in questa edizione, una percentuale significativa, il 10%, è stata compilata da donne in menopausa, a conferma dell’interesse che nutre per i problemi della tiroide chi è in questa fase della vita; nonostante molte donne si pongano il problema della funzione della tiroide in menopausa, la percentuale di quelle che hanno riportato di essersi sottoposte a controlli di tale funzione è più bassa di quella relativa al totale degli utenti di tutte le età che hanno risposto ai questionari: 38% rispetto a 45%.
Una maggiore frequenza di controlli sarebbe invece opportuna perché, se è vero che la menopausa in sé non aumenta il rischio di iper e ipotiroidismo, è altrettanto vero che l’età che avanza rappresenta un importante fattore di rischio.
Tra i 50 e i 60 anni, infatti, aumentano le probabilità di sviluppare problemi alla tiroide: primo tra tutti l’ipotiroidismo, a causa delle diverse forme di tiroidite, fra le quali la diffusa tiroidite di Hashimoto. Nell’evoluzione di queste malattie, succede spesso che la ridotta funzione dell’organo si presenti o si aggravi in questa fascia di età tanto che, nelle donne dai 60 anni in poi, si rileva un picco di incidenza di ipotiroidismo pari al 5%. La necessità di porre attenzione ai sintomi che compaiono durante la menopausa nasce anche dal fatto che alcune manifestazioni di quest’ultima, come l’astenia e l’aumento di peso non dovuto a cambiamenti delle abitudini di vita, sono anche sintomi dell’ipotiroidismo. Solo definendone la causa con specifiche verifiche di laboratorio, si potrà impostare una cura efficace.In menopausa è molto importante prestare attenzione pure ai possibili sintomi dell’ipertiroidismo, perché anch’essi si possono confondere con le manifestazioni della menopausa stessa. Ad esempio, l’intolleranza al caldo può essere confusa con le vampate, forse il sintomo più tipico di tale condizione. Altri sintomi da analizzare con cura, mediante un’attenta auto-osservazione, sono insonnia, palpitazioni ed eccessiva irritabilità. Se sono molto frequenti e se si presentano in momenti diversi da quelli nei quali si manifestano le vampate, è opportuno che la donna li segnali al medico, che valuterà se verificare la funzione tiroidea.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati di “Tiroide, Meriti il Meglio” – afferma Gianfranco Conti, Direttore della Fondazione Cesare Serono – perché hanno confermato l’interesse del pubblico sui temi che abbiamo posto al centro della campagna di quest’anno e la necessità di proseguire con l’attività di sensibilizzazione sulle patologie tiroidee per le quali il ritardo diagnostico è ancora importante e provoca un forte impatto sulla qualità di vita delle persone”.
La campagna “Tiroide, Meriti il Meglio” è stata patrocinata dalle principali Società Scientifiche di riferimento (AIT – Associazione Italiana della Tiroide, AME – Associazione Medici Endocrinologi, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) e dal CAPE – Comitato Associazione di Pazienti Endocrini.“Tiroide, Meriti il Meglio” è stata realizzata dalla Fondazione Cesare Serono con il supporto incondizionato di Merck.

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Verità e controlli sul web

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

webIl XXI secolo ci sta rendendo sempre più consapevoli dell’importanza della comunicazione sul web. Siamo passati in poco più di un secolo dal primato della carta stampata alla radio e alla televisione allo streaming che ora è offerto anche da parte di diverse reti televisive, come la RAI e ad altri sistemi come facebook dove si può interagire con tutti coloro che vi accedono liberamente nel mondo. Non solo. La carta stampata, la televisione e la radio in particolare sono percepite dall’opinione pubblica, più che in passato, come condizionate dal potere politico esistente e dai grossi potentati economici e finanziari mentre il “fai da te” sul web permette di dialogare con chicchessia e di liberarsi dai rispettivi assilli esistenziali rendendone partecipi tutti i navigatori che vi entrano in contatto. Ma questa opportunità appare sempre di più un metodo inteso a sfuggire al controllo delle stesse democrazie da sempre orientate al controllo delle informazioni e a manovrarle secondo le proprie convenienze per cui si cerca ora di correre ai ripari prevedendo un controllo preventivo delle fonti con la scusa che le notizie che viaggiano su internet possono essere false e devianti un corretto rapporto tra cittadini tra loro e le istituzioni.
Noi italiani abbiamo avuto un’esperienza diretta durante il regime fascista dove i nostri padri fidandosi poco delle informazioni istituzionali avevano coniato un marchingegno oltremodo efficace con “radio gavetta” che altro non era che un discreto ma valido passa parola per venire a capo di quelle verità che i governanti volevano nascondere alle masse popolari. Ci toccherà forse ritornare a questo metodo se i nostri governanti decideranno di rimetterci in riga convinti che la libertà di parola è solo un opzional che spetta alle classi privilegiate e non all’uomo qualunque? Mala tempora currunt, sed peiora parantur. (servizio Fidest)

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La linea guida per fornire raccomandazioni sui controlli sanitari di immigrati

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 luglio 2017

AmbulatorioRoma oggi alle ore 17.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati Verrà presentata alla presenza del Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, la linea guida per fornire raccomandazioni sui controlli sanitari di immigrati. Il documento sarà illustrato dal direttore generale dell’INMP Concetta Mirisola, dal presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, dal presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni – SIMM Maurizio Marceca e dal direttore generale della Prevenzione del Ministero Ranieri Guerra.Si tratta del primo importante contributo scientifico a livello europeo su un tema estremamente attuale. Il documento, Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza, è stato elaborato nell’ambito del “Programma nazionale linee guida salute migranti, sviluppato dall’INMP in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, a partire dall’esperienza maturata nell’ambito del Sistema nazionale linee guida, e con la SIMM, in quanto unico network scienti­fico specificamente volto alla tutela della salute degli immigrati e impegnato a sostenere le buone pratiche nell’assistenza sia a livello nazionale sia locale, attraverso i propri gruppi immigrazione e salute (GrIS).La linea guida è rivolta ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari e fornirà un pratico ausilio a fronte dell’incertezza ed eterogeneità nei comportamenti adottati sul territorio nazionale.All’elaborazione delle raccomandazioni ha lavorato un panel multidisciplinare e multiprofessionale di esperti, scelti in rappresentanza delle principali società scientifiche interessate e di istituzioni sanitarie nazionali e internazionali. È stata seguita una metodologia rigorosamente evidence-based, che ha previsto una ricognizione sistematica della letteratura biomedica sui temi d’interesse (in totale, 1.059 documenti reperiti e valutati criticamente).Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale. Sono state anche considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza. Alla luce delle evidenze emerse, per ciascuna delle patologie e condizioni individuate, gli esperti del panel hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all’interno di un percorso modulato e progressivo, che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla “presa in carico” vera e propria nella seconda accoglienza.Prima della pubblicazione, il documento è stato sottoposto a revisione aperta, mediante consultazione pubblica via web, al fine di favorire un confronto trasparente, partecipato e costruttivo tra gli stakeholder e gli operatori sociosanitari, e costruire un consenso intorno alle raccomandazioni, che ne agevoli l’implementazione.Alla guida faranno seguito altri documenti evidence-based su temi relativi alla salute dei migranti, selezionati come prioritari a partire dalle indicazioni dei rappresentanti regionali della rete nazionale coordinata dall’INMP, di esperti del settore e di qualificati stakeholder. L’insieme di tali documenti e raccomandazioni concorre alla definizione delle politiche pubbliche a tutela della salute dei migranti in un’ottica di Evidence-based Public Health e alla diffusione di modelli clinico-organizzativi che garantiscano appropriatezza e continuità delle cure. (foto. ambulatorio)

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Controlli più severi sulla qualità alimentare

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

alimentareBruxelles Nuove misure per inasprire i controlli sulla catena di produzione alimentare sono state approvate mercoledì dal Parlamento. La nuova direttiva, frutto di un accordo informale fra deputati e ministri UE, mira a migliorare la tracciabilità del cibo, combattere le frodi e ristabilire la fiducia nell’integrità della filiera alimentare.
La normativa garantirà un sistema di controllo completo, integrato e più efficiente nel campo delle regole di sicurezza del cibo e delle sementi, dei requisiti di sanità per piante e animali, di produzione organica e di denominazione di origine controllata.
“Dopo lo scandalo della carne di cavallo, i consumatori hanno seri dubbi sulla tracciabilità degli alimenti e sull’integrità della filiera della carne. Il Parlamento europeo si è sforzato per affrontare queste preoccupazioni e per redigere un testo che consenta alle autorità competenti di combattere efficacemente le frodi”, ha detto la relatrice Karin Kadenbach (S&D, AT).”Sono anche orgogliosa che il Parlamento sia riuscito a rafforzare il capitolo sulle misure d’esecuzione, in particolare per quanto riguarda le sanzioni da applicare in caso di violazione intenzionale delle regole. Confido che sanzioni davvero dissuasive saranno uno strumento chiave per combattere la frode in tutti i settori”, ha aggiunto.L’accordo raggiunto tra i deputati e il Consiglio dei ministri include:
un approccio globale, coprente tutte la filiera agroalimentare: controlli su cibo, sementi, sanità della piante, pesticidi, benessere degli animali, indicazioni geografiche, agricoltura biologica;
controlli a sorpresa basati sul rischio in tutti i settori;
maggior impegno contro pratiche fraudolente o ingannevoli;
accordi d’importazione su animali e prodotti importati da Paesi terzi;
controlli da parte della Commissione europea negli Stati membri e nei Paesi terzi.

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Controlli obbligatori alle frontiere esterne dell’UE: votazione finale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 febbraio 2017

europa-comunitariaIl progetto di regolamento che sarà votato giovedì prevede che tutti i cittadini comunitari e di Paesi terzi che entrano o escono dall’UE debbano essere controllati con l’ausilio di database, ad esempio quelli relativi ai documenti smarriti o rubati.Tale regolamento, già informalmente concordato con il Consiglio, chiederebbe inoltre agli Stati membri di controllare che i viaggiatori non rappresentino una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza interna. La proposta di regolamento, che modifica il Codice frontiere Schengen (SBC), è stato presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2015. Si tratta di una delle risposte dell’UE alle minacce terroristiche in Europa e, in particolare, al fenomeno dei “combattenti stranieri” che cercano di unirsi a gruppi terroristici quali Daesh in Siria e in Iraq.

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Controlli antidroga ai politici: proposta respinta

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

regione lombardiaMilano palazzo della Regione. Il Consiglio regionale ha approvato una mozione sull’obbligo di sorveglianza sanitaria, relativo all’uso e abuso di sostanze stupefacenti, del personale insegnanti e del personale sanitario. Nel corso della discussione è stato bocciato un emendamento del M5S che chiedeva l’estensione dell’obbligo anche “a coloro che ricoprono cariche pubbliche o hanno ruoli di responsabilità pubblica, a partire dai consiglieri regionali”. Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “I controlli antidroghe, una battaglia dei nostri portavoce alla Camera dei Deputati, andavano estesi anche alla categoria dei politici e degli amministratori. E’ questione di coerenza dobbiamo dare il buon esempio a partire da noi stessi che assumiamo decisioni che necessitano di assoluta lucidità”.

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Roma: Più controlli su metro e bus

Posted by fidest press agency su sabato, 28 gennaio 2017

datacenter1Roma. “I cittadini ci chiedono più controlli su metro e bus. La lotta all’evasione sul trasporto pubblico è per quest’amministrazione una priorità. Per questo abbiamo chiesto ad Atac di avviare un interpello, una call interna, per aumentare il numero dei controllori”. Così l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. “Il nostro obiettivo è attuare un piano straordinario di lotta all’evasione che possa portare non solo ad un incremento massiccio dei controllori ma soprattutto al recupero di milioni e milioni di euro. Risorse che potranno poi essere reinvestite per rilanciare la stessa Atac e migliorare così la mobilità della Capitale” spiega.

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