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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘controriforma’

Convegno “Controriforma del Diritto di Famiglia? Criticità del DDL Pillon”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 febbraio 2019

Parma Giovedì 21 febbraio, alle 15, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà il convegno “Controriforma del Diritto di Famiglia? Criticità del DDL Pillon”, organizzato dal CUG – Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali. Scopo del Convegno è creare un momento di confronto e di dialogo tra giuristi, sociologi e psicologi sulle modifiche processuali e sostanziali che il DDL Pillon propone in materia di diritto di famiglia: dall’obbligo della mediazione familiare alla ‘teoria’ della alienazione parentale; dal piano parentale alla nuova figura del coordinatore genitoriale; dalla definizione di diversi criteri per l’assegnazione della casa familiare alle modifiche in tema di mantenimento di figli minorenni e maggiorenni e all’affido condiviso.Discuteranno di tali temi, dopo i saluti istituzionali, Arianna Enrichens, Consigliera di Fiducia dell’Ateneo, nonché avvocata di Telefono Rosa presso il Comune di Torino, Giovanni Francesco Basini, ordinario di Diritto Privato all’Università di Parma, Daniela Manici, avvocata del Foro di Parma e Vice Presidente del Centro Antiviolenza di Parma, Isabella Quadrelli, docente di Sociologia giuridica e del mutamento sociale all’Università di Parma e Federica Anastasia, psicologa e collaboratrice di ricerca all’Università di Trieste.Il convegno è patrocinato dall’Associazione Italiana dei Sociologi (AIS) e accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Parma (2 CF).La partecipazione è gratuita e non richiede preiscrizione.

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Scuola: Nel 2018 ancora provvedimenti tra continuità e controriforma

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

Anno controverso tra licenziamenti e mancate assunzioni, concorsi riservati per gli insegnanti e stabilizzazioni per le Rsu, aumenti di stipendio e impoverimento dei salari, ricorsi e contro-ricorsi dove una sentenza dell’Adunanza Plenaria prima viola il giudicato poi è rimessa in discussione, mentre 50 mila maestre garantiscono la continuità didattica, tra annunci in campagna elettorale e nei social smentite dai fatti. Anief diventa rappresentativa dopo trent’anni di blocco nel comparto. Ecco la tabella mese per mese dei principali provvedimenti.Tanti provvedimenti, tutti non risolutivi, alcuni aprono un nuovo contenzioso con la probabile procedura d’infrazione della UE per l’abuso dei contratti a termine nonostante i nuovi concorsi. Salta la copertura dello stipendio di 66 mila supplenti di sostegno per il biennio 2020/21, mentre si torna al vecchio sistema di reclutamento, senza riaprire il doppio canale, con l’abbandono della formazione iniziale universitaria. Si avvia la stabilizzazione dei co.co.co. delle cooperative senza i 40 mila Ata precari a tempo determinato. Si lasciano senza speranza di reclutamento gli 80 mila docenti supplenti con 36 mesi di servizio che aspettavano un concorso riservato, mentre almeno 10 mila maestre dovranno sperare ancora in una nuova pronuncia della Plenaria o della Cassazione, per salvaguardare il proprio posto. Dopo tanti annunci nei social, poche le novità sugli organici, peraltro, nei licei musicali dovute al commissariamento del Miur ottenuto dall’Anief che diventa rappresentativa alle elezioni RSU.Per combattere la piaga del precariato, Anief continua le battaglie in tribunale per salvaguardare le immissioni in ruolo, a partire dai maestri con diploma magistrale, e per far stabilizzare e risarcire tutti i lavoratori che hanno dovuto sottoscrivere contratti a termine per anni e anni. Il giovane sindacato ha chiesto anche il rinvio del merito di tutti i ricorsi pendenti sulle GaE, nelle more di una nuova pronuncia dell’Adunanza Plenaria prima e di quelle delle SS.UU. della Cassazione sull’annullamento della sentenza n. 11 della stessa Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017. Inoltre ha attivato nuovi ricorsi avverso i bandi dei tre concorsi banditi per la scuola secondaria, per la scuola dell’infanzia e primaria e per DSGA contestando l’esclusione di migliaia di precari.La principale novità del 2018, dopo dieci anni di blocco economico e normativo, è stata la sottoscrizione del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, il 19 aprile 2018, con timidi aumenti stipendiali lontani dall’aumento del costo della vita (un terzo), e innovazioni normative riguardanti le relazioni sindacali e le materie della contrattazione integrativa. Certamente il 2018 sarà ricordato anche per il superamento della soglia minima del 5%, tra dato elettorale e dato associativo, dell’Anief che muta il quadro dei soggetti sindacali rappresentativi, dopo trent’anni, e dall’incapacità della politica di risolvere il semplice problema del riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale ai fini dell’accesso ai ruoli conseguito prima dell’avvio dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria. Il 2018 è stato anche l’anno dei paradossi proprio per la mancata riapertura delle GaE, con il licenziamento di docenti assunti in ruolo dopo il superamento dell’anno di prova e con il raddoppio delle cattedre andate deserte durante le ultime convocazioni estive per l’immissione in ruolo nonostante i due concorsi riservati banditi per assumere gli insegnanti, a cui aggiungere un nuovo concorso per i co.co.co della Provincia di Palermo, per Dirigente scolastico e per DSGA.

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Riforma forense

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale. Più che di riforma della professione forense, di controriforma si dovrebbe parlare, visto che invece che andare nella direzione di una regolamentazione maggiormente liberale e aperta al mercato, la norma va verso una ulteriore chiusura della corporazione, riuscendo sia a colpire e danneggiare gli interessi dei consumatori che quella dei giovani avvocati, restringendo l’accesso alla professione e impedendo una concorrenza che avvantaggerebbe i professionisti migliori. L’esistenza di un ordine, che di fatto limita l’accesso alla professione e la concorrenza, può esistere solo in funzione di un pubblico interesse, se invece prevale l’interesse per la stessa categoria e’ nei fatti un ostacolo al pubblico interesse. Un testo che il Senato non e’ riuscito a migliorare, dato che era l’impostazione a non reggere. Troppo elevato e’ il numero degli avvocati, oltre 130 mila, eppure continua a crescere la domanda di consulenza legale e stragiudiziale. Il cittadino, l’impresa si rivolge all’estero e si rivolge ad altro che agli studi legali, ma se questo mercato cresce non dovrebbe preoccupare il numero degli avvocati, ma dovrebbe interessarci la qualità dei servizi offerti agli utenti. E questo disegno di legge compie il percorso esattamente inverso, cerca di spartire la torta del mercato delle consulenze legali e stragiudiziali, oltre a quello dell’assistenza legale, agli avvocati gia’ presenti, impedendo e ostacolando nuovi accessi e impedendo a chiunque la consulenza stragiudiziale, come nel caso delle agenzie di infortunistica stradale che dalla mattina alla sera verranno chiuse. L’alternativa a questo intervento statalista e corporativo, non e’ la giungla, ma le regole, la trasparenza e la concorrenza di un mercato che funzioni come nei paesi europei.

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Controriforma forense

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali/Pd “Fino ad oggi la legge di riforma dell’avvocatura aveva avuto un iter condiviso in commissione, ma arrivato in aula, fin da subito ne abbiamo denunciate le criticita’:  una controriforma che limita l’accesso alla professione, non favorisce la concorrenza e il consumatore, entra in contrasto con la normativa comunitaria su tariffe, pubblicita’, societa’ multidisciplinari e accesso alla professione. Dopo il parere della Commissione Bilancio, negativo su buona parte della legge chiedendone la modifica in particolare sulla complessa macchina facente capo al Consiglio nazionale forense, tanto da chiedere di aggiungere all’ultimo articolo una “clausola di invarianza finanziaria riferita all’intero disegno di legge”, i lavori dell’aula sono stati sospesi. L’aula riprendera’ domattina l’esame degli oltre ottocento emendamenti, ma forse la sera portera’ consiglio e confidiamo che l’intero testo torni in commissione Giustizia dove finalmente possano essere prese in considerazione le tante voci critiche e i tanti appunti fatti a questa controriforma, a partire dalle segnalazioni dell’Antitrust fino alla necessita’ di rendere il testo compatibile con la normativa europea. Registriamo, inoltre, con soddisfazione il successo dei nostri emendamenti: messi su Internet (siti: donatellaporetti.it; Radicali.it; aduc.it, facebook opposizione alla controriforma forense) sono stati ripresi in blocco dal gruppo Mpa e depositati per l’aula, una clonazione che confidiamo sia fruttuosa anche nell’opporsi al testo!”

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Controriforma forense

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

Dichiarazione della senatrice Donatella Poretti, radicali/Pd: “Saranno 169 emendamenti e 7 gli ordini del giorno che i senatori radicali presenteranno al ddl 601 e connessi sulla riforma forense. In realta’ di controriforma si dovrebbe parlare, visto che invece che andare nella direzione di una regolamentazione maggiormente liberale e aperta al mercato, la norma va verso una ulteriore chiusura della corporazione, riuscendo sia a colpire e danneggiare gli interessi dei consumatori che quella dei giovani avvocati, restringendo l’accesso alla professione e impedendo una concorrenza che avvantaggerebbe i professionisti migliori. L’esistenza di un ordine, che di fatto limita l’accesso alla professione e la concorrenza, puo’ esistere solo in funzione di un pubblico interesse, se invece prevale l’interesse per la stessa categoria è nei fatti un ostacolo al pubblico interesse. Un testo che predispone un percorso ad ostacoli con esami e test d’accesso perfino per fare il praticante senza tutele, abolizione delle tariffe minime, divieti di pubblicita’ e corposo elenco di incompatibilita’, nonche’ corsi di aggiornamento, formazioni, controlli e sanzioni e regolamenti tutti interni dell’Ordine e del Consiglio nazionale forense, quindi centralistici e corporativi e non a tutela della qualita’ del professionista. Un testo che difficilmente potrà essere migliorato, visto che e’ l’impostazione che non regge. Un testo che cercheremo con spirito di servizio di migliorare grazie agli emendamenti e agli ordini del giorno che abbiamo elaborato con l’Aduc, Associazione Diritti Utenti e Consumatori; dr.ssa Erika Di Pietra e agli avvocati che si sono mobilitati in rete e su Facebook grazie ad un gruppo aperto da Irene Testa “Opposizione Radicale in Parlamento contro la (contro)Riforma Forense”

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Controriforma della professione forense?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Roma martedì 13 aprile 2010 ore 11  salone del partito radicale, via di torre argentina 76 terzo piano conferenza stampa alle partecipano: Mario STADERINI, segretario Radicali Italiani avv. Alberto PERA, già Segretario Generale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avv. Riccardo CAPPELLO, presidente Agiconsul, Associazione Giuristi e Consulenti Legali aderente Confindustria avv. Gennaro D’ANDRIA, Unione Giovani Avvocati (UGAI) Erika DI PIETRA, praticante legale avv. Deborah CIANFANELLI, direzione nazionale Radicali Italiani i parlamentari Radicali Donatella PORETTI, Rita BERNARDINI, Marco BELTRANDI e Marco PERDUCA

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