Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘controtendenza’

Dati positivi per Day SpA

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 Mag 2016

day

E’ la società operante sul mercato italiano del Gruppo Up – cooperativa sociale francese con oltre 50 anni di esperienza nel settore dei servizi presente in 4 continenti – a seguito dell’Assemblea di Bilancio.
Day SpA ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 500 milioni di euro, realizzando un aumento dei ricavi del 1.7% rispetto all’anno precedente e in positiva controtendenza alla crescita economica effettiva in Italia che si ferma allo 0.6% (*dati Istat).
La posizione finanziaria netta dell’azienda di circa 60 milioni di euro ne riflette l’effettivo stato di solidità: il margine è in netta crescita e superiore al budget.Un ulteriore segnale positivo è costituito dall’incremento costante del numero dei dipendenti, che ha registrato per il 2015 un aumento dell’occupazione del +5% rispetto all’anno precedente. A settembre dello scorso anno è stata inoltre nominata Direttore Generale Mariacristina Bertolini, una figura professionale altamente qualificata per mantenere ulteriormente il proprio ruolo di grande player del settore e la propria competitività ai più alti livelli.
Day ha visto riconfermarsi, nel corso dell’esercizio appena concluso, la sua già asserita solidità e la sua peculiarità di azienda moderna, portatrice di valori essenziali quali solidarietà, innovazione, imprenditorialità, equità e impegno: mutuando l’esempio della casa madre Gruppo UP e forte della propria capacità di innovare, ha infatti dedicato questi ultimi anni alla ricerca e alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia volte a creare valore e a semplificare la vita delle Imprese e delle Persone. (foto: day)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I cartelloni a Roma e Firenze

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

“Dopo la manifestazione di sabato scorso, organizzata dai gruppi consiliari di centrosinistra del XVII Municipio insieme a cittadini e associazioni, siamo pronti a votare oggi, in Consiglio, il parere contrario al piano regolatore degli impianti pubblicitari licenziato dalla Giunta Alemanno, come probabilmente avverrà in tutti i Municipi guidati dal centrosinistra. Tale piano regolatore è in controtendenza  rispetto alla regolamentazione adottata nelle altre grandi città europee dove, ad esempio, gli stessi concessionari degli spazi pubblicitari effettuano anche i controlli contro gli abusi e offrono dei servizi alla cittadinanza”  E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, esponente del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio. “Con il voto contrario –  continua Barbera – verranno espresse anche una serie di motivazioni tecniche, concordate con le associazioni che si battono contro la proliferazione di tali impianti,  che dimostrano tutta la ‘debolezza’ del piano di localizzazione deliberato dalla Giunta Comunale. Ad esempio, pochi sanno che tale piano rischia addirittura  di rappresentare una vera e propria sanatoria delle migliaia di cartelloni pubblicitari che sono stati già installati in questi due anni con la semplice autodenuncia e il pagamento della tassa pubblicitaria inopinatamente previsti dalla precedente deliberazione comunale approvata nel 2009 dalla maggioranza di centrodestra. Il piano, infatti, così come è formulato, non sembra prevedere specifiche misure finalizzate a risolvere il problema degli impianti già presenti nella città. “La Giunta Alemanno – conclude Barbera – dovrebbe prendere esempio da quella del Comune di Firenze  che, con lo slogan ‘Pubblicità ad impatto zero’ si appresta, proprio in questi giorni,  non solo a dimezzare gli spazi per l’affissione commerciale nel centro storico, ma anche a varare una clausola etica che vieterà le  pubblicità con immagini rappresentative di violenza fisica o morale, nonché lesive del decoro, offensive delle convinzioni morali, civili e/o religiose delle appartenenze di genere, culturali e nazionali della persona. Insomma una vera e propria rivoluzione in nome della civiltà su cui si dovrà esprimere il Consiglio comunale di Firenze”.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bando assunzioni Regione Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

In relazione alle notizie degli ultimi giorni sulle assunzioni della regione Siciliana i ministri Brunetta e Fitto dichiarano che: ” Le iniziative intraprese dalla regione Siciliana in materia di assunzioni di personale sono decisamente in controtendenza rispetto alla politica di rigore intrapresa nel 2011dal Governo per le Pubbliche amministrazioni. Tra stabilizzazioni (ormai vietate dall’ordinamento statale), nuove assunzioni e, da ultimo, l’emanazione di un bando per il reclutamento di circa 8.000 stagisti rappresentano interventi, di la dei dubbi costituzionali (soprattutto quello delle stabilizzazioni) che saranno sciolti dai competenti organi,  poco opportuni dal punto di vista finanziario in un momento in cui a tutta la Pubblica amministrazione viene chiesto un forte contributo per il risanamento dei conti pubblici. “

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

Cossiga è morto. Un giudizio in controtendenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 agosto 2010

Scrive Antonio Borghesi sul suo sito citando i personaggi che ne hanno parlato: ” Cordoglio bipartisan per la scomparsa di Cossiga. Il dolore del Papa: “Pregherò per lui”. Napolitano: “Combattivo protagonista di una stagione intensa”. Fini: “Interprete vigoroso e coerente dei princìpi della Costituzione”. Silvio Berlusconi: “Piango un amico carissimo, affettuoso, generoso. Mi mancheranno il suo affetto, la sua intelligenza, la sua ironia, il suo sostegno. Ai suoi figli l’impegno della mia vicinanza”. Massimo D’Alema: E’ stato un grande protagonista della vita democratica del nostro paese”. Romano Prodi, “con Francesco Cossiga l’Italia perde uno dei protagonisti della storia repubblicana. Bobo Craxi: “Il suo valore verrà apprezzato nel tempo, come per i veri uomini di Stato”. “In questo giorno triste voglio affermare che Francesco Cossiga fu per mio padre Bettino più di un collega, Fabrizio Cicchitto: “scompare una delle poche voi libere e anticonformiste nel nostro Paese, libero sempre e in ogni circostanza. Roberto Calderoli:  “un gran dispiacere per la perdita di un amico e di un grande personaggio politico che ha insegnato qualcosa a ciascuno di noi”.Pier Ferdinando Casini, secondo cui “scompare uno dei protagonisti della vita della nostra Repubblica. In lui, come in pochi altri, si sono sintetizzate le alterne vicende della politica: ha avuto grandi soddisfazioni e infinite amarezze, si è dimesso ed è risorto politicamente più volte. E’ stata una personalità anticonformista, coraggiosa e anticipatrice”. “Nonostante ciò, precisa Borghesi, non riesco a dimenticare i tanti episodi inquietanti dei quali Cossiga è stato protagonista. Da quando, dopo aver raggiunto tutte le più alte cariche istituzionali grazie alla sua appartenenza alla Democrazia Cristiana, non appena la barca ha iniziato a far acqua, ha iniziato a diventarne un critico severo”. “Vogliamo – soggiunge – poi ricordare il suo sostegno ad una associazione paramilitare segreta di nome “Gladio”, che, anche se organizzazione segreta dell’Alleanza Atlantica oggi sarebbe comunque un reato di cui Cossiga fu reo confesso. Il presidente della Commissione Stragi Giovanni Pellegrino ebbe a scrivere: «[…] se in sede giudiziaria un’illiceità penale della rete clandestina in sé considerata è stata motivatamente e fondatamente negata, non sono state affatto escluse possibili distorsioni dalle finalità istituzionali dichiarate della struttura, che ben possono essere andate di là della sua già evidenziata utilizzazione a fini informativi…». “Vogliamo – incalza – poi parlare del suo giudizio sprezzante (“giudice ragazzino) espresso sul magistrato Rosario Livatino, che qualche tempo dopo sarebbe stato assassinato dalla mafia? Come dimenticare che Cossiga, da Ministro dell’Interno, non esitò ad affrontre le proteste degli studenti mandando veicoli trasporto truppa blindati (M113, praticamente carri armati) nella zona universitaria? Come non ricordare che Cossiga fu sospettato di aver rivelato a un compagno di partito, il senatore Carlo Donat Cattin, che suo figlio Marco era indagato e prossimo all’arresto, essendo coinvolto in episodi di terrorismo, suggerendone l’espatrio? Infine il suo coinvolgimento nella vicenda della strage di Ustica. Solo 30 anni dopo si decise a rivelare importanti particolari che, se messi a conoscenza dei magistrati indaganti a tempo dovuto, avrebbero forse permesso di chiarire uno degli episodi più cupi e inquietanti della nostra storia”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

La storia d’Italia in controtendenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2010

Editoriale fidest. Forse un giorno si scriverà una storia dell’Italia contemporanea sfrondata dalle passioni e dagli interessi e più rivolta alla ricerca obiettiva degli accadimenti sia pure andando a ricercarli con il lanternino o per bocca del testimone capace alla fine da riscattarsi dai silenzi imposti dai potentati di turno. In questo frangente dobbiamo, presumibilmente, dividere i tempi storici in più parti. La prima è quella che va dall’Unità d’Italia alla fine della prima guerra mondiale nel 1918. Anni in cui i nostri padri hanno cercato di dare un contenuto ideologico, culturale e sociale alla nascente nazione ma fallirono, in parte, per il sopravanzare di interessi partigiani e per una frenesia di arricchimento e di potere e che ebbe il suo momento clou con lo scandalo della Banca romana. Nel 1918 entriamo nella seconda fase, con le contraddizioni che in qualche modo si erano assopite sotto il rombo del cannone e che ripresero con il vento in poppa alimentato da chi aveva fatto lauti affari con la produzione bellica. Il ritornare alla normalità con decine di migliaia di reduci in cerca di lavoro e con i moti di piazza, stimolati dalle nuove sacche di povertà, non fu facile, tanto che i contrasti classisti finirono con lo sfociare nell’autoritarismo di taglio fascista. Avemmo in tal modo un ventennio che ci portò dritti verso una nuova stagione post-bellica degli anni quaranta. L’Italia diventò, quindi, una repubblica e nuove speranze si aprirono a quel popolo di reduci che a somiglianza dei loro padri e nonni cercavano uno sbocco lavorativo, ma con minori velleitarismi barricadieri. Ad interferire con la vita degli italiani vi fu la “guerra fredda” allorchè il mondo si divise in due blocchi e il nostro paese, nolenti o volenti, divenne “terra di confine” tra l’espansionismo europeo dell’Urss e i bacini di contenimento dell’occidente capitalista. Così l’Italia divenne “zona franca” dove fu permesso di dilatare oltre misura il regime dei diritti a scapito di quello dei doveri. Fu inventato l’ammortizzatore sociale per moltiplicare surrettiziamente i posti di lavoro e gli aggregati per allungare i tempi di attesa per l’accesso al lavoro dei giovani: università, servizio militare con ferma obbligatoria, ecc. Giunse alla fine un’altra stagione. Incominciò nel 1988 con la caduta del muro di Berlino, lo scossone delle inchieste giudiziarie di mani pulite e l’attenuarsi di quel protettorato internazionale, essendo venuta meno l’espansione imperialista del comunismo. Ma avemmo anche un altro segnale importante che ci portò ad una diversa stagione, quella nella quale stiamo tutt’oggi vivendo. Da quel momento sono già trascorsi 16 anni e per qualcuno è una vita. In quest’arco di tempo sono sopravvenuti eventi che hanno segnato un notevole cambiamento della nostra cultura, del rapporto politico con i cittadini-elettori, con i giovanissimi e il tutto avvolto nella nostra ansia di precorrere di tempi, di ricercare nuove esperienze ed interessi, di esorcizzare le ideologie. Così questi passaggi si sono riconosciuti con quelli dell’uomo: dall’era giolittiana alla mussoliniana, dalla degasperiana ad un breve interregno senza punti di riferimento chiari e ben definiti per poi passare la mano a colui che nella sua actio, come ne parla Michele Prospero nel suo libro “Il comico della politica” “ha annullato la specificità della comunicazione politica” e l’ha ridotta a chiacchiericcio. In questo modo è riuscito a cogliere al primo balzo il vuoto di una politica che aveva perso da poco la sua carica ideologica e stava affondando nella noia. Una politica con i suoi ritmi lenti, con le sue rappresentanze statiche, con le sue proposte sprovviste di verve, di aggressività, di provocazione. Bisognava avere un uomo che sapesse “sbeffeggiare la rappresentanza politica tradizionale, evocare l’aziendalismo di un imprenditore che si propone agli elettori come il supremo decisore monocratico infastidito dagli stanchi riti della separazione dei poteri”. Ma anche un uomo che sapesse rinnovarsi con “la costruzione dell’immagine di sé come uomo eccezionale, rapido, decisionista e, soprattutto, mai indifferente agli interessi della sua base sociale”. Da qui al passo della politica spettacolo, del dire senza fare, “la simulazione di scadenze rispettate con miracolosa tempestività”, ma mai indifferente agli interessi della sua base sociale. Egli diventa lo stimolo per i clamori altrui che lo trasformano in un “campione del populismo aggressivo”. Ora ci avviciniamo ad un’altra fase, quella dei posteri dove non vi saranno più le “comiche e gli atteggiamenti attoriali”, per il semplice fatto che manca il personaggio che li ha ben personificati e la svolta sarà significativa se riusciremo a riconoscerci nella sfera degli individui e non più in quella delle masse. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cciaa Udine: Dati export negativi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2010

Nel 2009 il valore delle esportazioni della provincia di Udine è stato di 4.387,88 milioni di euro e ha registrato un decremento del 25,14% rispetto al 2008; le importazioni ammontano a 2.003,09 milioni e sono diminuite del 40,12 %. Il saldo commerciale è quindi di 2.384,78 milioni. «Il dato negativo conferma le difficoltà riscontrate dal sistema produttivo durante tutto l’anno – commenta il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo –. Questo risultato contraddistingue tutti e quattro i trimestri considerati singolarmente, anche se il quarto presenta performance meno negative di quelle del periodo luglio-settembre, senza dubbio il peggiore. L’analisi espressa dai nostri imprenditori per il primo trimestre 2010, però, sembra andare, seppur timidamente, in controtendenza: confidiamo che i risultati di questi primi mesi dell’anno possano confermare le attese di miglioramento».  Il valore delle esportazioni italiane registra una flessione del 21,%, dovuta a consistenti riduzioni tendenziali dei flussi sia verso i paesi Ue (-23,7%) sia, in misura più contenuta, verso i paesi extra Ue (-18,%).  Il dato complessivo del Friuli Venezia Giulia, che presenta un export di 10,7 miliardi di euro, esprime una riduzione del 19% in linea con quelle delle altre regioni del Nord Est (-17% in Trentino Alto Adige, – 23% in Veneto e in Emilia Romagna).  Se torniamo alla provincia di Udine, le esportazioni sono calate in quasi tutti i continenti e in quasi tutti i Paesi. Una variazione positiva è quella verso l’America settentrionale, che presenta un +10,48% del volume esportato rispetto al 2008, mentre appaiono in calo le esportazioni verso l’Europa, diminuite di quasi un terzo, l’America centro- meridionale (-40%) e l’Asia (-9%). Da questo quadro negativo emergono alcune perfomance positive, ossia l’aumento delle esportazioni in Polonia, Turchia, Libia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti ed India. «Elementi confortanti – aggiunge Da Pozzo –, perché molti di essi sono Paesi verso cui si sono concentrate e si concentrano molte delle missioni organizzate per le nostre imprese».  Il risultato negativo dell’interscambio commerciale si evidenzia anche per singoli prodotti: il settore dei macchinari vede flettere le esportazioni del 7%, la metallurgia (specie metalli di base e prodotti in metallo) cala del 48%, gli apparecchi elettrici del 6,6%, articoli di gomma e materie plastiche del 24%, i prodotti alimentari, bevande e tabacchi del 7%. Tra i prodotti esportati si registra una sostanziale tenuta delle sostanze e dei prodotti chimici; il legno-mobile ha registrato un calo del 26% nell’export e del 22% nelle importazioni, cali che per altro non si discostano da quanto accade a Pordenone. Dai dati disaggregati per Paese emergono in modo chiaro le difficoltà dei Paesi centro-orientali d’Europa, da e verso i quali l’interscambio della nostra regione e di Udine si era fortemente sviluppato. Paesi che sembrano aver risentito in maniera più pesante della crisi economica, dato che emerge anche dal forte calo delle importazioni ed esportazioni di Udine verso e da la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria, l’Ucraina, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia e la Serbia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il patrimonio digitale per superare la crisi

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2009

Roma Mercoledì 11 e Giovedì 12 Novembre, (Crowne Plaza Rome, St. Peter’s hotel) si svolgerà la prossima edizione di OMAT, che celebra quest’anno i primi vent’anni di attività (un record assoluto per il settore del document management) confermandosi come punto d’incontro privilegiato per tutti i professionisti coinvolti nell’attività di digitalizzazione-dematerializzazione: dagli accademici ai legislatori, dai fornitori agli utenti finali. Un evento autorevole, che rappresenta un momento importante per il mercato nazionale, che mostra un andamento in controtendenza rispetto alla crisi internazionale e che, anzi, può rappresentare un elemento chiave per risalire la china in ogni settore industriale, rendendo i processi più leggeri ed efficienti. Sono previsti otto convegni, che affrontano i temi della gestione dei contenuti digitali da tutti i punti di vista: normativo, strategico, tecnologico, applicativo … La carenza attuale di norme moderne si scontra con l’esigenza di conservare la memoria digitale non sono ai fini fiscali, ma anche come evidenza dell’evoluzione dell’attività di business. Da qui l’esigenza di un dibattito approfondito sul tema della conservazione. Oggi come oggi non siamo in grado di prevedere quando sarà pubblicato il decreto attuativo per la fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione . Ciò che è certo è che a OMAT se ne parlerà in modo molto qualificato. Ad ogni modo, diverse aziende e amministrazioni hanno già attuato la trasmissione digitale di fatture e documenti e porteranno la propria testimonianza in modo da identificare esigenze, ostacoli e vantaggi, e proseguire nel processo di digitalizzazione dei documenti (Straight Through Processing). La sessione illustrerà, inoltre, le modifiche proposte dalla Commissione Europea alla Direttiva 2006/112 E.C., relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, dalla quale dipende a livello europeo l’interoperabilità tra le diverse fatture elettroniche nazionali (fonte j.buongiorno impresa)

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Artigianato con il segno positivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

Bari E’ di 93 imprese il saldo positivo del secondo trimestre 2009 (1.o aprile-30 giugno) fra le iscrizioni e le cessazioni alla Commissione Provinciale dell’Artigianato di Bari, che ha sede presso la Camera di Commercio del capoluogo di regione. “Numeri – commenta il presidente Nicolò Campo – che testimoniano volontà, vigore e iniziativa imprenditoriale, nonostante il difficile momento che sta attraversando l’economia reale. La piccola e media impresa si sta dimostrando ancora una volta risorsa strategica del territorio e volano di sviluppo”. Il dato positivo della Commissione Provinciale dell’Artigianato di Bari va quindi in controtendenza rispetto a quello diffuso nei giorni scorsi nella rilevazione nazionale di Movimprese e che riguardava anche Bari e provincia. “Si era parlato di un saldo negativo di 500 aziende nel secondo trimestre del 2009”, continua il presidente della CPA di Bari, Nicolò Campo, che chiarisce:  “Il numero viene smentito dalle domande da noi protocollate in un senso e nell’altro. Alla Cpa di Bari in quello stesso periodo ci sono state 550 iscrizioni e 457 cancellazioni, da cui il saldo positivo di 93 imprese artigiane. Il saldo negativo diffuso da Movimprese ha una spiegazione di tipo amministrativo: le richieste di cancellazione presentate a fine anno vengono meccanizzate nei primi mesi dell’anno successivo e questo altera lo scenario reale che è ben diverso ed invece positivo”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bilancio Expert System

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

Expert System, leader nello sviluppo di software semantici per la comprensione e l’analisi delle informazioni, ha annunciato oggi i risultati finanziari e operativi conseguiti nel 2008 e nel 2009 in corso, che segnano un andamento positivo dell’azienda in netta controtendenza rispetto alla crisi economica mondiale. Nell’ultimo anno fiscale, Expert System ha infatti incrementato il valore della produzione di oltre il 20%, che supera la soglia dei 10 milioni di Euro con un deciso aumento delle vendite all’estero. Un bilancio positivo ottenuto grazie ai contratti coi nuovi principali clienti – come MPS, AGI, Findomestic, Autostrade per l’italia, Poste, Confcommercio – che si vanno ad aggiungere a clienti già esistenti, tra cui Eni, Telecom Italia, Ministero della Difesa, Il Sole 24 Ore, Camera dei Deputati, RCS, Wind etc. Sono state poi siglate dal gruppo Expert System una decina di nuove collaborazioni con partner che operano nel campo Mobile e IT –  le più recenti con Oracle, Accenture, RIM ed Engineering – e consolidato importanti accordi con Elsag Datamat, Avanade e altri ancora. Imperativo strategico per la competitività di Expert System è mantenere costanti i notevoli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo, a cui sono stati destinati oltre 10 milioni di Euro per il triennio 2006-2009.
Expert System è leader nello sviluppo di software semantici per la comprensione e l’analisi delle informazioni. Tutti i suoi prodotti, basati sulla tecnologia Cogito, fanno leva sulla vasta e profonda esperienza maturata dall’azienda nello sviluppo di soluzioni business nei principali settori di mercato (Manufacturing, Telco, Energy, Finance, Media, Mobile, ecc.) e a supporto delle attività di Knowledge Management, Customer Care, Corporate Intelligence e Homeland Security. Fra i principali clienti: Gruppo Eni, Pirelli, Finmeccanica, ANSA, Telecom Italia, Microsoft, MPS, Ministero della Difesa e dell’Interno. L’azienda, fondata a Modena nel 1989 e con sedi anche a Roma, Napoli, Trento e Londra, nel 2008 ha aperto una filiale negli Stati Uniti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Calo entrate tributarie

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2009

“Il crollo delle entrate tributarie non si può giustificare con gli effetti della crisi e con i conseguenti licenziamenti, in quanto l’unica voce che tiene e fa registrare addirittura un leggero incremento in controtendenza con i presunti effetti della crisi è proprio l’Irpef da lavoro dipendente”, così Stefania Lucchini, dell’Esecutivo Nazionale RdB CUB Agenzie Fiscali su dati fiscali del primo bimestre 2009 resi noti dalla Banca d’Italia. “A calare  sono invece i versamenti dei lavoratori autonomi e quelli delle imprese, e questo disastro tributario è la logica conseguenza di politiche tese a depotenziare l’operato del Fisco”. “In pochi mesi infatti il governo ha smantellato l’apparato di leggi e misure anti-evasione predisposte negli anni passati  – prosegue Lucchini – ha poi  tagliato gli  incentivi dei lavoratori del Fisco, ha azzerato il salario di produttività, bloccato  le  carriere,  ridotto le dotazioni organiche. E poiché l’Agenzia delle Entrate funzionava troppo bene, si sta operando per riorganizzarla, determinandone un  immobilismo forzato e  lunghi periodi di inattività nei processi di contrasto all’evasione e al sommerso. Così  l’anno 2009 passerà alla storia come quello in cui è aumentata sempre più l’iniqua distribuzione del reddito fra evasori e lavoratori dipendenti tartassati”. “Convertendo in spesa sociale le minori entrate del primo bimestre 2009, stimate in 4,3 miliardi, si otterrebbe una parte rilevante dei soldi necessari a riparare i danni del sisma in Abruzzo, quantificati in 12 miliardi dal Ministero degli Interni. E i lavoratori del Fisco vorrebbero poter lavorare per recuperare queste risorse, conclude la sindacalista RdB CUB.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »