Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘controversia’

Controversia Libia-Italia in materia di zone di protezione della pesca

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2021

Montecitorio ha tracciato le linee di intervento affinché le vicende dei pescherecci ‘Afrodite’ e ‘Aliseo’ diventino solo un triste ricordo e non si verifichino più. Con l’accordo unanime delle forze politiche di maggioranza, infatti, il Governo è stato impegnato a lavorare per trovare una soluzione definitiva alla controversia con la Libia che diventerà un impegno diplomatico primario e imprescindibile per il nostro Paese”. Lo dichiara il deputato Dedalo Pignatone (M5S) a seguito dell’approvazione, nelle commissioni Esteri e Agricoltura della Camera, della risoluzione congiunta sulla controversia tra Italia e Libia in materia di zone di protezione della pesca (ZPP).“Accanto a un deciso dialogo diplomatico – prosegue – il Governo si è impegnato a definire un accordo di partenariato sulla pesca, sul modello di quelli già stipulati con alcuni Paesi della costa occidentale dell’Africa, che consenta ai nostri pescatori di accedere, legalmente e in sicurezza, alla zona di pesca libica, favorendo iniziative di cooperazione tra marinerie nel rispetto delle legittime aspettative dei rispettivi comparti. Attenzione verrà posta poi sulle tradizioni di pesca di specifiche realtà imprenditoriali e geografiche italiane che per più lungo tempo hanno esercitato attività di pesca nelle zone su cui la Libia ha dichiarato propri diritti di sovranità esclusiva”.“Il Mediterraneo deve divenire luogo di scambio e confronto – aggiunge il parlamentare -, per questo chiediamo l’organizzazione di una ‘Conferenza mediterranea’ con la partecipazione di tutti i Paesi rivieraschi mentre sarà il tavolo tecnico interministeriale tra Maeci, Difesa, Trasporti, Mipaaf, Mise e Lavoro, di concerto con la Conferenza Stato-Regioni, a sviluppare soluzioni anche al fine di predisporre strumenti straordinari di sostegno per i pescherecci che operavano tradizionalmente nelle acque della ZPP libica o a rendere strutturali i sussidi alle famiglie danneggiate dall’interruzione dell’attività di pesca” conclude.

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Rappresentante mediazione e conciliazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Come è noto ormai a molti, a partire dal 21 marzo è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 che ha introdotto in Italia un nuovo istituto di diritto, la “Mediazione Civile”, che ha lo scopo di far addivenire le parti ad una conciliazione attraverso l’opera di un mediatore, vale a dire un soggetto professionale, qualificato e terzo che aiuti le parti in conflitto a comporre una controversia in via extragiudiziale e che è già obbligatoria per determinate questioni in materia civile stabilite dall’articolo 5 del suddetto decreto legislativo. In data 7 luglio è stato nominato il consiglio di amministrazione nazionale di Assomediazioni, organizzazione che si prefige lo scopo di sostenere la mediazione civile e commerciale dinanzi alle Istituzioni.
Aprile Group S.r.l. è lieta comunicare che nella stessa sede l’unico organismo pugliese eletto a rappresentare a livello nazionale Assomediazioni, è l’ostunese Dr. Aldo Italo Pignatelli, 54 anni imprenditore nel settore della formazione nonché responsabile delle strutture esterne di Aprile Group S.r.l. L’Organismo che oltre a Lecce ha già sedi operative a Brindisi, Biella, Taranto, Tricase, Roma e Potenza ha avviato la creazione di sedi anche ad Altamura, Andria, Anzio, Barletta, Cagliari, Falconara Marittima, Maglie, Nettuno, Ostuni, Santeramo in Colle, Sassari, Trani, Ugento, e Venezia. Tutte le informazioni sul “Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group S.r.l.” sono rintracciabili su http://www.cnmcaprilegroup.it/

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Tremonti: La crisi mondiale non è finita

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

(A commento di quanto pubblicato su Il Messaggero del 6 gennaio 2011) Mi sento solo, spaesato, tradito, umiliato, offeso  (ma non cornuto e bastonato!); ho sempre creduto al nostro amato presidente del consiglio  “$i£vio  Ber£u$coni”, mi sono sentito protetto e garantito dal suo ottimismo, dalla sua serietà con la quale affrontava le modeste e risibili controversie sulla crisi… ora è il mondo intero che mi casca addosso… la crisi non è finita e il peggio deve venire e sono concordi tanto l’amato cavaliere che lo stimatissimo 3monti. Ma come,  mi hanno invitato a spendere, a non cambiare tenore di vita, a ipotecarmi la casa per ottenere liquidità e poter frequentare le pizzerie e ora mi dicono che siamo nella m…. (snip)  fino al collo, pur stando sulla punta dei piedi…. arriva 3monti e ordina:  la ricreazione è finita, tutti seduti…!

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Lotta alla precarietà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2010

La salvaguardia dei diritti dei lavoratori e il contrasto a tutte le forme di lavoro precario sono, da sempre, tra i primari principi ispiratori dell’azione della FALCRI. Per questo motivo la FALCRI esprime profonda preoccupazione in merito alle notizie sulle modifiche legislative che potrebbero essere introdotte con il decreto collegato al lavoro.  In particolare, l’introduzione dell’obbligo di esprimere, formalmente e una tantum, la scelta dell’arbitrato in luogo del ricorso al Tribunale del Lavoro rappresenta, per la FALCRI, una grave limitazione dei diritti dei lavoratori.   In caso di controversia inerente il rapporto di  lavoro, il singolo lavoratore deve poter difatti esercitare liberamente la facoltà di rivolgersi al giudice senza condizionamento alcuno, così come potrebbe invece avvenire con l’approvazione definitiva del ddl.   Addirittura, poi, il ripristino del licenziamento orale – già vietato nel 1966 – rappresenterebbe esclusivamente un ulteriore strumento che va nella direzione di aumentare la precarietà ed indebolire le tutele del Lavoro.  La FALCRI, alla luce anche delle osservazioni rivolte dal presidente della Repubblica in relazione alla prima stesura del collegato al lavoro, lotterà con forza – quindi – affinché non vengano approvate norme di Legge penalizzanti per le lavoratrici ed i lavoratori e, in tal senso, riafferma tutto il proprio impegno all’interno del settore creditizio, finanziario e della riscossione tributi.

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Nasce Centro Studi sul Conflict Management

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

Nasce a Roma il Centro Studi Conflict Management, il primo specializzato in analisi, studi e ricerche sulla gestione dei conflitti. L’associazione collaborerà con diverse Università italiane e in particolare con La Sapienza di Roma. Il conflitto è una condizione inevitabile della vita di ognuno di noi, in famiglia, nell’impresa, nella vita sociale e collettiva. Il Conflict Management etteralmente, Gestione del Conflitto – è quella disciplina che, data l’inevitabilità del conflitto, si propone di gestirlo, considerandolo opportunità, ed individuando le soluzioni più efficaci. Il Conflict Management – spiega l Avv. Donatella Mazza, Presidente dell’associazione- consente ad esempio, di capire, e far capire, che non sempre l’interesse effettivo del cliente, persona fisica o società, in una controversia, si consegue con il giudizio. Aiuta a mettere a fuoco i reali interessi delle parti, spostando l’attenzione sugli obiettivi a medio e lungo termine, anziché focalizzarla sulle persone. Ad esempio, nelle separazioni/divorzi, l’avvocato accompagna il cliente verso l’individuazione di un diverso modo di comunicare, superando il modello tradizionale io vinco-tu perdi, per consentire alle parti di guardare oltre l’interesse immediato, e di ristabilire un diverso, nuovo, e ragionevole equilibrio. L’obiettivo è aiutare le parti a trovare un nuovo punto di partenza, al fine di diminuire la tensione che genera conflitto e che lo alimenta, attraverso la ricerca di interessi comuni da raggiungere, per il bene di tutti, riconoscendo l’autonomia dell’altro, rispettandone anche le diversità, facendo sì che i contrasti diminuiscano nel tempo, senza danneggiare, anzi, se possibile migliorandola, la qualità della vita sia dei coniugi che dei figli. Ma lo stesso principio può – e deve – essere applicato ad altri settori, a cominciare dall’impresa, nell’ambito della quale, vale la pena ricordarlo, il Conflict Management è nato: molte aziende sottovalutano la necessità di prevenire e gestire il conflitto con i clienti o con i dipendenti.  Oggi – continua Donatella Mazza – il mondo del diritto ha bisogno di un approccio multidisciplinare: la realtà spesso ci pone di fronte a situazioni di conflittualità che richiedono conoscenze culturali, capacità gestionali, sensibilità sociali, che non possono trovare risposta esclusivamente nel diritto. In questo scenario il ruolo dell’avvocato non può circoscriversi al modello tradizionale, dovendosi invece coordinare con profili professionali che ne completino l’intervento, che vanno dal commercialista allo psicologo, al sociologo. Donatella Mazza è avvocato libero professionista, con una lunga esperienza in materia contrattuale, nei contenziosi civili, amministrativi e internazionali, e vanta una competenza specifica nella materia, con un MBA presso la Webster University The Netherlands, e per aver insegnato Business Law a The European University dell’Aja.

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Centro Studi sul Conflict Management

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Nasce a Roma il  Centro Studi Conflict Management, il primo specializzato in analisi, studi e ricerche sulla  gestione dei conflitti . L associazione collaborerà con diverse Università italiane e in particolare con La Sapienza di Roma. Il  conflitto  è una condizione inevitabile della vita di ognuno di noi, in famiglia, nell impresa, nella vita sociale e collettiva. Il  Conflict Management    letteralmente,  Gestione del Conflitto  – è quella disciplina che, data l inevitabilità del conflitto, si propone di gestirlo, considerandolo  opportunità , ed individuando le soluzioni più efficaci. Il Conflict Management – spiega l Avv. Donatella Mazza, Presidente dell associazione- consente ad esempio, di capire, e far capire, che non sempre l interesse effettivo del cliente, persona fisica o società, in una controversia, si consegue con il giudizio. Aiuta a mettere a fuoco i reali interessi delle parti, spostando l attenzione sugli obiettivi a medio e lungo termine, anziché focalizzarla sulle persone. Donatella Mazza è avvocato libero professionista, con una lunga esperienza in materia contrattuale, nei contenziosi civili, amministrativi e internazionali, e vanta una competenza specifica nella materia, con un MBA presso la Webster University   The Netherlands, e per aver insegnato Business Law a The European University dell’Aja.

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Controversia Cnp Unicredit Vita – consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 2 febbraio 2010

Il Tribunale di Milano ha stabilito che Cnp Unicredit Vita Spa ha violato il diritto (art.2.2 Codice del Consumo) dei contraenti-consumatori a ricevere un’adeguata informazione e ad intrattenere rapporti contrattuali basati sulla correttezza, trasparenza ed equità, relativi alle polizze index-linked: Performance 5, Performance 6, Performance 7, Performance 8, Performance 9 (Ordinanza del 21.12.2009). L’azione giudiziaria contro CNP, a cui in una prima fase ha partecipato Adiconsum, aveva per oggetto la richiesta di illegittimità del comportamento della CNP UNICREDIT VITA SPA volto a non liquidare a tutti i risparmiatori coinvolti le somme di cui alle citate polizze oramai scadute e ad inibire la conversione delle polizze in base alle proposte alternative denominate “cash” e “trasformazione”, le quali non prevedevano il rimborso quantomeno dell’intero capitale di polizza alla relativa scadenza.  L’azione aveva inoltre lo scopo di far riconoscere il diritto dei consumatori sottoscrittori ad ottenere la restituzione integrale del premio versato.  Ciò perché i risparmiatori erano stati convinti di non avere diritto al pagamento quantomeno del capitale investito, essendo esposti al rischio di insolvenza dell’emittente Lehman Brothers, mentre le polizze oggetto di giudizio, denominate “Performance”, prevedevano espressamente la “garanzia” della restituzione del capitale da parte della Compagnia. Anche se si tratta di una prima interpretazione, che dovrà essere confermata nel giudizio di merito, l’Ordinanza riconosce l’obbligo contrattuale di CNP VITA al rimborso del 100% del premio unico versato, condannando la compagnia a inviare ai singoli consumatori interessati al cd. crack Lehman e che abbiano sottoscritto le polizze Performance a ricevere entro e non oltre la data del 1.3.2010, una comunicazione scritta formale in cui CNP Unicredit Vita affermi tra l’altro: “Il Tribunale di Milano ha ritenuto probabilmente non rispondente ai principi di buona fede, correttezza e lealtà e comportamento lesivo dei diritti dei consumatori” e ancora: “Come probabilmente non corretto il comportamento della CNP Unicredit Vita SpA perché fondata su un’interpretazione non univoca del contenuto contrattuale delle polizze Performance 5,6,7,8,9. Interpretazione che ha evidenziato unicamente i profili di esonero della responsabilità della società CNP Unicredit Vita”. Adiconsum, per assistere i risparmiatori coinvolti, ha pubblicato sul proprio sito http://www.adiconsum.it una nota informativa sulla decisione del Tribunale di Milano, la sentenza stessa e il fac-simile di lettera che i risparmiatori potranno inviare a CNP Unicredit Vita per chiedere l’immediata liquidazione delle somme dovute a saldo del 100% del capitale investito  Adiconsum, nel caso in cui la compagnia non dovesse dar corso al rimborso richiesto dai consumatori avvierà cause collettive a tutela dei consumatori, avendo presente l’impossibilità di avviare un’azione collettiva perché i fatti si riferiscono a prima dell’agosto 2009, senza peraltro doversi sottoporre al giudizio del giudice e alla pubblicità a cui la class action obbliga.

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