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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘convenienza’

Università Americane: sempre più convenienti

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Bologna Domenica 10 giugno presso l’Hotel Amadeus, sarà presentato il sistema universitario americano e le borse di studio a disposizione, che arrivano ad abbattere fino al 70% dei costi annuali di vitto, alloggio e studio, per un anno o fino al conseguimento della laurea. “Ci sarà la testimonianza di alcuni studenti, che sono rientrati per le vacanze, e racconteranno la loro esperienza” – spiega Valeria Sessini, responsabile del programma Campus Usa di Mondo Insieme.
Con le borse di studio per studenti italiani si ottiene fino al 70% di costi abbattuti di vitto, alloggio e studio nelle università americane. Se ne è parlato negli incontri tenuti a Milano, Torino, Bologna e Udine, dove per la prima volta in Italia tre università americane hanno incontrato personalmente studenti e genitori, domenica 10 giugno a Bologna ci sarà un’ulteriore occasione di confronto, questa volta con la presenza degli studenti italiani che stanno già studiando nei campus americani.Alla vigilia degli esami di maturità, tanti giovani sono ancora indecisi sul proprio futuro e guardano con curiosità al sistema universitario americano, più incline agli interessi degli studenti e flessibile nella scelta delle materie in cui specializzarsi.Le università americane, da sempre in vetta alle classifiche a livello internazionale, sono ambite dagli studenti italiani, che spesso però non conoscono l’organizzazione del sistema educativo americano, né sono a conoscenza della possibilità di ottenere delle borse di studio per finanziare una parte consistente del proprio percorso.Per questo motivo è stata organizzato una nuovo evento informativo da Mondo Insieme, organizzazione italiana riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e specializzata in scambi culturali all’estero e in programmi di studio e lavoro negli Stati Uniti.Quale modo migliore per arrivare carichi alla maturità e consapevoli delle scelte per il proprio futuro? L’incontro è gratuito e senza alcun impegno. Per partecipare all’evento presso l’Hotel Amadeus (Via M. E. Lepido, 39) è sufficiente registrarsi sul sito di Mondo Insieme, http://www.mondoinsieme.it,

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Con il Fondo Perseo Sirio il piano integrativo diventa più conveniente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 maggio 2018

Nella Legge di Bilancio per il 2018 (legge 205/17) sono state introdotte alcune importanti novità sui temi della pensione complementare per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e della Sanità
La prima riguarda l’estensione al pubblico impiego, dal 1° gennaio 2018, della disciplina fiscale sulla previdenza complementare prevista dal D.Lgs. 252 del 2005. Ciò vuol dire che, indipendentemente dalla data di assunzione nella PA, il pubblico dipendente potrà dedurre dal proprio reddito contributi a previdenza complementare (per sé e per i soggetti fiscalmente a proprio carico) fino ad un importo complessivo di € 5.164,27 e, soprattutto, le prestazioni saranno soggette ad una tassa, sostitutiva dell’IRPEF, con aliquota massima del 15% e, di particolare interesse per i più giovani, decrescente in relazione al tempo di partecipazione alla previdenza complementare fino ad un minimo del 9%. Per i montanti maturati dagli iscritti a previdenza complementare fino al 31.12.2017 continua ad applicarsi pro-rata la previgente disciplina fiscale.
La seconda novità argomentata in conferenza stampa riguarda gli assunti dal 1° gennaio 2019, i quali saranno obbligatoriamente informati sul loro fondo pensione e potranno liberamente scegliere di dotarsi o meno di una copertura previdenziale complementare, secondo le modalità che saranno regolamentare dalle parti istitutive dei fondi di previdenza complementare, anche mediante forme di silenzio/assenso.
Questi interventi sono stati per lungo tempo attesi, ma oggi inizia una nuova era, i lavoratori pubblici da oggi possono godere degli stessi benefici di cui godono da dodici anni i loro colleghi del settore privato; benefici fiscali certo ma, anche, il diritto all’informazione che per la prima volta viene affermato per legge, anche se questo riguarderà i soli nuovi assunti.
Ad oggi è importante scegliere consapevolmente grazie alla giusta informazione: il contributo del datore di lavoro, pari all’1% della retribuzione utile al calcolo del Tfr, la minore tassazione su contributi versati e il TFR stesso, fanno un gran bel guadagno e un pensionamento decisamente più sereno. Per i lavoratori pubblici assunti prima del 1° gennaio 2001, inoltre, è prevista un’ulteriore quota di accantonamento pari all’1,5% della base contributiva vigente ai fini TFS (80% della retribuzione utile).La previdenza complementare è una scelta volontaria e importante ed è perciò necessario informarsi adeguatamente. http://leggedibilancio2018.fondoperseosirio.it/

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Comportamenti su falsi valori

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 gennaio 2011

Lettera al direttore. Saverio Romano (Pid) nella trasmissione Ottoemezzo del 26 gennaio. Bella fronte spaziosa, eloquio facile. Peccato però che la profondità dei ragionamenti fosse inversamente proporzionale all’altezza della fronte. Ha affermato,  a un dipresso, che lui non vede nulla di male nel comportamento del suo Cavaliere, giacché non reca danno a nessuno, e che solo i comportamenti che nuocciono a qualcuno sono riprovevoli. Evidentemente Romano dalla bella fronte non ha mai sentito parlare di decoro, convenienza, dignità, senso della misura, sobrietà. E se si comportasse alla stessa maniera il Presidente della Repubblica? Ma a parte ciò, in realtà, le vicende del Cavaliere e delle sue donzelle (si noti la mia delicatezza!) nuocciono eccome alla società, e soprattutto ai giovani ai quali trasmettono modelli di comportamento basati su falsi valori. (Elisa Merlo)

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Turismo a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 agosto 2010

«Roma è di gran lunga tra le città meno impegnative economicamente per il turista, rispetto alle altre Capitali europee, come si evince dallo studio della Camera di Commercio di Milano, e come dimostrano anche i prezzi delle grandi attrazioni turistiche». A parlare Mauro Cutrufo, Vicesindaco di Roma che aggiunge: «A testimoniare la convenienza di Roma rispetto alle altre Capitali, unico vero termine di confronto possibile, non sono solo le classifiche ma anche i fatti, ovvero il ritorno dei turisti in città. Chi sceglie Roma come meta di vacanza sa che visitare il Colosseo, che ogni anno conta circa 4 milioni di ingressi, insieme a Foro Romano e Palatino, costa 12 euro. A Parigi salire sulla Torre Eiffel, che attrae 7 milioni di visitatori l’anno, costa più di 13 euro mentre l’entrata del parco a tema Disneyland viene 53 euro. Londra fa pagare ai turisti un ingresso di circa 20 euro per la Tower of London e il giro panoramico sulla grande ruota del London Eye viene circa 22 euro».  «E’ ovvio – continua Cutrufo – che il paniere dei servizi obbligatori per un turista come i trasporti, la ristorazione, l’accoglienza alberghiera è molto più  complesso ma anche in questo settore scopriamo di essere più competitivi e di offrire un ampio ventaglio di opportunità per tutte le tasche. Per questo il nostro plauso va alle categorie che hanno tenuto i prezzi prudenti nella maggior parte dei casi». «L’altra considerazione che vale la pena fare riguarda il successo dei parchi a tema europei, con i 16 milioni di visitatori l’anno a Disneyland Paris. In Italia sono circa 3 milioni l’anno i visitatori di Gardaland in Lombardia. In attesa dei due parchi a tema romani, Cinecittà World e quello sull’Impero Romano, questa realtà turistica garantisce in Europa 50 mila posti di lavoro e un impatto economico totale di 8 miliardi e 600 milioni di euro. Ricordo infine – conclude Cutrufo – che quello dei parchi a tema è uno degli obiettivi turistici del Secondo Polo Turistico della Capitale».

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Diritto cittadinanza per chi studia in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2010

«Siamo talmente in linea con quanto propone oggi Arturo Artom dalle pagine del Corriere della Sera che l’Associazione TrecentoSessanta ha già presentato una proposta di legge, a prima firma Guglielmo Vaccaro, che istituisce un diritto di cittadinanza molto simile a quello definito dall’imprenditore milanese». Lo dichiara Enrico Letta, vicesegretario del PD e tra i fondatori dell’Associazione TrecentoSessanta.  «Credo che concedere la cittadinanza a quanti abbiano seguito tutto il percorso di studi nel nostro Paese – aggiunge – sia non solo una questione di equità e di convenienza economica, come ricorda opportunamente Artom. È anche una questione di merito e riguarda la capacità di saperlo valutare correttamente e di saper separare ciò che per il nostro Paese può costituire una difficoltà e ciò che, invece, rappresenta una ricchezza. Speriamo su una proposta come questa di raccogliere il consenso unanime di tutti i gruppi parlamentari, inclusi quelli solitamente più rigidi e ideologicamente schierati su tematiche come questa».

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Saldi: al Sud più convenienti

Posted by fidest press agency su sabato, 2 gennaio 2010

In Italia, Napoli, Palermo, Pescara e Bari sono le città dove è più conveniente acquistare durante i saldi dove gli sconti superano il 50%, mentre Milano, Roma, Perugia e Venezia sono tra le città più care dove gli sconti non raggiungono il 30%. Lo affermano i dati statistici resi noti da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente monitora costantemente il fenomeno della crisi economica in Italia. In Europa, durante i saldi, conviene fare shopping a Londra dove si registrano sconti fino al 75%. Parigi, Oslo, Copenaghen, Zurigo e Ginevra sono le città meno convenienti dove lo sconto non supera il 30%.  Anche su internet si fanno ottimi acquisti con catene multinazionali che propongono sconti fino al 70%, garanzia internazionale e trasporto gratuito della merce. “La spesa per famiglia – sostiene Vittorio Ca rlomagno, Presidente Contribuenti.it – quest’anno dovrebbe attestarsi intorno 170 euro, in quanto solo il 50% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. La gran parte dei prodotti scontati – spiega Carlomagno – non sarà comunque accessibile alle famiglie medie, vicine al prosciugamento dei propri fondi, anche a causa del fisco iniquo. “Il 75% dei consumatori aspetterà la fine dei saldi per fare acquisti, quando i negozianti, applicheranno uno sconto di almeno il 50%”
Secondo Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, le vendite scontate di almeno il 50% sono attese soprattutto al Mezzogiorno (83%) seguito dal centro (78%) e dal Nord (74%). Per quanto riguarda il budget acquisti, il 66% è orientato a spendere fino a 150 euro, il 12% più di 200 euro, mentre il restante 22% ha dichiarato di non sapere se potrà avvalersi dei saldi. I saldi sono graditi particolarmente alle donne, con il 71%: acquistano principalmente scarpe (31%), bors e (27%) e abbigliamento (25%). «E’ importante scontare subito tutti i prodotti di almeno il 50% per incoraggiare gli acquisti – afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Se i consumi non ripartono, non potrà ripartire l’intera economia. Molti consumatori hanno rinunciato da tempo ad acquistare, preferendo riciclare tutto ciò che hanno negli armadi». Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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Tra il giusto e la convenienza

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2009

Editoriale fidest. Esiste un compromesso con il quale un po’ tutti noi finiamo con il convivere. Pensiamo ad esempio che per una certa cosa dovremmo sostenere la verità ma ci asteniamo se il tacere ci consente di trarne un certo beneficio. Finchè questi marchingegni li utilizziamo nel privato e non comportano danni agli altri potremmo anche tollerarli ma è ben difficile accettarli se vanno a ledere valori consolidati. Possiamo anche permetterci di giustificare la nostra “convenienza” venendo meno al “giusto” nel dire e nell’operare con coerenza se ciò serve dal preservarci dal male maggiore. Pensiamo ad esempio alla situazione in cui è posto un religioso al cospetto di un uomo indegno ma dal quale può trarne qualche favore nel sostenere una causa giusta che altrimenti perderebbe. Ce lo figuriamo con il “bilancino del farmacista” dosare quanto il giusto è violato per ripagare la convenienza ottenuta. In politica o in diplomazia potremmo definirla un compromesso e sappiamo bene che la società si abbevera di questa qualità per far convivere interessi diversi e sovente opposti. D’altra parte essere radicali nei principi non giova a nessuno e piegarsi per reciproca convenienza non può essere disdicevole se ci permette di convivere senza eccessivi rimorsi. Forse anche Cristo avrebbe potuto sottrarsi a morte sicura se avesse accettato d’asservire il giusto alla convenienza e lo stesso avrebbero fatto grandi uomini che in luogo del martirio avrebbero potuto percorrere strade notevolmente meno accidentate. Ma non l’hanno fatto. Non sono caduti nella trappola della convenienza. Hanno, probabilmente infranto un schema convenzionale e con questa loro scelta ci hanno consentito di vedere il giusto in assoluto e non nella sua condizione subordinata. Sta alle nostre coscienze riconoscere i limiti e capire se coloro che si presentano a noi come guide spirituali e morali possono asservire il giusto per la convenienza senza pregiudicare un valore più grande che appartiene all’umanità, ed è indivisibile. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Il mistero

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2009

(Edizioni fidest: racconti brevi di Riccardo Alfonso) Ognuno di noi è un gran mistero; è un mistero cioè il nostro giungere ad essere delle creature capaci d’esperienze uniche. E’ questo il mistero che mi ha spinto ed ispirato nella mia vita di neuroscienziato”.  Egli ad un certo punto paragona il corpo ed il cervello ad un eccezionale computer “costruito da un codice genetico creato da un meraviglioso processo d’evoluzione biologica. Ciascuno di noi, in quanto programmatore, è nato con il proprio computer allo stato iniziale d’embrione. Noi poi lo sviluppiamo con la nostra vita e lo perfezioniamo integrandolo con tutti i dati che man mano siamo in grado di immettere.” Il sistema cerebrale è apparentemente caotico per il suo notevole numero di componenti. Eppure è in grado di amplificare le informazioni che gli vengono dall’esterno anche attra-verso una piccola stimolazione. Studi in questo senso sono stati condotti da Harth, Nicolis, Matsumoto e Tsuda. C’è chi afferma, con convinzione, che il rapporto d’interdipendenza tra l’evoluzione della conoscenza sta nel modo come possiamo spiegarci il funzionamento del pensiero umano e la capacità di mimarlo con un’intelligenza artificiale. Ne è certo il prof. Marvin Minsky del Massachusetts Institute of Techonology. Dopo di tutto, egli afferma, “noi siamo fatti d’aminoacidi e il computer di silicio, non è che ciò faccia una grossa differenza”.  Dobbiamo, in ogni caso, riconoscere che il sistema “computerizzato” del nostro cervello è molto più evoluto del più ricercato dei sistemi intelligenti messi in cantiere dagli esperti.  “Quando noi – osserva Minsky – riconosciamo una persona per strada, attiviamo un sistema ipercomplesso di ragionamento, escludiamo tutti gli altri amici, lo collo-chiamo nello spazio e nel tempo, e tutto in una frazione di secondo.  Dobbiamo da ciò arguire che il cervello è costruito in modo straordinario e rende facile le questioni in realtà complicatissime com’è quella, ad esempio, di rifare il letto, infilare il cuscino nella federa. Queste, dal punto di vista intellettuale sono operazioni ultra sofisticate. Infatti, abbiamo robot che costruiscono automobili, ma non rassettano i letti.” In effetti la neurocorteccia dell’uomo ha un sistema d’elaborazione – ci ricorda il prof. Basilio Catania – di molti ordini di grandezza superiore per capacità di memoria e operatività a quella del più grande elaboratore esistente al mondo e in uno spazio estremamente ristret-to.  Basti pensare che il numero di sinapsi (interruttori chiusi o aperti) del cervello umano è di 100 mila miliardi equivalenti ad altrettanti miliardi di bit. Ciò gli permette di compiere in un secondo qualsiasi operazione e rappre-sentare ancora più velocemente situazioni diverse”. Potremmo definire, tutto ciò, una piccola parte delle capacità cerebrali dell’uomo dato che le sue funzioni non sono imponenti solo dal punto di vista quantitativo, ma anche da quello qualitativo.  Non dimentichiamo la capacità del nostro intelletto di rendere razionali fenomeni quali l’ipnosi, la telepatia e la premonizione per non allargarci a tutta quella fenomenologia d’eventi che provengono dal mondo esoterico. In questi casi, e non solo in questi, si arriva a sfidare e ad umiliare le ferree leggi della fisica, come oggi le conosciamo. Dobbiamo sempre all’intuizione e all’aspirazione umana se perveniamo ad importanti scoperte scientifiche.  “Il che è come dire – per Catania – che esiste un condotto invisibile interno alle cose e agli esseri viventi attraverso il quale si può acquisire conoscenza, in aggiunta ai normali condotti sensoriali, mediante i quali ci giungono i messaggi dal mondo fisico percepibile”.  Cito a questo riguardo il caso dell’abate Girolamo Saccheri, filosofo e matematico, il quale mentre cercava di dimostrare il quinto postulato d’Euclide (postulato delle parallele) s’imbatté nel mondo delle geometrie non euclidee. La sua “scoperta” fu poi ripresa con più vigore da Gaus Riemann e da altri. Esempi di questo genere ve ne sono a centinaia ed ognuno di noi può arricchirlo di almeno uno, acquisito nel corso dei propri studi. Ma i nostri pensieri non sono solo una risultante della materia. Come osservava lo psicologo Mario D’Antuono, nel suo libro “I poteri dell’inconscio”, tali poteri  “si sposano alla parola e con la loro fusione formano altrettante unità intellettuali, che noi chiamiamo giudizio e ragionamento.” Giudizio e ragionamento suppongono una convenienza o una dissonanza percepita. Da qui crescono e maturano il concetto d’armonia e la rottura dell’ordine delle cose con la cattiveria. (ottava parte)

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Un ordine politico ed economico mondiale

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2009

Dal XX secolo ad oggi vi è stato un crescendo di eventi tecnologicamente importanti che hanno, in pratica, accorciato le distanze dal punto di vista del trasporto di merci e di persone sia per quanto concerne le comunicazioni di natura pubblica ed informativa sia privata con la possibilità di stabilire transazioni commerciali e finanziarie praticamente in tempo reale. Tale evoluzione non ha, purtroppo, fatto il paio con il diritto internazionale favorendo, di conseguenza, la presenza di “isole di privilegio” di comodo e incoraggiando l’instaurarsi di sistemi speculativi di varia natura ivi compresa quella criminale a partire dal riciclaggio del “danaro sporco”. Vi è stato anche qualcosa di peggio se pensiamo che “questo vuoto normativo” è stato colto con un interesse speculativo dagli stessi Stati per ragioni di convenienza politica ed anche per avvantaggiare le esportazioni dei propri prodotti e le penetrazioni commerciali a danno dei concorrenti in aree solitamente poco permissive. Il tutto ci rende più consapevoli del fatto che sia oramai giunto il momento di fare un discorso serio in proposito e porre le basi non tanto e non solo con la regolamentazione parziale di alcune attività, vedasi il commercio estero, ma di affrontarle nel loro insieme mettendo le basi per una normativa comune che eviti, come già accaduto e continua a verificarsi, che le maglie del diritto internazionale si sfilaccino, persino vistosamente, a fronte delle tante legislazioni nazionali. Questa organizzazione generale delle funzioni ha una sua chiara ragione d’essere e per la quale siamo convinti abbiamo dei forti oppositori che non mancheranno di insinuare timori di ogni genere dai più generali con la perdita della sovranità nazionale per talune questioni di natura economica, finanziaria e giudiziaria, a quelli più spicci derivanti dai piccoli commerci. Ma se oggi possiamo acquistare direttamente un computer dalla Gran Bretagna per l’Italia e in alcuni casi anche componenti informatici dagli Usa e dalla Cina, logica vorrebbe che in caso di controversie si stabilisse la figura di una autorità internazionale che si assumesse l’onere di mediare gli eventuali contrasti sottraendo la materia del contendere alla autorità nazionale.

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