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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘convenzioni’

Convenzioni costituzionali e consuetudini costituzionali

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Il funzionamento della forma di governo oggi è messo sotto la lente d’ingrandimento da chi, dagli anni Novanta in poi, ha seguito la lunga transizione da una “democrazia compromissoria” a quella “maggioritaria” venendo meno le condizioni politiche e sociali su cui si era retta nella sua prima fase. Per quanto possiamo dire che non ci siamo evoluti come è accaduto nel sistema britannico con il “governo del premier” anche l’Italia, che si fonda su una costituzione scritta e rigida, riconosce l’operare di regole non scritte come consuetudini e convenzioni costituzionali. Del resto, la stessa disciplina costituzionale italiana sulla forma di governo si caratterizza per la sua elasticità tanto che, come rileva Leopoldo Elia, le norme sulla forma di governo sono a “fattispecie aperta”. È quanto accaduto in Italia dal 1994 in poi. Siamo passati da un “parlamentarismo compromissorio”, basato su coalizioni post-elettorali, sulle crisi extra-parlamentari, sulla configurazione del Presidente del Consiglio quale mediatore fra i partiti, ad un “parlamentarismo maggioritario” con coalizioni annunciate al corpo elettorale. La stessa scelta popolare del Presidente del Consiglio è avvenuta senza modifiche della costituzione formale. Con le ultime elezioni politiche del 2018 il cambiamento della natura dei rapporti politici e di governance è apparso chiaro ma anche stridente. Avevamo un “blocco del centro destra con Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia e sull’altro versante, a briglie sciolte, gli altri partiti. I risultati usciti dalle urne non hanno permesso il raggiungimento della maggioranza assoluta per la formazione del governo. È stata praticata una via alternativa scomponendo le formazioni per cercare una diversa maggioranza parlamentare. I tracciamenti erano due: La lega con i pentastellati o il partito democratico con questi ultimi. Alla fine, è sortito un “pasticciaccio” con i pentastellati che hanno governato prima con la Lega e poi con il partito democratico e il LeU. E in entrambi i casi il risultato è stato deludente e continua a lasciare molti strascichi polemici e velenosi con cambi di casacca da parte dei parlamentari e persino con una scissione nel PD. Quelli che sono usciti più malconci sono stati i pentastellati nella parte del tertium non datur. E ora che si fa? La risposta classica sarebbe: ai posteri l’ardua sentenza, ma noi abbiamo un Presidente della Repubblica ed è la sua la posterità che attendiamo. (Riccardo Alfonso)

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Appalti e convezioni dell’ARES 118

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2016

Ambulanza-118Dopo le segnalazioni alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla Regione Lazio e alle ASL regionali, la USB ha trasmesso un esposto all’Autorità Anticorruzione e alla Ministra Lorenzin in merito agli appalti e alle convezioni dell’ARES 118.
“Crediamo sia una nostra precisa responsabilità chiedere che venga fatta luce sulle attività poco chiare di esternalizzazione del servizio di soccorso a società e Onlus private e sull’utilizzazione delle risorse economiche destinate alla salute dei cittadini”, spiega Maria Teresa Pascucci, del Coordinamento USB Lazio.Continua la rappresentante sindacale: “Le convenzioni con le Onlus e gli appalti del servizio di soccorso nascondono meccanismi opachi. Le strette arrivate dopo le nostre denunce sul servizio cosiddetto ‘a spot’, richieste occasionali diventate spesso stabili senza gara e senza criteri, hanno visto società trasformarsi in Onlus, ottenendo appalti come associazioni di volontariato. Postazioni territoriali del 118 sono state affidate contemporaneamente sia a società private che alla CRI. L’impiego obbligatorio di volontari da parte delle Onlus ha inoltre determinato il doppio sfruttamento sia del personale dipendente che dei volontari, di cui chiediamo di conoscere diritti e tutele”.“Ma l’iniziativa più sconcertante – evidenzia Pascucci – è la modifica della Legge Regionale 49/89 da parte del Commissario ad Acta Zingaretti, il quale a novembre 2015 con un decreto ha ridotto la composizione dell’equipaggio per il soccorso da tre unità (infermiere, autista, barelliere) a due (infermiere ed autista). Evidenti le conseguenze negative sulla sicurezza del servizio ed altrettanto evidenti gli effetti positivi sull’affidamento dell’appalto europeo per il 118 all’Associazione Temporanea di Impresa che se lo era aggiudicato mesi prima, la cui attività era stata bloccata in quanto il capitolato ARES aveva previsto gli equipaggi a due unità, contravvenendo alla legge Regionale”.“Saranno le autorità competenti a stabilire se c’è illegalità – prosegue la sindacalista – ma crediamo che un sistema poco trasparente, che produce costi eccessivi e abbassa la qualità e la sicurezza del soccorso, debba essere analizzato con attenzione per impedire la speculazione e le truffe, ma soprattutto per salvaguardare la totale natura pubblica del servizio sanitario, unica sicurezza per lavoratori e cittadini”. “Per questo continuiamo anche a sostenere e a organizzare le lotte dei lavoratori della CRI, dei precari assunti per il Giubileo e dei barellieri dell’ARES 118, che confluiranno tutti nello sciopero generale convocato per l’autunno prossimo dall’USB contro lo smantellamento del welfare e dei diritti costituzionali, per l’occupazione e il rilancio dei servizi pubblici”, conclude Pascucci.

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Dichiarazione dei Senatori Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2012

I senatori Donatella Poretti e Marco Perduca stamani hanno depositato un’interrogazione sul caso della detenuta R.P. madre di un bimbo, attualmente sottoposta a custodia cautelare in carcere, che si è vista rigettare il ricorso presentato dai suoi avvocati prima dal Tribunale di Napoli e lo scorso mese di marzo dalla Cassazione. Le ragioni di tale rigetto sono riferibili alla nuova legge sulle detenute madri, che, in mancanza della completa attuazione del piano straordinario penitenziario, non potrà produrre i suoi effetti prima del 2014, e per queste ragioni le detenute madri nel frattempo non potranno usufruire di una pena più leggera e più consona alla condivisione del periodo coi loro figli, poiche’ gli istituti a custodia attenuata (Icam) non sono stati ancora regolamentati, seppure risultino avviati in forma sperimentale nella sola citta’ di Milano. La Cassazione critica aspramente la formulazione della legge sulle detenute madri approvata lo scorso anno,
ravvisandone l’incostituzionalità e sottolineando che “sarebbe davvero paradossale ed in contrasto con più parametri di costituzionalità, far dipendere l’applicazione di un regime carcerario di indubbio favore dalla semplice esistenza e disponibilità di ‘posti’ presso una struttura sperimentale dell’amministrazione penitenziaria”. E dire che a più riprese i radicali hanno denunciato che la legge fosse più che altro un vuoto manifesto che troppo poco o quasi nulla metteva concretamente in atto per consentire nell’immediatezza condizioni più dignitose per le detenute madri e per far uscire i loro bambini dalle squallide celle dove esse scontano la pena. Non a caso, infatti, la delegazione Radicale espresse voto contrario in sede di approvazione di questa legge.Oggi, a seguito delle critiche della Cassazione alla legge, si interroga dunque il Ministro della Giustizia, per sapere:
– se e come il Governo intenda reagire, adeguando le norme della legge sulle detenute madri, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione;
– se il Governo comunque non condivida la necessità di rendere quanto prima operativa la legge del 2011;
– quando il Governo intenda dare completa attuazione al piano straordinario penitenziario con la previsione di apposita regolamentazione degli ICAM e conferimento delle relative risorse economiche di funzionamento;
– quando il Governo intenda emanare il decreto ministeriale che – ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 62/2011 – entro centottanta giorni dalla data di sua entrata in vigore doveva, d’intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, determinare le caratteristiche tipologiche delle case famiglia protette previste dall’articolo 284 del codice di procedura penale e dagli articoli 47-ter e 47-quinquies della legge 26 luglio 1975, n. 354;
– quali siano tempi entro i quali il Governo intenda stipulare con gli enti locali convenzioni volte ad individuare le strutture idonee ad essere utilizzate come case famiglia protette, ai sensi del comma 2 dell’articolo 3 della medesima legge n. 62.

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Riunione pensionati e parlamentari eletti cricoscrizioni estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2011

Si è tenuta ieri a Roma una riunione tra i Patronati del CE-PA (Acli-Inas-Inca-Ital) e i Parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero per un confronto sui alcuni temi di attualità che interessano le Comunità italiane emigrate. Si è discusso del disegno di legge di riforma dei Comites e Cgie; della ristrutturazione della rete diplomatico-consolare; dell’annosa questione della mancata convenzione tra il MAE ed i Patronati (art.11, L.152/2001).Alla riunione, presieduta dal Presidente del Ce-Pa. Gilberto De Santis, hanno partecipato per le Acli il Vice Presidente Benvignati ed il Direttore Generale Ferri, per l’Inas il Vice Presidente Marzotto ed il Responsabile del Coordinamento Estero Lodetti, per l’Inca il Responsabile dell’Area estero Malpassi e Claudio Piccinini, per l’Ital, oltre allo stesso Presidente De Santis, il Vice Presidente Castellengo e Cinzia Ranghino dell’Area Internazionale. Mentre degli eletti nella Circoscrizione Estero erano presenti i Parlamentari Bucchino, Di Biagio, Fedi, Garavini, Micheloni, Narducci e Porta.
Il Presidente del Ce-Pa De Santis, dopo aver salutato e ringraziato i Parlamentari per aver accolto l’invito ed auspicato che questo tipo di incontri possano ripetersi anche in futuro, ha sottolineato l’importanza che hanno i Patronati nel mondo dell’emigrazione, essendo profondi conoscitori di tutte le loro problematiche ovunque essi risiedano, e proprio per questo motivo ha lamentato che nel disegno di legge di riforma del Cgie si sia voluto escluderli dal futuro Consiglio. De Santis ha poi ricordato i pesanti tagli finanziari alle politiche a favore degli Italiani all’estero subiti in questi ultimi anni, ed ancora nel bilancio preventivo per il 2012, che, unitamente alla ristrutturazione già avvenuta ed a quella annunciata della rete consolare italiana, rendono ancora più impellente la necessità di arrivare finalmente a concludere una convenzione di collaborazione tra patronati e Ministero degli Affari Esteri, peraltro più volte già sollecitata dai Comites e dal Cgie, per rendere ancor più solida ed organica la comune attività di tutela ed assistenza ai connazionali emigrati. Una convenzione resa ancor più urgente anche alla luce di quanto avvenuto e di quanto sta avvenendo in tutto il mondo, quest’anno, con la verifica dell’esistenza in vita ripetutamente richiesta ai pensionati INPS da parte degli istituti bancari (prima l’ICBPI, poi CITI ed ancora ICBPI) delegate al pagamento delle pensioni italiane ai residenti all’estero. Un vero e proprio calvario, ha denunciato De Santis, per gli oltre quattrocentomila pensionati INPS residenti all’estero che hanno assediato sia i Patronati che i Consolati. Una verifica infernale per le modalità richieste e per le ripetute richieste di cui i patronati non hanno alcuna responsabilità essendo stati solo informati dall’INPS e dai due istituti bancari di quanto avevano programmato per verificare l’esistenza in vita di questi loro pensionati.Da parte della delegazione dei Parlamentari eletti all’estero è stata evidenziata l’utilità della riunione sollecitandone addirittura una programmazione periodica che potrà essere propedeutica anche alla loro attività parlamentare. Inoltre, anche da parte loro, è stata riconosciuta l’importanza che rivestono i Patronati per il mondo dell’emigrazione e quindi la necessità che sia mantenuta una loro presenza anche nel futuro Cgie. Infine, pure i Parlamentari hanno convenuto che, specie dopo le numerose chiusure di Uffici consolari che ci sono state, e che ci saranno nel prossimo futuro, sia assolutamente indispensabile che si firmi al più presto la convenzione con il MAE ed in tal senso si sono impegnati ad attivarsi.I lavori si sono poi conclusi con ampia soddisfazione di tutti i partecipanti con il ringraziamento ai Parlamentari per la loro presenza, sensibilità e collaborazione da parte del Presidente del Ce-Pa De Santis e con l’impegno reciproco di rincontrarsi al più presto. (parlamentari)

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Parlamento una casa di vetro?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

Roma, Martedì 15 marzo 2011 – ore 10 Sala stampa della Camera dei deputati – via della Missione, 4 Continua la battaglia radicale per rendere il Parlamento una casa di vetro. Dopo aver reso pubblici gli elenchi, tenuti segreti per sessant’anni, di consulenti e fornitori della Camera dei deputati, i parlamentari Radicali hanno ottenuto una nuova grande vittoria: l’accesso per la prima volta ai contratti e alle convenzioni di Camera e Senato. Saranno illustrati i dati aggiornati al 2011 sulle collaborazioni e le consulenze della Camera e quelli inediti del Senato,messi on-line a disposizione di tutti i cittadini, con l’aiuto della società Net7, insieme ai singoli contratti digitalizzati, che saranno progressivamente pubblicati in stile “Wikileaks”. Saranno inoltre illustrate nuove iniziative in collaborazione con Valigia Blu a favore della trasparenza della Pubblica Amministrazione e gli strumenti che, attraverso il web, consentiranno ai cittadini di chiedere l’attuazione dell’Anagrafe patrimoniale degli eletti e rivendicare attivamente il diritto a conoscere e giudicare i propri rappresentanti per quello che fanno, dentro e fuori dal Palazzo.Alla conferenza stampa prenderanno parte: Rita BERNARDINI, Deputata Radicale Emma BONINO, Vice-Presidente del Senato Vittorio ALVINO, Openpolis Arianna CICCONE, Valigia BluAndrea DI BENEDETTO, Ass.ne Linked Open Data Italia Luca NICOTRA, Ass.ne Radicale Agorà digitale Mario STADERINI, Segretario Radicali Italiani

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Igloo

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 Maggio 2010

il nuovo album di  Remo Anzovino con due esclusive bonus tracks disponibili solo online. Igloo, piccola sinfonia moderna per orchestra e duetti con Franz Di Cioccio, Enzo Pietropaoli, Gabriele Mirabassi, Francesco Bearzatti, Luca Aquino, Bebo Ferra.  La copertina di Igloo è disegnata da Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti)  Da oggi il suo nuovo album Igloo è disponibile solo su iTunes in una versione speciale con due bonus tracks, Baia e Paesaggi di dentro,  non presenti sul cd ma soltanto online, dedicati a tutto coloro che con il loro passaparola hanno fatto di Anzovino uno dei più singolari personaggi della nuova musica italiana.  Remo Anzovino realizza con il suo terzo album Igloo il personale sogno di abbattere le convenzioni e di fondere una piccola, moderna sinfonia con una serie di duetti contemporanei, basati sulle diverse tracce tematiche della sinfonia stessa. Uno spazio musicale dove il pianoforte duetta di volta in volta con una batteria, un sax, una tromba, una chitarra, un contrabbasso, un clarinetto. Nell’idea che la musica non conosca confini e steccati, e che la composizione possa definitivamente mescolare il classico con il moderno.
Remo Anzovino – Bio: Tra i compositori più innovativi oggi in circolazione, Remo Anzovino si è imposto tra le nuove rivelazioni della musica strumentale italiana con due album: Dispari (2006) e Tabù (2008), entrambi molto apprezzati dalla critica e dal pubblico. I due dischi sono arrivati al numero uno della classifica jazz di iTunes per diverse settimane e permangono ancora oggi costantemente nella Top 50. Album che rappresentano il naturale sbocco discografico di un artista, classe ‘76, che sin da giovanissimo ha lavorato nella musica per il cinema, per il teatro e per la pubblicità, componendo le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto commissionate dalle più importanti cineteche. Negli ultimi anni ha partecipato a numerosi festival in Italia e all’estero, affinando e definendo il suo linguaggio, ormai inconfondibile, in bilico tra jazz, musica classica, musica popolare, la grande musica da film e l’opera.(remo)

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Confronti: sanità abruzzese e giordana

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

Si rafforzano gli scambi didattici e di esperienze tra la sanità abruzzese e quella giordana. Su invito del direttore della Patologia chirurgica di Chieti, il professor Paolo Innocenti, e del preside della facoltà di Medicina dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, il professor Carmine Di Ilio, è infatti in visita all’Ateneo teatino il professor Kamal Bani Hani, docente di Chirurgia e preside della facoltà di Medicina di Irbid (Giordania).  Bani Hani terrà lunedì prossimo, 22 marzo, alle ore 15 nell’aula A del Nuovo Polo Didattico, una conferenza sull’organizzazione delle facoltà di Medicina e delle scuole di specializzazione in Giordania. Esiste una convenzione tra le Università di Chieti e di Irbid che prevede uno scambio di docenti. Nell’ambito di questo programma da tre anni lavora nel Policlinico di Colle dell’Ara, nel reparto del professor Paolo Innocenti, il dottor Tagleb Mazareh, un medico molto preparato e con esperienze professionali in Inghilterra, venuto a formarsi nell’Università di Chieti per la chirurgia laparoscopica avanzata. Il Paese mediorientale ha un sistema universitario moderno e  progredito. Tra l’altro, i laureandi di tutte le facoltà vengono esaminati ogni anno, non dai loro docenti, ma da una commissione di professori invitati da tutto il mondo. Inoltre, coloro che vogliono intraprendere la carriera universitaria devono prima lavorare per alcuni anni in Università estere qualificate. Ciò consente alla Giordania di avere una classe dirigente preparata e competitiva a livello internazionale.  Molto elevato è anche lo standard qualitativo degli ospedali: ogni anno si ricoverano negli ospedali giordani per cure mediche circa 200.000 arabi provenienti da tutte le nazioni vicine. Questo porta anche a benefici economici allo Stato giordano che ha così un introito annuo di circa un miliardo di dollari.

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Afghanistan: manca una strategia politica

Posted by fidest press agency su domenica, 6 dicembre 2009

Dichiarazione di Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale Nonviolento eletto Senatore nelle liste del Pd: “All’indomani del voto sulla proroga del finanziamento della partecipazioni dell’Italia alle missioni internazionali di pace, si apprende dai giornali la decisione del Governo di incrementare la nostra presenza in Afghanistan “perché così ci chiede la Nato”, alla quale si risponde signorsì senza evidentemente sentire la necessità di valutare il progresso complessivo nel garantire la sicurezza in quel paese per consentire sviluppo umano e quindi anche di un minimo di Stato di diritto. Continuare a non prendere in considerazione il problema che la metà del prodotto interno afgano è frutto della coltivazione di papavero resa illegale dalle convenzioni delle Nazioni unite e che, in virtù di tale proibizione, essa è al di fuori del controllo della legge e quindi da sempre nelle mani della criminalità organizzata, vuol dire non avere a cuore il futuro dell’Afghanistan ma solo di voler creare occasioni di spesa militare. L’esautoramento del Parlamento e la totale mancanza di visione d’insieme relativamente al contesto afgano, oltre che la norma incostituzionale del congelamento fino al luglio 2011 le rappresentanze dei militari, son stati i motivi per cui con la Senatrice Poretti non abbiamo partecipato al voto per il ri-finanziamento delle missioni. Se il Governo dovesse venire a riferire alle Camere, occorrerebbe che fossimo informati sulla strategia globale dell’Italia in quanto membro della Nato circa tutti i problemi sul tappeto afgano e non per offrire la solita rassegna di “grandi temi”.

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Scienze religiose: convenzioni con i comuni italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2009

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (www.upra.org) sta avviando una serie di convenzioni con i comuni italiani. La prima è con il comune di Ladispoli (Roma). Prevede un’agevolazione economica riservata ai cittadini residenti, per i corsi di Baccalaureato e licenza in Scienze Religiose Executive. Si tratta di un nuovo programma che permette di ottenere la formazione teologica universitaria con riconoscimento ecclesiastico e di conseguire il Baccalaureato e la licenza in Scienze Religiose, titoli che abilitano all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Nei corsi si alternano laboratori e discussioni di gruppo che arricchiscono, approfondiscono e rendono vivi i concetti appresi. L’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, diretto dai Legionari di Cristo, è stato canonicamente eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 15 settembre 1993. Attualmente ha tre facoltà: Teologia, Filosofia e Bioetica. Può contenere fino a quattromila studenti ed è dotato di un centro di teleconferenza che permette ai professori di impartire lezioni a studenti in sede e allo stesso tempo di collegarsi con altri centri accademici in diverse parti del mondo.

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Regione Lazio. Piano Casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2009

«Non abbiamo alcun imbarazzo ad esplicitare la nostra contrarietà a questo Piano Casa se passa nel modo proposto dalla maggioranza Marrazzo. E’ un Piano che tradisce lo spirito dato dal Governo Nazionale  per il rilancio dell’economia, per il recupero del territorio e in risposta all’emergenza abitativa. Tra vincoli, lacci e laccioli sarà ancora più difficile interpretare le normative vecchie e nuove, alla faccia della semplificazione! L’esiguità di premi di cubatura farà sì che non si libereranno dalle costruzioni né le coste del mare, né dei laghi, tantomeno delle aree protette. Anche le risposte all’emergenza abitativa con costruzione di case destinate alle fasce più deboli è di fatto vanificata, perché i vantaggi che si danno alle nuove convenzioni lasciano poco spazio ai privati nella cessione di cubature alla parte pubblica; infine si crea una vera e propria sperequazione per chi si trova in area agricola, dove magari un finto agricoltore può ampliare e al contrario chi, pur svolgendo una mansione diversa, ha ereditato dal papà contadino un alloggio non lo potrà ampliare». E’ quanto dichiara Luigi Celori, consigliere del Pdl alla Regione Lazio  «La composizione di questa aula – prosegue – che vede presenti tanti consiglieri che non hanno alcun rapporto con l’elettorato e quindi con le categorie e con i singoli cittadini, o perché eletti nel listino o perché arrivati qui con un pugno di voti, rende difficile farsi comprendere per chi  sente le reali necessità del territorio. Ecco perché è più che mai opportuno fare in modo che nel prossimo Consiglio non ci siano “miracolati” che non sanno neanche di che parlano e soprattutto che ci sia un adeguato sbarramento, come del resto è già previsto a livello nazionale sia al di fuori che dentro la coalizione». «Il presidente Marrazzo,  – conclude Celori – prigioniero della sua maggioranza non è stato in grado di fare le scelte di cui il Lazio aveva bisogno. Anche oggi continua a subire i ricatti della casta che lo sostiene preoccupata solo che regole più democratiche gli impediranno di mantenere i privilegi di cui finora ha goduto. Abbiano tutti il coraggio di confrontarsi con i cittadini senza rete di salvataggio, senza quote riservate e soglia di sbarramento che non porti qui pure gli amici della “parrocchietta”».

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Convenzione bilaterale con il Governo Canadese

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2009

In merito alla nuova convenzione l’on.le Aldo Di Biagio ha presentato al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al collega degli Affari Esteri una Interrogazione a risposta scritta per sapere, premesso che  –   l’Italia ha stipulato una serie di Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni fiscali; – l’Italia ha firmato, nel 2002, una nuova Convenzione bilaterale con il Governo Canadese che al momento attende ratifica da parte del Parlamento italiano; – il Governo canadese ha più volte sollecitato la ratifica dell’Accordo, ultimamente in occasione della visita nella capitale canadese del  Sottosegretario agli affari esteri Vincenzo Scotti; – la spesa a carico dello Stato che deriverebbe dalla ratifica dell’Accordo ammonta ad un milione di Euro; -la ratifica dell’Accordo consentirebbe di agevolare lo sviluppo degli scambi commerciali e degli investimenti tra i due Paesi; – per quanto attiene alla fiscalizzazione delle retribuzioni del personale a contratto presso la Rete diplomatico-consolare,  il Ministero degli Affari Esteri, mediante la ratifica in parola,  potrà finalmente operare in armonia con i dettati dell’Accordo stesso e sarà legittimato a prelevare le tasse in parola per versarle al Ministero dell’Economia e delle Finanze, poiché  il prelievo alla fonte avviene allo stato attuale in contrasto con le disposizioni dall’Accordo in vigore, quando il nostro Paese intenda ratificare l’Accordo per evitare la doppia imposizione fiscale fra l’Italia ed il  Canada.

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Legge regionale per la reinternalizzazione dei servizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

In una partecipata e combattiva assemblea che si è svolta a Roma presso la sala Tirreno della Regione Lazio, alla presenza degli Assessori al Bilancio e al Lavoro Nieri e Tibaldi, del Presidente della Commissione Lavoro Mariani e della Consigliera Pizzo, i lavoratori precari ed esternalizzati della sanità organizzati con  RdB/CUB e COBAS hanno riaffermato il diritto ad un contratto di lavoro vero, impegnando gli Assessori presenti all’immediato avvio dell’iter per la realizzazione di una specifica legge regionale. Al dibattito sono intervenuti lavoratori delle ditte in appalto degli ospedali S. Andrea, Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, S. Giovanni; delle ASL RMB, ASL Latina, ASL Viterbo; dipendenti EX Anni Verdi, nonché i precari dell’Arpa Lazio, delle convenzioni dell’Ares 118 con Croce Rossa e gli LSU delle ASL di Rieti e Frosinone, che hanno tutti espresso legittima indignazione per non aver ancora visto risolto il loro problema dopo quattro anni di dichiarazioni d’intenti da parte della Giunta regionale. Nel corso dell’assemblea è emerso un importante passo avanti costituito dalla proposta di disegno di legge per la reinternalizzazione dei servizi che gli Assessori presenti si sono impegnati ad avviare in tempi brevi all’iter legislativo. La reinternalizzazione prevista dal disegno di legge, armonizzandosi col piano di rientro dal deficit, determinerà un risparmio del 10% delle spese sanitarie, e raccoglie le denunce del sindacalismo di base sui costi eccessivi e sull’abbassamento della qualità dell’assistenza prodotti dagli appalti. COBAS e RdB/CUB hanno richiesto l’impegno allo sblocco di tutte le procedure di stabilizzazione già avviate, alla apertura di un tavolo tecnico permanente per seguire il processo di reinternalizzazione e per garantire il contratto di lavoro di quanti da anni assicurano assistenza e servizi, all’immediata interruzione di nuove esternalizzazioni, alle proroghe e alla continuità del rapporto di lavoro di tutti i precari ed esternalizzati fino alla definitiva stabilizzazione.  Le organizzazioni sindacali di base ricordano che è in atto una procedura di sciopero temporaneamente sospesa al fine di non far mancare il prezioso sostegno degli operatori della Sanità alle popolazioni colpite dal terremoto. Qualora la legge regionale non andasse in porto in tempi rapidi RdB-CUB e COBAS riattiveranno immediatamente le procedure di sciopero.

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