Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘coperture’

Mantenere ed incrementare le coperture vaccinali nei bambini e negli anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2020

L’attuale emergenza COVID-19 rischia di portare con sé conseguenze serie anche per altre malattie infettive. Nelle scorse settimane si è infatti reso evidente come le coperture vaccinali dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’adulto (sano, con patologie croniche, o sopra un’età prestabilita) siano in calo in molte Regioni italiane per un insieme di ragioni concomitanti: spostamento di personale normalmente impiegato nei servizi di vaccinazione a funzioni relative alla gestione dell’emergenza pandemia, timore da parte dei cittadini nei confronti di accessi al servizio sanitario per l’effettuazione delle vaccinazioni, talora ingiustificate interruzioni delle chiamate attive e delle richieste di fornitura dei vaccini in situazioni non emergenziali.
Il Board del Calendario della Vita considera questi eventi con grande preoccupazione. Le coperture vaccinali contro l’influenza negli ultra-sessantacinquenni e nei pazienti cronici, rispettivamente pari a circa 55% e 25-30% nelle scorse stagioni, devono necessariamente aumentare in modo drastico nel prossimo autunno, così come quelle contro lo pneumococco, la cui media nazionale negli anziani e malati cronici è inaccettabilmente bassa, prevedendo un aumento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione includendo gli over 55 anni.Vale la pena ricordare come l’Organizzazione Mondiale della Sanità – Regione Europea (WHO-Euro) abbia sottolineato con forza in una propria linea guida emanata lo scorso 20 marzo: ‘Qualsiasi interruzione dei servizi di immunizzazione, anche per brevi periodi, determina un accumulo di suscettibili, e una più elevata probabilità di epidemie di malattie vaccino-prevenibili. Tali epidemie possono determinare morti correlate alle malattie prevenibili e un aumento del carico su sistemi sanitari già logorati dalla risposta alla pandemia di COVID-19’.È quindi evidente come siano indispensabili le seguenti azioni urgenti:
1. Garantire le coperture vaccinali pediatriche a tutti i nuovi nati e i richiami pediatrici e all’adolescenza, non interrompendo le chiamate attive e le sedute programmate.
2. Ri-organizzare le modalità di offerta delle vaccinazioni pediatriche e dell’adolescenza.Alcune linee di intervento possono essere delineate:
– coinvolgimento del pediatra curante nella pratica vaccinale, al fine di offrire più ampie modalità di applicazione, come già avviene in alcune realtà regionali, anche al fine di diminuire gli spostamenti delle famiglie e favorire l’esecuzione in concomitanza dei bilanci di salute;
– co-somministrazione di più di 2 vaccini nella stessa seduta, rammentando che in alcuni Paesi sono somministrati fino a 5 diversi vaccini nei due quadricipiti femorali senza che sia aumentata significativamente la frequenza di effetti collaterali in confronto alla somma delle vaccinazioni separate (le iniezioni devono essere effettuate ad almeno 2.5 cm di distanza una dall’altra quando somministrate nello stesso muscolo);
– accettazione su appuntamento, che sia cadenzato prevedendo la non contemporanea presenza di utenti in sala di attesa in situazioni di affollamento, e la permanenza post-vaccinazione per osservazione di eventuali eventi avversi in ambiente idoneo con distanziamento fisico.
3. Programmi di recupero delle vaccinazioni non effettuate dopo l’inizio dell’emergenza COVID-19.
4. Provvedere in tutte le Regioni e Province Autonome con estrema urgenza alla predisposizione delle gare per le forniture dei vaccini anti-influenzali con quantitativi idonei ad aumentare le coperture.
5. Predisporre piani di incremento delle coperture per influenza, pneumococco, richiami tetano-difterite-pertosse ed herpes zoster.
Simultaneamente, devono essere previste anche azioni molto incisive per incrementare le coperture vaccinali nelle stesse categorie per i vaccini pneumococcici, tetano-difterite-pertosse per adulti (dTpa), herpes zoster.
In particolare per la campagna vaccinale antinfluenzale 2020/2021, con la già richiamata proposta di abbassamento dell’età di offerta attiva e gratuita ai soggetti over 55 anni, va previsto un inizio anticipato e allungato rispetto agli anni precedenti (inizi di ottobre – fine gennaio), al fine di gestire in tempi più larghi gli accessi di un maggior numero di soggetti con un modello organizzativo caratterizzato dal distanziamento sociale e dal biocontenimento sia nei setting della medicina di famiglia che in quelli dei centri vaccinali.
In questo senso andranno predisposte modalità di offerta innovative e concertate con la medicina di famiglia, rammentando che le co-somministrazioni dei vaccini anti-influenzali, anti-pneumococcici, dTpa e anti-herpes zoster sono possibili e in questo momento particolarmente utili per ridurre il numero di accessi ai servizi sanitari e agli studi dei medici di medicina generale, coerentemente con un periodo di campagna vaccinale più ampio temporalmente come detto sopra aumentato dai due mesi attuali ai quattro mesi proposti.È necessario, infine, per offrire il massimo livello di protezione agli utenti e agli operatori, un’adeguata programmazione dell’approvvigionamento, in quantità e qualità, dei dispositivi di protezione individuale e di altri prodotti e dispositivi necessari per la prevenzione e controllo di malattie trasmesse per contatto e droplets e per via aerea.

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Pensioni: quota 100, le coperture non bastano

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Quella che per lungo tempo è stata considerata dal M5S una quota imprescindibile per superare l’assurda Legge Fornero, confermata anche nel contratto di governo sottoscritto con la Lega, rischia di franare dinanzi alle esigenze dei conti pubblici: è un dato di fatto che, alla richiesta pubblica della Ragioneria generale dello Stato di qualche giorno fa, non ha mai fatto seguito una smentita da parte dei rappresentanti di governo. Nelle ultime ore, questi si sono limitati a confermare che quota 100 verrà senz’altro introdotta, assieme ai 41 anni di contributi per il ripristino di una pensione di anzianità più equilibrata dell’attuale. L’unica certezza è quella dei tempi brevi. Ma siccome i finanziamenti della doppia operazione sono insufficienti, ci ritroveremo con forti penalizzazioni, che snatureranno la loro portata, risultata decisiva per arrivare al governo. E qui sta l’inganno.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Fare un rilevante passo indietro rispetto a quanto espresso per mesi e risultato tra i motivi principali che hanno portato al consenso per il nuovo assetto politico, da cui è scaturito il nuovo assetto parlamentare e governativo, non sarebbe giustificato. E non basterebbe nemmeno dire che si applicherà la quota 100 ‘pura’, senza vincoli, appena si troveranno le risorse finanziarie. Queste, vanno rintracciate prima di subito: il tempo delle promesse è scaduto.
Quella che per lungo tempo è stata considerata dal M5S una quota imprescindibile per superare l’assurda Legge Fornero, confermata anche nel contratto di governo sottoscritto con la Lega, rischia di franare dinanzi alle esigenze dei conti pubblici: è un dato di fatto che, alla richiesta pubblica della Ragioneria generale dello Stato di qualche giorno fa, non ha mai fatto seguito una smentita da parte dei rappresentanti di governo. Nelle ultime ore, questi si sono limitati a confermare che quota 100 verrà senz’altro introdotta, assieme ai 41 anni di contributi per il ripristino di una pensione di anzianità più equilibrata dell’attuale. L’unica certezza è quella dei tempi brevi. Ma siccome i finanziamenti della doppia operazione sono insufficienti, ci ritroveremo con forti penalizzazioni, che snatureranno la loro portata, risultata decisiva per arrivare al governo. E qui sta l’inganno.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Fare un rilevante passo indietro rispetto a quanto espresso per mesi e risultato tra i motivi principali che hanno portato al consenso per il nuovo assetto politico, da cui è scaturito il nuovo assetto parlamentare e governativo, non sarebbe giustificato. E non basterebbe nemmeno dire che si applicherà la quota 100 ‘pura’, senza vincoli, appena si troveranno le risorse finanziarie. Queste, vanno rintracciate prima di subito: il tempo delle promesse è scaduto.

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Crisi e coperture assicurative

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

“L’impatto della crisi economica sulle coperture assicurative dei crediti commerciali e le prospettive future” che ha visto protagonisti le maggiori compagnie di assicurazione credito, è il tema del Convegno trattato da Confindustria di Lecco.  In questo particolare momento congiunturale la tutela del credito diventa essenziale e avere al fianco, a garanzia del proprio business, un operatore globale, leader di mercato e solido finanziariamente, è condizione necessaria per affrontare l’immediato futuro.  “Dall’inizio della crisi a tutto il 2009 il comparto dell’assicurazione dei crediti commerciali ha sostenuto il sistema impresa Italia iniettando circa 900 milioni di euro di indennizzi. Questa copertura assicurativa rimane lo strumento indispensabile per l’accesso al credito – è quanto ha dichiarato Massimo Falcioni Direttore Centrale Euler Hermes SIAC intervenendo ai lavori -.  ”Una buona copertura assicurativa può consentire alle Aziende di uscire dalla crisi più rapidamente; soprattutto le piccole Imprese possono migliorare il merito creditizio e, oltre ad ottenere l’indennizzo degli insoluti, possono riuscire a garantirsi un maggior accesso al credito”.  “Un recente studio, presentato dal Presidente dell’ANIA Fabio Cerchiai, conferma che le piccole aziende si assicurano ancora troppo poco contro il rischio dei mancati pagamenti, considerando l’assicurazione un costo e quasi mai un’opportunità – dichiara inoltre Falcioni – La ricerca evidenzia che esiste una diretta correlazione tra l’assicurazione crediti e il PIL: nei Paesi in cui il ricorso all’assicurazione crediti è maggiore c’è una conseguente crescita del PIL.”  Non è mancata una sollecitazione anche per Confindustria, invitata a valutare la possibilità di istituire una certificazione che in qualche modo consenta alle piccole imprese, una cittadinanza nel mondo del rating. Una sfida raccolta dal presidente di Confindustria Lecco, Franco Keller.

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Finanziaria e crisi settore agricolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 novembre 2009

Dichiarazione dell’On. Massimo Fiorio (PD) L’On. Massimo Fiorio (PD) è intervenuto alla manifestazione di Cia e Confagricoltura organizzata ieri a Torino per evidenziare la situazione di crisi del settore agricolo.  “Ho espresso una forte preoccupazione per la legge Finanziaria in approvazione, che opera un taglio dell’11% di quanto impegnato quest’anno sul comparto agricolo. Inoltre, per il 2008 e 2009 non sono ancora chiare le coperture per il Fondo di Solidarietà Nazionale e per le agevolazioni contributive alle zone svantaggiate”.  “Non c’è alcuna prospettiva concreta per il futuro – ha aggiunto l’On. Massimo Fiorio – e le imprese agricole non vedono come si possa superare una situazione sempre più critica. Mentre la Francia negli ultimi due mesi ha investito 1,8 miliardi di euro per l’agricoltura, in Italia il trend è opposto, continuano i tagli e si evidenzia la totale mancanza di volontà per ridare ossigeno ad un comparto strategico per la nostra economia”.

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Provincia Torino: Sicurezza scolastica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2009

Ammontano a quasi 7 milioni di euro i diversi interventi per la sicurezza nelle scuole deliberati nelle due ultime sedute dalla Giunta della Provincia di Torino. Si tratta di lavori compresi nel piano per la sicurezza, approvato nel 2007 e cofinanziato dalla Regione Piemonte. La parte a carico della Provincia si aggira sui 2 milioni e 900mila euro. Sono 20 gli istituti scolastici interessati. Nel dettaglio, le opere riguardano la manutenzione straordinaria di coperture, facciate e serramenti, il rifacimento di servizi igienici, fosse biologiche, tetti piani e cortili. la sostituzione di serramenti esterni e di gelosie. Gli interventi più cospicui sono quelli relativi all’ITI Avogadro  e all’Istituto Sella-Boselli di Torino, dove sono in programma opere per 1 milione di euro per ognuna delle due scuole. Seguono i lavori alla succursale di via Vigone del Santorre di Santarosa (manutenzione straordinaria, con un costo complessivo di 700mila euro, e quelli all’istituto Amaldi di Orbassano, dove si prevede di spendere 600mila euro. “Sono cifre molto ingenti, che pesano non poco sul nostro bilancio già oberato dai vincoli del patto di stabilità” commentano il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e l’assessore all’Istruzione Umberto D’Ottavio, “ma la sicurezza delle scuole non può che essere al primo posto tra le priorità del nostro Ente”.

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