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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 25

Posts Tagged ‘coppie’

Ricerca Co-mai e Amsi su 500 coppie miste

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

In Italia secondo i dati Istat nel 2018 vi sono stati 195.778 matrimoni (in diminuzione), di cui 23.916 misti tra uno sposo italiano e uno straniero (in leggero aumento) e 10.017 con entrambi i coniugi stranieri (in leggero aumento). L’altro dato che ci colpisce è quello del tasso di fertilità delle donne: 1,21 per le donne italiane (in diminuzione) e 1,94 per le donne straniere (in diminuzione). I matrimoni misti sono uno dei parametri che più apertamente testimoniano la trasformazione della nostra società dovuta principalmente all’immigrazione, perciò per valutare il significato di questa trasformazione è importante sottolineare il contesto sociale in cui si parla dei matrimoni misti, le dinamiche fondamentali dell’essere “miste”, che riguardano le differenze di cultura d’origine o di religione. In particolare, il confronto quotidiano, sia con l’ambiente esterno che con quello interno della coppia, fra quei valori, stili e abitudini diverse che influenzano il pensiero e i comportamenti personali e sociali nonchè l’effetto del rapporto tra identità diverse sulla percezione identitaria dei figli e sulla loro educazione. Le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) in collaborazione con l’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), il movimento internazionale Uniti per Unire e con il Contributo di Claudio Rossi, Sociologo e Coordinatore Organizzativo del Movimento Uniti per Unire ,Kamel Belaitouche ,interprete e Segretario generale Co-mai, Mihai Baleanu ,Master in Chirurgia del Piede e Portavoce Amsi, Daniela Seres Coordinatrice Dipartimento Donne di Uniti per Unire ,Donatella Arezzini Coordinatrice Dipartimento Scuola e Istruzione di Uniti per Unire e Nadir Aodi ,laureando in Podologia e Coordinatore del Dipartimento “Gioventù e Seconda Generazione” svolto, proprio per i motivi illustrati sopra, una ricerca sulla situazione coinvolgendo in 3 mesi 500 coppie miste insieme alla prima, seconda e terza generazione, analizzando tipologia, nazionalità, religione, studi, situazione matrimoniale e lavorativa e individuandone i lati positivi e le criticità. Prima di tutto illustriamo le tre fasi di immigrazione in Italia per capire meglio come sono composte le coppie miste.
Prima fase: arrivo prevalentemente di studenti dagli anni ’70 fino all’89, principalmente da paesi arabi, africani ed europei.
Seconda fase: dopo la caduta del muro di Berlino, arrivo prevalentemente di lavoratori e professionisti già laureati, dai paesi dell’Est, Cina, Sud America, Asia, Corno D’Africa e Nord Africa.
Terza Fase con l’inizio della primavera araba.
Tipologia delle coppie miste in Italia:
– il 40% sono matrimoni tra ex studenti e laureati in Italia con italiane, sono le più riuscite visto che gli studenti arrivavano da giovani e che per loro il contesto degli studi rendeva più facile il percorso d’integrazione. Oggi pensano alla seconda generazione e ai loro figli che studiano nelle università italiane (medicina, infermieristica, economia, scienze politiche, fisioterapia, podologia, legge, interpretariato e insegnamento), sono maggiormente provenienti da paesi arabi (Palestina, Giordania, Libano, Siria, Egitto, Marocco), paesi africani (Congo, Camerun, Nigeria, Sud Africa) e paesi europei (Grecia, Francia, Germania);
– 35% matrimoni tra cittadini dei paesi dell’Est e Sud America con cittadini italiani di tutti e due i sessi, di cui il 20% con donne dei paesi dell’est già sposate e separate e con almeno un figlio nel loro paese di origine (Russia, Ucraina, Moldavia, Romania, Albania, Polonia) ed il 15% con donne sudamericane, cinesi, filippine (la maggioranza sono professionisti della sanità e laureati nei loro paesi di origine);
– 20% matrimoni tra cittadini di origine straniera della stessa religione e nazionalità (arabi, cinesi, filippini, asiatici, sudamericani, paesi dell’est, europei e americani);
– 5%, infine, matrimoni tra cittadini di origine straniera di diverse nazionalità e religioni (maggiormente arabi e sudamericani con persone provenienti da paesi dell’est).
“I matrimoni misti in Italia sono una realtà molto importante che non va trascurata – ammonisce Foad Aodi Presidente delle Co-mai, Amsi e membro del Gruppo di lavoro Salute Globale della Fnomceo – Riguardo agli effetti positivi e critici della reciproca conoscenza culturale e religiosa,
su 500 coppie miste della nostra ricerca il 90% festeggia con rispetto reciproco il Natale e le altre feste e tradizioni culturali e religiose, senza muri ma con apertura al dialogo senza paura. Infatti l’albero di Natale non manca quasi mai nel periodo delle festività.”
Invece il 25% delle coppie miste ha dovuto affrontare problematiche relative ai figli: battesimo, circoncisione, nomi, cibo, scuola, matrimoni, vestiti, madrelingua, crisi d’identità, rapporti con i familiari e con i paesi di origine.
Concludendo Aodi ricorda che questi sono tutti argomenti che come società italiana stiamo sottovalutando e la cui mancanza di conoscenza rende a noi molto più difficile capire come si sta costruendo la nuova Italia e spesso ci impedisce di cogliere tutte le potenzialità positive, che pur con tutte le difficoltà che anche le coppie miste evidenziano, il processo d’integrazione della nuova cittadinanza immigrata, piaccia o no, indubbiamente possiede.

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L’infertilità nella donna

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2018

Lugano Giovedì 15 e sabato 24 marzo, ProCrea in via Clemente Maraini, 8 organizza due incontri gratuiti dedicati alle coppie che sono alla ricerca di un figlio. «L’infertilità è un tema delicato, di cui non si parla abbastanza nonostante ci sia bisogno di fare chiarezza perché spesso, anche a fronte di una gravidanza che non arriva, non ci si pone il problema. Eppure l’infertilità è una patologia che statisticamente interessa circa il 15% delle coppie in età fertile», aggiunge Jemec. «Affrontare il tema è quindi fondamentale non solamente perché si possono comprendere meglio le cause che ostacolano una gravidanza, ma soprattutto perché è importante sapere che esistono delle risposte puntuali».
Muoversi tra esami e tecniche di procreazione assistita non è semplice. Il rischio è di perdersi. «Il tema della riproduzione è assolutamente delicato sia sotto il profilo prettamente medico sia sotto quello psicologico. È fondamentale sapere, confrontarsi con esperti del settore per comprendere quali passi fare per arrivare ad una gravidanza», ricorda Jemec. «Sono proprio questi gli obiettivi che ci hanno spinto ad organizzare i nostri “porte aperte”: momenti di confronto aperto, occasioni per capire insieme le probabili cause e le possibili soluzioni».
Giovedì 15 marzo dalle 18 alle 21 e sabato 24 marzo dalle 14 alle 17.30 saranno spiegate le cause che possono indurre problemi di infertilità, gli esami cui sottoporsi per avere una diagnosi completa e le possibili strade da percorrere per arrivare alla genitorialità. Dagli esami genetici alle tecniche di fecondazione assistita, fino all’ovodonazione, gli esperti di ProCrea si metteranno a disposizione per spiegare come affrontare un tema spesso difficile.In entrambi gli appuntamenti il programma prevede l’incontro dal titolo “Trattamento e accompagnamento nell’infertilità” all’interno del quale interverranno medici per spiegare i “Trattamenti della procreazione medicalmente assistita”, biologi per parlare di “Analisi genetiche in procreazione medicalmente assistita” e della “Biologia nella medicina della riproduzione”. Non ultimo “L’accompagnamento durante i trattamenti” con un aiuto-medico.Al termine ci sarà la possibilità di incontrare gli specialisti per approfondire gli argomenti e visitare la struttura.

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L’infertilità colpisce circa il 20% delle coppie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2017

procrea.jpgLugano (Svizzera)Sabato 21 gennaio in via Clemente Maraini 8 a gli esperti di ProCrea si mettono a disposizione delle coppie alla ricerca di un figlio per spiegare cause, tecniche e possibili soluzioni all’infertilità. Il programma prevede un incontro conoscitivo al termine del quale è possibile incontrare personalmente gli specialistici. Sarà inoltre possibile visitare la clinica che si sviluppa su cinque piani e raccoglie sei studi medici, laboratori di embriologia e andrologia, due sale operatorie con i locali per la sterilizzazione e sette camere post intervento, oltre al laboratorio di genetica.L’incontro è libero e aperto a tutti. «L’infertilità è considerata una patologia che, in forme più o meno gravi, colpisce circa il 20% delle coppie in età fertile», spiega Alessandro Verza specialista in Ginecologia e Medicina della riproduzione del centro ProCrea. Le cause possono essere diverse e di differente gravità, possono essere riconducibili a fattori maschili, femminili e di coppia. «Il vero problema è che molti non si pongono il problema se non quando si trovano a fare i conti con una gravidanza che non arriva», sottolinea lo specialista di ProCrea. «Oltre a mancare una cultura di prevenzione, spesso manca la conoscenza degli elementi che incidono negativamente sulla fertilità come l’età, gli errati stili di vita e le infezioni. Manca soprattutto la conoscenza delle risposte che la scienza può dare. Le soluzioni ci sono, ma non sono una ricetta applicabile a tutti: solamente partendo da una diagnosi clinica precisa e approfondita è possibile intraprendere il percorso più corretto per arrivare ad una gravidanza», conclude Verza. (foto: procrea)

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Arcigay:pagina storica della cassazione per diritti coppie stesso sesso

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2012

In attesa di conoscere le motivazioni ,possiamo però dire già oggi che la sentenza 4184 della prima sezione civile della Corte di Cassazione ha segnato un altro importante passo avanti sulla strada di una sempre più efficace protezione delle coppie omosessuali. Sono almeno tre i punti che ci sembrano configurare un’autentica rivoluzione copernicana.Da una parte, la Corte afferma che le coppie omosessuali godono pienamente di un “diritto alla vita familiare”, recependo quindi l’orientamento già espresso dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nel 2010. In secondo luogo la Cassazione riecheggia quasi testualmentela decisione già adottata dalla nostra Corte costituzionale sempre nel 2010, riconoscendo alle persone omosessuali “il diritto a vivere liberamente una condizione di coppia” con la possibilità di ricorrere ai giudici “a prescindere dall’intervento del legislatore in materia”. Ma soprattutto la Corte formula importanti affermazioni di principio che
sembrano smentire le posizioni recentemente espresse da alcuni politici circa la natura necessariamente eterosessuale del matrimonio. Difatti, la sentenza chiarisce che “è stata radicalmente superata la concezione
secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio”. Grande riconoscenza all’avvocato Francesco Bilotta,vero padre di una strategia giudiziaria che sta trascinando l’Italia dei politici pavidi e balbettanti più vicino all’Europa delle grandi scelte e dei grandi ideali. Da oggi principi fino a ieri incredibili entrano nel nostro ordinamento come autentico diritto vivente. (Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay)

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I figli di coppie divise

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

Torino 16 gennaio 2012, a partire dalle ore 9, nella sala Consiglieri di Palazzo Cisterna (via Maria Vittoria 12) si svolgerà un incontro di studio dal titolo I figli di coppie divise, dedicato ad approfondire le problematiche legate agli effetti psicologici nei bambini in caso di separazione dei genitori. L’incontro, organizzato dalla Provincia di Torino e dal Centro per la mediazione sistemica Gregory Bateson di Milano, si colloca tra gli obiettivi del Tavolo interprovinciale di Coordinamento dei Mediatori familiari. Un tavolo attento alla valenza sociale dei legami familiari ed impegnato nella costruzione di sinergie tra coloro che, da angolature differenti, operano nel vivo delle conflittualità familiari. Il programma prevede in apertura un intervento di Mariagiuseppina Puglisi, assessore alle Politiche attive di cittadinanza della Provincia di Torino, quindi la psicologa Rosita Marinoni parlerà di Dare voce e ascoltare i bambini: i gruppi di parola per i figli di genitori separati; mentre la neuropsichiatra e psicoterapeuta Paola Stradoni affronterà i problemi legati ad aspetti psicologici e dinamiche relazionali, con particolare attenzione agli effetti sul bambino delle vicende giudiziarie. Nel pomeriggio si proseguirà fino alle 17 con lavoro di gruppo.
L’incontro, rivolto in particolare ad avvocati, magistrati ordinari e minorili, giudici onorari del Tribunale dei minori, parte dal presupposto che sia necessario un approccio interdisciplinare e la collaborazione tra i diversi operatori dei Servizi e del Diritto che si fondi sulla conoscenza reciproca, su valori condivisi, sull’autonomia e il rispetto delle differenti competenze e prerogative ed approfondisce in modo specifico l’utilità dei cosiddetti “gruppi di parola” per i figli di genitori separati come metodologia da affincare alla mediazione familiare.

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Europride al Papa: Basta condanne alle famiglie di fatto

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2011

Roma l’11 giugno prossimo per Europride, manifestazione dell’orgoglio e della visibilità gay, lesbica e trans europea, ma anche della visibilità dei diritti di tutte le convivenze e le coppie di fatto.
Ieri il papa in visita in Croazia ha ribadito il suo “no” a convivenze e coppie di fatto che assolutizzerebbero “una libertà senza impegno per la verità [che] coltiva come ideale il benessere individuale attraverso il consumo di beni materiali ed esperienze effimere, trascurando la qualità delle relazioni con le persone e i valori umani più profondi”. Oltre che incomprensibile e falso il suo discorso è al di fuori dalla realtà. Milioni di coppie di fatto in Europa, etero o gay, costituiscono famiglie in cui la condivisione di impegni, sentimenti, affetti, gioie e dolori caratterizza una quotidianità stabile e capace di generare futuro”. (fonte: Il Comitato Roma Europride – Circolo Mario Mieli, Arcigay, Agedo, Mit, Famiglie Arcobaleno)

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Adozioni per i single

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 febbraio 2011

«I casi eccezionali, già oggi previsti dalla legge, che consentono l’adozione di minori da parte di adulti single devono restare, appunto, delle eccezioni, e non diventare un improprio grimaldello per reclamare un allargamento delle maglie della legislazione». Così commenta Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, la pronuncia della Corte di Cassazione, che invita il legislatore a “provvedere ad un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di un minore da parte di una persona singola”. In Italia, ricorda Belletti, «c’è una grande abbondanza di coppie che hanno intrapreso la via dell’adozione. Molte di più di quante siano le concrete possibilità di completare le procedure di adozione un bambino, in Italia o all’estero. «Con l’adozione si vuole restituire una genitorialità piena, con un papà e una mamma, a bambini già duramente provati dalla vita e che hanno il diritto di crescere ed essere educati in una famiglia. Il diritto del bambino deve essere messo al primo posto rispetto al desiderio degli aspiranti genitori.
«I bisogni di un bambino senza famiglia esigono le migliori condizioni possibili. Alla società spetta di garantire queste condizioni e certamente la presenza stabile di un padre e di una madre è fattore fondamentale per il futuro benessere di quel bambino. In situazioni particolari – in quei casi speciali che già la nostra legislazione ammette – si può riconoscere l’adozione di single, ma queste situazioni sono e devono rimanere “speciali”. Il diritto generale» conclude Belletti «deve puntare a dare al minore un padre ed una madre che si curino di lui».

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No ai matrimoni gay

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

L’ordinanza della Corte Costituzionale la n° 4/2011 ripropone il tema del riconoscimento e della tutela giuridica delle coppie omosessuali escludendo l’illegittimità delle norme del codice civile che impediscono di sposarsi a persone dello stesso sesso. Ne dà notizia Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.  Secondo i giudici non è possibile celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso in quanto le leggi attualmente vigenti in Italia lo escludono.  L’illegittimità costituzionale è confermata da una serie di norme del codice civile che impediscono le nozze gay (gli articoli incriminati erano: 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis e 231).  Ha fatto bene, insomma, l’ufficiale dello Stato civile del Comune di Ferrara a rifiutarsi di procedere alla pubblicazione di matrimonio richiesta dalle parti private.   La Consulta conferma la linea affermata nella sentenza 138/10 e nell’ordinanza 276/10. Ritenendo suprefluo sollevare la questione di legittimità con riferimento ai parametri individuati negli articoli 3 e 29 della Costituzione: rispetto al principio di eguaglianza l’Alta corte osserva che le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio; l’articolo 29, poi, si riferisce alla nozione di matrimonio definita dal codice civile come unione tra persone di sesso diverso e questo significato del precetto costituzionale non può essere superato per via ermeneutica. Nel promuovere il giudizio di legittimità il Tribunale rimettente sottolinea il rapido cambiamento dei costumi sociali avvenuto negli ultimi anni e l’affermarsi, accanto alle unioni tradizionali, di altre forme di convivenza che – seppure minoritarie – aspirano comunque a una tutela; una protezione che, tuttavia, l’ordinamento giuridico al momento non consente: la Consulta ribadisce l’interpretazione dell’articolo 29 della Costituzione secondo cui «la diversità di sesso è elemento essenziale nel nostro ordinamento per poter qualificare l’istituto del matrimonio». La Consulta interviene su di un tema delicato sul quale senza alcun dubbio occorre un intervento improcrastinabile del legislatore che sappia cogliere l’evoluzione della società italiana.

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Master Annuale in Sessuologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

Roma, via Gioberti 54 3° edizione dal 29 gennaio 2011 Previsti 50 crediti ECM come nella precedente edizione  Scadenza Iscrizioni: 10 gennaio 2011  In linea con la vocazione per la formazione e la clinica che  lo contraddistingue,  l’Istituto A.T. Beck   sotto la direzione scientifica del Prof. Davide Dèttore e della Dott.ssa Antonella Montano, propone un Master sui Disturbi Sessuali che comprende i più recenti e completi approcci per la valutazione e il trattamento dei disturbi sessuali di uomini,   donne e coppie di diverso orientamento sessuale e background socio-culturale. Gli aspetti storici, teorici e di ricerca nell’ambito della sessualità umana, così come l’inquadramento diagnostico e la terapia   dei disturbi sessuali, sono trattati da un punto di vista bio-psico-sociale. Viene posta particolare attenzione   all’interazione tra fattori biologici, psicologici e interpersonali nell’origine e mantenimento del problema e nella   pianificazione di un trattamento adeguato. Infine, considerando che la sessuologia è caratterizzata da controversie e   da domande ancora prive di risposta, viene lasciato ampio spazio alla trattazione, al dibattito e alla riflessione.   Al termine del Master, l’allievo avrà acquisito:
•    le competenze necessarie per condurre una terapia sessuale a breve termine, focalizzata sul problema, orientata a   una soluzione per l’individuo e la coppia;
•    le conoscenze riguardo alla sessualità nel ciclo di vita: età evolutiva, adolescenza,  età adulta, terza età;
•    le competenze per prendere in carico un’ampia gamma di pazienti, tra cui anziani, portatori di handicap,   vittime di abusi,  individui affetti da AIDS e altre malattie a trasmissione sessuale;
•    la conoscenza delle variabili sociali, culturali e relazionali che ricoprono un importante ruolo nei disturbi   sessuali, in particolare: miti, stereotipi culturali e dogmi religiosi nei confronti della sessualità, modi di stare e   di essere coppia,  aspetti caratteristici della società contemporanea come la fragilità dell’immagine corporea,   il web e il cybersex.
Per il programma dettagliato visitare la pagina del sito: http://www.istitutobeck.it /Disturbi/Programma_2011.asp

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Coppie infertili e voglia di maternità

Posted by fidest press agency su sabato, 14 agosto 2010

Coppie infertili, in estate aumenta la voglia di diventare genitori Dai dati del centro di medicina della riproduzione ProCrea, in soli due mesi è concentrato più del 25 per cento dei primi colloqui per avviare un percorso di procreazione assistita. Non va in vacanza la voglia di diventare genitori. Anzi, i mesi estivi sono quelli durante i quali le coppie con problemi di infertilità iniziano a pianificare una gravidanza. Tanto che più di una coppia su quattro si rivolge ai centri di procreazione medico assistita proprio tra giugno e luglio. Secondo i dati di ProCrea, centro internazionale di medicina della riproduzione con sede a Lugano (Svizzera), sempre più coppie avviano il loro percorso proprio nei mesi estivi. «I primi contatti dai quali scaturisce il primo colloquio avvengono sempre più spesso in estate -spiega Luca Jelmoni, direttore di ProCrea-. Un periodo nel quale le coppie solitamente si sentono più tranquille e hanno anche maggiore disponibilità di tempo». E l’effetto lo si vede non solo nel numero di colloqui fatti subito dopo le vacanze -sono oltre il 20 per cento a settembre o ottobre-, ma anche nei periodi in cui vengono fatti i trattamenti. «Più della metà sono concentrati nel periodo autunnale e in quello primaverile -prosegue Jelmoni-: segno che i primi contatti e i primi colloqui sono stati fatti in estate, oppure in inverno, prevalentemente nel periodo natalizio».  Con i ritmi di lavoro che tendono a rallentare, ma anche grazie ad una predisposizione mentale che invita alla riflessione e alla programmazione del futuro, i temi della maternità e della paternità sono affrontati anche con maggiore serenità. «Non sempre infatti è spontanea una riflessione sulla propria salute riproduttiva -prosegue il direttore di ProCrea-. Sono temi problematici e delicati che talvolta ingenerano sfiducia e sconforto, incapacità di guardare serenamente al proprio futuro e ai propri desideri. E quindi, incapacità per una coppia infertile, ovvero che non ha trovato una gravidanza dopo due anni di rapporti non protetti, di cercare una soluzione». Situazioni che il centro di medicina della riproduzione ProCrea ha ben presenti. «Per questo puntiamo a programmare il primo colloquio già a distanza di pochi giorni dal primo contatto, mettendo a disposizione delle coppie anche la giornata del sabato», precisa Jelmoni.  I dati testimoniano questa tendenza: i periodi nei quali i primi contatti con le coppie infertili sono maggiormente intensi sono infatti quelli d’inizio estate e di fine anno. Nei soli mesi di giugno, luglio e dicembre del 2009 si è concentrato circa il 35 per cento di tutti i primi contatti fatti al centro ProCrea di Lugano. Più di tre coppie su dieci hanno quindi deciso di intraprendere il cammino della procreazione assistita nei periodi di vacanza, quando probabilmente si sentivano maggiormente tranquille, ma anche avevano a disposizione più tempo. Questa tendenza, che è andata rafforzandosi negli ultimi anni, afferma l’estate non solo come periodo prediletto per le vacanze, ma anche come momento privilegiato per fare delle scelte di vita. «E dopo il periodo di relax delle ferie, le coppie hanno anche maggior forza e serenità nell’intraprendere la strada della fecondazione assistita», conclude Jelmoni.
ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare, ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. http://www.procrea.ch.

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Coppie di fatto

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2010

Dichiarazione di Stefano LEPRI (PD) “La questione dei diritti e dei doveri delle persone stabilmente conviventi è materia di legislazione nazionale. La scelta del Comune di Torino ha in tal senso un effetto più di stimolo che di sostanza.  Già da tempo in tutta Italia le unioni di fatto ottengono la certificazione come stato di famiglia anagrafica. In pratica nulla cambia, poiché a Torino non ci sono differenze tra i cittadini nell’accesso ai servizi.  Piuttosto, la decisione del Comune di Torino è impegnativa per le persone stabilmente conviventi rispetto al dovere di contribuire al costo dei servizi, in quanto ne consegue il cumulo dei loro redditi (non previsto nel caso di residenze separate) per l’accertamento delle condizioni economiche da cui dipendono graduatorie e contributi per la fruizione delle prestazioni sociali agevolate.  La vera urgenza per la politica resta peraltro l’orientamento di favore verso la famiglia fondata sul matrimonio. Cito, ad esempio, la legge regionale approvata nella precedente legislatura sull’edilizia pubblica che ha introdotto, nel sorprendente disinteresse degli organi di informazione, vere misure di favore per chi contrae matrimonio. I bandi, infatti, prevedono una riserva di alloggi e punteggi aggiuntivi a giovani coppie che abbiano contratto matrimonio da non più di due anni o comunque entro la data di scadenza del bando. Si tratta di una scelta che favorisce la famiglia fondata sul matrimonio, senza discriminare”.

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Rischio di demenza nelle coppie anziane

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 maggio 2010

(Centro Maderna)  La presenza di un coniuge che sviluppa una demenza aumenta nelle coppie anziane il rischio che anche l’altro coniuge incorra nella malattia, e questo rischio è notevolmente più elevato per gli uomini che per le donne. A rilevarlo è stata una ricerca condotta presso l’Università di Stato dello Utah e pubblicata su Journal of the American Geriatrics Society. Nel corso dello studio sono state monitorate per 12 anni 1221 coppie sposate di età superiore ai 65 anni, che all’inizio della ricerca non soffrivano di demenza. Nel corso del tempo sono stati diagnosticati 125 casi di demenza fra i mariti, 70 fra le mogli e 30 per entrambi i coniugi. Dall’analisi dei risultati, i ricercatori hanno constatato che l’incidenza della demenza era effettivamente associata anche all’avere il coniuge affetto dalla malattia. I partecipanti alla ricerca il cui coniuge aveva già sviluppato una demenza avevano anch’essi un rischio sei volte maggiore di incorrervi. Il rischio si è rivelato molto più elevato per gli uomini che per le donne. (Le Scienze, edizione italiana di Scientific American)

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Fecondazione assistita

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2010

“Ancora una volta i tribunali si devono sostituire al Legislatore per garantire i diritti fondamentali dei cittadini”, così l’on.le Scilipoti (Idv) con riferimento alla sentenza del Tribunale di Salerno che, per la prima volta in Italia, ha autorizzato la diagnosi genetica preimpianto ad una coppia fertile, ma portatrice di una grave malattia ereditaria. “La sentenza – sostiene il deputato – apre uno spiraglio per le donne che non vogliono portare avanti una gravidanza fino al quarto-quinto mese, rischiando di dover abortire dopo l’esito dell’amniocentesi. Peraltro, ritengo contraddittorio uno Stato che impedisce la diagnosi genetica preimpianto alle coppie fertili, ma poi autorizza le stesse coppie all’aborto terapeutico entro la 23ma settimana. Uno Stato etico – prosegue il deputato – deve tutelare la salute dei cittadini e il loro diritto a una vita dignitosa. Su questo tema, il Governo ha dimostrato di avere le ideano chiare. La salute della donna e del nascituro – conclude Scilipoti – non possono essere compromesse per motivi di carattere ideologico. Auspico che tutte le forze politiche vogliano affrontare seriamente il problema, superando i preconcetti, nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

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Family day all’Università europea di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2009

Roma 25 ottobre 2009, dalle ore 10,00, presso l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà un “Family Day” organizzato dall’associazione “Crescere in famiglia” (www.crescereinfamiglia.it). Nel corso dell’intera giornata si svolgeranno varie attività ricreative per i giovani: canzoni, giochi di gruppo e uno spettacolo con la partecipazione dei bambini. Uno spazio particolare sarà dedicato ai nonni, che racconteranno le loro favole ai più piccoli. Si terrà anche la premiazione della Coppa Faro (Calcio a 5 maschile) e della Coppa Cima (pallavolo femminile), tornei sportivi che si svolgeranno sabato 24 ottobre 2009 presso l’Empire (via degli Aldobrandeschi 115). Le coppie sono invitate a partecipare a due incontri d’approfondimento. Il primo, “Un sì che continua a risplendere”, sarà dedicato al rinnovamento delle promesse matrimoniali e al valore e significato della vita coniugale. Il secondo, “Alleanza educativa”, tratterà il tema del dialogo tra i genitori per una visione comune nell’educazione dei figli. L’associazione “Crescere in famiglia”, che organizza il “Family Day” nell’Università Europea di Roma, si rivolge alle famiglie, alle coppie e ai figli. Tra le attività che ha organizzato in questi anni: cicli di conferenze sull’educazione dei figli, seminari sulla comunicazione tra i coniugi, incontri per adolescenti, convegni, conferenze multimediali. L’associazione ha dato vita anche a un Centro di prevenzione e sostegno per la famiglia, che si fonda sulla collaborazione di professionisti a titolo gratuito, che credono nel valore del volontariato, inteso come servizio e donazione. Offre la possibilità di ricevere informazione e consulenza (singola o di gruppo) nei seguenti ambiti: legale (civile), psicologico (adolescenti, giovani, coppie di fidanzati, famiglie e anziani), pediatrico, ginecologico e spirituale.

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Family day

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

«Bene fa il sottosegretario Giovanardi a chiedere al governo, in vista della Finanziaria, un forte segnale politico in favore della famiglia» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum. «Le promesse al Family day, gli impegni elettorali ed il programma di governo avevano lecitamente alimentato nelle famiglie italiane le speranze di vedere finalmente una manovra in favore delle famiglie. Ed invece si sono viste solo iniziative di lotta alla povertà ed un Bonus famiglia che si è poi scoperto favorire soprattutto le coppie senza figli e single. «Il Forum rinnova con forza la richiesta che venga avviato il processo orientatoad una fiscalità a misura di famiglia, come confermato da un milione e duecentomila italiani che hanno sottoscritto la Petizione popolare presentata al Capo dello Stato nello scorso anno. Nella logica della gradualità chiediamo l’introduzione di un quoziente familiare (o sistema analogo) che impegni le finanze pubbliche nella stessa misura (2,4 miliardi di euro) del Bonus famiglia 2009. «Chiediamo inoltre un Piano casa che favorisca le giovani coppie e le famiglie in situazione di bisogno abitativo per un valore di un miliardo di euro da integrare al Piano caso attualmente in vigore. «A fronte delle questioni poste da Giovanardi e delle nostre richieste reiterate in vista della prossima Finanziaria» conclude Belletti «restiamo in attesa della risposta di Berlusconi e del governo nel suo insieme. Fin da ora chiediamo al Premier ed ai ministri economici un incontro per illustrare il senso ed i contenuti delle nostre richieste»

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Merck Serono lancia il Grant for Fertility Innovation

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

Merck Serono ha annunciato una grande iniziativa: il Grant for Fertility Innovation (GFI), con il quale assegnerà fino ad 1 milione di euro ai progetti di ricerca transnazionale più innovativi in tema di procreazione medicalmente assistita (PMA). Storicamente impegnata nel campo della Medicina della Riproduzione, Merck Serono, attraverso il GFI, intende dare ulteriore impulso alla ricerca e favorire nuove idee a sostegno delle coppie con difficoltà del concepimento.  Grazie al GFI verranno individuate le novità e sostenuti i progressi tecnologici in grado di aumentare la percentuale di successo di gravidanze e di bimbi in braccio in quelle coppie che si trovano ad affrontare il difficile percorso della procreazione medicalmente assistita (PMA); in particolare, si stima che una migliore gestione del processo che va dal recupero degli ovociti al trasferimento degli embrioni potrebbe contribuire a tale aumento. Il GFI è destinato a tutti gli operatori del settore della PMA che potranno inviare domanda di partecipazione entro il 30 novembre 2009.
“Merck Serono è da sempre impegnata nella lotta all’infertilità – ha affermato Roberto Gradnik, Executive Vice President, Commercial Europe di Merck Serono – attraverso la ricerca e lo sviluppo di prodotti che migliorano la qualità di vita dei pazienti. Con il GFI abbiamo voluto offrire una concreta opportunità di progresso nel campo della procreazione medicalmente assistita e creare le condizioni migliori affinché possano essere individuate soluzioni nuove, che permettano a un numero di coppie sempre maggiore di realizzare il sogno di diventare genitori.”

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