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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘costose’

Vecchi farmaci e nuove indicazioni: cure valide e meno costose

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

Siamo nel 2018 eppure la cura di molte patologie si affida ancora a farmaci scoperti decenni fa, e anche se spesso l’attenzione si focalizza sui farmaci più nuovi e costosi, alcuni di quelli più datati ritrovano oggi una nuova vita attraverso la scoperta di indicazioni differenti dalle originarie, mentre altri stanno pian piano cedendo il passo. L’isoniazide, per esempio, dal 1945 vede riconosciuta la sua attività contro la tubercolosi, malattia per la quale, nonostante una crescente resistenza, è ancora un componente dei regimi di terapia standard. E come non citare poi la penicillina, ancora raccomandata in prima linea contro la faringite da streptococco beta emolitico di gruppo A.I sulfamidici sono efficaci contro molti batteri gram positivi e negativi, ma gli eventi avversi, le allergie e l’introduzione di nuovi antibiotici hanno ridotto la loro utilità. Le tetracicline sono in uso dal 1955 e continuano a essere prescritte, nonostante lo sviluppo di resistenze. Recentemente sono state però sottolineate le loro proprietà antinfiammatorie e una potenziale protezione contro malattia di Alzheimer, infarto e malattie neuromuscolari. Uno dei medicinali “anziani” più noti è l’aspirina, in commercio dal 1899 come antidolorifico. Oggi in parte sostituita nel controllo del dolore, viene principalmente usata per le sue proprietà antitrombotiche nelle malattie cardiovascolari, e mostra forse una protezione contro il cancro del colon-retto. Sempre in campo cardiovascolare, la digossina viene ancora molto usata, anche se dati emergenti che ne mettono in forse la sicurezza stanno riducendo le prescrizioni.
La nitroglicerina invece è rimasto il principale agente farmacologico per l’angina, e potrebbe essere usata anche nell’epicondilite laterale e nella neuropatia diabetica. Passando ai diuretici, lo spironolattone è tuttora raccomandato nel trattamento dei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata, grazie anche a un costo molto basso. I diuretici tiazidici, invece, rimangono una delle basi della terapia iniziale antiipertensiva. Un farmaco molto diffuso e con qualche anno di carriera alle spalle è il warfarin, talvolta preferito ai nuovi anticoagulanti orali grazie alla sua lunga durata d’azione, al costo inferiore e alla possibilità di monitorare l’aderenza del paziente. I corticosteroidi sono tuttora fondamentali per molte malattie acute e croniche. Nella terapia del diabete, l’insulina è cresciuta con molte nuove formulazioni, mentre la metformina come singolo agente o in combinazione viene sempre utilizzata per evitare la progressione da prediabete a diabete.
Un farmaco meno noto ma non meno prezioso è il propiltiuracile che dal 1947 è un agente fondamentale per i pazienti con malattia di Graves con ipertiroidismo. Per quanto riguarda gli antidolorifici, quello di uso più comune rimane il paracetamolo, nonostante causi un numero piuttosto elevato di ricoveri per sovradosaggio. La morfina è ancora insostituibile in alcuni casi nonostante la possibile insorgenza di dipendenza. Non è possibile a questo punto non ricordare il naloxone, che dalla sua approvazione nel 1971 ha salvato innumerevoli vite. Allopurinolo e colchicina, storicamente usati per la gotta, stanno oggi ricevendo nuova attenzione per l’azione cardioprotettiva. L’ergotamina sta invece passando in secondo piano rispetto ai triptani per il trattamento dell’emicrania. Nonostante la sua tossicità, infine, il litio continua a essere l’agente più efficace per prevenire la ricaduta nel disturbo bipolare.
(fonte: Medscape https://www.medscape.com/slideshow/old-drugs-6009394 – farmacista33)

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Sensibilità al glutine, diete inutili e costose

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2012

Gli esperti richiamano l’attenzione sulla sempre più diffusa confusione che fanno i pazienti tra la sensibilità al glutine e la celiachia, confusione che genera, oltre a timori anche diete senza glutine fai-da-te, inutili e molto costose. Lo segnala Gino Roberto Corazza, direttore della clinica medica dell’Irccs San Matteo di Pavia, che sull’argomento ha pubblicato un lavoro sulla rivista Annals of internal medicine, in cui sostiene che la sensibilità al glutine ancora non ha alcun supporto scientifico anche se esistono stime secondo cui il 6% della popolazione mondiale ne soffre. «Non basta l’autodiagnosi per affermare che in Italia 6 su 100 soffrono di questa malattia» sottolinea Corazza «molti pazienti o presunti tali si autoprescrivono una dieta senza glutine e comprano prodotti molto più costosi dei normali alimenti. Un business milionario che in pochi mesi ha fatto registrare un boom nelle vendite in farmacia, al supermercato, nelle parafarmacie e nei negozi specializzati». E cita alcuni esempio: «Un kg di lasagne senza glutine costa 16 euro, i bucatini poco meno di 10,240 grammi di pizza 4,4 euro, 300 grammi di minibaguette 6,41 centesimi. Chi utilizza questa dieta» prosegue «senza controllo medico va incontro a rischi elevati, perché salta gli accertamenti diagnostici per verificare l’esistenza della celiachia». Per la sensibilità al glutine non esiste un test diagnostico. «L’unico mezzo a disposizione» conclude «è la rilevazione dei sintomi dopo una dieta con e senza glutine fatta all’insaputa del paziente». Secondo l’esperto questa nuova patologia va studiata, «ma neanche sopravvalutata. Il tam tam mediatico su questo argomento è stato massiccio nonostante l’assenza di argomenti scientifici.(fonte farmacista33)

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Farmaci biosimilari

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Al Polo Universitario Officine H di Ivrea, gli esperti nazionali parlano di farmaci biosimilari, ossia farmaci biotecnologici di pari efficacia qualità e sicurezza di quelli capostipiti, ma il cui costo, per motivi commerciali e di sviluppo, può essere anche del 30% in meno. Nella maggior parte degli ospedali italiani, grazie a un sistema sanitario evoluto e invidiato in molti Paesi, sono erogate cure di alta qualità e spesso molto costose. Per questo, un obiettivo sempre più sollecitato da Regioni e Servizio Sanitario è quello di contenere la spesa. Ancora pochi sanno che nell’ambito delle cure oncologiche e ematologiche, oltre che in nefrologia, oggi esistono i farmaci biosimilari, ossia farmaci biotecnologici di pari efficacia qualità e sicurezza di quelli capostipiti, ma il cui costo, per motivi commerciali e di sviluppo, può essere anche del 30% in meno. Un bel risparmio per i conti dell’ospedale, visto che stiamo parlando di cure, quelle per i tumori e le malattie renali, tra le più costose. “I biosimilari – spiega Laura Rocatti, che ha organizzato il Convegno, Direttore della Farmacia Ospedaliera degli Ospedali Riuniti del Canavese e degli Ospedali di Ciriè-Lanzo, e del Dipartimento del Farmaco dell’ASL TO4 – sono medicinali simili ai biotecnologici originatori, i cui brevetti sono scaduti. Questi farmaci devono dimostrare, negli studi clinici necessari per la loro immissione in commercio da parte dell’EMA (European Medicines Agency), pari qualità, sicurezza ed efficacia rispetto al farmaco originatore. Il loro arrivo sul mercato porta sicuramente con sé delle opportunità in termini di sostenibilità economica. Questo convegno, che riunisce esperti di farmacologia, farmacoeconomia, legislazione farmaceutica, farmacisti ospedalieri e medici specialisti, vuole fare il punto sulle possibilità di utilizzo clinico di questi farmaci e sui risvolti economici che potrebbero derivarne, nel rispetto del parere del medico cui è affidata sempre l’ultima scelta in termini di prescrizione”.

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Perchè le automobili sono così costose?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

Il mercato delle automobili, anche se talvolta i numeri mensili delle vendite hanno flessioni con due cifre, e’ sempre baldanzoso. Ovunque, nel mondo, c’e’ un governo che lo sponsorizza e finanzia, per il lavoro che produce (diretto e indotto) e per i consumi che, grazie a politiche sempre deficitarie di trasporto pubblico, sono quasi obbligatori per ognuno (ormai non c’e’ famiglia media in cui non ci siano almeno due automobili). Nonostante questa rigogliosità e ampia concorrenza, anche con l’arrivo (per ora molto timido) della formula low cost, il prezzo medio di un automobile e’ sempre molto alto (e’ raro scendere sotto i 10 mila euro). Il motivo e’ essenzialmente dovuto a due fattori: i grandi investimenti promozionali e gli altrettanto grandi guadagni dei produttori.
Per gli investimenti, non c’e’ media che non abbia sempre pagine e pagine di pubblicita’. Non solo, ma ci siamo anche abituati a vedere il nostro Presidente della Repubblica che si presta al lancio di questo o quel modello… abitudine che, comunque, non ci esime dal credere che sia una manifestazione ridicola e provinciale, nonche’ piu’ da Stati dittatoriali ad economia unica che democrazie ad economia di mercato. Per meglio capire, senza che ognuno debba andarsi a spulciare le voci “pubblicita’” e “promozione” nei bilanci di questa o quell’altra azienda, oggi facciamo un esempio: il lancio del nuovo modello della Volkwagen al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari) che dal 24 ottobre al 13 novembre portera’ 12.000 (dodicimila) persone in Sardegna a spese della casa automobilistica tedesca: 400 dello staff e venditori da 184 diversi Paesi, tutti spesati… da far sembrare roba da poveracci le 200 hostess a 80 euro l’una per la conferenza islamica di Gheddafi a Roma. Gli ospiti godranno anche di mostre, prove su strada ed eventi collaterali nel capoluogo sardo. Istituzioni locali, provinciali e regionali coinvolte.
Il Forte Village e’ in un posto bellissimo della Sardegna del sud con prezzi adeguati all’alto e lussuoso livello di struttura e servizio, con un costo minimo a notte di qualche centinaio di euro. Dovranno arrivarci in 12.000 con un costo di trasporto aereo che -siamo parchi- sara’ mediamente di 500 euro. Insomma non crediamo di essere esosi se crediamo che la promozione arrivera’ e sfondera’ il miliardo di Usd. Miliardo che i singoli acquirenti dovranno poi pagare al momento dell’acquisto di questo nuovo modello. Questo e’ il caso della VW riportato dalle cronache di oggi, ma ogni auto e ogni produttore ha una sua storia simile che porta i prezzi al dettaglio ai livelli di oggi. E’ bene, quindi, che il consumatore sappia che oggi un’automobile ha come minimo i tre quarti del prezzo maturati solo per il recupero dei costi promozionali. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Le province: strumento in cui credere

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2009

“Il tema dei costi della politica va posto in modo serio non ricorrendo a una retorica populista secondo la quale tutto è un costo da tagliare, tutto è un carrozzone da abolire, tutto è un ente inutile da cancellare. Per questo motivo dopo il voto del 7 giugno attueremo una grande riforma dell’istituzione provinciale attraverso una riduzione della metà del numero degli Assessori. In questo modo risparmieremo un milione di euro, che potranno essere investiti in progetti e opere utili per il territorio”: è quanto proposto da Sergio Vedovato, candidato del PD alla Presidenza della Provincia di Novara.  “Il PD crede che la Provincia sia uno strumento utile – spiegano Sergio Vedovato e il Segretario regionale del PD Gianfranco Morgando – Lo abbiamo sempre pensato, contrariamente allo schieramento di centro destra che un giorno propone l’abolizione delle Province e il giorno dopo si dimentica della proposta fatta. Siamo convinti che la Provincia come livello istituzionale svolga un  fondamentale ruolo per i cittadini ma che debba essere riformata. In Piemonte le Province hanno compiti importanti di sostegno, coordinamento e rappresentanza dei territori”.  Per il Segretario regionale Gianfranco Morgando “la proposta di Vedovato di procedere a una riduzione del numero degli Assessori è pienamente condivisibile e dimostra che è possibile intervenire con proposte concrete per ridurre i costi della politica e dell’amministrazione senza penalizzare i cittadini riducendo i servizi. Il centro-destra ogni giorno conduce una crociata contro i costi e gli sprechi, ma sono mere grida al vento perché atti concreti non se ne vedono. Gli unici tagli che sono stati fatti sono quelli che penalizzano il territorio piemontese in termini di minori risorse investite. Il PD, invece, crede fermamente che si debba procedere a un’opera di razionalizzazione della macchina amministrativa, a tutti i livelli, con lo scopo di rendere la politica e le istituzioni più efficienti e meno costose”.

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