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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘costruzione’

Continua la corsa delle macchine per costruzioni italiane sui mercati esteri

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

Verona. Anche il secondo bimestre dell’anno conferma il buon momento dell’industria italiana delle macchine da costruzione sui mercati internazionali. Da gennaio ad aprile 2018, l’export di mezzi e attrezzature per cantieri ed edilizia ha raggiunto un valore di 973,3 milioni di euro, in aumento del 13,5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rivela l’Osservatorio di Samoter, il salone della Fiera di Verona dedicato alle macchine per costruzioni, in programma dal 21 al 25 marzo 2020 (www.samoter.it).
Le elaborazioni sul secondo bimestre – realizzate in collaborazione con la società di ricerche Prometeia e con Unacea, l’associazione nazionale delle aziende produttrici di macchine e attrezzature per le costruzioni – mostrano uno sviluppo generalizzato delle esportazioni made in Italy in tutte le diverse categorie di riferimento: movimento terra (+19%), stradale (+17,6%), preparazione di calcestruzzo (+7,1%) e inerti (+3,8%), perforazione (+10,8%) e gru a torre (+14,5%).
I mercati di sbocco evidenziano un doppio andamento. Bene quelli storici come Europa occidentale (+11,4%), Europa orientale e Turchia (+18,7%), Russia (+39,4%), Nord America (+37,8%), Medio oriente (+18,9%), Cina (+39,6%), India (+22,7%) e Oceania (+10,5%). In calo, invece aree geografiche “emergenti” come America centro-meridionale (-31,3%) e Nord Africa (-16,9%).
Nel secondo bimestre dell’anno, per il settore delle macchine da costruzione si consolida anche la ripresa del mercato interno, grazie ad importazioni che hanno sfiorato un totale di 300 milioni di controvalore, con un incremento del 22,2 per cento.Si tratta di ciclo espansivo generale che dovrebbe proseguire con ritmi di crescita a doppia cifra fino al 2020, secondo le previsioni dell’Osservatorio Samoter. Scendendo nel dettaglio, l’aumento della domanda nazionale riguarda le macchine movimento terra (+9,3%), per la preparazione di calcestruzzo (+87,2%) e inerti (+24,8%), perforatrici (+422%) e gru a torre (+49,5%). L’unica nota negativa arriva dal comparto stradale, con una riduzione delle macchine importate pari al 6 per cento.Le importazioni sono in aumento dalle tradizionali aree di riferimento che raggruppano i paesi fornitori come Europa occidentale (+11,4%), Nord America (+66,1%) e Asia (+32,8%).

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Il nuovo stadio della Roma possiamo costruirlo noi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 giugno 2018

Roma. “Le inchieste giudiziarie di queste ultime settimane rischiano di ritardare notevolmente o di bloccare la costruzione del nuovo stadio di Roma. La mia proposta è quella di affidarne la realizzazione a Invimit, società dello Stato interamente pubblica”: lo annuncia il presidente Invimit, Massimo Ferrarese.“Il nuovo impianto per il calcio – sottolinea Ferrarese – rappresenta una grande opera fondamentale per la città di Roma, ma diventerebbe anche una grande opportunità per la società pubblica Invimit che si occupa anche di grandi immobili sportivi.“Esiste addirittura – aggiunge il presidente di Invimit- un fondo creato appositamente per questo tipo di investimenti che intendiamo utilizzare per la costruzione di importanti impianti sportivi in altre realtà italiane con le cui amministrazioni locali sono tuttora in corso trattative.“A differenza di qualsiasi iniziativa privata che porterebbe guadagni esclusivamente alle imprese chiamate a realizzarla, tutti gli utili delle opere di Invimit sono destinati alla riduzione del debito pubblico del nostro Paese”, aggiunge Ferrarese.Il presidente di Invimit ha già compiuto i primi passi per dare seguito alla sua proposta: “Ritengo l’idea realizzabile a tal punto che la mia segreteria si è già messa in contatto con quella della sindaca di Roma per programmare un incontro urgente sull’argomento”.

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Fincantieri e Viking: accordo per la costruzione di altre sei navi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Trieste, 6 marzo 2018 – In occasione del Seatrade Cruise Global, il più importante appuntamento annuale del comparto crocieristico in corso in questi giorni a Fort Lauderdale (Florida, USA), Fincantieri e Viking hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per ulteriori 6 navi, che porterebbero a un totale di 16 il numero complessivo di unità costruite in partnership dalle due società, estendendo l’orizzonte della collaborazione fino al 2027.
L’accordo per le nuove navi, le cui consegne sono previste negli anni 2024, 2025, 2026, 2027, è soggetto a condizioni specifiche. Di concerto con la società armatrice, infatti, Fincantieri svilupperà un progetto evoluto, basato sulle caratteristiche di successo delle navi precedenti, aggiornate e rivisitate secondo le più recenti tecnologie disponibili sul mercato.
L’attuale flotta oceanica di Viking comprende navi che dispongono esclusivamente di cabine veranda, con una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, e una capacità di ospitare a bordo 930 passeggeri in 465 cabine.Ad oggi Fincantieri ha consegnato 4 navi a Viking Ocean Cruises. La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel marzo 2015; la seconda, la terza e la quarta, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun”, hanno preso il mare dal cantiere di Ancona rispettivamente nel marzo 2016, gennaio 2017 e settembre 2017. Le ulteriori sei unità in portafoglio verranno consegnate nel 2018, 2019, 2021, 2022 (2 unità) e 2023.A margine dell’annuncio odierno, Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Siamo orgogliosi di aver avuto fiducia in una start up che ha ottenuto tanto successo. Nel 2012, infatti, la collaborazione tra noi e questo prestigioso armatore è partita con due navi, e oggi siamo arrivati addirittura a 16 unità. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di navi per un cantiere per conto di un singolo armatore, che fa di Viking, già primo operatore nel comparto cruise fluviale, leader anche in quello delle navi di piccole dimensioni destinate alle crociere oceaniche”. Bono ha continuato: “L’accordo inoltre conferma il momento eccezionale della domanda in questo settore, che consente a Fincantieri di consolidare la propria leadership mondiale, ponendo le basi per incrementare il portafoglio ordini con carichi che danno già oggi tranquillità di lavoro per i prossimi dieci anni”.

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La costruzione di una società migliore

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

New YorkNew York. Si è infranto il sogno durato, per taluni, sino all’ultima ora dei 70 anni di socialismo reale per i Paesi dell’Europa orientale e, sull’onda dell’Internazionale comunista, per molti altri popoli della Terra. In questo arco di tempo la fuga dal paradiso comunista significò per molti la speranza di trovare in occidente la ricchezza e l’abbondanza di beni, oltre alla libertà e alla liberazione democratica dal controllo tirannico della politica sulla vita degli individui. Ciò ci spiega, osserva Sombart, il motivo per cui non ci fu mai il socialismo negli U.S.A. e nel resto delle Americhe, ma anche perché il comunismo rivoluzionario, con il suo piccolo dominio, non ha mai avuto una speranza in quel continente del nuovo mondo. E ciò che valeva allora vale ancora oggi, nonostante gli esorcismi di un Castro o le estemporaneità dell’attuale governo venezuelano. La lezione che inesorabilmente dobbiamo trarre da questo comportamento omogeneo è chiara: la maggioranza di persone cerca la felicità specialmente nei beni e nelle risorse, nella prosperità e nel lusso, per potersi appropriare della loro individualità e per non trovarsi sotto il controllo della comunità. Se la gente avesse la libertà di scelta, voterebbero per il capitalismo e non per il socialismo. Essi preferiscono l’individualismo al collettivismo e cercano l’autonomia individuale e non un accerchiamento solidale. Ma se osserviamo con occhio più critico ed anche maggiormente sensibile alle realtà che si vanno maturando nello stesso occidente progredito e capitalista, la nostra domanda sulla possibilità di potervi riconoscere i segni di una nuova società che non solo produca benessere ma lo faccia lasciandone l’accesso a tutti, ci rendiamo conto che vi sono grossi limiti al raggiungimento di questo obiettivo. Questa speranza attesa sta infrangendosi, un poco alla volta, alla stessa maniera del socialismo reale. Purtroppo. In ben altri porti ci toccherà far attraccare questa navicella di Odisseo dei nostri tempi. (Riccardo Alfonso direttore centri studi sociali e politici della Fidest)

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Il centro-destra sta lavorando per la costruzione della coalizione

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

brunetta-nardin“Forza Italia sta lavorando seriamente alla costruzione della coalizione di centrodestra che in questa fase necessita di programma e valori comuni. Per esempio, pensiamo al regionalismo speciale esteso a tutta Italia – Nord, Centro e Sud -, una riforma che già si può fare”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”.
”Molto probabilmente ora il centrodestra non è pronto per una lista unica ma il profumo della vittoria comincia a farsi sentire: nei sondaggi siamo accreditati di un 34%, la sinistra ha meno del 30% e Grillo intorno al 26%”. Per questo apprezza la proposta di Franceschini di una legge elettorale con premio alla coalizione? “Questa è stata sempre la nostra linea. Berlusconi, all`epoca del Nazareno, fu costretto ad accettare il premio alla lista per volontà di Renzi che giustificò il cambio con le pressioni di Napolitano”.
Quali sono i confini della coalizione? “Da Forza Italia alla Lega, da Fratelli d’Italia a Fitto alle altre forze cattoliche, liberali e repubblicane di centrodestra”. C`è posto per Stefano Parisi? “Non c`è posto per chi non vuole l`unità di tutto il centrodestra e per chi vuole dentro Alfano”. Come scioglierete il nodo della leadership? “Con la fine del doppio turno dichiarata dalla Corte costituzionale non è più necessario dire prima chi sarà il leader: la regola è che lo sarà chi prende più voti”. Zaia è un buon candidato premier? “Lo deciderà la Lega se prenderà più voti. Il nostro resta Berlusconi: con lui in campo Forza Italia arriva almeno al 20%”.Che lingua parlerete in Europa se la Lega sta con la Le Pen e voi con la Merkel nel Ppe? “Mi pare che nel Ppe convivano più anime e nessuno ne fa un problema. Se persino la Merkel arriva a parlare di più velocità per l`Unione ritengo possibile definire nella coalizione una strategia di riforme e di condizioni nette e dure nei confronti di questa Europa. O cambia, con la fine dell`egemonia tedesca, oppure è finita”, conclude Brunetta.

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“Due nuove scuole in Molise realizzate senza alcuna conoscenza geologica”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2016

DSCN0377“A Campobasso oltre 3 milioni di euro sono stati impiegati per realizzare due nuove scuole dell’infanzia, dove saranno ospitati centinaia di alunni in tenera età in strutture realizzate in totale assenza di conoscenza”. Lo ha denunciato Domenico Angelone, Consigliere Nazionale dei Geologi , già Presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise .
“Quelle strutture sono state realizzate senza alcuna conoscenza geologica – ha proseguito Angelone – che non riguarda esclusivamente la natura del terreno, ma le possibili evoluzioni di esso, connesso ai rischi derivanti dalle situazioni locali che rendono ogni sito diverso dall’altro: un esempio su tutte sono le manifestazioni legate alla formazione di cavità per erosione sotterranea, senza parlare delle solite amplificazioni sismiche locali dettate dalla presenza di coperture, l’esposizione ad altri rischi naturali, le proprietà tecniche dei terreni.
In perfetta coerenza con tutto l’operato fino ad oggi posto in essere, il superamento della barriera della morale avviene ope legis, in seguito cioè alla diffida che l’Ordine dei Geologi del Molise ha notificato all’Amministrazione Comunale, che pare abbia reso disponibilità di sanare questa carenza documentale. Una carenza documentale che ex post comporta non poche problematiche, in quanto, di fatto, costituisce una carenza di conoscenza sulla quale sono state effettuate valutazioni, calcoli numerici e programmazioni: il rigore matematico basato sull’approssimazione.
Gli studi che seguiranno a struttura ultimata, si spera, possano confermare in pieno le scelte operate, perché nei due casi alternativi, sia che sussistano condizioni peggiori di quelle ipotizzate che migliori, avremmo speso o dovremmo spendere soldi pubblici sottraendoli ad altre necessità.
La difficoltà nell’affermare principi basilari secondo i quali in una società civile ogni individuo concorre al bene collettivo secondo le proprie inclinazioni, attitudini e capacità, costituisce un problema culturale non consentito ad un Paese che si definisce moderno. La consapevolezza che ogni professionalità è indispensabile alla crescita intellettuale e materiale, in sinergia con quelle affini per ambiti disciplinari, deve essere accettata come condizione di partenza e non come una imposizione normativa.
La storia ha lasciato tanti insegnamenti”.Dal taglio ai Dipartimenti di Scienze della Terra alla mancanza della geologia nelle scelte programmatiche.“Che la geologia in Italia venga posta in secondo piano nelle scelte programmatiche, – ha concluso Angelone – nelle revisioni normative, nell’erogazione dei fondi per la ricerca è un fatto tanto innegabile quanto assurdo ed inspiegabile, che si colloca in un tessuto culturale di tolemaica memoria.
Ed allora quale meraviglia se si osserva il taglio dei Dipartimenti di Scienze della Terra nel Paese che è pari al Giappone per terremoti, pari alle Hawaii per vulcani, ad Yellowstone per supervulcani”.

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Proteste contro la costruzione di due nuove piste d’atterraggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2015

People of Okinawa protesting and trying to block the planned expansion of a U.S. military at in front of Camp Schwab, Nago, Okinawa, Japan.

People of Okinawa protesting and trying to block the planned expansion of a U.S. military at in front of Camp Schwab, Nago, Okinawa, Japan.

OKINAWA, Le autorità giapponesi hanno rifiutato alla nave di Greenpeace Rainbow Warrior il permesso di unirsi alle proteste contro la costruzione di due nuove piste d’atterraggio della base militare statunitense nella baia di Henoko/Oura, un paradiso di biodiversità che ospita l’ultima popolazione di dugonghi del Giappone.La Rainbow Warrior è arrivata a Okinawa su invito di politici e attivisti locali per sostenere le proteste dei cittadini contro l’allargamento della base militare. A seguito del rifiuto delle autorità giapponesi la nave di Greenpeace resta ormeggiata a Naha, capoluogo dell’Isola di Okinawa. A bordo ci sono attivisti di numerose nazionalità, compresi due italiani.
“Nel 2005 e nel 2007 le navi di Greenpeace hanno avuto il permesso di visitare la baia di Henoko/Oura, ma questa volta il governo centrale ha deciso di rallentare in modo deliberato le procedure per impedirci di unirci ai cittadini di Okinawa e testimoniare la loro lotta contro la distruzione della baia” ha dichiarato Mike Fincken, capitano della Rainbow Warrior.Greenpeace ha recentemente presentato i risultati di ricerche effettuate nei fondali della baia, che dimostrano come a soli tre chilometri di distanza dalla base siano evidenti tracce di pascolo dei dugonghi. Al tempo stesso,

Greenpeace Japan activist holds underwater banner over coral reef at Oura Bay reading: "Save the Dugong" (English) and  "Make Henoko and Oura Bay a Marine Protected Area" (Japanese)

Greenpeace Japan activist holds underwater banner over coral reef at Oura Bay reading: “Save the Dugong” (English) and “Make Henoko and Oura Bay a Marine Protected Area” (Japanese)

Short video for social media use to explain the issue around the expansion of the US base at Henoko Bay

Short video for social media use to explain the issue around the expansion of the US base at Henoko Bay

attorno l’area di esclusione della base, sui fondali sono stati rinvenuti blocchi di cemento che hanno schiacciato i coralli. Nella baia di Henoko/Oura vivono 5.600 specie marine, di cui 262 sono in pericolo. Oltre ai dugonghi, tra le specie a rischio ci sono tre specie di tartarughe marine, varie specie di pesci pagliaccio e la più grande prateria di fanerogame marine dell’isola di Okinawa. Queste piante, simili alla posidonia del Mediterraneo, sono l’alimento del dugongo e non a caso in Giappone sono chiamate “jangusa”, che vuol dire appunto “erba dei dugonghi”.“Ovviamente, le praterie nei dintorni della base statunitense sono un habitat critico per gli ultimi dugonghi. Tutto l’ecosistema della baia rischia di collassare a meno che il governo non fermi subito la costruzione delle piste per creare piuttosto una Riserva Marina per proteggere i tesori naturali di Okinawa” commenta Kazue Komatsubara, campaigner Oceani di Greenpeace Giappone.Le proteste a Okinawa contro la base statunitense durano da 19 anni. Quasi l’80 per cento della popolazione si oppone all’allargamento della base e il governatore di Okinawa (eletto con un programma di netta opposizione al progetto) ha tentato di bloccarlo con un apposito decreto. Tuttavia, lo scorso 27 ottobre il governo ha dichiarato nulla l’opposizione del governatore di Okinawa. Questa è stata la scintilla di proteste ancora in corso: centinaia di locali, tra cui molti anziani, hanno deciso di porsi tra le ruspe e il mare che vogliono difendere.Greenpeace ha avviato le procedure per la visita della baia lo scorso 28 ottobre ma ieri le autorità hanno rifiutato il permesso. Greenpeace intende appellarsi contro questa decisione e attende risposta alla richiesta di poter fare rotta su Nago, un’altra località dell’Isola di Okinawa. (foto: pista atterraggio)

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Convegno sulla Domotica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

Schio (VI) 9 giugno, Palazzo Toaldi Capra, il Convegno organizzato dalla Fondazione Giacomo Rumor – Centro Produttività Veneto (CPV) con il patrocinio del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano. Le recenti modalità di costruzione degli edifici, votate principalmente al risparmio energetico e alle tematiche di bioedilizia e eco sostenibilità, possono esprimere le proprie potenzialità a vantaggio dell’utilizzatore quando vengono integrate tra loro da un sistema domotico in grado di connetterli e migliorarne l’utilizzo. La domanda di automazione degli impianti che consente di aggiungere nuove funzionalità quali la sicurezza, il risparmio energetico, il basso impatto strutturale e la flessibilità, trova una concreta risposta nella domotica. L’incontro, della durata di mezza giornata, si propone di analizzare i vantaggi e la logica di funzionamento dei sistemi di automazione per il controllo e/o la gestione degli impianti tecnici, con particolare riferimento alle recenti linee guida relative alla progettazione ed installazione degli impianti domotici (Norma EN 15232/Guida CEI 205-18), fornendo delucidazioni e riferimenti alla predisposizione ed alla coesistenza con altri impianti, alla luce delle novità introdotte dalla Variante V3 della Norma CEI 64-8, in vigore dal primo settembre 2011.La partecipazione al Convegno è gratuita.

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Roma al centro della costruzione dell’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2011

“Roma è sempre stata al centro del processo di costruzione dell’Europa unita, tanto da aver ospitato in un suo luogo simbolo, il Campidoglio, la sottoscrizione dei “Trattati di Roma”, istitutivi della Comunità Economica Europea e della Comunità europea dell’energia atomica nel 1957, e successivamente, nel 2004, la firma del Trattato Costituzionale Europeo”. A parlare il Vicesindaco di Roma, Sen. Mauro Cutrufo, alla manifestazione “Roma Capitale in Europa” che si è svolta a piazza di Spagna. “Proprio in omaggio alla Festa dell’Europa abbiamo voluto portare qui a piazza di Spagna, nel cuore della città, una delle migliori espressioni dell’identità e della cultura del nostro paese e degli altri Stati membri dell’Ue, la grande musica e il melodramma”. Ad esibirsi di fronte alla celebre fontana della Barcaccia, “Toccata & fuga, Vacanze romane” e la Banda della Polizia Municipale di Roma Capitale, alla presenza del sen. Mauro Cutrufo, della Vicepresidente del Parlamento europeo on. Roberta Angelilli e del Delegato per i rapporti con le istituzioni europee on. Federico Rocca. Il cast di “Toccata & Fuga, Vacanze romane” è tornato ad ammaliare la piazza con il suo repertorio musicale, che va dalle più note arie del melodramma a brani della migliore tradizione popolare. In occasione della Festa dell’Europa, fra le note di Puccini, Rossini, Bizet, il quartetto composto da Fabio Andreotti, Olga Adamovich, Cesidio Iacobone ed Irene Bottaro, accompagnato al pianoforte dal maestro Sergio La Stella, ha reso omaggio ai paesi europei con medley in lingue diverse ed alla festa della mamma che si celebra proprio oggi. La Banda diretta dal maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi, ha entusiasmato il pubblico con una successione di brani che va dall’Inno di Mameli all’Inno alla Gioia di Beethoven, da “La marcia dall’Ernani al “Va’ pensiero” dal Nabucco e “Suona la tromba” di Giuseppe Verdi, per celebrare anche l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

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Roma Olimpiadi 2020? No grazie!

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

Olimpiadi a Roma nel 2010? No, grazie!  E’ lo slogan degli antinuclearisti che possiamo adottare per gli antiolimpiadi a Roma nel 2020. Il passato dovrebbe dare qualche indicazione per il futuro: i Mondiali del ’90, il Giubileo del 2000 e i Mondiali di Nuoto del 2010. Vent’anni di disastri, di  ritardi a non finire e di soldi pubblici, ovvero dei contribuenti, gettati dalla finestra. L’ultimo esempio? Il Polo Natatorio che doveva inaugurare i Mondiali di Nuoto del 2010 e’, a tutt’oggi, in costruzione; si e’ ricorsi ai Circoli sportivi che ampliarono le proprie piscine, a proprie spese, con l’autorizzazione del Commissario, istituito ad hoc con decreto del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha portato al sequestro delle strutture sportive perche’ il Commissario non aveva i poteri che gli erano stati attribuiti. Storia kafkiana. Si dice che le Olimpiadi del 2020 porteranno investimenti per 13 miliardi, gia’ ma il comune di Roma sta ancora predisponendo un piano generale per l’eliminazione delle buche mentre buona parte di tombini e caditoie sono ostruiti. Un consiglio al Sindaco Gianni Alemanno: lasci perdere, perche’ non passare alla storia per nulla aver fatto potrebbe, invece, passare per quello che ha fatto l’ennesimo disastro. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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“Sa di legno” di Prato Carnico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 dicembre 2010

Il progetto realizzato a Sostasio di Prato Carnico, “La casa di legno eco-sostenibile – Sa Di Legno®”, di Samuele Giacometti ha ottenuto il certificato di catena di custodia Pefc, cioè il certificato di rintracciabilità del legname utilizzato per la propria abitazione. Questo prestigioso riconoscimento, che rappresenta il primo certificato di progetto Pefc in Italia, permette a Giacometti di dare garanzia che i 140 metri cubi di legname utilizzati per la costruzione della sua casa provengano da foreste gestite in maniera sostenibile secondo gli standard internazionali del Pefc. Lo straordinario caso della costruzione realizzata da Giacometti permette di tracciare ogni singolo elemento della casa in legno massiccio fino alle ceppaie di abete e larice abbattute nei boschi certificati Pefc dell’Amministrazione beni frazionali di Pesariis (a 11 km da dove è costruita la casa). Se per gli abitanti di Sostasio di Prato Carnico, questa situazione è evidente perché 30 persone della Val Pesarina hanno attivamente partecipato alla realizzazione del progetto (dall’assegno dei 43 alberi alla realizzazione della casa), il valore del certificato trascende i confini regionali e nazionali, perché questo è il terzo certificato di progetto a livello mondiale per lo schema Pefc. Il valore del certificato di progetto, messo a punto dal segretario generale di Pefc Italia, Antonio Brunori, in collaborazione con la vice presidente nazionale, la friulana Maria Cristina D’Orlando, è dato dall’attestazione di verità di un fatto produttivo verificata da un’organizzazione indipendente.  Il “progetto certificato Pefc” è inerente alla costruzione di una casa unifamiliare redatto secondo le procedure definite dal modulo “Sa Di Legno®” ideato da Giacometti, il cui elemento caratterizzante è dato dalla realizzazione delle strutture portanti e di parte degli elementi accessori esclusivamente in legno massiccio di origine locale ottenuto attraverso le tipiche lavorazioni che dal bosco portano all’elemento finito con l’applicazione di un sistema di monitoraggio della “filiera corta” che consente la tracciabilità della materia prima in qualsiasi fase di lavorazione. L’uso del logo Pefc è lo strumento di comunicazione per divulgare questa buona pratica e tale straordinario esempio di valorizzazione di professionalità e di legname locale proveniente da una gestione sostenibile. (Adriano Maffei).

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Le Cirque immaginaire

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

Bologna 3 ottobre 2010 alle ore 16 Piazza Maggiore una grande performance collettiva ideata da Leggere Strutture che si materializzerà come d’incanto. Duecento persone di cui 50 musicisti, danzeranno e suoneranno insieme creando una coreografia ideata per il progetto dal coreografo Mattia Gandini della compagnia Leggere Strutture, liberamente ispirata da La Strada di Federico Fellini. La partitura musicale è affidata a Davide Fasulo, che ha costruito un’orchestra urbana che interpreterà una partitura di Nino Rota, il creatore delle colonne sonore delle produzioni del regista. La costruzione della performance si è svolta presso gli spazi di Leggere Strutture, centro di produzione artistica, e ha avuto lo scopo di costruire un progetto coreografico attraverso l’utilizzo di non-danzatori che non dovessero obbligatoriamente possedere particolari competenze tecniche o artistiche, ma piuttosto la voglia di mettersi in gioco e la capacità di abbandonare la routine per entrare in una dimensione collettiva di musica, movimento, interazione per la creazione di una performance collettiva. Parallelamente alla costruzione della coreografia, si sono svolte le prove d’orchestra, secondo una partitura per oltre 15 tipologie di strumenti riadattata ad hoc per i musicisti che hanno preso parte al percorso e creato un vero e proprio ensemble. Lo spirito felliniano e tutti i danzatori, i musicisti e il pubblico che assisterà alla performance in piazza, si trasferirà dalle 18.00 a Spazio Indue, in vicolo Broglio 1/F per l’aperitivo Nuit du Cirque. L’evento, completamente gratuito, è realizzato in collaborazione con Partot Parata e Ultima Sigaretta e con il sostegno di Officine Minganti.

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Gli yes man di Berlusconi

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 agosto 2010

«Bersani ci ha riportato alla realtà dura concreta e gravemente sottovalutata dai tanti yes man di cui è pieno il circuito di potere abilmente costruito dall’inquilino di palazzo Chigi. Tutte le forze politiche civili e sociali consapevoli che in quest’ultimo atto della tragicommedia berlusconiana si stanno aggredendo irresponsabilmente  i principi e le fondamenta della nostra repubblica devono unirsi. Chiunque abbia interesse a mantenere per se e per i propri figli una condizione di democrazia reale nella nostra splendida ma ahinoi declinante Italia deve aderire all’appello di Bersani per la costruzione ed il sostegno di un nuovo ulivo ed una alleanza per la democrazia. Oggi in parlamento, domani nel paese in campagna elettorale sarà questa la rotta che ci porterà fuori da un incubo senza fine. Nel prossimo autunno saremo tutti in campo per questo».  Così ha scritto Guglielmo Vaccaro, deputato Pd sul sito di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta.

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Brasile: indiani contro la mega diga di Belo Monte

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Per migliaia di indigeni Kayapó, Assurini e Juruna lungo il fiume Xingú nello stato brasiliano del Pará continua la disperata lotta per la sopravvivenza contro il mega-progetto della diga Belo Monte. A sorpresa oggi il Tribunale Federale di Altamira, capitale dello stato brasiliano di Pará, ha bloccato all’ultimo momento la pubblicazione del bando di concorso per la costruzione della terza diga più grande del mondo. Per le 20.000 persone minacciate dalla costruzione della diga, questo blocco temporaneo non costituisce alcuna garanzia. Già lo scorso 14 aprile il giudice federale Antonio Carlos Almeida Campelo aveva sospeso la licenza ambientale alla costruzione della diga ma solo 48 ore dopo il tribunale federale di Brasilia aveva avvallato le licenze e decretato la pubblicazione del bando di concorso per oggi 20 aprile. Se dovesse realizzarsi la centrale idroelettrica di Belo Monte gli Indigeni perderanno irrimediabilmente la loro base vitale. Per il bacino della diga saranno inondati 500 km² di foresta tropicale e aree agricole, circa 20.000 persone dovranno lasciare la propria terra e casa e verrebbe inondata anche parte della città di Altamira. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è quindi rivolta con un appello a mantenere intatta la foresta tropicale all’ambasciatore brasiliano in Germania Everton Vieira Vargas. Inoltre sul sito della sezione tedesca dell’APM (www.gfbv.de) è stata attivata una raccolta di firme di protesta al mega-progetto. Tra gli oppositori al mega progetto figurano anche il regista di Hollywood David Cameron (Avatar, Titanic) e l’attrice Sigourney Weaver che lo scorso 12 aprile, insieme ad altre 700 persone, hanno protestato nella capitale Brasilia contro la diga di Belo Monte.

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Mutui più semplici per immobili nuovi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2010

Cresce l’interesse degli italiani per le nuove costruzioni, secondo i dati resi noti oggi da Immobiliare.it, sito leader dell’immobiliare online, nel 2009 la richiesta di immobili nuovi è aumentata del 18%. Secondo i dati dello studio, raccolti tramite il sito dedicato del Gruppo, NuoveCostruzioni.it, gli italiani scelgono sempre più di acquistare la loro prima casa in uno stabile appena costruito o addirittura su progetti ancora su carta. Le ragioni principale si ritrova in una maggiore facilità ad ottenere il mutuo Per l’acquirente di un immobile di nuova costruzione, l’accessibilità ad un mutuo di valore importante si semplifica; se su un immobile usato gli Istituti di credito sono disposti a finanziare mediamente fino ad un massimo del 53% del valore, negli immobili di nuova costruzione si arriva al 61%.

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Autovie venete: ripartono i lavori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2010

Ripartono, da mercoledì 7 aprile, tutti i lavori lungo l’autostrada A4 Venezia Trieste, l’A28 Portogruaro Conegliano e la A23 Palmanova Tarvisio gestite da Autovie Venete. Il cantiere più impegnativo, quello sul ponte del fiume Torre, sulla A4 Venezia Trieste, nel tratto compreso  tra Palmanova e il bivio con il raccordo autostradale Villesse Gorizia, comporterà la chiusura della carreggiata in direzione Venezia,  dalle ore 8 di mercoledì 7 aprile alle ore 6 di venerdì 30 aprile. I lavori di rifacimento della pavimentazione e di alcuni giunti del ponte, richiederanno l’istituzione del doppio senso di marcia sulla carreggiata in direzione Trieste (verranno create due corsie in direzione Trieste e una per il traffico diretto verso Venezia).  Proseguono, al casello di S.Stino, sulla A4 i lavori di costruzione del sottopasso di collegamento con la strada provinciale 59, con conseguente restringimento della carreggiata. Sempre sulla A4 Venezia Trieste, nel tratto compreso tra la barriera di Trieste Lisert e Redipuglia, corsia di emergenza chiusa in direzione Venezia per la messa in posa della rete di contenimento della parete rocciosa. Sulla A23 Palmanova Tarvisio, nel tratto tra Udine Sud e Palmanova, in entrambe le direzioni di marcia verrà effettuato il ripristino delle barriere incidentate. Gli interventi di manutenzione, compatibilmente alle esigenze del traffico, vedranno la chiusura alternata delle corsie di marcia e sorpasso. Sulla A28 Portogruaro Conegliano, infine, chiusura delle corsie di emergenza e di marcia, tra Azzano X e Cimpello in entrambe le direzioni. La chiusura, che interesserà brevi tratti, è dovuta ai lavori propedeutici all’installazione dei pannelli a messaggio variabile.

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Note sull’autostrada Salerno-Reggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2010

In riferimento all’articolo pubblicato oggi sul settimanale L’Espresso, il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha commentato: “La retorica e la demagogia sulla Salerno-Reggio Calabria colpiscono ancora. C’è chi vuole continuare ad ignorare che nonostante l’enorme difficoltà tecnica del progetto, che prevede di ricostruire una nuova autostrada di oltre 400 km sul vecchio tracciato autostradale, in gran parte di montagna, mantenendo il traffico sull’arteria, gli interventi sono in una fase avanzata di esecuzione. Peraltro i grandi lavori di costruzione della nuova A3 sono stati avviati solo nel 2003, dopo la Legge Obiettivo, con l’apertura del primo macrolotto tra Atena Lucana e Sicignano degli Alburni, completato e aperto al traffico nel 2008. Dall’inizio dei lavori ad oggi sono stati ultimati 194 km  ed altri 30 km saranno completati entro l’anno in corso. Considerata la difficoltà del progetto, non è certo un risultato trascurabile.    Negli ultimi due anni l’Anas ha prodotto un grande sforzo di accelerazione, avviando 10 nuovi cantieri relativi a lavori per 87 km di autostrada, per un importo superiore a 1,5 miliardi di euro, ed ha ultimato 6 interventi per un totale di 52 km di autostrada e di 730 milioni di investimento.  La demagogia mette ingiustamente alla berlina il quotidiano lavoro di decine di migliaia di funzionari, tecnici e maestranze dell’Anas e delle imprese che lavorano nei cantieri per realizzare la nuova autostrada. È proprio grazie a questo forte impegno che la A3 è quasi a metà dell’opera di ricostruzione. Confermo la data del 2013 per l’ultimazione dei lavori principali.  Per quanto riguarda l’articolo dell’Espresso, è doveroso constatare che il giornalista, che ha scritto dell’autostrada A3 senza visitare i cantieri dei lavori e senza sentire il dovere di chiedere informazioni direttamente alla nostra Società, ha preferito fare riferimento a presunti documenti interni ottenuti per chi sa quale misterioso tramite. Avremmo invece potuto illustrare con la massima usuale trasparenza le cose fatte e quelle in corso, senza nascondere anche i numerosi problemi che riguardano la realizzazione di questa importante opera, e dei quali ho già avuto numerose occasioni di parlare dinanzi alle massime istituzioni del Paese”

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La Festa delle Rocche

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2010

Guazzino (Siena) dal 10 al 18 aprile 2010 la 42esima edizione della manifestazione anima per oltre una settimana le strade del paese con un ricco programma di eventi. I nove giorni di festa propongono serate gastronomiche, musica dal vivo, teatro, sport, la sesta Fiera delle Rocche, l’immancabile Fiera di beneficenza, la suggestiva processione storica e molto altro, fino all’attesa corsa del Palio in programma domenica 18 aprile, durante la quale le tre contrade del paese gareggiano in una prova di velocità e precisione per aggiudicarsi l’ambito Palio, un dipinto eseguito da artisti locali raffigurante la Madonna e le tre contrade.
Guazzino è una frazione del comune di Sinalunga che sorge tra le dolci colline della Valdichiana senese. Il paese, di costruzione relativamente recente, vanta tuttavia un nucleo più antico formato dalla parrocchia e da poche case intorno a essa. La Pieve di Santa Maria delle Grazie del XVIII secolo è interessante per la tipicità dei motivi decorativi settecenteschi nonché per un dipinto della Madonna, venerata da secoli per aver salvato la popolazione della zona da una terribile epidemia. In seguito alla grazia ricevuta, gli abitanti dei paesi limitrofi fecero il voto di recarsi in processione nella chiesa di Guazzino ogni 25 marzo, giorno dell’Annunciazione. È questa l’origine della Festa delle Rocche di Guazzino, dedicata alla Madonna delle Grazie. La Festa è stata da sempre chiamata della “Madonna delle Rocche” perché le ragazze della Valdichiana offrivano in dono alla Vergine le loro rocche, strumenti tradizionali per filare seta o canapa e simbolo del lavoro femminile. Fino al 1968 la festa ha avuto un carattere prettamente religioso. La ricorrenza veniva celebrata il 25 marzo e la sera precedente si portavano in processione le rocche, mentre un grande falò ardeva davanti alla chiesa.

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Greenpeace sul nucleare

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

In Piazza San Giovanni a Roma oggi è la volta del Pdl. Un sorridente Silvio Berlusconi annuncia che sul palco della piazza romana sottoscriverà insieme ai 13 candidati presidenti “gli impegni comuni a tutte le Regioni”. Si tratta di 6 punti, dal piano casa al verde e alle piste ciclabili. Manca però – ci informa Greenpeace –  il settimo impegno, il più importante, ovvero: “Una centrale nucleare a due passi da casa tua”.  “Ma Greenpeace ha deciso di porre rimedio a questo errore: ha “scovato” il vero manifesto, quello rimasto chiuso nel cassetto del PDL, e ha deciso di diffonderlo. Un Berlusconi sempre sorridente annuncia che “Il nucleare vince sempre sull’invidia e sull’odio”, e con un vistoso post-it giallo ricorda a tutti – candidati ed elettori – che il vero impegno è quello di favorire la costruzione di nuove centrali nucleari. Il manifesto è stato oggi sistemato in alcuni luoghi simbolo della Capitale: dal Colosseo al Circo Massimo fin sotto al palco di Piazza San Giovanni.” E Greenpeace commenta:  “La vera posizione del PDL – è ormai chiara – è costruire nuovi centrali nucleari in Italia, impedendo ai nuovi Governatori di esprimere la propria opinione.   Greenpeace, naturalmente, non resterà  a guardare. Il nostro impegno è di continuare a opporci al ritorno del nucleare: una scelta dannosa, costosa e che ci allontana dalla soluzione dei problemi climatici e di indipendenza energetica. E siamo certi che la maggior parte degli Italiani vorrà dimostrare questo orientamento, rifiutando i candidati governatori – di qualsiasi parte politica – che non si schierano apertamente contro l’opzione nucleare.”

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Spettacolo beneficenza

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2010

Camerino 17 marzo con inizio alle ore 21:15  spettacolo di beneficenza “Unicam’s got talent”, promosso dal Comitato Pari Opportunità dell’Università di Camerino, che si terrà al Centro Culturale Benedetto XIII. Sono infatti numerosi gli studenti, da soli o in gruppi, che hanno un talento nascosto e che si esibiranno di fronte alla platea dell’Auditorium e presenteranno numeri di danza, musica e giocoleria. Ora manca solo il pubblico, studenti, docenti e tutta la cittadinanza, che venga ad incitarli e sostenerli.  “Abbiamo accolto con entusiasmo– sottolinea la prof.ssa Maria Federica Ottone, Presidente del Comitato Pari Opportunità di Unicam – l’idea di organizzare questo spettacolo. Si tratta infatti di una serata di beneficenza oltre che di divertimento: i fondi raccolti all’ingresso saranno infatti utilizzati per la costruzione di una biblioteca nel centro scolastico gestito dalla ong “United action for children” a Buea, in Camerun (www.unitedactionforchildren.org/default.htm)”.  In palio ricchi premi e per il vincitore un netbook. Saranno infatti una giuria di esperti ed il pubblico a decretare i vincitori.
L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Camerino, l’Ersu di Camerino, la Distilleria Varnelli, Contram spa, l’Associazione TuttoTondo, l’Artelito spa, le associazioni studentesche Unicam, e con gli spin off dell’Ateneo (Pensy, e-Lios, Q-inf, Terre.it, Synbiotec, Istambiente).

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