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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘creato’

Gianfranco Ravasi: Il grande libro del Creato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2021

«Dio ha scritto un libro stupendo le cui lettere sono la moltitudine delle creature presenti nell’universo». Partendo da questa affermazione di san Giovanni Paolo II, il Card. Ravasi ci propone nel presente volume un affascinante viaggio, in sette tappe, all’interno del creato così come è raffigurato dalle Sacre Scritture.Il cammino non può che aprirsi sull’orizzonte della creazione che squarcia il silenzio del nulla attraverso la parola creatrice di Dio. La seconda tappa è rischiarata dalla creatura primordiale, la luce. Viene poi introdotta l’altra realtà primigenia, l’acqua, il cui flusso naturale e simbolico intride tante pagine bibliche. Troviamo poi i monti, che assumono profili diversi nella struttura geografica e storica. La quinta tappa si affaccerà su un panorama verdeggiante, quello della vegetazione. La sesta sarà, invece, popolata dagli animali con il loro legame con gli umani. Nell’ultima verrà imbandita una mensa col cibo che, in senso non materialistico ma simbolico, definisce l’umanità con le sue varie esperienze personali e comunitarie.
Un volume che, oltre a fare proprio il grido di allarme lanciato da papa Francesco con l’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune, vuole essere anche un forte invito alla speranza in un periodo così arduo. Gianfranco Ravasi, Il grande libro del Creato. Bibbia ed ecologia, Edizioni San Paolo 2021, pp. 464, euro 22,00 Gianfranco Ravasi nato nel 1942 a Merate e ordinato sacerdote nel 1966, è stato per molti anni prefetto della Biblioteca- Pinacoteca Ambrosiana di Milano

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La fede e il creato

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 Maggio 2020

Da queste sia pure sommarie indicazioni possiamo renderci conto che le manifestazioni religiose delle tre Chiese monoteiste (cristiana, ebraica e islamica) sono fondamentalmente improntate alla pace e alla concordia a dispetto delle diversità e dei contrasti che si manifestano nelle piazze e negli odi che si covano davanti ai tanti eventi che le opposte fazioni traducono in fatti concreti con lutti e violenze d’ogni genere. Resta, quindi, la vergogna più grande e l’umiliazione più cocente quando si trova proprio nel pregare, e la preghiera è un grandissimo atto d’amore, il germe dell’odio. Le due cose scoprono le nostre ambiguità. Diventa anche per l’uomo, che appartiene alla nostra contemporaneità, un aspetto sconcertante. Come si può pregare esprimendo con ciò un gesto d’amore per noi stessi e per i nostri simili e impugnare, qualche minuto dopo, un’arma per uccidere? Come si possono violare i luoghi sacri provocando stragi immani?
Come si può mentire tanto spudoratamente sino al punto di negare l’evidenza e di farlo davanti alle leggi della Fede prima ancora di quelle umane?
Sono tutti interrogativi che ci coinvolgono nella stessa misura e ci sollecitano risposte adeguate. Sono i riscontri che ancora una volta l’uomo del presente non riuscirà a darsi perché sono il frutto maturo di una civiltà che non ci appartiene e, purtroppo, per nostra scelta.
Manca ancora quel ritrovarci nell’unità, dalle ceneri delle nostre diversità, in quel disegno divino la cui traccia noi avvertiamo forse in misura scomposta e vaga, ma che sentiamo, nel nostro intimo, come fine ultimo di tutte le cose.
Non vi è, d’altra parte, una ragione che non sia possibile spiegare ritrovando una logica nel nostro cammino sulla Terra, attraverso le generazioni, mediante l’uso e l’abuso dell’ingegno. Nel bene e nel male noi stiamo sperimentando più modelli di società. Noi stiamo saggiando la nostra capacità di vivere, in comunità, e di crescere insieme nel migliore dei modi e lo facciamo anche percorrendo la strada della sua negazione sostanziale. Vi possono essere, lungo questo percorso, degli arretramenti, dei passi falsi, degli errori di valutazione, delle ideologie liberatorie che alla fine si rivelano aberranti, ma non è, in ogni caso, il momento per coglierci impreparati. E’, invece, il fine ultimo a giustificare e ad assorbire il nostro procedere malfermo. La vita è come un foglio di carta bianca sul quale, con un pennarello, si schizza un disegno. Se l’opera non riesce, con la morte appallottoliamo il foglio e ne usiamo un altro ed è, di nuovo, vita. Ricordando il tratto più felice lo riportiamo nel nuovo impegno e così riprendiamo il cammino. Non tutto, quindi, è cancellato e riproposto ex novo. Noi, semmai, facciamo tesoro degli antichi insegnamenti. Traiamo da essi i simboli e i messaggi per procedere più spediti, ma anche per avvertire i pericoli e le insidie possibili ereditate da chi ci ha preceduto e che ha saputo evitare e trarne, a nostra volta, insegnamento. Questi passaggi, che hanno richiesto la presenza e l’impegno di centinaia, o meglio, di migliaia di generazioni, ci hanno spinto a frazionare i problemi, a suddividerli in tante sottospecie. Così come accade oggi con i numerosi p.c., che sono messi in parallelo e poi suddivisi in piccoli gruppi ai quali sono assegnati parte di un “compito”, lo stesso accade all’interno delle comunità viventi e per quelle precedenti e sarà altrettanto per le venienti. Man mano che le parti del problema sono risolte si definisce gradualmente anche la figura d’insieme. Sta ora da chiederci cosa mai apparirà alla fine. Possiamo sin d’ora essere certi almeno di una cosa. L’homo non sarà più aeconomicus, o giuridico, o filosofico o religioso, ma sarà universale: homo novus. Non vi sarà posto per il particolare, per l’opera incompiuta. Il nostro destino è nella realizzazione piena e assoluta dell’unità nell’universalità. Solo in questo modo sarà possibile racchiudere tutta la saggezza e la prudenza fattibile, i completi valori e i precetti individuabili. Forse alla fine ritorneremo sul luogo da dove siamo venuti o ci spingeremo pellegrini tra le stelle del firmamento e ci confonderemo tra loro. (Riccardo Alfonso)

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Con il cappello in mano

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2012

“Questi agili pensieri sono voli d’aquila, bocconi di pane fresco, sorsi d’acqua pulita che fanno bene all’anima. Basta un piccolo dettaglio e Padre Andrea Panont spicca il volo come un gabbiano ad ali spiegate appoggiato sul vento… e pensa che anche noi possiamo volare lasciandoci condurre dai venti contrari della vita; vede Carletto che coltiva i fiori e conclude che i fiori li offre soltanto un innamorato e Dio, che ha creato i fiori, č innamorato di noi; scopre che un petalo staccato dal fiore perde il suo profumo e osserva giustamente che anche noi staccati da Gesų perdiamo il Suo profumo” (dalla Presentazione). Di Panont Andrea N.ro pagine: 96 – prezzo: € 4.00

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Terremoto Abruzzo: ricostruzione in ritardo

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2010

“La risposta del ministro Matteoli è del tutto insoddisfacente, burocratica e formale. Non entra nel merito della questione sollevata nella nostra interrogazione parlamentare. Dimostra solo una cosa: il governo è immobile di fronte alle difficoltà burocratiche riscontrate dalle pmi del settore edilizio impegnate nella ricostruzione post-terremoto in Abruzzo” lo dichiarano in una nota congiunta gli onorevoli Piffari e Scilipoti, rispettivamente capogruppo e membro Italia dei Valori in Commissione Ambiente alla Camera. “La confusa stratificazione nella legislazione in materia antisismica ha creato uno stato di smarrimento totale tra gli addetti al settore edilizio e provocato ritardi enormi nelle operazioni di protocollo delle documentazioni rese dalle imprese. Per non parlare dei tempi di attesa per il rilascio delle certificazioni di idoneità, che hanno lasciato gli operatori del settore in una condizione di difficile sopravvivenza, aggravata da una crisi economica spaventosa” spiegano i parlamentari di Italia dei Valori. “Noi avevamo chiesto al ministro Matteoli cosa intendesse fare per assicurare in tempi certi alle pmi del settore edilizio l’uscita da questa grave situazione di empasse. La risposta del ministro è stata stupefacente. Tra le iniziative intraprese per mitigare le difficoltà risulta un emendamento al mille proroghe ed  un generico impegno “ad impegnarsi”. Peccato che l’emendamento in questione sia stato bocciato e che dei generici impegni “ad impegnarsi servono poco anzi per niente alle pmi che rischiano il collasso” concludono Piffari e Scilipoti

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Incontri sul tema: La donna risveglia il creato

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

Caltanissetta 23 aprile 2010 – ore 19, 00 Auditorium Parrocchia S. Pietro: Non è bene che l’uomo sia solo –  Introduzione – Pinella Faraci – Lectio biblica su Genesi 2, 4-25- Prof. Sac. Giuseppe Anzalone – Prefetto degli Studi dell’Istituto – Teologico “Mons. G. Guttadauro” di Caltanissetta.                                                                                                                    Dialogo – 29 aprile 2010 – ore 19, 00 – La donna segno dei tempi – Riflessione – prof.ssa Aurelia Speziale –  Dialoghiamo con Raissa Maritain – voce Ludovica Vaccaro.
Dialogo -7 maggio 2010 – ore 19, 00 – La donna risveglia la comunione dei popoli –  Riflessione – Dott.ssa Irene Collerone – Dirigente Scolastico 5° Circolo Didattico di Caltanissetta

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Il Ferrari Store di Milano compie 4 anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2009

ferrari storeMaranello (MO)19 settembre dalle 10 alle 18, via Abetone Inf. 4 Ferrari spa Direzione e stabilimento il Ferrari Store di Milano,in occasione delquarto anno dall’inaugurazione, festeggia il con un evento creato appositamente peri piccoli fan e tutti gli appassionati delCavallino Rampante. Nella splendida cornice di Piazzetta Liberty, i bambini e le loro famiglie potranno partecipare alle attività organizzate dal team del Ferrari Store: saranno messi a disposizione modellini e giochi interattivi e sono previste attività ricreative realizzate in collaborazione con TT Toys,Berg,Stylis e XQ . Nel celebrare un compleanno speciale,si vuole anche promuovere la cultura del gioco che attribuisca algioco stesso un valore,non solo dalpunto di vista ludico ma anche nel suo aspetto formativo della personalità delbambino. Sarà infatti allestito in un angolo della piazza anche uno spazio informativo, dove la Polizia Locale di Milano fornirà importanti consigli sulla sicurezza e sul codice comportamentale da tenere sulla strada.

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L’ambiente e il creato

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2009

E’ una questione di cultura. Constatiamo un uso tendenzialmente “consumistico” della natura: ne usufruiamo senza preoccuparci del futuro; usiamo e gettiamo; consumiamo e non riutilizziamo. In questo senso oggi non è in ballo tanto la “questione rurale”, sia nelle pianure che nelle montagne, quanto la “questione dell’uomo”. Occorre un impegno vasto e condiviso per una svolta culturale. Gli educatori devono operare affinché nella scuola, nella catechesi, sui mezzi di comunicazione sociale siano rispettati e accolti tutti i valori della vita personale e sociale, quali la verità, la solidarietà, la giustizia e il rispetto dell’ambiente. Nessuno deve restare fuori dallo sviluppo e dalla crescita: nessuno e nessun luogo. Anche i responsabili della politica sono chiamati a offrire gli aiuti necessari perché ogni comunità possa godere dei frutti del proprio lavoro per avere nella società piena cittadinanza e visibile dignità, attuando il principio di sussidiarietà. E con la politica, anche le associazioni e quanti operano nel settore agricolo: tutti siano impegnati in quest’opera di risveglio culturale fatto di rispetto, di attenzione a chi soffre, di cura dei più deboli con la giusta ripartizione della risorsa dell’acqua, di sviluppo delle zone interne, di riscoperta delle tipicità di ogni vallata, di reciprocità leale e promozionale per tutti.

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