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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Posts Tagged ‘crediti deteriorati’

Andamento crediti deteriorati

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

L’analisi svolta da CRIF sull’andamento del rischio di credito di imprese e famiglie italiane che nel 2017 si è stabilizzato dopo oltre 13 trimestri consecutivi di forte decelerazione, raggiungendo livelli inferiori a quelli del periodo pre-crisi. Nello specifico si osserva che il tasso di default delle imprese a dicembre 2017 si è stabilizzato al 3.9%, rispetto alla rilevazione di dicembre 2015, quando era risultato pari al 5.8%, e lontanissimo dal picco della fine del 2009, nella fase più acuta della crisi, quando aveva raggiunto il 7.9%. Molto più contenuta la volatilità del rischio delle famiglie italiane, tradizionalmente più prudenti nel ricorso al credito e storicamente protette da saggi di risparmio elevati: il tasso di default è sceso dal 2.3% di dicembre 2015 all’1.7% di dicembre 2017, anche in questo caso su livelli decisamente più contenuti rispetto al 3.5% registrato sempre alla fine del 2009. Per il prossimo biennio, CRIF Credit Solutions stima che, secondo lo scenario di complessivo miglioramento dello stato generale dell’economia delineato dall’EBA, il rischio delle imprese si stabilizzerà su un sentiero di normalità attestandosi intorno al 4% fino alla fine del 2019. Considerando invece per ipotesi uno scenario fortemente sfavorevole, la rischiosità potrà aumentare fino al 5.8%, ritornando ai livelli conosciuti nella crisi più recente. Per quanto riguarda le famiglie, invece, CRIF prevede una normalizzazione della dinamica del tasso di default intorno all’1.6% fino alla fine del 2019 ma, in presenza di condizioni economiche molto avverse, il trend del default potrà accelerare risalendo fino al 2.2%.

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Banca Mps: ad alto rischio e contagiosa

Posted by fidest press agency su martedì, 2 agosto 2016

monte dei paschi di siena“Secondo i risultati degli stress test compiuti dall’Eba, Monte dei Paschi di Siena risulta essere la banca più fragile d`Europa e occorrono 5 miliardi di euro di capitali freschi per salvare l`istituto dal fallimento, oltre alla necessità di smaltire 10 miliardi di Npl entro il prossimo anno, come richiesto dalla Bce”. Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, su ‘il Giornale’. “I soldi necessari per effettuare l`aumento di capitale – continua – sono tanti e nessuna banca italiana in questo momento ne dispone. Anche perché se Mps piange, il sistema bancario italiano nel suo complesso non ride. Se salvataggio privato deve essere, questo dovrà essere fatto da istituti stranieri”. Brunetta evidenzia come “i partecipanti al salvataggio andrebbero sicuramente incontro a perdite miliardarie. Perché mai dovrebbero fare una operazione perdente in partenza? Se Mps è davvero la banca peggiore d`Europa non c`è un vero motivo di mercato per cui qualcuno la dovrebbe comprare. C`è un ovvio interesse politico da parte del governo a sovrastimare il valore reale della banca ma questo atteggiamento irresponsabile rischia di trasferire i crediti spazzature nei portafogli di banche sane, generando un forte rischio contagio. Vengano signori, vengano: è il mondo della finanza piddina – aggiunge –, la giostra infernale che ha girato per anni indisturbata elargendo soldi agli amici, strapagando banche, armeggiando con derivati sempre più complessi di cui gli unici beneficiari sono i soliti noti, cioè le grandi griffe della finanza globale. Il risultato: gonfiare all`inverosimile di rischio il proprio bilancio, aspettando che a pagare sia sempre qualcun altro. Pantalone, come vuole il detto popolare”.

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