Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Posts Tagged ‘credito cooperativo’

Giovani eccellenze a Bruxelles

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2011

Sei mesi (da luglio a dicembre 2011) di tirocinio retribuito con borsa di studio all’Ufficio di collegamento della Regione Fvg a Bruxelles. È quanto offre “Insieme in Europa”, iniziativa avviata nel 2006 grazie alla convenzione, rinnovata nel 2010, tra la Federazione regionale delle Bcc e la Regione Fvg e che si rivolge a clienti, soci o figli di soci delle Banche di Credito Cooperativo laureati (con laurea specialistica) in Agraria, Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Relazioni pubbliche delle istituzioni e Corso interfacoltà in Studi Europei. Nel biennio 2010-2011 sono 4 le borse di studio previste, di cui 2 già assegnate (l’ultima è andata a Elisa Briga di Cervignano del Friuli), mentre sono 10 gli stage già realizzati dall’inizio del progetto, che hanno permesso ai ragazzi di specializzarsi nelle materie comunitarie lavorando sul campo: un’opportunità che si è trasformata, per tanti, in un lavoro concreto.
Il bando dell’iniziativa è aperto ai candidati di età inferiore ai 28 anni, che abbiano conseguito (con un voto non inferiore a 99/110) una laurea quadriennale (vecchio ordinamento) o laurea specialistica quinquennale (nuovo ordinamento). Per essere inseriti nella graduatoria, inoltre, gli aspiranti “stagisti” devono possedere una buona conoscenza della lingua inglese e devono dimostrare di non usufruire di altre borse di studio. Ultima clausola: i candidati non devono essere impegnati in alcuna attività lavorativa. Le richieste di partecipazione devono essere consegnate entro il 3 giugno alla propria Banca di Credito Cooperativo; il bando e la modulistica sono scaricabili dal sito internet http://www.bccfvg.it

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Credito cooperativo

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 febbraio 2011

Il Credito Cooperativo (attraverso Banca Agrileasing, societâ del Gruppo Bancario Iccrea), e Raiffeisen Bank International (Rbi), espressione del credito cooperativo austriaco, hanno sottoscritto un accordo finalizzato ad aumentare la collaborazione nei Paesi del Centro Est Europa (Cee) a sostegno delle imprese italiane (in particolare delle pmi) che intendono sviluppare il proprio business in questa importante area del mondo. L’accordo scaturisce dalla volontà di valorizzare appieno le opportunità e le rispettive competenze tra soggetti del sistema del Credito Cooperativo europeo e aderenti all’Unico Banking Group, l’associazione delle Bcc europee.
«Questo accordo – ha detto in proposito Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia – assieme a quelli già stipulati da Cassa Centrale Banca-Credito Cooperativo del Nord Est prima con Rzb e poi con la tedesca Dz Bank,  rappresenta un esempio significativo della fruttuosa collaborazione tra i sistemi europei della cooperazione di credito. Grazie alle competenze e alla presenza radicata di Rbi nei mercati del Cee, le Bcc potranno sostenere l’internazionalizzazione delle imprese regionali che già investono a est o che sono intenzionate a farlo».
Rbi (Raiffeisen Bank International) opera nell’area attraverso una rete diretta di banche che coprono 15 mercati dell’area, con 56.000 dipendenti e 15 milioni di clienti serviti attraverso circa 3.000 filiali. Rbi, infatti, è presente attraverso le proprie banche sussidiarie in Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Kosovo, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina e Ungheria.

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Forte crescita per i prodotti assicurativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Cresce sensibilmente (circa del 30 per cento nel primo semestre 2010), la massa assicurativa gestita dalle 15 Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia. Un segnale importante che dimostra come l’offerta dei prodotti in essere sia assai gradita dai clienti del Credito Cooperativo. Con un margine di crescita notevole verso le pmi e le famiglie. Il 90 per cento delle pmi, infatti, non è assicurata per i rischi ambientali e il 14 per cento non ha la copertura incendio. Tra le famiglie italiane, solo il 27,8 per cento ha assicurato il proprio immobile e solo il 12 per cento delle prestazioni sanitarie extra servizio sanitario è garantito da assicurazione (è il 56 per cento in Francia). «Alla luce della nuova normativa Isvap la nostra società Assicura e le Bcc – sottolinea Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Fvg – tra pochi giorni inizieranno a operare secondo il nuovo modello organizzativo del “mandato congiunto”. Miglioreremo sicuramente, in piena sinergia, l’assistenza ai clienti nella maturazione di scelte consapevoli in materia di assicurazioni per le famiglie, le aziende, i titolari delle stesse e i dipendenti». Presso ognuna delle 15 Bcc opereranno i “referenti assicurativi” in grado di individuare i bisogni della clientela e proporre le migliori soluzioni assicurative, caso per caso. Assicura si occuperà di gestire i sinistri e di individuare sul mercato i prodotti più adeguati e innovativi.  Nel 2009, la massa gestita complessiva da Assicura, al netto dei riscatti e scadenze e compresi i prodotti di previdenza integrativa, è stato pari a oltre 183 milioni di euro, in crescita del 15,77 per cento rispetto al 2008. Assicura, inoltre, è riuscita a consolidare il proprio portafoglio acquisendo oltre 41 milioni di euro di premi di nuova produzione, con un incremento superiore all’87 per cento, ascrivibile principalmente al successo riportato nel collocamento delle polizze a gestione separata. Il totale dei premi rami vita e danni incassati nell’anno è stato pari a 51,8 milioni di euro.

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Banca del veneziano: crescita continua

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Banca del Veneziano continua a crescere anche nel 2010 a fianco del territorio, e, nonostante le strette della crisi economica, nei primi 5 mesi dell’anno evidenzia un aumento in tutti i fondamentali. Al 31 maggio 2010, l’istituto di credito cooperativo con sede centrale a Mira ha fatto registrare una crescita della raccolta diretta del 3,5% sul 2009 (+33 milioni, che si sommano ai 920 precedenti), con un parallelo aumento dei correntisti (500 nuovi conti correnti sottoscritti, che portano il totale a 26.250). Per la raccolta diretta si tratta di una performance che migliora ulteriormente i risultati del 2009, quando con un +11,39% Banca del Veneziano aveva già fatto registrare una crescita quasi doppia rispetto alle altre banche e al sistema delle BCC del Veneto. La volontà di rafforzare il proprio ruolo di banca radicata nel territorio è sottolineata anche dagli impieghi, aumentati, al 31 maggio, di 4,5 milioni (in aggiunta ai 952,6 precedenti): segno positivo frutto anche della scelta della Banca di mantenere stabili i tassi quasi e quindi di non rincarare il costo dei finanziamenti. Anche nel settore degli impieghi, quindi, i risultati migliorano le performance del 2009: al 31 dicembre dello scorso anno, Banca del Veneziano con un +12,39% di impieghi aveva segnato una crescita più che doppia rispetto alle BCC venete e una dinamica opposta a quella delle altre banche della regione, scese del 3,75%. Quasi invariata, infine, la raccolta indiretta al 31 maggio 2010 rispetto a quanto registrato in chiusura di 2009. Di contro, però, Banca del Veneziano annota nei primi 5 mesi del nuovo anno un aumento delle sofferenze, passate dal 4,3% del 2009 all’attuale 5,11%. Un dato che per il presidente Amedeo Piva ha origini precise: “La ripresa economica si sta dimostrando più lenta e complicata del previsto – spiega -, situazione evidenziata anche dal fatto che una larga parte di imprese non è ancora tornata al ‘segno più’: alcune aziende sono infatti arenate, altre invece presentano bilanci in perdita. Il secondo semestre dell’anno ci consentirà di delineare con più precisione i tempi di ripresa della nostra economia e di valutare le migliori strategie per venire incontro alle esigenze delle imprese e delle famiglie”

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Mondo rurale e Fondo di rotazione

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2010

Dei 40 milioni di euro messi a disposizione per le imprese agricole dal Fondo di rotazione regionale nell’autunno del 2009, ben 33 risultano già utilizzati. Del totale, oltre il 50 per cento delle pratiche sono state evase dalle 15 Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia. Sono questi i dati più significativi emersi durante lo specifico convegno organizzato dalla Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia, Fondosviluppo e Direzione regionale dell’agricoltura, in chiusura di Agriest. «Ancora una volta, i dati sottolineano l’importanza di questo strumento finanziario creato nel 1982 e il forte legame esistente tra i nostri 223 sportelli, la Regione e le comunità locali», ha sottolineato Giuseppe Graffi Brunoro, presidente del Credito Cooperativo del Friuli Vg. «Dopo i primo 30 milioni stanziati in un momento di grande difficoltà per il bilancio regionale – ha evidenziato Claudio Violino, assessore regionale alle risorse agricole -, siamo riusciti a metterne altri 10, vista la situazione di grave crisi in cui versa il settore primario». I funzionari regionali, Francesco Miniussi e Fabio Floreancig, oltre a entrare nel merito dei meccanismi del funzionamento del Fondo, hanno messo in luce il gran lavoro svolto per la semplificazione burocratica e per la divulgazione delle opportunità offerte dall’utilizzo del Fondo stesso anche grazie all’attivazione di una specifica sezione telematica dentro il sito internet della Regione. Il Fondo di rotazione in agricoltura, strumento di anticipazione di capitali poco diffuso nelle altre regioni italiane, è assai gradito agli imprenditori del Friuli Vg. Dalle imprese singole di produzione, come pure da quelle di trasformazione e commercializzazione anche organizzate in forma cooperativa. Infatti, l’apprezzamento legato al suo rifinanziamento e funzionamento del Fondo è arrivato puntuale da parte dei rappresentanti delle categorie presenti: Franco Bosio (presidente di Confcooperative del Friuli Vg), Giorgio Colutta (presidente di Confagricoltura), Dario Ermacora (presidente di Coldiretti) e Paolo Fantin (presidente della Cia di Udine). Giorgio Candusso, responsabile del Servizio crediti e agevolazioni della Federazione delle Bcc, ha messo a confronto le caratteristiche dei vari strumenti di credito agevolato utilizzabili attualmente dalle aziende agricole e i relativi servizi di consulenza offerta dagli Istituti di credito cooperativi. In conclusione della manifestazione, Violino ha rimarcato ulteriormente la propria convinzione nel dare forte sostegno alle aziende zootecniche, ai consorzi di bonifica e al rilancio dell’Ersa. Infine, non ha escluso l’avvio di un’iniziativa di sensibilizzazione nei confronti del presidente della Giunta e dei colleghi assessori per richiedere l’estensione degli interventi di Friulia anche al settore agricolo.

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Banca di credito cooperativo nasce anche a Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2009

Presentata allo Star Hotel Du Park l’offerta di pubblica sottoscrizione di azioni della costituenda Banca di Parma-Credito Cooperativo. “Locale per sempre, raccogliere a Parma e investire a Parma” è lo slogan di un progetto a cui hanno già aderito 400 soci privati e imprese parmensi. Ogni azione ha un valore di 100 euro e la quota minima di sottoscrizione è di 10 azioni (mille euro), la masisma di 500 azioni, pari a 50 mila euro. Il capitale sociale dovrà ammontare fra i tre e i cinque milioni di euro. Una volta toccato il traguardo della raccolta fondi (tempo limite l’otto marzo 2011), entro 18 mesi si attiveranno i procedimenti per arrivare all’autorizzazione della Banca d’Italia ad aprire l’unico sportello (la sede operativa aprirà in strada XXII luglio) al momento previsto con sei dipendenti arruolati. In attesa del via libera di via Nazionale (l’iter dovrebbe chiudersi entro due anni) è arrivato, il 10 agosto scorso, quello della Consob che ha dato il nulla osta alla raccolta del capitale dopo aver esaminato il prospetto informativo e il piano industriale prodotti, grazie al sostegno della Federazione Bcc dell’Emilia Romagna, dal Comitato promotore. Al cui vertice siede Alfredo Alessandrini (già direttore centrale della Cassa di Risparmio di Reggio e direttore generale della Provincia di Parma, attuale presidente delle Terme di Salso e Tabiano) che ricorda Borri e un percorso verso Banca di Parma “inizato cinque anni fa grazie all’impegno di tante persone che hanno operato a titolo volontario, nella consapevolezza che la nostra città e la nostra provincia potessero trarre grande utilità da una propria banca di credito cooperativo”.  In effetti Parma è oggi l’unica provincia in regione in cui non opera una banca di questo tipo, che ha nel principio un socio un voto uno dei cardini. Da qui la spinta al progetto della Bcc regionale, offrendo il parmense 28 mila imprese e circa 400 mila residenti. Inevitabile allo Star Hotel Du Park toccare il tema attualissimo del rapporto banche- accesso al credito e crisi economica. “E’ possibile avere oggi un istituto territoriale che crede e investe a Parma? Per questo è interessante la sfida che lanciate e a cui il Comune, che sarà un vostro interlocutore, plaude”, sottolinea l’assessore comunale alle Attività produttive Paolo Zoni. “Una banca locale radicata nel territorio può fornire maggiori opportunità a un tessuto economico composto anche di tante piccole imprese”, osserva il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. “Il target di riferimento sono proprio i risparmiatori e le Pmi con 15-20 dipendenti”, chiarisce Alessandrini. Alla presentazione anche il prefetto Paolo Scarpis che si è detto scettico a proposito del ruolo di “controllo” conferito dal governo ai prefetti nei confronti degli istituti di credito: “Non ritengo il nostro ruolo possa incidere nel sistema privato”, afferma dinanzi a una nutrita platea di imprenditori, politici, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine, curia e semplici cittadini.

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Bcc e Confidi di Trieste per un piano anticrisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2009

La Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, il Confidi Trieste e il Confidi artigiani e pmi Trieste, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato all’attivazione di un piano d’intervento anticrisi a sostegno dell’imprenditoria provinciale. Alla firma del documento erano presenti: il presidente della Federazione delle Bcc, Giuseppe Graffi Brunoro e i presidenti di Confidi Trieste, Franco Sterpin Rigutti e Confidi artigiani pmi Trieste, Dario Bruni. Il protocollo sottende l’intento di operare in stretta sinergia e complementarietà con le misure già approvate dal Consiglio Regionale nell’auspicio che, nella fase di attuazione, si tengano in adeguato conto gli interessi delle piccole e delle micro imprese. Tra le misure concrete dell’intesa, la definizione di accordi a livello locale volti a introdurre elementi temporanei di flessibilità nella gestione dei rimborsi rateali del crediti in bonis, anche tramite la sospensione parziale o totale della rata di rimborso per un periodo dai 12 (per i finanziamenti fino a 5 anni) ai 18 mesi (per i finanziamenti oltre i 5 anni).  Inoltre, le esigenze di liquidità delle imprese vengono sostenute con un finanziamento straordinario che fa riferimento a importi massimi di 400mila euro, per la durata di 12 mesi. È prevista altresì la concessione di finanziamenti volti al consolidamento da breve a medio termine nei casi di debiti versi i fornitori e di passività bancarie a breve termine con un importo finanziabile fino a 250mila euro; un’ulteriore misura mira a favorire la realizzazione di investimenti aziendali in beni materiali e immateriali, anche mediante il riscatto di beni detenuti in leasing. L’importo massimo finanziabile arriva a 1 milione di euro. A ciò si aggiungono i finanziamenti per favorire la capitalizzazione o la ricapitalizzazione delle imprese attraverso lo strumento del “Prestito Partecipativo”; in tale ipotesi la Bcc anticipa all’impresa l’importo deliberato quale aumento di capitale sociale o in conto futuro aumento di capitale sociale, con un importo finanziabile massimo di 500mila euro, per 12 mesi.

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Assemblea federazione delle bcc del Friuli Venezia Giulia

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

Trieste 13 giugno Ore 9.30 MIB School of Management Largo Caduti di Nasirya 1 Assemblea federazione delle bcc del Friuli Venezia Giulia  Prevede la partecipazione di presidenti, consiglieri di amministrazione e dirigenti della 16 BCC del Friuli Venezia Giulia, oltre agli esponenti di vertice del Credito Cooperativo italiano e di Confcooperative e rappresenta un momento significativo di bilanci, verifiche e divulgazione delle attività svolte dalle BCC sul territorio. All’Assemblea, hanno garantito la loro presenza:  l’assessore regionale Polo Molinaro; il vice presidente della Provincia di Trieste, Walter Godina; il presidente di Unioncamere Fvg, Antonio Paoletti; il presidente di Confcooperative Fvg, Franco Bosio e Alessandro Azzi, presidente nazionale della Federazione delle BCC.

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Un 2008 in crescita per le Bcc lombarde

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

Cresce il Credito Cooperativo lombardo. Nel 2008, le 47 Banche di Credito Cooperativo  hanno registrato tassi di crescita a due cifre sia per la raccolta diretta sia per gli impieghi, le BCC lombarde hanno raggiunto i 27 miliardi di euro di raccolta diretta (+13%) e i 23,8 miliardi di impieghi (+12,4%). Gli sportelli sono 731 (+7,2% rispetto al 2007), i soci 145.016 (+7%), i dipendenti 5.689 (+4,8%).  Lodi e Brescia le province lombarde dove le BCC hanno fatto registrare i migliori incrementi percentuali negli impieghi; Como e Lecco le province migliori per la raccolta.  Questi, in sintesi, numeri delle 47 BCC lombarde per il 2008, presentati oggi a Cremona, nel corso dell’assemblea annuale della Federazione Lombarda della Banche di Credito Cooperativo. I dati patrimoniali relativi alla dinamica della raccolta delle BCC lombarde suddivise per provincia di residenza della sede, evidenziano per le BCC milanesi e bergamasche il maggior incremento annuo in termini percentuali (Milano, +14,4%; Bergamo, +13,6%). Anche per le BCC bresciane, comasco-lecchesi, lodigiane e cremasche, hanno avuto un notevole incremento.  Sul lato degli impieghi le BCC lodigiane hanno fatto registrare gli incrementi più significativi (+18,6%), seguite dalle BCC comasco-lecchesi (+12,9%), bergamasche e bresciane che hanno fatto registrare incrementi notevoli.

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Banca del Veneziano consolida il proprio patrimonio

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2009

Lo porta a oltre 100 milioni di euro. Il bilancio 2008, si è chiuso con un utile di 5,2 milioni di euro; utile di bilancio che è stato deciso di destinare al patrimonio della banca, arrivato così a superare i 100 milioni.  L’utile 2008 rappresenta un risultato positivo per Banca del Veneziano, anche se in flessione rispetto al trend degli ultimi anni (nel 2007 aveva superato i 10 milioni). Un dato che il presidente del maggior istituto di credito cooperativo della provincia di Venezia commenta così: “Non c’è dubbio, i nostri conti hanno risentito dell’attuale congiuntura economica, che ha avuto e sta avendo riflessi anche nel nostro territorio – sottolinea Amedeo Piva -. La riduzione dei margini, però, è frutto da un lato dei nuovi parametri di bilancio previsti per le banche da Basilea 2 e dall’altro di una precisa scelta della nostra banca. Abbiamo deciso, infatti, di ridurre gli effetti del rallentamento economico confermando l’attenzione prioritaria alla salvaguardia dei risparmiatori che hanno avuto fiducia nella nostra solidità, oltre che alle imprese che si affidano a noi per sostenere lo sviluppo del proprio business”. Ecco allora che i tassi sulla raccolta (dunque sui conti correnti e sui depositi dei risparmiatori) non sono stati ridotti fino a maggio 2009, nonostante i ripetuti ribassi dei tassi di mercato. E parallelamente le riduzioni del costo del denaro sono state applicate rapidamente a favore dei prestiti a imprese e dei privati (mutui, finanziamenti, fidi). “A fronte di una riduzione dell’Euribor di oltre 4,0 punti – chiarisce Piva -, avremmo potuto aumentare i profitti con un riequilibrio dei tassi. Invece abbiamo voluto favorire i nostri correntisti e le imprese clienti, per aiutarli a fronteggiare le maggiori difficoltà attuali. Basti pensare che, nonostante la riduzione apportata a maggio, i nostri tassi su conti correnti e depositi sono oggi più vantaggiosi dei BOT e, in molti casi, ancora più elevati del tasso della B.C.E.”. Banca del Veneziano non si è limitata però a raccogliere, proteggere e rafforzare il patrimonio dei risparmiatori e degli investitori del territorio. Il 2008 si è chiuso infatti con 832 milioni di impieghi (che nel primo scorcio di quest’anno sono saliti di altri 43 milioni) a favore del sistema economico locale, che ha trovato nella banca un partner affidabile nel percorso verso la ripresa.

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Lidio Clementi rieletto presidente della Bcc

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2009

62 anni, imprenditore, di Busto Garolfo, è stato rieletto presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate per il triennio 2009-2012.  A deciderlo il nuovo consiglio di amministrazione che, votato dall’assemblea dei soci di domenica 17 maggio, si è riunito ieri (mercoledì 19) per l’insediamento. Riconfermati anche i vice presidenti: Ignazio Parrinello (che ha il ruolo di vicario), 67 anni, commercialista, di Varese, e Roberto Scazzosi, 41 anni, di Busto Garolfo. “L’assemblea dei soci è stata un’importante tappa di riflessione, di confronto e di condivisione, necessaria per ripartire con maggiore slancio lungo la strada intrapresa. Continuità nelle scelte, presenza costante sul territorio, vicinanza alle nostre famiglie e alle nostre imprese, servizio efficiente ed efficace allo sportello per soci e clienti: questo, in estrema sintesi, nostro il programma per il prossimo triennio -commenta il neo presidente Lidio Clementi-. Da tempo abbiamo intrapreso un cammino da banca adulta, che sa giocare il ruolo di protagonista all’interno dell’economia e della vita sociale del proprio territorio. Una banca di cui mi sento orgoglioso di essere socio, prima ancora che presidente”. “Del resto, siamo banca da 112 anni, nata e cresciuta sul territorio, per rispondere ai bisogni delle persone che ci vivono e lavorano -continua Lidio Clementi-. E proprio guardando a questi bisogni che venivano dal territorio, la banca ha calibrato la sua attività: dall’agricoltura, agli albori, per cui era sorta la Cassa rurale all’artigianato e alla piccola industria nel dopoguerra. Ma è nel 1999, con la fusione tra le Bcc di Busto Garolfo e Bcc di Buguggiate, che la banca cambia marcia; il raggio d’azione territoriale si allarga, la rete di rapporti si ramifica. Non sono più soltanto i piccoli imprenditori a rivolgersi a noi, i clienti crescono per numero e dimensione, diventiamo interlocutori delle associazioni di categoria. E non sono pochi, oggi, i tavoli cui la Bcc siede per concorrere allo sviluppo del territorio”. E in dieci anni la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha fatto passi da gigante, come dimostra la comparazione tra i dati del 1999 e quelli del 2008.

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Le Bcc anticipano la Cassa integrazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2009

Trieste 28 aprile Ore 10.30 Sala della giunta regionale (2° piano), piazza Unità d’Italia. Le Bcc anticipano la Cassa integrazione, andando incontro alle necessità di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie attualmente in difficoltà, mettendoli cioè in condizione di percepirla immediatamente. Lo specifico protocollo d’intesa che sancisce le modalità con cui il Credito Cooperativo si fa promotore di questa iniziativa – a conferma, ancora una volta, della propensione al sostegno dell’economia e delle famiglie del territorio e per cui è stato previsto un plafond di 10 milioni di euro – sarà siglato martedì 28 aprile, alle 10.30, nella sala della giunta regionale (2° piano) di piazza Unità d’Italia, a Trieste. Oltre al presidente della Federazione delle Bcc Giuseppe Graffi Brunoro e all’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen, sottoscriveranno il documento anche i rappresentanti regionali delle categorie economiche e dei sindacati.

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