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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°122

Posts Tagged ‘crescita’

Exclusive Group: nuovi ed importanti investimenti per la strategia di crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

PARIGI, FRANCIA Exclusive Group, il distributore di servizi e tecnologie a valore aggiunto (VAST), ha annunciato oggi un nuovo importante investimento da fondi derivanti dalla società di private equity globale Permira che acquisisce una partecipazione di maggioranza all’interno del business.L’operazione assicura finanziamenti e risorse considerevoli, per alimentare la successiva fase di sviluppo e iper-crescita del Gruppo Exclusive, con l’attuale management guidato dal CEO Olivier Breittmayer, focalizzato sull’espansione ulteriore dell’offerta di servizi, del portfolio Vendor e della copertura globale.”Questo investimento consolida e rafforza ulteriormente il nostro obiettivo nel diventare lo specialista globale VAD per la cybersecurity e la migrazione del cloud, ampliando le nostre offerte di servizi a valore e rafforzando la nostra copertura globale”, ha dichiarato Olivier Breittmayer, CEO di Exclusive Group. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Permira e al loro team tecnologico, le cui risorse saranno inestimabili per il prossimo capitolo nella storia di Exclusive. Questa partnership preserva e accresce la cultura e il programma aziendale unici, che le nostre persone hanno plasmato nell’ultimo decennio e che rappresentano la chiave del nostro continuo successo”.Il posizionamento e la strategia aziendale unici di Exclusive Group sono incentrati su un modello di valore “globale-locale” che va oltre la portata degli specialisti VAD locali sia oltre l’approccio più ampio e generale dei distributori globali. Per più di un decennio, questo ha portato un successo senza precedenti, individuando due mercati principali (cybersecurity e cloud) con profili di crescita molto elevati. La risultante forte crescita e le acquisizioni strategiche hanno visto un raddoppio del fatturato ogni due anni, culminando nel 2017 con un valore di vendite pari a 1,75 miliardi di euro (+ 38% rispetto ai 1,27 miliardi di euro del 2016).
Michail Zekkos, Partner del team tecnologico di Permira, ha dichiarato: “L’aumento delle minacce e la crescente complessità delle infrastrutture continuano a posizionare il segmento della sicurezza informatica tra i più rapidi in crescita e resilienza del settore IT”.
In un mercato caratterizzato da una elevata velocità di prodotto, riteniamo che il ruolo dei servizi e delle tecnologie a valore aggiunto, ricoperto da Exclusive per la generazione della domanda di canale, diventerà sempre più decisivo nei prossimi anni. Abbiamo seguito nel tempo il crescente successo di Exclusive e non vediamo l’ora di supportarli nel consolidamento della loro posizione unica sul mercato”.La transazione è soggetta alle consuete condizioni e dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi.Tra gli advisor coinvolti: Morgan Stanley, Natixis Partners, White & Case, PWC, Fidal KPMG e Goodwin Procter.

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Deporvillage, l’e-commerce sportivo con la più rapida crescita in Europa secondo il Financial Times

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2018

L’e-commerce spagnolo Deporvillage.it è stato classificato come il negozio online di articoli sportivi che è cresciuto di più in Europa secondo la classifica FT 1000, stilata dal Financial Times. L’elenco comprende le 1000 aziende europee che hanno raggiunto la percentuale più alta di crescita in relazione al loro reddito tra il 2013 e il 2016. Tra le aziende in classifica, il settore tecnologico si distingue come il principale settore in crescita.
Deporvillage.it ha chiuso il 2017 con 35 milioni di euro di fatturato, attestandosi a un livello di crescita del 60%, dopo aver raddoppiato le vendite nel 2016 con un fatturato di 22 milioni di euro e una crescita del 100%. Le previsioni per il 2018, di conseguenza, sono molto positive con l’aspettativa di mantenere la crescita a due cifre. Con il milione di ordini già raggiunto, l’azienda cerca di consolidare la propria attività nei paesi europei in cui è presente, oltre a finalizzare lo sviluppo definitivo del proprio marchio.
L’elenco completo delle aziende verrà pubblicato il 30 aprile nell’edizione cartacea del Financial Times, come parte di un rapporto intitolato “FT1000: le aziende in più rapida crescita in Europa”.

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I fattori che stimolano la crescita del settore FinTech

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Le tecnologie avanzate, la digitalizzazione e le mutevoli richieste dei consumatori stanno portando le compagnie di servizi finanziari ad adottare un approccio più incentrato sul consumatore. Di conseguenza, molte aziende hanno lanciato prodotti, soluzioni e servizi innovativi. L’utilizzo di tecnologie avanzate – tra cui cloud, piattaforme, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico (ML), blockchain e interfacce di programmazione delle applicazioni (API) – ha un forte impatto sulle attività aziendali e sull’esperienza del consumatore. L’impiego delle tecnologie potenzia i risultati dei servizi e dei sottosegmenti, come le piattaforme FinTech, Robo-advisory, InsurTech, RegTech e PayTech, per i quali si prevede una rapida crescita. Nonostante il quantum computing sia ancora in una fase iniziale, i casi d’uso e gli esperimenti sono molto incoraggianti.L’ultimo studio condotto da Frost & Sullivan intitolato FinTech—Growth Opportunities in the Global Market analizza i prodotti e i servizi emergenti, i sottosegmenti basati sulla tecnologia, i nuovi modelli di business e le innovazioni che stravolgeranno l’industria.
I fattori che stimolano la crescita all’interno del mercato globale dei servizi finanziari sono:
L’adozione di un approccio incentrato sul consumatore da parte delle compagnie di servizi finanziari al fine di fornire servizi personalizzati e migliorare l’esperienza dei clienti.
L’aumento delle partnership tra operatori storici e start-up per promuovere una rapida innovazione e accelerare il time-to-market, dove le start-up offrono elasticità e gli operatori storici forniscono scalabilità.
L’utilizzo della tecnologia e gli ottimi risultati conseguiti in varie aree di FinTech generano opportunità di crescita all’interno dei settori BaaS, RegTech, InsurTech, PayTech e WealthTech.
Un’approccio omnicanale basato sulla tecnologia, che permette ai consumatori di vivere un’esperienza coerente e lineare attraverso vari canali, dispositivi e touchpoint multipli.
Poter accedere sempre e ovunque ai servizi finanziari è determinante per il successo.

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Fast Forward Europe, un workshop sulle politiche a supporto della crescita rapida delle piccole e medie imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Si terrà il 22 e il 23 marzo il secondo International Learning Event del progetto Fast Forward Europe (FFWD Europe), il cui obiettivo principale è il miglioramento delle politiche e degli strumenti a supporto della crescita rapida delle piccole e medie imprese. FFWD Europe rientra nel Programma di cooperazione Interreg Europe 2014-2020 e coinvolge, oltre alla Città metropolitana di Torino, sette partner provenienti da altrettanti paesi europei.
L’evento – organizzato dalla Città metropolitana di Torino – prevede, nella giornata di giovedì 22 marzo, un workshop dal titolo “SME’s international development: a success key for their acceleration”, dedicato alla presentazione, allo scambio di buone pratiche e al confronto su possibili azioni di miglioramento dei sistemi di sostegno ai processi di internazionalizzazione e crescita delle imprese.Destinatari dell’incontro, che si svolgerà al BioIndustry Park Silvano Fumero a Colleretto Giacosa il prossimo 22 marzo dalle 9.30 alle 16.00, saranno, oltre ai partner di progetto, gli stakeholder locali e internazionali e le imprese del territorio.
Il workshop rappresenta un evento di mutuo apprendimento internazionale sul tema dell’accelerazione e dell’internazionalizzazione di impresa, e vedrà il contributo di esperti e rappresentanti di istituzioni e organizzazioni coinvolte nelle politiche e nella gestione degli strumenti di settore.
Nella giornata di venerdì 23 marzo è prevista una visita di studio a realtà significative del territorio, riservata ai partner di progetto e agli stakeholder internazionali.

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Imprese femminili: 10mila in più nel 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 11 marzo 2018

Donne d’impresa crescono. A fine 2017, sono quasi 10mila in più le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio italiane rispetto all’anno precedente, quasi 30mila in più rispetto al 2014. Con questo aumento costante, l’esercito di oltre un milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese (era il 21,76% l’anno precedente).In Puglia sono cresciute di 327 unità e sono quasi 88mila, su un totale di 380mila, dunque il 23,07 %, dato al di sopra della media nazionale.Come mostrano i dati elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere, nel diffondersi, il tessuto imprenditoriale guidato da donne sceglie forme più strutturate d’impresa. Le società di capitali condotte da donne, infatti, sono aumentate di quasi il 17% nel 2017 rispetto a tre anni prima arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali, che restano, comunque, la forma giuridica più diffusa nell’universo imprenditoriale femminile, si stanno progressivamente riducendo.

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Eurowings: la più grande crescita nella storia dell’aviazione tedesca

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

COLONIA / BERLINO. Trenta aerei in più, un aumento di 70.000 voli e otto milioni di passeggeri previsti in più: anche nel 2018 Eurowings è la compagnia aerea europea in più rapida crescita. “Con Eurowings stiamo attualmente conseguendo la maggior crescita che l’aviazione tedesca abbia mai sperimentato”, afferma Thorsten Dirks, CEO di Eurowings e del Gruppo Lufthansa. Finora, nessun’altra compagnia aerea tedesca ha messo in servizio così tanti aerei in così poco tempo. Al tempo stesso è estremamente importante che questa crescita sia anche proficua, sottolinea Dirks: “Non solo siamo cresciuti del 77% nell’anno precedente, ma abbiamo anche realizzato profitti un anno prima del previsto“.Anche in termini di personale, Eurowings sta crescendo ad un ritmo record. Considerata anche l’integrazione di Luftfahrtgesellschaft Walter (LGW), Eurowings ha assunto nel giro di pochi mesi 2.000 nuovi membri per i suoi equipaggi. Oltre a ciò il personale è cresciuto anche in altri vari settori, per affrontare il salto che la porterà a diventare la terza compagnia aerea low-cost in Europa. “In breve tempo abbiamo assunto quasi il 90% degli equipaggi di cui abbiamo bisogno per l’espansione della nostra flotta quest’anno: è un ritmo di crescita molto impegnativo, ma anche stimolante“, afferma Dirks.Dopo aver lanciato le basi di Vienna, Monaco di Baviera, Salisburgo e Palma di Maiorca, Eurowings sta progettando un balzo in avanti, mai visto prima, con l’orario estivo 2018. La compagnia aerea low cost del Gruppo Lufthansa offrirà ai suoi clienti oltre 11.500 voli in più rispetto all’inizio dell’orario invernale 2017/18, con un aumento del 60%. Eurowings sta crescendo in modo significativo in tutte le sue basi (vedi tabella sotto), a volte con tassi di crescita del 100% o più. La compagnia aerea è già leader del mercato in quattro aeroporti tedeschi: Düsseldorf, Colonia / Bonn, Stoccarda e Amburgo.Düsseldorf, l’hub più grande di Eurowings, sarà la colonna portante della strategia di crescita del 2018, non solo sulle rotte a corto e medio raggio, ma sempre più sul low cost a lungo raggio. Solo nell’aeroporto della capitale del Nordreno-Westfalia la flotta di Eurowings crescerà fino a raggiungere 40 aeromobili con un conseguente forte aumento dell’offerta: circa 7.500 voli al mese verso numerose nuove destinazioni, tra cui Copenaghen, Stoccarda e Sylt. Anche il lungo raggio da Düsseldorf avrà un notevole incremento: a partire da aprile 2018 tre aeromobili per il lungo raggio serviranno rotte principalmente verso gli Stati Uniti: Fort Myers, Miami e New York.
Su questi voli Eurowings offrirà per la prima volta il nuovo servizio di BIZclass. La prima business class di una compagnia aerea low-cost viene presentata in anteprima questa settimana all’ITB di Berlino, la più grande fiera del turismo. Tra i suoi servizi annovera una poltrona che si trasforma in un letto di quasi due metri semplicemente premendo un pulsante. Entro la fine dell’anno, il Gruppo Eurowings posizionerà a Düsseldorf sette aeromobili per il lungo raggio aumentando l’offerta fino a 140 voli al mese per l’America e i Caraibi. Anche da Monaco, già con l’estate 2018, partiranno voli a lungo raggio, operati da tre Airbus A330 che serviranno principalmente destinazioni caraibiche come Cuba (Varadero), Giamaica (Montego Bay) o Repubblica Dominicana (Punta Cana). “La forte crescita dell’offerta sul lungo raggio sottolinea la nostra aspirazione a mantenere ed espandere il nostro ruolo pionieristico nelle rotte low-cost a lungo raggio”, afferma Dirks. Questo obiettivo sarà favorito dall’aumento significativo della flotta a lungo raggio: grazie all’acquisizione della compagnia belga Brussels Airlines, che fa parte del gruppo Eurowings dal 2017, circa 20 aeromobili a lungo raggio saranno pronti per essere utilizzati entro la fine dell’anno.

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Farmalabor inaugura il 2018 con il segno positivo

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 febbraio 2018

Il nuovo anno si apre nel segno dell’innovazione e della crescita per Farmalabor, azienda leader nella distribuzione di materie prime a uso farmaceutico, cosmetico e alimentare. Il 2018 infatti è iniziato con un dato promettente: il fatturato dell’azienda è passato dal +5% del 2017 al + 20% nel primo mese del 2018, confermando il trend positivo degli ultimi tre anni in Italia e all’estero e la volontà di investire sempre di più in Ricerca & Sviluppo.
Lo confermano i progetti innovativi realizzati nel Centro Studi e Ricerche Farmalabor, dove nasce la “galenica del futuro” e all’interno del quale è stata creata, tra le altre, la linea Farmalabor Fast, linea di basi pronte idonee all’uso orale (Fast Oral) e topico (Fast Topic), che rende più semplice e sicuro il lavoro del farmacista nel laboratorio.Le prospettive di crescita si dimostrano sempre più concrete anche grazie all’ampliamento dell’offerta di integratori alimentari: sono ben 40 le novità inserite nel catalogo Naturlabor, concepite con estratti vegetali di qualità, come NaturenG e NaturOx, e nate dalla concretizzazione di progetti di Ricerca & Sviluppo. Il primo progetto è “N.A.T.U.RE.”, ideato con l’obiettivo di sviluppare e validare a livello clinico un integratore alimentare innovativo per il trattamento della Malattia Renale Cronica (MRC); insieme ad “ALTIS”, che utilizza un alimento funzionale a base di Lenticchia di Altamura IGP indicato per gli anziani malnutriti, questo progetto ha contribuito all’assegnazione, a dicembre 2018, del “Premio dei Premi”, riconoscimento istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su mandato del Presidente della Repubblica e conferito soltanto a 9 tra le aziende selezionate per il premio Confindustria “Imprese per l’Innovazione”, destinato alle realtà imprenditoriali italiane che hanno puntato su ricerca, crescita e sviluppo con risultati vincenti.
Per raggiungere nuovi obiettivi quest’anno si è ampliato anche l’organico della società. A supporto dell’organizzazione e della crescita della produzione, nel 2018 Farmalabor ha inserito nella sua squadra Antonio Pepe, coordinatore del Centro Studi e Ricerche “dott. Sergio Fontana”, Pierluigi Brillante, capo dell’Ufficio Estero, Antonio Trotta, ingegnere che si occupa di progettazione attrezzature e dispositivi all’interno della divisione Farmalabor Tech e Annalisa Detto, che porterà la sua esperienza internazionale nell’ufficio acquisti.
Farmalabor continua inoltre a guardare al futuro e alla formazione di tutti i farmacisti anche grazie a Farmalabor Campus, creato per sviluppare competenze pratiche in ambito galenico. Il percorso formativo per il secondo anno prevede che ogni farmacista possa costruire il proprio percorso “su misura” a partire da un ricco calendario di corsi che quest’anno si arricchiranno di nuove proposte, consultabili sul sito http://www.farmalabor.it/corsi.html.

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Leasys cresce ancora in Europa e apre nei Paesi Bassi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

LEA - ADV internazionalizzazioneTorino. Leasys SpA, società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank, aggiunge un nuovo tassello al suo programma di internazionalizzazione e da oggi è presente nei Paesi Bassi con Leasys Nederland, che rileva le attività di noleggio a lungo termine di FCA Capital Nederland.
Diventano così sette i paesi Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Belgio e, appunto, Paesi Bassi in cui Leasys è in grado di offrire direttamente i suoi servizi andando ad aggredire, in particolare, il target di quello che nel mercato olandese viene chiamato private lease, il noleggio a lungo termine per i privati e le piccole e medie imprese. È un segmento che mostra importanti segnali di crescita: secondo la VNA, l’associazione olandese delle società di noleggio automotive, il private lease negli ultimi due anni è quasi triplicato, superando i 100.000 contratti.
Leasys, che aveva già esportato Be Free – il suo prodotto di punta per i privati – tramite FCA Capital Nederland, lancerà in occasione dell’apertura del mercato olandese, Be Free Pro – la versione del prodotto dedicata a pmi e professionisti -. L’innovativa soluzione di mobilità creata da Leasys insieme a FCA è in grado di avvicinare i clienti più piccoli grazie alla semplicità e alla convenienza dell’offerta, che include tutti i servizi e non prevede anticipi né penali in caso di restituzione anticipata.
In generale, Be Free si conferma protagonista dell’espansione europea di Leasys, facendo registrare volumi in crescita di oltre il 20% nei paesi in cui è stato “esportato” nel corso nel 2017.
Leasys tiene dunque fede all’annunciato programma di espansione all’estero e conferma l’obiettivo di diventare uno dei primi cinque player europei del noleggio entro i prossimi tre anni. L’internazionalizzazione rientra nella più ampia strategia di crescita e diversificazione del Gruppo FCA Bank, che punta ad aumentare la propria quota di mercato proponendo con più efficacia a livello europeo i modelli FCA al mercato delle flotte e dei privati. A guidare Leasys nella sede di Lijnden sarà Luc Griffioen, sotto il coordinamento di Antonio Elia, General Manager di FCA Bank Group nei Paesi Bassi. In Italia, Leasys ha chiuso il 2017 in crescita sull’anno precedente, in particolare per ciò che riguarda il segmento dei liberi professionisti e dei privati, a dimostrazione di come il privato sia disponibile a valutare il noleggio quando la proposta è chiara, conveniente e facilmente accessibile.Complessivamente, Leasys gestisce oggi una flotta di circa 200.000 unità (auto e veicoli commerciali). (foto: LEA – ADV internazionalizzazione)

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Tecnest cresce a doppia cifra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

FabioPettarinOltre 4 milioni di euro di fatturato e una crescita a doppia cifra. Tecnest, azienda friulana con sede a Tavagnacco (UD), ha chiuso il 2017 con un incremento di oltre il 10% dei volumi di affari mantenendo così il trend di crescita da tre anni. Leader nelle soluzioni informatiche e organizzative per la gestione dei processi di produzione e supply chain, Tecnest ha arricchito il portafoglio clienti del 9%, arrivando a sviluppare nell’anno 50 nuovi progetti per aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in tutta Italia che operano nei settori della plastica, della cosmetica, della carta, elettronica e metalmeccanico.«Oltre ai risultati aziendali, il 2017 è stato per noi un anno significativo dove passato e futuro si sono uniti: abbiamo festeggiato i 30 anni di storia aziendale, ripercorrendo le tappe principali di quel cammino che ci ha portato ad essere un player di valore per le aziende del manifatturiero», racconta Fabio Pettarin, presidente di Tecnest. «Nel 2017 abbiamo anche lanciato la nostra nuova soluzione FLEX for Industry 4.0 che, facendo propri i nuovi paradigmi dell’industria 4.0, crea interconnessioni all’interno della fabbrica per migliorare la gestione dei processi produttivi, quindi aumentarne la competitività».Del resto, davanti ad una quarta rivoluzione industriale che è ormai entrata nel vivo, il passaggio ad una sempre maggiore digitalizzazione delle fabbriche non è più rinviabile. Soprattutto in un Paese come l’Italia che rappresenta la seconda nazione manifatturiera d’Europa dopo la Germania. «È la sfida che si pone oggi in modo prepotente», sottolinea Pettarin. «Rispetto al passato è però cambiato l’approccio dell’impresa ai temi dell’interconnettività e della gestione della produzione. È cambiata la sensibilità degli imprenditori e dei manager: se fino a qualche tempo fa potevano essere scettici ai temi dell’innovazione applicati ai processi di produzione, adesso c’è maggiore attenzione. tecnestPer il manifatturiero è ormai imprescindibile la necessità di mantenersi competitivo affidandosi a soluzioni che sappiano gestire al meglio i processi di produzione, dalla progettazione fino alla consegna arrivando a coinvolgere anche la logistica». In questa direzione, un impulso importante è stato dato anche dalle agevolazioni promosse dall’ultima Legge di Bilancio per investimenti strumentali per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0.La prospettiva è di ulteriore crescita. «FLEX for Industry 4.0 permette di sviluppare un nuovo paradigma di soluzioni integrate per la gestione della fabbrica moderna», continua il presidente di Tecnest. «Di fatto, operando sul connubio delle nuove tecnologie compliant con i paradigmi dell’Industry 4.0, apre nuove strade e nuove possibilità di intervento per arrivare ad un’ottimizzazione dei processi produttivi. L’obiettivo è sempre la competitività». Interconnessione è la parola d’ordine e su questa linea si inserisce anche la nuova soluzione sviluppata per il settore dello stampaggio di materie plastiche. «In collaborazione con un importante produttore italiano di presse a iniezione, nel 2017 abbiamo sviluppato una soluzione software OEM (Original Equipment Manufacturing) che si interfaccia con le macchine per lo stampaggio secondo il protocollo Euromap 63. La soluzione è conforme alle specifiche del piano nazionale Industria 4.0 e pertanto iperammortizzabile». (foto: Fabio Pettarin, tecnest)

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Mutui casa: nel 2017 gli importi erogati sono cresciuti del 7,6%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

mutui casaIl 2017 è stato un anno positivo per il settore dei mutui, caratterizzato da un trend di crescita che ha riguardato sia gli importi medi richiesti sia quelli effettivamente erogati dalle banche. A fare un bilancio sulle performance degli ultimi 12 mesi ci ha pensato l’Osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it, che ha preso in esame un campione di oltre 25.000 richieste di finanziamento presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017.
Il segno più contraddistingue le principali voci analizzate, a partire dalle somme concesse dagli istituti di credito; nel 2017, il taglio medio erogato è stato pari a 128.227 euro, in aumento del 7,61% rispetto al 2016. Cresce, seppur in percentuale minore, anche l’importo richiesto dagli aspiranti mutuatari che, nel corso degli ultimi 12 mesi, hanno cercato di ottenere, in media, 130.210 euro (+3,91%). Stabili, invece, sia l’età media dei richiedenti (40 anni), sia il tempo in cui si intende restituire il prestito, (circa 22 anni).Altro dato positivo che emerge dall’analisi è quello legato al loan to value richiesto, ovvero la percentuale del valore dell’immobile che si intende finanziare; se nel 2016 i richiedenti cercavano di coprire tramite mutuo, in media, il 57% del valore della casa da acquistare, nel 2017 la percentuale è salita al 61%. Aumenta anche il loan to value erogato (il rapporto tra la somma concessa dalla banca e il valore dell’immobile), passato dal 54% del 2016 al 60% del 2017. Si annulla così la distanza tra quanto gli aspiranti mutuatari chiedono agli istituti di credito e quanto riescono effettivamente ad ottenere.
«L’aumento del loan to value erogato è legato da un lato alla maggiore disponibilità da parte delle banche a concedere mutui di importi più elevati», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it. «Dall’altro all’incremento della richiesta media degli aspiranti mutuatari che, incentivati dai tassi bassi – frutto delle politiche monetarie della BCE – tendono a chiedere somme più alte così da conservare in cassa una maggiore liquidità».
Anche per il 2017 il tasso fisso si conferma come il preferito dagli italiani; analizzando il campione di riferimento emerge che il 73,60% di chi ha fatto domanda di mutuo ha scelto questo tipo di indicizzazione (erano il 69,80% nel 2016). Di contro, diminuisce la percentuale di coloro che hanno optato per il tasso variabile, passata dal 25,85% del 2016 al 21,81% del 2017. (foto: mutui casa)

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Puglia: 4.580 imprese in più nel 2017 (+1,20%)

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

puglia1La Puglia chiude il 2017 con un saldo positivo di 4.580 imprese: 23.654 le iscrizioni, 19.074 le cessazioni, un tasso di crescita dell’1,20%, (nel 2016 era stato dell’1,09%), 380.553 il totale delle imprese al 31.12.2017. I dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel corso del 2017 sono stati elaborati da Unioncamere– InfoCamere.In Puglia si continua dunque a credere nell’impresa e, anche nell’anno trascorso le nuove attività economiche hanno superato quelle che hanno chiuso i battenti.In Italia sono 46mila in più le imprese iscritte nei registri delle Camere di commercio, con una crescita dello 0,7% rispetto al 2016. La Puglia con il suo tasso di crescita medio dell’ 1,20 % ha fatto di gran lunga meglio (Taranto, 1,56%, Brindisi, 1,42%, Lecce, 1,32%, Foggia 1,12% e Bari 1,01%).Si deve alle regioni meridionali quasi il 60% dell’aumento complessivo del numero delle imprese, una quota record nella storia del saldo nazionale. Sono due i fenomeni che spiegano questo risultato: l’ulteriore rallentamento della nascita di nuove imprese (quasi 357mila a livello nazionale, l’1,8% in meno del 2016) e una più consistente frenata delle chiusure (poco più di 311mila, il dato più contenuto degli ultimi dodici anni), in calo del -3,4% rispetto all’anno precedente.Al netto di Piemonte (-965), Emilia-Romagna (-636), Friuli Venezia Giulia (-431) tutte le altre regioni hanno chiuso il 2017 con un bilancio anagrafico positivo, con il Lazio a fare da battistrada (10.648 imprese in più), seguito da Campania (+9.472) e Sicilia (+7.518).Quanto ai settori, a livello complessivo quelli che nel 2017 hanno fatto registrare gli aumenti maggiori nel numero di imprese registrate sono stati il turismo (+10.335), i servizi alle imprese (+7.206 ) e le attività professionali scientifiche e tecniche (+5.494). A chiudere in rosso, invece, sono state le attività manifatturiere (-2.648), le costruzioni (-1.913) e l’agricoltura (-447).
Se però si guarda all’andamento dei settori nel Mezzogiorno, il quadro si presenta in parte in controtendenza e mostra soprattutto una forte concentrazione del saldo attivo nel turismo (sempre in testa tra le vocazioni imprenditoriali più scelte) e nell’agricoltura (+2.810). Bilanci più che positivi al sud anche nel commercio (+1.970) e nelle costruzioni (+1.284).

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Bausch + Lomb Italia cresce del 7%: risultati da record nel 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 gennaio 2018

porta nuova milanoMilano. Durante il kick-off meeting conclusosi ieri a Milano, Bausch + Lomb Italia, società del gruppo Valeant, ha annunciato i risultati finanziari relativi al 2017, che fanno segnare un netto incremento rispetto all’anno precedente.Dopo un 2016 complesso, che aveva fatto registrare un -10%, il 2017 è stato l’anno della svolta. “Il 2017 è stato un anno per noi straordinario – spiega l’amministratore delegato Vincenzo Abruscato -. Bausch + Lomb Italia è stata, infatti, in grado di mantenere le promesse e mettere a segno un +7% rispetto all’anno precedente e superare gli obiettivi di piano”. Ottimi risultati, che si riflettono anche a livello globale, dove Bausch + Lomb ha totalizzato una crescita organica del 6%. Bausch + Lomb Italia è cresciuta con tutti e tre i suoi business (Farmaceutico, Chirurgico e Vision Care) e ha ottenuto ottimi risultati con lo stabilimento produttivo di Macherio, che nel solo 2017 ha superato le 35 milioni di confezioni prodotte, esportate oltre 50 Paesi. “Non sarà facile ripetere l’ottima performance del 2017, ma siamo convinti di poter consolidare i risultati anche nel 2018 – conclude Abruscato – Bausch + Lomb andrà incontro a un’ulteriore trasformazione e puntiamo a un’ulteriore crescita dei guadagni complessivi. Da una parte si cercherà di mantenere alta la redditività attraverso le vendite degli attuali prodotti di punta, dall’altra la strategia di Bausch + Lomb passerà attraverso la presentazione di nuovi lanci, tra cui un nuovo prodotto di supporto alla terapia della degenerazione maculare senile secca, nuove lenti a contatto che andranno ad arricchire e completare le gamme esistenti e l’introduzione sul mercato dell’innovativo faco-vitrectomo con modulo ipersonico, che da pochi giorni ha ottenuto anche la marcatura CE per il lancio in Europa”.

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Meno tasse per lavoro e crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

brunetta-nardin“Siccome non si può fare deficit come non si può fare debito, le risorse che servono per fare più investimenti pubblici, per incentivare gli investimenti privati, per fare più crescita, si devono trovare tagliando il debito, tagliando gli sprechi”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.“Noi abbiamo da 100 a 200 miliardi all’anno di cosiddette tax expenditures, vale a dire sconti fiscali che a volte sono utili, ma nella stragrande maggioranza dei casi sono sprechi. Abbiamo un debito che continua a crescere. Il nostro livello del debito era arrivato a 121-122 in piena crisi e con i governi successivi è aumentato di 10-15 punti. Una cosa è fare politica economica durante la crisi, altra cosa è fare politica economica, come speriamo, in una fase di espansione, e in una fase di espansione la strategia non può essere che quella del taglio delle tasse. Meno tasse, meno tasse, meno tasse e più crescita. L’occupazione è una variabile, come dicono gli economisti derivata, non è un obiettivo primario. L’obiettivo primario è la crescita e l’occupazione se c’è questa arriva, altrimenti no”.

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Il Gruppo Roncaglia chiude il 2017 in crescita

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

gruppo roncagliaSi chiude un anno di risultati straordinari per il Gruppo Roncaglia, agenzia di comunicazione indipendente a capitale interamente italiano, che nel 2017 ha festeggiato il suo quarantesimo anno di vita.Innanzi tutto i 36 premi di creatività ricevuti, fra nazionali e internazionali, che hanno reso il Gruppo Roncaglia l’agenzia italiana più premiata dell’anno. Fra questi, il Diamond ai DMA Awards Italia, riconoscimento d’eccellenza mai assegnato a nessun candidato dall’istituzione del premio; l’Argento ai DMA International ECHO Awards di New Orleans, premio istituito in USA nel 1929; l’Oro nella categoria Cyber – Uso Innovativo e Creativo della Tecnologia, e l’Argento nella categoria Direct – Digital&Social Media agli ADCI Awards Italia; l’Argento agli IMC European Awards per la “Digital Communications” ed il Bronzo di eurobest nella categoria Mobile.La qualità dei riconoscimenti ricevuti rafforza l’orientamento del Gruppo Roncaglia verso l’internazionalizzazione, obiettivo inteso sia come servizi di consulenza per le aziende italiane, per favorirne lo sviluppo sui mercati esteri e valorizzare il made in Italy, sia per le aziende internazionali presenti in Italia.Animato da queste linee strategiche, il business del Gruppo è cresciuto di oltre il 20% rispetto al 2016, confermando la relazione con importanti clienti e ottenendo nuove acquisizioni che saranno operative e rese note all’inizio del prossimo anno.Il 2017 è stato inoltre caratterizzato dalla riorganizzazione dell’agenzia, che si è ridisegnata in 4 strutture focalizzate su aree strategiche della comunicazione: ricerche, brand, creatività, relationship marketing, loyalty e digital. Sono dunque nate la Roncaglia Consumer Intelligence, la Roncaglia Above Communication, la Roncaglia Relationship Marketing e la Roncaglia Digital Marketing, strutture perfettamente integrate fra loro con oltre 60 professionisti sotto lo stesso tetto, in grado creare campagne ed esperienze innovative, integrate e misurabili e di rispondere in maniera innovativa a tendenze sempre più marcate del mercato.Il Gruppo Roncaglia è stato inoltre l’unica realtà italiana Founding Partner di eurobest 2017, il summit annuale della creatività europea che si è svolto a Londra, nel corso del quale ha lanciato “Be IT!” la prima call per i talenti creativi italiani che operano in UK con l’obiettivo di avviare un percorso di reciproca conoscenza e dare ai migliori l’opportunità di entrare nella squadra dell’agenzia. Tanta è l’attenzione data anche alle componenti di evoluzione strutturale, che ha visto inoltre l’ampliamento della sede romana e lo start up della sede milanese.“I traguardi raggiunti nel 2017 ci riempiono d’orgoglio, ma non siamo certo fra quelli che si adagiano sugli allori”, afferma Armando Roncaglia, general manager del Gruppo. “Lo spirito che ci ha permesso non solo di rimanere sul mercato, ma di crescere fornendo risultati tangibili ai nostri clienti, è quello di misurarci incessantemente con l’innovazione, rimanendo pronti anche a ridisegnare costantemente il nostro approccio per affrontare le sfide a cui il futuro ci chiama. Con questo stesso spirito affronteremo il 2018, fedeli al nostro posizionamento: Engage the Future”, conclude Roncaglia. (foto. gruppo roncaglia)

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9 aziende italiane su 10 pensano che nel 2018 cresceranno

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 dicembre 2017

porta nuova milanoMilano. Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, rivela buone prospettive per i prossimi 12 mesi, dato che il 94 percento delle aziende italiane si aspetta di crescere nel 2018 – in particolare, tra queste, il 62 percento rivela obiettivi di crescita importanti e ambiziosi per l’anno alle porte. Nella survey, condotta su più di 800 decisori IT europei di nove diversi paesi, il 58 percento degli intervistati italiani ha inoltre dichiarato che sta investendo in iniziative legate alla digital transformation per far fronte ai cambiamenti di uno scenario altamente competitivo. Al contrario, invece, il 16 percento delle aziende ha dichiarato che la Brexit ha aumentato l’ansia verso progetti IT che richiedano un impegno a lungo termine.
La ricerca ha inoltre fatto luce sul modo in cui le aziende stanno investendo in progetti di infrastrutture tecnologiche che le supportino lungo il percorso di questo cambiamento costante. Alla domanda riguardo il motivo dei propri investimenti in digital transformation, rispettivamente:
Il 51 percento ha risposto di voler innovare per aumentare e orientare nuove fonti di reddito per massimizzare la propria competitività.
Il 41 percento ha dichiarato come obiettivo la modernizzazione delle attività IT aziendali e l’abbattimento dei costi
Il 34 percento ha dichiarato di voler migliorare l’experience dei dipendenti, consentendo una migliore collaborazione come nel caso di mobile e social working
Il 38 percento punta a valorizzare la customer experience
Il 23 percento investirà in un’infrastruttura più globalizzata, che faciliti la fruizione di skill anche dall’esteroLe aziende italiane sono perfettamente consapevoli delle sfide che affrontano per realizzare le proprie ambizioni riguardo il digitale. Il 71% degli intervistati ha sottolineato la difficoltà nell’integrare le tecnologie legacy con le applicazioni compatibili con il cloud, oltre all’incertezza che aleggia intorno al clima politico mondiale (a detta del 35 percento degli intervistati). Al contempo, però, il 51 percento ha dichiarato che uno degli ostacoli principali alle iniziative in ambito digital transformation è rappresentato dalla mancanza di talenti e skill in quest’ambito.Cristina Crucini ha dichiarato “Nessuno conosce con certezza quali saranno i risvolti della Brexit, o come si evolveranno i rapporti tra UK e il resto d’Europa in futuro. La nostra ricerca svela però che le aziende italiane stanno adottando la strategia più adatta per far fronte a questa incertezza, cogliendo l’opportunità per modernizzare la propria infrastruttura tecnologica.“Lo scenario competitivo è in continua evoluzione, e non soltanto a causa della Brexit. Le aziende italiane dimostrano un’ambizione encomiabile con l’impegno a sviluppare progetti che le rendano più agili e pronte ad affrontare ciò che il futuro avrà in serbo per loro. La nostra ricerca dimostra che le aziende italiane sono pronte a prendere il controllo del proprio futuro, affrontando sfide come, ad esempio, la produttività dei dipendenti e l’accesso alle skill. E’ chiara dunque la ragione per la quale molti guardano in modo fiducioso, e non con ansia, al 2018.”

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Approvato il bilancio UE 2018: sostegno a giovani, crescita e sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

parlamento europeoPer il bilancio del prossimo anno, i deputati hanno previsto un maggiore sostegno per i giovani disoccupati e più finanziamenti per le PMI, i programmi di ricerca e l’Erasmus.Gli stanziamenti d’impegno per il 2018 ammontano complessivamente a 160,1 miliardi di euro e gli stanziamenti di pagamento a 144,7 miliardi di euro.Dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’accordo provvisorio sul bilancio 2018, il Parlamento ha approvato il bilancio con 295 voti in favore, 154 voti contrari e 197 astensioni.L’atto legislativo è stato poi firmato dal Presidente Antonio Tajani.
Il Parlamento ha eliminato i tagli di 750 milioni di euro operati dal Consiglio nel settore “crescita e occupazione” e garantito all’Iniziativa per l’occupazione giovanile un incremento di 116,7 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, portando così il totale a 350 milioni di euro, per aiutare i giovani che cercano lavoro.Rispetto alla proposta di bilancio della Commissione, i deputati sono riusciti a garantire nuove risorse più sostanziali per quelli che considerano i programmi fondamentali per la crescita e l’occupazione, vale a dire Orizzonte 2020 (con un aumento di 110 milioni di euro per i programmi di ricerca), Erasmus+ (con un aumento di 24 milioni di euro) e COSME (con un aumento di 15 milioni di euro per il sostegno alle PMI).
Il Parlamento ha potenziato gli stanziamenti proposti dalla Commissione per le agenzie con compiti connessi alla sicurezza: Europol (3,7 milioni di euro in più e 10 nuovi posti di lavoro), Eurojust (1,8 milioni di euro in più e altri 5 posti di lavoro) e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo EASO (5 milioni di euro in più).
Il Parlamento ha aumentato di 80 milioni di euro (rispetto al progetto della Commissione) la linea di bilancio per le azioni esterne dell’UE sulle sfide migratorie, che comprendono azioni nei Paesi vicini orientali e meridionali e nei Balcani occidentali.
Per quanto riguarda la Turchia, gli eurodeputati hanno deciso di tagliare i fondi di pre-adesione di 105 milioni di euro e di iscrivere in riserva altri 70 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, in risposta al peggioramento nel paese della situazione in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti umani.
La squadra negoziale del Parlamento ha ottenuto 34 milioni di euro in più per il sostegno ai giovani agricoltori, al fine di ridurre la disoccupazione giovanile nelle zone rurali. Sono stati inoltre aumentati di 95 milioni di euro i fondi destinati a sostenere le pratiche agricole che favoriscono il clima e l’ambiente.
Dopo la votazione, i membri della squadra che ha negoziato in nome del Parlamento hanno reso le seguenti dichiarazioni:
“Il Parlamento può essere soddisfatto del bilancio dell’UE per il 2018. Abbiamo trovato un accordo perché le nostre priorità erano quelle di dare impulso ai programmi che prepareranno l’UE al futuro e proteggeranno gli europei – la ricerca attraverso Orizzonte 2020, la mobilità dei giovani attraverso Erasmus+ ed ErasmusPro, i programmi infrastrutturali come il meccanismo per collegare l’Europa e il sostegno alle PMI attraverso COSME. Siamo anche riusciti a incrementare i finanziamenti per i programmi relativi alla sicurezza, la politica di asilo e la politica di vicinato”, ha detto il presidente della commissione per i bilanci, Jean Arthuis (ALDE, FR).“Questo bilancio risponde alle aspettative dei cittadini dell’UE nei confronti dell’Europa: occupazione e crescita, da un lato, e sicurezza, dall’ altro”, ha dichiarato Siegfried Mureșan (PPE, RO), relatore principale (sezione III Commissione). “Investire nella ricerca, nelle infrastrutture, nell’istruzione e nelle PMI ci permetterà di diventare più competitivi e orientati al futuro. Per quanto riguarda la sicurezza, siamo riusciti a rafforzare Europol ed Eurojust, in modo da garantire una migliore cooperazione e coordinazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata in tutta l’Unione europea. Infine, abbiamo chiarito che il sostegno dell’UE ai Paesi al di fuori dell’UE non è privo di vincoli: la Turchia si sta allontanando dai valori dell’UE e abbiamo deciso di ridurre gli aiuti di 105 milioni di euro rispetto alla proposta della Commissione”.
Data la necessità di gestire azioni pluriennali (ad esempio il finanziamento di un progetto di ricerca della durata di 2-3 anni), il bilancio dell’UE si divide in stanziamenti di impegno (il costo di tutti gli obblighi finanziari contratti durante l’esercizio in corso, con possibili conseguenze negli anni successivi) e in stanziamenti di pagamento (importi effettivamente versati durante l’anno in corso, eventualmente per attuare anche gli impegni assunti negli anni precedenti).

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Affitti case: Tornano a crescere i canoni

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

mappa3Dopo lo stallo del 2016 (-0,2%), i canoni di locazione in Italia sono tornati a crescere del 2,6% (+4,1% per le case arredate) con Cagliari (+12,0%), Genova (11,4%) e Venezia (+9,1%) che segnano gli incrementi maggiori e Catanzaro (-10,0%), Palermo (-7,2%), Perugia (-5,3%), Roma (-4,1%) e Firenze (-1,4%) che si muovono in controtendenza. E’ quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con circa 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.“Nel 2017 – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – il mercato delle locazioni ritorna più vivace e dinamico, con canoni in crescita soprattutto per monolocali, trilocali e quadrilocali (+2,8% ciascuno), anche se non in egual misura in tutte le città. Sotto il profilo fiscale, ormai oltre il 90% dei proprietari opta per la cedolare secca, prevalentemente associata (nel 64,5% dei casi) ai contratti a canone concordato”.In linea anche con la ripresa economica, a Milano i canoni di locazione sono cresciuti dello 0,8%, ma l’incremento arriva anche al +8% per le abitazioni arredate. Il capoluogo meneghino nel 2014 era stato il primo ad anticipare il trend al rialzo dei canoni (+6,7% sul 2013), proseguito anche nel 2015 (+2,4%) e 2016 (+1,7%). Secondo le rilevazioni di Solo Affitti, di segno opposto risulta l’andamento dei valori dei canoni nella Capitale; il segno meno è più marcato per gli immobili arredati (-5,5%). Segno – fanno notare da Solo Affitti – che molti romani, non riuscendo più a sostenere canoni elevati, sono costretti a ripiegare o su case maggiormente periferiche o su metrature più piccole.Dopo il calo dell’anno scorso (-5,4%), sono tornati a salire gli affitti anche a Bari (+8,3%). Allo stesso modo a Campobasso, dove lo scorso anno si era registrata una contrazione dei canoni del 4,9%, quest’anno si assiste a una decisa inversione di tendenza (+7,8%)*. L’incremento più marcato è quello dei prezzi d’affitto a Cagliari, dove si registra un +12,0%; crescono anche i prezzi a Genova (+11,4%) e a Bologna, la cui crescita si attesta a +7,7%.Dal 2009 al 2014 i canoni medi di locazione sono sempre diminuiti, con punte più elevate nel 2012 (-6%)* e 2013 (-4,5%). Nel 2015 (+1,7%)* è ripartita la crescita dei prezzi che, dopo il rallentamento dello scorso anno, prosegue anche quest’anno. Negli ultimi 9 anni il costo mensile delle abitazioni ha raggiunto il suo minimo nel 2014 (507 euro) e i livelli attuali (528 euro) sono ben lontani dai valori del 2009 (587 euro).
I prezzi della locazione. Per una casa ammobiliata si pagano mediamente 586 euro al mese, il costo sale di 11 euro in presenza di un garage. Il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti evidenzia un classifica 2allargamento della forbice dei canoni medi tra Roma (789 euro) e Milano (938 euro), che quest’anno arriva a 149 euro (era 108 euro nel 2016). Tra i capoluoghi con i canoni più elevati ci sono anche Firenze (652 euro)*, Venezia (631 euro), Trento (591 euro), Bologna (589 euro) e Napoli (572 euro). I prezzi più bassi sono a Catanzaro (327 euro), seguita da Perugia (356 euro), Potenza (367 euro), Campobasso (391 euro) e Palermo (393 euro).Sempre più lavoratori, studenti e turisti scelgono l’affitto. Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, scende dal 55,9% del 2016 al 47,5% di quest’anno la quota di inquilini che sceglie la casa in affitto come “abitazione principale”. Cresce, invece, la quota di lavoratori in trasferta (dal 27% al 30,3%) e degli studenti (dal 16,2% al 20,1%), che cercano appartamenti di grandi dimensioni per vivere in condivisione, determinando un incremento dei prezzi dei trilocali. Quasi triplicata la quota di chi sceglie gli affitti brevi (dallo 0,8% al 2,1%), per turismo, trasferte occasionali o per assistere famigliari ricoverati in ospedali di città diverse da quelle di residenza.
Nei prossimi mesi il numero dei contratti di affitto dovrebbe crescere nella maggior parte dei capoluoghi, con un andamento più dinamico nelle aree urbane centrali. I canoni si stabilizzeranno, gli eventuali incrementi riguarderanno soprattutto le zone centrali e semicentrali. (grafico case)

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La crescita della produttività nel mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

opportunita-lavoroE’ un aspetto che se non affrontato con la necessaria cautela rischia d’essere interpretato male. Oggi nella vulgata popolare si è soliti associare “produttività” al lavoro più intensivo e quindi una sorta di sfruttamento delle capacità lavorative di un determinato soggetto. Ci dà quasi l’impressione che vogliamo spremere il limone sino all’ultima goccia per poi buttarlo nella spazzatura. In effetti siamo molto lontani, diremmo anni luce, da questo modo di impostare la questione. Per noi “produttività” significa un modo intelligente di utilizzare il tempo che va dal lavoro vero e proprio a quello libero. Pensiamo, tanto per fare un esempio, a quanto impiega una persona per recarsi, in una grande città, al lavoro sia se prende un mezzo pubblico o utilizza la propria macchina o se adotta una soluzione integrata tra i due. Diciamo che, stando alla media, i suoi tempi di percorrenza tra andata e ritorno possono essere di un’ora e mezza. Un’ora e mezza spesa nel peggiore dei modi nell’aria inquinata da varie esalazioni, viaggiando in aree affollate e innervositi dai possibili ritardi dovuti alle attese e alla lentezza dei mezzi utilizzati. Alla fine si arriva sul luogo del lavoro sufficientemente stressati e lo stesso dicasi di ritorno a casa alla fine della giornata lavorativa. Se pensiamo che almeno il 15% di queste persone potrebbero evitare questa faticaccia, ma non le mettiamo nelle condizioni di poterlo fare, la circostanza ci rende perplessi, per non dire altro. Come? Utilizzando i vantaggi, offerti dall’innovazione tecnologica, che ci permetterebbe di estendere il luogo di lavoro alla propria abitazione, ovunque si trovi con il telelavoro o per meglio dire l’homeworking. Questa, per noi, è crescita di produttività perché ci affranca da percorsi faticosi e ci permette un recupero in condizioni ottime per tutti, ivi compresi quell’85% che deve ancora spendere la propria ora e mezza di viaggio ma che, tutto sommato, si ritrova con un meno 15% di compagni di viaggio. (fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

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Italia ultimo posto per livello di crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

“Il governo di Paolo Gentiloni e del suo ministro Pier Carlo Padoan si congedano dall’Europa lasciando l’Italia all’ultimo posto per livello di crescita. Secondo i dati appena pubblicati dalla Commissione Ue, infatti, il nostro paese si conferma il peggiore a livello europeo per tasso di crescita del Pil per tutto il periodo di previsioni preso in considerazione da Bruxelles. Una crescita che, fra l’altro, è già destinata a ridursi già dal prossimo anno, quando gli effetti delle politiche monetarie ultraespansive della BCE cesseranno. Purtroppo non è l’unica cattiva notizia che arriva da Bruxelles. Sempre secondo le previsioni d’autunno della Commissione, infatti, anche la finanza pubblica non migliorerà. Nonostante i proclami del Governo e le fantascientifiche previsioni inserite nei documenti di programmazione economica, la Commissione certifica, purtroppo, che il debito pubblico italiano scenderà ‘solo marginalmente’, nonostante la fase di espansione dell’economia. Tra le cause ricordate da Bruxelles c’è quella relativa al denaro pubblico che il Tesoro ha stanziato per salvare il disastrato sistema bancario italiano, conclamando il salasso finanziario che i contribuenti hanno dovuto sopportare per rimediare agli errori compiuti dai governi di centrosinistra nella penosa gestione della questione banche.Ancora peggiore è la situazione del deficit, dal momento che i funzionari della Commissione hanno previsto un peggioramento del saldo strutturale per quest’anno, che migliorerà solo ‘marginalmente’ nel 2018.L’Italia osserva quindi con tristezza i dati economici sull’andamento del resto dell’Europa, dove la crescita raggiunge i massimi da 10 anni e la disoccupazione i minimi dal 2009. Nel nostro paese, invece, il tasso di disoccupazione sarà ancora sopra il 10% nel 2019, mentre l’occupazione rallenterà dell’1% nel 2017 dopo ‘il phasing-out degli sgravi per le assunzioni’, a 0,9% nel 2018 e 0,5% nel 2019. Un modo molto elegante per dire quello che noi abbiamo sempre affermato, ovvero che gli sgravi contributivi sono soltanto dei palliativi fiscali che non contribuiscono a creare occupazione di lungo periodo.Ultimi per crescita, con un debito che non cala, un deficit che aumenta e una occupazione che si riduce. La Commissione Europea ha certificato così il disastro finale dell’operato del duo Gentiloni-Padoan. C’è solo una considerazione positiva da farsi, dopo aver letto questi dati: abbiamo almeno la certezza che questa è l’ultima Legge di Bilancio scritta dal ministro Padoan, che forse riuscirà a proseguire la sua carriera in Europa, mentre in Italia si lascia dietro soltanto disastri”.

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L’adozione di tecnologie integrate dà slancio alla crescita nell’ecosistema automobilistico

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 ottobre 2017

17305205-a05c-42d3-98d3-1c084fdd9e13La crescente diffusione di smartphone, servizi personalizzati, clienti esperti di tecnologia, digitalizzazione e progressi tecnologici nell’ambito di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e biometrica sono tendenze che spingono il settore automobilistico a integrare le tecnologie di gamification nelle proprie strategie attuali. Inoltre, la convergenza di gamification e tecnologia sta fornendo ai produttori e ai fornitori di primo livello uno spazio interessante per sviluppare diverse forme di prodotti e servizi.L’analisi di Frost & Sullivan intitolata “Gamification in the Automotive Industry, Forecast to 2025” ha rilevato che il mercato registrerà un tasso di crescita annuale composto (CAGR) complessivo del 18.28% dal 2016 al 2025. Lo studio analizza le implicazioni dei concetti di gamification e l’influenza delle tecnologie avanzate sul settore automobilistico. Esplora le verticali chiave del settore rivoluzionate dalle tecnologie di gamification, le tendenze che guidano la gamification e il modo in cui la gamification è utilizzata all’interno del settore automobilistico.
Gli sviluppi e le tendenze delle tecnologie di gamification in ambito automobilistico sono:
Dispositivi indossabili, realtà virtuale, realtà aumentata, biometrica, riconoscimento dei gesti, superfici su cui disegnare, tecnologia rotoscopica, codici QR, proiezioni olografiche e applicazioni mobile e web basate su cloud sono alcune delle tecnologie chiave utilizzate nel settore automobilistico.
La biometrica è una delle tecnologie chiave che sta guadagnando terreno nel settore automobilistico. Tra le categorie biometriche in ambito automotive ci sono le informazioni e gli strumenti di analisi integrati (“built-in”; biosensori in ruote e sedili), portati dagli utenti (“brought-in”; smartphone, smartwatch, occhiai e braccialetti fitness) e basati sul cloud.
Case automobilistiche, fornitori di primo livello, operatori di mobilità e aziende tecnologiche si stanno focalizzando su tecnologie avanzate come autenticazione biometrica, intelligenza artificiale e apprendimento automatico.“A livello globale, Nord America e Europa sono in testa in termini di gamification in tutte le verticali del settore, in cui le tecnologie di gamification sono ampiamente utilizzate per manovre strategiche e scenari decisionali”, osserva Subramanian. “Nella regione Asia-Pacifico, la gamification è usata principalmente per il coinvolgimento sui social media e per scopi di training.”Lo studio “Gamification in the Automotive Industry, Forecast to 2025” fa parte del programma Future of Mobility Growth Partnership Service di Frost & Sullivan. (foto: Car Tech)

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