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Turismo: Abu Dhabi registra una crescita del 4,9%

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 luglio 2018

abu dhabiAbu Dhabi. È cresciuto del 4,9% il numero degli hotel guest che hanno soggiornato ad Abu Dhabi nei primi 5 mesi del 2018 rispetto al 2017. In base alle statistiche stilate dal Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi), i 162 hotel, resort e apart-hotel dell’Emirato, con 31.236 camere, hanno ospitato 2.073.586 ospiti da gennaio a maggio.Il tasso di occupazione ha raggiunto il 75%, con una crescita dell’1,4%, mentre la media notti è salita a 2,7, una crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.Gli indicatori di crescita coinvolgono tutte e tre le regioni dell’Emirato, con un +8,6% nella regione di Al Dhafra e un totale di 63.471 hotel guest, un +5.3% ad Abu Dhabi City, con 1.833.348 di hotel guest accolti e un +1% ad Al Ain con 176.767 hotel guest.
SE Saif Saeed Ghobash, Undersecretary di DCT Abu Dhabi, ha dichiarato: “Questi risultati sono fortemente incoraggianti e dimostrano una crescita costante. Provano altresì la capacità di Abu Dhabi di realizzare i suoi obiettivi strategici di posizionamento quale leading global destination, attraverso lungimiranti campagne di marketing e promozionali capaci di sostenere la sua crescita”.Il settore turistico e dell’ospitalità di Abu Dhabi è in piena espansione dopo l’approvazione da parte del Comitato Esecutivo della proposta del DCT Abu Dhabi di tagliare le tasse turistiche e municipali, attuando una riduzione, a partire dal 1 ° luglio, dal 6% al 3,5% per le tasse turistiche; una riduzione del 4% al 2% per le tasse municipali e l’abbassamento della tassa comunale per ogni camera d’albergo da AED15 a AED10. Questo emendamento è il risultato dei continui sforzi per promuovere lo sviluppo delle infrastrutture turistiche e incoraggiare gli investitori a realizzare attrazioni turistiche e culturali e organizzare eventi, elevando lo status di Abu Dhabi come destinazione turistica d’elezione.“Questa decisione incoraggia gli investimenti nel settore turistico e dell’ospitalità di Abu Dhabi e migliora la sua competitività sottolineando il valore economico che offriamo ai nostri visitatori per i nostri servizi e le attrazioni di qualità”, ha aggiunto Ghobash.
“La riduzione delle tasse ci aiuterà anche ad attirare più visitatori e ad aumentare i tassi di occupazione, i ricavi e la durata media del soggiorno, aumentando così il contributo del settore turistico al PIL degli EAU e raggiungendo i nostri obiettivi di diversificazione economica. Ci dedichiamo a trasmettere un messaggio chiaro ai visitatori nei nostri mercati di riferimento, invitandoli ad esplorare Abu Dhabi e a godere delle eccezionali esperienze ricreative, culturali e familiari che offre”.
“Continuiamo a promuovere l’awareness di Abu Dhabi, delle sue attrazioni turistiche e del suo patrimonio culturale autentico, così come delle sue infrastrutture all’avanguardia per business e congressi.”DCT Abu Dhabi lavora anche in collaborazione con enti locali e internazionali del settore turistico per assicurare la sua presenza alle più importanti conferenze e fiere organizzate durante tutto l’anno. Tali partecipazioni consentono a DCT Abu Dhabi di promuovere gli sforzi di cooperazione e incoraggiare lo sviluppo di pacchetti vacanze e programmi turistici nell’Emirato.
“Ci aspettiamo di vedere uno slancio significativo nel settore del turismo nei prossimi mesi con l’Abu Dhabi Summer Season, iniziata a giugno, l’apertura di nuove attrazioni come il Warner Bros. World Abu Dhabi su Yas Island dal 25 luglio e nuovi resort d’eccellenza, come il lussuoso Jumeirah Saadiyat Island Resort in novembre”, ha aggiunto Ghobash. Mentre l’Abu Dhabi Summer Season durerà fino al 18 agosto, la seconda metà del 2018 sarà testimone di eventi importanti come il Gran Premio di Formula 1 Etihad Airways Abu Dhabi (23-25 novembre), l’Abu Dhabi Classics (settembre 2018 – aprile 2019), l’Abu Dhabi Art (14-17 novembre) e l’Abu Dhabi Food Festival a dicembre. (Valentina Zona)

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Turismo congressuale in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

Il settore del turismo congressuale italiano continua a godere di buona salute e ha i numeri per fare del Paese una destinazione ancora più appetibile per ospitare i congressi associativi internazionali, fonti di ricchezza e strumento di promozione della destinazione che li ospita. Nel 2017 in Italia sono stati realizzati 398.286 tra congressi ed eventi segnando un +2,9% rispetto al 2016. Valori con segno più anche per il numero dei partecipanti, delle presenze e della durata complessiva degli eventi: i partecipanti sono stati 29.085.493 (+3,2%), le presenze 43.376.812 (+1,6%) e la durata complessiva è stata pari a 559.637 giornate (+2,8%).I dati emergono dall’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE presentato oggi a Roma. La ricerca, giunta alla quarta edizione, è promossa dall’associazione della meeting industry Federcongressi&eventi e realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Cresce la povertà: anziani più colpiti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 giugno 2018

In Italia ci sono 1 milione e 778 mila famiglie (6,9%) che non riescono a far fronte alla spesa mensile per l’acquisto di beni e servizi utili a condurre una vita accettabile. La situazione è più grave al Sud dove l’incidenza di povertà assoluta raggiunge il10,3% contro il 5,1% del Centro e il 5,4% registrato nel Nord Italia. “Tra i primi costi ad essere tagliati quando si è in difficoltà – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – c’è l’assistenza. A fare le spese di queste ristrettezze economiche sono soprattutto i nostri anziani” “Un’assistenza full-time con lavoratore convivente (54 ore livello CS) – continua la nota – ha un costo mensile di 1354,93 Euro. La spesa può arrivare fino a 1.817,96 Euro se la famiglia ha bisogno di una badante convivente formata (livello DS)”.Secondo i dati Istat è cresciuta anche la povertà relativa che coinvolge 3 milioni e 171 mila famiglie residenti (12,3%). “Questo significa – prosegue Gasparrini – che le famiglie che non possono permettersi di sostenere i costi di un assistente familiare o che devono sottrarre risorse fondamentali per il benessere della vita familiare, sono 4 milioni 949 mila”. “Per evitare l’indebitamento familiare, l’unico modo per garantire la dovuta assistenza ad anziani e persone con disabilità, è avviare politiche di defiscalizzazione e decontribuzione di lungo periodo. Le famiglie – conclude Gasparrini – hanno bisogno di soluzioni concrete e noi siamo pronti a collaborare con le forze politiche mettendo a disposizione la nostra esperienza in materia di lavoro domestico”.

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Assalzoo: Mangimistica, nel 2017 settore in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Il valore della produzione italiana di mangimi per l’alimentazione animale nel 2017 si è mantenuta sopra l’importante soglia dei 6 miliardi di euro, con un aumento di quasi l’1% rispetto all’anno precedente (6,020 miliardi di euro nel 2016). È questo, insieme alla consistenza produttiva, uno dei dati principali presentati oggi a Roma da Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, nel corso della sessione pubblica dell’Assemblea annuale.I dati del comparto – Gli indicatori economici del settore mangimistico evidenziano ancora una volta un settore segnato dalla crescita, tanto dei volumi produttivi, quanto dei ricavi complessivi. Si tratta di un movimento all’insù che replica, a grandi linee, quello messo a segno nel suo complesso dall’intera economia italiana.Entrando nel dettaglio numerico, il mercato degli alimenti zootecnici italiano ha generato un valore 6,080 miliardi di euro (contro i 6,020 miliardi di euro del 2016). Intorno all’un per cento l’aumento dei prezzi di produzione e quello relativo al costo del lavoro. Continua la crescita degli investimenti fissi, che toccano quest’anno l’importante soglia dei cento milioni di euro.Stabile un dato essenziale per un settore radicato nella società italiana quale è il numero degli addetti: si confermano 8500 le persone, escluso l’indotto, che lavorano nel settore mangimistico. “È una grande soddisfazione – sottolinea Alberto Allodi, presidente di Assalzoo – per chi rappresenta questo settore presentare dei dati in crescita che dimostrano con chiarezza come la mangimistica italiana sia un settore industriale sano e innovativo. Questi segni positivi hanno ancora maggiore rilevanza, perché si concretizzano in un contesto generale altamente sfidante. Tra i dati, elaborati dall’ufficio economico dell’associazione vorrei evidenziare l’aumento degli investimenti. Gli imprenditori sanno che il futuro dell’impresa è nella capacità di guardare lontano e sapere investire nell’innovazione. Il dato di crescita, che ha raggiunto la cifra tonda dei 100 milioni, indica proprio la lungimiranza dei nostri associati”. http://www.mangimiealimenti.it

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L’export italiano non arresta la sua crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

È un futuro di crescita e opportunità, nonostante le incertezze, quello che attende l’export italiano nei prossimi quattro anni. Forte della profonda evoluzione realizzata negli ultimi dieci anni e dell’eccellente performance del 2017, l’export italiano ha tutto il potenziale per non arrestare la sua crescita e cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri anche in un contesto oggettivamente complesso.Questo è il quadro delineato da “Keep Calm & Made in Italy”, l’ultimo Rapporto Export del Polo SACE SIMEST, presentato oggi a Milano.Lo Studio, che include le previsioni 2018-2021 sull’andamento delle esportazioni italiane per Paesi e settori e fornisce approfondimenti sui fenomeni globali a maggiore impatto, prospetta un quadro di vigile ottimismo per le nostre imprese esportatrici e dedica un approfondimento al settore infrastrutturale, elemento chiave per rafforzare la proiezione internazionale dell’Italia.“La performance brillante delle esportazioni italiane nel 2017 non è un successo isolato, ma è la conferma della forza del nostro export, che dalla crisi del 2008 è stato in grado di riadattarsi, migliorare la qualità, aumentare la specializzazione e orientarsi sempre più verso mercati a maggior potenziale – ha dichiarato il Presidente di SACE, Beniamino Quintieri –. Per il 2018 prevediamo una crescita delle esportazioni italiane del 5,8%, un trend positivo che continuerà anche del triennio successivo a un tasso medio annuo del 4,5%: vero e proprio ‘patrimonio nazionale’, l’export continuerà a offrire un contributo decisivo alla crescita del Paese”.“L’incertezza e la volatilità che caratterizzano i mercati in questo momento storico sono importanti, ma dobbiamo abituarci a considerarle come la nuova normalità – ha spiegato Roberta Marracino, Direttore Area Studi e Comunicazione di SACE -. Sono fattori di complessità che devono essere affrontati senza cadere in allarmismi e senza perdere di vista le opportunità esistenti nei mercati esteri e le priorità per coglierle. Tra queste gli investimenti in infrastrutture, soprattutto in ambito portuale, marittimo e del trasporto intermodale, indispensabili per un’economia che basa più del 30% del proprio PIL sull’export e che potrebbero consentirci di recuperare ogni anno 70 miliardi di euro di export”.

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Amministrative: CasaPound cresce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

“CasaPound continua a crescere e a ottenere consiglieri. I grandi media ci ignorano ma i territori ci premiano, e anche a questa tornata di amministrative siamo riusciti a piazzare una nutrita pattuglia di eletti e a dimostrarci decisivi in diversi Comuni”. Lo afferma il segretario nazionale di Cpi, Simone Di Stefano, commentando i risultati del voto di ieri, che ha visto il movimento presente in venti Comuni tra cui i capoluoghi Brescia, Massa, Siena, Terni, Viterbo e Avellino e nei due popolosi municipi romani III e VIII.
Quanto ai risultati, è a Velletri che CasaPound registra il risultato più alto sfiorando il 10% (9,78), con il candidato sindaco Paolo Felci che entra in consiglio comunale e la possibile elezione di un secondo consigliere. Sempre nel Lazio, spicca il risultato di Anagni, dove il candidato sindaco sostenuto da Cpi, Daniele Tasca, ha ottenuto il 20% e andrà al ballottaggio con il centrodestra. La tartaruga fa registrare un risultato positivo anche nei municipi III e VIII di Roma (1,2% e 1,08%), oltre che a Pomezia e Anzio dove resta abbondantemente sopra l’1%. Bene anche Viterbo, dove Claudio Taglia supera il 3% e potrebbe entrare in Consiglio, mentre a Vallerano, nel viterbese, complice l’assenza del centrodestra, CasaPound raccoglie il 21% e tre consiglieri di opposizione. Con l’1,2% di Piergiorgio Bonomi a Terni la tartaruga sarà decisiva al ballottaggio, visto che il candidato leghista Latini si è fermato al 49,2%. Buoni risultati anche in Toscana, con il 2% superato da Sergio Fucito nella difficile Siena e l’8,54% di Giacomo Melosi a Pescia in provincia di Pistoia (oltre 20 mila abitanti), che dovrebbe permettergli di entrare in consiglio. A Massa il candidato sindaco sostenuto da Cpi Francesco Mangiaracina ha ottenuto il 2%. A Porto Sant’Elpidio, comune di 26mila abitanti in provincia di Fermo, la lista di CasaPound ha ottenuto il 2,7%. Infine il nord: la tartaruga frecciata ottiene l’1,84% con Igor Bosonin a Ivrea, mentre a Cerro Maggiore, Comune di 15mila abitanti in provincia di Milano, Fabio Tomasoni si avvicina al 3% e nel piccolo Cinaglio, in provincia di Asti, elegge un consigliere.

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Legg Mason: “Il segreto della crescita economica indiana? Le riforme”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

LONDRA. Da quando è entrato in carica nel 2014, il governo del primo ministro indiano Narendra Modi ha prodotto molteplici riforme con l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture e i fondamentali economici.In particolare, le restrizioni agli investimenti diretti esteri sono state ridotte o eliminate in un’ampia gamma di settori, quali la difesa, l’immobiliare, l’aviazione civile e l’edilizia. In conseguenza di ciò, nel 2017 l’India ha ricevuto afflussi record dagli investitori stranieri, risultando di nuovo tra i paesi con maggiori investimenti diretti esteri nel 2017, avendo ricevuto durante l’anno investimenti per circa 45 miliardi di dollari USA. Da notare come metà delle nazioni di questo elenco provengano dai mercati emergenti, e come in molti casi l’aumento degli investimenti esteri possa essere ricollegato a specifici interventi di riforma.
Senza dubbio, l’anno scorso la riforma che ha fatto più notizia nel mondo emergente è avvenuta in India.“L’introduzione della Goods and Services Tax (GST) nel Luglio 2017 ha segnato una nuova era nell’economia dell’India, sostituendo oltre una dozzina di tasse federali e statali” spiega Kim Catechis, Head of Emerging Markets di Martin Currie (gruppo Legg Mason) “Nel fare ciò, ha unificato un’economia da 2 trillioni di dollari e 1,3 miliardi di persone in uno dei mercati comuni più grandi al mondo”.Semplificando la struttura fiscale, la riforma mira a facilitare l’attività economica, ridurre il peso fiscale e aumentare i consumi. Allo stesso tempo, con la GST il governo indiano ha cercato di ridurre l’evasione fiscale, aumentare le entrate statali e, potenzialmente, aumentare il PIL.Ma forse l’esempio migliore dei grandi propositi del programma di riforme indiano è Aadhar – il più grande database di identificazione biometrica al mondo – che punta a dare a tutti i cittadini un’identità ufficiale e verificabile (fino a poco fa circa metà della popolazione indiana non aveva nemmeno un certificato di nascita).Da quando si è insediato al potere, nel 2014, il primo ministro Modi ha cominciato a realizzare questo sistema, e lo ha rapidamente affiancato con un programma di inclusione finanziaria chiamato Jan Dhan, che ad oggi ha creato oltre 300 milioni di nuovi conti bancari low-cost proprio grazie alle identità schedate attraverso Aadhar. A completare il quadro, l’implementazione di un app per i pagamenti in tempo reale che utilizza l’United Payments Interface realizzata dal governo.Le possibilità di digital banking tramite Aadhar sono dunque immense. A seguito del processo di demonetizzazione avvenuto nel 2016 (quando circa l’86% del denaro contante del paese fu rimosso dalla circolazione), la rimonetizzazione del paese è sempre più caratterizzata da uno spostamento verso le transazioni online, preparando così la strada per un boom dei pagamenti digitali e dell’e-commerce.
Lo slancio positivo proveniente dalle riforme è evidente non solo in India, ma in molti altri paesi emergenti. Tuttavia, le varie iniziative riformatrici sono molto diverse l’una dall’altra, e i benefici che ne derivano non vengono sfruttati da tutti i paesi e da tutte le aziende. “Ridurre le barriere commerciali, favorire i flussi di capitali, migliorare le infrastrutture e l’assetto istituzionale: con riforme come queste si producono cambiamenti sociali ed economici durevoli” conclude Catechis “Crediamo dunque che un approccio di investimento attivo, basato sull’analisi fondamentale focalizzata sui titoli, sia il miglior modo per individuare e cogliere le opportunità del momento”.

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SCM, in forte crescita negli USA

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

SCM, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione del legno, ha ricevuto in visita nella sua filiale di Duluth, in Georgia, Rob Woodall, membro della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti e tra gli interlocutori politici di punta, per lo Stato della Georgia, della Legislatura Trump.Il congressista repubblicano ha partecipato all’evento di SCM Nord America “Meet and Greet”, il 1° giugno, per illustrare alle istituzioni locali e ai maggiori protagonisti del Distretto (imprese, studi legali ed enti di formazione) le priorità dell’Agenda politica per il manifatturiero. Ad accogliere Woodall, l’Amministratore Delegato di Scm Group, Andrea Aureli, e il Country Manager per il Nord America di SCM, Giuseppe Riva. Presenti, tra le autorità locali, anche la Camera di Commercio della Contea e Ryan Kurtz, console onorario per l’Italia ad Atlanta. La visita del congressista USA è stata l’occasione per trattare i principali punti di interesse delle imprese operanti in quest’area degli Stati Uniti. Solo in Georgia sono oltre 2500 le aziende del Distretto del legno, dal mobile ai serramenti alle tecnologie per il woodworking, e SCM, forte della sua crescita a doppia cifra nel mercato statunitense, si è fatta portavoce delle istanze dell’intero settore che chiede alla Legislatura Trump di tornare a dare il giusto vigore al manifatturiero e di stanziare fondi federali per rafforzare la formazione tecnica e professionale. “Il nostro fatturato negli Stati Uniti, negli ultimi quattro anni, è più che raddoppiato – sottolinea Andrea Aureli, AD Scm Group -. Oggi il mercato americano incide per il 20% sull’export del Gruppo, e anche il primo semestre registra una crescita a doppia cifra, superiore a quella media del distretto legno. Anche le assunzioni sono in aumento. Stiamo aprendo altre sedi con presenza di commerciali e assistenti tecnici e stiamo cercando giovani intraprendenti e dinamici”.“La mancanza di figure tecniche specializzate, dalla produzione ai tecnici addetti alla manutenzione fino ai progettisti software, in linea con le nuove evoluzioni digitali dell’Industria 4.0, è un problema molto sofferto anche negli Stati Uniti, in particolare nel settore del legno. Un Distretto che per la sua importanza sul piano economico ed industriale, con 2.500 imprese solo in Georgia, chiede di essere sostenuto dalla politica tanto quanto, ad esempio, l’automotive e l’aerospaziale” afferma Giuseppe Riva dalla filiale SCM Nord America. “Woodall si è fatto promotore di una legge, il Carl D. Perkins Vocational and Technical Education Act, che è stata nuovamente autorizzata dal Congresso degli Stati Uniti e che prevede importanti fondi federali per rafforzare la cultura tecnica e professionale nel manifatturiero. Ora occorre che i college americani creino più corsi specifici per il woodworking”.Woodall, quale membro della Commissione per i Trasporti e le Infrastrutture, è anche promotore nella Legislatura Trump del 200 billion Infrastructure Plan, il Piano che punta a stanziare 200 miliardi di dollari per il rilancio delle Infrastrutture statunitensi. Sarebbe un’enorme opportunità per il colosso italiano e per tutto il comparto che registra, in Nord America, un notevole sviluppo.

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Moneyfarm, nuovi capitali per continuare la crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 maggio 2018

Moneyfarm, la società indipendente di gestione del risparmio fondata da Paolo Galvani e Giovanni Daprà nel 2011 e leader in Italia nell’innovazione legata alla consulenza finanziaria, annuncia di aver concluso un ulteriore importante round di finanziamento da 46 milioni di euro (il più alto finanziamento di sempre nel fintech Italiano). Questo porta il totale dei fondi raccolti da Moneyfarm a oltre 70 milioni di euro, una cifra che rende la società una delle aziende innovative più finanziate di sempre in Italia e in Europa.Al round, cui seguirà ora il processo di approvazione da parte dell’FCA (l’ente regolatore britannico), hanno partecipato Allianz Asset Management (lead investor), il fondo di Venture Capital Endeavor Catalyst e la Fondazione di Sardegna. Hanno anche aderito United Ventures e Cabot Square Capital, dando seguito agli investimenti già effettuati in Moneyfarm nei precedenti round, rispettivamente nel 2012 e nel 2015.L’importante aumento di capitale è finalizzato a consolidare ulteriormente la presenza di Moneyfarm in Italia e nel Regno Unito, oltre a supportare il progetto di espansione internazionale, permettendo alla Società di continuare a offrire ai risparmiatori una consulenza indipendente, investendo nella crescita, ampliando l’offerta di prodotti e consolidando il team che oggi conta 90 professionisti nelle sedi di Londra, Milano e Cagliari.Con la tecnologia che fa da facilitatore per combinare una consulenza finanziaria indipendente e sofisticata a un’esperienza d’uso semplice e trasparente, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo innovativo per offrire servizi di investimento altamente efficienti per i risparmiatori. Una tematica, quella dei costi, che sta diventando sempre più di attualità anche grazie agli interventi degli enti regolatori (non ultima la MiFiD II di recente introduzione) volti a rendere chiaro e trasparente un mercato che, anche in un recente passato, non ha sempre brillato in questo senso.Questo importante round di finanziamento, che valida un modello di business al quale anche gli istituti finanziari tradizionali hanno iniziato a guardare con grande interesse, supporterà la Società nel suo piano per affermarsi ulteriormente come leader europeo nel settore del risparmio gestito digitale e continuare a guidare l’innovazione della consulenza finanziaria.Moneyfarm è stata una delle prime società al mondo ad adottare il modello di consulenza ibrido che unisce innovazione tecnologica al lavoro di una squadra di consulenti tradizionali. Secondo Morgan Stanley, il segmento della consulenza finanziaria che opera online (robo advisory) ha raddoppiato i propri asset gestiti a livello globale nel 2017 e potrebbe superare i 2.000 miliardi nel 2020. Negli Stati Uniti esistono già due unicorni che operano nel settore (Betterment e Wealthfront) mentre in Europa il fenomeno vede Moneyfarm, insieme a Nutmeg nel Regno Unito e Scalable Capital in Germania, fare da capofila a un movimento in grande crescita.Moneyfarm gestisce oggi il patrimonio di oltre 27.000 risparmiatori tra Italia e Regno Unito a un ritmo di crescita che nel 2017 ha visto la base clienti triplicare e le masse gestite crescere del 225%.

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Pacchetto di primavera 2018 del semestre europeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

Bruxelles. L’economia europea sta crescendo al ritmo più rapido degli ultimi dieci anni, con livelli di occupazione record, investimenti in ripresa e migliori finanze pubbliche. Secondo le previsioni di primavera 2018 della Commissione, la crescita nei prossimi due anni, pur restando solida, subirà un leggero rallentamento. Le attuali condizioni favorevoli dovrebbero essere valorizzate per rendere le economie e le società europee più forti e più resilienti. Le proposte oggi si basano sui progressi già compiuti negli ultimi anni e mirano a valorizzare le buone prospettive economiche per orientare gli Stati membri nell’adozione di ulteriori iniziative.
Quest’anno le raccomandazioni dedicano particolare attenzione alle questioni sociali, sotto l’egida del pilastro europeo dei diritti sociali proclamato nel novembre 2017. Una speciale enfasi è posta sulla necessità di garantire la disponibilità di competenze adeguate, l’efficacia e l’adeguatezza delle reti di sicurezza sociale e di migliorare il dialogo sociale.
Ai paesi è stato anche raccomandato di intraprendere riforme in grado di preparare la forza lavoro per il futuro, con particolare riguardo alle future forme di lavoro e alla crescente digitalizzazione, di ridurre le disparità di reddito e di creare opportunità di occupazione, in particolare per i giovani.
La correzione degli squilibri macroeconomici continua, ma alcune fonti di squilibrio rimangono irrisolte e sono emersi nuovi rischi. Sebbene i disavanzi delle partite correnti siano stati corretti in molti paesi, il persistere di eccedenze in altri Stati membri resta in linea di massima invariato. La riduzione dell’indebitamento sta avvenendo a ritmo irregolare, con livelli di debito privato, pubblico ed estero ancora elevati in alcuni Stati membri. Mantenere saldamente il debito su un percorso discendente è fondamentale per ridurre le vulnerabilità in questi paesi. In un numero crescente di Stati membri i problemi connessi al forte aumento dei prezzi delle abitazioni richiedono un attento monitoraggio.
Sulla base della valutazione dei programmi di stabilità e di convergenza le raccomandazioni specifiche per paese forniscono orientamenti per le politiche di bilancio degli Stati membri nel 2019. La Commissione ha inoltre preso una serie di misure nell’ambito del patto di stabilità e crescita. La Commissione raccomanda di chiudere la procedura per i disavanzi eccessivi per la Francia, il che lascerebbe solo uno Stato membro (la Spagna) nel braccio correttivo del patto, rispetto ai 24 paesi che vi erano soggetti nel 2011.
Ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 3, TFUE la Commissione ha adottato nei confronti di Belgio e Italia una relazione in cui riesamina la conformità di questi paesi al criterio del debito previsto dal trattato. Nel caso dell’Italia, l’analisi suggerisce che il criterio del debito al momento vada ritenuto soddisfatto, in particolare in conseguenza del fatto che l’Italia è risultata sostanzialmente conforme al braccio preventivo del patto nel 2017. Per il Belgio, poiché non sussistono elementi sufficientemente solidi per concludere che il paese non ha rispettato i requisiti del braccio preventivo, la relazione non ha potuto stabilire se il criterio del debito sia o non sia soddisfatto. La Commissione riesaminerà il prossimo anno i due paesi per quanto riguarda il rispetto del patto di stabilità e crescita sulla base dei dati ex post per il 2018, che saranno comunicati nella primavera del 2019.
La Commissione chiede al Consiglio di adottare le raccomandazioni specifiche per paese, e chiede agli Stati membri di attuarle appieno e tempestivamente. I ministri dell’UE dovranno discutere le raccomandazioni specifiche per paese prima che i capi di Stato o di governo dell’UE le approvino. Spetterà poi agli Stati membri attuarle tramite misure inserite nelle rispettive politiche economiche e di bilancio nazionali nel periodo 2018-2019. (abstract)

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Investimenti privati e crescita economica

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Nota stampa di AIPB, l’Associazione Italiana Private Banking. “L’industria del Private Banking, con quasi 800 miliardi di euro gestiti, pari a più di un terzo del Pil italiano, è consapevole di poter ricoprire un ruolo concreto per la crescita del Paese, perché una corretta gestione del risparmio delle famiglie private può rappresentare una leva importante per il finanziamento dell’economia reale, un nuovo ossigeno per lo sviluppo delle nostre eccellenze imprenditoriali”.Lo ha sottolineato Fabio Innocenzi, presidente dell’Associazione Italiana Private Banking – AIPB – aprendo i lavori del meeting di studio organizzato ieri a Milano dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e dedicato al tema “Generare performance nei futuri scenari economici: gestioni innovative, strumenti alternativi ed economia reale”. “Perché il risparmio privato possa svolgere questo ruolo propulsore dell’economia reale” ha proseguito Innocenzi “occorre però che vi sia, prima di tutto, un contesto favorevole e auspico che il prossimo Governo voglia proseguire, anzi sviluppare, la strada tracciata dal Governo uscente che, con lungimiranza, ha introdotto, sotto varie forme, incentivi e sostegni che hanno favorito l’avvio di un circuito virtuoso, alimentando il mercato dei capitali e la liquidità necessari alla crescita delle imprese, soprattutto medio-piccole”.
“Se si guarda in maniera prospettica” ha spiegato il Presidente di AIPB “è evidente che, dal punto di vista dei mercati finanziari, le gestioni più ‘tradizionali’ – complici tassi di interesse sui titoli di Stato e sulle obbligazioni ormai stabilmente prossimi allo zero e corsi azionari giunti ai loro massimi storici – sono destinate a lasciare sempre più spazio a quelle più innovative e complesse, più flessibili e più attive nei confronti dei mercati non direzionali e multiasset”.
“E sono proprio queste ‘nuove’ gestioni” ha evidenziato Innocenzi “che possono indirizzare liquidità preziosa verso l’economia. A maggior ragione è importante che il risparmio privato possa partecipare, insieme ai cosiddetti investitori istituzionali, a sviluppare questo tipo di gestioni. Per questo, occorrono, come dicevo, garanzie in termini di supporto normativo e di incentivazione”.“Per parte nostra” ha concluso il Presidente AIPB “proprio perché consapevoli dell’importanza di sviluppare questo mercato, ma altresì della necessaria attenzione che gli investimenti alternativi richiedono, ci impegniamo e ci impegneremo sempre più perché il Private Banking, ovvero i suoi attori per eccellenza, i Private Banker, possano offrire ai propri clienti una adeguata consulenza, sia in termini di qualità e competenza professionale, sia in termini di educazione finanziaria e di rigore etico”.

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Nel 2018 fatturato in crescita per le aziende italiane trainate da manufatturiero e ospitalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 maggio 2018

La graduale ripresa delle imprese italiane non finanziarie proseguirà per tutto il 2018, sia in termini di crescita del fatturato sia in termini di miglioramento della struttura finanziaria, così come evolverà positivamente il quadro macroeconomico generale e diminuirà il livello di rischio atteso. Questo vale soprattutto per le industrie manifatturiere e per il settore dell’ospitalità e dei servizi per la ristorazione. Il trend è alimentato principalmente dal ciclo economico positivo, dai tassi di interesse bassi e da quadri regolatori favorevoli che danno sostegno alle imprese nelle operazioni di finanziamento, investimento, innovazione e assunzione di personale.A rilevarlo è il nuovo “Outlook economico per le imprese italiane non finanziarie 2018” elaborato da Cerved Rating Agency, la principale agenzia di rating italiana, specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane e del mercato obbligazionario ad esse connesso.A livello europeo Cerved Rating Agency è la prima agenzia per numero di rating corporate e la sesta per fatturato (fonte ESMA). Il 100% del capitale di Cerved Rating Agency è detenuto da Cerved, leader italiano della Credit Information. Le proiezioni riflettono l’opinione di Cerved Rating Agency sulla situazione economica e finanziaria del nostro Paese e il generale livello di rischio del tessuto produttivo.Lo studio si basa su dati storici macroeconomici italiani ed europei tra il 2000 e il 2017 e sulle previsioni per il 2018 combinate con specifici dati individuali tra il 2000 e il 2017 relativi alle imprese italiane non finanziarie che fatturano oltre 5 milioni di euro. Il campione estratto per l’analisi è formato da circa 50.000 società per azioni e a responsabilità limitata, attive in 10 macro industrie, con un fatturato aggregato nel 2016 di 1,8 miliardi di euro (il 76,9% del segmento).Entrando nel dettaglio, si stima che il livello di rischio generale nel 2018 rimarrà a livelli simili a quelli registrati alla fine del 2017; un lieve miglioramento del merito di credito, espresso in termini di upgrade del rating, è atteso per il 9% delle imprese analizzate, soprattutto nel manifatturiero, nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, nell’industria dell’ospitalità e della ristorazione. Il quadro macroeconomico è ancora in fase di stabilizzazione ma con trend positivi. La crescita del Pil è in via di consolidamento: si prevede un valore intorno all’1,5% contro l’1,6% registrato nel 2017, mentre export e import vengono dati in ascesa, rispettivamente +4,1% e +4,4% nel 2018. “Le imprese italiane beneficeranno inoltre di condizioni più favorevoli di accesso al credito, grazie a tassi di interesse bassi – spiega Mauro Alfonso, amministratore delegato di Cerved Rating Agency-. Ci si attende infatti che la Banca Centrale Europea lasci invariato il livello dei tassi di interesse e continui ad applicare misure di politica monetaria non standard. Nonostante la riduzione in volume degli acquisti di asset netti, gli istituti di credito italiani dovrebbero espandere le loro attività creditizie, grazie anche a una significativa riduzione nella quantità dei crediti in sofferenza, in tal modo dando sostegno al trend positivo”.Ancora, l’analisi di Cerved Rating Agency prevede che il tasso di inflazione scenderà dall’1,4% del 2017 all’1,2% nel 2018, mantenendosi al di sotto del target del 2,0% indicato dalla BCE. Tuttavia il tasso di inflazione “core” salirà nel 2018 dall’1,0% all’1,2%. Le più favorevoli condizione di accesso al credito, gli incentivi fiscali e l’aumento della domanda interna daranno una spinta importante agliinvestimenti, previsti in aumento del 3,0% nel 2018 (rispetto a +2,4% nel 2017). Il report completo è scaricabile al link: http://ratingagency.cerved.com/sites/ratingagency.cerved.dev/files/Italian-nfce-outlook2018_0.pdf

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Cresce l’industria italiana del cartone ondulato

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

Viareggio (LU) il 18 e 19 maggio dà appuntamento a tutti i suoi associati di GIFCO, il Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato per il meeting annuale di bilancio delle attività svolte nel 2017. Per due giornate al Grand Hotel Principe di Piemonte si farà il punto sullo stato dell’arte del comparto italiano del cartone ondulato, che nel 2017 ha registrato una produzione nazionale complessiva – in peso – di 3,8 milioni di tonnellate, con una crescita dell’1,95% sul 2016. Parlando in termini di superficie, la crescita è ancora più evidente: si parla di 6.758.728.000 mq di cartone ondulato prodotti nel corso dell’anno, appunto, contro i 6,5 miliardi del 2016 (+2,82%).A conferma dello stato di salute del settore, il fatturato delle aziende che lo compongono ammonta a circa 4 miliardi di euro. “Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a una crescita costante, sia in superficie che in peso, consolidando così la ripresa produttiva del cartone ondulato successiva alla crisi del precedente quinquennio 2007-2012”, esordisce il presidente di GIFCO, Amelio Cecchini. “Questo trend positivo – continua il presidente – conferma che il cartone ondulato è un veicolo fondamentale per l’industria italiana, packaging per eccellenza per la spedizione dei beni acquistati online, con un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’export e nella competitività del prodotto made in Italy”.Oggi nel nostro Paese il 93% della produzione di imballaggi in cartone ondulato è realizzata dalle aziende associate a GIFCO. E l’Italia si conferma ancora il principale produttore di cartone ondulato a livello europeo, dopo la Germania. Nel 2017 la produzione dei soli soci GIFCO ammonta a 6,3 miliardi di mq di cartone ondulato (+2,1% sul 2016), contro i 7,8 miliardi di mq prodotti dall’industria tedesca (+3%). Francia e Gran Bretagna sono rispettivamente il terzo e quarto produttore europeo in termini di volumi e superfici.GIFCO associa 70 stabilimenti che producono cartone ondulato e 313 scatolifici. Lombardia ed Emilia Romagna-Marche si confermano anche per il 2017 come le macro aree più produttive d’Italia, superando entrambe il miliardo e mezzo di metri quadri prodotti. In termini percentuali è interessante segnalare le opposte performance delle macro aree Sud-Isole e Toscana: la prima continua a registrare crescite significative (nel 2017 +6,1%); la seconda – unica eccezione tra tutte le macro aree – continua a perdere punti percentuali (nel 2017 -1,24%), secondo un trend negativo che dura ormai da diversi anni.Guardando ai settori merceologici, l’alimentare (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) si conferma il maggior mercato di sbocco di questo materiale, con una quota di mercato in crescita di due punti percentuali sul 2016, che si attesta al 60,3%. Il non food (elettrodomestici, edilizia, industria metalmeccanica, farmaceutica, arredamento, igiene, cosmesi, pulizia per la casa etc.) di conseguenza, perde quote di mercato scendendo al 39,7%.

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Si conferma la crescita del mercato del libro

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2018

Buone notizie: nei primi 4 mesi del 2018 continua il consolidamento del mercato del libro mentre si stabilizza il numero dei lettori. La conferma viene, a ridosso dell’apertura della XXXI edizione del Salone del Libro di Torino, dai dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE), che registrano nei primi 4 mesi del 2018 (per la precisione fino al 21 aprile 2018) una crescita del +0,4% nelle vendite (escluso Amazon) a valore nei canali trade (librerie, GDO, store-on-line).Secondo le stime dell’Ufficio studi AIE, considerando però anche Amazon, le vendite a valore nel primo quadrimestre potrebbero essere vicine a un +1,5%. “Un segno + in linea con quello del 2017 nel corrispondente periodo dell’anno e un trend positivo che continua – ha sottolineato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Secondo le stime di AIE si accentua la crescita (a due cifre) dell’e-commerce del libro fisico mentre si conferma la flessione nella vendita di libri di varia nella grande distribuzione organizzata e si registra qualche difficoltà anche nelle librerie, indipendenti e di catena”.
Conferme positive arrivano anche dal fronte della lettura: “Buoni i segnali anche sul fronte della lettura – ha proseguito Levi -. Il calo dei lettori sembra essersi arrestato nel 2018 sui valori dello scorso anno: i lettori sono il 62% in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio AIE sui consumi culturali, che realizziamo in collaborazione con Pepe Research. Un dato in linea con quelli più recenti di Istat, che però si fermano al 2017”.“Segnali – ha proseguito Levi – che ci confermano che il nostro mercato si sta stabilizzando e mai come ora ha la necessità di sviluppare politiche per la lettura che ci aiutino ad allargarlo e a renderlo ancor più internazionale, facendo al tempo stesso crescere il Paese. Non ci sarà ampliamento del mercato del libro – l’unica, autentica, forte garanzia per la salute e lo sviluppo delle nostre imprese editoriali -, se non ci sarà un innalzamento dei livelli di istruzione, di cultura e, infine, di lettura degli italiani, a partire dalla scuola. Sono certamente necessarie politiche di supporto alla filiera (come ad esempio il tax credit per le librerie) e ai consumatori. Ma la priorità per tutti noi deve essere la lettura, a partire dalla scuola, come garanzia del futuro di questo nostro Paese”.

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Ulteriore crescita nel 2017 dell’import italiano di prodotti ittici

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 maggio 2018

Cresce ancora la domanda italiana di prodotti ittici esteri. Nel 2017 le importazioni dell’Italia sono cresciute rispetto al 2016 del +3,6% in volume e del +4,2% in valore. Un ulteriore incremento nel ricorso agli acquisti di prodotto estero che, come primo effetto, ha comportato il peggioramento del deficit della bilancia commerciale italiana di prodotti ittici, che, già strutturalmente in negativo, è giunta a superare la soglia record di 5 miliardi di euro. Un peggioramento nonostante i segnali positivi osservati sul fronte dell’export, cresciuto rispetto al 2016 del +3,7% in valore. E’ quanto emerge nell’analisi periodica sul mercato ittico realizzata da BMTI Scpa.Tra i singoli prodotti, ulteriore crescita si è osservata per le importazioni italiane di tonno, che in volume hanno superato nel 2017 le 100mila tonnellate (+15% rispetto al 2016), per un esborso monetario di poco inferiore ai 500 milioni di euro (+11%). La Spagna si è confermato principale mercato di approvvigionamento, con una quota pari al 53% dell’import italiano di tonno. In particolare, gli arrivi dal paese iberico hanno chiuso il 2017 in crescita del 27% rispetto al 2016.Spagna che si è confermata nel 2017 anche come principale destinazione dell’export italiano di prodotti ittici. Su base annua, tuttavia, le spedizioni verso il paese iberico hanno registrato delle difficoltà, accusando in volume un calo del 10,2%. Note positive per l’Italia sono invece giunte sul fronte dei consumi dei prodotti ittici freschi, che hanno messo a segno nel 2017 un aumento sia in volume (+3,3%, elaborazione su dati Eumofa) che in valore (+5%). Un buon risultato dipeso dalla crescita osservata per tutte le principali specie ittiche consumate.

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Risultati 2017: crescita record del supporto a export e internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

L’Assemblea degli azionisti di SACE (Gruppo CDP), presieduta da Beniamino Quintieri, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017. In un anno in cui l’export italiano ha segnato una crescita del 7,4%, superiore a quella di Germania e Francia, e si è confermato motore di sviluppo del Paese con un contributo al PIL pari al 30%, il Polo SACE SIMEST ha incrementato significativamente il sostegno alle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane, mobilitando risorse per 25,3 miliardi di euro – il livello più alto raggiunto in 40 anni di attività -, in crescita del 41% rispetto al 2016.“La straordinaria crescita delle attività registrata nel 2017 è frutto dell’impegno di tutte le società e delle persone del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP nel perseguire l’obiettivo di massimizzazione del supporto alle imprese italiane – ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato di SACE -. Continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i risultati raggiunti e sostenere, attraverso le importanti risorse e la solidità del Polo SACE SIMEST, la capacità di innovazione e lo sviluppo internazionale di un numero crescente di imprese”.Al forte aumento dei volumi, SACE ha confermato la sostenibilità economico e finanziaria del proprio modello di business, registrando un miglioramento della solidità patrimoniale (SCR in crescita di 23 punti percentuali a 177%) e degli indici di efficienza (cost/income in calo dal 14% al 10%), e una redditività in linea con gli obiettivi di Piano Industriale (ROE pari a 5,9%).L’Assemblea ha approvato, inoltre, la distribuzione all’Azionista di un dividendo pari a 150 milioni di euro e l’accantonamento a riserva di 124,9 milioni di euro.

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Exclusive Group: nuovi ed importanti investimenti per la strategia di crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

PARIGI, FRANCIA Exclusive Group, il distributore di servizi e tecnologie a valore aggiunto (VAST), ha annunciato oggi un nuovo importante investimento da fondi derivanti dalla società di private equity globale Permira che acquisisce una partecipazione di maggioranza all’interno del business.L’operazione assicura finanziamenti e risorse considerevoli, per alimentare la successiva fase di sviluppo e iper-crescita del Gruppo Exclusive, con l’attuale management guidato dal CEO Olivier Breittmayer, focalizzato sull’espansione ulteriore dell’offerta di servizi, del portfolio Vendor e della copertura globale.”Questo investimento consolida e rafforza ulteriormente il nostro obiettivo nel diventare lo specialista globale VAD per la cybersecurity e la migrazione del cloud, ampliando le nostre offerte di servizi a valore e rafforzando la nostra copertura globale”, ha dichiarato Olivier Breittmayer, CEO di Exclusive Group. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Permira e al loro team tecnologico, le cui risorse saranno inestimabili per il prossimo capitolo nella storia di Exclusive. Questa partnership preserva e accresce la cultura e il programma aziendale unici, che le nostre persone hanno plasmato nell’ultimo decennio e che rappresentano la chiave del nostro continuo successo”.Il posizionamento e la strategia aziendale unici di Exclusive Group sono incentrati su un modello di valore “globale-locale” che va oltre la portata degli specialisti VAD locali sia oltre l’approccio più ampio e generale dei distributori globali. Per più di un decennio, questo ha portato un successo senza precedenti, individuando due mercati principali (cybersecurity e cloud) con profili di crescita molto elevati. La risultante forte crescita e le acquisizioni strategiche hanno visto un raddoppio del fatturato ogni due anni, culminando nel 2017 con un valore di vendite pari a 1,75 miliardi di euro (+ 38% rispetto ai 1,27 miliardi di euro del 2016).
Michail Zekkos, Partner del team tecnologico di Permira, ha dichiarato: “L’aumento delle minacce e la crescente complessità delle infrastrutture continuano a posizionare il segmento della sicurezza informatica tra i più rapidi in crescita e resilienza del settore IT”.
In un mercato caratterizzato da una elevata velocità di prodotto, riteniamo che il ruolo dei servizi e delle tecnologie a valore aggiunto, ricoperto da Exclusive per la generazione della domanda di canale, diventerà sempre più decisivo nei prossimi anni. Abbiamo seguito nel tempo il crescente successo di Exclusive e non vediamo l’ora di supportarli nel consolidamento della loro posizione unica sul mercato”.La transazione è soggetta alle consuete condizioni e dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi.Tra gli advisor coinvolti: Morgan Stanley, Natixis Partners, White & Case, PWC, Fidal KPMG e Goodwin Procter.

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Deporvillage, l’e-commerce sportivo con la più rapida crescita in Europa secondo il Financial Times

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2018

L’e-commerce spagnolo Deporvillage.it è stato classificato come il negozio online di articoli sportivi che è cresciuto di più in Europa secondo la classifica FT 1000, stilata dal Financial Times. L’elenco comprende le 1000 aziende europee che hanno raggiunto la percentuale più alta di crescita in relazione al loro reddito tra il 2013 e il 2016. Tra le aziende in classifica, il settore tecnologico si distingue come il principale settore in crescita.
Deporvillage.it ha chiuso il 2017 con 35 milioni di euro di fatturato, attestandosi a un livello di crescita del 60%, dopo aver raddoppiato le vendite nel 2016 con un fatturato di 22 milioni di euro e una crescita del 100%. Le previsioni per il 2018, di conseguenza, sono molto positive con l’aspettativa di mantenere la crescita a due cifre. Con il milione di ordini già raggiunto, l’azienda cerca di consolidare la propria attività nei paesi europei in cui è presente, oltre a finalizzare lo sviluppo definitivo del proprio marchio.
L’elenco completo delle aziende verrà pubblicato il 30 aprile nell’edizione cartacea del Financial Times, come parte di un rapporto intitolato “FT1000: le aziende in più rapida crescita in Europa”.

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I fattori che stimolano la crescita del settore FinTech

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Le tecnologie avanzate, la digitalizzazione e le mutevoli richieste dei consumatori stanno portando le compagnie di servizi finanziari ad adottare un approccio più incentrato sul consumatore. Di conseguenza, molte aziende hanno lanciato prodotti, soluzioni e servizi innovativi. L’utilizzo di tecnologie avanzate – tra cui cloud, piattaforme, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico (ML), blockchain e interfacce di programmazione delle applicazioni (API) – ha un forte impatto sulle attività aziendali e sull’esperienza del consumatore. L’impiego delle tecnologie potenzia i risultati dei servizi e dei sottosegmenti, come le piattaforme FinTech, Robo-advisory, InsurTech, RegTech e PayTech, per i quali si prevede una rapida crescita. Nonostante il quantum computing sia ancora in una fase iniziale, i casi d’uso e gli esperimenti sono molto incoraggianti.L’ultimo studio condotto da Frost & Sullivan intitolato FinTech—Growth Opportunities in the Global Market analizza i prodotti e i servizi emergenti, i sottosegmenti basati sulla tecnologia, i nuovi modelli di business e le innovazioni che stravolgeranno l’industria.
I fattori che stimolano la crescita all’interno del mercato globale dei servizi finanziari sono:
L’adozione di un approccio incentrato sul consumatore da parte delle compagnie di servizi finanziari al fine di fornire servizi personalizzati e migliorare l’esperienza dei clienti.
L’aumento delle partnership tra operatori storici e start-up per promuovere una rapida innovazione e accelerare il time-to-market, dove le start-up offrono elasticità e gli operatori storici forniscono scalabilità.
L’utilizzo della tecnologia e gli ottimi risultati conseguiti in varie aree di FinTech generano opportunità di crescita all’interno dei settori BaaS, RegTech, InsurTech, PayTech e WealthTech.
Un’approccio omnicanale basato sulla tecnologia, che permette ai consumatori di vivere un’esperienza coerente e lineare attraverso vari canali, dispositivi e touchpoint multipli.
Poter accedere sempre e ovunque ai servizi finanziari è determinante per il successo.

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Fast Forward Europe, un workshop sulle politiche a supporto della crescita rapida delle piccole e medie imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Si terrà il 22 e il 23 marzo il secondo International Learning Event del progetto Fast Forward Europe (FFWD Europe), il cui obiettivo principale è il miglioramento delle politiche e degli strumenti a supporto della crescita rapida delle piccole e medie imprese. FFWD Europe rientra nel Programma di cooperazione Interreg Europe 2014-2020 e coinvolge, oltre alla Città metropolitana di Torino, sette partner provenienti da altrettanti paesi europei.
L’evento – organizzato dalla Città metropolitana di Torino – prevede, nella giornata di giovedì 22 marzo, un workshop dal titolo “SME’s international development: a success key for their acceleration”, dedicato alla presentazione, allo scambio di buone pratiche e al confronto su possibili azioni di miglioramento dei sistemi di sostegno ai processi di internazionalizzazione e crescita delle imprese.Destinatari dell’incontro, che si svolgerà al BioIndustry Park Silvano Fumero a Colleretto Giacosa il prossimo 22 marzo dalle 9.30 alle 16.00, saranno, oltre ai partner di progetto, gli stakeholder locali e internazionali e le imprese del territorio.
Il workshop rappresenta un evento di mutuo apprendimento internazionale sul tema dell’accelerazione e dell’internazionalizzazione di impresa, e vedrà il contributo di esperti e rappresentanti di istituzioni e organizzazioni coinvolte nelle politiche e nella gestione degli strumenti di settore.
Nella giornata di venerdì 23 marzo è prevista una visita di studio a realtà significative del territorio, riservata ai partner di progetto e agli stakeholder internazionali.

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