Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘crescita’

Willis Towers Watson: gli asset ESG frenano il calo della crescita dei maggiori gestori patrimoniali a livello mondiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

Secondo l’ultima ricerca Global 500 del Thinking Ahead Institute di Willis Towers Watson, gli asset gestiti con approccio ESG (Environmental, Social, and Governance) sono aumentati del 23,3% nel 2018 nei portafogli dei 500 maggiori gestori patrimoniali del mondo, a differenza degli asset under management (AUM), che sono diminuiti del 3% rispetto all’anno precedente. Le attività gestite secondo i principi ESG sono aumentate del 17,8% nel corso dell’anno corrente.La ricerca è stata condotta in collaborazione con Pensions & Investments, uno dei principali quotidiani internazionali di investimento.
La sostenibilità e l’importanza della cultura nella gestione concreta delle società di investimento sono state le principali aree d’interesse nel 2018. Il report evidenzia che congiungere la cultura alla strategia, ai valori, alla vision e alla mission, è diventata una sfida e un’opportunità fondamentale di leadership. Un obiettivo di fondo più forte, al di là del perseguimento della sola crescita e del profitto, viene visto come un fattore di differenziazione in un settore sovraffollato che si trova ad affrontare un ambiente difficile. L’interesse dei clienti per gli investimenti sostenibili, inclusi gli azionisti con diritto di voto, è aumentato nell’83% delle aziende intervistate.
La ricerca ha inoltre rilevato che circa 242 nomi che erano presenti nell’elenco dei primi 500 gestori patrimoniali al mondo del 2008 non sono presenti nell’elenco del 2018. Mentre l’ultimo decennio è stato un ambiente piuttosto favorevole per i gestori patrimoniali, con mercati in crescita e forti margini di profitto, la maggior parte degli osservatori si aspetta una più grande pressione nei prossimi anni a causa della crescente attività normativa, della compressione delle commissioni e dell’elevato costo della tecnologia. L’81% dei gestori di fondi ha dichiarato di aver aumentato le risorse destinate alla tecnologia e ai big data, mentre il 57% dei manager intervistati ha dichiarato di aver registrato un aumento del livello di controllo normativo.BlackRock rimane il più grande asset manager nella classifica, posizione che ricopre dal 2009. Nel frattempo, Vanguard e State Street completano la top 3 per il quinto anno consecutivo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campania: Per la crescita e lo sviluppo di piccole imprese e lavoratori

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

Sebbene il 57% delle imprese ritenga la formazione continua un’opportunità per l’azienda e per il lavoratore, solo il 32.2% delle imprese riesce a pianificare gli interventi formativi con una strategia annuale e quando la effettua, lo fa prevalentemente con risorse proprie senza agevolazioni (86.4%): questo quanto emerge dall’indagine condotta da APAIE Napoli per FondItalia, Fondo Paritetico interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, su di un campione di 236 aziende, situate principalmente tra Napoli e Caserta, e appartenenti alle categorie di microimpresa (178), piccola impresa (54) e media impresa (4). Dall’indagine inoltre emerge che il 95% delle imprese conferma di svolgere periodicamente percorsi formativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro come previsto dalla normativa vigente, per l’erogazione di interventi formativi per i propri dipendenti e collaboratori l’88% delle imprese ha richiesto il supporto di agenzie formative presenti sul proprio territorio e solo il 37% ha provveduto direttamente.
“Le Micro e piccole aziende hanno difficoltà a progettare e realizzare le attività formative mediante le proprie risorse – continua Franco – Nella maggior parte dei casi, si rivolgono dunque ad agenzie esterne, le quali, in assenza di specifiche richieste formative, tendono ad offrire proposte standard, molto spesso finalizzate a soddisfare i soli obblighi di legge. In questi casi ci troviamo spesso in presenza di un’offerta che non analizza le reali esigenze delle aziende, svilendo così il ruolo stesso della formazione, senza cogliere nell’opportunità di finanziamento l’occasione per personalizzare al meglio l’intervento formativo in modo da garantire un reale vantaggio competitivo per le professionalità e per l’impresa.” Fronte digitale, l’interesse delle micro e piccole imprese resta del tutto freddo: il 67% non ha intenzione di avvalersi di processi formativi finalizzati alla diffusione del digitale nel proprio contesto produttivo con il rischio di emarginazione dal processo di sviluppo in essere. Infine, riguardo alla ipotesi di una collaborazione fra Fondo interprofessionale e Regione Campania, le imprese ritengono che tale collaborazione debba essere indirizzata a una maggiore assistenza per la realizzazione dei percorsi formativi a beneficio delle aziende (47%), non sottovalutando la necessità di una maggiore rispondenza fra domanda e offerta di formazione (27%) e la maggiore celerità nello svolgimento delle pratiche per garantire una immediata efficacia degli interventi (26%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La “bomba demografica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

Oggi siamo più di 7,6 miliardi di persone sulla Terra (ultimi dati delle Nazioni Unite, nel suo rapporto di giugno 2017). Secondo le ultime proiezioni, entro il 2050 saremo 9,5 miliardi. Queste previsioni possono essere spiegate dall’esplosione demografica dei Paesi emergenti e dall’estensione della durata della vita nei Paesi sviluppati. la sovrappopolazione globale potrebbe portare a conflitti diffusi sull’oro blu. Gli scontri esistono già, poiché l’acqua è una delle principali cause di tensioni in Medio Oriente. Un conflitto globale per l’acqua avrebbe quindi conseguenze disastrose. Attualmente, 80 Paesi mancano di acqua e una persona su cinque non ha accesso all’acqua potabile. Per ovviare a questa carenza, esistono tuttavia soluzioni come la desalinizzazione dell’acqua di mare, che però è ancora costosa.
Attualmente, i Paesi più sviluppati hanno risorse sufficienti per sfamare tutti gli abitanti del Pianeta. Eppure non tutti sul Pianeta hanno fame perché il cibo è distribuito in modo diseguale. Una delle conseguenze della sovrappopolazione globale sarebbe quella di aggravare queste disuguaglianze, causando carestie.
L’inquinamento del pianeta non è direttamente correlato alla sovrappopolazione globale. I Paesi più sviluppati sono quelli che inquinano di più, ma anche quelli con i tassi di natalità più bassi. Un americano inquina 91 volte di più di un abitante del Bangladesh. Tuttavia, se la crescita dei Paesi emergenti continua e i Paesi sviluppati non limitano l’inquinamento che generano, la sovrappopolazione globale avrà un effetto disastroso sull’ambiente del nostro Pianeta. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Export, obiettivi prioritari di crescita

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Mentre il commercio internazionale è in frenata, l’export italiano continua a crescere: anche quest’anno ha fatto registrare un +2,7% nel primo semestre e si prepara a chiudere l’anno con un +3,4% secondo le previsioni SACE SIMEST.A fronte di una crescita piatta del commercio internazionale, l’export italiano sta dunque guadagnando quote di mercato, con una perfomance che è superiore anche a quella dei nostri competitor più “temibili”, come la Germania. Nel 2015 il nostro export rappresentava il 28% del PIL, oggi questa quota è salita al 32% circa. Ma dobbiamo puntare a una crescita ulteriore, dotandoci di obiettivi di medio-termine per i prossimi 3 anni:
Far crescere la quota di mercato dell’export italiano a livello mondiale dall’attuale 2,8% al 3
Far crescere il peso dell’export italiano sul PIL dall’attuale 33% al 37%
Far crescere la quota extra Ue del nostro export nel mondo fino al 49%
Far crescere il valore medio dell’export dagli attuali 3,3 mln di euro ai 4,5 mln di euro
Nel 2016-2018 SACE SIMEST ha mobilitato risorse per 72 miliardi di euro in favore delle imprese che esportano e si internazionalizzano, offrendo un contributo al PIL dell’1%. per aumentare il proprio sostegno, e raggiungere sempre più imprese, soprattutto PMI, SACE SIMEST ha messo in campo un set di nuove iniziative:
Sacesimest.it: digitalizzato 6 prodotti chiave per le PMI (valutazione controparti, assicurazione dei crediti, finanziamenti, cauzioni, factoring, recupero crediti) e rendendoli accessibili all’interno di sacesimest.it, ecosistema digitale molto innovativo nel mondo dell’export credit
Education to Export: lanciato un programma formativo ad alto contenuto digitale con cui ha affiancato 700 PMI nei loro piani di crescita sui mercati esteri (si può lanciare invito a esplorare il programma all’interno di sacesimest.it)
Push Strategy/Business Matching: identificato primari Buyers esteri per rafforzare relazioni commerciali e facilitare forniture italiane, facendo da apripista soprattutto per le PMI che difficilmente da sole potrebbero entrare in contatto con grandi controparti esteri (in due anni, garantiti 1,7 miliardi di euro finanziamenti e coinvolte 650 imprese in business matching)
Export Coach: introdotto in affiancamento alla rete commerciale diffusa su tutto il territorio un team pilota di 12 esperti di export e con ottima propensione agli strumenti digitali, pronti a prestare assistenza door-to-door agli imprenditori

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Non si arresta la crescita delle SRL in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Seppure il ritmo segna una moderata decelerazione: gli addetti aumentano del+3,8% e il fatturato del +6,3%. Questa la fotografia scattata dallo “Osservatorio sui bilanci delle SRL” per il Triennio 2016-2018” realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 367.350 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici ed ha confermato il trend emerso nella primavera scorsa. In particolare oltre ad addetti e ricavi, cresce il valore della produzione (+6%) ed il valore aggiunto (+5,7%). Migliora invece la quota di Srl che nel 2018 chiudono il bilancio in utile, passando dal 70,3% del 2017 al 71,6% del 2018 (+1,3%). In linea anche il ROE che si attesta al 12,4% (+0,8% rispetto al 2017) e il ROI (+3,3% sul 2017). Un quadro positivo se paragonato all’andamento globale dell’economia italiana che nello stesso periodo ha registrato una stagnazione del PIL. La tenuta del trend di crescita coinvolge tutti i comparti, con una accelerazione per costruzioni, trasporti e servizi professionali. Rallentano invece industria, commercio, ristoranti ed alberghi.Nel dettaglio, emerge per quanto riguarda gli addetti, il settore dei trasporti (+12,5%), seguito da alberghi e ristoranti (+5,5%) mentre per fatturato il comparto in maggiore espansione risulta quello dei servizi (+8,1) che precede i trasporti (+8%).In relazione alle dimensioni, si conferma la tendenza che vede le grandi aziende più performanti delle piccole. Infatti le medie e le grandi trainano l’incremento, aumentando rispettivamente del +4,3% e del +9,6% a fronte delle micro che registrano un calo del -1,5%.Soprattutto in relazione al valore aggiunto, sono le medie e grandi imprese a trainare la crescita (+5,9% e +9,9% rispettivamente l’incremento nel 2017), mentre le piccole crescono di meno (+3,1%) e le micro sono in calo (-0,9%). Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti. Le Srl in Italia globalmente sono 866.247 pari a quasi 5,5milioni di addetti per un fatturato di 1.219miliardi di euro. Il 61,7% è costituito da microimprese (ovvero aziende con fatturato fino a 350mila euro, il 26,9% da piccole imprese (fatturato compreso tra 350mila e 2milioni di euro) ed il restante rispettivamente da medie (9,5%) e grandi (1,9%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Costruzioni in Italia: settore in crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 ottobre 2019

Continuano a crescere gli investimenti nel settore delle costruzioni, trascinati dalla ripresa delle opere pubbliche. Se nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro, si prevede a fine 2019 un aumento del 3,5%, pari a 4,8 miliardi di euro e nel 2020 di ulteriori 3,3 miliardi (+2,4%). Le stime arrivano dal Monitor edilizia di ottobre 2019, elaborate dall’Osservatorio Samoter-Prometeia. L’indagine analizza ogni trimestre l’andamento del comparto e rappresenta uno strumento che Samoter, il Salone internazionale macchine per costruzioni (Veronafiere, 21-25 marzo 2020), fornisce alle aziende per aiutarle a interpretare le evoluzioni del mercato. Secondo il Monitor edilizia, gli investimenti nel settore hanno avuto un andamento variabile nella prima metà del 2019. Alla forte crescita del primo trimestre è seguito un lieve calo nei tre mesi successivi, anche se in termini tendenziali la variazione degli investimenti è comunque rimasta positiva (+3,2% nel secondo trimestre).
Il clima di fiducia delle imprese del settore è aumentato in settembre e si è confermato su livelli più elevati rispetto agli altri settori dell’economia. In particolare, nel residenziale gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica continuano a dare un contributo rilevante all’attività in questo comparto su impulso delle agevolazioni fiscali. Positivo anche il dato delle compravendite nel mercato residenziale, cresciute del 3,9% nel secondo trimestre. Tuttavia, i prezzi delle abitazioni non hanno ancora raggiunto una completa stabilizzazione, registrando un ulteriore lieve calo nel secondo trimestre (-0,2%), legato unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, a fronte di un aumento nel segmento del nuovo.
Nonostante il lieve rallentamento del secondo trimestre, si conferma (al +3,5%) la stima di crescita degli investimenti in costruzioni nel 2019. Una tendenza diffusa in tutti i comparti di attività, incluso il Genio civile che, beneficiando della ripresa degli investimenti pubblici, ripartirà dopo una lunga fase di contrazione.
A far ben sperare, in particolare, è l’andamento degli investimenti fissi lordi delle pubbliche amministrazioni, in crescita del 6,9% nel primo semestre grazie alle misure adottate negli ultimi anni, a partire dallo sblocco degli avanzi di bilancio delle amministrazioni locali per la realizzazione di opere pubbliche.
Nel 2020-2021 è attesa un’ulteriore crescita delle costruzioni, intorno al +2% medio annuo. L’impulso principale si attende dal Genio civile, nell’ipotesi che sia data effettiva attuazione ai provvedimenti legislativi varati di recente a sostegno delle costruzioni (Decreti “Sblocca cantieri” e “Crescita”). Il nuovo esecutivo ha confermato l’impegno al rilancio delle infrastrutture e alla riqualificazione urbana, annunciando lo stanziamento di risorse aggiuntive nella Legge di bilancio per il 2020. In particolare, sono considerati prioritari il piano dell’Anas per la manutenzione straordinaria e gli investimenti nella rete ferroviaria inclusi nell’aggiornamento del Contratto di programma di RFI per il 2017-2021.
Nello stesso periodo anche l’edilizia residenziale dovrebbe mantenere un profilo espansivo, sebbene a ritmi più contenuti di quelli del biennio 2018-2019, continuando a beneficiare del contributo positivo degli investimenti nella riqualificazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anche Milano ha la sua Hogwards

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

Non la frequentano maghi e strane creature, né ci si arriva con l‘espresso dal binario 9 ¾, come nella saga di Harry Potter, ma sfrutta l’indiscusso fascino delle “casate” per incanalare in modo positivo le energie e la competitività tipica degli alunni maschi, accrescere il senso di appartenenza alla comunità scolastica, favorire la crescita personale e le capacità relazionali, dalla leadership alla responsabilità verso il gruppo e i più piccoli. Tutto al servizio di una didattica innovativa ma efficace, in cui ci si diverte e si collabora. L’idea è venuta ai docenti delle Scuole FAES Milano, prime in Italia a cimentarsi con questo sistema tipico dei college anglosassoni, i cui benefici sono supportati da abbondanti studi inglesi e americani. La didattica del FAES è basata su classi “single sex” nei due cicli della scuola Primaria e Secondaria di primo grado proprio per valorizzare le diverse caratteristiche di apprendimento e di comportamento dei due sessi. L’esuberanza e la competitività tipiche dei maschi diventano dunque il punto di forza dell’House System-Progetto Casate. Gli alunni e i docenti di tutte le classi della Primaria e Secondaria di primo grado FAES Argonne verranno divisi in 4 casate “trasversali” composte da alunni che vanno dalla prima elementare alla terza media e da vari docenti. Ognuna è un omaggio a un continente, ai suoi costumi, alla sua cultura e arte: Terre d’America, Vento d’Africa, Fuoco d’Asia, Sorgente d’Europa, contraddistinte da uno “scudo” e caratterizzate da un colore, un popolo e una virtù di riferimento, due animali totem, un albero, un elemento, un motto e due docenti come “capi-casate”. L’iconografia è stata riprodotta su magliette, stemmi e gonfaloni per dare una veste “visiva”, e in qualche modo giocosa, a un progetto che è invece molto serio.Gli obiettivi infatti sono ambiziosi: prendersi cura ancora meglio di ogni singolo studente, accrescere il senso di appartenenza alla comunità scolastica, ampliare le relazioni significative tra alunni di età diverse, favorire la crescita personale, la formazione del carattere e il senso di responsabilità. Ma anche introdurre forme innovative di didattica e incanalare in maniera positiva le energie indomabili tipiche di bambini e ragazzi per dare vita a competizioni e prove sia didattiche che sportive. Le vittorie e i piazzamenti faranno conquistare dei “punti gloria” che andranno a formare il “tesoretto” della casata, ma ad avere maggior valore saranno i comportamenti virtuosi, i gesti di solidarietà, di generosità, di impegno e di rispetto.
Il FAES è un’associazione, nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia, che a Milano gestisce scuole paritarie dall’asilo nido ai licei: circa 1000 studenti, con un trend di crescita del 37%. Si tratta di classi bilingui italiano-inglese, incentrate su un modello didattico che ruota attorno alla figura dei tutor e riconosce come materie curricolari il coding (la programmazione) e le soft skills, cioè le abilità trasversali, umane, relazionali e sociali.
Il progetto – già presentato a genitori e a ragazzi – andrà a regime da novembre. Ogni casata sarà composta da circa 75 studenti e da alcuni docenti di riferimento e parteciperà a momenti di aggregazione dedicati, come pranzi e cene “esclusivi” o giochi in cortile, in cui si potrà incrementare il punteggio individuale e di gruppo superando delle prove. Come detto, però, saranno i comportamenti virtuosi quotidiani – gesti di solidarietà, di generosità, di impegno – a meritare più punti: starà ai prefetti, che sono studenti, e ai capi-casata accorgersene e segnalarli. Verranno poi reinterpretati in questa chiave tutti gli eventi che coinvolgono l’intera scuola, come le feste a tema, le giornate sportive, le prove ludico-didattiche, in cui le casate si sfideranno in maniera diretta e con le vittorie e i piazzamenti determineranno classifiche parziali e premi intermedi. Tutto poi confluirà nella supercoppa finale, la Coppa delle Case, che a giugno, con una cerimonia molto partecipata, verrà assegnata alla casata che si sarà distinta maggiormente.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

PIL: l’Istat taglia le stime al +0,8%

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

L’Istat taglia ulteriormente le stime relative alla crescita, che si attestano al +0,8%, in calo di 0,1 punti rispetto al dato di Aprile.Peggiora il rapporto deficit-Pil relativo al 2018, che passa al 2,2% dal 2,1% delle precedenti stime.Unico segnale incoraggiante è quello relativo alla pressione fiscale, che si attesta al 41,8% dal precedente 42,1%.Dato che, però, rischia di essere annullato dalle ipotesi di aumento della tassazione in esame al Governo, per evitare l’aumento dell’IVA.Tale quadro richiama l’attenzione sulla situazione ancora altamente instabile della nostra economia, che richiede interventi urgenti in direzione della crescita.Il primo passo in questa direzione è lo stanziamento di investimenti per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la modernizzazione delle infrastrutture, nonché il taglio del cuneo fiscale, per dare uno slancio decisivo in direzione della ripresa.Inoltre è fondamentale, da un lato scongiurare l’aumento dell’IVA, che avrebbe conseguenze drammatiche per le famiglie, dall’altro una revisione sistematica e complessiva della tassazione, rimodulando le accise sui carburanti e tagliando alcune voci anacronistiche dagli oneri di sistema in bolletta, solo per citare alcune delle voci più urgenti.La Federconsumatori presenterà una proposta dettagliata in tal senso al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché al Ministero dello Sviluppo Economico, che ci auguriamo vorranno accogliere il punto di vista di chi, come noi, ogni giorno è impegnato nella tutela degli interessi dei cittadini, stanchi di pagare tasse obsolete o spropositate.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Si prospettano due decenni di crescita lenta nell’eurozona

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

A cura di Mark Burgess – Vice CIO Globale e CIO EMEA di Columbia Threadneedle Investments.
Sebbene siano trascorsi oltre 10 anni dalla crisi finanziaria globale, il mondo resta fortemente indebitato e non vi sono prospettive concrete di riduzione di tale debito nel breve o nel medio termine. Se si prescinde da fasi storiche eccezionali (come il periodo successivo alla Grande depressione, quando il rapporto debito/prodotto interno lordo (PIL) statunitense sfiorò il picco del 120%), i livelli del debito sovrano in molte economie sono prossimi a soglie record, e sicuramente risultano molto più elevati di quelli osservati solo due o tre decenni fa.
Negli Stati Uniti, il rapporto debito netto/PIL è pari al 106% ed è in aumento, a fronte di meno del 40% nei primi anni ‘80. Vale la pena riassumere come siamo arrivati a questo punto. Gli elevati livelli attuali del debito pubblico e dell’indebitamento complessivo sono quasi esclusivamente il prodotto della crisi finanziaria globale. se fossero nulli o prossimi allo zero.
Generalmente le banche centrali possono correggere tali squilibri riducendo i tassi d’interesse e favorendo così l’indebitamento. Tuttavia dopo la crisi finanziaria globale, il settore privato eccessivamente indebitato ha preferito estinguere i propri debiti piuttosto che accenderne di nuovi, malgrado il crollo dei tassi d’interesse.
Quali sviluppi possiamo attenderci? Per le economie sviluppate, soprattutto quella dell’eurozona, si prospetta una stretta creditizia o un lungo periodo di crescita e inflazione contenute, analogo a quello osservato negli ultimi due decenni in Giappone? Nessuno dei due scenari appare particolarmente attraente, ma una stretta creditizia, che potrebbe innescare un lungo periodo di crescita negativa, sembra di gran lunga peggiore.
Un’altra possibilità è una stagnazione simile a quella verificatasi in Giappone. Nel Regno Unito, malgrado livelli di debito pubblico molto più alti che negli anni ‘70 e ‘80, i costi del servizio del debito sono attualmente molto più bassi. Nel 1978, le spese per interessi sul debito pubblico britannico erano all’incirca pari al 4,8% del PIL. Oggi lo stesso dato nel Regno Unito è inferiore al 2%. Un quadro analogo emerge in USA, Francia, Germania, Italia, Canada e Giappone. Le banche centrali punteranno a mantenere bassi i tassi d’interesse, anche per far sì che i costi del servizio del debito rimangano gestibili.
Riteniamo che l’economia dell’eurozona presenti forti somiglianze con quella del Giappone, ragion per cui è altamente probabile che la regione attraverserà un lungo periodo di crescita e inflazione basse. In primo luogo, entrambe le economie dispongono di ampi sistemi bancari che sono responsabili di circa il 70% dei finanziamenti erogati al settore aziendale, il quale è costituito soprattutto da piccole e medie imprese (PMI). Nell’intera area euro, il calo dei tassi d’interesse non si è ancora tradotto in una crescita sostenuta dei prestiti alle aziende.
Va inoltre ricordato che il debito non costituisce solo un problema nazionale o governativo: decenni di tassi d’interesse contenuti hanno fatto schizzare alle stelle il debito al consumo, che sta tornando a raggiungere livelli allarmanti. L’indebitamento delle famiglie britanniche (che comprende mutui ipotecari, prestiti personali, prestiti studenteschi e saldi delle carte di credito) in proporzione al loro reddito è esploso dall’85% nel 1997 al picco del 148% nel 2008.
Tornando ai giorni nostri, nel primo trimestre 2019 il debito non immobiliare ha raggiunto un valore record di USD 4.020 miliardi. In tutto il mondo, i rapporti debito/reddito delle famiglie sono alle stelle; le percentuali più alte si trovano in Danimarca (270%), Paesi Bassi (222%), Australia (202%), Svezia (181%) e Canada (168%).Sta di fatto che vi è un’intera generazione di mutuatari nelle economie sviluppate che non ha mai vissuto in un’epoca caratterizzata da tassi elevati.
Non importa fino a che punto la Banca centrale europea possa ridurre i tassi d’interesse: il meccanismo della politica monetaria non può funzionare a dovere se le PMI, i principali motori della crescita, non accendono prestiti e se i rispettivi governi sono impossibilitati a intervenire a causa della soglia massima del 3% fissata per il deficit dal Trattato di Maastricht. L’esperienza giapponese indica peraltro che sarà molto difficile lasciarsi alle spalle il contesto di crescita e inflazione basse anche in presenza di aumenti della produttività e disavanzi di bilancio. La situazione rimarrà tale per diversi anni se non addirittura decenni, con scarsissime opportunità di crescita e di reddito per risparmiatori e investitori. Gli alti livelli di indebitamento fanno inoltre prevedere una maggiore volatilità. È il caso di allacciare le cinture di sicurezza: il prossimo futuro si preannuncia turbolento. (in abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Bergamo 1° ateneo lombardo per la crescita della popolazione universitaria

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

Negli ultimi 5 anni nell’ambito del sistema universitario lombardo, che comprende 14 sedi universitarie, l’Ateneo di Bergamo, ha registrato il più alto tasso di crescita, con 9 mila immatricolati e oltre 23 mila iscritti, registrando una crescita di oltre il 50%.Gli studenti iscritti sono passati dai 15761 del 2014 – 2015 agli oltre 23.000 del 6 settembre 2019. E per il nuovo anno accademico, gli ultimi dati indicano oltre 6.000 immatricolati alle triennali (a fronte dei 5.200 dello scorso anno) e oltre 2.500 pre-iscritti alle magistrali (a fronte degli oltre 1.700 iscritti del 2018) con un rapporto di studente-abitante di 1:5. «In soli 50 anni sono stati costruiti percorsi d’avanguardia, con un’offerta formativa prestigiosa, per la capacità di essere al passo sempre con i tempi, come dimostrato anche dall’attivazione dei nuovi percorsi accademici, e per un ottimo placement pari all’81,5% di occupabilità a un anno dal conseguimento del titolo di studio.» sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.Per rispondere alla crescita straordinaria, entro la fine dell’anno prenderanno il via i lavori di ristrutturazione del chiostro minore di Sant’Agostino a Bergamo Alta dove saranno create sale lettura per la biblioteca, un punto ristoro per studenti, uffici, spazi per i docenti e aree dedicate alla Scuola di Dottorato. Da 2 settimane è entrato nel pieno dell’attività il cantiere presso la sede di Dalmine che in 18 mesi porterà al completamento del Campus di ingegneria con nuove aule, laboratori, spazi per i docenti e gli studenti e un’apertura ulteriore di uno spazio da condividere con la città. 8 sedi, 7 dipartimenti, 41 corsi di laurea (15 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 4 corsi di Laurea a ciclo unico), 15 master di primo livello, 6 master di secondo livello, 7 corsi di dottorato, 9 corsi di laurea magistrali in inglese. Tra i corsi di laurea più richiesti figurano: Scienze umane e sociali, Economia e Lingue, ma anche Scienze psicologiche e Scienze della formazione primaria.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’e-commerce in crescita in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 settembre 2019

L’e-commerce italiano mantiene le promesse e prosegue la sua crescita anche nel 2019 con un valore degli acquisti online che, includendo l’indotto, arriverà a sommare 88 miliardi di euro, facendo segnare un +222,40% rispetto al 2017. Lo sostiene un’analisi elaborata da AJ-Com.Net (www.aj-com.net), network specializzato in campagne di comunicazione e web marketing, secondo il quale negli anni che verranno la web-economy avrà un valore sempre maggiore rispetto ai settori economici tradizionali.Nel 2020 addirittura un terzo della popolazione planetaria utilizzerà i canali digitali per fare acquisti. A far lievitare questa stima sono in particolare gli acquisti di prodotti che -includendo l’indotto (prodotti scelti online ma acquistati poi nei negozi tradizionali)- registrano già quest’anno un tasso di crescita di oltre quattro volte superiore a quello dei servizi.Cosa spinge a comprare online? «I motivi sono tre: il prezzo più vantaggioso, la comodità di acquisto e la maggiore varietà di scelta offerta dal web» rispondono i responsabili di AJ-Com.Net.Gli italiani, insomma, si spostano sempre più sul canale digitale ed è così che le «dot com» stanno crescendo ad una velocità che è tripla rispetto alle aziende tradizionali, con enormi benefici economici e sociali derivanti sia in termini di opportunità di business che di impatto sull’occupazione: basti pensare che negli ultimi 12 anni sono stati creati in Italia oltre un milione di nuovi posti di lavoro collegati al web.«Anche il mobile advertising in Italia è cresciuto, toccando i 3,2 miliardi di euro, pari al 40% del mercato digitale» sostengono i responsabili di AJ-Com.Net, secondo i quali ad accedere mensilmente a Internet da mobile sono ben 32 milioni di italiani.«Sia le grandi e medie imprese che quelle più piccole e perfino i professionisti stanno puntando sull’online, anche perché le soluzioni di visibilità sul web sono accessibili con investimenti alla portata di tutti» puntualizzano gli analisti di AJ-Com.Net.
A ricorrere ad AJCOM, marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico che dal 2002 opera nel campo della comunicazione, sono aziende ed enti nei più svariati settori: dalla Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo (CIIM) all’Università Popolare delle Discipline Analogiche (UPDA), dall’avvocato dei vip Sergio Scicchitano agli sportivi del calibro di Carolina Kostner. E non sono mancati i big player da Avvenia (oggi acquisita da Terna) a Solar Power Network, la multinazionale canadese leader mondiale del fotovoltaico industriale.
Il cuore del sistema è un database di oltre 48.000 giornalisti ed influencer che si possono raggiungere attraverso la piattaforma creata proprio affinché chiunque possa diffondere il proprio pensiero o la propria opera.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Non ci sarà stabilità e sviluppo dell’Africa senza l’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

E non ci sarà stabilità e sviluppo dell’Europa senza l’Africa. La voce del continente africano irrompe a Madrid, al convegno internazionale della Comunità di Sant’Egidio ‘Pace senza confini’. E’ quella di Faustin Archange Touadera, Presidente della Repubblica Centrafricana, un Paese che sembrava condannato alla frammentazione e alla violenza e che invece ha trovato la sua identità nel processo di pace.“Per quanto mi riguarda – ha sottolineato Touadera – voglio abolire la pena di morte. Sarebbe un segno di pacificazione, il segno di un Paese che entra definitivamente in una nuova fase storica”. Altre tre prospettive, avverte il Presidente, possono nel frattempo rendere più solida una visione “eurafricana”: il sostegno al disarmo (Touadera si è impegnato a “riabilitare” il suo Paese in questo senso), progetti contro il cambiamento climatico (altrimenti “le conseguenze saranno le guerre e le migrazioni”), il diritto alla salute con l’accesso alle cure mediche per tutti, fermare ovunque la pena di morte (“L’Europa ha una grande tradizione e il continente africano si sta muovendo sempre più nella giusta direzione”). Touadera ha infine ringraziato la Comunità di Sant’Egidio per come sta aiutando il processo di pace nel Paese e per la sua presenza con il centro DREAM per la cura dei malati di Aids in Africa.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fabrizio Bernini sul nuovo governo: “Crescita prima di tutto”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

“La crescita deve essere il faro di questo nuovo Governo, la priorità fondamentale e non più rinviabile per il nostro Paese”. Non ha dubbi Fabrizio Bernini (Presidente di Confindustria Toscana Sud Delegazione di Arezzo) che aggiunge, con la concretezza dell’imprenditore “In questo momento abbiamo davanti una grandissima opportunità: lo spread si è stabilizzato intorno ai 150 punti base e questo si traduce per l’Italia in circa 10 miliardi di euro derivanti dal risparmio di spesa per interessi sul debito, al contempo, in Europa c’è una congiuntura favorevole alle riforme e un’apertura particolare al nostro Paese, espressa in più di un’occasione; infine Paolo Gentiloni è stato nominato proprio oggi nuovo Commissario agli Affari economici e finanziari dell’Unione europea. Sta all’Italia approfittare di quest’ottima occasione, non certo adottando comportamenti irresponsabili come potrebbe essere quello di chiedere più flessibilità per ampliare il debito pubblico, ma proponendosi, al contrario, come responsabile attore di primo piano nell’orientare le regole europee per la crescita e gli investimenti. L’Italia, come ha detto recentemente il nostro Presidente Nazionale Vincenzo Boccia, potrebbe mettersi alla testa di un’interessante stagione riformista in Europa che punti su investimenti sovranazionali da finanziare anche attraverso Eurobond, un robusto piano infrastrutturale di 500-1.000 miliardi i cui effetti anticiclici darebbero nuova linfa all’asfittica economia del nostro continente. Sempre avendo come faro la crescita, considerando una vicina Germania in recessione e l’economia globale che arretra, il Governo dovrebbe agire molto velocemente sul lavoro – continua Bernini – ed intervenire sugli effetti distorsivi prodotti dal Decreto Dignità. Consideriamo infine importante che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte abbia richiamato più volte l’attenzione sul ruolo cruciale dell’innovazione come volano per l’economia reale e la competitività. L’istituzione di un specifico Ministero a ciò deputato è una decisione sicuramente strategica che avvalora la tematica dell’innovazione e della digitalizzazione, potente driver di crescita della nostra industria che oggi necessita sempre più di nuove competenze professionali. Serve una maggiore cultura sulla digitalizzazione che consenta di beneficiare delle grandi opportunità di sviluppo con la creazione di nuovi posti di lavoro ed una integrazione tra tecnologia e forza lavoro. Penso da sempre che quella digitale sia una sfida culturalmente irrinunciabile che dobbiamo raccogliere, in quanto il futuro delle imprese e della loro capacità di competere sui mercati passa inevitabilmente dall’innovazione e dall’alta tecnologia a prescindere dal settore in cui operano le aziende: la divulgazione dei temi inerenti la Digital Transformation è infatti una delle priorità del mio mandato di presidenza. Confidiamo a questo punto che si voglia continuare ad investire sulla digitalizzazione, proseguendo sulla strada tracciata con Impresa 4.0 per andare incontro all’era dell’Intelligenza artificiale” conclude Bernini.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La formazione come leva per la crescita del Sistema Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

Roma 18 e 19 settembre a Roma all’Auditorium della Tecnica di Confindustria (Viale Tupini), organizzato da Fondimpresa in occasione dei suoi primi 15 anni di attività.
Fondimpresa è il fondo interprofessionale di Confindustria e CGIL, CISL, UIL. Primo in Italia per numero di aziende, più di duecento mila, e lavoratori, copre da solo oltre il 50% del mercato attuale dei fondi interprofessionali.La prima giornata vedrà tra i protagonisti Alec Ross, esperto di tecnologia e consigliere di Hillary Clinton al dipartimento di Stato per l’Innovazione, che proporrà un approccio al cambiamento, in un mondo che nei prossimi vent’anni si annuncia in continua evoluzione.
Il 19 settembre è in programma il dibattito tra il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ed i Segretari Confederali di CGIL Maurizio Landini, di CISL Annamaria Furlan e di UIL Carmelo Barbagallo. Al termine della mattinata di lavori, il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto ed il Direttore Generale Elvio Mauri premieranno le imprese che hanno saputo coniugare le opportunità che Fondimpresa offre con una formazione d’eccellenza.L’evento segue la giornata di studi che si è svolta l’11 aprile al Parlamentino del Cnel , dal tema “La costruzione dei Fondi Interprofessionali e le politiche di sviluppo e concertazione”, a cui hanno partecipato il Presidente del CNEL Tiziano Treu, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nei Governi Dini e Prodi e Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Berlusconi. Nel corso dell’evento sono state proiettate video interviste ad Antonio D’Amato, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, firmatari dell’accordo interconfederale che ha istituito il Fondo il 18 gennaio 2002.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

eCommerce e fashion: settore in crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2019

Cresce il comparto fashion nell’ambito degli acquisti eCommerce: +16% rispetto allo scorso anno, 3.3 miliardi di euro il fatturato complessivo, secondo solo a informatica ed elettronica (+18% per 5 miliardi).L’incremento è degno di nota, nonostante solo il 44% degli italiani acquisti online contro la media europea del 68%.I nostri connazionali hanno però una predilezione per moda e design: negli ultimi 12 mesi il 54% dei clienti online ha comprato abbigliamento o accessori, oppure mobili o complementi d’arredo. È la percentuale più elevata fra gli atti d’acquisto dei vari settori ed è un primato degli italiani.Il 76% di chi compra fashion (considerando quindi anche il retailing fisico) ricerca preventivamente informazioni online e il 73% confronta le differenti opzioni d’acquisto: in quest’ottica i punti vendita diventano un touchpoint primario, configurandosi come vetrine flagship e centri-servizio per quanto attiene ai monomarca. I multimarca mostrano dinamiche diverse, senza sostanziali differenze tra offline e online, all’insegna della totale multicanalità.In questo scenario si collocano le nuove collaborazioni tra Qapla’ (www.qapla.it), sistema integrato che permette di gestire le spedizioni dalla stampa dell’etichetta fino alla notifica di consegna, con Sublime – Easy Shoes (https://sublimeshop.it/), lo store eCommerce di calzature, e con R.a. Boutique (https://raboutique.com/), store di abbigliamento, scarpe e accessori femminili.Cerchiamo di “distruggere” quelle barriere che, almeno nel nostro settore, danno vantaggio all’acquisto offline – afferma Damiano Battista, CEO di Sublime – Easy Shoes. Per fare un esempio, dopo pochi mesi di apertura, ci siamo resi conto che uno dei problemi più grandi era la scelta del numero corretto. Abbiamo così deciso di inserire un servizio di cambio numero totalmente gratuito e, devo dire, i clienti si sentono molto più tranquilli nel fare un acquisto sapendo che hanno la possibilità di cambiare numero spendendo zero. Qapla’ è stata una rivoluzione. Poter gestire centinaia di spedizioni in pochi click non ha prezzo, o meglio, ha un prezzo irrisorio rispetto al vantaggio apportato.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro: la disoccupazione torna a crescere

Posted by fidest press agency su domenica, 1 settembre 2019

Nella situazione di incertezza che caratterizza l’attuale fase politica del Paese il calo della disoccupazione registrato dall’Istat non rappresenta certo un segnale rassicurante.
Nel dettaglio il tasso di disoccupazione sale al 9,9%, con un aumento del +0,1% rispetto al mese scorso, quando si cantava prematuramente vittoria per il tasso più basso dal 2012.
Anche la disoccupazione giovanile torna a crescere, salendo al 28,9%, con un aumento di 0,8 punti percentuali rispetto a luglio.Questi dati dimostrano come l’Italia stia attraversando un momento delicato e critico, che richiede la massima responsabilità da parte delle forze politiche e scelte coraggiose in direzione di un rilancio dell’economia.“È giunto il momento di stanziare gli investimenti necessari per la crescita, lo sviluppo tecnologico, la ricerca e la modernizzazione delle infrastrutture, che diano uno slancio decisivo all’economia.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “Allo stesso tempo, soprattutto alla luce delle recenti tendenze registrate nel mercato del lavoro, si rende sempre più urgente un intervento per il taglio del cuneo fiscale, per creare nuova occupazione stabile e di qualità e gettare basi stabili per la ripresa economica.”

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Auto: Cresce il mercato dell’usato a luglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2019

Al Pubblico Registro Automobilistico sono stati registrati 279.973 passaggi di proprietà di autovetture (depurati dalle minivolture, cioè dai trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), in aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo rileva l’Automobile Club d’Italia nell’ultimo bollettino “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata sui dati del PRA, online su http://www.aci.it.Diesel protagonista con +5,4% delle compravendite, mentre le auto alimentate a benzina segnano -0,6% rispetto allo stesso mese del 2018. Nel complesso, per ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 153 usate a luglio e 149 nei primi sette mesi del 2019.
L’estate spinge anche la moto usata: 64.630 compravendite di veicoli a due ruote a luglio permettono al mercato di crescere del 5% rispetto a luglio 2018. Un’accelerazione che permette ai motocicli un balzo del 7,6% nei primi sette mesi del 2019, mentre le auto accusano comunque una contrazione del 2,9%.Aumentano le radiazioni PRA: quelle di auto crescono del 9,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (140.764 formalità), mentre le moto segnano +12,3%. Ogni 100 auto nuove iscritte al PRA, ne sono state radiate 77.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fazzini in crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2019

Il mercato continua a scegliere Fazzini per l’eccellenza che rappresenta, in termini di selezione della materia prima, di creatività, di innovazione e di servizio ai clienti.Queste caratteristiche sono anche quelle che ha evidenziato Cerved, la società di informazione del credito che ogni anno compila una ricerca su diversi settori industriali e merceologici, nell’assegnare a Fazzini il riconoscimento Company to Watch che ne attesta il ruolo di leader nel segmento di riferimento.
Per studiare gli oltre 200 casi del settore della biancheria per la casa, Cerved ha valutato il ruolo di leadership, il modello di business, il potenziale di crescita, l’attuazione di strategie innovative. Nell’analisi di questi parametri, Fazzini si è distinta per una performance di vendita superiore alla media e per il buon livello di ricavi raggiunto.Nello specifico, è stata considerata meritevole per la capacità di rispondere alle esigenze del mercato con prodotti di qualità e di elevato valore estetico, per la ricca gamma d’offerta e la distribuzione estesa e capillare in grado di soddisfare un’ampia clientela, per la presenza a fiere di rilievo, sponsorizzazioni e investimenti nella comunicazione.Come sostiene Cerved, questi fattori di successo trainano la crescita di Fazzini anche nell’ottica di una probabile ripresa dei mercati esteri, dove si concentrano le maggiori opportunità di sviluppo per le aziende più innovative. Infatti, nei prossimi anni, è prevedibile che la Cina e i paesi asiatici incrementino la domanda di prodotti tessili di fascia alta.
Fondata nel 1976 a Cardano al Campo, nel distretto tessile lombardo, Fazzini rappresenta un modello d’impresa d’avanguardia che coniuga la tradizione manifatturiera di qualità del made in Italy e l’innovazione tecnologica e produttiva. Tali caratteristiche le hanno anche permesso di diventare il partner ideale per le aziende del lusso come La Perla, che ha firmato con l’azienda un contratto in esclusiva mondiale per la produzione e la distribuzione di La Perla Home Collection by Fazzini.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Tensione in crescita negli equilibri del commercio mondiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2019

Una possibile escalation globale della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina potrebbe costare al commercio mondiale, da qui alla fine del 2020, circa 1.500 miliardi di dollari per mancati scambi commerciali. La cifra corrisponde all’azzeramento del valore dell’export dell’Italia per circa tre anni.Dopo un decennio di costanti miglioramenti, il clima di incertezza che caratterizza il commercio mondiale potrebbe far aumentare i livelli d’insolvenza a livello mondiale oltre il 2% già ipotizzato. A trainare quest’impennata a livello aggregato sarà quasi esclusivamente l’Europa occidentale (+2%).Si ridisegnano al contempo le direttrici export dei principali partner commerciali del gigante orientale, vale a dire Giappone, Taiwan, Vietnam e Sud Corea, che hanno già visto un significativo decremento dell’export verso la Cina, in alcuni casi a livelli pari al 20% dell’export verso il mercato cinese. È il caso del Vietnam che ha registrato un incremento delle proprie esportazioni verso gli Stati Uniti, aiutato dal costo del lavoro competitivo e dai settori orientati all’export, in particolare il tessile.“Le politiche rimangono ancora incerte e le relazioni commerciali restano tese, di conseguenza le insolvenze sono in rialzo. Le nostre previsioni – commenta Andreas Tesch, Chief Market Officer di Atradius – mostrano un rallentamento della crescita del commercio mondiale quest’anno con una leggera ripresa nel 2020, ma con aumento dei fallimenti aziendali del 2% nel corso del 2019”.“In questo contesto difficile per il commercio mondiale, il principale rischio per le imprese è che diventino più vulnerabili, soprattutto nell’indebitamento finanziario. Per questo motivo – aggiunge Massimo Mancini, Country Manager Italia di Atradius, è importante che le aziende fornitrici una valutazione accurata della solvibilità dei loro clienti, soprattutto di quelli all’esportazione. Ciò avvalendosi delle informazioni creditizie più aggiornate, per evitare che gravi problemi di cassa possano danneggiare la loro attività. Le informazioni, e le valutazioni previsionali della solvibilità della clientela rappresentano il valore aggiunto della assicurazione dei crediti commerciali, che costituisce oggi lo strumento più efficace a difesa del credito di fornitura”.
Atradius è una società di assicurazione del credito a livello globale, attiva anche nel ramo cauzioni e recupero crediti, con una presenza strategica in oltre 50 Paesi. L’assicurazione del credito, cauzioni e recupero crediti offerte da Atradius proteggono le aziende dai rischi di mancato pagamento connessi alla vendita a credito di beni e servizi. Atradius fa parte del Grupo Catalana Occidente (GCO.MC), uno dei maggiori assicuratori in Spagna ed uno dei maggiori assicuratori del credito commerciale a livello mondiale. Maggiori informazioni su https://group.atradius.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cresce il mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2019

Anche nel I trimestre 2019 il mercato immobiliare residenziale (nuovo e usato) nelle otto principali città metropolitane italiane ha registrato una crescita del +8,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato confermato anche dall’analisi sui primi sei mesi dell’anno: secondo le stime di Abitare Co., nelle città metropolitane le vendite di nuove abitazioni nel I semestre 2019 sono aumentate del +4,2% rispetto al I semestre 2018, i prezzi medi hanno registrato un incremento del +2,6% (€ 4.230), i tempi di vendita sono pari a 4,9 mesi e l’offerta è cresciuta del +1,6%. Le nuove abitazioni rappresentano, così, il 12,3% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale, ma con quote che vanno dal 5,3% di Palermo al 22,3% della più dinamica Milano. Chi acquista un immobile nuovo, cosa cerca? Nelle grandi città, al di là dell’abitazione in sé, si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con servizi innovativi, che vanno dal personal architect alla conciergerie, agli spazi condivisi come la storage room, la SPA e l’area fitness, oltre alle zone dedicate al coworking.Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nelle principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo).Tra le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel I sem. 2019 la più dinamica è Milano, con un incremento delle vendite di nuove abitazioni del +8,3%, seguita da Bologna (+7,5%), Roma (+5,7%), Genova (+3,8%), Napoli (+3,5%). Le vendite crescono, seppur con valori più contenuti, anche a Torino (+1,6%), Palermo (+1,4%) e Firenze (+1,4%).Ma a crescere non sono solo le vendite, ma anche i prezzi che stanno dando segnali di risveglio in tutte le città metropolitane (in media +2,6% sul I sem. 2018), con Bologna (+4,8%) e Milano (+4,5%) le città più vivaci.Il prezzo medio al mq per acquistare un’abitazione nuova è di €4.230: le città più care sono Milano con €5.250 (+4,5% sul I sem. 2019) e Roma con €5.150 (+2,2%); seguono Firenze con €4.850 (+1,1%), Torino con €4.550 (+2,4%), Napoli con €3.900 (+2,6%), Bologna con €3.850 (+4,8%), Genova con €3.350 (+1,5%) e Palermo con €2.950 (+1,3%).Per quanto riguarda l’offerta (in media +2,6% sul I sem. 2018), nel 2018 il tasso di crescita maggiore si evidenzia ancora una volta a Milano (+3,2%), città in cui si registra anche il peso maggiore delle nuove abitazioni sul totale di quelle presenti sul mercato residenziale (22,3%). A Roma l’incidenza sul totale è del 17,2%, a Bologna del 14%, a Torino del 13,1%, a Firenze del 10,2%, a Napoli del 9,8%, a Genova del 6,6% e a Palermo, fanalino di coda, del 5,3%.Per vendere un’abitazione sono necessari in media 4,9 mesi, ma si va dai 3,5 mesi di Milano ai 7,1 di Genova.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »