Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘cristiana’

Percorso di formazione cristiana dell’associazione cattolica romana MEIC

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2020

Giovedì 04 Giugno 2020 dalle ore 21.00, in modalità on-line sulla piattaforma zoom, proseguirà il percorso di formazione cristiana dell’associazione cattolica romana MEIC Sant’Ivo alla Sapienza, in collaborazione con la sezione di Roma dell’Associazione “Città dell’Uomo” sul tema “CHANGE – Prepararsi al cambiamento nel mondo del lavoro”. Interverranno Pietro Ichino e Vito Gioia.
L’iniziativa si inquadra all’interno dell’offerta formativa del MEIC dell’anno 2019-2020 fatta di: Cineforum sulle relazioni affettive, percorso culturale “Storie: incontri di Letteratura” e scuola socio politica “Don Lorenzo Milani”. Maggiori informazioni alla pagina http://www.facebook.com/meicroma
Pietro Ichino e Vito Gioia, sono stati coinvolti per intervenire giovedì 04 Giugno, sul tema del cambiamento nel mondo del lavoro. Si partirà da un’analisi della situazione attuale del mondo del lavoro, per leggere tra le righe delle statistiche e dei media, se c’è lavoro, che lavoro c’è e come va procacciato. E questo per almeno due ideali fasce di lavoratori: neolaureati e dipendenti in cerca di atri spazi. Quindi si affronterà il tema del cambiamento nel mondo del lavoro, cercando di meglio identificare i fattori che lo hanno determinato in particolare negli ultimi 20 anni tra riforme legislative, cambiamenti culturali e innovazioni tecnologiche. In questo contesto, non si può non toccare lo sconvolgimento alla vita di tutti i lavoratori causato dalla pandemia, per cercare di capire come questo fenomeno cambia gli orizzonti del sistema della ricerca e della domanda del lavoro. Per arrivare al tema principale, di come prepararsi al cambiamento, affinchè non sia causa di arretramento ma sia generatore di successo, e questo sia per i dipendenti, che per le aziende.
Pietro Ichino, avvocato, Prof. Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università Statale di Milano, giornalista, sindacalista, parlamentare per 3 legislature. E’ attivo nei temi della legislazione e delle politiche del lavoro da 50 anni, e per le sue posizioni simili a quelle di Marco Biagi e Massimo D’Antona, vive sotto scorta per le minacce delle Brigate Rosse. E’ autore di numerose pubblicazioni, di cui nell’ultima “L’intelligenza del Lavoro” (Rizzoli, 2020) paventa un mercato del lavoro dove sia il lavoratore a selezionare l’azienda che meglio valorizza le sue competenze.
Vito Gioia, con studi in Economia e Commercio e Master Ashridge Management College (UK) e Loyola University of Chicago, ha operato nelle Relazioni Pubbliche, nell’Auditing e nel Management Consulting. Da oltre 20 anni esercita con successo la professione di cacciatore di teste ed oggi è a capo di Ward Howell International, , una delle maggiori organizzazioni italiane e mondiali di Executive Search. Ha pubblicato “Italian Manager”, “Come farsi cacciare dai cacciatori di teste”, “Il colloquio di lavoro”, “È facile trovare un lavoro se hai voglia di lavorare”, “Smile manager”, “La ricerca di Top manager”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Percorso di Formazione Cristiana: “Profeti di Pace”

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Venerdì 22 Maggio 2020 dalle ore 21.00, in modalità on-line sulla piattaforma zoom, proseguirà il percorso di formazione cristiana dell’associazione cattolica romana MEIC Sant’Ivo alla Sapienza, sul tema Profeti di Pace con l’intervengo di Andrea Monda, diretto de “L’Osservatore Romano”. Il percorso “profeti di pace” vuole formare i partecipanti alla vocazione profetica del cristiano in modo pacifico. Chi è il profeta di pace? E’ colui che rimanda il contenuto divisivo della profezia seminando pace in chiunque incontra, ma al contempo è capace di rimanere fedele alle sue idee, fino al sacrificio estremo se necessario. L’obbiettivo è coniugare la pace con gli altri senza rinunciare alle istanze della propria coscienza. Il ciclo, inaugurato da p. Emidio Alessandrini, ofm, ha visto protagonisti don Luigi Maria Epicoco, p. Maurizio Botta, la dott.ssa Michela Pensavalli, p. Ottavio De Bertolis s.j., Marco Guzzi, si inquadra all’interno dell’offerta formativa del MEIC dell’anno 2019-2020 fatta di: Cineforum sulle relazioni affettive, percorso culturale “Storie: incontri di Letteratura” e scuola socio politica “Don Lorenzo Milani”. Maggiori informazioni alla pagina http://www.facebook.com/meicroma
Andrea Monda, interviene venerdì 22 Maggio, sul tema della Narrazione, tema centrale della 54° Giornata delle Comunicazioni Sociali, indetta da Papa Francesco per domenica 24 Maggio. Papa Francesco nel suo messaggio dello scorso 24 gennaio 2020 invita a coltivare storie buone: storie che aiutino a superare ogni avversità ed ogni difficoltà, storie che ci rimandino al bello di noi stessi e per cui siamo stati creati. Il Papa invita a discernere nella confusione dei messaggi che ci investono quelli che ci conducono alla verità di noi stessi, da quelli che ci sviano. Andrea Monda spiegherà come il filo della narrazione è il legame tra i fatti ed il vissuto, come la narrazione della storia che raccontiamo segna noi stessi quasi più di come l’abbiamo vissuta, determinando la nostra memoria ed le nostre azioni successive. Il linguaggio, fattore generante del vissuto, sarà il nucleo dell’intervento di Andrea Monda, che vedrà la collaborazione dell’Attrice Veronica Maria Genovese, che dispenserà pillole di humor, per alleggerire la serata e far provare come le storie comiche, se ben congeniate, possono determinare un vissuto sano e far riflettere. L’incrocio tra un attore comico ed un relatore di eccezione è il primo esperimento del MEIC Sant’Ivo alla Sapienza, che si propone in futuro di avvalersi della comicità come ulteriore strumento di riflessione. Andrea Monda, laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma e in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Gregoriana. Insegnante di Religione, giornalista e autore radio-televisivo, ha collaborato con diverse testate mediatiche di rilievo nazionale e università, nell’ambito della animazione culturale e della formazione. Dal 2009 è presidente dell’Associazione “Bomba Carta” e dal 18 dicembre 2018 è direttore de L’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede. Veronica Maria Genovese ha conseguito il Diploma di Attrice Teatrale presso l’Accademia di formazione professionale Engim San Paolo, Roma e si è perfezionata presso l’Actor Studio. Ha recitato in teatro, cinema e televisione anche con Massimo Ranieri e Riccardo Milani. E’ risultata vincitrice di numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio della Giuria al concorso Ariston Comic Selfie 2017. Alcune performance comiche brevi, ma significative, sono pubblicate sul suo canale youtube. L’incontro è gratuito e da tutti accessibile in via telematica.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Percorso di formazione cristiana

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

Roma Venerdì 28 Febbraio 2020 dalle ore 21.00 presso la basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini (Piazza dell’Oro 4) proseguirà il percorso di formazione cristiana dell’associazione cattolica romana MEIC Sant’Ivo alla Sapienza, sul tema Profeti di Pace con l’intervento del Sac. Luigi Maria Epicoco, sul tema “Pace a voi!” Il percorso “profeti di pace” vuole formare i partecipanti alla vocazione profetica del cristiano in modo pacifico. Chi è il profeta di pace? E’ colui che rimanda il contenuto divisivo della profezia seminando pace in chiunque incontra, ma al contempo è capace di rimanere fedele alle sue idee, fino al sacrificio estremo se necessario. L’obbiettivo è coniugare la pace con gli altri senza rinunciare alle istanze della propria coscienza. Il ciclo, che ha già visto diversi protagonisti della scena romana, p. Emidio Alessandrini ofm, il prof. Marco Guzzi, p. Maurizio Botta C.O., p. Ottavio de Bertolis s.j., prosegue con don Luigi Maria Epicoco, e si inquadra all’interno dell’offerta formativa del MEIC dell’anno 2019-2020 fatta di: Cineforum sulle relazioni affettive, percorso culturale “Storie: inconti di Letteratura” e scuola socio politica “Don Lorenzo Milani”. Maggiorni informazioni alla pagina http://www.facebook.com/meicroma.
Don Luigi Maria Epicoco (Mesagne, 21 ottobre 1980) è un presbitero della diocesi di L’Aquila. Insegna filosofia alla Pontificia Università Lateranense e all’ISSR Fides et ratio dell’Aquila di cui è anche Preside. Responsabile dell’Ufficio Cultura e della Pastorale Universitaria. Ha fondato e guidato la Parrocchia Universitaria (2008-2019). Nei suoi studi e nel suo ministero si occupa di formazione e spiritualità cristiana. Ha al suo attivo molte pubblicazioni tradotte anche in inglese, francese, spagnolo, portoghese, coreano.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I grandi libri della tradizione cristiana

Posted by fidest press agency su sabato, 19 ottobre 2019

Roma Da martedì 22 ottobre 2019, ore 17:30 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 Tornano i “Martedì alla Gregoriana”, il ciclo di conferenze pubbliche che il Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado” della Gregoriana, ora diretto dalla Prof.ssa Stella Morra, offre alla città di Roma. «Tra labirinti e biblioteche. I grandi libri della tradizione cristiana» è il tema scelto l’anno accademico 2019-2020.
Il libro è vita. Poiché “tradizione” non significa ripetere, ma imparare a leggere per saper rileggere. Sembra un miracolo, alle volte, che le parole depositate nelle nostre tradizioni culturali si rivolgano a noi permettendoci di riconoscerci con e in esse. Il libro è scaturigine e insieme deposito della sapienza multiforme di Dio: teologi, filosofi, poeti, artisti, tutti insieme costituiscono la trama di quel tessuto sacramentale – l’evangelico “lembo del mantello” – che ci fa avvertire la presenza del Dio che salva. Per questo, accanto ai grandi classici delle origini e del Medioevo, compariranno anche nomi insoliti e inaspettati. Come quello del primo incontro. La conferenza inaugurale di martedì 22 ottobre, offerta dal biblista di fama internazionale Jean Louis Ska, ci introdurrà tra le pagine di «Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale», il capolavoro del filologo Erich Auerbach.
Martedì 5 novembre la professoressa Rosalba Manes ci porterà invece all’incontro tra cultura pagana e novità cristiana con lo scritto «A Diogneto». Il 19 novembre sarà la volta dell’«Itinerarium Mentis in Deum» di Bonaventura da Bagnoregio (Amaury Begasse de Dhaem), mentre il 3 dicembre sarà la volta di «Storia e dogma» di Maurice Blondel (Giuseppe Bonfrate). Due date saranno dedicate agli scritti di sant’Ignazio di Loyola: il 17 dicembre con il poco noto «Epistolario» (Emilio González Magaña) e il 14 gennaio 2020 con i celebri «Esercizi Spirituali» ( Rossano Zas Friz De Col). Si proseguirà poi con i «Commenti alle Sentenze di Pietro Lombardo» di Tommaso d’Aquino (18 febbraio, Andrea Di Maio), il «Cur Deus Homo» di Anselmo d’Aosta (3 marzo, Paul Gilbert); «Scientia Crucis» di Edith Stein (17 marzo, Emma Caroleo); le «Confessioni» di Agostino d’Ippona (31 marzo, Gaetano Piccolo); la «Summa Teologica» di Tommaso d’Aquino (21 aprile, Etienne Emmanuel Vetö); e infine «L’essere del Signore» di Joseph Fuchs (5 maggio, Humberto Miguel Yáñez).Il ciclo di conferenze non risponde a una pretesa classificatoria o di esaustività, ma intende rendere onore al libro e alle sue declinazioni cristiane, nel riconoscimento della centralità della Parola e delle parole che ha ispirato nell’arco dei secoli. Essa assume la carne delle nostre ispirazioni e si fa ogni volta storia, provocando il pensiero che, talvolta, può aver bisogno di perdersi per ritrovarsi, appunto, tra labirinti e biblioteche. Gli incontri, che cominceranno alle ore 17:30, sono gratuiti e aperti a tutti.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La rassegnazione cristiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 settembre 2019

Le generazioni che hanno vissuto la pienezza della loro maturità gli anni che hanno composto il XIX ed il XX secolo sono state educate alla ricerca della “rassegnazione” di fronte ai tanti mali esistenziali legati alla povertà, alla sofferenza, alle ingiustizie e quanto altro. Da alcuni anni a questa parte questo sentimento è decisamente in crisi sia sotto il profilo della dottrina che della stessa pratica di vita cristiana. E’ una presa di coscienza sempre più forte e determinata. E’ la voglia di giustizia che sembra voler essere in perenne conflittualità con un modo di dividere l’umanità tra i più “fortunati” o se vogliamo più “furbi” e gli emarginati. La stessa carità si è trasformata in solidarietà, attraverso il volontariato, ed è diventata persino una parola tabù poiché significa per molti un modo d’offrire un’elemosina per mettere la coscienza a posto. E per molti cristiani tutto ciò è diventato una nuova consapevolezza, un nuovo concetto di Fede che si traduce in una missione intesa come servizio e che respinge al mittente ogni pretesa di attaccamento al potere e ai suoi privilegi. Ma non basta per dare forza a questo “movimento”. Occorre uno sforzo in più. Bisogna prestare più attenzione all’azione educativa prestata nell’insegnamento scolastico e in tutti quegli ambienti dove è possibile dialogare con le parti sociali: oratori, sindacati, volontariato, associazione di varia natura. Il tutto si deve tradurre in un itinerario metodologico secondo la scansione di una serie di tappe progressive, al cui interno si presuppongano ulteriori obiettivi intermedi. Tutto questo perché se si sconfigge la rassegnazione al suo posto non può e non deve subentrare la rabbia, la rivolta, l’anarchia. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il senso della civiltà cristiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 agosto 2017

alcide de gasperiAbbiamo vissuto un’esperienza storica particolarmente intensa e soprattutto variegata nel corso di poco più di un secolo tanto che non tutti sono riusciti ad assimilare i cambiamenti che si sono succeduti a ritmo sostenuto. Si pensi all’Italia del 1943-47: paese sociologicamente cattolico; ricca fioritura di opere sociali; ruolo di supplenza della Chiesa nel dissolversi di larga parte delle classi dirigenti coinvolte nella fine catastrofica di una ventennale dittatura, riassunta nel personale prestigio del Papa Pio XII nei giorni, ad esempio, del bombardamento di Roma. A questo vescovo di Roma è poi subentrata, a livello di gerenza politica-istituzionale la personalità di Alcide De Gasperi in grado d’imporre un originalissimo carisma quasi da anti-eroe, interprete della cesura con un passato la cui devastazione appariva a tutti evidente. Da allora ad oggi sono trascorsi tantissimi anni eppure i giovanissimi di allora stentano a riconoscersi con la vita della loro giovinezza. Se potessimo fermare il tempo a quell’epoca e rivederla con il rallentatore avremmo l’impressione di esserci imbattuti in un momento di gran lunga più lontano. Spiegazioni in tal senso non sono mancate. Benedetto Croce a proposito della formazione politica cui egli stesso apparteneva osservava: “nel momento in cui il liberismo trionfava sui totalitarismi e veniva ad essere nei fatti largamente accettato come valore e come prassi politica dalla grande maggioranza delle popolazioni europee, veniva meno la ragione storica di partiti dichiaratamente liberali: di fatto declinati e talvolta scomparsi o ridotti ad un ruolo marginale.” In questo clima dove hanno cambiato pelle i partiti e le ideologia non sarebbe stato credibile negare che anche la Chiesa di Roma ha subito una mutazione e le stesse fermezze e chiusure teologiche di allora hanno subito un grave colpo. Pensiamo ai rapporti con gli ebrei ed i protestanti. Pensiamo alle stesse relazioni con il mondo islamico, induista e buddista. Oggi si può riproporre il dialogo, più volte interrotto o escluso a priori, interreligioso e, quel che più conta, pervenire ad una intesa sui principi e sui valori come quello prioritario della pace e della uguaglianza sociale e civile dei popoli benedetto dalla Fede e dalla Carità nella sua accezione universalistica. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi religiosi e filosofici della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’ispirazione cristiana in politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2011

Essa si concretizza nell’essere portavoce di un principio di speranza, da un lato, ma sempre ben radicati, dall’altro, nel principio di realtà. Non ci sono gabbie o poli elettorali che tengano, per chi ha presente questa consapevolezza. Non ci sono primati della coalizione su ipotetiche identità di partito. Ma disponibilità a farsi strumento per andare comunque oltre. Oltre le maschere e le sigle del politichese attuale. La ricerca politica passa attraverso lo strumento-partito, cioè la logica democratica della rappresentanza. Ma non si lascia assorbire dalle alchimie interne. Tant’è che il consenso è sempre più fluttuante e sempre più laico nelle forme contrattuali di scelta della stessa rappresentanza. La politica diventa uno strumento di dialogo meno partigiano di qualsivoglia altra forma di impasto dialettico e lo stesso dicasi per coloro che si sentono legati ad una Chiesa in quanto permette loro di conciliare le stesse diversità concettuali che danno alle religioni il loro tocco di distinzione. Questo è il ruolo di una politica che si schiude ad una società aperta, post-ideologica. In essa, tuttavia, vi resta una realtà segnata in profondità dall’ideologia narcisista, segnata dall’imperio del “principio di piacere”. Proprio per questo motivo dobbiamo dire che si apre per lui una nuova stagione per andare oltre il mondo degli assicurati, per guardare in faccia i nuovi esclusi. Se non riuscisse a cogliere queste nuove domande, rimanendo intrappolato nell’angoscia del destino individuale di un ceto politico, si avvierebbe fatalmente verso il proprio suicidio.(Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La preghiera cristiana senza timor e senza tremor

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

Lettera al direttore. Umberto Galimberti su D di Repubblica del 19 dicembre, pubblica la lettera di una signora che, giustamente indignata per la geniale trovata del rosario elettronico, ricorda poeticamente: “Le zie si sedevano intorno alla sala, con piccole sedie di vimini e legno, arrivavamo noi nipoti e altri bambini e recitavamo il rosario…Le nostre voci, meno solide e più fini delle loro, davano a quel canto un tono più vivo…Noi lo recitavamo per assicurarci un buon futuro, loro lo recitavano per il passato, per il perdono e per assicurarsi un prossimo paradiso…Il risultato era una melodia divina, un coro potente, una musica armonica”. Galimberti dà una bella lunga risposta. Scrive, tra l’altro: “Il rosario, simile a un mantra che ripete se stesso, dice l’incapacità dell’uomo di rivolgersi a Dio, se non ripetendo la stessa parola. E già proferirne una in nome di Dio è un atto che sfiora l’empietà. Per cui ci vuole quella mediazione che nel mondo cristiano si chiama Maria”. E poi: “Il rosario elettronico non capisce nulla di questa via ardua  e rischiosa  che, nel rivolgersi a Dio, evita all’intelletto la sua rigidità e al sentimento la sua deriva”.
Alla signora, vorrei dire che i miei ricordi di quando noi ragazzi recitavamo il rosario con la mamma, sono meno poetici. C’era la guerra, noi non sentivamo la vicinanza del sacro, ma solo la vicinanza del freddo, della paura, e alle volte della fame. Mamma credo pregasse nella speranza di poter mettere qualcosa sul fuoco l’indomani, oppure affinché il buon Dio non facesse cadere le bombe sulla nostra casa. E il Signore esaudì la sua preghiera. Le bombe caddero sulle case vicine ed uccisero adulti e bambini. Al professore vorrei invece dire che le sue considerazioni sul sacro, mysterium tremendum et fascinans (Rudolf Otto), sono interessanti, però nel cristianesimo le cose stanno in maniera un po’ diversa. Gesù insegnò agli apostoli a rivolgersi direttamente a Dio, chiamandolo confidenzialmente Padre. “Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli…” (Mt 6, 9ss). E il vero mediatore fra Dio e gli uomini, semmai, è Gesù stesso. Così afferma San Paolo: “Unico, infatti, è Dio, unico anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù Cristo” (1 Tim. 2,5).  Il Concilio di Trento afferma che gli uomini sono stati salvati “per merito dell’unico mediatore N.S. Gesù Cristo” (D.B. 672). Maria partecipa largamente di questa mediazione, essendo Madre di Dio.
Riguardo al rosario elettronico, sono pienamente d’accordo con entrambi: è un’assurdità. Ma a me sembra un’assurdità anche il rosario non elettronico. Centocinquanta Ave Marie, divise in decine, intercalate dalla recita del Pater Noster e del Gloria, con meditazione, tra una decina e l’altra, dei Misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, ai quali Giovanni Paolo II ebbe la splendida idea di aggiungere i Misteri della Luce, portando così le Ave a ben duecento. Celiando un poco, oserei dire che l’interminabile “preghiera” sarà venuta a noia persino alla Madonna. Gesù aveva pur detto che bisogna pregare con insistenza (Lc 11, 5 – 10), ma pregare con insistenza non significa ripetere all’infinito gli stessi discorsi; non significa salutare Maria duecento volte di seguito, e dirle duecento volte che è piena di grazia, e duecento volte che il Signore è con lei. La preghiera cristiana ha poco da spartire con i  mantra, che sono formule magiche. Il cristiano può rivolgersi a Dio anche senza  pronunciare discorsi, ma se li pronuncia, può parlare a Dio con familiarità, come farebbe un figlio con un padre amorevole. Senza timor e senza tremor. (Renato Pierri)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | 4 Comments »

Europa cristiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Roma  28 ottobre p.v. alle ore 18, nella sala San Pio X, in Via della Conciliazione 5 ad iniziativa di Piero Schiavazzi, Direttore degli Eventi di Elea, e di Massimo Bray, Direttore di Italianieuropei, incontro “Un’Europa cristiana?” Interverranno Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, e Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Terzo settore ispirazione cristiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2010

Roma il 28 ottobre a Palazzo Grassi, via Merulana 60 dalle 16 alle 19,30 “Tavola Rotonda del Terzo settore d’ispirazione cristiana” che vedrà riunite attorno ad un tavolo diverse realtà fra le più attive nell’ambito del no profit e del terzo settore in genere d’ispirazione cristiana.  Finalità dell’incontro è quello di arrivare ad una carta condivisa di obiettivi ed intenti sia per quanto concerne modifiche da apportare alla normativa e “governance” del terzo settore, sia per quel che concerne le politiche sociali in ambiti a noi particolarmente cari come: la famiglia, l’integrazione, la donna alle prese con una gravidanza difficile, i minori e l’annoso problema delle adozioni ecc… da presentare poi a gennaio prossimo.  Presiederà il dott. Edoardo Patriarca dal 1990 portavoce del Forum permanente del terzo settore; – segretario del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani; – Consigliere del CNEL e dell’Agenzia per le Onlus. (2jpg)

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cultura e fede cristiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 gennaio 2010

A chi gli chiede cosa ha offerto o cosa può offrire la fede cristiana alla letteratura o alla poetica in generale?  François Livi, Université de la Sorbonne, Paris (Francia) risponde: La fede cristiana offre all’autore una particolare visione dell’uomo e della storia umana, nella quale interviene il disegno salvifico di Dio. Questa visione può integrarsi in una poetica o in un progetto letterario, o viceversa costituirne la matrice, secondo modalità quanto mai svariate che rifuggono da comode generalizzazioni. In altri termini, la fede cristiana non offre necessariamente o soltanto un “repertorio tematico” (tutt’altro che trascurabile, del resto), ma anche e soprattutto una prospettiva, una tensione spirituale dalle molteplici manifestazioni, nella quale si colloca il progetto letterario. Il che equivale a ricordare la distinzione tradizionale tra “autori cristiani” (per le loro tematiche), “cristiani autori”, e “autori alla ricerca della fede cristiana”, fermo restando che il legame vitale tra fede e creazione letteraria non è per nulla statico o definibile in modo univoco. Su un altro piano vale forse la pena ricordare come la conoscenza del cristianesimo–in primo luogo della Bibbia, il “grande codice” della nostra cultura—sia una chiave indispensabile per la comprensione delle nostre letterature che in gran parte sono fiorite e continuano a fiorire su questo terreno. Gli studenti universitari, almeno per quanto concerne le Facoltà umanistiche, mi sembrano sempre più consapevoli di questa esigenza. (in margine ad un convegno svoltosi presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »