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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘croazia’

Foibe: nuova scoperta in Croazia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

“Il silenzio assordante sulla scoperta di una nuova foiba in Croazia dove hanno perso la vita anche dei connazionali per mano dei comunisti partigiani di Tito, fa tristemente comprendere come ancora oggi viene nascosta la verità storica sugli spietati massacri avvenuti sul confine orientale. Vogliamo giustizia, vogliamo verità. Chiediamo che il governo sia parte diligente per far luce sugli eccidi avvenuti presso la contea di Sebenico nell’isola di Zuri, dove sono stati trovati gli scheletri di un migliaio di vittime, fucilate e gettate nella fossa di Gradina. Alcuni a quanto pare erano prigionieri di guerra italiani dell’Istria e di Fiume, di Trieste e Zara. Una volta per tutte, si rendano pubblici i documenti storici anche interpellando i governi croato e sloveno. Lo dobbiamo in memoria dei nostri connazionali brutalmente uccisi di cui non sappiamo neanche i nomi”. È quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, deputato, Claudio Giacomelli, consigliere regionale e Nicole Matteoni, vice segretario provinciale di Trieste.

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Croazia, occasioni per le imprese friulane: logistica, energia rinnovabile, turismo, legno e nautica

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 gennaio 2015

Oltre 50 aziende Fvg hanno preso parte al seminario e alle consulenze individuali organizzati oggi in Cciaa con approfondimento sulle contee di Fiume e Varaždin, le più competitive e con maggiori opportunità Turismo indubbiamente, con tutto l’indotto relativo al benessere, l’intrattenimento, la salute. Ma anche energie rinnovabili e agricoltura – e in particolare la tecnologia legata ai macchinari agricoli e di trasformazione –, nautica da diporto, e ancora tessile, legno e logistica. La Croazia è uno dei nostri “vicini di casa”, ma per molti versi è un Paese ancora da scoprire e sono molti i comparti promettenti per le imprese friulane che intendono stabilire relazioni economiche. Dal Fvg, le esportazioni hanno segnato una crescita significativa nei primi nove mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013: dopo un timido +1,72% tra 2012 e 2013, nell’ultimo anno le aziende friulane hanno accresciuto l’export di un +9,63%.
Sono state oltre 50 le imprese regionali che hanno preso parte, stamattina, al seminario d’approfondimento sulla Croazia organizzato in Sala Valduga dalla Camera di Commercio di Udine, che così ha dato il via alla sua intensa attività di internazionalizzazione promossa per le imprese del territorio per il 2015. Ad aprire i lavori, il segretario generale della Cciaa, Maria Lucia Pilutti, ed Emina El Majzoub, console reggente del Consolato generale della Repubblica di Croazia a Trieste. Con loro, concentrati in particolare sulle Contee di Fiume e di Varaždin, sono intervenuti Davor Šustar e Mario Beccarello di Adriatic Business Consulting (Fiume), nonché Predrag Štromar, Governatore della Contea di Varaždin, e Jelena Zrinski Berger, assessore all’economia della Contea, regione risultata prima in Croazia per trasparenza della Pubblica amministrazione e livello di competitività dell’economia. Opportunità importanti si aprono per le imprese friulane nella Contea, che confina con Slovenia e Austria, è vicinissima alla capitale Zagabria e facilmente e velocemente raggiungibile in autostrada, al centro dei collegamenti da e per il Fvg, ma anche verso Fiume, così come Vienna e Budapest. Delle opportunità per i settori energie rinnovabili e industria del legno ha parlato Damjan Županiæ, Coordinatore del Centro tecnologico dell’industria del legno Lepoglava, mentre delle possibilità derivanti dalla futura gestione dei fondi strutturali dell’Unione europea in Croazia, con focus sui settori agroalimentare e agricolo, Nikola Kuèiš, dell’Agenzia per lo sviluppo della Contea di Varaždin. Dall’entroterra al mare, è seguito il focus “Contea di Fiume”, concentrato sulle opportunità per le aziende della nautica da diporto, con l’approfondimento di Šustar, di Adriatic Business Consulting.Dalle relazioni sono emerse importanti occasioni di business per le imprese italiane e friulane anche al di là dei settori focus. Sono infatti in atto – e si intensificheranno nei prossimi anni – significativi investimenti nella logistica, in particolare quella ferroviaria, ma anche dall’ampliamento del porto di Fiume, così come dall’ammodernamento di importanti strutture civili, a partire, per esempio dall’Ospedale di Varaždin e molti altri. «Sicuramente le aziende friulane e italiane sono favorite – hanno evidenziato gli intervenuti – per le capacità e il “saper fare”in tutti questi comparti, in cui possono essere di grande aiuto anche per far crescere sempre più la qualità delle nostre strutture». E le aziende friulane presenti al seminario hanno potuto, al termine delle relazioni, concludere con incontri individuali d’approfondimento con gli ospiti istituzionali croati, per valutare le concrete opportunità per ciascuna. L’Italia si conferma tuttora primo mercato di sbocco della merce croata e le esportazioni croate verso l’Italia– pari a 741 milioni di euro (15% dell’export totale) – registrano una crescita del 19,2%. Rimane, invece, il secondo Paese fornitore dopo la Germania, nonostante il forte aumento del valore delle forniture italiane (+26,2%) che per il primo semestre e’ stato pari a 1,17 miliardi di euro (il 13,8% del valore totale dell’import croato). Al terzo posto si colloca la Slovenia, anche se l’interscambio bilaterale registra una lieve flessione (-0,1%) attestandosi a 1,47 miliardi di euro (11% del totale). In aumento (+29,8%) le forniture croate verso la Slovenia mentre diminuiscono gli acquisti dalla Slovenia che – pari a 911 milioni di euro – dimostrano un calo del 12,6%.

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Adesione della Croazia all’U.E.

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

“Ho chiesto di intervenire a titolo personale per lasciare un segno, che è il segno di un ricordo di carattere morale. Io sono cittadino italiano e lo sono perché mia madre, che veniva dalla dolce terra dell’Istria, scelse di essere italiana; perché mio nonno, che era stato volontario nella Grande Guerra, scelse di essere italiano. Io ho ben chiaro che vi sono, e lo dico da patriota e da europeo, le ragioni dell’integrazione europea, ho ben chiari gli interessi economici e commerciali e mi rendo perfettamente conto di cosa sia la cooperazione, la collaborazione con la Croazia”. Lo dichiara il coordinatore nazionale di Futuro e Libertà, Roberto Menia, nel corso della discussione alla Camera dei Deputati sull’adesione della Croazia all’Unione Europea. “È certo detto che la Croazia di oggi è cosa ben diversa da quella di Tito – prosegue il coordinatore di Fli – ma rispetto alla mia storia personale mi trovo di fronte a un muro mai abbattuto e un interrogativo di carattere morale mi si pone. I presidenti di Italia, Croazia e Slovenia, nel 2010, durante il concerto di Riccardo Muti, hanno simboleggiato la riconciliazione, ma era anche un atto di ipocrisia perché il gesto di inginocchiarsi sulla grande foiba di Basovizza non l’hanno compiuto”, evidenzia Menia.“Per quelli che hanno lasciato tutto dall’altra parte del confine, terre, morti e ricordi, è una questione mai risolta. L’ultima legge che facemmo, circa 10 anni fa, sugli indennizzi ha liquidato un ulteriore acconto, ma l’indennizzo definitivo non arriverà mai. La Croazia ha ereditato tutti i frutti delle rapine titoiste e non ha mai restituito nulla. È colpa anche di noi italiani se perdiamo la memoria nazionale. Dubrovnik – precisa il coordinatore di Fli – è in realtà l’antica Ragusa, la quinta repubblica marinara, Split è in realtà Spalato, la città di Diocleziano, e molti non sanno che a Pola c’è un’arena romana più antica del Colosseo”. “E Bruno Vespa non trova di meglio che invitare a “Porta a Porta” una storica revisionista. Questo è un fatto di coscienza, è per questo che mi astengo, essendo un segno di coerenza di fronte al mio popolo e alla mia storia”, conclude Menia.

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Presidente croato a Fiume

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2011

Il Presidente della Repubblica Croata Ivo Josipovic ha voluto salutare i protagonisti del Rally di Croazia prima della gara. Il Presidente è arrivato nel centro di Fiume alle 12,30, al termine dello shakedown, e si e’ intrattenuto per circa mezzora con i piloti accanto alla pedana di partenza. Una visita che ha onorato piloti ed organizzatori ed ancora più significativa perchè il Presidente ha trovato tempo e modo per essere a Fiume nonostante gli impegni istituzionali internazionali fissati per il pomeriggio nella capitale croata. Nel pomeriggio e’ stato il Sindaco di Fiume Vojko Obersnel a dare il via a Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, che hanno aperto la sequenza dei partenti che affrontano oggi le prime 4 prove della gara con rientro a Fiume a partire dalle 22,59. Tre i forfait rispetto all’elenco degli iscritti. Michal Solowow ha dovuto rinunciare alla gara per l’indisponibilita’ della prevista Mitsubishi Lancer R4, insieme a lui non si sono presentati alle verifiche il francese Cyril Vosalho (Subaru Impreza) e lo sloveno Uric Petric (Citroen C2)
The President of the Republic of Croatia Ivo Josipovic wanted to greet the protagonists of Rally Croatia before the start of the race. The President arrived in the town centre of Rijeka at 12.30, at the end of the shakedown, and spent about half an hour with the drivers in the start podium area.  His visit has honoured the drivers and the organizers, and that is even more significant since the president found the way and the time to be in Rijeka despite the international institutional commitments set for the afternoon in the Croatian capital. In the afternoon the Mayor of Rijeka, Vojko Obersnel, waved the start flag to Luca Rossetti and Matteo Chiarcossi, who opened the list of starters tackling today the first 4 stages of the competition with a return in Rijeka from 22.59. Three entered drivers have not started. Michal Solowow due to the unavailability of the Mitsubishi Lancer R4, and also Frenchman Cyril Vosalho (Subaru Impreza) and Slovenian Uric Petric (Citroen C2)

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Croazia: presto il 28° Stato membro dell’UE?

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2011

“I negoziati di adesione con la Croazia possono essere completati nella prima metà del 2011 a patto che continuino a essere perseguite con risolutezza le necessarie riforme”, in particolare quelle che servono a combattere la corruzione, garantire il ritorno dei rifugiati e realizzare la ristrutturazione dei cantieri navali, dicono i deputati. Inoltre, sottolineano anche gli sforzi compiuti da Zagabria per riformare la costituzione, il potere giuridico e migliorare la cooperazione con il Tribunale penale internazionale per la ex Iugoslavia (ICTY).Il Parlamento riconosce l’impegno del governo croato nella lotta contro la corruzione, evidente ad esempio nei casi dei processi che vedono coinvolti due ex ministri ed ex primo ministro, fenomeno che tuttavia “continua a costituire un grave problema generale”. I deputati pertanto chiedono all’OLAF, l’ufficio europeo anti-frode, di “cooperare strettamente con le autorità croate, al fine di fare luce sulla potenziale corruzione secondaria che può essere generata all’interno delle istituzioni dell’UE”. Anche le riforme sul sistema giudiziario devono proseguire, indicano i deputati, in particolare continuando il perseguimento dei crimini di guerra e migliorando i programmi di protezione dei testimoni. In generale, ci sono stati progressi sulla questione spinosa del ritorno in patria dei rifugiati, in particolare grazie a una diminuzione dell’ostilità verso i serbi che rientrano nel paese, dicono i deputati. Tuttavia, la risoluzione indica che i rifugiati devono avere la possibilità di ottenere un permesso di residenza permanente ed essere sostenuti da progetti di reinserimento, per permettere cosi a migliaia di serbi di fare ritorno. Il governo croato deve accelerare il processo di ristrutturazione e privatizzazione dei cantieri navali, prerequisito essenziale per chiudere in tempo il “capitolo” relativo alla concorrenza nei negoziati di adesione.I deputati hanno espresso preoccupazione per la convinzione della maggioranza dei cittadini croati che l’adesione all’UE non porterebbe vantaggi al paese, secondo quanto illustra una recente indagine dell’Eurobarometro. Chiedono quindi al governo e alla società civile di mobilizzarsi “affinché i croati comprendano che il progetto europeo appartiene anche a loro”. L’adesione all’Unione sarà comunque sottoposta a referendum popolare.  La risoluzione è stata approvata con 548 voti a favore, 43 contrari e 52 astensioni.

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Croazia: ingresso Ue

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

“Ho accolto con soddisfazione le parole del Presidente Napolitano in occasione dell’incontro con il presidente croato Mesic, attraverso le quali ha rinnovato tutta il sostegno e la convinzione con la quale il nostro Paese ha supportato l’avvio dei negoziati per l’entrata in Ue di Zagabria che sono ormai entrati in una fase conclusiva”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Presidente dell’Associazione di Amicizia parlamentare Italia – Croazia, in riferimento alla visita ufficiale del Presidente croato Stjepan Mesic in Italia. “Le cariche più alte dello Stato – ha continuato Di Biagio – hanno dimostrato in più occasioni la sussistenza di una partnership preferenziale con il Governo di Zagabria e la piena volontà di supportarne il processo di integrazione nella macroregione europea, ed il recente incontro tra il presidente Fini e il presidente Bebic ha confermato questa prospettiva”.  “Lo stesso Governo negli ultimi mesi ha predisposto una molteplicità di incontri, coadiuvati anche dalla efficiente operatività della diplomazia di entrambi i Paesi – ha evidenziato – consentendo di rafforzare i termini di questa partnership anche sul versante economico e commerciale, oltre che politico-diplomatico”. “L’esperienza croata – ha concluso Di Biagio – deve essere l’apripista per un percorso di integrazione reale e proficuo dell’intera regione balcanica con l’Unione Europea: una prospettiva che si potrà rivelare preziosa e lungimirante sotto il profilo strategico per il nostro Paese e per l’intera regione Europea”.

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Investimenti in Croazia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Pordenone, Energia e ambiente, costruzioni e infrastrutture, sviluppo delle piccole e medie imprese attraverso armonici processi di internazionalizzazione. Sono questi i settori “elettivi” in cui intensificare le relazioni, gli scambi e i progetti comuni tra il Nordest d’Italia e la Croazia, anche in vista del prossimo ingresso della vicina Repubblica nell’Unione Europea.  E’ quanto è emerso nel corso della recente missione economico-governativa svoltasi a Zagabria sotto la guida del viceministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Internazionale Adolfo Urso, alla quale ha partecipato anche Finest, la società con sede a Pordenone che promuove la cooperazione economica con i Paesi dell’Est europeo.  Gli incontri, organizzati presso la Camera dell’Economia croata, hanno fatto seguito al successo della recente missione governativa in Serbia, e hanno visto anche in questo caso la partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia, con l’Assessore regionale alle Relazioni internazionali e comunitarie Federica Seganti. Per Finest c’erano la Vicepresidente Alessandra Camposampiero e l’Amministratore Delegato Fulvio Beltrame, che hanno accompagnato oltre una decina di aziende del Nordest, tra cui Amga S.p.A., Battistella S.p.A. e Verona Mercato. L’assessore regionale Seganti ha auspicato una sempre più intensa e proficua collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia, già terza Regione partner, e la vicina Croazia, per progetti comuni in forza dei solidi legami culturali e degli interessi economici largamente condivisi, anche per mezzo di Finest. L’incontro di Zagabria sancisce l’inizio di un tavolo permanente tra Italia e Croazia, volto a favorire l’ingresso del Paese nell’Unione Europea, previsto per il 2011. A tali incontri importante sarà il contributo del Triveneto, che sarà parte attiva all’interno dell’unità di coordinamento attraverso il suo strumento finanziario Finest.

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