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Posts Tagged ‘crohn’

Malattia di Crohn

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Milano sono stati presentati al 15° congresso della European Crohn’s & Colitis Organisation (ECCO), da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, i dati preliminari dello studio di fase 3b STARDUST.L’endpoint primario dello studio STARDUST sarà valutato dopo 48 settimane, quando sarà confrontata la risposta endoscopicac tra i pazienti adulti con malattia di Crohn che ricevono la terapia di mantenimento con ustekinumab.3 Alla sedicesima settimana, i pazienti che hanno raggiunto una diminuzione pari o superiore a 70 punti dell’indice di attività della malattia di Crohnd (CDAI70-responder) sono stati randomizzati in gruppi di trattamento treat-to-target o di cura standard in un rapporto 1 a 1.
“I pazienti con malattia di Crohn possono rispondere al trattamento, ma continuare a manifestare stati infiammatori interni causa anche di danni irreversibili. Questi pazienti possono trarre beneficio da un approccio di trattamento maggiormente proattivo e solido e da metodi di monitoraggio meno invasivi”, ha affermato Silvio Danese*, Direttore del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Ospedale Humanitas di Milano, coordinatore dello studio STARDUSTa.
L’analisi ad interim alla sedicesima settimana di STARDUST riguarda 500 pazienti arruolati con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave, che hanno ricevuto per via endovenosa una dose di induzione di circa 6 mg/kg di ustekinumab, seguita da una somministrazione sottocutanea di 90 mg del farmaco dopo otto settimane.1 I partecipanti allo studio non erano mai stati trattati con farmaci biologici (naïve) o al massimo ne avevano ricevuto uno solo. Alla sedicesima settimana il profilo di sicurezza di ustekinumab rilevato nello studio STARDUST è coerente con il profilo di sicurezza osservato nelle precedenti sperimentazioni cliniche di fase 3 sulle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), nonché con quanto osservato in altre indicazioni.
“STARDUST è una pietra miliare nel corso del nostro impegno volto ad aiutare i pazienti con malattia di Crohn e gli specialisti che la curano”, ha spiegato Jan Wehkamp, M.D., Vice President, Gastroenterology Disease Area Leader di Janssen Research & Development, LLC. “I dati provenienti da questo studio possono fornirci conoscenze cliniche chiave in grado di influenzare le strategie di trattamento future”.Ustekinumab è attualmente approvato per il trattamento di adulti con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave negli Stati Uniti, in Canada, nell’Unione europea e in Giappone.
La malattia di Crohn è una delle due principali forme di malattie infiammatorie croniche intestinali, che colpiscono fino a 1,7 milioni di persone in Europa. La malattia di Crohn è una forma infiammatoria cronica del tratto gastrointestinale senza causa nota, ma associata ad anomalie del sistema immunitario che potrebbero essere scatenate da una predisposizione genetica, dalla dieta o da fattori ambientali. I sintomi possono variare, ma spesso comprendono dolore addominale, diarrea frequente, sanguinamento rettale, perdita di peso e febbre. Non vi è attualmente una cura risolutiva per la malattia di Crohn.

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Malattia di Crohn, farmaco biologico migliora guarigione mucosa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Nella malattia di Crohn, patologia cronica dell’intestino che in Italia colpisce circa 100 mila persone, la cicatrizzazione della mucosa è uno dei traguardi più importanti per i pazienti. Uno studio internazionale pubblicato su Gastroenterology dimostra l’efficacia, in termini di cicatrizzazione, di un farmaco (vedolizumab) soprattutto nei pazienti mai trattati con farmaci biologici. La ricerca «rinforza il concetto che i pazienti con malattia precoce rispondono meglio ai farmaci biologici, non solo per quanto riguarda i sintomi ma anche per quanto riguarda il danno strutturale inteso come lesioni endoscopiche e come danno radiologico», spiega Silvio Danese, primo autore dello studio, responsabile del Centro malattie infiammatorie croniche intestinali di Humanitas, coordinatore di Humanitas Immuno Center e docente di Humanitas University. In genere la malattia di Crohn si presenta nell’ultima parte dell’intestino tenue (ileo) e nel colon, ma può presentarsi in qualsiasi parte del tratto digerente, dalla bocca all’ano e persino nella cute intorno. Per la prima volta lo studio valuta l’effetto del farmaco oltre la mucosa intestinale attraverso la risonanza magnetica. «I risultati – continua Danese – dimostrano che il farmaco è in grado non solo di cicatrizzare a livello endoscopico la mucosa, ma anche attraverso tutti gli strati della parete intestinale come evidenziato dalla risonanza magnetica, dal momento che la malattia interessa l’intestino a tutto spessore». Per ottenere questi risultati, diagnosi e trattamento precoce sono di fondamentale importanza. Lo studio di fase III, in aperto – spiega una nota dell’Humanitas – ha incluso 110 pazienti con malattia di Crohn in fase attiva. Circa un terzo ha ottenuto la remissione endoscopica dopo 52 settimane di trattamento e due terzi hanno ottenuto una remissione istologica alla settimana 26. La malattia di Crohn è una patologia cronica, progressiva e disabilitante che causa un’infiammazione del tratto gastrointestinale e che può favorire lo sviluppo di restringimenti, fistole o ascessi che necessitano di intervento chirurgico in circa la metà dei pazienti entro dieci anni dalla diagnosi. (fonte copyright: farmacista33)

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Malattia di Crohn

Posted by fidest press agency su martedì, 23 luglio 2019

La cicatrizzazione della mucosa è uno dei traguardi più importanti per i pazienti con malattia di Crohn, patologia cronica dell’intestino che in Italia colpisce circa 100.000 persone. Uno studio appena pubblicato sulla rivista internazionale Gastroenterology dimostra l’efficacia di un farmaco (vedolizumab) nel cicatrizzare la mucosa, soprattutto nei pazienti con Malattia di Crohn che non sono stati mai trattati con farmaci biologici.
In genere, la malattia di Crohn si presenta nell’ultima parte dell’intestino tenue (ileo) e nel colon, ma può presentarsi in qualsiasi parte del tratto digerente, dalla bocca all’ano e persino nella cute intorno. Per la prima volta lo studio valuta in maniera innovativa l’effetto del farmaco oltre la mucosa intestinale tramite la Risonanza Magnetica. “I risultati dimostrano che il farmaco è in grado non solo di cicatrizzare a livello endoscopico la mucosa ma anche attraverso tutti gli strati della parete intestinale come evidenziato dalla Risonanza Magnetica, dal momento che la malattia interessa l’intestino a tutto spessore” – spiega il professor Silvio Danese, primo autore dello studio, responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas, coordinatore di Humanitas Immuno Center e docente di Humanitas University.
Per ottenere questi risultati, diagnosi e trattamento precoce sono di fondamentale importanza. “Questo studio rinforza il concetto che i pazienti con malattia precoce rispondono meglio ai farmaci biologici, non solo per quanto riguarda i sintomi ma anche per quanto riguarda il danno strutturale inteso come lesioni endoscopiche e come danno radiologico” – ha precisato il professor Danese.Lo studio di fase III, in aperto, ha incluso 110 pazienti con malattia di Crohn in fase attiva. Circa un terzo dei pazienti ha ottenuto la remissione endoscopica dopo 52 settimane di trattamento e due terzi hanno ottenuto una remissione istologica alla settimana 26.
Il Crohn è una patologia cronica, progressiva e disabilitante che causa un’infiammazione del tratto gastrointestinale e che può favorire lo sviluppo di restringimenti, fistole o ascessi che necessitano di intervento chirurgico in circa la metà dei pazienti entro dieci anni dalla diagnosi.La localizzazione più frequente è a livello dell’ileo e del colon e dunque i sintomi più tipici sono rappresentati da dolore addominale, diarrea e talvolta febbre. Quando la malattia interessa il tratto superiore dell’intestino è possibile avere anche nausea e vomito. Infine, nei pazienti con malattia perianale, di solito i sintomi sono il dolore in regione anale e talvolta gonfiore e secrezioni in quest’area. La diarrea è il sintomo più comune, cui si aggiungono dolori addominali e crampi, affaticamento, perdita di peso, sangue e muco nelle feci e a volte blocchi intestinali, fistole e ulcere. A causa di uno scarso assorbimento dei nutrienti, la malattia di Crohn può causare perdita di peso e sintomi correlati alla mancanza di vitamine e oligoelementi.

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La malattia di Crohn

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

Roma 26 marzo 2019 h. 11 Sala Cristallo – Hotel Nazionale, Piazza di Monte Citorio, 131. Parte nel Lazio la campagna di comunicazione sociale “Aspettando Crohn. L’agenda impossibile” patrocinata dalla Regione Lazio, dalle associazioni di pazienti A.M.I.C.I. Onlus e A.M.I.C.I. Lazio, e dalla società scientifica IG-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Diseases), e promossa da Janssen Italia, per favorire l’informazione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia di Crohn e sulla complessità della condizione delle persone che ne soffrono.La malattia di Crohn è una patologia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce poco meno di 100.000 persone in Italia, soprattutto tra i 20 e i 30 anni. I sintomi, dolori addominali, perdita di peso e diarrea, fatica, perdita di peso o febbre, si manifestano in modo imprevedibile e influenzano la vita quotidiana di chi soffre di questa malattia, con importanti risvolti sulle loro relazioni personali, lavorative e sociali.Il lancio della campagna nel Lazio è l’occasione per discutere non solo dell’impatto di questa malattia, ma anche dell’accesso alle terapie innovative e della tutela dei pazienti con:
Pierpaolo Sileri, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
Lorella Lombardozzi, Dirigente Area Politica del Farmaco, Regione Lazio
Alessandro Armuzzi, Segretario Nazionale IG-IBD, Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease
Stefania Canarecci, Presidente AMICI Lazio
Salvo Leone, Direttore Generale AMICI Onlus
Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato Janssen Italia
Anna Maria Scategni, Presidente AMICI Onlus sezione Lazio.

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