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Il Cinema come ponte tra due Isole: Cuba e Isola Tiberina

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Roma. Dal 18 al 21 Agosto 2019 Isola Tiberina.Organizzata dall’Ambasciata di Cuba in Italia e da Joana Ginori, curatrice della sezione Isola Mondo, la mostra di cinema cubano avrà luogo all’Isola Tiberina, in collaborazione con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD). La rassegna si svolgerà tra due sale, Cinelab e Schermo Tevere, dal 18 al 21 agosto, proponendo alcuni classici imprescindibili, come il documentario breve Now di Santiago Álvarez e Fragola e Cioccolato di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío. Tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito.
Si inizia il 18 agosto con un doppio appuntamento al Cinelab: alle ore 21.15 con il documentario di Octavio Cortàzar, Por la primera vez, che racconta l’esperienza di una comunità rurale delle montagne orientali di Cuba, dove arriva “per la prima volta” il cinema, grazie ai cinema itineranti creati a tale scopo dalla Rivoluzione Cubana. Attraverso il ricorso al metacinema, lo spettatore viene coinvolto nelle emozioni che il pubblico di campagna riceve dalla visione del primo film della loro vita: “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin; segue, alle ore 21.30, Lucia di Humberto Solas che narra tre episodi differenti della storia cubana: la guerra di Cuba per l’indipendenza dalla Spagna, la decade del 1930 e la decade del 1960, attraverso gli occhi di tre donne che hanno in comune solo il nome, Lucia.
La stessa sera, il 18 agosto, alle ore 21.45, presso lo Schermo Tevere la rassegna propone La bella del Alhambra di Enrique Pineda Barnet, tratto dal romanzo “Canzone di Rachel” di Miguel Barnet, ricostruisce la Cuba degli anni ’20. Rachel sogna di diventare una vera artista, ma fa la corista ed è costretta a prostituirsi. Il suo traguardo sarà il teatro Alhambra, dove sta nascendo un’espressione teatrale critica e picaresca. Rachel, divisa tra amore e fama, diventerà la bella dell’Alhambra.
Il 19 agosto, ore 21.30, al Cinelab, Fresa Y Chocolate di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío è la storia di un omosessuale, colto ed emarginato, che conosce un giovane studente universitario, tra i due si instaura un rapporto di amicizia che fa crollare incomprensioni, pregiudizi e intolleranze.
Sempre il 19 agosto, ore 21.15, allo Schermo Tevere, El Benny è un film di genere biografico, musicale del 2006, diretto da Jorge Luis Sánchez, sulla vita di uno dei più importanti musicisti cubani del XX secolo: Bartolomé Maximiliano Moré Benitez detto ‘Benny Morè, El barbaro del ritmo’. Accanto alla ricostruzione degli eventi della sua vita privata e alla composizione della sua musica, vengono mostrati i momenti dolorosi che portarono alla fine della Repubblica cubana.
Il 20 agosto, ore 21.30, al Cinelab José Martí El Ojo Del Canario, definito dal regista, il maestro Fernando Pérez, più che una biografia, un percorso spirituale, compiuto da Josè Martì (Eroe nazionale di Cuba), tra i 9 e i 17 anni, quando conobbe da vicino la sua patria, imparando ad amarla e comprenderla, per realizzare la magna opera che ha occupato il resto della sua vita.
Il 20 agosto allo Schermo Tevere sono in programma due proiezioni: alle ore 21.45 Oslo, il cortometraggio di Luis Ernesto Doñas racconta l’ossessione di Amanda di conoscere la neve, che la porta ad assurdi tentativi, fino a spingere suo marito a portare l’inverno in casa; alle ore 22.00 sarà invece la volta di Suite Habana, altra opera firmata Fernando Pérez, che si apre con l’alba e narra di una semplice giornata di dieci abitanti comuni, attraverso immagini, suoni e musica esprime il quotidiano di una realtà così unica.Il 21 agosto, ore 21.15, al Cinelab, il documentario Now di Santiago Álvarez, considerato il primo videoclip della storia, è ambientato negli anni ’60 e affronta il tema della lotta contro la discriminazione razziale del Nord America, accompagnato dalla canzone Now.
Seguirà alle ore 21.30, sempre al Cinelab, Memorias de Subdesarrollo, diretto da Tomas Gutierrez Alea, che dimostra come le contraddizioni di un intellettuale borghese riflettano quelle della società, durante la Rivoluzione Cubana. Sergio, un aspirante scrittore, decide di trascorrere un periodo di tempo a Cuba. Sergio inizia ad analizzare i cambiamenti di Cuba dal periodo della Rivoluzione di Castro, fino alla crisi missilistica, il modo di vivere in un’isola sottosviluppata e le sue relazioni amorose con le sue fidanzate, Elena e Hanna.Si conclude così l’edizione 2019 di Isola Mondo, la sezione dedicata all’incontro con la cinematografia internazionale, che in questo ultimo appuntamento propone un ciclo corposo, ricco e interessante offrendo il meglio della cinematografia cubana.

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La Comunidad del Caribe rechaza nuevas medidas coercitivas contra Cuba

Posted by fidest press agency su domenica, 19 Mag 2019

Granada –SANA Los Ministros de Exteriores de la Comunidad del Caribe (CARICOM) afirmaron su rechazo a las medidas económicas coercitivas unilaterales impuestas por los Estados Unidos contra Cuba, expresando su profunda preocupación por las nuevas medidas de Washington, en particular la activación del Artículo 3 de la Ley Helms-Burton.Una declaración emitida al término de su reunión en Granada reza que “los ministros de Exteriores de la CARICOM advierten que las medidas estadounidenses implican repercusiones negativas para el desarrollo social y económico de Cuba y perjudican el bienestar de la población cubana” y renovaron su posición de rechazo categórico al bloqueo impuesto por los Estados Unidos a La Habana desde hace casi 60 años.En su declaración, los Ministros expresaron su convicción de que el desarrollo social y económico y la promoción de la estabilidad en la región contribuyen al mantenimiento de la paz y la seguridad internacionales. El Grupo del Caribe incluye Antigua y Barbuda, Bahamas, Barbados, Belice, Dominica, Granada, Guyana, Haití, Jamaica, Montserrat, Saint Kitts y Nevis, Santa Lucía, San Vicente y las Granadinas, Surinam, Trinidad y Tobago. (by Ammar H./ Dr. A. Shaban from: La Agencia Árabe Siria de Noticias © 2019)

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Cuba, aereo passeggeri precipita al decollo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 Mag 2018

Bilancio pesantissimo per l’incidente aereo avvenuto a L’Avana a Cuba. Alle 12.08 ore di oggi, un aereo passeggeri, un Boeing 737 del volo 0972, si è schiantato al decollo. L’aereo, partito dall’Avana verso Holguin, è precipitato subito dopo il decollo nei pressi dell’aeroporto Jose Marti della capitale cubana e Santiago de Las Vegas. Il volo era della compagnia Damojh e a bordo c’erano 104 passeggeri. Le immagini che si stanno diffondendo in rete mostrano un’enorme colonna di fumo alzarsi dal luogo dello schianto. Al momento non è dato sapere il numero delle vittime. Secondo la tv di Stato cubana il velivolo era stato noleggiato dalla compagnia italiana Blue Panorama. «Numero elevato di vittime» – Parlando dell’aereo caduto, il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha detto alla televisione che appartiene alla Dajmoh, una compagnia low cost con base a Guadalajara, in Messico. «Sembra che ci siano molte vittime», ha aggiunto Diaz-Canel, intervistato mentre si recava sul posto dell’incidente, aggiungendo che il velivolo è precipitato a circa 13 km dal centro dell’Avana. Ci sono tre superstiti  che viaggiavano sull’aereo  poco dopo il decollo dall’aeroporto dell’Avana. Sono sopravissuti all’incidente, e sono stati ricoverati in condizioni critiche all’Ospedale Universitario Generale Calixto García. (Giovanni D’Agata)

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Cuba: turismo da primato

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 marzo 2017

cubaUndici milioni di abitanti, oltre quattro milioni di turisti nel 2016, con una crescita del 13 per cento rispetto all’anno precedente. Raddoppiate, in particolare, le presenze americane. Benvenuti a Cuba, isola dal fascino inesauribile dove il turismo costituisce, grazie ad un gettito di 2,65 miliardi di euro, la voce più importante dell’economia nazionale. Insieme alle rimesse degli emigranti, pari ad oltre tre miliardi di euro e alla celebre industria dei sigari, che fattura però “solo” 422 milioni di euro. Non a caso molti professionisti locali, dagli avvocati ai medici, preferiscono “convertirsi” al turismo e fare i camerieri o i tassisti.
Le recenti, per quanto timide, aperture politiche, sociali ed economiche del regime dell’Avana, suggellate dalle visite del Papa e di Obama, stanno calamitando delegazioni di imprenditori da tutto il mondo, soprattutto da Usa, Francia e Italia. Il governo guidato da Raúl Castro, che a quasi 86 anni ha annunciato le dimissioni per il prossimo anno, sta promuovendo le partnership con i privati per sfruttare le ulteriori potenzialità che la macchina turistica è in grado di assicurare. C’è consapevolezza che lo scarso afflusso di capitali stranieri sia uno dei principali problemi dell’economia cubana, caratterizzata da una forte importazione di beni e servizi.
Il viceministro del turismo Mayra Alvarez ha annunciato precisi impegni per migliorare e ampliare la ricettività, oggi ferma alle 70mila camere garantite dalle strutture alberghiere, integrate dalle circa 16mila delle casas particulares, le abitazioni private dove si permette ai turisti di pernottare a prezzi convenienti.
“Un piano governativo fissa l’esigenza di 53mila camere alberghiere da realizzare nei prossimi anni e un altro piano prevede 10mila ‘case di protocollo’ all’anno per dieci anni, cioè ville di 7-8 stanze per uso turistico – spiega Angelo Sollazzo, l’ex parlamentare socialista che con la sua Confederazione italiani nel mondo promuove tre missioni all’anno di imprenditori italiani a Cuba. “Da qualche anno si partecipa a gare pubbliche dal momento che hanno fatto il loro ingresso gli organismi internazionali, come la Bei – continua Sollazzo. “Gli imprenditori edili possono contare su manodopera locale qualificata, mentre in genere vengono dall’estero le maestranze, cioè geometri, capi cantiere e capi impiantistica. Ferro e cemento locali sono di qualità eccelsa, i manufatti vanno invece importati”.
cubaIl turismo è un comparto strategico per l’economia cubana, anche perché oggi fa da contraltare ad almeno tre fattori negativi: il primo è il crescente invecchiamento medio della popolazione, con un abitante su cinque che ha più di 60 anni (oltre due milioni di cubani) e un tasso di natalità crollato a 1,72 figli in media per donna, causa anche la fuga all’estero da parte di molti giovani; il secondo è la crisi dell’agricoltura, poco redditizia; il terzo è rappresentato dal collasso economico del Venezuela, principale partner commerciale con forniture di prezioso petrolio, circa 55mila barili al giorno, oggi in fase calante. Altre incertezze sono legate alla politica di Trump.
L’isola, paradiso dei Carabi, ha però numerose carte da giocare come meta agognata di turisti ormai da tutto il mondo. Oltre alle celebri spiagge, ai cohiba, i celebri sigari, c’è un immenso patrimonio naturale e culturale forte di ben undici siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, da L’Avana Vecchia con le sue fortificazioni a Trinidad, la città-museo dei Carabi e alla Valle de los Ingenions, dal castello di San Pedro de la Roca a Santiago alla Vinales Valley, dai Parchi nazionali di Granma e di Alejandro de Humboldt ai centri storici di Cienfuegos e Camaguey, dalle piantagioni di caffè nel sud-est alla tumba francesa, tipica danza locale.
Strettamente collegato alla ricettività c’è il settore agroalimentare. Cuba, con un’offerta di tipicità alimentari particolarmente esigua, guarda principalmente all’Italia. Tra le realtà che hanno aperto un ampio mercato a Cuba c’è il Consorzio del Chianti, che dal 2012 investe in promozione e da tre anni ha una partnership con i sigari Habanos. Cuba importa 500mila bottiglie di vino al mese, di cui oltre 50mila italiano (10mila di Chianti).
“Pasta, olio, vino, pomodoro e formaggi sono i generi più richiesti a noi italiani – conferma Domenico Mamone, presidente dell’Unsic, l’Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori che associa 80mila imprenditori agricoli in Italia, alla sua seconda missione a Cuba. “Qui il modus operandi è l’impresa mista tra imprenditoria locale e straniera, con la possibilità, per noi, non solo di esportare i prodotti rientranti nell’accordo, ma anche di gestire il progetto, il piano industriale e la gestione operativa. La tassazione massima è al 25 per cento e, grazie ad un accordo del 1990, non c’è doppia tassazione tra Italia e Cuba – conclude Mamone.
L’isola, tra l’altro, ha un invidiabile primato mondiale: ha il più alto tasso di alfabetizzazione, pari al 99,8 per cento della popolazione.

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Donato Piccolo a Cuba

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2016

donato-piccolo1donato-piccoloAvana domenica 27 novembre 2016 ore 17:00 Inaugurazione della mostra(Apertura al pubblico: 28 novembre – 18 dicembre 2016) Centro de Desarrollo de las Artes Visuales. Museo in Habana, Cuba Donato Piccolo. UNNATURAL mostra a cura di Dayalis González Perdomo in occasioone della 17° settimana della cultura italiana a Cuba. Il titolo dell’esposizione, UNNATURAL, sottolinea il rapporto analitico che l’artista instaura tra il mondo fenomenico ed il mondo noumenico, tra il mondo che appare e la sua parte nascosta, noumenica: un costante confronto tra la Natura e la sua impossibilità di rappresentazione. Il titolo identifica tutto il percorso dell’artista dove le opere sono una linea di congiunzione tra il concetto di Natura (intesa come sistema aperto, creazionistico\scientifico) ed Artificio in un costante equilibrio tra ordine e caos, tra forma e movimento. La mostra infatti indaga proprio il rapporto tra arte e scienza, tra sculture in movimento che interpretano in maniera riflessiva il pensiero costruttivo di un’azione e le teorie scientifiche recenti, come la Teoria Nambu/Jona lasino sulla rottura della simmetria della natura, e ancora la Teoria della reversibilità della natura e la Teoria della risonanza stocastica, un’analisi tra ordine e caos quali motori dell’esistenza.Sono esposte sculture e disegni che rappresentano il percorso dell’artista romano, che ha conquistato fama internazionale grazie alle sue installazioni tecnologiche e meccaniche attraverso cui Piccolo indaga le facoltà cognitive umane e gli aspetti percettivi del mondo naturale.In mostra opere quali colonne sonore, tornadi di vapore che percepiscono il suono o rumore esterno e lo trasformano in movimento delineando il concetto di estetica come elemento in continua evoluzione formale; Malditesta, scultura che gioca sul rapporto di resistenza degli elementi interni attraverso un processo di nebulizzazione ad ultrasuoni; Contronatura, donato-piccolo2scultura automatizzata a forma di piede che scalcia continuamente contro una pianta dotata di frequenze audio interattive; “Electrical Reaction Noise”, 3 sculture composta da bobine di tesla che interagiscono con fonti di luce neon. Completeranno la mostra una serie di disegni e progetti che delineano la prassi analitica ma visionaria che l’artista usa per la realizzazione delle opere.Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo edito da Maretti Editore dove saranno presenti, oltre alle immagini delle opere, i testi del direttore del Museo Dayalis Gonzales Perdomo e del curatore della Biennale dell’Avana, Jorge Fernandez Torres.
La mostra è sostenuta dalla Galleria Mario Mazzoli di Berlino, appoggiata da SMart curatorial group e promossa dall`Ambasciata italiana a Cuba durante la settimana della cultura e Patrocinata dal Ministero della Cultura di Cuba.Donato Piccolo (Roma 1976) lavora in un panorama internazionale e le sue opere sono state esposte in numerosi musei ed istituzioni in Italia e all’estero come: Smart, Shanghai; Festival dei due mondi, Spoleto (2009, 2016); MACRO, Museo di Arte Contemporanea Roma; Foundation Francès, Senlis, Francia; Beyond Museum, Seoul; Museum Biedermann, Donauschingen, Germania; Musma museo Matera, Georg-Kolbe Museum, Berlin; Biennale di Venezia, Venezia (2007, 2011); Fondazione Boghossian, Bruxelles; Stadtgalerie, Kiel; Space Gallery, Bratislava; MACUF, Museo de Arte Contemporáneo Gas Natural Fenosa, Coruña;Centre Saint-Benin, Aosta; Wood Street Gallery, Pittsburgh USA.

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CUBA: Where are you going?

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2015

cubaBologna 18 dicembre – 22 gennaio “Vicolo Bianchetti 8”, vicolo Bianchetti, 8 Una mostra fotografica di Paolo Gotti orari: da giovedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Testi di Carmen Lorenzetti.La serie fotografica di Paolo Gotti dal titolo CUBA. Where are you going? intende indagare, attraverso lo sguardo esterno del fotografo, le bellezze e le contraddizioni della più grande isola dei Caraibi che – fino a questo momento – è stata una delle ultime roccaforti mondiali del comunismo. Dalle scritte che inneggiano alla propaganda pro USA o, al contrario, in difesa del regime di Fidel, alle battaglie illegali tra galli organizzate clandestinamente nel fitto delle foreste; dal Malecón, il lungomare tra i luoghi prediletti dell’Avana, fino all’atmosfera magica di Baracoa, villaggio all’estremo oriente dell’isola.E’ una vera rivoluzione quella che attende il paese, un cambiamento epocale che coinciderà con la caduta dell’embargo. Dopo 54 anni, Stati Uniti e Cuba ristabiliscono normali relazioni diplomatiche con la riapertura delle rispettive ambasciate. Il muro che divideva i due paesi dal 1961 è cuba1iniziato a cadere con lo storico incontro tra Barack Obama e Raul Castro del 17 dicembre 2014.
Un effetto domino coinvolgerà tutta una serie di trasformazioni, come la fine della doppia circolazione monetaria del Peso Cubano e del Peso Convertibile (CUC), la liberalizzazione della proprietà e dell’iniziativa privata da parte dei cubani, l’apertura nei confronti di relazioni economiche e quindi scambi commerciali con altri paesi del mondo, come di fatto sta già avvenendo con il porto franco del Mariel, dove gli investimenti brasiliani sono imponenti. Forse si vedranno anche più automobili moderne, che già si possono acquistare a Cuba a prezzi esorbitanti, e ciò causerebbe la definitiva decadenza delle pittoresche – ma molto inquinanti – vetture americane degli anni ‘50. L’isola sta cambiando, dunque, anche se è difficile valutare a quale velocità. Forse la stessa che determina l’accesso alla rete internet, disponibile fino a qualche anno fa solo negli hotel e negli internet point delle poche sedi della compagnia telefonica statale Etecsa al costo di 6 dollari all’ora. Oggi, zone wifi affiorano in vari punti nevralgici delle città, dove è possibile connettersi per 2 dollari all’ora (che comunque considerando il salario medio cubano di 15-20 dollari al mese, rimane un costo elevato), mentre installare internet a casa propria rimane ancora un investimento proibitivo, accessibile solo a pochissimi privilegiati.In occasione della mostra sarà presentato anche il calendario tematico CUBA. Where are you going? che racchiude 13 tra le immagini più significative dell’esposizione. Un secondo calendario includerà le fotografie della serie Case di Baracoa.
Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. (foto cuba)

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Cuba e la Revoluciòn di Castro

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2015

castroPalermo si inaugura il 15 ottobre prossimo a Palermo, a Villa Castelnuovo la straordinaria mostra dal titolo «L’Isola del Che». «L’Isola che c’è», vuole alludere a una Sicilia operosa e creativa, che «c’è», appunto: quattro fitte giornate di appuntamenti che vanno dalla musica agli spettacoli circensi, dalle mostre di pittura e fotografia alla danza, con uno spazio dedicato al cibo di strada della tradizione siciliana.Il materiale in mostra è il frutto del collezionismo di Red Ronnie, giornalista, scrittore, conduttore televisivo, produttore discografico e ideatore del celebre programma «Roxy Bar», andato in onda negli anni Novanta su Videomusic. Ronnie, tre le altre cose, è stato tra i pochi ad aver intervistato, per oltre due ore, il Lìder màximo; parte di questo importante documento storico inedito, in cui Castro parla di cultura (e di musica in particolare), sarà proiettato all’interno della mostra.
Il festival nasce da un’idea di David Guido Pietroni, produttore musicale e teatrale italiano da anni residente in Israele, che così spiega: «Una delle ragioni che mi legano a questa preziosa mostra di manifesti cubani è di carattere autobiografico, e riguarda la mia esperienza professionale di alcuni mesi a Cuba. E’ li, precisamente nel 2000, all’Hotel Inglaterra dell’Avana, che grazie a Vittorio Sgarbi ho conosciuto Red Ronnie, giunto per portare nella terra della rumba e della salsa il messaggio del rock occidentale». Ronnie racconta come ha cominciato a raccogliere il materiale in mostra: «Sono approdato a Cuba la prima volta nel giugno 1995, per documentare il concerto che Jovanotti avrebbe fatto sulla scalinata dell’Università. Sono rimasto immediatamente affascinato da questa isola magica. Prima della televisione, la mia passione è stata da sempre la fotografia. Così ho chiesto agli organizzatori cubani di incontrare Alberto Korda, il fotografo che scattò la famosa foto di Che Guevara che vediamo riprodotta dovunque. L’ho intervistato a casa sua e sono rimasto folgorato dalla quantità di immagini con cui aveva documentato la storia della rivoluzione. Allora sono andato anche a casa di un altro importante fotografo, Raul Corrales. In entrambe le occasioni ho acquistato le loro foto, che mi sono fatto autografare. Lì è iniziata la mia collezione».Ronnie è tornato a Cuba più volte: «La passione per la cultura mi ha spinto a incontrare e intervistare i più importanti pittori: Nelson Dominguez, Sosa Bravo, Mendive, Favelo, Zaida Del Rio, Ever Fonseca, Agustin Bejarano, Alicia Leal, Juan Moreira.
Sono stato a casa degli altri due fotografi della rivoluzione, Liborio Noval e Roberto Salas. Durante ogni viaggio filmavo anche 30 ore di reportage. Ma è stato quando sono entrato all’ICAIC, l’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica, che sono stato letteralmente avvolto dalla magia della grafica. Le serigrafie originali di una miriade di film ricoprivano interamente le pareti della reception a pian terreno, persino il soffitto. Disegni meravigliosi, coloril'isola del che sgargianti, serigrafie eseguite a mano con una perizia unica. Ho acquistato i primi manifesti con curiosità, poi l’interesse è diventato quasi compulsivo e ha inglobato tutta la grafica cubana, anche quella politica».
La mostra è promossa dalla «EA Editore», da anni impegnata nel campo dell’arte con la «Biennale di Palermo» ed altre importanti iniziative internazionali. Sandro Serradifalco, critico d’arte, ne è l’animatore: «La vita, si sa, é spesso una questione di circostanze propizie. Lo é stata anche nel caso di questa mostra di “grafica da strada”, proveniente dalla cuba comunista. Non ci fosse stata di mezzo l’isola di Fidel – spiega Serradifalco – probabilmente Pietroni non avrebbe scoperto in Red Ronnie una passione caraibica non troppo diversa dalla sua. Non fosse stato per una mia casuale visita negli studi del Roxy Bar, dove ebbi la possibilità di ammirare parte di questa collezione, unica nel suo genere, difficilmente mi sarei convinto del valore artistico di questa mostra. Insomma, non ci fosse stata la fatalidad, come direbbero a Cuba, questa mostra forse non sarebbe mai stata realizzata».Il catalogo ha una introduzione di Vittorio Sgarbi che così annota: «Nessun mezzo meglio della comunicazione murale, come forse sarebbe più corretto chiamarla, date le differenze fondamentali che la distinguono dalla grafica cartelera prodotta al di fuori dei confini cubani, è riuscito a rappresentare la Revolución di Castro e dei suoi compagni nel rispetto più coerente e convincente della sua originalità distintiva».La mostra sarà visitabile solo per 4 giorni: dal 15 al 18 ottobre, secondo questi orari: giovedì dalle 16,00 alle 23,00. Ingresso gratuito. Il catalogo è a cura di «EA Editore».(Nino Ippolito) (foto: castro, l’isola del che)

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Papa a Cuba

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2015

cubaUsa e Cuba diano esempio di riconciliazione…. Lo ha detto Papa Francesco parlando a due leader, a due governo, a due popoli…, ” lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, che continua: “l’entusiasmo convinto con cui sono state accolte queste parole del Papa ha un che di liberatorio che la gente attendeva da anni: un bisogno profondo di pace e di libertà. È la pace è stata possibile grazie alla paziente tessitura di tre papi: segno concreto del ruolo insostituibile della chiesa nel mondo contemporaneo e della fecondità del pensiero cattolico nel suo incontro con tutte le altre culture. Ma non possiamo dimenticare la voce accorata del Papa parlando ad Israele e alla Palestina; alla Siria e a tutti i Paesi di un Medio-Oriente attraversato da violenze disumane e in preda all’Isis che fa terra bruciata dovunque arriva. È sempre la voce del Papa che invita a fermarsi, a riflettere insieme a pregare insieme per quanto possibile, stando sempre dalla parte dell’uomo, per poter stare dalla parte di Dio.” Conclude l’onorevole Binetti: “Fino a quando continueranno violenze, guerre, in qualsiasi parte del mondo il dolore degli uomini sarà un dolore tremendo. Eppure proprio il dialogo Cuba-USA di questi giorni, benedetto da uno degli uomini più miti della storia, ci dice che la pace è possibile: sempre e comunque. Forse tutti possono ricominciare a sperarlo dopo aver assistito ad un cambiamento epocale che chiude definitivamente un’era di grandi ideologie, ma anche di grandi sofferenze… Può essere un buon modo per arginare questi flussi infiniti di migranti in cerca di pace, oggi ancor più che allora…”

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Cuba: Esportazioni italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2015

L’accordo, siglato in esclusiva tra le due parti, mette a disposizione delle imprese italiane un plafond rotativo di 80 milioni di euro, dedicato a conferme di crediti documentari emessi da istituti bancari cubani per il pagamento di singoli contratti commerciali del valore massimo di 5 milioni di euro. ecocubaIl miglioramento del contesto politico ed economico e le recenti riforme varate dal governo cubano – che hanno introdotto benefici fiscali per gli investitori esteri e ridotto gli ostacoli all’importazione di macchinari nel paese – fanno di Cuba un mercato di crescente interesse per il made in Italy.Sebbene sussistano profili di rischio operativi e commerciali, così come in altri mercati simili, non sono mai mancati sostegno e progettualità a favore delle imprese italiane che operano in tali contesti. Nell’ambito dell’accordo, infatti, Intesa Sanpaolo e SACE consentiranno agli esportatori italiani di vendere i propri prodotti o servizi con dilazioni fino a 18 mesi, garantendone i pagamenti.“In una fase storica importantissima come l’attuale, che vede finalmente la riapertura delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba, abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente il nostro sostegno alle imprese italiane che intrattengono rapporti commerciali con la Repubblica cubana. Intesa Sanpaolo accompagna le aziende del nostro Paese nel loro percorso di apertura verso il mercato globale e rappresenta un fattore determinante nell’internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano. Per superare i confini del mercato domestico il nostro Gruppo mette a disposizione dei nostri clienti una rete operativa che arriva in oltre 40 Paesi ed è in grado di rispondere a tutte le esigenze, grazie a un’offerta completa di servizi che comprendono l’attività di banca commerciale fino a i più sofisticati strumenti di corporate banking”, ha commentato Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo.
“Siamo lieti di annunciare un’iniziativa concreta a sostegno della penetrazione delle imprese italiane nel mercato – ha dichiarato il presidente di SACE, Giovanni Castellaneta, che partecipa alla missione a Cuba –. Restare ai margini della partita che il mondo si appresta a giocare in questa realtà di ‘frontiera’ rappresenterebbe una perdita di opportunità considerevoli. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di SACE, infatti, le nostre imprese potrebbero mettere a segno un guadagno di nuovo export pari a ben 220 milioni nei prossimi quattro anni, a due condizioni: che il programma di riforme messo in atto dal Governo riesca a dispiegare a pieno i suoi frutti e che si sappiano dotare degli strumenti giusti per crescere in sicurezza in un contesto complesso e ancora relativamente inesplorato. L’accordo di oggi offre un contributo sostanziale al raggiungimento di quest’obiettivo”.

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Panamá-Cuba: Summit of shame and absurdity

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2015

cubaAt the very moment of his “crowning”, the Cuban despot Raúl Castro involuntarily made visible, between the lines, that his empire and his main ideological allies, in spite of the marketing publicity that favors leftist regimes, are not able to hide their fragile clay feet.
On April 10 and 11 the 7th Summit of the Americas was held in Panamá, with the participation of 35 presidents and heads of State. This leaders meeting will be remembered as the Summit of shame and absurd, where Cuba communist regime and its present dictator were openly applauded, while 11 million Cubans go on suffering oppression and misery at the prison island. Not a word was also spoken with regards to the Venezuelan people, who suffer under the yoke of a Pro-Cuban government.
It is painfully necessary to recognize that it hardly would be possible to get so far regarding to pro-Castro ideas, without the high-ranking endorsement given by Pope Francisco to the Obama and Castro diplomatic approximation (ref. Armando Valladares, “The Obama-Francis ‘Axis’: Cuba, Sleights-of-Hand, and Confusion”, January 04, 2015; in this said article, the former Cuban politic prisoner states: “It is extremely painful to say it, but the boot with which Castro continues to crush Cubans on the island, now has a high-ranking endorsement; unfortunately, the statements, deeds and gestures of Francis favor the oppression of the Cuban people and a leftward shift in Latin America”; and Mr. Valladares concluded: “In this regard we might be faced with a pontificate marked by confusion and even chaos, with disturbing consequences for the political, social and Christian future of the Americas”).
Exiled Cubans and Venezuelan opponents made their presence in Panama and manifested their just indignation. María Corina Machado, Venezuelan opposition leader, reputed the dignitaries’ attitude as “cruel indifference” towards Cubans and Venezuelans suffering.
María Werlau, Cuban exile, Miami University professor, at the event “The other face of the coin” held at Panama city, has been adamant: “Unfortunately, this Summit serves as an unreal display for Cuban dictatorship, that not only enjoys impunity, but, what is worse, is applauded, while instills its venomous hegemony throughout the region”. Werlau classified as a “colossal shame” that the Americas’ chiefs of State accepted to participate in the “Cuban dictator crowning” and that the one who “crowns him” is President Obama, of a country, the United States, which “not long ago was the main defendant of liberty”.
Cuba regime even displaced the so called “rapid response brigade” members to Panama, who have attacked Cuban opposition members. In one of the videos broadcasted by the “El Nuevo Herald”, it could be seen the Cuban colonel Alexis Frutos Weeden attacking Cuban exiles at a Panama City square. As per “El Nuevo Herald” information, Frutos Weeden is a high Cuban intelligence officer, who has managed for decades Cuba espionage operations in several Latin America countries and, according to exile ex-officers who knew him closely, today probably is the most influent Cuban regime person acting in Venezuela.
Dictator Raúl Castro, in his “coronation” speech, that lasted for 40 insulting minutes, in spite of the 8 minutes limit for each Chief of State, remained irreducible in his “socialism perfecting” and “consolidation of the conquers” of the dreadful communist revolution projects
Symptomatically, dictator Castro, in the same phrase where recognized Brazil president Dilma Roussef regional “contribution” to the revolutionary cause, included an allusion to the “offensive against several region leftist governments” presently taking place. With this, he seemed to make clear how much the communist regime worries not only about the political and economical disasters of Venezuela and Argentina pro Castro governments, but specially about the fragility of the populist model of gigantic Brazil, that is facing strong popular resistance. So, at the very moment of his “crowning”, the Cuban dictator involuntarily made visible, even more between the lines than in the lines, that his ideological empire, including his main allies, in spite of the marketing and publicity that favor leftists regimes, cannot hide their fragile clay feet.
Important Notice: These brief and informal comments by Highlight International (Destaque Internacional) do not necessarily represent the views of all members of its editorial board. These comments are intended to draw attention to “politically incorrect” and often ignored issues which are nevertheless vital to society. Our aim is to encourage debate and remove anesthesia.

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Pope Benedict To Visit to Mexico & Cuba March 23-28

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2012

Pope Benedictus XVI

Pope Benedictus XVI (Photo credit: Wikipedia)

by Michelle Laque Johnson. Pope Benedict XVI’s visits Mexico and Cuba, a trip planned to span 5 days, from March 23-28. This visit includes a meeting with Mexican president Felipe Calderon Hinojosa, Mass in the Parque Bicentenario in the municipality of Silao; a meeting with representatives from the ninety-one dioceses of Mexico; then a meeting in Cuba with Cuban President Raul Castro; a visit to the Shrine of Our Lady of Charity and a visit to Havana, greeted by Cardinal Jaime Ortega y Alamino, archbishop of Havana and by other religious and civil authorities. On the morning of Wednesday 28 March, the Pope will preside at Mass in the Plaza de la Revolucion “Jose Marti.” Fourteen years ago, Pope John Paul II not only traveled to Mexico, but made the first papal trip to Cuba in its history. Now, all eyes are on Pope Benedict as he visits these two highly politicized countries – and only EWTN will have crews on the ground to provide you with the most complete and authoritative coverage available. Because EWTN was there with Pope John Paul II and continues to broadcast into Cuba and Mexico daily, only EWTN can compare and contrast the two visits with the authority you’ve come to expect. On the English side, EWTN News Director Raymond Arroyo, who has anchored more papal events than anyone in the industry and who covered John Paul II’s visit in 1998, will direct our coverage. Father Roberto Cid, Director of Radio Paz in the Archdiocese of Miami, and Msgr. Heberto Diaz, vicar general of the Diocese of Brownsville, Texas will join Arroyo to provide color commentary. In Cuba, a political highlight will be the meeting with President Castro, but for the people, one of the highlights of the trip will be the Pope’s visit to the Shrine of the Virgin of Charity at 10:30 a.m. ET, Tuesday, March 27, to commemorate the 400th anniversary of the discovery of her statue in the Bay of Nipe. On the Spanish side, EWTN Español will feature four anchors: EWTN “Nuestra Fe En Vivo” Host Pepe Alonso; Father Jose Menendez, pastor of Corpus Christi Parish, in Miami; Jaime Septiem, General Director of El Observador, a Catholic newspaper in Queretaro, Mexico, and host of EWTN’s weekly show “Ventana Abierta” on EWTN Español, on the ground in Mexico; and Alejandro Bermudez, director of EWTN Noticias and ACI Prensa, on the ground in Cuba. One of the highlights of the Mexico trip will occur at 7:30 p.m. ET, Sunday, March 25, when the Pope will meet not only with the Mexican bishops, but also with the heads of the Episcopal Conference of Latin America; in other words, the hierarchy of the entire Hispanic Catholic Church in North America. According to Enrique Duprat, EWTN’s Director of Spanish Production, “Pope Benedict has made it clear that the ‘new evangelization’ includes efforts to reach out to countries that were already Christianized, but where Catholics and other Christians are still fighting for religious freedom.”

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L’economia cubana non è una scienza triste

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Una profonda e obiettiva documentazione, sulla dinamicità politica ed economica del socialismo di Cuba, attualizzata dalle ultime sfide e certezze, discusse con tutto il popolo e affrontate nell’ultimo congresso del PCC, riguardanti il “Progetto dei Lineamenti della Politica Economica e Sociale”.
Una dinamicità riconosciuta storicamente; forte di una propria autonomia e di una ricerca autodeterminata, con la capacità di cambiare, anche a fronte di condizioni interne ed interna-zionali che mutano, confrontandosi apertamente con le contraddizioni che tutti i percorsi di transizione al socialismo portano, processi che si costruiscono mattone per mattone o, come dicono in latinoamerica: il cammino si fa camminando! Cuba dimostra che socialismo è un processo in divenire, è la continua ma contraddittoria costruzione di una società nuova; evidenziando che è sempre l’attualizzazione contestualizzata nel reale che deve guidare la pratica dell’ideale. Non capire questo e quanto ciò ci riguarda direttamente “qui ed ora” significa non avere la cognizione nemmeno della partita che è in gioco, di come uscire dall’impasse, di come stare nella crisi del capitale trasformandola in una opportunità per la classe che vive di lavoro.
È così che la farfalla socialista continua a volare, batte le ali e affronta decisa la tempesta della crisi sistemica del capitale! 360 pp. – € 14,00 – ISBN 88-87613-39-1 A cura del Prof. Luciano Vasapollo e con i contributo del circolo ANAIC di Roma “Julio Antonio Mella” www.edizioni-achab.it/pagine/catalogo.html
Luciano Vasapollo. Professore alla “Sapienza”, Uni-versità di Roma, all’Università de La Habana (Cuba) e all’Università Hermanos Saíz Montes de Oca di Pinar del Río (Cuba); Laurea e
dottorato Honoris Causa(2011) in Scienze Economiche Università di Pinar del Rio.
Direttore del Centro Studi CESTES e delle riviste PROTEO e NUESTRA AMÉRICA.
È autore o coautore di oltre 40 libri, molti dei quali tradotti in Europa, Stati Uniti e in America Latina.

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Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 agosto 2010

Marina Di Massa 4 agosto ore 18.00  Via Ronchi – Parco della Comasca Gordiano Lupi è stato presentato Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009) Per conoscere Yoani Sánchez di Gordiano Lupi Pag. 194 – Euro 15,00 Edizioni Il Foglio Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana Yoani Sánchez, laureata in filologia, che vive all’Avana e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba, rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog Generación Y fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce “un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba  degli anni Settanta – Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione”. In Italia si può leggere su La Stampa, all’indirizzo: http://www.lastampa.it/generaciony. Generación Y è “un esercizio di codardia”,  perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Ha pubblicato in Italia Cuba libre – vivere e scrivere all’Avana (Rizzoli, 2009), che nel 2010 ha avuto un’edizione cilena e una brasiliana (De Cuba con carinho).
Una terribile eredità di Gordiano Lupi Perdisa Pop Pag. 128 – Euro 12 Un reduce, L’Avana, l’ambiguità del male Dopo un’esperienza traumatica durante la guerra in Angola, un cubano torna a casa ma non sarà più lo stesso. Diventato metodico come il più inumano degli assassini seriali, sceglierà L’Avana per dare la caccia alle sue vittime innocenti. Da uno tra i maggiori conoscitori italiani della cultura cubana, una parabola cupa sull’ossessione del male e, insieme, un viaggio impietoso in una terra che resta ancora da svelare. http://www.ilfoglioletterario.it http://www.lastampa.it/generaciony.

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