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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘cucina’

Bambini in cucina con gli chef stellati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 agosto 2018

Casinalbo (Modena) sabato 6 e domenica 7 ottobre dalle 10.00 alle 20.00 alle porte di Modena, presso il club la Meridiana, Via Sant’Ambrogio 66, torna “Cuochi per un giorno”, il Festival nazionale di cucina per bambini. Sei edizioni, un grande successo: una villa settecentesca e un parco secolare faranno da sfondo alle creazioni culinarie dei piccoli cuochi. Lo scorso anno oltre 6.000 partecipanti con grembiulino e cappello d’ordinanza hanno messo le mani in pasta per realizzare altrettante ricette, pensate apposta per loro. L’evento è ideato da Laura Scapinelli e dallo staff de “La Bottega di Merlino”, libreria per ragazzi e laboratori creativi di Modena.
Due giornate, decine di appuntamenti e laboratori in cui gli chef in erba potranno annusare, toccare, dosare, impastare, miscelare, modellare, cuocere e mettersi alla prova, imparando tante cose nuove. Non mancheranno vere e proprie lezioni di cucina con cuochi stellati da tutta Italia, per incuriosire anche mamma e papà: tra gli altri hanno già confermato la loro presenza Cristina Bowerman, chef del ristorante romano Glass Hostaria, Ascanio Brozzetti, pastry chef del ristorante Le Calandre di Padova, Daniele Reponi, paninaro gourmet de “La prova del cuoco” di Rai 1, il giovane Davide Caranchini, chef del ristorante Materia di Cernobbio. Ci sarà anche Ana Ros, chef del ristorante Hisa Franko di Caporetto, in Slovenia, proclamata lo scorso anno migliore chef donna al mondo, con un contributo video realizzato appositamente per “Cuochi per un giorno”. Ogni piccolo partecipante potrà cimentarsi in fantasiose ricette con la supervisione di uno chef e il supporto di un’atelierista, vivendo un’esperienza ludica ma allo stesso tempo formativa e con la possibilità di imparare le regole del mangiar sano. Non mancheranno attività interattive collaterali: al Festival saranno presenti numerosi stand per avvicinarsi alla cucina attraverso diversi linguaggi espressivi. Ci sarà una libreria golosa spettacoli e storie in cucina, angoli sensoriali e giochi.
Cucinare coinvolge i 5 sensi, migliora concentrazione, manualità e precisione, arricchisce il vocabolario e allena al rispetto delle regole e alla pazienza. “Cuochi per un giorno” è un’occasione per tutti gli uder 12: “Cucinare è una delle attività pratiche ritenute da Maria Montessori molto importanti per lo sviluppo dei bambini, e loro possiedono le doti giuste: passione, creatività e curiosità – spiega Laura Scapinelli, ideatrice del festival – Dar forma alla frolla o alla sfoglia, rompere e sbattere le uova, grattugiare il formaggio, tagliare un frutto, mescolare gli ingredienti sono mansioni che abituano all’autonomia, allenano la manualità, stimolano i sensi del tatto e del gusto ed educano ad avere un atteggiamento positivo verso il cibo. Il nostro, poi, è un festival ecosostenibile: insegnamo ai piccoli chef anche a cucinare con gli avanzi, proponendo diverse attività legate al recupero e al riuso”.Inoltre, attraverso la loro partecipazione, i bambini aiutano altri bambini: parte del ricavato della manifestazione verrà infatti devoluto ai clown di corsia dell’associazione VIP Modena Onlus (Viviamo in Positivo Modena Onlus), che portano il sorriso ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale e incidono positivamente sui tempi di guarigione perché usando l’arte (la mimica, la comicità, la pantomima) facilitano l’espressione delle emozioni. I clown saranno anche al festival con il loro strano abbigliamento, il modo un po’ buffo di camminare e muoversi e la loro energia per strappare un sorriso a tutti i presenti. Il prezzo del biglietto varia a seconda delle attività a cui si sceglie di partecipare. Tutte le informazioni e il regolamento si trovano sul sito http://www.cuochiperungiorno.it. Infoline e prenotazioni: La Bottega di Merlino, tel. 059.212221 http://www.cuochiperungiorno.it

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Donne e cucina in tempo di guerra

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 novembre 2017

palazzo cisternaTorino Giovedì 30 novembre alle ore 18 sala Consiglieri di Palazzo Cisterna, sede della Città metropolitana di Torino (Via Maria Vittoria 12), ospita la presentazione del nuovo libro della scrittrice Bruna Bertolo “Donne e Cucina in tempo di guerra” edito da Susalibri. La pubblicazione non è una semplice raccolta di ricette, ma un’immersione vera e propria nel quotidiano degli Italiani negli anni della seconda guerra mondiale. Nel volume, accanto alle ricette suggerite dalla fantasia delle donne del tempo, ritrovate nei giornali o raccolte attraverso preziose testimonianze orali, molte pagine di costume, storie personali di coraggio e di sacrificio in un’Italia devastata dai bombardamenti e trasformata radicalmente anche nelle sue abitudini alimentari.Alla presentazione, organizzata dal Centro Pannunzio di Torino, intervengono Nino Boeti, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Franco Cravarezza, dell’Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa, Monica Mercedes Costa, vincitrice del premio Alta Gastronomia “Mario Soldati” 2016 e Pier Franco Quaglieni, Vicepresidente del Centro Pannunzio Torino e componente dell’Accademia Italiana della Cucina. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

cucina italianaMadrid Istituto Italiano di Cultura Calle Mayor, 86 il 27 novembre alle ore 11.00 sarà proiettato il cortometraggio “Le visite” diretto da Elio Di Pace (15’), 2017. E sempre all’interno della Settimana, alle ore 11.30 si terrà “2017 Rivoluzione in cucina. Vite che cambiano intorno a un progetto”. Un incontro con giovani piccole e medie imprese del settore del food e dell’enogastronomia, con un accento sul significato di vero e proprio laboratorio di cambiamento individuale e sociale, quindi di cambiamento di vita, delle iniziative di impresa avviate oggi dalle giovani generazioni di nuovi lavoratori della conoscenza intorno a: sostenibilità, ambiente, creatività, innovazione, opportunità, valore del lavoro, cambiamento e benessere comune.Interverranno: Food on the road, Apicoltura Romagnoli, Misceliamo Coffee Emotion e Casa Editrice Zona/La Buona Spesa. Seguirà una degustazione dei prodotti delle aziende.Ingresso libero fino a esaurimento posti. (foto: cucina italiana)

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Azzurro Fest – La Cucina al Centro del Mediterraneo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2016

sciacca

Sciacca dal 24 al 27 agosto del 2016 ritorna a Sciacca Vanessa Galipoli che, anche quest’anno, sarà la presentatrice ufficiale e madrina di Azzurro Fest – La Cucina al Centro del Mediterraneo. Quattro giorni di cultura, spettacolo, musica, comicità in compagnia di numerosi ospiti ma soprattutto buon cibo, vero punto centrale della manifestazione.Dopo Azzurro Fest Vanessa Galipoli sarà impegnata l’1 settembre, alle ore 21.00 al Teatro Giuseppe Di Stefano (Villa Comunale Regina Margherita), a Trapani con Gente di VariEtà, spettacolo comico musicale organizzato dal Comitato delle Donne in collaborazione con l’Ente Luglio Musicale Trapanese.
Scritto da Alberto Catalanotti,con la direzione artistica e la regia di Vanessa e Alessandro Galipoli , quella musicale affidata al M° Maurizio Lipari, con la soave voce di Nicoletta Giurlanda e con la collaborazione ai testi di Pietro Bruno e Carlo Sammartano.
“Gente di VariEtà” toccherà molti temi “caldi”: dalle difficoltà dei portatori di handicap a muoversi nella giungla cittadina, alle numerose famiglie che ” campano” con il sostentamento delle pensioni dei nonni, dal tema attualissimo della Legge Cirinnà al crescente fenomeno della delinquenza minorile, dalla mancanza “cronica“ di acqua alla lacuna atavica di un Teatro in città: VOGLIAMOILTEATRO. Tutto visto naturalmente attraverso un’ottica comica e ironica.
Vanessa Galipoli, nata a Roma, ma di origini siciliane, attrice, conduttrice televisiva e di eventi vanta una esperienza pluriennale come professionista completa in grado di ricoprire molteplici ruoli nel mondo dello spettacolo con passione, determinazione ed impegno. Ha creato una realtà imprenditoriale come l’ “AV EMOTIONAL EVENTS” (società di organizzazione di eventi) e il Comitato delle Donne (ass. no profit). (Simona Licata)

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Tradizioni della cucina italiana ed israeliana

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2016

israele festival ciboNapoli. Gli chef Fabio Bisanti, Salvatore Giugliano il re del babà Raffaele Melè incontrano il maestro Shaul Ben Aderet. Evento realizzato dalla associazione Italia Israele in collaborazione con l’Uffcio Nazionale Israeliano del Turismo e la Ambasciata Israeliana a Roma e il Ministero del Turismo di Israele Tra gli ospiti, anche S.E. Naor Gilon, Ambasciatore di Israele in Italia.
“Napoli e Tel Aviv – ma anche l’Italia e Israele – sono da oggi ancora più vicine. Unite da un legame di fratellanza che parte dalla tavola e dal buon cibo, ma che si estende su un ponte ideale che è il Mar Mediterraneo. La buona tavola, il cibo, unisce e rende amici. Ci auguriamo che questa serata sia solo un punto di partenza per realizzare nuovi e ancor più interessanti appuntamenti di cooperazione e collaborazione tra il nostro Paese e Israele”. Questo quanto dichiarato da Giuseppe Crimaldi, presidente dell’associazione Italia – Israele di Napoli, che ha impegnato in modo encomiabile tutte le sue energie per realizzare questo evento.
israele festival cibo13 chef: ciascuno eccezionale nella propria cucina, ciascuno desideroso di imparare, di confrontarsi e di condividere. La parola chiave dell’evento è sembrata proprio questa: saper condividere, la propria storia, le radici comuni, la tradizione di ciascuno attraverso il privilegiato mezzo della convivialità.
Fabio Bisanti: amante della sperimentazione e dell’innovazione, vincitore di molti premi internazionali, si forma con importanti esperienze in Italia e all’estero. Rinforza la tradizione in ristoranti come “La Cantinella” di Capri e Napoli e “L’Antica Trattoria di Sorrento”. Conduce l’attività dal 2001.
Salvatore Giuliano: il più giovane dei tre. Chef di cucine stellate come quella del ristorante “Marenna” e “Il Mosaico”. Rivisita la tradizione famigliare e trascorre poi un importante esperienza formativa in Giappone, sempre più curioso di conoscere e creare.
israele festival cibo2Shaul Ben Aderet: classe 1964, trasferisce in Israele e nella sua cucina, nel modo di estrinsecarla e presentarla, le origini greche del padre, ma anche l’origine irachena della sua famiglia. Shaul rappresenta l’animo dell’Israeliano di oggi che affonda le proprie radici in quel mondo immenso che lo ha visto errare facendolo poi confluire nella terra dell’accoglienza, dove il suo “The Blue Rooster” è divenuto simbolo di una tradizione che sempre si rinnova. “Bellissima esperienza, grande onore e privilegio per me portare in Italia un assaggio della cucina israeliana che unisce diverse etnie da tutto il mondo – un melting pot di sapori che crea struttura di colori e profumi che individuano Israele” ha dichiarato Shaul Ben Aderet.
“Niente più del cibo ha il potere di unire le persone e di radunare insieme le famiglie. Cibo e famiglia sono due valori molto importanti sia nella cultura italiana sia in quella israeliana-ebraica.
Quando si domanda cosa sia la cucina israeliana, è difficile rispondere. Infatti, essendo Israele un paese di immigrati, vi troviamo una fusione di tante tradizioni culinarie diverse, inclusa quella italiana, importata dagli ebrei italiani emigrati in Israel” ha dichiarato S.E. Naor Gilon, Ambasciatore di Israele.
Alle eccellenze si è voluto rendere omaggio e così l’associazione Italia Israele ha voluto dare uno speciale riconoscimento ad iscritti ed amici nello specifico a:
Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia;
Nico Pirozzi, giornalista e scrittore,
Amedeo Cortes, studioso.
Un premio condiviso e sentito da tutti, è stato poi consegnato ad un grande napoletano e ad un grande amico di Israele, ambasciatore della cultura biblica nel mondo Erri de Luca, che ha inviato una breve dichiarazione riuscendo a trasferire il suo amore per Israele, Terra della Bibbia“….. Solo nell’ Ebraico antico delle Sacre Scritture si leggono parole che hanno avuto energia e responsabilità di creare un mondo dal niente….”Per me è stato sia naturale che necessario risalire alla fonte dell’Ebraico antico.
Poi, per uno nato in mezzo al 1900, imparare lo Yiddish e’ stato un atto di riparazione. Ho voluto contribuire a muovere le labbra di una lingua soffocata.Questi sono i legami che ho con la cultura ebraica. Il premio che mi riconosce vostro amico, mi mette con voi su un piano di parità che non mi spetta. Io resto un vostro debitore di cultura, grazie,
L’incontro tra le culture diviene poesia nelle mani di chi sa diffondere la conoscenza.Cibo come ponte di pace e conoscenza reciproca, alla scoperta di una terra che deve davvero essere vista almeno una volta nella vita.” (Erri de luca) (nella foto in alto: Da sinistra a destra: Ottavio Lucaarelli, giornalista
Avital Kotzer Adari, direttore Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. S.E. Naor Gilon, Ambasciatore dello Stato di Israele Giuseppe Crimaldi, giornalista, presidente associazione Italia-Israele Napoli Rafael Erdreich, Ministro Consigliere, Ambasciata di Israele a Roma).

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Samsung incorona la cucina a nuovo status symbol

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2015

unnamedCucinare è sempre stato un dovere per la maggior parte delle persone, ma nel tempo quest’attività è diventata un piacere, trasformando il luogo in cui si cucina in un vero e proprio status symbol che mostra in modo inequivocabile una privilegiata condizione socio-economica. Come rivelato da un report commissionato da Samsung questo fenomeno sta crescendo in tutta Europa, conferendo alla cucina un ruolo chiave nella socialità e intrattenimento domestico, e guidando un incremento significativo della spesa dei consumatori per cucine di lusso del valore di 20.000 euro e del numero delle ricerche effettuate per i modelli premium (+11%). L’evoluzione delle abitudini di consumo, che vede le persone sempre più attente al design e alla qualità, sta impattando in modo importante la sfera della cucina e il valore che viene assegnato a questo spazio domestico. Dalla ricerca di Samsung emerge infatti la tendenza a dare nuova enfasi a quest’area della casa, ridefinendone funzione e importanza nella vita quotidiana in direzione di maggiore informalità, estetica, intrattenimento, socialità e realizzazione personale.
Questo trend emergente in tutti i paesi europei di avvicinarsi a cucine premium è trainato da alcuni cambiamenti comportamentali diffusi tra cui vedere la cucina come un’estensione dello stato sociale, ispirarsi al mondo degli chef per cucinare con qualità, vivere in modo modulare e flessibile lo spazio e disporre di elettrodomestici belli e smart. Osservando i trend sulla rete, si registra un incremento considerevole nel numero di ricerche effettuate su Google prima dell’acquisto di un elettrodomestico di lusso, con in particolare una crescita media dell’11% nella categoria forni dove in Italia si registra un incremento più alto pari al 23% e del 9% in quella dei frigoriferi che nel nostro Paese supera il 17%.Per comprendere al meglio questa rivoluzione sono stati coinvolti influencer in ambito food di differenti nazionalità che hanno confermato la profonda trasformazione del rapporto tra le persone, il cibo e gli elettrometrici, questi ultimi diventati oggi oggetto del desiderio tanto da essere disposti a spendere per averli in casa quanto per una prestigiosa macchina sportiva o un orologio di lusso. La connotazione infatti sempre più lifestyle che il food ha progressivamente assunto – sostenuta dal fenomeno degli chef come Carlo Cracco e Bruno Barbieri, dalle nuove mode dello street food e dello show cooking e dal must del design – si è traferita velocemente nella realtà, spostando le scelte dei consumatori verso cucine premium. La spesa media per cucine di lusso superiori a un valore di 20.000 euro è cresciuta nel 2014 del 29% in Germania (fonte GHK), del 23% in Italia (GfK) e negli ultimi 5 anni del 15% nei Paesi Bassi, affermando la nascita di un movimento, a livello globale denominato “Pro-sumer” chef, basato su un approccio professionale ai fornelli. Basta pensare che 3 Italiani su 4 (72% fonte GfK) amano spendere il proprio tempo in cucina per affinare le proprie capacità culinarie ed essere in grado di preparare una maggiore varietà di piatti e ricette perfette, garantendo semplicità e freschezza.Siamo infine di fronte a una nuova generazione di consumatori che ingaggia un interior designer quando aggiorna o cambia la cucina – oltre il 50% degli Inglesi – perché ambisce a portare nella propria abitazione lo stile estetico che incoscientemente vive e assorbe quando si reca al ristorante o in contesti lifestyle della propria socialità. Insieme alla funzionalità (79%) e all’efficienza energetica (85%)[3] che rappresentano fattori chiave in Italia, sta aumentando infatti l’importanza delle forme – linee contemporanee, minimal e urbane – dove il design è un MUST per il 90% degli Italiani durante il rinnovo della cucina.“Come confermato dalla ricerca internazionale, i consumatori di oggi stanno profondamente cambiando abitudini ed esigenze e desiderano sempre più qualità, design e innovazione in cucina. Stiamo registrando infatti una crescente disponibilità a investire in elettrodomestici premium per trasformare un ambiente tradizionale come la cucina in uno spazio sociale in cui si vivono esperienze di valore e si coltivano relazioni” commenta Daniele Grassi, Vice President Divisione Home Appliances di Samsung Electronics Italia. “In questo nuovo scenario di consumo diventa per noi ancora più strategico continuare a investire nel percorso di innovazione avviato da tempo nel segmento del bianco e proseguire nello sviluppo degli elettrodomestici all’avanguardia della gamma Chef Collection, facendo leva sulla preziosa collaborazione di chef stellati”.Vantarsi della propria cucina è insomma già per molti una realtà, sostenuta dalle numerose novità oggi disponibili: modelli stand-alone che non obbligano a nascondere gli elettrodomestici dietro le ante, comandi touch per gestire le diverse funzioni in modo rapido e a distanza, modalità green per un ambiente e una cucina sana e materiali innovativi come l’acciaio inossidabile spazzolato per uno stile contemporaneo. E in futuro essere orgogliosi di questo ambiente sarà ancora più normale grazie alle opportunità generate dalle molteplici applicazioni dell’IoT.Tutte queste peculiarità e molte altre ancora sono oggi già presenti nella Samsung Chef Collection, un’offerta di elettrodomestici di prestigio a prova di chef in grado di soddisfare ogni esigenza in cucina. La linea include i forni Defense che permettono di equilibrare umidità e temperatura con l’innovativa Gourmet Vapour Technology™, l’ultima frontiera dell’induzione per la preparazione di piatti con la massima precisione grazie ad una fiamma virtuale “Tecnologia Virtual Flame™”, il frigorifero Kitchen Fit che grazie ai soli 60 cm di profondità si allinea direttamente agli arredi della cucina, offrendo le migliori performance di un frigorifero free standing in dimensioni ridotte. Infine lavastoviglie Waterwall™ per performance di pulizia professionali.

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Alla scoperta della cucina russa

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2015

fornasarofiliputtiUdine lunedì, 28 settembre, alle 18, nella sede di Fff in via Calzolai 5 (angolo via Savorgnana). Gli speciali appuntamenti in Fff, un mix tra conversazioni, lezione e degustazione, permettono agli interessati di conoscere nuovi Paesi attraverso l’approccio culinario. Tutto è sempre accompagnato da una sessione dedicata al vino, concentrata in particolare sulla ricerca delle migliori proposte di abbinamento del piatto straniero con l’eccellenza vitivinicola friulana.
Gli eventi sono proposti dalla Camera di Commercio grazie al coinvolgimento diretto su tanti mercati, nei quali l’ente supporta le aziende friulane nei loro processi di internazionalizzazione e sviluppo dell’export: oltre alla Russia, l’Africa Subshariana, il Centro Est Europa, il Nord Africa e il Nord America, e l’Asia. (foto: filiputti, fornasaro)

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La cucina molisana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2012

Petrella Tifernina (Molise)

Petrella Tifernina (Molise) (Photo credit: fedeabmo)

Faccio mie le prime righe dell’introduzione a “La cucina italiana – storia di una cultura”, un interessante libro di Alberto Cepatti e Massimo Montanari, Editori Laterza, per parlare della mia terra: il Molise di 136 paesi e piccoli borghi che è anche la regione dei 136 dialetti e delle 136 “cucine e mille ricette”.La cucina molisana – come la grande cucina italiana – spiega il legame profondo (identità) che essa, grazie ai suoi ingredienti, ha con l’origine, il territorio, cioè il luogo che raccoglie storia, cultura, tradizioni, ed esprime, insieme a ambienti e paesaggi, l’agricoltura, l’attività primaria per l’uomo in quanto fonte di cibo.Identità che vale anche per me e per tutti quelli che hanno le loro radici ancorate in questa terra.Il Molise, però, quale terra di passaggio, cerniera tra Centro e Sud Italia, è anche il luogo per eccellenza della transumanza, con i suoi tratturi, tratturelli, bracci, che, a mo di vene, arterie e capillari per un corpo, lo hanno irrorato e nutrito di prodotti e culture impresse da altre provenienze.Terra di scambio di prodotti, animali e oggetti, ma, anche e soprattutto, luogo d’incontro e di dialogo e, come prima dicevo, di culture in grado di contaminare la cucina molisana senza, però, intaccare la sua identità.Se la transumanza è l’organizzazione (controllo) che l’uomo dà a quel fenomeno, naturale negli animali, di “migrare” alla ricerca di energie là dove si possono trovare più facilmente, c’è da dire che sono millenni di anni che la cucina molisana subisce le contaminazioni della transumanza nel suo trac-tur (tratturo), cioè andare e tornare, in direzione nord-sud e viceversa, e, non solo, anche delle opportunità offerte dall’Adriatico a est e, a ovest, dalla Campania felix bagnata dal Tirreno. Una contaminazione continua e, come tale, impercettibile, che arricchisce l’identità senza intaccarla e stravolgerla, come succede per i processi e i mutamenti della natura.Una cucina che, in questo modo e nel corso del tempo, ha segnato poco la differenza, se non per le quantità, tra quella riservata ai nobili e quella della povertà.Una cucina che vive ancora il rito dei giorni della settimana e quello delle stagioni, il confronto ravvicinato di quella di terra con quella di mare; ricca di proposte semplici, alcune delle quali forti di peculiarità sia che si tratti di salumi o insaccati, latticini o formaggi, tartufi, vini o oli delicati.Una cucina all’insegna della biodiversità e di un patrimonio di semi e di tradizioni, cioè degli elementi fondamentali per contrastare i processi in atto di omologazione portati avanti dalle forze che controllano il mercato globale.Una serie di caratteri che mi portano ad affermare la sua attualità e modernità al pari della “Dieta Mediterranea”, straordinario patrimonio culturale, oggi, dell’umanità, di cui è parte la cucina molisana nonché espressione con dovizia di particolari.Una modernità che spetta ai suoi protagonisti (ristoratori, chef e istituzioni) mettere insieme e concertare per potere così progettare e programmare, insieme con i produttori, i trasformatori e le istituzioni, una strategia di comunicazione e di valorizzazione che porti questa risorsa della tradizione e, come tale, del territorio molisano a far vivere al Molise la sua identità e, con essa, l’immagine che oggi non ha. In pratica riempire di profumi, di sapori e di cultura l’immaginario collettivo per organizzare le risorse proprie del territorio molisano (storia, cultura, tradizioni, ruralità, grandi oli e grandi vini, tartufi, pampanella, ventricina, formaggi e latticini) e renderle, così com’è già successo per altre regioni, occasioni di quel nuovo sviluppo di cui il Molise ha urgente bisogno. Organizzare queste risorse per essere preparati a rispondere alla domanda di un turismo non di massa ma di élite, capace di dare occupazione soprattutto ai giovani; alimentare scambi culturali; salvaguardare e tutelare l’ambiente e il paesaggio; rilanciare l’agricoltura e la zootecnia e far rivivere i 136 paesi e borghi che sono il cuore pulsante del Molise.In fondo si tratta di mettere in pratica una tecnica consolidata (so che non ha mai sbagliato un colpo) quella di “prendere per la gola” chi arriva in modo da farlo tornare. (Pasquale Di Lena)

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Siena capitale della cucina italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Siena 27 febbraio 2011, in occasione de “Le Stagioni dell’Olio”, presso Enoteca Italiana (Ente Nazionale Vini) è in scena il “Teatro dell’extravergine: showcooking – “Da zero a duecento, le temperature dell’olio extravergine d’oliva in un giorno”. Grandi nomi del mondo della gastronomia italiana come Carmine Calò, Carlo Cracco, Vito Giannuzzi, Oliver Glowing, Marco Gubbiotti, Luca Montersino, Paolo Lopriore e Davide Zunino, mostreranno un nuovo modo di concepire la cucina, realizzando magnifiche ricette davanti al pubblico con divertenti tecniche evolute, dando vita ad un vero e proprio show. Otto le sessioni per trenta posti presentate dal giornalista gastronomo Luigi Cremona grazie alla collaborazione di Witaly.La mattina sarà di scena l’olio come condimento per insalate e pinzimonio, per verdure e piatti vegetariani, per pesce e carne. Il pomeriggio invece scopriremo l’extravergine prima  a bassa temperatura utilizzato in padella sia per la cottura che per la preparazione di varie frittate e poi via via a temperature sempre più elevate. “Infine, sempre domenica 27 febbraio dalle 17 alle 20, le porte dell’Enoteca Italiana si apriranno anche a “Degustolio”: banchi d’assaggio dei migliori extravergine. Oltre 100 etichette, provenienti da tutto lo stivale, saranno degustate gratuitamente. Sarà così possibile conoscere ancor più da vicino il gusto, le caratteristiche, il fascino e la cultura di uno dei prodotti che, da sempre, è sinonimo dell’alta qualità agroalimentare italiana conosciuta e apprezzata nel mondo. La manifestazione nazionale è organizzata da Enoteca Italiana in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio e l’Associazione Città del Bio e con il contributo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. http://www.enoteca-italiana.it. (enoteca, mostra)

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Cucina storica piemontese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Borgomanero 21 gennaio 20.15 precise.- una serata dedicata alla cucina storica dal titolo significativo: “C’era una volta in Piemonte” rassegna enogastronomica “Delizie & Tradizioni”. Ai fornelli lo chef-maison Giancarlo Rebuscini (già protagonista di rassegne di successo, e lo scorso anno presente sugli schermi di Rai Due in due puntate della trasmissione enogastronomica “Eat Parade”) che organizza la rassegna insieme a Jacopo Fontaneto, giornalista enogastronomico il quale, in sala, avrà il compito di raccontare aneddoti storici legati alla tradizione culinaria della nostra regione.
Il menù  è ricco e interessante: si apre con la galantina di pollo per proseguire con gli agnolotti in brodo, prima del carrello dei bolliti misti e della crostata di pere. Accompagna la serata una selezione di vini dell’azienda agricola Bellati Maria Carla in collaborazione con ConsAgri Vini.
Ultimi due appuntamenti, il 10 giugno con “La cucina va in alpeggio” e il 9 luglio con “In 1 50 a tavola per l’unità d’Italia”, con un menù che vuole unire gli ingredienti simbolici di tutta la penisola. Ogni serata viene proposta al prezzo promozionale di 29 euro, tutto incluso. (rebuscini)

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Campionato di cucina contadina

Posted by fidest press agency su domenica, 14 novembre 2010

Primo posto assoluto è andato all’agriturismo Il Castagneto di Supino (Fr) con la “Casata”, un dolce semplice, ma che ha convinto la qualificata giuria che lo ha votato all’unanimità. Secondo posto per il “Galletto della maga Menga” dell’azienda Grotta dell’Eremita della provincia di Potenza. Ancora Lazio sul gradino più basso del podio con il terzo posto conquistato dalla “Castagna e mele cotogne in faraona e broccoli” dell’azienda agraria La Cerqueta della provincia di Roma. La giuria ha voluto inoltre premiare con una menzione speciale l’azienda trentina La Stoppaia con le sue polpette di maiale alle prugne di Dro.
La ristorazione nell’agriturismo italiano è uno dei punti forza dell’offerta. Degli oltre 19mila agriturismi presenti nel nostro Paese infatti 9.335 (+4,6% rispetto all’anno precedente) offrono anche pasti, vale a dire quasi il 50% delle strutture. 3.400 strutture organizzano degustazioni dei prodotti realizzati in azienda. Km “0” d’obbligo in virtù della normativa vigente che prevede per le aziende agrituristiche che fanno ristorazione di utilizzare almeno il 35% dei prodotti realizzati in azienda e per il resto prodotti comunque del territorio con un margine del solo 15% aperto a prodotti vari che possono provenire da fuori della regione in cui si svolge l’attività. Al Campionato di Cucina Contadina hanno partecipato in tutto oltre 20 agriturismi provenienti da tutta Italia. Una giuria di esperti del settore ha giudicato le ricette. Tra i parametri di giudizio, oltre a quelli relativi ai sapori, proprio la scelta della materia prima compiuta dalle massaie che si sono rese protagoniste di questo evento.  Nella seconda giornata di AgrieTour si è svolto il meeting internazionale dell’agriturismo, il primo del genere a mettere insieme oltre 10 Paesi dell’Europa e non solo per confrontarsi sul futuro del settore e dell’offerta prendendo quello italiano come il modello da replicare sia per l’organizzazione del servizio che per le normative in atto. In questa occasione, promossa dalla Rete Rurale Nazionale, Ismea ha anche presentato alcuni dati sulla domanda internazionale per il settore. Aria pulita, cibo genuino, natura, riposo, relax e tranquillità, meglio se il prezzo è buono. Sono questi i principali motivi per cui l’agriturista sceglie di passare la vacanza in campagna. L’interesse per l’agriturismo, secondo l’indagine, proverrebbe soprattutto dalle famiglie con bambini che scelgono questo tipo di vacanza per partecipare attivamente alle proposte offerte dalla struttura. Le attività che si cercano sarebbero soprattutto quelle legate proprio all’agricoltura. Anche i comfort giocano una parte importante della domanda: l’orientamento infatti al naturalismo non frena la voglia di contatti con l’esterno tramite internet e tv.

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Sedici storie da RaccontArti

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Mestre 13 novembre 2010, alle ore 18.00, nella saletta superiore dell’Osteria “La Vida Nova” (Piazzale Candiani, Mestre), il Corso di narrazione “Cucina di storie, 5. ed”, si apre con la presentazione del volume antologico dei racconti scritti dai partecipanti della quarta edizione: Sedici storie da RaccontArti, prefazione di Melania G.Mazzucco, a cura di Annalisa Bruni, Lucia De Michieli e Anna Toscano (Terraferma). L’artista Luigi Gardenal ne parla con le curatrici e con gli autori: Antonella Bergamasco, Marina Burighel, Patrizia Calandrin, Cinzia Carussio, Daniela Costantini, Marta Fassina, Mariella Favaretto, M. Giovanna Lazzarin, Felicita Lazzarini, Valeria Ongaro, Paolo Umberto Pasquon, Giovanni Tonellato Nicola Tonelli, Antonella Turra, Antonio Varchetta, Daniela Zentilin. Sedici storie ispirate ad altrettante opere d’arte.

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Gli italiani in cucina

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2010

Gli italiani sanno dare un valore diverso alla cucina, che non si limita ad essere un luogo in cui preparare ed eventualmente consumare i pasti, ma può rappresentare anche uno svago e un momento di gioia. Ad esserne convinto oltre il 60% dell’opinione pubblica nazionale, che pensa all’arte culinaria soprattutto come a un piacere (44,5%) e a un momento felice (16,6%). Anche se non bisogna tralasciare l’aspetto dell’impegno che riguarda quasi un italiano su tre. Il dato si evince da una recente indagine realizzata da TomorrowSWG (business unit dell’istituto di ricerche SWG) che ha indagato le evoluzioni in atto negli stili di vita degli italiani in tema di ambiente domestico e di cucina. Lo studio, che è stato presentato lo scorso 10 giugno all’open day del Forno Festival a Milano – iniziativa, ideata da Pyrex, interamente dedicata alle ultime tendenze in ambito culinario e alle innovazioni nel settore dei forni – ha evidenziato la passione sempre crescente del Paese per l’arte culinaria.  Ma come e chi sono gli italiani in cucina? Quanto si ritengono competenti? Dall’indagine SWG emerge un quadro decisamente buono: la maggioranza degli interpellati (58%) dà un giudizio positivo sulle proprie capacità quando si tratta di cucinare. E scendendo un po’ nei dettagli, è quasi il 10% a darsi un voto molto alto. Un interesse quello per l’arte culinaria che appare in crescita (65%) e che appassiona oltre la metà del Paese (53,7%). Coinvolge, soprattutto, donne, giovani e famiglie con figli piccoli e tutti coloro per cui prepararsi dei manicaretti diventa non solo un passatempo divertente, ma anche un modo per far galoppare la fantasia sperimentando spesso nuove ricette (46,4%). La cucina, dunque, vuol dire passione (53,0%) e creatività (30,1%), ma significa anche avere del tempo a disposizione: per il 31,3% degli italiani, infatti, potersi dedicare alla preparazione dei piatti è indice di libertà, visto che con i ritmi stressanti del frenetico mondo di oggi, non è poi così automatico pensare di avere qualche ora da poter dedicare ad eventuali interessi.  La cucina, infine, se da un lato richiama la tradizione, dall’altro punta alla tecnologia. In un’epoca fortemente influenzata dai Internet e dai social network, la Rete aiuta anche chi è alla ricerca di una ricetta particolarmente sfiziosa o di un’idea per un menu diverso per un’occasione speciale. La maggioranza del Paese (58,6%) racconta di utilizzare perlopiù i portali tematici per raccogliere le informazioni utili. Tanti sono, infatti, i siti facilmente reperibili dedicati alle ricette più tradizionali, ma anche alla cucina etnica o a quella creativa. Una quota minore – 24,6% – opta invece per i blog e i forum, preferendo avere uno scambio diretto con qualche altro appassionato, più che una semplice consultazione. C’è poi chi si rivolge direttamente ai siti web delle aziende di prodotti specifici (22,2%) e chi, infine, si butta nel mare dei social network (12,5%) con l’intento di trovare altre persone con cui condividere l’interesse per l’arte culinaria.

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L’alta cucina italiana a Londra

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2010

London 7 e 8 giugno Vinopolis, a pochi passi dal London Bridge. Seconda edizione del congresso internazionale di cucina, organizzato nella capitale britannica dagli ideatori di Identità Golose.  Quanto e come la cucina italiana stia cambiando, valorizzando originalità ed eccellenze, è ciò che il congresso si propone di far toccare con mano a una platea internazionale. Per l’edizione 2010, stessa formula di sempre ma rinnovato appeal grazie alla partecipazione di chef da tutto il mondo che impegneranno i protagonisti italiani in un confronto ancor più stimolante. L’Italia sarà rappresentata da alcuni fra i più brillanti artefici dell’evoluzione creativa in atto : Massimo Bottura – Osteria Francescana – Modena Davide Scabin – Combal.Zero – Rivoli Gennaro Esposito – Torre del Saracino – Vico Equense Niko Romito – Reale – Rivisondoli Andrea Berton – Trussardi alla Scala – Milano Enrico e Roberto Cerea  – Da Vittorio – Brusaporto Heinz Beck – La pergola – Hotel Hilton – Roma  Dal resto del mondo interverranno personaggi di primo piano, fra i più eclettici e rappresentativi :   Alvin Leung – Bo Innovation – Hong Kong (Cina) Dave Chang – Momofuku – New York (USA) Wylie Dufresne e Alex Stupak – WD50 – New York (USA) Daniel Patterson – Coi – San Francisco (USA) Jason Atherton – Maze – Londra (UK) Ashley Palmer Watt – Fat Duck  – Bray – (UK) Sat Bains – Sat Bains – Nottingham (UK) Alexandre Gauthier – La Grenouillere  – La-Madelaine-sous-Montreuil (Francia)Sul palco, in veste di presentatore, Tom Parker Bowles, figlio della più nota Camilla, stimato food writer con al suo attivo pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche e televisive.    Nella due giorni Oltremanica  gli chef si alterneranno sul palco illustrando esecuzioni emblematiche o l’applicazione di nuove tecniche. Tutto sarà eseguito e filmato, assaggiato e commentato per il pubblico di giornalisti e professionisti che assisteranno alla preparazione dei piatti, proiettata su maxi schermo.  A rappresentare il gusto italiano sarà, oltre agli chef, una selezione di aziende ed artigiani fra i più apprezzati del nostro Paese secondo un format collaudato con successo. Da segnalare, fra le nuove presenze, la partecipazione di Slow Food che, in collaborazione con Buonitalia SpA, presenterà 12 Presidi coinvolgendo 4 Regioni : Piemonte, Veneto, Sardegna e Puglia con l’intento di comunicare al mondo degli chef l’importanza della salvaguardia delle piccole produzioni locali.  http://www.identitalondon.com

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Un folletto in cucina

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2010

Roma 27 febbraio ore 17.00 La Feltrinelli viale Libia, 186  Ricette per ogni occasione e per ridare sapore alle giornate che verranno spiegate da Marilina Ricciardi, illustratrice de “Un folletto in cucina” (Paoline). È lui, infatti, lo chef d’eccezione, sempre alle prese con nuove ricette e sapori. In quest’ultimo libro di Fulvia Degl’Innocenti ci sono tutti gli ingredienti per una favola dal sapore deciso e appassionante pensata per i bambini dai 4 ai 7 anni, ma anche per genitori, insegnanti ed educatori. Infatti il protagonista della storia, un folletto, mette a punto una ricetta anche per aiutare i genitori quando i figli sono un po’ musoni, con lo sguardo basso, le braccia strette al petto e la bocca corrucciata: i sorrisini assortiti, una specie di caramelle, che una volta sciolte in bocca, fanno sorridere. La nostra storia incomincia quando il folletto trovatosi a corto di idee, va per una settimana nella cucina della mamma del piccolo Valentino a sbirciare, copiare, curiosare. Lì incontra i problemi delle famiglie, delle relazioni tra fratelli, della quotidianità e, così, prima di andar via lascia un piccolo tesoro: un vasetto d’affetto. Come ha spiegato la stessa autrice Fulvia Degl’Innocenti: «Gli ingredienti di questo vasetto sono il bene che viene dal cuore e che si soffia; i bacini, tanti, che si schioccano; e poi, una pioggia di brillantini. Ma attenzione a non confondere gli affetti! Per questo ogni vasetto deve avere la sua etichetta». Una storia semplice che vuole far riflettere sul valore degli affetti «perché a dar sapore alle relazioni è l’intensità, la capacità di esprimere i sentimenti, i riti e i nomignoli che ci inventiamo per le persone care. E, non ultimo, la fantasia e la creatività nel ridirci ogni giorno: ti voglio bene, a qualsiasi età. Forse, oggi, manca proprio questo». Il libro, come tutti quelli di questa serie destinata ai più piccoli, prevede un’illustrazione per ogni pagina.

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Libro: “Un folletto in cucina”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2010

Roma 27 febbraio ore 17.00viale Libia, 186 La Feltrinelli per ridare sapore alle giornate che verranno Presentazione Marilina Ricciardi, illustratrice de “Un folletto in cucina” (Paoline). In quest’ultimo libro di Fulvia Degl’Innocenti ci sono tutti gli ingredienti per una favola dal sapore deciso e appassionante pensata per i bambini dai 4 ai 7 anni, ma anche per genitori, insegnanti ed educatori. Infatti il protagonista della storia, un folletto, mette a punto una ricetta anche per aiutare i genitori quando i figli sono un po’ musoni, con lo sguardo basso, le braccia strette al petto e la bocca corrucciata: i sorrisini assortiti, una specie di caramelle, che una volta sciolte in bocca, fanno sorridere. La nostra storia incomincia quando il folletto trovatosi a corto di idee, va per una settimana nella cucina della mamma del piccolo Valentino a sbirciare, copiare, curiosare. Lì incontra i problemi delle famiglie, delle relazioni tra fratelli, della quotidianità e, così, prima di andar via lascia un piccolo tesoro: un vasetto d’affetto. Come ha spiegato la stessa autrice Fulvia Degl’Innocenti: «Gli ingredienti di questo vasetto sono il bene che viene dal cuore e che si soffia; i bacini, tanti, che si schioccano; e poi, una pioggia di brillantini. Ma attenzione a non confondere gli affetti! Per questo ogni vasetto deve avere la sua etichetta». Una storia semplice che vuole far riflettere sul valore degli affetti «perché a dar sapore alle relazioni è l’intensità, la capacità di esprimere i sentimenti, i riti e i nomignoli che ci inventiamo per le persone care. E, non ultimo, la fantasia e la creatività nel ridirci ogni giorno: ti voglio bene, a qualsiasi età. Forse, oggi, manca proprio questo». Il libro, come tutti quelli di questa serie destinata ai più piccoli, prevede un’illustrazione per ogni pagina. In basso viene riportato il testo che l’adulto legge e rilegge al bambino; in alto una frase della storia, scritta molto grande e con parole semplici, aiuta il bambino – alle prime armi con la lettura – a riconoscerla e a leggerla. Il messaggio riguarda l’educazione ai sentimenti e alle emozioni, per non confonderli, per non averne paura e per imparare a manifestarli.

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La Sicilia protagonista alla Cucina Contadina

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2009

E’ stata la Sicilia con la sfoglia di stagione, un primo piatto a base di pasta fresca fatta a mano, ad aggiudicarsi il premio per il Piatto Forte del Campionato di Cucina Contadina conclusosi ad Arezzo all’interno di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo. Un risultato che rafforza la già massiccia presenza dell’isola che è presente ad AgrieTour con un ampio stand all’interno del quale viene presentata l’offerta siciliana legata all’agriturismo. La selezionatissima giuria composta da quindici tra giornalisti ed esperti del settore enogastronomico sotto la guida dello chef Paolo Teverini ha inoltre conferito una Menzione Speciale per la continuità nella tradizione al all’Agriturismo Rincher di Ronceglio Terme (Trento), vincitore della passata edizione, che ha presentato i canederli della nonna con burro fuso di malga e salvia. La Fattoria Le Rocche di Arezzo è stata poi premiata per la tradizionale zuppa del mezzadro; il premio per la categoria Sfiziosità dell’orto è andato all’Agriturismo Le navi in cielo di Imperia per il piatto significativamente chiamato L’orto in tavola. L’Agritur Fior Bosco di Trento con la sfogliata di grigio alpino con insalatina di mele trentine e noci del bleggio ha ottenuto il premio per il Piatto di Filiera. I sapori di una volta, una vera e propria rarità per i nostri giorni. Piatti in via di estinzione, quasi introvabili nelle cucine italiane ma salvi grazie agli agriturismo italiani. Si va dall’Agnellone di Laticauda alla Bucecca, dal Pane sotto alla Codra di intestini, e tanti altri. Si tratta infatti di preparazioni che esistono da secoli e che esprimono la cultura, la storia e le tradizioni rurali dei territori italiani, dalla Sardegna alla Toscana, dal Molise al Veneto. I piatti della tradizione rurale sono tra i protagonisti della settima edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo in corso fino a domenica 16 novembre al Centro affari di Arezzo. La cucina contadina è salva grazie al lavoro che le strutture agrituristiche hanno svolto in materia di promozione dei prodotti tipici e in merito al servizio di ristorazione.  Quello della ristorazione è uno dei settori maggiormente cresciuti all’interno dell’offerta agrituristica italiana. Degli oltre 18mila turismo presenti nel nostro Paese infatti quasi 9mila offrono anche pasti. Inoltre 3mila strutture organizzano degustazione dei prodotti realizzati in azienda. La normativa quadro nazionale (legge 96/2007) ha aiutato l’uso dei prodotti a Km “0” grazie all’obbligo per le aziende agrituristiche che fanno ristorazione di utilizzare almeno il 35% dei prodotti realizzati in azienda e per il resto prodotti comunque del territorio con un margine del solo 15% aperto a prodotti vari che possono provenire da fuori della regione in cui si svolge l’attività. Al Campionato di cucina contadina hanno partecipato in tutto 27 agriturismo provenienti da tutta Italia. Una giuria di esperti del settore ha giudicato le ricette. Tra i parametri di giudizio, oltre a quelli relativi ai sapori, proprio la scelta della materia prima compiuta dalle massaie che si sono rese protagoniste di questo evento. “La cucina contadina è uno degli elementi che maggiormente attira l’agriturista – spiega Zelinda Ceccarelli, della Provincia di Arezzo, promotrice dell’iniziativa – e con questo campionato, ormai diventato un appuntamento molto partecipato da parte delle aziende, vogliamo dimostrare che valorizzando ancora di più questi aspetti dell’offerta è possibile anche sostenere l’economia agricola dei vari territori”.

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“Cucina di storie”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Mestre 13 ottobre, ore 18, all’Osteria “La Vida Nova” Piazzale Candiani, Reading di Claudia Vio L’incontro sarà condotto da Annalisa Bruni.  La storia ruota intorno alla figura di Enrico il Navigatore, principe portoghese promotore delle prime audaci esplorazioni dell’Oceano Atlantico agli inizi del Quattrocento. Figura misteriosa, quella di Enrico, che ha lasciato poche tracce di sé. Da questa rarefazione terrena prende spunto il racconto-viaggio della Vio per cogliere la dimensione spirituale che muove l’essere umano verso la conoscenza. “Talent de bien faire” ha vinto nel giugno 2009 a 5ª edizione del Premio Letterario Internazionale “Le Culture del Mediterraneo” indetto dal Lions Club Genova “I Dogi”.Claudia Vio, autrice e editrice, ha pubblicato racconti e poesie in riviste e raccolte antologiche. Nel 2006 ha creato Unica Edizioni, destinata esclusivamente alla pubblicazione dei suoi racconti. Con Unica Edizioni ha prodotto “La vocazione delle donne” (2006). Nel 2008 ha iniziato la collana “Istantanee di anime in pena” e nel 2009 la collana “Sit-in”. Tra i suoi impegni principali, oltre all’insegnamento, l’organizzazione di “Note di Donne”, annuale staffetta di scrittura musica arte delle donne lungo la Riviera del Brenta, di cui è anche ideatrice.

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Il riso e il salame di Varzi DOP

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Pavia 2 e 3 ottobre dalle 19.30 alle 20.30 – Ingresso libero Area Laboratori – Palazzo Esposizioni – Piazzale Europa, 1 –  57a edizione di Autunno Pavese DOC ha il piacere e l’onore di ospitare le Confraternite Enogastronomiche Pavesi che oltre a cimentarsi nella cena luculliana in programma domenica 4 ottobre al Salone Ristorante, propongono al pubblico due interessanti iniziative a scopo divulgativo.  I custodi della tradizione culinaria pavese, coloro che detengono la storia e i segreti dei prodotti tipici del territorio – e parliamo del Salame cotto d’oca di Mortara, di quello di Varzi, della famosa pancetta dell’Oltrepò Pavese, del Riso della Lomellina e quant’altro – venerdì 2 e sabato 3 ottobre incanteranno il pubblico con due curiosi seminari. Venerdì 2 ottobre dalle 19.30 alle 20.30, presso l’Area Laboratori di Palazzo Esposizioni, si terrà il seminario: “Dal maiale al salame, ovvero come nasce il salame Varzi Dop”. Grazie alla lunga esperienza della Confraternita del Salame di Varzi – Pegaso, verrà narrata al pubblico l’origine del Salame di Varzi, la sua storia e il suo metodo di preparazione. Sabato 3 ottobre, dalle 19.00 alle 20.00 nell’Area Laboratori, si terrà il secondo seminario curato dalla Confraternita del Risotto di Sannazzaro de’ Burgondi, dal titolo: “Il riso nella storia e in cucina”. La professoressa Luigia Favalli dell’Istituto di Farmacologia dell’Università di Pavia parlerà al pubblico della storia e delle origini del prodotto “principe” della provincia di Pavia, e della sua evoluzione nell’arte culinaria. La cena delle Confraternite di domenica 4 ottobre sarà allietata dallo spettacolo “Poesia dialettale pavese in musica”, a cura del gruppo musicale del Circolo La Barcèla di Travacò Siccomario. La manifestazione è organizzata da PAVIASVILUPPO, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Lombardia Assessorato all’Agricoltura  e della Provincia di Pavia. Autunno Pavese DOC è dedicato all’enogastronomia e quindi quest’anno trova un naturale alleato nell’iniziativa Ultrapadum che mette in particolare risalto il binomio musica ed enogastronomia. Il Festival musicale Ultrapadum, infatti per tutta l’estate coinvolge numerose località nelle province di Pavia, Alessandria e Lodi, Funghi. Consigli Con l’arrivo dell’autunno migliaia di italiani vanno a caccia di funghi e inevitabilmente qualche centinaio si  intossica. Nella maggioranza dei casi si hanno effetti a carico dell’apparato gastroenterico (nausea, vomito, crampi  addominali, diarree), in percentuale minore si evidenzia  una grave sindrome da insufficienza epato-renale,  potenzialmente mortale, determinata da funghi contenenti sostanze letali come le amatossine. I funghi hanno scarso  potere nutritivo e… costano molto. Cosi’ come per il tartufo, i funghi dovrebbero essere usati come condimento che  serve ad insaporire il piatto principale. Meglio cotti perche’ piu’ digeribili.  Ricordiamo che le cassette o gli  involucri che contengono i funghi devono riportare una etichetta che attesti l’avvenuto controllo da parte degli  Ispettori micologici delle ASL e che, contrariamente a quanto si pensa, l’essiccazione non elimina le tossine  velenose cosi’ come la cottura non degrada tutti i veleni. Da sfatare alcune leggende metropolitane: i funghi sono  commestibili se li mangia, senza effetti, il gatto, o che un pezzo di argento diventa scuro se messo nella padella  con funghi tossici, ecc. Il Medio Evo e’ passato da tempo ma certe credenze resistono nei secoli. (Primo  Mastrantoni, segretario Aduc)

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Mostra dedicata al maestro della cucina

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2009

Tolmezzo 22 agosto a partire dalle ore 11, al Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari “Luigi e Michele Gortani” di Tolmezzo, verrà infatti inaugurato (alla presenza del governatore regionale, Renzo Tondo e del presidente del Museo Roberto Siagri) la terza tranche della mostra dedicata al maestro della cucina. A seguire, numerosi appuntamenti culturali e culinari, in ricordo dell’arte di Cosetti: dalla proiezione del dvd “Il Formaggio: sapori e saperi. Il Col Gentile e i sette formaggi Capitali”, alla originale riproposizione del laboratorio di cucina per bambini (iniziativa realizzata da Cosetti negli anni Novanta alla scuola d’infanzia tolmezzina) che spiegherà come nasce il buon frico carnico. In programma anche la degustazione di salumi del prosciuttificio “Wolf” di Sauris e, alle ore 13, l’iniziativa “Pranziamo al Museo” (la partecipazione è su prenotazione e a numero chiuso, tel. 0433.43233), durante la quale si potranno assaporare i piatti tipici della cucina di Cosetti – riproposti per l’occasione dal ristorante “Sale e Pepe” di Stregna –, assaggiare i vini delle Vigne Zamò, le grappe e i distillati Nonino, nonché visitare il museo. Nel primo pomeriggio, intrattenimento musicale con la Big Band S.M.E. di Tolmezzo; per tutta la giornata, inoltre, saranno allestiti stand enogastronomici e di prodotti artigianali, formaggio e polenta in primis. Il gran finale del progetto (sostenuto dalla Cciaa di Udine insieme a Regione, Provincia, Fondazione Crup, Bim e a molti sponsor privati) è in programma per il 26 settembre, quando verrà presentata la biografia di Cosetti e l’inaugurazione dell’ultima tappa della mostra. Tutti gli eventi proposti sono stati (e saranno) filmati, tanto che si pensa già di abbinare alla pubblicazione degli atti anche la loro trasposizione multimediale. «È l’innovazione che abbraccia la tradizione – commenta il presidente della Cciaa udinese, Giovanni Da Pozzo – connubio che ha sempre contraddistinto il modus operandi di Gianni Cosetti, legato alla tradizione e nel contempo fortemente proiettato al futuro. Ha saputo reinterpretare in modo nuovo la nostra cucina tipica, rendendola famosa e apprezzata a livello nazionale e internazionale».

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