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Posts Tagged ‘cultura’

XIV edizione Ebraica – Festival Internazionale di Cultura

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Roma Dal 13 al 17 giugno 2021, in presenza e contemporaneamente online sui canali social del Festival, la quattordicesima edizione di Ebraica si interroga sui grandi temi del cambiamento e del futuro attraverso incontri e appuntamenti con i grandi protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e della scienza.Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Marco Panella, Ariela Piattelli e Raffaella Spizzichino, quest’anno il Festival analizzerà, attraverso una serie di appuntamenti e incontri, la vicenda pandemica e tutto quello che ne è derivato. Moltissimi gli ospiti italiani e internazionali previsti per questa edizione. Aprirà il Festival domenica 13 giugno il Generale Francesco Paolo Figliuolo con l’incontro Vedere il futuro, una conversazione con il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni sul tema della ripartenza, ospitata a Palazzo della Cultura a partire dalle ore 19.30. L’incontro sarà moderato dal direttore del quotidiano La Repubblica Maurizio Molinari.La stessa sera la cantante e attrice romana Tosca presenterà a partire dalle 21.30, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, il monologo Soldo de Cacio, di Gianni Clementi in cui racconta la storia di un’ebrea, Giuditta, e di altri ebrei che come lei, durante il rastrellamento del 16 ottobre, si salvarono proprio grazie all’uso della mascherina.Il 13 giugno sarà anche il giorno di inaugurazione della mostra fotografica “Waters to Waters – Ritorno alla vita?” di Merav Maroody. La fotografa, attraverso i suoi scatti che catturano l’acqua, si interroga sul tema della rinascita.Durante la serata sarà inoltre possibile visitare il Museo Ebraico di Roma aperto dalle 21.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 23.00) e la Casina dei Vallati – Fondazione Museo della Shoah aperta con orario continuato dalle ore 10.00 alle ore 23.30 (ultimo ingresso ore 23.00).Lunedì 14 giugno il primo incontro si terrà online sui canali social del Festival, a partire dalle ore 19.00. Innovazione e resilienza. Il caso Israele è il titolo scelto per l’appuntamento in cui Dani Schaumann Vicepresidente della Camera di Commercio Italia – Israele, il Professor e Direttore del centro israeliano di medicina delle catastrofi e di medicina umanitaria al Centro Medico Sheba Elhanan Bar-On, lo scrittore e giornalista Massimo Lomonaco e la chef Nadia Ellis ripercorreranno la storia del popolo ebraico e di come, nel corso dei secoli, sia stato protagonista di rinascite che si sono alternate ad eventi catastrofici.A partire dalle 19.30 il Palazzo della Cultura (e anche in streaming) farà da sfondo allo spettacolo di danza Re-born, ideato e coreografato da Mario Piazza. Una performance multidisciplinare tra recitazione e danza contemporanea che interpreta ed esplora il concetto ebraico di rinascita attraverso alcune poesie di Umberto Saba, Leah Goldberg con musiche Klezmer e musiche di Philip Glass.A seguire si terrà l’incontro, Serie TV. La nuova vita del libro, dedicato ad analizzare le serie tv, moderato da Mauro Donzelli, critico cinematografico di Coming Soon. Tra i relatori dell’incontro lo sceneggiatore e regista Alessandro D’Alatri, lo sceneggiatore di serie tv Omri Givon, lo scrittore Gioacchino Criaco e il giornalista e vicedirettore Miniserie, Tv Movie e d’attualità e Docufiction di RAI FICTION Fabrizio Zappi e Ariela Piattelli.Martedì 15 giugno alle ore 18.00 la serata si aprirà con l’incontro online moderato da Marco Panella, Spazio. seconda vita dell’umanità? in conversazione con Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato Alenia Thales Space Italia e con Simonetta Iarlori, Chief People, Organisation & Transformation Officer, Leonardo spa. Durante l’incontro verranno affrontate diverse tematiche, come il ritorno sulla Luna nel 2024 e poi il grande balzo verso Marte. La nuova stagione dell’esplorazione spaziale si apre con la prospettiva di insediamenti umani stabili in ambienti non terrestri, una straordinaria opportunità non per un trasferimento in massa dal pianeta Terra, ma per il miglioramento di prodotti e materiali che deriva dall’attività di ricerca compiuta in micro gravità. A seguire, dalle 19.00, l’incontro online L’acqua è vita, in cui la scrittrice ed editorialista israeliana Emuna Elon si confronterà con Simonetta della Seta, Ex direttrice del MEISed esperta di ebraismo, per raccontare come l’ebraismo offra strumenti di resilienza, correzione e cambiamento anche in situazioni estreme. La vicenda pandemica ha accelerato l’adozione di un modello di lavoro a distanza sul quale, dopo essere stato inizialmente accolto con interesse, a quasi due anni dall’inizio della pandemia si avverte invece un processo critico e, in diversi casi, di ripensamento. Se l’uomo è un essere sociale, il lavoro può essere un fattore individuale? Su questo si interrogano nell’incontro, sempre online dalle ore 20.00, Soli o ben accompagnati? Lavoro, socialità e rigenerazione economica, Marco Panella e l’esperta di economia politica e docente di Business Administration in the Strategy Unit alla Harvard Business School, Raffaella Sadun.Chiuderà la serata l’incontro con gli scrittori Lia Levi ed Edoardo Camurri e Ariela Piattelli, che a Palazzo della Cultura dalle 20.30 saranno protagonisti del tema Raccontare è un altro rinascere. Mercoledì 16 giugno il primo incontro sarà online a partire dalle ore 19.00 Smart living. Città, case, persone, in cui Marco Panella, il responsabile degli Affari istituzionali centrali di Enel Italia Fabrizio Iaccarino e il giornalista Marco Frittella si interrogano su come ridisegnare il modello di relazione tra persone, comunità, spazi urbani e ambiente all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione sociale. A seguire, Raiz storica voce degli Almamegretta, presenterà dalle 20.30 in poi al Palazzo della Cultura, insieme alla giornalista e vicedirettore del TG2 Francesca Nocerino, il suo nuovo libro Il Bacio di Brianna.Giovedì 17 giugno, ultimo giorno del Festival, Palazzo della Cultura (live & streaming), in collaborazione con il Museo Ebraico di Roma presenterà alle ore 18.30 Storia di ebrei, storia italiana con la giornalista Loretta Cavaricci, il Professore di Storia economica all’Università degli Studi di Milano Germano Maifreda e Serena Di Nepi, docente di Storia Moderna all’Università La Sapienza di Roma. A chiusura del Festival, Raffaele Morelli Psichiatra e Psicoterapeuta, fondatore e Presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica e direttore dell’omonima rivista, terrà alle ore 19.30 una Lectio Magistralis centrata sul tema cardine del festival, dal titolo I giorni della rinascita.

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Festival della cultura tecnica

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2021

Dal 20 ottobre al 16 dicembre in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna andrà in scena l’ottava edizione della rassegna, con un innovativo format di eventi in presenza, digitali e ibridi promossi per sottolineare il valore dell’istruzione e della formazione tecnica, tecnologica e scientifica. In linea con il percorso intrapreso nella passata edizione, anche quest’anno il tema è dedicato all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con un focus specifico sull’obiettivo 4 “Istruzione di Qualità”.Le attività già entrate nel vivo con l’istituzione del Comitato scientifico e il lancio di una call per la raccolta di proposte su progetti e iniziative da inserire nel cartellone.L’istruzione di qualità come leva da cui ripartire, anche e soprattutto dopo l’emergenza del periodo pandemico. È all’Obiettivo n° 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – nel solco del percorso intrapreso lo scorso anno con l’edizione incentrata sul tema “Sviluppo Sostenibile e Resilienza”- che sarà dedicata l’ottava edizione del Festival della Cultura tecnica, manifestazione promossa sull’intero territorio regionale dell’Emilia-Romagna, per dare massimo valore e visibilità all’importanza dell’istruzione e della formazione tecnica, tecnologica e scientifica.Come fin dalla prima edizione organizzata nel 2014 a Bologna, la manifestazione si svolgerà in autunno, dal 20 ottobre al 16 dicembre 2021, per favorire un confronto il più possibile allargato e partecipato tra ragazze e ragazzi, famiglie, insegnanti, operatrici e operatori del mondo dell’educazione e della formazione, portatori di interesse e in generale l’intera comunità territoriale. Con il focus sull’Obiettivo 4 “Istruzione di Qualità”, l’intento è di sottolineare il ruolo fondamentale che la scuola e il sistema dell’istruzione possono svolgere per la costruzione di una società più equa e inclusiva, ancor più con il perdurare del periodo di crisi pandemica. Proprio per questo motivo, l’attenzione sarà rivolta in particolar modo all’accelerazione digitale che ha interessato tutti gli ambiti del sistema dell’istruzione, con lo scopo primario e immediato di garantire la continuità didattica anche nelle fasi di distanziamento sociale.

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Cultura: la Commissione celebra risultati eccezionali nel settore del patrimonio culturale con i premi Europa Nostra

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2021

Bruxelles.Oggi la Commissione e Europa Nostra, la prima rete europea per il patrimonio culturale, hanno annunciato i vincitori del premio europeo per il patrimonio culturale/Europa Nostra 2021, finanziato dal programma Europa creativa dell’UE. I premi promuovono le migliori pratiche in materia di conservazione, gestione, ricerca, istruzione e comunicazione del patrimonio.Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “I 24 vincitori di quest’anno, provenienti da 18 paesi europei, sono ambasciatori della bellezza del patrimonio culturale europeo, che si tratti di tradizioni e competenze, di architetture meravigliose o di come il patrimonio riesca a unire comunità e generazioni. Mi congratulo vivamente con queste persone eccezionali, i professionisti del patrimonio culturale, gli architetti, gli scienziati e i volontari che fanno brillare il nostro patrimonio comune e ce lo rendono più vicino.” Ogni anno i premi europei per il patrimonio culturale/Europa Nostra vanno a riconoscimento di un massimo di 30 risultati eccezionali in questo settore in tutta Europa. Fino a 4 di questi progetti ricevono il Grand Prix, mentre un altro riceve il premio del pubblico.Molti progetti selezionati quest’anno dimostrano che il patrimonio culturale può diventare una pietra miliare dello sviluppo sostenibile e contribuire alla costruzione di un mondo più verde, concorrendo in tal modo all’obiettivo del Green Deal europeo e alla nuova strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Fino al 5 settembre chiunque sia appassionato di patrimonio culturale ha la possibilità di votare online per il proprio candidato al premio del pubblico preferito. I vincitori del Grand Prix 2021 (ciascuno dei quali riceve 10 000 €), il vincitore del premio del pubblico e i due vincitori del premio speciale Ilucidare saranno annunciati nel corso di una cerimonia di premiazione che si terrà quest’anno.

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I deputati approvano 2,5 miliardi di euro in investimenti UE per la cultura

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 maggio 2021

Bruxelles. Il Parlamento ha adottato mercoledì in via definitiva il programma “Europa Creativa”, che rappresenta il più grande investimento UE di sempre a sostegno dei settori culturali e creativi.Il programma, che disporrà di un bilancio quasi raddoppiato rispetto al periodo 2014-2020, investirà 2,5 miliardi di euro settori culturali e creativi dal 2021 al 2027 (rispetto agli 1,4 precedenti), riconoscendo cosi l’importanza della cultura nel continente, per aiutare il settore a riprendersi dalla pandemia COVID-19. Oltre a un aumento dei fondi, i deputati hanno chiesto e ottenuto maggiore attenzione sull’inclusione e l’uguaglianza di genere, così come un sostegno speciale per la musica contemporanea e dal vivo (che sono tra i settori più colpiti dalla pandemia), e tassi di cofinanziamento più alti per i progetti su piccola scala. Nei negoziati con il Consiglio, i deputati sono anche riusciti a includere l’obbligo di promuovere il talento femminile e sostenere le carriere artistiche e professionali delle donne, poiché ancora sottorappresentate nelle posizioni decisionali delle istituzioni culturali, artistiche e creative.

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Anziani e la Bibbia per una nuova cultura della vecchiaia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 maggio 2021

Perugia. In Italia e nel “mondo benestante” il numero degli anziani è cresciuto negli ultimi decenni, e questo è da considerare una benedizione, se non fosse che in ciò – di fatto – vi è un paradosso: tale benedizione in parecchi casi è divenuta una maledizione e un dramma per tanti, trasformandosi nel presente in un problema sociale complessivo, reso ancor più evidente dall’emergenza Covid e dalle politiche di gestione messe in atto a riguardo nei confronti degli anziani. Partendo da questo assunto Cristina Marazzi, Ambrogio Spreafico e Francesco Tedeschi hanno dato alle stampe Gli anziani e la Bibbia, volume che analizza alcune figure di “vecchi” delle sacre scritture per promuovere una riflessione utile a comprendere meglio il valore degli anziani, e di come essi formino parte fondante della dimensione interiore di ognuno, quanto dell’intera storia umana. Interprete e veicolo del messaggio del libro sì è fatta la Comunità di Sant’Egidio in Umbria, con un evento online che avrà luogo il prossimo lunedì 17 maggio alle ore 18:00 su piattaforma Zoom (per iscriversi http://bit.ly/anzianiebibbia17maggio), cui interverranno Padre Enzo Fortunato, del Sacro Convento Assisi, Valerio De Cesaris, Rettore Università per Stranieri Perugia, di Maria Grazia Proietti, Geriatra ternana e Don Francesco Tedeschi, sacerdote e docente di Liturgia e di Teologia Sacramentaria, che con la Comunità di Sant’Egidio svolge attività pastorale e di sostegno agli anziani. Oltre che di Francesco Tedeschi, il volume – che reca la prefazione di Andrea Riccardi – è frutto di Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, biblista e docente di Sacra Scrittura, autore di commentari biblici sull’Antico Testamento e Presidente della Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, e di Cristina Marazzi, medico e docente universitario, autrice di numerosi testi scientifici, e consulente nell’ambito di diversi progetti nazionali ed internazionali destinati alle fasce più deboli della società. L’evento può essere seguito su http://www.santegidio.org e http://www.vivaglianziani.it

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Iscrizioni per la Spring School di Lingua e cultura portoghese e brasiliana

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

Il Centro Linguistico di Ateneo organizza, nella settimana dal 7 all’11 giugno, la Spring School di lingua e cultura portoghese e brasiliana. Il corso è aperto agli studenti dell’Università e della scuola secondaria di II grado, ai docenti dell’Ateneo e delle scuole di qualsiasi ordine e grado, e a tutti gli interessati a iniziare o ad approfondire la conoscenza della lingua e della cultura portoghese e brasiliana.Tutte le attività si svolgeranno al Centro Linguistico di Ateneo al Campus Scienze e Tecnologie, ad eccezione del Concerto finale di fado e bossa nova che si terrà alla Casa della Musica in piazzale San Francesco.Le iscrizioni si chiudono il 24 maggio. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo seguendo le istruzioni disponibili sul sito del Centro Linguistico di Ateneo. La quota di partecipazione è da versare al momento dell’iscrizione.Nel caso in cui l’emergenza sanitaria non dovesse permettere lo svolgimento in presenza della Spring School, il corso sarà posticipato.

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Roma Culture: riapertura del Sistema Musei civici dal 26 aprile

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2021

Roma Da lunedì 26 si potranno visitare nuovamente i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo dell’Ara Pacis, i Fori Imperiali – ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su Via dei Fori Imperiali, dalle 08.30 alle 19.15, ultimo ingresso 18.10 – e il Mausoleo di Augusto, riaperto lo scorso marzo. Sempre il 26 aprile si potrà di nuovo attraversare il percorso pedonale dell’area archeologica del Teatro di Marcello, dalle ore 9 alle ore 19, chiuso da marzo 2020. Seguiranno martedì 27 aprile le aperture degli altri musei del circuito: la Centrale Montemartini, il Museo di Roma, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia, il Museo Civico di Zoologia, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Napoleonico, il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, il Museo di Casal de’ Pazzi, il Museo delle Mura e la Villa di Massenzio, che torneranno ad accogliere i visitatori con i capolavori delle collezioni permanenti, le numerose mostre prorogate e alcune importanti novità espositive, sinora rinviate a causa della pandemia in corso. Dal 27 aprile si potrà tornare a visitare anche l’area archeologica del Circo Massimo, aperta tutti i giorni compresi il sabato e la domenica dalle ore 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 17.50). Al suo interno, da giovedì a sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00, sarà a disposizione del visitatore Circo Maximo Experience, la visita immersiva in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Le riaperture sono promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si potranno seguire su museiincomuneroma.it e culture.roma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema musei civici e della Sovrintendenza Capitolina. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.

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Al via Culture Summit Abu Dhabi 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2021

Abu Dhabi. In programma dall’8 al 10 marzo 2021, la quarta edizione virtuale del vertice, tratterà il tema ‘The Cultural Economy and the Economy of Culture’. Il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) è lieto di invitarvi alla prossima edizione del Culture Summit Abu Dhabi, il forum di riferimento sulla scena internazionale, che spazia dall’indagine di soluzioni culturali creative, allo sviluppo di tematiche più complesse e urgenti che interessano il mondo di oggi.Ispirato al dibattito chiave dell’edizione 2019, circa il supporto finanziario e la sostenibilità in ambito culturale a fronte di una rapida evoluzione economica e sociale, il Culture Summit 2021 presenterà numerose proposte per rinnovare il settore della cultura in un ambiente post COVID19, mostrando come l’industria creativa possa rappresentare una forza positiva e un motore potente per la crescita di società ed economie.Culture Summit 2021 è organizzato dal DCT Abu Dhabi, in collaborazione con prestigiose istituzioni partner tra cui UNESCO, Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, The Economist Events, Google, United Nations Conference on Trade and Development (UNCTAD), The Design Museum (London), Institut Français, Abu Dhabi Cultural Foundation, Louvre Abu Dhabi, Berklee Abu Dhabi. Per partecipare al Culture Summit Abu Dhabi 2021, si prega di registrarsi su: http://www.culturesummitabudhabi.com

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Antonella Sciarrone Alibrandi entra nel Pontificio Consiglio della Cultura

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2021

Il Santo Padre ha nominato la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi, pro rettore vicario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura. Già dal 2019 la professoressa Sciarrone è membro della Consulta scientifica del Cortile dei Gentili presso il medesimo Pontificio Consiglio e nello scorso giugno Papa Francesco l’ha chiamata a far parte dell’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (ASIF), istituzione competente della Santa Sede per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Il Pontificio Consiglio della Cultura è il Dicastero della Curia Romana che coadiuva il Sommo Pontefice in ciò che concerne l’incontro tra il Vangelo e le culture e le relazioni della Chiesa e della Santa Sede con i mondi culturali “L’obiettivo – si legge negli scopi e compiti del Consiglio – è riaprire un dialogo sincero, affinché i rappresentanti della scienza, della letteratura e dell’arte si sentano riconosciuti dalla Chiesa come cercatori autentici del vero, del buono e del bello”.Antonella Sciarrone Alibrandi è professore ordinario di Diritto dell’economia nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Nello stesso Ateneo ricopre il ruolo sia di presidente del Consiglio di Amministrazione di EDUCatt, l’Ente per il Diritto allo studio dell’Ateneo sia di presidente di Alumni Cattolica – Associazione Ludovico Necchi, la community che raccoglie i laureati dell’Università Cattolica. È presidente dell’Associazione italiana dei docenti di diritto dell’economia (ADDE) e membro dell’Academic Board dello European Banking Institute (EBI). È stata membro dell’Expert Group ROFIEG (Expert Group on Regulatory Obstacles to Financial Innovation) costituito nel 2018 dalla Commissione Europea presso DG Fisma e rapporteur nazionale in tema FinTech. È stata senior expert del Villaggio Finance and Humanity nell’ambito di The Economy of Francesco e collabora con la “Covid-19 Vatican Commission”, la task force istituita da Papa Francesco presso il Dicastero per lo Sviluppo umano integrale per affrontare le sfide socio-economiche e culturali correlate alla pandemia.

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La Capitale Italiana della Cultura 2022 sarà Procida ma per Trapani il sogno continua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Trapani. L’ufficialità è stata data in diretta sul canale YouTube del MiBACT dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini al termine dei lavori della giuria di selezione. Il sindaco Tranchida è stato menzionato dal presidente della giuria Stefano Baia Curioni. Durante il collegamento online è stata comunque elogiata la proposta della città di Trapani, avanzata durante l’audizione, di premiare tutte le dieci città finaliste a Capitali della Cultura, in seguito alla particolare condizione dettata dalla pandemia.«Abbiamo realizzato un progetto di rilancio e di rivoluzione culturale con passione e impegno, siamo arrivati in finale, a dimostrazione della credibilità e serietà del lavoro fatto. Faremo comunque tesoro del metodo di lavoro che ci ha portato a disegnare un progetto unitario e con questa nuova visione territoriale del Patto per la cultura Trapanese realizzeremo ugualmente il progetto che abbiamo pensato. Vorremmo che il 2022 fosse l’anno del rilancio del sistema Italia, della bellezza del Paese. Nei prossimi giorni verranno invitate in un webinar Procida in primis e tutte le città finaliste per mettere insieme il filo rosso della cultura e siglare il Patto per l’Italia della cultura» – così dichiara Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani. «Trapani possiede un’energia creativa. Il traguardo raggiunto è già motivo d’orgoglio per tutti noi. Abbiamo creato il “Patto per la cultura” e continueremo a lavorare per il futuro del nostro territorio. La chiave della comunicazione da oggi sarà “Trapani, custodi del passato, cultori del futuro”» – così continua Rosalia D’Alì.

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La candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022: “Un punto di partenza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2021

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha sentito l’esigenza di ringraziare tutti coloro che, tra associazioni, comuni, enti, cittadini, giovani, donne, creativi, studenti, giornalisti, esperti di comunicazione, musicisti, hanno lavorato in questi mesi per il raggiungimento di questo primo traguardo. «Grazie anche al vostro vento di partecipazione – afferma Tranchida – intanto siamo arrivati a questo primo risultato. Un plauso anche agli uffici comunali che hanno lavorato in perfetta sintonia. Semmai ci sarà il riconoscimento a Capitale Italiana della Cultura 2022, si tratterebbe di un riconoscimento ad un patrimonio vivo, fatto di persone e condivise visioni».
«Il Comune di Trapani e il territorio circostante crede con entusiasmo e forza a questa candidatura, che è frutto di un lavoro lungo e intenso, fatto di passione e dedizione che non può essere perso e che noi tutti abbiamo il dovere di salvaguardare e valorizzare. Questo è un punto di partenza che vedrà sviluppare una serie di progettualità da condividere con tutti gli enti e le istituzioni della città e del territorio, con il Patto della Cultura Trapanese, ma anche con tutti coloro che vorranno far parte di questo percorso» così continua il sindaco di Trapani. Anche l’assessore alla Cultura Rosalia D’ Alì ha espresso il suo pensiero. L’assessore ha ricordato le tappe del percorso che hanno portato alla candidatura. «E’ stata un’occasione molto emozionante per chi ha lavorato al progetto e per chi lo ha seguito da vicino – ha spiegato – il percorso è stato bellissimo e molto partecipato. Il nostro lavoro e il dossier, coordinato dalla professoressa Ignazia Bartholini, hanno ricevuto i complimenti da parte del Mibact che ha sottolineato il ruolo attivo della comunità nel processo di candidatura».
«Anche in questa fase di pandemia, stiamo dimostrando che siamo una comunità forte e determinata che crede con forza a questa opportunità. Siamo una grande comunità, mi auguro che Trapani possa diventare Capitale Italiana della Cultura 2022 per tornare a brillare in tutto il suo splendore. Aspettiamo il giorno della proclamazione» – così conclude Giacomo Tranchida. Simona LICATA

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Trapani, città finalista a Capitale Italiana della Cultura 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Testimonial, influencer, podcast e webinar per promuovere la candidatura.Trapani, crocevia di popoli e culture, di approdi e policromie. Arte e Cultura, Vento di Rigenerazione è il titolo del dossier trasmesso al Mibact per la candidatura a “Capitale della Cultura 2022”. Trapani concorrerà all’ambizioso titolo assieme alle città finaliste di Ancona, Bari, Cerveteri, l’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Verbania, Volterra. Un viaggio in questo territorio, apre i confini della conoscenza verso civiltà e culture che hanno dato un impulso all’evoluzione dell’uomo. La candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 è sostenuta da un progetto originale, di grande respiro che prevede anche interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Una preziosa occasione per prendere coscienza della forza culturale insita nel territorio, per tracciare il percorso programmatico da seguire nei prossimi anni, sostenendo, incoraggiando e valorizzando la capacità progettuale nel campo della cultura. Per candidare Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 è stata costituita una squadra di progettazione che ha elaborato il dossier, un vero Piano Strategico Culturale che vede la piena partecipazione dei Comuni, delle istituzioni, degli attori della filiera culturale, di talenti creativi, dei giovani e delle scuole, delle organizzazioni sindacali e datoriali, del tessuto imprenditoriale del territorio. Il dossier di candidatura è un programma che contiene oltre 100 progetti che vedono protagoniste le maggiori istituzioni del territorio ed è suddiviso in cinque macro-temi Natura, Arte, Musica e Spettacolo, Scienza e Ricerca, Gusto. Il territorio ha tantissimi luoghi ricchi di fascino tutti da scoprire, una policromia di storie e colori. Per promuovere la candidatura è nata una Pagina Facebook e una Pagina Instagram dedicata per creare quella rete che oggi è il fulcro della candidatura. Tutto il territorio è invitato ad interagire offrendo spunti e riflessioni. Saranno coinvolti testimonial, influencer, opinion leader del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, della gastronomia che hanno un legame profondo con il territorio. Ed ancora saranno realizzati una serie di podcast di intrattenimento culturale, per scoprire Trapani e il suo territorio con l’intervento di personalità. Saranno organizzati webinar che offriranno spunti di riflessione e case histories. Le dieci città preselezionate dalla giuria valutatrice saranno invitate ad un incontro di presentazione pubblica e di approfondimento, finalizzato alla valutazione conclusiva per l’assegnazione dell’ambizioso riconoscimento. Nel corso dell’audizione, sarà proiettato un video realizzato da professionisti della comunicazione. La capitale italiana della Cultura per il 2022 sarà proclamata il 18 gennaio 2021. Alla Città vincitrice verrà assegnato un contributo di un milione di euro.

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L’ISSPE celebra quarant’anni di cultura in Sicilia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

In questi giorni compie quarant’anni dalla sua fondazione l’«Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici» (ISSPE). Costituito, infatti, a Palermo nel dicembre del 1980 venne subito riconosciuto tra gli Istituti culturali regionali (L.R. 30-12-1980, n. 154). In tutti questi anni di attività l’ISSPE ha sviluppato un’intensa attività convegnistica (circa 500), trattando temi, figure ed avvenimenti col preciso intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e di offrire nuovi stimoli per una riflessione storica e culturale sui temi più significativi della società siciliana: lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, riforme elettorali ed istituzionali, autonomie locali, governo del territorio, difesa dell’ambiente, sviluppo economico ed occupazione, cultura e valorizzazione dei beni culturali, sanità, vivibilità urbana, difesa della famiglia e condizione femminile, lotta alla droga. L’ISSPE ha tentato, dunque, di assumere un ruolo di mediazione tra politica e cultura, per una migliore comprensione, nel quadro istituzionale autonomista ed in una prospettiva euro-mediterranea, dei problemi della società siciliana. Un impegno, di conseguenza, che è proseguito fino ai nostri giorni con i nuovi mezzi del web, consentendo di scaricare gratuitamente dal proprio sito (isspe.it) i volumi pubblicati e la rinomata rivista «Rassegna siciliana». Le numerose opere, edite in questi quarant’anni, hanno avuto, principalmente, lo scopo di stimolare il dibattito storico e culturale su argomenti generali di alto rilievo civile, di coinvolgere interessi di categorie, di aree territoriali e/o economiche, di particolari settori dell’opinione pubblica, di partecipare o avviare la discussione su problemi spesso irrisolti. Un metodo questo che è stato sempre in linea con le finalità istituzionali dell’ISSPE, perché il dibattito storico e politico nella Sicilia di ieri e di oggi sia, sempre nel rispetto dei principi del pluralismo, per quanto possibile articolato e completo.

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Crescita del biologico e cultura del consumo

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

La crescita dell’agricoltura biologica italiana si deve allo sforzo di migliaia di piccoli produttori, ma anche a una nuova consapevolezza che si è ormai fatta strada tra i consumatori – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Come ha ricordato la ministra per le Politiche agricole Bellanova, il biologico ha guadagnato quote di mercato sempre più rilevanti, raggiungendo nel 2019 la cifra record di 3,3 miliardi di euro, equivalente al 4% della spesa agroalimentare complessiva. Ma è soprattutto l’andamento negli ultimi dieci anni a suscitare ottimismo: dal 2010 le superfici agricole coltivate a biologico sono infatti aumentate del 79%, arrivando a sfiorare oggi il 16% della superficie agricola utilizzata totale.L’Italia ha registrato grandi progressi su questo fronte, ma con i giusti incentivi può raggiungere traguardi ancora più ambiziosi – prosegue Tiso. Il messaggio lanciato dal mercato è chiaro: il biologico è una strada sostenibile non solo per l’ambiente ma anche per l’economia, e sempre più consumatori lo scelgono. Lo testimoniano le oltre 80mila aziende bio che collocano l’Italia al primo posto in Europa per numero di operatori.C’è una trasformazione in atto. Occorre tenere il passo di una domanda di prodotti biologici che cresce costantemente, promuovendo un’offerta sempre di più di qualità e alla portata di tutti. Il cambiamento non riguarda solo la filiera agricola e i metodi di produzione, ma è anche di tipo culturale perché interessa in senso più ampio il nostro stile di vita. Per proseguire su questa strada è essenziale garantire trasparenza e corretta informazione per la tutela del consumatore, così come l’indispensabile sostegno alle aziende.

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Il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi celebra l’arte promuovendo lo scambio culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2020

Abu Dhabi. In linea con il proposito di Abu Dhabi di migliorare e affermare la propria posizione come crocevia culturale, il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi ha organizzato un appuntamento artistico virtuale intitolato “Fine Art and Cultural Exchange”, in collaborazione con l’Ambasciata spagnola negli Emirati Arabi Uniti e l’Istituto Italiano di Cultura ad Abu Dhabi. Questo evento speciale, lo scorso ottobre, ha riunito diversi artisti emiratini, italiani e spagnoli specializzati nell’illustrazione di libri per bambini. Al programma hanno partecipato l’artista italiana Maria Sole Macchia, lo spagnolo Adolfo Serra e gli artisti degli Emirati, Wafa Ibrahim e Asma Ibrahim. Commentando l’iniziativa SE Abdullah Majed Al Ali, Executive Director Dar Al Kutub Sector presso il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi ha dichiarato: “Le circostanze eccezionali che il mondo intero sta attraversando in questo momento rendono ancor più indispensabile un sostegno agli artisti locali, rafforzando la cooperazione tra le varie istituzioni ed enti governativi e culturali. Questa prima iniziativa è il risultato di un’ampia collaborazione tra il settore Dar Al Kutub, l’Ambasciata spagnola e l’Istituto Italiano di Cultura. In futuro incrementeremo la nostra partnership per organizzare un maggior numero di eventi, garantendo agli artisti una piattaforma che consenta di mostrare al pubblico il loro talento e la straordinaria creatività”.Jaime Iglesias Sánchez-Cervera, Deputy Head of Mission presso l’Ambasciata di Spagna negli Emirati Arabi Uniti, ha affermato: “Siamo onorati di aver preso parte a questo illustre evento artistico realizzato grazie ad una stimolante collaborazione triangolare. È solo attraverso lo scambio di conoscenze ed esperienze, in questo caso relative all’arte illustrativa, che possiamo imparare gli uni dagli altri e contribuire al progresso dei vari paesi”.Ida Zilio-Grandi, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi presso l’Ambasciata italiana negli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato: “L’Istituto Italiano di Cultura è lieto di aver contribuito a questo evento nato dalla cooperazione tra artisti italiani, emiratini e spagnoli per incoraggiare lo scambio culturale nei vari continenti. Desideriamo ringraziare il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi e l’Ambasciata spagnola per questa opportunità di collaborazione a stretto contatto e non vediamo l’ora di rinnovare il nostro impegno nelle occasioni future”.

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Tra Roma e Buenos Aires la cultura digitale è condivisa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

Roma. Ora le due capitali ospiteranno online, mettendoli a disposizione di tutti, dei contributi digital di grande valore tra quelli riscoperti durante il lockdown. Lo scambio culturale è stato reso possibile dall’intesa sulle politiche culturali messe in atto durante i mesi del lockdown mondiale tra il Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo ed Enrique Avogadro, l’Assessore alla Cultura della Città di Buenos Aires. Se l’Assessorato romano ha messo in campo un programma culturale che ha raccolto oltre 50 milioni visualizzazioni nei tre mesi di lockdown con #laculturaincasa, la capitale argentina con #laculturaENcasa ha previsto, come in questo caso, lo scambio di contenuti culturali online con altre città del mondo.

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Alle radici della nostra cultura

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

È come trovarci al cospetto di un albero millenario, come lo è l’antico pino bristlecone con i suoi 4841 anni di età, vecchio ma non domo che continua a far crescere le sue foglie e i suoi rami attingendo la sua linfa dalle radici che sono ben piantate nel terreno sottostante. Il tratto vetusto è dentro la corteccia. È inserito come se fosse una sorta di filo d’Arianna che parte dall’estremo punto di una radice per fissarsi lungo la venatura delle foglie che, a loro volta, cadendo ritornano all’origine. È così che il ciclo si completa. E l’albero crescendo vedrà le stagioni scorrere impetuose come di un torrente in piena e l’essere umano, della cui cultura è precettore, che si abbevera a quelle acque turbolente ma capaci di acquetare la sua sete di sapere. È così che l’uomo moderno riscoprì la cultura romana e greca e l’arte attraverso l’intreccio dei rami di quest’albero millenario. Così fu che Copernico riscoprì l’astronomia “contro tutto quanto si crede e s’insegna nelle scuole”. E soggiunse: “lessi tutti i filosofi, dei quali potei procurarmi le opere, e appresi da Cicerone che il filosofo pitagorico Niceta conosceva la terra circolante intorno al sole e con lui Plutarco, Aristarco di Samo, Heraclide Pontico e Filolao di Croton. Ma costoro da chi lo seppero? Forse dagli egizi che precedettero la cultura Hellenica? E poi ancora andando a ritroso ci ritroviamo, in luogo del vetusto albero, al cospetto di un esile ramoscello tenace nel resistere alle intemperie del tempo e forte nel crescere per diventare un albero monumentale, che è poi una parola che deriva dal latino ‘monere’, ovvero ‘ricordare’.
E tutto questo preambolo oggi mi serve per salutare i discenti ed i loro pedagoghi che continuano la tradizione della conoscenza dalle aule scolastiche, dai loro nuovi banchi monoposto e alcuni ancora con il volto semi nascosto dalle mascherine per cercare di contrastare l’insidia di un virus diventato per l’umanità pandemico.
Per dire che bisogna tenere duro perché la forza dell’umanità oggi più che mai si ripone nella cultura che non solo ci fa apprezzare la bellezza e la grandezza di un albero antico ma ci rende consapevoli di essere gli eredi di un impegno corale che è riuscito ad attivare la nostra sensibilità artistica, poetica, letteraria e a farci comprendere il valore di una sapienza che è cresciuta con noi e che non va dispersa ma amata e rinforzata con le nuove sfide cognitive che ci attendono. (Riccardo Alfonso)

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Sistema politico e cultura politica

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2020

Sono due facce dello stesso problema ma soprattutto dobbiamo capire cosa intendono esprimere e realizzare. Al cospetto di un popolo che detiene una solida cultura politica è agevole supporre che possa derivarne un sistema politico conseguente. Ma questa, purtroppo, sarebbe una situazione ideale che ha ben miseri riscontri nella fattispecie pratica. Mi chiedo, di conseguenza, come si fa a realizzare un “cultura politica” di popolo tale da determinare un sistema politico volto all’evoluzione della vita politica, contemperando le esigenze fondamentali della società con un apparato di incentivi e disincentivi per favorire o ostacolare certe dinamiche economiche e sociali, se non si ha la ferma convinzione che la politica è mediazione per rendere conciliabili, e di conseguenza condivisibili, i bisogni degli uni e i lucrosi profitti degli altri.
Questa ragione va ricercata nei valori che riusciamo a produrre ma innanzitutto al modo come renderli riconoscibili e accettabili nel sentire popolare e che è anche il frutto di una istruzione mirata a tali finalità.
Non ci aiuta di certo il nostro attuale modulo di vita nella logica consumistica, nello sfruttamento selvaggio delle risorse, nei facili arricchimenti, nell’informazione asservita agli interessi di parte e nello smantellamento sistematico dei valori portanti delle istituzioni che ci amministrano e ci governano.
Non ci aiuta in primis la nostra difficoltà ad essere al passo dei tempi che si stanno velocizzando tanto da richiedere risposte più celeri ai nostri bisogni quotidiani dalla circolazione all’istruzione, dal lavoro alla pensione e via con questo procedere.
Ecco perché diventa indispensabile che la politica si appropri del suo significato originale come una guida capace di rispondere celermente alle istanze di una società in continua evoluzione culturale e tecnologica. (Riccardo Alfonso)

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XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Roma. Domenica 6 settembre alle 13.15 presso la Casina dei Vallati di Roma (Largo 16 ottobre 1943) avrà luogo lo svelamento della scultura “Le tre sorelle”, opera in bronzo della celebre artista lituana Antonietta Raphaël Mafai. La scultura è stata donata al Museo Ebraico di Roma dalla figlia Giulia Mafai in ricordo delle bambine ebree mai più tornate dai campi di sterminio, in occasione della XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica. L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, presso il cui Museo della Scuola Romana a Villa Torlonia la scultura è stata esposta in forma di comodato d’uso per molti anni.Nel bronzo del 1936, già esposto alla Mostra Sindacale del Lazio dello stesso anno, l’artista ritrae le sue tre figlie in un momento di intimità: Myriam la piu grande di 10 anni legge un libro ad alta voce e le sue sorelle Simona di 8 anni e Giulia di 6 la ascoltano attente. “Un gesto semplice e sereno, ripetuto chissà quante volte nelle case ebraiche”, commenta Giulia Mafai. “La storia potrebbe finire qui, invece il dramma è alle porte: nel 1938 vengono emanate le leggi razziali e in tutte le case ebraiche viene distrutta ogni certezza, ogni dolcezza, il sogno di un futuro. Al ricordo delle vite distrutte prima ancora di incominciare a vivere, alla memoria di tutto quello che poteva essere e che per crudeltà umana è stato distrutto poniamo questo ricordo”.
Nata a Kovno (Lituania) nel 1895 circa, ultima di undici figli, Antonietta Raphaël si trasferisce ancora piccola a Londra dopo la morte del padre, il Rabbino Simon. Qui studia musica, si diploma in pianoforte alla Royal Academy e apre una scuola di solfeggio nell’East End. Giunge a Roma nel 1924, frequenta i corsi all’Accademia di Belle Arti, inizia a dipingere e conosce Mario Mafai con cui inizia un intenso sodalizio artistico e da cui avrà tre figlie, Miriam (1926), Simona (1928) e Giulia (1930).

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La violenza come cultura dell’attenzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

Da cronisti ci capita spesso di raccogliere il messaggio che proviene da chi scende in piazza per esporre quelle che ritiene giuste rivendicazioni e meritevoli di un’attenzione mediatica. Non manchiamo, ovviamente, di riportare le loro motivazioni ma il rilancio che facciamo acquista un risalto o meno non su ciò che è stato detto e sostenuto con fermezza e determinazione ma dai “clamori” che sono derivati con schiamazzi, aggressioni e danni ai negozi che si trovano lungo il tragitto dei manifestanti.
C’è persino da chiedersi se tutto si fosse svolto in maniera pacifica quale spazio avrebbe potuto ambire, nei notiziari televisivi e nelle pagine della carta stampata, la giusta causa. Questa consapevolezza è senza dubbio chiara agli organizzatori tant’è che cercano, per seguire una strada virtuosa, di ben rappresentare il preannuncio del comizio con vari comunicati stampa. Ma anche su questo verso piovono i distinguo. L’accesso all’informazione dipende molto dalla sigla politica o sindacale o dei vari movimenti d’opinione che promuovono l’iniziativa e dalla possibile ricaduta sull’opinione pubblica. Poi vi è il discorso dei numeri. L’ascolto si dilata se a manifestare sono in tanti e qui parte la propaganda dei numeri che trasforma diecimila presenze in centomila e via di questo passo.
Ne consegue il luogo comune che più si è aggressivi e maggiore è l’attenzione e se alla fine si contano numerosi feriti e contusi vuol dire che solo in questo modo la copertura mediatica premia.
Quest’andazzo non è condivisibile perché oltre tutto diseduca e mette in secondo piano il motivo stesso della contrarietà di quella parte dei cittadini che ancora credono alla forza delle parole, alla logica del pensiero e a farci riflettere seriamente. Si rende anche un pessimo servizio agli argomenti che s’intendono evidenziare con atti irresponsabili che non favoriscono la conoscenza al grosso pubblico e la loro eventuale condivisione finisce con lo spaventarlo e non certo a renderlo edotto di una ragione che potrebbe avere molti più sostenitori.
Che fare allora? È scegliere, a nostro avviso, il ritorno alla lettura, al migliore ascolto televisivo e in streaming live cercando al tempo stesso di coinvolgere più persone tra il pubblico e non tra i soliti tromboni ammazza sentenze. È senza dubbio un fatto culturale e d’intelligenza critica che ci permette di setacciare il fatto dal commento, la circostanza tra un interesse personale e di trarne una obiettiva valutazione. Dobbiamo in pratica ritornare a ragionare sempre con la nostra testa e non con quella degli altri, per imitarli pedissequamente, ma in chiave critica e ponderata. (Riccardo Alfonso)

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