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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Posts Tagged ‘cultura’

Cultura della pace per la sicurezza delle generazioni future

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

colomba paceRoma Mercoledì 22 Novembre 2017, ore 10:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 159 Conferenza internazionale per la presentazione di “Abdulaziz Saud Al-Babtain Chair for Peace” International conference for the presentation of the “Abdulaziz Saud Al-Babtain Chair for Peace”
Il processo di globalizzazione comporta tante opportunità come i rischi e le sfide, particolarmente esigenti per le giovani generazioni.In questo contesto, le università, le istituzioni governative, le ONG e la società civile in tutto il mondo devono intensificare scambi, dialoghi, relazioni e sviluppare sforzi per una cultura della pace come fattore chiave per raggiungere non solo una maggiore e migliore comprensione tra i popoli, ma anche prospettive più realistiche in termini di obiettivi educativi per la formazione di nuove generazioni di leader, di fronte alle sfide che un mondo comune di pace porta con sé.The globalization process entails as many opportunities as risks and challenges, particularly demanding on young generations.
In this context, Universities as well as Governmental institutions, NGOs and civil society worldwide need to intensify exchanges, dialogues, relations and develop efforts for a culture of peace as a key-factor for reaching not only a greater and better understanding between peoples, but also more realistic prospects in terms of educational goals for the formation of new generations of leaders, in face of the challenges that a shared world of peace carries with it.Nota del Prof. Luigi Moccia, Centro di eccellenza Altiero Spinelli

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Dal Cosmo alla Terra alla Vita alla Cultura

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

pianeta terraRoma Lunedì 13 Novembre 2017, ore 15:00 Aula Magna Rettorato Via Ostiense 159 Convegno di chiusura del Progetto Miur “Dal Cosmo alla Terra alla Vita alla Cultura. Una Strategia Resiliente per la diffusione delle Scienze Naturali, Fisiche e Matematiche: la proposta di un “Museo Diffuso” per la Città di Roma” a cura dei Dipartimenti di Scienze, Matematica e Fisica, Architettura. Il convegno, dedicato agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, si terrà nell’Aula Magna dell’Ateneo Roma Tre, via Ostiense 159 il giorno 13novembre dalle ore 15 con inizio delle registrazioni alle ore 14,40, fino alle ore 18:20. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione alla fine del convegno.

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Cultura tra passato e presente

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 ottobre 2017

pennaEsiste un problema di ordine culturale e psicologico non meno grave dei problemi posti dallo sviluppo della scienza contemporanea e della critica storica. Il dramma del nostro presente sta tutto qui con giovani che non riescono più a volgere lo sguardo al passato ma che si crogiolano con il loro presente e persino negando un ruolo chiave al loro futuro. Vivere e godere i frutti del presente sembra essere una parola d’ordine che ha un suo innegabile fascino. Con ciò si vogliono spezzare i legami con un passato e disconoscerne il suo primato nella continuità, prima ancora che nella tradizione, per affermare quei valori deformanti del capitalismo e del consumismo che rendono, in pratica, più aspri e conflittuali i rapporti non solo generazionali ma di vita in comune. Mi riferisco, nello specifico, a quei giovani dell’abbandono scolastico, che si stordiscono con le droghe leggere o pesanti che siano, che si abbandonano a gesti teppistici, a violenze di genere. Cosa essi possono sapere della cultura moderna, delle libertà civili, degli ordinamenti democratici? E’ un ritorno all’analfabetismo di nuova formulazione che non s’identifica con il non saper scrivere e leggere ma nel non conoscere o riconoscere i sentimenti che sono generati da un vivere comune fondato su determinati valori che trovano la loro continuità dal passato proprio perché non sanno di vecchio ma semmai di eterno. Sono deformazioni che i giovani se le portano nel loro DNA non sapendo più distinguere un evento sportivo sano a uno deformato dalla violenza e dal teppismo, dall’istruzione come base per una ricerca sistematica del sapere a vantaggio di una devianza aberrante degli stessi insegnamenti. E’ una strada che si trasforma in un vicolo cieco di là del quale non vi sono sbocchi possibili. (Riccardo Alfonso)

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Premio Colosseo D’Oro per la cultura

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

NICOLA CONVERTINORoma Venerdì 27 ottobre al Parco dei Principi, sarà assegnato a Nicola Convertino il Premio Colosseo D’Oro per la cultura, la cerimonia avverrà nell’ambito della 27° edizione del Premio, in memoria di Giulio Andreotti. Il Colosseo D’Oro viene assegnato a personaggi illustri della politica, della cultura, della scienza, del giornalismo, dello sport e dell’impegno sociale. In passato è stato ritirato da politici di rango come Gianni Letta, luminari della scienza come il Prof. Giulio Filippo Tarro, oncologo e Pediatra, Campioni dello sport come Nino Benvenuti, Artisti come Tony Santagata, giornalisti come Marco Ravaioli e tanti altri che nel corso di questi 18 anni di vita.
Nicola Convertino è figlio d’arte; padre architetto e miniturista del Vaticano, madre pittrice e modella in Arte al secolo conosciuta come “Mamma Rai”, pertanto nel Dna ci sono tutti i componenti per creare un’alchimia atta a forgiare un Artista a 360°, infatti così è stato! Nicola vive le giornate tra convulsioni artistiche e voglia di oltrepassare la sottile soglia della conoscenza dell’essere: E’ pittore, scultore, scenografo, scrittore, giornalista, musicista, ma è anche un imprenditore nel campo musicale, Presidente del Festival di Napoli, Patron e fondatore del Sanremo Music Awards, Direttore della testata giornalistica Insonnia Report e titolare dell’Insonnia Agency, con all’attivo tournèe europee con i più grandi Artisti del nostro secolo, parliamo di James Brown, Ray Charles, Barry White, Lisa Stansfield, Sarah Brightman, Michael Bolton, Anastacia etc. etc. e oltre 200 programmi Tv prodotti per Rai e Mediaset.Interpretare la sua biografia è qualcosa di veramente difficile se non si hanno le basi per capire l’inizio del suo deliro mentale e dove premio colosseo d'orolo sta portando la conoscenza delle antiche arti misteriche. Nei suoi libri si parla di Archeologia fantastica, di esoterismo, di misteri e tra le pagine si percepisce il suo passato universitario, lontano dal suo lavoro attuale, infatti ha studiato Geologia all’Università di Urbino.
In buona sostanza come dice sempre lui: “Un Deliro”! Insomma dove ci sono cose grandi e importanti lui c’è; ricordo alla festa della Roma per la vincita dello scudetto, con Antonello Venditti, lui organizzava per conto della BMG la promozione dell’Antonello nazionale…rimasi sorpreso come una casa discografica di quella portata, con centinaia di impiegati, delegasse lui per un operazione così importante e con l’Artista loro di punta, non c’è logica, ma lui mi rispose candidamente: “Loro hanno dei schemi mentali pre-confezionati, hanno la burocrazia, sono decine di persone impegnate a fare ognuno il proprio segmento di lavoro, per ottenere dei risultati che superano la media devi avere la visione globale di quello che sta succedendo. Loro per averla devono fare 100 riunioni, io devo solo pensare qualche minuto di fronte al mio block notes e agire in maniera trasversale alla loro…e questo mi ha portato sempre dei risultati, come nel caso di Venditti e delle vendite che sono salite alle stelle…un po’ grazie a me”.
Vediamo che la sua percezione delle cose è assolutamente soggettiva, come quando gli hanno fatto organizzare il “Sanremo al Cremlino”, dove contro ogni imposizione dei suoi colleghi russi portò avanti delle proprie convinzioni…ed anche in quell’occasione ebbe ragione: 18.000 paganti in 3 giorni, con le sale del Cremlino piene di gente che pagava il biglietto a 250 dollari, 9 miliardi delle vecchie lire d’incasso, la mondovisione dell’evento con oltre 35 artisti Big italiani coinvolti nel concerto: Lucio Dalla, Antonello Venditti, Matia Bazar, Enrico Ruggeri, Toto Cutugno, Albano, Pupo, Masini, Baccini, Tony Esposito…anche qui “Un Deliro”, come lo è la sua vita divisa tra Arte, scrittura, imprenditoria e la sua splendida bambina al quale ormai dedica buona parte del tempo.
A questo punto vediamo quale sarà il suo prossimo libro, il suo prossimo evento o le nuove idee che metterà in pratica sulla tela. A Roma il Premio gli viene assegnato per l’impegno che Nicola ogni giorno ci mette per portare la cultura alla portata di tutti, lo fa con il suo concorso del “Sanremo Music Awards” dove ogni giorno sprona i ragazzi ad avvicinarsi alla parte buona della musica, lo fa ogni giorno scrivendo i suoi libri per avvicinare la gente alle antiche conoscenze dei nostri padri, dove la medicina era correlata con la natura che ci circonda e lo fa con la sua arte dove comunica con i colori e le forti immagini che imprime sulle tele.

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La logica della “conflittualità permanente”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 ottobre 2017

mondo-multi-polareIn questi ultimi venti anni abbiamo imparato che non è sufficiente assistere al crollo di un sistema bipolare per ritrovare motivi di serenità collettiva e generalizzata. Abbiamo, semmai, pagato il prezzo nell’aver creduto a una società individualizzata di mercato per poi accorgerci di quanto ingenua fosse questa visione del mondo essendo priva di spessore culturale e sociale. Ha significato costruire un qualcosa a prescindere dalle persone, dalle culture, dai luoghi, dalle terre e dalle storie. Abbiamo, inoltre, subito, a tratti, il fascino di quelle manifestazioni, come il fondamentalismo islamico, il quale ci ha sospinto verso dei mondi chiusi dove, da una parte, si tende a esaltare la disgregazione, la frammentazione e l’individualizzazione e, dall’altra, a suscitare, negli opposti, risposte faziose e negative. Eppure noi sappiamo, e la nostra storia lo insegna, che queste strade sono assai pericolose e frequentarle significa pagare costi molti alti. L’unica risposta logica, che invece potremmo dare, è quella di accettare le trasformazioni in corso, in altre parole di non pensare che tutto resti sempre uguale, perché la storia cambia, ma al tempo stesso lavorare nella direzione di rafforzare la democrazia, ma non nel senso esclusivamente formale delle istituzioni democratiche. Qui si tratta di acquisire una consapevolezza. Occorre capire che è entrato in crisi il rapporto tra l’individuo e le istituzioni. Occorre quindi ripensare questo rapporto per dargli spessore rispetto al tempo presente. Le istituzioni non sono solo importanti perché ci sollevano dal rischio del caos oppure vanno necessariamente distinte dalla propria vita concreta con le sue passioni, speranze e affetti. Esse devono, invece, far parte della nostra stessa vita ed essere in grado di regolare i processi sociali, economici, umani e culturali della contemporaneità. Se ne acquistiamo consapevolezza saremo in grado di assicurare ai nostri nipoti una società genuinamente improntata ai valori della democrazia e della giustizia sociale e civile. (Riccardo Alfonso)

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I giovani e la cultura del disimpegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 ottobre 2017

giovaniVi sono giovani che non frequentano una Chiesa, che disertano le associazioni di volontariato, si sentono distanti dalla politica e tendono sempre di più a restringere il loro campo d’azione nel “gruppo” di amici che giocano insieme, che parlano tra di loro, che mostrano poca attenzione per tutto ciò che avviene fuori dal loro nucleo salvo quando sono costretti a farlo per necessità contingenti e temporanee. E’ un genere di gioventù che mostra chiari segni di disimpegno alla vita di comunità, nel riconoscere negli altri una propria comune identità. Quanto sia diffuso questo modo di essere e di operare non c’è dato, percentualmente, di sapere. Ci auguriamo che essi rappresentino solo una sparuta minoranza. Ma esistono e dobbiamo parlarne. Per costoro occorre affrontare un discorso più ampio per cercare di scardinare questa loro tendenza a racchiudersi al proprio interno, perché la vita è socialità, è comunicazione è interazione tra i rispettivi membri della comunità in cui si vive o si andrà a vivere nel corso degli anni. E’ anche chi mostra una maggiore imprevedibilità nel rapporto sociale finendo con il rendere un cattivo servizio a un più ordinato svolgimento della vita comune. Per loro, purtroppo, non si riserva la necessaria attenzione, l’indispensabilità di distoglierli in qualche modo dalla loro entropia, di farli interagire più armonicamente nella realtà che li circonda per farli vivere in comunità. Dobbiamo, a questo proposito, chiederci se è mancato qualcosa che li ha spinti a chiudersi in se stessi. Interessante sapere se questi giovani hanno avuto un’infanzia normale o travagliata, se sono stati seguiti o no dai loro genitori, se hanno imparato o no a dialogare in famiglia, a partecipare attivamente agli eventi caratterizzanti in essa. E se tutto ciò vi è stato o è mancato cosa può aver influito sul temperamento introverso del giovane tando da ridurre la sua socialità? A questo punto possiamo dire che il tema è stato dettato, lo svolgimento resta libero e siamo, insieme, in attesa della sua lettura. (Riccardo Alfonso)

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Anno europeo del patrimonio culturale 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

European UnionNel quadro del programma Europa creativa per le industrie culturali e creative, la Commissione pubblica un invito a presentare proposte per finanziare progetti di cooperazione transnazionale connessi all’Anno europeo del patrimonio culturale che si celebrerà nel 2018. Gli operatori culturali, come sale da concerto, teatri lirici e gruppi teatrali in tutta l’UE, sono invitati a partecipare alle attività dell’Anno europeo del patrimonio culturale volte a rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.Il Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor Navracsics, ha dichiarato: “Oggi facciamo un altro passo verso la concretizzazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale. Il nostro ricco patrimonio culturale è una risorsa importante, che non ci lega soltanto al passato, ma ha un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro futuro. Cerchiamo progetti che pongano l’accento sulla dimensione europea di questo ricco patrimonio culturale in tutte le sue forme. Come ha dichiarato il Presidente Juncker nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, il 2018 dev’essere una celebrazione della diversità culturale”.Si stima che per i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale saranno messi a disposizione 5 milioni di euro complessivi. La Commissione darà la preferenza ai progetti con un impatto a lungo termine focalizzati sulla sensibilizzazione e sulle attività di comunicazione. Le proposte devono essere presentate entro il 22 novembre 2017. I progetti, della durata massima di 24 mesi, dovranno iniziare tra gennaio e settembre 2018.

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Corso di lingua e cultura russa a Cagliari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 settembre 2017

università cagliariCagliari. Partirà martedì 26 settembre presso la sala Maria Carta dell’E.r.s.u. in via Trentino. La novità del corso consta nella durata: 150 ore diluite nell’intero anno accademico 2017 – 18, suddivise in 5 moduli, ciascuno dei quali mira a sviluppare sia le conoscenze grammaticali che le competenze comunicative. Ogni modulo prevede inoltre un approfondimento dedicato alla cultura e alle tradizioni della Russia. Altra novità, la presenza di due docenti: un’insegnante, italiana, si occuperà della parte grammaticale e della struttura della lingua, per quanto riguarda la fonetica e la parte pratica ci sarà un intervento settimanale di una docente madrelingua. Inoltre, durante il corso, verranno fatte delle esercitazioni affini ai test della certificazione ТЭУ. Sarà infatti possibile sostenere, alla fine dell’intero evento, grazie alla partnership con il Centro Russo di Scienza e Cultura ROSSOTRUDNICHESTVO, un test specifico (A1) riconosciuto a livello internazionale che certifichi il livello di conoscenza acquisito. Il test prevede il raggiungimento di una competenza linguistico – comunicativa minima in grado di soddisfare esigenze comunicative elementari in un numero limitato di situazioni di vita quotidiana.
Le lezioni, tenute dalle docenti Giulia Mocci ed Eugenia Shcherba, si terranno ogni martedì e giovedì dalle 18.00 alle 20.00, e l’iscrizione al corso avrà, come è nella politica statutaria dell’associazione, una corsia preferenziale per gli studenti universitari. Quest’ultimi, infatti, godranno di uno sconto del 30% sulla quota per la partecipazione al corso, con la presentazione della documentazione che attesta la regolare iscrizione presso l’Ateneo cagliaritano. L’attestato di frequenza verrà rilasciato a chi garantirà l’80% delle presenze. L’evento è organizzato dall’associazione studentesca Youth Caravella, accreditata con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario di Cagliari. E’ possibile iscriversi tramite l’indirizzo web http://linguaeculturarussa.it/

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Bergamo: centro della cultura del paesaggio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

bruni renatoferrini francescoBergamo dal 7 al 24 settembre, sarà al centro della cultura del paesaggio, e la bellissima piazza-gioiello di Bergamo Alta diverrà ancora una volta emblema di una riflessione attraverso un esercizio e un allestimento temporaneo.La manifestazione è organizzata dall’Associazione Arketipos insieme al Comune di Bergamo con il sostegno di Regione Lombardia, Camera di Commercio, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Bergamo, Parco dei Colli di Bergamo e quest’anno del Consolato Paesi Bassi in Italia. Obiettivo di GreenBook è quello di porre l’accento sui temi del verde, del giardino, della sostenibilità, del paesaggio dando voce ai libri e ai suoi autori. Quindi, focus sulle novità dell’editoria italiana di settore e avvicinamento alla lettura attraverso gli incontri con gli scrittori come è nella mission dell’Associazione Parolario che da diciassette anni lionalla scazzosipelissetti laura sabrinaorganizza con grande attenzione di pubblico l’omonimo festival letterario a Como.Gli incontri organizzati sono undici e tra gli ospiti ci saranno il neurobiologo Stefano Mancuso, il professor Renato Bruni dell’università di Parma, il filosofo Massimo Venturi Feriolo, Simonetta Chiarugi e Camilla Zanarotti, Giordano Giannini, autore di numerosi libri sul tema cinema e arte, il fotografo Dario Fusaro, il giornalista Maurizio Dematteis, Laura Sabrina Pelissetti, presidente ReGiS – Rete dei Giardini Storici e Lionella Scazzosi del Politecnico di Milano, Guido Giubbini, storico dei giardini, Francesco Ferrini professore di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze, Laura Pirovano, filosofa, paesaggista e autrice del blog Giardini in Viaggio. Alcuni incontri saranno condotti da Alfredo Tomasetta, il responsabile della sezione filosofica di Parolario. In collaborazione con la Libreria della Natura (Milano). Ingresso libero. (foto: bruni renato, ferrini francesco, lionalla scazzosi, pelissetti laura sabrina)

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La violenza come cultura dell’attenzione

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

lavoratoriDa cronisti ci capita spesso di raccogliere il messaggio che proviene da chi scende in piazza per esporre quelle che ritiene giuste rivendicazioni e meritevoli di un’attenzione mediatica. Non manchiamo, ovviamente, di riportare le loro motivazioni ma il rilancio che facciamo acquista un risalto o meno non su ciò che è stato detto e sostenuto con fermezza e determinazione ma dai “clamori” che sono derivati con schiamazzi, aggressioni e danni ai negozi che si trovano lungo il tragitto dei manifestanti.
C’è persino da chiedersi se tutto si fosse svolto in maniera pacifica quale spazio avrebbe potuto ambire, nei notiziari televisivi e nelle pagine della carta stampata, la giusta causa. Questa consapevolezza è senza dubbio chiara agli organizzatori tant’è che cercano, per seguire una strada virtuosa, di ben rappresentare il preannuncio del comizio con vari comunicati stampa. Ma anche su questo verso piovono i distinguo. L’accesso all’informazione dipende molto dalla sigla politica o sindacale o dei vari movimenti d’opinione che promuovono l’iniziativa e dalla possibile ricaduta sull’opinione pubblica. Poi vi è il discorso dei numeri. L’ascolto si dilata se a manifestare sono in tanti e qui parte la propaganda dei numeri che trasforma diecimila presenze in centomila e via di questo passo. Ne consegue il luogo comune che più si è aggressivi e maggiore è l’attenzione e se alla fine si contano numerosi feriti e contusi vuol dire che solo in questo modo la copertura mediatica premia. Quest’andazzo non è condivisibile perché oltre tutto diseduca e mette in secondo piano il motivo stesso della contrarietà di quella parte dei cittadini che ancora credono alla forza delle parole, alla logica del pensiero e a farci riflettere seriamente. Si rende anche un pessimo servizio agli argomenti che s’intendono evidenziare con atti irresponsabili che non favoriscono la conoscenza al grosso pubblico e la loro eventuale condivisione finisce con lo spaventarlo e non certo a renderlo edotto di una ragione che potrebbe avere molti più sostenitori.
Che fare allora? E’ scegliere, a nostro avviso, il ritorno alla lettura, al migliore ascolto televisivo e in streaming live cercando al tempo stesso di coinvolgere più persone tra il pubblico e non tra i soliti tromboni ammazza sentenze. E’ senza dubbio un fatto culturale e d’intelligenza critica che ci permette di setacciare il fatto dal commento, la circostanza tra un interesse personale e una obiettiva valutazione. Dobbiamo in pratica ritornare a ragionare sempre con la testa nostra e non con quella degli altri per imitarli ma non senza aver prima valutato la bontà dei loro intendimenti. (Riccardo Alfonso direttore centri studi della Fidest)

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Il Festival della Valle d’Itria

Posted by fidest press agency su sabato, 22 luglio 2017

Alberto Triola - Francesco Lenociomaggio a rodolfo cellettiGrottaglie. Venerdì 28 luglio 2017 presso l’ex Convento dei Cappuccini (Via dei Cappuccini), alle ore 19,00, si svolgerà la Conferenza “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”. La conferenza è organizzata dal Rotary Club Grottaglie. Porgerà i saluti Mauro Roussier-Fusco, presidente del Rotary Club Grottaglie.Concluderà Gianni Lanzillotti, governatore del Distretto 2120 – Puglia e Basilicata.
Il professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Patriae Decus della Città di Martina Franca, svolgerà la relazione “Storie di Creazione di Valore: il Festival della Valle d’Itria”, prendendo spunto dalla seguente meravigliosa descrizione del gruppo di facebook “Il Festival della Valle d’Itria Ospite come sempre a Milano”, da lui fondato nel 2009:
“Il Festival della Valle d’Itria rientra,
per origini e per meriti acquisiti,
tra le manifestazioni benemerite della Cultura e dell’Arte.
Appartengono alla Storia del Festival:
– molteplici riproposte di opere italiane e internazionali;
– innumerevoli interpretazioni musicali diventate celebri;
– tanti….tanti straordinari interpreti”.
L’ingresso è libero. (foto: Alberto Triola – Francesco Lenoci, omaggio a rodolfo celletti)

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Europa: Città prospere grazie a cultura e creatività

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

bruxelles-1Bruxelles. La Commissione europea ha reso pubblica la prima edizione assoluta dell'”Osservatorio della cultura e della creatività urbana”. Questo nuovo strumento fornisce dati comparabili sui risultati ottenuti delle città europee in nove ambiti (tra cui la cultura e la creatività) e indica come tali risultati contribuiscano al loro sviluppo sociale, alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro.
L’Osservatorio della cultura e della creatività urbana è stato sviluppato dal servizio scientifico interno della Commissione, il Centro comune di ricerca (JRC), e aiuterà i responsabili politici e i settori culturale e creativo a identificare i punti di forza locali e gli ambiti di miglioramento, come pure a imparare da città comparabili. Lo strumento mette altresì in evidenza la forte correlazione tra la vivacità culturale e varie dimensioni della vita di una città, a cominciare dalla diversità sociale e dall’attività economica. Tibor Navracsics, Commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport nonché responsabile del JRC, ha dichiarato: “Il mio obiettivo è porre la cultura e la creatività al centro dell’agenda strategica europea. In un momento di grandi trasformazioni sociali e di concorrenza globale sempre più aspra tra le città, dobbiamo guardare al di là delle fonti tradizionali di crescita e benessere socioeconomico ed esaminare il ruolo della cultura in città dinamiche, innovative e ricche di diversità. L’Osservatorio della cultura e della creatività urbana mette in evidenza le città europee vincenti che hanno trovato modalità proprie per sfruttare il potenziale offerto dalla cultura e dalla creatività per stimolare lo sviluppo, l’innovazione e la creazione di posti di lavoro e migliorare la qualità della vita dei loro abitanti. Lo strumento offre ai responsabili politici dati concreti per aiutarli a identificare i settori in cui ottengono buoni risultati e quelli in cui è auspicabile un miglioramento.”
L’Osservatorio della cultura e della creatività urbana è il risultato di un progetto di ricerca che ha interessato 168 città di 30 paesi europei. È disponibile come strumento online che consente agli utenti di esaminare le città selezionate e ottenere un’ampia gamma di informazioni quantitative e qualitative sui loro risultati.
L’osservatorio mostra che la città europea culturale e creativa “ideale” sarebbe un mix delle città che registrano i migliori risultati per ciascun indicatore. Questa città avrebbe le sedi e le strutture culturali di Cork (Irlanda), l’attrattiva e la partecipazione culturale nonché i posti di lavoro creativi e basati sulla conoscenza di Parigi (Francia), la proprietà intellettuale e l’innovazione di Eindhoven (Paesi Bassi), i nuovi posti di lavoro nei settori creativi di Umeå (Svezia), il capitale umano e l’istruzione di Leuven (Belgio), l’apertura, la tolleranza e la fiducia di Glasgow (Regno Unito), le connessioni locali e internazionali di Utrecht (Paesi Bassi) e la qualità della governance di Copenaghen (Danimarca). Di queste otto città, cinque hanno meno di 500 000 abitanti (Cork, Eindhoven, Umeå, Leuven e Utrecht). Tra i principali risultati della ricerca vi sono: Città culturali e creative ai primi posti: Parigi, Copenaghen, Edimburgo e Eindhoven presentano risultati migliori rispetto ad altre città con una popolazione simile. La cultura e la creatività contribuiscono a tassi di crescita economica più alti e sono fondamentali per le città a basso reddito.
La dimensione di una città non determina i suoi risultati in ambito culturale e creativo. Le città di piccole e medie dimensioni ottengono in media risultati migliori rispetto a quelle più grandi. Le capitali eccellono, ma non sempre: le capitali sono spesso in testa, ma restano indietro in Austria, Belgio, Italia, Germania, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito. Dall’adozione della prima “Agenda europea per la cultura in un mondo in via di globalizzazione” (2007), la cultura ha avuto un ruolo sempre più prominente nella definizione delle politiche dell’Unione europea. In assenza di definizioni o metriche comuni, individuare i beni culturali e creativi e misurarne il valore e l’impatto in modo sistematico e comparabile in tutta Europa resta tuttavia una sfida, soprattutto al livello delle città. Il Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea ha sviluppato l'”Osservatorio della cultura e della creatività urbana” per colmare tale carenza di informazioni. Lo strumento è stato elaborato sulla base di tre indici principali (vivacità culturale, economia creativa e contesto favorevole), organizzati in 9 ambiti e misurati attraverso 29 indicatori: dal numero di musei e sale concerto all’occupazione nei settori culturale e creativo, dalle domande di brevetto nel settore delle TIC al livello di fiducia delle persone nei confronti dei propri concittadini. Esso raccoglie dati provenienti da diverse fonti pubbliche (quali Eurostat e l’Eurobarometro) e dati sperimentali (ad esempio provenienti da TripAdvisor).
L’osservatorio dovrebbe essere aggiornato ogni due anni per rimanere concettualmente e statisticamente attendibile nel tempo e tra paesi e città, nonché per registrare lo sviluppo di queste ultime.

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Le Capitali europee della cultura 2020-2033

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 giugno 2017

europa comunitaria2“Bruxelles. Ogni anno, due Stati membri possono designare una città come Capitale europea della cultura. Per la prima volta, anche i Paesi EFTA/SEE potranno partecipare, ogni tre anni, al programma.Le Capitali europee della cultura mirano a promuovere la ricchezza e la diversità delle culture e incoraggiare il senso di appartenenza dei cittadini a un’area culturale comune. Il programma e gli investimenti culturali della Capitale europea della cultura dovrebbero contribuire alla rigenerazione e alla crescita sostenibile della città nel lungo periodo. La città di Matera è già stata selezionata per il 2019. La prossima opportunità per l’Italia sarà nel 2033. Designazione della Capitale europea della cultura: Lo Stato membro organizza una competizione per selezionare la città Capitale europea della cultura con sei anni di anticipo,una giuria, composta da esperti indipendenti nazionali ed europei, compila una prima lista delle potenziali candidate, e successivamente,
la giuria esamina il programma culturale proposto e sceglie una città in ogni Paese. Il programma deve avere una forte dimensione europea e una strategia a lungo termine, con un impatto sostenibile sullo sviluppo sociale, economico e culturale a livello locale. Le prossime tappe nel processo di selezione in corso. La decisione è stata approvata con 606 voti favorevoli, 54 contrari e 6 astensioni.

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Tra una guerra e l’altra. Incroci fra Italia e Ungheria: storia, letteratura, cultura, mondo delle idee (1921-1945)

Posted by fidest press agency su martedì, 13 giugno 2017

Roma Giovedì 15 Giugno 2017, ore 9:30 / 16 Giugno 2017 Dipartimento di Scienze Politiche, Sala del Consiglio – Accademia d’Ungheria in Roma, Sala Liszt Via Gabriello Chiabrera 199 – Via Giulia 1. Il convegno è organizzato dal Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro – Orientale (CISUECO) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre (Ateneo presso cui ha sede amministrativa il CISUECO) e con l’Accademia d’Ungheria in Roma, nell’ambito dell’Accordo stipulato nel 2014 tra il CISUECO e l’ MTA BTK FI (Istituto di Filosofia del Centro ricerche di scienze umanistiche dell’Accademia ungherese delle scienze di Budapest). L’inaugurazione è prevista giovedì 15 giugno 2017, alle ore 9.30 presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, in presenza del Prof. Vincenzo Mannino, Pro Rettore alle Relazioni internazionali dell’Università Roma Tre, S. E. Krisztina Lakos, Incaricata d’Affari dell’Ambasciata d’Ungheria, dal Prof. István Puskás, Direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma, dal Prof. Roberto Ruspanti, Direttore del Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale, dal Prof. Ferenc Hörcher, Direttore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Ungherese delle Scienze di Budapest e dal Prof. Francesco Guida, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche. Il Convegno, che fa seguito a quello svoltosi a Budapest nel giugno 2015 avente per oggetto di studio la prima guerra mondiale, si propone di esaminare i rapporti italo-ungheresi dal 1921 al termine della seconda guerra mondiale (1945) analizzati in modo pluridisciplinare e interdisciplinare Il convegno, che si svolgerà in due giorni e in due sedi diverse (le sedute di giovedì 15 giugno 2017 si terranno presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre, mentre quelle di venerdì 16 giugno 2017 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma), vedrà la partecipazione di numerosi studiosi provenienti sia dalle più prestigiose università italiane (Bologna, Firenze, Milano, Padova, Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Urbe-Angelicum di Roma, Roma Tre, Udine, Venezia e Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini di Trieste), che da atenei e ambiti accademici ungheresi parimenti prestigiosi (Istituto di Filosofia del Centro ricerche di scienze umanistiche dell’Accademia ungherese delle scienze, Università Cattolica Pázmány Péter di Budapest, Università ELTE di Budapest, Università di Debrecen, Museo Nazionale Ungherese di Budapest). http://host.uniroma3.it/associazioni/cisueco

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Cultura. Cinema America. Di Biase (PD): “ 10,100, 1000 arene come quella di Piazza S. Cosimato”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 maggio 2017

Roma, Campidoglio. “Il tentativo di chiudere un’esperienza unica come quella dell’arena del Piccolo Cinema America sembra l’ennesima follia a 5 stelle. Anziché sostenere le iniziative culturali e giovanili che si autofinanziano e che rendono la città più viva e attraente il M5S ne mostra disturbo e fastidio. Io sto con i ragazzi del cinema America che sottraggono al degrado e riqualificano spazi importanti per la cultura. Di arene come quella di piazza San Cosimato ce ne vorrebbero 10,100, 1000. Così in una nota la capogruppo del PD capitolino Michela Di Biase.

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Cous Cous Fest

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

gabbani©_ANGELO_TRANISan Vito Lo Capo (Trapani) venerdì 15 a domenica 24 settembre 2017, sarà da ricordare con un programma di dieci giorni di eventi che unisce gastronomia, cultura, musica, spettacolo e un forte messaggio di pace e integrazione tra i popoli. La rassegna è stata ideata nel 1997 ed organizzata dall’agenzia di comunicazione Feedback in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo. “San Vito Lo Capo e il Cous Cous Fest – spiega il sindaco della cittadina, Matteo Rizzo – sono cresciuti insieme e questa edizione celebrerà questo importante anniversario con un programma memorabile. Venti anni di storia sono un traguardo importante, raggiunto con impegno, sacrifici e tanto lavoro che oggi portano i loro frutti con un evento che si autofinanzia e attira, alla fine dell’estate, oltre 250 mila visitatori con le conseguenti ricadute positive sull’indotto e sull’occupazione”.
Ecco le prime anticipazioni sul programma della prossima edizione che anche quest’anno offrirà ai suoi visitatori un ampio calendario di concerti di grande livello, tutti gratuiti, in piazza Santuario. Si comincia già alla grande venerdì 15 settembre con un concerto internazionale, quello degli Jarabe De Palo, il gruppo spagnolo che festeggerà, insieme al Cous Cous Fest, il ventennale della sua carriera facendo tappa a San Vito Lo Capo con il loro tour mondiale dal titolo “20 anos”. La band approderà a San Vito Lo Capo – dopo tappe dagli Usa all’Europa passando per Messico, Argentina, Perù, Cile, Uruguay, Ecuador, Colombia, Venezuela, Porto Rico e Repubblica Dominicana- per la seconda tappa italiana del loro tour dopo Napoli. Sarà una festa speciale che celebrerà anche i 50 anni del suo leader, Pau Dones, cantautore e chitarrista, con un concerto unico che vedrà sul palco una band di 6 elementi che ripercorrerà i più grandi successi della carriera contenuti nell’ultimo doppio album dal titolo 50 Palos, reinterpretati in una nuova veste piano, archi e voce: dalla prima grande hit, La Flaca, tormentone dell’estate 1997, a Depende, Aqua, Grito, Somos, Bonito, Mi piace come sei. Quest’ultimo lavoro discografico consolida il rapporto speciale degli Jarabe de Paolo con l’Italia dove Kekko dei Modà, Francesco Renga, Noemi e Jovanotti sono ospiti in 4 bellissime featuring. I nuovi arrangiamenti nascono dalla voglia di mostrare i brani nella loro essenza, per lasciare spazio alle sottigliezze e all’immaginazione, per presentarle al pubblico nel loro stato più puro. L’album contiene anche inediti ed è accompagnato anche da un libro scritto da Pau Dones dove vengono raccontati aneddoti legati all’attività del gruppo, esperienze personali e anche riflessioni legate alla malattia appena affrontata.
Venerdì 22 settembre arriva sul palco di piazza Santuario Francesco Gabbani, reduce dal doppio successo del Festival di Sanremo: l’anno scorso vinse infatti nella categoria Nuove proposte con il singolo Amen. Il cantautore toscano presenterà dal vivo l’ultimo album, Magellano, che contiene anche il brano vincitore tra i Big del 67^ Festival, Occidentali’s Karma, certificato triplo platino per gli oltre 150mila download e streaming, con oltre 81 milioni di visualizzazioni su youtube e il record di video di un artista italiano più visto in un solo giorno con 4.353.802 visualizzazioni realizzate domenica 12 febbraio. Una scimmia ballerina, tanta ironia, tanta voglia di giocare, far ballare ma anche far pensare che ha conquistato grandi e bambini, complice anche il balletto del video diventato ormai virale.
Jarabe de PaloCon la vittoria del premio TIMmusic per essere stato il brano più ascoltato sull’omonima piattaforma per la musica in streaming Gabbani si è aggiudicato un posto tra i partecipanti dell’EuroVision Song Contest 2017 che si terrà a Kiev in Ucraina a maggio.
Tra i grandi ospiti del ventennale del Cous Cous Fest arriva Joe Bastianich, l’imprenditore statunitense di origini italiane partner e fondatore di Eataly Usa, il risto-negozio di prodotti italiani di qualità che conta 6 milioni di visitatori l’anno solo nella “Grande Mela”.
Proprietario insieme allo chef Mario Batali di diversi ristoranti a New York tra cui “Del Posto”, l’unico ristorante italiano a guadagnarsi 4 stelle dal New York Times e di altri locali tra Las Vegas, Los Angeles e Singapore, Bastianich è diventato un volto noto in Italia grazie alla partecipazione come presenza fissa tra i giudici di Masterchef Italia. Sarà proprio il vulcanico Bastianich il presidente della giuria di esperti del Campionato del mondo del cous cous, momento centrale dell’evento che vedrà in campo 10 chef internazionali nella tradizionale sfida al piatto di cous cous più buono, un pretesto per parlare di pace ed integrazione culturale. Ma al cibo Bastianich unisce la passione per il vino (i vigneti di famiglia si trovano in Italia, sui Colli Orientali, a Cividale del Friuli) e per la musica con un’attività parallela di musicista professionista. E’, infatti, frontman del gruppo The Ramps, che salirà sul palco del Cous Cous Fest sabato 23 settembre per proporre il loro sound folk-blues-rock.Jarabe de Palo, Gabbani e Joe Bastianich and The Ramps sono i primi annunci dei grandi concerti gratuiti che andranno in scena durante le serate del festival e il cui calendario, con molti big della musica italiana, sarà annunciato prossimamente. (foto: gabbani,Joe Bastianich, Jarabe de Palo)

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Como: anche il mondo della cultura e dello sport dicono “Rivogliamo il nostro lago”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

javierComo. Javier Zanetti, Gianluca Zambrotta, Andrea Vitali, Davide Van De Sfroos, Carlo Recalcati e Loris Capirossi. Sono solo alcuni dei volti noti che hanno aderito all’iniziativa #rivogliamoilnostrolago promossa dal quotidiano La Provincia per ricordare ai politici la promessa di restituire, questa estate, la passeggiata del lungolago di Como a residenti e turisti.
È dal 2009, infatti, che Como è privata del suo lungolago per via di un cantiere dai trascorsi travagliati: l’ultimo capitolo è del marzo 2017 con l’apertura di un nuovo bando e la previsione che il cantiere possa ripartire nel 2018. Così, dopo le 60.208 cartoline raffiguranti il lago «ingabbiato», firmate da comaschi e turisti e consegnate lo scorso anno alla Presidenza del Consiglio, il quotidiano La Provincia ha organizzato una nuova mobilitazione mettendo a disposizione dei cittadini ben 100mila lucchetti in plastica contrassegnati dal simbolo della campagna “Rivogliamo il nostro lago” da appendere simbolicamente sulle grate del cantiere. Un’iniziativa che ha riscosso grandissimo successo: nel solo weekend sono stati distribuiti più di 40mila lucchetti e i restanti sono disponibili nella redazione del quotidiano.Una campagna che è, al tempo stesso, un inno alla bellezza e un atto di denuncia affinché il lungolago possa tornare finalmente ai suoi antichi e ormai dimenticati splendori. E a essere stati in prima linea a sostenere questo appello civico che ha coinvolto gianluca zambrottaERBA - LORIS CAPIROSSI TESTIMONIAL LUCCHETTO SALVIAMO IL NOSTRO LAGOmigliaia di comaschi e non, tanti volti noti, come: Javier Zanetti, ex calciatore e oggi vicepresidente dell’Inter che vive sul Lario da vent’anni, Gianluca Zambrotta, ex calciatore, campione del mondo e comasco doc che già nel 2011 aveva finanziato un allestimento per consentire la riapertura provvisoria di un tratto di passeggiata, Andrea Vitali, scrittore di rilievo nazionale, originario di Bellano, sulla sponda orientale del lago di Como. E ancora: Davide Van De Sfroos, cantautore comasco, che al lago di Como ha dedicato tante canzoni, Carlo Recalcati, già allenatore della Nazionale di basket, oggi alla guida della Pallacanestro Cantù e Loris Capirossi, ex pilota di moto e campione del mondo.Tutti testimonial molto amati dal pubblico che ci hanno “messo la faccia” attaccando i lucchetti colorati lungo le paratie e scattando il selfie #rivogliamoilnostrolago: una foto con il lucchetto in mano spedita via email, sui canali Facebook e Twitter del quotidiano La Provincia con l’hashtag #rivogliamoilnostrolago. Iniziativa che è piaciuta a tantissime persone: sono infatti già numerose le fotografie che sono arrivate al quotidiano e che continueranno a essere pubblicate sul giornale insieme a quelle scattate a negozianti, baristi e turisti, ritratti sul lungolago con il lucchetto. Con un unico obiettivo: ridare presto a comaschi e turisti il lungolago perduto. (javier, gianluca zambrotta, Loris Capirossi)

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Dal Cosmo alla Terra, alla Vita, alla Cultura: proposte di museo diffuso per la città di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

Roma Lunedì 20 Marzo 2017, ore 11:00 / 22 Marzo 2017 Sedi varie Progetto finanziato MIUR – Diffusione della cultura scientifica. Lezioni di lancio, aperte anche al pubblico, su tre percorsi di “museo diffuso”. Sotto i Ponti di Roma: più di una Storia
Fabio Brancaleoni, Maurizio Gargano Lunedi 20 Marzo 2017, ore 11:00-13.00 Dipartimento di Architettura, Aula Libera Largo Gian Battista Marzi 10. Modularità e simmetrie nella città di Roma Antonio Pugliano, Laura Tedeschini Lalli, Alessandra Carlini Proiezione del video: “alternanza scuola- lavoro Liceo Scientifico Cavour – Progetto Mosaici Cosmateschi” premiato dal MIUR come Prodotto di Qualità
Martedì 21 Marzo 2017, ore 9:00-11:00 Dipartimento di Architettura, Aula Libera Largo Gian Battista Marzi 10 Ara Pacis, Il Codice Botanico di Augusto – parlare al popolo con le immagini della natura I Colori della Prosperità: Frutti del Vecchio e Nuovo Mondo – Raffaello, Loggia di Amore e Psiche – Villa della Farnesina.
Giulia Caneva, Antonio Sgamellotti, Paola Virgili Mercoledì 22 Marzo 2017, ore 9:15 Aula Magna Rettorato Via Ostiense 159

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La cultura della capitale è in grave crisi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

teatro eliseoLo “Stato ha il dovere di garantire il buon finanziamento dei grandi teatri nazionali, a partire dall’Eliseo diretto da Luca Barbareschi che, come annunciato ieri in conferenza stampa, potrebbe chiedere i battenti a fine stagione. È ovvio che anche i privati debbano fare la propria parte ma è evidente che in Italia i grandi investitori privati siano lontani dal mondo della cultura. È un problema, ma i finanziamenti pubblici alla cultura sono ancora troppo esigui e spesso- vedi bonus di 500 euro ai diciottenni- inutili e fallimentari, risorse cioè che sarebbero dovute andare al funzionamento complessivo delle grandi istituzioni culturali italiane. Ci sono poi quelli che, in questa scarsezza di fondi, prendono di più e quelli che prendono di meno. L’Eliseo, fa teatro di qualità, va giustamente tutelato. Infine il caso Roma. Rischia l’Eliseo, chiuso il Teatro dell’Orologio, punto interrogativo sul Valle: la cultura della Capitale è in grave crisi ormai da tempo”. È quanto ha dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Bruno Murgia, componente della commissione Cultura.

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Convegno: Il Crowdfunding per la cultura tra Fundraising e Marketing

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

crowdfundingRoma, giovedì 23 febbraio 2017- ore 10.00 Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori Piazza Venezia, 11.Anche grazie all’Art Bonus – misura di incentivazione fiscale introdotta dal Mibact nel 2014 e resa permanente dalla legge di Stabilità del 2016 – si è tornato a parlare nel nostro Paese di mecenatismo culturale. In quest’ambito, si sta delineando un nuovo donatore 3.0 che usa il web come canale per effettuare donazioni, anche di piccole somme, mostrandosi sempre più partecipe alla vita culturale della comunità, un tempo stimolato, in prevalenza, da cause sociali o umanitarie.In tale contesto, oltre al mondo delle produzioni artistiche, anche il settore culturale in senso stretto, tradizionalmente sostenuto dalla mano pubblica e rappresentato in particolare dalle organizzazioni legate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio, guarda con crescente interesse al crowdfunding: uno strumento capace di coniugare il fundraising con forme di partecipazione e condivisione di progettualità spesso innovative.Metterne in luce le concrete potenzialità, evidenziando tanto gli elementi di forza quanto i fattori critici e di rischio, è l’obiettivo del convegno “Il crowdfunding per la Cultura, tra fundraising e marketing”, promosso dall’Associazione Civita, previsto per giovedì 23 febbraio 2016 alle ore 10.00 presso la Sala Gianfranco Imperatori della stessa Associazione.
Moderato da Marilena Pirrelli, giornalista di ArtEconomy24-Il Sole 24Ore, l’incontro sarà occasione per presentare il volume “Il crowdfunding nel settore culturale e creativo”, realizzato dal Centro Studi dell’Associazione Civita e edito da Marsilio Editori, dedicato al tema del crowdfunding artistico-culturale e volto a diffonderne la conoscenza e la prassi. Sarà distribuita copia del volume edito da Marsilio Editori (foto: Crowdfunding)

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