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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘cultura’

Abu Dhabi accoglie 1,3 milioni di hotel guest nel Q3 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Abu Dhabi. I dati pubblicati dal Dipartimento Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) riportano il numero di ospiti che hanno soggiornato negli hotel dell’emirato durante il terzo trimestre del 2019: più di 1,3 milioni con un aumento del 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. Nell’anno in corso invece, si contano fino ad oggi 3,8 milioni di hotel guest, + 2,9%.
L’ultimo rapporto DCT Abu Dhabi mostra inoltre che i ricavi totali degli hotel nel terzo trimestre hanno superato 1 miliardo di Dirham, registrando un aumento dell’1,7% rispetto al 2018. L’occupazione alberghiera è cresciuta notevolmente, dal 4% al 69%, mentre la durata media del soggiorno (ALOS) è aumentata del 5,6%, toccando le 2,5 notti.Questi numeri sono generati in gran parte dai visitatori dei mercati principali. Gli hotel guest provenienti dall’India (+ 8,1%), Regno Unito (+ 5,3%), Oman (+ 18,6%) e Arabia Saudita (+ 2,1%) mostrano un aumento significativo tra luglio e settembre. Nel terzo trimestre, il mercato italiano registra 8.000 hotel guest ed una durata media del soggiorno di 4 notti. “I risultati riflettono l’impegno del DCT Abu Dhabi, degli stakeholder e dei partner turistici nel promuovere una destinazione avvincente e ricca di eventi di richiamo mondiale, per ogni tipo di viaggio, leisure o business, e turista internazionale. Infatti, le stime del terzo trimestre risultano impressionanti. L’estate è generalmente un periodo più tranquillo per il settore turistico della regione, ma i numeri sono stati sostenuti da alcuni eventi davvero eccezionali, come l’Abu Dhabi Showdown Week, l’Abu Dhabi Family Week, l’esclusiva Summer In Abu Dhabi e la celebrazione dell’Eid Al Adha”, ha affermato HE Saif Saeed Ghobash, sottosegretario DCT Abu Dhabi. “Tutto ciò fa sperare nella realizzazione di ulteriori 12 mesi da record per Abu Dhabi in termini di arrivi. Secondo le previsioni l’emirato accoglierà 5,1 milioni di ospiti entro la fine dell’anno, registrando un aumento del 2% rispetto al 2018, mentre il numero di stanze occupate supererà gli 8,6 milioni, + 5,6 %”.“Entro fine anno, attesi ancora tanti imperdibili eventi e nuove entusiasmanti attrazioni: il weekend dal 28 novembre al 1° dicembre in occasione del Gran Premio di Formula 1 Etihad Airways Abu Dhabi, il nuovissimo appuntamento culturale Al Hosn Festival, dal 12 al 19 dicembre, ed il Capodanno animato dalla performance esplosiva della star Bruno Mars. Da non perdere l’apertura, il 29 novembre, del CLYMB ™ Abu Dhabi, un’attrazione originale ed unica nel suo genere, che presenta la più grande camera di volo per paracadutismo indoor del mondo e la parete per arrampicata indoor più alta del mondo”.Infine, nell’anno in corso l’India risulta il primo mercato incoming per Abu Dhabi, con oltre 321.000 hotel guest. La Cina ha registrato più di 297.000 presenze, con il Regno Unito che si posiziona al terzo posto nel ranking mondiale, con oltre 190.000 visitatori. Gli hotel guest italiani ad oggi sono 35.000, con una media soggiorno pari a 4,2 notti.

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Parma, la Capitale Italiana della Cultura 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

Si può visitare la città seguendo un originale percorso tra 16 statue dislocate tra piazze e giardini, statue che diventano parlanti e che narrano la loro storia all’interno del contesto della memoria urbana. Non si tratta di effetti speciali, ma dell’innovativo progetto Talking Teens, sostenuto da INC Hotels Group, catena alberghiera leader nel territorio della Food Valley.
Un’ iniziativa comunitaria ideata da Paola Greci, che ha coinvolto gli studenti delle scuole di Parma e Provincia, in linea con lo slogan di Parma 2020 “la cultura batte il tempo”. Basta avvicinarsi alla statua del Gruppo del Sileno, di Vittorio Bottego, di Enzo Sicuri, per citarne alcuni, e comporre il numero di telefono indicato vicino la scultura, oppure attivare l’app dedicata sullo smartphone, per ascoltare cosa questi personaggi silenziosi hanno da dire. Gli studenti hanno curato i dialoghi e i testi delle statue parlanti, con la guida di un comitato scientifico, mentre le voci sono di un gruppo di attori di teatro e di cinema.
Si può scegliere di ricevere la telefonata sia in italiano che in inglese oppure una videochiamata nella Lingua dei Segni Italiana. Inoltre, le istruzioni presso ogni statua sono anche in Braille per i non vedenti.Il percorso completo è di circa 4 km da percorrere a piedi o in bicicletta, il mezzo di trasporto molto amato dai parmigiani, mentre il circuito del centro storico comprende 9 statue ed è lungo circa 1 km.

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La trentatreesima edizione di Eurovisioni: “sovranità digitale e culturale” dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 ottobre 2019

Un appello lanciato dai partecipanti alla giornata internazionale di Eurovisioni delle due giornate di dibattito all’Accademia di Francia a Roma, cosi come echeggiato dalle proiezioni di 4 fiction europee (Italia – RAI, Francia-France Télévisions, Germania-ZDF e Spagna-RTVE) presentate in anteprima a Palazzo Farnese ed a Villa Medici.Lo ha espresso con grande chiarezza nel suo intervento conclusivo di sabato Jean-Noel Tronc, Direttore Generale della SACEM (la SIAE francese), che – nel presentare il suo volume appena edito da Seuil in Francia (“Et si on recommençait par la culture?”) – ha invitato l’Europa, i suoi governanti ma anche i suoi cittadini, a preservare la propria identità culturale messa in pericolo dalla tempesta congiunta della trasformazione digitale e della globalizzazione.Lo stesso messaggio emerso dalla giornata internazionale, promossa insieme ad AGCOM, in cui il presidente Cardani, insieme al Presidente della RAI, Foa, al presidente dell’ERGA (le autorità di regolazione europee), ai rappresentanti del governo francese e dell’autorità di controllo francese (CSA) hanno tutti invitato i legislatori italiani in primis, e quelli degli altri paesi europei ad agire presto e bene.Principale fonte di preoccupazione di tutti gli oratori presenti (vedi programma) è la presenza delle piattaforme internet globali (tutte rigorosamente non europee: da Google a Facebook, da Twitter ad Amazon, da Netflix ad Alibaba) che hanno goduto fino ad oggi di condizioni di estremo favore. Grazie al loro status non europeo, infatti, hanno potuto beneficiare di tasse estremamente ridotte (in media del 3% sui loro profitti contro il 45% imposto alle imprese italiane e francesi), del non rispetto delle regole sulla privacy, del non assoggettamento alle regole europee in materia di quote di produzione e di contributi alla produzione nazionale. Numerose procedure di infrazione sono state aperte in diversi paesi europei ed alcune multe miliardarie sono state comminate sino ad oggi (ma nessuna o quasi risulta ancora pagata), mentre – a causa di questa concorrenza irregolare – il settore europeo dei media è da anni in crisi e sta procedendo a massicci licenziamenti, piani sociali e chiusure.Un rischio che si sta estendendo alche al settore della produzione cinematografica e televisiva, come denunciato dai rappresentanti delle imprese dei media presenti al dibattito: oltre alla già citata RAI; anche da Giuliano Berretta, di Oberon media e Presidente A.H. di Eutelsat; da France Télévisions e dal gruppo di imprese italiane rappresentate dalla Fondazione Technomedia (partner e sponsor di Eurovisioni 2019) e dai membri di Confindustria Radio e TV (Mediaset, La 7, emittenti locali).La sfida e l’invito urgente ai Governi ed ai parlamenti di Italia e Francia è quella di trasformare subito le numerose direttive e raccomandazioni europee approvate nell’ultimo anno a Bruxelles in leggi nazionali coerenti e armonizzate: dalla revisione della direttiva “Tv senza frontiere” (oggi chiamata Servizi Media Audiovisivi) alla Direttiva sul Diritto d’autore su Internet alle raccomandazioni in materia di lotta alla disinformazione.I tempi sono stretti (la direttiva SMA – Servizi media audiovisivi deve essere convertita in legge entro settembre 2020, quella sul diritto d’autore entro giugno 2020) e la strada si annuncia tutta in salita. Lo ha spiegato bene il rappresentante del governo francese, Jean Baptiste Gourdin, che ha denunciato la pressione esercitata da Google la scorsa settimana. Non appena il governo francese ha anticipato in legge l’obbligo per le piattaforme commerciali di pagare delle royalties ai giornali francesi per l’utilizzo dei loro titoli, Google ha subito annunciato che non intende pagare le somme dovute e che preferisce ,invece, sospendere la pubblicazione dei titoli dei giornali francesi sul suo motore di ricerca. La querelle probabilmente finirà in tribunale, ma – come ha sottolineato Michel Boyon – presidente di Eurovisioni nel suo intervento di chiusura – tutto dipende da quanto faranno gli altri paesi europei. “Se tutti i paesi adotteranno la direttiva europea introducendo questo obbligo nelle leggi nazionali quanto prima – ha dichiarato – allora anche le piattaforme Internet non avranno altra scelta che adeguarsi. Se, invece, qualche paese UE adotterà delle leggi meno chiare e più “morbide”, allora il rischio che comportamenti di questo tipo si estendano, diventerà assai alto”.Un esempio assai chiaro di cosa intendesse dire Jean Noel Tronc nel suo discorso citato in apertura, con l’invito a “ristabilire la sovranità culturale europea”.

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La Commissione lancia una nuova edizione dell’Osservatorio della cultura e della creatività urbana 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

Dopo il successo della prima edizione del 2017, l’edizione 2019 presenta un quadro aggiornato della ricchezza culturale e creativa dell’Europa attraverso un campione più ampio composto di 190 città di 30 paesi, tra cui la Norvegia e la Svizzera. L’Osservatorio è stato creato dal Centro comune di ricerca, il servizio della Commissione per la scienza e la conoscenza, ed è accompagnato da uno strumento online rinnovato che consente alle città di inserire i propri dati per una copertura e un’analisi comparativa più approfondite. Principali risultati della seconda edizione:
·Parigi (Francia), Copenaghen (Danimarca), Firenze (Italia) e Lund (Svezia) sono in cima alla classifica nei rispettivi gruppi di popolazione; Lund esordisce come città capolista rispetto all’edizione del 2017.
·I posti di lavoro nei settori culturali e creativi sono cresciuti in modo particolare nelle città dell’Europa settentrionale e orientale, con un aumento medio annuo di circa il 12% a Budapest (Ungheria), Tallinn (Estonia), Vilnius (Lituania), Cracovia e Breslavia (Polonia) e Tartu (Estonia).
·I risultati macroregionali mostrano che è l’Europa del Nord a guidare la classifica. L’Europa occidentale mostra i migliori risultati in tema di “vivacità culturale”, seguita molto da vicino sia dall’Europa settentrionale che da quella meridionale. L’Europa occidentale è inoltre al primo posto per l'”economia creativa”, tallonata dall’Europa settentrionale. Le dinamiche migliori in termini di creazione di posti di lavoro si riscontrano, in media, nelle città dell’Europa settentrionale e orientale.
·Nel campione di città analizzato, i luoghi della cultura distano in genere 30 minuti a piedi (o solo 5 minuti in bicicletta) dalle zone in cui vivono i cittadini europei e sono facilmente accessibili con i trasporti pubblici.
·I futuri fondi della politica di coesione dell’UE potrebbero sostenere ulteriormente la convergenza socioeconomica e la coesione territoriale concentrandosi sull’occupazione creativa e sull’innovazione, sui collegamenti con i sistemi di trasporto e la governance, settori in cui permangono i maggiori divari.
·Le principali città culturali e creative sono più prospere: vi è una correlazione positiva e significativa tra i risultati ottenuti nell’indice della cultura e della creatività urbana e i livelli di reddito delle città.
La prima edizione dell’Osservatorio della cultura e della creatività urbana ha ispirato le amministrazioni locali di tutta Europa. Ad esempio, Madrid (Spagna) ha utilizzato i dati dell’Osservatorio per comprendere su quali beni culturali e creativi (come monumenti, musei, cinema, teatri e gallerie d’arte) concentrare la strategia di branding per migliorare la propria posizione nelle classifiche internazionali. La capitale spagnola ha quindi pubblicato un nuovo opuscolo, dal titolo “Madrid — dati e cifre 2018”, che promuove le variegate proposte culturali della città. L’Osservatorio ha inoltre aiutato Gyor (Ungheria) a esaminare le future esigenze di investimento e ha corroborato la decisione della città di adottare una strategia di economia culturale e creativa per il periodo 2019-2028 che individua le principali misure da attuare, quali la creazione di spazi creativi per gli artisti e di un incubatore per il design. Umeå (Svezia) ha utilizzato questo strumento per sensibilizzare i portatori di interessi locali sul ruolo degli investimenti culturali nella promozione della crescita sostenibile.

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“Una nuova agenda europea per il turismo e la cultura”

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

E’ il tema dell’Audizione Pubblica del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), che si svolgerà venerdì 15 novembre 2019 a Paestum (Salerno) presso il Centro Espositivo Savoy Hotel nell’ambito della XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
Il CESE, organo consultivo dell’Unione Europea, che comprende rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e di altri gruppi d’interesse, ha per compito fondamentale la formulazione di pareri nei principali settori dell’attività comunitaria, destinati alla Commissione Europea, al Consiglio dell’Unione Europea e al Parlamento Europeo, fungendo così da ponte tra le Istituzioni decisionali dell’UE e i cittadini dell’Unione. L’Audizione Pubblica si inserisce nell’ambito dei lavori del CESE, che negli ultimi anni ha dedicato un’attenzione crescente al tema della cultura, chiedendo il rilancio dell’Agenda europea che miri a un vero e proprio “Nuovo Rinascimento Europeo – rEUnaissance”. Aprire le porte a rappresentanti delle organizzazioni attive nel settore della cultura può apportare creatività e visione e costituisce il fondamento dell’“unità nella diversità”, componenti fondamentali del vivere comune. L’iniziativa promossa dal CESE in collaborazione con la BMTA, si propone di mettere in risalto azioni e politiche di promozione del turismo europeo strettamente legato al patrimonio culturale, che si fonda sulla bellezza di uno dei continenti più ricchi al mondo per storia, arte e tradizioni.
Il turismo culturale sarà, quindi, uno dei temi trainanti, non solo come potenziale veicolo di crescita dei flussi turistici nei paesi dell’Unione Europea e del Mediterraneo, ma con lo scopo, ancora più importante, di valorizzare al meglio il patrimonio culturale dell’area, sia come fattore d’integrazione sociale che di sviluppo economico.
Aprirà i lavori il Presidente del CESE Luca Jahier e interverranno parlamentari e responsabili delle Istituzioni Europee, oltre che i vertici del mondo del turismo e della cultura europei e nazionali.
L’Audizione Pubblica si inserisce in un programma più ampio di quattro giorni, che vedrà riuniti a Paestum in occasione della BMTA, oltre a 100 espositori, di cui 25 Paesi Esteri, nell’ambito del salone espositivo, circa 300 relatori, 100 giornalisti accreditati, 200 operatori turistici tra buyer europei e seller nazionali, in una serie di conferenze, incontri e workshop incentrati su un confronto di esperienze non solo tra i Paesi del Mediterraneo. La XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si svolgerà a Paestum presso il Centro Espositivo Savoy Hotel, la Basilica, il Museo Nazionale, il Parco Archeologico da giovedì 14 a domenica 17 novembre 2019. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche.

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“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza: un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 settembre 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.
In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

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Convegno.“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza:un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.
In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

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Torna il ministero alle pari opportunità

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2019

“Salutiamo con favore il ritorno delle Pari Opportunità tra le deleghe del Consiglio dei Ministri del nostro Paese, dopo anni in cui quel tema era stato spostato a livello dei sottosegretari”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Vogliamo leggere in questo ritorno il riconoscimento della centralità delle politiche di Pari Opportunità nel contrasto alle diseguaglianze, che affliggono a più livelli il nostro Paese e che sono un freno ostinato allo sviluppo e alla realizzazione degli obbiettivi di ogni cittadino o cittadina. L’associazione di questa delega a quella della famiglia suggerisce una prospettiva interessante, che ci riguarda da vicino: in questo senso accogliamo con grande sollievo l’uso del plurale – “famiglie” – che la neoministra Elena Bonetti ha usato nella sua prima dichiarazione pubblica, sintomo di una cultura inclusiva che si fa carico di tutti i tipi di famiglie, compreso quelle omogenitoriali. Rinnoviamo l’auspicio che questo governo voglia farsi carico di un’importante azione di contrasto all’odio, indispensabile dopo 14 mesi di vero e proprio odio istituzionale. Con speranza e con ottimismo, e con la promessa di non far mancare la nostra collaborazione ma anche le nostre critiche se necessarie, rivolgiamo quindi il nostro augurio di buon lavoro alla ministra Elena Bonetti e a tutta la compagine di governo.”, conclude Piazzoni.

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A Cinecittà World cultura e divertimento non vanno in vacanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 agosto 2019

Roma Da Dante Alighieri ad Assassin’sCreed, passando per Leonardo da Vinci e Gabriele D’Annunzio: chi l’ha detto che cultura non può anche essere divertimento?
Accade a Cinecittà World dove incontri sul percorso di visita personaggi che hanno segnato la storia del nostro Paese, rendendo grande l’Italia e gli italiani orgogliosi in tutto il mondo, e ai quali sono state dedicate alcune attrazioni che ogni giorno conquistano grandi e piccini pronti a vivere un’esperienza fatta di divertimento e storia. Da qui la proposta estiva: per il week end sarà possibile presentarsi all’ingresso con un libro su Dante, Da Vinci, D’Annunzio ed entrare con uno sconto speciale, ma anche praticare il bookcrossing e scambiare il proprio libro con un altro di gradimento, grazie ad un accordo con la Armando Curcio Editore. Divertimento e cultura binomio perfetto. Visitando il parco del Cinema e della Tv di Roma ci si imbatte infatti, “nel cammin di nostra vita”, nella montagna russa indoor, Inferno. Tra adrenalinici gironi danteschi il visitatore, oltre a lasciarsi travolgere dalle sorprese, può rivivere il più emozionante dei tre libri della Divina Commedia, l’Inferno. Così anche un bambino può scoprire il grande poeta italiano.
Che dire poi del sogno di volare diventato realtà, dell’occasione unica di vedere la Gioconda senza andare al Louvre di Parigi, sorvolando la Firenze del 1500 e godendo di atmosfere e colori dell’epoca? Grazie a Volarium – Il Cinema Volante, il primo ed unico flyingtheater in Italia, il pubblico di Cinecittà World può ripercorrere la vita, le opere e le invenzioni di un altro Genio, Leonardo da Vinci, grande maestro che ancora oggi affascina e suggestiona con le sue scoperte. Del resto che nel parco si respiri tanto cinema ma anche tanta storia lo si capisce fin da subito, varcando l’ingresso. A dare il benvenuto agli ospiti c’è il grande MolochdiCabiria, primogrande film kolossal italiano girato nel 1914 e sceneggiato da un altro grande italiano, Gabriele D’Annunzio, soprannominato il Vate, cioè poeta sacro, profeta.
La divertente vacanza culturale e intergenerazionale prosegue guardando anche al presente. Ecco gruppi di ragazzi che, esperti di realtà virtuale,fanno varcare l’ingresso di Assassin’sCreed a nonni e genitori, per trasformarli in protagonisti di una delle serie di videogiochi di maggior successo di tutti i tempi, con quasi 100milioni di copie vendute nel mondo. E se la giornata estiva consiglia un tuffo rinfrescante… si può optare per la montagna russa acquatica Aktium… non saranno le Terme di Caracalla ma ci si diverte come gli antichi romani!

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La violenza come cultura dell’attenzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 agosto 2019

Da cronisti ci capita spesso di raccogliere il messaggio che proviene da chi scende in piazza per esporre quelle che ritiene giuste rivendicazioni e meritevoli di un’attenzione mediatica. Non manchiamo, ovviamente, di riportare le loro motivazioni ma il rilancio che facciamo acquista un risalto o meno non su ciò che è stato detto e sostenuto con fermezza e determinazione ma dai “clamori” che sono derivati con schiamazzi, aggressioni e danni ai negozi che si trovano lungo il tragitto dei manifestanti.
C’è persino da chiedersi se tutto si fosse svolto in maniera pacifica quale spazio avrebbe potuto ambire, nei notiziari televisivi e nelle pagine della carta stampata, la giusta causa. Questa consapevolezza è senza dubbio chiara agli organizzatori tant’è che cercano, per seguire una strada virtuosa, di ben rappresentare il preannuncio del comizio con vari comunicati stampa. Ma anche su questo verso piovono i distinguo. L’accesso all’informazione dipende molto dalla sigla politica o sindacale o dei vari movimenti d’opinione che promuovono l’iniziativa e dalla possibile ricaduta sull’opinione pubblica. Poi vi è il discorso dei numeri. L’ascolto si dilata se a manifestare sono in tanti e qui parte la propaganda dei numeri che trasforma diecimila presenze in centomila e via di questo passo.
Ne consegue il luogo comune che più si è aggressivi e maggiore è l’attenzione e se alla fine si contano numerosi feriti e contusi vuol dire che solo in questo modo la copertura mediatica premia.
Quest’andazzo non è condivisibile perché oltre tutto diseduca e mette in secondo piano il motivo stesso della contrarietà di quella parte dei cittadini che ancora credono alla forza delle parole, alla logica del pensiero e a farci riflettere seriamente. Si rende anche un pessimo servizio agli argomenti che s’intendono evidenziare con atti irresponsabili che non favoriscono la conoscenza al grosso pubblico e la loro eventuale condivisione finisce con lo spaventarlo e non certo a renderlo edotto di una ragione che potrebbe avere molti più sostenitori. Che fare allora? E’ scegliere, a nostro avviso, il ritorno alla lettura, al migliore ascolto televisivo e in streaming live cercando al tempo stesso di coinvolgere più persone tra il pubblico e non tra i soliti tromboni ammazza sentenze. E’ senza dubbio un fatto culturale e d’intelligenza critica che ci permette di setacciare il fatto dal commento, la circostanza tra un interesse personale e una obiettiva valutazione. Dobbiamo in pratica ritornare a ragionare sempre con la testa nostra e non con quella degli altri ma dopo aver prima valutato la bontà dei loro intendimenti. (Riccardo Alfonso direttore centri studi della Fidest)

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Ebraica: Festival Internazionale di Cultura

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

Roma. Da sabato 22 a mercoledì 26 giugno l’intero quartiere ebraico di Roma, dal Palazzo della Cultura ai Giardini del Tempio, sarà animato da una serie di iniziative che, in occasione della ricorrenza dei cinquant’anni dall’allunaggio, ruoteranno intorno al tema scelto per questa edizione “Space. The final frontier”.Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella, il festival rivolge il suo sguardo ai grandi temi del cambiamento e dell’innovazione, dedicandosi in questa edizione ad approfondire il concetto dello Spazio inteso come paradigma fondamentale della relazione tra vita e conoscenza, intorno alla quale raccogliere il contributo e le riflessioni di filosofi, intellettuali, scrittori, scienziati ed artisti. Caratteristica ormai consolidata del Festival, infatti, è quella di partire da un punto di osservazione ebraico per favorire un confronto tra tutti i linguaggi della cultura: dalla letteratura alla scienza, dal cinema al giornalismo.
Si parte sabato 22 giugno con l’ormai celebre Notte della Cabbalà, che coinvolge il grande pubblico in una serata straordinaria che vede l’intero Quartiere Ebraico, da lungotevere De’ Cenci e via del Portico d’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello, diventare per una notte laboratorio a cielo aperto e luogo di dialogo tra culture diverse dove, tra memoria e modernità, si alternano gli interventi di intellettuali, scienziati e artisti con una maratona di eventi culturali, musica, teatro, degustazioni, incontri letterari e cinema.In apertura del Festival, alle 22.00 di sabato, l’inaugurazione al Palazzo della Cultura della mostra 2001. Odissea nello Spazio. The Visual Gallery, voluta dai curatori come tributo a Stanley Kubrick nel ventennale della morte, ricordato attraverso l’estetica delle immagini del film che come nessun altro riuscì ad anticipare una lettura moderna dei grandi temi del viaggio spaziale e del rapporto uomo-intelligenza artificiale.
Subito a seguire, sempre a Palazzo della Cultura il Rabbino Capo Riccardo Di Segni, l’astronauta Umberto Guidoni, il Direttore delle Relazioni Internazionali dell’Agenzia Spaziale Italiana Gabriella Arrigo e il Presidente della Fondazione Leonardo l’On. Luciano Violante, moderati dalla giornalista Barbara Carfagna, apriranno gli incontri del Festival con una Conversazione sullo Spazio dedicata a raccontare al pubblico esperienze e prospettive della nuova esplorazione spaziale.
Alle ore 22.15 nei Giardini del Tempio la giornalista Loretta Cavaricci introdurrà l’incontro Dialogo Lunare, un excursus sui temi legati alla luna, da quelli religiosi fino ad arrivare agli aspetti più scientifici e psicanalitici con il rabbino Roberto della Rocca, la psicanalista Simona Argentieri e l’autore e astrofisico Gianluca Masi.
Tra le 22.00 e l’1.00 apertura straordinaria ad ingresso gratuito alla Grande Sinagoga e al Museo Ebraico e presso La Casina dei Vallati sarà possibile visitare le mostre Solo il dovere oltre il dovere. La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938 – 1943 e I segni della Shoah.
A partire dalle 23.00 a Palazzo della Cultura sarà protagonista la grande musica con Allunaggio Notturno, concerto eseguito dal Nuovo Quartetto di Perugia e realizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Settore Alta Formazione. La grande tradizione classica incontra quella popolare ebraica, in un programma originale ed inusuale proposto dal Quartetto di Perugia. Alle “Dissonanze” di Mozart, pietra miliare del repertorio quartettistico tinta di misticismo, seguiranno arrangiamenti di brani tradizionali klezmer e yiddish. La luna, imponente cornice della serata, farà da chiosa ideale al concerto, con una versione per quartetto di “Clair de Lune” di Claude Debussy.
Alla Notte della Cabbalà non poteva mancare una riflessione sulla mistica ebraica, con una delle maggiori autrici e studiose della materia, Yarona Pinhas, che dopo la mezzanotte chiuderà la prima giornata del Festival con l’incontro L’Universo: il senso del mistero nella Cabbalà.Il cinema sarà invece protagonista con due appuntamenti: il primo ai Giardini del Tempio, la notte della Cabbalà, con la proiezione del documentario realizzato nel 2012 da Churchill Roberts e Sandra Dickinson, The Last Flight of Petr Ginz e il secondo domenica 23 dalle ore 21.30 all’Isola del Cinema con il documentario Stanley and Us, dedicato a Stanley Kubrick. Scritto, prodotto e diretto da Mauro Di Flaviano, Federico Greco e Stefano Landini, il documentario più lungo che sia mai stato realizzato sulla figura del regista sarà introdotto dagli autori e dai critici Alberto Crespi e Flavio De Bernardinis.Il ventennale della morte di Kubrick sarà anche lo spunto per uno degli appuntamenti più attesi di quest’anno dagli amanti del regista: lunedì 24 giugno a partire dalle ore 19.30 Antonio Monda e Katharina Kubrick saranno protagonisti dell’incontro Stanley and Me, un racconto personale ed emotivo del grande regista, al quale seguirà la proiezione del film 2001. Odissea nello spazio.
Un appuntamento tutto al femminile, per raccontare il contributo straordinario e non sempre visibile che le donne hanno dato e continuano a dare alla conoscenza dello Spazio, è Vicine alla luna. Lo spazio visto dalle donne, che si terrà domenica 23 giugno al Palazzo della Cultura a partire dalle 20.30. Moderate dalla giornalista Francesca Nocerino, parleranno Cristina Leone, Presidente del Cluster tecnologico nazionale aerospazio (Ctna), Michèle Lavagna, ingegnere aerospaziale e professore di Dinamica del Volo presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano, Ersilia Vaudo Scarpetta, Chief Diversity Officer dell’Agenzia Spaziale Europea, la ricercatrice e imprenditrice spaziale israeliana Reut S. Abramovich e Ruth Dureghello.
Fitto il programma di Lunedì 24. Alle 17.30, anticipato da una degustazione a base di prodotti Kasher del Lazio, la presentazione di un progetto avviato dalla Comunità Ebraica di Roma con ARSIAL con l’incontro Il pranzo di famiglia. La tradizione orale nella cucina giudaica romanesca che, con la collaborazione di ADEI-WIZO (Associazione Donne Ebree Italiane), vedrà mamme e figlie della Comunità Ebraica confrontarsi sul valore della tradizione a tavola.
Alle 18.15, il giornalista Franco Di Mare introdurrà Living on Mars, una riflessione sulle tematiche del viaggio e della permanenza di lunga durata nello Spazio nella prospettiva delle annunciate missioni umane su Marte, in un confronto tra l’agronomo e fisiologo vegetale del CNR Alberto Battistelli, Paola Verde, tenente colonnello e medico sperimentatore dell’Aeronautica Militare Italiana, Reut S. Abramovich direttrice scientifica della Desert Mars Analog Ramon Station dove si simula la vita su Marte, e Sandro Di Castro studioso di ebraismo che introdurrà l’affascinante tema del rapporto tra regole dell’ebraismo e viaggi spaziali.
Martedì 25 giugno, alle ore 18.30 in Ricette e precetti. Storie e intrecci tra tavola e religioni, la direttrice del Centro di Cultura Ebraica Miriam Haiun, affronterà con la regista e scrittrice Miriam Camerini e il giornalista del Messaggero Giacomo A. Dente, l’intricato rapporto tra cibo e norme religiose ebraiche, cristiane e islamiche.
Ancora martedì 25 e sempre al Palazzo della Cultura, alle ore 21.00 si guarderà avanti e in alto e si parlerà delle suggestioni che spingono a dedicare vite intere alla conoscenza dello Spazio e di come queste suggestioni diventino poi driver di cambiamento e miglioramento del quotidiano oltre che di sviluppo economico. Space. The Visionary Economy è l’incontro moderato da Marco Panella che vedrà i contributi del ricercatore CNR ed esperto di detriti spaziali, Luciano Anselmo, del Presidente della Fondazione E. Amaldi Roberto Battiston, dell’astrofisica Patrizia Caraveo, della giovane promessa della ricerca spaziale italiana Mattia Barbarossa, alle prese con l’esame di maturità, già premiato dall’Agenzia Spaziale Europea e neo imprenditore dello Spazio con la sua start up Sidereus Space Dynamics, Remy Cohen, esperto di finanza internazionale che racconterà le dinamiche del finanziamento privato delle imprese spaziali e Luigi Pasquali, amministratore delegato di Telespazio.
Il Festival si chiuderà al Palazzo della Cultura, mercoledì 26 giugno con due appuntamenti: il primo dedicato alla letteratura e il secondo al teatro. Il celebre autore israeliano Eshkol Nevo e il direttore de La Stampa Maurizio Molinari parleranno di Spazio dell’immaginario e per gli amanti del teatro e della fisica, da non perdere lo spettacolo di e con Gabriella Greison Einstein and Me, un tributo al grande scienziato, raccontato dagli occhi della prima moglie Mileva Marić. Il monologo racconta la storia di Albert Einstein attraverso uno sguardo nuovo, quello della compagna Mileva, che fu la prima donna ad aver studiato fisica al Politecnico di Zurigo. Lo spettacolo nasce dalle ricerche fatte dalla Greison tra Zurigo e Berna per la stesura del suo romanzo Einstein and Me che grande successo di pubblico riscuote nel suo adattamento teatrale.

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“Nuove idee per una nuova cultura d’impresa”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Catania Giovedì 23 Maggio 2019, – Grand Hotel Baia Verde – Via A. Musco 8/10 Acicastello (CT), dalle 9 alle 13,00 “Nuove idee per una nuova cultura d’impresa”. Dedicato alle competenze del Middle Management e alle sfide digitali che aspettano le imprese, si articola in quattro incontri gratuiti ed aperti a tutti previa iscrizione al link: https://formazione.quadrifor.it/eventi/evento
Quattro le città italiane toccate dall’iniziativa: dopo la data di Catania del 23 maggio, il Roadshow raggiungerà Firenze il 13 giugno, Cagliari il 26 giugno per concludersi a Bari il 1 luglio.
Obiettivi del Roadshow: far conoscere meglio ed in modo più diffuso l’ampia, robusta e gratuita offerta formativa di Quadrifor, soprattutto alle PMI, in alcune aree specifiche del Paese (Sicilia e Calabria, Centro Italia, Sardegna, Puglia e Basilicata); diffondere e far crescere la cultura manageriale, anche restituendo i risultati dell’ultima ricerca, realizzata da Quadrifor in collaborazione con Doxa, sull’evoluzione del ruolo e delle competenze del Management del Terziario, con un focus specifico sulle caratteristiche dell’area geografica del singolo incontro; acquisire, soprattutto, informazioni ed input, dai partecipanti presenti, sulle esigenze formative del Management del territorio, attraverso un “Focus Group” allargato, al termine di ogni incontro.Un’importante iniziativa di promozione della cultura manageriale e di apertura al dialogo con i destinatari della formazione che mette al centro i diversi territori con le loro specificità.
Il programma della tappa di Catania – Giovedì 23 maggio 2019, dalle 9:00 alle 13:00 – prevede i saluti istituzionali da parte del Presidente della Camera di Commercio di Catania, Pietro Agen. Ad aprire i lavori il Presidente di Quadrifor, Rosetta Raso. Il Direttore, Roberto Savini Zangrandi, presenterà l’Istituto e le sue attività e Pierluigi Richini, Responsabile Area Formazione e Studi, interverrà su “L’evoluzione del profilo manageriale nel terziario: nuove competenze e bisogni formativi”. Seguirà un “Open Focus Group” con tutti i partecipanti per raccogliere feedback sulle esigenze formative specifiche emerse nel territorio. Le conclusioni saranno affidate a Maria Luisa Coppa, Vicepresidente Quadrifor. http://www.quadrifor.it

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Transizione: la scomparsa della cultura contadina ungherese

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Roma 10 aprile – 2 giugno 2019 Inaugurazione 9 aprile 2019, ore 18.00 Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio,1/b. Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00 La biglietteria chiude alle ore 19.0024 e 31 dicembre 10.00 – 14.00 Chiuso lunedì (ad eccezione di lunedì 22 aprile 2019, giorno di Pasquetta in cui il museo darà aperto al pubblico), 25 dicembre , 1 gennaio e 1 maggio.Tariffe non residenti: Intero: € 6,00 Ridotto: € 5,00 Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Considerato una delle personalità più significative della fotografia contemporanea ungherese, Péter Korniss approda a Roma con la mostra intitolata Transizione in programma al Museo di Roma in Trastevere dal 10 aprile al 2 giugno. L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dall’Ambasciata di Ungheria, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, arriva a due anni di distanza dall’ottantesimo compleanno del fotografo e dalla retrospettiva monumentale a lui dedicata dalla Galleria Nazionale Ungherese.
La mostra curata da Krisztina Kovács, direttore della Galleria Várfok di Budapest, si concentra principalmente sulla scomparsa della cultura contadina tradizionale nell’Europa orientale e si compone delle più emblematiche fotografie realizzate dall’artista nella sua lunga carriera. Dai suoi prima scatti del villaggio transilvano Sic, realizzate nel 1967, alla più recente e concettuale serie Guest Worker Women a Budapest (2014-17), Korniss ha rappresentato con occhio attento i cambiamenti e i segni irreversibili che la globalizzazione ha lasciato sulla cultura e sulla vita familiare delle comunità dei villaggi rurali. Divisa in quattro sezioni, allestite in ordine cronologico, la mostra vuole mettere in risalto lo sforzo coerente e il lavoro coscienzioso che hanno caratterizzato la carriera di Korniss per cinquanta anni, sottolineando al contempo la sua forte sensibilità fotografica, costantemente ravvivata e rinnovata nel tempo. Si comincia con la sezione del chiostro in cui prende vita il primo capitolo della mostra dal titolo Il passato 1967 – 1978, per poi proseguire con la seconda parte intitolata Transizione 1989 – 2016. Il terzo capitolo, invece, è dedicato completamente alla nota serie The Guest Worker, incentrata sulla vita dei pendolari. Queste opere, realizzate tra il 1979 e il 1988, sono ormai pietre miliari della fotografia – come la celebre immagine degli Armadietti per alimenti degli operai – la cui potenza espressiva offre ancora oggi spunti validi per gli artisti contemporanei ungheresi. L’esposizione si conclude poi con la quarta e ultima parte dal titolo Guest Worker Women a Budapest 2012 – 2015, con le fotografie più recenti dell’artista dedicate alle donne transilvane provenienti da Szék, che lavorano a Budapest indossando ancora oggi gli abiti tradizionali rossi.
Korniss ha lavorato come fotoreporter per la stampa ungherese così come per altre riviste internazionali, tra cui il National Geographic, GEO Magazine, Airone, Fortune e Forbes. Dal 1977 è stato membro della giuria del World Press Photo per tre anni.

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La cultura della prevenzione, l’incultura dell’emergenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Padova Venerdì 10 maggio 2019, ore 9.00-17.00 – Casa di reclusione di Padova giornata nazionale di studi. Apriranno i lavori il direttore della Casa di reclusione, Claudio Mazzeo, e il Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per il Triveneto, Enrico Sbriglia. Coordinerà i lavori Adolfo Ceretti, Professore ordinario di Criminologia, Università di Milano-Bicocca, e Coordinatore Scientifico dell’Ufficio per la Mediazione Penale di Milano. Tra le sue pubblicazioni, Cosmologie violente, Oltre la paura e Il libro dell’incontro. Sono stati invitati a intervenire (siamo in attesa di una risposta) Francesco Basentini, magistrato, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica a Catanzaro, Impegnato in prima linea contro la’Ndrangheta.
È uno strano Paese, il nostro, dove la “difficoltà imprevista” diventa così prevista, da giustificare leggi cosiddette “emergenziali”. Manca la cultura del “pensarci prima”, ed è curioso che invece individualmente siamo tutti un po’ convinti che noi saremmo capaci di “pensarci prima”. E non a caso la domanda più ricorrente, quando le persone detenute portano la loro testimonianza agli studenti, è proprio “Non potevi pensarci prima?”. Ma se spesso non ci pensa prima lo Stato, se le Istituzioni sono così poco abituate a farlo, chi educherà i singoli cittadini, chi gli insegnerà che nessuno è “buono per sempre”, e che al Bene bisogna allenarsi, anche per mezzo della conoscenza del Male?
Gli attentati a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino hanno rappresentato il punto più alto dell’emergenza criminalità nel nostro Paese. E la risposta dello Stato ha preso un’unica direzione: repressione, 41-bis, effettiva sospensione dei diritti e, purtroppo, nessuna verità processuale, come sottolinea Fiammetta Borsellino: “Nella lotta alla mafia non mi piacciono le passerelle, e diffido degli slogan. Piuttosto, ci vogliono gesti concreti. Li aspettiamo ancora. Qualsiasi impegno nei confronti della lotta alla criminalità organizzata può essere efficace solo se svolto con la massima sobrietà. Nei gesti e nelle parole”.
Fiammetta Borsellino, figlia minore del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, quando persero la vita anche i cinque agenti della scorta.

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“Riforma equilibrata a tutela della cultura e della libera informazione”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

“Il Parlamento europeo è chiamato ad esprimere un voto di importanza cruciale, per l’approvazione definitiva della Direttiva sul diritto d’autore, a tutela dei valori democratici europei di una stampa libera e a garanzia della centralità della cultura e della creatività nella società contemporanea. Proteggere l’industria culturale e dell’informazione, rendendola economicamente indipendente, significa proteggere le nostre libertà.” È quanto affermano, in un comunicato congiunto, il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), Andrea Riffeser Monti, e il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, in vista delle fasi finali dell’iter di approvazione della Direttiva UE sul diritto d’autore, il cui voto è in programma il 26 marzo a Strasburgo in seduta plenaria.“Esprimo il mio convinto apprezzamento per il senso di responsabilità sin qui dimostrato dai nostri europarlamentari – ha dichiarato Andrea Riffeser Monti – con l’auspicio che anche in occasione della prossima, ultima, votazione non vorranno far mancare il loro sostegno ad una riforma equilibrata e aderente al mutato contesto tecnologico e digitale. Una riforma che, partendo dalla consapevolezza di un necessario riequilibrio economico, incoraggerà forme di cooperazione virtuosa con quei soggetti della Rete che riproducono ed elaborano i contenuti editoriali, attraverso l’introduzione della giusta e proporzionata remunerazione per l’uso digitale delle opere dell’ingegno, per conferire una concreta dignità al lavoro intellettuale e, più in generale, per ottenere il riconoscimento di principi e diritti patrimonio della nostra civiltà europea.” “Il mondo del libro nel suo complesso – ha aggiunto Ricardo Franco Levi –, dagli autori, agli editori, ai librai e ai bibliotecari, sostiene una Direttiva il cui valore è soprattutto nell’equilibrio tra i diversi interessi di tutti gli attori in gioco. È comprensibile che l’equilibrio possa dispiacere a chi oggi ha posizioni dominanti, ma le norme proposte pongono le basi per la crescita dei settori creativi e culturali in Europa, giacché favoriscono l’innovazione a partire dalle modalità per valorizzare i diritti d’autore nei contesti digitali. Bloccarle in dirittura d’arrivo e rinviare tutto alla prossima legislatura equivarrebbe a porre un freno alla crescita delle imprese europee in un ambito, quello culturale, che ha effetti su istruzione, ricerca, diffusione della cultura e quindi di una cittadinanza consapevole. Per questo sono ottimista, sono sicuro che i nostri europarlamentari sapranno scegliere da che parte stare”.

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Sistema cultura: Il 20 febbraio scorso è stato pubblicato il Bando SIAE 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Giunto alla sua terza edizione il bando è subito diventato uno dei più attesi dagli operatori italiani che si occupano di cultura, inclusi quelli dello spettacolo dal vivo.
Sei sono gli ambiti di riferimento: arti visive, cinema, danza, letteratura, musica e teatro con uno stanziamento complessivo di 12.440.000,00 euro “per chi Crea” – come recita il nome del bando, che ha sostituito le due precedenti edizioni di “Sillumina”.
12.440.000,00 euro, ovvero il 10% dei compensi per “copia privata”, che la Legge di stabilità 2016 ha destinato al supporto della creatività e della promozione culturale nazionale e internazionale dei giovani under 35.
12.440.000,00 euro così ripartiti tra le 4 tipologie di bando: 20% per le Nuove opere (ovvero per la realizzazione di spettacoli con una maggioranza di artisti e tecnici che abbiano meno di 35 anni), 15% per le Residenze artistiche, 15% per Live nazionali o internazionali, 50% per Formazione.
L’interesse degli operatori per il Bando è assolutamente legittimo, considerato che esso ha rappresentato negli anni passati una risposta importante all’ingessamento del sistema più volte sottolineato dal comparto, permettendo la realizzazione di progetti innovativi e originali. Abbiamo così provato ad analizzare il bando le cui linee guida sono state redatte dalla DG Biblioteche del MIBAC.La buona notizia è che l’investimento supera del 25% quello dello scorso anno e arriva quasi a raddoppiare quello della prima edizione.
La notizia che ci incuriosisce è che – mentre gli altri anni le ripartizioni percentuali tra bandi apparivano più equilibrate – quest’anno il 50% del finanziamento è destinato alla formazione. A lasciarci invece perplessi è la scoperta che a fare domanda per il bando formazione possono essere esclusivamente gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, che devono partecipare obbligatoriamente in forma singola, avvalendosi all’interno del progetto di esperti esterni, che non possono però essere partner del progetto, ovvero sostenerne i costi co-gestendo direttamente il finanziamento. Proviamo a riordinare le informazioni e troviamo che il 50% di un fondo destinato alla creatività giovanile – che concrete ed eccellenti opportunità di formazione professionale aveva dato, nel biennio precedente, ai giovani artisti – è stato destinato direttamente alle Scuole, non dal MIUR, bensì dal MIBAC, nello specifico dalla Direzione Biblioteche, che è solo parzialmente interessata alla tipologia dei bandi messi in campo, e che, quindi, ha competenze specifiche solo su una parte di esse. Questo accade tra l’altro in un momento in cui, grazie alla “mancata Legge” sullo Spettacolo dal vivo (L.175/2017), i riflettori sul rapporto spettacolo dal vivo – formazione si sono riaccesi su più fronti, scandagliando a fondo una relazione che appare imprescindibile per la crescita – prima che di giovani artisti – di cittadini consapevoli. Accade così che, in un momento storico in cui le singole compagnie, le reti nazionali e internazionali, le principali sigle del settore si stanno confrontando con l’intento di individuare criteri e parametri atti a definire la qualità professionale dei formatori”, al fine di arginare il pressappochismo dilagante nel nostro Paese, un Ministero – non deputato ai rapporti con le scuole – elargisca fondi direttamente a istituti scolastici che non hanno, costitutivamente, la struttura necessaria per accoglierli. Il bando prevede infatti, oltre ad una tempistica di presentazione relativamente breve – la scadenza è il 5 aprile – anche l’anticipazione del 50% del finanziamento, che verrà saldato solo a fronte di rendicontazione completa. Le scuole fungeranno da semplici firmatarie, affidandosi alla progettazione degli operatori esterni che, non potendo essere titolari di progetto saranno vincolati a tempi di anticipazione e soprattutto a tempistiche di rendicontazione a cui gli istituti scolastici non sono assolutamente abituati. Mentre ci chiediamo il motivo di queste scelte ci torna alla mente “la questione 3% del FUS” che, in base alla Legge 175/2017, il MIBAC destinava al MIUR senza specifiche direttive di indirizzo. Quando le abbiamo richieste ci è stato risposto che sarebbero arrivate dopo, con i decreti attuativi. Peccato che per quei decreti, che avrebbero cercato di rendere trasparenti anche le azioni legate alla formazione, non ci sia stato il tempo.

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L’America è di scena: Festival di cultura americana

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Roma Martedì 15 gennaio 2019 – ore 12 CENTRO STUDI AMERICANI Via Michelangelo Caetani, 32 presentazione del Festival di cultura americana in programma dal 21 al 27 gennaio 2019. Interverranno come relatori:
Donatella Codonesu – Direttore Artistico
Tomaso Thellung – Direttore Associato/Produttore Esecutivo
Laura Caparrotti – Direttore Associato/Responsabile Relazioni USA
Stephan Wolfert – Artista VIP
Saranno presenti alcuni artisti di InScena! 2019
A partire dall’esperienza maturata nei cinque anni di In Scena!, festival di teatro italiano a New York, approda in Italia, in esclusiva per la Città di Roma, OnStage!festival, rassegna in lingua originale nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro “personale” ed efficace con il teatro, e di costruire un dialogo permanente fra i due paesi, attraverso un network professionale dedicato.
La conferenza stampa di presentazione, alla presenza di organizzatori e addetti ai lavori, avrà luogo il 15 gennaio presso il Centro Studi americani di Roma. L’ingresso è libero a tutti.

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Manovra economica: Effetto placebo su cultura sport scuola ricerca ed editoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

“In commissione Cultura della Camera abbiamo potuto verificare quanto questa manovra avrà un effetto placebo su cultura sport scuola ricerca ed editoria. In un intervento fiume di 30 minuti abbiamo decostruito la manovra articolo per articolo e comma dopo comma. Sulla Cultura ad esempio si aumenta di pochi milioni il Fus invece di proporre una riforma strutturale che dia trasparenza e criteri meritocratici al mondo dell’arte. Le Fondazioni lirico sinfoniche sono nella maggior parte in grave default e invece di cacciare i sovrintendenti di Roma e Firenze, le più indebitate d’Italia, si aumentano i fondi per il commissario Sole. Sulla scuola è stata abolita la formazione con l’eliminazione del FIT, assunti pochi docenti nei licei musicali, destrutturata l’alternanza scuola lavoro in modo che non servirà più né ai tecnici né ai licei. Sulla digitalizzazione dell’editoria si nomina l’equipe ma non si mettono soldi per digitalizzare le scuole e abolire la truffa editoriale dei libri falsamente digitali. E su questo Fdi presenterà una sua proposta di legge. Sullo sport è stata fatta una riforma generale e storica con un articolo invece di un provvedimento ad hoc e ora scopriamo che sarà sempre un consigliere coni a stabilire a chi andranno i soldi per le Federazioni e gli enti di promozione. Allora il dubbio che ci viene è che il problema fosse l’attuale governance e che forse sarebbe bastato uno spoil system indotto invece di questa criptoriforma senza passaggio parlamentare. Per arrivare all’editoria dove la maggioranza leghista è ostaggio dei furori liberticidi di Crimi e dei M5S che hanno annientato i contributi del fondo per il pluralismo e abrogato i crediti fiscali e le agevolazioni. Il paradosso è che ora Crimi dice di aver salvato le edicole quando gli emendamenti a riguardo presentati da Fdi e da altri partiti furono bocciati in prima lettura. Il ridicolo infine è stato raggiunto con la web tax una imposta che sarebbe giusta ma che è normata male e non colpirà i grandi gruppi mondiali del digital ma cadrà senza distinzione su gruppi aziendali che oltre i servizi digitali fanno anche altro. Su questo abbiamo presentato un emendamento simbolico e un odg. Insomma questa maggioranza aveva annunciato il cambiamento andando in Europa a muso duro e tornando invece con una manovra riscritta in francese da Moscovici”. Lo ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone.

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Assologistica Cultura e Formazione e Adecco promotori di “The Logistic Challenge”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Assologistica Cultura e Formazione (ramo formativo di Assologistica, l’associazione nazionale degli operatori di logistica in conto terzi) e Adecco promuovono un progetto pilota che ha l’obiettivo di far dialogare aziende e scuole, dando modo agli studenti di cominciare a misurarsi con il proprio futuro professionale. L’iniziativa, intitolata “The Logistic Challenge”, coinvolge due aziende leader del settore logistico, XPO Logistics e Logistica Uno (entrambi membri di Assologistica), insieme a tre Istituti scolastici, l’Istituto Feltrinelli di Milano, l’Istituto Majorana di Seriate (Bergamo) e l’ITS Mobilità e Logistica Fondazione Aslam di Somma Lombardo (Varese) che già includono nei loro programmi formativi i corsi di logistica e trasporti. Agli studenti verrà richiesto di sviluppare un progetto logistico supportati dai due provider sopra menzionati che verrà alla fine valutato da una giuria composta da rappresentanti del settore (aziende ed esperti). Una vera e propria “sfida” logistica che premierà alla fine il gruppo/scuola che sarà stato meglio capace di immedesimarsi in un vero team di Supply Chain Project Manager.

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Festival della Cultura polacca

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 novembre 2018

Roma Martedì, 13 novembre, ore 19.00, presso l’Istituto Polacco di Roma Palazzo Blumenstihl Via Vittoria Colonna 1, nel 100° anniversario della riconquistata indipendenza della Polonia, la storia di una delle più importanti artiste polacche Zofia Stryjeńska (1891 – 1976), pittrice, grafica, illustratrice, scenografa, rappresentante dell’art déco, per tanti anni dimenticata persino nella sua amata Polonia, nel monodramma di Joanna Lewicka con Dorota Landowska, realizzato da un gruppo di artisti internazionali. Un viaggio tra teatro, musica e cinema. Le scene filmate sono state girate quest’anno in luoghi a cui l’artista era legata: Monaco di Baviera, Parigi e Ginevra.
Quella di Zofia Stryjeńska è la storia del suo grande amore per il marito Karol Stryjeński, del desiderio di costruirsi un nido familiare. Ma è anche la storia del suo bisogno di solitudine, necessaria per realizzarsi come pittrice. Zofia, divisa tra l’amore per un uomo e quello per l’arte, cade in una sorta di follia, a causa della quale per ben due volte il marito la mette in un ospedale psichiatrico “per il suo bene”. Stryjeńska lavora ossessivamente: non mangia, si trascura. Espone i suoi quadri in Polonia e all’estero. Il picco della sua carriera arriva nel 1925, quando partecipa all’Esposizione Internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi, decorando la sala principale del padiglione polacco con sei pannelli, ispirati all’arte folcloristica polacca, raffiguranti i 12 mesi. Sono anni di grande attività: realizza illustrazioni per libri, scenografie e disegna costumi per il balletto, dipinge murales e progetta la decorazione degli interni di navi da passeggeri. I bei tempi però passano velocemente. Zofia perde i favori del pubblico, vaga tra alberghi e appartamenti in affitto, vive in condizioni di povertà. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Zofia sceglie di rimanere in Polonia, sebbene abbia un passaporto svizzero.Si decide ad andare all’estero solo quando i russi entrano a Cracovia.
La prima mostra delle sue opere è stata organizzata solo nel 2008.Lo spettacolo, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, rientra nel programma del “16° Corso Polonia” il festival della cultura polacca, che si svolge a Roma, dal 10 al 21 novembre, per unirsi ai festeggiamenti in tutto il mondo del 100° anniversario della riconquistata indipendenza della Polonia alla fine della prima guerra mondiale e celebrare le grandi figure femminili della Polonia nel “2018 – Anno dei Diritti delle Donne”, proclamato dal parlamento polacco. Coprodotto da Stowarzyszenia Artystów Bliski Wschód e Centrum Spotkania Kultur di Lublino, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale, del Sindaco di Lublino e del Consiglio del Voivodato di Lublino.
Presso l’Istituto Polacco di Roma, durante tutta la durata del festival, si potranno vedere 30 manifesti dalla mostra 100 manifesti per i 100 anni dell’Indipendenza, organizzata dalla Galleria Roi Doré e l’Art-maniac di Parigi per promuovere la conoscenza della storia della Polonia. L’intero progetto si compone di 100 manifesti che raccontano cento anni di storia della Polonia. A Roma ne verrà presentata solo una parte, quella dedicata più strettamente al momento storico in cui la Polonia riconquistò la propria libertà, con i manifesti degli anni 1914 – 1921.

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