Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘cultura’

Tra Roma e Buenos Aires la cultura digitale è condivisa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

Roma. Ora le due capitali ospiteranno online, mettendoli a disposizione di tutti, dei contributi digital di grande valore tra quelli riscoperti durante il lockdown. Lo scambio culturale è stato reso possibile dall’intesa sulle politiche culturali messe in atto durante i mesi del lockdown mondiale tra il Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo ed Enrique Avogadro, l’Assessore alla Cultura della Città di Buenos Aires. Se l’Assessorato romano ha messo in campo un programma culturale che ha raccolto oltre 50 milioni visualizzazioni nei tre mesi di lockdown con #laculturaincasa, la capitale argentina con #laculturaENcasa ha previsto, come in questo caso, lo scambio di contenuti culturali online con altre città del mondo.

Posted in Roma/about Rome, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alle radici della nostra cultura

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

È come trovarci al cospetto di un albero millenario, come lo è l’antico pino bristlecone con i suoi 4841 anni di età, vecchio ma non domo che continua a far crescere le sue foglie e i suoi rami attingendo la sua linfa dalle radici che sono ben piantate nel terreno sottostante. Il tratto vetusto è dentro la corteccia. È inserito come se fosse una sorta di filo d’Arianna che parte dall’estremo punto di una radice per fissarsi lungo la venatura delle foglie che, a loro volta, cadendo ritornano all’origine. È così che il ciclo si completa. E l’albero crescendo vedrà le stagioni scorrere impetuose come di un torrente in piena e l’essere umano, della cui cultura è precettore, che si abbevera a quelle acque turbolente ma capaci di acquetare la sua sete di sapere. È così che l’uomo moderno riscoprì la cultura romana e greca e l’arte attraverso l’intreccio dei rami di quest’albero millenario. Così fu che Copernico riscoprì l’astronomia “contro tutto quanto si crede e s’insegna nelle scuole”. E soggiunse: “lessi tutti i filosofi, dei quali potei procurarmi le opere, e appresi da Cicerone che il filosofo pitagorico Niceta conosceva la terra circolante intorno al sole e con lui Plutarco, Aristarco di Samo, Heraclide Pontico e Filolao di Croton. Ma costoro da chi lo seppero? Forse dagli egizi che precedettero la cultura Hellenica? E poi ancora andando a ritroso ci ritroviamo, in luogo del vetusto albero, al cospetto di un esile ramoscello tenace nel resistere alle intemperie del tempo e forte nel crescere per diventare un albero monumentale, che è poi una parola che deriva dal latino ‘monere’, ovvero ‘ricordare’.
E tutto questo preambolo oggi mi serve per salutare i discenti ed i loro pedagoghi che continuano la tradizione della conoscenza dalle aule scolastiche, dai loro nuovi banchi monoposto e alcuni ancora con il volto semi nascosto dalle mascherine per cercare di contrastare l’insidia di un virus diventato per l’umanità pandemico.
Per dire che bisogna tenere duro perché la forza dell’umanità oggi più che mai si ripone nella cultura che non solo ci fa apprezzare la bellezza e la grandezza di un albero antico ma ci rende consapevoli di essere gli eredi di un impegno corale che è riuscito ad attivare la nostra sensibilità artistica, poetica, letteraria e a farci comprendere il valore di una sapienza che è cresciuta con noi e che non va dispersa ma amata e rinforzata con le nuove sfide cognitive che ci attendono. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sistema politico e cultura politica

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2020

Sono due facce dello stesso problema ma soprattutto dobbiamo capire cosa intendono esprimere e realizzare. Al cospetto di un popolo che detiene una solida cultura politica è agevole supporre che possa derivarne un sistema politico conseguente. Ma questa, purtroppo, sarebbe una situazione ideale che ha ben miseri riscontri nella fattispecie pratica. Mi chiedo, di conseguenza, come si fa a realizzare un “cultura politica” di popolo tale da determinare un sistema politico volto all’evoluzione della vita politica, contemperando le esigenze fondamentali della società con un apparato di incentivi e disincentivi per favorire o ostacolare certe dinamiche economiche e sociali, se non si ha la ferma convinzione che la politica è mediazione per rendere conciliabili, e di conseguenza condivisibili, i bisogni degli uni e i lucrosi profitti degli altri.
Questa ragione va ricercata nei valori che riusciamo a produrre ma innanzitutto al modo come renderli riconoscibili e accettabili nel sentire popolare e che è anche il frutto di una istruzione mirata a tali finalità.
Non ci aiuta di certo il nostro attuale modulo di vita nella logica consumistica, nello sfruttamento selvaggio delle risorse, nei facili arricchimenti, nell’informazione asservita agli interessi di parte e nello smantellamento sistematico dei valori portanti delle istituzioni che ci amministrano e ci governano.
Non ci aiuta in primis la nostra difficoltà ad essere al passo dei tempi che si stanno velocizzando tanto da richiedere risposte più celeri ai nostri bisogni quotidiani dalla circolazione all’istruzione, dal lavoro alla pensione e via con questo procedere.
Ecco perché diventa indispensabile che la politica si appropri del suo significato originale come una guida capace di rispondere celermente alle istanze di una società in continua evoluzione culturale e tecnologica. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Roma. Domenica 6 settembre alle 13.15 presso la Casina dei Vallati di Roma (Largo 16 ottobre 1943) avrà luogo lo svelamento della scultura “Le tre sorelle”, opera in bronzo della celebre artista lituana Antonietta Raphaël Mafai. La scultura è stata donata al Museo Ebraico di Roma dalla figlia Giulia Mafai in ricordo delle bambine ebree mai più tornate dai campi di sterminio, in occasione della XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica. L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, presso il cui Museo della Scuola Romana a Villa Torlonia la scultura è stata esposta in forma di comodato d’uso per molti anni.Nel bronzo del 1936, già esposto alla Mostra Sindacale del Lazio dello stesso anno, l’artista ritrae le sue tre figlie in un momento di intimità: Myriam la piu grande di 10 anni legge un libro ad alta voce e le sue sorelle Simona di 8 anni e Giulia di 6 la ascoltano attente. “Un gesto semplice e sereno, ripetuto chissà quante volte nelle case ebraiche”, commenta Giulia Mafai. “La storia potrebbe finire qui, invece il dramma è alle porte: nel 1938 vengono emanate le leggi razziali e in tutte le case ebraiche viene distrutta ogni certezza, ogni dolcezza, il sogno di un futuro. Al ricordo delle vite distrutte prima ancora di incominciare a vivere, alla memoria di tutto quello che poteva essere e che per crudeltà umana è stato distrutto poniamo questo ricordo”.
Nata a Kovno (Lituania) nel 1895 circa, ultima di undici figli, Antonietta Raphaël si trasferisce ancora piccola a Londra dopo la morte del padre, il Rabbino Simon. Qui studia musica, si diploma in pianoforte alla Royal Academy e apre una scuola di solfeggio nell’East End. Giunge a Roma nel 1924, frequenta i corsi all’Accademia di Belle Arti, inizia a dipingere e conosce Mario Mafai con cui inizia un intenso sodalizio artistico e da cui avrà tre figlie, Miriam (1926), Simona (1928) e Giulia (1930).

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La violenza come cultura dell’attenzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

Da cronisti ci capita spesso di raccogliere il messaggio che proviene da chi scende in piazza per esporre quelle che ritiene giuste rivendicazioni e meritevoli di un’attenzione mediatica. Non manchiamo, ovviamente, di riportare le loro motivazioni ma il rilancio che facciamo acquista un risalto o meno non su ciò che è stato detto e sostenuto con fermezza e determinazione ma dai “clamori” che sono derivati con schiamazzi, aggressioni e danni ai negozi che si trovano lungo il tragitto dei manifestanti.
C’è persino da chiedersi se tutto si fosse svolto in maniera pacifica quale spazio avrebbe potuto ambire, nei notiziari televisivi e nelle pagine della carta stampata, la giusta causa. Questa consapevolezza è senza dubbio chiara agli organizzatori tant’è che cercano, per seguire una strada virtuosa, di ben rappresentare il preannuncio del comizio con vari comunicati stampa. Ma anche su questo verso piovono i distinguo. L’accesso all’informazione dipende molto dalla sigla politica o sindacale o dei vari movimenti d’opinione che promuovono l’iniziativa e dalla possibile ricaduta sull’opinione pubblica. Poi vi è il discorso dei numeri. L’ascolto si dilata se a manifestare sono in tanti e qui parte la propaganda dei numeri che trasforma diecimila presenze in centomila e via di questo passo.
Ne consegue il luogo comune che più si è aggressivi e maggiore è l’attenzione e se alla fine si contano numerosi feriti e contusi vuol dire che solo in questo modo la copertura mediatica premia.
Quest’andazzo non è condivisibile perché oltre tutto diseduca e mette in secondo piano il motivo stesso della contrarietà di quella parte dei cittadini che ancora credono alla forza delle parole, alla logica del pensiero e a farci riflettere seriamente. Si rende anche un pessimo servizio agli argomenti che s’intendono evidenziare con atti irresponsabili che non favoriscono la conoscenza al grosso pubblico e la loro eventuale condivisione finisce con lo spaventarlo e non certo a renderlo edotto di una ragione che potrebbe avere molti più sostenitori.
Che fare allora? È scegliere, a nostro avviso, il ritorno alla lettura, al migliore ascolto televisivo e in streaming live cercando al tempo stesso di coinvolgere più persone tra il pubblico e non tra i soliti tromboni ammazza sentenze. È senza dubbio un fatto culturale e d’intelligenza critica che ci permette di setacciare il fatto dal commento, la circostanza tra un interesse personale e di trarne una obiettiva valutazione. Dobbiamo in pratica ritornare a ragionare sempre con la nostra testa e non con quella degli altri, per imitarli pedissequamente, ma in chiave critica e ponderata. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cultura tra passato e presente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2020

Esiste un problema di ordine culturale e psicologico non meno grave dei problemi posti dallo sviluppo della scienza contemporanea e della critica storica. Il dramma del nostro presente sta tutto qui con giovani che non riescono più a volgere lo sguardo al passato ma che si crogiolano con il loro presente e persino negando un ruolo chiave al loro futuro. Vivere e godere i frutti del presente sembra essere una parola d’ordine che ha un suo innegabile fascino. Con ciò si vogliono spezzare i legami con un passato e disconoscerne il suo primato nella continuità, prima ancora che nella tradizione, per affermare quei valori deformanti del capitalismo e del consumismo che rendono, in pratica, più aspri e conflittuali i rapporti non solo generazionali ma di vita in comune. Mi riferisco, nello specifico, a quei giovani dell’abbandono scolastico, che si stordiscono con le droghe leggere o pesanti che siano, che si abbandonano a gesti teppistici, a violenze di genere. Cosa essi possono sapere della cultura moderna, delle libertà civili, degli ordinamenti democratici?
E’ un ritorno all’analfabetismo di nuova formulazione che non s’identifica con il non saper scrivere e leggere ma nel non conoscere o riconoscere i sentimenti che sono generati da un vivere comune fondato su determinati valori che trovano la loro continuità dal passato proprio perché non sanno di vecchio ma semmai di eterno. Sono deformazioni che i giovani se le portano nel loro Dna non sapendo più distinguere un evento sportivo sano a uno deformato dalla violenza e dal teppismo, dall’istruzione come base per una ricerca sistematica del sapere a vantaggio di una devianza aberrante degli stessi insegnamenti. È una strada che rischia di portarci in un vicolo cieco di là del quale non vi sono sbocchi possibili. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I giovani e la cultura del disimpegno religioso e civile

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Vi sono giovani che non frequentano una Chiesa, che disertano le associazioni di volontariato, si sentono distanti dalla politica e tendono sempre di più a restringere il loro campo d’azione nel “gruppo” di amici che giocano insieme, che parlano tra di loro, che mostrano poca attenzione per tutto ciò che avviene fuori dal loro nucleo salvo per necessità contingenti e temporanee. È un genere di gioventù che mostra chiari segni di disimpegno alla vita di comunità, nel riconoscere negli altri una propria comune identità. Quanto sia diffuso questo modo di essere e di operare non c’è dato, percentualmente, di sapere. Ci auguriamo che essi rappresentino solo una sparuta minoranza. Ma esistono e dobbiamo parlarne. Per costoro occorre affrontare un discorso più ampio per cercare di scardinare questa loro tendenza a racchiudersi al proprio interno, perché la vita è socialità, è comunicazione è interazione tra i rispettivi membri della comunità in cui si vive o si andrà a vivere nel corso degli anni. È anche chi mostra una maggiore imprevedibilità nel rapporto sociale finendo con il rendere un cattivo servizio a un più ordinato svolgimento della vita comune. Per loro, purtroppo, non si riserva la necessaria attenzione, l’indispensabilità di distoglierli in qualche modo dalla loro entropia, di farli interagire più armonicamente nella realtà che li circonda per farli vivere in comunità. Dobbiamo, a questo proposito, chiederci se è mancato qualcosa che li ha spinti a chiudersi in pratica in sé stessi. Interessante sapere se questi giovani hanno avuto un’infanzia normale o travagliata, se sono stati seguiti o no dai loro genitori, se hanno imparato o no a dialogare in famiglia, a partecipare attivamente agli eventi caratterizzanti in essa. E se tutto ciò vi è stato o è mancato cosa può aver influito sul giovane a richiudersi in sé stesso o altri, a parità di condizioni, a non restarne minimamente influenzati? A questo punto possiamo dire che il tema è stato dettato, lo svolgimento resta libero e siamo, insieme, in attesa della sua lettura. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il rapporto tra cultura sapienziale e cultura analitica

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Nel corso della storia moderna e contemporanea molti hanno cercato di percorrere la strada maestra per la cultura della verità e dei principi, fino a correre il rischio di una loro declamazione e ripetizione retorica e astratta. Ciò non vuol dire che altri compagni di viaggio non abbiano saputo dotarsi di una cultura progettuale e concreta. In entrambi i casi esiste un comune denominatore che noi possiamo chiamare “cultura dottrinale”, perché la vita o è guidata dalla sapienza dei principi o è insipiente e come tale condizionata oltre misura dalle opinioni, dagli eventi, da chi ha più forza e più voce sulle piazze, nei mass-media e ai tavoli che contano. Questo rapporto, che posso anche definire due saperi, non presenta un suo orizzonte culturale differenziato, ma mostra due diverse sensibilità che si possono completare vicendevolmente.
Diversamente si correrebbe il rischio di scivolare sul piano inclinato di una teoria e di un’etica astratta oppure, all’opposto, di una conoscenza dei dati e dei fenomeni svincolata dal riferimento ai principi ei quindi priva di metri di valutazione etica e finire con l’essere condotti a derive relativistiche. Se la cultura teoretica ed etica e quella analitica se non s’intrecciassero insieme sarebbe difficile evitare quello paventato da Maritain fra una morale apolitica e una politica amorale. E questo stare in piedi, a fronte delle varie conoscenze, ci permette di osservare e di scrutare la società di fatto, nelle sue molteplici dimensioni, così com’è e come si muove. Non dimentichiamo che, comunque, ci dobbiamo misurare con le concrete realtà e le tendenze e problematiche socio-culturali d’oggi. Ma il rapporto non sarebbe completo se non vi aggiungessi la cultura storica. Non c’è svolta, cambiamento per quanto rivoluzionario, non c’è progetto e attività che possa pretendere di partire dall’anno zero. Mi appare persino ovvio, a questo punto, pensare che la scuola e, più in generale, il sistema integrato dell’istruzione e della formazione, debba assumere un ruolo insostituibile al riguardo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Aquila si candida a Capitale italiana della cultura 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

Il Comune dell’Aquila ha inoltrato il dossier di candidatura della città a Capitale italiana della cultura per il 2022. Lo ha reso noto il sindaco Pierluigi Biondi. Il capoluogo d’Abruzzo si era già candidato per il 2021, ma le procedure sono state sospese a livello centrale per via dell’emergenza coronavirus; situazione che ha portato, con il cosiddetto “Decreto rilancio”, ad assegnare a Parma lo status di Capitale italiana della cultura, già avuto per quest’anno, anche per l’anno prossimo, poiché la città emiliana non ha potuto di fatto esercitare questo ruolo. La proroga di questo conferimento era stata sostenuta anche dal sindaco Biondi. La giuria istituita dal ministero per i Beni, le Attività culturali selezionerà dieci finaliste entro il prossimo 12 ottobre e il 12
novembre raccomanderà al ministro la città che avrà ritenuto più idonea ad essere insignita del titolo in questione.
“Quattro sono gli obiettivi principali – ha precisato il sindaco Biondi: “ripopolare la città e il territorio, riannodando il tessuto sociale; promuovere un nuovo modello di sviluppo e benessere a base culturale; diventare il centro di competenze di riferimento a livello europeo sulla resilienza post-catastrofe a base culturale e formulare una strategia di sviluppo applicabile alle altre realtà simili delle aree interne italiane. Attendiamo con fiducia i responsi che arriveranno in autunno,consapevoli di aver predisposto una proposta fondata e credibile, che, in linea generale, fa emergere che L’Aquila e il territorio hanno tutte
le condizioni per diventare la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022”. La candidatura a Capitale italiana era stata annunciata dal sindaco in occasione dell’evento di presentazione della Carta dell’Aquila avvenuta lo scorso 23 novembre.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ridare slancio alla cultura italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2020

“Apprezziamo l’attenzione e la sensibilità che il Ministro Franceschini ha dimostrato ancora una volta verso il settore della cultura che con grandi sforzi sta cercando di contenere e reagire al pesantissimo impatto che l’emergenza Coronavirus ha avuto sulle imprese e sui lavoratori”. E’ questo il commento di Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia a margine dell’incontro avuto con il Ministro Franceschini insieme ai Presidenti delle associazioni aderenti alla federazione.
“L’intervento del Governo e del Ministro – prosegue Cipolletta – si è dimostrato tempestivo e determinante nel cercare di contenere i primi effetti negativi della pandemia dovuti alla chiusura e alla sospensione delle attività culturali. A questi primi interventi sono poi seguite misure dedicate alla ripartenza e alla ripresa della produzione e distribuzione di prodotti culturali che l’intero comparto ha molto apprezzato. Quello che chiediamo al Ministro è però un ulteriore sforzo e una maggiore attenzione soprattutto verso l’industria musicale e le imprese che producono e gestiscono servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale. Due settori che, insieme all’audiovisivo e ai libri, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del Paese e che al momento sono orfani di misure concrete per arginare gli effetti negativi della pandemia”.“In quest’ottica – conclude Cipolletta – abbiamo proposto al Ministro di elaborare una legge quadro per ogni comparto dell’economia della cultura, così come già avvenuto per il cinema. E’ necessario uno sforzo sistemico e continuo, perché il lockdown e le misure susseguenti hanno messo a dura prova l’intero settore con il concreto rischio che lavoratori, professionisti e imprese della cultura possano scomparire”.

Posted in scuola/school, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

AIE: “Ripartire da scuola, cultura e sapere”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

“Far crescere conoscenza, cultura e istruzione nel nostro Paese è la via maestra per uscire dalla crisi attuale e costruire un’Italia migliore”: lo sostiene l’Associazione Italiana Editori (AIE) il cui presidente Ricardo Franco Levi è intervenuto oggi agli Stati generali dell’economia convocati dal governo a Villa Pamphili. Secondo Levi, che al termine dell’incontro ha consegnato al governo un documento con le proposte di AIE per il futuro, “il sostegno e la promozione della lettura devono conquistare un posto centrale nell’agenda politica. I dati della lettura indicano infatti un’emergenza nazionale, tanto più perché disegnano un Paese spaccato in due, in cui il Mezzogiorno, sui dati di lettura, registra distanze ancor più marcate che sulle variabili economiche”.L’Associazione Italiana Editori, ha spiegato Levi, per uscire dall’emergenza chiede al governo un piano che tenga assieme sostegno alla filiera editoriale (a fine anno la perdita stimata di fatturato degli editori italiani è stimata tra i 650 e i 900 milioni su 3,2 miliardi) e rilancio della lettura nel Paese. Questo disegno si compone di quattro azioni: “Un piano straordinario di acquisti delle biblioteche di pubblica lettura; un buono libri per le famiglie con bimbi all’inizio del loro percorso scolastico; un pacchetto di aiuti diretti alle librerie fisiche e uno per i piccoli editori, a sostegno della bibliodiversità”. Attualmente, il governo è intervenuto sul primo punto, con un fondo da trenta milioni, e sul terzo, con 10 milioni a sostegno del tax credit per le librerie. “Adesso si tratta di completare l’intervento. Il sostegno alla domanda privata è altrettanto importante e il meccanismo di una carta per il consumatore, come è stato per la 18App o la Carta docenti, è sperimentato e crediamo di rapida attuazione”. Sul fronte dei piccoli editori, “l’aiuto è drammaticamente necessario: il 77% di loro, oggi, valuta come possibile la chiusura entro la fine dell’anno”.Ma ancora più importanti saranno le idee per il dopo. “L’emergenza – ha dichiarato Levi – è scoppiata nel mezzo di una discussione su una “legge di sistema” per il libro, che si occupi di tutta la filiera, analoga a quella già in vigore per l’audiovisivo, che il Ministro aveva annunciato come imminente. La pandemia è arrivata prima della legge di sistema, che se ci fosse stata avrebbe consentito di ridurre gli impatti devastanti che il COVID sta invece avendo sul mondo del libro. Riprendiamo immediatamente il dialogo per la costruzione di un sistema organico di sostegno e sviluppo al libro e alla lettura”.
L’Associazione propone di intervenire mettendo al centro “scuola, crescita culturale del Paese, università e ricerca”. Sul piano europeo, AIE invita il Governo a difendere “con forza il ruolo delle industrie culturali come settore chiave di sviluppo dei nuovi programmi. I documenti della Commissione mostrano come i settori culturali abbiano subito – con il turismo – le perdite più significative in questi mesi. È fondamentale che ciò sia riconosciuto e che il ruolo della cultura sia al centro dei programmi futuri”. Sul fronte nazionale, “guardiamo con molta attenzione e fiducia all’annunciato provvedimento sulle famiglie, il cosiddetto Family Act, dove il tema del diritto allo studio è posto con vigore, e si parla di sostegno all’acquisto di libri di studio, per la scuola e per l’università”. Detrazioni fiscali alle famiglie per l’acquisto dei libri, a partire di quelli necessari allo studio, sono oggi più che mai necessarie: “Il Governatore della Banca d’Italia, come altre autorevoli fonti, ha lanciato un allarme sulla crescente povertà del paese, sottolineando come la povertà materiale rischi di far crescere la povertà culturale delle giovani generazioni, per tutti quei giovani che saranno costretti, per mancanza di mezzi, ad abbandonare gli studi ancor prima del diploma o a non iscriversi all’università”.Va sostenuto inoltre, lo sforzo di tutti gli attori della filiera per uno sviluppo sostenibile e inclusivo: utilizzo di carta ecologica, sviluppo di prodotti di lettura accessibili anche alle persone con disabilità, innovazione digitale per la didattica a distanza, ma non solo, e internazionalizzazione sono le azioni già messe in campo dagli editori e che secondo l’associazione andrebbero incentivate e sostenute.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Più fondi all’industria culturale italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

“Abbiamo presentato un parere contrario di minoranza al DL Rilancio in commissione Cultura – dice il capogruppo in commissione Cultura per FDI e responsabile Cultura del partito, deputato Federico Mollicone – quindi, abbiamo votato contrariamente al parere proposto dalla maggioranza. Gli interventi previsti per la cultura, lo spettacolo, il teatro, il cinema, la danza, gli spettacoli viaggianti, tutta l’industria culturale, la scuola, lo sport, le associazioni sportive dilettantistiche, le società sportive dilettantistiche, gli enti di promozione sportiva sono insufficienti. Sono state sì introdotte numerose nostre proposte ma i fondi stanziati sono insufficienti e necessitano di numerosissimi decreti attuativi. Ci auguriamo che nel passaggio parlamentare i nostri emendamenti possano essere accolti, così da migliorare l’impianto del decreto.”

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Europa: maggiori finanziamenti per la cultura

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 maggio 2020

“Il ministro Franceschini richieda in sede europea maggiori finanziamenti per la cultura nelle prossime misure che saranno varate dalle istituzioni europee. Vanno incrementati, come da noi richiesto in una risoluzione poi approvata unitariamente dalla commissione Cultura, in particolare per il prossimo periodo 2021-2027, i finanziamenti riservati alla cultura nei quadri finanziaripluriennali dell’Unione europea, che spesso hanno attribuito somme molto limitate per il settore. Il programma “Europa Creativa” va consolidato puntando al raddoppio del bilancio, evitando che le voci di spesa sovrapposte con altri programmi non costituiscano variazioni negative dell’entità del programma. Sono tante le piccole e medie imprese culturali, in ogni settore, che accedono ai finanziamenti europei per sostenersi. Imprese che, a causa dell’emergenza sanitaria, sono allo stremo.”Commenta così la videoconferenza dei ministri della Cultura UE il capogruppo in commissione Cultura a Montecitorio e responsabile Cultura di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Brescia e Bergamo si candidano a Capitali italiane della cultura 2023

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

Brescia e Bergamo lanciano un’alleanza strategica, che parte dalla cultura. In uno dei momenti più cupi della loro storia, le due città, che hanno pagato un tremendo tributo all’epidemia Covid-19, hanno deciso simbolicamente di candidarsi insieme a Capitale italiana della Cultura nel 2023.Due territori affini, una sofferenza comune, una volontà unica di risollevarsi dal dolore e progettare un domani sereno, in un percorso che veda cittadini, istituzioni e imprese accomunati dalla consapevolezza che la cultura sintetizza e simboleggia valori fondamentali per qualunque società.I tragici fatti degli ultimi mesi hanno comportato la sospensione di quasi tutte le attività culturali, imponendo una riflessione epocale e sistemica su perché, per chi, come e che cosa significherà “fare cultura” nei prossimi anni, posto che non è pronosticabile il momento del ritorno a una situazione di normalità per come la si intendeva solo pochi mesi fa.La sfida, oggi, è creare qualcosa di nuovo, andare avanti con una consapevolezza differente e stimoli inediti.Le due città e i loro territori intendono cogliere l’occasione per ripensare il proprio sistema di produzione e offerta culturale, a tutti i livelli, cooperando con il tessuto associativo e imprenditoriale, conservando e incrementare il patrimonio, attirando turisti, creando nuove opportunità di sviluppo e formazione.Questi obiettivi implicano un cambiamento di ciò che tradizionalmente è stata la politica culturale e suggeriscono un ripensamento dei compiti e delle strutture delle istituzioni culturali, senza determinare una distrazione rispetto alle missioni originarie. Si tratta di un lavoro che non può essere svolto individualmente ma deve essere, necessariamente, il risultato di un’attivazione complessiva delle energie del territorio. Servono quindi adeguati livelli di integrazione gestionale e politica e la piena collaborazione del tessuto imprenditoriale, non inteso come mero erogatore di risorse economiche, ma come detentore di una cultura del lavoro che unisce competenza, innovazione, creatività e cosmopolitismo.Dal 2016 ad oggi il progetto “Capitale Italiana della Cultura”, nato dalla riproduzione dell’omologo formato europeo nato nel 1985, ha conosciuto una forte evoluzione, trasformandosi da generico incentivo all’incremento della notorietà mediatica e dell’attrattività turistica a strumento strategico per condividere la riprogettazione di svariati asset territoriali per lo sviluppo socio-economico locale.Un’occasione rara per ascoltare le voci delle comunità residenti e degli operatori culturali e raccogliere le idee, le energie e gli stimoli che il processo di candidatura innesca, a prescindere dagli esiti della virtuosa competizione con le altre città tricolori.Brescia e Bergamo si candidano quindi a Capitale Italiana della cultura nel 2023, decise a creare una nuova strada per la fruizione della cultura nel nostro Paese. Il progetto ha già incassato il primo sì: è quello di UBI Banca, istituto bancario che a Bergamo e Brescia affonda le proprie radici storiche e che sarà partner dell’iniziativa sostenendo concretamente le istituzioni culturali delle due città.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

DL rilancio: Fondi cultura insufficienti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

“L’intervento previsto nel dl Rilancio per la cultura e lo spettacolo è insufficiente, avrà un impatto limitatissimo mentre i teatri, i cinema, i concerti, le scuole di danza, i set cinematografici chiudono e cancellano gli spettacoli. Chiediamo al ministro Franceschini di garantire immediatamente un miliardo all’anno nel Fondo Emergenze per i prossimi 3 anni e il mantenimento e il rafforzamento delle leve fiscali, come la detrazione del consumo culturale individuale – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura e responsabile Cultura del partito, deputato Federico Mollicone, nel corso di “Tg2Italia” – notiamo, comunque, che nel decreto sono inserite numerose delle nostre proposte, come la costituzione di un fondo per la filiera del libro, gli spettacoli e i musei non statali, l’istituzione di un fondo per la promozione della Cultura con Cassa Depositi e Prestiti e l’Istituto per il Credito Sportivo, l’erogazione immediata dei fondi del FUS, un credito d’imposta per le locazioni dei teatri e dei luoghi dello spettacolo, la proroga della sospensione dei versamenti, anche se richiesta fino a dicembre 2020, l’aumento dei termini dei voucher cultura da 12 a 18 mesi. Proposte da noi avanzate sia nella risoluzione presentata e approvata in commissione che nei nostri emendamenti.”

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Approvazione unitaria risoluzione cultura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2020

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione della risoluzione unitaria sulle misure per il contrasto delle ricadute economiche dell’emergenza sanitaria nella cultura – dichiarano i parlamentari di Fratelli d’Italia componenti della commissione Cultura, Federico Mollicone, responsabile Cultura e capogruppo di FDI, e Paola Frassinetti, Vicepresidente della commissione – la maggior parte delle commissioni parlamentari fanno da “passacarte” dei decreti del governo ma la commissione Cultura si è distinta per spirito di condivisione e volontà univoca di amplificare l’azione del governo. Ci auguriamo che l’attività parlamentare e, in particolare, quella delle commissioni possa ritornare centrale nel contesto nazionale. La risoluzione è una sintesi dell’ascolto e del dialogo con le categorie della cultura, del cinema, dello spettacolo dal vivo, delle mostre, dell’industria fonografica e discografica, del teatro, dei concerti, dei videogiochi, per poter ripartire, in cui sono presenti numerose nostre proposte: vanno ascoltate le categorie nel processo di programmazione delle aperture, evitando oneri per gli operatori, siglando appositi protocolli sanitari; va aumentata la dotazione del Fondo emergenze e la platea coinvolta; va riformato il Fondo Unico per lo spettacolo, trasformandolo in ampliando i soggetti beneficiari e riformando i criteri; sbloccate le risorse della legge sul cinema e l’audiovisivo; vanno adottate misure di sostegno fiscale per i canoni di locazione degli immobili destinati allo spettacolo, al cinema e alla diffusione della cultura, come musei, gallerie d’arte, pinacoteche e dimore storiche; vanno prolungati i termini di sospensione degli adempimenti tributari e contributivi, anche per il settore culturale; va rafforzata la rete di protezione sociale per i lavoratori dello spettacolo; i voucher cultura vanno estesi a 18 mesi per garantire la migliore programmazione degli eventi e degli spettacoli; vanno adottate iniziative straordinarie per la filiera del libro e i piccoli editori; vanno sostenute le imprese del settore cinematografico, anche prevedendo la cessione a intermediari finanziari dei crediti d’imposta maturati dagli operatori del settore. Considerato anche al parere favorevole del governo, auspichiamo che ora gli impegni inseriti vengano, con urgenza, attuati dal ministro Franceschini”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Il coronavirus non fermerà la cultura”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

“Il coronavirus non fermerà la cultura”. È il commento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla notizia dell’assegnazione dell’European Heritage Awards/Europa Nostra Awards 2020 per il restauro della Basilica di Collemaggio. “Questo premio non è solamente un’importante attestazione per la città e il lavoro svolto per il recupero di uno dei luoghi identitari della comunità aquilana ma, soprattutto, è un’ulteriore testimonianza del virtuoso percorso emancipatore che la città ha intrapreso dopo il sisma del 2009. – spiega il primo cittadino – La rinascita culturale è uno dei principi cardine su cui L’Aquila ha fondato la sua ripresa e su cui l’amministrazione intende continuare ad affidarsi in futuro, nel rispetto delle nuove regole e forme di fruizione imposte a seguito della diffusione del Covid-19”. Sul riconoscimento della Commissione Europea e di Europa Nostra, il sindaco Biondi ha sottolineato come la Basilica di Collemaggio sia “un simbolo dell’Aquila e intrinsecamente legata alla Perdonanza Celestiniana, dichiarata a dicembre scorso Patrimonio immateriale dell’Unesco. Una ricchezza impreziosita dall’attiguo Parco del Sole, uno straordinario polmone verde che fa da cornice all’Amphisculpture, l’opera di land art realizzata dall’artista americana Beverly Pepper, purtroppo recentemente scomparsa, che nei dettagli richiama proprio la Basilica e la sua pavimentazione”. “Una vittoria – conclude il sindaco – che certifica la qualità del percorso inter istituzionale attuato per il recupero di Collemaggio, di cui sono stati protagonisti Comune, Soprintendenza, l’Università dell’Aquila, La Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano ed Eni che ha finanziato i lavori di ricostruzione e restauro”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Proposte per cultura, editoria, sport, innovazione in DL Liquidità”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

“Abbiamo presentato emendamenti per migliorare l’impianto del DL Liquidità, orientandolo a favore delle industrie della cultura, dell’editoria, dello sport e delle startup innovative. In particolare, per la cultura e lo sport, abbiamo proposto un miglioramento delle condizioni di accesso al Fondo per l’impiantistica sportiva dell’Istituto del Credito Sportivo, così da permettere un accesso a finanziamenti per il miglioramento delle impianti; un credito d’imposta del 60% per le spese in sanificazione dei locali adibiti a cultura e sport con incentivi fiscali per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale; misure per agevolare le imprese culturali e creative; un credito d’imposta per le locazioni di teatri, cinema, luoghi dello spettacolo e centri sportivi; la sospensione fino al 2021 dell’IMU e il suo dimezzamento per l’anno in corso; l’ampliamento dei termini di sospensione contributiva e tributaria per tutto il 2020; l’estensione delle attività di promozione all’estero dell’economia italiana da parte di SACE estese anche al settore culturale; l’introduzione di un voucher “sportivo” per gli abbonati alle palestre e agli impianti, così da rilanciare la domanda e sostenere le imprese. In favore dell’editoria abbiamo promosso un aumento del Fondo per il pluralismo e l’informazione di almeno 200 milioni e fino a 400 per l’anno in corso, così da garantire la buona informazione e le testate editoriali e sosterremo tutte le proposte in questo senso. Per le startup innovative, l’ampliamento delle somme dei finanziamenti garantiti per le PMI da 25 mila euro a 100 mila euro; l’introduzione dei termini di sospensione dei contributi e delle tasse anche per le PMI innovative; l’estensione delle garanzie statali anche alle piattaforme di microcredito e di social lending, come il fintech, spesso utilizzate dalle startup per finanziarsi, così da reincentivare i meccanismi di investimento sul rischio; una ridefinizione del ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, all’interno della più ampia normativa sul golden power, per salvaguardare i nostri “gioielli” dell’innovazione, ora in grave difficoltà, che rischiano di essere “predati”; l’introduzione – a fronte dell’uso massiccio del lavoro agile da parte delle aziende e della PA – di un credito d’imposta per gli investimenti in sicurezza informatica. Lanciamo un appello al governo affinchè possa introdurre queste misure, così da garantire fette importanti del nostro tessuto economico-produttivo che, manchevolmente, sono state trascurate negli scorsi provvedimenti.” Così il capogruppo in commissione Cultura, Editoria, Sport e responsabile Cultura e Innovazione di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Misure insufficienti per il mondo della cultura e del turismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

“Le misure del governo per fronteggiare le restrizioni e le chiusure che hanno colpito la cultura e il turismo sono insufficienti. Parliamo di un mondo che riguarda i settori balneare, museale, ricettivo, editoriale, ludico e sportivo. Fratelli d’Italia è sempre stata collaborativa e ma dobbiamo registrare che su quanto si sta facendo su queste materie di alto impatto pubblico non ci siamo. La crisi provocata dall’epidemia del coronavirus fa sì che questo mondo sarà uno degli ultimi a ripartire e non basta prendere atto di alcuni interventi come quello della proroga ai balneari fino al 2033. E’ necessario ad esempio rimodulare per il 2020 i criteri di accesso alle risorse del Fondo unico per lo spettacolo e del tax credit, prevedere risorse aggiuntive per la filiera del libro e dell’editoria, gli archivi, le biblioteche, i musei, compresi quelli statali o comunali, istituire un fondo con funzione di investimento sia con la Cassa depositi e prestiti sia con l’Istituto per il credito sportivo. Non vogliamo restare sordi alla voce di una Nazione che chiede di più e quindi non mancheremo di essere presenti mantenendo vivo il nostro contributo”. E’ quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanna Petrenga, nel suo intervento in aula sull’informativa del ministro Franceschini.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un progetto audiovisivo lanciato dall’Istituto Italiano di Cultura a Madrid

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2020

E’ stato lanciato sul proprio sito web e sui propri social un progetto audiovisivo in cui noti autori, artisti e intellettuali italiani riflettono sulle affinità tra la cultura italiana e spagnola prendendo come punto di partenza l’isolamento globale nel quale ci troviamo da varie settimane. Dopo il lancio delle prime registrazioni di Nicola Lagioia, Annarosa Buttarelli, Andrea Tarabbia, Giovanni Solimine, Helena Janeczek, Michela Marzano, continuiamo ad arricchire il nostro progetto e il nostro “pensiero” e apriamo il mese di maggio con le riflessioni di altri dodici intellettuali.
Lo scrittore Adrián Bravi, nato in Argentina e residente da molti anni in Italia, considera lo spagnolo e l’italiano le “lingue del cuore” e la Spagna e l’Italia due gemelle eterozigote che nel corso dei secoli hanno sempre vissuto momenti di scambio e incrocio, anche dal punto di vista linguistico. Colpite ora dalla stessa pandemia, le gemelle eterozigote hanno bisogno di rafforzare il vincolo che le ha tenute insieme fin dalla nascita per avere di nuovo voce in capitolo in Europa: anche se non conoscono la strada, supereranno questo momento unite dalla fratellanza che le ha sempre caratterizzate.Successivamente, Pietro Del Soldà, saggista, autore e conduttore del programma di Rai Radio3 Tutta la città ne parla, sottolinea la stretta relazione e le affinità tra l’Italia e la Spagna, non solo in questo momento, ma nella modalità “di stare al mondo”, di vivere, di socializzare e in tutte le manifestazioni dell’arte e della cultura. Riflette soprattutto sull’unione e sul “nuovo pensiero” comune europeo nel valutare nuove modalità di fare cultura, per incontrarci di nuovo, vivere le nostre piazze e le nostre meravigliose città. Lo scrittore Mauro Covacich, ricordando il suo viaggio a Barcellona alla fine di gennaio e la sospensione di quello a Madrid per partecipare all’ultimo incontro del nostro Ciclo E3+ – Encuentros Editores Escritores Atlante dei Sentimenti programmato il 12 marzo, in questo momento di smarrimento considera necessario aggrapparsi alle poche certezze che abbiamo. A suo parere, forse, una delle poche certezze è rappresentata dai classici. E a chi chiedere? Lui, senza dubbio, chiede a Dante, a Boccaccio, a Petrarca, a Ariosto, a Tasso o anche all’anonimo Lazarillo de Tormes o a Cervantes; e, per dimostrarlo, ricorre alla spiegazione del significato di libertà che Alonso Quijano offre a Sancio nella seconda parte del Don Chisciotte. La poetessa Alessandra Carnaroli esprime la sua riflessione sul difficile momento che stiamo attraversando, la vita nelle nostre case, la famiglia, il confinamento, con la lettura della poesia inedita Telecronica. Il patriottismo e il senso di comunità sono alla base delle considerazioni della scrittrice Claudia Durastanti. In una situazione di grande “Risiko collettivo”, inevitabilmente emergono il patriottismo involontario e una sorta di competizione tra i paesi. Quello che maggiormente la identifica in questo momento è il senso di comunità e ce lo espone ricordando la traduzione del saggio Staying with the Trouble de Donna Haraway; lancia un messaggio di speranza al mondo della cultura in cui dovrà avere un ruolo importante la sfida ad approfondire quegli aspetti non considerati fino ad oggi. Leonardo Sangiorgi, fondatore di Studio Azzurro, ricorda e recita il poema mitologico Favola di Polifemo y Galatea del poeta e drammaturgo spagnolo barocco Luis de Góngora, in cui viene menzionato Capo Lilibeo –il punto più a ovest della Sicilia-, dove Studio Azzurro ha realizzato un museo mai aperto. In questi giorni di paradossi e eccessi, Capo Lilibeo, il suo museo e la immaginaria possibilità di osservare da lì le coste spagnole, è un modo per evocare la relazione, strana e paradossale, tra l’Italia e la Spagna. Federica Manzon, scrittrice e direttrice didattica della Scuola Holden di Alessandro Baricco di Torino, riflette sul ruolo della narrativa come apertura verso mondi e luoghi sconosciuti, soprattutto in situazioni complicate come quella che stiamo vivendo. A questo proposito, sottolinea il valore che ha avuto la letteratura spagnola per gli scrittori italiani e quella italiana per gli scrittori spagnoli e ringrazia i traduttori per l’importante lavoro svolto, che ha permesso, permette e permetterà il dialogo e lo scambio tra le nostre culture. La poetessa Gisella Genna ricorda la frase finale di un breve testo che ha scritto qualche mese e che, nonostante fossero momento diversi, sembra descrivere il suo attuale stato d’animo, il modo di relazionarsi e aprirsi, in questa distanza obbligata, alle paure e ai sentimenti provocati dal confinamento. Lo scrittore Alcide Pierantozzi condivide il suo augurio, che è anche una richiesta, chiedendo agli scrittori spagnoli –per molti aspetti simili agli italiani- di cercare di non eludere le domande importanti. E Giuseppe Catozzella, scrittore, affronta il confinamento che stiamo vivendo come un “dono”: da una parte abbiamo di nuovo a che fare con l’antica domanda di Diogene: chi sono io?, dall’altra sembra essere tornati a un mondo ormai sorpassato, vale a dire a un mondo di cose semplici, piccole, elementari. È il momento di utilizzare l’arte, il cinema, la letteratura e la cultura in tutte le sue manifestazioni perché è proprio questa che ci aiuta a capire chi siamo. L’arte disegna e costruisce il mondo futuro.

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »