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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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“L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Si apre a Roma, presso i Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, la mostra “L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”. L’esposizione è stata allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e durerà fino al 20 gennaio 2020. La prestigiosa mostra, curata da Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, testimonia la pluridecennale azione dell’Arma dei Carbinieri per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio artistico e archeologico. Il colonnello Alberto Deregibus, Vicecomandante dei Carabinieri Tpc, sottolinea che : “La mostra è anche un esempio, soprattutto per i giovani, di una nuova cultura della legalità”. L’esposizione allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) durerà fino al 26 gennaio 2020 (by Christian Flammia)

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Rome University of Fine Arts: Inaugurazione nuovi spazi didattico-culturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 settembre 2018

La Rome University of Fine Arts ha inteso programmare, per sabato 22 settembre via Benaco, 2, due diverse iniziative, allo scopo di coniugare il “classico” Open Day, riservato agli studenti che vogliono conoscere la realtà RUFA, con un originale Open Time, tra musica, incontri e parole in attesa del tramonto. Un duplice appuntamento per vivere la cosiddetta “RUFA – experience” in maniera avvolgente, con un pressing a tutto campo. L’Accademia di Belle Arti, legalmente riconosciuta dal Miur, si appresta così a raggiungere nuovi e interessanti traguardi, insieme ai giovani che cercano nella contemporaneità la chiave di volta del proprio futuro.
L’Open Day del 22 settembre è la giornata delle prime volte. Come da tradizione ci sarà la possibilità di incontrare staff, docenti e allievi, pronti a condividere l’energia positiva RUFA. Si potranno visitare gli spazi, le attrezzature e i laboratori delle varie sedi dell’Accademia. Saranno organizzate lezioni introduttive sui vari corsi di insegnamento e si potranno sperimentare le tecnologie che connotano le professioni creative, come il cinema, la fotografia, la pittura, la scultura, la scenografia ed il graphic design. Ma non è tutto. Per la prima volta, durante l’Open Time, sarà possibile visitare i nuovi spazi appena ristrutturati all’interno dell’ex Pastificio Cerere, nel cuore del quartiere San Lorenzo, luogo simbolo della cultura capitolina. Una superficie complessiva di 1500 metri quadrati: oltre ai locali che RUFA utilizza già da alcuni anni, l’Accademia ha infatti ristrutturato uno spazio situato al secondo piano, la Semoleria, che potrà essere usato anche per eventi e joint venture culturali. In aggiunta al già noto Rufa Space, che accoglie mostre e dibattiti, è stato riqualificato anche il quarto piano con aule polifunzionali, un design lab, macchine 3d, frese e stampanti a controllo numerico. L’inaugurazione, dalle 15.00 in poi, prevede la partecipazione di importanti personaggi del mondo dell’arte e della comunicazione, come Camilla Bellini designer e influencer, autrice del “The diary of a designer”, e ZeroCalcare noto fumettista italiano. I due talk saranno moderati, rispettivamente, dal giornalista Riccardo Corbo e dal docente Nicolas Martino.
A seguire un sunset party che andrà avanti fino alle 23.30 per festeggiare insieme la fine dell’estate. Le aree RUFA, nell’atmosfera artistica del Pastificio Cerere, sono spazi connessi alla conoscenza, ma anche all’innovazione. Tra queste mura sarà possibile sperimentare e mettersi alla prova: senza schemi e senza filtri. Un sito poliedrico a disposizione anche di quelle aziende più dinamiche che puntano sull’arte, l’innovazione e la cultura. Workshop, live performance, hackathon, produzioni televisive, conferenze, lanci di prodotto, set fotografici e cinematografici, mostre, temporary showroom, eventi di moda, team building, festival e media art: le esigenze di insegnamento si declinano con le potenzialità degli eventi, a pochissima distanza tra due nodi ferroviari di fondamentale importanza, come Termini e Tiburtina. E le novità non finiscono qui. All’ultimo piano òa nuova RUFA Arena, un campo da street soccer con vista sui tetti della città. il 22 settembre RUFA è pronta ad aprire le proprie porte.

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Immigrazione: problema sociale, culturale e storico

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

L’Europa ha, sino ad oggi, ridotto all’osso le economie e lo stato sociale dei popoli africani. C’è stato prima il colonialismo poi il post colonialismo e varie forme di controllo compreso quello francese sulle monete delle ex colonie, assicurandosi l’aggio sulle esportazioni e depredando le risorse naturali di cui il continente nero è ricco. In Francia una lampadina su tre è accesa grazie all’uranio del Niger, mentre il 90% dei nigerini non ha nemmeno accesso all’energia elettrica. L’unico vero freno all’immigrazione verso l’Europa è la fine della “Françafrique”, ovvero della depauperazione delle nazioni africane da parte della Francia di Macron”.
Posta in questi termini la questione ragione vorrebbe che gli stati europei, che per secoli hanno depredato il continente africano, si facessero un doveroso esame di coscienza e offrissero agli africani quell’opportunità che la sete spasmodica di profitti, il disprezzo mostrato per i loro abitanti hanno ignorato e che oggi perpetuano il loro andazzo non riconoscendo il diritto a vivere di quei popoli che hanno saputo solo armare la mano dei loro dittatori e dei governi corrotti per cercare di continuare a raschiare il fondo del barile. Oggi, invece, sembrano voler fare di peggio lasciando a se stessi gli immigrati che a centinaia di migliaia bivaccano lungo le cose della Libia ed anche della Tunisia facendo pagare questo stato cose alla sola Italia con l’intento di trasformarla in via permanente in un campo profughi con centinaia di migliaia di disperati e senza la possibilità di sbocchi lavorativi e con il rischio concreto di destabilizzare l’intero paese ponendolo come un danno collaterale necessario. E’ questa l’Europa della solidarietà? E’ questa l’Europa che vorrebbe insegnare la libertà, la democrazia voltando le spalle a un continente di disperati? E’ questa l’Europa che non si fa scrupoli di trasformare l’Italia in una terra di conquista per la sopravvivenza della barbarie? E’ tempo di risvegliare le coscienze e di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su quella che è in realtà l’Europa dominata dai vari comitati d’affari e da mercanti senza scrupoli e che se vogliono salvare il sogno europeo dei nostri padri devono imprimere una svolta radicale a partire dalla sua leadership. (Riccardo Alfonso)

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Quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

SONY DSCRoma Giovedì 14 settembre alle ore 12.00 presso la “Sala Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita (Piazza Venezia, 11), si terrà la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale previsto dal 12 al 15 ottobre 2017 fra Urbino, Fano e Pesaro.
Organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo-DISCUI e dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino in collaborazione, fra gli altri, con l’Associazione Civita, e diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, il Festival di quest’anno – dal titolo “Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla” – è dedicato alle modalità e ai linguaggi utilizzati da musei ed istituzioni culturali italiane per comunicare con il pubblico, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre che alle prospettive future del giornalismo culturale ed alla comunicazione del patrimonio.Tante le rassegne e i momenti di confronto con alcuni tra i più noti giornalisti del panorama italiano.
Alla conferenza stampa interverranno: Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo MiBACT, Nicola Maccanico, Vice Presidente Vicario Associazione Civita, Matteo Ricci, Sindaco Comune di Pesaro, Massimo Seri, Sindaco Comune di Fano e i Direttori del Festival Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini.

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Corsi di mediazione culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzione“La prevenzione e il contrasto alla radicalizzazione e all’estremismo violento passa anche attraverso la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. Questa legge lo riconosce in maniera esplicita, destinando risorse immediate alle nostre scuole e università”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della Commissione cultura, scienza e istruzione, commenta l’approvazione della proposta di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”, che assegna stanziamenti a favore del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per specifici progetti di formazione. Il testo, che era approdata in Aula per la discussione all’inizio di aprile, si propone di potenziare le misure repressive e di intelligence con una serie di norme finalizzate alla prevenzione.Tra i cardini della legge, l’istituzione di un Centro nazionale sulla radicalizzazione, con una funzione di monitoraggio e di audizione, la previsione di un nuovo organo parlamentare, una serie di interventi in ambito scolastico, sul piano della formazione universitaria, della comunicazione istituzionale e della rieducazione dei detenuti. “Le azioni di repressione e di intelligence – sottolinea Dallai – sono fondamentali ma da sole non sufficienti per maturare un’integrazione culturale duratura e per indagare in profondità i canali in cui si sedimenta il radicalismo islamista. La scuola e l’università, sia nel suo ruolo di promotore del dialogo interculturale e interreligioso, che attraverso gli obiettivi primari di formazione e ricerca scientifica, hanno un ruolo importante in questa partita: ad esempio creando figure adeguatamente formate per contrastare la radicalizzazione e favorire il dialogo, le relazione interculturali ed economiche e lo sviluppo dei paesi di emigrazione, previsti ed organizzati da accordi di cooperazione fra università italiane e università dei paesi aderenti all’Organizzazione della cooperazione islamica, con i quali l’Italia ha stipulato accordi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica”. “Le nostre due università – l’Ateneo senese presso la sede di Arezzo e l’Università per Stranieri – da tempo si sono dotate di corsi di mediazione culturale per rispondere con la formazione e la cultura alle grandi sfide sociali che viviamo quotidianamente e a quelle che ci attendono. Questa legge, destinando specifiche risorse alla formazione di figure professionali altamente specializzate, è un’opportunità concreta per i nostri atenei per intercettare risorse e potenziare l’offerta formativa in questo ambito”.

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La terra dove è nato Buddha: una proposta culturale e turistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

nepalNepal, la terra dove è nato il Buddha. Situato nel cuore dell’ Asia e protetto dalle alte vette himalayane, racchiude al suo interno quattro differenti realtà protette da Unesco come patrimonio dell’umanità. La misteriosa terra nepalese è uno scrigno di tesori naturali e architettonici. La fitta jungla del Sud, le vette aguzze del Nord e le grandi vallate dell’Est fanno da sfondo ai quattro gioielli del Nepal. Quattro realtà protette da Unesco, collegate da un’asse immaginario che attraversa il Paese. Si parte dal Sud, con l’area di Lumbini, divenuta sito Unesco nel 1997 per la sua fondamentale importanza nella storia umana. Infatti qui , nel V secolo a.C., nacque Siddhartha Gautama, figlio della regina Maya. Siddhartha prese il nome di Buddha ed oggi è considerato il fondatore del buddhismo. Ogni anno sono moltissimi i fedeli che si recano in visita nella zona, considerata una delle quattro tappe fondamentali in cui pellegrinare dai buddhisti.Spostandosi a Est nei pressi del confine meridionale si incontra un altro sito protetto da Unesco: il parco nazionale di Chitwan, un polmone verde in zona subtropicale ricco di flora e fauna: 68 specie di mammiferi, 644 tipi di uccelli, 125 di pesci e 56 piante endemiche. La direzione del parco è particolarmente attenta a proteggere animali a rischio quali il rinoceronte unicorno, tigri, gaviali tanto da debellare completamente i tentativi di incursioni dei bracconieri. Facilmente raggiungibile dai turisti, il parco è organizzato per offrire svariate possibilità di attività: safari a dorso di elefante, giri in canoa, bird watching e escursioni a piedi.A Nord Est del parco è situato l’insieme dei sette siti Unesco della valle di Kathmandu, che si sviluppa in maniera circolare intorno alla grande capitale del Nepal. Quest’area è un punto di incontro fra buddhismo e induismo ma anche tra le tradizioni del passato e le ambizioni del futuro. Secondo la leggenda questa zona un tempo era un grande lago, trasformato in una vallata dal colpo di spada di Manjushri, bodhisattva della conoscenza, cha avrebbe aperto una gola nei pressi della collina di Chobar nella quale le acque del lago sarebbero defluite permettendo alla valle di svilupparsi. Grazie alle grandi ricchezze della valle l’area si è naturalmente sviluppata attraverso i secoli come il centro politico del Nepal. Kathmandu fino al 2006 è stata la sede del Re e quindi presenta tutte quelle caratteristiche tipiche di una citta regale: templi l ussuosi e palazzi imponenti che si alternano a strette vie che brulicano di vita, mercati e tuc tuc, i tipici taxi locali. I 7 siti protetti da Unesco nella valle rappresentano la raffinata cultura artistica che le famiglie imperanti hanno incoraggiato e promosso con opere di vera bellezza estetica ma che rappresentano in straordinaria armonia una integrazione sincretica di antiche pratiche autoctone con significati simbolici.Con una solenne cerimonia si purificazione celebrata dai monaci buddhisti con una spettacolare puja, il celebre stupa di Boudhanath è stato riportato a tutto il suo splendore e completamente risanato dopo i danni del terremoto del 2015. Uno dei più grandi al mondo con una altezza di 36 metri, lo stupa di Boudhanath è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità nel 1979 e tornerà nuovamente un sentito luogo di culto per i numerosi fedeli buddhisti del Paese e una attrattiva imperdibile per i visitatori internazionali. Gli altri 6 siti della valle sono la Durbar square di Kathmandu, la cittadina di Patan, la cittadina di Bakhtapur, il tempio buddhista di Swayambhunath e quelli induisti di Pashu Patinath e Changu Narayan.A ricordare la presenza in territorio nepalese di 8 dei 14 ‘ottomila’ del mondo, Unesco ha incluso nella lista dei patrimoni il parco del Sagarmatha – nome nepalese del Monte Everest – che sovrasta il territorio al confine settentrionale con il Tibet e che comprende decine di altre vette oltre i seimila metri disegnando uno skyline all’orizzonte di cime aguzze talvolta di facile accesso altre volte con una esposizione elegantemente imponente, snella e impervia, disegnate da una abile mano superiore. Popolato dalla forte etnia sherpa dedita ad accompagnare escursioni e ascensioni, il parco si estende dai 2900 metri del portale di entrata di Lukla agli 8848 metri della vetta dell’Everest con una natura che rapisce l ‘anima. Ogni villaggio ha il suo tempio buddhista più o meno grande e alcune sedi di cerimonie religiose che lasciano al visitatore un’emozione a cui non si resiste. Vi trovano rifugio alcune specie a rischio come i leopardi delle nevi e i panda rossi. (foto: nepal)

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Rassegna culturale “Gasometro 2016”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2016

gasometroRoma. Prosegue a Roma la rassegna culturale “Gasometro 2016”, anche ad agosto. Una lunga via di sedute all’aria aperta e di graffiti, di colori e di musica, dove passeggiare, rinfrescarsi, rilassarsi ai piedi del Gasometro. E dove vivere le giornate più calde dell’estate, sorseggiando i drink più buoni, come quelli de Il Borgo, o i piatti più gustosi, come quelli di Andy Luotto e del suo “Là”. Oltre ai singoli chioschi di pizza al taglio, di cocktail e di granite, nell’area sono presenti anche altri ristoranti: Tower Gasometro, che propone birre e hamburger; Gawa, sushi bar e bruschetteria, con cocktail e birra artigianale.
A rendere speciale il luogo, però, è il suo calendario di eventi: i dance floors, i concerti live, le proiezioni cinematografiche e tanti altri piccoli eventi, anche per i vostri cani, che renderanno le serate, di turisti e romani, ricchi di iniziative e di intrattenimento. Il grande evento dell’Estate Romana, giunto al quarto anno, proporrà fino al 17 settembre proiezioni cinematografiche, grandi dj, serate a tema e grandi ospiti. Lo spazio di Riva Ostiense, aperto dalle 19 fino alle 4 del mattino, offrirà ancora divertimento e cultura al grido di “Core d’Acciaio”. L’organizzazione si avvale della direzione di Edoardo Frullini, Nico Di Crescenzo, Andrea Paolotti ed Emanuele D’Aniello per l’arte e di quella di Daniele Frullini per la musica. Di seguito gli eventi da segnalare sul vostro calendario.
LE PROIEZIONI DI AGOSTO – La programmazione cinematografica per il mese di agosto vede in cartellone i seguenti film: giovedì 4 agosto “Pranzo di Ferragosto” di Gianni De Gregorio; domenica 7 agosto “(500) giorni insieme” di Marc Webb; martedì 9 agosto il “Romeo + Giulietta di William Shakespeare” reinterpretato da Baz Luhrmann; mercoledì 10 agosto, per la notte di San Lorenzo, brillerà la stella di “Frida” di Julie Taymor; giovedì 11 agosto sarà il turno di Ellen Page e della sua “Juno”.
Le proiezioni si interrompono per un paio di settimane, per tornare giovedì 25 agosto con “Fino a qui tutto bene”, con la presenza speciale di Silvia D’Amico e di altri componenti del cast. La proiezione agostana si conclude con due grandi cult: venerdì 26 agosto “Frankestein Junior” di Mel Brooks, martedì 30 “Il cigno nero” con Natalie Portman e Vincent Cassel. Ma a settembre il cinema di Gasometro prosegue con due grandi eventi: la doppia proiezione di Escoriandoli di Antonio Rezza e l’omaggio a Claudio Caligari con la sua trilogia composta da “Amore tossico”, “L’odore della notte”, “Non essere cattivo”, dal 14 al 16 settembre.
IL TEATRO DI GASOMETRO 2016 – Una breve e meritata pausa per il Teatro del Gasometro, che nelle scorse settimane ha portato sul suo palco personaggi del calibro di Vinicio Marchioni, Giorgio Tirabassi, Maria Letizia Gorga e Augusto e Toni Fornari. Questo l’unico appuntamento da segnare:
Mercoledì 31 agosto ore 21.15 “A sciuque”. Regia Ivano Picciallo e Chiara Spoletini. Con Adelaide Di Bitonto, Giuseppe Innocente, Igor Petrotto, Ivano Picciallo, Francesco Zaccaro. Scene e costumi Lorena Curti. Disegno Luci Fabio Durastante. Il luogo dove vive l’azione scenica è uno spazio vuoto, colorato da una sparuta presenza di abiti sul fondo. Luci e ombre guidano lo spettatore a prender parte al viaggio inconsapevole di Nicola, alla ricerca di una risposta all’ormai ossessiva domanda, che forse gli ha cambiato la vita: cos’è il gioco?
Ma nel mese di settembre arrivano i seguenti spettacoli: “Viaje en el Tango” (1/9), Simona Patitucci in “Metti una sera al Cinema” (4/9), “Coppia che scoppia” con Francesca Epifani e Andrea Trovato (6/9), “Verba volant”, jam session di improvvisazione teatrale (7/9) e la “La più meglio gioventù reloded” con Francesco Montanari e Alessandro Bardani (13/9).
LA MUSICA DI GASOMETRO 2016 – Due i locali di riferimento per il divertimento della notte. La programmazione del Faro abbraccia tutti i tipi di musica, dall’underground a quella emergente, dal tango a quella più commerciale: giovedì “Cowlik”, venerdì “Rum”, sabato “Forever Young”, domenica e martedì le serate di tango. Per quanto riguarda il Borgo, che fonderà musicalità dance e pop a quelle più dure del punk e del reggae, giovedì è il turno di “Can You Feel it”, venerdì di “Lady Coco”, sabato di “Fare festa”.
I CONCERTI LIVE – Da segnalare le date speciali musicali, quelle con i live, tutti a partire dalle ore 22. Mercoledì 3 agosto arrivano gli Swing for Sailing, tre musicisti giovani e talentuosi della Saint Louis College of Music, mentre martedì 9 Valentina Ducros Trio, con il loro genere che spazia dal Soul, R&B e Pop. Mercoledì 10 sarà il turno di Indigo Duo, ossia Natascia Maimone e Luca Chiaramonte, mentre mercoledì 17 gli G&G Jazz faranno rivivere le atmosfere swing di altri tempi.
Martedì 23 agosto a far ballare tutta Riva Ostiense ci penserà il Soul romano nato dall’incontro tra Tahnee Rodriguez e Massimo Cantisani, mentre mercoledì 24 toccherà a Sarah Jane Olog, già concorrente di alcuni famosissimi talent show televisivi, e il chitarrista Egidio Marchitelli. Il mese di agosto si concluderà con le performance musicali di Marco Liotti & Fifty Fifty, che martedì 30 riproporranno le canzoni più famose degli anni ’50 ’60, e con le Strane Dissocianze Feat. Eric Danel, djset che mescola il sax alle percussioni, che suoneranno il 31 agosto.
UNO SPAZIO ANCHE PER I VOSTRI CANI – Lo Stand VirtuesDog di Toni De Vito, che fa parte dell’evento culturale estivo romano “Gasometro 2016”, propone colloqui ed esercizi utili per fissare delle consulenze private e personalizzate con relativa valutazione comportamentale dei vostri cani.
ALTRE INFORMAZIONI – La location si trova su Riva Tevere Ostiense: si accede da via del Porto Fluviale e dal Ponte della Scienza. L’ingresso è sempre libero e gratuito, eccetto per gli spettacoli teatrali, dalle 18:30 in poi. (foto: gasometro)

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Cultura tra passato e presente

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2013

Esiste un problema di ordine culturale e psicologico non meno grave dei problemi posti dallo sviluppo della scienza contemporanea e della critica storica. Il dramma del nostro presente sta tutto qui con giovani che non riescono più a volgere lo sguardo al passato ma che si crogiolano con il loro presente e persino negando un ruolo chiave al loro futuro. Vivere e godere i frutti del presente sembra essere una parola d’ordine che ha un suo innegabile fascino. Con ciò si vogliono spezzare i legami con un passato e disconoscerne il suo primato nella continuità, prima ancora che nella tradizione, per affermare quei valori deformanti del capitalismo e del consumismo che rendono, in pratica, più aspri e conflittuali i rapporti non solo generazionali ma di vita in comune. Mi riferisco, nello specifico, a quei giovani dell’abbandono scolastico, che si stordiscono con le droghe leggere o pesanti che siano, che si abbandonano a gesti teppistici, a violenze di genere. Cosa essi possono sapere della cultura moderna, delle libertà civili, degli ordinamenti democratici? E’ un ritorno all’analfabetismo di nuova formulazione che non s’identifica con il non saper scrivere e leggere ma nel non conoscere o riconoscere i sentimenti che sono generati da un vivere comune fondato su determinati valori che trovano la loro continuità dal passato proprio perché non sanno di vecchio ma semmai di eterno. Sono deformazioni che i giovani se le portano nel loro Dna non sapendo più distinguere un evento sportivo sano a uno deformato dalla violenza e dal teppismo, dall’istruzione come base per una ricerca sistematica del sapere a vantaggio di una devianza aberrante degli stessi insegnamenti. E’ una strada che si trasforma in un vicolo cieco al di là del quale non vi sono sbocchi possibili. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Farmacie di Dalmine: contro il fumo la rete fa la forza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

È stato dimostrato che per smettere di fumare la rete sociale è importante: i migliori risultati si hanno se si fanno attività con i gruppi di mutuo aiuto o con un amico o con il partner. Lo sostiene Roberto Moretti, responsabile del progetto promozione salute dell’Asl di Bergamo che aggiunge: «In compagnia, con un obiettivo comune, è più facile smettere». Con queste premesse, sei farmacie di Dalmine (Bg) hanno deciso di fare rete proponendo insieme un progetto antifumo, che dopo due-tre mesi di sperimentazione potrà essere esteso a tutta la provincia. Il percorso inizia con una valutazione sia del grado di dipendenza del fumatore sia quello motivazionale, per poi differenziarsi a seconda del profilo che si delinea. Nel progetto sperimentale è incluso il servizio “Smsmetto” che consiste nell’invio, su richiesta, di messaggi gratuiti sul telefono cellulare che possano dare supporto emotivo, per esempio “Butta l’accendino e le sigarette”, “Bravo resisti!”. Inoltre, sono previste sedute di gruppo, organizzate dall’Asl, nove in tutto per un costo di 90 euro (meno della spesa mensile per un pacchetto di sigarette al giorno). Infine, nelle farmacie aderenti è possibile eseguire misurazioni del monossido di carbonio, che i fumatori possono eseguire prima di iniziare il percorso e dopo quando non saranno più fumatori. «Abbiamo un vantaggio culturale» commenta Giorgio Locatelli, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bergamo «che &egra ve; la cultura solidaristica di prevenzione». «La farmacia» aggiunge Giovanni Petrosillo, di Federfarma Bergamo «deve essere sempre più integrata nel sistema sanitario. È questa la farmacia in cui crediamo e non certo quella che emerge dalla recentissima riforma che ha inteso erroneamente inquadrare le farmacie solo come unità commerciali».(fonte farmacista33)

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Il modello espositivo culturale: Roma sbarca a Londra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2011

La Torre di Londra

Image via Wikipedia

L’assessore alle Politiche Culturali e al Centro Storico Dino Gasperini interverrà domani al Word Travel Market, presso lo stand di Roma Capitale, per presentare due proposte culturali innovative sperimentate con successo nella Capitale: il nuovo sistema espositivo della città di Roma ‘Romaexhibit’ e l’apertura fino all’una di notte dei musei il sabato.
Riflettori puntati soprattutto su ‘frutto di un lavoro di concertazione avviato dall’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dino Gasperini che coinvolge 18 Enti Pubblici e soggetti Privati, titolari di spazi espositivi culturali nella Capitale. L’obiettivo è garantire un’offerta di mostre che sia varia, qualitativamente elevata e omogenea e concordare un programma senza sovrapposizioni di contenuti e date di inaugurazione. Il tutto nell’ottica di una corretta concorrenza tra soggetti pubblici e privati che si trasforma in un’importante sinergia e si afferma come nuovo progetto della scena culturale romana. La programmazione condivisa consente fin da oggi di comunicare all’estero le iniziative romane con un anticipo annuale. L’obiettivo per il 2012 è di riuscire ad anticipare tutte le esposizioni che si terranno a Roma nei tre anni successivi, costituendo un volano economico di primissimo livello che influirà positivamente sul turismo. La programmazione condivisa consente anche un notevole risparmio economico. Tra i punti di forza dell’operazione “Sistema espositivo della città di Roma” c’è la realizzazione di un sito internet unico e la messa a punto di un sistema di trasporti dedicati (navette), finalizzato a migliorare il collegamento tra i vari siti espositivi, con particolare attenzione agli spazi culturali all’esterno del centro storico.

Hanno aderito a Romaexhibit, tra gli altri, l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione MAXXI, Comunicare Organizzando Srl, Dart Centro Culturale Internazionale Srl, la Fondazione Roma, Eur Spa, la Fondazione Sorgente Group: un totale di circa 50 spazi espositivi che per la prima volta operano e programmano insieme.

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Degrado culturale, politico e sociale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

Roma 26 maggio 2011 – ore 16.00 P.zza Sant’Apollinare, 49 Pontificia Università della Santa Croce Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare – Aula “Alvaro del Portillo” un incontro organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Pontificia Università della Santa Croce e dalle Paoline per parlare di questi tempi e del degrado culturale, politico e sociale. Sembra più facile alzare la voce per una denuncia, che non cercare strade per una ripresa di vita e di coraggio. Abbiamo celebrato 150 anni di unità nazionale, ma si avverte la fatica e la precarietà di una unità tutta ancora da raggiungere. In queste pagine, il teologo Antonio Staglianò, da più di due anni vescovo della diocesi di Noto (SR), ripercorre i molti interventi della Chiesa italiana e delle Chiese locali evidenziando quegli aspetti relativi al Sud, al suo patrimonio di cultura, di fede e di tradizioni religiose che contribuiscono ad alimentare quella speranza di cui si avverte tutta l’urgenza. Intervengono S.E. Mons. Diego Coletti, Vescovo di Como, S.E. Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – S. Severina Prof. Giovanni Maria Vian, Direttore de L’Osservatore Romano Modera Prof. Don Marco Porta, Direttore ISSR all’Apollinare Sarà presente l’Autore

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Piccoli comuni: ricchezze culturali

Posted by fidest press agency su sabato, 7 maggio 2011

Roma 8 maggio dalle 10 alle 17, via dei Fori Imperiali farà da meraviglioso scenario delle tante iniziative in programma, che renderanno questa giornata di festa una grande occasione per i Comuni con meno di 5.000 abitanti di esibire e far conoscere al pubblico le proprie ricchezze culturali ed enogastronomiche. In piazza anche i “maccaruni gavignanesi” nel laboratorio di pasta fresca del Comune di Gavignano, percorsi del gusto con il miele e le confetture di Nemi, assaggi di vino Cesanese e di olio biologico di Affile, ma anche mostre fotografiche sui percorsi naturalistici di Ciciliano, pubblicazioni suRoviano e un teatrino sulla raccolta differenziata con scenografia da Allumiere. Alle 11 la Banda Musicale di Gavignano si esibirà suonando l’Inno Nazionale per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia; a seguire saranno premiati i vincitori del Bando delle Idee, concorso promosso da Legambiente Lazio e Provincia di Roma, che ha permesso ai piccoli Comuni di presentare e vedere finanziati progetti per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del proprio territorio.
L’appuntamento per la stampa è fissato per domenica 8 maggio 2011, alle ore 11 in via dei Fori Imperiali (altezza Piazza Madonna di Loreto). Tutti gli appuntamenti di Voler Bene all’Italia sono disponibili su http://www.piccola grandeitalia.it.

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Faccia a faccia: confronti

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2011

Roma dal 24 marzo al 24 aprile Inaugurazione il 24 marzo alle ore 19 Piazza San Pietro in Montorio 3 Accademia Reale di Spagna. Una mostra di Juan Bordes Nato a Las Palmas di Gran Canaria, Juan Bordes Caballero è un artista molto attento sia alla figura umana che alla composizione architettonica. Strenuo difensore della scultura, ha lavorato per anni, con continue modifiche, su corpi e volti, “il testo plastico più breve – spiega Bordes – col quale possiamo intrappolare il tempo, personale e culturale, e condensare lo spazio geografico”. Le sue statue e le teste esposte in questa mostra sono il mezzo attraverso cui lo scultore comunica con lo spettatore, con colui che guarda altri occhi, stavolta di pietra. In un faccia a faccia pieno di rimandi, di incontri e di confronti, come indica il titolo dell’esposizione. La scultura diventa così, come ha scritto Delfin Rodríguez, un racconto. Non solo per immagini, in questo caso tridimensionali e solide, ma anche per parole. È antica e tutta romana la tradizione che vuole le statue parlanti. Basti pensare a Pasquino, nei pressi di piazza Navona. E il rimando a Roma non è affatto casuale. Perché Bordes ha intessuto e allacciato con la Capitale un rapporto speciale e privilegiato. “Pur essendo un viaggiatore perduto per infiniti luoghi – scrive ancora Rodríguez – è a Roma che Juan Bordes si sente a casa, come se fosse nel proprio laboratorio: luogo storico e territorio di sogni che conosce bene. Ma c’è di più: è da là, da quella Roma che è il suo laboratorio di sogni, la sua casa di artista, è da là che tesse quella ragnatela che è il proprio universo creativo, muovendosi abilmente e con precisione lungo i suoi fili, viaggiando senza sosta verso luoghi più o meno reconditi”. (img)

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Mediazione culturale per i detenuti

Posted by fidest press agency su domenica, 26 dicembre 2010

Casa Circondariale di Bologna Due mediatori culturali di lingua araba, con conoscenza anche delle lingue inglese e francese, operano da alcune settimane presso la Casa Circondariale di Bologna per facilitare l’assistenza sanitaria offerta dall’Azienda USL di Bologna ai detenuti immigrati, la cui presenza è circa il 72% del totale. I due mediatori culturali, una donna algerina e un uomo palestinese, assistono il personale sanitario in tutte le diverse occasioni cliniche e assistenziali a favore dei detenuti, svolgendo anche azioni di promozione sui programmi di screening. In collaborazione con il medico della Casa Circondariale, inoltre, coordinano gruppi di educazione alla salute su temi quali la trasmissione delle malattie infettive, igiene, prevenzione, educazione alimentare. La consulenza del mediatore viene richiesta anche su casi a rischio di autolesionismo. I mediatori presenti in carcere hanno già avuto esperienze formative rilevanti. In particolare, il mediatore di origine palestinese ha operato dal 2004 presso il Tribunale di Bologna Sezione penale, la Corte d’Appello, il Tribunale di Porretta Terme, il Tribunale di Imola. La mediatrice di origine algerina ha, invece, svolto la propria attività presso il Servizio Immigrazione del Comune di Bologna e nelle strutture sanitarie dell’Azienda USL di Bologna e del Policlinico S.Orsola Malpighi.  L’attività nella Casa Circondariale si aggiunge ai servizi di mediazione culturale che l’Azienda USL di Bologna mette a disposizione, da circa 10 anni, delle persone straniere. In particolare all’Ospedale Maggiore e in quello di Bentivoglio, nell’area materno–infantile, e in alcuni servizi territoriali come il Centro per la salute delle donne straniere e dei loro bambini, presso il Poliambulatorio Zanolini a Bologna, e nei diversi consultori familiari presenti in tutti i distretti sanitari dell’Azienda. I mediatori svolgono un ruolo importante anche all’interno delle strutture psichiatriche.
Il mediatore è una figura professionale che possiede competenze specifiche legate alla lingua, alla cultura e al contesto di provenienza del cittadino straniero. In ambito sanitario, il mediatore culturale rivolge le proprie competenze tanto ai cittadini stranieri, destinatari di servizi sanitari, che ai professionisti, medici e infermieri che seguono l’iter sanitario del paziente, svolgendo un ruolo di collegamento tra i rispettivi sistemi culturali e facilitando la reciproca comprensione.

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Lo scontro culturale tra destra e sinistra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

L’incontro fra partiti di governo e partiti all’opposizione,  è diventato, ancora una volta, scontro fra culture; non è sempre stato così, ma  si è accentuato oggi quando a scontrarsi sono due forze  così diverse, come sta accadendo in questi  lunghissimi 16 anni. Parlare di  “scontro culturale”, è solo l’occasione per affrontare una analisi, ma, di fatto, non c’è nulla di culturale, perché nulla c’è di interiore, ma solamente l’esaltazione dell’esteriorità e dell’apparenza. Periodicamente l’uomo di potere  cede alla tentazione di annullare quella  fetta dell’umanità che non condivide un certo metodo di uso del potere. Appare superfluo ricordare tutte le volte che è accaduto, tutta la storia successiva  che ci viene tramandata è un continuo ripetersi di quella tentazione.  E’ la negazione dell’umanità, lo scontro come rito selettivo, come normativa assurda, che rivela quell’intimo e ferino desiderio di annientare  una parte della stessa società  alla quale apparteniamo. “Se questo è un uomo” di Primo Levi documenta, con straziante realismo, il cedimento a quella tentazione, che si concluse con lo sterminio degli ebrei europei, motivato dalla presunta difesa di una razza che si riteneva superiore, uno sterminio programmato da un popolo occidentale, proprio quello che ritiene la propria cultura superiore alle altre, e oggi, particolarmente, alla cultura orientale o arabo-musulmana.  Questa tentazione si fa sostenere dalla propaganda, che fagocita ogni episodio e lo reinterpreta a proprio uso e consumo.  Con la propaganda si cerca di reclutare il maggior numero di persone alla causa che si sostiene; lo scopo è quello di suscitare sentimenti estremi, come quello di identificarsi con il Bene che lotta contro il Male,  la vita contro la  morte, la cultura contro la barbarie, la libertà contro la minacciata oppressione. In questo tipo di propaganda di se stessi si perde anche il senso della misura e si acquisisce anche un tono epico, oltreché apocalittico, al punto di suggerire l’impressione che chi dichiara di assimilarsi al Bene per lottare contro il Male, sia, in realtà, patologicamente compromesso a livello di equilibrio mentale.  Il senso del collettivismo planetario annega nella logica di supremazia che un microgruppo, partorito dalla mente malata di un solo uomo  (nessuna meraviglia è già accaduto con Hitler, Mussolini, Stalin, Pinochet, e tutti i dittatori o ditta torelli esistiti o in pectore !) vuole affermare su un altro, per dilatarsi, poi, in uno scontro fra macrogruppi. Lo sviluppo dell’antropologia culturale ha compiuto uno sforzo controcorrente, perché ha cercato di dimostrare che tutti coloro che non fanno parte del nostro microgruppo sono pur sempre portatori di una civiltà, sono in grado di costituire una società vera e propria. Anche l’incontro degli antropologi con tribù primitive è stato interpretato come un incontro con altri uomini, con altre culture, non peggiori e non migliori di noi, semplicemente “altro”. Si tratta di relativismo antropologico, che non è metodologia di studio, ma serve a ribadire che nessuno può affermare la superiorità di una cultura su un’altra, di un pensiero sull’altro, ma a condizione che ci sia un pensiero e non semplicemente un’apparenza mendace. Con la cultura non si mangia…. Vado a farmi un panino con la Divina Commedia, sono queste le affermazioni ritenute spiritose da 3monti, che evidenziano il livello di abbrutimento mentale nel quiale affogano e vorrebbero far affogare la nazione. Confondere la cultura con la tecnologia, l’evoluzione culturale con lo sviluppo della tecnica, vuol dire, semplicemente, negare la supremazia dell’uomo rispetto alla  tecnica. Una cultura, un gruppo, un partito, non sono l’umanità; le nazioni, le alleanze, le sudditanze politico-economiche formano un megagruppo con un’analoga cultura, ma anche i microgruppi hanno la loro cultura, ricordiamo Pasolini con la “cultura di quartiere”, ricordiamo Olivetti e Ottieri con la “cultura d’azienda”.  La differenza tra un gruppo culturalmente sostenuto e un gruppo privo e ostile ad ogni forma di cultura che non sia quella pragmatica “del massimo utile … e subito, poi si vedrà…”, sta nel fatto che il secondo è condizionato da due spinte:
• la volontà di egemonizzare la società, senza essere contaminato da nessun altro gruppo
• l’angoscia,  che arriva alla paranoia, di essere sconfitto dall’ altro gruppo.
Ogni gruppo ha bisogno della sua cultura, come elemento di coesione e di rafforzamento, perché, nel momento delle scelte, la comunità culturale viene esaltata fino alla sacralizzazione, quando ciò manca accade…. quello che sta accadendo nel partito nato nel predellino e agonizzante davanti all’uscita di servizio dalla quale avrebbe voluto sgattaiolare per entrare nelle pagine della Storia. Per entrare in tali pagine bisogna attraversare l’arco di trionfo, non serve sdraiarsi in un lettone, pure se dono del possente Putin.(Rosario Amico Roxas)

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Promozione linguistica e culturale della Stranieri

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Perugia. E’ entrato nella sua fase operativa l’articolato programma di collaborazione linguistica e culturale siglato nel giugno 2009 dall’Università per Stranieri di Perugia e dal Supreme Council of Universities egiziano, avente per oggetto l’incremento della conoscenza diffusa della lingua e cultura italiana in Egitto.   Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, comprende una serie di azioni formative, scientifiche e strettamente didattiche indirizzate ai quattro atenei egiziani del Cairo, Helwan, Ain Shama e Al-Azhar.  La Stranieri ha selezionato complessivamente otto insegnanti – un professore di lingua e cultura italiana, due collaboratori ed esperti linguistici e cinque visiting professor di letteratura e linguistica – che hanno iniziato la loro attività didattica in questo mese di ottobre nelle quattro università convenzionate.   La finalità complessiva di tale programma – riguardante la lingua, la letteratura, la linguistica e il pensiero politico e la storia delle idee nella letteratura italiana dall’ ‘800 al ‘900 –  è quella di incrementare lo studio della lingua e cultura italiana e di accrescere l’attrattività dei giovani studiosi egiziani verso l’Italia.Il programma comprende in seconda battuta l’istituzione di un pacchetto di 26 borse di studio destinate agli studenti più meritevoli dei quattro atenei partner, per agevolare il loro soggiorno in Italia nella frequenza di corsi di lingua e cultura italiana presso l’Università per Stranieri di Perugia.  Il progetto formativo varato dall’ateneo di Palazzo Gallenga prevede anche la presenza di un tutor che supporterà, per l’intero periodo di interesse, tutte le attività didattiche e scientifiche attivate.   Positivo è anche il bilancio dell’azione formativa svolta dall’ateneo nei riguardi del gruppo di 89 studenti libici giunti a Perugia per un periodo di studio della lingua italiana, grazie ad una fitta attività di cooperazione tra la Farnesina e Palazzo Gallenga, in conseguenza dell’accordo di collaborazione siglato dai governi italiano e libico a Bengasi il 30 agosto 2008. Il governo libico ha infatti chiesto di prolungare di un anno il periodo di frequenza ai corsi dei giovani libici selezionati, a cui dovrebbero aggiungersi altri 11 studenti, i quali beneficeranno, insieme ai connazionali già presenti, di borse di studio per tutto l’intero soggiorno a Perugia.

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Patrimonio culturale intangibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 ottobre 2010

Venezia 22 ottobre 2010 Stazione Crociere Terminal 103 da oggi a partire dalle ore 10 ( si concluderà sabato 23 ottobre 2010) “The Intangible Cultural heritage: a World Stage for the Venetian Traditions”, dove i massimi esperti internazionali del settore si confronteranno. Il congresso, a partecipazione gratuita, è organizzato dalla VTP Events, società interamente partecipata dalla Venezia Terminal Passeggeri S.p.A., gestore del Porto Passeggeri di Venezia. Nel pomeriggio, a partire dalle 15.00, attenzione puntata sulla ricchezza del patrimonio culturale intangibile nazionale con un importante focus su quello veneziano, dalla Gondola alla lavorazione del Vetro di Murano, dai Merletti di Burano alla produzione dei tessuti, alla tradizione del Carnevale. L’appuntamento, unico nel suo genere, vedrà la partecipazione dei principali esperti mondiali del settore. Due le sessioni della giornata di domani con  l’intervento tra gli altri, di Francesco Francioni, Istituto Universitario Europeo, Firenze, Toshiyuki Kono, Università di Kyushu, Fukuoka, e Cécile Duvelle, Capo della Sezione del Patrimonio Immateriale dell’Unesco e del Segretariato della Convenzione del 2003 sul patrimonio immateriale, Parigi.
Nel pomeriggio, a partire dalle 15.00, attenzione puntata sulla ricchezza del patrimonio culturale intangibile nazionale con un importante focus su quello veneziano, dalla Gondola alla lavorazione del Vetro di Murano, dai Merletti di Burano alla produzione dei tessuti, alla tradizione del Carnevale. Tra i contributi, le relazioni di Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Milano; Pier Luigi Petrillo, Coordinatore del Gruppo di Lavoro UNESCO, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Il convegno sarà aperto alle ore 9.00 dai saluti istituzionali delle autorità. Previsti interventi di Renato Chisso, Assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture della Regione Veneto, Raffaele Speranzon, Assessore alle Attività Culturali ed al Patrimonio culturale e museale della Provincia di Venezia, Tiziana Agostini, Assessore alle Attività Culturali del Comune di Venezia, Engelbert Ruoss, Direttore Ufficio regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa, Nicola Falconi, Presidente dell’istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, Gianfranco Albertini, Presidente del Consorzio Promovetro.

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Celebrare la lingua italiana nel mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2010

“Una lingua come amica: l’italiano nostro e degli altri” è il tema della X Settimana della Lingua Italiana nel mondo, in programma dal 18 al 24 ottobre 2010, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e numerose altre istituzioni pubbliche e private. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno evidenzia l’importanza assunta dalla nostra lingua nel contesto internazionale, tra tutti coloro che, nel mondo, studiano e amano la nostra lingua come prezioso strumento culturale e come fonte di arricchimento personale e professionale. Ad essi si aggiungono i tanti italiani all’estero, per cui l’italiano è la lingua della tradizione, e i ‘nuovi’ italiani immigrati nel nostro Paese, per i quali la lingua è il primo strumento di integrazione. La X Settimana ha subito quest’anno un rinnovamento della formula in favore di una maggiore apertura verso le nuove generazioni. Per questa ragione, come ambiti principali intorno ai quali sviluppare gli eventi sono state scelte due forme d’arte di forte impatto sui giovani: la musica – con la tournée internazionale di giovani cantautori dal titolo ‘Porta Parola: la lingua italiana in musica’, ed il cinema – con una rassegna di film italiani contemporanei. Le manifestazioni previste in Italia saranno caratterizzate dall’attiva partecipazione delle scuole attraverso concorsi, incontri letterari e spettacoli. A Roma, in particolare, i protagonisti saranno gli studenti che, con riferimento al tema della ‘Settimana’, presenteranno testi, in poesia e in prosa, di autori che, pur non essendo nati in Italia o non avendo, comunque, l’italiano come lingua madre, scrivono le loro opere in italiano, rientrando così a pieno titolo nella nostra letteratura.

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Mediazione linguistica e culturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Milano 12 ottobre 2010 alle 12.30, Aula magna del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano, piazza Montanelli 1, Sesto San Giovanni (Milano). Ingresso libero l’attore Ferruccio Soleri incontra gli studenti e il pubblico per ripercorrere la sua esperienza di giramondo e raccontare come le audience dei diversi Paesi, e della Cina in particolare, hanno accolto negli anni il suo Arlecchino.
L’evento è organizzato dal Corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale e dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, in occasione della messa in scena dell’Arlecchino servitore di due padroni sovra titolato in cinese, arabo e spagnolo al Piccolo Teatro di Milano. Si tratta del primo di una serie di spettacoli che il Piccolo proporrà in diverse lingue, per avvicinare il pubblico straniero al teatro italiano offrendo la sovratitolazione in varie lingue. La serata in lingua cinese è fissata per martedì 19 ottobre.
Ferruccio Soleri (Firenze 1929), arrivato al Piccolo nel 1957, studia da Arlecchino con Marcello Moretti e durante la tournée americana, il 28 febbraio 1960 a New York, lo sostituisce per la prima volta. Moretti scomparve nel 1961 e quando Strehler due anni dopo riprese lo spettacolo chiamò Soleri, che da allora «è» Arlecchino, e nel tempo ha condiviso la scena con colleghi come Franco Graziosi, Warner Bentivegna, Giancarlo Dettori, Tino Carraro, Gianrico Tedeschi, Valentina Cortese, Andrea Jonasson.

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Un nuovo Risorgimento culturale

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2010

“Abbiamo oggi il compito di custodire il nostro passato, quello del Msi, quello di An, quello dei sacrifici fatti dai tanti militanti per la politica, perché è assolutamente necessario che esso costituisca il bagaglio di riferimento per le nuove generazioni, al fine di costruire un grande movimento di centro-destra consapevole delle proprie origini e proiettato al futuro” – commenta così AreaNazionale, l’associazione facente capo agli onorevoli Menia e Moffa (Fli), la scelta di dar vita a un nuovo movimento politico, dopo la riunione di ieri nella sede di Farefuturo. “Fli trarrà la sua linfa vitale dal territorio, cercando di dare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini e motivando tutti quei militanti che fanno della politica una propria ragione di vita” – continua l’editoriale di oggi sul sito di AreaNazionale. Secondo i finani: “Fli si propone di comunicare senza steccati e senza pregiudizi, ascoltare e dialogare, costruire una rete per capire cosa unisce e cosa può ancora unire il Paese, perché ora più che mai è necessario spingere il bottone della ripartenza”. E sul futuro dell’Italia l’associazione di Menia e Moffa si propone l’ardito compito di “dar vita a un nuovo Risorgimento culturale, che deve passare attraverso un percorso di riforme organiche e radicali, istituzionali e sociali, per restituire efficienza e credibilità allo Stato e alle sue articolazioni e, nel contempo, riattivare l’ascensore sociale attraverso la legalità e la meritocrazia”. AreaNazionale conclude con un riferimento al Presidente Cossiga: “In Italia, u! n leader deve conquistare rispetto e autorevolezza giorno per giorno, tutti i giorni, aveva tuonato molti anni fa Francesco Cossiga dalle colonne del ‘Washington Post’, siamo sicuri che Gianfranco Fini saprà essere il nuovo leader del centrodestra italiano”.

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