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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘culturale’

Crowdfunding culturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

In Italia è sempre più una realtà. Nell’ambito di una crescita generale e sistemica del fenomeno (che ha fatto registrare un +59% nel 2019), la “raccolta dal basso” nell’ambito dei beni culturali e artistici macina numeri importanti.Il 70% degli imprenditori italiani valuta positivamente il sostegno a progetti ed eventi culturali: il 51% considera strategico l’investimento in cultura nel lungo periodo e dunque lo integra nelle proprie strategie di marketing; il 36% delle imprese ha ripreso gli investimenti in cultura negli ultimi tre anni. Occorre sdoganare al più presto il cortocircuito mentale e sistemico secondo cui “con la cultura non si mangia”. Pensando soprattutto ad un Paese come l’Italia che detiene il numero più elevato di giacimenti culturali del Pianeta.Il crowdfunding mi piace perché è un’attività socialmente utile – afferma Emanuela Negro Ferrero, CEO di Crowd Team, startup innovativa a vocazione sociale specializzata in servizi e prodotti in ambito blockchain e crowdfunding per la cultura, editrice di http://www.innamoratidellacultura.it, primo portale italiano per il crowdfunding culturale. In questo senso – prosegue – considero che lo strumento oggi è pronto. E’ dimostrato che funziona e che piace alle persone. Affinché però entri a far parte del comportamento abituale è necessario far fiorire a livello colletivo la conoscenza. Una buona idea non basta. Quello che serve ora è aiutare le persone ad aumentare le proprie competenze. Servono capacità personali, relazionali, comunicative e digitali. E proprio in queste settimane, su innamoratidellacultura.it, è in corso la campagna di raccolta per salvare il Museo di Villa Verdi, la dimora (a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (PC)) dove il grande compositore visse per 50 anni e che ora rischia di chiudere per mancanza di fondi, che servirebbero a finanziare urgenti lavori di restauro e sostenere lo staff.

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Il rischio dell’imbarbarimento culturale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2020

Non sembra vi possa essere spazio a quel metodo che si rifaceva al sistema degli “attriti tra contrari”. Esso si dispiegava in una sorta di distributore del sapere per minorenni ignoranti che aspettano l’imbeccata e a precettori che esigevano obbedienza, quasi cieca. Si risolveva in un principio di autorità che imponeva dall’alto e di fuori. Ora niente è imposto di fuori. Qui c’è soltanto da capire.
E’ il punto fondamentale rispetto al principio di totalità. Come funziona una nave? La nave ci parla di esocibernetica: pilota e timone sono due cose diverse. La vita di ciascuno di noi ci parla di endocibernetica. Il pilota, infatti, è di dentro, è fatto di conoscenza e volontà, di esperienza e di parametri d’ordine superiore. Non più eterodiretti, ma autodiretti. Per far questo bisogna aver capito il funzionamento. Non è possibile fermarsi a una sola parte: il motore senza timone. Non si può frammentare il viaggio come Ulisse nella grotta di Circe. Il principio di totalità si rifà al principio di ortogenesi. Tutti abbiamo in testa l’idea della giustezza; e quando pilotiamo la nave tra gli scogli e quando ascoltiamo un motore che perde colpi, dobbiamo ricorrere al confronto con gli altri e con l’ambiente. Dal confronto, dalla dimostrazione razionale e positiva, nasce una convinzione. Convinzione significa che restiamo avvinti, non contro la nostra libertà, ma mediante la nostra libertà. La vita è una serie di problemi da risolvere. Da piccoli si risolvono con l’aiuto e l’insegnamento degli altri. Crescendo, il comando esteriore s’interiorizza sino alla convinzione. E nella convinzione facciamo tutt’uno con la legge. Un tutt’uno felice, nel momento in cui questo tutt’uno si chiama amore. (Riccardo Alfonso)

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Salvare industria culturale

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

“Raccogliamo l’appello di Pierluigi Battista stamattina sul Corriere per un Fondo della cultura ma rivendichiamo di essere stati la prima forza politica a proporlo fattivamente in parlamento – dice il responsabile Cultura di Fratelli d’Italia, deputato capogruppo in commissione Cultura Federico Mollicone – nonostante Conte non abbia menzionato i luoghi della cultura, gli spettacoli e i lavoratori dell’industria culturale nella conferenza stampa di ieri sera, la cultura deve poter avere una “Fase 2”, una programmazione per garantire la riapertura delle imprese, il lavoro degli addetti e la fruizione da parte degli utenti. La cultura vale 1 milione e mezzo di occupati e muove fino al 16% del PIL. Vanno, quindi, garantiti nel decreto “Aprile” l’estensione del fondo per le emergenze anche ai settori dell’industria libraria, fonografica, discografica, dei servizi museali, delle mostre temporanee – così da trasformarlo in un vero e proprio Fondo per le arti nazionale – con una dotazione di mezzo miliardo,l’introduzione di un credito d’imposta per gli affitti di teatri, cinema e sale per spettacoli, l’estensione del reddito di ultima istanza anche ai lavoratori dello spettacolo, l’aumento dell’indennità già introdotta, un prolungamento della durata dei provvedimenti per le sospensioni contributive e tributarie, un credito d’imposta per l’editoria per l’acquisto della carta. È necessario introdurre delle misure specifiche a sostegno della domanda di prodotti culturali per scongiurare il rischio che i cambiamenti di comportamento di consumo diventino strutturali, causando una flessione nella richiesta di domanda di cultura per molti mesi. In particolare, chiediamo al ministro Franceschini di recepire, guardando già al rilancio dell’Italia culturale, la nostra storica proposta per la detrazione dei consumi culturali individuali, come l’acquisto di dvd, libri, biglietti per teatro e musei, alla pari della detrazione a fini fiscali dei ticket medicinali, e di aumentare i termini di validità dei voucher per gli eventi e spettacoli da 12 a 18 mesi, dato che riorganizzare la stagione degli eventi teatrali o di musica sarà complicato alla luce dell’affollamento dei calendari che si avrà in seguito alla fine dell’emergenza e le difficoltà organizzative per l’emergenza pandemica.Franceschini si faccia sentire sui tavoli del governo, ne va della sopravvivenza della bellezza italiana. Ci preoccupa, comunque, che l’appello venga sostenuto da alcune Fondazioni lirico-sinfoniche, che non hanno brillato per corretta qualità gestionale – un conto è tutelare i lavoratori, un altro è non pagare gli oneri previdenziali e creare danno erariale, come fatto da Carlo Fuortes a Roma.”

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Industria culturale italiana e conseguenze dal coronavirus

Posted by fidest press agency su martedì, 10 marzo 2020

Interventi immediati a sostegno dell’intero settore culturale per contenere il pesantissimo impatto che l’emergenza Coronavirus sta avendo sulle imprese e sui lavoratori. Lo chiede Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI), Federazione Italiana dell’Industria Culturale che riunisce le associazioni dell’editoria (AIE), della musica (AFI, FIMI, PMI), del cinema e audiovisivo (ANICA, APA, UNIVIDEO) e servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale (AICC), in una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini e al Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli.“Gli effetti della diffusione del virus sulle aziende e lavoratori del settore – spiega Cipolletta – è significativo e preoccupante. Il drastico calo di vendite di prodotti culturali, libri, musica e dvd, la cancellazione di concerti, la disdetta di mostre e visite culturali con presenze nei musei che non raggiungono il 20% di quelle normalmente registrate, l’annullamento di festival ed eventi fieristici, la chiusura delle sale cinematografiche, la sospensione delle produzioni audiovisive nazionali e internazionali e in generale il congelamento di attività o iniziative già programmate stanno generando infatti danni economici assai rilevanti su tutto il territorio nazionale, stravolgendo investimenti e sviluppo delle industrie per quest’anno e, probabilmente, anche per quelli a venire e generando una crisi di liquidità per le aziende del settore”.In quest’ultimo week end gli incassi cinematografici sono crollati del 75% e sono andate al cinema solo 324.000 persone, mentre l’anno scorso erano più di un milione; nella sola giornata di ieri, il crollo ha raggiunto il 90%. Il 70% delle prenotazioni online di mostre e musei sono state cancellate, così come ben 7.400 spettacoli dal vivo provocando perdite di incassi pari a 10,5 milioni di euro per i soli eventi musicali, mentre i libri hanno subito un calo di vendite del 25% con punte del 70% nelle zone maggiormente colpite dal virus.Quella che le imprese culturali stanno affrontando ha ormai il carattere di una vera e propria calamità, al pari di quanto sta avvenendo per molte altre imprese che operano in Italia, che potrebbe produrre danni strutturali con il rischio di piegare un sistema di imprese strategico per il futuro del Paese, per la salvaguardia del suo patrimonio, la diffusione della cultura, essenziale non solo per l’economia italiana ma per la stessa qualità della vita. Va affrontata in una logica emergenziale anche questa parte della crisi che sta attraversando il sistema Italia, con interventi urgenti di contenimento dei suoi effetti a breve e medio termine.Per questo Confindustria Cultura Italia chiede misure suggerite dalla gravità della situazione:
misure volte a garantire liquidità alle imprese come la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte, e una maggiore attenzione da parte del sistema bancario per l’accesso al credito;
CIGS per i lavoratori delle imprese del settore anche dove non già prevista;
assicurare in modo rapido i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.
A questi interventi di carattere generale devono essere associate urgenti misure specifiche a sostegno della domanda di prodotti culturali per scongiurare il rischio che i cambiamenti di comportamento di consumo contingenti diventino strutturali al termine dell’emergenza.

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Abu Dhabi presenta Al Ain e il suo ricco programma culturale

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Dhabi. A un’ora e mezza di auto dalla città di Abu Dhabi, si trova la regione di Al Ain, uno dei più antichi insediamenti abitato da sempre e sito Patrimonio dell’umanità Unesco, custode delle tradizioni e del patrimonio naturale della capitale. Nel luogo più autentico di Abu Dhabi, si celebra la diversità culturale con una serie di attività che nel corso 2020 si svolgeranno nei luoghi simbolo dell’area. Il secolare Al Jahili Fort, l’Al Qattara Arts Center, lo storico Qasr Al Muwaiji, l’AI Ain Museum e l’Ain Palace Museum ospiteranno mostre e corsi d’arte creativa, laboratori educativi, souq, spettacoli artistici e proiezioni di film, per un viaggio attraverso i costumi e le tradizioni locali. Anche l’Oasi di Al Ain, suggestivo spaccato degli abitanti della zona che 4mila anni fa hanno iniziato a vivere nel deserto, accoglierà diverse iniziative. L’oasi è stata aperta al pubblico in seguito alla costruzione di un Ecocentro educativo e di un ampio sistema di percorsi che si estende all’ombra di 147mila palme da datteri. Da non perdere il tradizionale Camel Market, per un’immersione nell’affascinante cultura araba.
In occasione del lancio dell’edizione di febbraio del programma culturale di Al Ain, Faisal Al Dhahri, Acting PR and Communications Director del Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi, ha dichiarato: “DCT Abu Dhabi si impegna a preservare e rispettare l’eredità dei nostri antenati attraverso le diverse iniziative inserite nell’ambito del programma culturale di Al Ain. Il nostro obiettivo è quello di mettere in risalto la ricchezza della cultura degli Emirati e la storia di Al Ain e, attraverso svariate attività e workshop interattivi, far conoscere ai visitatori i monumenti iconici della regione”. (By Teresa Bernabè)

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Presentato il programma culturale del carnevale di Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

“La vita è un gioco della follia in cui il cuore ha sempre ragione”. L’affermazione di Erasmo Da Rotterdam ha ispirato il nuovo Direttore Artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, invitando a vivere il tradizionale appuntamento veneziano con giocosità, ma anche con grande amore, aggiungendo quel pizzico di follia che è l’ingrediente principale del Carnevale. “Nella straordinaria Città di Venezia, dove tutto è scenografico e al tempo stesso intimo, credo si debba valorizzare l’esistente per creare situazioni teatrali inaspettate che mettono in gioco divertimento, ironia e passione”.
Circa 50 gli spettacoli prodotti da oltre 20 istituzioni cittadine: pièce teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, mostre, visite guidate, laboratori e attività ludico-didattiche per bambini declinano in modo vario il tema del gioco, dell’amore e della follia. Progetti originali e creati ad hoc, co-promossi da Vela e sostenuti dal Comune di Venezia, per offrire ogni giorno ad adulti e bambini numerosi appuntamenti, in maggior parte gratuiti, che sviluppano l’intrinseco rapporto tra Venezia e il suo Carnevale.L’invito a riappropriarsi dei luoghi e a farsi sedurre dalle storie della kermesse è rivolto a tutti, cittadini, turisti, amanti della città.
In coincidenza con il Grand Opening del Carnevale a Cannaregio (Festa Veneziana), l’8 febbraio, la Fabbrica del Vedere inaugura Venezia, Carnevale e l’Amore. Immagini della Venezia in maschera, una esposizione che, con fotografie, estratti di film e oggettistica tra lo scherzoso e il licenzioso racconta il tema del Carnevale. Curata dall’Archivio Carlo Montanaro con la collaborazione dell’Università Popolare, CINIT e Fondazione Archivio Vittorio Cini, resterà aperta sino al 7 marzo.
Alla Fondazione Querini Stampalia, Di quale amore, di quanto amore, due straordinarie proiezioni di cinema delle origini, musicate dal vivo al pianoforte da Lorenzo Liuzzi, a cura dell’Archivio Carlo Montanaro. La prima ripercorre con una antologia la fatica, geniale e quasi sempre ironica, con cui il cinema muto si è avvicinato al tema dell’amore (venerdì 21 febbraio) e una seconda proiezione propone How a french nobleman got a wife through the New York Herald personal columns, di Edwin S. Porter (1904) e Io… e l’amore (Spite Marriage,) di E. Sedwick (1929) con Buster Keaton (sabato 22 febbraio). Inoltre, la Fondazione Querini Stampalia ospita Il Casanova di Federico Fellini, letture poetiche a cura di Gianni De Luigi (giovedì 20 febbraio) e promuove due originali percorsi guidati all’interno del palazzo: L’amore al tempo del Carnevale (sabato 22 e domenica 23 febbraio) e Carte di cuori (domenica 23 febbraio).
Il Centro Espositivo San Vidal, in campo San Zaccaria, ospita il progetto No Plastic Artivism di Alexandra Mas, dal titolo Amor che nullo amato amar perdona, con creazioni sul tema dei rifiuti e del riciclo, in collaborazione con il fotografo Marco Tassini e il team della Bottega dei Mascareri (dal 14 febbraio).
Interessante il percorso articolato nei Musei Civici veneziani che ospitano sette eventi in quattro sedi diverse. Nel Museo di Palazzo Mocenigo Linda Bobbo presenta Tra(i)vestiti. Ritratti femminili, un monologo comico sul tema del travestimento (sabato 15 febbraio). A Ca’ Rezzonico invece visita e laboratorio per bambini con Paper Mask (sabato 15 febbraio) e il racconto animato Innamorate a cura di Michela Mocchiutti con l’accompagnamento di Antonella Meridda che conduce alla scoperta delle attrici di teatro a partire dal Settecento (lunedì 24 febbraio). Casa di Carlo Goldoni presenta le Il Gioco, l’Amore e la Follia. Le 12 Marie del Carnevale raccontano Goldoni e il Carnevale (martedì 18 febbraio), mentre la compagnia Pantakin accompagnerà alla scoperta della commedia dell’arte con L’amor comico (giovedì 20 e domenica 23 febbraio). Infine, per festeggiare il compleanno di Carlo Goldoni, una speciale visita al museo a cura di Natalia Spolador e Pierdomenico Simone Casa e teatro, teatro e casa. Infine al Museo Correr, Alessandro Bressanello legge e interpreta Le favole di Gianni Rodari, per famiglie e bambini (sabato 22 febbraio).
Allo Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sarà presentata invece la mostra di maschere Il gioco, l’amore e la follia nell’immaginario popolare realizzate dall’artista Giorgio De Marchi promossa dall’associazione Bel Teatro. Per tutta la durata della mostra il “teatro di maschera” di Nora Fuser animerà l’evento (da sabato 15 febbraio).
Due gli incontri musicali presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: C’era una volta…musica!, concerto degli allievi dell’Associazione Musicale “Ermanno Wolf-Ferrari”, diretti da Edda Pittan Lazzarini (sabato 22 febbraio), e Music in Love concerto a quattro mani di Ezio e Anna Lazzarini (domenica 23 febbraio).
Dedicati ai bambini sono i cinque laboratori – Paper circuit, Scribbling Machines, Circuiti Morbidi, Stencil and Stickers e Volare con i droni – organizzati da FabLab Venezia presso il VEGA, per avvicinare i più piccoli al mondo dell’autoproduzione, del riuso e della personalizzazione (sabato 15 e sabato 22 febbraio).
L’auditorium M9 ospiterà Gerardo Balestrieri in un omaggio a Corto Maltese con la presentazione del suo album Canzoni del Mare Salato (domenica 16 febbraio), e Alessandro Bressanello con Le favole di Gianni Rodari (domenica 23 febbraio).
Novità di questa edizione l’attività presso il Teatrino di Palazzo Grassi. Alberto Toso Fei presenta il tema del Carnevale in una conferenza spettacolo dedicata al gioco, all’amore e alla follia (domenica 16 febbraio), mentre Luca Scarlini, accompagnato da Francesca Benetti, ne La Ballata degli Amori Infelici ripercorre alcune delle vicende amorose più ‘catastrofiche’ tra letteratura e cronaca (venerdì 21 febbraio).Ancora una volta la musica è protagonista a Palazzo Labia. Imperdibile, come in ogni edizione del Carnevale culturale, è la mostra documentaria curata dall’Archivio di Stato di Venezia, presso la sede dei Frari, dal titolo: Amori di carta, carte d’amore. Vicende di vita amorosa attraverso i documenti antichi della Serenissima (dal 18 al 25 febbraio). Il progetto è arricchito da un video che, partendo dai documenti, racconta una storia di amore violento e una di amore fedele. Sono previste visite guidate tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.Ricco il palinsesto carnascialesco allestito presso il Centro Culturale Candiani, con tre diversi spettacoli. A cura di Arte-Mide è La donna del fuoco.
Repliche di La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane e de Il frigorifero lirico sono previste anche a Venezia, nel Teatrino Groggia (rispettivamente venerdì 21 e lunedì 24 febbraio). Lo spettacolo promosso da Arte-Mide su Marietta Barovier va in scena anche a Murano, nel Teatro Lino Toffolo (sabato 22 febbraio) e al Teatro a l’Avogaria (domenica 23 febbraio).
Immancabile l’appuntamento con l’Ateneo Veneto che, anche quest’anno, crea una vera e propria mini stagione carnevalesca, con quattro pomeriggi di eventi. Gerardo Balestrieri presenta il suo album Canzoni del mare salato (mercoledì 19 febbraio). L’Associazione Culturale Musica Venezia diretta da Roberta Reeder presenta un inedito spettacolo dedicato a due celebri protagonisti del Carnevale con Una serata con Arlecchino e Pierrot (giovedì 20 febbraio). Vogio cantar e star alegramente di Emi(n)canto Trio (Monica Giori, Verdiana Bacchin, Erika Tosato), Nina Pesce e Stefano Patron, promosso dall’associazione La Rete, porta in scena la tradizione delle villotte, il canto popolare delle donne veneziane (venerdì 21 febbraio). Conclude gli appuntamenti in Ateneo Veneto Passioni, vizi virtù… ieri come oggi, un spettacolo pomeridiano dedicato alle più famose commedie goldoniane a cura di Acqualta Teatro (martedì 25 febbraio).La storia della fuga dalla prigione dei Piombi di Giacomo Casanova, Fuga dai Piombi. I fantasmi di Goldoni e Casanova a Venezia, va in scena al Consolato di Svizzera, nel Palazzo Trevisan degli Ulivi a cura di Antonella Barina e promosso dall’associazione La Rete (giovedì 20 febbraio).Anche le grandi istituzioni veneziane partecipano al palinsesto culturale del Carnevale proponendo le proprie importanti rassegne. Anche quest’anno infatti la Fondazione La Biennale di Venezia prevede un calendario ricco di appuntamenti con l’ormai consolidato Carnevale dei ragazzi, arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione (dal 18 al 23 febbraio).
Prestigiosa è la programmazione del Teatro La Fenice.Il palinsesto del Teatro Goldoni si inserisce nel programma culturale del Carnevale con la consueta ricca programmazione che include lo spettacolo di Ennio Marchetto e Sosten Hennekam The Living Paper Cartoon (giovedì 20 febbraio), La casa nova di Carlo Goldoni (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio) e infine Winners Gala, con i ballerini e coreografi vincitori della Russian National Ballet Competition (martedì 25 febbraio).Il Teatro Toniolo si inserisce nel programma culturale del Carnevale con Così per gioco, ovvero il gioco dell’oca di Carlo & Giorgio (dal 20 al 23 febbraio) e con We will rock you, musical scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May (25 febbraio).Al Teatro Momo la Goldoniana Compagnia Teatrale mette in scena Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni (domenica 23 febbraio).Imperdibile la mostra organizzata da Science Gallery presso CFZ- Ca’ Foscari Cultural Flow Zone: Illusion: Nothing is as it seems, dove scienza e arte si incontrano, dimostrando quanto la mente umana sia facilmente ingannabile (fino al 4 aprile). All’elenco delle mostre si aggiunge Diorami dal Vangelo. Gesù: la vita, esposizione nel Santuario di Lucia (campo San Geremia) realizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo che racconta gli episodi della vita di Cristo, proponendo una lettura semplice e incisiva del Vangelo, accessibile anche ai non vedenti (aperta fino a maggio).Gli appuntamenti alla Collezione Peggy Guggenheim sono anche quest’anno molteplici.Prosegue anche quest’anno Venezia, una vita in maschera, (dall’8 al 25 febbraio).Palazzetto Bru Zane propone una conferenza dal titolo Risate in miniatura. Palazzo Grimani ospiterà un’incredibile rievocazione storica con Le Marie incontrano la Collezione Grimani, progetto a cura di Mariagrazia Bortolato e Raffaele Dessì con il Maestro Fernando De Luca e il Maestro Marco Rosa Salva (lunedì 17 febbraio).Café Sconcerto, con lo spettacolo Amore, Follia e Gioco, racconterà presso la sala teatro di Chirignago quanto l’amore sia un folle gioco a due, in un turbinio di canzoni e di duetti comici (sabato 15 e domenica 16 febbraio).Il programma culturale è stato coordinato da Marta Moretti con la collaborazione di Andrea Mariam Corrente.Tutti i dettagli, gli orari e i giorni delle repliche e le modalità di prenotazione e accesso agli spettacoli e ai concerti sono disponibili on line, nel sito http://www.carnevale.venezia.it.

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La transumanza è patrimonio culturale dell’Unesco

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 dicembre 2019

Il comitato intergovernativo del patrimonio mondiale dell’Unesco, che si è riunito a Bogotà, in Colombia, ha proclamato la transumanza patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La transumanza è l’antica pratica della pastorizia, che consiste nella migrazione stagionale del bestiame nel Mediterraneo e nelle Alpi. Il Professore Pier Luigi Petrillo, autore del dossier, e Massimo Riccardo, Ambasciatore d’Italia all’Unesco, sono particolarmente soddisfatti da questo risultato che riconosce e premia il lavoro svolto dall’Italia. Le vie della transumanza sono, inoltre, un elemento della tradizione e del paesaggio italiano che coinvolge molte regioni e i pastori sono un presidio sul territorio, che contribuiscono ad arginare grandi emergenza, come il dissesto idrogeologico.

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Manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 settembre 2019

Castello di Postignano sabato 28 settembre 2019 nella Chiesa SS. Annunziata, alle ore 18, si terrà un incontro con Marisa Albanese, pittrice, scultrice e fotografa. L’artista dialogherà con l’antropologa Mariella Pandolfi. Sarà presentato un video dal titolo “Sguardo nomade”, con la regia di Fiamma Marchione, nel quale Marisa Albanese parla della sua poetica, delle sue creazioni e del suo approccio che mette al centro i temi del viaggio, delle migrazioni degli uomini, del mutamento e dell’interazione tra visione e gesto. L’appuntamento è con ingresso gratuito.
Uno sguardo sui temi e le origini del lavoro di Marisa Albanese attraverso le immagini delle sue più recenti esposizioni. Marisa Albanese è un’artista italiana nata a Napoli. Ha conseguito un Diploma al Liceo Artistico, una Laurea presso l’Accademia di Belle Arti e la Laurea in Arte Moderna e Letteratura presso l’Università Federico II di Napoli. Le sue opere sono fondamentalmente composte da sculture, disegno, video e fotografia. Ha realizzato numerose mostre in Italia e all’estero.Negli ultimi anni ha promosso workshop con giovani emarginati ed è stata più volte visiting professor presso istituzioni culturali italiane ed europee.

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“L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Si apre a Roma, presso i Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, la mostra “L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”. L’esposizione è stata allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e durerà fino al 20 gennaio 2020. La prestigiosa mostra, curata da Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, testimonia la pluridecennale azione dell’Arma dei Carbinieri per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio artistico e archeologico. Il colonnello Alberto Deregibus, Vicecomandante dei Carabinieri Tpc, sottolinea che : “La mostra è anche un esempio, soprattutto per i giovani, di una nuova cultura della legalità”. L’esposizione allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) durerà fino al 26 gennaio 2020 (by Christian Flammia)

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Rome University of Fine Arts: Inaugurazione nuovi spazi didattico-culturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 settembre 2018

La Rome University of Fine Arts ha inteso programmare, per sabato 22 settembre via Benaco, 2, due diverse iniziative, allo scopo di coniugare il “classico” Open Day, riservato agli studenti che vogliono conoscere la realtà RUFA, con un originale Open Time, tra musica, incontri e parole in attesa del tramonto. Un duplice appuntamento per vivere la cosiddetta “RUFA – experience” in maniera avvolgente, con un pressing a tutto campo. L’Accademia di Belle Arti, legalmente riconosciuta dal Miur, si appresta così a raggiungere nuovi e interessanti traguardi, insieme ai giovani che cercano nella contemporaneità la chiave di volta del proprio futuro.
L’Open Day del 22 settembre è la giornata delle prime volte. Come da tradizione ci sarà la possibilità di incontrare staff, docenti e allievi, pronti a condividere l’energia positiva RUFA. Si potranno visitare gli spazi, le attrezzature e i laboratori delle varie sedi dell’Accademia. Saranno organizzate lezioni introduttive sui vari corsi di insegnamento e si potranno sperimentare le tecnologie che connotano le professioni creative, come il cinema, la fotografia, la pittura, la scultura, la scenografia ed il graphic design. Ma non è tutto. Per la prima volta, durante l’Open Time, sarà possibile visitare i nuovi spazi appena ristrutturati all’interno dell’ex Pastificio Cerere, nel cuore del quartiere San Lorenzo, luogo simbolo della cultura capitolina. Una superficie complessiva di 1500 metri quadrati: oltre ai locali che RUFA utilizza già da alcuni anni, l’Accademia ha infatti ristrutturato uno spazio situato al secondo piano, la Semoleria, che potrà essere usato anche per eventi e joint venture culturali. In aggiunta al già noto Rufa Space, che accoglie mostre e dibattiti, è stato riqualificato anche il quarto piano con aule polifunzionali, un design lab, macchine 3d, frese e stampanti a controllo numerico. L’inaugurazione, dalle 15.00 in poi, prevede la partecipazione di importanti personaggi del mondo dell’arte e della comunicazione, come Camilla Bellini designer e influencer, autrice del “The diary of a designer”, e ZeroCalcare noto fumettista italiano. I due talk saranno moderati, rispettivamente, dal giornalista Riccardo Corbo e dal docente Nicolas Martino.
A seguire un sunset party che andrà avanti fino alle 23.30 per festeggiare insieme la fine dell’estate. Le aree RUFA, nell’atmosfera artistica del Pastificio Cerere, sono spazi connessi alla conoscenza, ma anche all’innovazione. Tra queste mura sarà possibile sperimentare e mettersi alla prova: senza schemi e senza filtri. Un sito poliedrico a disposizione anche di quelle aziende più dinamiche che puntano sull’arte, l’innovazione e la cultura. Workshop, live performance, hackathon, produzioni televisive, conferenze, lanci di prodotto, set fotografici e cinematografici, mostre, temporary showroom, eventi di moda, team building, festival e media art: le esigenze di insegnamento si declinano con le potenzialità degli eventi, a pochissima distanza tra due nodi ferroviari di fondamentale importanza, come Termini e Tiburtina. E le novità non finiscono qui. All’ultimo piano òa nuova RUFA Arena, un campo da street soccer con vista sui tetti della città. il 22 settembre RUFA è pronta ad aprire le proprie porte.

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Immigrazione: problema sociale, culturale e storico

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

L’Europa ha, sino ad oggi, ridotto all’osso le economie e lo stato sociale dei popoli africani. C’è stato prima il colonialismo poi il post colonialismo e varie forme di controllo compreso quello francese sulle monete delle ex colonie, assicurandosi l’aggio sulle esportazioni e depredando le risorse naturali di cui il continente nero è ricco. In Francia una lampadina su tre è accesa grazie all’uranio del Niger, mentre il 90% dei nigerini non ha nemmeno accesso all’energia elettrica. L’unico vero freno all’immigrazione verso l’Europa è la fine della “Françafrique”, ovvero della depauperazione delle nazioni africane da parte della Francia di Macron”.
Posta in questi termini la questione ragione vorrebbe che gli stati europei, che per secoli hanno depredato il continente africano, si facessero un doveroso esame di coscienza e offrissero agli africani quell’opportunità che la sete spasmodica di profitti, il disprezzo mostrato per i loro abitanti hanno ignorato e che oggi perpetuano il loro andazzo non riconoscendo il diritto a vivere di quei popoli che hanno saputo solo armare la mano dei loro dittatori e dei governi corrotti per cercare di continuare a raschiare il fondo del barile. Oggi, invece, sembrano voler fare di peggio lasciando a se stessi gli immigrati che a centinaia di migliaia bivaccano lungo le cose della Libia ed anche della Tunisia facendo pagare questo stato cose alla sola Italia con l’intento di trasformarla in via permanente in un campo profughi con centinaia di migliaia di disperati e senza la possibilità di sbocchi lavorativi e con il rischio concreto di destabilizzare l’intero paese ponendolo come un danno collaterale necessario. E’ questa l’Europa della solidarietà? E’ questa l’Europa che vorrebbe insegnare la libertà, la democrazia voltando le spalle a un continente di disperati? E’ questa l’Europa che non si fa scrupoli di trasformare l’Italia in una terra di conquista per la sopravvivenza della barbarie? E’ tempo di risvegliare le coscienze e di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su quella che è in realtà l’Europa dominata dai vari comitati d’affari e da mercanti senza scrupoli e che se vogliono salvare il sogno europeo dei nostri padri devono imprimere una svolta radicale a partire dalla sua leadership. (Riccardo Alfonso)

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Quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

SONY DSCRoma Giovedì 14 settembre alle ore 12.00 presso la “Sala Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita (Piazza Venezia, 11), si terrà la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale previsto dal 12 al 15 ottobre 2017 fra Urbino, Fano e Pesaro.
Organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo-DISCUI e dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino in collaborazione, fra gli altri, con l’Associazione Civita, e diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, il Festival di quest’anno – dal titolo “Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla” – è dedicato alle modalità e ai linguaggi utilizzati da musei ed istituzioni culturali italiane per comunicare con il pubblico, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre che alle prospettive future del giornalismo culturale ed alla comunicazione del patrimonio.Tante le rassegne e i momenti di confronto con alcuni tra i più noti giornalisti del panorama italiano.
Alla conferenza stampa interverranno: Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo MiBACT, Nicola Maccanico, Vice Presidente Vicario Associazione Civita, Matteo Ricci, Sindaco Comune di Pesaro, Massimo Seri, Sindaco Comune di Fano e i Direttori del Festival Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini.

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Corsi di mediazione culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzione“La prevenzione e il contrasto alla radicalizzazione e all’estremismo violento passa anche attraverso la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. Questa legge lo riconosce in maniera esplicita, destinando risorse immediate alle nostre scuole e università”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della Commissione cultura, scienza e istruzione, commenta l’approvazione della proposta di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”, che assegna stanziamenti a favore del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per specifici progetti di formazione. Il testo, che era approdata in Aula per la discussione all’inizio di aprile, si propone di potenziare le misure repressive e di intelligence con una serie di norme finalizzate alla prevenzione.Tra i cardini della legge, l’istituzione di un Centro nazionale sulla radicalizzazione, con una funzione di monitoraggio e di audizione, la previsione di un nuovo organo parlamentare, una serie di interventi in ambito scolastico, sul piano della formazione universitaria, della comunicazione istituzionale e della rieducazione dei detenuti. “Le azioni di repressione e di intelligence – sottolinea Dallai – sono fondamentali ma da sole non sufficienti per maturare un’integrazione culturale duratura e per indagare in profondità i canali in cui si sedimenta il radicalismo islamista. La scuola e l’università, sia nel suo ruolo di promotore del dialogo interculturale e interreligioso, che attraverso gli obiettivi primari di formazione e ricerca scientifica, hanno un ruolo importante in questa partita: ad esempio creando figure adeguatamente formate per contrastare la radicalizzazione e favorire il dialogo, le relazione interculturali ed economiche e lo sviluppo dei paesi di emigrazione, previsti ed organizzati da accordi di cooperazione fra università italiane e università dei paesi aderenti all’Organizzazione della cooperazione islamica, con i quali l’Italia ha stipulato accordi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica”. “Le nostre due università – l’Ateneo senese presso la sede di Arezzo e l’Università per Stranieri – da tempo si sono dotate di corsi di mediazione culturale per rispondere con la formazione e la cultura alle grandi sfide sociali che viviamo quotidianamente e a quelle che ci attendono. Questa legge, destinando specifiche risorse alla formazione di figure professionali altamente specializzate, è un’opportunità concreta per i nostri atenei per intercettare risorse e potenziare l’offerta formativa in questo ambito”.

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La terra dove è nato Buddha: una proposta culturale e turistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

nepalNepal, la terra dove è nato il Buddha. Situato nel cuore dell’ Asia e protetto dalle alte vette himalayane, racchiude al suo interno quattro differenti realtà protette da Unesco come patrimonio dell’umanità. La misteriosa terra nepalese è uno scrigno di tesori naturali e architettonici. La fitta jungla del Sud, le vette aguzze del Nord e le grandi vallate dell’Est fanno da sfondo ai quattro gioielli del Nepal. Quattro realtà protette da Unesco, collegate da un’asse immaginario che attraversa il Paese. Si parte dal Sud, con l’area di Lumbini, divenuta sito Unesco nel 1997 per la sua fondamentale importanza nella storia umana. Infatti qui , nel V secolo a.C., nacque Siddhartha Gautama, figlio della regina Maya. Siddhartha prese il nome di Buddha ed oggi è considerato il fondatore del buddhismo. Ogni anno sono moltissimi i fedeli che si recano in visita nella zona, considerata una delle quattro tappe fondamentali in cui pellegrinare dai buddhisti.Spostandosi a Est nei pressi del confine meridionale si incontra un altro sito protetto da Unesco: il parco nazionale di Chitwan, un polmone verde in zona subtropicale ricco di flora e fauna: 68 specie di mammiferi, 644 tipi di uccelli, 125 di pesci e 56 piante endemiche. La direzione del parco è particolarmente attenta a proteggere animali a rischio quali il rinoceronte unicorno, tigri, gaviali tanto da debellare completamente i tentativi di incursioni dei bracconieri. Facilmente raggiungibile dai turisti, il parco è organizzato per offrire svariate possibilità di attività: safari a dorso di elefante, giri in canoa, bird watching e escursioni a piedi.A Nord Est del parco è situato l’insieme dei sette siti Unesco della valle di Kathmandu, che si sviluppa in maniera circolare intorno alla grande capitale del Nepal. Quest’area è un punto di incontro fra buddhismo e induismo ma anche tra le tradizioni del passato e le ambizioni del futuro. Secondo la leggenda questa zona un tempo era un grande lago, trasformato in una vallata dal colpo di spada di Manjushri, bodhisattva della conoscenza, cha avrebbe aperto una gola nei pressi della collina di Chobar nella quale le acque del lago sarebbero defluite permettendo alla valle di svilupparsi. Grazie alle grandi ricchezze della valle l’area si è naturalmente sviluppata attraverso i secoli come il centro politico del Nepal. Kathmandu fino al 2006 è stata la sede del Re e quindi presenta tutte quelle caratteristiche tipiche di una citta regale: templi l ussuosi e palazzi imponenti che si alternano a strette vie che brulicano di vita, mercati e tuc tuc, i tipici taxi locali. I 7 siti protetti da Unesco nella valle rappresentano la raffinata cultura artistica che le famiglie imperanti hanno incoraggiato e promosso con opere di vera bellezza estetica ma che rappresentano in straordinaria armonia una integrazione sincretica di antiche pratiche autoctone con significati simbolici.Con una solenne cerimonia si purificazione celebrata dai monaci buddhisti con una spettacolare puja, il celebre stupa di Boudhanath è stato riportato a tutto il suo splendore e completamente risanato dopo i danni del terremoto del 2015. Uno dei più grandi al mondo con una altezza di 36 metri, lo stupa di Boudhanath è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità nel 1979 e tornerà nuovamente un sentito luogo di culto per i numerosi fedeli buddhisti del Paese e una attrattiva imperdibile per i visitatori internazionali. Gli altri 6 siti della valle sono la Durbar square di Kathmandu, la cittadina di Patan, la cittadina di Bakhtapur, il tempio buddhista di Swayambhunath e quelli induisti di Pashu Patinath e Changu Narayan.A ricordare la presenza in territorio nepalese di 8 dei 14 ‘ottomila’ del mondo, Unesco ha incluso nella lista dei patrimoni il parco del Sagarmatha – nome nepalese del Monte Everest – che sovrasta il territorio al confine settentrionale con il Tibet e che comprende decine di altre vette oltre i seimila metri disegnando uno skyline all’orizzonte di cime aguzze talvolta di facile accesso altre volte con una esposizione elegantemente imponente, snella e impervia, disegnate da una abile mano superiore. Popolato dalla forte etnia sherpa dedita ad accompagnare escursioni e ascensioni, il parco si estende dai 2900 metri del portale di entrata di Lukla agli 8848 metri della vetta dell’Everest con una natura che rapisce l ‘anima. Ogni villaggio ha il suo tempio buddhista più o meno grande e alcune sedi di cerimonie religiose che lasciano al visitatore un’emozione a cui non si resiste. Vi trovano rifugio alcune specie a rischio come i leopardi delle nevi e i panda rossi. (foto: nepal)

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Rassegna culturale “Gasometro 2016”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2016

gasometroRoma. Prosegue a Roma la rassegna culturale “Gasometro 2016”, anche ad agosto. Una lunga via di sedute all’aria aperta e di graffiti, di colori e di musica, dove passeggiare, rinfrescarsi, rilassarsi ai piedi del Gasometro. E dove vivere le giornate più calde dell’estate, sorseggiando i drink più buoni, come quelli de Il Borgo, o i piatti più gustosi, come quelli di Andy Luotto e del suo “Là”. Oltre ai singoli chioschi di pizza al taglio, di cocktail e di granite, nell’area sono presenti anche altri ristoranti: Tower Gasometro, che propone birre e hamburger; Gawa, sushi bar e bruschetteria, con cocktail e birra artigianale.
A rendere speciale il luogo, però, è il suo calendario di eventi: i dance floors, i concerti live, le proiezioni cinematografiche e tanti altri piccoli eventi, anche per i vostri cani, che renderanno le serate, di turisti e romani, ricchi di iniziative e di intrattenimento. Il grande evento dell’Estate Romana, giunto al quarto anno, proporrà fino al 17 settembre proiezioni cinematografiche, grandi dj, serate a tema e grandi ospiti. Lo spazio di Riva Ostiense, aperto dalle 19 fino alle 4 del mattino, offrirà ancora divertimento e cultura al grido di “Core d’Acciaio”. L’organizzazione si avvale della direzione di Edoardo Frullini, Nico Di Crescenzo, Andrea Paolotti ed Emanuele D’Aniello per l’arte e di quella di Daniele Frullini per la musica. Di seguito gli eventi da segnalare sul vostro calendario.
LE PROIEZIONI DI AGOSTO – La programmazione cinematografica per il mese di agosto vede in cartellone i seguenti film: giovedì 4 agosto “Pranzo di Ferragosto” di Gianni De Gregorio; domenica 7 agosto “(500) giorni insieme” di Marc Webb; martedì 9 agosto il “Romeo + Giulietta di William Shakespeare” reinterpretato da Baz Luhrmann; mercoledì 10 agosto, per la notte di San Lorenzo, brillerà la stella di “Frida” di Julie Taymor; giovedì 11 agosto sarà il turno di Ellen Page e della sua “Juno”.
Le proiezioni si interrompono per un paio di settimane, per tornare giovedì 25 agosto con “Fino a qui tutto bene”, con la presenza speciale di Silvia D’Amico e di altri componenti del cast. La proiezione agostana si conclude con due grandi cult: venerdì 26 agosto “Frankestein Junior” di Mel Brooks, martedì 30 “Il cigno nero” con Natalie Portman e Vincent Cassel. Ma a settembre il cinema di Gasometro prosegue con due grandi eventi: la doppia proiezione di Escoriandoli di Antonio Rezza e l’omaggio a Claudio Caligari con la sua trilogia composta da “Amore tossico”, “L’odore della notte”, “Non essere cattivo”, dal 14 al 16 settembre.
IL TEATRO DI GASOMETRO 2016 – Una breve e meritata pausa per il Teatro del Gasometro, che nelle scorse settimane ha portato sul suo palco personaggi del calibro di Vinicio Marchioni, Giorgio Tirabassi, Maria Letizia Gorga e Augusto e Toni Fornari. Questo l’unico appuntamento da segnare:
Mercoledì 31 agosto ore 21.15 “A sciuque”. Regia Ivano Picciallo e Chiara Spoletini. Con Adelaide Di Bitonto, Giuseppe Innocente, Igor Petrotto, Ivano Picciallo, Francesco Zaccaro. Scene e costumi Lorena Curti. Disegno Luci Fabio Durastante. Il luogo dove vive l’azione scenica è uno spazio vuoto, colorato da una sparuta presenza di abiti sul fondo. Luci e ombre guidano lo spettatore a prender parte al viaggio inconsapevole di Nicola, alla ricerca di una risposta all’ormai ossessiva domanda, che forse gli ha cambiato la vita: cos’è il gioco?
Ma nel mese di settembre arrivano i seguenti spettacoli: “Viaje en el Tango” (1/9), Simona Patitucci in “Metti una sera al Cinema” (4/9), “Coppia che scoppia” con Francesca Epifani e Andrea Trovato (6/9), “Verba volant”, jam session di improvvisazione teatrale (7/9) e la “La più meglio gioventù reloded” con Francesco Montanari e Alessandro Bardani (13/9).
LA MUSICA DI GASOMETRO 2016 – Due i locali di riferimento per il divertimento della notte. La programmazione del Faro abbraccia tutti i tipi di musica, dall’underground a quella emergente, dal tango a quella più commerciale: giovedì “Cowlik”, venerdì “Rum”, sabato “Forever Young”, domenica e martedì le serate di tango. Per quanto riguarda il Borgo, che fonderà musicalità dance e pop a quelle più dure del punk e del reggae, giovedì è il turno di “Can You Feel it”, venerdì di “Lady Coco”, sabato di “Fare festa”.
I CONCERTI LIVE – Da segnalare le date speciali musicali, quelle con i live, tutti a partire dalle ore 22. Mercoledì 3 agosto arrivano gli Swing for Sailing, tre musicisti giovani e talentuosi della Saint Louis College of Music, mentre martedì 9 Valentina Ducros Trio, con il loro genere che spazia dal Soul, R&B e Pop. Mercoledì 10 sarà il turno di Indigo Duo, ossia Natascia Maimone e Luca Chiaramonte, mentre mercoledì 17 gli G&G Jazz faranno rivivere le atmosfere swing di altri tempi.
Martedì 23 agosto a far ballare tutta Riva Ostiense ci penserà il Soul romano nato dall’incontro tra Tahnee Rodriguez e Massimo Cantisani, mentre mercoledì 24 toccherà a Sarah Jane Olog, già concorrente di alcuni famosissimi talent show televisivi, e il chitarrista Egidio Marchitelli. Il mese di agosto si concluderà con le performance musicali di Marco Liotti & Fifty Fifty, che martedì 30 riproporranno le canzoni più famose degli anni ’50 ’60, e con le Strane Dissocianze Feat. Eric Danel, djset che mescola il sax alle percussioni, che suoneranno il 31 agosto.
UNO SPAZIO ANCHE PER I VOSTRI CANI – Lo Stand VirtuesDog di Toni De Vito, che fa parte dell’evento culturale estivo romano “Gasometro 2016”, propone colloqui ed esercizi utili per fissare delle consulenze private e personalizzate con relativa valutazione comportamentale dei vostri cani.
ALTRE INFORMAZIONI – La location si trova su Riva Tevere Ostiense: si accede da via del Porto Fluviale e dal Ponte della Scienza. L’ingresso è sempre libero e gratuito, eccetto per gli spettacoli teatrali, dalle 18:30 in poi. (foto: gasometro)

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Cultura tra passato e presente

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2013

Esiste un problema di ordine culturale e psicologico non meno grave dei problemi posti dallo sviluppo della scienza contemporanea e della critica storica. Il dramma del nostro presente sta tutto qui con giovani che non riescono più a volgere lo sguardo al passato ma che si crogiolano con il loro presente e persino negando un ruolo chiave al loro futuro. Vivere e godere i frutti del presente sembra essere una parola d’ordine che ha un suo innegabile fascino. Con ciò si vogliono spezzare i legami con un passato e disconoscerne il suo primato nella continuità, prima ancora che nella tradizione, per affermare quei valori deformanti del capitalismo e del consumismo che rendono, in pratica, più aspri e conflittuali i rapporti non solo generazionali ma di vita in comune. Mi riferisco, nello specifico, a quei giovani dell’abbandono scolastico, che si stordiscono con le droghe leggere o pesanti che siano, che si abbandonano a gesti teppistici, a violenze di genere. Cosa essi possono sapere della cultura moderna, delle libertà civili, degli ordinamenti democratici? E’ un ritorno all’analfabetismo di nuova formulazione che non s’identifica con il non saper scrivere e leggere ma nel non conoscere o riconoscere i sentimenti che sono generati da un vivere comune fondato su determinati valori che trovano la loro continuità dal passato proprio perché non sanno di vecchio ma semmai di eterno. Sono deformazioni che i giovani se le portano nel loro Dna non sapendo più distinguere un evento sportivo sano a uno deformato dalla violenza e dal teppismo, dall’istruzione come base per una ricerca sistematica del sapere a vantaggio di una devianza aberrante degli stessi insegnamenti. E’ una strada che si trasforma in un vicolo cieco al di là del quale non vi sono sbocchi possibili. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Farmacie di Dalmine: contro il fumo la rete fa la forza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

È stato dimostrato che per smettere di fumare la rete sociale è importante: i migliori risultati si hanno se si fanno attività con i gruppi di mutuo aiuto o con un amico o con il partner. Lo sostiene Roberto Moretti, responsabile del progetto promozione salute dell’Asl di Bergamo che aggiunge: «In compagnia, con un obiettivo comune, è più facile smettere». Con queste premesse, sei farmacie di Dalmine (Bg) hanno deciso di fare rete proponendo insieme un progetto antifumo, che dopo due-tre mesi di sperimentazione potrà essere esteso a tutta la provincia. Il percorso inizia con una valutazione sia del grado di dipendenza del fumatore sia quello motivazionale, per poi differenziarsi a seconda del profilo che si delinea. Nel progetto sperimentale è incluso il servizio “Smsmetto” che consiste nell’invio, su richiesta, di messaggi gratuiti sul telefono cellulare che possano dare supporto emotivo, per esempio “Butta l’accendino e le sigarette”, “Bravo resisti!”. Inoltre, sono previste sedute di gruppo, organizzate dall’Asl, nove in tutto per un costo di 90 euro (meno della spesa mensile per un pacchetto di sigarette al giorno). Infine, nelle farmacie aderenti è possibile eseguire misurazioni del monossido di carbonio, che i fumatori possono eseguire prima di iniziare il percorso e dopo quando non saranno più fumatori. «Abbiamo un vantaggio culturale» commenta Giorgio Locatelli, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bergamo «che &egra ve; la cultura solidaristica di prevenzione». «La farmacia» aggiunge Giovanni Petrosillo, di Federfarma Bergamo «deve essere sempre più integrata nel sistema sanitario. È questa la farmacia in cui crediamo e non certo quella che emerge dalla recentissima riforma che ha inteso erroneamente inquadrare le farmacie solo come unità commerciali».(fonte farmacista33)

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Il modello espositivo culturale: Roma sbarca a Londra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2011

La Torre di Londra

Image via Wikipedia

L’assessore alle Politiche Culturali e al Centro Storico Dino Gasperini interverrà domani al Word Travel Market, presso lo stand di Roma Capitale, per presentare due proposte culturali innovative sperimentate con successo nella Capitale: il nuovo sistema espositivo della città di Roma ‘Romaexhibit’ e l’apertura fino all’una di notte dei musei il sabato.
Riflettori puntati soprattutto su ‘frutto di un lavoro di concertazione avviato dall’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dino Gasperini che coinvolge 18 Enti Pubblici e soggetti Privati, titolari di spazi espositivi culturali nella Capitale. L’obiettivo è garantire un’offerta di mostre che sia varia, qualitativamente elevata e omogenea e concordare un programma senza sovrapposizioni di contenuti e date di inaugurazione. Il tutto nell’ottica di una corretta concorrenza tra soggetti pubblici e privati che si trasforma in un’importante sinergia e si afferma come nuovo progetto della scena culturale romana. La programmazione condivisa consente fin da oggi di comunicare all’estero le iniziative romane con un anticipo annuale. L’obiettivo per il 2012 è di riuscire ad anticipare tutte le esposizioni che si terranno a Roma nei tre anni successivi, costituendo un volano economico di primissimo livello che influirà positivamente sul turismo. La programmazione condivisa consente anche un notevole risparmio economico. Tra i punti di forza dell’operazione “Sistema espositivo della città di Roma” c’è la realizzazione di un sito internet unico e la messa a punto di un sistema di trasporti dedicati (navette), finalizzato a migliorare il collegamento tra i vari siti espositivi, con particolare attenzione agli spazi culturali all’esterno del centro storico.

Hanno aderito a Romaexhibit, tra gli altri, l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione MAXXI, Comunicare Organizzando Srl, Dart Centro Culturale Internazionale Srl, la Fondazione Roma, Eur Spa, la Fondazione Sorgente Group: un totale di circa 50 spazi espositivi che per la prima volta operano e programmano insieme.

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Degrado culturale, politico e sociale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

Roma 26 maggio 2011 – ore 16.00 P.zza Sant’Apollinare, 49 Pontificia Università della Santa Croce Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare – Aula “Alvaro del Portillo” un incontro organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Pontificia Università della Santa Croce e dalle Paoline per parlare di questi tempi e del degrado culturale, politico e sociale. Sembra più facile alzare la voce per una denuncia, che non cercare strade per una ripresa di vita e di coraggio. Abbiamo celebrato 150 anni di unità nazionale, ma si avverte la fatica e la precarietà di una unità tutta ancora da raggiungere. In queste pagine, il teologo Antonio Staglianò, da più di due anni vescovo della diocesi di Noto (SR), ripercorre i molti interventi della Chiesa italiana e delle Chiese locali evidenziando quegli aspetti relativi al Sud, al suo patrimonio di cultura, di fede e di tradizioni religiose che contribuiscono ad alimentare quella speranza di cui si avverte tutta l’urgenza. Intervengono S.E. Mons. Diego Coletti, Vescovo di Como, S.E. Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – S. Severina Prof. Giovanni Maria Vian, Direttore de L’Osservatore Romano Modera Prof. Don Marco Porta, Direttore ISSR all’Apollinare Sarà presente l’Autore

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Piccoli comuni: ricchezze culturali

Posted by fidest press agency su sabato, 7 maggio 2011

Roma 8 maggio dalle 10 alle 17, via dei Fori Imperiali farà da meraviglioso scenario delle tante iniziative in programma, che renderanno questa giornata di festa una grande occasione per i Comuni con meno di 5.000 abitanti di esibire e far conoscere al pubblico le proprie ricchezze culturali ed enogastronomiche. In piazza anche i “maccaruni gavignanesi” nel laboratorio di pasta fresca del Comune di Gavignano, percorsi del gusto con il miele e le confetture di Nemi, assaggi di vino Cesanese e di olio biologico di Affile, ma anche mostre fotografiche sui percorsi naturalistici di Ciciliano, pubblicazioni suRoviano e un teatrino sulla raccolta differenziata con scenografia da Allumiere. Alle 11 la Banda Musicale di Gavignano si esibirà suonando l’Inno Nazionale per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia; a seguire saranno premiati i vincitori del Bando delle Idee, concorso promosso da Legambiente Lazio e Provincia di Roma, che ha permesso ai piccoli Comuni di presentare e vedere finanziati progetti per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del proprio territorio.
L’appuntamento per la stampa è fissato per domenica 8 maggio 2011, alle ore 11 in via dei Fori Imperiali (altezza Piazza Madonna di Loreto). Tutti gli appuntamenti di Voler Bene all’Italia sono disponibili su http://www.piccola grandeitalia.it.

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