Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘cuore’

Jan-Philipp Sendker: La memoria del cuore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

A Kalaw, una cittadina sperduta sulle montagne del Myanmar, in Birmania, vivono Bo Bo e suo zio, U Ba. Bo Bo è un bambino con un dono insolito: può leggere i sentimenti delle persone nei loro occhi. Un dono a volte scomodo, poiché spesso gli occhi della gente raccontano più di quel che lui vorrebbe sapere. Il padre di Bo Bo si reca a fargli visita una volta all’anno. Di sua madre, Julia, il ragazzino conserva pochi stentati ricordi. Che viva a Yangon e non se la passi molto bene è tutto ciò che Bo Bo sa di lei. Ma non sa spiegarsi per quale motivo lui viva a Kalaw con lo zio, e non con i suoi genitori. Se è vero che tutte le storie parlano d’amore, come U Ba ama sostenere, perché in quegli anni lo zio, consumato cantastorie, non gli ha mai raccontato l’unica storia che a Bo Bo interessa davvero ascoltare, ovvero la sua storia? Una sera, Bo Bo trova un plico di fogli accanto alla vecchia macchina da scrivere di U Ba. In quelle pagine si parla della storia d’amore dei suoi genitori e, davanti alla determinazione del ragazzino, U Ba comprende che non può più rimandare il momento della verità. È così che, dalla voce di U Ba, Bo Bo apprende della newyorkese Julia, scesa da un aereo già pronto a decollare per stare con un uomo che conosce appena, Thar Thar. Del loro travolgente amore e della misteriosa malattia che la ha costretta a rinunciare al loro bambino. Sarà per dare una risposta alle domande che U Ba non è riuscito a soddisfare che Bo Bo si metterà in viaggio, sulle tracce dei suoi genitori. Le atmosfere incantate della Birmania fanno da sfondo a una storia intima, delicata, poetica, degna conclusione della magica trilogia iniziata con L’arte di ascoltare i battiti del cuore e proseguita con Gli accordi del cuore.
Collana: le Tavole d’Oro Pagine: 320 Tradotto da: Metella Paterlini e Roberta Scarabelli Prezzo cartaceo: €18,00 Prezzo ebook: €9,99 Neri Pozza Editore
Jan-Philipp Sendker è nato nel 1960 ad Amburgo, ha vissuto negli Stati Uniti dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 1999 è stato corrispondente in Asia per Stern. Dopo un secondo soggiorno negli Stati Uniti è tornato in Germania, dove lavora come giornalista per Stern. Vive a Berlino con la sua famiglia. Con Neri Pozza ha pubblicato L’arte di ascoltare i battiti del cuore, Gli accordi del cuore, Il sussurro delle ombre, Gli scherzi del Dragone e Alla fine della notte.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Malattia di cuore e tutele

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

“È fondamentale che i pazienti con malattia di cuore adottino comportamenti corretti a salvaguardia della propria salute, senza temere di rivolgersi all’ospedale, anche ora, in occasione della pandemia da coronavirus. Si è infatti notata una significativa riduzione dei ricoveri per emergenza cardiaca, per nulla giustificati dalla pandemia virale”. È quanto sottolinea il Dottor Claudio Cuccia, Direttore Dipartimento Cardiovascolare della Poliambulanza di Brescia, che ha perciò stilato un decalogo di semplici consigli attuabili con facilità e dagli importanti esiti.
1) Praticare attività fisica all’interno della propria abitazione. Almeno due volte al giorno e per una quindicina di minuti è benefico abbandonare la poltrona e camminare senza fermarsi, percorrendo le varie stanze avanti e indietro. In questo modo è possibile prevenire le trombosi nelle vene degli arti inferiori, e eventuali successive embolie, che in corso di infezione virale sono ancora più frequenti.
2) Mangiare leggero e idratarsi bene, assumendo liberamente bevande non zuccherate (cautela solo nei pazienti che sanno di soffrire di scompenso di cuore e che sono già istruiti in tal senso).
3) Controllare ogni mattina il peso corporeo, dopo evacuazione, evitare che aumenti, e in caso di eccesso ponderale attuare un regime dietetico per raggiungere il proprio peso forma. Chi è affetto da scompenso cardiaco qualora notasse un incremento di peso non giustificato, lo deve comunicare subito al proprio medico o al centro dello scompenso, per valutare l’opportunità di metter mano al diuretico.
4) Assumere tutti i farmaci previsti e non sospendere MAI l’assunzione delle altre terapie in atto (con antiaggreganti, anticoagulanti, antiaritmici, statine, ipoglicemizzanti), salvo su consiglio del cardiologo e per ragioni ben documentate.
5) Misurare la pressione una-due volte al giorno. In caso di abbassamento eccessivo (sotto i 100 mm Hg di massima, per esempio), e senso di stanchezza, capogiro, accenno allo svenimento, per effetto della febbre oppure del riposo o della dieta, alleggerire il carico dei farmaci anti ipertensivi assunti, solo dopo aver consultato il proprio medico.
6) Porre attenzione ai sintomi cardiaci classici (dolore o oppressione toracica, irregolarità marcata del battito cardiaco, difficoltà a respirare, capogiri intensi o svenimenti). In caso di sintomi, soprattutto se improvvisi o intensi, contattare immediatamente il 112.
7) Ricordare che in caso di urgenza e emergenza è indispensabile giungere in ospedale, per una visita o un ricovero urgente , sapendo che esistono canali d’accesso differenziati da quelli per i pazienti Covid, e quindi senza correre il rischio d’esporsi al contagio.
8) In caso di rialzo febbrile assumere preferibilmente il paracetamolo (Tachipirina) che non interferisce con i farmaci cardiologici e informare il medico.
9) Ricordare di portare tutta la documentazione relativa alla propria patologia cardiaca se si va in ospedale per una visita urgente o con il 112 per una emergenza cardiaca.
10) Combattere la depressione, un importante fattore di rischio cardiovascolare. E quindi l’invito a leggere un libro o trovare altri escamotage per alimentare la consapevolezza che il momento difficile che stiamo vivendo si concluderà e si tornerà alla normalità.
Ufficio stampa Intermedia

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro: Il cuore è una selva di Novita Amadei

Posted by fidest press agency su martedì, 25 febbraio 2020

Dal 12 marzo sarà in libreria Il cuore è una selva di Novita Amadei, la stupefacente storia di Antonio Ligabue, il pittore che si credeva una tigre. Non ha un nome, non parla. Lo trovano sotto il tabernacolo durante la messa di Natale e lo chiamano randagio. El mätt, il matto, diventerà poi, e sebbene in paese le donne ne abbiano ribrezzo e i bambini paura, finiranno per abituarsi ad avercelo attorno. Dorme nelle loro stalle, lavora da bracciante nelle loro fattorie e vaga per la golena parlando con gli animali o percuotendosi il naso perché assomigli al rostro di un rapace. Quando non lavora, dipinge su assi di legno o imposte vecchie in mancanza di tele, con pennelli fatti di peli di cavallo, con i polpastrelli e le unghie. Dipinge paesaggi selvatici, lotte di fiere e volti divisi tra il dolore e l’euforia. Opere di una potenza straordinaria, visionarie e reali fino allo spasmo, nate da mani ulcerate e da una mente bislacca. Le baratta, a volte, per un piatto di minestra all’osteria del paese, dove Bianca, la figlia dell’oste, si affaccenda tra i tavoli e la cucina. Soltanto dopo aver soddisfatto la fame degli occhi, sbirciando furtivo il bel viso della ragazza, attacca il piatto. E se incrocia i suoi occhi, sente ardere, d’improvviso, la selva che è il suo cuore. Ma non le parla. Per lei disegna o modella, al margine del fiume, animali d’argilla in cui corpo e anima fuoriescono insieme. Quella è la sua lingua, una lingua di forme e colore, perché la voce, in bocca, ce l’ha solo per fare il verso alle bestie.
Soltanto vent’anni dopo, sotto l’Occupazione tedesca, el mätt, con somma sorpresa dei paesani, parlerà. Oltre al dialetto, appreso nel tempo vissuto al villaggio, parlerà la sua lingua madre, il tedesco. Nonostante il suo corpo goffo e lo spirito storto, i nazisti si serviranno di lui come interprete al presidio militare. E sempre a lui ricorreranno, pochi mesi prima della fine della guerra, per un’ultima, frettolosa seduta della corte marziale che deve giudicare della relazione illecita tra Bianca e un giovane militare tedesco. Un compito ingrato che farà precipitare gli eventi e segnerà definitivamente la vita di Bianca e la sua. Romanzo che trae ispirazione dalla vita e dall’opera di Antonio Ligabue, uno dei maggiori pittori del nostro Novecento, Il cuore è una selva costituisce una splendida conferma del talento dell’autrice di Dentro c’è una strada per Parigi.Prezzo: 18,00 Pagine: 208
Novita Amadei è nata a Parma e vive in Francia dove lavora nell’ambito delle migrazioni internazionali e dell’asilo politico. Dentro c’è una strada per Parigi, il suo romanzo d’esordio, è stato finalista alla prima edizione del Premio Letterario Nazionale di Letteratura Neri Pozza. Il romanzo si è classificato anche tra i finalisti dei premi Bottari Lattes Grinzane e Corrado Alvaro e ha vinto il XXVIII premio Massarosa. Sempre con Neri Pozza, è seguito un secondo romanzo, Finché notte non sia più (2016) e due raccolte di racconti, Ragazze di Parigi (2018) e Operazione Umanitaria (2019).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Vatolla: Al cuore della Terra”

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Vatolla (Sa) Domenica 19 gennaio dalle ore 11 Uno dei riti più antichi della tradizione agreste campana diventa un appuntamento di promozione turistica e culturale: si chiama “Vatolla. Al cuore della terra” l’iniziativa voluta dalla Regione Campania e organizzata dalla Scabec che il 19 gennaio si terrà nel borgo cilentano, per raccontare al pubblico uno dei momenti propiziatori nella stagione invernale e per coinvolgerlo nella semina della rinomata cipolla, prodotto di eccellenza dalle caratteristiche uniche a mondo.
Vatolla è un antico borgo medievale conosciuto per il Palazzo de Vargas, dimora che ha ospitato il filosofo Giambattista Vico per i suoi studi, e per la celebre coltivazione della cipolla, un tesoro della Dieta Mediterranea e della biodiversità del Cilento.L’ortaggio oltre ad essere uno tra i più pregiati prodotti tipici tradizionali della Campania, è un ecotipo coltivato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.Si racconta che il bulbo originario fosse custodito da monaci basiliani che, in fuga da Bisanzio nell’VIII secolo giunsero nel Cilento. Qui, tra le vaste aree boschive di Vatolla trovarono un particolare microclima e così decisero di piantare i preziosi semi.Dalla raccolta ottennero bizzarre cipolle a forma di trottola o affusolate dalla scarsissima pungenza e dal profumo delicato. Molto digeribili, furono utilizzate in ricette povere.Nel corso della semina, che avviene in inverno per permettere la raccolta nel mese di luglio, si accendono tre falò per riscaldare i contadini. Un rito che simboleggia l’infusione di luce nuova a tutta la natura, soprattutto ai campi di cipolle.L’appuntamento, a partecipazione gratuita, è alle ore 11 presso l’area parcheggio del centro storico di Vatolla; da qui partiranno le navette per i campi arati dove si potranno seguire le operazioni di semina, accompagnate dai canti popolari, dalle narrazioni contadine e da una degustazione di prodotti tipici cilentani. Alle ore 12, ci sarà un concerto acustico della formazione di musica popolare Kiepò.Chiuderà la ricca giornata di appuntamenti il concerto di Peppe Servillo e i Solis String Quartet a ingresso gratuito nella Piazzetta Belvedere (via Roma 76), a partire dalle 15.Prenotazione consigliata. http://www.scabec.it/progetti/vatolla/

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Una dieta povera in colesterolo per una buona salute del cuore

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 gennaio 2020

Seguire modelli dietetici salutari per il cuore, intrinsecamente con bassi livelli di colesterolo, può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari (CVD). Questo è ciò che suggerisce lo Science Advisory dell’American Heart Association (AHA) pubblicato su Circulation. Secondo gli autori, una raccomandazione che indica un obiettivo specifico di colesterolo alimentare è difficile da implementare. «Pertanto, una guida focalizzata sui modelli dietetici ha maggiori probabilità di migliorare la qualità della dieta e promuovere la salute cardiovascolare» scrive il primo autore Jo Ann S. Carson, del UT Southwestern Medical Center negli Stati Uniti. Questi modelli sono caratterizzati dal consumo di frutta, verdura, cereali integrali, latticini a basso contenuto o senza grassi, fonti di proteine magre, noci, semi e oli vegetali, con acidi grassi saturi rimpiazzati dai polinsaturi. Come spiegato dagli autori, le attuali linee guida americane per il rischio di CVD non includono una guida esplicita per il colesterolo alimentare e la ricerca scientifica sul suo legame con il colesterolo LDL non è conclusiva. Studi osservazionali non indicano un’associazione significativa tra il colesterolo alimentare e il rischio di CVD, mentre una meta-regressione, che ha incluso studi randomizzati e controllati di intervento dietetico, mostra una sua relazione dose-dipendente con le concentrazioni di colesterolo LDL, anche dopo aver aggiustato per il tipo di grasso alimentare. La meta-regressione di dati di studi sull’alimentazione controllata indica che il colesterolo alimentare aumenta il colesterolo totale, ma non mostra una sua associazione significativa con le concentrazioni di colesterolo LDL o HDL. Analisi però limitate dal piccolo numero di partecipanti e dall’impossibilità di confrontare adeguatamente il ruolo del colesterolo LDL e HDL con il totale. «La considerazione della relazione tra colesterolo alimentare e rischio di CVD non può ignorare 2 aspetti della dieta. Innanzitutto, la maggior parte degli alimenti che contribuiscono al colesterolo nella dieta degli Stati Uniti sono solitamente ricchi di grassi saturi o sono consumati con cibi ricchi di grassi saturi. In secondo luogo, modelli dietetici salutari per il cuore (Mediterranean-style e DASH), sono intrinsecamente bassi nel colesterolo con menu tipici contenenti <300 mg/giorno di colesterolo, simili all’attuale consumo negli Stati Uniti» spiega Carson. (fonte: doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

5 consigli da seguire per tenere in forma il proprio cuore in inverno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

L’inverno è il periodo dell’anno in cui amiamo restare in casa, la stagione in cui riduciamo l’attività fisica e le buone abitudini, soprattutto quelle legate al nostro cuore.Il professor Claudio Ferri, già Presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), ci da qualche consiglio pratico e utile di cui fare tesoro, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari anche in questo periodo:
1. La prevenzione inizia dall’alimentazione, che deve essere quanto più sana ed equilibrata possibile. “Visto che a Natale di solito tendiamo a mangiare di più, prima delle festività impariamo a consumare molta verdura, frutta (intesa anche come noci e mandorle), molto pesce, cereali integrali e pochissimo sale da cucina (meno di mezzo cucchiaino di caffè, raso, in tutto il giorno, senza mai addizionarlo a tavola). Carne rossa, zuccheri e dolciumi, mangiamoli con molta parsimonia sempre, anche nei giorni di festa”.
2. L’attività fisica resta un perenne alleato. “Anche in questo periodo, concediamoci almeno 45 minuti di camminata veloce, aiuta il cuore e a stare bene con se stessi. Evitiamo inoltre di prendere l’ascensore prediligendo le scale”.
3. Oltre la salute fisica, bisogna “coccolare” anche quella mentale. “Approfittiamo delle vacanze: riduciamo lo stress dedicandoci ad attività semplici e stimolanti come leggere, visitare un museo, scrivere o ascoltare musica. La televisione: spegniamola il più spesso possibile”.
4. Impariamo a saper ascoltare il nostro corpo e a coprirci bene. “Vestiamoci sempre a strati, coprendo bene e proteggendo soprattutto le estremità del corpo, come testa, piedi e mani. Attenzione agli spifferi freddi, dunque, soprattutto se si hanno disturbi cardiocircolatori”.
5. Tenere sotto controllo la salute, soprattutto se si cambia altitudine. “Prima di una vacanza, accertarsi di aver misurato la pressione arteriosa e di aver messo in borsa tutti i farmaci che ci occorreranno. L’apparecchio per la misurazione pretoria e della glicemia, se siamo diabetici: portiamoli con noi”.
Questi sono alcuni consigli per affrontare con serenità le feste, soprattutto per quanto riguarda il cuore.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cuore e ossa: un legame a doppio filo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

In Italia il 14,7% degli over 60 presenta un rischio alto o molto alto di mortalità causata da un evento cardiovascolare, rispetto al 10,3% della media europea. La percentuale sale al 77,2%, se consideriamo un rischio moderato (contro il 74,4% dell’Europa).Per quanto riguarda, invece, le fratture osteoporotiche maggiori, il 20,5% degli Italiani con più di 60 anni manifesta un alto rischio, in relazione alla media europea del 22,5%.Le percentuali, poi, tendono a salire, se puntiamo i riflettori sull’alto rischio di mortalità cardiovascolare negli uomini over 65, che nel nostro Paese arriva al 42,9% (contro il 35% della media europea), e su quello delle fratture osteoporotiche maggiori, che si riscontra nel 22,7% delle donne italiane ultrasessantacinquenni, rispetto al 34,7% dell’Europa.Questi, in estrema sintesi, i risultati dello screening eseguito lo scorso anno in 5 città europee (Barcellona, Bruxelles, Monaco, Nizza, Zurigo e Rimini) nell’ambito della campagna #ProtectUrLife, sviluppata per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi, molto diffuse ma, ancora oggi, sotto-diagnosticate e sotto-trattate.
La Campagna #ProtectUrLife, promossa da Amgen e sviluppata in collaborazione con EIT Health, Università Tecnica di Monaco, Università di Barcellona e BePatient (società specializzata nella gestione di database sanitari), con il supporto dell’International Osteoporosis Foundation e della World Heart Federation, nasce dalla consapevolezza che le cause di eventi come fratture da fragilità, infarti e ictus, siano in molti casi sovrapponibili e si alimentino a vicenda (es. scorretto regime alimentare, sedentarietà, fumo, eccessivo consumo di alcol, ecc.). Da qui l’idea di dare vita a uno screening che potesse far emergere e “misurare” i fattori di rischio della salute cardiovascolare ed ossea degli over 60, a seconda del genere, dell’età e del Paese d’origine, con l’obiettivo di indurre una correzione dei propri stili di vita, mettendo in atto piani di prevenzione e di trattamento che tengano in considerazione i rischi di entrambe le patologie.
“Il problema consiste nel fatto che le malattie cardiovascolari – afferma il Professor Arrigo Cicero – oltre ad essere nel nostro Paese ancora la prima causa di morte (responsabili del 44% di tutti i decessi 1), danno origine ad eventi ‘intermedi’ (come infarto e ictus) che possono determinare una grave perdita di autonomia. Per questo motivo – continua Cicero – se si riuscisse ad applicare una buona prevenzione, si potrebbe evitare o ritardare l’insorgenza di eventi che compromettono la qualità di vita di una persona.” Fra le patologie croniche che affliggono gli anziani, quelle cardiovascolari sono sicuramente quelle di cui si conoscono meglio i fattori di rischio.
Le conoscenze medico-scientifiche, sempre più approfondite, hanno messo in luce come i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari possano coincidere, se non perfino alimentare, quelli dell’osteoporosi, e viceversa come, ad esempio, l’età avanzata, il fumo, l’inattività fisica, l’eccessivo consumo di alcol. Non solo, la diminuzione della massa ossea aumenta il rischio di mortalità cardiovascolare-correlata e di malattia coronarica. Allo stesso tempo, la qualità delle ossa può essere ridotta nei pazienti con diabete, uno dei fattori di rischio cardiovascolari. Alla luce di questo, anche i piani di prevenzione e di trattamento dovrebbero considerare questa realtà.All’incremento del rischio di fratture da osteoporosi concorrono diversi fattori: costituzionali, genetici e ambientali, anche se il principale fattore di rischio è il fatto di aver già avuto un’altra frattura da fragilità.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La salute del cuore sarà “materia” nelle scuole della Turchia

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Un progetto pilota promosso con l’obiettivo di raggiungere 5mila persone della città turca di Batman, nell’Anatolia sud-orientale, per sviluppare una campagna di sensibilizzazione e informazione delle malattie cardiovascolari.
E’ questa la leva sulla quale si poggia il progetto del Network che coinvolgerà le madri a cui afferiscono bambini di età compresa tra i 6 e 14 anni che frequentano le 164 scuole primarie e secondarie della città di Batman, famosa dagli anni ’50 per la scoperta del petrolio e dalla crescita economica e demografica che ne è derivata. “Sono molto orgoglioso del progetto “Turkish-Italian Heart Network”- Netwok Turco-Italiano per la salute del Cuore” sviluppato in partnership con la Fondazione Italiana per il Cuore che ha ottenuto un grant della Comunità Europea. Siamo fiduciosi che i vantaggi a breve termine dall’attività nelle scuole di Batman – spiega Kenan GÜVEN, Presidente della Fondazione Turca di Cardiologia – saranno un primo e forte segnale che auspico si estenderà a lungo termine in tutta la Turchia. Crediamo nello scambio e condivisione di informazioni nei settori della ricerca, dell’istruzione, delle politiche per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, sensibilizzando i responsabili politici, il personale sanitario, il personale amministrativo delle scuole e la popolazione”.E’ stata proprio la mancanza di cardiologi pediatrici in molti luoghi nella regione sud-orientale dell’Anatolia, a sviluppare la necessità di contattare le famiglie e soprattutto le madri, fornendo loro le informazioni necessarie per proteggere la salute del cuore dei propri figli. Secondo i dati Eurostat, nei 28 paesi dell’Unione Europea (UE) nel 2015 ci sono stati 1,9 milioni di morti per malattie del sistema circolatori, che rappresentano in valore assoluto il 36,7% di tutti i decessi, molto superiore al 25,4% riferiti al cancro. Dati allarmanti e purtroppo superiori alla media UE, considerato che in Italia il dato è stato del 37,1% mentre in Turchia ha raggiunto il 40,4%. Inoltre all’interno delle 7 regioni della Turchia, in particolare l’Anatolia sud-orientale, dove si trova la città di Batman, si osserva un divario di genere importante con percentuali di morti per malattia coronarica nelle donne superiori alla media della nazione. Le attività del progetto del Network Turco-Italiano per la Salute del Cuore (TIHN), iniziate ad aprile di quest’anno e che termineranno a giugno 2020, rientrano nelle azioni da implementare per migliorare il dialogo della Società Civile tra EU e Turchia. Grazie al bando ottenuto dall’Unione Europea, la Fondazione Italiana per il cuore e la Fondazione Turca di Cardiologia, hanno ricevuto un finanziamento per la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e i relativi fattori di rischio nella città di Batman.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

CHRISTOPHER LASCH, Rifugio in un mondo senza cuore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Apparso per la prima volta nel 1977, questo libro, che affronta la disgregazione della vita familiare nella società contemporanea, fu accolto dalle recensioni entusiastiche della stampa di destra e dalla disapprovazione aperta degli ambienti della sinistra radicale, dai quali Christopher Lasch pure proveniva.
Per i primi, l’opera costituiva «una vivace difesa dei valori tradizionali» che, una volta fatta astrazione dalle «sciocchezze marxiste» che la puntellavano, ne faceva un «libro meravigliosamente reazionario». Per i secondi, l’opera mirava semplicemente a restaurare «la famiglia borghese», responsabile per eccellenza delle ingiustizie inflitte alle donne.
Nell’introduzione all’edizione tascabile del volume, apparsa nel 1978, Lasch non mancò di sottolineare l’assoluta incomprensione del testo che è alla base di simili interpretazioni, mostrando in primo luogo come la cosiddetta controcultura degli anni Sessanta fosse soltanto «un’immagine speculare del capitalismo consumistico» e come le legittime istanze del movimento femminista dovessero essere sostenute da una prospettiva, assai più radicale, di critica dell’organizzazione contemporanea del lavoro. La confutazione di queste interpretazioni è, tuttavia, contenuta nella maniera più chiara nello svolgimento dell’opera, dove destra e sinistra radicale appaiono soltanto in apparenza su posizioni opposte nell’interpretazione dell’origine della disgregazione della famiglia.
Per entrambe sono gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso gli anni decisivi: magnifici i primi e catastrofici i secondi per la destra conservatrice, esattamente l’opposto per la sinistra radicale.
Lasch ha buon gioco nel mostrare come la lenta dissoluzione della famiglia abbia invece una storia più che secolare. La crisi dei divorzi, il femminismo e la rivoluzione giovanile iniziarono non con la fine dei «gloriosi» anni Cinquanta e l’avvento della cosiddetta «rivoluzione sessuale» nei Sessanta, ma… nell’Ottocento, con l’estensione della produzione industriale e del modello della «fabbrica» che si impadronirono di «attività un tempo delegate all’individuo o alla famiglia».
Libro insostituibile per comprendere le trasformazioni radicali del nostro tempo nei loro effetti sul singolo e sulla società, Rifugio in un mondo senza cuore è una di quelle opere che fa di Christopher Lasch non semplicemente un grande studioso, ma, come scrive Goffredo Fofi nello scritto che accompagna la presente edizione, un grande studioso militante che «ha capito più e prima di noi, e ci ha messo in guardia». Traduzione di Lucio Trevisan Euro 19,00 288 pagine. neri Pozza editore.
Christopher Lasch (1932-1994) è stato uno dei maggiori storici delle idee del Novecento. Tra le sue numerose opere ricordiamo: Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica (Neri Pozza, 2016), La rivolta delle élite (Neri Pozza, 2017), L’io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili (Neri Pozza, 2018) e La cultura del narcisismo (Neri Pozza, 2020).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Il battito del cuore”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

E’ il titolo della campagna di Bayer di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, lanciata lo scorso autunno in occasione della Giornata Internazionale del Cuore. Una versione ancor più densa di significato, interpretata dall’artista bolognese insieme ad un coro d’eccezione, composto da alcuni membri dell’associazione A.L.I.Ce. Italia onlus, persone che hanno vissuto una grave malattia cardio-cerebrovascolare.
La campagna – supportata dal sito web http://www.ilbattitodelcuore.it e dalla pagina Facebook dedicata – è stata oggetto di grande visibilità ricevendo una menzione speciale nella categoria “Patient support program” del premio “Le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente”. A nove mesi dal suo lancio, la campagna ha avuto grande successo e i video hanno superato il milione di visualizzazioni. Bayer rinnova anche quest’anno la volontà di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di fare prevenzione per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari; invita a rivolgersi al proprio medico di fiducia e sottolinea l’importanza della aderenza terapeutica.
C’è, infatti, ancora molto da fare, considerata la poca informazione sulla diffusione delle malattie cardiovascolari in Italia e nel mondo.
Secondo i dati del Global Health Observatory (GHO) pubblicati dall’OMS sulle stime dei decessi, le cardiopatie e gli ictus ischemici sono stati causa di 15,2 milioni di decessi nel 2016. Queste patologie sono rimaste le principali cause di morte a livello globale negli ultimi 15 anni.
In Italia circa 6 milioni di persone sono a rischio di malattie cardiovascolari e – dato ancora più allarmante – non tutti sono consapevoli di esserlo. Secondo l’ultimo dato di mortalità disponibile ISTAT, nel 2014 si sono verificati nel nostro Paese complessivamente oltre 220.000 decessi per malattie cardio-cerebrovascolari, come ad esempio infarto e ictus (circa 96.000 negli uomini e circa 124.000 nelle donne). Senza considerare che chi soffre di malattie cardiovascolari può avere conseguenze fisiche importanti, con un’aspettativa di vita ridotta di oltre 7 anni.
Partner di questa iniziativa di successo anche la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) guidata dal Presidente Claudio Ferri che osserva: “Oltre a sensibilizzare la popolazione a ben controllare il rischio cardiovascolare, promuoviamo da sempre l’importanza di adottare uno stile di vita sano e la corretta aderenza alle terapie prescritte. La prevenzione, tuttavia, ha senso se ogni intervento è fatto in collaborazione, tempestivo ed attento alle terapie innovative e di avanguardia. Per questo, è molto importante che al primo coinvolgimento, quello dei pazienti, si aggiunga ora in questa campagna quello dei medici.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le malattie delle valvole del cuore

Posted by fidest press agency su domenica, 21 luglio 2019

Colpiscono oltre 1 milione di italiani e si manifestano, in genere, dopo i 65 anni di età, riguardando circa il 10% degli italiani di questa fascia di popolazione. Nei Paesi Occidentali si stima che tra il 2 e il 7% della popolazione di ultrasessantacinquenni presenti una stenosi aortica, una delle forme più comuni, e che il 2% degli over 75, in Italia, abbia avuto un’indicazione all’intervento di sostituzione della valvola aortica.Alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione italiana – ISTAT calcola in 1 su 4 gli over 65 oggi in Italia, e stima che nei prossimi 25 anni rappresenteranno oltre il 30% della popolazione nazionale – le malattie delle valvole cardiache saranno sempre più diffuse. Nonostante siano malattie abbastanza comuni e lo saranno sempre più, la consapevolezza nei loro confronti è molto bassa: solo il 3% degli europei e degli italiani sa che il nostro cuore ha quattro valvole e solo il 7% degli europei conosce le malattie delle valvole cardiache, percentuale che scende al 5% se consideriamo solo gli intervistati italiani.Per sensibilizzare la popolazione sulle malattie delle valvole cardiache dal 16 al 20 settembre si celebrerà nei Paesi europei la Settimana Europea sulle Malattie delle Valvole Cardiache, European Heart Valve Disease Awareness Week, evoluzione della Giornata Europea istituita l’anno scorso.“Diversi sono gli obiettivi di questa iniziativa – dichiara Roberto Messina Presidente di Cuore Italia – alcuni dei più importanti sono: aumentare la consapevolezza sia della cittadinanza sia delle Istituzioni su queste malattie, promuovere e diffondere la conoscenza dei sintomi, migliorare la diagnosi che può essere effettuata in modo semplice da parte del medico di medicina generale auscultando il cuore con lo stetoscopio”.Le malattie alle valvole del cuore, se non curate adeguatamente, provocano un peggioramento della qualità di vita del malato, possono causare scompenso cardiaco anche grave e portare a morte nel giro di pochi anni. La buona notizia è che si possono curare e guarire. A seconda della gravità, le cure variano dal trattamento farmacologico all’intervento di cardiochirurgia a cuore aperto o con i più moderni approcci minimamente invasivi, tra le quali le procedure transcatetere. Queste ultime rappresentano l’unica possibilità di intervento nelle forme gravi in cui è necessaria la sostituzione o la riparazione della valvola difettosa.La Settimana Europea sulle Malattie delle Valvole Cardiache, European Heart Valve Disease Awareness Week è promossa dalle principali organizzazioni scientifiche e di tutela dei diritti dei malati cardiopatici europee: tra gli altri, le associazioni Cuore Italia, la francese Alliance du Coeur, la britannica Heart Valve Voice, l’Irlandese Croi, la spagnola Aepovac, l’olandese Hart Volgers.www.cuoreitalia.org

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

CHRISTOPHER LASCH: Rifugio in un mondo senza cuore

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: Attraverso la ricostruzione storica della nascita della moderna famiglia borghese, l’autore porta alla luce le contraddizioni di una società che si era illusa di liberarsi, attraverso la negazione, dell’importanza delle relazioni familiari. La crisi della famiglia nella “società edonistica” si esprimerebbe nella diffusa affermazione di modelli di comportamento anafettivi ed egoistici. Lo studio critico delle teorie sulla famiglia elaborate nel nostro secolo evidenzierebbe come anche i nuovi modelli relazionali siano in realtà il frutto di un progetto generale di ordine costituito non meno repressivo del precedente.Traduzione dall’inglese di L. Trevisan Euro 17,00 230 pagine
CHRISTOPHER LASCH (1932-1994) è stato uno dei maggiori storici delle idee del Novecento. Tra le sue numerose opere ricordiamo: La cultura del narcisismo (Bompiani, 1981), Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica (Neri Pozza, 2016) La rivolta delle élite (Neri Pozza, 2017) e L’io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili (Neri pozza, 2018). Neri Pozza editore.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Con il Cuore, nel nome di Francesco”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 giugno 2019

Assisi Lunedì 10 giugno 20.35 su Rai1, dalla piazza Inferiore della Basilica di San Francesco. Ritorna la gara di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi “Con il Cuore, nel nome di Francesco”. Quest’anno verranno aiutate le mense francescane in Italia, i bambini portatori di handicap in Africa e i giovani delle periferie del mondo che non hanno accesso a strutture sociali, educative e sanitarie. Carlo Conti condurrà, lunedì 10 giugno alle 20.35 su Rai1, in diretta dal sagrato della Basilica di San Francesco d’Assisi, la serata benefica che da 17 anni aiuta e sostiene chi soffre e chi si trova in difficoltà.L’evento solidale vedrà la partecipazione di Giovanni Allevi, Amara, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, Enrico Brignano, Pierdavide Carone, Simone Cristicchi, Dear Jack, Andrea Griminelli, Gio di Tonno, Fiorella Mannoia, Antonio Mezzancella, Fabrizio Moro, Nek, Enrico Nigiotti, Piccolo Coro dell’Antoniano, Francesco Renga, Carly Paoli, Paola Turci e Paolo Vallesi, tutti uniti per una causa comune: ridare un sorriso a chi lo ha perduto.”I poveri sono la chiave di lettura della nostra umanità, – ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – il ‘termometro’ attraverso il quale possiamo misurare la nostra esistenza e capire se siamo in grado di accogliere, comprendere e guardare con compassione ed inclusività l’altro. Questo’termometro’ ci dirà se siamo ancora uomini con un cuore che batte oppure un esercito di macchine senza anima. Sarà presenta alla serata – ha concluso padre Fortunato – anche l’Amministratore Delegato Rai, Fabrizio Salini”.Carlo Conti ha presentato gli artisti che saliranno sul palco, annunciando anche “tante testimonianze. E poi il pubblico che ci darà – ha sottolineato – il calore, l’affetto per realizzare una serata proprio con il cuore. Sarà un appuntamento in cui il giorno dopo non si va tanto a guardare lo share, ma quello che ci interessa è il numero della raccolta fondi che anche quest’anno andrà principalmente alle mense francescane. A questo proposito, nel corso della serata, faremo un collegamento con Marco di Buono che è a Milano e che ci racconterà la realtà di queste mense”. Simone Cristicchi, che sarà uno dei protagonisti della serata, ha detto di essersi “interrogato a lungo sulla figura di Francesco. Sono andato a visitare i suoi luoghi: l’ultimo è stato l’eremo della Verna un luogo magico intriso di grande energia. Mi sono anche chiesto – ha aggiunto l’artista – che cosa ci può dire quest’uomo oggi. Cosa può dire a una umanità stanca. Non vedo gente cattiva, ma vedo una umanità stanca. Un caro amico, don Luigi Verdi dice ‘L’umanità oggi non è stanca perché ha camminato tanto, ma perché ha smesso di camminare’. Una analisi lucida”.L’evento che unisce musica, cultura e spiritualità vedrà la partecipazione di artisti della musica italiana e testimoni di solidarietà e fraternità come quella del calciatore della Lazio, Francesco Acerbi, che racconterà come la fede lo ha aiutato a seguito di una grave malattia; quella di Suor Rita Giaretta che da 25 anni lavora per la difesa e la reintegrazione di tante giovani donne sfruttate; quella di Ayric Hajilou Manouchehr, cristiano evangelico, fuggito dall’Iran insieme alla mamma e alla sorella per motivi religiosi; quella Don Dante Carraro, direttore di “Medici con l’Africa Cuamm”, sacerdote e medico, che parlerà di uno degli obbiettivi della raccolta di quest’anno: la costruzione di un reparto di pediatria in Sud Sudan.Claudio Cutuli per l’ottavo anno al fianco dei frati di Assisi e di “Con il Cuore, nel nome di Francesco”. Il Maestro tintore ha realizzato, per l’occasione, un foulard che riproduce la “Predica agli uccelli”, affresco della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, utilizzando un filato di soia e stampato con pigmenti naturali. Anche quest’anno l’evento solidale andrà in onda, in diretta radiofonica, su Rai Radio1 con la conduzione affidata a Gian Maurizio Foderaro e a Marcella Sullo.Sarà possibile sostenere la campagna di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi, per poveri e dimenticati in Italia e nel mondo, con SMS e chiamate da rete fissa al 45515 dal 1° giugno al 1° luglio. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulare Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. Oppure dona 5 euro al 45515 per ciascuna chiamata da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile e di 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.L’iniziativa è promossa dal Sacro Convento di Assisi e dall’Istituto per il Credito Sportivo. Alla sua realizzazione hanno contribuito Fria, Poste Italiane e TIM. La produzione del programma “Con il Cuore, nel nome di Francesco” è affidata alla Rai con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Assisi.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I farmaci ‘super-eroi’ che proteggono il cuore dal diabete

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Uno dei fattori di rischio più importanti per la salute cardiovascolare è il diabete. Nei soggetti con pre-diabete e in quelli con diabete è dunque fondamentale mantenere un ottimo compenso metabolico, attraverso un corretto stile di vita e la terapia farmacologica. Negli ultimi anni, si sono resi disponibili sul mercato una serie di farmaci che, oltre a ridurre in maniera efficace la glicemia, sembrano avere anche un’azione diretta aggiuntiva di protezione cardiovascolare. I maggiori esperti italiani di prevenzione cardiovascolare riuniti a Napoli in occasione del congresso annuale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, fanno il punto della situazione. “Alcuni anni fa – riflette il professor Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare e ordinario di Cardiologia presso l’Università ‘La Sapienza’, Ospedale Sant’Andrea di Roma – è emerso un segnale d’allarme rispetto ad alcuni farmaci anti-diabete, che sembravano gravati da un maggior rischio di patologie cardiovascolari. Per questo motivo, le agenzie regolatorie americana (FDA) ed europea (EMA) hanno chiesto che per ogni nuovo farmaco anti-diabete immesso sul mercato, fosse dimostrata la sicurezza cardiovascolare da uno studio realizzato ad hoc”. La grande e piacevole sorpresa degli ultimi anni è stata che i più recenti studi su GLP-1 agonisti e SGLT2 inibitori hanno dimostrato non solo la sicurezza di queste nuove molecole ma che, al di là dell’azione sul diabete, questi farmaci proteggono il cuore e i vasi, determinando una riduzione dello scompenso cardiaco e di alcuni eventi cardiovascolari”.
La riduzione degli eventi cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus, morte da cause cardiovascolari) – prosegue il professor Consoli – sembra tuttavia verificarsi solo nei pazienti già affetti da malattie cardiovascolari (come pregresso infarto, pregresso ictus) ed è risultata associata sia al trattamento con farmaci della classe dei GLP-1 agonisti (farmaci iniettivi, che si somministrano sottocute una volta al giorno o una volta alla settimana), sia al trattamento con farmaci della classe delle gliflozine (o SGLT2- inibitori). Questi ultimi sono farmaci che, inibendo il riassorbimento del glucosio, ne facilitano l’eliminazione attraverso le urine; inducendo la perdita di zucchero e di acqua, abbassano la glicemia e riducono la pressione arteriosa. Forse proprio in virtù della loro capacità di ridurre il volume di sangue circolante, il trattamento con questi farmaci è risultato associato anche ad una diminuzione della insorgenza di insufficienza cardiaca, e questo beneficio è stato osservato non solo nei soggetti che avevano già una malattia cardiovascolare in atto, ma anche in quelli con multipli fattori di rischio, ma non ancora clinicamente…’ammalati di cuore’. L’innovazione farmacologica ha dunque aperto nuove frontiere nel trattamento del diabete mellito di tipo 2, mettendo a disposizione del medico e delle persone affette da questa patologia strumenti terapeutici di grande maneggevolezza, con caratteristiche di efficacia e tollerabilità tali da poter cambiare gli esiti della malattia e di ridurne considerevolmente il ‘carico’, in una popolazione di persone costrette a convivere con una malattia cronica, come il diabete. “E’ ragionevole pensare – prosegue il professor Consoli – che queste terapie possano non solo aumentare gli anni di vita a disposizione delle persone con diabete, ma anche migliorare la qualità degli anni di vita guadagnati”. Certo, anche l’innovazione tecnologica, come tutte le cose, ha un costo. E il costo delle terapie innovative è necessariamente più elevato rispetto al costo delle ‘vecchie’ terapie, che sono tuttavia meno efficaci e meno sicure. E’, e sarà compito della governance dei sistemi sanitari – conclude il professor Consoli – trovare la maniera di conciliare i maggiori investimenti necessari nel presente, con l’opportunità, offerta da questi farmaci, di assicurare risparmi nel futuro, considerando sempre il rapporto tra ‘prezzo’ e ‘valore’, e senza mai dimenticare proprio il ‘valore’ di una vita più lunga e di migliore qualità”.
La dislipidemia osservata nei pazienti con diabete tipo 2 svolge un ruolo centrale nello sviluppo di aterosclerosi precoce. I pazienti con diabete tipo 2 si caratterizzano per diverse alterazioni del profilo lipidico: ipertrigliceridemia, diminuzione del colesterolo HDL, aumento delle LDL, alterazioni qualitative delle LDL e HDL che risultano più piccole e dense, aumento delle lipoproteine ricche in trigliceridi in fase postprandiale. “L’insieme di queste alterazioni – spiega il professor Sesti – costituisce la cosiddetta ‘dislipidemia diabetica aterogena’, che contribuisce all’aumentato rischio cardiovascolare caratteristico dei diabetici. La terapia con statine è la terapia di prima scelta per i pazienti iperglicemici con livelli di colesterolo LDL, non a target con il solo intervento non farmacologico”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cuore: svolta storica per la cura della stenosi aortica

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 marzo 2019

Un passaggio epocale per la cardiologia interventistica e per milioni di persone in tutto il mondo che, in caso di stenosi aortica, grazie alla TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation), non dovranno più sottoporsi a un intervento a cuore aperto. L’annuncio al Congresso dell’American College of Cardiology in corso a New Orleans, dove sono stati presentati i risultati di due importanti studi clinici. “Si tratta di una notizia che cambierà la storia della nostra disciplina – annuncia Giuseppe Tarantini, Presidente GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), Professore Associato e Direttore dell’UOSD Cardiologia interventistica del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari del Policlinico Universitario di Padova -. I due maggiori trials randomizzati di confronto fra TAVI e sostituzione valvolare aortica chirurgica nel paziente a basso rischio, sono andati ben oltre le aspettative. Non solo la TAVI ha raggiunto la non-inferiorità rispetto alla sostituzione valvolare chirurgica in termini di mortalità ed incidenza di ictus cerebrale, ma in uno studio si è dimostrata superiore alla chirurgia per quanto riguarda l’incidenza di morte, ictus, re-ospedalizzazione ad un anno. Sarà una rivoluzione per il percorso terapeutico della stragrande maggioranza dei pazienti affetti da stenosi valvolare aortica, il cui trattamento sarà sempre più appannaggio della cardiologia interventistica”. “La TAVI è una tecnica mini-invasiva assai innovativa – spiega il cardiologo interventista – eseguita senza aprire il torace e fermare il cuore, nel trattamento dei pazienti affetti da stenosi aortica. Si tratta di una malattia che insieme ad altre disfunzioni delle valvole cardiache, colpisce oltre un milione di italiani e ben il 10% degli over 65. È la più frequente tra le alterazioni valvolari: nel nostro Paese infatti la percentuale di popolazione in età avanzata, afflitta da restringimento o occlusione di tale giunzione è del 3,8%, mentre quella con stenosi severa, con indicazione all’intervento di sostituzione, è del 2%. In assenza di angina pectoris, sincope e scompenso cardiaco, la prognosi è relativamente benigna, ma con la comparsa dei sintomi si riduce drammaticamente l’aspettativa di vita, con una sopravvivenza media di 2-3 anni, in persone con angina o sincope, e di soli 1-2 anni in pazienti con scompenso cardiaco”.
Grande l’entusiasmo al congresso che si tiene in Lousiana (USA). Per il Dott. Robert Lederman, che dirige il Programma americano di ricerca interventistica di Cardiologia presso il National Heart, Lung and Blood Institute, non coinvolto negli studi e in alcun modo legato alle società che hanno sponsorizzato i dispositivi “i risultati sono stati notevoli”. “È un momento storico e tutti noi dovremmo ricordarlo come tale”, ha aggiunto Eugene Braunwald, cardiologo presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston. “Se fossi un paziente con stenosi aortica, sceglierei di sottopormi a TAVI”, ha affermato il cardiochirurgo Gilbert Tang, della Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York.
“Questa è per tutti, cardiologi interventisti e pazienti, una rivoluzione che è superiore all’invenzione dello stent – conclude il Prof. Tarantini-. Cambieranno l’approccio alla malattia e gli standard di cura. In caso di stenosi aortica, ci si chiederà perché sottoporre i pazienti a un intervento chirurgico tradizionale, se abbiamo a disposizione la metodica TAVI”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cuore e reni: legami a doppio filo

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2019

Cuore e rene sono due organi anatomicamente lontani ma che hanno strettissimi legami in termini di ‘dialogo’. Un legame che può rivelarsi un’arma a doppio taglio in quanto il coinvolgimento patologico di uno può indurre conseguenze nell’altro. Un’associazione di tipo fisiopatologico a livello di asse cardio – renale fu descritta per la prima volta nel 1951, ma solo nel 2008, durante la conferenza di consenso promossa dall’ADQI (Acute Dialysis Quality Initiative) tenutasi a Venezia, si procedette ad una caratterizzazione per ciò che riguarda definizione, classificazione, epidemiologia, criteri diagnostici, strategie di prevenzione e gestione/terapia della sindrome cardiorenale 1.
Attualmente si riconoscono 5 sottotipi di sindrome cardiorenale in base alla modalità d’insorgenza (acuta ovvero cronica) e all’organo primitivamente coinvolto (sindromi cardiorenali ovvero renocardiache). Quella di tipo II è una patologia estremamente comune nella popolazione, giacchè problemi cardiaci cronici e insufficienza renale cronica coesistono con estrema frequenza. Interessa tre il 20 e il 40% dei pazienti con scompenso cardiaco, mentre l’insufficienza renale è presente nel 45-63% dei soggetti con insufficienza cardiaca. I dati ottenuti rispecchiano i valori di due studi differenti, il primo effettuato valutando i pazienti ammessi al ricovero per scompenso cardiaco acuto (ADHERE study) ed il secondo esaminando pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico in regime di controllo ambulatoriale (DIG trial ). Nello studio ADHERE , la malattia renale cronica era presente nel 63% dei pazienti (di cui 43% con disfunzione moderata, 31% con disfunzione severa, 7% con GFR<15 ml/min/m2) ed il suo grado era direttamente proporzionale al peggioramento delle condizioni del paziente.Nel DIG trial i soggetti affetti erano il 45% e presentavano un aumentato rischio di ospedalizzazione e mortalità. Le malattie cardiovascolari, renali e metaboliche condividono spesso gli stessi fattori di rischio; nell’ultimo Congresso dell’American Heart Association del 2018 è emerso sempre più chiaro questo evidente ‘matrimonio di interesse’.“Danni renali acuti sono largamente rappresentati nei pazienti ricoverati, specialmente nelle unità di terapia intensiva (ICU). L’incidenza è del 70% nei ricoverati nelle ICU con una quota tra il 5 e il 25% che sviluppa una forma di compromissione severa tale da rendere necessaria la terapia sostitutiva della funzione renale (dialisi e trapianto). Forte anche il pegno in termini di mortalità che si aggira tra il 50 e l’80%” precisa il Prof. Claudio Ronco Direttore del reparto di Nefrologia dell’ospedale San Bortolo (Vicenza): “Questa specifica forma di sindrome cardio renale, precisamente la 3, è associata ad una cascata di eventi proinfiammatori che ricadono sul muscolo cardiaco provocando ipertrofia miocardica ed accelerando il processo di aterosclerosi. Una valanga di citochine, chemochine, interferoni, interleuchine e Tumor Necrosis Factor sino ad un nuovo peptide, da poco indagato, chiamato TWEAK (Tumor Necrosis Factor-like weak inducer of apoptosis) potrebbero rappresentare nuovi target terapeutici.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Conoscere e Curare il Cuore

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2019

Firenze, 28/02 – 3/03 2019. Il simposio organizzato da Bayer «Rivaroxaban: protezione su misura per pazienti con malattie cardiovascolari» fa il punto sui nuovi approcci terapeutici nel paziente “fragile” Negli ultimi vent’anni l’incremento della popolazione anziana ha determinato un aumento delle patologie croniche, tra cui quelle del sistema cardio-vascolare. In Italia, ad esempio, l’ictus è responsabile ogni anno del 10 – 12% di tutti i decessi, per questo motivo richiede un’importante gestione preventiva dei fattori di rischio, soprattutto in pazienti affetti da Fibrillazione Atriale, una frequente anomalia del ritmo cardiaco che ha una prevalenza stimata fra l’1% e il 2% della popolazione generale (ma ben il 10% degli ultra-ottantenni), ed è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo-embolici.In presenza di Fibrillazione Atriale, per esercitare misure preventive adeguate, viene raccomandata una terapia anticoagulante valida.L’utilizzo di una terapia anticoagulante alternativa a quella tradizionale (antagonisti della vitamina K – AVK), rappresentata dagli anticoagulanti ad azione diretta (DOAC – Direct Oral Anti Coagulant), viene considerata una tappa fondamentale nella prevenzione delle complicanze tromboemboliche della Fibrillazione Atriale, in accordo con le più recenti Linee Guida europee.
Nonostante i vantaggi introdotti dai nuovi anticoagulanti orali, ad oggi, si registra ancora un sottoutilizzo degli stessi, a discapito, soprattutto, di una corretta gestione dei pazienti complessi o cronici, il cui percorso terapeutico comporta un lavoro integrato tra diversi specialisti. Eppure, l‘introduzione nella pratica clinica dei DOAC attualmente disponibili è stato preceduto da rigorosi studi Internazionali di confronto tra le singole molecole e gli antagonisti della vitamina K. Tali studi hanno dimostrato una pari o superiore efficacia preventiva dello stroke e degli eventi tromboembolici sistemici dei nuovi farmaci rispetto al warfarin (AVK), con minori effetti secondari emorragici e con particolare riguardo agli eventi maggiori (emorragie intracraniche e sanguinamenti fatali).
Oltre a un aumento del rischio di eventi cerebrovascolari, legati al ruolo riconosciuto della Fibrillazione Atriale come fattore di rischio, un paziente può presentare altre condizioni di «fragilità»: come l’insufficienza renale o malattie oncologiche.Rispetto alla popolazione generale, i pazienti affetti da insufficienza renale cronica hanno un rischio maggiore sia di stroke che di sanguinamento: diventa, quindi, fondamentare una terapia anticoagulante in grado di proteggere da entrambi i rischi.
Nonostante le attuali Linee Guida raccomandino l’impiego di antiaggreganti piastrinici per il trattamento di CAD e PAD, purtroppo questa terapia lascia esposti i pazienti ad una elevata percentuale di eventi cardiovascolari. Per questo motivo Bayer, mediante lo Studio Compass, ha indagato una nuova e più efficace terapia per il trattamento di CAD e PAD.
Nei pazienti affetti da CAD e PAD, rivaroxaban al dosaggio vascolare di 2,5 mg due volte al giorno associato ad aspirina 100 mg una volta/die, ha ridotto il rischio combinato di ictus, infarto del miocardio e morte per cause cardiovascolari del 24% rispetto ad aspirina 100 mg una volta/die in monoterapia.La terapia combinata rivaroxaban/aspirina ha inoltre ridotto del 42%, 22% e 14%, rispettivamente il rischio relativo di ictus, mortalità per cause vascolari e di infarto, mostrando un buon profilo di sicurezza.Un altro elemento significativo è che in pazienti affetti da PAD, con arteriopatie periferiche, si è avuta una significativa riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori a carico degli arti (-46%), e una riduzione imponente (-70%) delle amputazioni degli arti legate a cause vascolari.Lo Studio è stato interrotto dopo un tempo medio di trattamento di 23 mesi, in anticipo sui tempi stabiliti, per manifesta superiorità della terapia combinata rivaroxaban/aspirina rispetto al braccio di confronto.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al cuore del diabete

Posted by fidest press agency su martedì, 18 dicembre 2018

Roma, 19 dicembre 2018 – ore 11.00 Sala della Presidenza dell’ANCI, 2° piano – via dei Prefetti, 46. Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nelle persone con diabete di tipo 2: rispetto a una persona sana, chi ha il diabete ha rischio di morte doppio e quadruplo di infarto o ictus. Nonostante ciò, un’indagine dell’International Diabetes Federation (IDF) ha evidenziato come le persone con diabete sottovalutino i rischi.
La campagna nazionale “Al cuore del diabete”, realizzata con il patrocinio di SID – Società Italiana di Diabetologia e AMD – Associazione Medici Diabetologi, in connessione con il progetto internazionale Cities Changing Diabetes e il contributo non condizionato di Novo Nordisk ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare le persone con diabete sulla gestione della malattia per ridurre le complicanze ad essa correlate. Intervengono:
Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI
Domenico Mannino, Presidente Associazione Medici Diabetologi
Roberto Pella, Vice Presidente Vicario ANCI
Francesco Purrello, Presidente Società Italiana di Diabetologia
Federico Serra, Government Affairs & External Relation Director Novo Nordisk
Modera: Ketty Vaccaro, Direttore Welfare e Salute Fondazione CENSIS

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nel cuore di Gerusalemme

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Roma. “Spazi condivisi e identità religiose nei contesti mediterranei: l’esempio di Gerusalemme”. È il tema del seminario che si è tenuto all’Università Europea di Roma per analizzare le relazioni fra gruppi diversi e i modelli di ecumenismo.
La professoressa Renata Salvarani, coordinatrice dell’incontro e docente di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma ha spiegato: “Le società globali contemporanee hanno bisogno di conoscere le dinamiche delle relazioni complesse fra i gruppi diversi che le compongono: la ricerca sui modelli di convivenza e di coesione è un obiettivo importante degli studi storico religiosi.Gerusalemme e il suo cuore cristiano, l’insieme del Santo Sepolcro, è un esempio di massima complessità: cinque differenti comunità principali vi celebrano da secoli giorno e notte, trovando un modo di dividere spazi e tempi, mantenendo una sostanziale unità”.“Un’analisi storica delle dinamiche religiose a partire da un approccio laico può dare un contributo scientifico carico di potenzialità positive anche sul piano sociale, nella prospettiva della formazione di giovani aperti ai cambiamenti e alla realizzazione consapevole di contesti integrati”. Nel corso del seminario sono state presentate le iniziative che l’Università Europea di Roma realizza a Gerusalemme, dove ha un polo di studio presso il Notre Dame Pontifical Institute.
Fra queste, nel mese di luglio viene proposta la summer school “On the footsteps of Jesus”, dedicata al tema del Gesù storico, con la partecipazione di professori dello Studium Biblicum Franciscanum e della Hebrew University, rivolta a studenti universitari e ricercatori, nonché all’aggiornamento degli insegnanti.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Due dita sul polso per “sentire” il ritmo del cuore

Posted by fidest press agency su martedì, 20 novembre 2018

In occasione della Settimana globale della fibrillazione atriale http://www.heartrhythmalliance.org/afa/uk/af-aware-week (19 – 24 novembre) tutto il mondo si sta muovendo, per lanciare campagne di sensibilizzazione efficaci ma nessuno ancora ha pensato di coinvolgere i bambini, perchè abbiano cura della salute dei propri genitori e dei nonni. Lo sta facendo ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, con ChYP, Check Your Pulse: una campagna capillare che insegna ai bambini a “sentire” il ritmo del cuore con un gesto semplice: due dita sul polso, al posto giusto, al momento giusto.La fibrillazione atriale è un’aritmia, un disordine nel ritmo del cuore, che provoca sintomi come mancanza di respiro, stanchezza profonda, senso di vertigine, sensazione di un frullo nel petto, ma altrettanto spesso dà sintomi sfumati o che non vengono affatto percepiti. Questa aritmia provoca ictus cerebrale: un evento devastante che può rubare la vita o distruggere la qualità della vita di chi ne soffre e della sua famiglia.ChYP parla alle nuove generazioni con un linguaggio immediato, coinvolgente, efficace, fatto di suoni e immagini. Grazie alla collaborazione degli allievi del Corso triennale di Pubblicità e Cinema d’Impresa, con la direzione artistica di Maurizio Nichetti, della sede Lombardia del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, e dei ragazzi della Sezione Percussioni della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, ALT ha realizzato il video, in due versioni, italiano e inglese, che aiuta a riconoscere la fibrillazione atriale. IL VIDEO nato grazie al contributo della Fondazione Cariplo e il sostegno del Fondo in memoria di Maria e Guido Marsigliesi, è patrocinato da Pubblicità Progresso.Partecipano alla campagna, in classe con ALT per conoscere i meccanismi di funzionamento del cuore e della circolazione del sangue, gli studenti dai 9 ai 12 anni di due scuole di Milano, l’Istituto Santa Gemma e The British School of Milan – Sir James Henderson.«Sono 2 milioni gli italiani e 10 milioni gli europei che soffrono di fibrillazione atriale – sottolinea Lidia Rota Vender, specialista in Ematologia e Malattie cardiovascolari da Trombosi e Presidente di ALT – Onlus, spiegando – Un gesto semplice come due dita sul polso permette di riconoscere una fibrillazione subdola, che non dà segni di sé, che non viene sospettata perché troppo pochi sanno che cosa sia e come riconoscerla per tempo, non necessariamente con esami diagnostici reiterati e costosi, ma a anche volte solo con due dita sul polso”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »