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Scuola: Inizio lezioni ed è subito dad

Posted by fidest press agency su sabato, 18 settembre 2021

Dall’Alto Adige giunge la notizia che alcune classi nei primissimi giorni di scuola sono state collocate in didattica a distanza: il governatore Arno Kompatscher ha preso questa decisione per casi di positività nelle classi ed evitare possibili focolai. L’incubo dad si materializza nonostante le rassicurazioni del ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi. Anief ha sempre sostenuto che questo pericolo era incombente, poiché si è tornati in presenza a scuola senza le condizioni minime di sicurezza e in particolare senza aver provveduto ad ampliare gli spazi delle aule e dimezzare il numero di alunni per classi, aumentando nel contempo quello di docenti e personale Ata.

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Il MOIGE lancia un nuovo progetto per una DAD più consapevole e condivisa

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 Maggio 2021

Si chiama “Scuola e famiglia: alleate per il futuro dei più giovani” il nuovo progetto gratuito voluto dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori con l’IC Via Cassia 1694 di Roma e il contributo del Miur, che coinvolge 15 scuole secondarie di primo grado di tutta Italia, per rafforzare la collaborazione scuole/famiglie con azioni volte a rilanciare il ruolo centrale della scuola. Obiettivo sensibilizzare sull’importanza della partecipazione attiva alla vita scolastica attraverso formazione online, eventi-dibattito/webinar con esperti MOIGE e materiale informativo per famiglie. Con la pandemia le Istituzioni Scolastiche sono state costrette a cambiare la metodologia di insegnamento attraverso la Didattica a Distanza, di fronte questo scenario, la collaborazione scuola/famiglia risulta fondamentale per il proseguimento delle attività scolastiche.Il progetto prevede il coinvolgimento diretto degli Istituti Scolastici che hanno aderito all’iniziativa, tramite azioni finalizzate ad aumentare la partecipazione degli studenti e dei genitori alla vita scolastica, anche attraverso l’applicazione del patto di corresponsabilità scuola-famiglia. Prevista, inoltre, la formazione su piattaforma online per i docenti referenti, per divulgare consigli utili al rilancio del ruolo della scuola come comunità educante di dialogo e formazione, nonché consigli pratici per aumentare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica. La formazione gratuita avverrà anche su piattaforma MIUR SOFIA con la possibilità per i docenti di avere il riconoscimento di CFU.In 5 plessi, tra le scuole partecipanti, saranno organizzati dei webinar per le famiglie con un esperto del MOIGE, a cui saranno chiamati a partecipare i docenti e gli studenti con i propri genitori. Nel corso di questi eventi-dibattito sarà distribuito materiale informativo con consigli pratici sulla didattica a distanza e suggerimenti per incentivare il dialogo sulla scuola tra genitori e figli e l’aiuto da parte dei genitori nei compiti a casa.Oltre 100.000 genitori presenti nella Community del MOIGE saranno coinvolti anche nella realizzazione del materiale informativo, che sarà inoltrato con una DEM a tutti i genitori aderenti al MOIGE e ai volontari che veicoleranno le informazioni ai propri contatti. Sul sito istituzionale del MOIGE è possibile trovare le informazioni sul progetto, tramite una sezione dedicata, per essere sempre aggiornati ed avere notizie delle attività sul mondo scolastico.

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Domani ancora 3 milioni di alunni in DAD

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2021

Da domani, 7 aprile, rientrano a scuola per seguire le lezioni in presenza circa 5,6 milioni di alunni: quasi il 66% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie: due su tre. Tra loro sono 2,7 milioni gli alunni più piccoli della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, ammessi a scuola dal DL 44, anche se si trovano in regioni classificate in zona rossa. Per le stesse ragioni in quelle regioni in zona rossa potranno accedere ai servizi per la prima infanzia (asili nido, 0-3 anni) anche 212 mila bambini. Come di consueto, Tuttoscuola ha effettuato una mappatura del numero di studenti che conseguentemente dai prossimi giorni faranno lezione a scuola o da casa, sia per area geografica, sia per grado di scuola. Ecco le risultanze: Nello specifico, secondo i calcoli di Tuttoscuola, saranno dunque 5.568.708 (due su tre) gli alunni di scuole statali e paritarie che potranno seguire le lezioni in presenza su un totale di 8 milioni e 506mila. I dati comprendono anche i bambini e gli alunni da settimane esclusi dalle attività educative in presenza a scuola: torneranno in classe 832mila bambini di scuola dell’infanzia (3-6 anni), 1,5 milioni di alunni di scuola primaria e 342mila del primo anno di scuola secondaria di I grado.Le regioni più interessate da questa riapertura in presenza con quantità notevoli di ragazzi a scuola sono la Lombardia con 785.910 (e 615.903 in DAD), il Lazio con 687.592 (e 133.737 in DAD), il Veneto con 573.694 (e 106.402 in DAD), la Campania con 484.731 (e 460.262 in DAD) e l’Emilia Romagna con 335.580 alunni (e 284.843 in DAD).Con la quasi totalità degli alunni in presenza (82-83%) le Isole: la Sicilia con 614.891 e la Sardegna con 170.004. Complessivamente vi saranno 5,6 milioni (65,5%) di alunni in presenza a scuola e 2,9 milioni (34,5%) in DAD, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito.Con riferimento ai diversi settori scolastici, seguiranno le attività didattiche a scuola complessivamente 1.393.010 bambini delle scuole dell’infanzia (il 100%), 2.605.865 alunni della primaria (il 100%), 1.019.904 alunni della scuola secondaria di I grado (il 59,5%) e parzialmente in alternanza al 50% 549.929 studenti delle superiori (il 19,7%). L’approfondimento completo su tuttoscuola.com

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I ragazzi che fanno antirazzismo anche in DAD

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2021

Sono circa 130 i giovani che parteciperanno agli incontri gNe per il progetto Il razzismo non è un’opinione, promosso dalle Associazioni Oltre Le Parole e Dire Fare Cambiare e realizzato grazie al contributo dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) per la promozione, attraverso la cultura, di azioni positive finalizzate al contrasto delle discriminazioni etnico-razziali, anche con riferimento alle discriminazioni multiple, in occasione della XVII Settimana di azione contro il razzismo (dal 21 al 27 marzo 2021).Durante la Settimana le classi coinvolte animeranno 6 incontri, ognuno su un tema legato alle discriminazioni. A moderare gli incontri sarà la redazione di Giornalisti Nell’Erba (gNe): interverranno la direttora di giornalistinellerba.it Paola Bolaffio, la vice direttora Giorgia Burzachechi e la coordinatrice della Rete nazionale Docenti gNe Ilaria Romano.Le scuole sono state coinvolte attraverso la Rete nazionale Docenti Giornalisti Nell’Erba (Rete Docenti gNe), che dal 2014 riunisce insegnanti che fanno del giornalismo uno strumento didattico per l’educazione allo sviluppo sostenibile. Durante gli incontri, ciascuna classe discuterà di uno o più aspetti legati alle discriminazioni. I temi, scelti dai ragazzi, saranno sviscerati e analizzati anche alla luce di approfondimenti che gli alunni stessi hanno voluto fare prima della discussione: chi ha cercato dati, chi ha fatto interviste ad operatori di volontariato, a giovani stranieri, a esperti di flussi, chi ha analizzato i luoghi dei razzismi e quelli dell’integrazione, chi propone giochi interattivi a quiz per dare modo a ciascun giocatore di individuare i propri pregiudizi, chi ha raccolto parole e definizioni da mettere “sotto processo” all’incontro, chi prepara padlet con una serie di domande e risposte per indagare sulle esperienze dirette di esclusione e inclusione. Tutti lavori che poi verranno pubblicati su giornalistinellerba.it.
“La lotta al razzismo coinvolge trasversalmente molti degli obiettivi dell’Agenda 2030; basti pensare all’1 – sconfiggere la povertà, il 2 – sconfiggere la fame, il 5 – parità di genere e l’obiettivo 10 – ridurre le disuguaglianze. Giornalisti Nell’Erba che da sempre promuove un’educazione allo sviluppo sostenibile, supportata, negli ultimi anni, anche dal protocollo d’intesa sottoscritto con il MIUR, aderisce quindi con grande entusiasmo a questo progetto che nella modalità interattiva e orizzontale sposa in pieno la filosofia di gNe” dice la vice direttora di gNe Giorgia Burzachechi.

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Scuola: sostegno green alla Dad

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Milano. A dicembre è stata approvata dal Consiglio Comunale la mia proposta “computer e tablet rigenerati” per sostenere il diritto allo studio, supportare le famiglie e tutelare l’ambiente. Il Comune deve infatti procedere tempestivamente a raccogliere computer e tablet non utilizzati o in fase di dismissione dai suoi uffici e da quelli delle società partecipate come ad esempio ATM, SEA, MM, per poi rigenerarli e renderli perfettamente funzionanti con sistemi operativi open source. Tablet e computer rigenerati saranno distribuiti gratuitamente alle famiglie che hanno figli in età scolastica, ma non hanno computer ormai indispensabili per lo studio in modalità DAD” dichiara Andrea Mascaretti Capogruppo FdI Palazzo Marino “indispensabile avviare subito il progetto da parte dell’Amministrazione poiché molte famiglie non hanno computer o tablet a sufficienza per far studiare tutti i figli contemporaneamente e alcune non ne hanno neppure uno” prosegue Andrea Mascaretti “si tratta di una proposta, a differenza di altre analoghe, dal forte valore green, oltre che sociale e risponde alle necessità di molte famiglie, proprio in questa fase dove alunni e studenti non potranno andare a scuola e dovranno studiare in modalità DAD. Il diritto all’istruzione dei nostri ragazzi” conclude Andrea Mascaretti “rappresenta il futuro del nostro Paese ed è per questo che deve essere garantito in ogni modo, anche dal Comune di Milano”

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Connessi in DAD oltre 700 studenti degli istituti professionali e post diploma italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Nonostante il coronavirus e la chiusura delle scuole non si ferma l’attività formativa dedicata ai giovani installatori di domani di CAME, l’azienda trevigiana leader nella fornitura di soluzioni tecnologiche integrate per l’automazione di ambienti residenziali, pubblici e urbani. Riprende infatti in modalità DAD – con un sistema di videoconferenze interattivo – il progetto Campus CAME: otto lezioni dedicate agli studenti delle classi quarte degli istituti tecnici e professionali italiani e, da questa edizione, anche ad alcuni istituti post diploma. Alle lezioni, tenute da un team di formatori tecnici di CAME, partecipano in media oltre 700 studenti; durante la prima sessione si è raggiunto un picco di 841 studenti connessi contemporaneamente. Attraverso Campus CAME, nato nel 2014 e giunto alla quinta edizione, l’azienda trevigiana punta a diffondere la cultura dell’automazione e della domotica, formando gli studenti sulle tante innovazioni tecnologiche in corso. Ai ragazzi dei 22 istituti che al momento aderiscono al progetto in DAD, CAME insegna le novità del mondo dell’automazione e dell’home automation, offrendo materiale didattico e l’esperienza diretta dei suoi professionisti, in modo da equipaggiarli di tutte quelle competenze necessarie per poter un giorno mettere in gioco il proprio talento.Campus CAME è un’occasione per vedere e conoscere prodotti di automazioni per cancelli, domotica, sicurezza, termoregolazione e videocitofonia ed acquisire utili competenze per avvicinarsi al mondo professionale. Un progetto di formazione duale per accorciare le distanze tra scuola e mondo del lavoro.A questa edizione di Campus CAME hanno preso parte 22 istituti educativi provenienti da 14 regioni e 15 province: Agrigento (IISS Enrico Fermi di Aragona), L’Aquila (I.I.S. Amedeo d’Aosta), Bologna (I.I.S. Aldini Valeriani – Sirani), Bolzano (I.I.S.S. Galileo Galilei), Cuneo (I.I.S. Giancarlo Vallauri di Fossano), Firenze (I.T.I.S. Antonio Meucci), Genova (I.I.S. Italo Calvino), Livorno (IPSIA L. Orlando), Milano (I.I.S. Luigi Einaudi di Magenta, ITIS G. Feltrinelli), Napoli (I.T.T. Marie Curie), Pordenone (I.T.S.T. J F Kennedy), Reggio Calabria (ITI Panella-Vallauri, ITS di Reggio Calabria – post diploma), Reggio-Emilia (IIS Cattaneo con Liceo Dall’Aglio di Castelnovo Ne’ Monti), Roma (I.T.I.S. Enrico Fermi), Taranto (IISS Archimede), Treviso (I.I.S. “Vittorio Veneto” Città della Vittoria di Vittorio Veneto, IS Giorgi-Fermi, Plank di Villorba), Udine (ISIS “Enrico Mattei” di Latisana) e Venezia (I.I.S. A. Pacinotti di Mestre). Al termine del ciclo di lezioni, a tutti gli studenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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Scuola: Momento delicato, per le superiori dad e didattica in presenza pure a febbraio

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2021

“Per le scuole superiori è probabile che la linea di condotta” mista didattica in presenza e a distanza “continui ancora a febbraio. Il momento è delicato”: ne è convinto il leader dell’Anief. “L’autonomia che viene data alle singole regioni – ha ricordato – spesso non coincide” con risposte univoche “rispetto all’andamento epidemiologico”, senza dimenticare che pure “le sentenze della magistratura vanno a impedire una linea di condotta comune su tutto il territorio nazionale. Ci sono poi delle regioni dove in base alle decisioni del tribunale amministrativo si sono aperte o chiuse le scuole anche nei gradi inferiori come media e primaria. Bisognerebbe ricordare che il diritto all’istruzione è di tutti gli alunni”. “Come sindacato – ha continuato il leader del giovane sindacato – abbiamo provato, con la sottoscrizione del contratto integrativo sulla didattica integrata, a dare delle regole certe: da ipotesi è diventato vero e proprio contratto sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dal Ministero dell’Istruzione. Tuttavia, da solo, questo contratto serve soltanto per cercare di gestire questo momento pandemico in cui il diritto all’istruzione potrebbe essere compromesso”.Certamente, ha continuato il presidente dell’Anief, “la didattica a distanza non può sostituire la didattica in presenza e ci vogliono delle regole certe per garantire il diritto all’istruzione in questo periodo. Nel frattempo bisogna lavorare per essere ascoltati dal Governo”.Il sindacalista autonomo ha infine detto che “se non si perseguirà questa strada difficilmente riusciremo a uscire dalla crisi della pandemia, mantenendo il diritto all’istruzione e il diritto alla salute. Come non riusciremo a migliorare gli apprendimenti dei nostri studenti”: il rischio è di ritrovarci con “una generazione che sarà totalmente persa”.

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Scuola. Covid, i contagi in crescita obbligano le Regioni a ricorrere alla dad: ma il concorso è partito

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

I contagi di Covid sono in forte salita: nelle ultime 24 ore sono 15.199 i casi positivi con 177.848 tamponi e 127 deceduti. Le scuole, è inutile negarlo, sono molto condizionate da questo andamento: diverse Regioni – Lombardia, Piemonte, Campania, Liguria e Lazio – hanno deciso di prendere provvedimenti, con ordinanze che contengono misure ancora più restrittive di quelle contenute nell’ultimo Dpcm di domenica scorsa. Dopo mesi di polemiche, oggi sono iniziate le prove scritte, che termineranno il 16 novembre, del concorso straordinario della secondaria per 32 mila posti, con 64.563 candidati. “Nella prima giornata – fa sapere il ministero dell’Istruzione confermando l’avvio della procedura – sono attesi 1.645 partecipanti su tutto il territorio nazionale”. Previsto un rigido protocollo di sicurezza con misurazione della temperatura all’ingresso, obbligo di indossare sempre e correttamente la mascherina, nessun assembramento, rispetto della distanza di sicurezza. Anief sostiene che i protocolli adottati nelle scuole stanno funzionando: “l’aumento dei contagi – spiega il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – potrebbe invece arrivare dagli assembramenti che si vengono a creare al di fuori e dalla mancata implementazione delle corse di corriere, bus e metropolitane. Considerando aree urbane ed extraurbane, come territori ad alto rischio ed altri dove i pericoli del contagio sono minori. Il problema è che in queste condizioni, spesso difficili, la scuola continua a pagare il prezzo del troppo alto numero di alunni per classe, dovuto a scellerate logiche di dimensionamento e di spending review che hanno prevalso su diritto allo studio, organici adeguati, mantenimento delle sedi scolastiche, numero adeguato degli alunni per classe e stabilizzazioni dei precari. Sul concorso iniziato oggi – dice ancora il presidente Anief – continuiamo ad essere convinti che doveva essere sostituito da una procedura per soli titoli e comunque, visto che è partito, non può discriminare migliaia di esclusi per cause di forza maggiore, come l’essere sottoposti alla quarantena per via del Covid. In questo modo, si sarebbe data una risposta anche al giudizio del Consiglio d’Europa sul reclamo collettivo da noi presentato, con cui chiediamo di stabilizzare i precari con 36 mesi di lavoro”.

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