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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘damasco’

Solidarité Identités in Siria prosegue con la visita all’Ospedale Italiano a Damasco

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Damasco. E’ la sua settima missione. La struttura, fondata nel 1913, fa riferimento all’Associazione medici cattolici italiani (ANSMI) ed è situata nel quartiere di Mazraa al centro della capitale siriana. L’Ospedale Italiano è una struttura di primo livello tra quelle siriane, attualmente ha una disponibilità di 55 posti letto, sei sale operatorie, locali per la radiologia e l’ecografia, un reparto per la MOC ed un reparto di pronto soccorso in funzione h24.
L’Ospedale è gestito dalle Suore salesiane “Figlie di Maria Ausiliatrice” ed è collegato all’oratorio salesiano frequentato da decine di bambini e giovani. Durante la visita, i nostri volontari hanno incontrato il dott. Joseph Fares, direttore medico dell’istituto, che ha meglio spiegato tutte le attività diagnostiche e di intervento chirurgico di cui si fa carico la struttura e il progetto “ospedali aperti”, lanciato dalla Nunziatura apostolica in #Siria, con l’obiettivo di assicurare le cure mediche ad un numero sempre più grande di bisognosi, sopratutto tra le fasce più deboli della popolazione siriana già gravate a causa della guerra. Al progetto partecipano l’Ospedale francese, sempre a #Damasco, e l’Ospedale St. Louis di Aleppo e prevede la cura di almeno quarantamila persone nei prossimi anni.
Sono attualmente al vaglio le modalità di intervento e partecipazione di #Solid a questo importante progetto e di supporto alla struttura ospedaliera, in uno degli ambiti, quello medico sanitario, più colpiti dalla guerra terroristica contro la Siria.

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Moscú recuerda sus obligaciones con Damasco ante un posible ataque de EEUU © Sputnik/ Mikhail Voskresensky

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

MOSCÚ (Sputnik) — Rusia advierte que tiene obligaciones contraídas con el Gobierno de Asad, al comentar la posibilidad de un ataque estadounidense contra Siria, recordó el ministro de Asuntos Exteriores de Rusia, Serguéi Lavrov.”En cuanto a las advertencias que suenan del entorno del presidente de EEUU de que Washington no descarta realizar ataques contra Siria, nuestros militares ya reaccionaron a ello; tenemos obligaciones ante Siria (…) que se basan en nuestro acuerdo firmado con el Gobierno legítimo”, dijo a la prensa.Un completo sinsentido: ¿por qué son más que dudosas las nuevas acusaciones contra Siria?
Los denominados Cascos Blancos, cuyos voluntarios se dedican al rescate de víctimas en zonas controladas por grupos rebeldes en Siria, denunciaron que un helicóptero lanzó el 7 de abril un barril con una sustancia química sobre la ciudad siria de Duma causando decenas de muertos y heridos.
El presidente de EEUU, Donald Trump, declaró el 8 de abril que los responsables de ese ataque químico en Siria van a pagar un alto precio por su atrocidad y culpó a Rusia e Irán por respaldar al presidente sirio, Bashar Asad, al que llamó “animal”.Por su parte, el asesor del presidente EEUU para seguridad y lucha antiterrorista, Thomas Bossert, declaró que la Casa Blanca no descarta recurrir a represalias militares contra el Gobierno sirio tras el supuesto ataque químico en la ciudad de Duma.La ‘serie’ de los ataques químicos en Siria, estrenada por EEUU y en trasmisión hasta ahora
El Ministerio de Exteriores de Rusia comunicó a su vez que las falsas denuncias de ataques químicos buscan justificar una intervención militar en Siria.El Ministerio de Defensa ruso comunicó el 9 de abril que un ataque a la base aérea siria T-4 fue llevado a cabo a primera hora de la madrugada por dos F-15 de la Fuerza Aérea de Israel que dispararon ocho misiles contra la base desde el espacio aéreo del Líbano.En abril del año pasado, EEUU disparó decenas de misiles de crucero Tomahawk desde dos buques de guerra emplazados en el Mediterráneo contra la base aérea siria de Shairat, en represalia por el empleo de una sustancia tóxica en Jan Sheijun que había causado días antes más de 80 muertos y medio millar de intoxicados, según la Organización Mundial de la Salud (OMS).

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Raitre. A Tgr Mediterraneo Marocco in crescita, con prudenza

Posted by fidest press agency su sabato, 2 maggio 2015

Mediterranean SeaA Mediterraneo – il settimanale della Tgr realizzato a Palermo, a cura di Maria Pia Farinella e condotto da Lucilla Alcamisi, in onda domenica 3 maggio alle 12.25 su Rai Tre – viaggio in Marocco per vedere da vicino le ragioni che hanno favorito importanti investimenti dall’estero, e in particolare dall’Europa, in un Paese in cui è previsto un tasso di crescita del Pil pari a 4,9% nel 2015 e 5,2% nel 2016. Un pilastro di solidità politica e crescita economica in un’area di forte crisi. Il Marocco, grazie al varo di un complesso di riforme per l’ammodernamento – seppure ancora formale – della società e alle positive relazioni internazionali, è pur sempre un modello di stabilità tra i Paesi arabi, dal Nord Africa al Medio Oriente. Poi in Siria, nel campo profughi di Yarmuk, da oltre cinquant’anni cuore pulsante della diaspora palestinese. Da un mese il campo, a pochi chilometri da Damasco, si trova sotto il fuoco incrociato dei miliziani del Califfato nero e dell’esercito siriano. Il video documenta la tragedia infinita che colpisce gli ultimi abitanti di Yarmuk, compresi più di tremila bambini. L’impotenza delle organizzazioni umanitarie internazionali nella testimonianza a Mediterraneo di Loris De Filippi, presidente per l’Italia di “Medici senza frontiere”.E ancora, in Anatolia per ricordare il genocidio degli armeni sotto l’Impero Ottomano avvenuto proprio cent’anni fa, nel 1915. La denuncia di Papa Francesco e la piccata reazione del presidente turco Erdoğan vista da Vakflikoy, unico villaggio armeno in Turchia, sui contrafforti del Mussa Dagh, la montagna di Mosè, luogo simbolo della resistenza armena. Qui la festa dell’Assunta diventa cifra dell’identità etnica e religiosa e occasione di pellegrinaggio per gli armeni della diaspora.
Infine in Sicilia nel massiccio delle Madonie, dove intere comunità pagano un prezzo altissimo – in termini di isolamento e di depauperamento delle risorse – al disfacimento della rete viaria siciliana. Anche qui nelle feste e nei riti si ritrova il bandolo dell’identità. Come nel Ballo della Cordella di Petralia Sottana, evento simbolo dell’estate madonita. La messa in scena della danza richiede un anno intero di prove, passione e fatica.

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Incontri a Damasco con presidente parlamento siriano e ministro dell’Informazione – Fronte Europeo e Solid

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2013

1 SETT 11 SETT 2Prosegue la missione in Siria del Fronte Europeo e di Solid. Oggi la delegazione, insieme ai rappresentanti della comunità siriana in Italia, si è recata in visita al parlamento siriano ed è stata ricevuta per l’occasione dal Presidente Jihad Allaham, che ha ribadito “la determinazione delle autorità e del popolo siriano di resistere agli attacchi eterodiretti all’interno dai gruppi terroristici, e all’esterno da parte degli stati che li sostengono”.”Oggi manderemo una lettera al congresso Usa – ha detto il presidente Allaham – siamo per il dialogo ma pronti a difenderci. Dal Congresso Usa ci aspettiamo un nuovo schiaffo per Obama dopo quello ricevuto dal parlamento inglese”.Successivamente la nostra delegazione è stata in visita al Ministero dell’Informazione dove è stata lungamente a colloquio con il ministro Omran Al Zoubi. Nell’occasione è stato ribadito il difficile compito1 SETT 5 per i media siriani, già oscurati dai principali satelliti del mondo arabo, arabsat e nilesat, di contrastare efficacemente la distorta informazione ad opera dei principali media occidentali ed arabi. “Esiste una guerra mediatica contro la Siria – ha spiegato il ministro Al Zoubi – come dimostra la bufala dell’utilizzo di armi chimiche da parte del governo di Assad. Ad utilizzare le armi chimiche sono i cosiddetti ribelli, in particolare i fondamentalisti di Al Nusra che hanno attaccato con i gas velenosi nel quartiere di Jobar”.
Per dare voce al governo siriano in Italia e in Europa abbiamo proposto al ministro una più stretta collaborazione tra le nostre piattaforme internet ed i network siriani in modo da diffondere in maniera più efficace le notizie provenienti dalla Siria.(1 sett)

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