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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘danneggiati’

Lombardia, una tecnologia per rigenerare i tessuti danneggiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2021

L’innovativa tecnologia rigenerativa dei tessuti del gruppo HBW apre al pubblico lombardo. Hanno già debuttato nelle scorse settimane 6 centri in regione: 2 a Milano (c/o Eyecare Clinic srl, viale Enrico Forlanini, 21 e c/o dott.ssa Cinzia Casciu Kaiser, via Privata Maria Teresa, 11) e poi Bergamo (c/o Selene centro medico, via Giacomo Puccini, 54), Monza (c/o Benvita Medica Srl, via Felice Cavallotti, 136), Brescia (c/o Poliambulatorio dott. Enrico Filippini, via S. Francesco d’Assisi, 3), Como-Villa Guardia (c/o Clinic & Research srl via Belvedere, 11). Sono tra i 24 centri italiani che permettono di prelevare e disgregare meccanicamente del tessuto umano sano per intervenire nelle zone danneggiate innestando un processo che favorisce la rigenerazione. Il meccanismo si avvale di un dispositivo prodotto in Italia dal Gruppo HBW, leader su scala internazionale nel segmento del Biotech, che proprio in questi mesi ha annunciato l’apertura del “Polo Tecnologico Piemontese” (in fase di finalizzazione), passaggio che consoliderà lo sbarco sul mercato dedicato al consumatore e ai professionisti del settore (medici), che ha visto l’apertura di 24 Rigeneramed Centers.Il progetto pilota del Gruppo HBW, leader su scala internazionale nel segmento del Biotech, è nato per accorciare le distanze tra l’innovativa tecnologia “rigenerativa” (di cui è capofila) e i consumatori finali e i medici chirurghi. Fino ad oggi la tecnologia veniva distribuita a beneficio di medici chirurghi in tutto il mondo: “Rigenera”, infatti dal 2013 ad oggi, distribuisce il “device” per rigenerare i tessuti in 50 Paesi nel mondo, grazie ai numerosi vantaggi connessi al suo utilizzo ma l’utente finale aveva “pochi punti di accesso” diretti in Italia. Il nuovo progetto punta all’abbattimento ulteriore delle barriere fino ad arrivare al consumatore finale con un’accessibilità più facile alla terapia e per i professionisti del settore che vorrebbero imparare ad utilizzarla.“Grazie a questa importante progetto pilota – commenta il CEO del Gruppo HBW, il dott. Antonio Graziano – non ci limitiamo più a vendere il dispositivo, ma andiamo a creare una rete di Centri ufficiali, che chiameremo Rigeneramed Centers, per svolgere trattamenti ambulatoriali (dermatologici, ortopedici, odontoiatrici)”. Tutto questo si tradurrà in un vantaggio evidente sia per i consumatori finali, che avranno così la possibilità di cercare il Centro più vicino a casa dove eseguire il trattamento semplicemente consultando il sito http://www.rigeneramed.it; sia per i medici chirurghi, che potranno frequentare i Rigeneramed Centers anche soltanto per formarsi e aggiornarsi dal punto di vista dell’utilizzo della tecnologia, della comunicazione e dei rapporti commerciali. L’obiettivo è poi quello di riprodurre questo modello negli altri Paesi europei che saranno ritenuti pronti, a cominciare dalla Spagna: il progetto Rigeneramed coinvolgerà intanto le 2 Regenera AMT clinic (partner del gruppo HBW) di Barcellona e Odessa. La procedura “rigenerativa”, minimamente invasiva per il paziente, è rapida nell’applicazione (basta una seduta di trenta minuti), indolore, autologa e omologa. Intuitivo da utilizzare per i medici chirurghi, il dispositivo deve la sua ascesa anche alla versatilità: si applica infatti per dermatologia, cura delle ferite e chirurgia plastica, ortopedia e riabilitazione, chirurgia orale e odontoiatria. “La presenza fisica sul territorio – prosegue Graziano – ci consentirà di fornire assistenza, formazione, momenti di training per i medici, opportunità di trialing per provare nuovi protocolli e tecniche, dati raccolti e aggiornati in tempo reale. È, in sintesi, una risposta massiva e di qualità ad una pressante richiesta da parte di pazienti e medici che, adesso, sanno di poter effettuare il trattamento vicino a dove vivono”. Oltre a tutto questo, il progetto prevede una serie di convenzioni con farmacie e Centri Benessere accuratamente selezionati e intenzionati a sposare la filosofia Rigenera. “Qui – conclude Graziano – metteremo a disposizione i nostri prodotti cosmeceutici a marchio Rigeneramed (uno shampoo e una peculiare lozione per capelli), nati per favorire e coadiuvare il processo rigenerativo. Si tratta infatti di un mercato Premium che predilige il contatto diretto con il consumatore alla proposta online”. Nel frattempo, procedono senza sosta i lavori per il nuovo Polo Tecnologico Piemontese, destinato a diventare la nuova casa del Gruppo HBW. I primi magazzini per stoccare la merce sono già stati trasferiti nell’avveniristico Hub, mentre il taglio del nastro per gli uffici è in programma per la fine dell’anno. Un ulteriore e fondamentale tassello che va a comporre un mosaico in crescita irrefrenabile.

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Pensionati: chiedere restituzione mal tolto

Posted by fidest press agency su sabato, 9 Maggio 2015

pensionatiContinua la”soap opera” che ruota attorno alle conseguenze della giustissima sentenza della Corte Costituzionale, che boccia la Legge Fornero del 2011,per la parte che concerne il blocco della perequazione automatica delle pensioni per il 2012 e 2013. In tanti hanno ricette ,più o meno infallibili, per danneggiare un gran numero di pensionati . La sentenza va applicata ed il Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario nazionale Carlo Fatuzzo – sottolinea che il Governo deve procedere rapidamente a restituire ai pensionati danneggiati, quanto da loro non percepito , a causa del blocco della perequazione automatica , non solo per gli anni 2012 e 2013, ma anche per il 2014 e 2015. Il Partito Pensionati – ha continuato Fatuzzo – invita tutti i pensionati colpiti dal” blocco”, a presentare immediatamente domanda all’Inps, chiedendo ,oltre all’attribuzione dell’importo relativo alla mancata attribuzione dell’aumento del costo della vita, secondo quanto stabilito dall’Istat, dal 2012 , a tutt’oggi, anche i relativi interessi,la rivalutazione monetaria e l’immediato adeguamento della pensione , dal momento che quanto bocciato dalla Corte Costituzionale, cessa di avere ogni effetto. Il Partito Pensionati ricorda – ha concluso Fatuzzo – che le somme relative al blocco della perequazione sono euro che spettavano ai pensionati colpiti dal “blocco”e quindi, si tratta semplicemente della restituzione del dovuto, a tutti i pensionati danneggiati dal “blocco” , in sintesi , il Partito Pensionati, ritiene che dare a questi cittadini quanto loro spetta, è solo un atto dovuto.

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Turisti danneggiati nave Costa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2012

Costa Concordia Polski: Statek pasażerski Cost...

Costa Concordia Polski: Statek pasażerski Costa Concordia (Photo credit: Wikipedia)

Oltre il cinquanta per cento di turisti danneggiati nel naufragio del 13 gennaio del Concordia hanno già aderito all’accordo transattivo firmato dalle associazioni dei consumatori con la compagnia Costa Crociera”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), ricordando ai passeggeri che ancora non lo avessero fatto che l’adesione può avvenire anche contattando la nostra Unione (inviando un’email all’indirizzo: consulenza@consumatori.it, indicando nell’oggetto “NAVE COSTA”) oltre il termine del 31 marzo. “Per tutti coloro che invece avanzassero richieste di risarcimento per danni ulteriori -ricorda Massimiliano Dona- verrà attivato un tavolo di conciliazione aperto ai passeggeri lesionati e a chi ha avviato azioni legali per specifiche problematiche non contemplate nell’accordo”.

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Maltempo a Firenze

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Dopo tre giorni dai venti centimetri di  neve che hanno bloccato Firenze, la Toscana e relative strade di attraversamento, il rimpallo di responsabilita’ e l’assunzione delle stesse, sono all’ordine del giorno. Fra un po’ di giorni non se ne parlera’ piu’, il Natale e le feste, che rendono tutti piu’ buoni e disattenti a cio’ che accade intorno, svolgeranno un ottimo servizio soporifero. E quindi alla prossima nevicata, alluvione, incidente, etc. Pessimisti? No, semplicemente abituati ad avere a che fare con i gestori dei servizi e le autorita’ locali: tranne rare eccezioni, tutti declamatori ma che, alla sostanza per i danneggiati, non portano mai niente. A partire dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che sicuramente e’ sincero quando si mostra arrabbiato e con intenzioni bellicose nei confronti di Anas, Autostrade e Treniatalia, ma perche’ dice che vuole fare una class action contro queste aziende, quando una simile azione giudiziaria non e’ proceduralmente possibile? Forse perche’ nel tritacarne del linguaggio esasperato e sempre estremo della politica, dire un semplice “ti denuncio” non ha piu’ la forza di una volta e quindi ecco la parola magica che dovrebbe fare piu’ paura “class action”, poco importa se invocata a sproposito. Un cattivo segnale a nostro avviso, perche’ se il governatore della Toscana sta pensando a questo, vuol dire che non sta pensando a come realmente operare per far risarcire i danneggiati, ma sta solo cercando uno spazio mediatico a suon di battute che lui considera forti. E poi c’e’ il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che dice e non dice, che si assume la responsabilita’ e che un minuto dopo dice il contrario Insomma, il teatrino della politica che si sta muovendo, come sempre, sulla pelle degli utenti danneggiati dai disservizi. Il consiglio che noi diamo a chiunque sia in grado di dimostrare i danni che ha subito, e’ di non aspettare le indicazioni delle autorita’, delle commissioni, dei tavoli di confronto, etc. molto sara’ solo fumo negli occhi. Quindi: procedere subito con una raccomandata A/R di messa in mora in cui si chiede con dovizia di particolari e numeri il rimborso del danno subito, altrimenti entro 15 giorni li si portera’ davanti alla giustizia civile.

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Maltempo: rimborso ai danneggiati

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Adiconsum denuncia da tempo le inefficienze del trasporto ferroviario che, puntualmente, col maltempo si aggravano. Adiconsum si chiede anche come è possibile che in caso di eventi atmosferici previsti e prevedibili, le Istituzioni competenti non facciano nulla per prevenire ed alleviare i disagi dei consumatori, costretti a pernottare al freddo ed al gelo su un’autostrada o su un vagone o ad attendere per ore un treno che non arriva. Secondo Adiconsum, non è più possibile che Trenitalia continui a non pagare le proprie inefficienze ed al contempo pretendere che i consumatori paghino i suoi costi. Mentre nei momenti di maggior bisogno non si presta assistenza ai passeggeri, in caso di ritardi ed in condizioni atmosferiche  normali si continuano a rimborsare i consumatori solo parzialmente con indennità ridicole che vanno dal 25% dell’importo del biglietto per ritardi tra i 60 ed i 119 minuti al 50% dell’importo del biglietto per ritardi pari o superiori a 120 minuti. Giordano chiede l’immediata attivazione della Commissione di conciliazione istituita tra le Associazioni dei consumatori e Trenitalia per la risoluzione dei contenziosi e dei reclami dei passeggeri che hanno subito gli effetti dei disservizi aziendali di questi giorni di maltempo e la convocazione di un tavolo negoziale che determini un risarcimento per i passeggeri oltre che il rimborso pieno del costo del biglietto ferroviario. Il Ministero dei Trasporti deve intervenire per individuare responsabili e responsabilità per il caos e per i disservizi che su autostrade, stazioni e tratte ferroviarie, hanno fatto si che migliaia di consumatori  abbiano subito quella che non può essere che considerata una vergogna per un Paese civile. L’Antitrust fa bene ad intervenire e a multare chi non è intervenuto per evitare ed alleviare i disagi di questi giorni, soprattutto in settori nei quali non vi è concorrenza e le concessionarie operano in regime di monopolio.

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Contributo comunale per negozi danneggiati

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

Roma. Quattrocentomila euro per i commercianti che hanno subito disagi a causa della presenza di cantieri per le opere pubbliche: il Comune di Roma ha pubblicato sul sito http://www.comune.roma.it alle pagine del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro (ex Dipartimento VIII) la graduatoria del bando che regola l’assegnazione dei fondi. La Commissione tecnico-Consultiva istituita ad hoc ha infatti accettato settantasette istanze presentate da operatori dei Municipi I, II, IV, VI, IX, X, XIII, XVI, XVII. I risarcimenti andranno a favore, soprattutto, di coloro che sono stati penalizzati dal protrarsi dei lavori per la realizzazione della metropolitana B1 e C e per l’attuazione del Piano Urbano Parcheggi. Tra i destinatari del sostegno comunale figurano commercianti e artigiani di ogni categoria, operanti soprattutto nel II e IX Municipio tra viale Libia, viale Eritrea, Via La Spezia. In graduatoria anche alcuni operatori del mercato di Piazza Epiro. “L’amministrazione capitolina ha scelto di dare un segnale agli operatori commerciali che in questa fase delicata sono un sensore  molto attendibile della realtà economica e al tempo stesso il motore più importante della ripresa. Le trasformazioni urbane che stanno coinvolgendo la Capitale non devono rappresentare un danno per chi, con il suo lavoro quotidiano, contribuisce a potenziare il tessuto produttivo dell’economia romana. Secondo questo principio abbiamo pubblicato il bando e oggi siamo pronti ad erogare un contributo utile a far ripartire quelle attività che in qualche modo sono state ostacolate dalla presenza di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche”.  E’ quanto dichiara l’assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni.

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Risarcimenti: danno biologico e patrimoniale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 aprile 2010

Il 25 settembre del 2007 l’allora deputato di Italia dei Valori ed oggi capogruppo dei senatori Felice Belisario depositava un’interrogazione parlamentare riguardante la grave piaga sociale degli infortuni del lavoro, delle malattie professionali e delle tutele approntate dall’ordinamento in termini di indennizzi per i lavoratori danneggiati. L’interrogazione a risposta scritta rivolta ai Ministri della Salute e del Lavoro, che traeva spunto da uno studio dei leccesi prof. Giuseppe Cerfeda, medico–legale e già dirigente medico INAIL nonché dal collega dott. Ivano Marchello, rappresentava un importante passaggio per tentare di porre fine alla perdurante fase di sperimentazione prevista dall’art. 13 del D.L. n. 38/2000 e ad una modifica delle tabelle e dei criteri di valutazione medico – legale e quindi strumentalmente rivolta ad ampliare le garanzie per quei centinaia di migliaia di lavoratori infortunati sul lavoro. La breve durata della precedente legislatura non permise di dare una risposta alla sollecitazione che da più parti veniva, per la sistemazione definitiva della materia del “danno biologico” in ambito INAIL mentre nel frattempo a distanza di ulteriori due anni e mezzo nulla è cambiato ed il concetto di “danno biologico” si continua a prestare ad una serie ondivaga d’interpretazioni a tutti i livelli con differenziazioni a seconda degli ambiti e delle materie.Come è noto infatti, il citato articolo definiva e definisce in maniera assolutamente “sperimentale” sin dall’ormai lontano 2000 ai fini della tutela dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, il danno biologico come “lesione dell’integrità psicofisica suscettibile di valutazione medico-legale della persona”. Poiché  il significato giuridico e medico-legale di “danno biologico” è stato ampiamente illustrato sia dalla nota Sentenza della Corte Costituzionale, sia da quelle della Magistratura ad ogni livello, nonché dall’approfondimento scientifico delle scuole medico-legali, ma non ha trovato una concettualizzazione definitiva ex lege, lasciando spazio, come detto, ad interpretazioni differenti ed altalenanti, l’on. Belisario aveva chiesto al Governo quale era la finalità dell’aggettivo “sperimentale” e se tale sperimentazione iniziata nell’anno 2000, ove effettivamente giunta a conclusione, sia arrivata a dei risultati definitivi. Un’altra questione non ancora chiarita, peraltro, era quella relativa alla tabella promulgata successivamente per l’indennizzo delle menomazioni conseguenti le lesioni psico-somatiche da infortunio lavorativo, ritenuta dai più incongrua ed inaccettabile in particolare se anch’essa sia a carattere “sperimentale”. Alla luce della gravità del fenomeno degli infortuni dei lavoratori e degli indennizzi, che sono percepiti come irrisori dalla stragrande maggioranza dei lavoratori e dei cittadini anche a fronte degli utili dell’ente previdenziale, dell’incertezza permanente sulla monetizzazione del “danno biologico” a tutti i livelli con differenziazioni tra materia civilistica e lavoristica, ed all’interno della prima categoria, disparità territoriali a seconda del luogo ove accade la lesione dell’integrità psico –fisica, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori chiede un intervento governativo che ordini la materia in un Testo Unico del risarcimento e dell’indennizzo del danno biologico e dei danni non patrimoniali tout court al fine di garantire maggiore certezza del diritto da una parte, ma soprattutto adeguate garanzie per i soggetti danneggiati.

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