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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘dante alighieri’

Dante Alighieri: Divin esule

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Novara sabato 29 gennaio ore 11 il Circolo dei lettori, via F.lli Rosselli 20 Il viaggio a fumetti di Dante Alighieri presentazione del libro di e con Ivan Pelizzari e Stefano Carreri edito da Libreria Geografica nell’ambito di Novara si racconta Nove capitoli a fumetti, corredati dai redazionali di Luca Di Palma, Federica Mingozzi e i cartografi di Libreria Geografica, ricostruiscono il viaggio di Dante esiliato da Firenza che, tra sogno e realtà, attraversa alcune delle città, e delle casate, più importanti dell’epoca.Durante l’esilio Dante scrive il Convivio, in cui ci spiega come l’anima umana sia costituita da “tre potenze, cioè vivere, sentire e ragionare… è manifestissimo che queste potenze sono intra sè per modo che l’una è fondamento de l’altra;”. Nel giugno 1302 Dante Alighieri viene esiliato da Firenze, sarà allora che la sua anima si spacca nei tre componenti fondamentali. Questo avvenimento darà inizio al suo viaggio, tra sogno e realtà, attraverso alcune delle città, e delle casate, più importanti dell’epoca: Roma, Arezzo, Forlì, Bologna, Treviso, Verona, Padova, fino ai territori della Lunigiana e del Casentino. I nove capitoli a fumetti sono corredati dai redazionali di Luca Di Palma, Federica Mingozzi e i cartografi di Libreria Geografica, che con rigore scientifico riportano dati storici, geografici e biografici non solo riguardanti Dante ma anche i personaggi e i luoghi coinvolti.

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Spettacolo: Beatrice risponde a Dante

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Roma Sabato 4 e Domenica 5 dicembre ore 20,45 Presentazione Spettacolo ore 19,15 Teatro Dei Contrari, Viale Dei Quattroventi 38. Con Melania Fiore nel ruolo di Beatrice Musiche di Piazzolla, Vivaldi, Bach, Paganini Stravinskji eseguite dalla violinista Emy Bernecoli La voce di Dante è di Aldo E. Castellani Scritto e diretto da Enrico Bernard Disegno luci e fonica Riccardo Santini Costumi e scene Entertainment Art Presentano lo spettacolo il Prof. Claudio Giovanardi Socio Accademia della Crusca, il dantista Prof. Eugenio Ragni, il drammaturgo e filosofo Franco Ricordi, l’Autore Enrico Bernard. Beatrice risponde a Dante, la donna parla all’uomo, al poeta. Un divertente, dissacrante e totalmente inedito confronto tra ragione e sentimento. PER LE RIME. La Beatrice che Dante stesso ha imboccato con qualche rimprovero (“Tanto gentile e tanto onesta pare”, ora è un fiume in piena: non più trattenuta dal suo ruolo etereo, ma ritornata donna, affronta il suo uomo con le armi tipicamente femminili. Ed è scesa talmente in terra l’attualissima Beatrice di Bernard, che ora è una donna consumata dalla vita, più simile a quelle fragili e umanissime creature dell’universo di Tennesse Williams, con la bottiglia in mano, la battuta facile e svuotata di ogni idealizzazione stilnovistica, ci mostra l’aspetto umano e spogliato di ogni agiografia del Poeta, la sua solitudine, il suo desiderio di vivere una passione forte mai ricambiata e quel senso di eterna attesa dell’uomo, che la rendono certamente una moderna Penelope impegnata a tessere rime e sbornie in un originalissimo divertissment che mescola sacro e profano nel linguaggio e nella struttura drammaturgica. In una scena completamente spoglia, la talentuosa Melania Fiore, attrice, drammaturga, danzatrice, pianista che vanta importanti riconoscimenti teatrali nazionali e collaborazioni con registi e autori di fama internazionale, vestirà i panni dell’appassionata Beatrice, in una sticomitia ardente e ardimentosa con il Poeta e innamorato Dante: un viaggio mistico, sensuale, filosofico e al contempo incandescente nel delicato universo del rapporto uomo-donna.

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“Un modo perfetto per “vivere” il capolavoro di Dante Alighieri”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Prosegue con successo, presso le Scuderie del Quirinale di Roma, sino al 9 gennaio 2022, la mostra Inferno, curata da Jean Clair e Laura Bossi e voluta da Mario De Simoni, Presidente e Ad di Ales – Scuderie del Quirinale e Matteo Lafranconi, Direttore Scuderie del Quirinale. Inferno racconta la presenza nell’iconografia e nel pensiero del concetto di inferno e dannazione dal Medioevo ai nostri giorni. Accompagnati dalla parola dantesca, i visitatori attraverseranno i luoghi terrifici e le visioni laceranti dell’Inferno così come sono stati rappresentati dagli artisti di tutte le epoche: dalle schematiche scene medievali alle sublimi invenzioni rinascimentali e barocche, dalle tormentate visioni romantiche fino alle spietate interpretazioni psicoanalitiche del Novecento. LE OPERE IN MOSTRA – Il percorso espositivo, realizzato da Francesca Ercole, Architetto Responsabile Ufficio Tecnico e Progettazione delle Scuderie del Quirinale, si dipanerà attraverso più di duecento opere d’arte concesse in prestito da oltre ottanta tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private provenienti, oltre che dall’Italia e dal Vaticano, da Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Bulgaria. Tra i capolavori, opere di Beato Angelico, Botticelli, Bosch, Bruegel, Goya, Manet, Delacroix, Rodin, Cezanne, von Stuck, Balla, Dix, Taslitzky, Richter, Kiefer. INFERNO, UNA MOSTRA PER “VIVERE” IL CAPOLAVORO DI DANTE – A curare l’illuminazione delle opere in mostra è Francesco Murano, oggi tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni in Italia. “Visitare la mostra è un modo perfetto, direi quasi unico, per “vivere” il capolavoro di Dante Alighieri – dichiara Murano – Nonostante la mia cultura laica e non confessionale, stare per giorni e giorni tra diavoli e demoni ha inciso sul mio atteggiamento nei confronti dell’occulto. Non posso nascondere che ho avuto qualche turbamento notturno, specie nei confronti di alcune opere che presentavano il peccato sotto spoglie femminili. Uno di questi dipinti è senz’altro “Myrrha” di Loewe-Marchand, dove la protagonista incestuosa è ritratta con una modernità e una tecnica fenomenale, quasi iperrealistica. Un’opera che non conoscevo e che mi ha rapito: è davvero incredibile sia stata dipinta nel 1892”. COME ILLUMINARE I DEMONI DI “INFERNO” – Dal punto di vista luministico, una mostra complessa e di carattere enciclopedico come “Inferno” presenta notevoli problemi: per l’importanza dei molti capolavori d’arte, per la presenza contemporanea di lavori appartenenti ad epoche diverse e, soprattutto, per le dimensioni delle opere esposte, che spaziano da dipinti ad olio come “Dante e Virgilio nel nono cerchio dell’Inferno” di Gustave Doré (più di tre metri per quattro) a piccoli disegni a matita su carta come quelli di Paul Richer, da pergamene preziose come la rappresentazione dell’Inferno di Botticelli alle migliaia di microsculture di cadaveri composti a piramide dai fratelli Chapman.

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Giuseppe Alvino: Comentum

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Maggio 2021

€130,00 Casa editrice: Salerno Editrice Collana: Edizione Nazionale dei Commenti Danteschi, vol. 8 Pagine: 1304 Volumi: 2 Delle tre redazioni note del Comentum di Pietro Alighieri (Firenze 1300 – Treviso 1364), figlio di Dante e giurista, la seconda, realizzata tra il 1342 e il 1355, detta ora “ashburnhamiano-barberiniana” (dai codici che la tramandano), è l’unica finora inedita nella sua integrità. Il Comentum offre spunti esegetici validi ancora oggi, particolarmente per due aspetti: da un lato la straordinaria attenzione alla varia lectio del poema, per cui vengono proposte lezioni rare eppure degne di attenzione, in qualche caso promosse a testo da Petrocchi; dall’altro per le innumerevoli citazioni di fonti, patristiche e letterarie, con aggiunta di una notevole quantità di chiose volte alla interpretazione puntuale dei versi danteschi, che dimostra la particolare conoscenza di opere e nozioni rarissime. Per questi motivi, la redazione “ashburnhamiano-barberiniana” del Comentum si propone come chiave di volta nell’interpretazione che della Commedia offre il figlio di Dante e, più in generale, un testo centrale nel panorama dell’esegesi dantesca antica. Giuseppe Alvino è ricercatore di Filologia italiana nell’Università Federico II di Napoli.

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Giornata Mondiale della Poesia Edizione 2021 dedicata a Dante Alighieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2021

Domenica 21 marzo, dalle ore 18 Evento on-line su @EUNICRoma Torna puntuale con la Primavera la Giornata Mondiale della Poesia del cluster romano dell’EUNIC (European Union National Institutes for Culture), la rete degli Istituti di Cultura Nazionali dell’Unione Europea. L’edizione di quest’anno, dedicata a Dante Alighieri, sarà interamente on-line in ottemperanza alle misure di contrasto anti COVID-19. Domenica 21 marzo a partire sempre dalle ore 18 sulla pagina Facebook di @EUNICRoma e contemporaneamente sulle pagine social delle rappresentanze aderenti, oltre che sul canale Youtube di EunicRoma, si alterneranno 14 poeti di altrettanti Paesi europei nella lettura in lingua originale, con sottotitoli in italiano, del loro omaggio a Dante: 14 poeti e 12 lingue per un’Europa della Poesia. La manifestazione sarà presentata dal giornalista e docente Marco Dotti, mentre il video dedicato a Dante sarà introdotto da Maria Ida Gaeta, segretario generale del Comitato nazionale per la celebrazione dei 700
anni dalla morte di Dante Alighieri. L’edizione di quest’anno è dedicata, infatti, al sommo poeta cui renderanno omaggio scrittori e poeti italiani e stranieri, proprio a testimonianza dell’amore e dell’attualità della sua poetica. Partecipano all’edizione 2021 della Giornata Mondiale della Poesia: Barbara PUMHÖSEL per l’Austria, Rumen IVANČEV per la Bulgaria, Kateřina RUDČENKOVÁ per la Repubblica Ceca, Christine D’HAEN per le Fiandre, Jan WAGNER per la Germania, Nicola BULTRINI per l’Italia,
Agnė ŽAGRAKALYTĖ per la Lituania, Pedro EIRAS per il Portogallo, Octavian SOVIANY per la Romania, Ján ZAMBOR per la Slovacchia, Brane SENEGAČNIK per la Slovenia, Juan Antonio GONZÁLEZ IGLESIAS per la SPAGNA, Andrea BIANCHETTI per la Svizzera, János LACKFI per l’Ungheria. La manifestazione gode dell’Alto Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che il 21 marzo di ogni anno festeggia la Giornata Mondiale della Poesia, riconoscendo all’espressione poetica il ruolo privilegiato di promozione del dialogo, della comunicazione e della Pace tra culture. A quello dell’UNESCO si
aggiungono il Patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e quest’anno anche quello del Comitato
Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. I contributi quotidiani tra il 14 e il 20 marzo, nonché la manifestazione di domenica 21, resteranno visibili sulla pagina Facebook di @EunicRoma per quanti vorranno approfondire e studiare le poetiche degli artisti contemporanei europei. La regia e il montaggio dei video sono a cura della FUIS (Federazione
Unitaria Italiana Scrittori), partner associato EUNIC Roma, che ha redatto anche il catalogo della manifestazione.

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Incontro dedicato alla modernità del “Sommo Poeta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 febbraio 2018

Il Mistero di DanteDiego_CasaleTorino Mercoledì 7 febbraio alle 18 nella Sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede storica della Città Metropolitana di Torino, in via Maria Vittoria 12, l’associazione Cromìe-Vivere a colori proporrà un incontro dedicato alla modernità del “Sommo Poeta”, intitolato “Attualità di Dante”. L’iniziativa è patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comitato torinese della Società Dante Alighieri.Sarà Hellen Alterio, professoressa di lettere al Liceo Ettore Majorana di Moncalieri, ad introdurre e guidare l’incontro, proponendo una lettura del fenomeno della corruzione,vistA non come un allontanamento da una legge ma come incapacità dell’uomo di dare ascolto alla propria coscienza, impedendo a se stesso un riscatto morale. “La Divina Commedia, – sottolinea la professoressa Alterio Il Mistero di Dante_2– contiene un messaggio di Diana_Dell'Erbarinnovamento e di esortazione rivolto all’umanità, un viaggio escatologico alla ricerca della salvezza, per ritrovare la forma dell’umana felicità, redimendo un mondo che ‘mal vive’, giunto ormai sull’orlo della rovina, per portarlo appunto verso una redenzione individuale e sociale, morale e politica”. A corredare e ad introdurre l’analisi del testo e del messaggio morale e politico di Dante sarà la proiezione di alcune scene tratte dal film “Il mistero di Dante”, interpretato nel 2014 dai premi Oscar Murray Abraham e Taylor Hackford e diretto dal regista torinese Louis Nero, reduce dal successo internazionale del suo ultimo film, “The broken key”. Saranno presenti a Palazzo Cisterna il regista e due degli interpreti del film, Diana Dell’Erba e Diego Casale. Al termine il pubblico potrà confrontarsi con i protagonisti e gli organizzatori dell’incontro. (foto: Il Mistero di Dante, Diego_Casale, Diana_Dell’Erba)

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A Palazzo Gallenga si è parlato di Dante secondo gli antichi biografi

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

PaciulloPerugia. Un altro importante tassello di rilevanza scientifica si associa oggi al ciclo d’incontri “Sei anni con Dante”, nato per l’occasione dei 750 anni dalla nascita del padre della lingua italiana (2015) e quella dei 700 anni dalla morte (2021). L’evento ha visto la partecipazione della professoressa Monica Berté, dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che ha dissertato su “Dante secondo gli antichi biografi”, nell’ aula VI di palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Insieme alla studiosa c’era anche il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo che ha sottolineato la centralità e l’attenzione all’interno della Stranieri degli studi e delle ricerche su Dante. L’incontro è stato introdotto dal prof. Daniele Piccini, docente di Filologia della letteratura italiana alla Stranieri. Nella conferenza Monica Berté ha approfondito le antiche vite di Dante, scritte tra il Trecento e la fine del Cinquecento. “Il campo di studi relativo alla biografia di Dante – ha spiegato Berté – ha conosciuto negli ultimi anni un notevole ampliamento, con le monografie di Emilio Pasquini, di Marco Santagata, di Giorgio Inglese, per citare alcuni dei volumi più recenti. Molte questioni – ha aggiunto – sono ancora aperte e risultano di difficile soluzione, anche per la scarsità di documenti sulla vita dell’Alighieri. Per tutti questi problemi è fondamentale ripartire dalle prime biografie, che hanno contribuito, insieme ai più antichi commenti alla Commedia, a fissare l’immagine del poeta”.
Recentemente Monica Berté ha curato insieme a Maurizio Fiorilla un volume dedicato proprio a Le Bertè_Piccinivite di Dante dal XIV al XVI secolo (Salerno Editrice). L’esperienza di studio e di ricerca che ha portato all’edizione del libro è stato il punto di partenza dell’incontro che si è svolto oggi alla Stranieri e che ha messo in rilievo alcuni dei nodi relativi alla ricostruzione della vita dell’Alighieri. Naturalmente parlare di biografie dantesche significa affrontare anche il più ampio campo della fortuna e della ricezione dell’opera letteraria dell’Alighieri. Per la studiosa Berté “Approfondire e discutere questi antichi testi – dal breve profilo contenuto nella Cronica di Giovanni Villani al Trattatello scritto da Boccaccio in due diverse redazioni, dalla biografia di Leonardo Bruni fino a quella del tardo Cinquecento di Marcantonio Nicoletti – significa entrare nel merito di questioni interpretative di ampia portata. Ad esempio significa – sottolinea Berté – chiedersi quale sia l’idea di Dante che si forma nel corso del Trecento e come essa si modifichi nel passaggio al pieno Umanesimo; e vuol dire anche interrogarsi su questioni fondamentali, come il rapporto tra volgare e latino nell’opera dantesca, riaprendo questioni di lungo corso, tra cui la possibilità che Dante abbia progettato e addirittura cominciato a scrivere la Commedia in latino, prima di approdare al volgare”. (foto: paciullo, Bertè_Piccini)

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Dalla Città Dolente: Colpa, Pena, Liberazione attraverso le visioni dell’Inferno di Dante

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2015

festival dell'arteRoma Martedì 13 ottobre alle ore 16.00 Teatro della C.C. Roma Rebibbia N.C. – nell’ambito del Festival dell’Arte Reclusa, organizzato dal Centro Studi Enrico Maria Salerno, si terrà un nuovo interessante appuntamento che vedrà protagonisti i detenuti attori del Teatro Libero di Rebibbia. Il teatro della casa circondariale ospiterà infatti Segnalibro, Teatro – Carcere – Editoria – II Edizione, dove verrà presentato il volume Dalla Città Dolente – Colpa, Pena, Liberazione attraverso le visioni dell’Inferno di Dante, dalla Divina Commedia, copione teatrale annotato e illustrato presentato dai detenuti attori del Teatro Libero di Rebibbia – G12 A.S. Drammaturgia e Regia sono a cura di Fabio Cavalli.I detenuti attori di Rebibbia presentano una lettura di Dante molto particolare: da Ulisse a Ugolino, da Paolo e Francesca a Filippo Argenti, peccati e peccatori riletti da grandi poeti che hanno tradotto Dante in siciliano, napoletano, calabrese, inglese, spagnolo… Lo spettacolo che ha reso celebre la Compagnia di Rebibbia, che ha convinto i fratelli Taviani a girare Cesare deve morire in carcere, ora anche in forma di libro illustrato.Responsabile editoriale Fabio Cavalli, illustrazioni di Alessandro De Nino.
In scena i 25 detenuti attori della Compagnia del Teatro Libero di Rebibbia.
Il Festival dell’Arte Reclusa, organizzato dal Centro Studi Enrico Maria Salerno ha sede al Teatro del Carcere di Rebibbia. Offre al pubblico dieci appuntamenti fra giugno e dicembre con protagonisti i detenuti-artisti guidati dallo straordinario lavoro di Laura Andreini Salerno e Fabio Cavalli, con la collaborazione artistica di Valentina Esposito. Per ogni appuntamento la sorpresa di scovare l’arte nel luogo più impensabile. Occasione di incontro fra i detenuti e la società. Il Festival è un approdo per uomini d’ogni provenienza dopo i naufragi delle loro vite. Pagano la pena ma cercano anche riscatto, hanno storie incredibili da raccontarci e attraverso il teatro, la musica, il cinema cercano di offrire frammenti di Giustizia e Bellezza. In collaborazione con Università Roma Tre Organizzazione Gisella Alessandro e Francesca Sernicola. Segreteria Serena Lesti (foto: festival dell’arte)

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Ricerca sulle lesioni midollari

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2013

Agenda Cultura 2014, novità editoriale assoluta, sarà presentata lunedì 16 dicembre, alle ore 11,30, presso la prestigiosa sede della Società Dante Alighieri – Sala Pierpaolo Conti, Piazza Firenze 27, Roma. Si tratta di una vera e propria agenda nella quale sarà possibile trovare, giorno per giorno, tutta la programmazione culturale nazionale dell’anno che verrà. Un’innovativa pubblicazione per chi si interessa di cultura o per il semplice curioso, ma anche uno strumento concreto di solidarietà per sostenere Vertical – Fondazione Italiana per la cura della Paralisi ONLUS, l’unica realtà nazionale che si occupa di Ricerca sulle lesioni midollari.
All’interno di “Agenda Cultura”, scritta a tre mani dai giornalisti Carla Isabella Elena Cace, Federico Gennaccari e da Lucia Greci, sono indicate giornalmente tutte le mostre, gli eventi culturali, i festival e gli anniversari di Arte, Cinema, Letteratura, Musica, Teatro, Moda, Sport, Feste Religiose, Tradizioni Popolari, Fiere, Premi, Enogastronomia, Curiosità, Siti Unesco, Affluenze spazi espositivi, ecc. Il volume è edito da Fergen.
Interverranno, oltre agli autori, alla conferenza stampa: dott. Alessandro Masi, segretario generale Società Dante Alighieri; prof. avv. Carlo Malinconico, già sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria e Commissario della Fondazione “Valore Italia”; dott. Adalberto Baldoni, scrittore e saggista; sen. Domenico Gramazio, segretario generale del Cis – Centro iniziative sociali; Fabrizio Bartoccioni, presidente Vertical – Fondazione Italiana per la cura della paralisi ONLUS.

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Dante poeta e italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

A cura di Livio Ambrogio, Chiara Concina, Enrico Malato, Andrea Mazzucchi. Catalogo della Mostra aperta al pubblico dal 21 giugno al 31 luglio 2011 presso Palazzo Incontro – nel cuore della Capitale, in via dei Prefetti 22. La Mostra Dante poeta e italiano «legato con amore in un volume» espone manoscritti, antiche stampe, volumi illustrati, quadri e sculture provenienti dalla collezione privata dell’imprenditore torinese, appassionato dantista, Livio Ambrogio. Promossa dalla Provincia di Roma – Progetto ABC, la mostra, ideata dalla Casa di Dante in Roma e dal Centro Pio Rajna – Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica, è stata organizzata in collaborazione con CIVITA e con la Libreria antiquaria Philobiblon. Il Catalogo è pubblicato dalla Salerno Editrice. Frutto di trent’anni di passione per i libri e i cimeli danteschi, la collezione spazia su ben sette secoli di tradizione, manoscritta e a stampa, delle opere di Dante Alighieri e, formata da più di mille volumi, costituisce oggi la raccolta dantesca più vasta e importante di proprietà di un collezionista privato. La collezione accoglie una significativa campionatura della tradizione manoscritta, rappresentata da una serie di codici e frammenti della Commedia, membranacei e cartacei, risalenti al XIV e al XV secolo. Sono inoltre presenti tredici edizioni incunabole tra le quali – oltre al Lattanzio impresso a Roma dai prototipografi Sweynheim e Pannartz nel 1468, che contiene la prima citazione tratta dalla Commedia mai apparsa in un testo a stampa – figurano la rarissima princeps del poema stampata a Foligno da Johann Neumeister nel 1472 e l’ancor più rara seconda edizione, impressa a Mantova sempre nel 1472. Seguono – per ricordare le più importanti – la stampa veneziana uscita dai torchi di Vindelino da Spira nel 1477 in un esemplare annotato dal letterato e accademico fiorentino Vincenzo Buonanni, quella milanese del 1478, il Dante fiorentino di Lorenzo della Magna del 1481, con il commento di Cristoforo Landino, quelle, sempre veneziane, di Ottaviano Scoto del 1484, di Bernardino Benali e Matteo Capocasa del 1491, di Pietro Piasi sempre del 1491, di Pietro Quarenghi del 1497. Tra gli incunaboli va infine ricordata anche la prima edizione del Convivio impressa a Firenze da Francesco Bonaccorsi nel 1490. La Raccolta include inoltre tutte le edizioni della Commedia stampate durante il XVI secolo, a partire dal celebre volumetto in-8° piccolo della Divina Commedia del 1502 stampato da Aldo Manuzio per le cure di Pietro Bembo, con il titolo Le terze rime di Dante, e dalla sua coeva contraffazione lionese risalente al 1502-1503 circa. Si passa poi alla seconda edizione del poema stampata dallo stesso Aldo nel 1515 e al Dante col sito e forma dell’Inferno impresso a Venezia da Paganino Paganini intorno al 1515: presente in un esemplare d’eccezione, trattandosi dell’unica copia conosciuta impressa su pergamena. Tra le altre edizioni è presente anche quella importantissima pubblicata dall’Accademia della Crusca nel 1595, la prima con varianti testuali, in un prezioso esemplare con dedica della stessa Accademia a Bastiano de’ Rossi. Oltre alle sole tre edizioni stampate nel corso del Seicento, sono presenti le stampe più importanti e pregevoli del Settecento e dell’Ottocento, tra le quali vanno ricordate quella uscita dai torchi veneziani di Antonio Zatta tra il 1757 e il 1758 – in una straordinaria copia su carta azzurra e un’altra con le tavole tirate a più colori –, quella di Bodoni del 1795, per giungere, passando attraverso una significativa serie di volumi del XIX secolo, alla Commedia illustrata da John Flaxman, a quella contenente i disegni di Gustavo Doré, ai capolavori tipografici prodotti dalla Stamperia di Tallone. Tra le testimonianze più recenti, che attestano l’ intramontabile fortuna e l’attualità sempre viva del capolavoro dantesco, si ricordano inoltre il manoscritto autografo del saggio La última sonrisa de Beatriz del celebre scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges, risalente al 1948 ca., poi incluso nel volume Nove saggi danteschi del 1982, e l’autografo – seguito dalla relativa edizione a stampa – della Lettera a Dante di Roberto Benigni del 2007. L’esposizione è completata da una serie di quadri, sculture, cimeli vari e manifesti antichi dedicati al grande poeta fiorentino. Un vol. di pp. 352, di cui 126 di tavole a colori € 38,00 ISBN 978-88-8402-733-7

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Dante poeta e italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2011

Roma, 21 giugno – 31 luglio 2011Anteprima stampa lunedì 20 giugno 2011 ore 12.00 Palazzo Incontro Mostra Dante poeta e italiano «legato con amore in un volume»: manoscritti, antiche stampe, volumi illustrati, quadri e sculture provenienti dalla collezione privata dell’imprenditore torinese, appassionato dantista, Livio Ambrogio. Promossa dalla Provincia di Roma – Progetto ABC, la mostra, ideata dalla Casa di Dante in Roma e dalCentro Pio Rajna – Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica, è stata organizzata in collaborazione con Civita e con la Libreria antiquaria Philobiblon. Il Catalogo verrà pubblicato dalla Salerno Editrice. Frutto di trent’anni di passione per i libri e i cimeli danteschi, la collezione spazia su ben sette secoli di tradizione, manoscritta e a stampa, delle opere di Dante Alighieri e, formata da più di mille volumi, costituisce oggi la raccolta dantesca più vasta e importante di proprietà di un collezionista privato. In essa figurano, oltre alle principali edizioni della Divina Commedia, dalle origini della stampa ad oggi, in Italia e all’estero, le prime edizioni delle altre opere del grande poeta fiorentino, le principali traduzioni in altre lingue e una densa selezione di critica dantesca dal XVI al XX secolo. Oltre alle sole tre edizioni stampate nel corso del Seicento, sono presenti le stampe più importanti e pregevoli del Settecento e dell’Ottocento, tra le quali vanno ricordate quella uscita dai torchi veneziani di Antonio Zatta tra il 1757 e il 1758 – in una straordinaria copia su carta azzurra e un’altra con le tavole tirate a più colori –, quella di Bodoni del 1795, per giungere, passando attraverso una significativa serie di volumi del XIXsecolo, alla Commedia illustrata da John Flaxman, a quella contenente i disegni di Gustavo Doré, ai capolavori tipografici prodotti dalla Stamperia di Tallone. Tra le testimonianze più recenti, che attestano l’ intramontabile fortuna e l’attualità sempre viva del capolavoro dantesco, si ricordano inoltre il manoscritto autografo del saggio La última sonrisa de Beatrizdel celebre scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges, risalente al 1948 ca., poi incluso nel volume Nove saggi danteschi del 1982, e l’autografo – seguito dalla relativa edizione a stampa – dellaLettera a Dante di Roberto Benigni del 2007. L’esposizione è completata da una serie di quadri, sculture, cimeli vari e manifesti antichi dedicati al grande poeta fiorentino.
Una sala della Mostra ospiterà una selezione dei più importanti volumi danteschi della Casa di Dante in Roma, tra i quali lo splendido esemplare della Commediaimpressa a Venezia da Pietro de Piasi Cremonese nel 1491, interamente postillata dal dotto frate francescano Pietro da Figino, curatore del testo del poema, e arricchita di un denso e prezioso corredo iconografico attribuito ad Antonio Grifo.

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Teatro Flavio: L’Inferno di Dante Alighieri

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2010

Roma Dal 13 novembre al 5 dicembre 2010 (via Giovanni M. Crescimbeni 19,) va in scena  con  Federica De Vita   regia di Franco Venturini  Federica De Vita propone un viaggio nelle viscere dell’Inferno dantesco con il nuovo spettacolo in scena al Teatro Flavio dal 13 novembre al 5 dicembre 2010, per la regia di Franco Venturini, discendente diretto del famoso dantista Domenico Venturini. Non si tratta delle solite letture di brani scelti: un vero e proprio racconto collega i versi del divino poeta e conduce lo spettatore tra ignavi, peccatori carnali, eretici, violenti, traditori e suicidi, facendo da cornice alla magistrale interpretazione di tre dei canti più amati dai lettori di Dante.  In una scena ridotta all’essenziale, tra giochi di luce e musiche avvolgenti, la bravissima Federica De Vita sa trasformarsi in volteggiante anima per raccontare il dramma d’amore e passione che ha travolto Paolo e Francesca, ma riesce anche a far rivivere con gestualità sapiente la tragedia dei suicidi tramutati in alberi nudi e contorti, tormentati e insozzati dalle arpie.  La recitazione colma di pathos di Federica De Vita coinvolgerà gli spettatori nel dolore del conte Ugolino della Gherardesca, che divora in sempiterno il capo di colui che fu la causa della sua rovina. Rabbia e disperazione, amore e compassione per i figli innocenti votati alla più orribile delle morti, quella per fame, sono i sentimenti che agitano la povera anima: sentimenti eterni che giungono dal passato per aiutarci a meglio comprendere il nostro presente e a fare con Dante un itinerario verso la salvezza.
Federica De Vita E’ un’attrice e commediografa romana. E’ direttore artistico del Teatro Flavio, iscritta alla SIAE dal 1990. Ha fondato l’Università dello spettacolo di Roma e svolge attività professionistica come attrice di prosa e sceneggiatrice dal 1989. Allo spettacolo è abbinata la quarta edizione del Premio per ragazzi “Il critico 6 tu”, ideato dalla giornalista e scrittrice Annalisa Venditti e diretto da Franco Venturini.  Possono partecipare gli alunni delle scuole medie superiori, inviando entro l’8 gennaio 2011 alla sede del Teatro Flavio, via Crescimbeni 19, una recensione, un breve componimento, un disegno o un fumetto sullo spettacolo, indicando nome, cognome e recapito telefonico dell’autore.  Il lavoro più interessante e originale sarà premiato con un abbonamento per due persone alla prossima stagione del Teatro Flavio. (inferno)

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Il viaggio di Dante

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

Siena 29 gennaio alle ore 21.00 preso la Sala delle Balie del Santa Maria della Scala, si terrà la conferenza dal titolo “Il Viaggio di Dante e la Bhagavad-Gita – esperienza psicologica di inferno, purgatorio e paradiso per l’uomo contemporaneo” tenuta da Marco Ferrini Il critico Paolo Mereghetti, sarà l’ospite d’eccezione di Marcello Flores d’Arcais, assessore alla cultura del Comune di Siena.  Si tratta di una vera e propria esplorazione delle convergenze tra il viaggio di Dante nella Divina Commedia e la filosofia contenuta nella Bhagavad-Gita, testo di riferimento della civiltà indo-vedica, che da secoli ispira generazioni di ricercatori e nella quale attualmente si riconoscono quasi un miliardo di persone, in particolare in India. Un’intervista dedicata al “Medioevo di Orson Welles”, precederà la proiezione del film dello stesso regista, “Falstaff” (1966) in lingua originale con sottotitoli in italiano, versione appositamente prodotta per il festival “La Città del Sì’”. Una storia liberamente tratta da vari testi di Shakespeare. Sempre la sera di venerdì 29 gennaio, dal cinema si passerà ad un viaggio psicologico che parte da Siena e finisce in India.  L’intreccio tra le due opere – seppur appartenenti a tradizioni, epoche storiche e luoghi geografici diversi – è particolarmente stretto sia nei contenuti psicologici, sia negli aspetti cosmologici messi in relazione con le toccanti, e talvolta disarmanti, vicende umane. Si prosegue sabato 30 gennaio, con la possibilità di visitare gli spazi più intimi delle Contrade. Questa volta apriranno le porte dei propri oratori e musei: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago e Leocorno. Le visite si terranno dalle ore 10 alle 13 e per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 0577/292614 e 0577/292615 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 12,30).(dante)

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Commento alla “Divina Commedia”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2009

Torraca Francesco Commento alla ‘Divina Commedia’ Curatore Valerio Marucci Accolto come il testo critico capace di mediare fra la tradizione erudita e filologicamente più agguerrita di derivazione positivistica e le nuove istanze “estetiche” avanzate da Croce e dai decadenti, nelle intenzioni dell’autore si proponeva di sfoltire l’erudizione, servendosene tuttavia con perizia sulle questioni più delicate; portare tutti i lettori ad una buona conoscenza della lingua antica, e quindi non considerare Dante come un unicum del nostro passato, ma piuttosto come il più geniale interprete e manipolatore di una lingua viva e produttiva; individuare e descrivere le fonti culturali delle idee di Dante e le sue articolazioni nell’opera, o meglio, nelle opere del grande esule fiorentino.  La formulazione piana, chiara, didascalica del discorso critico rende il testo agevole, di ampia fruibilità tramite il controllo e la revisione bibliografica degli autori citati e dei loro passi. L’edizione è completata dai consueti apparati esegetici: un’ampia Introduzione storico-critica, la Nota al testo; un puntuale commento al piede e al corposo Indice degli antroponimi e dei toponimi, con oltre 2000 voci schedate. Valerio Marucci insegna Letteratura italiana presso l’Università di Lecce. Ha tradotto, per la Salerno editrice, i testi di corredo alle edizioni in fac-simile del Tacuinum sanitatis in medicina (1986) e del Bestiario di Petersborough (2004).

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