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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘dati’

Uso dei dati da parte delle aziende per gestire il business

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Bogani, per conto di SAP SE una multinazionale europea per la produzione di software gestionale, ha annunciato una nuova ricerca, in collaborazione con Oxford Economics, realizzata per capire come le organizzazioni stanno mettendo in atto un approccio di gestione olistico nella strategia e nella gestione delle attività di tutti i giorni.Questo approccio, noto come pensiero sistemico, richiede che ogni parte di un’organizzazione, inclusi i suoi partner e clienti, utilizzi informazioni in tempo reale basate su dati di alta qualità e affidabilità. Lo studio è stato condotto intervistando 3.000 executive aziendali globali di 10 settori durante l’inizio della pandemia di coronavirus, tra marzo e maggio 2020. Dallo studio si evince che il pensiero sistemico rappresenti un’area prioritaria per i manager. Molti degli intervistati hanno affermato di stare gestendo processi in ottica end-to-end, facilitando la collaborazione tra funzioni diverse e focalizzandosi sulle condizioni ambientali e l’eccellenza nella governance, ma la maggior parte del campione sta ancora lavorando per creare un’organizzazione realmente interconnessa. All’interno del campione, infatti il 25% delle organizzazioni ha affermato che la comunicazione, la condivisione dei dati e la gestione dei processi sono completamente integrate, a differenza del 21% che ha affermato che queste funzioni sono in qualche modo o completamente isolate.Un approccio integrato paga, e le organizzazioni riconoscono di essere in grado di realizzare una serie di vantaggi come risultato dell’integrazione dei processi di diverse funzioni aziendali: il 47% delle organizzazioni che ha processi di business integrati tra alcune funzioni cita la riduzione dei costi e della spesa come vantaggio il 38% delle organizzazioni che ha integrato le aree per la gestione dei talenti e del personale cita come vantaggio una maggiore fidelizzazione dei dipendenti il 53% delle organizzazioni che ha integrato la raccolta dei dati e le attività di analisi cita come vantaggio una migliore capacità di prendere decisioni informate. Dare la priorità all’esperienza dei dipendenti è un imperativo: il 72% dei responsabili intervistati afferma infatti che la cultura aziendale ha un impatto positivo sulla capacità di sviluppare e fornire migliori prodotti o servizi.

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I dati di Virgo per studiare il mare

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2020

L’Università di Pisa, l’European Gravitational Observatory (EGO) e la collaborazione scientifica Virgo hanno siglato un accordo per la condivisione dei dati sull’andamento del moto ondoso nel Mar Tirreno. Accedendo ai dati sull’attività sismica registrati dall’interferometro Virgo negli ultimi 15 anni, i biologi dell’Università potranno studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’erosione delle coste e gli ecosistemi marini e contribuire alla previsione della crescita del livello del mare nei prossimi anni. Coi suoi due bracci di 3 chilometri adagiati nella campagna pisana, vicino Cascina, l’interferometro Virgo non è solo uno dei tre più grandi e sensibili rivelatori di onde gravitazionali al mondo. Proprio per rivelare le oscillazioni dello spazio-tempo, generate a milioni o addirittura miliardi di anni luce dalla Terra, i fisici di Virgo hanno bisogno infatti di riconoscere (e se possibile schermare il rivelatore da) tutti i ‘rumori’ di origine umana o ambientale, che potrebbero coprire i flebili segnali gravitazionali: vibrazioni sismiche e moti delle maree, suoni e perturbazioni di origine umana, come aerei, attività agricole o
industriali, fino ai minimi movimenti periodici della crosta terrestre o ai ‘battiti’ delle pale eoliche. Si tratta di una sfida scientifica e tecnologica incredibile, che consente oggi al rivelatore di misurare variazioni di lunghezza dei suoi bracci più
piccole del diametro di un protone: un miliardesimo di milionesimo di metro. “Allo stesso tempo questa estenuante caccia alle perturbazioni esterne, rende l’interferometro e il corollario di sensori di cui si serve, un grande e sensibilissimo orecchio in ascolto del contesto ambientale in cui è immerso – dice Stavros Katsanevas, direttore dell’European Gravitational Observatory di Pisa – E, potenzialmente, trasforma Virgo ed EGO in uno straordinario laboratorio per studiare i fenomeni
dell’ambiente: ad esempio l’attività sismica o l’andamento delle maree e i moti ondosi nei pressi della costa toscana.”
Un’opportunità che non si è lasciata sfuggire il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, impegnato da sempre nello studio dell’ecosistema marino in prossimità delle coste toscane. “In effetti sia le attività umane che i cambiamenti climatici – dice Lisandro Benedetti-Cecchi, professore di Ecologia e prorettore alla Ricerca Europea e Internazionale dell’Università di Pisa – sono fra i principali fattori che influenzano la biodiversità marina costiera.Riuscire però a misurare e identificare con precisione l’impatto dei diversi fattori in gioco, richiede l’analisi di set di dati molto ampi e diversificati, prodotti da osservazioni su lunghi periodi delle interazioni tra fenomeni ambientali ed organismi marini.” Ciò che EGO e Virgo possono fornire ai biologi dell’Università di Pisa è una misura diretta dell’impatto delle onde sulla linea di costa, che si riverbera nei sensori sismici dell’interferometro. Inoltre la grande risoluzione temporale dei dati resi disponibili dai fisici, permetterà ad un team che vede la collaborazione tra biologi e geologi dell’Ateneo pisano di costruire modelli più precisi dell’erosione delle coste eprevedere quanto il cambiamento climatico possa intensificare in futuro temporali, eventi metereologici estremi o correnti marine più calde e l’impatto di esse sulla biodiversità marina costiera. “Il confronto con i dati, che raccogliamo da oltre 20 anni, sulle
popolazioni di alghe e invertebrati lungo il litorale livornese – sostiene Lisandro Benedetti-Cecchi – potrebbe aiutarci a stabilire un collegamento, non ancora ben studiato, tra i cambiamenti climatici globali e le variazioni della biodiversità marina lungo le coste. E a definire anche quanto e se effettivamente la presenza di micro- e macro-organismi marini contribuisca a mitigare l’impatto dell’erosione costiera.” Inoltre comparando la serie storica di dati biologici e quelli raccolti negli ultimi 15 anni da Virgo sarà possibile determinare con più precisione le variazioni del livello del mare in passato e quindi contribuire alle proiezioni sulla crescita di questo livello nei prossimi anni. “Negli ultimi decenni abbiamo raccolto e archiviato un set di dati
ambientali (sismici, meteorologici, di inquinamento elettromagnetico…) pressoché unico per vastità e continuità temporale – dice Giovanni Losurdo, spokesperson della collaborazione scientifica internazionale che opera Virgo – Sono convinto che la condivisione di questi dati e la collaborazione interdisciplinare, produrrà nei prossimi anni sviluppi interessanti e importanti innovazioni in molti campi inaspettati.” “In questa direzione il nostro primo e più naturale interlocutore è l’Università di Pisa – conclude Stavros Katsanevas, direttore di EGO – ed è per questo che siamo particolarmente felici della firma di questo
accordo. Con l’auspicio che sia un ulteriore tassello alla connessione sempre più stretta e proficua tra tutte le eccellenze scientifiche e tecnologiche della Toscana.”

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Scuola: come proteggere i dati nell’era del digital learning e del ransomware

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

A cura di Rick Vanover, Senior Director of Product Strategy di Veeam. Che voi siate un insegnante, un genitore, un professionista dell’IT o uno studente, avrete certamente assistito all’incredibile evoluzione che ha affrontato il settore dell’istruzione. Sebbene alcune scuole abbiano già da tempo favorito l’apprendimento digitale a distanza, non c’è dubbio che il recente periodo di lockdown abbia dato un’ulteriore spinta verso un altro rapido ed epocale cambiamento. I sistemi continuano a evolvere ed è dunque fondamentale che le strategie di protezione dei dati progrediscano di pari passo. Ciò significa garantire sicurezza dei dati scolastici rispetto a una delle forme di attacco più comuni, il ransomware.I dati raccolti sugli studenti, sul personale e sugli insegnanti sono strettamente personali o sensibili e potrebbero includere informazioni sulle prestazioni degli studenti, sull’anagrafica o risposte a sondaggi. Tali dati sono particolarmente affascinanti per un potenziale hacker perché il loro furto avrebbe un grande impatto sulla reputazione di un istituto scolastico e sono quindi un’ottima opportunità per ottenere un riscatto.L’adozione di misure proattive invece che reattive potrebbe evitare tutto ciò. I team IT delle scuole dovrebbero adottare sin da subito una strategia di protezione dei dati che comprenda formazione, attuazione e remediation.Il percorso di comprensione inizia dopo l’identificazione dei criminali informatici. Il protocollo RDP (remote desktop protocol) così come altri strumenti di accesso remoto, phishing e di aggiornamento software sono le tre principali “porte” di ingresso. Sapendo ciò, gli istituti scolastici possono allocare in modo strategico i propri investimenti, garantendo la massima sicurezza contro i ransomware dal punto di vista del vettore di attacco.Molti amministratori IT utilizzano lo standard RDP quotidianamente e molti server RDP sono ancora direttamente connessi a Internet. Di conseguenza, oltre la metà degli attacchi ransomware attualmente usano l’RDP come via di accesso. Chi non utilizza questo metodo, sceglie i messaggi di phishing. Per riconoscere una mail di phishing ci sono due strumenti molto conosciuti che potrebbero aiutarvi a valutare il rischio per la vostra scuola: Gophish e KnowBe4. È inoltre fondamentale aggiornare determinate categorie critiche di risorse IT come ad esempio i sistemi operativi, le applicazioni, i database e i firmware dei dispositivi. È bene estendere questo approccio anche ai data centre, poiché possono essere oggetto di attacchi tanto quanto i dati che ospitano.La resilienza di un attacco ransomware dipende da come viene implementata la soluzione di backup, dal comportamento della minaccia e dal processo di remediation. L’implementazione dell’infrastruttura di backup è dunque un aspetto importante.
Le repository dei backup sono una risorsa di storage essenziale quando si tratta di resilienza del ransomware, è bene dunque non consentire l’accesso a coloro che si trovano all’interno dell’organizzazione. Gli addetti ai lavori che hanno il permesso di accedere a questi dati potrebbero portare a potenziali fughe di notizie al di fuori dell’organizzazione, per cui si raccomanda che questa responsabilità sia gestita da terze parti, ove possibile.Anche nel caso in cui siate ben istruiti in fatto di ransomware e abbiate adottato le opportune tecniche per contrastare tale minaccia, è sempre bene essere preparati a porre rimedio a una minaccia quando necessario.

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Italia: Dati impietosi da Nazioni Unite su digitalizzazione PA

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

“Nella classifica mondiale dell’amministrazione digitale, l’E-government survey 2020 delle Nazioni Unite, l’Italia si colloca al 37esimo posto su 193 nazioni, perdendo ben 13 posizioni rispetto a 2 anni fa – afferma il responsabile Innovazione di FDI, deputato Federico Mollicone – sulla partecipazione elettronica, l’Italia perde fino a 26 posizioni, collocandosi nella 41esima. Il ritardo dell’Italia sul piano infrastrutturale, dei servizi digitali e della formazione è sempre più evidente: ne risentirà lo sviluppo economico e la tenuta generale di una nazione del G7. Va garantita, tramite un massiccio investimento, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, anche al fine di tutelare la nostra sovranità digitale. E’ l’ennesima classifica che mostra il divario italiano rispetto l’Europa e il Mondo: il ministro Pisano riconosca la sua inadeguatezza.”

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Può il DNA essere considerato la nuova frontiera del backup dei dati?

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

A cura di Michael Cade, Senior Global Technologist, Veeam.I dati sono l’elemento comune che sta alla base di tutto ciò che fanno le aziende. Sia che si tratti di gestire le attività quotidiane che tutti noi diamo per scontate, sia che si tratti di fornire nuovi insight che determinano il nostro modo di pensare rispetto ad alcuni dei più grandi quesiti dell’umanità, i dati aumentano e rafforzano l’intelligenza umana.
Un’alternativa agli attuali dispositivi di storage potrebbe essere la memorizzazione dei dati basata sul DNA. Il DNA – grazie al suo ruolo fondamentale di creare la vita – offre due grandi vantaggi: è ultra-compatto e facilmente riproducibile. Secondo la rivista New Scientist, un grammo di DNA può potenzialmente contenere fino a 455 exabyte di dati, cioè più di tutti i dati digitali attualmente disponibili nel mondo. E, sebbene il DNA sia piuttosto fragile, se conservato nelle giuste condizioni può rilevarsi estremamente affidabile. Resti fossilizzati di migliaia di anni fa sono stati trovati con il DNA ancora intatto. La longevità delle videocassette e dei CD non è paragonabile, e quindi, dal punto di vista dell’archiviazione e del backup, potrebbe essere il materiale perfetto.I progressi tecnologici promettono bene, pensiamo ad esempio a quanto fatto dai ricercatori di Microsoft e dell’Università di Washington che, l’anno scorso, hanno sviluppato il primo dispositivo al mondo per l’archiviazione del DNA, in grado di eseguire automaticamente l’intero processo. Utilizzando il dispositivo, i ricercatori hanno codificato la parola ‘ciao’ nel DNA e sono stati in grado di convertirla in dati leggibili da un computer.
Nella corsa alla ricerca del supporto del futuro per la memorizzazione dei dati, il vetro è un altro materiale in gara. Project Silica di Microsoft, ad esempio, utilizza il vetro di quarzo come supporto di memorizzazione. I laser modificano in modo permanente la struttura del vetro, rendendo possibile l’archiviazione di dati che possono poi essere letti da algoritmi di machine learning. Occupando una frazione dello spazio, e non richiedendo uno storage climate-controlled o altra manutenzione tipica dei supporti di archiviazione, rappresenta un’incredibile opportunità per le attività di backup e l’archiviazione.Il business del backup potrebbe essere trasformato dal DNA. Gli archivi e i data center – e le loro immense dimensioni fisiche – potrebbero essere eliminati. La conoscenza umana potrebbe un giorno essere memorizzata su un supporto osservabile solo con un microscopio. E mentre generiamo sempre più dati, raggiungendo il limite di capacità di archiviazione delle attuali tecnologie, il valore di soluzioni alternative non potrà che aumentare. Tutti gli sforzi che si stanno facendo nell’ambito del backup potrebbero trovare soluzione in un unico record, creato una sola volta, che dura ben oltre ogni memoria vivente. La prossima generazione di tecnologie di storage è per certi versi già qui – dobbiamo solo imparare a sfruttarla.

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Nella fase 2 Governo garantisca dati chiari e dettagliati su andamento epidemico

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2020

“Finora ci sono stati forniti dati, non sempre chiari nella loro lettura, da fonti diverse, come la Protezione civile e le Regioni. Con la fase 2 è indispensabile aumentare il grado di trasparenza: con la ripartenza dovremo essere messi nella condizione di osservare in modo rapido, per esempio, la disponibilità di tamponi e la popolazione su cui sono effettuati, il rapporto tra malati e posti letto in ospedale, la reperibilità di dispositivi di protezione individuale e ventilatori polmonari. Reperire queste informazioni richiede la collaborazione di numerose realtà, per questo chiediamo che un unico soggetto nazionale, che dovrebbe essere individuato nell’Istat, sia incaricato di selezionare dati, parametri di riferimento e standard di raccolta e di provvedere alla loro sistematizzazione e diffusione tempestiva, in formato aperto e disaggregato” dichiarano Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani, che ha lanciato un appello affinché il Governo dia risposta alla domanda di trasparenza dei cittadini. “Trasparenza che è componente essenziale del dibattito pubblico in un paese democratico” concludono.

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Piattaforma City Forecast per monitoraggio dati su traffico e spostamenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2020

Roma Capitale utilizzerà il supporto tecnologico fornito da TIM e Olivetti con la loro piattaforma City Forecast e il supporto dei Data Angels. Grazie a un accordo con il Campidoglio, le società si occuperanno del monitoraggio dei dati, in forma anonima e aggregata, legati al traffico e agli spostamenti all’interno e all’esterno del territorio comunale.La raccolta di questi dati, ricavati dal segnale generato dalle utenze telefoniche mobili, consentirà una costante analisi dei flussi e degli spostamenti, in modo sicuro e nel pieno rispetto della normativa vigente. La piattaforma sarà utile a monitorare le misure di contenimento della mobilità messe in atto per contrastare la diffusione del coronavirus e, successivamente, a supportare le decisioni che l’Amministrazione capitolina dovrà assumere per garantire il ritorno alle normali attività e la tutela della salute dei cittadini.“In questo periodo, in cui c’è più necessità di limitare gli spostamenti e rimanere in casa per far fronte all’emergenza che stiamo vivendo, la tecnologia può offrirci un valido aiuto per verificare puntualmente il rispetto delle regole. In una seconda fase, tale strumento potrà essere utilizzato per individuare i principali flussi di spostamento e agire di conseguenza: per esempio con un rafforzamento mirato del trasporto pubblico o dei presidi di sicurezza in alcune zone”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Coronavirus tra dati reali e fake news

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

È Sky TG24 la testata giornalistica italiana percepita come la più attendibile. Ad affermarlo è Reputation Review, magazine cartaceo dedicato alla corporate reputation, che ha effettuato uno studio utilizzando il sofisticato algoritmo del Reputation Rating, l’unico algoritmo in Blockchain che misura e pesa tutte le dimensioni della reputazione tenendo in considerazione variabili diverse, da quelle più obiettive a quelle legate al sentiment generato.In un momento difficile, come quello di oggi, con l’intero mondo alle prese con la lotta al coronavirus, riuscire ad avere accesso a un’informazione chiara, autorevole e ben strutturata, è indispensabile, per contrastare le fake news che circolano in rete o le notizie non confermate o incomplete, e per avere un’idea di ciò che realmente stia succedendo nei vari paesi. Per questo motivo, Reputation Review ha stilato una Top 5 testate giornalistiche del nostro paese, percepite come maggiormente affidabili e, quindi, fonti privilegiate nella ricerca di informazioni. Tra i parametri oggettivi presi in considerazione nell’analisi di Zwan, reputazione digitale, media intelligence, business intelligence e certificati pubblici di qualità (ad esempio ISO 9000 o altri). Per quanto riguarda, invece, quelli più soggettivi, sono state esaminate la percezione di affidabilità e di “trasparenza”, combinando le informazioni pubbliche di reputazione digitale, media intelligence, business intelligence e certificati pubblici, esaminando oltre 100 mila post per valutarne l’eventuale positività o negatività e l’analisi semantica. È stata, inoltre, studiata l’incidenza di 10 asset reputazionali su due fronti: quello dei Driver, ovvero Prodotti e Servizi, Leadership e Innovation, CSR, Workplace e Governance, Performance, e degli Stakeholder, ovvero Consumatori e Iscritti, Investitori e Finanziatori, Dipendenti, Società e Istituzioni, Fornitori.
La classifica e i relativi approfondimenti saranno pubblicati sul numero 21 di Reputation Review, la rivista di proprietà di Zwan. Un numero che sarà interamente dedicato alla gestione della reputazione della propria organizzazione, e all’importanza di avviare PR positive, e importanti interventi a firma di Dina Galano, portavoce e responsabile della comunicazione di Federmanager, Nicola Perrone, direttore dell’agenzia di stampa Dire e Augusto Bisegna di Fim Cisl. Attraverso questa testata, l’azienda cerca di fornire ai suoi lettori gli strumenti per far prosperare la propria reputazione, proponendo anche casi di eccellenza dai quali lasciarsi ispirare.

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Il Centro Europeo Consumatori pubblica i dati dell’anno 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2020

Nuove conferme per il Centro Europeo Consumatori Italia: i dati relativi all’attività dell’anno 2019 testimoniano, ancora una volta, l’importanza del lavoro profuso dal punto di contatto italiano della rete dei Centri Europei dei Consumatori ECC-Net. La rete, istituita dalla Commissione Europea e cofinanziata dagli Stati Membri, fornisce assistenza e consulenza gratuita ai consumatori in caso di controversie transfrontaliere, ovvero liti insorte tra consumatori e operatori commerciali stabiliti in due diversi stati della UE oltre che nel Regno Unito, Norvegia e Islanda. “I dati relativi all’attività svolta dal nostro Centro nel 2019”, commenta Maria Pisanò, direttore del Centro Europeo Consumatori Italia, “testimoniano la fiducia che i consumatori ripongono nella professionalita’ dei nostri consulenti. Abbiamo fornito consulenza a quasi 4000 richieste e assistito i consumatori nella gestione di oltre 2200 reclami riuscendo a recuperare oltre 250 000 euro”. I settori che hanno maggiormente interessato gli interventi del Centro sono stati il turismo, il settore dei trasporti, nel quale una buona parte delle richieste ricevute ha riguardato il trasporto aereo e l’autonoleggio.“Il Centro non si occupa solo di rispondere ai quesiti dei consumatori”, prosegue Monika Nardo, coordinatrice dell’ufficio di Bolzano: “ci impegniamo quotidianamente in un’intensa attività di informazione e divulgazione dei principali temi di interesse relativi alla nostra attività: abbiamo organizzato ben 15 incontri con professionisti e stakeholders, abbiamo collaborato attivamente con le autorità di enforcement, siamo stati protagonisti di circa 100 interviste radiofoniche e televisive e, come ogni anno, abbiamo tenuto conferenze e seminari nelle scuole per diffondere consapevolezza nei giovani consumatori di domani”. A questi risultati si aggiungono i riscontri positivi provenienti dal web, dato il crescente interesse registrato sia per le attività social (il Centro dispone di account Facebook, Twitter e Instragram) che per il materiale digitale prodotto (circa 650 000 download dai siti web http://www.ecc-netitalia.it e http://www.euroconsumatori.org). Decisamente positiva anche la percentuale di soddisfazione dei consumatori, pari all’87,4% come si evince dai risultati del questionario ufficialmente predisposto dalla Commissione Europea.

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Presentazione dei dati e delle statistiche dei cammini francescani in Umbria

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

Assisi mercoledì 12 febbraio alle 11 nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi. Aumentano di anno in anno gli appassionati dei cammini francescani e del turismo lento. Verranno presentati i dati ufficiali dei pellegrini camminatori che nel 2019 hanno fatto tappa alla Basilica di San Francesco e le statistiche di “Di qui passò Francesco” e della “Via di Francesco”. I numeri di Assisi verranno presentati da fra Jorge Fernandez (OfmConv) e confermano ancora una volta che l’Umbria è tra le mete più gettonate in Italia. La “Statio Peregrinorum”, a cura del Sacro Convento, raccoglie e divulga i dati di affluenza relativi a chi raggiunge la città del poverello a piedi, in bicicletta, a cavallo o con handbike. All’incontro parteciperanno tra gli altri i responsabili della “Statio Peregrinorum” del Sacro Convento di Assisi, Fra Paul e Fra Abelardo, il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, il Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, il Sindaco di Assisi Stefania Proietti, l’Assessore al Turismo della Regione Umbria, Paola Agabiti Urbani, e il Direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini. L’incontro sarà moderato dal direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

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Preoccupanti dati sulla produzione del miele

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

“Sono preoccupanti i dati della produzione di miele italiano, che registrano un calo medio tra il 50 ed il 70% e con punte che toccano l’85%. L’incremento delle importazioni dalla Cina, alle quali si aggiungono quelle di miele argentino, ungherese e romeno, aggravano la situazione dei 60 mila produttori italiani. Fratelli d’Italia farà tutto il possibile per tutelare un comparto così importante per il Made in Italy. Lo faremo non solo per la difesa di un prodotto italiano, ma anche per tutelare la salute dei cittadini. Il miele cinese infatti, al contrario di quello che italiano, è composto per il 70% da zuccheri e solo per il 30% da miele “naturale”. Quello italiano, invece, viene prodotto nel rispetto delle più avanzate normative settoriali, quello cinese con materie di scarsa qualità, allungato con zuccheri industriali, in un contesto di concorrenza sleale. Con i colleghi Caretta e De Carlo, difenderemo i produttori e la salute dei consumatori. E’ tempo che vengano applicati i “Dazi di Civiltà”, la proposta di Giorgia Meloni affinché in tutto il mondo vengano rispettati i lavoratori e le regole di salvaguardia delle produzioni”. Lo dichiara Monica Ciaburro, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Agricoltura della Camera.

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Ocse: allarmanti dati sulla scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 7 dicembre 2019

“Le rilevazioni PISA-OCSE 2018 sono allarmanti per la nostra scuola e dimostrano che gli studenti quindicenni sono molto indietro nella classifica stilata su seicentomila ragazzi di tutto il mondo. I ritardi riguardano le scienze e la lettura con conseguente comprensione del testo. Tanti sono a nostro avviso i motivi di questa disastrosa situazione e per superarla bisogna puntare sulla qualità dei docenti e sulla preparazione dei ragazzi che andrebbero riabituati a leggere testi integrali. Inoltre, FdI ritiene che per migliorare la condizione della nostra scuola siano necessari maggiori investimenti e che non sia sufficiente una lacunosa legge per assumere una parte dei precari”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione Cultura della Camera e Ella Bucalo, responsabile Scuola FdI.

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Dove finiscono i miei dati?

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

Per il lancio di IGF Italia Giovani (sito web) – neonata Youth Initiative IGF italiana – il 15 novembre 2019 alle 18:00 presso l’Università “La Sapienza” di Roma ha tenuto una conferenza dal titolo “Dove finiscono i miei dati? – Diffusione e protezione delle informazioni personali nelle piattaforme digitali”.L’evento è organizzato con il supporto dell’“Istituto per la Cultura dell’Innovazione” (www.icinn.eu), in collaborazione con l’Associazione Studentesca “Sapienza in Movimento” (www.sapienzainmovimento.it). Vi è stato un intervento introduttivo da parte Antonino Carbonello (Presidente di Sapienza In Movimento), cui hanno seguito gli interventi degli Associati sulla Mission di IGF Italia Giovani e su cos’è l’Internet Governance, e un successivo Panel al quale hanno partecipato 3 speaker altamente qualificati: Carlo Salatino (Ingegnere delle TLC), Valentino Notarangelo (Avvocato nel settore Data Protection) e Gabriele Pisanti (Avvocato esperto in Regolazione dei mercati), che hanno trattato, rispettivamente, i temi della c.d. digital transformation, dei profili di privacy riguardanti l’utilizzo dei dati personali e la loro protezione e degli aspetti legali e possibili conseguenze di un uso distorto della profilazione sui social network.Per favorire al massimo il dibattito e lo scambio di idee, l’evento ha previsto alla fine delle presentazioni anche una sessione di domande e interazione con il pubblico.IGF Italia Giovani è un’iniziativa riconosciuta dall’Internet Governance Forum (IGF) (https://www.intgovforum.org/multilingual/) che si pone l’obiettivo di promuovere un dibattito inerente la governance di Internet che sia aperto, trasparente ed inclusivo. L’IGF è una piattaforma di dibattito istituita nel 2006 dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan che emana raccomandazioni internazionali indirizzando i governi e la comunità multistakeholder globale nella definizione delle politiche pubbliche che riguardano Internet.Dal 2006 molti Paesi si sono attivati in maniera autonoma per discutere come regolamentare le politiche digitali di Internet. Sono nate così diverse iniziative nazionali, regionali e giovanili che dal 2016 hanno avuto un riconoscimento ufficiale nell’ambito dell’IGF globale delle Nazioni Unite: https://www.intgovforum.org/multilingual/content/igf-regional-and-national-initiatives.

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Dati sui prezzi dei terreni agricoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

L’andamento dei prezzi della terra mantiene il segno positivo per il secondo anno consecutivo, senza discostarsi da quanto emerso nella precedente indagine curata come sempre dalle sedi regionali del CREA, Politiche e Bioeconomia. In sostanza i valori fondiari a livello medio nazionale registrano un leggero aumento (+0,2%) con incrementi più robusti in Piemonte, Lombardia e Toscana, mentre le regioni centro-meridionali si posizionano su variazioni positive più contenute.Segno negativo solo per Umbria, Campania, Basilicata e soprattutto Veneto (-1%) dove continua il processo di assestamento dei valori medi regionali.Appaiono in controtendenza soltanto i prezzi per terreni adatti a colture di pregio – in primis la vite – dove il successo commerciale crea in molti casi un forte aumento della domanda con conseguente rialzo dei valori fondiari.Di fatto le contrattazioni per terreni adatti a vigneto o altre produzioni di pregio, in zone che hanno saputo avvantaggiarsi del crescente interesse dimostrato dai consumatori per i prodotti di qualità, dominano il mercato fondiario e rappresentano i casi, purtroppo abbastanza infrequenti, in cui la domanda supera l’offerta. Nel resto delle aree agricole esiste una potenziale offerta molto consistente che non si tramuta in vendita a causa del livello dei prezzi giudicato poco appetibile…

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Unicredit: compromessi dati di 3 mln clienti nel 2015

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 ottobre 2019

Unicredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativi a un file generato nel 2015 che conteneva circa 3 milioni di records, composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. “I consumatori devono ora prestare molta attenzione e avere particolari cautele, seguendo speciali precauzioni nei prossimi mesi. Ad esempio potrebbe esserci un aumento delle truffe informatiche, il cosiddetto phishing. Gli hacker potrebbero inviare ai clienti Unicredit e-mail personalizzate, con il logo contraffatto dell’istituto di credito, invitandoli ad accedere al sito per motivi di sicurezza, prendendo a pretesto proprio il loro attacco” prosegue Dona.Di seguito alcuni consigli:
1) Attenti al phishing. Non accedete a nessun sito, anche se a voi noto, cliccando da un indirizzo elettronico ricevuto via email. Può essere un’email contraffatta con grafica e logo della ditta e/o banca a voi nota che vi chiede di riassumere dati personali o vi rimanda ad una finta pagina web del tutto simile all’originale;
2) Non rispondete mai ad email senza aver prima verificato l’indirizzo di provenienza. Non basta, infatti, che il nome dell’utente corrisponda. Quello che conta è l’indirizzo email;
3) Mai aprite allegati senza aver prima accertato l’effettiva provenienza dell’email;
4) Dati riservati. Non date mai online il vostro nome, indirizzo, telefono, età, nome o altri dati personali ad indirizzi email di persone a voi ignote;
5) Dati segreti. Non date mai online a nessuno, neanche a persone note, il vostro numero di codice fiscale, il luogo e la data di nascita o il numero della carta d’identità;
6) Verificate se il sito della vostra banca è protetto. I siti delle banche, quando si accede al proprio conto, devono essere protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET: sono riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra di indirizzo.
7) Cambiate la password. Periodicamente è opportuno cambiarla, meglio ogni 3 mesi. Prima di effettuare il cambio, controllate se il sito è in connessione cifrata “Ssl”. Usate password con come minimo 10 caratteri, con combinazioni di numeri e lettere, maiuscole e minuscole e almeno un carattere speciale, tipo virgola, punto e virgola o due punti. Il proprio nome con l’aggiunta di un numero, magari la propria data di nascita, è decisamente da evitare. Mai password, insomma, con propri dati personali. Nemmeno le sequenze di tasti, tipo asdf, qwerty, 1234 sono sicure. Non utilizzare, infine, le stesse password per più account. Non lasciare la password scritta in posti raggiungibili da altri. Meglio se riuscite a memorizzarla.
8) Estratto conto. Dopo aver fatto un acquisto non sarebbe male controllare i successivi estratti conto.
9) Utilizzare software e browser completi ed aggiornati: il primo passo per la sicurezza è avere un buon antivirus aggiornato. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare.
10) Download. Non scaricate nulla e non installate programmi da siti che non siano sicuramente affidabili.

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Dati Istat crescita economica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

“Rilanciare concretamente gli investimenti ed avviare in modo significativo la riduzione del peso fiscale sui lavoratori”. Lo ha detto il Segretario Generale della CISAL, Francesco Cavallaro, commentando l’ultima nota mensile Istat sulle prospettive economiche dell’Italia. “Proprio mentre si avviano i lavori parlamentari sulla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza e l’Esecutivo mette mano alla scrittura della prossima Manovra – spiega Cavallaro – ribadiamo che è necessario un intervento, condiviso con le parti sociali, in materia di politica fiscale volto a rafforzare il sostegno allo sviluppo economico, decisamente orientato verso la redistribuzione del reddito in favore dei lavoratori intervenendo concretamente mediante la riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro, prevedendo – sottolinea – anche un intervento specifico in favore dei cosiddetti incapienti. Per favorire la ripresa e creare effetti positivi tra le famiglie e le imprese bisogna incrementare il potere d’acquisto dei lavoratori”.

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Industria: dati pessimi, ora rischio recessione

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 settembre 2019

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a giugno scende su base mensile sia il fatturato dell’industria (-0,5%) che gli ordinativi (-0,9%).”Dati pessimi. Ora rischio recessione per il secondo trimestre, che finisce nel peggiore dei modi, con un calo, rispetto al primo trimestre 2019, sia del fatturato che degli ordinativi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se poi confrontiamo i dati di oggi con i picchi pre-crisi, il quadro è ancor più sconfortante. Rispetto a giugno 2008 il fatturato totale è diminuito del 9,5%, quello interno è crollato addirittura del 16,8%. Gli ordinativi totali, rispetto a giugno 2007, sono calati in 12 anni del 14,1%, quelli interni sono franati del 17,4%” conclude Dona.

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Scuola – Dati eclatanti: quasi 20 mila classi pollaio in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

L’on. Luigi Gallo, presidente della VII Commissione alla Camera, anticipa dati sulle classi pollaio che presto saranno ufficializzati. Numeri choc negli istituti di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale, con circa 500 classi che hanno oltre 34 studenti per aula. Marcello Pacifico, presidente Anief, all’attacco: “Negli ultimi mesi abbiamo lottato con tutte le nostre forze affinché l’annosa situazione trovasse una soluzione. Si tratta di dati allarmanti che mettono in serio pericolo il giusto andamento delle lezioni, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza e l’incolumità di insegnanti e discenti. Inoltre non dimentichiamo gli alunni disabili, che necessitano di misure consone alla loro condizione.

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Italia: oltre 5 milioni in povertà assoluta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

Secondo i dati resi noti dall’Istat, nel 2017 la povertà assoluta raggiunge i valori più alti dall’inizio delle serie storiche, iniziate nel 2005.”Una vergogna! Battuto ogni precedente record storico sulla povertà assoluta, sia per gli individui che per le famiglie, sia in termini di incidenza che in valore assoluto. Il fatto che non si siano mai avuti dati così negativi, dimostra che quanto è stato fatto finora per ridurre le diseguaglianze e combattere la povertà non è stato sufficiente” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Le famiglie in povertà assoluta salgono in un solo anno del 9,8%, passando da 1 mln e 619 del 2016 a 1 mln e 778 mila del 2017. In 10 anni, dal 2007 al 2017, registrano un’impennata del 116 per cento. Anche gli individui poveri aumentano del 6,7% rispetto al 2016 e del 182,7% rispetto al periodo precrisi” prosegue Dona.”I dati ci dimostrano che non basta aiutare i poveri con un sostegno al reddito. Bisogna anche rimuovere le cause della povertà, altrimenti le file dei poveri continueranno ad ingrossarsi. Non è solo la crisi e la perdita del posto di lavoro ad aver prodotto questi risultati, ma un fisco sempre più iniquo che ha tassato sempre di più chi già faticava ad arrivare alla fine del mese, violando il criterio della capacità contributiva fissato dall’art. 53 della Costituzione” conclude Dona.

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Pubblicati i dati Audipress 2018/I

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2018

Attraverso i titoli stampa su carta o digitale replica, quasi 8 italiani su 10 (+ 14 anni) scelgono ogni mese la fruizione di contenuti verificati.Ogni giorno si raggiungono circa 25 milioni di letture per i quotidiani (per 16.609.000 lettori), con una considerevole concentrazione di lettori ad alta frequenza di lettura (quasi il 70%). Ogni settimana sono più di 23 milioni le letture di testate settimanali (per 13.702.000 lettori) e ogni mese superano i 21 milioni le letture di testate mensili (per 12.382.000 lettori). Il consumo dei prodotti editoriali su carta o digitale mantiene dunque il suo ruolo nella dieta mediatica degli italiani, fornendo contenuti di qualità e intercettando grandi volumi di contatto.Questi i macro dati di scenario dell’indagine single source Audipress 2018/I, che rileva la fruizione delle più importanti testate italiane in un’unica ricerca e sullo stesso campione di individui.La ricerca monitora in maniera continuativa le abitudini di lettura in Italia, offrendo anche dati analitici che consentono di tracciare il profilo sociodemografico dei lettori e i loro comportamenti di lettura, permettendo di cogliere le caratteristiche proprie di ciascun segmento editoriale e dei vari target di popolazione.Per l’edizione Audipress 2018/I sono state eseguite 39.812 interviste personali su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 38 settimane complessive, dal 3 aprile 2017 al 31 marzo 2018. Gli Istituti esecutori del field sono Doxa e Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply.

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