Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Posts Tagged ‘dati’

Scuola – Dati eclatanti: quasi 20 mila classi pollaio in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

L’on. Luigi Gallo, presidente della VII Commissione alla Camera, anticipa dati sulle classi pollaio che presto saranno ufficializzati. Numeri choc negli istituti di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale, con circa 500 classi che hanno oltre 34 studenti per aula. Marcello Pacifico, presidente Anief, all’attacco: “Negli ultimi mesi abbiamo lottato con tutte le nostre forze affinché l’annosa situazione trovasse una soluzione. Si tratta di dati allarmanti che mettono in serio pericolo il giusto andamento delle lezioni, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza e l’incolumità di insegnanti e discenti. Inoltre non dimentichiamo gli alunni disabili, che necessitano di misure consone alla loro condizione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia: oltre 5 milioni in povertà assoluta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

Secondo i dati resi noti dall’Istat, nel 2017 la povertà assoluta raggiunge i valori più alti dall’inizio delle serie storiche, iniziate nel 2005.”Una vergogna! Battuto ogni precedente record storico sulla povertà assoluta, sia per gli individui che per le famiglie, sia in termini di incidenza che in valore assoluto. Il fatto che non si siano mai avuti dati così negativi, dimostra che quanto è stato fatto finora per ridurre le diseguaglianze e combattere la povertà non è stato sufficiente” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Le famiglie in povertà assoluta salgono in un solo anno del 9,8%, passando da 1 mln e 619 del 2016 a 1 mln e 778 mila del 2017. In 10 anni, dal 2007 al 2017, registrano un’impennata del 116 per cento. Anche gli individui poveri aumentano del 6,7% rispetto al 2016 e del 182,7% rispetto al periodo precrisi” prosegue Dona.”I dati ci dimostrano che non basta aiutare i poveri con un sostegno al reddito. Bisogna anche rimuovere le cause della povertà, altrimenti le file dei poveri continueranno ad ingrossarsi. Non è solo la crisi e la perdita del posto di lavoro ad aver prodotto questi risultati, ma un fisco sempre più iniquo che ha tassato sempre di più chi già faticava ad arrivare alla fine del mese, violando il criterio della capacità contributiva fissato dall’art. 53 della Costituzione” conclude Dona.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pubblicati i dati Audipress 2018/I

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2018

Attraverso i titoli stampa su carta o digitale replica, quasi 8 italiani su 10 (+ 14 anni) scelgono ogni mese la fruizione di contenuti verificati.Ogni giorno si raggiungono circa 25 milioni di letture per i quotidiani (per 16.609.000 lettori), con una considerevole concentrazione di lettori ad alta frequenza di lettura (quasi il 70%). Ogni settimana sono più di 23 milioni le letture di testate settimanali (per 13.702.000 lettori) e ogni mese superano i 21 milioni le letture di testate mensili (per 12.382.000 lettori). Il consumo dei prodotti editoriali su carta o digitale mantiene dunque il suo ruolo nella dieta mediatica degli italiani, fornendo contenuti di qualità e intercettando grandi volumi di contatto.Questi i macro dati di scenario dell’indagine single source Audipress 2018/I, che rileva la fruizione delle più importanti testate italiane in un’unica ricerca e sullo stesso campione di individui.La ricerca monitora in maniera continuativa le abitudini di lettura in Italia, offrendo anche dati analitici che consentono di tracciare il profilo sociodemografico dei lettori e i loro comportamenti di lettura, permettendo di cogliere le caratteristiche proprie di ciascun segmento editoriale e dei vari target di popolazione.Per l’edizione Audipress 2018/I sono state eseguite 39.812 interviste personali su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 38 settimane complessive, dal 3 aprile 2017 al 31 marzo 2018. Gli Istituti esecutori del field sono Doxa e Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dati Facebook. Antitrust italiano, bene! Ma…

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

La notizia che l’Antitrust italiano ha aperto un’istruttoria contro Facebook per pratica commerciale scorretta dovrebbe essere confortante. Lo sfacelo emerso con l’uso dei dati per mano di Cambridge Analytica sta quindi trovando una qualche soluzione? Siamo scettici. Per diversi motivi.
I poteri dell’Antitrust italiano… che sono quelli che sono… ma dobbiamo e possiamo accontentarci? Vedremo quali saranno le conclusioni… Cosa potra’ fare la nostra Autorita’ garante della concorrenza e del mercato? Una multa che, per quanto stratosferica potra’ essere e ammesso che alla fine dei vari ricorsi sara’ pagata, si trattera’ sempre di briciole di briciole rispetto al business messo in atto dal giocattolo di Zuckerberg; briciole che sono messe in conto da questa azienda, facilmente assorbibili in un qualunque budget dove si dedica lo zero virgola ai temporanei pizzichi di alcune zanzare.
Poi ci saranno gli altri Antitrust, tra cui i piu’ temibili sono quello europeo e quello Usa. Anche qui, vedremo. E, ammesso che arrivino a prosciugare qualche altra briciola, per restare nella stessa metafora… il processo di panificazione che parte dall’azienda della Silicon Valley continuera’ imperterrito.
E tutto questo contribuira’ a modificare qualcosa? A parole tutti se lo auspicano, soprattutto il visino pulito di Mark. E quando sara’ modificato, cosa accadra’? Metteranno la testa a posto, rispetteranno le leggi? E’ probabile. Ma il problema e’ che le leggi di ogni singolo Stato saranno sempre insufficienti, non solo alla bisogna, ma anche a far fronte alle nuove gabole che saranno inventate per continuare ad assalire le nostre liberta’ di utenti. Gabole che, quando e se scoperte visto che i metodi per non farsi scoprire saranno sempre piu’ raffinati, continueranno ad essere marginali, “briciolosi” e facilmente assorbibili dall’enorme macchina di denaro che Facebook rappresenta e continuera’ a rappresentare.
Il paragone con le droghe e’ doveroso. Tutti (a livello ufficiale ed istituzionale) ci dicono di non consumare droghe, che’ ci fanno male, fanno male alla nostra societa’ ed economia per il fatto che sono il principale strumento economico e finanziario della malavita organizzata. E chi ce le fornisce, quando viene pizzicato, viene bastonato duramente. Ma tutti continuano a consumarle, e questi tutti sono sempre di piu’. Sembra che l’effetto delle droghe sia commisurato al genere umano, e niente puo’ fermarlo.
Facebook ci ruba i dati, ma sembra che pochi utenti siano interessati e, a parte qualche gesto simbolico, il suo numero di adepti e nuovi aderenti sia in costante crescita. Con la conseguenza che la notorieta’ e la presunta indispensabilita’ dell’uso di questo strumento e’ sempre piu’ al pari dell’ara che si respira.
Quale potrebbe essere allora il meccanismo per evitare che droghe e Facebook ci facciano male? Semplice: farne a meno, a livello di scelta individuale. E se non vogliamo farlo, ci dovrebbe essere il conforto della legge e della autorita’ perche’ ci si possa fare meno male, con la consapevolezza che il male ce lo stiamo comunque cercando. E con altrettanta consapevolezza che quand’anche le droghe fossero tutte legali (e quindi i consumatori non dovrebbero subire le conseguenze del proibizionismo, ma solo quelle delle sostanze in se’, in un regime di consapevolezza sanitaria, individuale ed istituzionale), e quand’anche esistessero norme che possano impedire ai vari Facebook di rubarci la liberta’ individuale, non potra’ mai esistere la certezza di essere sicuri, e i delinquenti di entrambi gli ambiti sarebbero sempre dietro l’angolo.
Ma, se per le droghe abbiamo quintali e quintali di dissuasori in costante funzione, non sembra che sia altrettanto per Facebook et similia. Sara’ quindi il caso che questi dissuasori comincino a funzionare. E, per i piu’ timorosi, non ci sarebbe neanche da preoccuparsi del processo di erosione dell’esistenza del giocattolo di Mark, perche’ non minerebbe nessuna liberta’ individuale e collettiva. Anzi, e’ altamente probabile che ci stimolerebbe, a livello individuale e sociale, a migliorare i nostri strumenti di socialita’, facendo tesoro di quanto accaduto nel passato. Cioe’, in sostanza, le distorsioni del mercato (la delinquenza di Facebook, nella fattispecie) hanno solo un metodo per essere combattute e superate, con il mercato: col suo principio principe, quello della offerta e della domanda. Facendo, cioe’, venir meno la domanda.
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riservatezza dati personali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Dal 25 maggio prossimo entrerà in vigore il Regolamento europeo di valutazione dell’impatto sulla riservatezza dei dati personali (GDPR) (1), che riguarda tutti gli individui all’interno dell’Unione europea. Il GDPR sostituirà la direttiva sulla protezione dei dati del 1995.
Il Regolamento si applica se i controllori dei dati hanno sede nell’UE, o fuori UE se raccolgono o trattano dati personali di individui situati all’interno dell’UE. Il Regolamento prevede un’armonizzazione delle norme sulla protezione dei dati in tutta l’UE, rendendone più chiari i termini e modalità.
In particolare, per i dati sensibili, il consenso deve essere esplicito; lo stesso dicasi per il consenso a decisioni basate su trattamenti automatizzati.
L’argomento della tutela della riservatezza è arrivato agli onori della cronaca in questi giorni per l’uso, che ne sarebbe stato fatto, a fini elettorali: la profilazione avrebbe consentito l’invio di note a milioni di elettori per orientarne il consenso. Comunque, i campi di utilizzo dei profili dei cittadini sono ampi. Attenzione, quindi, a dare il consenso al trattamento dei propri dati. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Fake news in merito alle notizie diffuse sui dati sulla cosiddetta lotta all’evasione fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

tasseL’entusiasmo di Gentiloni, Renzi, Boschi e compagnia per i dati diramati dall’Agenzia delle entrate sul recupero complessivo dall’evasione è semplicemente ridicolo, perché semmai dimostrano che nulla hanno prodotto i loro governi in termini di risultati concreti, a parte sanatorie una tantum.
Il dato, pari a 13,1 miliardi nel 2013, 14,2 nel 2014 e 14,9 nel 2015, schizza a 19,0 nel 2016 e 20,1 nel 2017 solo perché nel 2016 il fisco ha incassato 4,1 miliardi dalla voluntary disclosure e nel 2017 6,5 miliardi dalla rottamazione delle cartelle. La voluntary disclosure e la rottamazione delle cartelle, dovrebbero saperlo i nostri geni al governo, non sono assolutamente lotta all’evasione.
Senza questi versamenti spontanei dei contribuenti volti a beneficiare delle sanatorie una tantum, come ha giustamente notato l’amico Enrico Zanetti, il dato del 2016 si attesterebbe a 14,9 miliardi e quello del 2017 addirittura in calo a 13,6 miliardi. Insomma: la banda dei bonus e delle una tantum colpisce ancora. Una nota finale: Paolo Gentiloni, candidato del Partito democratico alle prossime elezioni e presidente del Consiglio in carica per il disbrigo degli affari correnti, dovrebbe pensare solo a fare il premier con decoro e decenza, mettendo da parte una sua partecipazione attiva alla campagna elettorale. Il ruolo istituzionale che ricopre dovrebbe indurlo a più corretti e responsabili comportamenti”.Lo afferma in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I dati Istat sull’occupazione vanno letti con attenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 gennaio 2018

istat“Pare che al Nazareno, per festeggiare l’anniversario del Sessantotto, abbiano preso alla lettera lo slogan: ‘l’immaginazione al potere’. Non c’è altro modo per spiegare i toni trionfalistici con cui vengono letti e presentati i dati Istat sull’occupazione”. Lo dichiara Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia FVG. “La verità – prosegue l’esponente forzista – è che il quadro che emerge e tutt’altro che rassicurante. In primis gli stessi dati soffrono di un metodo di rilevazione che quantomeno va chiarito, se si pensa al fatto che viene definito occupato anche chi ha svolto un’ora di lavoro nella settimana precedente; in secondo luogo la situazione testimonia ancora una volta come il Governo abbia preferito adottare misure miopi buone solo a gonfiare per un po’ qualche dato invece di agire in maniera strutturale per creare di posti di lavoro stabili; infine, anche dove c’è stato un innegabile miglioramento, rimaniamo agli ultimi posti in Europa, come nel caso della disoccupazione giovanile, ferma al 32%”. “Purtroppo, nel leggere dati di questo tipo, occorre tenere conto sia del contesto europeo nel quale siamo inseriti sia della congiuntura che permette, e quindi impone, altri ritmi di miglioramento. Qui non si tratta di voler vedere per forza negativo ma di non prendere in giro gli italiani”, conclude Sandra Savino.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dati sull’occupazione smentiscono il governo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

istatDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“C’è poco da gioire nel leggere gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT relativi al mercato del lavoro italiano. Infatti, il tasso di disoccupazione si è confermato all’11,2%, un valore che, sebbene in leggero miglioramento, grazie soprattutto all’effetto traino che l’economia europea sta producendo su quella italiana, rimane straordinariamente al di sopra di quello della media europea. Gli ultimi dati dell’agenzia statistica europea (EUROSTAT) dimostrano, infatti, come il tasso di disoccupazione nell’Unione Europea è sceso, lo scorso settembre, al 7,5%; un valore che l’Italia non vede dall’ultimo governo Berlusconi, ovvero da quasi un decennio. Inoltre, i bassissimi tassi registrati in Repubblica Ceca (2,7%), Germania (3,6%), e addirittura Malta (4,1%) e Ungheria (4,2%) sembrano fantascienza, in questo momento, per il nostro paese.Mentre molti paesi europei hanno ormai raggiunto il livello di piena occupazione, infatti, l’Italia si trova ancora con dei valori tra i massimi storici. Difficile pensare che il tasso di disoccupazione possa scendere al di sotto della soglia del 10% nei prossimi anni, dal momento che le principali agenzie di previsione internazionali hanno stimato che già a partire dall’anno prossimo il tasso di crescita del PIL italiano dovrebbe ricominciare a diminuire, scendendo addirittura al +0,9% nel 2019, con prevedibili effetti negativi anche sull’occupazione.Cattive notizie arrivano anche dal settore delle costruzioni, dopo che sempre l’Istat ha diffuso gli indici di produzione e dei costi nelle costruzioni per il mese di settembre 2017. Rispetto ad agosto, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha registrato una diminuzione del -0,9%.
Questi dati non hanno però scoraggiato il primo ministro Paolo Gentiloni e il suo ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, impegnati ormai da giorni a snocciolare qualsiasi possibile fake news sull’economia nel tentativo di far credere agli italiani che la situazione sia positiva. Il ministro Padoan, in particolare, ha affermato che l’economia italiana si sta rafforzando. Tutto bene, quindi, se soltanto la situazione descritta dal ministro fosse vera. Purtroppo non lo è. Prendiamo atto, quindi, di questa nuova infornata di bufale detta dal governo, in attesa che si faccia finalmente da parte dopo le elezioni della prossima primavera”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro: “Strano silenzio sui dati Inps”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 ottobre 2017

inpsNulla di fragorosamente nuovo, è vero, tranne una ulteriore conferma dei disastri fatti dal governo Renzi-Gentiloni sul mercato del lavoro. Infatti, i dati di oggi ci confermano che la crescita dell’occupazione è tutta merito dei contratti a tempo determinato”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Crescono le assunzioni, vi è più turn over ma tutto è dovuto a quei contratti a tempo determinato che il Jobs Act doveva bonificare. I contratti a tempo indeterminato, invece, continuano a diminuire e la loro quota sul totale delle assunzioni si avvicina pericolosamente al 20 per cento. Finiti gli incentivi, finiti i contratti a tempo indeterminato. Mentre nessun significativo incremento vi è dei contratti di apprendistato, a testimoniare che neanche la politica dell’alternanza scuola-lavoro va bene. In questo quadro si comprende perché la legge di bilancio – che ancora non abbiamo – voglia disegnare nuovi incentivi di strana costruzione e di complessità non indifferente, che sembrano mance elettorali più che aiuti ai giovani o alle donne o ai lavoratori. Un grande pasticcio e un grande imbroglio”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dati positivi per l’economia italiana?

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

istat“Vero ed è bene e ci mancherebbe altro in una situazione in cui tutta l’economia globale cresce, anche l’Italia ne beneficia. Non certo per azione di governo. Perché rimaniamo in coda tra i paesi nostri concorrenti”. Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, commentando i dati del Pil resi noti oggi dall’Istat. “E’ bene sottolineare – prosegue – che nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,1% negli Stati Uniti, dell’1,8% in Francia e dell’1,7% nel Regno Uniti. Quindi – aggiunge l’esponente azzurro -, per essere precisi in termini congiunturali peggio di noi solo Portogallo e UK. In termini tendenziali solo Belgio. Insomma, siamo ultimi e distanziati. Mentre il governo avrebbe dovuto portarci in testa con tutte le risorse immesse tra jobs act, iperammortamenti povertà e clausole elasticità europee. Se non ora quando! E comunque – conclude Brunetta – esiste il serio rischio che adesso si annunci una manovra molto di spesa e che lasci ai prossimi governi l’onere dell’aggiustamento”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

UniCredit ha comunicato di aver subito un’intrusione informatica ai dati di 400.000 clienti italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

unicredit

“Anche se per fortuna non sono stati acquisiti dati per l’accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate, i consumatori devono ora prestare molta attenzione e avere particolari cautele, seguendo speciali precauzioni nei prossimi mesi” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ad esempio potrebbe esserci un aumento delle truffe informatiche, il cosiddetto phishing. Gli hacker potrebbero inviare ai clienti Unicredit e-mail personalizzate, con il logo contraffatto dell’istituto di credito, invitandoli ad accedere al sito per motivi di sicurezza, prendendo a pretesto proprio il loro attacco” prosegue Dona.
“Non per niente la stessa banca si è premurata di informare che non contatterà i consumatori con posta elettronica e ha messo a disposizione un numero verde dedicato. Suggeriamo, poi, il cambio della password” conclude Dona.
Di seguito alcuni consigli:
1) Attenti al phishing. Non accedete a nessun sito, anche se a voi noto, cliccando da un indirizzo elettronico ricevuto via email. Può essere un’email contraffatta con grafica e logo della ditta e/o banca a voi nota che vi chiede di riassumere dati personali o vi rimanda ad una finta pagina web del tutto simile all’originale;
2) Non rispondete mai ad email senza aver prima verificato l’indirizzo di provenienza. Non basta, infatti, che il nome dell’utente corrisponda. Quello che conta è l’indirizzo email;
3) Mai aprite allegati senza aver prima accertato l’effettiva provenienza dell’email;
4) Dati riservati. Non date mai online il vostro nome, indirizzo, telefono, età, nome o altri dati personali ad indirizzi email di persone a voi ignote;
5) Dati segreti. Non date mai online a nessuno, neanche a persone note, il vostro numero di codice fiscale, il luogo e la data di nascita o il numero della carta d’identità;
6) Verificate se il sito della vostra banca è protetto. I siti delle banche, quando si accede al proprio conto, devono essere protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET: sono riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra di indirizzo.
7) Cambiate la password. Periodicamente è opportuno cambiarla, meglio ogni 3 mesi. Prima di effettuare il cambio, controllate se il sito è in connessione cifrata “Ssl”. Usate password con come minimo 10 caratteri, con combinazioni di numeri e lettere, maiuscole e minuscole e almeno un carattere speciale, tipo virgola, punto e virgola o due punti. Il proprio nome con l’aggiunta di un numero, magari la propria data di nascita, è decisamente da evitare. Mai password, insomma, con propri dati personali. Nemmeno le sequenze di tasti, tipo asdf, qwerty, 1234 sono sicure. Non utilizzare, infine, le stesse password per più account. Non lasciare la password scritta in posti raggiungibili da altri. Meglio se riuscite a memorizzarla.
8) Estratto conto. Dopo aver fatto un acquisto non sarebbe male controllare i successivi estratti conto.
9) Utilizzare software e browser completi ed aggiornati: il primo passo per la sicurezza è avere un buon antivirus aggiornato. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare.
10) Download. Non scaricate nulla e non installate programmi da siti che non siano sicuramente affidabili.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Regolamento europeo sul trattamento dati personali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

pirellone milanoMilano 14 settembre 2017 ore 10 – Hotel NH President, Largo Augusto 10 Il Regolamento europeo, introducendo un approccio nuovo, basato sul rischio nel trattamento dei dati personali di fatto obbliga a ripensare ai trattamenti in essere, a verificare l’impostazione dei sistemi e degli strumenti di trattamento. il 25 maggio 2018, data di piena applicabilità del Regolamento europeo, sembra lontano ma risulta molto vicino se si pensa alle azioni e alle misure che il nuovo principio di responsabilità richiede di mettere in atto per garantire che i principi e gli obblighi stabiliti nel Regolamento siano rispettati e per dimostrare tale osservanza, su richiesta, alle Autorità di controllo. L’incontro si soffermerà anche sulle problematiche relative ai big data e sull’analisi della recentissima sentenza con la quale è stata confermata la legittimità del licenziamento intimato da un datore di lavoro nei confronti di un dipendente che ha abusato ripetutamente per uso personale della connessione internet messa a disposizione dall’azienda.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I dati dell’Istat confermano il disastro della politica economica italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

istat“Ha poco da esultare il ministro Padoan. I dati dell’Istat confermano il disastro della sua politica economica. L’Italia cresce nel primo trimestre del 2017, rispetto al trimestre precedente, dello 0,2%, mentre la media dell’eurozona è dello 0,5% (più del doppio) e addirittura la Germania cresce dello 0,6% e la Spagna dello 0,8% (rispettivamente il triplo e il quadruplo).
Altro che previsioni in linea con le attese. Di questo passo sarà difficile che l’Italia raggiunga quell’1,1% di crescita del Pil auspicato dal governo per il 2017, tanto più che il debito, in continuo aumento (a marzo 2017 al livello più alto della storia, pari a 2.260 miliardi di euro), rappresenta una zavorra sempre più pesante per i nostri conti pubblici Allo stesso modo, il ministro Padoan ha già perso, ma non è per noi una novità, il suo braccio di ferro con la Commissione europea per il dimezzamento dell’aggiustamento dei conti richiesto al governo italiano a ottobre. Non basta la ‘manovrina’ in discussione in questi giorni in Parlamento: in autunno servirà una correzione dei conti di circa 30-40 miliardi, che il governo andrà a chiedere, come sempre, agli italiani.Altro che riduzione della pressione fiscale: saremo ancora una volta chiamati a tirare la cinghia per pagare le mance elettorali e i bonus di più di tre anni di governi Renzi-Gentiloni”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Disoccupazione: dati Istat falsati?

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

istat“Il Governo deve prendere atto di quanto emerso dalle verifiche della BCE. L’emergenza lavoro in Italia è più grave di quanto dicono i dati Istat poiché basati su inadeguati calcoli statistici. Addirittura è sufficiente aver lavorato un’ora in una settimana per essere registrati tra gli occupati ai fini del calcolo del tasso di disoccupazione. Non si tiene inoltre conto di quanti hanno smesso di cercare un lavoro perché demoralizzati dall’assenza di domanda e del gran numero di “sottoccupati” che non per scelta lavora part-time. Ho presentato un’ urgente interrogazione al Ministro Poletti per sollecitare serie politiche del lavoro di contrasto in particolare alla disoccupazione giovanile, che negli anni ha continuato a crescere mettendo in luce un peggioramento strutturale che diventa sempre più difficile da curare ”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Walter Rizzetto, vicepresidente della commissione Lavoro. ‎

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dati Ocse su istruzione: la dispersione rimane altissima

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneL’Ocse ci ha detto che la scuola italiana funziona meglio di quella di altri paesi dell’area, in particolare per quanto riguarda l’inclusione dei ragazzi delle scuole superiori provenienti da famiglie con una condizione non favorevole. Prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi, occorre però leggere tutto il resoconto dell’organizzazione internazionale che ha anche sottolineato come, sempre nel nostro Paese, “le differenze socio-economiche di partenza pesano meno, ma ritornano a farsi sentire dopo l’uscita dalla scuola”. L’indagine, basata sul confronto tra i dati delle indagini Ocse-Pisa sulle competenze scolastiche e su quelle degli adulti (26/28 anni), non fa altro che rafforzare quanto sostenuto dal sindacato scuola Anief da anni: occorre insistere sugli investimenti nella scuola, perché in molte zone del territorio nazionale rimane l’unica agenzia culturale in grado di sostenere il processo di crescita dei nostri giovani. Tanto che, appena usciti dal sistema formativo, dove in base ai risultati Ocse-Pisa degli alunni in diverse materie le differenze sociali si annullano, la mancanza di opportunità li riassorbe fino a sottrargli le possibilità di sviluppo personale e professionale.
“Quanto indicato dall’Ocse non può essere considerato un punto di arrivo ma solo di partenza – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal – perché un Paese moderno che abbandona al suo destino i giovani, dopo averli formati, non può ritenersi soddisfatto: è chiaro che occorre incentivare gli sforzi, innanzitutto, sul fronte della dispersione scolastica, che in alcune province della Sicilia supera il 40 per cento, mentre l’Europa ci indica come soglia il 10 per cento. Questo può avvenire solo in modo: maggiorando gli organici delle aree a rischio, migliorando l’orientamento e innalzando l’obbligo formativo fino a 18 anni”.
“Quindi va sollecitato, con adeguate risorse e norme, anche a tutela degli studenti introducendo uno statuto tutto per loro, il rapporto della scuola con il mondo del lavoro. Così come va assolutamente rilanciato il rapporto con l’Università: mentre gli studenti accademici crescono nel mondo, in Italia nell’ultimo periodo si è ridotto drasticamente il numero di matricole e siamo tra i Paesi con meno laureati. Questi sono i dati da cui ripartire”, conclude il presidente Anief.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Debito pubblico: dato non aiuta con Ue

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 febbraio 2017

Banca d'ItaliaSecondo i dati di Bankitalia, al 31 dicembre del 2016 il debito pubblico italiano era pari a 2.217,7 miliardi, in aumento di 45 mld rispetto ad un anno prima ed in discesa rispetto a novembre 2016, quando era 2.230,9. “Il dato altalenante reso noto oggi non aiuterà nella trattativa con l’Unione Europea. Nonostante il debito sia in calo rispetto al mese precedente e lontano dal record assoluto raggiunto a luglio, è pur sempre in crescita, anche consistente, rispetto ad un anno prima” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma, l’obiettivo dichiarato in passato dal ministro Padoan di stabilizzare il debito nel 2015 e iniziare la discesa nel 2016 è chiaramente fallito. D’altronde su questa questione non si possono rilasciare dichiarazioni discordanti, passando dal considerare il rialzo del debito una cosa veramente noiosa al fatto che la sua riduzione sia un obiettivo centrale del Governo. Più coerenza nelle affermazioni del ministro aiuterebbe” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Unione Naz. Consumatori su Confcommercio: dati catastrofici

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

confcommercio consumiSecondo la Confcommercio, nel 2017 il Pil non raggiungerà l’1% ed i consumi passeranno da un +1,3%-1,4% del 2016 ad un più modesto +0,6%.
“Se la Confcommercio, solitamente più generosa nelle previsioni rispetto ad altri istituti di ricerca, prevede dati così catastrofici, con un dimezzamento dei consumi rispetto all’andamento già non esaltante del 2016, è bene che il Governo si preoccupi e cambi rotta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Sono catastrofici perché non solo nel 2017 non ci sarà alcun miglioramento, ma perché si assiste ad un pericoloso tracollo dei consumi che rappresentano il 60% del Pil, con evidenti possibili effetti a catena sulla disoccupazione e sul reddito disponibile delle famiglie. Per questo, invece che anche solo balenare di possibili aumenti delle accise sui carburanti, che non rispettano nemmeno il criterio della capacità contributiva, è auspicabile una riforma fiscale che abbia come obiettivo quello di ridare capacità di spesa alle famiglie più in difficoltà e al ceto medio” conclude Dona

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Commissione Europea presenta il piano sicurezza e protezione dei dati

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2017

european commissionSecondo una recente indagine a livello europeo, il 92% degli intervistati afferma quanto sia importante che le informazioni personali siano accessibili soltanto con il loro permesso e che sia garantita la confidenzialità delle email e dei messaggi. La maggioranza degli intervistati (82%) inoltre ci tiene a sottolineare quanto sia importante che gli strumenti per il monitoraggio delle attività online (come per esempio i cookie) debbano essere attivati solo dopo il consenso dell’utente. L’Organizzazione Europea per i Consumatori chiede ai legislatori dell’Unione di imporre severe norme riguardo al tracciamento del traffico dati e ovviamente chiede anche che tutte le aziende che operano in questi settori si conformino alle nuove disposizioni. Sull’argomento è intervenuta anche Monique Goyens, direttore generale dell’ Organizzazione, la quale afferma che, dal momento che servizi come Whatsapp e Skype stanno rimpiazzando alla velocità della luce i tradizionali sms e le chiamate, bisogna garantire che la privacy dei consumatori sia rispettata anche nel momento in cui vengono utilizzati questi servizi. Il segretario nazionale di CODICI, Ivano Giacomelli, dichiara che l’associazione monitorerà l’andamento della questione e se necessario interverrà per far sì che le norme che verranno emanate in seno alla Commissione Europea vengano applicate anche in Italia in modo tale da garantire la sicurezza dei dati dei consumatori sul terriorio nazionale.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Voucher lavorativi. Abolirli? I dati e le contraddizioni

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2017

corte costituzionaleA giorni si esprimera’ la Corte Costituzionale sul quesito referendario proposto dalla Cgil in merito ai cosiddetti “voucher” o buoni lavori. I voucher sono una forma di pagamento per prestazioni accessorie con un valore di 10 euro, dei quali tre quarti vanno al lavoratore e un quarto a Inps e Inail. In questo modo, il datore di lavoro puo’ beneficiare di prestazioni nella completa legalita’ e il lavoratore puo’ integrare le sue entrate, il cui compenso e’ esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. Inoltre, il voucher e’ cumulabile con i trattamenti pensionistici e compatibile con i versamenti volontari. I buoni lavori sono diffusi nel Nord Europa, soprattutto in Francia e Belgio.
L’impennata del numero di voucher ha allarmato la Cgil che li considera equivalenti ai “pizzini” e il Movimento5stelle che dichiara “I voucher hanno fatto sprofondare verso il basso il lavoro che una volta era tutelato dai contratti”.
Da uno studio dell’Inps risulta, pero’, che i percettori di voucher sono per il 10% pensionati e per il 55% di chi ha gia’ un lavoro, un sussidio di disoccupazione o un reddito minimo. Insomma, il 65% dei percettori rientra nelle finalita’ previste, mentre il 35% e’ in un cono d’ombra che bisogna illuminare. Abolire i voucher significa far tornare nel lavoro nero quel 65%, o piu’, di lavoratori i cui datori di lavoro lo utilizzano correttamente. Sempre l’Inps scrive “In definitiva il “popolo dei voucher”, al netto dei pensionati, nella stragrande maggioranza non e’ tanto un popolo “precipitato” nel girone infernale dei voucher dall’Olimpo dei contratti stabili e a tempo pieno (Olimpo a cui spesso non e’ mai salito), ma un popolo che, quando e’ presente sul mercato del lavoro, si muove tra diversi contratti a termine o cerca di integrare i rapporti di lavoro a part time. Appunto: “quando e’ presente”. Perche’ in effetti e’ emerso… che il “popolo dei voucher” include una robusta quota di “inattivi”, stimata fino al 50% del totale (essenzialmente giovani, donne e pensionati). Cio’ puo’ ridurre l’allarme suscitato dalla crescita dei voucher: perche’ si tratta di uno strumento che, in una quota anche rilevante, impegna in minuscole occasioni di lavoro una popolazione che, per ragioni diverse, non e’ ne’ occupata ne’ all’effettiva ricerca di un impiego.” Un’ultima annotazione. La Cgil vuole abolire i voucher che proprio il sindacato pensionati Cgil utilizza; tal quale il Movimento5stelle che li vuole cancellare, ma che li adopera nel Comune di Torino, il cui capo e’ la sindaca penta stellata Chiara Appendino e altrettanto li usa il comune di Napoli il cui sindaco, Luigi De Magistris (Sinistra), approvo’ una delibera per aderire al referendum abrogativo dei voucher. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat stipendi: due record storici negativi, persi 4049 euro da 2010

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, a novembre l’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,7 mesi e le retribuzioni salgono dello 0,5%. “Due record storici negativi. La durata media della vacanza contrattuale sul totale dei dipendenti supera il precedente primato di 28 mesi, con un rialzo notevole rispetto ai 22,5 mesi di un anno prima” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ma la cosa più grave è il nuovo record relativo all’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie, che salgono di un misero 0,5% su base annua, battendo ogni precedente” prosegue Dona.
“Se a questo aggiungiamo che i dipendenti pubblici, per via del blocco della contrattazione, hanno perso in media, dal 2010 al 2015, 899 in termini nominali e, considerando anche l’aumento del costo della vita, 4049 euro in termini reali, ci rendiamo conto come il problema del mancato adeguamento degli stipendi sia la causa principale dell’impoverimento delle famiglie” conclude Dona
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, i dipendenti pubblici più danneggiati sono i dipendenti delle amministrazioni locali. Se dal 2010 al 2015 si è passati in termini correnti da 36.205 a 34.854, con una riduzione secca di 1.351 euro, considerando l’andamento dei prezzi la perdita sale a 4.641 euro.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »