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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

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Dati Ocse su istruzione: la dispersione rimane altissima

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneL’Ocse ci ha detto che la scuola italiana funziona meglio di quella di altri paesi dell’area, in particolare per quanto riguarda l’inclusione dei ragazzi delle scuole superiori provenienti da famiglie con una condizione non favorevole. Prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi, occorre però leggere tutto il resoconto dell’organizzazione internazionale che ha anche sottolineato come, sempre nel nostro Paese, “le differenze socio-economiche di partenza pesano meno, ma ritornano a farsi sentire dopo l’uscita dalla scuola”. L’indagine, basata sul confronto tra i dati delle indagini Ocse-Pisa sulle competenze scolastiche e su quelle degli adulti (26/28 anni), non fa altro che rafforzare quanto sostenuto dal sindacato scuola Anief da anni: occorre insistere sugli investimenti nella scuola, perché in molte zone del territorio nazionale rimane l’unica agenzia culturale in grado di sostenere il processo di crescita dei nostri giovani. Tanto che, appena usciti dal sistema formativo, dove in base ai risultati Ocse-Pisa degli alunni in diverse materie le differenze sociali si annullano, la mancanza di opportunità li riassorbe fino a sottrargli le possibilità di sviluppo personale e professionale.
“Quanto indicato dall’Ocse non può essere considerato un punto di arrivo ma solo di partenza – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal – perché un Paese moderno che abbandona al suo destino i giovani, dopo averli formati, non può ritenersi soddisfatto: è chiaro che occorre incentivare gli sforzi, innanzitutto, sul fronte della dispersione scolastica, che in alcune province della Sicilia supera il 40 per cento, mentre l’Europa ci indica come soglia il 10 per cento. Questo può avvenire solo in modo: maggiorando gli organici delle aree a rischio, migliorando l’orientamento e innalzando l’obbligo formativo fino a 18 anni”.
“Quindi va sollecitato, con adeguate risorse e norme, anche a tutela degli studenti introducendo uno statuto tutto per loro, il rapporto della scuola con il mondo del lavoro. Così come va assolutamente rilanciato il rapporto con l’Università: mentre gli studenti accademici crescono nel mondo, in Italia nell’ultimo periodo si è ridotto drasticamente il numero di matricole e siamo tra i Paesi con meno laureati. Questi sono i dati da cui ripartire”, conclude il presidente Anief.

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Debito pubblico: dato non aiuta con Ue

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 febbraio 2017

Banca d'ItaliaSecondo i dati di Bankitalia, al 31 dicembre del 2016 il debito pubblico italiano era pari a 2.217,7 miliardi, in aumento di 45 mld rispetto ad un anno prima ed in discesa rispetto a novembre 2016, quando era 2.230,9. “Il dato altalenante reso noto oggi non aiuterà nella trattativa con l’Unione Europea. Nonostante il debito sia in calo rispetto al mese precedente e lontano dal record assoluto raggiunto a luglio, è pur sempre in crescita, anche consistente, rispetto ad un anno prima” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma, l’obiettivo dichiarato in passato dal ministro Padoan di stabilizzare il debito nel 2015 e iniziare la discesa nel 2016 è chiaramente fallito. D’altronde su questa questione non si possono rilasciare dichiarazioni discordanti, passando dal considerare il rialzo del debito una cosa veramente noiosa al fatto che la sua riduzione sia un obiettivo centrale del Governo. Più coerenza nelle affermazioni del ministro aiuterebbe” conclude Dona.

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Unione Naz. Consumatori su Confcommercio: dati catastrofici

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

confcommercio consumiSecondo la Confcommercio, nel 2017 il Pil non raggiungerà l’1% ed i consumi passeranno da un +1,3%-1,4% del 2016 ad un più modesto +0,6%.
“Se la Confcommercio, solitamente più generosa nelle previsioni rispetto ad altri istituti di ricerca, prevede dati così catastrofici, con un dimezzamento dei consumi rispetto all’andamento già non esaltante del 2016, è bene che il Governo si preoccupi e cambi rotta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Sono catastrofici perché non solo nel 2017 non ci sarà alcun miglioramento, ma perché si assiste ad un pericoloso tracollo dei consumi che rappresentano il 60% del Pil, con evidenti possibili effetti a catena sulla disoccupazione e sul reddito disponibile delle famiglie. Per questo, invece che anche solo balenare di possibili aumenti delle accise sui carburanti, che non rispettano nemmeno il criterio della capacità contributiva, è auspicabile una riforma fiscale che abbia come obiettivo quello di ridare capacità di spesa alle famiglie più in difficoltà e al ceto medio” conclude Dona

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La Commissione Europea presenta il piano sicurezza e protezione dei dati

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2017

european commissionSecondo una recente indagine a livello europeo, il 92% degli intervistati afferma quanto sia importante che le informazioni personali siano accessibili soltanto con il loro permesso e che sia garantita la confidenzialità delle email e dei messaggi. La maggioranza degli intervistati (82%) inoltre ci tiene a sottolineare quanto sia importante che gli strumenti per il monitoraggio delle attività online (come per esempio i cookie) debbano essere attivati solo dopo il consenso dell’utente. L’Organizzazione Europea per i Consumatori chiede ai legislatori dell’Unione di imporre severe norme riguardo al tracciamento del traffico dati e ovviamente chiede anche che tutte le aziende che operano in questi settori si conformino alle nuove disposizioni. Sull’argomento è intervenuta anche Monique Goyens, direttore generale dell’ Organizzazione, la quale afferma che, dal momento che servizi come Whatsapp e Skype stanno rimpiazzando alla velocità della luce i tradizionali sms e le chiamate, bisogna garantire che la privacy dei consumatori sia rispettata anche nel momento in cui vengono utilizzati questi servizi. Il segretario nazionale di CODICI, Ivano Giacomelli, dichiara che l’associazione monitorerà l’andamento della questione e se necessario interverrà per far sì che le norme che verranno emanate in seno alla Commissione Europea vengano applicate anche in Italia in modo tale da garantire la sicurezza dei dati dei consumatori sul terriorio nazionale.

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Voucher lavorativi. Abolirli? I dati e le contraddizioni

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2017

corte costituzionaleA giorni si esprimera’ la Corte Costituzionale sul quesito referendario proposto dalla Cgil in merito ai cosiddetti “voucher” o buoni lavori. I voucher sono una forma di pagamento per prestazioni accessorie con un valore di 10 euro, dei quali tre quarti vanno al lavoratore e un quarto a Inps e Inail. In questo modo, il datore di lavoro puo’ beneficiare di prestazioni nella completa legalita’ e il lavoratore puo’ integrare le sue entrate, il cui compenso e’ esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. Inoltre, il voucher e’ cumulabile con i trattamenti pensionistici e compatibile con i versamenti volontari. I buoni lavori sono diffusi nel Nord Europa, soprattutto in Francia e Belgio.
L’impennata del numero di voucher ha allarmato la Cgil che li considera equivalenti ai “pizzini” e il Movimento5stelle che dichiara “I voucher hanno fatto sprofondare verso il basso il lavoro che una volta era tutelato dai contratti”.
Da uno studio dell’Inps risulta, pero’, che i percettori di voucher sono per il 10% pensionati e per il 55% di chi ha gia’ un lavoro, un sussidio di disoccupazione o un reddito minimo. Insomma, il 65% dei percettori rientra nelle finalita’ previste, mentre il 35% e’ in un cono d’ombra che bisogna illuminare. Abolire i voucher significa far tornare nel lavoro nero quel 65%, o piu’, di lavoratori i cui datori di lavoro lo utilizzano correttamente. Sempre l’Inps scrive “In definitiva il “popolo dei voucher”, al netto dei pensionati, nella stragrande maggioranza non e’ tanto un popolo “precipitato” nel girone infernale dei voucher dall’Olimpo dei contratti stabili e a tempo pieno (Olimpo a cui spesso non e’ mai salito), ma un popolo che, quando e’ presente sul mercato del lavoro, si muove tra diversi contratti a termine o cerca di integrare i rapporti di lavoro a part time. Appunto: “quando e’ presente”. Perche’ in effetti e’ emerso… che il “popolo dei voucher” include una robusta quota di “inattivi”, stimata fino al 50% del totale (essenzialmente giovani, donne e pensionati). Cio’ puo’ ridurre l’allarme suscitato dalla crescita dei voucher: perche’ si tratta di uno strumento che, in una quota anche rilevante, impegna in minuscole occasioni di lavoro una popolazione che, per ragioni diverse, non e’ ne’ occupata ne’ all’effettiva ricerca di un impiego.” Un’ultima annotazione. La Cgil vuole abolire i voucher che proprio il sindacato pensionati Cgil utilizza; tal quale il Movimento5stelle che li vuole cancellare, ma che li adopera nel Comune di Torino, il cui capo e’ la sindaca penta stellata Chiara Appendino e altrettanto li usa il comune di Napoli il cui sindaco, Luigi De Magistris (Sinistra), approvo’ una delibera per aderire al referendum abrogativo dei voucher. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Istat stipendi: due record storici negativi, persi 4049 euro da 2010

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, a novembre l’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,7 mesi e le retribuzioni salgono dello 0,5%. “Due record storici negativi. La durata media della vacanza contrattuale sul totale dei dipendenti supera il precedente primato di 28 mesi, con un rialzo notevole rispetto ai 22,5 mesi di un anno prima” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ma la cosa più grave è il nuovo record relativo all’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie, che salgono di un misero 0,5% su base annua, battendo ogni precedente” prosegue Dona.
“Se a questo aggiungiamo che i dipendenti pubblici, per via del blocco della contrattazione, hanno perso in media, dal 2010 al 2015, 899 in termini nominali e, considerando anche l’aumento del costo della vita, 4049 euro in termini reali, ci rendiamo conto come il problema del mancato adeguamento degli stipendi sia la causa principale dell’impoverimento delle famiglie” conclude Dona
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, i dipendenti pubblici più danneggiati sono i dipendenti delle amministrazioni locali. Se dal 2010 al 2015 si è passati in termini correnti da 36.205 a 34.854, con una riduzione secca di 1.351 euro, considerando l’andamento dei prezzi la perdita sale a 4.641 euro.

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Il governo falsa i dati per la crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

padoanL’Ufficio parlamentare di bilancio (organismo che rappresenta tutto l’arco costituzionale) per la prima volta quest’anno non ha validato le previsioni del governo sulla crescita per il 2017. Ossia stanno sparando balle su balle e raccontando che l’Italia crescerà ma non è vero nulla: l’unica cosa che continua ad aumentare ad ogni rilevazione è il debito pubblico. Falsificano i dati sulla crescita per fare campagna elettorale per il referendum costituzionale di dicembre. Non è possibile fidarsi di questa gente. Ogni cosa che dicono è falsa.
Il Bomba, che quando va in giro per il Paese a propagandare il Sì riempie le piazze solo di polizia e scontri, ha dato mandato al ministro dell’Economia Padoan di forzare la mano sulle previsioni e così nel 2017 i dati sulla crescita si gonfiano dello 0,4% e magicamente il governo trova i soldi per elargire le solite mancette, i soliti bonus con i quali cerca disperatamente di comprare consenso.
Il Paese è fermo, la disoccupazione non scende, gli investimenti produttivi languono perché quando bisogna tagliare si tolgono solo beni e servizi per i cittadini come la sanità. Tra un po’ bisognerà pagare anche per piccoli interventi come la cataratta o le ernie che andranno a colpire soprattutto gli anziani già costretti a vivere con una pensione da fame.
Padoan deve prendere atto della bocciatura del suo piano, dire la verità ai cittadini e non azzardarsi a mettere le mani sui servizi pubblici essenziali come la sanità. Il bilancio dello stato è una cosa seria e non può essere usato per le marchette elettorali.
Il Paese può ripartire con una riforma economica come il Reddito di Cittadinanza che restituisce dignità e crea lavoro, non con una riforma costituzionale pacco che serve solo per togliere altro potere al popolo e darlo ai partiti. Tutti gli economisti seri hanno infatti smentito ogni correlazione scientifica tra le modifiche alle nostre istituzioni e le dinamiche dell’economia italiana.
Il tempo delle balle e dei trucchi è finito. All’Italia serve un governo affidabile che metta al centro il benessere, la qualità del lavoro, del welfare, delle relazioni, dell’ambiente e che abbia una parola sola. Mettiamo al centro la piccola impresa e l’innovazione.

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Usura: dati drammatici

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

“Il Rapporto sull’usura dell’Eurispes contiene dati a dir poco drammatici. Il fatto che il 12% delle famiglie si è dovuto rivolgere nel corso dell’ultimo anno a soggetti privati estranei per poter ottenere un prestito dimostra che questo fenomeno criminoso sta sempre più dilagando e che non si è fatto abbastanza per contenerlo. Per questo vanno riaccesi i riflettori. Non si può parlare di usura solo quando le forze dell’ordine arrestano qualche personaggio noto. La crisi economica, l’indebitamento delle famiglie, le difficoltà del settore bancario, hanno aggravato una situazione già compromessa, per la quale non basta la repressione” dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Chiediamo un vero Piano nazionale contro la povertà. Il fatto che il 12% delle famiglie ricorra all’usura, a fronte di una percentuale ufficiale Istat di poveri assoluti del 6,1%, ossia della metà, dimostra che non basta occuparsi, come intende fare il Governo, di chi ha un reddito Isee inferiore a 3000 euro o delle famiglie che hanno un figlio minorenne o disabile. Stanziare 1,5 miliardi per il 2017 è una goccia nel mare. Occorre una riforma complessiva della tassazione per evitare che si debba ricorrere ad un prestito per pagare le bolletta della luce e dell’acqua o le spese mediche” prosegue Dona.
Secondo i dati Eurispes di oggi, il 19,8% delle famiglie,ha chiesto un prestito in banca per pagare spese mediche mentre il 34,3% ha problemi ad affrontarle. “Sono percentuali non degne di un Paese civile che ha un servizio sanitario nazionale” conclude Dona.

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Unione Naz. Consumatori su Istat commercio

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2016

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno le vendite al dettaglio salgono su base annua sia in valore (+0,8%), sia in volume (+0,2%). “Bene! I dati migliorano rispetto a maggio, quando si era registrato un disastroso calo generalizzato. Ma è troppo presto per parlare di una inversione di tendenza. Le vendite alimentari in volume, ad esempio, sono ancora ferme su base annua, mentre addirittura scendono su base mensile, sia in valore che in volume (-0,1%). Gli ipermercati segnano ancora una riduzione delle vendite nei confronti di giugno 2015 (-0,3%) e non si intravede alcuna uscita dal tunnel per i piccoli negozi di alimentari” dichiara Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Gli unici a registrare un andamento positivo sono i discount. E questo perché le famiglie, avendo finito i soldi, vanno a caccia dei prezzi più convenienti e bassi, anche se questo li obbliga a rinunciare a marche più conosciute e famose” conclude Dona.

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Dati escursionismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

montagna“Oltre 5.000 operatori impegnati sul campo come liberi professionisti o come addetti delle principali imprese del settore, un fatturato in Italia di 50 MLN di euro nel solo ultimo anno, 3.400.000 i turisti sul territorio ogni anno con le Guide Ambientali Escursionistiche, di cui ben 3.300 iscritti ad AIGAE. Ulteriori 5.000 sono inoltre valutati gli addetti di parchi, aree protette e associazioni ambientaliste che si occupano di gestione, manutenzione, didattica e divulgazione. Tali dati che appartengono alla nostra ricerca, dicono che il turismo ambientale promosso dall’AIGAE è in forte crescita e fa PIL per l’Italia. Il trend è in aumento anche per il 2016”. E’ Stefano Spinetti, il Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche a sfornare per la prima volta i dati riguardanti l’intero movimento.
“Il 63 per cento delle mete turistiche da noi seguite sono all’interno di parchi e aree protette dove non a caso la nostra associazione vanta una collaborazione attiva con Federparchi e protocolli d’intesa con i principali parchi nazionali – ha proseguito Spinetti – e regionali, mentre il restante 37 per cento è al di fuori di tali aree. Dunque operiamo su tutto il territorio e abbiamo sedi in tutta Italia con coordinatori in ogni regione. Considerando che molte guide italiane conducono gruppi in tutto il mondo, anche grazie all’estesa copertura assicurativa da noi fornita, abbiamo chiuso importanti accordi internazionali e facciamo parte di diverse organizzazioni: come ad esempio IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e EUROPARC FEDERATION. Anche nell’insegnamento dello sviluppo ecologicamente sostenibile dove le nostre competenze spaziano dalla geologia alla biologia, all’antropologia e siamo fortemente impegnati nell’educazione scolastica, ambientale e nello svolgimento dei campi estivi. Attività che ovviamente si svolge anche su tutto il territorio nazionale, nella divulgazione turistico-ambientale del nostro Paese. L’AIGAE è riconosciuta ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico e rappresenta i professionisti del settore escursionistico ambientale italiano” Tanti i grandi eventi imminenti. “Sarà un’estate tutta da vivere con le Guide Ambientali Escursionistiche Italiane – ha concluso Spinetti – durante la quale vi condurremo nel variegato territorio montano, lungo fiumi , mare e laghi ma entreremo anche nei parchi nazionali, visiteremo luoghi sconosciuti, ammireremo la bellezza delle nostre coste. Tutti insieme per promuovere l’Italia, la cultura naturalista e turistica”.

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Dati turismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

TURISMO“Oltre 5.000 operatori impegnati sul campo come liberi professionisti o come addetti delle principali imprese del settore, un fatturato in Italia di 50 MLN di euro nel solo ultimo anno, 3.400.000 i turisti sul territorio ogni anno con le Guide Ambientali Escursionistiche, di cui ben 3.300 iscritti ad AIGAE. Ulteriori 5.000 sono inoltre valutati gli addetti di parchi, aree protette e associazioni ambientaliste che si occupano di gestione, manutenzione, didattica e divulgazione. Tali dati che appartengono alla nostra ricerca, dicono che il turismo ambientale promosso dall’AIGAE è in forte crescita e fa PIL per l’Italia. Il trend è in aumento anche per il 2016”. E’ Stefano Spinetti, il Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche a sfornare per la prima volta i dati riguardanti l’intero movimento. “Il 63 per cento delle mete turistiche da noi seguite sono all’interno di parchi e aree protette dove non a caso la nostra associazione vanta una collaborazione attiva con Federparchi e protocolli d’intesa con i principali parchi nazionali – ha proseguito Spinetti – e regionali, mentre il restante 37 per cento è al di fuori di tali aree. Dunque operiamo su tutto il territorio e abbiamo sedi in tutta Italia con coordinatori in ogni regione. Considerando che molte guide italiane conducono gruppi in tutto il mondo, anche grazie all’estesa copertura assicurativa da noi fornita, abbiamo chiuso importanti accordi internazionali e facciamo parte di diverse organizzazioni: come ad esempio IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e EUROPARC FEDERATION. Anche nell’insegnamento dello sviluppo ecologicamente sostenibile dove le nostre competenze spaziano dalla geologia alla biologia, all’antropologia e siamo fortemente impegnati nell’educazione scolastica, ambientale e nello svolgimento dei campi estivi. Attività che ovviamente si svolge anche su tutto il territorio nazionale, nella divulgazione turistico-ambientale del nostro Paese. L’AIGAE è riconosciuta ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico e rappresenta i professionisti del settore escursionistico ambientale italiano”. “Sarà un’estate tutta da vivere con le Guide Ambientali Escursionistiche Italiane – ha concluso Spinetti – durante la quale vi condurremo nel variegato territorio montano, lungo fiumi , mare e laghi ma entreremo anche nei parchi nazionali, visiteremo luoghi sconosciuti, ammireremo la bellezza delle nostre coste. Tutti insieme per promuovere l’Italia, la cultura naturalista e turistica”.

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Il governo e i nuovi dati Istat

Posted by fidest press agency su martedì, 2 agosto 2016

istat“In un climax di paura, l`altra data che Renzi deve annotare sul proprio calendario è il 12 agosto. Quando si diffonderanno i nuovi dati Istat. E si ufficializzerà che non stiamo più facendo esercitazioni antincendio, perché la foresta è veramente in fiamme”. Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, su ‘il Giornale’. “Il Pil – aggiunge – cresce meno delle previsioni del governo e il paese è in deflazione. La pessima impostazione della politica economica del governo Renzi si mostrerà in tutta la sua evidenza attraverso la lettura dei numeri, che certificheranno gli errori di quanto previsto nel Documento di economia e finanza (Def) presentato lo scorso aprile”. Brunetta evidenzia come: “Nel Def, infatti, la crescita reale del Pil nel 2016 è stata stimata dall`esecutivo all`1,2% quando tutti gli outlook sul nostro paese dicevano che sarebbe arrivata a stento all`1%. Servirà quindi una manovra correttiva da 30-40 miliardi per coprire il buco della minor crescita (16 miliardi, senza considerare l`effetto Brexit), sterilizzare le clausole di salvaguardia (15 miliardi, per evitare l`aumento dell`Iva) e finanziare le cosiddette «spese indifferibili» come le missioni internazionali e le risorse per gli ammortizzatori sociali (altri 10 miliardi circa). Il guardiaboschi Renzi – conclude – sorride, con un pacchetto di fiammiferi in bella vista. Sorride e tace. Non dice nulla. Né della situazione reale delle banche, né di come sta il Paese, né di cosa intenda fare. Magari cantando e suonando la lira”.

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Showroomprive annuncia i dati del primo semestre 2016

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2016

Nel corso del primo semestre 2016, Showroomprive ha perseguito una forte crescita del ricavi e della redditività, guidata dall’attuazione di una strategia basata su quattro priorità: l’ampliamento dell’offerta, l’innovazione, la qualità di servizi e dell’esperienza del cliente e la creazione di un’organizzazione multi-locale a livello internazionale.
I ricavi del Gruppo sono aumentati del 20,5% passando da 199,4 milioni di euro del primo semestre 2015 a 240,3 milioni di euro.
Questo primo semestre ha visto una crescita equilibrata di tutti gli indicatori di business, con forti miglioramenti nel numero dei membri, acquirenti, ordini e della spesa media per acquirente.
La crescita del 5% nel volume del carrello medio riflette il continuo miglioramento nell’offerta di Showroomprive.
Il Gruppo ha registrato un forte dinamismo in Francia, che appresenta un motore di crescita importante, con un notevole potenziale ancora da sfruttare.
L’EBITDA è cresciuto circa del 28%, a un ritmo più rapido dei ricavi. Ha raggiunto i 15,7 milioni di euro, con un margine EBITDA che rappresenta il 6,6% dei ricavi, un incremento significativo rispetto al primo semestre del 2015.
Il primo semestre ha portato anche un significativo miglioramento della redditività di Showroomprive sui mercati internazionali, con un EBITDA in pareggio.
Il Gruppo ha lanciato a marzo 2016, in Francia, un innovativo motore di ricerca: consente ai membri di identificare rapidamente sul sito le vendite che propongono i prodotti che soddisfano le loro aspettative.
Showroomprive prevede l’introduzione futura di una funzionalità di suggerimenti per proporre ai membri i prodotti che rispecchiano maggiormente i loro interessi.
L’introduzione di Infinity (servizio di consegna gratuita illimitata con un abbonamento di 20 € all’anno) continua a incidere positivamente sulla frequenza degli ordini e la dimensione del carrello medio dei suoi clienti.
A metà luglio Showroomprive ha lanciato Apple Pay in Francia ed è stata la prima e unica piattaforma francese di e-commerce a implementare il servizio Android Pay nel Regno Unito nella prima aperte del semestre.Il Gruppo ha rafforzato la propria offerta per il tempo libero lanciando un servizio di ticketing, in collaborazione con France Billet, principale rete di vendita di biglietti per spettacoli, eventi sportivi e svago in Francia.
La funzionalità SHOP IT! indica offerte esclusive nei negozi di marchi partner grazie a un sistema di coupon e pagamento differito.
Le vendite di servizi dematerializzati (abbonamenti, offerte ai partner, ecc.) ha contribuito a rafforzare l’offerta e rappresenta una leva di crescita.
Showroomprive, prevede di investire sul successo registrato dal suo marchio proprietario #CollectionIRL, e sta costituendo un team dedicato.

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Dati referendum: AGCOM latita

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2016

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Dopo non aver risposto al nostro esposto, presentato ormai quasi un mese fa, con il quale facevamo richiesta di pubblicazione dei dati relativi alle presenze televisive (in Rai e nelle tivù private) di politici e non in merito al referendum costituzionale del prossimo autunno, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non ha dato alcun segno di vita neanche alla nostra formale richiesta di accesso agli atti relativi alle riunioni del Consiglio AgCom degli ultimi mesi, proprio quelle nelle quali sono stati analizzati i numeri da noi più volte rivendicati.
Un comportamento sconcertante da parte dell’Authority presieduta da Angelo Marcello Cardani. Una situazione grave e inaccettabile che continueremo a denunciare fino a rivolgerci all’autorità giudiziaria”.

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Trasferimento dati UE-USA: necessari miglioramenti al “Privacy Shield”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 Mag 2016

europa-261011-cIn una risoluzione non legislativa approvata giovedì, il Parlamento ha chiesto alla Commissione di proseguire le negoziazioni con gli Stati Uniti per porre rimedio alle carenze del “Privacy Shield”, la proposta di protezione dei dati personali dei cittadini dell’UE trasferiti negli Stati Uniti per scopi commerciali.Nella risoluzione, approvata con 501 voti favorevoli, 119 contrari e 31 astensioni, i deputati accolgono con favore gli sforzi profusi dalla Commissione e dall’amministrazione degli Stati Uniti per conseguire miglioramenti sostanziali nel Privacy Shield rispetto al precedente Safe Harbour. Tuttavia, si esprime preoccupazione per alcune carenze nel nuovo accordo proposto negoziato dalla Commissione, in particolare:
l’accesso da parte delle autorità pubbliche ai dati trasferiti,
la possibilità di raccogliere una quantità di dati che, in alcuni casi, non risulta conforme ai criteri di necessità e proporzionalità sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE,
riguardo il ruolo del Mediatore nel Dipartimento di Stato americano, che i deputati accolgono con favore, si ritiene tuttavia che questa nuova figura non sia sufficientemente indipendente né dotata di poteri adeguati per esercitare efficacemente le proprie funzioni, e la complessità del meccanismo di ricorso, invitando la Commissione e l’amministrazione degli Stati Uniti a rendere tale procedura efficace e di semplice utilizzo.Il Parlamento sottolinea che il Privacy Shield fornisce alle agenzie di protezione dei dati personali negli Stati membri dell’UE un ruolo di primo piano nell’esame delle richieste di protezione dei dati e la facoltà di sospendere i trasferimenti di dati. Si rileva inoltre l’obbligo imposto dal Dipartimento del Commercio statunitense di risolvere tali reclami.Infine, i deputati chiedono alla Commissione di effettuare periodicamente valutazioni adeguate sul Privacy Shield, in particolare in vista delle nuove norme sulla protezione dei dati UE che entreranno in vigore tra due anni.

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Sud: Dati Censis su fuga giovani laureati preoccupanti

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Mag 2016

Università di Napoli “Federico II”JPG“Sono migliaia i giovani laureati che fuggono dal Mezzogiorno in cerca di un’opportunità lavorativa. E’ la preoccupante fotografia del Censis che ha rilevato, analizzando il sistema universitario italiano, come gli studenti universitari del Mezzogiorno del nostro Paese fuggano verso le Regioni del Nord e all’estero” lo dichiara, in una nota, Nino Minardo, deputato di Area popolare e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera.“Ben 31 mila laureati, in un anno, hanno deciso di lavorare all’estero portando la loro competenza e la loro professionalità acquisita in Stati esteri. Un’emorragia di giovani talenti che non possiamo permetterci e che necessita di forti e concreti interventi che blocchino questo tipo di emigrazione. Questo fenomeno comporta, infatti, la perdita di milioni di euro di mancato ritorno per l’investimento realizzato dalle istituzioni pubbliche per gli anni necessari a completare il ciclo di istruzione da parte degli studenti” spiega.“Per questo, ho chiesto al Governo di intervenire puntando sui settori trainanti per l’economia del Sud, turismo, artigianato, agricoltura, attraverso incentivi che possano favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed un continuo e costante rapporto tra università e imprese e di attivare la piena operabilità dei Fondi strutturali in modo che gli stessi contribuiscano a favorire la crescita socio-economica delle Regioni meridionali e, nello stesso tempo, delle università di quei territori. Non servono interventi tampone e assistenzialismo ma efficaci politiche di programmazione che mettano nelle condizioni le aziende ed in generale il sistema occupazionale di non far disperdere l’ottimo capitale umano” conclude Minardo.

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Sociale Roma: Dati preoccupanti

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2016

meloni_3_250x339«I dati presentati dall’associazione ‘Medicina Solidale’ sugli ambulatori di strada ci dicono che la nostra città soprattutto nelle periferie è sempre più in difficoltà, ma anche che c’è una rete solidale che nonostante tutto continua a dare risposte concrete a tanti cittadini che vivono ai margini dei nostri quartieri e non vengono intercettati più dalle Istituzioni».
Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e candidato sindaco di Roma, in merito ai dati diffusi dall’associazione ‘Medicina Solidale’ sulle attività degli ambulatori di strada nella Capitale.
«I dati forniti ieri mattina evidenziano anche una costante crescita del numero dei romani che si rivolgono a queste strutture e questo è l’aspetto che più mi preoccupa: cresce nella nostra città il numero di cittadini che non ha più la possibilità di curarsi in maniera adeguata. La persona e la famiglia vanno rimesse al centro delle politiche sociali affinché si dia la priorità a chi vive, lavora onestamente, paga le tasse, insomma contribuisce a Roma da almeno cinque anni, che sia italiano, comunitario o immigrato regolare. Non c’è discriminazione, solo giustizia sociale. Prima i romani», ha concluso Meloni.

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Partner Data e CoSoSys analizzano i maggiori rischi sulla sicurezza dei dati nel 2016

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2016

sicurezza datiPartner Data, leader nel mercato della sicurezza IT, protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, e CoSoSys, con cui Partner Data ha siglato un accordo di collaborazione a gennaio 2015, spiegano i maggiori timori per le aziende relativamente alla sicurezza dei dati nel 2016. Secondo le due aziende i servizi Cloud costituiscono la preoccupazione più grande e questo mercato si ritiene crescerà dai 18.87 miliardi di dollari del 2015 ai 65.41 miliardi nel 2020. Anche il file sharing e i social media causano diversi timori per la rapida diffusione delle pratiche di carico/scarico di file tra collaboratori, pratiche non sono autorizzate dall’IT aziendale. È proprio lo Shadow IT, ovvero l’utilizzo di applicazioni e dispositivi non autorizzati, a preoccupare il 71% dei manager della sicurezza. La ricerca ha inoltre mostrato che una grande preoccupazione è costituita dai wearable (oggetti indossabili interconnessi): uno studio condotto da PCW rivela che negli USA 860 utenti su 1.000 pensano che la tecnologia dei wearable li esponga alla violazione di dati, poiché le loro più intime informazioni vengono registrate e non è chiaro che fine facciano. In ultima analisi, anche l’Internet of Things è considerato un grande rischio per la sicurezza dei dati, specialmente quando coinvolge grandi strutture.

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Chirurgia plastica, i dati della Gran Bretagna

Posted by fidest press agency su martedì, 9 febbraio 2016

chirurgia esteticaNel Regno Unito la chirurgia plastica sembra non sentire crisi, come dimostrano i dati della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons (Baaps) relativi al 2015: «Anche i britannici continuano a sentire, sempre più forte, il richiamo della chirurgia estetica» afferma Pierfrancesco Cirillo, segretario dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), omologa della Baaps, realtà dedicate esclusivamente all’indirizzo estetico della chirurgia plastica.I dati della Gran Bretagna, che segnano una crescita del 12.5 nel 2015 rispetto all’anno precedente, sono un indicatore dell’andamento del settore nell’anno appena terminato anche se i dati relativi al mercato italiano nel 2015, realizzati come ogni anno da Aicpe, saranno resi noti a marzo in occasione del convegno nazionale dell’associazione che si terrà a Firenze. «Dalla Gran Bretagna arrivano segnali importanti – afferma Cirillo -. Come rileva la Baaps, il fatto che molte celebrities, tra cui Sharon Stone, Jamie Lee Curtis, Kelly Rowland e Jane Fonda, abbiano ammesso di essere ricorse al bisturi ha in parte sdoganato l’idea che i risultati della chirurgia plastica siano solo artificiali e hanno dimostrato che, se ben fatto, il cosiddetto “ritocchino” può dare risultati naturali e piacevoli».Ben 7 dei 10 interventi più popolari in Gran Bretagna, nel 2015 ha registrato una crescita a doppia cifra. Secondo il report britannico, l’aumento del seno (mastoplastica additiva) resta l’intervento più praticato con una crescita del 12% rispetto al 2014. «L’era degli eccessi sembra al tramonto: anche in Uk, così come in Italia, le pazienti sembrano preferire taglie più piccole e proporzionate» commenta Cirillo. In crescita anche il lifting facciale (+16%) e la liposuzione (+20%): «Un segno che, dopo anni di ricorso a trattamenti poco invasivi, i pazienti sono giunti alla conclusione che la medicina estetica ha risultati limitati e non comparabili con quelli del bisturi».Un altro trend è la crescita tra gli interventi in pazienti maschi: il lifting di viso e collo è cresciuto del 14%; la blefaroplastica del 15.5% e rinoplastica (+14%), oltre a un 20% di crescita per la liposuzione negli uomini e un aumento del 13% nella riduzione del seno maschile, la ginecomastia. «Come in Italia, anche in Gran Bretagna i pazienti maschi sono una minoranza – si parla del 9% del totale -, ma resta un fatto che stanno aumentando: secondo i dati Baaps gli uomini sono raddoppiati negli ultimi dieci anni» conclude il segretario Aicpe.
AICPE. L’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), l’unica in Italia dedicata esclusivamente alla chirurgia estetica, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad AICPE, gemellata con l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo, hanno aderito oltre 250 chirurghi in tutta Italia. Membri Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, accomunati da un codice etico comportamentale che li distingue dentro e fuori la sala operatoria. L’associazione ha elaborato e pubblicato le prime Linee Guida del settore, consultabili sul sito internet, che stabiliscono i fondamentali parametri operativi dei principali interventi. Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici: disciplinando l’attività professionale con riferimento sia all’attività sanitaria, sia alle norme etiche; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica.

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“Premio dall’idea all’impresa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2015

aerospaceMilano 26 novembre 2015 a Milano presso UniCredit Pavilion la startup milanese con il suo sistema di ammortizzatori di emergenza per elicotteri, sarà tra i finalisti protagonisti della serata di Premiazione. Da uno spin-off del Politecnico di Milano avviato nel 2010, con l’obiettivo di analizzare i dati relativi agli incidenti nel settore elicotteristico civile europeo, ad una startup vera e propria in procinto di certificare una propria linea di prodotti. È questa – in breve – la storia di Sia Aerospace e della sua gamma RTF-27.C, progettata per ridurre drasticamente i danni subiti al personale in volo e al velivolo durante un atterraggio di emergenza in elicottero. La giovane azienda meneghina si è così aggiudicata un posto tra i 5 finalisti del Premio Gaetano Marzotto 2015 candidati a vincere il “Premio dall’idea all’Impresa”, che prevede 50.000 euro in denaro e 20 periodi di residenza e affiancamento per un valore complessivo di 680.000 euro.Identificata una forte frequenza di eventi critici nel settore dei velivoli di classe leggera e intermedia durante gli anni di ricerca, Sia Aerospace è diventata nel 2012 una società autonoma, che ha affrontato un periodo di accelerazione ed incubazione presso Polihub, capace di mettere a punto la tecnologia High Efficency Metal Energy Dissipation (HEMED) di cui è proprietaria. Sfruttando un sistema di ammortizzatori senza ritorno di forza, in grado quindi di disperdere l’energia cinetica generata da un impatto grazie a un design innovativo e di facile impiego, il team ha saputo sviluppare una tecnologia ad alta efficienza con peso estremamente ridotto: RTF-27.C offre una riduzione media dei danni del 35%, con un peso massimo di 20Kg per elicottero di classe leggera/intermedia.Il prodotto consiste in un kit aggiuntivo formato da 4 pezzi da installare su velivolo in prossimità del carrello, senza necessità di modifiche all’elicottero, ed è compatibile con gli altri sistemi già a bordo. Rispetto ai dispositivi concorrenti può dimostrare vantaggi in termini di peso (-75% rispetto a soluzioni che prevedono air-bag esterni o sedili con protezioni aggiuntive), di attivazione automatica (non necessitando di intervento manuale), di assenza problemi di funzionamento (non dipendendo da sistemi elettrici o oleo-pneumatici) e con un ciclo di vita lungo. Il prodotto è in linea con gli standard più competitivi del settore, impiegando materiali all’avanguardia a ridotto impatto ambientale e metodologie di produzione moderne. I test si stanno svolgendo presso due centri specializzati a Napoli (CIRA) ed Oxford (STFC), a seguito di due partnership già avviate con un cliente italiano ed uno europeo, ma il progetto ha saputo già riscuotere interesse oltreoceano da parte di diverse aziende impegnate nella ricerca sui rapporti di interazione tra macchine ed operatori. Il concetto tecnologico alla base infatti, pur procedendo verso l’obiettivo del 100% di compatibilità tecnica del mercato attuale, non intende rivolgersi esclusivamente al segmento per il quale è stato inizialmente ideato. La tecnologia HEMED offre svariate possibilità e può essere impiegata in tutti quei settori nei quali è centrale la ricerca di maggior sicurezza delle persone, come quello automobilistico o ferroviario, fino all’impiego su velivoli di linea o per uso spaziale. Il Premio Gaetano Marzotto, promosso e ideato da Associazione Progetto Marzotto, ha durata decennale. Il Progetto Marzotto nasce per creare, attraverso una serie di azioni diversificate, un nuovo tessuto sociale (www.progettomarzotto.org), il Premio Gaetano Marzotto ne è un’appendice, con l’obiettivo di individuare e promuovere lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, in grado di rispondere a criteri di sostenibilità economico-finanziaria e generare al tempo stesso benefici concreti per il territorio italiano, in primis occupazionali. foto:aerospace)

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