Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘debolezza’

Quel « quanto » che ci aspettiamo dalla scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

scuolaLa scuola è diventata per certi versi una sorta di fabbrica di “valori” anche se alla prova dei fatti essi sono più virtuali che reali. Ed è questo, a nostro avviso, il suo punto di debolezza più vistoso ed emblematico al tempo stesso. Una Patria, per ben intenderci, che viene dal “Cuore” di De Amicis o dalle prose del verismo francese dove autori emeriti sono stati lesti a rappresentare le miserie, a condannarle, ma non altrettanto spediti nell’indicare il modo come ovviarle. Siamo passati, ai giorni nostri, nel riempire le bocche dei discenti di giustizia, libertà, democrazia, uguaglianza e per poi trasformarli in età adulta in qualcosa d’altro che solo lontanamente si richiamavano a tali valori se non sfruttandoli ad uso e consumo per fini tutt’altro che onorevoli. Oggi la povertà ed ancor più la miseria non sono condizioni accettabili come accadeva nel passato alla stessa stregua di una malattia debilitante ma inevitabile. Non lo sono perché noi avvertiamo nelle nostre coscienze l’assurdità di doverci esprimere con toni aulici per rappresentare una condizione ideale mentre vi sono le condizioni per una migliore ridistribuzione delle risorse naturali. E’ lo stesso concetto di proprietà che è messo in discussione. Perché si hanno terre più dell’occorrente, perché si dispongono risorse finanziarie più del fabbisogno, perché si vuole vivere con il superfluo quanto agli altri manca il necessario? Abbiamo incominciato molti secoli addietro ad alterare il rapporto tra gli esseri umani concependo la proprietà come diritto di pochi e la schiavitù come primato di un potere oppressivo della libertà degli uni per la libertà di una élite. A questo punto se vogliamo una scuola espressione di un primato della civiltà sulla barbarie, dobbiamo cambiare i paradigmi di risposta culturale che vi abbiamo posto. Nessun ideale potrà dirsi tanto esaltante quanto quelle che trovi un riscontro reale nella vita di tutti i giorni.
(fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

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Europa: nano politico e gigante economico

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2011

La ripresa dell’economia europea denota due aspetti significativi. Da una parte ci troviamo con i paesi meno compromessi dalla crisi economica e finanziaria come Germania, Francia, Belgio, Olanda, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Lituania ed Estonia e,dall’altra paesi interessati da gravi squilibri nei conti pubblici e nei conti con l’estero (Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda). L’Italia sembra costituire un caso a se con un debito pubblico che non si riesce a frenare e una ripresa industriale che stenta a sbloccarsi. In pratica la debolezza di alcune economie si è andata ulteriormente deteriorando per fattori esterni quali la crisi nord africana, l’aumento del prezzo del petrolio, le ulteriori revisioni al ribasso dei rating relativi al debito sovrano, l’esito negativo degli stress test sulle banche irlandesi e il terremoto in Giappone. In tutto questo emerge la visione di una Europa che, nonostante i suoi punti deboli dati da alcuni paesi che non sono riusciti ad allinearsi al trend di sviluppo degli stati più virtuosi, ha saldamente in pugno l’attività economica e finanziaria mentre il suo punto debole resta il ruolo politico che non riesce ad esprimere a livello internazionale e, di conseguenza, a rendersi credibile e, al tempo stesso, costituire un punto fermo di riferimento per i paesi extraeuropei che ruotano intorno alla sua area.

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Ricchi per sempre?

Posted by fidest press agency su martedì, 17 maggio 2011

Modena. Venerdì 20 e sabato 21 maggio 2011 si terrà l’importante convegno nazionale “Ricchi per sempre?”. Storici dell’economia ed economisti per i 150 anni di economia italiana, presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia Marco Biagi (il venerdì mattina) in Viale Berengario 51 e presso l’Auditorium Marco Biagi (il venerdì pomeriggio e il sabato mattina) in Largo Marco Biagi 10. Il convegno è organizzato dal Comitato 150 Modena per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Modena a provincia, in collaborazione con SISE – Società Italiana degli Storici dell’Economia e SIE – Società Italiana degli Economisti. I lavori si apriranno venerdì mattina alle ore 9.00, l’ingresso è libero ed è gradita iscrizione su http://www.150modena.it, dove è possibile anche scaricare il programma del convegno che qui alleghiamo. L’inserimento nel quadro internazionale, sebbene risulti determinante ai fini della comprensione dello sviluppo economico, non spiega in modo esaustivo le peculiarità del nostro Paese. I fattori decisivi – è stato ipotizzato – sono piuttosto endogeni, nazionali: a una strutturale insufficienza di cultura competitiva interna si somma la carenza di infrastrutture materiali e istituzionali fra cui spiccano il quadro giuridico/legale e la farraginosità dell’amministrazione pubblica da un lato, e la instabilità delle politiche finanziarie, dall’altro. A ciò si aggiunge lo scarso dinamismo di lungo periodo del sistema innovativo italiano, sia sotto il profilo tecnologico sia organizzativo, in cui i punti di debolezza, in vari momenti storici, hanno finito per prevalere su quelli di forza. L’incontro sinergico o lo scontro deleterio fra questi fattori è andato sviluppandosi nella storia economica italiana dando origine a momenti di vigorosa crescita, come gli anni del decollo industriale nel periodo del miracolo economico postbellico, e a fasi di profondo squilibrio, come nel caso della crisi di fine Ottocento o del fascismo degli anni Trenta. Né il mercato, con i suoi aggiustamenti spontanei, né lo Stato, con le sue imposizioni dirigistiche, dunque, sono stati in grado da soli di suscitare, sostenere o ripristinare lo sviluppo economico. Da qui, parte l’ipotesi di lavoro del convegno.
In questa due giorni, un gruppo di accreditati studiosi (in ordine di intervento: P. Ciocca, M. Salvati, S. Paba, F. Vella, M. Zavani, A. Giuntini, F. Karrer, V. Zamagni, C. Guerra, G. Conti, M. Onado, R. Giannetti, M. Russo, G. Vecchi, A. Roncaglia, F. Amatori, A. Colli, L. Paolazzi, G. Berta, T. Boeri, G. Bertocchi, M. Cattini), analizzeranno alcune delle principali questioni della vicenda economica nazionale, esplorando i temi che più direttamente hanno influenzato e influenzano la crescita o la stagnazione/recessione di un modello economico assai peculiare qual è quello italiano. Se, come è stato in più sedi sottolineato, lo sviluppo economico italiano nel lungo periodo (dalla fase post-unitaria alla crisi del fine secolo XX) è stato soggetto a un andamento “a pendolo” che ha visto susseguirsi momenti di crescita a stadi di stagnazione e arretramento, appare opportuno, dopo 150 anni, interrogarsi con ampiezza di visione sulle cause persistenti delle peculiarità del caso relativo al nostro paese.
Al termine di ogni relazione un discussant commenterà il tema esposto sforzandosi altresì di collegare le questioni trattate con la situazione economica attuale.

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Libia e U.E.

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2011

“Nei momenti cruciali, come quello che stiamo vivendo per la gravissima situazione libica, l’Europa  manifesta debolezza e divisione”. Lo dichiarano in una nota Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia, rispettivamente Segretario generale e Segretario Generale Aggiunto dell’AICCRE esprimendo preoccupazione e rammarico per la mancanza di unità tra i vari Paesi europei. “Le controversie degli ultimi giorni – aggiungono Menna e Verrengia – sono il segnale della crisi politica dell’UE ed anzi evidenziano passi indietro rispetto agli intenti di un’Europa unita e solidale”. “Gli interessi nazionali prevaricano rispetto a quelli collettivi e ancora una volta l’unità dell’Ue si manifesta solo a livello economico e non politico”, proseguono i dirigenti dell’AICCRE secondo cui “un’Europa che discute democraticamente e che poi giunge ad una posizione forte e univoca è quello che chiediamo da sessant’anni”. “Serve ora un passo indietro di tutte le posizioni arroccate a difesa degli interessi nazionali per trovare una soluzione coerente che sia davvero d’aiuto al popolo libico. Una voce unica, democratica e solidale –precisano Menna e Verrengia – è quello che auspichiamo insieme alla volontà ferma di giungere ad una condizione di libertà e di pace”.  Infine, concludono i dirigenti dell’AICCRE, “non sarà possibile promuovere la pace e lo sviluppo nel Mediterraneo senza una coerente politica estera e di sicurezza europea”.

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La “razzista”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Lettera al direttore. Quest’anno ho deciso fermamente di non cedere alla mia solita debolezza: guardare l’esito finale di una manifestazione che ho sempre disapprovato, l’elezione di Miss Italia. Quest’anno non guarderò neppure per dieci secondi. Avrei anche sopportato  l’eterno sorriso stampato sulla faccia (ma quando torna a casa non le dolgono le guance?) di Milly Carlucci, ma Emanuele Filiberto, no, non voglio vederlo. E non perché ricordi ancora che nel 2007 pretendeva dallo Stato italiano un risarcimento di 260 milioni di euro. Sciocchezze! Il motivo è assai più serio. Si tratta di un’altra mia  debolezza, che supera di gran lunga la prima: sono affetta da una particolare forma di razzismo. Non faccio differenza alcuna tra uomini gialli bianchi o neri, giacché nelle loro vene scorre lo stesso sangue rosso, ma non sopporto gli esseri umani di sangue blu. Appena ne vedo uno sto male. Unica eccezione: la sventurata principessa Diana. Ma forse, chissà, il suo sangue non era proprio blu. (Miriam Della Croce)

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L’influenza colpisce anche d’estate

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2010

Debolezza, raffreddore, naso chiuso e febbre, anche a 39°. Sono i sintomi tipici della sindrome influenzale che compare d’inverno, ma migliaia di italiani ne sono colpiti anche nei mesi estivi. Risultato: vacanze rovinate e partenze a rischio, o -per chi rimane a casa- una sofferenza accentuata dal gran caldo. Ma si tratta di una vera influenza? La chiave per guarire è guardare alla patologia partendo dalla fisiologia del nostro corpo. «Non bisogna pensare sempre ai virus come causa scatenante -afferma Samorindo Peci, direttore del centro di ricerca Cerifos, specializzato in immunologia, endocrinologia e malattie rare-. Nel periodo estivo due fattori, uno ambientale e uno psicoemotivo, si legano scatenando reazioni anomale nel sistema immunitario: le alte temperature e un’alterazione dei livelli di stress».
Cerifos – Centro di ricerca e formazione scientifica con sede a Milano diretto da Samorindo Peci, laureato in Medicina all’Università Cattolica di Roma e dottore in Scienze metaboliche, endocrinologia ed endocrinochirurgia sperimentale. Cerifos sviluppa progetti di ricerca nell’ambito dell’immunologia e dell’endocrinologia concentrandosi sulle nuove frontiere aperte dalle terapie citochiniche e citoplasmatiche di tipo autologo. Il portale http://www.cerifos.it offre a medici e pazienti informazioni sullo stato della ricerca italiana e internazionale in questo campo.

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Cambiare il fornitore d’energia?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 maggio 2010

Nel settore dell’energia, l’apertura del mercato elettrico alle utenze residenziali si sta scontrando con forti resistenze, a svantaggio dei cittadini: nel 2009 si sono moltiplicate le segnalazioni, ben il 72% in più rispetto al 2008.  Ma quali le ragioni di questi disservizi? Condotte commerciali delle agenzie di vendita non sempre corrette, ritardi nella regolazione dei rapporti e nelle comunicazioni tra distributori e venditori, inefficienze dei distributori – sia nella gestione che nella comunicazione dei dati di consumo, documenti commerciali non sempre di semplice comprensione, anche a causa delle numerose informazioni complesse trasmesse e persistenti deficit informativi: questi tra i principali ostacoli che pongono il cittadino in una posizione di debolezza nei confronti di un mercato articolato, molto complesso e con numerosi adempimenti imposti dalla normativa di settore. Il risultato? Cambiare gratuitamente il fornitore di elettricità non viene sempre percepito come reale vantaggio del nuovo mercato libero e si perdono inevitabilmente delle opportunità di risparmio per i clienti. Tali disservizi nella pratica rendono il mercato ancora poco concorrenziale, nonostante siano passati quasi tre anni dalla completa liberalizzazione del mercato elettrico e 7 anni dall’apertura completa del mercato del gas naturale.  L’analisi è il frutto di 1429 segnalazioni che i cittadini hanno rivolto nel 2009 in tema di energia elettrica & gas al Pit Servizi, il servizio di Cittadinanzattiva che da 10 anni fornisce gratuitamente ai cittadini assistenza e tutela dei diritti in tema di servizi di pubblica utilità (trasporti, telecomunicazioni, servizi bancari, postali e assicurativi, acqua, luce e gas, servizi pubblici locali) e P.A. On line su http://www.cittadinanzattiva.it il dossier completo.

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E.U.: La debolezza della crescita economica

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2009

Essa è fatta risalire dagli esperti alla mancanza di ambiziose riforme strutturali e di bilancio in grado di migliorare ulteriormente le condizioni per gli investimenti e l’occupazione. Un importante contributo al miglioramento del clima di fiducia proverrebbe da un forte impegno a rispettare il patto di stabilità e crescita e dall’aderenza a chiare strategie di risanamento dei conti pubblici a medio termine nei paesi che affrontano attualmente crescenti squilibri di bilancio. Nella situazione attuale, caratterizzata da una modesta espansione economica e da un basso livello di fiducia, rivestono la massima priorità le riforme strutturali e la realizzazione di un corso costante e affidabile della politica di bilancio, in linea con il quadro di riferimento stabilito a livello europeo.

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Terza assemblea congressuale di Ficiesse

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Roma, 14 novembre 2009 dalle 10 Sala Conferenze dell’Ospizio Salesiano del Sacro Cuore, via Marsala 42. Sono attesi a Roma 100 delegati da tutta Italia per il rinnovo dei componenti del direttivo nazionale e per affrontare il tema delle impegnative sfide che dovrà affrontare l’amministrazione finanziaria, e in particolare Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza, con il federalismo fiscale, una vera e propria rivoluzione ma anche un’opportunità storica per indurre il cambiamento che serve ai cittadini e adottare modelli e comportamenti gestionali e organizzativi molto più efficienti ed efficaci di quelli tradizionali. In questo senso, come andrebbero modificate culture di gestione, come quelle attuali, ancora in gran parte rigidamente centralizzate? Quali sono i punti di forza e di debolezza degli attuali sistemi di gestione? E specificamente per la Guardia di finanza, può avere senso un’organizzazione di polizia tributaria strutturata militarmente? Va cambiato il sistema di tutele dei diritti individuali e collettivi e di partecipazione democratica interna del personale militare del Corpo? E come farlo in considerazione dell’inserimento della Guardia di Finanza nel sistema di sicurezza e di difesa del Paese? Tanti, e davvero impegnativi, quindi, i temi trattati. E tra questi ce n’è uno particolarmente doloroso ed attuale, quello dei numerosi suicidi tra i finanzieri: negli ultimi tre anni (con un altro caso il 9 novembre a Parma) i militari che si sono tolti la vita sono stati almeno 26. Un dato fisiologico oppure, come riteneva un comandante generale qualche anno fa, il segnale di disagi sui quali è necessario intervenire?

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Finanziaria da encefalogramma piatto

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Pochi giorni fa avevamo imputato al trentennio partitocratico ed all’irresponsabilità, senza soluzione di continuità, dei governanti la mancata riforma strutturale del sistema Italia.  Oggi si ha la conferma di questa intenzione: le motivazioni? A differenza degli altri Paesi, per Bruxelles la debolezza italiana non può essere considerata temporanea, per via dei problemi strutturali dell’economia. Il deficit eccessivo previsto dall’Italia può essere considerato sicuramente ,”eccezionale” “non può però essere considerato temporaneo”.  “Deficit as usual”, ma ancor più preoccupante è la “debolezza strutturale” dell’economia, che rallenterà la ripresa, dipende anche dal debito perchè abbiamo “una spesa pubblica che resta elevata”. Dopo l’ennesimo avvertimento sulla pericolosità del nostro sistema nel complesso, Scajola si affanna a precisare che non ci sarà alcun autunno caldo, che le dichiarazioni Ue vanno ridimensionate, mentre Tremonti ha presentato una manovra di bilancio e finanziaria da encefalogramma piatto: una legge da 3,4 miliardi, con il Pil 2009 al -4,8%, una misera  “ripresina”nel 2010  e  mancano le risorse per il rinnovo dei contratti nella P.A. Dice Tremonti: “Non è una manovra, è una fotografia”. La fotografia di un Paese in declino a causa dell’irresponsabilità della classe dirigente. Una destabilizzazione figlia anche di un Parlamento composto di soli nominati. (fonte radicali)

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Bertolaso candidato del Pdl nel Lazio?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

Il vice segretario regionale dell’Italia dei Valori commenta: “Si tratta dell’ormai nota manovra del centrodestra finalizzata alla ricerca di un nome a effetto nella speranza di incrementare il seguito elettorale”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vice segretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla probabile candidatura del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nelle liste del Pdl alle elezioni regionali del 2010. “La necessitą di catalizzare voti – dice Tortosa – prevale sempre e comunque in seno alla logica di una coalizione che sembra rifiutare la possibilitą di maturare la scelta dei candidati all’interno del territorio regionale”. “Questo non č altro che un sintomo di debolezza – aggiunge – ma sono certo che i cittadini abbiano ormai la consapevolezza delle motivazioni che risiedono alla base di tali manovre”. “Tuttavia ritengo – afferma il vice segretario regionale del partito che fa capo ad Antonio Di Pietro  – che qualora il presidente Marrazzo riuscirą a ricompattare tutta la coalizione che gli ha permesso cinque anni fa di ottenere la vittoria alle regionali, le rielezione di una giunta di centrosinistra sarą cosa certa”.

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