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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘debolezze’

Il Covid-19 ha messo a nudo le debolezze del nostro sistema sanitario

Posted by fidest press agency su martedì, 5 Maggio 2020

“Ci siamo accorti che avevamo tagliato risorse alla salute per metterle altrove; che l’indebitamento che continuiamo ad assommare non e’ servito a fortificare i nostri sistemi di tutela; che la sanita’ e’ pubblica, ma che le strutture private giocano un ruolo fondamentale e dovrebbero essere concepite all’interno del sistema; che lo Stato non e’ in grado di differenziare le proprie decisioni su un territorio profondamente differenziato per sua natura, fosse solo come espressione geografica”. Cosi’ Stefano Del Missier, direttore responsabile di Italian Health Policy Brief (testata edita da Altis-Ops), nel suo numero speciale dedicato alle ‘Sfide del Covid-19: il senno di poi. Il Ssn alla prova del Coronavirus: imparare e ripartire’.I contenuti della pubblicazione sono stati al centro di una conferenza stampa via web a cui hanno partecipato, oltre all’autore anche, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e il professor Carlo Signorelli, docente di Igiene e sanita’ pubblica all’Universita’ di Parma e all’Universita’ Vita-Salute San Raffaele di Milano.”Abbiamo utilizzato una frase facilmente memorizzabile per questa nostra riflessione, il ‘senno di poi’- ha proseguito Del Missier durante l’incontro- perche’ il periodo di emergenza da Covid-19 ci ha posto una serie di domande, che dobbiamo assolutamente prendere in carico se desideriamo che il Servizio sanitario nazionale possa uscire rafforzato da questo periodo”.Ma quali sono le debolezze emerse piu’ preoccupanti?”Sono soprattutto le ambiguita’ mai risolte che gravano sul sistema sanitario rendendolo indifeso, debole, lento e anche non efficiente – ha fatto sapere Del Missier – viviamo in un scontro continuo tra centro contro periferia alias Stato contro Regioni; continuiamo ad osservare il confronto armato tra politici e tecnici; il dilemma tra ospedale e territorio non e’ stato ancora davvero risolto; la compresenza di pubblico e privato e’ rimasta una contrapposizione e non e’ ancora diventata vera integrazione, cosi’ come una vera cultura aziendale fa fatica a trovare spazi in un contesto che vive da ente pubblico”. Su questi temi, il governatore Ceriscioli ha osservato che “rispetto all’emergenza Covid, i limiti che si sono visti in termini di risposta hanno interessato la parte territoriale della nostra regione. Mentre gli ospedali, pur non organizzati per una pandemia, hanno avuto capacita’ di adattarsi e modificarsi in tempi reali ed essere cosi’ in grado di fornire tutto il necessario in anticipo rispetto all’avanzata del virus, la parte che piu’ ha fatto fatica e’ stata proprio il territorio. Limiti che pero’ non associo ad un’incapacita’ a livello regionale di organizzare al meglio anche tale servizi, ma piuttosto ad un elemento fondamentale che e’ il sotto finanziamento della sanita’ pubblica italiana”. In merito alle questioni strategiche su cui avviare il confronto sul futuro, Del Missier ha poi aggiunto: “I temi di maggior confronto sono la definizione di un nuovo patto per la salute, una programmazione di piu’ ampio respiro, una diversa e piu’ qualificata identificazione e selezione delle risorse umane e del management, un piu’ chiaro ed effettivo investimento sull’innovazione tecnologica e sulla trasformazione digitale”. E proprio su queste macro-tematiche, Signorelli ha voluto invece sottolineare che “ci sara’ in tutti settori un pre-Covid-19 e un post Covid-19: dai trasporti al turismo, all’istruzione, al lavoro e, a maggior ragione, alla sanita’. Le auspicabili nuove risorse devono essere canalizzate nelle giuste direzioni: il sistema ospedaliero deve essere sempre piu’ flessibile, i manager piu’ smart, il territorio e la prevenzione devono essere parte integrante del sistema, anziani e altre fasce fragili piu’ seguiti, la telemedicina deve decollare; senza dimenticare la grande criticita’ in corso cioe’ quella dell’emergenza medici e altre figure sanitarie”. Il nostro Servizio sanitario nazionale, in un tempo di grande crisi, ha mostrato insomma “tutti i suoi punti deboli – ha aggiunto infine Del Missier- elencabili come una serie di nodi da sciogliere, ovvero un set di indicatori per la costruzione di una visione nuova e per la sua sostenibilita’. Quanto descritto nella nostra pubblicazione e nel dibattito di oggi ci sembra essere piu’ che mai il set di questioni su cui elaborare con competenza una nuova visione di sistema sanitario di come questo possa funzionare e di come possa ovviamente essere anche sostenibile”. (fonte agenzia Dire)

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Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “L’accordo con Bruxelles era ovvio, si scontravano due debolezze”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

“Sul deficit era chiaro che si sarebbe arrivati al 2 per cento”. Lo ha detto Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. “Lo voleva Tria e l’Europa poteva accettarlo. Poi per motivi di politica interna comprensibili, ma dannosi, si è messa un’asticella più alta, l’Ue l’ha messa più bassa, e infine si è trovato una specie di compromesso intorno al 2 per cento”. “Perché – ha aggiunto Prodi – è debole l’Italia è debole l’Ue ed è debole la Commissione e il compromesso a questo punto diventa necessario”. Infine, Prodi, ha parlato anche del caso Brexit, spiegando che la situazione è molto simile: “si vuole evitare il danno maggiore: cioè la rottura violenta che ponga senza regole l’uscita della Gran Bretagna, per cui ci rimetterebbe moltissimo la Londra, ma un poco anche l’Europa”.
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Prima o poi anche Salvini nel Partito popolare europeo”.
“Se il Partito popolare europeo ha un suo candidato, Weber, si sposta a destra, quindi tiene dentro Orban, e prima o poi ci sarà anche Salvini, e il centro sinistra presenta un candidato unico, ci potrebbe essere una grande e bella battaglia alle elezioni europee”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo a una domanda sulla debolezza dell’Europa al cospetto di Stati Uniti e Cina e sulla mancanza di un leader. “Le elezioni fanno i leader. Questo riporterebbe la politica in Europa, perché negli ultimi anni c’è stata solo tecnica e burocrazia – ha aggiunto l’ex presidente della Commissione europea a Radio 24 – E allora potremmo ancora parlare nel mondo.” Prodi ha aggiunto: “Molto molto difficile. Però c’è una strada per tornare a contare nel mondo, se non la percorriamo facciamo come gli Stati italiani dopo il Rinascimento: non hanno contato più nulla”.
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Mi arrabbiai molto quando Renzi tolse le bandiere europee da Palazzo Chigi”
“Solo una volta è stata tolta la bandiera europea con mia grandissima rabbia”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo alla domanda di un ascoltatore che gli diceva di non avere intenzione di esporre la bandiera europea ma soltanto quella italiana, Prodi ha spiegato: “Le due bandiere non sono incompatibili, per le elezioni italiane si metta quella italiana, per le elezioni europee si metta quella europea. Sono queste le nostre due bandiere, soltanto una volta sono state tolte quelle europee con mia grandissima rabbia”. “Non ho chiamato Matteo Renzi dopo quell’episodio – ha continuato Prodi – un privato cittadino parla solo se interrogato, non interroga. Credo però che lui debba decidersi o sta fuori o dentro alla politica, non può stare in mezzo all’uscio.”
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Non so ancora se andrò a votare alle primarie del Pd, mi facciano prima capire quali sono i programmi. Per ora manca la politica”
“Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi, sul problema dei giovani, sulle diseguaglianze”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Andrà a votare ai gazebo? “Non lo so ancora – ha risposta Prodi a Radio 24- se andrò a votare a marzo, occorre far politica, occorre che la gente venga messa di fronte a degli obiettivi. Uno potrà essere contro Corbyn ma ha spiazzato tutti perché ha messo delle idee sul tavolo”

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Gesù storico, Gesù della fede

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Giovanni Battista Gaulli, Triumph of the Name ...

Image via Wikipedia

Giuseppe Flavio, storico ebreo negli anni 93 o 94 d.C. nelle sue “Antichità giudaiche” parla di Gesù. Oggi non esiste il manoscritto originale. Possiamo accedere alla sua conoscenza solo attraverso la copiatura del manoscritto ad opera, nel corso dei secoli, dei diversi monaci cristiani. Ma a questo riguardo va altresì precisato che prima del terzo secolo d.C. non esistevano monasteri e data la professione di fede ebraica di Flavio e l’ambiente nel quale viveva vi possono essere stati dei ritocchi al suo manoscritto. Pur con tutte queste puntellature, ciò che emerge, dal testo giunto ai giorni nostri, è che la testimonianza sull’esistenza di Gesù è da considerarsi valida. Flavio lo definisce: “Un uomo buono che attrasse dietro di se molte persone, che ebbe dei discepoli che gli rimasero fedeli anche nei momenti più difficili e che fu condannato sotto Pilato e morì sulla croce e che i suoi discepoli, sin dal primo momento, dissero che al terzo giorno era resuscitato e vive in mezzo a noi, e in lui si compiono le cose meravigliose annunciate dai profeti.”
A questa testimonianza “esterna” si aggiunge quella dei suoi discepoli e, soprattutto dei quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni che ci hanno raccontato la vita di Gesù segnandola come la “buona notizia” dal greco “evangèlicon”. Non solo. A latere sono fiorite altre “buone notizie” da autori poco noti e che sono passate alla storia come “apocrife”. Da tutto ciò non mi sembra vi possano essere dubbi sull’esistenza di un uomo carismatico, dalla parola suadente, dalla fermezza dei suoi principi posto al cospetto delle debolezze umane incluse quelle dei sacerdoti di Gerusalemme nel tollerare la presenza di mercanti dinanzi al tempio, luogo di fede e di sacrale rispetto. Ma la storia può spiegare il Gesù della fede?
Questa riflessione la considero importante per considerare il fondamento sul quale si costruisce il cristianesimo e la sua pesante eredità di sofferenze, martirii, persecuzioni ed emarginazioni. La parola di Gesù è stata quella che uccide perché la natura umana conosce la strada giusta ma preferisce percorrere l’impervia. Perché non è sufficiente costruire una Chiesa in nome di un Gesù elevato agli onori di un Dio. Occorre ogni giorno dare testimonianza di se ed essere costruttori di pace per ritrovare la via, la verità e la giustizia. E in questo le religioni non sempre si ritrovano con il Gesù della fede facendoci dubitare della sua stessa esistenza. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Che papà eccezionale

Posted by fidest press agency su domenica, 26 dicembre 2010

Lettera al direttore. Vede, gentile Cavaliere, se fossi io a dirle che lei ha delle debolezze, io che, lo confesso, non ho mai nutrito simpatia per lei sin da quando è entrato  in politica, lei avrebbe mille ragioni nel rispondere: “Non c’è stata nessuna debolezza”, ma se a dirglielo è sua figlia, persona adulta e responsabile che le vuole bene, come può non rifletterci? Come può rispondere che Barbara ha subito l’influenza della madre? Si rende conto che la figlia glielo dice esclusivamente per il suo bene, magari affinché debolezze non ne commetta per l’avvenire? Si rende conto che così fa passare sua figlia per una bambina ancora incapace di giudicare i fatti, di ragionare con la propria testa? Ha premesso, con sufficienza: “Voglio bene a Barbara, è brava”. Che papà eccezionale! (Miriam Della Croce)

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Notte Rosa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

Villa-Leri.Anche il Lago di Monte Colombo aderisce alla Notte Rosa, il capodanno dell’estate che coinvolge tutta la riviera della Provincia di Rimini.  E come la riviera anche il Lago di Monte Colombo è  luogo di accoglienza, ospitalità e gentilezza come nella migliore tradizione romagnola. E’ anche spazio per incontri tra persone, valorizzazione dei sentimenti e della solidarietà. In virtù di questi valori che sottintendono alla iniziativa promossa dalla Provincia di Rimini e che pone anche particolare attenzione alla famiglie, il Lago di Monte Colombo aderisce alla Notte Rosa con una serie di proposte. Il teatro Amici proporrà alle ore 21.30,  il musical “Lo S…varietà è donna”  per un excursus del ruolo femminile nella storia, dalla preistoria sino ai giorni nostri, sottolineando il grande rilievo sociale della donna, le sue doti, le virtù e le eccellenze raggiunte senza tralasciarne però debolezze ed eccessi. Ne esce fuori un insieme appassionato, amorevole, con punte di vero e proprio romanticismo e di grande comicità. Da sottolineare i quadri dedicati alla donna preistorica e alla compagna di Zorro.  Per tutte le donne biglietto di ingresso a prezzo ridotto. Ed ancora passeggiata sul lungolago adornato di rose, giochi per i bambini, piadineria nella Casina nel bosco, e tante altre curiosità…in rosa. E per chi volesse soggiornare all’hotel Villa Leri questa l’offerta per il weekend della Notte Rosa:  2 pernottamenti – 4/5 luglio, cena rosa del sabato sera al Ristorante Leonardo, ingresso a teatro per “Lo s…Varietà è donna”. pacchetto a  euro 142,00 a persona. (villa leri)

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Fulvio Tornese Te encontrare’!

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2009

encontrareBarcelona (Spagna) fino al 29/6/09 art gallery sant Antoni dels Sombrerers 5 a cura di Marcela Jardon  -Ti trovero’ dice quell’uomo che brancola nella nebbia. L’atmosfera e’ confusa, irreale, dalla misteriosità palpabile-. Ed e’ proprio in questo cammino impervio che si avventura la nuova fase della vita artistica di Fulvio Tornese, che si inaugura con una mostra personale nella Galleria Red 03 di Barcellona, Spagna, curata da Marcela Jardo’n, con la direzione artistica di Carla Pinto. Protagonista di questo studio e’ un uomo le cui forme e proporzioni superano i limiti dell’equilibrio, rappresentando attraverso la propria fisicità imponente, da -gigante-, aspetti molteplici della condizione umana.  Ricerca, introspezione, vanità e piccole debolezze, sono i tratti che distinguono questi personaggi solitari che si aggirano nello scenario tipico di Tornese, fatto di colori surreali, vivi, di spazi senza tempo ne’ misura. Cosi’ solitario si aggira il -Rabdomante- alla ricerca dell’acqua, fluttuando leggero nell’aria come nell’ -Estasi-, pur consapevole della -Difficile arte del volo-, mentre fa ancora da sfondo quella città ideale, in cui il pittore dà vita ad un singolare equilibrio tra passione e professione. Fulvio Tornese e’ nato a Lecce, città in cui vive ed esercita la professione di architetto, in una felice fusione con la sua passione per l’arte, che da sempre lo accompagna e alla quale sin da ragazzo si e’ dedicato con costanza. Tra i protagonisti dello scenario artistico contemporaneo sin dagli anni Ottanta, le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Il Vernissage si terrà il 16 giugno alle ore 20,alla presenza dell’artista. Catalogo bilingue in mostra con testo critico di Alessandra DelVecchio. (encontrare)

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