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Posts Tagged ‘deboli’

La scuola italiana non sa trattenere gli studenti più deboli

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

che la scuola di tutti, nessuno escluso: quella del Belpaese sembra sempre più una scuola pubblica per élite, che non sa trattare come dovrebbe chi è più in difficoltà. Come gli allievi iscritti in aree difficili, i giovani con disabilità e che non sono italiani. A confermarlo è l’ultimo Country Report sull’Italia elaborato dalla Commissione europea, sul quale Anief ha realizzato un focus e dal quale emerge che nonostante i recenti miglioramenti nella qualità dell’istruzione scolastica, le ampie e persistenti disparità regionali nei risultati dell’apprendimento continuano a destare grande preoccupazione. La dispersione scolastica italiana non è solo maggiore rispetto agli altri Paesi, molto lontano dalla Strategia Europa 2020 che lo poneva al 10%, anziché oltre il 14% che si ravvisa nel nostro Paese. Ora si scopre che a figurare in alto numero tra chi è destinato a diventare Neet ci sono i giovani del Sud, tanti giovani disabili e stranieri. In base ad uno studio di livello nazionale nel 2018 – dice l’UE – il numero di persone con risultati insufficienti è decisamente maggiore al Sud rispetto al Nord (nel grado 8: 45 % contro 28 % in italiano, 67 % contro 27-30 % in inglese, 54-56 % contro 28-32 % in matematica). Dal Country Report risulta che “soprattutto al Sud le differenze significative nei risultati tra e all’interno delle scuole potrebbero indicare una tendenza a raggruppare gli studenti in base alla loro capacità. Il Sud e le isole registrano inoltre i tassi più elevati di abbandono scolastico (rispettivamente 17,3 % e 21 % rispetto al dato nazionale del 14 % e alla media UE del 10,6 %)”.
La discriminazione tocca, con effetti ancora più pesanti, gli alunni con seri problemi di apprendimento: “Il tasso di abbandono scolastico delle persone con disabilità è superiore alla media dell’UE (30,2 % contro 23,6 %)”, sottolinea la Commissione Ue. C’è poi il problema dei troppi alunni stranieri che lasciano i banchi prima del tempo: “Il livello di istruzione conseguito dagli studenti non italiani è notevolmente inferiore a quello degli italiani. Gli studenti non italiani – scrive ancora la Commissione UE – rappresentavano il 9,4 % della popolazione scolastica nell’anno scolastico 2016/2017. La maggioranza (61 %) è nata in Italia. Rispetto agli studenti italiani, quelli stranieri presentano un rischio più elevato di ripetenza (31,3 % contro 10 %) e di abbandono scolastico (30,1 % contro 12 %)”. Sulle motivazioni di questi dati poco edificanti, la stessa Commissione europea mette in risalto due problematiche. La prima è che “i risultati dell’apprendimento potrebbero essere influenzati negativamente dalla gestione degli insegnanti e dalle loro condizioni di lavoro”.

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Ogni Militare, Ogni Carabiniere si è arruolato per tutelare e difendere i più deboli. Per rappresentare lo Stato

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 novembre 2018

“Ogni Militare, – scrive Michele Fornicola – ha giurato sulla Costituzione per difendere garantire rappresentare i principi fondamentali che vi sono contenuti. Regole di vita democratica per le quali chi ci ha preceduto ha dato la propria vita in sacrificio. Noi li commemoriamo, li celebriamo. Spesso senza neanche comprenderne il significato. Forse la colpa è di chi ci ha formato. Di chi non ha voluto comprendere e condividere l’importanza di quelle regole che i PADRI COSTITUENTI ci hanno regalato. Che tristezza, quando leggo commenti in spregio alle norme della Costituzione. Che tristezza ogni volta che sento un delegato della Rappresentanza Militare sottovalutare o, addirittura, sminuire questo importante traguardo che abbiamo conquistato dopo tanti anni grazie alla Carta Europea dei diritti ed alla sua estensione anche i Italia. Sono convinto di questo aspetto. Senza le fondamentali linee guida dell’Europa saremmo ancora in attesa di quella piena applicazione delle regole che la nostra COSTITUZIONE prevede da sempre. La Costituzione più bella del mondo. Invece di gioire, alcuni sembrano infastiditi. Inconsapevoli protagonisti nella sua accezione negativa. Che tristezza quando sento delegati che non si sono impegnati per raggiungere questo obiettivo e che ora lo temono, lo criticano, Questi delegati certamente non dovrebbero parlare in nome e per conto dei militari in genere. Certamente non dovrebbero parlare in nome e per conto dei Carabinieri. A questi delegati, sopratutto, consiglio vivamente la lettura della sentenza pronunciata nel merito dal Consiglio di Stato”.

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La Giunta Raggi sceglie di stare dalle parte dei bambini e dei cittadini fragili

Posted by fidest press agency su domenica, 2 ottobre 2016

scuola_01Scongiurato il pericolo di sospendere i servizi dedicati a disabili, anziani e minorenni e garantita l’assistenza agli alunni disabili.
Ieri, infatti, la Giunta capitolina ha approvato una variazione di bilancio con la quale verranno garantite quelle prestazioni per le quali era prevista una copertura finanziaria soltanto fino alla giornata di oggi. Nove milioni di euro sono stati destinati per assicurare continuità nell’erogazione dei servizi sociali. Di questa somma, 3.181.000 euro saranno riservati all’assistenza degli alunni disabili nelle scuole e 6 milioni circa ad altri servizi tenendo conto delle richieste pervenute dal territorio (assistenza domiciliare, case di riposo, contributi a famiglie, ecc.). “E’ motivo di grande soddisfazione riuscire a dimostrare che alle parole si
sostituiscono i fatti – dichiara Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, alla Scuola e alla Comunità solidale – A me piace raccontare come stanno le cose, e le cose stanno così: abbiamo garantito i fondi per l’erogazione di servizi essenziali. A differenza del passato ci impegniamo affinché la programmazione delle politiche sociali dia certezze ai cittadini”.

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Governo: guardi i più deboli

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

poverta_mani-400x300Le priorità del governo dovrebbero essere quelle di occuparsi della categorie maggiormente bisognose, e quindi, nel caso del Bel Paese, dei giovani, dei pensionati, degli agricoltori e dei lavoratori. La realtà però – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – è ben diversa. I mezzi di comunicazione – conclude Tiso – sono infatti privi di dibattiti su idee a confronto con le quali risolvere le problematiche di queste persone. Ma sono pieni di polemiche sulle nomine al comune di Roma; delle ultime dichiarazioni senza concretezza della presidenza della Repubblica. Come Confeuro – conclude Tiso – sentiamo la necessità di chiedere al governo una nuova agenda programmatica. Non è più possibile indugiare sull’immobilismo dell’esecutivo e soprassedere sui suoi continui favoritismi. E’ giunta l’ora di alcuni cambiamenti radicali.

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Istat: crescita interrotta, prossimi mesi deboli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2016

istatSecondo quanto riportato nella nota mensile dell’Istat, “l’economia italiana ha interrotto la fase di crescita, condizionata dal lato della domanda dal contributo negativo della componente interna” e, cosa ancora più grave, per i prossimi mesi si prevede “un proseguimento della fase di debolezza dell’economia italiana”.
“Una conferma del fatto che siamo tornati ad una crescita degli zerovirgola e che, per il 2016, rischiamo di confermare il +0,8% del 2015, se non si ci sarà un deciso cambio di rotta” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Anche oggi l’Istat conferma, indirettamente, che il punto dolente è la dinamica della domanda interna, caratterizzata dalla stabilità dei consumi finali nazionali. Fino a che i consumi delle famiglie restano al palo, insomma, e crescono di un misero 0,1%, il Paese non può che restare fermo” prosegue Dona.”Per questo nella prossima legge di stabilità bisogna puntare tutte le poche risorse disponibili sul rilancio della capacità di spesa del ceto medio” conclude Dona.

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Il governo colpisce ancora i pensionati

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2015

pensionatiLa possibile assenza della flessibilità in uscita all’interno dalla prossima Legge di Stabilità – dichiara il Sindacato Labor – rappresenta un’ennesima mannaia sui pensionati italiani, nuovamente colpiti da un esecutivo incapace di mantenere le proprie promesse e decisamente incline agli attacchi verso le categorie più deboli. E’ poi incredibile come tutte queste ingiustizie siano denunciate solo nei momenti in cui sono spendibili in modo strumentale.In questi termini la sfiducia della cittadinanza, argomento di primaria importanza solo nei giorni immediatamente successivi alle consultazioni elettorali, non potrà che peggiorare. Eppure – conclude il Sindacato Labor – le promesse fatte dall’esecutivo alle grandi aziende sono state tutte mantenute. Anzi, a volte addirittura incrementate.

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Alla conquista dell’Europa comunitaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2011

PRATICA-DI-MARE (Italian Air Force base). Pres...

Image via Wikipedia

Quanto sta accadendo in Europa con una crisi che tende a travolgere l’eurozona partendo dagli Stati economicamente e strutturalmente più deboli mi richiama alla mente quanto ebbe a dirmi un giornalista russo qualche anno dopo la caduta del muro di Berlino e in concomitanza con gli effetti postumi delle indagini della procura di Milano altrimenti note come “mani pulite” che infersero un duro colpo al sistema partito e alla loro rete clientelare e corruttrice. Secondo questo giornalista, che ho incontrato solo due volte e poi non sono più riuscito a vederlo, il collasso dell’Urss non era casuale ma studiato a tavolino in quanto gli strateghi russi avevano individuato un diverso modo per aggredire il mondo occidentale senza dover far ricorso ad una guerra che avrebbe provocato più danni che benefici per tutti, qualsivoglia fosse stato il vincitore. Su questa traccia la mia attenzione si è concentrata sulle mosse e sui personaggi che dagli anni novanta hanno guidato la federazione russa per capire se le ragioni del mio conoscente potessero avere un certo riscontro. Oggi l’Amministrazione Putin, caratterizzata da alcune iniziative come quella di foraggiare con armamenti tecnologicamente evoluti gli “stati canaglia” (Iran, Siria, Libia e altri paesi africani e asiatici), con lo stabilire una solida amicizia con la Cina e di servirsi di Berlusconi per una politica di “amicizia” con i due dittatori libico e tunisino e per usarlo come una sorta di “piede di porco” per scardinare l’eurozona facendone emergere le contraddizioni, la sua inconsistenza politica e favorire in questo modo la Russia per il suo progetto espansivo nel controllo dell’area continentale in chiave anti U.S.A, sembra andare verso la strada indicatami dal mio interlocutore. Possono, ovviamente, essere tutte coincidenze ma fa riflettere quanto sta accadendo in Italia con una leadership che si è consolidata non per le doti di statista di Berlusconi ma per la connivenza di alcuni suoi oppositori. Oggi, ovviamente, di tutto questo possiamo solo mettere in conto perplessità e sospetti, ma non dati di fatto incontrovertibili per cui dovremmo licenziare questa ricostruzione “storica” come una mera ipotesi fantascientifica, ma il dubbio ci resta. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Manovra economica: è troppo facile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2011

La speculazione sta agitando le acque della politica. Il ministro Tremonti cerca di mettere le “ali” al parlamento per far votare a “scatola chiusa” la sua manovra. Tutta la classe politica sembra assecondare questa fretta con il pretesto che la richiesta viene dai mercati. In questo modo si vuole solo seguire la logica di chi dice: “armiamoci e partite” dimenticando le tante ingiustizie che questa manovra porta con se e i sacrifici che impone solo ai più deboli: pensionati, precari, lavoratori dipendenti, e autonomi, disoccupati, monoreddito. Non si dice, se non con una dichiarazione generica, nulla dei costi della politica (province inutili, numero dei parlamentari, consiglieri degli enti locali, spese per consulenze, ecc. che raggiungono la bella cifra di 25 miliardi di euro), delle multe pagate per le quote latte per accontentare gli amici della Lega (4 miliardi e 400 milioni di euro), agli sprechi denunciati dalla Corte dei conti che assommano a 70 miliardi di euro, ai 250 miliardi di euro di evasione fiscale, ecc. ecc. Ci viene quasi da chiedere se questa “bolla speculativa” non sia solo strumentale perché fa comodo a chi vuole continuare ad arricchirsi a spese dei più poveri. Questa è l’amara verità ed ancora una volta sono sempre i soliti a salvare i soldi dei ricchi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Allarme povertà per anziani a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

Un rapporto sulla Crisi, reso noto dalla Comunità di Sant’Egidio, getta luce sulle condizioni precarie che attanagliano le fasce deboli: gli anziani sempre più poveri a causa della riduzione del 76% dei fondi sociali dello stato. Pensioni basse, affitti troppo costosi e servizi ridotti all’osso: sono gli over 65 e i disabili a pagare più di tutti la crisi economica ed il taglio della spesa sociale. “Il panorama che emerge dallo studio è allarmante e, ahimè, molto attuale”, è questo il commento di Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori. Vittima dei tagli la social card, non è stata rifinanziata infatti la carta anti povertà con cui anziani e soggetti a basso reddito avrebbero avuto 40 euro al mese in più per bollette e acquisti. Ma un’altra spina che si ripercuote sulle fasce deboli è il ‘caro affitti’: dal 1996 al 2006 Roma ha registrato un tasso del 124 per cento, l’8,6 nell’ultimo anno. Come si procede di fronte a questi numeri? Sarcastica la risposta dell’esponente dell’Idv: “Si procede nella maniera operata da Alemanno, vale a dire tagliando il bilancio sul tema del sociale”. Il dipietrista si scaglia contro l’operato del Campidoglio: “E’ questa la sensibilità che il primo cittadino di Roma mostra nei confronti di una città multietnica e muticulturale. Come sempre a farne le spese più grosse sono gli anziani e i disabili”. Soldà continua nella sua arringa: “L’incapacità del sindaco capitolino è ormai nota a tutti, ed è per questo che noi chiediamo le dimissioni, non per domani, ma per ieri. Stiamo assistendo infatti – conclude l’esponente del partito di Di Pietro – alla bancarotta di una società per colpa di chi è incapace a governare”.

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Deboli abbandonati al rischio?

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2011

Napoli 20 maggio alle 11 e 30. Il programma di eventi sarà presentato nella sede della Fondazione al Maschio Angioino dalla Presidente Lucia Valenzi e dal Segretario Generale Roberto Race, dal Presidente del Centro Studi sul No Profit Raffaele Picilli, dal Presidente di Auser Napoli Giuliana Caruso e Chiara Ciccarelli del Centro territoriale Mammut di Scampia. “Perché le Istituzioni abbandonano i deboli al rischio?” sarà dedicato a quest’interrogativo il Primo Mese per il Sociale della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983.

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Attività economica mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

L’attività tende a riprendersi ma è disomogenea. In pratica ha perso slancio rispetto i primi sei mesi dello scorso anno. Il risanamento dei bilanci, le deboli prospettive del mercato del lavoro e la diffusa sfiducia dei consumatori costituiscono un freno alla ripresa. In questo scenario le spinte inflazionistiche sono fisiologiche nei paesi industrializzati mentre per gli emergenti appaiono consistenti. Dentro questo panieri i maggiori rincari si avvertono sui beni alimentari. L’effetto trascinamento ci porta a segnali di moderazione del commercio mondiale. Un aspetto che in qualche modo vanifica la robusta ripresa avvertita fra il terzo trimestre del 2009 e il secondo del 2010. Negli Usa il presidente Obama si dice moderatamente ottimista per una ripresa economica del Paese. In effetti stanno crescendo i consumi e l’attività economica è in graduale aumento, mentre il mercato del lavoro registra un recupero. Ma questi segnali ci sembrano poco significativi per arrivare alla conclusione che il peggio possa essere passato del tutto. Sull’altra sponda del Pacifico il Giappone segnala un ulteriore indebolimento dell’attività. Per il momento la crescitas è stata sorretta dalla domanda interna e i consumi privati non hanno ceduto per via dei sostanziosi sussidi governativi. Nel Regno Unito siamo in una fase di modesta crescita del quadro economico complessivo tra la modesta dinamica del mercato immobiliare, lo stimolo alla politica monetaria e il deprezzamento della sterlina nell’intento di sostenere l’attività economica e le esportazioni. L’inflazione, invece, tende a salire, sia pure di poco passando dal 3,2% di aprile del 2010 al 3,7% dell’ottobre scorso. Non di molto si è scostata la situazione negli altri stati membri dell’U.E. In Russia si puo dire che le condizioni climatiche hanno fatto la differenza sull’economia. E’ rallentata con l’ondata di caldo eccezionale nei periodi estivi, pur mantenendo uno slancio vigoroso. Elementi di favore sono stati la graduale riduzione delle politiche fiscali, una forte domanda interna e gli investimenti del settore privato. In Cina il dato più significativo è la crescita del Pil che è stata pari al 9,6% nel terzo trimestre dello scorso anno anche se si è mostrata inferiore al precedente periodo che è stato del 10,3%. Il punto debole continua ad essere l’inflazione che mediamente si colloca sul 4,4% su base annua. La Cina, senza dubbio, si trova in una situazione favorevole non solo tra le economie emergenti ma anche rispetto alle altre del mondo occidentale. Lo deve ad una abbondante liquidità e a condizioni creditizie favorevoli. In buona sostanza possiamo dire che tutti i paesi emergenti dell’Asia segnalano un’espansione economica significativa sebbene negli ultimi mesi è stato rilevato un sia pur modesto rallentamento. Nell’America latina la ripresa è moderata, sono forti le spinte inflazionistiche soprattutto in seguito ai rincari dei beni alimentari. Il trend è significativo per il livello elevato dei corsi delle materie prime e per le azioni di stimolo sul piano interno ai flussi di capitale.(Riccardo Alfonso)

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Regione Lazio: Politiche forti per i più deboli

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

Roma 22 novembre alle 17,30 presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour 50/A manifestazione pubblica indetta dal PD per impedire che le conquiste sociali degli ultimi trent’anni siano spazzate via. I promotori invitano alla mobilitazione vera affinché le odiose misure siano ritirate. Vi parteciperanno :Biolghini, Galluzzi, Nuccitelli, Ferraro, Firrincieli, Ciancarelli e tanti altri.Tra l’indifferenza generale si sta consumando, da parte della Regione Lazio, un palese tentativo di peggiorare le condizioni di vita delle persone disabili e delle loro famiglie attraverso sia i tagli operati nei confronti dei Centri di riabilitazione che i pesanti ticket imposti con la delibera 380 del 7/8/2010. Ogni giorno che passa la cronaca registra il dolore che tali misure stanno perpretando: si stanno riducendo i servizi riabilitativi e si allungano le liste di attesa, persone con gravi disabilità costrette a pagare ticket pari al 30% per prestazioni essenziali e vitali. E’ evidente l’ingiustizia, è palese la crudeltà. Altro che diritto alla vita, tutti i giorni si assiste ad un vero e proprio stillicidio di misure contro le fasce più deboli di cui i ticket della Regione Lazio e la cancellazione dell’accompagnamento per le persone down sono solo gli ultimi atti.

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Policlinico Roma senza medici e posti letto

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2010

“Il Pronto Soccorso del Policlinico Universitario di Roma, ma non è l’unico, sta collassando. Nei singoli reparti il personale medico è ridotto al lumicino: non si riesce a tenere il passo con l’emergenza”. Così l’On. Domenico Scilipoti (IDV) sul grave problema dei posti letto e dei malati ivi parcheggiati in attesa di una sistemazione relativa alla patologia  patita. “Come se ciò non bastasse, in diversi ospedali si riscontrano purtroppo anche  episodi di cattivo comportamento da parte del personale medico e paramedico nei confronti di pazienti e familiari”. Continua il deputato di Italia dei Valori : “Si torni alla medicina come servizio e solidarietà verso i più deboli e gli indifesi, e non come produttività aziendale, come qualcuno predica da tempo. Sarebbe opportuno – conclude l’On. Dott. Scilipoti (IDV) – fare degli accertamenti a campione e a sorpresa per verificare il comportamento e l’organizzazione dei policlinici sul territorio nazionale”.

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Il Governo della destra ha scoperto la crisi

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2010

E la favola che per mesi la coppia Tremonti-Berlusconi ha raccontato agli italiani è finita. Le riforme? Neanche a parlarne, solo tagli. Indiscriminati. “Ci hanno raccontato che i conti erano in equilibrio, invece non è vero niente. – ha ricordato Pier Luigi Bersani – La Grecia non c’entra nulla: è un problema nostro. E non vedo riforme” L’improvvisazione è stato l’unico programma di questo Esecutivo che ora tenterà di porre rimedio ai suoi errori con una manovra tardiva e inadeguata. Una finanziaria dura che proteggerà i forti e metterà in ginocchio i più deboli. L’equità è per noi obiettivo primario. La manovra annunciata non pare coglierlo. La nostra proposta di finanziaria, presentata da Enrico Letta, parla chiaro e, tra gli altri punti della sua contromanovra, chiede un aiuto concreto per sostenere l’occupazione e la crescita: una norma che preveda ‘tasse zero’ per i primi due anni per le aziende che assumeranno a tempo indeterminato. Non c’è ossigeno neanche per gli Enti Locali. La manovra da 24 miliardi ne scarica 13 sul Patto di Stabilità, compromettendo la qualità e la quantità dei servizi ai cittadini. E le critiche fioccano, persino dai presidenti della Lombardia e della Calabria, Formigoni e Scopelliti. Sono disfattisti sinistri anche loro? Forse è troppo facile per Berlusconi nascondersi dietro alle citazioni deplorevoli di Mussolini per ricordare che lui non ha potere. Una pessima scusa di cattivo gusto? Un certo capitano ha già lasciato la nave prima che affondi. Un bel servizio al Paese.

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Assistenza stranieri al San Giovanni

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Roma – “Nel corso del 2009 oltre 274 asiatici, 162 africani, 131 sud americani, 375 europei privi di sostentamento – ha dichiarato Luigi D’Elia, Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata – sono stati assistiti nel Complesso ospedaliero San Giovanni – Addolorata a seguito di un accordo di programma con la Caritas Diocesana e l’Ufficio Migrantes del Vicariato”. “La sensibilizzazione degli operatori dell’Azienda verso il sociale – ha  proseguito Luigi D’Elia – ha consentito di organizzare un adeguato sistema di accoglienza con un servizio multilingue dedicato”  “Il consistente numero di stranieri dimostra – ha concluso D’Elia – che gli stranieri che hanno avuto bisogno di cure si sono rivolti fiduciosi al Complesso ospedaliero anche in occasione delle norme che avrebbero potuto determinare rischi di contenimento della propria libertà”.  La solidarietà voluta dai legislatori del Sistema Sanitario Nazionale continua ad essere una realtà operativa nei confronti dei più deboli.

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Ferrovie

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2009

Adiconsum – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale – giudica positivamente gli investimenti di Trenitalia – ma ribadisce che – Non si può condannare il Sud ad area “lumaca” del Paese! Non è possibile – continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, uno sviluppo disarmonico del trasporto ferroviario tra aree del Nord, del Centro e del Sud. Adiconsum chiede un tavolo concertativo al Ministro Matteoli, affinché il Federalismo diventi un volano di sviluppo e non una “mannaia” che condanna i pendolari, i turisti e le merci al taglio di vagoni, tratte e servizi. La mobilità è un diritto fondamentale delle persone e delle famiglie – afferma Giordano – non si può continuare a condannare gli utenti del Sud e delle regioni deboli, a vagoni fatiscenti, a tempi di percorrenza biblici, a sporcizia, a stazioni dismesse e assenza di servizi per i diversamente abili. Adiconsum chiede: al Governo: di intervenire con investimenti strutturali mirati a Trenitalia: che i due miliardi di euro di investimenti preannunciati, siano investiti particolarmente nelle aree deboli.

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Errori e pregiudizi in Medio oriente ignorando la storia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

Sono spesso gli errori che spesso fuorviano il lettore al quale si presenta, di volta in volta, ora Israele come Stato aggressore ed ora il suo contrario. Siamo andati oltre i 100 anni da quando nel 1897, al termine del primo concesso sionista, il padre fondatore del movimento, Theodor Hertz dichiarò: “Oggi ho fondato lo Stato d’Israele, forse tra 50 anni tutti potranno vederlo. Ma si può chiamare Stato un paese letteralmente assediato dai palestinesi? E si può chiamare Palestina un territorio che è diventato ribelle ad ogni ragione di pace con il vicino? Oggi la questione Palestinese è diventata il pretesto per il terrorismo messo in campo dal fondamentalismo di un Islam arcaico, ma rifiutato dalla stragrande maggioranza dei paesi Arabi. Questo stesso terrorismo si manifesta come minaccia per l’intero mondo civile. Per questo, soprattutto per questo, è necessario e auspicabile dare una soluzione all’annosa questione Palestinese, impiegando a tale scopo tutte le energie del mondo moderno e della nuova Europa. Ma sarà possibile? Sono molti, troppi, i radicalismi messi in piedi in questi ultimi anni fomentati dai soliti mestatori di zizzanie. Occorre, invece, separare la questione religiosa da quella prettamente politica e capire che alla fine di tale girone infernale le vere e sole vittime sono e restano i civili, i più inermi ed i più deboli.

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Chiesa e società

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

Nel convegno organizzato dai Centri studi della Fidest è stato posto l’accento da parte degli intervenuti di un riesame critico sul rapporto esistente tra cultura religiosa e laica per meglio valorizzare quel reticolo pluralista che si scontra con la crisi della politica e dei soggetti politici e che si identifica nella impossibilità di governare dal centro la complessità della società e le sue articolazioni. In questo senso c’è un patrimonio comune da rivalutare, che tale rimane, anche se non sufficientemente approfondito durante tutto il percorso che ha visto incontrarsi ed anche scontrarsi le due anime della società civile e religiosa. Questo aspetto è significativo per quelle culture laiche che più delle altre hanno insistito nella loro identificazione edonistica e mercantilistica della società a svantaggio di un ruolo più sensibile ed attento che proviene dalla cultura religiosa, correttamente intesa, ovvero purgata dalle sue logiche integraliste e settarie. L’argomento è stato poi affrontato con maggiore realismo dal Papa nelle sue ripetute invocazioni ad una giustizia sociale più rispondente alle attese degli emarginati di tutto il Mondo che le stesse democrazie e talune culture religiose sembrano voler ignorare o, per lo meno, sottovalutarne la gravità e l’urgenza e per assumersi un impegno corale, più rispondente alle necessità contingenti. Al termine del meeting è stato stilato un documento nel quale è stato ribadito l’invito espresso nei vari interventi per un’azione più decisa per la creazione di una società più attenta ai valori emergenti dalle classi più deboli.

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Regione Lazio. Piano Casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2009

«Non abbiamo alcun imbarazzo ad esplicitare la nostra contrarietà a questo Piano Casa se passa nel modo proposto dalla maggioranza Marrazzo. E’ un Piano che tradisce lo spirito dato dal Governo Nazionale  per il rilancio dell’economia, per il recupero del territorio e in risposta all’emergenza abitativa. Tra vincoli, lacci e laccioli sarà ancora più difficile interpretare le normative vecchie e nuove, alla faccia della semplificazione! L’esiguità di premi di cubatura farà sì che non si libereranno dalle costruzioni né le coste del mare, né dei laghi, tantomeno delle aree protette. Anche le risposte all’emergenza abitativa con costruzione di case destinate alle fasce più deboli è di fatto vanificata, perché i vantaggi che si danno alle nuove convenzioni lasciano poco spazio ai privati nella cessione di cubature alla parte pubblica; infine si crea una vera e propria sperequazione per chi si trova in area agricola, dove magari un finto agricoltore può ampliare e al contrario chi, pur svolgendo una mansione diversa, ha ereditato dal papà contadino un alloggio non lo potrà ampliare». E’ quanto dichiara Luigi Celori, consigliere del Pdl alla Regione Lazio  «La composizione di questa aula – prosegue – che vede presenti tanti consiglieri che non hanno alcun rapporto con l’elettorato e quindi con le categorie e con i singoli cittadini, o perché eletti nel listino o perché arrivati qui con un pugno di voti, rende difficile farsi comprendere per chi  sente le reali necessità del territorio. Ecco perché è più che mai opportuno fare in modo che nel prossimo Consiglio non ci siano “miracolati” che non sanno neanche di che parlano e soprattutto che ci sia un adeguato sbarramento, come del resto è già previsto a livello nazionale sia al di fuori che dentro la coalizione». «Il presidente Marrazzo,  – conclude Celori – prigioniero della sua maggioranza non è stato in grado di fare le scelte di cui il Lazio aveva bisogno. Anche oggi continua a subire i ricatti della casta che lo sostiene preoccupata solo che regole più democratiche gli impediranno di mantenere i privilegi di cui finora ha goduto. Abbiano tutti il coraggio di confrontarsi con i cittadini senza rete di salvataggio, senza quote riservate e soglia di sbarramento che non porti qui pure gli amici della “parrocchietta”».

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Ddl che vieta vendita di sigarette ai minori

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2009

«Tempi rapidi per l’approvazione del ddl che vieta di vendere le sigarette ai minorenni». Ad assicurarlo dal Sanit 2009, IL 6° ffrum internazionale della Sanità che si sta svolgendo a Roma in questi giorni, è il senatore del Pdl Stefano De Lillo, tra i promotori del disegno di legge. «In Italia sono 1.200.000 i giovani che si accostano al fumo tra i 15 e i 24 anni, ben 130.000 di loro hanno tra i 15 e i 17 anni – fa sapere De Lillo – mentre 26% dei ragazzi accende la prima sigaretta prima dei 15 anni e il 58% dei giovani comincia a fumare tra i 15 e i 17 anni. «Questi dati dimostrano la pericolosità e i grandissimi costi sociali che il fumo ha per la popolazione italiana», spiega il senatore del Pdl che assicura su come «il ddl sia condiviso da tutte le forze politiche. I tempi di attuazione saranno quindi rapidi anche perché è stata chiesta l’approvazione in via legislativa, senza quindi passare in aula». «Con questa legge – spiega De Lillo – vogliamo recepire una direttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che estende almeno a 18 anni il limite di fumo. Chiediamo che non sia possibile fumare negli ambiti scolastici, cortili compresi e tutta una serie di altre iniziative per dissuadere e informare soprattutto i giovani che sono i fruitori più deboli».

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