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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘decadenza’

Presentazione nuova Edizione Guglielmo Ferrero- Grandezza e decadenza di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 28 marzo 2017

Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 16:19 Dipartimento di Studi Umanistici, Aula Radiciotti Via Ostiense 234 Presentazione nuova edizione di Guglielmo Ferrero, Grandezza e Decadenza di Roma, a cura di Laura Ciglioni e Laura Mecella (Castelvecchi, Roma 2016) Introduce Arnaldo Marcone (Roma Tre) Intervengono: Leandro Polverini (Istituto di Studi Romani) Mario Mazza (Academia dei Lincei) Fabio Fabbri (Roma Tre) Donatello Aramini (Roma Tre) Coordina l’incontro Renato Moro (Roma Tre)

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“Guardare decadenza Roma per esigere salto qualità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 Mag 2016

Foro romano“Giornata di intensa attività pre-elettorale, incontri e scambi a tutto campo. Ma diventa sempre più difficile distinguere i fatti locali, se di fatto locale si può parlare quando si parla di Roma Capitale, e i fatti nazionali. Gli ingorghi di oggi e di ieri sul Muro Torto, rimandano subito all’allagamento della stazione della metropolitana di piazzale Flaminio e fanno pensare ai drammatici fatti di Firenze di un paio di giorni fa. Errori umani si è detto; sciatteria, incuria, lavori mal fatti, che danno una immagine della città, delle due città, francamente squallida”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Viene consegnata al giudizio di tutti, non solo e non tanto ai turisti, ma soprattutto a chi abita questa città e ci lavora quotidianamente, la netta sensazione di una gestione della cosa pubblica fuori da ogni senso di responsabilità e di dovuta tempestività. A Roma, poco oltre piazza Flaminio, sulla via Flaminia – prosegue Binetti – c’è ancora in bella vista l’edificio crollato qualche mese fa, per lavori del tutto inadeguati condotti agli ultimi piani. Passeggiare per Roma in una splendida giornata come oggi dà la netta impressione di un governo della città distratto e inconcludente; i mercatini, al termine delle rispettive attività, lasciano la strana sensazione che offrono gli scenari in cui nessuno è responsabile di nulla, anche perché con le ultime gestioni amministrative Roma è stata lasciata scivolare in un degrado progressivo, di cui i fatti attuali danno conferma. E’ singolare vedere macchine in doppia fila, servizi di carico e scarico di merci e di biancheria, che occupano le strade del centro negli orari di punta, complicando la vita dei cittadini e rallentando il già complicato fluire delle macchine. E’ facile chiedersi dove siano i vigili; chi controlli i flussi dei servizi pubblici. Basterà un nuovo sindaco per mettere ordine in questo sfascio divenuto quasi endemico e contagioso? Eppure Roma aspetta il miracolo: lo aspetta di chi ha mostrato di saper lavorare e di saper dirigere gli ambiti di sua competenza, senza improvvisarsi al fronte di una macchina difficilissima da guidare. Ma su questo almeno vigileranno i nuovi romani, che in questi mesi di campagna elettorale – conclude Binetti – hanno almeno imparato a guardarsi meglio intorno, a giudicare e aspettano solo di poter esigere”.

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Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 Mag 2010

Venezia fino al 29/6/2010 Giardini della Biennale, Castello 1260, In Paradiso Gallery The Essence of Decadence “Sono l’Impero alla fine della decadenza,  che guarda passare i grandi Barbari bianchi  componendo acrostici indolenti dove danza  il languore del sole in uno stile d’oro”
Paul Verlaine – 1883 I lavori esposti, remake fotografici di capolavori pittorici della fin de sie’cle, dimostrano l’eclettismo dei due giovani artisti (Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto) le cui esperienze nel campo del cinema, della scenografia, della fotografia e dell’arte hanno reso possibile la perfetta assimilazione/rielaborazione del passato. Le opere, frutto di un paziente studio alla ricerca di un tempo perduto, rivelano il -panico per l’inevitabile inganno che irretisce la nostra vita, la rovinosa totale caduta in questa terribile condizione- (Auerbach) che si rinnova nel silenzio degli scatti contemporanei.  The Essence of Decadence nasce dall’ideazione e dalle ricerche di Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, che a dispetto della loro giovane età (nati rispettivamente nel 1986 e nel 1984) possono vantare diverse esperienze nel campo del cinema e dell’arte.  Mostra promossa dall’associazione culturale Concilio Europeo dell’Arte Santa Croce 466/G Venezia (Immagine: With Face HIdden -2009 fotografia digitale, stampa lambda, 173 x65 cm)

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Crisi e riforma della giustizia del lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Roma, venerdì 23 aprile, ore 9.30 – 17.00 Biblioteca del CNEL, Viale David Lubin 2 intervengono Piergiovanni Alleva, Amos Andreoni, Giovanni Cannella,  Maurizio Cinelli, Fulvio Fammoni, Giuseppe Ferraro, Raffaele Foglia,  Luigi Mariucci, Sergio Mattone, Luca Palamara, Massimo Roccella,  Rita Sanlorenzo, Valerio Speziale, Tiziano Treu, Sergio Vacirca,  Antonio Vallebona Un convegno per riflettere sul disegno di legge governativo n. 1167-B, quello che riforma la giustizia del lavoro. Un disegno di legge che pone una serie di interrogativi, primi tra tutti quelli relativi alla clausola compromissoria allegata al contratto di lavoro ed all’arbitrato secondo equità; e ancora: il problema dei termini di decadenza per il deposito del ricorso giudiziale, quello del condizionamento dei poteri del magistrato del lavoro in materia di clausole generali, giusta causa e giustificato motivo di licenziamento, sanzioni disciplinari e altro.  Norme che in larga misura il Presidente della Repubblica ha deciso di rimettere al Parlamento, per una nuova e più approfondita disamina, tenuto conto della possibile collisione con le norme costituzionali che tutelano il lavoratore quale contraente debole. La nota presidenziale auspica inoltre che la flessibilizzazione della disciplina del rapporto di lavoro venga realizzata con riforme del diritto sostanziale specifiche, evidenti e generalmente condivise, anziché con norme processuali surrettizie e di portata indeterminata. Il convegno si articolerà in due sessioni. Quella mattutina, presieduta da Sergio Mattone (Presidente onorario della Corte di Cassazione), sarà introdotta dal Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Luca Palamara. Seguiranno le relazioni di Luigi Mariucci (Università di Venezia) sul declino dei diritti individuali e collettivi nel processo di lavoro; di Valerio Speziale (Università di Pescara) sui limiti alla giustiziabilità dei diritti nella riforma del lavoro; e di Massimo Roccella (Università di Torino) sul regime delle impugnazioni. Il convegno proseguirà con alcuni interventi programmati: Raffaele Foglia (Magistrato di Cassazione presso la Corte Costituzionale) parlerà degli aspetti problematici della nuova normativa; Amos Andreoni (La Sapienza Università di Roma) tratterà il tema del processo previdenziale; Giovanni Cannella (Magistrato) discuterà dell’organizzazione del lavoro negli uffici giudiziari; infine l’Avv. Sergio Vacirca tratterà delle funzioni dell’avvocatura nel nuovo processo di lavoro. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda dal titolo “Per una tutela effettiva dei diritti dei lavoratori”, presieduta da Rita Sanlorenzo (Magistrato, segretario nazionale di Magistratura democratica) ed alla quale sono stati invitati:  Piergiovanni Alleva (Università Politecnica delle Marche), Maurizio Cinelli (Università di Macerata), Giuseppe Ferraro (Università di Napoli “Federico II”), Tiziano Treu (Vice Presidente della Commissione Lavoro del Senato) e Antonio Vallebona (Università di Roma Tor Vergata).  Concluderà i lavori il segretario confederale CGIL Fulvio Fammoni.

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Collaboratori parlamentari

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2009

Ancoparl, Associazione Nazionale Collaboratori Parlamentari, nell’esprime solidarieta’ alla collega Viviana, licenziata dall’on Franco Barbato dell’IDV dopo un periodo di lavoro in nero di circa quattro mesi, come  denunciato dalla stessa nell’articolo di Salvatore Dama oggi su Libero, auspica sia presentata quanto prima un proposta di legge di iniziativa popolare che veda l’immediata decadenza dalla carica per tutti i parlamentari che dovessero, nel corso del loro mandato, aver violato i diritti dei lavoratori, sia sul piano fiscale che contributivo.

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L’economia italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2009

Nell’ultimo trimestre 2008 il prodotto interno lordo italiano è calato del 2,1%, nel primo trimestre 2009, del 2,4. In totale percio’ la crisi in sei mesi è costata una diminuzione del PIL del 4,4%.  Ma il nostro paese viveva già una condizione di decadenza economica poiché nei precedenti due trimestri del 2008 (il secondo e terzo), il calo era stato rispettivamente dello 0,6 e dello 0,8%. Lo sanno bene molti italiani che già nel 2007 faticavano ad arrivare alla fine del mese. Per molti di loro (quelli che non hanno perso il posto di lavoro) il crack finanziario non ha peggiorato la situazione, anzi il calo dei tassi sui mutui ha persino portato una boccata di ossigeno, ma per chi ha perso lavoro o è in cassa integrazione la crisi inizia ora e si fatica a vedere vie d’uscita. Riassumendo in un anno (confrontando il primo trimestre del 2009 con quello del 2008), siamo a -5,9%. Abbiamo assorbito meglio la crisi di altri?  Rispetto ai grandi paesi europei solo la Germania ha fatto peggio (-6,9% ), gli altri segnalano un calo del PIL inferiore: la Francia segna un meno 3,2%, la Gran Bretagna -4,1 la Spagna -3,0. Gli USA, per fare un altro confronto, segnano un -2,5 mentre è il Giappone a pagar caro la crisi: -9,1%. Dopo mesi di dati negativi su tutti i fonti (che si parli di fatturato industriale o di consumi di energia poco importa, sempre di cali pesanti si parla), giungono altri segnali meno appariscenti ma più significativi per capire la situazione attuale. Nel primo quadrimestre 2009 gli abbassamenti di corrente e i distacchi per morosità prolungata sono aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 460 mila a 600 mila casi (Sole24Ore 1/06/2009). Il Sole24Ore segnala l’aumento della morosità nel pagamento delle spese condominiali e la progressiva riduzione delle spese di manutenzione. Ci sono condomini dove all’ordine del giorno delle prossime assemblee figura la proposta di bloccare gli ascensori per ridurre le spese! Condomini ubicati in Lombardia in province un tempo esenti da problemi occupazionali, quali quella di Lecco! Guardiamo tutti al futuro con speranza ma più per il desiderio di non voler soffrire che per segnali reali. Questo governo si è dimostrato un bradipo nella reazione, con straordinaria fantasia ha lanciato gli inventivi per le automobili e spera nel “mattone libero” per creare lavoro, ma chi potra’ ampliare casa? Non certo chi e’ in cassa integrazione. Quali mercati offrono sbocchi al futuro? Quali hanno speranza di crescere e di generare possibilità di produzione ed esportazione?  Mancano queste analisi e mentre gli alti paesi puntano a sviluppare tecnologie e sistemi di generazione a basso impatto ambientale noi modifichiamo le regole per poter vendere all’infinito (a chi?) le vecchie lampadine ad incandescenza e gli elettrodomestici che consumano più degli altri (vedi disegno di legge 1195).  E’ questa la nostra strategia per aiutare le aziende in crisi?  Thomas Friedman, (noto in tutto il mondo per libri come “il mondo è piatto”) ha ricordato nel suo ultimo libro (Caldo, piatto e affollato) che il Presidente Jimmy Carter, dopo la crisi petrolifera del 1973-74 fece approvare una legge per migliorare l’efficienza nel consumo dei carburanti nelle autovetture e fece installare sul tetto della Casa bianca i primi pannelli solari. Ma Reagan anziché continuare ad alzare gli standard delle autovetture li abbasso (nel 1986) e fece rimuovere i pannelli solari. Scrive Friedman, “facendo retromarcia sugli standard per il risparmio del carburante, il presidente pensava evidentemente di dare impulso all’industria americana del petrolio e delle auto, allora in frenata”, ma come abbiamo imparato, si trattava di una scelta miope, di un atteggiamento che ha portato l’America a produrre veicoli dai consumi insostenibili e a dover ricorrere con fatica al salvataggio delle proprie società automobilistiche. E’ una lezione che dovrebbe insegnare qualcosa a chi ha responsabilità di governo. Se almeno fosse in grado ascoltare. (Roberto Meregalli Beati i costruttori di pace) (fonte tradenews@www.beati.org)

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