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I carburanti sostenibili per l’aviazione sono pronti per il decollo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 maggio 2021

A cura di Andrea Carzana, Portfolio Manager, azionario europeo di Columbia Threadneedle Investments.Mancano meno di dieci anni alla scadenza del 2030 stabilita da numerose aziende per raggiungere la neutralità climatica. Analogamente, all’orizzonte si profila già il termine del 2050 fissato da molti paesi per realizzare questo stesso obiettivo. Per raggiungere tali traguardi bisognerà fare grandi passi avanti. Ma come? Un settore che consuma enormi quantità di risorse naturali, ma che a nostro avviso presenta l’opportunità di un cambiamento realistico, è l’aviazione. Riuscire a ridurre le emissioni sarebbe una grande vittoria. Nel 2019 il settore ha generato l’8% del consumo totale di petrolio, equivalente a quasi 7,5 milioni di barili al giorno. Nel 2020 il Covid-19 ha lasciato a terra la maggior parte delle flotte delle compagnie aeree, riducendo del 39% il consumo di carburante, ma la propensione per i viaggi aerei è destinata probabilmente a crescere nel lungo periodo, vista l’importanza della mobilità. Senza un intervento normativo, tuttavia, gli aerei continueranno a usare combustibili fossili, e si stima che entro il 2050 il settore potrebbe assorbire oltre 14 milioni di barili al giorno, più di quanti ne abbia consumati la Cina nel 2019. Una grande differenza tra le compagnie aeree e le automobili risiede a nostro parere nell’enorme quantità di capitale immobilizzata negli aerei esistenti; si tratta di beni con una vita utile residua di 20-30 anni, la cui sostituzione comporterebbe costi semplicemente proibitivi. In aggiunta, la tecnologia necessaria per farli funzionare con carburanti differenti non è stata ancora sviluppata, per cui serve qualcosa che possa essere immesso negli attuali serbatoi. I SAF soddisfano questo requisito. Questi carburanti sostenibili sono prodotti utilizzando rifiuti destinati alla discarica, come l’olio da cucina esausto e il grasso animale scartato, mescolati con il normale combustibile fossile.Nel 2019 il carburante per l’aviazione costituiva un mercato globale da 300 milioni di tonnellate. Le proiezioni del forum sul carburante dell’International Air Transport Association (IATA) prevedono un mercato da 420 milioni di tonnellate entro il 2030, mentre secondo il World Economic Forum le dimensioni di quest’ultimo dovrebbero arrivare a 510 milioni di tonnellate nel 2040. L’Unione europea rappresenta circa il 20% di questo totale, e punta a soddisfare il 14% del proprio fabbisogno mediante l’uso dei SAF, creando una domanda da 11 milioni di tonnellate entro il 2030 nella sola Europa.I SAF sono una soluzione costosa, ma la miscelazione obbligatoria potrebbe favorire una loro ampia diffusione entro la metà di questo decennio. In questo scenario, i governi obbligherebbero le compagnie aeree a utilizzare come carburante una certa quota di SAF. Alcuni paesi si stanno già muovendo in questa direzione: la Svezia ha imposto una quota minima di SAF dello 0,5% nel 2021 e la Francia dell’1% nel 2022. L’Olanda sta valutando un provvedimento che richiederebbe una miscela al 14% entro il 2030. Nell’UE, nel luglio 2021 dovrebbe essere annunciata l’iniziativa ReFuelEU, che avrà probabilmente un obiettivo di miscelazione al 2% nel 2025 e al 5% nel 2030, mentre il presidente Biden viene esortato a introdurre un requisito dell’1% su scala nazionale. Con l’introduzione e l’aumento dei requisiti di miscelazione obbligatoria e il miglioramento delle norme, la scalabilità condurrà a una riduzione dei costi e a un’adozione ancora maggiore, innescando un circolo virtuoso.Oltre al sostegno governativo, lo sviluppo dei SAF richiede l’esercizio di pressioni da parte dei consumatori finali. I passeggeri e le imprese, sotto la spinta di investitori sempre più consapevoli dei fattori ESG, possono costringere le compagnie aeree a ridurre la loro impronta di carbonio, accettando aumenti temporanei dei prezzi a causa dell’aggravio dei costi. Si stima che una miscela al 2% per un volo di tre ore costerebbe 2 dollari a ogni passeggero.I SAF rappresentano un’opportunità entusiasmante per gli investitori. Esploriamo volentieri temi che contribuiscono a promuovere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.[1] Il mercato dei SAF è direttamente collegato ad alcuni di questi, tra cui l’elemento dei trasporti sostenibili dell’SDG 11, “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”; l’elemento del turismo sostenibile dell’SDG 12, “Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo”; e l’SDG 13, “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”.Per usare una metafora legata all’aviazione, i SAF stanno rullando sulla pista, ma con la tecnologia, la giusta volontà politica, la pressione degli azionisti e lo sviluppo dei requisiti obbligatori possono prendere il volo. (abstract)

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Alitalia non decolla

Posted by fidest press agency su domenica, 24 novembre 2019

“Nel giorno della scadenza dell’offerta vincolante per il rilancio di Alitalia la soluzione resta lontana, senza acquirenti. Di fatto il governo è ancora fermo alla fase interlocutoria come dimostra l’ipotesi – che circola in queste ore – di un’ennesima proroga. Una situazione che non dà garanzie sul rilancio della nostra compagnia di bandiera e sul futuro di circa 12mila dipendenti. Il governo lavori per trovare soci solidi, proprio l’Italia che fonda la sua economia sulle relazioni internazionali, sulle esportazioni e sul turismo è impensabile non abbia un vettore nazionale competitivo sul mercato. Lo Stato faccia la sua parte”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Deltaplani pronti al decollo per il titolo mondiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 luglio 2019

deltaplano in volo.jpgLa XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano è pronta a spiccare il volo. Per la quarta volta l’Italia ospita la massima competizione mondiale dopo quelle del 1999, 2008 e del 2011 tutte volate in Umbria. Questa volta, dal 13 al 27 luglio, toccherà ai cieli del Friuli e non solo perché non si può escludere sconfinamenti nelle vicine Austria e Slovenia. Dipenderà dai percorsi di gara che in buone condizioni possono superare i 100 km e anche dalla meteo che condizionerà pure la scelta del sito di decollo e quello di atterraggio. A disposizione il monte Crostis in Carnia, il Cuarnan sopra Gemona e il Valinis a Meduno (Pordenone); atterraggio ufficiale a Bordano e base operativa a Tolmezzo entrambe in quel di Udine. Grazie al sistema live tracking i voli, uno al giorno meteo permettendo, potranno essere seguiti momento per momento sulla pagina facebook, e nel sito ufficiale dell’evento, oltre che su un mega schermo al centro operativo.Ai nastri di partenza un massimo di 125 piloti in rappresentanza di 29 nazioni. La squadra nazionale italiana si presenta dall’alto dei suoi nove titoli iridati, dei quali cinque consecutivi, l’ultimo due anni or sono a Brasilia, più cinque europei e una pioggia di medaglie nell’individuale. Tuttavia il CT degli azzurri, il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, non fa mistero dell’arduo compito che i nostri si apprestano ad affrontare. Avranno di fronte nazioni come la Repubblica Ceca che in Brasile ci ha dato del filo da torcere. Anche Gran Bretagna, Australia e Austria non staranno a guardare, senza contare che qualche out sider potrebbe spuntare all’orizzonte.La formazione italiana non si discosta molto da quella che ha vinto il titolo in Sudamerica e lo scorso anno quello europeo in Macedonia: Alex Ploner di San Cassiano (Bolzano), Cristian Ciech di Folgaria (Trento) e varesino di adozione, Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) e l’esordiente Manuel Revelli da Cervasca (Cuneo). Aiutante in campo del team leader Tebaldi sarà Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).Molte e per tutti i gusti le manifestazioni di contorno ai mondiali: dallo sport alla musica, dal cinema all’enogastronomia. Sfilata delle nazioni il 13 luglio; premiazione il 27. (foto copyright Gustavo Vitali)

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Italia e Case in Legno: un mercato che è pronto a decollare

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 agosto 2016

case in legnoSecondo alcune recenti statistiche, diffuse dal Transparency Market Research, il mercato della bioedilizia vale oltre 105 miliardi di dollari, con tassi di crescita annuali del 19%.Abbracciando il mattone sostenibile, in effetti, il risparmio in bolletta è notevole (più dl 20%) con il conseguente taglio netto delle emissioni di Co2 e, per un paese come l’Italia in cui i consumi energetici degli edifici incidono per il 40% sulla spesa in bolletta, questi dati non sono certamente da sottovalutare.Stando a una successiva ricerca promossa da I-Com, Enea e Fiaip sull’andamento della compravendita degli immobili ad alta efficienza energetica, il mercato delle abitazioni in classi superiori (A e A +) sono in salita del 10%, acquistando circa il 4% in più rispetto alle stime del 2013.
Sebbene le indagini siano incoraggianti, l’edilizia green made in Italy si muove ancora lentamente rispetto al resto dei paesi industrializzati, complici quel legame che tiene ben stretti gli italiani alle vecchie tradizioni e una diffidenza inspiegabile verso il mercato delle case prefabbricate in legno.La spiegazione di così tanta cautela nell’investire bio, tuttavia, andrebbe ricercata altrove, ovvero in un’eterogeneità di informazioni che confondono gli utenti, lasciandoli spaesati.L’anello mancante allo sviluppo dell’edilizia biosostenibile. Proprio per far luce sulle tante perplessità degli italiani nei riguardi delle case di legno, e più in generale sul mercato della bioedilizia, stanno sorgendo portali web dedicati a questo settore, come Immobilgreen.it. Fondato dall’imprenditore romano Fabio Tantari, il portale si configura come il ponte virtuale fra gli operatori immobiliari che confluiscono nel campo delle costruzioni biosostenibili e gli utenti in cerca di una maggior chiarezza nell’ancora poco chiaro ambito delle case in legno. Attraverso la piattaforma sono raccolte tutte le informazioni tecniche e burocratiche che gravitano attorno all’edilizia sostenibile, compresa una vasta galleria di modelli di case in legno e di abitazioni prefabbricate, ricavata dalle migliori proposte di tutti i più accreditati costruttori d’Italia.Nonostante lo scetticismo sulla bioedilizia e in particolar modo sulle case di legno, il fondatore di Immobilgreen è convinto che i temi legati al risparmio energetico stiano accendendo l’interesse del Bel Paese. Secondo una ricerca di mercato condotta proprio attraverso il sito, è emerso che 7 italiani su 10 che intendono costruire una nuova abitazione non conoscono il grande potenziale delle case in legno, scartate a priori perché sempre più spesso associate all’immagine di baite di montagna o, ancora peggio, a quella di baracche precarie. Tuttavia, oltre l’80% dei visitatori si è espresso a favore di questo tipo di costruzioni nel caso in cui il loro prezzo d’acquisto fosse inferiore a quello delle abitazioni tradizionali in calcestruzzo.In base a quanto ricavato dalle interviste su Immobilgreen.it, si è giunti alla conclusione che la difficoltà del mercato della bioedilizia in Italia sia legata fondamentalmente a una mancanza d’informazione globale. Per tale ragione, il sito si propone di diffondere nel modo più chiaro e completo possibile la cultura dei prefabbricati, dissipando tutti i timori più comuni a riguardo. (foto: case in legno)

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Parapendio: Due torinesi oltre le nuvole

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2015

patrucco-accosciatoDue imprese di altrettanti piloti di parapendio, entrambe piemontesi, una già conclusa, l’altra prossima al decollo! Pierandrea Patrucco, di Loranzè d’Ivrea (Torino), è un personaggio molto noto nel mondo del volo libero, due volte campione italiano di parapendio, due volte vincitore della World XContest biposto, gara on line, seguitissima. Al suo attivo circa 18000 ore di volo consumate nei cieli sopra le Alpi. L’ultima volta si cimentò in un volo di ben 950 km, dal Principato di Monaco al Friuli, il “volo bivacco” come ama chiamare le sue imprese. Fu fermato dal maltempo mentre stava per varcare il confine con la Slovenia. Un nuovo, imminente progetto di “volo bivacco” si concretizzerà a partire dal prossimo maggio, meteo permettendo. Patrucco ha deciso di percorrere l’Italia da nord a sud volando in parapendio, senza l’ausilio di altri mezzi di trasporto. Decollo, volo, atterraggio e, in attesa del volo successivo, sosta dove ha toccato terra. Poi a piedi verso un nuovo decollo per librarsi ancora in volo e così percorrere tutta la penisola, volando o camminando. La data di partenza è ancora da decidere, come non si può stabilire una rotta a priori. Neppure sa quanto impiegherà per realizzare questa unione aerea tra le vette delle Alpi ed il mare della Sicilia. Tanto dipende dal tempo, dalle nuvole, dai venti, molto dalle sue gambe, il meno possibile, spera Patrucco, perché ai piloti piace volare, non camminare. Lo aiuteranno strumenti quale il variometro che segnala la presenza di correnti d’aria ascensionali originate dal riscaldamento del suolo sotto i raggi del sole, unica change da sfruttare per salire in cielo, guadagnare quota e poi spostarsi lungo il territorio, perché parapendio e deltaplano non hanno motore. E poi il GPSpatrucco-decollo patrucco-nuvoleche registra l’avanzamento del mezzo durante il volo e la traccia della rotta sarà visibile in tempo reale via web, insieme a fotografie, filmati ed altro. Lo aiuteranno soprattutto abilità ed esperienza, il saper cogliere i segnali del cielo, le nubi, il volo degli uccelli, e poi l’osservazione del suolo, dei pendii montani, delle valli che sorvolerà durante il viaggio, una traccia lunga quanto l’Italia. Comincia bene la Coppa del Mondo di parapendio 2015 con la vittoria nella prima tappa di Marco Littamé di Gassino Torinese, già due volte campione italiano e più volte azzurro. Teatro dell’evento Baixo Guandu, cittadina di 30.000 abitanti nello stato di Espírito Santo in Brasile. 115 i piloti in volo in rappresentanza di 27 nazioni. Sette le prove disputate, una al giorno, con percorsi dai 66 ai 97 km. Ottime anche le prestazioni del trentino Nicola Donini, già campione italiano 2013, che ha vinto la prima manche e si è classificato secondo nelle ultime due. Littamé ha regolato gli avversari mantenendosi nelle prime posizioni e guadagnando la testa della classifica nell’ultima giornata. Alle sue spalle si sono classificati il venezuelano Ally Palencia, gli svizzeri Urs Schoenauer e Michael Sigel ed il norvegese Gunnar Sæbu. Migliore tra le
donne la polacca Klaudia Bulgakow. Gli altri italiani presenti erano: Settimio Calvarese, Piergiorgio Camiciottoli, Mirco Cristoforetti, Samuel Cristoforetti, Antonio Golfari, Tobias Grossrubatscher, Luciano Pagnoni e Walter Scherlin. I prossimi appuntamenti della Paragliding World Cup si terranno in Portogallo, Svizzera, Spagna, India e la finale in Messico. (Gustavo Vitali) (foto patrucco)

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La Torino – Lione si realizza?

Posted by fidest press agency su domenica, 17 aprile 2011

Interrogazione dell’On. Giorgio Merlo (PD) al Ministro dei Trasporti. “Ormai siamo alla vigilia. È inutile continuare a ribadire la necessità di realizzare la Torino-Lione e poi assistere passivamente ai ritardi che, di fatto, rischiano di bloccare definitivamente il decollo di questa infrastrutture decisiva per il futuro produttivo ed economico del Piemonte e di tutto il Nord Italia.
Dopo l’approvazione nell’ottobre scorso di alcune mozioni parlamentari che impegnavano il Governo nazionale a rispettare rigorosamente il cronoprogramma per la realizzazione della Torino-Lione, ora ci troviamo ad un bivio: o si procede celermente al rispetto degli impegni assunti e alla partenza del cantiere della Maddalena oppure l’asse Marsiglia-Genova-Milano diventa l’alternativa più gettonata per garantire i collegamenti europei. Una alternativa, è inutile nasconderlo, sostenuta non solo dagli ambienti politici liguri ma anche da settori politici trasversali piemontesi.
Ho presentato un’Interrogazione al Ministro dei Trasporti per avere un pronunciamento rapido, e il più possibile definitivo, sulla reale volontà politica di realizzare questa infrastruttura senza nascondersi dietro ai cavilli burocratici o ai ritardi misteriosi. O la Torino-Lione decolla oppure si chiude per sempre la pagina”.

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Raduno parapendio

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

Albino (Bg) in Val Seriana, il 24 ottobre si terrà il tradizionale raduno di parapendio, un appuntamento fisso nel calendario del volo libero. Organizzato dall’associazione Ali Orobiche, l’Albino Meeting prevede una gara individuale di precisione in atterraggio con decollo dal Monte Rena, nella frazione di Ganda di Aviatico, località vicina alla più nota e turistica Selvino. L’accesso al decollo di piloti e spettatori avverrà facilmente grazie alla funivia che collega questa località montana da Albino, in valle. Dopo la fase di decollo, prevista a partire da mezzogiorno, i piloti affronteranno un volo la durata del quale dipenderà dalle condizioni meteo; infatti la tecnica di volo senza motore in deltaplano o parapendio deve obbligatoriamente tenere in considerazione lo stato del tempo per garantire la necessaria sicurezza. Al termine tenteranno di centrare un bersaglio posto all’atterraggio ufficiale in territorio Bondo Petello, frazione di Albino. I voli dovranno cessare entro le 17 per lasciar posto alle premiazioni. Come di consueto,  prevede una nutrita affluenza anche da fuori regione. (albino meeting)

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Recco Fly Festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Recco (Ge) 10 ed 11 aprile 2010.  Quarta edizione del Recco Fly Festival.  Si tratta di un raduno di parapendio, mezzo che con il deltaplano costituisce il volo libero, cioè senza motore, nel fantastico scenario del Golfo Paradiso. Parte centrale dell’evento la gara di precisione in atterraggio, vale a dire che i piloti, dopo il decollo da un pendio posto a 400 metri d’altezza lungo la mulattiera che parte dalla millenaria chiesa di Ruta di Camogli, voleranno fintanto che le correnti d’aria ascensionali lo permetteranno. Al termine cercheranno di centrare un bersaglio posto lungo la spiaggia di Recco, atterraggio ufficiale della manifestazione, dove converrà il pubblico per assistere al festival. Le vele colorate dei parapendio risalteranno nel cielo ligure, sorvolando luoghi spettacolari come Camogli e le sue case multicolori, la Rocca del Castellaro un costone verticale lungo 600 metri a picco sul mare, il paesino di San Rocco di Camogli arroccato a 320 metri d’altezza, il Monte di Portofino con gli scorci mozzafiato sul suo parco naturale, la scogliera della Gaiassa, il Monte Esoli e la vallata di Recco. Collaterali alla manifestazione sono previste gite in canoa nel Golfo Paradiso, lanci di aerostati di carta velina, detti Balao, cena conviviale dei partecipanti il sabato sera, benedizione delle vele distese sulla spiaggia ed altro ancora. Partecipazione straordinaria del club soft air The Big One, che illustrerà questa entusiasmante disciplina sportiva con mezzi audiovisivi e montando un apposito campo base. In caso di condizioni meteo avverse la manifestazione sarà rinviata al 17 e 18 aprile. (volo libero)

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Veneto e Liguria: stagione volo libero

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

Come ogni anno il 27-28 febbraio ritorna il Meeting di Monterosso al Mare (La Spezia), nello splendido scenario delle Cinque Terre. Per l’evento storico del volo in deltaplano e parapendio caleranno in Liguria numerosi piloti; vele colorate si alzeranno in cielo dal decollo ufficiale per atterrare lungo la spiaggia del Gigante. La manifestazione, accanto alla classica gara di precisione in atterraggio e all’esposizione e laboratorio di aquiloni per bambini, prevede l’irriverente Trofeo Paraculo, la tenzone culinaria Torta in Cielo ed il festoso Carneval Fly. Una giuria premierà chi atterrando centra uno scatolone, la miglior torta fatta in casa e la maschera più originale in volo. Con l’obbiettivo dichiarato “superiamo i nostri limiti anche a tavola senza correre rischi al volante”, la cena conviviale del sabato sarà chiusa da Š una gita notturna in barca. Evidente l’intento degli organizzatori di sottolineare l’aspetto più genuino del volo libero, cioè associazionismo ed amicizia non orientatati alla sola conquista di scudetti e primati. Nel Ponente ligure, a Spotorno (Savona), il 17-18 marzo e 31 marzo 1 aprile, ottava edizione del Festival del Vento. Accanto ad esibizioni di aquiloni, molto pubblico assisterà a parapendio veleggianti nel silenzio, intenti a risalire le correnti ascensionali del Monte Mao. La parte aerea della kermesse, che ospita anche voli in paramotore e tuta alare, più lanci diparacadutisti, è organizzata dalla scuola Albatros diretta dall’istruttore Agostino Gurrieri. Il primo appuntamento agonistico internazionale sarà il tradizionale Trofeo Montegrappa, dal 1 al 5 aprile. Lo scorso anno a Borso del Grappa (Treviso) si sono contati in volo 239 piloti di deltaplano e parapendio, provenienti da 18 nazioni, Argentina e Brasile le più lontane. Con la concomitante Expò di attrezzature ed accessori per il volo e le molteplici attività collaterali (aquiloni, arrampicata su pareti artificiali, nordic walking, mountain bike, stand gastronomici, voli con istruttore) anche nel 2010 l’affluenza di pubblico sarà conteggiata in migliaia di presenze. (volo libero)

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